Primo sopralluogo questa mattina per la consegna dei lavori in vista delle opere di riqualificazione straordinaria che interesseranno piazza Garibaldi, nel centro storico di Civitanova Marche Alta in prossimità di Porta Marina. L’assessore ai Lavori pubblici Ermanno Carassai, insieme ai responsabili dell’Ufficio tecnico comunale e ai rappresentanti dell’impresa edile Celani Pietro srl unipersonale di Ascoli Piceno che ha vinto la gara d’appalto applicando un ribasso del 10,44%, si sono ritrovati sul posto per definire le ultime questioni prima dell’avvio dei lavori di riqualificazione che inizieranno entro febbraio. L’importo complessivo dell’opera ammonta a 470 mila euro, di cui 120 mila a carico dell’Atac spa.
Nello specifico, il progetto prevede il rifacimento della pavimentazione e dei sottoservizi, quali fognatura ed acquedotto su una superficie di circa 1400 mq, oltre che sull’area verde al centro della piazza. L’esecuzione del restyling si svolgerà in due fasi con modifiche alla viabilità.
Durante il primo stralcio, per le automobili scatterà il divieto di uscita da Porta Marina, con deviazione del transito su via Roma. Nella seconda fase, i sensi marcia saranno invertiti: non più l’ingresso da Porta Marina ma da via Roma. Nei prossimi giorni, il Comando della Polizia locale emetterà apposita ordinanza per la modifica della circolazione stradale, mentre l’Ufficio viabilità si occuperà di installare la relativa segnaletica.
“Si tratta di un intervento lungo e complesso – spiega l’assessore Carassai – in quanto oltre a rifare la pavimentazione stradale in arenaria di grandi dimensioni, saranno ammodernati i sottoservizi, le linee secondarie dell’acquedotto, la rete della fognatura, allacci e scarichi delle abitazioni e nel corso dei lavori sarà verificato anche lo stato delle linee del metano.
Non si andrà solo a migliorare l’estetica del centro storico, ma anche quello della sicurezza dei servizi, interventi che necessariamente hanno bisogno di mesi per essere portati a compimento”. I lavori saranno diretti dall’Ufficio tecnico di Civitanova Alta che si occuperà anche della sicurezza.
Non si sono fatte attendere le prime reazioni dei maceratesi per la riconferma di Sergio Mattarella come Presidente della Repubblica per altri sette anni. Molti i "no comment" ricevuti, ulteriore dimostrazione della disaffezione nei confronti delle attuali forze politiche, incapaci di trovare valide alternative per il Quirinale.
“Sicuramente Mattarella è il meno peggio – hanno dichiarato alcuni cittadini – ma è vergognoso che i partiti alla fine si siano rifugiati dietro questa scelta”. C’è chi avrebbe preferito una figura femminile alla poltrona del Quirinale, e chi pensa che non esista nessuno in grado di ricoprire il ruolo di Capo dello Stato.
C’è stato persino chi si è detto molto sfiduciato, definendo questo Mattarella bis come "un vero e proprio fallimento della politica italiana". “Non ho seguito direttamente le elezioni – ha commentato un altro ragazzo – ma in generale non credo nella politica. Per me le cose alla fine non cambieranno molto”.
Di seguito, la video-testimonianza di alcuni maceratesi:
Il palazzo del Municipio in piazza Del Popolo, opera dell’architetto Clemente Orlandi iniziata nel 1764 e terminata vent’anni dopo, una volta conclusi i lavori di recupero e restauro appena consegnati a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, tornerà ad ospitare tutti gli uffici di rappresentanza oltre agli uffici dell’area Amministrativa e Finanziaria.
Questa l’indicazione fornita dall’Amministrazione comunale settempedana in risposta a un’interrogazione presentata, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, dai gruppi consiliari di minoranza. A farsi portavoce in aula delle intenzioni della stessa Amministrazione l’assessore comunale all’Urbanistica, Lavori Pubblici, Patrimonio e Ambiente, architetto Sara Clorinda Bianchi.
“In data 19 gennaio è stato stipulato il contratto d’appalto per l’affidamento dei lavori a favore del consorzio stabile Rennova, per un importo complessivo di 1.312.836,98 euro compresi gli oneri di sicurezza, pari a 72.824,87 euro, e gli oneri tecnici di progettazione esecutiva, pari a 60.096,72 euro, oltre Iva e oneri previdenziali di legge. Lo stesso giorno - ha poi spiegato la Bianchi rivolta all’Assise - è stato sottoscritto il verbale di consegna dei lavori che dovranno essere terminati entro novembre. Gli stessi sono stati affidati a seguito di procedura ad evidenza pubblica. Nel caso in questione si trattava di un appalto integrato e, quindi, l’impresa aggiudicataria doveva redigere il progetto esecutivo che a sua volta doveva essere verificato da un soggetto terzo in questo caso il Gruppo Marche.
L’organo di revisione ha richiesto delle integrazioni che il gruppo di progettazione doveva recepire e, nonostante le numerose sollecitazioni da parte del Comune, si è arrivati alla conclusione dell’iter di verifica e validazione solo ad ottobre ed in data 31 dicembre è stato emesso da parte dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche il decreto definitivo. Comprendo in ogni caso che per chi non è al dentro delle questioni possa essere difficile capire che tali procedure per la grande complessità richiedono più tempo di quello auspicato - ha proseguito la Bianchi in aula nell’ultimo Consiglio, aggiungendo - . Riguardo la richiesta di sapere se il secondo stralcio prevede la costruzione di un nuovo edificio in grado di ospitare gli uffici strategici in caso di calamità, confermo che tale secondo stralcio del finanziamento concesso, contempla la costruzione di un nuovo edificio destinato ad ospitare tutti gli altri uffici comunali aventi rilevanza strategica.
La volontà dell’Amministrazione comunale è quella di costruire tale edificio nell’area che attualmente ospita gli edifici dell’area Manutenzioni. Il progetto per la realizzazione dell’edificio strategico è in fase di studio di fattibilità tecnico-economica e ovviamente riguardando l’attuale area delle Manutenzione non si limita alla sola progettazione dell’edificio strategico ma a tutta la rimodulazione degli uffici delle manutenzioni e pertanto, al momento è prematuro parlare di tempistiche esatte circa l’inizio e la fine dei relativi lavori”.
Oggi i nuovi positivi sono 6.167 (dai 1.753 di ieri), con un tasso di positività del 38% (35,7%) sui 16.231 (4.915) tamponi analizzati. Continua a scendere l'incidenza che oggi si attesta a 2.317,09 casi settimanali ogni 100mila abitanti (2.426, 25). Questo, quanto emerge dai dati rilasciati dall’Osservatorio epidemiologico delle Marche. Anche nelle Marche la curva sembra appiattirsi da qualche giorno, ma i numeri di oggi fanno registrare un fisiologico aumento rispetto a ieri, quando i dati erano riferiti alla giornata festiva di domenica.
È ancora la provincia di Ancona quella con più casi (1.803), ma i numeri si alzano in tutta la regione: seguono infatti Macerata (1.329), Pesaro Urbino (1.237), Ascoli Piceno (855) e Fermo (718). Resta alto il numero di contagiati (225) provenienti da fuori regione. Sono sempre le fasce di età tra 25 e 59 anni quelle più colpite dai contagi. Sono 1.656 i casi nella fascia 25-44 anni e 1.406 in quella tra 45-59 e restano alti anche i numeri dei giovani, sono infatti quasi 2mila (1.920) i contagi tra gli under 18 e ben 736 tra i bambini delle scuole elementari, tra 6 e 10 anni.
Nelle ultime 24 ore sono aumentati a 408 i ricoverati per Covid-19 nelle Marche (+24 rispetto a ieri), dei quali 61 in Terapia intensiva (-1 rispetto alle ultime 24 ore) e 347 in Area medica; in particolare i pazienti in Semintensiva sono 80 (+4) e quelli in reparti non intensivi 267 (+21 rispetto a ieri) mentre 30 persone sono state dimesse nell'ultima giornata.
Dal bollettino dell'Osservatorio epidemiologico regionale risultano altri 8 decessi correlati al Covid: un 70enne di San Benedetto del Tronto, un 88enne di Recanati, un 76enne di Potenza Picena, due 82enne di Recanati, una 54enne di Urbino, una 91enne di Mondavio, una 70enne di Campobasso (spirata al Torrette di Ancona) e un 82enne di Civitanova Marche. Tutte le vittime presentavano patologie pregresse,
Dal 1° febbraio entrano in vigore le nuove norme previste dal Governo Draghi con obbligo vaccinale per tutti gli over 50. Novità anche per negozi, banche e uffici postali, dove l’affluenza sarà limitata ai soli possessori del Green Pass, così come l’accesso presso i luoghi di lavoro. Le multe per chi verrà trovato sprovvisto del certificato verde - di base o rafforzato - arriveranno anche a 1500 euro.
“Stiamo già lavorando pochissimo – ha commentato il gestore di un bar del centro storico di Macerata – e dovremo fare anche i conti con il caro-bollette. Ormai siamo in una situazione per cui o moriamo di Covid oppure di fame. Siamo veramente stanchi”.
Anche fra i cittadini ci sono molte perplessità. “È giusto che le persone si sottopongano al vaccino – ha dichiarato un cittadino ultra cinquantenne – ma non ritengo sia necessario imporre obblighi, tanto meno ai bar e le tabaccherie. Ormai siamo abituati a ricevere nuove regole, ma siamo sicuri che servano davvero? Oppure le impongono perché non sono stati capaci di gestire la situazione sin dall’inizio?”
Molti esercenti hanno voluto persino evitare di rilasciare dichiarazioni, esasperati dalle ennesime misure anti-contagio che rischiano seriamente di mettere in ginocchio le varie attività, se non a costringerle alla chiusura definitiva per le spese insostenibili.
Di seguito, alcune delle testimonianze raccolte per le vie di Macerata:
La Regione Marche destina ulteriori contributi pari a 2.5 milioni di euro a favore dei Comuni marchigiani per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza del territorio. Lo comunica l’assessore alla Tutela del territorio Stefano Aguzzi che ieri mattina ha portato in giunta una delibera per lo scorrimento della graduatoria dei Comuni beneficiari: “Fin dall'inizio del mio mandato, ho fatto sì che ogni azione fosse vocata non tanto alla riparazione del danno dovuto al dissesto idrogeologico, quanto alla prevenzione del rischio. Lo scorso anno, sono stati previsti per un bando pubblico 4,5 milioni di euro per le annualità 2022 e 2023 – spiega Aguzzi -.
Per il 2022, siamo andati incontro alle esigenze di 12 Comuni che in totale per i loro progetti potranno usufruire di circa 2.350.000 euro: le richieste pervenute erano molte di più e adesso, come Regione Marche, mettiamo altri 2,5 milioni di euro per finanziare lo scorrimento della graduatoria con le richieste non soddisfatte. Così, altri 13 Comuni potranno sanare le loro criticità”.
Sono ammessi in graduatoria i Comuni di Cupramarittima, Massignano, Serra Sant’Abbondio, Sirolo, Montefiore dell’Aso, Altidona, Numana, Amandola, Montecassiano, Potenza Picena, Civitanova Marche, Urbino e Pesaro. Nel frattempo, aggiunge Aguzzi “usufruendo della stessa tipologia di fondi, abbiamo fatto il secondo bando, con 2.167.000 euro circa per l’annualità 2023, per il quale stiamo stilando la graduatoria, per proseguire così nell’ottica della difesa del territorio”.
“Al via, con l’amministrazione comunale di Visso, un percorso di collaborazione in ottica di sviluppo turistico. L’incontro avuto con il sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi sancisce questo spirito collaborativo”. A parlare è il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, e l’oggetto dell’incontro è l’accordo per la realizzazione della nuova pista ciclabile che da Appennino conduce sin dentro il Parco Nazionale dei Monti Sibillini passando appunto, per un breve tratto, all’interno del territorio comunale vissano: 8 km di percorso i cui lavori inizieranno entro l’anno, e che si aggiungono agli altri 3 per i quali invece i lavori sono già iniziati.
“Stiamo implementando le infrastrutture per una mobilità sostenibile e per una fruizione turistica ottimale del nostro territorio lavorando in sinergia con il Parco e, in questo caso, il comune di Visso. Il numero delle persone che richiedono opportunità di questo tipo, soprattutto in contesti naturali, è crescente, ed è importante che le amministrazioni, ai diversi livelli, si attivino per trovare risorse e sviluppare progettualità. Ringrazio il sindaco Spiganti Maurizi per la disponibilità e per la conferma di un approccio partecipativo e di reciproco scambio, com’è giusto che sia tra amministrazioni che condividono medesime problematiche e potenzialità, soprattutto per progetti legati al turismo e alla promozione del territorio”.
In arrivo dal Ministero della Cultura il finanziamento di 3.681.197,26 euro per l’intervento di consolidamento e restauro della Chiesa di Santa Maria di Varano per i recanatesi "la chiesa del cimitero" e dei locali ex Convento. “Abbiamo appreso con grande soddisfazione l’arrivo del nuovo e atteso finanziamento per il consolidamento e il restauro della Chiesa di Santa Maria di Varano. - Ha dichiarato il sindaco Antonio Bravi - Un intervento su un luogo caro ai recanatesi che avevamo già programmato con i fondi del sisma, ma grazie alla Soprintendenza il finanziamento è arrivato prima dal Ministero della Cultura. Sarà la stessa Soprintendenza a progettare, appaltare e seguire l'esecuzione dei lavori".
Santa Maria di Varano fu costruita nel 1450 per i Minori Osservanti insieme al Convento annesso. Nel 1873, cacciati i frati e abbattuti due lati del convento, l'orto divenne pubblico cimitero. Vi si conserva ancora il pozzo di San Giacomo della Marca ed affreschi nelle lunette del portico. Nella chiesa si trovano due tele di Pier Simone Fanelli, raffiguranti rispettivamente San Francesco e San Lorenzo da Brindisi, e un dipinto con Sant'Antonio di Marino Pasqualini. L'altare ligneo risale al XVII secolo. La chiesa subì trasformazioni alla facciata e al soffitto a travatura nel sec. XVIII.
“Felicissima di questo finanziamento del Ministero della Cultura, che andrà a restaurare una delle chiese più amate dai fedeli recanatesi e dal significativo valore storico/culturale. - Ha affermato l’Assessora alla Cultura Rita Soccio - La chiesa di Santa Maria di Varano è uno scrigno che conserva al suo interno affreschi e opere d’arte di notevole pregio artistico nonché le tombe della famiglia Leopardi. In questi anni è stato un vero vulnus vederla chiusa e ora grazie al MIC potrà tornare ad essere un punto di riferimento religioso ma anche un attrattore culturale e turistico della nostra bella Recanati.”
“Una bella notizia, attesa, e per la quale si è lavorato per anni, subito dopo la chiusura per problemi che si sono poi allargati con il terremoto. - Ha commentato l’ Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Fiordomo - È un luogo simbolico, il luogo del ricordo, della memoria". La Chiesa, chiusa dal 2010, oltre a notevoli opere di pregio custodisce nel suo interno le tombe di Monaldo Leopardi, Adelaide Antici, di altri Leopardi e le spoglie di Nerina, la donna cantata da Giacomo nella lirica Le ricordanze del 1829.
Modifiche temporanee della circolazione in via Tucci, a Macerata, nell’area davanti al Palazzetto dello sport di Fontescodella, per consentire i lavori di riparazione del tratto fognario che si trova nella zona. Le modifiche, contenute in un’ordinanza della Polizia locale, entreranno in vigore giovedì 3 febbraio per terminare venerdì 18 febbraio e comunque fino al termine dei lavori.
Il provvedimento prevede in via Giuseppe Tucci il restringimento della carreggiata, nel tratto prima della rotatoria con l’omonima via, passaggio obbligatorio, in base all’avanzamento del cantiere, per mantenere due corsie di marcia, limite massimo di velocità di 30 Km/h, divieto di transito per autocarri con m.p.c. >3,5 t e divieto di sorpasso.
Nel corso dell’avanzamento dei lavori, nel caso in cui dovesse venire meno la sicurezza per i pedoni e per il transito dei veicoli, l’ordinanza prevede le seguenti ulteriori restrizioni: senso vietato in via Giuseppe Tucci all’incrocio della rotatoria con via Mattei, per i veicoli che circolano in via Mattei provenienti da via San Francesco e senso unico di marcia in via Tucci, dall’incrocio con la rotatoria dell’omonima via, per i veicoli diretti verso via Mattei.
“Abbiamo fatto e faremo ancora molto per la città che amiamo, ma ci manca ancora una grande opera, la più grande, la più giusta, la più formativa e futuribile, quella per cui tre anni or sono abbiamo lottato tutti insieme: il nuovo campus scolastico delle superiori”. Questo quanto si legge in una lettera che il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi ha scritto alle famiglie e ai ragazzi che quest’anno terminano la terza media e che devono iscriversi alle scuole superiori, per invitarli a privilegiare, nelle loro scelte, gli istituti tolentinati.
“Pensavamo che il campus potesse vedere l'apposizione della prima pietra nella fine del 2021 – scrive ancora Pezzenesi -, ma problematiche legate alla progettazione e alla copertura dell'intero finanziamento hanno prorogato al 2022 il sogno di poter vedere l'apertura dei lavori. Oggi abbiamo tutto quello per cui abbiamo lottato, ottenendo il finanziamento completo dell'opera (23 milioni e 500mila euro)”.
"Il progetto è stato approvato dal Comune di Tolentino e dalla Provincia di Macerata e ora è in fase di validazione. Quasi certamente andrà in appalto ai primi di aprile e, nel corrente anno potremo assistere all'apertura del cantiere" aggiunge il sindaco.
Per la chiosa finale Pezzanesi si rivolge direttamente alle famiglie e ai ragazzi: "Non sfiduciatevi proprio ora - il suo appello -. Chi vi ha preceduto, ha lottato con tutte le forze per Tolentino, le sue scuole, il suo futuro, immaginandolo migliore per chi veniva dopo di loro, consapevoli che ci sarebbero voluti anni per giungere al risultato desiderato. Ma ci siamo - conclude il sindaco -, è arrivato il momento, iscrivendosi agli istituti superiori di Tolentino, di dimostrarsi degni eredi per attaccamento al lustro, alla storia, alla cultura della città di tutti coloro che hanno fortemente voluto e condiviso questo progetto”.
Inizierà ufficialmente fra pochi giorni la distribuzione del nuovo medicinale Paxlovid, ideato da Pfizer e autorizzato lo scorso 27 gennaio da Ema. Dei 600mila trattamenti acquistati dall’Italia, anche le Marche figurano in prima linea per l’applicazione della pillola antivirale a domicilio, di cui verrà disposta una prima tranche di 11.200 somministrazioni.
I responsabili dello stabilimento Pfizer di Ascoli Piceno – che si occuperanno della distribuzione presso le varie strutture sanitarie della regione - hanno voluto disporre le indicazioni sulla corretta assunzione del medicinale, già rese note dal Comitato tecnico scientifico e dall’Agenzia Italiana del Farmaco. Il trattamento dovrà iniziare entro 5 giorni dall'inizio dei sintomi da Covid, durare per 5 giorni ed è indicato per pazienti adulti che hanno contratto di recente il virus con "malattia lieve-moderata". Più nel dettaglio, si parla di persone che non richiedono ossigenoterapia supplementare e che sono a maggior rischio di peggioramento della malattia. Inoltre, le modalità per la selezione e la prescrizione saranno le stesse già previste per il Molnupiravir.
Secondo gli studi di laboratorio effettuati, il Paxlovid garantirebbe una riduzione dell'89% dell'ospedalizzazione o della morte se somministrato entro 3 giorni dall'inizio dei sintomi, e dell'88% entro cinque giorni. Nel mese successivo al trattamento, lo 0,8% (8 su 1.039) dei trattati è stato ricoverato in ospedale per più di 24 ore, rispetto al 6,3% (66 su 1.046) di coloro che hanno ricevuto il placebo. La maggior parte dei soggetti coinvolti nello studio era stata infettata dalla variante Delta, ma secondo l’Ema il Paxlovid sarà efficiente anche contro Omicron e altre varianti.
Due sono i principi attivi del medicinale, in due diverse compresse: il Nirmatrelvir – che blocca la diffusione del virus – e il Ritonavir che prolunga l’effetto del primo.
"È stata individuata anche nelle Marche la variante Omicron 2 (BA.2)". Ne da notizia il virologo Stefano Menzo, direttore del Laboratorio di Virologia dell'azienda Ospedali Riuniti di Ancona. Si tratta di "un lignaggio" della variante Omicron (BA.1), appartenente allo stesso ceppo, ma da cui si differenzia per il maggior numero di mutazioni sviluppate nella proteina Spike.
Nelle Marche è stata individuata al momento in un solo campione positivo al Sars-CoV-2 proveniente dalla provincia di Ancona, nel corso dell'ultimo monitoraggio condotto dal Laboratorio di Virologia, eseguito nella settimana dal 24 al 29 gennaio 2022. "La variante Omicron nelle Marche registra una prevalenza quasi al 100% in tutte le province - spiega il virologo -, ormai la variante Delta non è quasi più presente".
Si intitola “Che Spettacolo la Musica” il nuovo progetto televisivo della Rai – in convenzione con il Ministero dell’Istruzione e il Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica che vedrà - protagonista la città di Castelraimondo. La scelta della location è ricaduta sull’Istituto Comprensivo Nazzareno Strampelli, che ha vinto il ballottaggio con un’altra scuola marchigiana, l’I.C. Mercatini di Fossobrone. Sono sessanta in tutto le strutture che ospiteranno la realizzazione del programma.
«Già dal 2011 la nostra scuola è inserita nel decreto di promozione della cultura musicale, ottenendo grandi risultati grazie a insegnanti preparati – spiega il dirigente scolastico Maurizio Cavallaro - Mi sento molto orgoglioso e felice che la Rai e il ministero ci abbiano scelto per le loro iniziative: da appassionato musicista la ritengo una preziosa opportunità per i nostri ragazzi che hanno di base una grande passione».
“Che Spettacolo la Musica” si fonda sulla necessità di rendere visibili le attività e le performance musicali che i ragazzi creano all’interno delle scuole pubbliche italiane, anche in considerazione dell’altissima qualità dei progetti musicali che le scuole realizzano ogni anno. In tutto saranno 20 le puntate che andranno in onda: la prima fase sarà un reportage nelle varie scuole, con gli studenti che presenteranno la loro attività musicale; nella seconda fase invece protagoniste le esibizioni che saranno basate su dei temi assegnati e verranno valutate da una giuria di esperti.
«Provo grande soddisfazione per questo risultato – ha aggiunto l’assessore all’Istruzione Elisabetta Torregiani - come assessore, ma anche come cittadina di Castelraimondo. Ringrazio il dirigente scolastico e la professoressa Laura Fermanelli, deus ex machina del progetto. La musica è una disciplina che aiuta nella crescita dei ragazzi sviluppando le abilità personali che ognuno di noi ha; non possiamo che essere molto felici quindi per la partecipazione della nostra scuola al progetto della Rai».
Mancano poche ore alle nuove misure restrittive previste dal Governo, in vigore da domani 1° febbraio. Fra le principali, l’obbligo di vaccino per gli over 50, fatta eccezione comprovati motivi di salute: chi sarà trovato sprovvisto del certificato di avvenuta immunizzazione incorrerà in sanzioni una tantum da 100 euro. Per i lavoratori pubblici e privati senza green pass di base le multe andranno da 600 a 1500 euro, previste dal 15 febbraio anche per i dipendenti ultra cinquantenni sprovvisti di certificato rafforzato. I controlli saranno fatti a campione e la sanzione sarà emessa dall’Agenzia delle entrate su segnalazione del ministero della Salute.
Resta l’obbligo della mascherina all’aperto anche in zona bianca: il Consiglio dei ministri approverà in giornata la proroga del provvedimento – la cui scadenza era stata fissata al 31 gennaio – fino a che non sarà accertato un calo sensibile dei contagi. Contemporaneamente, verrà disposto anche il green pass illimitato per chi abbia ricevuto la terza dose di vaccino (leggi qui), mentre la scadenza rimarrà di 6 mesi per chi ha completato solo il primo ciclo.
Certificazione base obbligatoria - tramite tampone, doppia dose o guarigione - per entrare in negozi, banche e uffici postali. Restano esclusi i fornitori di beni essenziali: alimentari, farmacie, ottici, rivendite di carburante, di prodotti per animali e casalinghi. Per le discoteche e le sale da ballo – delle quali era stata disposta la chiusura durante il periodo delle feste natalizie ad oggi - è prevista invece la riapertura per il 15 di febbraio: anche la decisione della breve proroga verrà presa nelle prossime ora, alla fine di un nuovo confronto fra rappresentanti di categoria e il Consiglio dei ministri.
È scattato nella notte il blitz delle forze dell’ordine. L’operazione “Free Credit” attuata nella Regione Marche – in contemporanea con Emilia Romagna, Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Lombardia, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino e Veneto – ha portato alla scoperta di una frode da 440 milioni di euro in falsi crediti locazioni, sismabonus e bonus facciate.
Si tratta di alcune delle misure di sostegno emanate dal Governo con il dl 34/2020, indirazzate a imprese e commercianti in difficoltà a causa della pandemia. I falsi crediti di imposta attuati con la truffa avrebbero maturato un corrispettivo di guadagno in metalli preziosi e criptovalute.
Sono attualmente indagate 78 persone, applicate 35 misure cautelari – 8 in carcere, 4 ai domiciliari e 23 interdittive. Fra queste, 9 avrebbero anche presentato domanda di reddito di cittadinanza e altri 3 comprovato l’appartenenza ad associazioni di stampo mafioso. Il gip del Tribunale di Rimini ha pertanto emesso un provvedimento a carico dei soggetti, ritenuti colpevoli di aver dato vita ad un “articolato sodalizio criminale con base operativa a Rimini ma ramificato in tutto il territorio nazionale”.
Ancora in corso le ricerche e i controlli da parte delle fiamme gialle - dislocate nei 44 reparti territoriali del Paese - supportate dallo S.c.i.c.o e dal Nucleo speciale frodi tecnologiche: risultano finora 80 perquisizioni, insieme al sequestro dei falsi crediti, di beni e assetti societari per il reato di indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato.
Sono 1.753 (ieri 4.520) i positivi al covid rilevati nelle ultime 24 ore nelle Marche, a fronte di un notevole calo dei tamponi esaminati per via della concomitanza del weekend: 4.915, ieri erano stati 12.846). Il tasso di incidenza continua a scendere e arriva a 2.426,25 su 100mila abitanti (ieri era 2.460,56). I 1.753 nuovi casi rappresentano una positività del 35,7%.
La provincia di Ancona resta quella con il maggior numero di casi, 517, seguita da Macerata con 421, Pesaro-Urbino con 328, Ascoli Piceno con 239, Fermo con 175, oltre a 73 casi fuori regione.
Il virus circola soprattutto nella fascia 25-44 anni con 487 casi, 45-59 anni con 388 casi, 6-10 anni con 237 casi ed è piuttosto diffuso tra i giovanissimi con un totale di 625 casi da zero a 18 anni. I soggetti con sintomi sono 401, i casi in fase di approfondimento epidemiologico 503, i positivi in setting scolastico formativo 2, i contatti stretti di casi positivi sono 496, quelli domestici 329, quelli in ambiente di vita /socialità 9.
Nelle ultime 24 ore sono aumentati a 384 i ricoverati per Covid-19 nelle Marche (+24 rispetto a ieri), dei quali 62 in Terapia intensiva (+3 rispetto alle ultime 24 ore) e 324 in Area medica; in particolare i pazienti in Semintensiva sono 76 (+1) e quelli in reparti non intensivi 246 (+20 rispetto a ieri) mentre 10 persone sono state dimesse nell'ultima giornata. Numeri, quindi, che tornano da zona arancione, visto che tutti i parametri sono stati superati. Dal bollettino dell'Osservatorio epidemiologico regionale risultano altri 6 decessi correlati al Covid: una 95enne di Fermo, un 87enne di Montegiorgio, un 95enne di Potenza Picena, un 81enne di Grottammare, un 76enne e una 82enne entrambi di Pesaro.
La Prefettura ha reso noto il calendario delle postazioni degli autovelox che saranno installati lungo la superstrada nel mese di febbraio. Sul sito internet dell'ente, nell'apposita sezione dedicata, è possibile consultare l'elenco delle postazioni attive giorno per giorno.
Un elenco che verrà aggiornato mensilmente. Da sottolineare come il calendario, che proponiamo qui sotto, faccia riferimento soltanto agli autovelox gestiti dalla Polizia Stradale e non a quelli gestiti dalle Polizie Locali dei singoli comuni.
IL CALENDARIO COMPLETO DI FEBBRAIO 2022
Si parte subito il primo febbraio, con i controlli in funzione dalle 8 alle 20 a Corridonia nella corsia monti-mare, e nell’area di servizio a Montecosaro in direzione mare. Il 2 e il 3, sempre dalle 8 alle 20, autovelox attivi nelle stesse aree, ovvero a Corridonia e nell’area di servizio di Montecosaro.
Il 4, controlli in direzione monti tra la Sfercia e Muccia, e in direzione mare nell'area di servizio di Montecosaro, dalle 8 alle 20. Cambia l'orario di attivazione il 5 febbraio: controlli a Tolentino direzione mare, e Corridonia direzione monti, dalle 13 alle 20. Nessun controllo domenica 6 febbraio.
Si riprende lunedì 7, dalle 8 alle 20, tra la Sfercia e Muccia in direzione monti, e a Montecosaro in direzione mare. L’8 febbraio autovelox attivi dalle 8 alle 13 a Montecosaro in direzione monti e a Camerino nella corsia opposta. Il 9, dalle 8 alle 20 alla Sfercia in direzione monti, e a Montecosaro in direzione mare.
Molteplici accensioni giovedì 10 febbraio: dalle 8 alle 13 controlli a Tolentino in direzione mare, a Corridonia in direzione monti, e dalle 13 alle 18 anche a Montecosaro in direzione monti. L’11 autovelox attivi alla Sfercia in direzione monti e a Montecosaro in direzione mare, dalle 8 alle 20. Il 12 a Camerino in direzione mare dalle 8 alle 13.
Poi ancora lunedì 14, a Corridonia e Montecosaro nella corsia verso mare, dalle 8 alle 20. Il 15 alla Sfercia in direzione monti e a Montecosaro in direzione mare, dalle 8 alle 20. Il 16 autovelox in funzione a Tolentino in direzione mare e a Montecosaro in direzione monti, dalle 13 alle 20. Dalle 13 alle 20 controlli anche a Corridonia. Il 17 febbraio autovelox attivi a Camerino in direzione mare dalle 13 alle 20.
Il 18 a Corridonia in direzione mare, e a Montecosaro in direzione mare, dalle 8 alle 20. Il 19 ancora controlli a Camerino dalle 13 alle 20, prima dello stop di domenica 20 febbraio. Si riparte il 21 da Corridonia e Montecosaro, nella corsia verso il mare, dalle 8 alle 20. Il 22 a Tolentino in direzione mare, a Corridonia in direzione monti, e a Camerino in direzione mare dalle 8 alle 13; poi dalle 13 alle 20 a Montecosaro in direzione monti.
Il 23 febbraio autovelox in funzione alla Sfercia in direzione monti e a Montecosaro in direzione mare dalle 8 alle 20. Il 24 a Corridonia e Montecosaro in direzione mare dalle 8 alle 20. Il 25 alla Sfercia in direzione monti dalle 8 alle 20, a Montecosaro in direzione monti dalle 8 alle 13. Il 26 a Corridonia in direzione monti dalle 13 alle 20. Il 28 infine alla Sfercia in direzione monti e a Montecosaro in direzione mare dalle 8 alle 20.
Sono 4.520 (ieri 5.111) i positivi al covid rilevati nelle ultime 24 ore nelle Marche, dove il tasso di incidenza continua a scendere e arriva a 2.460,56 su 100mila abitanti (ieri era 2.524,56), Secondo l'Osservatorio epidemiologico regionale, che analizza i dati, viene confermato il rallentamento nell'aumento dei contagi, sebbene il rischio zona arancione resti concreto.
I 4.520 nuovi casi rappresentano una positività del 35,2% su 12.846 tamponi del percorso diagnostico (molecolari e antigenici). La provincia di Ancona resta quella con il maggior numero di casi, 1.220, seguita da Macerata con 1.059, Pesaro-Urbino con 942, Ascoli Piceno con 619, Fermo con 516, oltre a 164 casi fuori regione.
Il virus circola soprattutto nella fascia 25-44 anni con 1.155 casi, 45-59 anni con 1.050 casi, 6-10 anni con 536 casi ed è piuttosto diffuso tra i giovanissimi con un totale di 1.472 casi da zero a 18 anni. Nelle ultime 24 ore sono diminuiti a 360 i ricoverati per Covid-19 nelle Marche (-11 rispetto a ieri), dei quali 59 in Terapia intensiva (- 2 rispetto alle ultime 24 ore) e 301 in Area medica; in particolare i pazienti in Semintensiva sono 75 (+5) e quelli in reparti non intensivi 226 (-14 rispetto a ieri) mentre 22 persone sono state dimesse nell'ultima giornata. Numeri, quindi, che tornano da zona gialla, dopo quelli poco confortanti dei giorni scorsi (con la soglia per l'arancione superata).
Dal bollettino dell'Osservatorio epidemiologico regionale risultano altri 5 decessi correlati al Covid: un 59enne di Monte San Giusto, una 82enne di Montegiorgio, un 75enne di Sant'Elpidio a Mare, un 88enne di Offida e una 65enne di Montegiorgio. Tutte le vittime presentavano patologie pregresse.
Sarà attivo a partire da domani, lunedì 31 gennaio, il nuovo punto tamponi di Piediripa grazie alla collaborazione tra Apm, Ircr e Comune di Macerata.
"Nello spazio retrostante la farmacia comunale, in via Donato Bramante 97, sarà posizionata un’unità mobile attrezzata e adibita a locale per effettuare i test rapidi antigenici; sarà possibile anche effettuare il tampone nella modalità drive" ha spiegato il presidente Apm Gianluca Micucci Cecchi.
Il nuovo punto tamponi sarà aperto tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle 11 alle 14 e dalle 16 alle 19. Non è necessaria la prenotazione. Per gli adulti il prezzo del test rapido antigenico è di 15 euro mentre per i minori di 7 euro. Tampone gratuito invece per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado con la ricetta elettronica.
Si è da poco concluso l'ottavo spoglio delle votazioni per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica: Sergio Mattarella ricoprirà l'incarico per un altro settennato, fino al 2029. Come anticipato nel corso della giornata dalle varie informazioni, indiscrezioni e confronti, i partiti hanno trovato alla fine un'intesa - non scevra da polemiche - nel richiedere direttamente a Mattarella di essere "garante dell'unità nazionale" per un secondo mandato.
Alle ore 20.20 è stato ufficialmente raggiunto il quorum dei 505 voti necessari, accolto con una lunga standing ovation da parte dell'intera Camera dei Deputati.
Appena ristabilito l'ordine, il presidente Roberto Fico ha ripreso con la conta delle schede, fino alle ore 20.45. Così il risultato finale dopo il computo, su 983 votanti: 759 i voti per Mattarella, 90 Nordio, 37 Di Matteo, 9 per Berlusconi, 6 per Belloni, 5 per Draghi e Casini, 25 le schede bianche, 13 quelle nulle. Alle ore 20.53 Roberto Fico ha comunicato ufficialmente l'investitura.
Sergio Mattarella diventa anche il secondo Capo dello Stato ad ottenere più voti ad un'elezione: meglio di lui solamente Sandro Pertini (eletto nel 1978 con 832 voti).
Le parole del Presidente: "Ringrazio per la fiducia espressa nei miei confronti. Il momento difficile che stiamo attraversando sul fronte sanitario, economico e sociale richiama al senso di responsabilità. Non mi sottraggo ai doveri, e devono prevalere su altre considerazioni e su prospettive personali differenti. Con l'impegno di interpretare le attese e le speranze dei nostri concittadini".