Attualità

Ospedale Civitanova, Medicina d'Urgenza riconvertita con soli pazienti Covid: "Notizia drammatica"

Ospedale Civitanova, Medicina d'Urgenza riconvertita con soli pazienti Covid: "Notizia drammatica"

"Mi è stato comunicato preventivamente dalla dottoressa Daniela Corsi, direttore della terapia intensiva Covid dell'ospedale di Civitanova Marche, che a causa delle numerose e gravi ospedalizzazioni, il nostro reparto di Medicina di urgenza è stato già riconvertito in Medicina di urgenza Covid".  A dare l'annuncio è il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica nel sottolineare come si tratti di una "notizia drammatica" per la città e che "deve far riflettere tutti ad osservare proprio da oggi la massima cautela per non moltiplicare in modo esponenziale i casi di contagio e per non aggravare la situazione sanitaria già ampiamente compromessa".  "E’ mio dovere richiamare tutti i cittadini alla massima prudenza e a un ulteriore senso di responsabilità in questi particolari giorni di feste che rischiano di far collassare le nostre strutture ospedaliere. Faccio appello, a chi non lo avesse già fatto, di ricorrere anche alla terza dose di vaccino, fondamentale per arginare i nuovi casi anche contro la diffusione della nuova variante Omicron che si prevede in fortissimo aumento già in questi giorni" evidenzia il primo cittadino. "Spero che il mio appello giunga a tutta la cittadinanza, fiducioso che ognuno farà la propria parte in rispetto di sé e dei proprio cari, osservando rigorosamente tutte le misure comportamentali che abbiamo a disposizione, sia a livello individuale che collettivo, come il distanziamento, l’uso della mascherina ffp2, l’aereazione continua dei locali e l’igiene puntuale e frequente delle mani" ha concluso il sindaco Ciarapica.

24/12/2021 15:00
Covid Marche, contagi record alla Vigilia di Natale: sono oltre 1100 in 24 ore. Schizza il tasso d'incidenza

Covid Marche, contagi record alla Vigilia di Natale: sono oltre 1100 in 24 ore. Schizza il tasso d'incidenza

Nuovo record di contagi nelle Marche nel giorno della Vigilia di Natale. nelle 24 ore registrano 1.103 nuovi casi (ieri erano 871), e il tasso di incidenza che schizza a 343,07 su 100mila abitanti (ieri 315,03). Lo comunica l’osservatorio epidemiologico regionale. La positività si attesta a 11,3% su 9.724 tamponi analizzati nel percorso diagnostico screening (oltre 14mila i tamponi totali, a cui si aggiungono 6.640 test antigenici, con 582 positivi). Sono 237 i sintomatici. Il contagio si conferma maggiormente diffuso nelle fasce di età adulta: 349 casi tra 25-44enni, 249 tra 45-59enni. Sono 224 i casi da zero a 18 anni, di cui 78 nella fascia di età 6-10 anni. Ancona è la provincia con il maggior numero di casi, 361, seguita da Macerata con 187, Pesaro Urbino con 182, Fermo con 178, Ascoli Piceno con 131, 64 casi fuori regione. Sui 1.103 nuovi casi, 301 sono contatti domestici, 224 contatti stretti di casi positivi, 21 positivi in setting scolastico-formativo, 10 contatti in ambiente di vita/socialità, mentre sono 299 i casi in fase di approfondimento epidemiologico. Nelle terapie intensive il 28% dei ricoverati è vaccinato, il 72% non è vaccinato.

24/12/2021 11:40
Natale e Capodanno della ripresa: ecco quanto spenderanno i marchigiani per le festività 2021

Natale e Capodanno della ripresa: ecco quanto spenderanno i marchigiani per le festività 2021

Dopo le forti restrizioni dello scorso anno, per molti italiani queste sono senz’altro le “festività della ripresa”. Per quel che riguarda i regali sotto l’albero e il capodanno, ad esempio, la stima è di una spesa media di 238 euro per persona, segno di una progressiva 'normalizzazione' dello stato di emergenza legato al Covid. A fare da contraltare però è l'aumento generale dei prezzi, segnalata quest'anno dal 38%, contro il 13% dello scorso anno, quando probabilmente in molti avevano rinunciato a grandi regali. Sulla scelta delle modalità di acquisto, l'online rimane il canale più gettonato e scelto dal 55% degli intervistati (il 59% nel 2020). Il 44%, invece, vuole tornare nei negozi di vicinato contro il 17% dello scorso anno. Aumenta il movimento anche nei centri commerciali (38% dal 19% dello scorso anno) e nei mercati e mercatini di Natale (14% contro il 2% del 2020). Solo nella Regione Marche, quest’anno le famiglie spenderanno complessivamente circa 572 milioni di euro, fra prodotti alimentari e servizi. A segnalarlo è l’Ufficio Studi di Confartigianato, sottolineando come parte di questa spesa (383 milioni di euro) sia stata indirizzata ad acquisti alimentari. Il dato risulta molto significativo, poiché costituisce un forte segnale di ripresa della food economy marchigiana e dell’artigianato in generale.Sono infatti ben 12.711 le imprese artigiane che lavorano in 47 settori in cui si realizzano prodotti artigiani e servizi che possono essere regalati in occasione del Natale (dalla cosmetica alla moda, dall’arredo casa al benessere) con 47.800 addetti. Nella food economy, sono 2.645 gli “artigiani del gusto”  impegnati nel rilancio del territorio, insieme ad imprese che ad oggi contano più di 11.800 addetti. Di questi, 2.677 lavorano nel Maceratese, 1.624 nell’Ascolano e 1.384 nel Fermano. E proprio nella Provincia di Macerata, la spesa complessiva fra Natale e Capodanno è stata calcolata a circa 77 milioni di euro, a fronte dei 25 di Ascoli Piceno e dei 43 di Fermo. A livello regionale, poi, Confartigianato rileva un peso degli addetti nei settori di offerta di prodotti e servizi tipici del Natale sull’artigianato della regione superiore alla media del 34,8%: nelle Marche è al 41,9%, terzo territorio in Italia. In tal contesto, l’impatto maggiore è nelle province delle Marche Sud. A livello nazionale, Fermo è la seconda provincia in Italia con il peso più rilevante dell’artigianato interessato dalla domanda per le festività (57,4%), Macerata è nona (43,6%), mentre Ascoli Piceno, con il 35%, è al 51esimo posto. dati Swg per Confesercenti e Federalberghi

24/12/2021 11:00
Ritirano la figlia da scuola perché contrari alla mascherina: “Impedisce socialità”. E’ boom homeschooling nelle Marche

Ritirano la figlia da scuola perché contrari alla mascherina: “Impedisce socialità”. E’ boom homeschooling nelle Marche

E’ boom in Italia per il fenomeno dell’homeschooling, l’istruzione domiciliare cresciuta con l’avvento della pandemia. Lombardia, Lazio e Sicilia le regioni principalmente interessate. Ma si tratta di un fenomeno che sta prendendo piede rapidamente anche nelle Marche, come dimostra il caso di Pesaro.Principale luogo di ritrovo sono i social network, dove l’homeschooling conta una pagina con più di 50.000 iscritti e con il vizio di diffondere quotidianamente fake news ad appannaggio dei no vax e no green pass. Ma sono tanti anche gli annunci privati di mamme che cercano di convincere altre mamme ad aderire all’istruzione parentale. Ed è così che abbiamo trovato Ramona, la mamma di Miriam, una bimba di 8 anni che frequentava la terza elementare quando i genitori no mask e no green pass, originari della provincia di Macerata, hanno deciso di ritirarla da scuola: “Non volevamo indossasse la mascherina e che non potesse avere rapporti con altri bambini”, hanno spiegato. Con l’arrivo del Covid, in soli tre anni in Italia è più che triplicato il numero di famiglie che hanno scelto questa formula: si studia a casa cercando di seguire un programma assegnato dalla scuola vigilante e a giugno ci si presenta come esterni per l’esame di ammissione all’anno successivo. Sono tante le insegnanti che lavorano nella scuola pubblica o in pensione contrarie alle regole imposte dal Governo: “Sono le stesse insegnanti che si mettono a disposizione privatamente per i nostri figli, a volte riuniti in piccoli gruppi e altre volte singolarmente. Ma se non ci sono le insegnati cerchiamo di appoggiarci alle mamme che hanno più tempo”, spiega ancora Ramona. E sulle ore di studio o la socialità, la mamma è perentoria: “Di solito lei studia due o tre ore al giorno. Se poi le mancano i compagni - come in questo periodo - il pomeriggio fa sport e si ritrovano tutti all’aria aperta, rigorosamente senza mascherina”. “Nella provincia di Macerata siamo pochi casi, ma nelle altre province va decisamente meglio con l’homeschooling. Miriam - la bambina di 8 anni - mascherina non ne vuole usare. E noi non gliela vogliamo imporre neppure al chiuso, infatti evitiamo eventi in cui è obbligatoria. E se un giorno la piccola cambierà idea, decideremo”, ha concluso la mamma.

24/12/2021 09:00
Mascherine all’aperto e Ffp2 per eventi, discoteche chiuse sino al 31 gennaio: il nuovo decreto anti-Covid

Mascherine all’aperto e Ffp2 per eventi, discoteche chiuse sino al 31 gennaio: il nuovo decreto anti-Covid

Divieto di eventi all'aperto fino al 31 gennaio, discoteche chiuse, durata ridotta a 6 mesi del Green Pass e l'obbligo in tutta Italia delle mascherine all'aperto e dell'uso di Ffp2 ad eventi, spettacoli e sui mezzi di trasporto. Sono queste alcune delle misure approvate dal Consiglio dei ministri in un nuovo decreto che introduce divieti e restrizioni per il Capodanno e nuove regole per il Green Pass. Le misure sono state illustrate dal Ministro della Salute Speranza nel corso di una conferenza stampa.  Ecco cosa prevede, nel dettaglio.  Green pass valido sei mesi. Il decreto prevede che dal 1° febbraio 2022 il green pass sarà valido 6 mesi dall’ultima somministrazione del vaccino. La scelta di far entrare la nuova norma in vigore dal 1° febbraio è stata fatta per dare il tempo a chi ha già effettuato la seconda dose di prenotare il richiamo o la terza dose e così . Al bar il green pass “rafforzato”. Fino al 31 gennaio potrà entrare nei bar per la consumazione al bancone soltanto chi ha il green pass “rafforzato” che viene rilasciato a chi è guarito o vaccinato. Niente cibo in cinema, teatri e stadi. È vietato il consumo di cibi e bevande, al chiuso, in cinema, teatri e per eventi sportivi. Obbligo Ffp2. Per entrare nei cinema, teatri , stadi e sui mezzi di trasporto (treni, aerei, navi, bus e metropolitane è obbligatorio indossare la mascherina Ffp2. Mascherine all’aperto: Anche nelle regioni che si trovano in zona bianca è obbligatorio tenere la mascherina all’aperto. Divieto feste all’aperto: Fino al 31 gennaio sono vietati gli eventi e le feste che implichino assembramenti all’aperto. Discoteche chiuse sino al 31 gennaio, così come sono vietati gli eventi e le feste che implichino assembramenti all’aperto. Una volta riaperte e fino al 31 marzo per passare una serata in discoteca o in un locale da ballo o ancora partecipare a una festa in un qualunque locale aperto al pubblico, servirà il "MegaGreen Pass", ovvero quello rilasciato dopo la terza dose. Altrimenti, chi ha completato il solo ciclo primario di vaccinazioni oltre al Super Green Pass dovrà presentare un certificato che attesti l'esito negativo di un tampone antigenico o molecolare. Dal 30 dicembre ci vorrà il Super Green Pass (cioè quello ottenuto dopo la seconda dose o dopo la guarigione da Covid-19) anche per tutte quelle attività in cui, almeno in zona bianca, si poteva accedere anche con il solo tampone: palestre, piscine, mostre, musei, centri termali e benessere (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche), parchi tematici e di divertimento, centri culturali, centri sociali e ricreativi al chiuso (esclusi i centri educativi per l’infanzia), sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò. Tampone nelle Rsa: Dal 28 dicembre al 31 gennaio i visitatori delle strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice dovranno avere il green pass “rafforzato” (solo guariti e vaccinati) ma se non ha effettuato la terza dose dovrà anche esibire un tampone negativo. Quarantena dall’estero: Rimane in vigore la regola del tampone obbligatorio per chi arriva dall’estero anche se è vaccinato. È prevista l’effettuazione di tamponi a campione al momento dell’ingresso in Italia dall’estero: in caso di positività, si applica la misura dell’isolamento fiduciario per 10 giorni. Chi non ha a disposizione un alloggio dove stare in isolamento va nel Covid Hotel. Infine screening straordinario nelle scuole. Per assicurare l’individuazione e il tracciamento dei casi positivi nelle scuole il Ministero della difesa assicura il supporto a regioni e province autonome nello svolgimento delle attività di somministrazione di test per la ricerca di SARS-CoV-2 e di quelle correlate di analisi e di refertazione attraverso i laboratori militari della rete di diagnostica molecolare dislocati sul territorio nazionale. Il decreto autorizza la spesa complessiva di 9 milioni di euro. Richiamo terza dose. Si attende l'ok dell'Aifa, l'agenzia italiana del farmaco, e un approfondimento tecnico poi arriverà un'ordinanza del ministro della salute per ridurre da 5 a 4 mesi il periodo minimo per la somministrazione della terza dose.    

23/12/2021 19:34
Macerata, l'Ircr aderisce al progetto "I Nipoti di Babbo Natale”: doni speciali per gli ospiti delle case di riposo

Macerata, l'Ircr aderisce al progetto "I Nipoti di Babbo Natale”: doni speciali per gli ospiti delle case di riposo

 IRCR Macerata per questo Natale ha aderito al Progetto “I Nipoti di Babbo Natale”, una piattaforma on line che raccoglie i desideri natalizi di persone anziane, talvolta sole o fragili, e li esaudisce. Ognuno di noi può raccogliere l’invito a donare, scegliere il regalo e farlo arrivare a destinazione. Anche a Villa Cozza. Un bel desiderio è stato esaudito dalla più giovane di tutti i nipoti: una ragazzina di 11 anni di Macerata che, con suo padre, nel pomeriggio di oggi ha voluto consegnare personalmente il dono, nella “Stanza degli Abbracci” a Villa Cozza, contenta di aver reso felice la signora Bruna regalandole un bellissimo cardigan rosso. Yeva, questo il nome della “Nipote di Babbo Natale”, ci ha tenuto particolarmente ad essere presente perché fin da subito ha creduto molto a questa iniziativa, compiendo un atto di sincera generosità e rendendo felice un’anziana in questo periodo di festa. Bice ha espresso il desiderio di un profumo, Paolo ha chiesto dei biscotti alle mandorle e Alida un tablet. Sono alcuni dei desideri espressi dagli ospiti residenti a Villa Cozza e che l’Associazione “Un sorriso in più” ha raccolto e pubblicato su www.inipotidibabbonatale.it per rendere felice un anziano, ancor di più a Natale. “Abbiamo aderito al progetto consapevoli di fare un gesto significativo per i nostri ospiti. Otto di loro coinvolti nel Progetto, nello specifico quelli più soli o con le famiglie lontane” afferma il presidente Giuliano Centioni. “Dietro a tutto questo ci sono tante storie di vita: alcune dolorose, altre meno, e gli anziani - oltre ad aver espresso il desiderio - lo hanno motivato ed è stato difficile non commuoversi” sostiene Laura Panichelli, Educatrice IRCR a Villa Cozza. “È stata un’esperienza emozionante per gli ospiti, che hanno accolto con meraviglia la notizia che qualcuno – a loro sconosciuto – abbia voluto realizzare un loro sogno. Ma anche per i “nipoti”, tutti giovani, che hanno fatto recapitare i regali da ogni parte d’Italia e per noi Operatori che abbiamo guidato le fila del Progetto mettendo in contatto nonni e nipoti attraverso videochiamate di ringraziamento. E’ come se si fossero adottati a vicenda. Sono stati momenti toccanti” continua Laura. Visto il successo dell’iniziativa siamo pronti a ripeterla anche nel 2022.    

23/12/2021 18:55
Macerata, un nome di prim'ordine per lo Sferisterio: Paolo Pinamonti è il nuovo direttore artistico

Macerata, un nome di prim'ordine per lo Sferisterio: Paolo Pinamonti è il nuovo direttore artistico

Paolo Pinamonti è stato ufficialmente scelto come nuovo direttore artistico del Macerata Opera Festival. È lui il successore di Barbara Minghetti. La fumata bianca è arrivata nel pomeriggio di oggi, al termine della riunione del Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Arena Sferisterio, presieduto dal Sindaco di Macerata Sandro Parcaroli. All'attenzione dei membri del CdA erano giunti due nominativi, che avevano battuto la concorrenza delle altre 48 candidature risultate ammissibili.  Pinamonti, 63 anni, ha sbaragliato la concorrenza grazie al suo curriculum professionale di altissimo spessore. È stato, infatti, direttore artistico del Teatro la Fenice di Venezia (1997-2000) e direttore artistico della Fondazione Teatro di San Carlo di Napoli (dal novembre 2015 al marzo 2020). È stato, inoltre, sovrintendente e direttore artistico del Teatro São Carlos di Lisbona (2001-2007), del Festival Mozart de La Coruña in Spagna (2007-2010), del Festival di Musica Sacra “Terras sem Sombra” nel Basso Alentejo in Portogallo (2011-2014). Nel suo percorso professionale vanta anche un primato, quello di essere stato il primo direttore artistico straniero del Teatro de La Zarzuela di Madrid (2011-2015).     

23/12/2021 18:00
Macerata,"l’albero di Natale degli Angeli": un abete per ricordare i bambini scomparsi prematuramente

Macerata,"l’albero di Natale degli Angeli": un abete per ricordare i bambini scomparsi prematuramente

Oggi è stato inaugurato l’albero di Natale degli Angeli. È questa l’iniziativa patrocinata dalla Provincia, dal Comune di Macerata e dalla Consigliera di parità provinciale, Deborah Pantana. Al cimitero del Comune di Macerata è stato posizionato un abete dedicato ai bambini prematuramente scomparsi. Presenti alla cerimonia, oltre a Deborah Pantana, Sabrina De Padova, presidente del Consiglio delle donne e Danilo Doria, comandante della Polizia Locale.  “Sull’abete,  simbolo del Natale - spiega Deborah Pantana - possono essere lasciati dei messaggi e pensieri di ricordo che possono aiutare le persone colpite da questi lutti a convivere con un dolore indescrivibile. Un posto unico per onorare nel migliore dei modi chi non c’è più".

23/12/2021 16:45
Macerata, movida molesta in centro: prolungata l'ordinanza del sindaco sino al 21 gennaio

Macerata, movida molesta in centro: prolungata l'ordinanza del sindaco sino al 21 gennaio

Prorogata  l’ordinanza contro la movida molesta. Il sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli, ha prolungato i tempi delle misure, emesse dallo scorso ottobre, che avevano lo scopo di contenere l’inquinamento acustico (soprattutto in centro), tutelare i residenti ed evitare assembramenti. La nuova ordinanza sarà valida dalla mezzanotte di venerdì 24 dicembre fino alle 24:00 di venerdì 21 gennaio 2022. "Dalla mezzanotte di venerdì 24 dicembre e fino a venerdì 21 gennaio, tutti i giorni, - spiega il Comune - dalla mezzanotte fino alle 6, al fine di contenere l'inquinamento acustico, tutelare i residenti ed evitare fenomeni di assembramento, dovranno essere adottate le dovute misure per non rendere udibile la musica all'esterno degli esercizi". "Dalla 2 del venerdì fino alle 6, è inoltre vietata la vendita per asporto e la somministrazione per il consumo al tavolo delle bevande alcoliche in qualsiasi esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, su tutto il territorio comunale". "Tutti i giorni, dalla mezzanotte fino alle 6 - prosegue l'amministrazione - è vietata la vendita da asporto di qualsiasi bevanda contenuta in contenitori di vetro e di alluminio con riferimento a tutte le attività che si trovano sul territorio comunale". "Il venerdì, dalla mezzanotte alle 6 è vietato detenere qualsiasi bevanda contenuta in bottiglie o contenitori di vetro o alluminio su tutto il territorio comunale”

23/12/2021 16:30
Macerata, la Giunta assegna 50mila euro all'Ircr: trasferite le risorse del fondo Covid

Macerata, la Giunta assegna 50mila euro all'Ircr: trasferite le risorse del fondo Covid

La Giunta comunale, oggi, ha approvato la delibera che autorizza il trasferimento di 50mila euro dal “Fondone Covid” all’ASPS IRCR di Macerata. In questi due anni caratterizzati dalla pandemia infatti, l’IRCR ha fronteggiato l’emergenza sanitaria con professionalità e competenza dotandosi di tutti i dispositivi di sicurezza necessari - così come imposto dalle varie normative nazionali - a tutela sia degli ospiti che dei propri dipendenti. Le misure intraprese dall’Azienda, per fronteggiare e limitare i rischi del contagio, hanno determinato una maggiore necessità di spazi e di assistenza tali da rendere impossibili nuovi ingressi di ospiti e ingenerando così minori entrate delle rette a fronte dei maggiori costi fissi. Vista la situazione di necessità dell’Azienda Pubblica dei Servizi alla Persona e in linea con gli obiettivi dell’Amministrazione, la Giunta oggi ha deliberato il trasferimento di 50mila euro all’ASPS IRCR dal “Fondone Covid”. «Al centro del nostro programma c’è la tutela degli anziani e delle persone disabili con l’obiettivo di creare una città accessibile attraverso una rete di servizi e di interventi che facilitino l’integrazione sociale – ha detto l’assessore al Bilancio Oriana Piccioni -. Dato che le Aziende Pubbliche dei Servizi alla Persona non sono state incluse tra i destinatari dei ristori previsti dal “Fondone Covid”, l’Amministrazione ha deciso di destinare i 50mila euro all’IRCR, che ha una forte valenza e funzione sociale su tutto il territorio, a seguito dei vari pareri favorevoli e, tra questi, anche quello del Ministero dell’Economia e delle Finanze».  

23/12/2021 15:44
Caldarola,  scritta no vax davanti alla scuola: foglio di via per il 50enne

Caldarola, scritta no vax davanti alla scuola: foglio di via per il 50enne

Scritta no vax davanti alle scuole medie ed elementari di Caldarola: foglio di via per il 50enne È scattato il divieto di ritorno nel comune di Caldarola per l’uomo che, qualche giorno fa, aveva imbrattato l’ingresso dell’istituto scolastico "De Magistris"  con una scritta no vax (leggi qui).  La misura è stata richiesta dai carabinieri  dopo aver valutato il comportamento antigiuridico dell’uomo (e può essere disposta poiché l’uomo non ha di fatto alcun interesse in paese è residente e lavora in altri comuni). Per l’uomo, residente a Tolentino, è stato pertanto disposto il cosiddetto foglio di via obbligatorio, che comporta, in caso di violazione, ovvero di ritorno nell’ambito del territorio comunale, una denuncia di carattere penale.  

23/12/2021 15:08
Provincia, cresce l'incidenza del virus. Natale in isolamento per 6.428 persone

Provincia, cresce l'incidenza del virus. Natale in isolamento per 6.428 persone

Il numero complessivo dei contagi nella provincia di Macerata è più che triblicato nell'ultimo anno, passando da 8.406 a 27.548 casi. Di conseguenza, molti residenti rischiano il Natale in isolamento, essendo aumentato anche il numero delle persone in quarantena: 3.300 individui nella giornata di ieri 22 dicembre 2021. Le cifre colpiscono soprattutto i Comuni con più alto tasso abitativo, dove i positivi sono arrivati a quota 1700: Civitanova con 238 (418 persone in quarantena), Macerata con 208 (412 in quarantena), Recanati con 144, Corridonia 112, Montecosaro e Potenza Picena con 105. Il totale è di 6.428 persone in isolamento domiciliare e di 6.644 casi di positività nel periodo delle feste natalizie. Il dato positivo è rappresentato da un mancato corrispettivo fra contagi e ospedalizzazioni effettive: un anno fa i ricoveri in provincia erano 80 (50 dei quali nel Covid center di Civitanova), mentre nella giornata di ieri se ne contavano 12 in area semi intensiva, più altri 10 pazienti in pronto soccorso (6 all’ospedale di Macerata, 2 in quello di Camerino e 2 in quello di Civitanova). Su scala regionale i ricoveri sono scesi della metà (216) rispetto allo scorso anno, di cui 40 sono terapie intensive. Ieri sono stati processati in tutto 9.778 tamponi, 6.265 dei quali nel percorso diagnostico e 3.513 nel percorso guariti. I nuovi positivi sono 836: 88 in provincia di Pesaro – Urbino, 279 in provincia di Ancona (il numero più alto della regione), 150 in provincia di Macerata, 172 in provincia di Fermo, 116 in provincia di Ascoli e 31 residenti fuori regione. L’incidenza del Coronavirus è cresciuto nelle ultime tre settimane fino al 28% registrando nella provincia di Ascoli un picco di casi. Complessivamente, gran parte dei casi si concentra nelle fasce d’età 25-44 anni (225) e 45-59 anni (181), mentre quelli nella fascia da zero a 18 anni sono 196.     

23/12/2021 13:27
INTERVISTA – Aumento degli italiani in povertà. “Molti provano vergogna e non si fanno aiutare”

INTERVISTA – Aumento degli italiani in povertà. “Molti provano vergogna e non si fanno aiutare”

Il secondo Natale della pandemia si ritrova a fare i conti a livello nazionale con il più alto tasso di povertà dal 2005. Ad essere colpiti sono ancora le fasce della popolazione più vulnerabili (giovani, anziani, donne), con un incidenza del 29,3 per cento rispetto alla povertà assoluta tra i cittadini stranieri residenti (oltre un milione e 500mila), e il 7,5% dei cittadini italiani. Nella Regione Marche le famiglie in povertà relativa rappresentano il 14,6%: una percentuale in costante aumento, e nettamente al di sopra della media delle regioni del Centro (8,9%) e anche alla media nazionale (13,5%). Un quadro generale critico quello fornito a Picchio News da Lorenzo Cerquetella, direttore della Caritas di Macerata, per queste festività natalizie. Quanto è importante a livello sociale quello che fate nella vostra struttura? Penso sia fondamentale. La situazione di povertà riguarda tutte le persone indipendentemente dalla nazionalità o dalla cultura, e negli ultimi due anni abbiamo seguito molti più italiani che stranieri. Naturalmente, chi viene da noi e chiede aiuto passa attraverso un lavoro di discernimento: accoglienza, ascolto, valutazione del singolo caso. Quindi avete dei parametri per decidere chi aiutare o no? La nostra opera è su tutto il territorio della Diocesi di Macerata, che comprende 13 Comuni (tra cui Tolentino, Recanati, Porto Recanati). Abbiamo degli operatori preposti nelle varie zone che fanno dei veri e propri colloqui. E successivamente, raccogliamo i dati che sul database di Caritas Nazionale, in modo da evitare i furbetti. Ricevete molte richieste al giorno? Sì, perché le situazioni sono varie e sempre più in aumento. In via Silone poi gestiamo un “emporio della solidarietà” dove i bisognosi possono accedere, sempre previa valutazione, e prendere senza pagare quello che loro serve tramite tessera a punti. Si tratta di un sistema di monitoraggio su base nazionale. Quante persone state seguendo in questo momento? A Macerata parliamo di 60-70 famiglie, ma il numero varia in continuazione. Nel primo lockdown ne abbiamo seguite quasi 100, a Porto Recanati 400 persone in più, e cosi in tutta la diocesi. Che tipo di sostegno economico ricevete? I fondi che utilizziamo sono quelli versati dagli italiani per l’8x1000, oltre ad eventuali offerte dirette. Lo Stato vi aiuta? Prima che lo Stato avesse assegnato ai Comuni somme per affrontare l'inizio della pandemia lo scorso anno,  Caritas Italiana ci ha accreditato una prima somma di 10.000 € per venire incontro alle necessità delle famiglie o dei ragazzi che erano in Dad donando anche smartphone.   Avete anche altri progetti? Sì, di sostegno anche economico e inserimento nel lavoro. C’è il progetto “Policoro” per sensibilizzare giovani lavoratori e studenti, e creare relazioni con diverse associazioni. Inoltre, recentemente abbiamo accolto anche due famiglie afghane fuggite dalla guerra in corso: sono arrivate da noi con nient’altro che i loro vestiti addosso. I nostri sono tutti progetti a termine, a seconda delle emergenze. Nell’ultimo anno quante famiglie italiane avete accolto, e nel periodo natalizio che situazione riscontrate? Le famiglie italiane sono la maggioranza. Se oggi ad esempio abbiamo 80 famiglie, almeno 50 sono italiane. Tutte cadute in miseria a causa del Covid? Non solo: purtroppo sono situazioni drammatiche, di forte disagio. Pochi giorni fa ci sono state persone rimaste al freddo e senza posto dove dormire: in questo senso, stiamo valutando di aprire sul territorio diocesano delle case canoniche in disuso. Alcuni non riescono nemmeno a pagare l’affitto. La Regione Marche vi aiuta? Ha i suoi canali, passando magari per i comuni della provincia. Ma di base i nostri sono fondi che arrivano dalla Chiesa, donati dagli italiani. Negli ultimi anni, che idea si è fatto del tasso di povertà? Dirigo questa struttura da 4 anni ormai, e il tasso è cresciuto molto. Chi è povero è sempre più povero, e chi prima stava un po’ bene comincia ad avere serie difficoltà. Ha un appello che vorrebbe rivolgere per queste festività? Molti si vergognano a venire da noi: le persone anche nella povertà hanno una grande dignità. Di conseguenza io chiederei a chi legge, di segnalarci tutte le situazioni di difficoltà in modo da poter rinnovare sempre il nostro impegno.

23/12/2021 12:30
Marche, perturbazioni in arrivo: sarà un Natale tra burrasche e piogge, con temperature in rialzo

Marche, perturbazioni in arrivo: sarà un Natale tra burrasche e piogge, con temperature in rialzo

Debole maltempo, ma forti raffiche di vento: questo il Natale che aspetta i marchigiani, stando a quanto riporta il bollettino meteo della Protezione Civile. Flussi occidentali, forieri del transito in successione di due perturbazioni atlantiche tra le giornate di sabato e lunedì, innescheranno inizialmente condizioni di favonio sull'intero arco montano, con un conseguente marcato innalzamento dello zero termico che porterà il limite delle nevicate a quote molto alte. Per il 24 dicembre, vigilia di Natale, il bollettino meteo della Protezione Civile prevede un cielo parzialmente nuvoloso, con temporanei addensamenti più intensi. Sui settori settentrionali della regione, ci saranno brevi e isolati rovesci che diverranno sparsi nel corso del pomeriggio. Temperature in marcato aumento, con minime che, in provincia di Macerata, saliranno sino a 7 gradi. Le condizioni di favonio porteranno venti di burrasca sui settori montani.  Condizioni simili si avranno anche il giorno di Natale. Il limite delle nevicate è previsto oltre i 1900 metri con temperature minime in ulteriore aumento (9 gradi in provincia di Macerata) e massime in lieve diminuzione sui settori costieri. Sui settori montani spireranno ancora forti raffiche di vento. Piogge intense, su gran parte della regione, a partire dal pomeriggio. Un calo delle temperature si avvertirà a partire da domenica 26 dicembre. A Santo Stefano le precipitazioni saranno deboli al mattino, ma più intense e diffuse al pomeriggio. Quota neve fissata a 1700 metri. 

23/12/2021 12:28
Covid Marche, non si arresta la corsa dei contagi: 871 nuovi casi e sei decessi oggi, ricoveri in salita (+12)

Covid Marche, non si arresta la corsa dei contagi: 871 nuovi casi e sei decessi oggi, ricoveri in salita (+12)

Continua a colpi di record la crescita dei contagi da coronavirus nelle Marche: in 24 ore 871 casi (ieri 836), con l'incidenza su 100mila abitanti che sale ancora al 315,03 (ieri 307,17). Lo evidenziano i dati dell'Osservatorio epidemiologico regionale. Sono 201 le persone che accusano sintomi. La provincia di Ancona svetta ancora per numero assoluto di casi (286); seguono le province di Pesaro Urbino (162), Fermo (153), Macerata (138), Ascoli Piceno (88); 44 casi da fuori regione. La fascia di età con più contagi è quella tra 25-44 anni (266), poi tra 45-59 anni (186); sono 165 i casi tra giovani di età compresa tra zero e 18 anni. Tra gli ultimi contagi ci sono 206 contatti stretti di positivi, 277 contatti domestici, 17 in ambiente di scuola/formazione, 3 in setting lavorativo, 8 in ambiente di vita/socialità, 2 in setting assistenziale e 1 in setting sanitario (su 151 casi in corso un approfondimento epidemiologico). Alto il numero di tamponi giornalieri: sono 10.313 (7.136 nel percorso diagnostico e 3.177 nel percorso guariti, 12,2% di positivi) a cui si aggiungono 4.593 test antigenici (464 positivi rilevati). Sul fronte della vaccinazione ai bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni di età, la Regione fa sapere come siano state 1.950 le somministrazioni effettuate, cioè il 2,10% circa della platea complessiva. Il maggior numero di vaccinazioni per questa fascia d'età si riscontra in provincia di Ancona (814); a seguire le province di Pesaro Urbino (610), Macerata (236), Ascoli Piceno (205) e Fermo (85). Nelle ultime 24 ore, aumentano di 12 unità i ricoveri in Area Medica, dove sono presenti 228 pazienti, 39 dei quali in Terapia Intensiva (-1 rispetto alle ultime 24 ore). Si registrano, purtroppo, anche sei decessi correlati al Coronavirus: presso la Rsa Galantara hanno perso la vita una 88enne di Pesaro, una 89enne di Fano e una 97enne di Potenza Picena; all'ospedale di Jesi si è spento un 80enne di Ancona. Una vittima segnalata anche al nosocomio di Fermo, dove è spirato un 83enne di Grottazzolina, mentre presso la Rsa di Valdaso è morto un 93enne di Civitanova Marche. Tutte e sei le vittime - in base ai dati resi noti dalla Regione - presentavano patologie pregresse. Sale, quindi, a 3211 il computo totale dei morti correlati al Covid-19 nelle Marche.   

23/12/2021 11:14
Civitanova, sì alla ricapitalizzazione del Mercato ittico. Ma la giunta comunale si divide

Civitanova, sì alla ricapitalizzazione del Mercato ittico. Ma la giunta comunale si divide

Finale d'anno all'insegna delle polemiche: la giunta comunale di Civitanova si è riunita oggi in videoconferenza, discutendo sette punti all'ordine del giorno fra cui spicca l'approvazione del debito fuori bilancio utile a contenere le perdite maurate dal Mercato ittico locale. Una ricapitalizzazione, dove si prevede lo stanziamento di poco più di 351 mila euro - 342 mila dei quali solo per la copertura del buco nei conti della società, e altri 9.600 euro per ricostituire il 96% del capitale sociale minimo di 10 mila - che ha diviso l'assise composto da assessori e consiglieri su più fronti, con 12 voti a favore, 4 contrari e 2 astenuti: Sergio Marzetti e Piero Croia (entrambi di Forza Italia).  «Una decisione che ci riporta indietro di 25 anni - ha commentato Marzetti - a quando il mercato era tutto di proprietà pubblica e perdeva soldi su soldi. Al tempo, il modello di collaborazione tra pubblico e privato aveva portato a un rilancio del Mercato, mentre adesso con questa ricapitalizzazione che scadrà nel 2025 rischiamo di perdere altro denaro». A rendere ancora più 'infuocata' la videoconferenza è stata la votazione sul bilancio di previsione 2021 dei Teatri di Civitanova, giunta in aula a soli 10 giorni dalla fine dell’anno. «Assurdo discutere di un documento del genere quando quello che contiene è già stato realizzatoo - hanno dichiarato i consiglieri Stefano Massimiliano Ghio, Stefano Mei e Giulio Silenzi. «La commissione cultura non viene convocata da più di un anno, e il fatto che questa approvazione sia giunta in extremis fa vacillare la credibilità della maggioranza».  Unico punto d'incontro fra le parti è stato l'impegno rinnovato e volto ad evitare l'applicazione della direttiva Bolkestein, in difesa degli interessi dei concessionari. Sebbene la manovra d'intervento ipotizzata preveda semplicemente il tentativo di salvare il salvabile quando si andrà alla pubblicazione dei bandi. Puramente formale, invece, è risultata l’approvazione definitiva dello stemma della città, arrivato negli ultimi giorni in Prefettura dopo un iter lungo almeno un decennio: il simbolo andrà a sostituire quello precedente, di fatto mai 'certificato' dallo Stato. Da segnalare come su quest'ultima discussione abbiano fatto da ago della bilancia i consiglieri Mei e Silenzi ha garantito che ci fosse il numero legale al momento del voto (un sì all’unanimità). In ultima battuta, via libera anche per il regolamento sul controllo delle partecipate, mentre la revisione delle società controllate dal Comune ha visto solamente il 'sì' della maggioranza, così come l’approvazione di un debito fuori bilancio di circa 5 mila euro, frutto di due cause perse dalla giunta Ciarapica: una per 3.500 euro al Tar (rispetto la Infrastrutture Wireless per la realizzazione di un’antenna) e una da 1.500 euro (contro un dipendente che aveva chiesto un cambio di mansione).

22/12/2021 16:54
Troppi cinghiali, dalla Regione l'ok per l'abbattimento selettivo

Troppi cinghiali, dalla Regione l'ok per l'abbattimento selettivo

Troppi cinghiali, al via gli abbattimenti mirati. Attraverso il protocollo d’intesa sottoscritto con la Regione Marche, ha avuto avvio l’abbattimento selettivo dei cinghiali nell’Ambito territoriale di caccia di Pesaro 1. L’attività sta riguardando zone precluse al prelievo venatorio. Due le aree, in particolare, su cui si è già intervenuto: le località Rancitella e Ponte Armellina. Entrambe, evidenzia il vicepresidente Mirco Carloni, “ricadono nel comune di Urbino, territorio dove maggiormente il cinghiale sta causando danni e dove sono assai diffuse le coltivazioni biologiche. La Polizia provinciale e l’ATC-PS1 hanno subito colto l’opportunità offerta dal protocollo siglato, dando vita in perfetta sinergia ad una collaborazione finalizzata a ridurre l’impatto del cinghiale alle produzioni agricole”. L’attività di controllo, svolta dagli agenti della Polizia provinciale con il supporto delle squadre di caccia in braccata e girata indicate dall’ATC-PS1, proseguirà attivamente nei prossimi mesi per tutelare le aziende agricole.

22/12/2021 15:52
Camerino,  al Comune la custodia di parte dell'archivio dell'ex Tribunale

Camerino, al Comune la custodia di parte dell'archivio dell'ex Tribunale

Visita del Presidente del tribunale di Macerata Paolo Vadalà e del Procuratore Claudio Rastrelli a Camerino insieme al sindaco Sandro Sborgia, l’Arcivescovo Francesco Massara e il Rettore Unicam Claudio Pettinari. Dopo aver presenziato all’inaugurazione della nuova caserma provvisoria della Compagnia dei Carabinieri di Camerino; su invito dell’avvocato camerte Rosella Gaeta e del Consiglio dell’ordine degli avvocati (di cui anche l’avvocato camerte è consigliere), un primo incontro si è svolto negli uffici del Giudice di pace camerte per la sottoscrizione del verbale di riconsegna del tribunale, con il quale è stata affidata al Comune la custodia di parte dell’Archivio dell’ex Palazzo di Giustizia.  La visita è poi proseguita nei laboratori del Chip Unicam, sotto la guida dal Rettore Claudio Pettinari. Spazio anche alle bellezze della città con la visita alla basilica di San Venanzio. Un’occasione di grande importanza, non solo istituzionale, in cui sono nati progetti e intenti per future collaborazioni attraverso la creazione di una “rete” di legami solidi volti alla massima valorizzazione della città. Sottolineato l’impegno da parte del Presidente del tribunale di una reale e concreta vicinanza al territorio camerte “così bello e ricco di potenzialità”.  In particolare è stata rivolta una particolare attenzione proprio al servizio del Giudice di Pace di Camerino, che amministra oltre 45mila abitanti (dal momento che ad esso fanno capo oltre ai Comuni limitrofi anche quello di San Severino), chiedendo una copertura del posto in pianta stabile. Presenti anche Maria Cristina Ottavianoni, Presidente dell’ordine degli avvocati di Macerata e il vice presidente Massimo Gentili.

22/12/2021 13:56
Covid Marche, record di contagi in un giorno: sono 836. Impennata dell'incidenza del virus

Covid Marche, record di contagi in un giorno: sono 836. Impennata dell'incidenza del virus

È boom di contagi in un giorno nelle Marche con 836 casi rilevati che fanno volare l'incidenza di positivi su 100mila abitanti a 307,17 (ieri 296,38). Nella regione, secondo i dati dell'Osservatorio epidemiologico regionale, siamo "in fase di forte espansione dell'incidenza". Nei primi tre giorni della settimana in comparazione con quella passata si registra un incremento del 28%. Le province di Fermo, Macerata e Ancona in questo momento hanno tassi più alti in comparazione con le altre province, ma oggi Ascoli ha un picco di casi. L'età mediana dei contagiati, dopo una flessione nelle settimane passate, è stabile attorno a 40-42 anni. Il maggior numero di casi nelle fasce 25-44 anni (225) e 45-59 anni (181). Nell'Anconetano 279 contagi nell'ultima giornata; seguono le province di Fermo (172), Macerata (150), Ascoli Piceno (116), Pesaro Urbino (88); 31 i casi da fuori regione. Dei casi sono 196 tra giovani di età tra zero e 18 anni, e 82 tra i 19 e 24 anni. Nell'ultima giornata 216 persone con sintomi; i casi comprendono 194 contatti stretti di postivi, 268 contatti domestici, 21 in ambiente scuola/formazione, 13 in ambiente di vita/socialità, 5 in setting lavorativo, e uno ciascuno in setting assistenziale e sanitario. Per 111 casi in corso un approfondimento epidemiologico. Il numero di tamponi eseguiti è 9.778 (6.225 nel percorso diagnostico di screening e 3.513 nel percorso guariti, con il 13,3% di positivi), a cui si sommano 3.861 test antigenici (836 positivi). Nelle ultime 24 ore, rimangono stazionari i ricoveri in Area Medica, dove sono presenti 216 pazienti, 40 dei quali in Terapia Intensiva (+1 rispetto alle ultime 24 ore). Si registrano, purtroppo, anche cinque decessi correlati al Coronavirus: presso la Rsa Galantara ha perso la vita un 86enne di Terre Roveresche, mentre all'ospedale di Jesi si è spento un 76enne di Jesi. Una vittima segnalata anche al nosocomio di Pesaro, dove è spirato un 92enne di Carpegna. Alla Rsa di Valdaso è morto un 80enne di Montalto delle Marche, infine un 67enne di Smerillo è deceduto nel proprio domicilio.  Tutte e cinque le vittime - in base ai dati resi noti dalla Regione - presentavano patologie pregresse. Sale, quindi, a 3205 il computo totale dei morti correlati al Covid-19 nelle Marche.   

22/12/2021 13:23
INTERVISTA - Rischio zona arancione e aborto, Corsi: "La Sanità ha bisogno di aiuto"

INTERVISTA - Rischio zona arancione e aborto, Corsi: "La Sanità ha bisogno di aiuto"

Sanità pubblica in crisi sia a livello nazionale che a livello locale. La Regione Marche rientra a pieno titolo fra le realtà maggiormente segnate dalla carenza di personale medico causato dai tagli per la riorganizzazione dell’intero settore. A fare il punto della situazione è Daniela Corsi, direttrice dell’Area Vasta 3 (Macerata-Civitanova-Camerino), che ai microfoni di Picchio News ha voluto sottolineare la necessità di sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica e i governanti sui temi più critici della Sanità, del Covid e dell’aborto. Per cominciare, un commento sul fatto che da febbraio ogni reparto delle strutture Area Vasta 3 avrà un suo coordinatore. "Saranno 48 in tutto, in base ai posti vacanti che erano rimasti dopo che alcuni medici a tempo indeterminato avevano avuto una prelazione". Crede che questa soluzione per ora riuscirà a tamponare la crisi di personale medico? "Avere un coordinatore è un riferimento importante. La governance finora è stata di un solo responsabile attivo anche su 4 reparti. Certamente, però, non risolve le criticità e carenze varie del settore". Quali sono le difficoltà maggiormente evidenziate dalle varie strutture mediche? "Quella di base è il numero insufficiente di personale medico e infermieristico. È un problema che già conoscevamo da anni, e con il Covid stiamo raccogliendo i risultati di un certo tipo di negligenza, legata soprattutto ai ripetuti tagli alla Sanità. Poi c’è il discorso della riorganizzazione degli ospedali, che però è di competenza della Regione". Quando si è accorta della progressione di queste criticità? "Sono un medico che lavora da anni, e quando sono diventata direttrice dell’Area Vasta 3 non sono rimasta sorpresa di nulla. La carenza di personale non è dovuta alla volontà di non assumere: mancano proprio nuovi medici. Per questo mi auguro che venga tolto il numero chiuso dalle facoltà e si dia più spazio alla selezione durante i corsi di laurea, oltre che aumentare il numero degli specializzandi". Quanto hanno influito un certo tipo di scelte politiche? "Preferirei astenermi". È un modo per dire che hanno sempre avuto il loro peso? "La storia parla chiaro". Quanto teme oggi la zona arancione? "L’Area Vasta 3 dal punto di vista dei pazienti ricoverati negli ospedali di Macerata e Civitanova ha numeri abbastanza contenuti rispetto all’anno scorso. Purtroppo le terapie intensive sono al completo, e se aumentano il passaggio in zona arancione sarà inevitabile. Dobbiamo aspettare la fine delle feste natalizie. Ci sono ancora troppe persone contrarie al vaccino: è un problema che continueremo a trascinarci". Come considera l’ultima campagna vaccinale della Regione Marche? "La trovo un’ottima iniziativa, finalmente uno sportello informativo che viene da medici veri. La buona informazione è lo strumento di supporto migliore, al contrario di quella raffazzonata e fatta per creare polemica che si sente in tv". Quest’ultimo tipo di campagna poteva essere fatta prima dell’insorgere della variante Omicron? "Noi abbiamo sempre fatto campagna informativa come sanitari, negli ospedali soprattutto. Diciamo che se qualcuno vuole diffamare certe categorie e servizi, il modo alla fine lo trova sempre". Spostiamoci su un altro tema: l’aborto. A gennaio 2021 il centrodestra si era opposto in maniera decisa rispetto alla pillola RU486. Ad oggi sono cambiati il pensiero e la linea politica? "La situazione si è bloccata. Non so come si voglia muovere la Regione, c’è stata molta polemica". Lei come si rapporta al tema dal punto di vista professionale e umano? "Parlare dell’aborto in poche battute sminuisce un problema realmente grande. Dietro a un certo tipo di scelta ci sono drammi che nessuno immagina: non si può ridurre tutto a “va bene” o “non va bene”". Serve una sensibilizzazione maggiore dal punto di vista sociale e politico? "Alla base di tutto c’è l’educazione. Noi ad oggi abbiamo perso una marea di valori, e la Sanità si ritrova a raccogliere i cocci della società. Sono aumentate per questo le patologie neuropsichiatriche fra i giovani, che spesso sono più frutto di un disagio sociale. Dobbiamo riprendere in mano la situazione, perché c’è un lavoro immenso da fare. Voglio confidare nelle nuove generazioni".

22/12/2021 12:05
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