Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 849 tamponi: 336 nel percorso nuove diagnosi (di cui 15 nello screening con percorso Antigenico, con 2 positivi rilevati) e 65 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati del 19,3%). Il tasso di incidenza del virus, ad oggi, è di 55,74 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (ieri era al 55,01).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 65 di cui 9 nella provincia di Macerata, 27 nella provincia di Ancona, 25 nella provincia di Pesaro-Urbino, 1 in quella di Ascoli Piceno, nessuno in quella di Fermo e 3 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (11 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (19 casi rilevati), contatti in ambito domestico (10 casi rilevati), contatti in ambiente di vita e socialità (3), contatti extra regione (2), contatti in ambito lavorativo (3). Altri 10 casi sono ancora in attesa di approfondimento epidemiologico.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un forte incremento rispetto alla giornata precedente (anche a causa dell'incidenza del weekend): incidenza al 19,3% oggi, rispetto al 6,7% registrato ieri.
Sono in aumento di quattro unità i ricoveri Covid-19 nelle Marche rispetto a ieri: sono 35 tra i quali 6 in Terapia intensiva (numero invariato rispetto alle ultime 24 h), 28 in reparti non intensivi, e un paziente nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Nessun decesso, invece, correlato alla pandemia nelle ultime 24 ore.
Vi sono inoltre 4 pazienti ospiti nelle strutture territoriali (nell'Rsa di Campofilone), mentre altre tre persone Covid positive sono ospitate nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche (2) e Macerata (1).
"Siamo abituati a vedere la Volante nel cuore della notte che gira per le strade della città proteggendo i cittadini e garantendo la legalità. Siamo abituati a vederla correre in soccorso perché sono state segnalate grida di aiuto provenire da un appartamento o perché hanno appena perpetrato un furto o truffa ai danni di persone anziane. Prevenzione generale e soccorso pubblico, questo è l’impiego preminente delle Pantere della Questura di Macerata che dagli anni novanta proteggono giorno e notte i cittadini di Macerata. Dal 30 luglio 2021, però, una disposizione interna obbligherà gli operatori della Squadra Volante a rilevare anche gli incidenti stradali senza feriti".
Questo quanto dichiarano i Segretari Generali Provinciali dei due Sindacati della Polizia di Stato più rappresentativi, SIULP e SAP, Damiano Cioppettini e Lorenzo Pezzola, secondo i quali la disposizione rappresenta "un significativo passo indietro rispetto a quanto costruito negli ultimi decenni relativamente a prevenzione dei reati, controllo del territorio e soprattutto la tutela dei cittadini e la sicurezza degli operatori".
"Rilevare un incidente stradale, anche se senza feriti, seguendo tutte le procedure, richiede tempo - affermano Cioppettini e Pezzola -. Se consideriamo che sul territorio comunale è spesso presente una sola Volante per turno è indubbio che questo ulteriore e gravoso incarico riduce sensibilmente le capacità di controllo del territorio, prevenzione e soprattutto soccorso pubblico della pattuglia. Chi ci protegge quando è impegnata nel rilevamento degli incidenti? Gli operatori, inoltre, non posseggono un adeguato equipaggiamento. Le auto a disposizione alla Squadra Volante sono blindate ed adibite per il controllo del territorio e non specializzate per la sicurezza stradale. Per tale motivo la segnaletica stradale idonea ad evidenziare e circoscrivere il campo dell’incidente che permetterebbe di mettere in sicurezza l'utente e gli operatori, anche se fosse disponibile, non entrerebbe nemmeno in auto".
"Senza parlare di ulteriori accessori come catarifrangenti per la sicurezza degli operatori, macchina fotografica, torce a vento, cordella metrica e/o altri mezzi tecnici idonei all’accertamento urgente ex art 354 c.p.p., apparecchiatura etilometro per accertare lo stato psico-fisico dei conducenti dei veicoli coinvolti negli incidenti - aggiungono i due segretari generali provinciali -. Attrezzatura che l'operatore della volante non possiede. Paradossalmente, qualora fosse necessario l'accertamento con etilometro, la sala operativa dovrebbe chiedere l'ausilio di una pattuglia non Polizia di Stato attrezzata. Avremmo così due auto delle forze dell'ordine ferme per un incidente senza feriti. E' palese che in una realtà come Macerata, tali disposizioni riducano sensibilmente l'efficacia della prevenzione generale, controllo del territorio e soccorso pubblico. Le stesse, espongono inoltre gli operatori a pericoli professionali inaccettabili, sia in termini di sicurezza personale, sia a possibili problemi di natura giudiziaria".
"Tuteliamo i cittadini e gli operatori: lasciamo questa delicata incombenza a chi è preposto e specializzato" concludono Cioppettini e Pezzola.
SIULP e SAP chiederanno un incontro con il Prefetto di Macerata Flavio Ferdani, titolato al monitoraggio dell'attuazione dell'accordo quadro siglato dal Ministro dell'Interno Lamorgese e l'Associazione dei Comuni Italiani nel 2020. Accordo quadro che si pone l'obiettivo di regolare l'interazione delle forze di polizia per garantire un più efficace controllo del territorio.
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 3111 tamponi: 1887 nel percorso nuove diagnosi (di cui 843 nello screening con percorso Antigenico, con 17 positivi rilevati) e 1224 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati del 6,7%). Il tasso di incidenza del virus, ad oggi, è di 55, 01 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (ieri era al 48,48).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 126 di cui 28 nella provincia di Macerata, 37 nella provincia di Ancona, 33 nella provincia di Pesaro-Urbino, 1 in quella di Ascoli Piceno, 17 in quella di Fermo e 10 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (20 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (28 casi rilevati), contatti in ambito domestico (39 casi rilevati), contatti in ambiente di vita e socialità (5), contatti extra regione (2), contatti in ambito lavorativo (4). Altri 28 casi sono ancora in attesa di approfondimento epidemiologico.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 6,7% oggi, rispetto al 10,4% registrato ieri.
Sono in aumento di quattro unità i ricoveri Covid-19 nelle Marche rispetto a ieri: sono 31 tra i quali 6 in Terapia intensiva (+1 rispetto alle ultime 24 h), 24 in reparti non intensivi, e un paziente nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Nessun decesso, invece, correlato alla pandemia nelle ultime 24 ore.
Vi sono inoltre 4 pazienti ospiti nelle strutture territoriali, mentre non ci sono persone Covid positive ospiti nei Pronto Soccorso.
Il green pass piace, ma non a tutti gli operatori economici della provincia di Macerata. Molti sono infatti i timori e le perplessità che trapelano nell'imminenza ormai del prossimo 6 agosto, giornata in cui l'obbligo entrerà in vigore. Non tutti infatti sono pronti a scommettere sul semplice nesso tra l'eventuale aumento delle vaccinazioni e il maggior afflusso di clientela, una clientela che è timorosa e sfiduciata dopo tanto tempo passato in casa o, peggio, in preda alle mille difficoltà sociali ed economiche.
La pensa in questo modo Fabrizio Sagripanti, titolare della palestra Exe di Civitanova: "come molti operatori abbiamo già dovuto misuraci con molte difficoltà, abbiamo infatti adattato gli ambienti alle nuove norme di sicurezza, in particolare riducendo gli ingressi, pensi che in una sala da 500 metri quadrati facciamo entrare circa 30 persone appena, ora non credo che il Green Pass possa aiutarci"
"Rischiamo di perdere all'incirca un 30% della nostra clientela, molti infatti sono coloro che ci dicono che non intendono vaccinarsi - sottolinea Sagripanti -. Consideri che già dopo le chiusure e il lockdown abbiamo avuto un recupero di circa il 60% della clientela precedente, rischiamo di subire un ulteriore dimezzamento".
Rimane aperto poi il problema degli abbonamenti già effettuati: "non possiamo andare avanti con le sospensioni e i recuperi, la struttura non sta incassando nulla da mesi, siamo ancora alle prese con i recuperi del secondo lockdown (di novembre ndr), non credo che potremo continuare in questo modo.
Più attendista il giudizio di Mauro Antonini, presidente dell'associazione che gestisce il Centro Nuoto Macerata e la piscina la Filarmonica. Pochi problemi per quest'ultima dal momento che risulta normativamente equiparata agli stabilimenti balneari, essendo obbligata per ciò a seguire tutte le relative normative di quest'ultimi.
Altro discorso per la piscina comunale: "noi, come abbiamo sempre fatto, ci atteniamo alle regole che le commissioni e il legislatore predispongono. Siamo stati chiusi fino alle porte dell'estate, dopodichè abbiamo rispettato tutte le regole anti covid, abbiamo infatti introdotto l'obbligo di autocertificazione, la misurazione della temperatura, lo scaglionamento degli ingressi attraverso le prenotazioni (telefoniche) obbligatorie (non siamo mai arrivati a più di quattro persone per corsia), e adeguato gli spazi pubblici (spogliatoi, sala d'ingresso). Nonostante tutto credo che, a livello normativo, si favorisca la fruizione della piscina principalmente a chi pratica a livello agonistico, ma la piscina non è destinata solo a loro. Bisognerebbe fare di più per disabili, anziani, bambini che rappresentano una fetta di clientela significativa. Non vorrei sbilanciarmi, lo vedremo, ma temo che all'interno di questa fascia con il Green Pass ci sarà una riduzione degli ingressi".
Analogo giudizio quello di Olga Nemiro, responsabile marketing ed eventi dell'Hotel e centro benessere Horizon di Montegranaro: "credo che il Green Pass sia un ulteriore bastone fra le ruote per il turismo specialmente perchè andrà a creare discriminazione fra chi non è vaccinato o comunque è impossibilitato a vaccinarsi. Temiamo di perdere un'ulteriore percentuale del mercato interno, oltre quello estero che per varie ragioni, fra cui l'utilizzo di vaccini non considerati idonei dall'Unione uropea, è quello chiaramente più sacrificato. Inoltre ad oggi non ci sono arrivate linee guida sulla gestione del green pass, speriamo in future delucidazioni da parte del Governo".
Trapela un cauto ottimismo invece da parte degli operatori del divertimento e dei ristoratori: "per noi è in ogni caso un modo per poter riaprire e scongiurare chiusure future" ci dice la titolare dello Strapark Mariani Romina di Piediripa: "siamo chiusi dal 7 marzo, dopo la chiusura subita già dopo Halloween. Anche noi come gli altri abbiamo dovuto rivoluzionare gli spazi e le nostre attività, noi viviamo di aggregazione. Poco prima di chiudere, a Febbraio, avevamo effettuato un investimento, volevamo portare il bowling nella nostra ludoteca, ora tutto è fermo. Ma contiamo di riaprire a Settembre e confidiamo nel fatto che molte persone si vaccineranno per poter fare tutta una serie di cose importanti. Dopodichè è naturale che le persone pensino anche a divertirsi, lì arriviamo noi".
"Mi chiedo cosa dovrei fare se un cliente non vuole mostrarci il Green Pass, " ci ha detto il titolare della Trattoria Da Rosa di Macerata Elio Vincenzetti "ci fidiamo della scienza e pensiamo che chi verrà perchè vaccinato sarà più garantito se anche tutti gli altri lo sono, però ci aspettiamo chiarimenti dal Governo e soprattutto speriamo che non si richiuda a Settembre. Turisti ce ne sono in giro - continua Vincenzetti - ma non come prima, e soprattuto mangiano qualcosa di fretta. Anche dopo l'Opera non abbiamo avuto quell'afflusso di persone che avevamo pre covid.
(FOTO DI LUCIA MONTECCHIARI)
“La Ternana”, è un locale storico di Civitanova Marche. Nata nel 1969 da un’idea di Nicola Bruscantini, civitanovese ex giocatore della Ternana calcio, è stata la prima sala da tè diella città e della provincia di Macerata, con un vasto assortimento di tè, infusi e pasticceria di alta qualità.
Sin dalla sua apertura, ha sempre attirato la clientela più ricercata, proveniente non solo da Civitanova, ma anche dai paesi limitrofi. Non solo sala da tè, ma anche cocktail bar con aperitivi esclusivi, oltre che confortevole e rilassante location per incontrare gli amici dopo cena.
Tutto questo è stato possibile anche grazie alla elegante professionalità di Vinicio Vallorani, volto storico della Ternana, sempre pronto ad assecondare con il sorriso le richieste dei suoi clienti, anche di quelli più esigenti. Ha iniziato l’attività di barman da ragazzo, proprio alla Ternana di Civitanova, ed è diventato un professionista di altissimo livello del settore.
Oggi sono ormai 49 gli anni passati dietro lo stesso bancone. Vinicio, che di recente ha anche festeggiato i 70 anni (lo scorso 26 luglio), spiega: "Quando ho iniziato io, il vero barman lo trovavi solo negli hotel. Tra Marche e Abruzzo ne esistevano solo 32”.
Vinicio non si è mai risparmiato sul lavoro. Sin dall’inizio della sua esperienza faceva spesso turni dalle 13 alle 3 del mattino seguente, con molti sacrifici ma sempre con il desiderio di migliorarsi e migliorare la qualità del servizio e dei prodotti offerti. Così ha conquistato la più totale fiducia del titolare, sempre entusiasta, nel corso degli anni, dei risultati ottenuti, tanto da affidargli ben presto il ruolo di responsabile.
Si è appassionato sin da subito alla professione di barman, ha seguito numerosi corsi di formazione e ha perfezionato la sua arte sino a partecipare ogni anno ai concorsi, in cui mettere alla prova il suo talento e la sua arte nella creazione di twist e di ricette cocktail originali.
I drink che ancora oggi prepara con più soddisfazione, oltre alle sue numerose creazioni, tutte inserite nella lista, sono quelli che prediligono i suoi clienti, il Margarita, il Moscov Mule, il Cosmopolitan, e in generale tutti i cocktail sour, miscele di un distillato, succo di lime o limone e un dolcificante che può essere zucchero, sciroppo o un liquore molto dolce.
Oggi Vinicio è diventato il titolare della Ternana, e non nasconde la difficoltà di trovare un giovane che possa affiancarlo assumendo il ruolo di responsabile, come lo è stato lui per tanti anni: “perchè il responsabile”, spiega, “non conclude la sua attivià con le ore 8 ore giornaliere, ma è necessaria la sua disponibilità costante in base alle esigenze dell’azienda, è sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via, e i giovani,” teme Vinicio, “forse non sono più cosi predisposti a questi sacrifici, nonostante i benefit economici previsti per chi assume questo ruolo”.
(Foto di Lucia Montecchiari)
Garantire condizioni di sicurezza per la popolazione evitando possibili chiusure della stazione dei Carabinieri di Loro Piceno: questo l'obiettivo dell'attività congiunta tra Comune, Prefettura e Comando Provinciale dei Carabinieri.
"Una collaborazione tra Istituzioni a favore di un presidio di prevenzione, dissuasione e tutela dalla criminalità a garanzia di una crescita solidale e di sicurezza della società" così la definisce il prefetto Flavio Ferdani, considerato il rischio di un'assenza - seppur provvisoria - del presidio dell’Arma Carabinieri nel territorio lorese derivante dalla necessità di eseguire i lavori post-sisma che interesseranno l'edificio dove è attualmente situata la caserma.
Il Sindaco di Loro Piceno ha concesso infatti gratuitamente un locale di proprietà comunale, funzionale ad ospitare il personale dell'Arma dei Carabinieri per il tempo necessario alla definizione dei lavori post sisma; tutto questo attraverso un atto di deliberazione da parte del Consiglio comunale che si è espresso all'unanimità a conferma della necessità di assicurare con continuità la sicurezza del territorio e dei suoi cittadini.
Soddisfazione è stata espressa dal Prefetto Ferdani che ha ribadito come "il confronto e la cooperazione interistituzionale siano importanti per individuare soluzioni e consentire, come in questo caso, il mantenimento di un presidio per garantire a tutti i cittadini non solo attività primarie di legalità e sicurezza ma anche punto di riferimento contro forme di percezione sociale di insicurezza".
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 2981 tamponi: 1792 nel percorso nuove diagnosi (di cui 652 nello screening con percorso Antigenico, con 21 positivi rilevati) e 1189 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati del 10,4%). Il tasso di incidenza del virus, ad oggi, è di 48, 48 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (ieri era al 45,49).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 165 di cui 24 nella provincia di Macerata, 50 nella provincia di Ancona, 28 nella provincia di Pesaro-Urbino, 6 in quella di Ascoli Piceno, 45 in quella di Fermo e 12 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (29 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (44 casi rilevati), contatti in ambito domestico (43 casi rilevati), contatti in ambiente di vita e socialità (8), contatti extra regione (3), contatti in ambito lavorativo (3). Altri 35 casi sono ancora in attesa di approfondimento epidemiologico.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 9,2% oggi, rispetto al 10,4% registrato ieri.
Sono in aumento di una unità i ricoveri Covid-19 nelle Marche rispetto a ieri: sono 27 tra i quali 5 in Terapia intensiva (numero invariato rispetto alle ultime 24 h), 20 in reparti non intensivi, e 2 pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Nessun decesso, invece, correlato alla pandemia nelle ultime 24 ore.
Vi sono inoltre 3 pazienti ospiti nelle strutture territoriali. Stesso numero dei pazienti Covid positivi che si trova ricoverato nei pronto soccorso degli ospedali regionali (2 a Torrette, 1 ad Ascoli Piceno).
Si è tenuto ieri, presso i locali comunali, un tavolo di approfondimento voluto dall’amministrazione locale di Caldarola (presenti il Sindaco Giuseppetti, il vice Di Tomassi,l’Assessore Minnucci i consiglieri Ciarlantini e Cipollari e l’Ing. Ilenia Catalini dell’Ufficio Tecnico) con la minoranza consiliare (presenti i consiglieri De Angelis e Biondi) e l'Università Politecnica delle Marche, in persona dell'Arch. Marinelli e dell'Ing. Domenella, per discutere ed approfondire la predisposta bozza dei piani attuativi per il centro storico e lo sviluppo del primo ambito previsto dal PSR.
L’elaborato è frutto anche delle schede specifiche per ogni immobile fornite dai tecnici di riferimento, le ultime delle quali pervenute solo pochi giorni fa, dalle quali si è tendenzialmente evinto e cercato di recepire l’intento delle proprietà in merito alle abitazioni interessate.
Sono state dettagliatamente esaminate le linee di indirizzo per la ricostruzione del centro storico e degli ambiti perimetrati, che prevedranno precise indicazioni volte a garantire la salvaguardia e la conservazione del patrimonio storico culturale e l’omogeneità degli interventi edilizi da attuare.
Il PSR infatti prevedrà una serie di prescrizioni finalizzate a disciplinare tutti gli aspetti delle ricostruzioni da avviare, ad iniziare dalla mappatura del livello di danno degli edifici già completata e dalle conseguenti indicazioni in base anche al livello di tutela previsto per ogni singolo edificio in base a un’apposita classificazione, per arrivare fino a precise regole da seguire per le finiture, le finestre, i portoni ed ogni altro aspetto legato alle strutture.
L’utile confronto ha permesso di elaborare soluzioni condivise e specifiche che saranno previamente sottoposte al vaglio dell’USR e della sovraintendenza dei beni culturali per poi arrivare all’approvazione definitiva nel prossimo mese di settembre.
Si avvia, quindi, a conclusione il lungo percorso di condivisione e di incontri pubblici e tecnici per porre le basi tecniche e normative per l’avvio della ricostruzione del centro storico.
Una domenica speciale a Pieve Torina", comincia così il racconto del sindaco Alessandro Gentilucci, orgoglioso di condividere con la sua gente la nuova piscina, situata nell'area degli impianti sportivi del paese. "Un’oasi di normalità, che restituiamo alla comunità e al territorio in uno spazio riqualificato e rinnovato dove prima sorgeva il vecchio impianto; una scommessa vinta, cui abbiamo lavorato con dedizione e tenacia, come siamo soliti fare per tutte le situazioni che abbiamo a cuore; uno stimolo a superare l’emergenza continua che, purtroppo, ancora viviamo ". La nuova piscina si presenta con una superficie di circa 170 mq e una profondità massima di un metro e mezzo, con una parte riservata ai bambini. Uno spazio a disposizione di tutti, pensato per le famiglie, il cui accesso sarà regolamento a partire dai prossimi giorni. Intanto domenica sera l'inaugurazione ufficiale
Il Sindaco Noemi Tartabini ha voluto celebrare il secolo di vita della signora Anna Andrenacci con una cerimonia sobria ma significativa svoltasi all'interno del Teatro "Bruno Mugellini", nell'ambito del Palazzo Comunale di Potenza Picena. Anna Andrenacci è nata a Monterubbiano il 30 luglio del 1921, dopo sposata si è trasferita a Porto Potenza Picena dove tutt'ora risiede. Ad accompagnarla i figli Stefano e Luigi Romagnoli insieme alle nuore e ai nipoti. Per l'occasione il Sindaco Tartabini ha voluto consegnare alla signora Anna una pergamena personalizzata realizzata dall'artista Giusi Riccobelli
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 2598 tamponi: 1446 nel percorso nuove diagnosi (di cui 534 nello screening con percorso Antigenico, con 25 positivi rilevati) e 1552 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati del 10,4%). Il tasso di incidenza del virus, ad oggi, è di 48, 48 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (ieri era al 45,49).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 151 di cui 45 nella provincia di Macerata, 24 nella provincia di Ancona, 48 nella provincia di Pesaro-Urbino, 12 in quella di Ascoli Piceno, 11 in quella di Fermo e 11 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (25 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (38 casi rilevati), contatti in ambito domestico (41 casi rilevati), contatti in ambiente di vita e socialità (9), contatti extra regione (4), contatti in ambito lavorativo (4). Altri 30 casi sono ancora in attesa di approfondimento epidemiologico.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 10,4% oggi, rispetto al 6,6% registrato ieri.
Sono in aumento di una unità i ricoveri Covid-19 nelle Marche rispetto a ieri: sono 25 tra i quali 5 in Terapia intensiva (+1 rispetto alle ultime 24 h), 19 in reparti non intensivi, e 2 pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Nessun decesso, invece, correlato alla pandemia nelle ultime 24 ore.
Vi sono inoltre 3 pazienti ospiti nelle strutture territoriali, mentre i Pronto Soccorso sono Covid-free.
Considerato il perdurare dell’attuale stato di emergenza epidemiologica determinato dal Covid-19, il Comune di Macerata, con un’ordinanza, ha prorogato i provvedimenti relativi alla ztl in centro storico fino al 31 dicembre.
I provvedimenti prorogati:
In piazza della Libertà rimarranno gli stalli di sosta (ventuno) regolamentati a disco orario per un massimo di 60 minuti (il disco orario sarà valido dalle 7:30 alle 23) in modo da favorire la rotazione del parcheggio.
Accesso di via Don Minzoni:
- il lunedì, il martedì, il giovedì, il venerdì, il sabato, la domenica e i festivi apertura con orario 6:00 – 24:00 e quindi ZTL attiva dalla mezzanotte alle ore 6:00;
- il mercoledì, apertura con orario 15:00 – 24:00 e quindi ZTL attiva dalla mezzanotte alle ore 15:00;
- temporanea disattivazione del controllo elettronico del varco d’uscita dalla Ztl posto in via XX settembre e del varco d’uscita dell’APU di corso Matteotti.
Accesso di via Mozzi:
- apertura della ztl dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 18:00 alle 22:00 e quindi ZTL attiva dalla mezzanotte alle 10:00, dalle 14:00 alle 18:00 e dalle 22:00 alle 24:00 sia nei giorni feriali sia nei giorni festivi;
- il mercoledì apertura dalle 18:00 alle 22:00 e quindi ZTL attiva dalla mezzanotte alle ore 18:00 e dalle ore 22:00 alle ore 24:00.
Annullati per il secondo anno consecutivo i fuochi d’artificio programmati come da tradizione dal Comune nelle date del 14 agosto al porto e del 18 agosto a Civitanova Alta. L’attuale recrudescenza di contagi da Covid-19 su tutto il territorio nazionale, colpisce anche quest’anno le notti del patrono e del ferragosto civitanovese, che da tradizione vede la presenza di tantissime persone in spiaggia per lo spettacolo pirotecnico dei fuochi a mare. Per le medesime ragioni di sicurezza sanitaria, molti comuni limitrofi e sul territorio nazionale stanno provvedendo ad annullare gli spettacoli pirotecnici.
La decisione è stata presa martedì, nel corso del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza.
L’auspicio dell’Amministrazione comunale ad inizio giugno era quello di una fine dell’emergenza sanitaria, mentre il propagarsi delle varianti del virus consiglia l’adozione di misure precauzionali facendo scattare per il secondo anno la cancellazione delle due date in cartellone per scongiurare assembramenti. La priorità resta quella della salvaguardia della salute dei cittadini.
L' Ufficio tecnico della Delegazione ha provveduto ad inviare le restanti schede per partecipare alla seconda fase del censimento delle strutture danneggiate dal sisma del 2016-2017. Nell’elenco, trasmesso attraverso il portale ministeriale al “Sose” (soluzioni per il sistema economico, società pubblica che provvede alla definizione del Censimento, anche al fine di avere una stima complessiva della spesa necessaria, insieme alla struttura commissariale), il Comune di Civitanova ha inserito le seguenti opere: Torre civica (200.000), Campanile San Francesco (50.000), Delegazione (4.300.000), Convento San Francesco (ex pretura - 150.000), Comparto Trieste (5.500.000), Ciccolini (3.000.000), Ex Atac Civitanova Alta (1.800.000), Torrione Santa Maria Apparente (500.000), ed Ex Liceo Civitanova Alta (6.800.000).
“L’opportunità – riferisce il sindaco Fabrizio Ciarapica – riguarda i soggetti pubblici delle quattro regioni, sia dentro che fuori il cratere sismico propriamente detto, nei quali sia stato rilevato un danneggiamento a seguito del sisma e che devono essere riparate o ricostruite. L’Amministrazione punta molto sull’intercettazione dei fondi statali o europei, è un lavoro ormai fondamentale portato avanti dai responsabili degli uffici dei diversi settori. Ci auguriamo che le richieste vadano a buon fine, sarebbe una bella spinta per dare ulteriore sviluppo al nostro territorio e alla rinascita del borgo storico il cui fragile patrimonio deve essere assolutamente salvaguardato”.
A partire dall’autunno, l’assessore ai lavori Pubblici Ermanno Carassai ha annunciato che gli Uffici provvederanno all’espletamento di diverse gare d’appalto, procedure che gettano le basi per un recupero strutturale di diversi immobili del centro storico della città alta allo scopo di recuperare spazi da mettere a disposizione di varie attività culturali e rendere consona la sede della scuola elementare per l’attività didattica.
“L'attività politica e amministrativa dell'attuale giunta – ha detto Carassai - è finalizzata ad intercettare finanziamenti allo scopo di procedere al recupero di immobili, attualmente non utilizzati, da restituire all'uso pubblico al fine di incentivare e promuovere l'attività delle varie associazioni presenti nel territorio. Un'attività che non si limita al presente ma pone le basi per un'ulteriore crescita della città”.
Se ne parla molto in queste ore, a seguito della sua morte, per l’impatto pubblico e mediatico che ha assunto la sua attività di ricerca per combattere il Covid.
Pare doverosa però la premessa che il dottor De Donno, Primario del reparto di Immunoematologia e Trasfusionale del Carlo Poma di Mantova prima di lasciare tutto e dedicarsi alla medicina generale, era prima di ciò marito e padre.
Nel dibattito acceso che ha sollevato la sua morte, tra negazionisti, sostenitori e detrattori dell’efficacia della terapia vaccinale contro il covid, l’argomento non può essere trattato senza la dovuta sensibilità e delicatezza che umanamente dovrebbero venire spontanee pensando al dolore straziante che la sua famiglia prova, e che certamente avrà provato insieme a lui, quando il loro caro è stato sbattuto in prima pagina venendo anche superficialmente deriso, senza che venissero lesinate parole violente ed aggressive contro quella che è stata la sua attività, certamente, ed almeno questo nessuno lo può negare, finalizzata in buona fede a salvare vite umane, da medico, già ben prima dell’esplosione della pandemia.
Una vita dedicata alla medicina, la sua, sino a che il suo nome è diventato quello di uno dei medici più conosciuti d'Italia perché ha sperimentato ed ha proposto la terapia del plasma iperimmune per combattere il Covid.
Le sue parole:
“Costa poco, funziona benissimo, (58 su 58 i pazienti terminali da lui trattati e guariti) e non rende miliardario nessuno, forse è questo il problema” . “Io devo curare i miei pazienti, evitare che muoiano”.
“La missione di tutte le professioni deve essere quella di mettersi a servizio della Comunità”
“È questa la stranezza di questo Paese (...) chi ha lavorato 18 ore “ventre a terra” (come lui ndr) salvando persone, cercando di dare un senso alla sua attività e cercando di trovare delle chance terapeutiche è stato mandato al rogo come una strega, capite?”
Queste poche dichiarazioni rilasciate da lui in un’ intervista nel 2020 sono forse le più efficaci per un principio di riflessione sull’ “uomo” De Donno.
Oggi, mentre si parla del suicidio del dottor De Donno, la Procura di Mantova ha aperto un'inchiesta per capire se possano esserci responsabilità di terzi per il gesto estremo.
Diversi sono ancora gli aspetti da accertare. Secondo quanto trapela da fonti investigative, per gli inquirenti sono ancora poco chiare le motivazioni che possono aver spinto l'ex primario a un tale gesto, ed è per questo che la procura di Mantova ha aperto formalmente un'inchiesta sul suicidio del medico.
Non si tratta quindi di “cavalcare l’onda” a supporto di eventuali “teorie complottiste”. Gli inquirenti sono impegnati nelle indagini di rito sul suicidio, tanto più visto che non è stato ritrovato alcun messaggio indirizzato ai familiari, e visto che la morte del medico ha lasciato tutti sgomenti perché non c'erano stati segnali che potessero far pensare a un gesto estremo: «Con il nuovo lavoro di medico di base - ricorda il sindaco di Curtatone, legato a lui da una profonda amicizia - l’avevamo visto felice della nuova opportunità. Io stesso lo avevo affiancato quando ai primi di giugno aveva annunciato che lasciava l'ospedale per dedicarsi alla medicina di base».
In mattinata, presso la Sala Giunta, si è svolta la conferenza stampa relativa alla presentazione dei servizi digitali evoluti per l’accessibilità, diffusa in diretta streaming sulla piattaforma Civicam.
Alla conferenza erano presenti il Sindaco Fabrizio Ciarapica, l’Assessore alle Politiche Sociali Barbara Capponi, il responsabile ai sistemi informativi del Comune Marco Pandolfi, il Cofounder di “Civicam” Giorgio Massari e, collegato da remoto, il Cofounder di “Accessiway” Edoardo Arnello.
“Siamo il primo ente a livello nazionale che si avvale di una nuova tecnologia per raggiungere la completa accessibilità di un portale web – ha dichiarato il Sindaco Ciarapica – grazie alla collaborazione con Accessiway. Per ora abbiamo lavorato sul nostro sito del turismo che garantisce la piena accessibilità secondo la normativa e la nostra volontà è di adottare tale strumento per il sito istituzionale e per tutti i portali web dell’amministrazione comunale. Vorrei soffermarmi sulla parola accessibilità che racchiude tanti significati di natura sociale che possiamo rapportare ai valori propri dell’inclusione, all’attenzione verso gli altri, soprattutto verso le persone disabili. Proprio per l’importanza che attribuiamo al concetto di turismo accessibile, la conquista della bandiera lilla è un nostro obiettivo”.
“Esprimo soddisfazione – ha dichiarato l’Assessore Capponi – per il tipo qualitativo di obiettivi che abbiamo raggiunto. Su quanto accennato dal Sindaco riguardo la bandiera lilla, preciso di essere in contatto con l’organizzazione che rilascia la certificazione e con tante associazioni per disabili. In questo ambito, il lavoro sull’accessibilità e sull’inclusione deve essere costante, concreto, composto da obiettivi sempre nuovi”.
“Ringrazio entrambe le aziende – ha dichiarato Pandolfi – per la disponibilità e la preziosa collaborazione messa in atto per il raggiungimento di importanti obiettivi”.
“Siamo soddisfatti– ha dichiarato Edoardo Arnello – della collaborazione con il Comune di Civitanova Marche i cui siti saranno accessibili a tutti, anche alle persone disabili. Il nostro obiettivo è di rendere internet accessibile entro il 2025. Ad oggi circa il 20% della popolazione mondiale ha una disabilità rilevante ai fini della fruizione del web. “Accessiway è l’unica soluzione completamente automatizzata per rendere i siti, come sta facendo il Comune di Civitanova Marche, conformi alle linee guida WCAG 2.1., alle direttive europee ed alla legge Stanca”.
“Mi complimento con l’Amministrazione Comunale – ha dichiarato Giorgio Massari – che è stata la prima credere in questo progetto di accessibilità che ha visto la conquista di grandi traguardi. La “Civicam” opera sulla sottotitolazione automatica dei video presenti nella sezione dedicata nel sito del Comune, dove sono presenti le registrazioni dei consigli comunali e degli altri eventi. Per adesso è possibile usufruire della sottotitolazione solo sui contenuti “on demand”, in attesa di poter accedere a breve anche su quelli “live”. E’ un sistema in continua evoluzione e in costante miglioramento”.
La Provincia, a seguito dell’istruttoria eseguita dai propri competenti uffici sull’istanza dell’Enel per la costruzione e l’esercizio di una nuova cabina primaria nel Comune di Macerata, in località Villa Potenza, ha espresso il proprio parere di contrarietà all’esecuzione dell’opera sia nell’area individuata nel progetto che nel contesto territoriale circostante.
Tale parere contrario si basa sul contrasto dell’intervento con le esigenze di tutela ambientale e paesaggistica previste per la zona interessata dalle disposizioni del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Macerata.
L’impianto tecnologico proposto dall’Enel, infatti, andrebbe ad incidere in maniera rilevante e negativa su un territorio che, oltre ad essere caratterizzato dalla presenza del centro abitato di Villa Potenza, possiede altresì elementi paesaggistici di rilevante valore costituiti in particolare dalle aree coltivate di valle inserite tra l’asta fluviale del Potenza e le colline a ridosso di Macerata.
“L’opera proposta - dichiara il Presidente della Provincia Antonio Pettinari - non è compatibile con i valori naturalistici, paesaggistici ed antropici dei territori interessati”.
Il suddetto parere di contrarietà all’opera è stato trasmesso all’Amministrazione Regionale, in qualità di ente competente al rilascio delle autorizzazioni in tale materia.
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 2762 tamponi: 1524 nel percorso nuove diagnosi (di cui 551 nello screening con percorso Antigenico, con 27 positivi rilevati) e 1551 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati del 6,6%). Il tasso di incidenza del virus, ad oggi, è di 45, 49 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (ieri era al 45,35).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 101 di cui 19 nella provincia di Macerata, 26 nella provincia di Ancona, 22 nella provincia di Pesaro-Urbino, 8 in quella di Ascoli Piceno, 19 in quella di Fermo e 7 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (20 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (27 casi rilevati), contatti in ambito domestico (34 casi rilevati), contatti in ambiente di vita e socialità (3), contatti extra regione (2), contatti in ambito lavorativo (2). Altri 13 casi sono ancora in attesa di approfondimento epidemiologico.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 6,6% oggi, rispetto al 10% registrato ieri.
Sono in aumento di 4 unità i ricoveri Covid-19 nelle Marche rispetto a ieri: sono 25 tra i quali 4 in Terapia intensiva (dato invariato), 17 in reparti non intensivi, e 4 pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Nessun decesso, invece, correlato alla pandemia nelle ultime 24 ore.
Vi sono inoltre 3 pazienti ospiti nelle strutture territoriali, mentre i Pronto Soccorso sono Covid-free.
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 3019 tamponi tamponi: 1616 nel percorso nuove diagnosi (di cui 516 nello screening con percorso Antigenico, con 23 positivi rilevati) e 1403 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati del 10%). Il tasso di incidenza del virus, ad oggi, è di 45, 35 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (ieri era al 39,42).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 162 di cui 34 nella provincia di Macerata, 39 nella provincia di Ancona, 41 nella provincia di Pesaro-Urbino, 20 in quella di Ascoli Piceno, 15 in quella di Fermo e 13 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (25 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (38 casi rilevati), contatti in ambito domestico (42 casi rilevati), contatti in ambiente di vita e socialità (12), contatti extra regione (4), contatti in ambito lavorativo (8). Altri 33 casi sono ancora in attesa di approfondimento epidemiologico.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 10% oggi, rispetto al 4,1% registrato ieri.
Sono in aumento di 5 unità i ricoveri Covid-19 nelle Marche rispetto a ieri: sono 21 tra i quali 4 in Terapia intensiva (dato invariato), 14 in reparti non intensivi, e 3 pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Nessun decesso, invece, correlato alla pandemia nelle ultime 24 ore.
Vi sono inoltre 3 pazienti ospiti nelle strutture territoriali, mentre i Pronto Soccorso sono di nuovo Covid-free.
Nuovo superamento del valore soglia per l'ozono nelle Marche: dopo quelle del 25 luglio, anche ieri, 26 luglio, rendono noto l'Arpam e la Soup (Sala operativa unificata della protezione civile), sempre a Montemonaco la stazione di monitoraggio ha registrato la concentrazione oraria di 187 microgrammi al metro cubo, superiore alla soglia di 180 microgrammi al metro cubo che rende obbligatoria l'informazione alla popolazione, e in crescita rispetto al 25 luglio quando la concentrazione oraria era di 182 microgrammi al metro cubo.
Ricordando che l'ozono è un gas irritante per gli occhi e per le vie respiratorie, la Regione Marche comunica che le altre 12 stazioni non hanno registrato superamenti della soglia di informazione, ma consiglia comunque l'intera popolazione di attenersi alle seguenti precauzioni a tutela della salute: evitare che le persone più fragili, quali bambini, anziani, cardiopatici, persone affette da malattie respiratorie croniche, stiano a lungo all'aperto in particolare tra le ore 12 e le ore 16; inoltre che tutti evitino, nelle stesse ore, prolungati sforzi fisici all'aperto.
Si raccomanda un'alimentazione leggera, ricca di verdura e frutta e di bere molto, ma non alcolici. La Regione Marche invita la popolazione ad acquisire maggiori informazioni sul sito dell'Arpam alla voce qualità dell'aria.
(Fonte Ansa)