Attualità

Pieve Torina, nuova tratta per il trasporto pubblico locale

Pieve Torina, nuova tratta per il trasporto pubblico locale

“La prossima settimana partirà una linea fondamentale per il nostro territorio, che congiungerà le frazioni Le Rote e Fiume a Pieve Torina, e da qui fino al terminal di Camerino. È una tratta importante perché, grazie alla Contram, contribuisce a rivitalizzare la mobilità in quest’area”. È soddisfatto il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, per questa opportunità. A partire da domani, martedì 14 dicembre, la corsa sarà attiva due giorni a settimana (martedì e venerdì), con partenza da Le Rote alle ore 7.05 e arrivo a Pieve Torina alle ore 7.20 e fine corsa a Camerino (scuole e terminal bus) intorno alle 8 dopo una sosta al bivio Ospedale. Il ritorno invece dalle ore 13.25 presso l’area scuole di Camerino e arrivo a Pieve Torina alle 14.  "Un orario scolastico e sanitario, per andare incontro alle esigenze della popolazione, in particolar modo studenti e famiglie” prosegue Gentilucci. "La linea oltre a passare per le frazioni Le Rote e Fiume entrerà dentro Pieve Torina, nell’area poliambulatorio e SAE “per dare un senso tangibile di vicinanza alla nostra gente: andremo proprio lì dove sono presenti i servizi e dove vivono le famiglie” conclude Gentilucci.

13/12/2021 12:39
Covid Marche - 227 nuovi casi oggi: "Dopo fase di plateau, rimbalzo dell'incidenza del virus"

Covid Marche - 227 nuovi casi oggi: "Dopo fase di plateau, rimbalzo dell'incidenza del virus"

Sono 227 i nuovi positivi al covid rilevati nelle ultime 24 ore nelle Marche, dove il tasso di incidenza cumulativo continua a crescere  e arriva a 205,60 su 100mila abitanti (ieri era 200,41).È  quanto rileva l’osservatorio epidemiologico regionale. Come ogni giorno post festivo, il numeri dei nuovi casi risente del minore numero di tamponi esaminati: 2.664 complessivi, dei quali 1.600 del percorso diagnostico screening (positività del 14,2%), a cui si aggiungono 906 tamponi antigenici (con 117 positivi da sottoporre a tampone molecolare). Si registra, dunque, "un rimbalzo dell'incidenza successivo a una fase di circa 8 giorni di plateau epidemico" e bisogna vedere nei prossimi giorni se si conferma l'andamento incrementale. La provincia con il maggiore aumento di contagi è ancora quella di Ancona, che nell'ultima giornata totalizza 110 casi, quasi la metà del totale, seguita da Pesaro Urbino con 55, Macerata con 38, Fermo con 17, Ascoli Piceno con 2, oltre a 5 casi fuori regione. Le fasce di età più interessate dai contagi sono quelle dell'età adulta: 52 casi tra 45-59enni, 42 tra 25-44enni, Sono 50 i casi tra zero e 18 anni. Tra i 227 nuovi casi ci sono 56 positivi, 69 contatti domestici, 51 contatti stretti di casi positivi, 2 positivi in setting scolastico/formativo, 2 contatti in ambiente di vita/socialità, 1 contatto in setting lavorativo, 1 in setting assistenziale, 1 di screening sanitario, 3 casi extra regione. Nelle terapie intensive, il 77% dei pazienti non è vaccinato, il 23% lo, è in area medica il 56% non è vaccinato. In aumento di 7 unità, rispetto a ieri, Il numero totale dei ricoverati per Covid nelle strutture sanitarie regionali (sono 159), cresce anche il dato dei ricoverati in Terapia Intensiva sono 35 (+1 rispetto alle ultime 24 ore). Purtroppo, si segnalano anche due decessi correlati al Covid nelle ultime 24 ore. Le vittime sono una 79enne di Arcevia spirata all'ospedale Torrette e un 79enne residente a Roma che ha perso la vita presso il nosocomio di Pesaro. 

13/12/2021 12:09
La Guardia di Finanza recluta 33 allievi per il Soccorso Alpino: come partecipare al concorso

La Guardia di Finanza recluta 33 allievi per il Soccorso Alpino: come partecipare al concorso

La Guardia di Finanza recluta 33 allievi che saranno impiegati nel Soccorso Alpino. Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 94 del 26 novembre 2021 – 4^ Serie Speciale – è stato pubblicato il concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 33 allievi finanzieri del contingente ordinario – specializzazione “Tecnico di Soccorso Alpino (S.A.G.F.)” – anno 2021. I requisiti per partecipare al concorso per 33 allievi finanzieri per il Soccorso Alpino. Possono partecipare al concorso i cittadini italiani i quali, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda: siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento della laurea; abbiano compiuto il 18° anno e non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età. Per coloro che alla data del 6 luglio 2017 svolgevano o avevano svolto servizio militare volontario, di leva o di leva prolungato, il predetto limite anagrafico massimo è elevato di un periodo pari all’effettivo servizio militare prestato che non deve superare, in ogni caso, i tre anni. Il concorso costituisce una valida opportunità di inserimento, nello scenario lavorativo, per i giovani che nutrono una spiccata passione per la montagna e che sono desiderosi di lavorare al fianco di persone competenti, con mezzi tecnologicamente avanzati, per prestare aiuto a persone in difficoltà. La domanda di partecipazione al concorso, da presentare entro le ore 12.00 del 27 dicembre 2021, dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo https://concorsi.gdf.gov.it, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato. I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (“P.E.C.”), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al format di compilazione della domanda di partecipazione. I 33 allievi vincitori del concorso faranno un corso di formazione. I vincitori saranno avviati a un corso di formazione in qualità di allievi finanzieri presso la Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo (TN), la più antica scuola militare alpina del mondo, dove avranno la possibilità di prepararsi adeguatamente da un punto di vista tecnico-professionale, ampliando le propria sfera di conoscenze, tramite l’apprendimento di tecniche, regole e procedure che si riveleranno utili per il successivo impiego, quali finanzieri neo-specializzati ”S.A.G.F.”, presso una delle 27 Stazioni dislocate sull’intero arco alpino, sul Gran Sasso, in Aspromonte, sull’Etna e in Sardegna.  Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza si pone l’obiettivo di assolvere prioritariamente alle attività di salvaguardia della vita umana e di pronto intervento operativo, in zone di media e alta montagna, caratterizzate da terreni innevati, ripidi, rocciosi o ghiacciati, e di concorrere, attraverso una diuturna azione di controllo del territorio – svolta anche per eventuali fini di difesa politico militare delle frontiere – all’espletamento dei compiti di polizia economico-finanziaria demandati al Corpo. Rientrano tra gli incarichi del personale impiegato nel Soccorso Alpino anche quelle attività finalizzate a interventi di soccorso in contesti emergenziali derivanti da calamità naturali. In occasione degli eventi sismici e di maltempo che hanno colpito negli ultimi anni il nostro Paese, decisive sono risultate, difatti, la prontezza d’intervento del S.A.G.F. e la capacità di far pervenire in loco uomini e mezzi, in tempi assolutamente ristretti. Sul sito internet www.gdf.gov.it – area Concorsi è possibile prendere visione del bando e acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sulla procedura reclutativa e sul Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.  

13/12/2021 10:07
Marche, ha senso una campagna vaccinale partita in ritardo?

Marche, ha senso una campagna vaccinale partita in ritardo?

Ci voleva la quarta ondata e l’entrata in scena della variante Omicron. Almeno per ridimensionare la politica vaccinale, nella Regione Marche come in altre zone dell’Italia. L’ultima iniziativa lanciata nel weekend dalla giunta Acquaroli con la campagna “Parliamone Insieme” (di cui è stata rimandata la realizzazione presso le piazze di Ancona e Fermo, causa maltempo) giunge nel periodo più delicato dell’anno. Quello delle feste natalizie, dove abitualmente si assiste a un’invasione massiccia delle strade e dei negozi da parte di chi va in cerca dell’acquisto migliore o semplicemente della consueta serenità che il periodo dovrebbe recare con sé. E, purtroppo, giunge in ritardo soprattutto rispetto al via libera del Governo Draghi sulla terza dose di vaccini e alla necessità di ricorrere ad ulteriori restrizioni atte a persuadere chi ancora mostra preoccupazione, paura, incertezza o scetticismo nei confronti della manovra sanitaria messa in moto nell’ultimo anno per contrastare in maniera decisa la diffusione dei contagi da Covid-19. Nel frattempo, secondo i dati rilevati negli ultimi 15 giorni – dal 24 novembre al 8 dicembre – l’incidenza dei casi postivi è salito nelle Marche a 376 (ogni 100 mila abitanti), e la percentuale di terapie intensive ha superato la soglia critica (12,8%), facendo raggiungere alla regione il 5° posto per incidenza. Ufficialmente, le Marche sarebbero già in zona gialla. Inoltre, il trend delle rianimazioni e delle vaccinazioni continua a fare in conti con un’organizzazione sanitaria generale che mostra ancora molte criticità. Già nelle settimane precedenti, seguendo soprattutto lo sviluppo della terza dose  - arrivate al 18% - presso alcune delle hub principali del territorio marchigiano (leggi qui), è stato possibile riscontrare diverse difficoltà da parte dei responsabili sanitari e dei volontari nel gestire la forte affluenza di utenti (specie over 80), sintomo di una carente capacità comunicativa che dal Ministero della Sanità dovrebbe muovere le direttive verso i presidi locali sparsi – in generale - su tutto lo Stivale. A questo, va ad aggiungersi la grande crisi del personale medico, che ad oggi deve ancora fare i conti con la mancanza di un ricambio generazionale adeguato. Pochi investimenti, bandi e incentivi per i giovani camici bianchi, costretti per forza di cose a puntare nella sanità privata, con conseguenze che si ripercuotono sulla cittadinanza, destinata sempre più a fare i conti con prenotazioni (di varia natura) e attese infinite presso le strutture pubbliche, oltre che con spese proibitive. Basti pensare che nel 2017 il Ministero della Salute conteggiava a livello nazionale circa 105 mila medici assunti a tempo indeterminato nel servizio sanitario nazionale fra Asl, aziende ospedaliere ed universitarie, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici, Ares (Agenzia regionale sanitaria) ed Estav. In altri termini, si parla di 1,7 medici ogni 1000 abitanti, con un calo di 3.401 camici bianchi rispetto ai dati del 2012. Nel 2018, poi, l’Anaao aveva registrato una carenza di circa 6.200 medici e 2 mila dirigenti sanitari rispetto al 2009, l’anno di maggiore dotazione del servizio sanitario nazionale. Con la crisi pandemica ancora in atto e l’aumento nel frattempo del personale anziano rispetto a quello più giovane (parliamo del 56% del totale, per lo più over 55), non solo è stato evidenziato il forte squilibrio fra pensionamenti (32.501) e nuove assunzioni (appena 22.328), ma anche un progressivo deficit che nel 2023 potrebbe portare alla mancanza di ben 24mila medici. Sono dati che aiutano ulteriormente a comprendere come la Regione Marche sia giunta negli ultimi 14 giorni (24 novembre-7 dicembre) ad un’incidenza di 376 casi positivi per 100.000 abitanti. Numeri che, come anticipato, fanno da eco ad una campagna vaccinale partita in ritardo, e che continua a fare i conti soprattutto con chi prosegue nella propria lotta alla dittatura sanitaria. L’informazione, in questo senso, ha giocato un ruolo decisivo nell’ultimo anno, alimentando paure, incertezze e intolleranze sociali. A riprova di ciò, giunge quello che forse può essere considerato l’unico dato “positivo” rispetto a chi finora si è vaccinato o si è convinto a fare ricorso alla terza dose, ovvero quello di un’incidenza dell’infezione da Coronavirus quasi tripla sui soggetti non immunizzati. Sul totale dei positivi, il 51% risulta non vaccinato, evidenziando un’incidenza di 71,50. A questo si legano, di conseguenza, i dati rispetto alle ospedalizzazioni: su 100mila abitanti il tasso di immunizzati in terapia intensiva è pari 0,64, a fronte di un 5,21 riferito ai non vaccinati, e in area medica il rapporto è di 3,18 per i primi e 11,91 per i secondi.

13/12/2021 09:56
Ricerca persone scomparse, il prefetto Ferdani firma il nuovo Piano provinciale

Ricerca persone scomparse, il prefetto Ferdani firma il nuovo Piano provinciale

Sottoscritto dal prefetto di Macerata Flavio Ferdani il nuovo Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse. "Si tratta di una risposta concreta ad una problematica sulla quale è necessaria la massima attenzione e collaborazione di tutti gli enti coinvolti" ha sottolineato Ferdani.   Il nuovo Piano recepisce le ultime indicazioni fornite dal Commissario Straordinario del Governo e, in particolare, ribadisce l’importanza delle fasi iniziali quali la segnalazione della persona scomparsa, l’immediato coinvolgimento delle strutture operative, una costante attività informativa e l’affinamento delle tecniche di ricerca. Inoltre, è prevista una 'checklist' sulla persona scomparsa e il coinvolgimento, già testato nelle ricerche in zona non antropizzata, di unità specialistiche della Polizia di Stato, dell'Arma Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco e della Guardia Costiera (per le ricerche in mare). La pianificazione prevede altresì l’attivazione del volontariato tramite il Sistema Regionale di protezione civile e il supporto, nelle zone impervie, del Soccorso Alpino e Speleologico. Inclusa nel nuovo piano anche la possibilità della pubblicazione delle foto dei minori scomparsi sul sito https://globalmissingkids.org.

12/12/2021 14:00
IGuzzini, Natale amaro per 42 dipendenti: “Sono arrivate le lettere di licenziamento”

IGuzzini, Natale amaro per 42 dipendenti: “Sono arrivate le lettere di licenziamento”

Sarà un Natale amaro per 42 famiglie coinvolte nel licenziamento portato avanti dalla iGuzzini, l’azienda marchigiana leader nel mondo nel settore dell’illuminotecnica. Le tanto temute lettere di fine rapporto lavorativo sono infatti state recapitate a 31 impiegati e 11 operai, due dei quali magazzinieri a Milano. L’ondata di licenziamenti, come confermato nelle scorse settimane dall’amministratore delegato dell’azienda, Cristiano Venturini, sarebbe attribuibile esclusivamente alla crisi innescata dalla pandemia con un calo di fatturato del 20% rispetto alle previsioni stimate nel “Piano industriale triennale 2019-2021”.  Il colosso della iGuzzini è oggi nelle mani del gruppo svedese Fagerhult, che è giunto a questa decisione dopo l’accordo con i sindacati che ha ridotto il numero di licenziamenti da 103 a 42. Alcuni dei dipendenti si trovavano già in età pensionabile, per altri si è trattata di una vera e propria doccia fredda parzialmente lenita dalla buona uscita proposta dall’azienda.

12/12/2021 13:30
Il mistero di Andrea Del Moro, la famiglia: “E’ scomparso da 50 giorni, aiutateci a trovarlo”

Il mistero di Andrea Del Moro, la famiglia: “E’ scomparso da 50 giorni, aiutateci a trovarlo”

Sono trascorsi 50 giorni dalla scomparsa di Andrea Del Moro, il 50enne di Porto Sant’Elpidio che ha fatto perdere le proprie tracce dalla mattina di sabato 23 ottobre.L’uomo è uscito dalla propria abitazione del quartiere San Filippo intorno alle 8:30 avvisando il cognato di volersi recare a Fermo per risolvere alcune questioni burocratiche. Da lì nessun contatto. Il suo caso è stato ampiamente trattato anche dalla trasmissione Rai 3 “Chi l’ha visto”, che ha permesso di conoscere meglio il carattere buono, sensibile ma estremamente introverso di Del Moro.  Nella Giornata nazionale dedicata alle persone scomparse, la famiglia ha voluto lanciare un nuovo appello chiedendo aiuto ai marchigiani e cercando di non spegnere la luce dei riflettori sul mistero che avvolge la vicenda: “Non molliamo, aiutateci a trovarlo”. Il Comune di Porto Sant’Elpidio su proposta dell’Associazione Penelope ha aderito alla campagna di sensibilizzazione per ricordare le persone scomparse illuminando di verde (colore della speranza) la fontana di Piazza Garibaldi e quella della rotonda del lungomare centro.

12/12/2021 12:25
Covid, nelle Marche 595 nuovi casi oggi: 119 solo nel Maceratese, l'incidenza sfora quota 200

Covid, nelle Marche 595 nuovi casi oggi: 119 solo nel Maceratese, l'incidenza sfora quota 200

Nelle Marche sfiorano i 600 (595) i casi di positività al coronavirus in un giorno e l'incidenza supera per la prima volta nell'ultima ondata pandemica quota 200 (200,41 contro 192,35 di ieri e 184,36 del giorno prima). Lo fa sapere l'Osservatorio epidemiologico della Regione: si rileva per i contagi un rimbalzo confermato da tre giorni, tra i quali un primo giorno di assestamento, con pochi referti, ma i due consecutivi ribadiscono il trend di aumento dell'incidenza. Saranno i prossimi giorni a confermare o meno questa tendenza: i contagi sono diffusi tra tutte le età ma le fasce con più casi sono quelle tra 25-44 anni (149 casi) e 45-59 anni (125); 161 in un giorno i contagi tra giovani di età compresa tra 0 e 18 anni. Tra i 595 contagi dell'ultimo giorno 196 riguardano la provincia di Ancona, 156 quella di Pesaro Urbino, 119 il Maceratese, 63 la provincia di Ascoli Piceno e 40 il Fermano; 21 i positivi provenienti da fuori regione. I sintomatici sono 145; tra i casi ci sono 143 contatti stretti di positivi, 186 contatti domestici, 11 in ambiente scolastico/formativo, 3 di lavoro, 4 di vita/socialità, 1 un setting sanitario. Il totale di tamponi eseguiti è 6.448 (3.731 nel percorso diagnostico di screening e 2.717 nel percorso guariti, per una percentuale di positivi del 15,9%); si aggiungono 1.886 test antigenici tra i quali sono stati riscontrati 213 positività. Il 54% dei casi positivi generali è vaccinato, il 46% non è vaccinato; ma l'incidenza di positivi su 100mila abitanti (considerato che oltre l'80% di vaccinabili ha avuto almeno due dosi di vaccino nella regione) è 29,18 tra i vaccinati e 67,92 tra chi non si è sottoposto a vaccinazione. 

12/12/2021 11:24
Tolentino, nuovo convento "green" per le suore Carmelitane: oggi la posa della prima pietra

Tolentino, nuovo convento "green" per le suore Carmelitane: oggi la posa della prima pietra

Sarà un convento green quello che tornerà ad ospitare le suore Carmelitane di Tolentino le quali, dal 2016, sono state costrette a trasferirsi a Cascia , dato che il loro monastero era stato irreparabilmente danneggiato dal terremoto. "La nuova struttura sarà tutta in legno, infatti stamani abbiamo posto non la prima pietra, ma il primo tronco. Inoltre, sarà alimentata da 30 pannelli fotovoltaici e sarà sicura in caso di nuovi eventi sismici", afferma il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi.  "Adesso va completata la demolizione del vecchio monastero – riferisce all’Ansa  il sindaco - per poi montare, entro la prossima estate, il nuovo complesso che tornerà così ad ospitare le nostre suore, che in tutto sono una trentina". Alla posa del 'primo tronco' ha preso parte anche il commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini: "La scelta di andare verso una struttura in legno - commenta - è per garantire la massima sicurezza e sostenibilità. Laddove non abbiamo edifici da tutelare da un punto di vista storico, culturale e artistico, credo che la scelta debba ricadere su soluzioni sicure". Parlando in generale degli edifici di culto da recuperare nel cratere sismico del Centro Italia, il commissario ha assicurato che "le diocesi, che sono soggetti attuatori, si stanno adoperando per presentare i progetti di recupero". A Tolentino, stamani, per l'evento sono tornate anche le monache, visibilmente commosse e felici di poter tornare tra qualche mese nella loro città. La benedizione all'avvio dell'opera è arrivata dal vescovo di Macerata, Nazzareno Marconi.

11/12/2021 19:35
Prorogata l'allerta meteo nelle Marche: "Possibili frane"

Prorogata l'allerta meteo nelle Marche: "Possibili frane"

Il maltempo non dà tregua alle Marche . La Protezione Civile ha prorogato l’allerta meteo “gialla” per rischio idrogeologico e valanghe valida dalle ore 00:00 alle 24 di domani 12 dicembre. L’avviso riguarda le basse Marche. Anche se l’intensità dei temporali andrà via via riducendosi, l’allerta è stata prorogata “soprattutto per il possibile innesco di frane e caduta massi anche in assenza di precipitazioni, per la saturazione dei suoli”.

11/12/2021 18:23
San Severino, Palazzo Governatori riconsegnato alla città. Legnini promette nuove risorse

San Severino, Palazzo Governatori riconsegnato alla città. Legnini promette nuove risorse

“Oggi riconsegniamo alla città di San Severino Marche uno dei suoi  storici palazzi, un tempo sede delle istituzioni giudiziarie, divenuto Residenza civica dopo le scosse che ci hanno costretto a dichiarare inagibile il Municipio”. Con queste parole il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha salutato ufficialmente, alla presenza del Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma nel 2016, onorevole avvocato Giovanni Legnini, la riapertura di palazzo Governatori dopo i restauri e i recuperi che hanno fatto seguito al terremoto. Lo storico edificio, risalente al 1600, attualmente accoglie l’ufficio del sindaco, la sala Consiliare, alcuni uffici della struttura comunale e la biblioteca “Francesco Antolisei”, preziosa raccolta libraria dove sono conservati oltre 30mila volumi editi tra il XV e il XVIII secolo tra i quali spiccano  più di 200 manoscritti, 70 incunaboli e oltre 1500 edizioni cinquecentesche. “L’immobile, già ristrutturato dopo il sisma del 1997 - ha ricordato il sindaco Piermattei subito dopo il taglio del nastro in una breve cerimonia svoltasi nella ex sala udienza del Giudice di Pace, oggi trasformata in sala del Consiglio -  è stato interessato da interventi di riparazione del danno e miglioramento sismico, per un importo complessivo di circa 720mila. Le opere hanno permesso il recupero strutturale, nonché il restauro architettonico e pittorico, delle sale di rappresentanza. In particolare sono state consolidate le murature portanti e sono stati rifatti e consolidati alcuni solai del primo piano e della copertura, parzialmente crollati a seguito delle scosse di cinque anni fa. Esternamente sono state ripristinate tutte le facciate, restaurate le persiane e le modanature in pietra, è stato revisionato il manto di copertura mentre internamente sono state consolidate tutte le volte in muratura, è stato smantellato e rifatto il pavimento della biblioteca e quello del fondo Coletti. Gli interventi eseguiti sono stati finanziati all’interno del secondo programma delle opere pubbliche tramite l’Ordinanza 56 del 2018 del Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione. Questa inaugurazione – ha poi concluso il sindaco Piermattei - precede di pochi giorni la consegna dei lavori di ristrutturazione del Municipio e segna la chiusura del sesto cantiere di otto opere pubbliche finanziate, cioè  il lazzaretto del santuario di Santa Maria del Glorioso, l’edificio attiguo a Porta Romana, l’ex scuola di Stigliano, i laboratori dell’Istituto Professionale Pocognoni e il palazzetto dello sport Albino Ciarapica”. Soddisfazione per la conclusione dei lavori è stata espressa dal Commissario straordinario Legnini che è tornato a promettere fondi per la Casa di riposo “Lazzarelli” ma anche “risorse per finanziare le opere pubbliche a San Severino Marche visto che qui si lavora molto e bene”. Da Legnini, inoltre, è stata anticipata l’imminente emissione di un’Ordinanza destinata, prima di Natale, a finanziare ulteriori 600milioni di euro per il ripristino di 450 sedi scolastiche nelle aree terremotate e, entro la fine dell’anno, di un’ulteriore Ordinanza per finanziare gli interventi legati al Fondo nazionale complementare al Pnrr. Alla cerimonia della riapertura di palazzo Governatori, insieme al presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, hanno preso parte i componenti la Giunta e l’Amministrazione settempedana e i capi area del Comune oltre alle forze dell’ordine e ai volontari di Protezione Civile. Subito dopo la visita a palazzo Governatori ci si è trasferiti nell’aula Magna dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini” dove il commissario Legnini ha incontrato il dirigente scolastico, professor Sandro Luciani, e gli studenti impegnati in un convegno. Nel breve colloquio, alla presenza dei rappresentanti degli studenti nel Consiglio di istituto, sono state fornite rassicurazioni sui lavori che interessano la gloriosa scuola demolita dopo il terremoto del 2016 e in fase di ricostruzione. Il commissario ha poi preso visione dei nuovi laboratori di chimica e meccanica.  Natale a casa, inoltre, per due famiglie di San Severino Marche, residenti in località Uvaiolo, che hanno ricevuto dal primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, la revoca dell’Ordinanza con la quale la loro  abitazione, una struttura bifamiliare, era stata dichiarata non utilizzabile a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016. Dopo i lavori di riparazione del danno con miglioramento sismico della struttura, finanziati grazie a un contributo pubblico dell’importo di 190mila euro dall’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Marche, l’immobile è tornato di nuovo agibile.                        

11/12/2021 15:19
"Intitoliamo la nuova Scuola Primaria a Marco Ferracuti": mozione del gruppo 'Per Matelica'

"Intitoliamo la nuova Scuola Primaria a Marco Ferracuti": mozione del gruppo 'Per Matelica'

Il nuovo plesso della scuola primaria intitolato a Marco Ferracuti, già consigliere comunale e vice presidente del consiglio comunale di Matelica, scomparso a seguito di un malore fatale lo scorso 5 dicembre, a soli 50 anni. A proporlo è una mozione del gruppo consiliare "Per Matelica", nel richiedere alla Prefettura di Macerata la deroga rispetto ai dieci anni previsti dal decesso di una persona per procedere all'intitolazione di un bene pubblico in suo nome. Un modo per celebrarne la memoria.  Ferracuti era stato presidente e fondatore del Co.Ge., membro del Comitato di Quartiere del Centro Storico, Consigliere di Amministrazione della Fondazione Enrico Mattei e Consigliere del Consiglio di Istituto, appena eletto: "Si era distinto per il suo impegno nel seguire il progetto di ricostruzione della Scuola Primaria ed era riuscito ad ottenere un primo disegno su cui basare i lavori per la Scuola dell'Infanzia - sottolineano i rappresentanti della lista "Per Matelica" nella mozione -, lavorando a stretto contatto con insegnanti e genitori per ottenere la migliore soluzione per la scuola ed i suoi servizi".   

11/12/2021 11:54
Storie - Dalle stelle Michelin a Stoccolma alla cucina marchigiana: la nuova vita di Chef Nordin (FOTO e VIDEO)

Storie - Dalle stelle Michelin a Stoccolma alla cucina marchigiana: la nuova vita di Chef Nordin (FOTO e VIDEO)

Svezia chiama Italia. O forse sarebbe meglio dire The Nordinis chiamano Marche. E’ questo il segno di riconoscimento per lo chef svedese Peter Nordin e sua moglie Carina, da cinque anni proprietari di uno splendido casale sulle colline fermane.A Stoccolma hanno lavorato per 30 anni e sono stati proprietari di 14 ristoranti, alcuni dei quali stellati Michelin. Poi, dopo tanti viaggi, il desiderio di cambiare e scegliere una vita più tranquilla: “E’ per questo che abbiamo scelto le Marche. Qui la gente è fortunata e spesso non se ne rende conto”. E quindi basta con la frenesia della capitale svedese. Lì Chef Nordin era un personaggio pubblico e con sua moglie Carina, anche lei chef in ambito dolciario, partecipavano spesso a programmi televisivi: tra questi, l’equivalente italiano di Master Chef.  “Dopo averla girata dal 1986 ad oggi, aver prodotto i nostri vini e il nostro olio in Toscana, posso dire che in Italia abbiamo ritrovato il piacere di assaporare profumi e sapori”, racconta lo chef davanti a una tazza di caffè accompagnata da un butterkaka preparato da Carina.D’estate The Nordinis gestiscono questo casale come holiday house, in inverno ne approfittano per viaggiare: “Abbiamo scritto anche delle guide culinarie sui migliori posti della zona. Quello che cerchiamo di fare adesso è di far assaporare la cucina tipica marchigiana rivisitandola con tecniche francesi e svedesi”.E questa è la storia dei The Nordinis:

11/12/2021 10:00
Villa Potenza, chiude la filiale Intesa San Paolo: alla frazione resta un unico sportello bancario

Villa Potenza, chiude la filiale Intesa San Paolo: alla frazione resta un unico sportello bancario

Si sono abbassate per l'ultima volta le serrande della sede di Intesa San Paolo, a Villa Potenza. La chiusura della storica filiale, ex Cassa di Risparmio, presente da oltre 40 anni nella frazione di Macerata, è stata formalizzata nella giornata di oggi. In fretta e furia sono state smontate le insegne ed è stato disattivato lo sportello ATM. Una scelta voluta dai vertici dell'istituto piemontese nell'ottica di un potenziamento del rapporto digitale con i clienti, oltre che in virtù di una politica di ottimizzazione dei costi. A farne le spese, a partire da ottobre, sono state anche altre filiali della provincia di Macerata, tra le quali spiccano quella di Pollenza (leggi qui) e quella di Tolentino (leggi qui).  Oltre la metà dei vecchi clienti dello sportello bancario ha già scelto di spostare i propri conti nell'altra filiale presente nella frazione di Villa Potenza - l'unica rimasta - quella del Banco di Desio. Una decisione presa in particolar modo dagli anziani, impossibilitati a spostarsi nella filiale Intesa San Paolo di Corso Cavour, a Macerata, dove saranno trasferiti in maniera automatica tutti gli altri conti correnti.  

10/12/2021 19:00
Macerata e provincia, contratto a tempo indeterminato per 15 dipendenti. "Così superiamo il precariato"

Macerata e provincia, contratto a tempo indeterminato per 15 dipendenti. "Così superiamo il precariato"

Il presidente Antonio Pettinari - recependo l'ultimo DPCM firmato ad ottobre dal presidente del Consiglio Mario Draghi - ha disposto la trasformazione del contratto da tempo determinato ad indeterminato per 15 dipendenti della Provincia di Macerata che erano stati assunti, come previsto dalla legge, nell’Ente, per occuparsi della ricostruzione nelle zone colpite dal sisma. In base al requisito base per la stabilizzazione - cioè possedere alla data del 31 dicembre 2021 un’attività lavorativa legata alla ricostruzione post sisma di almeno 3 anni, anche non continuativi, svolti presso la Provincia o in un altro Ente locale delle zone del cratere - risultano essere ad oggi 22 le figure assunte a tempo determinato nella Provincia di Macerata,15 delle quali appunto hanno soddisfatto tale requisito per poter accedere al contratto a tempo indeterminato. «È una giornata molto importante - ha dichiarato Pettinari - perché offrire in questo momento storico e a ben quindici famiglie un contratto a tempo indeterminato garantito dalla stabilità della Pubblica Amministrazione, è un grande risultato. Superiamo il precariato e valorizziamo quanto hanno realizzato e stanno realizzando per il nostro territorio. Un giusto riconoscimento per il lavoro svolto con i tanti progetti redatti che ci permettono di utilizzare le numerose risorse messe a disposizione per le strade, le scuole e gli altri edifici pubblici provinciali danneggiati dal sisma, e un incentivo per andare avanti in questo modo. Per loro, il contratto a tempo indeterminato partirà dal 30 dicembre prossimo. Ci auguriamo che le stesse opportunità siamo riservate in futuro anche per gli altri precari». I funzionari, fra ingegneri, amministrativi, architetti e un geologi, hanno incontrato personalmente il presidente Pettinari che li ha ringraziati per il lavoro fin qui svolto, stimolandoli a un’azione ancora più incisiva, favorita oggi da questa certezza lavorativa.      

10/12/2021 17:11
Civitanova, i portuali alla Giunta: "No al mega progetto Eurobuilding, vogliamo un atto formale"

Civitanova, i portuali alla Giunta: "No al mega progetto Eurobuilding, vogliamo un atto formale"

“L’amministrazione comunale  dica chiaramente che non è interessata progetto Eurobuilding”. Si sono riuniti oggi, presso i locali del Club Vela, i rappresentanti delle associazioni che avevano promosso la raccolta di firme contro il mega progetto per il porto. All’ordine del giorno, l’esame della situazione alla luce delle notizie riguardanti l’imminente risposta dell’Amministrazione Comunale all’istanza presentata dall’industriale Umberto Antonelli. Presenti all’incontro Gianni Santori, Cristiana Mazzaferro e Paolo Piantoni per il “Madiere”, Giuseppe Micucci per la “Casa del pescatore”, Marino Bigoni per la “Piccola pesca”, Andrea Cittadini, Gianfilippo Bianchi e Wilma Mazzante, per il “Comitato Operatori Portuali”.  Al centro della discussione, la necessità urgente che la risposta in preparazione da parte del Comune di Civitanova metta “effettivamente” la parola fine al tentativo da parte del privato di aggiudicarsi tutte le concessioni dell’area portuale per i prossimi 99 anni.  Il timore espresso da tutti gli intervenuti è che una risposta che si limiti all’aspetto tecnico della questione (allo stato la più probabile), quale certamente sarà il parere dell’avvocato incaricato dal Comune, possa aprire la strada a ricorsi legali da parte della Eurobilding dall’esito del tutto incerto. “In effetti, da un’attenta valutazione dei documenti fatta nel corso della riunione, una chiara 'manifestazione di non interesse' riguardo al progetto presentato dell’industriale Antonelli non risulta da alcun atto ufficiale fino ad ora emanato dal Comune (delibera di giunta e successiva delibera del Consiglio Comunale del 28/7/2021), si legge in una nota delle associazioni. Fino ad oggi che il progetto Eurobilding sia stato accantonato risulta solo da prese di posizione giornalistiche di diversi esponenti politici, che tuttavia da sole non possono bastare ad un giudice che dovesse essere chiamato a giudicare il contenzioso". Dai portuali viene una forte richiesta di chiarezza doverosa non solo nei confronti di chi vive e lavora nel porto ma soprattutto verso gli oltre 5000 firmatari della petizione popolare svoltasi nel luglio scorso; "la richiesta che sarà formalizzata al sindaco Ciarapica nelle prossime ore  - aggiungono -  è l’approvazione di un atto formale di Giunta o di Consiglio con il quale si chiarisca che, oltre ai rilievi tecnici che impediscono la pubblicazione della domanda presentata da Eurobilding, vi è una chiara volontà politica di “non interesse” al progetto; solo in questo modo si renderanno effettive le dichiarazioni di volontà espresse sui giornali”. “Naturalmente gli intervenuti all’incontro si rendono immediatamente disponibili ad un confronto con i responsabili del Comune per evitare che le inevitabili polemiche politiche, inopportune e ad essi del tutto estranee, possano avvelenare un dibattito che ha solo bisogno di chiarezza e partecipazione da parte della città”, concludono.

10/12/2021 17:03
Vertenza Elica, accordo raggiunto: nessun licenziamento e cassa integrazione da marzo 2022

Vertenza Elica, accordo raggiunto: nessun licenziamento e cassa integrazione da marzo 2022

Si passa dai 409 esuberi ipotizzati all’inizio a nessun licenziamento, sebbene siano stati comunque individuati 150 esuberi da gestire in questa fase delicata ma solo con il criterio della volontarietà all’uscita. E’ questo l’esito favorevole, salutato con soddisfazione dall’assessore regionale al Lavoro, Stefano Aguzzi, della vertenza Elica, emerso ieri al Tavolo delle trattative al Mise a Roma. L'assessore Stefano Aguzzi, esprimendo la sua soddisfazione per l'accordo raggiunto tra le parti sindacali e la proprietà del gruppo Elica, ha ricordato che “la Regione Marche, con il mio assessorato, ha seguito fin dall'inizio e non ha mai smesso di tenere alta l'attenzione sulla vertenza Elica, una delle più importanti che si siano delineate nel panorama regionale negli ultimi tempi". "Abbiamo organizzato tavoli e incontri con i sindacati e con l'azienda per poter favorire un accordo che scongiurasse il licenziamento di centinaia di dipendenti - spiega -. Abbiamo sempre seguito le trattative che si sono svolte presso il Ministero dello Sviluppo Economico e mi sento di ringraziare tutte le parti coinvolte che non si sono mai risparmiate in un lavoro di mediazione incessante. Di fronte al risultato raggiunto oggi, esprimo la mia soddisfazione e ribadisco che la Regione sarà sempre disponibile a proseguire la collaborazione con le parti per favorire lo sviluppo e la garanzia del lavoro”. Ecco i principali punti dell’accordo che prevede innanzitutto l’attivazione del contratto di solidarietà con mantenimento di tutti i lavoratori. Dal marzo 2022 l’avvio della cassa integrazione a rotazione fino ad un massimo di 36 mesi e incentivi all’esodo volontario. E’ stato stabilito anche un supporto alla ricollocazione dei lavoratori presso i fornitori e l’attivazione di servizi di outplacement, cioè una consulenza specializzata per ricollocare in una nuova attività il personale in esubero di un'azienda. Per quanto riguarda la componente “motori” di Castelfidardo che ha segnato in questi anni buoni risultati, in futuro potrebbe anche riassorbire una parte del personale in eccedenza dagli altri stabilimenti (in particolare Mergo e Cerreto). E’ stata anche ipotizzata la possibilità che qualche lavorazione (di gamma più alta) possa tornare in Italia dalla Polonia con un processo inverso rispetto alla paventata delocalizzazione. Ora per l’operatività dell’accordo non manca che il vaglio del referendum dei lavoratori Elica per la ratifica ufficiale.

10/12/2021 16:45
"Giornata delle Marche 2021". Mancini, Tamberi e Rossi insieme nel segno della rinascita per la Regione (FOTO e VIDEO)

"Giornata delle Marche 2021". Mancini, Tamberi e Rossi insieme nel segno della rinascita per la Regione (FOTO e VIDEO)

Un'edizione unica e destinata a rimanere nella memoria collettiva. "La Giornata delle Marche" quest'anno ha portato con sé tutto il significato della rinascita e della resilienza che sta caratterizzando la regione e i suoi abitanti, dall'anno zero segnato dal sisma 2016 fino ad arrivare alla corrente emergenza sanitaria. Una manifestazione - tenutasi per l'occasione al Lanciano Forum di Castelraimondo - resa ulteriormente esclusiva dalla concomitanza della festa della Madonna di Loreto e della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, oltre che dalle assegnazioni del "Picchio d'Oro" al ct della nazionale Roberto Mancini (leggi qui), del premio dedicato al campione olimpico Gianmarco Tamberi e di quello speciale alla carriera per Valentino Rossi. Ad arricchire la cornice del Lanciano Forum anche gli interventi del Presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, dell'ex schermitrice ora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Valentina Vezzali, del Presidente della Regione Francesco Acquaroli, del sindaco di Castelraimondo Patrizio Leonelli e del Presidente del Consiglio Regionale Dino Latini.«La marchigianità rappresenta un simbolo di successo ed eccellenza in Italia e nel Mondo - ha dichiarato Casellati - e attraverso i valori dello sport, della cultura, del pluralismo e dell'accoglienza questa regione continua a dare a tutti un grande esempio di dignità e operosità. Nel piano di ricostruzione le istituzioni debbono lavorare insieme, con strategie efficaci e rispettando le scadenze».La terra, la sua storia, le sue tradizioni, i suoi valori. Sono questi i temi più importanti affrontati nella "Giornata delle Marche 2021", rispetto ai quali anche il sindaco Leonelli, il presidente Dino Latini e la campionessa Valentina Vezzali hanno manifestato la propria sensibilità, richiamando l'attenzione di tutti in particolare sulla necessità di azioni di inclusione e formazione nei confronti delle generazioni future. Necessità evidenziata anche dalle varie associazioni che da New York a Montréal, da Rosario in Argentina a Bruxelles hanno partecipato con un collegamento a distanza, confermando il loro impegno nell'esportare la "marchigianità" a livello internazionale.Il "face to face" giornalistico fra Lisa Marzoli (Rai) e il Presidente Acquaroli ha voluto celebrare gli obiettivi centrati nel primo anno dalla giunta regionale e, soprattutto, ratificare la promessa di conseguire quelli futuri, fatti di riqualificazione del territorio, contrasto allo spopolamento dei borghi situati nell'entroterra, sostegno economico ai giovani nella realizzazione dei loro sogni, ricostruzione post sisma, potenziamento delle infrastrutture, prosecuzione di una campagna vaccinale efficace.«Dobbiamo restituire centralità alle Marche - ha dichiarato Acquaroli - un po' per nostro campanilismo e un po' per la crisi innescata dal sisma del 2016. I marchigiani hanno voglia di tornare a credere nella forza e bellezza della loro terra. Noi dell'amministrazione abbiamo ancora molti progetti da attuare, per sostenere famiglie, imprese e future generazioni. L'obbiettivo principale è trovare un attrattore comune per il rilancio della regione, dando vita insieme ai vari sindaci e rappresentanti ad un circuito che unisca tra di loro tutte le eccellenze sparse per il territorio».Un messaggio forte e chiaro, testimoniato anche dal video promozionale realizzato e trasmesso in anteprima dalla Regione Marche, e reso unico da un testimonial d'eccezione: il ct della Nazionale di Calcio, Roberto Mancini. E proprio il mister jesino è salito poi sul palco della manifestazione per ritirare personalmente il prestigioso "Picchio d'oro", regalando a tutti i partecipanti presenti e in diretta streaming parole di coraggio, sacrificio e passione: valori che in qualità di "marchigiano vincente" gli hanno permesso di raggiungere quest'anno i vertici d'Europa nell'ultimo Campionato. Un orgoglio tutto nostrano - oltre che di livello nazionale - che nei minuti successivi è stato sancito dal premio assegnato al Campione Olimpionico di Atletica Leggera, Gianmarco Tamberi, e da quello alla carriera a Valentino Rossi, che ha potuto solamente ringraziare con un video pre-registrato per l'onorificenza, ritirata in rappresentanza dalla mamma Stefania Palma.Ad accogliere il pubblico del Lanciano Forum sono stati Elisa di Francisca e Andrea Carloni, che nel finale hanno salutato il Presidente del CONI Marche Fabio Luna e gli atleti olimpionici e paralimpici che hanno preso alle Olimpiadi di Tokyo 2020."Marche. L'emozione continua."Di seguito il servizio completo:

10/12/2021 16:24
Maltempo, neve e venti di burrasca in arrivo: sabato da allerta arancione sulle Marche

Maltempo, neve e venti di burrasca in arrivo: sabato da allerta arancione sulle Marche

Precipitazioni nevose diffuse e persistenti fino a quota 700 metri, intensi venti nord-orientali e mare agitato: scatta l'allerta arancione per maltempo sulle Marche, valida sino alla mezzanotte di sabato 11 dicembre. Ad emetterla è stata la Protezione Civile a seguito del deciso ingresso nel bacino del Mediterraneo di una massa d'aria proveniente dal Nord Atlantico, che si scontrerà con la preesistente massa d'aria più mite ed umida.  NEVICATE IN ARRIVO - Nell'entroterra maceratese si formeranno accumuli di neve moderati, e localmente anche elevati, al di sopra dei 700 metri. Accumuli deboli, invece, nella fascia tra 500 e 700 metri.  Lungo la costa e sul crinale appenninico previste, invece, raffiche di vento teso, fino a burrasca forte: situazione che potrebbe dar luogo a mareggiate. Temperature minime in lieve aumento, massime in diminuzione. L'allerta arancione riguarda anche il rischio valanghe sul versante est dei Monti Sibilinni e sul versante marchigiano dei Monti della Laga.  LA SITUAZIONE IN TEMPO REALE: DISAGI IN TUTTE LE MARCHE       

10/12/2021 15:48
Pesaro, genitori no vax e no mask ritirano i figli da scuola: 33 alunni restano a casa

Pesaro, genitori no vax e no mask ritirano i figli da scuola: 33 alunni restano a casa

Dovrebbero frequentare la scuola dell’obbligo ma per i genitori no mask e no vax non è necessario. Sono 33 in totale gli alunni ad essere rimasti a casa negli ultimi mesi in provincia di Pesaro per volere delle famiglie in aperto contrasto con le restrizioni in materia di contenimento del Covid. Sull’esempio di quanto raccontato in un reportage sulla scolarizzazione fai da te - o istruzione parentale - avviata in Trentino Alto Adige e mostrato lo scorso novembre nel programma di La7 "Piazza Pulita", anche nella provincia pesarese si è ricorsi a metodi di scolarizzazione ancestrale. Una mamma, una zia o un gruppo di amiche si ritrovano e intrattengono in una improvvisata didattica a distanza o direttamente dal salotto di casa bambini e ragazzi. In 17 provengono dalla scuola elementare, 14 dalla scuola media e 2 sono i ragazzi ritirati dalle superiori. Tutti a fine anno dovranno sostenere un esame presentandosi da esterni, nelle proprie scuole o in strutture paritarie, nelle quali è possibile accedere pagando, dimostrando di aver appreso il programma di studi vigente nei rispettivi corsi. Per accedere a questa forma di istruzione parentale i genitori avrebbero dovuto presentare agli istituti la documentazione necessaria attestante la possibilità di provvedere in forma privata all’istruzione di grandi e piccini. Non è ancora chiaro se da parte delle strutture preposte stiano però avvenendo i controlli su questa forma di protesta da parte dei no vax che rischia di segnare in modo irreparabile il percorso di formazione di bambini e adolescenti.  

10/12/2021 13:25
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