Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 636 tamponi: 348 nel percorso nuove diagnosi e 288 nel percorso guariti. I nuovi casi positivi registrati sono 6 nel percorso nuove diagnosi: 3 in provincia di Ancona, 2 in provincia di Ascoli Piceno e 1 in provincia di Macerata.
Tra i nuovi casi sono compresi 2 rientri dall'estero (Romania), 2 soggetti sintomatici, un caso rilevato dallo screening percorso sanitario e uno in fase di verifica.
Il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi casi fa registrare una leggera decrescita rispetto alla giornata di ieri, quando il numero di nuovi positivi era di 20, a fronte di 865 tamponi analizzati (dal 2,47% di ieri, all'1,72% di oggi).
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 7.352 su un totale di 126.365 campioni testati.
Di seguito, nel dettaglio i dati rilasciati dal Gores:
Si sono conclusi ieri i lavori di asfaltatura sulla provinciale 180, nel tratto Belforte del Chienti - Sfercia.
La strada è nota come la vecchia statale 77 e, di fatto, rappresenta l’unica alternativa alla superstrada. L’arteria è importante perché collega numerosi frazioni e centri abitati, è transitata dai camion per via della presenza delle cave e, inoltre, è battuta dai ciclisti, in quanto ha una buona ampiezza e un traffico veicolare comunque ridotto.
Tra le altre cose, la prossima settimana sarà attraversata da una tappa della corsa ciclistica per professionisti Tirreno-Adriatica.
L’intervento di asfaltatura della Provincia di Macerata, eseguito dalla ditta Ferrini, ha avuto un costo di 260 mila euro e l’Ente ha autorizzato anche i ribassi d’asta per effettuare ulteriori tratti di sistemazione del piano viario nei punti più ammalorati della strada.
Il lavoro è stato finanziato con le risorse aggiunte, ricevute dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l’anno in corso, oltre ai finanziamenti programmati per il triennio 2019-2021.
“La strada ha avuto anche una sua inaugurazione ideale - dichiara il presidente Antonio Pettinari - questa mattina con l’iniziativa Pedaliamo per la ciclovia 77, promossa da otto associazioni ciclistiche di Marche e Umbria, con l’arrivo a Muccia. Numerosi partecipanti hanno anche espresso la propria soddisfazione per la sistemazione della strada”.
Insolita scena, quella che si sono trovati davanti stamane i residenti, o coloro che sono passati nel centralissimo Corso della Repubblica a Macerata. Parte della strada era infatti "invasa" da escrementi rilasciati da cavalli. Le foto in questione sono state scattate da alcuni residenti del centro e inviate alla nostra redazione.
Qualche cavaliere, o cavallerizza - proveniente probabilmente da un maneggio nella zona e vista la bella giornata di sole - ha deciso, infatti, di farsi una passeggiata in sella al cavallo arrivando fino al centro del capoluogo.
Da precisare come la legge non impedisca di circolare in sella al proprio destriero, purché si rispettino ovviamente tutte le indicazioni del codice della strada e si abbia l’idoneità psicofisica, oltre ad aver compiuto il quattordicesimo anno di età.
Il problema sorge, quando l’equino lascia in strada deiezioni che non vengono poi ripulite dal cavaliere. Infatti il codice prevede una multa (a carico del cavallerizzo) per gli escrementi lasciati in strada dai cavalli, proprio come avviene (o meglio, dovrebbe avvenire) con i bisogni lasciati dai cani e in generale da tutti gli animali domestici. Da qui l’indignazione di alcuni cittadini maceratesi.
Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1341 tamponi: 807 nel percorso nuove diagnosi e 534 nel percorso guariti. I positivi sono 20 nel percorso nuove diagnosi: 11 in provincia di Pesaro Urbino, 5 in provincia di Ascoli Piceno, 3 in provincia di Macerata e 1 in provincia di Ancona.
Questi casi comprendono 5 rientri dall'estero (Macedonia, Albania, Moldavia), 4 contatti in ambiente domestico asintomatici, 4 soggetti sintomatici, 6 contatti stretti di casi positivi e un caso rilevato dallo screening percorso sanitario.
Il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi casi fa registrare un leggero decremento rispetto alla giornata di ieri, quando il numero di nuovi positivi era di 32, a fronte di 865 tamponi analizzati (Leggi qui).
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale, dunque, a 7.346 su un totale di 126.017 campioni testati.
Di seguito, nel dettaglio i dati rilasciati dal Gores:
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
Questa settimana, le numerose mail arrivate da altrettanti amministratori di condominio hanno interessato principalmente la tematica riguardante gli interventi realizzati sulle parti in comuni di un edificio in condominio e nello specifico a chi spetta la scelta riguardo le agevolazioni fiscali in tema di “bonus facciate” o “eco-bonus”. Di seguito l’analisi dell’avv. Oberdan Pantana.
L'Agenzia delle Entrate ha risposto all'interpello posto da un amministratore e legale rappresentante di un condominio, il quale rappresentava che i condòmini intendevano realizzare un cappotto termico esterno sul loro edificio, accedendo ad un bonus fiscale (bonus facciate o ecobonus). In particolare, chiede se ciascun condòmino possa decidere di usufruire dell'ecobonus, con la finalità di avvalersi della facoltà di cessione del credito per ridurre l'esborso economico connesso all'intervento, oppure del bonus facciate o se, invece, la scelta debba essere fatta dall'assemblea condominiale vincolando tutti i condomini. La risposta in oggetto ha chiarito che nella comunicazione all’elaborazione della dichiarazione precompilata, l’amministratore di condominio dovrà indicare le due distinte tipologie di interventi e, per ciascuno di questi, le spese sostenute, i dati delle unità immobiliari interessate, i dati relativi ai condòmini a cui sono attribuite le spese per ciascun tipo di intervento, con le relative quote di spesa, specificando quali condòmini hanno esercitato l’opzione per la cessione del credito. Se la scelta di alcuni condomini di non fruire del bonus facciate ma dell’ecobonus è funzionale solo alla possibilità di poter cedere il credito corrispondente a tale ultima detrazione, la norma stabilisce, tra l’altro, che i soggetti che sostengono spese per gli interventi ammessi al bonus facciate possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari (sconto in fattura). In alternativa, i contribuenti possono optare per la cessione di un credito d’imposta di importo corrispondente alla detrazione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari con facoltà, per questi ultimi di successiva cessione.
Pertanto, in risposta ai nostri lettori amministratori di condominio, spetta al singolo condòmino la scelta se fruire del bonus facciate o dell'ecobonus. Gli adempimenti da porre in essere ai fini del bonus facciate e ai fini dell'ecobonus sono, di fatto, identici e possono essere effettuati dall'amministratore di condominio il quale dovrà, ai fini della comunicazione finalizzata all'elaborazione della dichiarazione precompilata, suddividere la spesa complessiva sostenuta dal condominio in base alle scelte operate dai singoli condòmini, tenuto conto che gli interventi hanno limiti e percentuali di detrazione diverse (risposta dell’Agenzia delle Entrate del 1° settembre 2020, n. 49).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
"Nella Macerata “piccola” provincia c’è il progetto buono della Lega per l’economia della cultura. Siamo molto orgogliosi dell’apprezzamento e del costruttivo scambio di visioni con un grande artista e ottimo produttore come Albano Carrisi nella piacevolissima mattinata trascorsa insieme tra Sferisterio e Centro Storico”.
Lo dichiara Andrea Marchiori, portavoce della Lega Macerata che, grazie alla collaborazione di Giuseppe Romano, candidato consigliere, ha accolto in città un Italiano tra i più noti al mondo. A passeggio con Albano tra Sferisterio e vie del centro c’era anche il candidato sindaco Sandro Parcaroli.
“Abbiamo voluto guardare insieme la città dal punto di vista del turista, testandone la risposta in termini di offerta e servizi, a partire dall’acquisto del biglietto per la visita allo Sferisterio – spiega Marchiori – È arrivata puntuale la conferma che Macerata non valorizza organicamente i suoi gioielli nonostante, come lo Sferisterio, siano tali da suscitare autentica ammirazione anche in un chi si è esibito nei luoghi più fascinosi al mondo. Insieme ad Albano abbiamo toccato con mano come l’anima autentica della città e dei suoi tesori si colga solo in misura parziale e grazie ai cittadini di buona volontà più che alle Istituzioni. Un atteggiamento che testimonia la distanza tra chi programma nelle ‘segrete stanze’ e gli operatori che vivono a contatto con turisti e visitatori. Di questo la Lega intende fare tesoro perché la cultura non la fanno solo le targhe ed i musei”.
La passeggiata per le vie del centro è stata occasione di riflessione anche sul legame tra capoluogo e territorio, propiziata da un aperitivo con prodotti locali.
“Ci siamo positivamente confrontati su mezzi e strategie perché Albano è anche un apprezzato produttore agricolo e ben comprende il valore che la narrazione del territorio ha per tutte le produzioni – conclude Marchiori - La Lega ha ben chiaro che non può esserci città senza territorio e che la loro stretta correlazione non può esaurirsi in eventi occasionali, per quanto mediatici. Pensiamo ad un network strutturato che operi nella direzione giusta, quella di far crescere, in parallelo, prodotti e cultura della qualità”.
Rinnovata l’area camper di Camerino, in via Macario Muzio, pronta a ospitare ancora più camperisti e appassionati della vacanza all’aria aperta e della libertà grazie ai lavori di ampliamento che hanno portato l'area da 8 a 25 posti camper, così come alla sistemazione della parte già esistente, completandola di tutti i servizi.
Una nuova e importante possibilità per la città ducale che così può arricchire la propria offerta di ospitalità per chi desidera visitarla, insieme al suo territorio. Inaugurata questa mattina, l’intero progetto è stato seguito dal responsabile Gianfranco Carimini che ha illustrato l’iter dei lavori. Iniziati a ottobre 2019, pur avendo subìto lo stop obbligato a causa del Covid, lo scorso marzo, sono stati portati a termine a giugno.
Un progetto realizzato grazie a una donazione della Fondazione Carima e di Anci Marche. Il sindaco di Camerino Sandro Sborgia ha sottolineato “l’importanza della rinnovata area camper che costituisce un’ulteriore risorsa di ospitalità per Camerino, che rinnova la volontà di inserirsi nei circuiti en plein air, proseguendo la strada intrapresa al centro della quale ci sono proprio natura, arte ed enogastronomia. Per questo un ringraziamento sincero e doveroso va alla Fondazione Carima e all’Anci che hanno consentito i lavori con la loro donazione”. Ha parlato di “un passo in avanti nel difficile percorso di ricostruzione e un segnale di speranza per il futuro” Rosaria Del Balzo Ruiti la presidente della Fondazione Carima. “Desidero ringraziare tutte le persone che, con coraggio, sono rimaste su questo territorio e quotidianamente si adoperano per la sua rinascita, dimostrandosi piccoli grandi eroi di resilienza – ha proseguito - La realizzazione della rinnovata area camper di Camerino è il risultato di una sinergia virtuosa tra enti, promossa dalla Fondazione Carima nella fase critica dell’immediato post sisma, grazie alla quale sono stati portati complessivamente a termine 10 progetti in altrettanti Comuni del cratere nell’ambito dell’iniziativa di crowfunding ANCI CROWD.
Al taglio del nastro, oltre al sindaco Sandro Sborgia e all'amministrazione comunale di Camerino, presenti Donatella Pazzelli, consigliere della Fondazione Carima, il sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei in rappresentanza di Anci, l'Anci, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, e il Magnificato Rettore dell’Università d Camerino Claudio Pettinari. A tenere il nastro Maria Gabriella Lucarini, proclamata Alfiere della Repubblica lo scorso aprile, insieme al suo fratello gemello.
Da domani 6 settembre, dopo 40 anni di servizio, lascia l’attività operativa presso la Compagnia Carabinieri di Tolentino il Capitano dei Carabinieri Giuseppe Losito che nella sua lunga carriera ha sempre svolto incarichi di prestigio raggiungendo traguardi professionali che gli hanno permesso di conquistare numerosi attestazioni di merito.
Il Questore Antonio Pignataro ha voluto salutare e ringraziare personalmente il Capitano Losito per aver sempre svolto il proprio ruolo ad altissimi livelli, per aver dimostrato sempre il massimo spirito di collaborazione con tutte le Forze di Polizia, in particolare con la Polizia di Stato e per essere stato da sempre un punto di riferimento per la città di Tolentino impersonando al meglio, da sempre, i valori propri del ruolo del Carabiniere, vicino ai cittadini, soprattutto alle persone piu’ deboli e indifese ma inflessibile di fronte a chi delinque e ad ogni forma di illegalità. Il Questore con questo gesto ha voluto esaltare le doti professionali di questo grande uomo ma soprattutto porre in risalto la sua umanità, virtu’ che in questi anni ha portato il Capitano Losito ad essere una delle persone piu’ stimate tra gli appartenenti delle Forze dell’Ordine di questa provincia. La correttezza, il rispetto, la lealtà, il coraggio, sono valori propri di un uomo che si è sempre speso per portare a termine il proprio lavoro con disciplina e onore e che ha saputo amalgamare l’attività di tutte le Forze di Polizia riuscendo a formare una vera e propria squadra in grado di garantire sicurezza e legalità a tutta la comunità della provincia di Macerata.
Il Questore:” Per il Capitano Losito oggi termina il periodo di servizio attivo ma sono sicuro che con la sua professionalità e le sue doti umane, continuerà ad essere una risorsa importantissima per l’Arma dei Carabinieri e, sono certo, un punto di riferimento per tutta la comunità per la quale in questi anni si è sempre speso a volte a costo di grandi sacrifici personali e della sua famiglia”.
"Grazie d' essere qui". Lui porta la mano al cuore e dice brevemente soffocato dall'emozione: "Non avrei mai potuto non esserci...."
Poi un abbraccio lungo, commosso, istintivo nel ricordo di un uomo fratello per entrambi. Per lei, Maria Pia Branchesi, sorella minore di 21 anni; per lui, Luciano Sileoni, patron di Lube, uno dei più importanti industriali italiani, amico fraterno di don Giuseppe Branchesi.
Che ieri un parterre selezionatissimo (causa covid) di 800 tra fedeli, stretti conoscenti e rappresentanti istituzionali hanno ricordato. Partecipando alla messa 'al campo' - quello dell'Abbadiense a Santa Maria in Selva- celebrata dal vescovo mons. Nazzareno Marconi e da 14 fra presbiteri e diaconi. Sul palco due grandi piante di limoni, girasoli, rose rosse e gentili fiori multicolori. Rose per don Peppe, fiori campestri per il successore don Igino Tartabini. "Vino spumeggiante", lo ha definito il vescovo. 'Bollicine' che vanno a sostituire nell'otre della parrocchia analoghe 'bollicine'.
"Che colpo d'occhio! Mi aspettavo qualcosa di grande, ma non cosi" ha detto il vescovo con lo sguardo verso la platea disposta sul manto erboso in perfetta osservanza anti Covid e blindata dal corpo di polizia locale al completo. "Una meravigliosa invasione di campo" è stata l'azzeccata definizione di Giampaolo Ricci, n.1 dell'Abbadiense di cui 'l'universale' don Branchesi era presidente onorario. Come lo era dell'associazione nazionale de I Polentari: "nella polenta don Peppe ci metteva sempre Dio. Era per lui la festa l'occasione per unire, per far star bene fratellini e sorelline: il prossimo suo che lui amava senza condizioni, riamato". Parole e cuore di mons. Marconi che si lascia sfuggire volentieri qua e là riverberi ed abbreviazioni della sua diletta lingua altotiberina.
Ai piedi del palco il gonfalone della Provincia "ad indicare l'unita' del territorio cui lui era legato e dal quale guardava ed andava incontro al mondo: all'Europa con i gemellaggi, al Brasile e in ultimo all'Africa" mi dice Antonio Pettinari, presidente della Provincia. Anch'egli in prima fila con Maria Pia Branchesi, Sileoni, l'on. Patassini, treiese, il dottor Andrea Innocenzi, l'assessore regionale Sciapichetti,i sindaci di Macerata, Carancini e Treia, Capponi e del 'cratere sismico' sul cui fronte il parroco di Santa Maria in Selva si era sempre generosamente speso: Falcucci, Castelsantangelo; Baroni, Muccia e Pezzanesi, Tolentino. Commovente l'abbraccio tra Pezzanesi e Maria Pia Branchesi, dirigente dei Servizi sociali del comune colpito rovinosamente dal terremoto, 4 anni fa. E con loro, l'arch. Gianfranco Ruffini (responsabile del patrimonio storuco-monumentale della diocesi), la consigliera comunale Deborah Pantana e Giordano Nasini direttore di Coldiretti di cui don Peppe è stato per decenni l'attivo assistente regionale.
Un lungo pomeriggio bellissimo: condizioni ideali "per le quali don Peppe si sara' senz'altro raccomandato in Cielo" scherza ancora il vescovo.
Che poi parla delle due letture evangeliche del giorno così calzanti per una tale occasione. La prima lettera di san Paolo ai Corinzi e' davvero significativa in riferimento a don Giuseppe e al nuovo parroco don Igino. "Considerateci servi di Cristo...". Avete compreso bene?! sottolinea il finissimo mons.Marconi ai tanti politici presenti "Di Cristo...non degli uomini". E alla mente torna la recente omelia a San Giuliano in riferimento anche all'ormai vicino voto amministrativo: "Chiunque vincerà troverà il vescovo un po' scontento...". Chiara l'allusione all'inalienabile ruolo di sorridente oppositore in nome dell'intero gregge da parte del Buon Pastore.
Poi l'invito al silenzio. Perchè ognuno degli 800 'fratellini & sorelline' presenti al campo ricordasse il 'proprio' carissimo don Peppe.
'Che resta a proteggere tutti noi qui' mi confida Gabriele Soldini del comitato parrocchiale di S.Maria in Selva. Don Branchesi tutt'uno con la sua terra, ma che avrebbe voluto trasvolare il mondo da missionario. Ma ora in Africa in Togo una biblioteca lo ricorderà: verrà realizzata con i proventi del libro GRAZIE FRATELLO (Ilari editore: acquistabile a Macerata presso la libreria via P.M. Ricci in via don Minzoni) curata dal giornalista e scrittore Maurizio Verdenelli. Anch'egli come tutti ieri su quel manto erboso toccato dal sole caldo e puro di settembre, con addosso un grande debito di riconoscenza verso quel piccolo prete la cui grandezza la si misura adesso compiutamente nell' improvvisa sua assenza.
(Foto di: Luciano Carletti)
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Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1639 tamponi: 865 nel percorso nuove diagnosi e 774 nel percorso guariti. I positivi sono 32 nel percorso nuove diagnosi: 16 in provincia di Pesaro-Urbino, 11 in provincia di Ancona, 2 in provincia di Macerata, 1 in provincia di Ascoli Piceno, 1 in provincia di Fermo e 1 fuori regione.
Questi casi comprendono 21 rientri dall'estero (Kosovo, Albania, Moldavia, Afghanistan), contatti in ambiente domestico asintomatici, soggetti sintomatici e contatti stretti di casi positivi, compresi 6 rientri dall'estero (Romania e Albania), 7 contatti in ambiente domestico asintomatici, 2 contatti di vita in ambiente non domestico e 2 casi in fase di verifica.
Il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi casi continua in deciso aumento con un numero di contagitati quasi raddoppiati rispetto a ieri (17 i casi riscontrati) mentre il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 7.326 su un totale di 125.210 campioni testati.
Di seguito, nel dettaglio i dati rilasciati dal Gores:
Ha raggiunto la cifra di 11 milioni di euro il Fondo "Sempre con Voi" istituito lo scorso 5 aprile con lo scopo di aiutare le famiglie degli operatori sanitari deceduti a causa del Covid-19 nello svolgimento della loro professione. Ora quei fondi saranno messi a disposizione delle circa 200 famiglie che hanno subito la perdita di un loro caro.
Lo rende noto Diego Della Valle. Il fondo era stato istituito con una prima donazione dalla famiglia Della Valle ed è stato implementato: "grazie alla generosità di tanti italiani che - scrive il patron di Tod's - hanno risposto con grande rapidità all'appello".
"Tutto - si legge nella nota - verrà fatto velocemente nelle prossime settimane con il coordinamento della Protezione Civile che ringrazio per la preziosa collaborazione. L'affetto e l'abbraccio commovente che l'Italia ha avuto per tutti loro ora si è concretizzato con questa importante donazione che speriamo possa portare un po' di sollievo alle famiglie cosi' duramente colpite nei loro affetti piu' cari. A nome nostro e di tutti ancora mille volte grazie, nessuno dimenticherà queste persone ed il loro eroico comportamento".
(Fonte: ANSA)
Firmato il decreto n. 253 del presidente della Regione Marche: si aggiorna il numero massimo di spettatori di sale cinematografiche, teatri, circhi, teatri tenda, arene e spettacoli in genere anche viaggianti, produzioni liriche, sinfoniche e orchestrali, produzioni teatrali, produzioni di danza
Il presidente Luca Ceriscioli ha sottoscritto oggi il decreto n. 253 con il quale si aggiorna il numero massimo di spettatori di sale cinematografiche, teatri, circhi, teatri tenda, arene e spettacoli in genere anche viaggianti, produzioni liriche, sinfoniche e orchestrali, produzioni teatrali, produzioni di danza.Il decreto stabilisce che gli utenti in tutti i contesti, sia in spazi al chiuso che all’aperto e caratterizzati da posizioni fisse e prestabilite, devono trovarsi a un metro di distanza da bocca a bocca (distanziamento di un metro tra le “rime buccali”), così come previsto per il distanziamento negli ambienti scolastici.
Si prevede, inoltre, di ridefinire il numero massimo di spettatori non in cifra assoluta, ma in relazione alla capienza dei luoghi dove vengono svolti gli spettacoli. Mentre dunque fino a oggi era previsto il limite massimo di 200 spettatori al chiuso e 1000 all'aperto, ora per gli spettacoli al chiuso e all’aperto la capienza massima è determinata dal numero di spettatori autorizzati dalle Commissioni provinciali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e dalle norme antincendio per ciascuna sala, cinema, teatro, circo, auditorium, arena, decurtato dal numero di sedute non utilizzabili al fine di garantire i criteri di riorganizzazione degli spazi necessari per il distanziamento tra gli spettatori.
Leggi qui il decreto completo
La Provincia di Macerata ha iniziato ad asfaltare la provinciale 124, nel tratto tra Stazione di Pollenza e Pollenza.
I lavori, eseguiti dalla ditta Carlo Crescimbeni, hanno un valore di 250 mila euro e l’Amministrazione provinciale ha autorizzato anche l’utilizzo dei ribassi d’asta per eseguire la nuova pavimentazione su ulteriori tratti di strada.
L’intervento è finanziato con le risorse messe a disposizione dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) per le opere pubbliche a favore della sicurezza stradale, relativi al bilancio 2020.
“Stiamo completando le opere pubbliche previste nel bilancio di quest’anno - afferma il presidente Antonio Pettinari - con i fondi destinati proprio alla manutenzione delle strade, con la sistemazione del piano viario. Nel frattempo, l’ufficio tecnico provinciale sta progettando gli interventi previsti per l’anno 2021, con l’obiettivo di approvarli entro le prossime settimane affinché si possano avviare immediatamente le procedure di appalto, e iniziare i conseguenti lavori fin dalla primavera prossima. L’Amministrazione provinciale intende utilizzare prima possibile tutte le risorse disponibili, comprese quelle messe a disposizione dallo Stato”.
Questa mattina si è tenuta, presso il comando provinciale di Macerata, la conferenza stampa il cui il Tenente Colonnello Walter Fava ha salutato, dopo 4 anni al comando del reparto operativo dei Carabinieri, il capoluogo.
Fava torna a Roma per rivestire l’incarico di Comandante del Gruppo del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute.
Dopo 1 anno alla scuola carabinieri di Benevento, ha ricoperto il primo incarico operativo in Calabria al comando del NORM della Compagnia di Bianco dove viene poi confermato per 4 anni al comando della compagnia, competente sui comuni di San Luca e Africo Nuovo, nel cuore dei territori della ‘Ndrangheta.
Dal 2007 al 2013 è approdato poi nelle Marche al comando della Compagnia di Urbino e a seguire viene chiamato al Comando Generale di Roma fino all'ottobre del 2016, quando giunge al Reparto Operativo di Macerata.
“Tanti i risultati operativi di spessore conseguiti in questi ultimi 4 anni nell'attività antidroga in provincia – commenta il ten. col. Fava – a partire dall’arresto del gruppo di cittadini albanesi coinvolti nel rinvenimento e sequestro di oltre 900 kg di marijuana a Porto Recanati del giugno 2017, per passare all’operazione TOP 2017 che ha portato all’arresto della banda di origine magrebina avente base tra Monte San Giusto e Montegranaro col maxi sequestro di oltre 240 kg di hashish, per giungere ai recenti numerosi arresti e sequestri di eroina, per oltre 3 kg, all'Hotel House – prosegue nel suo racconto-. E poi, le tempestive ed efficaci risposte agli efferati e drammatici delitti di fine gennaio e inizio febbraio 2018 con il tragico omicidio di Pamela Mastropietro e la strage ad opera di Luca Traini”
Uno dei punti cardine del discorso del comandate Fava è l’attività svolta nell’organizzazione di eventi come il concerto della Banda dell’Arma allo Sferisterio nel settembre dell’anno scorso, forte dell’esperienza maturata negli anni trascorsi all’ufficio cerimoniale del Comando Generale di Roma nel periodo dei festeggiamenti del Bicentenario dell’Arma a cavallo del 2014.
“È stato fornito anche un attento e approfondito contributo nell’ambito del Gruppo Interforze Antimafia della Prefettura di Macerata con l’imponente attività informativa – aggiunge il comandante Fava – e di impulso nella prevenzione del fenomeno delle infiltrazioni della criminalità organizzata nella ricostruzione post-sisma, con i numerosi controlli ai cantieri svolti con le altre componenti delle FF.PP. Provinciali, la DIA e l’Ispettorato del Lavoro e anche nella preparazione delle interiettive antimafia contestate”.
Il Colonnello Michele Roberti si dice “fiero e felice" di salutare il Tenente Colonnello "perché la sua collaborazione attenta ci ha permesso di lavorare insieme in maniera egregia, gli auguro le migliori fortune per questo nuovo incarico anche se – prosegue - per noi non sarà un addio dato che saremo entrambi a Roma e quindi avremo occasione di rivederci”.
Il Ten. Col. Walter Fava saluta la città sottolineando come ricorderà l’esperienza degli anni passati a Macerata con grande piacere, in quanto occasione di crescita professionale. Il suo successore sarà il Ten. Col. Massimiliano Mengasini.
Comunità di Cesolo in festa per Santa Margherita, di cui quest’anno ricorre il centenario della traslazione dei resti. Annullate le manifestazioni civili, causa Covid, fedeli e autorità si sono ritrovati per un importante momento di preghiera presieduto dal vicario, don Aldo Romagnoli.
Le iniziative, promosse dal Comitato frazione di Cesolo, hanno visto la partecipazione anche del sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei e il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, oltre che del Gonfalone. Presenti pure le consorelle della Confraternita di Colleluce.
Non ci sono molti documenti sulla vita di Santa Margherita. Si sa che nacque intorno all’anno 1325 a Cesolo da una famiglia di contadini semplici e poveri, ma ricchi di virtù umane e cristiane.
Dedita al lavoro in casa e nei campi, a 15 anni ha un’esperienza soprannaturale: incontra Gesù nelle sembianze di un povero che le chiede l’elemosina e Margherita non esita a dargli tutto il pane che la mamma le aveva consegnato per la giornata.
La sera, una volta tornata a casa, la piccola ha fame e chiede ai suoi genitori qualcosa da mangiare ma non c’era più altro pane. Allora lei non si dà per vinta e va a cercare nella madia: qui trova pane abbondante, bianco e di buon sapore. Anche i vicini lo trovano straordinariamente buono e miracoloso.
Margherita, ancora molto giovane, per volontà dei genitori sposerà un uomo del luogo e diventerà poi madre di una bimba. Tuttavia, presto rimarrà vedova.
Così decise di dedicare tutta la sua vita all’educazione della figlia e alla cura dei poveri e dei malati, avendo come guide spirituali i frati domenicani. Si presenta sempre a piedi nudi, sia in estate che in inverno: per questo motivo viene soprannominata “la scalza”. E senza nulla ai piedi compie tanti pellegrinaggi: va più volte a Loreto e risulta che sia stata almeno una volta anche a Roma.
Muore il 5 agosto 1395. Viene sepolta proprio nella chiesa di Santa Maria del mercato, l’odierno “San Domenico”. Viene scritto che, al momento della sua morte, si staccò la pelle dai suoi piedi, come una calzatura.
Questa preziosa reliquia, per ordine di Onofrio Smeducci, Signore di Sanseverino, viene deposta nella sua tomba, accanto alle venerate spoglie. E subito comincia tra il popolo la devozione verso di lei, venerata e invocata come maestra di preghiera, di penitenza e di carità.
La salma di Santa Margherita rimase sempre in questo luogo di culto fino al 1920, cioè cento anni fa. Quell’anno, infatti, il parroco di Cesolo, don Luigi Tamagnini, ottenne di trasferire la santa nella chiesa parrocchiale, adempiendo così un vivo desiderio suo e della popolazione. La traslazione delle reliquie porta la data di domenica 14 novembre 1920.
“A nome di tutta la comunità di Fiastra e dell'amministrazione comunale che rappresento voglio far arrivare tutta la nostra solidarietà ai Carabinieri brutalmente aggrediti da un gruppo di campeggiatori abusivi. Nel farlo, li ringrazio pubblicamente per il quotidiano lavoro di controllo del nostro territorio, lavoro difficilissimo soprattutto nei periodi dell'anno in cui Fiastra è frequentata da un numero di persone molto più alto di quelle che normalmente vivono nel Comune”.
Con queste parole Sauro Scaficchia ha voluto manifestare la vicinanza di tutti i fiastrani al Maresciallo Antonio Ombra e all'Appuntato Paolo Bianchella, i due Carabinieri aggrediti da quattro campeggiatori abusivi mercoledì scorso.
"I due militari, che da anni lavorano presso la locale caserma, sono perfettamente integrati nella comunità locale e il loro lavoro è apprezzato da tutta la cittadinanza, che conosce bene anche le difficoltà che si incontrano nella gestione del territorio" sottolinea Scaficchia.
Il Comune di Fiastra, con una superficie di quasi 90 km² e una dozzina di frazioni, è tra i più vasti della provincia di Macerata ed è uno dei più colpiti dal terremoto.
Da più di quattro anni le locali forze dell'ordine sono impegnate in un capillare servizio anti-sciacallaggio delle frazioni – spesso ormai completamente disabitate - che si aggiunge al normale lavoro di controllo e vigilanza del territorio.
"Soltanto tre sono i militari in servizio nella locale stazione dei Carabinieri - osserva il sindaco -, coadiuvati dai Carabinieri Forestali, che contano cinque agenti effettivi, e da due Vigili Urbani cui si aggiunge un ausiliare in servizio solo durante il periodo estivo".
Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1538 tamponi: 717 nel percorso nuove diagnosi e 821 nel percorso guariti. I nuovi casi positivi registrati sono 17 nel percorso nuove diagnosi: 7 in provincia di Pesaro-Urbino, 4 in provincia di Macerata, 3 in provincia di Ancona e 3 in provincia di Ascoli Piceno.
Tra i nuovi casi sono compresi 6 rientri dall'estero (Romania e Albania), 7 contatti in ambiente domestico asintomatici, 2 contatti di vita in ambiente non domestico e 2 casi in fase di verifica.
Il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi casi continua il leggero aumento in termini percentuali riscontrato negli ultimi giorni (dal 2% al 2,37%), mentre il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 7.294 su un totale di 124.345 campioni testati.
Di seguito, nel dettaglio i dati rilasciati dal Gores:
Si terranno venerdì 4 settembre (ore 16:00), alla Chiesa Santa Maria di Loro Piceno, i funerali di Aliberto Sagretti. L'uomo, molto conosciuto per via del suo lavoro di designer di luci, è stato vittima di un terribile incidente stradale mentre era in sella alla sua moto e percorreva la strada provinciale 78 nel territorio comunale di Urbisaglia lo scorso martedì 1 settembre.
Aliberto aveva soltanto 50 anni e lascia il figlio Edoardo, i genitori Alberto e Adriana, il fratello Johnny. La salma muoverà dall'obitorio di Macerata, dove è allestita la camera ardente.
L'amministrazione comunale di Fiastra fornisce nuovi chiarimenti sulle vicende che hanno seguito l'avviso di risoluzione del contratto di concessione del campeggio comunale di San Lorenzo al Lago.
Tramite la stampa locale e i propri social network, il gestore ha infatti lamentato, il 31 agosto, l'impossibilità di riconsegnare le chiavi nei tempi precedentemente stabiliti dal Comune.
"È del giorno stesso, però, l'accoglimento delle richieste del legale del gestore da parte del Comune - sottolineano dalla Giunta -: con una nota pervenuta all'ente il 29 agosto, il legale ha comunicato al Comune che il campeggio avrebbe cessato l'attività a far data dal 31 agosto, richiedendo contestualmente per il giorno 15 settembre lo svolgimento del sopralluogo di riconsegna della struttura".
Con lettera inviata via Pec il 31 agosto, il legale del Comune di Fiastra ha dato riscontro positivo alla nota del legale del gestore spostando la data del sopralluogo al 15 settembre e precisando, inoltre, che le operazioni di riconsegna dovranno terminare entro e non oltre il prossimo 30 settembre.
Il giorno dopo, 1 settembre, il gestore ha lanciato una raccolta di firme online chiedendo che “venga concesso il tempo necessario per poter trasferire altrove l'attrezzatura del campeggio” pur "essendo già a conoscenza del fatto che la sua richiesta era stata accolta" evidenziano dal Comune. La petizione in queste ore sta raccogliendo molte adesioni.
"Per fare ulteriore chiarezza, giova ricordare che la prima comunicazione sulla risoluzione del contratto di concessione è stata inviata al gestore il 14 luglio scorso e che, per permettere allo stesso la corretta gestione delle prenotazioni già arrivate alla struttura, il comune ha tacitamente concesso una proroga durata fino alla fine del mese di agosto" dichiarano dall'amministrazione comunale, aggiungendo la volontà di non addentrarsi in inutili polemiche, ma di aspettare gli esiti giudiziari della vicenda.
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Sarà inaugurata sabato mattina la rinnovata area camper di Camerino, ampliata grazie a una donazione della Fondazione Carima e dell'Anci Marche.
I lavori, iniziati a ottobre 2019 e terminati a luglio, hanno portato l'area a un ampliamento da 8 a 25 posti camper, così come è stata sistemata la parte già esistente completandola di tutti i servizi. Una nuova e importante possibilità per la città ducale nel poter arricchire la propria offerta di ospitalità per chi desidera visitarla insieme al suo territorio. L'inaugurazione sarà l'inizio di due giorni che vedranno proprio Camerino al centro di una ricca offerta turistica col Camerino Meraviglia Days, tappa del Gran tour di Tipicità, con cui saranno messi in luce percorsi natura, arte, sport, creatività ed enogastronomia esperenziale.
Al taglio del nastro, oltre al sindaco Sandro Sborgia e all'amministrazione comunale di Camerino, saranno presenti Gianni Fermanelli, segretario generale della Fondazione Carima, l'Anci, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli.