Attualità

Covid, il 2022 inizia con 1619 nuovi casi nelle Marche: il 30% di contagiati nella fascia 25-44 anni

Covid, il 2022 inizia con 1619 nuovi casi nelle Marche: il 30% di contagiati nella fascia 25-44 anni

Nelle Marche vola oltre 600 (600,17) l'incidenza di contagi da coronavirus su 100mila abitanti, con i 1.619 casi rilevati nell'ultima giornata. Il giorno precedente si era registrato il picco di contagi giornalieri (2.079) con incidenza che aveva raggiunto 551,61. Lo evidenziano i dati dell'Osservatorio epidemiologico regionale. Nel capoluogo di regione, Ancona, il maggior numero di casi in un giorno (503); seguono per numero di casi le province di Fermo (412), Ascoli Piceno (230), Macerata (225), Pesaro Urbino (135); 114 contagiati provenienti da fuori regione. In totale 28.858 tra tamponi e test antigenici eseguiti in 24ore. La fascia d'età più 'colpita' per numero assoluto di casi è sempre quella tra i 25-44 anni (496); poi 45-59 anni (365) e 19-24 anni (184). Sono 295 i nuovi contagi tra giovani di età compresa tra zero e 18 anni. Le persone con sintomi sono 307; i casi comprendono anche 334 contatti stretti di positivi; 414 contatti domestici, 1 in setting lavorativo, 8 in ambiente di vita/socialità, 1 in setting assistenziale, 3 in setting sanitario; su 533 casi in corso approfondimenti epidemiologici. Tra i positivi generali il 63% risulta vaccinato e il 37% non vaccinato; ma l'incidenza su 100mila abitanti è di 32,64 tra i vaccinati mentre quella sui non vaccinati è 148,64. Nel complesso sono stati eseguiti 18.277 tamponi (14.171 nel percorso di screening e 4.106 nel percorso guariti; 11,4% di positivi) e 10.581 test antigenici (1.558 positivi).  Ancora un balzo di ricoveri per Covid-19 nelle Marche: +8 in un giorno e il totale sale a 270 con particolare rilievo per i degenti in Terapia intensiva che raggiungono i 47 (+5). L'occupazione di pazienti Covid in Intensiva schizza al 18,65% (ieri era al 16,66%). Invariata la situazione nelle Semintensive (55 degenti) e tre ricoveri in più nei reparti non intensivi (168) con l'incidenza in Area medica (223 pazienti) che sale al 22,7% (precedente 22,4%); 14 le persone dimesse in 24ore. Intanto registrati altri cinque morti correlati alla pandemia: il totale regionale di vittime che raggiunge 3.254. Sul fronte contagi 1.619 i casi in un giorno, l'incidenza di positivi su 100mila abitanti sale a 600,17. Nelle statistiche della Regione, il tasso di occupazione delle terapie intensive è dato per il 25% da vaccinati e per il 75% da non vaccinati: l'incidenza su 100mila abitanti, però, è di 0,82 tra le persone che hanno ricevuto almeno due dosi di vaccino e di 6,70 tra chi non si è vaccinato. Lo stesso tipo di statistica per i ricoveri in Area medica (42% vaccinati, 56% non vaccinati) evidenzia un'incidenza di 4,45 su 100mila abitanti tra i vaccinati e di 16,63 tra non vaccinati. In merito agli ultimi deceduti, quattro risiedevano della provincia di Pesaro Urbino (un 86enne di Gradara, una 88enne di Fano, una 97enne di Pesaro e un 90enne di Fano, quest'ultimo senza patologie pregresse) e una a Fermo, una 83enne. Il totale dei positivi nella regione sale a 7.761 (+126), le quarantene per contatto con positivi a 20.548 (+325); i guariti/dimessi sono 136.073 (+1.493). Gli ospiti di strutture territoriali sono 132 e 27 in osservazione nei pronto soccorso. 

01/01/2022 12:43
Capodanno amaro per tanti automobilisti: "Multati per aver superato i 40 km/h in superstrada"

Capodanno amaro per tanti automobilisti: "Multati per aver superato i 40 km/h in superstrada"

È arrivata la stangata, proprio in occasione delle festività natalizie. Sotto l'albero tanti automobilisti hanno trovato, da scartare, anche un dono sgradito. Negli ultimi giorni del 2021, infatti, sono state notificate le multe effettuate con il telelaser in superstrada (SS 77 della Val di Chienti) dal corpo di Polizia Locale dell'Unione Montana dei Monti Azzurri, nel tratto compreso tra i comuni di Caldarola e Belforte del Chienti, nei giorni in cui vi era un cantiere aperto, con lavori in corso. Il limite di velocità era stato fissato a 40 chilometri orari, con un doppio senso di marcia in unica carreggiata, poco prima dell'uscita di Belforte del Chienti. Una scelta che ha portato con sé non poche perplessità, con una valanga di lamentele pervenute alla nostra redazione (leggi qui) visto che - ai più - il posizionamento del telelaser è parso volto unicamente a 'far cassa'.  "Sono uno degli sfortunati automobilisti beccati il 30 ottobre - ci confida un lettore -. Sono stato multato di 144 euro per aver percorso il tratto a 68 chilometri orari". Ma non si tratta dell'unico caso, tutt'altro. Numerose segnalazioni ci sono giunte anche da cittadini sanzionati nella mattinata di venerdì 22 ottobre.  Anche il sindaco di Belforte del Chienti, Alessio Vita, non ha nascosto la sua perplessità, intervenendo sul tema in occasione di una risposta a un'interrogazione del gruppo di minoranza 'Belforte Insieme'. "La funzione di Polizia Locale è stata delegata, secondo l'articolo 42 del testo unico enti locali, all'Unione Montana dei Monti Azzurri - ha spiegato il primo cittadino -. La delega della funzione a tale Ente porta con sé la delega anche della programmazione dei controlli autovelox lungo il tratto della SS77 ricadente nel comune di Belforte del Chienti. Pertanto, questa Amministrazione non ha facoltà di controllo e/o sospensione dei servizi che il corpo di Polizia dell'Unione Montana effettua".  A dimostrazione delle sue parole, il sindaco di Belforte ha ricordato di aver scritto, il 2 novembre scorso, al comandante della Polizia Locale dell'Unione Montana Monti Azzurri per far sì che tutti i servizi di controllo della velocità lungo la SS77 fossero sospesi sino a fine anno. Ma la richiesta non è stata accolta, tanto che il telelaser è tornato a "presenziare" sullo stesso tratto anche negli ultimissimi giorni dell'anno, ma stavolta il limite - a lavori ultimati - è stato ripristinato a 110 km/h.  Non soddisfatto delle risposte ricevute, lo stesso sindaco Alessio Vita "ha segnalato la sua volontà di rescindere la convenzione in essere con l'Unione Montana per la funzione di Polizia Locale, rimettendo tale decisione al Consiglio per quanto di sua competenza".   

01/01/2022 12:21
Cosa fare a Capodanno: cenoni, spostamenti e restrizioni. Le 5 idee last minute

Cosa fare a Capodanno: cenoni, spostamenti e restrizioni. Le 5 idee last minute

A poche ore dalla fine dell’anno sono ancora tanti gli indecisi, coloro che non sanno cosa fare nel giorno in cui sono chiamati a dire addio a un complicato (per usare un eufemismo) 2021 e a brindare al nuovo anno. Vi è da dire che il ventaglio delle offerte, quest'anno è parecchio limitato. Con la variante Omicron che avanza e i contagi che salgono, l'esecutivo ha stabilito, con l'ultimo decreto arrivato prima di Natale, delle nuove restrizioni al fine di contrastare l'epidemia.  Annullati, quindi, tutti gli eventi e le feste in piazza per la notte di San Silvestro. Ricordiamo anche che nei ristoranti sarà richiesto il Super Green Pass e le piste da ballo saranno chiuse. Nessun limite, invece, agli spostamenti. Restano dunque sempre accessibili le seconde case e sono consentiti i viaggi anche all'estero (ma attenzione alle norme imposte da ciascuno Stato). Obbligatorio, infine, l'utilizzo di mascherine sia al chiuso (cinema e teatri con Ffp2) che all'aperto anche in zona bianca.  Per prendere ispirazione su come trascorrere il Capodanno 2022 abbiamo preparato cinque idee alternative last minute per la notte più lunga dell'anno. 1 - Cenone in coppia a casa o fuori Se non sei mai stanco di passare il tempo con la tua dolce metà, non esiste momento migliore di Capodanno. Tutti sono in giro a far festa mentre voi due vi godete finalmente un po’ di tranquillità lontano dalla confusione. Per farlo non dovrai per forza andare lontano. Per godersi il momento è sufficiente una cena luculliana a lume di candela e successivamente godersi un bel film in tv. Per chi non volesse rimanere tra le mura domestiche, in alternativa si può organizzare una vacanza all'ultimo, per poi trascorrere la notte di San Silvestro col proprio partner in un’intima baita con un camino acceso sullo sfondo. Per rilassarsi e trascorrere un 31 dicembre all’insegna del più assoluto riposo vi è poi la possibilità di trascorrere il Capodanno godendo delle bellezze della natura, magari prenotando in un agriturismo.  2 - Serata con amici A volte non c’è nulla di meglio della cara vecchia atmosfera casalinga per dare il benvenuto al nuovo anno. In tempi di pandemia questo pensiero è valido più che mai. A casa puoi sederti a tavola di fronte ad un bel cenone e seguire il countdown, darti ai giochi di società organizzare un’originale festa a tema o rilassarti guardando i film di Capodanno più belli degli ultimi decenni. Stando in casa, inoltre, puoi permettere quel bicchiere di spumante in più, senza doverti mettere in macchina. L'alternativa alle mura domestiche è un bel cenone prelibato in un ristorante. 3 - Serata in famiglia per cucinare piatti tipici Il Capodanno last minute in famiglia potrebbe rivelarsi inaspettatamente piacevole. Quale migliore occasione, ad esempio, per fingersi chef per una notte e mettersi a preparare piatti tipici del Cenone di San Silvestro. Rimanendo nelle Marche, potremmo preparare la minestra a straccetti, o “stracciatella, per poi passare ai vincisgrassi, al coniglio in porchetta e i fritti ascolani (olive crema).Insomma basta una tavola, un menù goloso al punto giusto, qualche bottiglia di spumante, e il gioco è fatto. La filosofia del “pochi ma buoni” di solito non fallisce, alla faccia dei mega party rumorosi. 4 - Capodanno sui Sibillini In oltre 70.000 ettari di boschi e montagne di certo non mancano gli spunti per concludere il 2021 ed iniziare il 2022 a contatto con la natura. Quale migliore occasione per una visita al Parco nazionale dei Monti Sibillini: tra boschi e montagne, borghi pittoreschi e creature affascinanti, infatti, ogni passeggiata sarà una gioia per gli occhi ed un'occasione unica per celebrare il cambio dell'anno in maniera insolita e piacevole. Le tradizionali ciaspolate, come quella ai Piani di Ragnolo di Ussita, sono state spostate causa carenza di neve all'Epifania, ma le alternative per divertirsi non mancano. 5 - Capodanno al Cinema  Una possibile soluzione last minute è, infine, il Capodanno trascorso nella sala di un cinema. Occorre rammentare che, causa restrizioni anti Covid, fino al 31 marzo 2022, oltre al Super Green Pass, per poter andare a vedere un film è necessario indossare la mascherina Ffp2. Cosa vedere in sala? Dal ritorno della saga di Matrix a quella di Spiderman, passando per West side Story di Spielberg a La Befana vien di notte 2 con la splendida Monica Bellucci le soluzioni non mancano. 

31/12/2021 14:30
Covid Marche, i contagi sfondano soglia 2mila in 24 ore: 310 nuovi casi oggi nel Maceratese

Covid Marche, i contagi sfondano soglia 2mila in 24 ore: 310 nuovi casi oggi nel Maceratese

Nuovo record positivi al Covid nelle Marche: ne sono stati rilevati 2.079 nell'ultima giornata (ieri erano 1.814) con il tasso di incidenza che sale a 551,61 su 100mila abitanti (ieri 486,61). Record, secondo i dati diffusi dall'Osservatorio Epidemiologico Regionale, anche di tamponi analizzati: 19.497 complessivi, di cui 15.168 (positività 13,7%) del percorso diagnostico screening. Sono invece 10.391 i tamponi antigenici screening, con 1.642 positivi da sottoporre a tampone molecolare. Sono 414 i soggetti con sintomi, per 433 casi sono in corso approfondimenti epidemiologici. Prosegue quindi l'escalation di nuovi casi, in continuo aumento negli ultimi giorni. Il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è stato registrato nella provincia di Ancona, con 836, seguita da Macerata con 310, Ascoli Piceno, con 299, Fermo con 281, Pesaro Urbino con 219 e 134 casi fuori regione. Contagi più diffusi nella fascia di età 25-44 anni con 719 nuovi casi, seguita da 45-59 anni con 445, da 19-24 anni con 247, da 14-18 anni con 135. 60-69 anni con 165. Sono complessivamente 343 i casi nelle fasce di età da zero a 18 anni. I 2.079 nuovi positivi comprendono 634 contatti domestici, 563 contatti stretti di casi positivi, 16 contatti in ambiente di vita/socialità, 4 in setting lavorativo uno rispettivamente per contatti in setting assistenziale e nello screening sanitari. Nel giorno di un nuovo boom di contagi nelle Marche crescono di poco i ricoveri negli ospedali marchigiani, che sostanzialmente reggono: sono 262 i pazienti, due più di ieri, di cui 42 in terapia intensiva, (-1), 55 in semi intensiva (-2), 165 quelli in reparti non intensivi (+5), 19 i dimessi. Secondo i dati della Regione, l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva è 16,66%, in area medica 22,4%.Ci sono stati sei nuovi decessi: sono morti 5 uomini e una donna, di età compresa tra 75 e 92 anni, tutti con patologie pregresse. Il totale delle vittime dall'inizio della pandemia sale a 3.249. Sono 36 le persone in osservazione nei pronto soccorso, 134 gli ospiti di strutture territoriali (Rsa di Campofilone e Galantara, Riabilitazione di Macerata Feltria). I positivi alla data di oggi sono 7.635 (di cui 7.363 in isolamento domiciliare), le persone in quarantena sono 20.223.       

31/12/2021 13:41
Manovra di bilancio 2022, prorogato il "Sisma-bonus" e novità sul caro bollette

Manovra di bilancio 2022, prorogato il "Sisma-bonus" e novità sul caro bollette

Approvata in via definitiva la nuova Legge di Bilancio 2022 con 355 voti a favore. Tante le modifiche introdotte dal testo, dalla riforma fiscale all'intervento sul caro bollette. E non sono mancate le polemiche. La nuova legge prevede per il 2022 l’impiego di 37 miliardi di Euro, con risorse pari a 13,7 mld e un aggravamento del deficit nazionale di 23,3 mld. Saranno principalmente la riforma fiscale (con il taglio di Irpef e Irap), il caro-bollette (con un intervento di 1,8 mld), il reddito di cittadinanza (confermato) e il Superbonus (fino al 110%) le misure di intervento maggiormente interessate dalla manovra “espansiva”. Nello specifico, 8 mld saranno destinati al taglio delle tasse a alla cancellazione dell’Irap per autonomi e professionisti, operazione che dovrebbe in un secondo momento avviare la riforma fiscale: passaggio delle aliquote da 5 a 4 e detrazioni del 23% per i redditi fino a 15 mila euro, 25% per i redditi fino a 28 mila euro, 35% tra 28 mila e 50 mila euro, 43% oltre i 50 mila euro. Per i redditi fino a 15 mila euro rimane il bonus Irpef da 100 euro, rimodulato fino ai 28 mila. Per contrastare il rincaro dei prezzi dell’energia, la manovra taglierà le bollette di luce e gas nel primo trimestre del 2022 (fino al raggiungimento dell’importo di 912 milioni di euro) per i redditi bassi con Isee sotto sotto gli 8.265 euro oppure con 20 mila euro lordi annui e almeno quattro figli. Per le famiglie con redditi maggiori ci sarà invece l’opportunità di rateizzare (senza interessi aggiunti) il pagamento dei primi 4 mesi di bollette fino a 10 mesi. Nel primo trimestre, inoltre, verranno annullati gli oneri di sistema per le utenze della luce fino a 16 kwh, oltre a una riduzione dell’Iva al 5% sul metano da riscaldamento. Non ultimo, la possibilità di pagare nell’arco di 180 giorni (anziché 60) le cartelle esattoriali notificate dal primo gennaio al 31 marzo 2022, senza pagare interessi di mora o sanzioni ulteriori. Sarà rifinanziato il reddito di cittadinanza, anche se dal 2022 osserverà regole più rigide e controlli più severi prima della concessione del sostegno, facendo decadere la richiesta dopo il secondo rifiuto. Per quanto riguarda gli incentivi edilizi, la novità più rilevante è rappresentata dalla conferma del Superbonus in aggiunta all’eliminazione del tetto ISEE per i lavori di ristrutturazione degli edifici monofamiliari (purché il 30% dei lavori sia ultimato entro il 30 giugno 2022). Il Sisma-bonus sarà invece prorogato al 2025 e salirà dal 50 all’85%, con interessamento di tutti i centri colpiti da un evento sismico, a partire dal terremoto dell’Aquila del 2009. La legge di bilancio 2022 prevede, in questo senso, lo stanziamento di 6 miliardi di Euro aggiuntivi per la ricostruzione privata nelle aree colpite dal sisma, con 200 milioni di Euro per l’assistenza alla popolazione. Il Sisma-bonus, va ricordato, consente ai contribuenti di eseguire interventi per l’adozione di misure antisismiche beneficiando di detrazioni, il cui valore si lega alla riduzione del rischio sismico e alla realizzazione dei lavori sulle parti comuni di edifici condominiali.

31/12/2021 10:00
Aumento delle bollette dal primo gennaio: +55% per la luce e +41,8% il gas

Aumento delle bollette dal primo gennaio: +55% per la luce e +41,8% il gas

Dal primo gennaio l'aumento della bolletta dell'elettricità per la famiglia tipo in tutela sarà del +55%, mentre per quella del gas del +41,8%. Lo rende noto  l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) diffondendo l'aggiornamento delle bollette per il primo trimestre del 2022. Aumenti che scattano "malgrado gli interventi" del governo, spiega l'Autorità, precisando che gli incrementi record delle materie prime "avrebbero portato ad un aumento del 65% della bolletta dell'elettricità e del 59,2% di quella del gas". "I nuovi straordinari record al rialzo dei prezzi dei prodotti energetici all'ingrosso (quasi raddoppiati nei mercati spot del gas naturale e dell'energia elettrica nel periodo settembre-dicembre 2021) e dei permessi di emissione di CO2, avrebbero portato ad un aumento del 65% della bolletta dell'elettricità e del 59,2% di quella del gas", spiega l'Arera, che ha "confermato l'annullamento transitorio degli oneri generali di sistema in bolletta e potenziato il bonus sociale alle famiglie in difficoltà, in base a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2022, con cui il Governo - oltre a ridurre l'Iva sul gas al 5% per il trimestre - ha stanziato le risorse necessarie agli interventi, con ciò consentendo di alleggerire l'impatto su 29 milioni di famiglie e 6 milioni di microimprese". Per 2,5 milioni di nuclei familiari aventi diritto, in base all'ISEE, ai bonus sociali per l'elettricità e per 1,4 milioni che fruiscono del bonus gas, gli incrementi tariffari sono stati sostanzialmente compensati - precisa l'Autorità: gli importi definiti per il prossimo trimestre, grazie alle risorse messe a disposizione dalla legge Bilancio, consentono, alle famiglie in condizioni di difficoltà di proteggersi dall'incremento. L'Autorità, infatti, ha potenziato i bonus che, per il solo primo trimestre 2022, sosterranno le famiglie in difficoltà con circa 600 euro: 200 euro per l'elettricità (famiglia con 3-4 componenti) e 400 euro per il gas (famiglia fino a 4 componenti, con riscaldamento a gas in zona climatica D). Non è il primo aumento delle bollette energetiche da un anno a questa parte, anche se si tratta di un nuovo record: a giugno, le tariffe del gas erano alite del 15,3% e l'elettricità del 9,9%, mentre a ottobre i rincari erano stati rispettivamente del 29,8% e del 14%. In entrambi i casi, il governo era intervenuto per calmierare i prezzi: complessivamente - compresi gli stanziamenti inseriti nella legge di Bilancio - ci sono stati interventi per oltre 8 miliardi.

30/12/2021 19:28
Casi Covid: chiuse quattro filiali Intesa Sanpaolo in provincia di Macerata

Casi Covid: chiuse quattro filiali Intesa Sanpaolo in provincia di Macerata

Dipendenti positivi al Covid: chiudono le filiali Intesa San Polo di Mogliano, Piediripa, Casette Verdini e Macerata (corso Cavour). I locali saranno sanificati, mentre tutti i dipendenti dovranno essere sottoposti a tampone. La banca questa mattina ha affisso un cartello nelle filiali per avvertire i clienti della chiusura. La riapertura è verosimilmente prevista non prima della giornata di lunedì. "L'operatività di cassa - si legge nel cartello - sarà disponibile a Macerata,in via Carducci, e nelle altre filiali rimaste aperte". 

30/12/2021 18:04
Civitanova, bandita la vendita di superalcolici per Capodanno: sì ai 'botti', ma con prudenza

Civitanova, bandita la vendita di superalcolici per Capodanno: sì ai 'botti', ma con prudenza

In vista dei festeggiamenti per l’arrivo del 2022, il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica ha emesso un’ordinanza ad hoc per il Capodanno, con disposizioni sulla somministrazione e vendita delle bevande da parte degli esercizi pubblici. Nello specifico, è vietata la vendita, dalle 21 del 31 dicembre alle 6 del mattino del primo gennaio, di qualsiasi bevanda contenuta in lattine e bottiglie. Sussiste, altresì, il divieto di vendita per asporto di superalcolici dalle 21 del 31 dicembre alle 6 del mattino del primo gennaio, nonché il divieto di somministrazione di superalcolici dalle 2 di notte alle 6 del primo gennaio. “Gli esercizi saranno tenuti ad esporre al pubblico un cartello con l'indicazione dei divieti e degli orari in cui questi saranno in vigore” puntualizza il primo cittadino. Sempre in occasione di San Silvestro e Capodanno, l’Amministrazione Comunale raccomanda a tutti i cittadini “di assumere comportamenti responsabili sull’utilizzo dei prodotti pirotecnici, con preciso riferimento a quanto riportato nell’Articolo 31 - Norme per l’uso di petardi, botti e artifici pirotecnici - del vigente Regolamento Comunale di Polizia Urbana e di Decoro”. Si consiglia di adottare scrupolosamente tutte le cautele e gli accorgimenti necessari, a cominciare dall’indicazione della marcatura CE, dalle avvertenze indicate sulle confezioni o suggerite dagli stessi commercianti, “per prevenire rischi e danni per la propria e l’altrui incolumità”. Nell’ordinanza si invita anche “ad evitare l’utilizzo di botti e articoli pirotecnici nei luoghi di aggregazione o comunque affollati, nelle aree a rischio di propagazione degli incendi, nei pressi di ospedali, case di cura e di riposo, scuole, luoghi di culto, o nelle vicinanze di monumenti, edifici, o in aree a valenza storica, archeologica, naturalistica o ambientale”. “Massima attenzione dovrà essere rivolta alla presenza di bambini o di altri soggetti deboli, che dovranno sempre essere tenuti in condizioni di sicurezza ed a debita distanza, e agli animali domestici e selvatici che possono subire traumi dal rumore dei botti. Si fa quindi appello al senso civico e di responsabilità di ciascuno affinché si festeggi l’arrivo del nuovo anno nel rispetto delle persone e dei nostri amici animali” ha sottolineato il sindaco Fabrizio Ciarapica.          

30/12/2021 17:30
Recanati piange la scomparsa dell'imprenditrice Paola Ottaviani a soli 54 anni

Recanati piange la scomparsa dell'imprenditrice Paola Ottaviani a soli 54 anni

Recanati  piange la scomparsa di Paola Ottaviani,  Amministratrice  delegata della nota azienda recanatese Ottaviani Spa, leader nella produzione di gioielli e prodotti in metallo prezioso. La donna si è spenta  questa  mattina, all’età di 54 anni, dopo una lunga malattia.  “A nome personale, dell’Amministrazione Comunale e della Cittadinanza porgo le più sentite e sincere condoglianze  alla famiglia di Paola Ottaviani.-  Ha dichiarato il Sindaco di Recanati Antonio Bravi -  Ci ha lasciato una  figura  importante dell’imprenditoria della  nostra comunità, Paola è stata e rimarrà un simbolo dell’arte del fare bene recanatese, una grande imprenditrice  indissolubilmente legata alla sua terra. Le rendiamo onore per la sua umanità ricca di valori  e dedizione dimostrata anche nell'amministrare l’Azienda Ottaviani contribuendo a far conoscere l’arte orafa recanatese in Italia e nel mondo”. La camera ardente sarà allestita oggi presso la sala del commiato Bamo e resterà aperta fino a domani sera, 31 dicembre, per il saluto e la preghiera dei tanti amici e amiche. I funerali si terranno sabato primo gennaio alle ore 10 nella cattedrale San Flaviano di Recanati.

30/12/2021 14:39
Covid Marche, fine d'anno col boom di contagi: 1814 casi oggi, oltre 300 nella sola provincia di Macerata

Covid Marche, fine d'anno col boom di contagi: 1814 casi oggi, oltre 300 nella sola provincia di Macerata

Prosegue e aumenta l'ondata dei contagi nelle Marche, che ne registrano 1.814 in una sola giornata, dopo il picco di ieri di oltre 1.700 nuovi casi (leggi qui), facendo salire l'indice dell'incidenza a 486,61 (ieri 423,80) su 100mila abitanti. È quanto emerge dai dati dell'Osservatorio Epidemiologico regionale. Record anche per i tamponi analizzati: 15.916 in totale. I nuovi casi rappresentano una positività del 16,2% su 11.169 tamponi del percorso diagnostico screening. Ci sono poi 6.879 test del percorso antigenico screening (con 1.432 positivi da sottoporre a tampone molecolare). Sono 614 i casi in fase di approfondimento epidemiologico, 327 i soggetti sintomatici. La provincia di Ancona resta quella con il maggior numero di casi, 463, seguita da Macerata con 317, Fermo con 307, Ascoli Piceno con 280, Pesaro Urbino con 275, e 172 casi fuori regione. Contagi più diffusi nella fascia di età 25-44 anni con 628 casi, seguita da quella 45-59 con 369, ci sono poi 211 casi tra 19-24enni, 149 casi tra 60-69enni. Sono 330 i casi nelle varie fasce di età da zero a 18 anni, di cui 130 in quella 6-10 anni. Dei 1.814 nuovi casi, 614 sono contatti domestici, 404 contatti stretti di casi positivi, 24 contatti in ambiente di vitta/socialità, 12 in setting lavorativo, 1 rispettivamente per contatti in setting assistenziale e screening sanitario e 11 casi extra regione. Sempre secondo i dati dell'Osservatorio Epidemiologico Regionale il 74 dei pazienti in terapia intensiva non è vaccinato, il 26% ha ricevuto 2 o 3 dosi di vaccino. Scende, invece, di un'unità il numero dei ricoveri in Area Medica, dove sono presenti 260 pazienti, 43 dei quali in Terapia Intensiva (numero invariato rispetto a ieri). Nelle ultime 24 ore sono stati rilevati anche sette decessi: una 93enne di Pesaro, un 75enne di Ascoli Piceno, un 77enne di Senigallia, una 74enne di Vallefoglia e una 105enne di Pesaro sono spirati presso la Rsa Galantara; una 71enne di Monte San Vito ha perso la vita all'ospedale Torrette; una 85enne di Belvedere Ostrense è venuta a mancare dell'ospedale di Pesaro.   

30/12/2021 14:00
Marche vicine al passaggio in zona arancione: ecco cosa cambia, più restrizioni per i non vaccinati

Marche vicine al passaggio in zona arancione: ecco cosa cambia, più restrizioni per i non vaccinati

Zona arancione in arrivo nelle Marche, come confermato dal presidente Francesco Acquaroli nella giornata di mercoledì (leggi qui). Saranno diverse le novità, che riguardano soprattutto i non vaccinati. Per coloro che stanno completando, o che già hanno completato, il ciclo vaccinale non ci saranno, invece, restrizioni impattanti.  In zona arancione, chi non ha il Super Green pass non può uscire dal Comune di residenza, se non per motivi di lavoro, necessità o urgenza. Le attività restano aperte, ma permangono le regole di accesso con il Green pass e quello Super, come previsto dal Decreto Natale e dall'ultimo decreto governativo del 29 dicembre (leggi qui). Sarà obbligatorio il possesso del Super Green pass, quindi, per l'accesso ad alberghi e strutture ricettive; feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose; sagre e fiere; centri congressi; servizi di ristorazione all’aperto; impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici; spogliatoi, piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto; centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto; centri commerciali nei festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi);  mostre, musei e altri luoghi della cultura; centri termali all'aperto o al chiuso. Sostanzialmente, dunque, per i non vaccinati si profila un vero e proprio lockdown, vista l'esclusione da tutte le attività sociali e ricreative. 

30/12/2021 13:24
Potenza Picena, in funzione i nuovi super semafori: le multe scattano in automatico

Potenza Picena, in funzione i nuovi super semafori: le multe scattano in automatico

"Con l'obiettivo di incentivare la sicurezza e prevenire sinistri stradali a salvaguardia di tutti gli utenti della strada, da giovedì 30 dicembre, è attivo l'impianto di rilevamento automatico delle infrazioni semaforiche (passaggio con semaforo rosso) all'interno del centro abitato di Porto Potenza Picena, lungo la Strada Statale, in direzione Nord lungo Viale Regina Margherita, all'intersezione con via Don Silvio Spinaci (semaforo prima della Chiesa di Sant'Anna venendo da Sud)". Ad annunciarlo è il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini.  "Attualmente non è possibile l'installazione dell'apparecchiatura anche sull'altro semaforo e cioè all'intersezione della strada Statale con via Antonelli e Tebaldi, in quanto i tecnici hanno rilevato problematiche connesse ai sottoservizi - precisa il primo cittadino -. Tramite trattativa sul mercato elettronico, l'affidamento del servizio è stato dato alla ditta Police Service di Corridonia. La strumentazione denominata RedVolution si compone di centralina e di telecamera a infrarossi, strumenti approvati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti". La postazione sarà fissa e omologata per il controllo automatico del passaggio con semaforo rosso (art. 146) del Codice della Strada. La strumentazione è idonea al funzionamento senza la presenza degli Organi di Polizia Stradale. A semaforo spento o lampeggiante i veicoli transitanti lungo la Statale 16 godono del diritto di precedenza, mentre sulle traverse vige l'obbligo di arrestarsi e dare la precedenza.   

30/12/2021 10:15
Covid Marche un anno dopo: dal Vax day alla variante Omicron. “Chi ha sbagliato e cos'è cambiato?”

Covid Marche un anno dopo: dal Vax day alla variante Omicron. “Chi ha sbagliato e cos'è cambiato?”

Prendeva il via esattamente un anno fa la campagna di vaccinazione nelle Marche. Giornata rimasta impressa nella memoria collettiva sia grazie al dottor Adolfo Panzoni, primario del pronto soccorso di Osimo - diventato ufficialmente il primo immunizzato della regione -, sia per il lungo e duro percorso che da lì si sarebbe prospettato in vista di un ritorno alla normalità. Ma di questa luce in fondo al tunnel ancora non vi è traccia: governi impreparati, sanità sotto accusa, contromisure inadeguate, campagne di sensibilizzazione tardive e poco persuasive. E allo stesso tempo: migliaia di fake news diffuse sulla rete (insieme a dati imprecisi e spesso corrotti), medici e virologi più o meno attendibili onnipresenti nei talk show televisivi, manifestazioni di piazza contro vaccino e green pass. E infine di qualche no mask. In un anno, la vaccinazione ha inciso fortemente sulla sintomatologia del Covid-19. C'è però ancora bisogno di mantenere la guardia alta di fronte alla quarta ondata di contagi – ad oggi arrivati a 4.031 nuovi casi (rispetto ai 3.052 del 28 dicembre 2020), con un tasso di contagiosità (Rt) salito a 1,24 (0,98 a fine 2020). 603 i ricoverati un anno fa a fronte dei circa 254 attuali (42 quelli in terapia intensiva): meno della metà, anche questo segnale dell'utilità del vaccino. 130.000 guariti, 3224 deceduti. Sono numeri che, per quanto possano dare da un lato ragione delle misure finora adottate, dall’altro evidenziano anche un altro fattore meno esplicito: la graduale crescita dell’insoddisfazione generale nei confronti delle istituzioni. Le innumerevoli dichiarazioni volate da un comparto all’altro della politica nazionale e regionale – e non solo in virtù della pandemia – non hanno di fatto reso più semplice affrontare la situazione, ma anzi hanno amplificato malumori e insofferenze. Un accresciuto tasso di fiducia nei confronti delle istituzioni come Stato, Regione, Unione Europea, e Chiesa - legato per lo più alla paura e al bisogno di sicurezza -, non sembra essersi tradotto in altrettanta soddisfazione per quei servizi pubblici che un Paese civile dovrebbe saper garantire. A livello nazionale, la sanità privata (60%) rimane più apprezzata di quella pubblica (48%), mentre la scuola - privata e pubblica - negli ultimi due anni non ha subito significative variazioni (rispettivamente, 42 e 47%), così come i trasporti ferroviari (36%). Per il trasporto urbano, invece, l’indice di gradimento è precipitato di ben 10 punti: dal 36% del 2019 al 27% del 2021.Inoltre, a rimanere ancora oggi appannaggio delle minoranze, è la richiesta generale di ridurre il peso dello Stato nella gestione delle strutture sociosanitarie (24%) o scolastiche (22%), favorendo al contempo di +6 punti l'indice di propensione al privato rispetto al 2020 (oggi al 31%). Detto altrimenti, Il 60% degli italiani ritiene oggi che il paese abbia «bisogno di essere guidato da un leader forte». All’interno delle Marche, invece, i dubbi restano legati all’attuale gestione della pandemia che, anche di fronte all’aumento dei contagi causati dalla variante Omicron e alla profonda crisi del personale sanitario, è diventa a fasi alterne un argomento qualunque di dibattito fra vecchia e nuova giunta regionale, o più semplicemente fra esponenti di sinistra e quelli di destra.Se nel corso del 2021 abbiamo assistito alla bagarre in più riprese fra l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini (Lega), e la sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo economico, Alessia Morani (Pd), è di fronte all’ultimo dramma dei tamponi e dei vaccini che l’attenzione si è ora spostata. A lanciare il sasso è stato stavolta Angelo Sciapichetti (Pd), ex assessore regionale nella precedente giunta Ceriscioli, il quale ha voluto cogliere l’occasione per segnalare l’incapacità di Acquaroli e soci rispetto ad una prevedibile recrudescenza della pandemia e al numero insufficiente di presidi sanitari messi a disposizione. Non ultimo, va ricordato che lo stesso presidente della regione nell’ultimo anno si è “lasciato muovere” fra le incoerenze della propria leader di partito, Giorgia Meloni.L'esponente di Fratelli d'Italia a marzo 2021 invitava l’Unione Europea ad accelerare sull’obbligo del Green pass, per poi rimangiarsi la parola solo 4 mesi dopo facendo leva sul diritto consegnato per sempre ai no vax (oltre a quello di non vaccinarsi) di esprimere pubblicamente il proprio dissenso in forme sempre più esasperate. Perdendo di vista quelle che sono ormai manovre sociosanitarie necessarie per proteggere le categorie più a rischio ed evitare nuove mutazioni del virus. Un virus che, sicuramente, ha cambiato la vita di tutti i giorni, e del quale non si conoscono ancora gli effetti a lunga distanza. Questo perché, oltre alle nuove campagne di vaccinazione, bisognerà fare i conti nei prossimi mesi anche con le decisioni della classe dirigente: l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, la condotta del Parlamento, le responsabilità del Governo Draghi rispetto ai fondi PNRR, la lealtà istituzionale delle Regioni, e il futuro della Sanità Pubblica. Fonte: La Polis-Demos

30/12/2021 10:00
Covid, record di contagi nelle Marche ma la situazione non è drammatica: l'analisi dell'ingegner Petro

Covid, record di contagi nelle Marche ma la situazione non è drammatica: l'analisi dell'ingegner Petro

Bentrovati cari lettori a questa ultima puntata del 2021 della mia rubrica, nella quale analizzo l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. La nostra regione ha registrato il record storico di contagi nonostante la crescita dei casi sia rallentata negli ultimi 7 giorni. A livello nazionale iniziamo ad osservare un'interessante divergenza fra la crescita dei casi e quella dei ricoveri e dei decessi: i dati sembrerebbero confermare come la Omicron sia molto più contagiosa, ma allo stesso tempo meno aggressiva della variante Delta. La Liguria e la Calabria si avvicinano alla zona arancione: un rischio concreto anche per le Marche, come confermato anche dal presidente Francesco Acquaroli (leggi qui). È interessare osservare anche la situazione nei paesi in cui l'ondata Omicron ha avuto avvio prima che in Italia. In Sud Africa i casi sono in netto calo e, ad un incremento di 50 volte dei contagiati, è corrisposto un incremento di decessi di solo 2 volte. Nel Regno Unito, nonostante i casi più che raddoppiati, il trend dei decessi e ricoverati in terapia intensiva è in discesa. Dai pochi dati ospedalieri che sono riuscito a recuperare sembra che il vaccino, anche con sole 2 dosi, non abbia perso efficacia nella prevenzione dei casi gravi. Purtroppo, in Italia lo screening  è totalmente saltato, quindi i casi reali giornalieri potrebbero essere anche 2, 3 o 4 volte più alti. Anche la gestione delle quarantane non è più sostenibile, visto che - continuando di questo passo - presto non si avranno neanche più funzionanti i servizi essenziali.  Da notare, ancora una volta, l'incoerenza delle istituzioni: da una parte spingono la terza dose e dall'altra si smantellano gli hub vaccinali creando enormi disagi alla popolazione e tempi di prenotazione di oltre 2 mesi. Inoltre, cari lettori, non fatevi trovare impreparati il 1° Febbraio, quando i green pass scenderanno tutti a 6 mesi. Pertanto se avete fatto la seconda dose (o la unica JNJ) prima di Agosto 2021, il primo Febbraio il vostro green pass non sarà più valido pertanto vi suggerisco di provvedere alla terza dose entro la fine di gennaio per non ritrovarvi improvvisamente senza pass valido.

30/12/2021 09:10
Covid, il Governo cambia ancora. Stop a quarantena e Green pass esteso. Ecco tutte le novità

Covid, il Governo cambia ancora. Stop a quarantena e Green pass esteso. Ecco tutte le novità

È ufficiale, il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto sull'estensione dell'uso del green pass e le quarantene. Tra nuove strette e qualche allentamento, il Governo vara l'ultimo decreto anti-Covid di questo secondo anno di pandemia, che si chiude con numeri record sui contagi di questa quarta ondata (nelle ultime 24 ore sono stati quasi 100mila, oltre 1700 nelle sole Marche). Tra le novità, quarantena azzerata ai vaccinati da meno di quattro mesi e a quelli con dose booster, estensione del Super Green pass nell'ambito dei trasporti a lunga percorrenza, fiere e impianti sciistici e prezzi calmierati per le mascherine Ffp2. Dal 10 gennaio, fino al termine dell'emergenza, il lasciapassare in versione 'super' diventa obbligatorio anche per l'accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale. Estensione anche per le seguenti attività: alberghi e strutture ricettive; feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose; sagre e fiere; centri congressi; servizi di ristorazione all’aperto; impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici; piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto; centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto.  Non passa però il fronte di chi chiedeva di estendere l'obbligo del Super Green pass a tutte le categorie di lavoratori, nonostante la sponda delle Regioni. E non prevale la linea rigorista di chi come il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla scorta dei pareri del Cts e pur d'accordo sulle modifiche alle regole sull'autoisolamento, chiedeva norme non troppo blande. Sia in cabina di regia che in Cdm il confronto è stato serrato: Pd e Forza Italia hanno subìto lo stop della Lega e del Movimento Cinque Stelle sul varo dell'obbligo del certificato verde rafforzato per tutti i lavoratori. Il Pd rilancia l'obbligo per i vaccini e dice sì alle estensioni dell'uso del pass. Intesa per calmierare il prezzo delle mascherine Ffp2: una proposta condivisa nell'esecutivo della quale ora sarà incaricata la struttura commissariale, che dovrebbe stipulare apposite convenzioni con le farmacie. Cambiano le regole per la quarantena, con tre diverse categorie: lo scopo è evitare la paralisi del Paese, che con un alto numero di persone in quarantena, perchè contagiati o venuti a contatto con un infettato, rischia di finire in una sorta di 'mini-lockdown' generato anche dai continui autoisolamenti di chi invece è negativo. Le quarantene non saranno più previste per i vaccinati con booster o con due dosi da meno di quattro mesi che vengano a contatto con una persona poi risultata positiva al Covid, se asintomatici. In questi casi sarà prevista una forma di autosorveglianza e l'esecuzione, al quinto giorno dal contatto con il caso positivo, di un tampone con esito negativo. Per chi ha eseguito l'ultima vaccinazione da più di quattro mesi - quindi con minore copertura dal contagio - l'autoisolamento scenderebbe da 7 a 5 giorni, con test negativo. Nessuna modifica per chi non è vaccinato: la quarantena resta a 10 giorni. Ridotta, infine, la capienza degli stadi al 50%, mentre per gli impianti sportivi al chiuso la capienza potrà arrivare al 35%.   

29/12/2021 21:13
Marche - Effetto Covid anche sui treni, servizio ridotto. Castelli: "Diminuita la domanda di mobilità"

Marche - Effetto Covid anche sui treni, servizio ridotto. Castelli: "Diminuita la domanda di mobilità"

Nuova ondata di Covid-19, Trenitalia riduce il servizio ferroviario regionale dal 30 dicembre. Scatta il piano di riduzione controllata del servizio ferroviario regionale che interesserà anche le Marche. Alcune corse verranno soppresse o sostituite con autobus per l’amento dei casi da Covid-19 tra personale dell’azienda e per la riduzione della domanda di mobilità. “Trenitalia ha informato la Regione in merito alla necessità di riprogrammare i collegamenti al fine di ridurre i disagi per gli utenti. Verranno aggiornati i sistemi informativi per i passeggeri e di vendita dei biglietti. Insieme all’azienda procederemo a un monitoraggio delle frequenze, al fine di rendere flessibile il piano per intervenire tempestivamente qualora fosse necessaria una rimodulazione, in base alla reale situazione rilevata”, assicura l’assessore regionale ai Trasporti Guido Castelli. Nove le corse interessate: cinque soppresse, quattro sostituite con autobus. Le modifiche all'offerta sono consultabili sul sito web trenitalia.com. I passeggeri sono invitati a informarsi sull’evoluzione dell'offerta prima di mettersi in viaggio.  

29/12/2021 18:30
Sisma, Legnini ai titolari di Cas e Sae: "Progetti di ricostruzione entro giugno 2022 o scattano sanzioni"

Sisma, Legnini ai titolari di Cas e Sae: "Progetti di ricostruzione entro giugno 2022 o scattano sanzioni"

"I titolari di Contributo di autonoma sistemazione e i detentori delle casette Sae dovranno presentare i progetti di ricostruzione dei propri edifici privati entro il prossimo 30 giugno 2022, pena delle sanzioni". Ad annunciarlo è stato il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma 2016 Giovanni Legnini, durante una conferenza stampa da remoto, in cui è stato fatto un bilancio delle attività del 2021 e sono state annunciate ulteriori misure per il prossimo anno. "In accordo con il Dipartimento di Protezione civile si è deciso, ad esempio, che i titolari di Cas - ha spiegato Legnini - se non presenteranno i progetti entro il 30 giugno perderanno il contributo". Per chi sta in Sae, invece, "sarà la Protezione civile a decidere quale conseguenza applicare all'eventuale mancanza. Magari - ha ipotizzato il commissario - potrebbe essere chiesto un canone di affitto". Legnini ha anche spiegato che nell'ordinanza che firmerà entro il 31 dicembre, in cui appunto verrà stabilito il termine del 30 giugno per la presentazione dei progetti, saranno anche indicate quelle situazioni in cui i cittadini saranno esentati dal rispettare tale scadenza a seguito di "impedimenti oggettivi". Legnini ha anche sollecitato a "programmare la ricostruzione del Centro Italia, ricostruzione - ha evidenziato - che non può essere dettata dai professionisti, ma va realizzato un cronoprogramma preciso". Su 80 mila edifici danneggiati dai terremoti del 2016 e 2017, sono state presentate 60 mila manifestazioni di interesse a ricostruire. Il commissario straordinario alla ricostruzione ha ricordato che "al momento sono stati presentati 21 mila progetti e, quindi, ne mancano all'appello ancora 39mila e su questo dovremo intervenire con un'ordinanza precisa in cui si stabilirà il cronoprogramma della ricostruzione". "Nel 2021 - ha detto ancora Legnini riguardo la ricostruzione privata - sono stati 5 mila i cantieri autorizzati, esattamente il doppio di quelli autorizzati nel 2020 e quasi la metà dei cantieri complessivamente autorizzati che sono 12 mila nell'intero cratere sismico". I cantieri ultimati, invece, nel 2021 "sono stati 2.185 e complessivamente ne sono stati ultimati quasi 6 mila che hanno permesso di riconsegnare circa 15 mila unità abitative ad altrettante famiglie. I cantieri attualmente aperti sono circa 6 mila e permetteranno di riconsegnare altri 15 mila unità immobiliari". Se tra i 20 mila edifici che non verranno ricostruiti ci dovessero essere degli immobili che impediscono la ricostruzione di altre abitazioni, il commissario ha ricordato che già è in vigore un'ordinanza che permette ai Comuni di decidere l'abbattimento degli "ostacoli". Un altro nodo affrontato in conferenza stampa è stato quello relativo alla sospensione dei mutui sugli edifici inagibili: "Purtroppo - ha detto Legnini - la misura richiesta della sospensione non ha trovato spazio nell'ultima legge di bilancio nonostante la questione fosse stata sottoposta alla commissione bilancio, ma sono fiducioso che sarà inserita nel testo Milleproroghe".

29/12/2021 18:13
San Severino, torna agibile la canonica nella frazione di Patrignolo

San Severino, torna agibile la canonica nella frazione di Patrignolo

Dopo i lavori di ricostruzione, consistiti nella riparazione del danno con rafforzamento localizzato della struttura, è tornata agibile la canonica della chiesa della frazione dei Patrignolo, nel Comune di San Severino Marche. Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale, a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre del 2016, aveva dichiarato non utilizzabile lo stabile annesso all’edificio di culto. L’immobile è stato destinatario di un contributo pubblico, concesso dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche, per un importo pari a 135mila euro. Torna, inoltre, il canone Rai in bolletta. Enel Italia Srl, con una nota dell’ufficio Affari Territoriali e Protezione Civile,  in riferimento all’addebito del canone di abbonamento alla televisione nei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016 e successivi, ha comunicato alle Amministrazioni locali dell’area “cratere” che, come noto, il pagamento del canone ad uso privato è stato sospeso in bolletta fino al 31 dicembre 2020 e che, con la ripartenza della fatturazione, le società di vendita del Gruppo Enel provvederanno ad addebitare, nel primo bimestre 2022, la quota annua del canone tv 2021 e la prima rata del canone 2022.

29/12/2021 17:48
Record di contagi nelle Marche, Acquaroli: "Inevitabile passaggio in zona arancione"

Record di contagi nelle Marche, Acquaroli: "Inevitabile passaggio in zona arancione"

"Di questo passo vedo inevitabile il rischio della zona arancione". Così il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, a margine della seduta odierna del Consiglio regionale. "Avendo un aumento giornaliero costante di 6-7 unità degli ingressi in area medica e di 2 unità in terapia intensiva, anche se il numero complessivo dei ricoverati non è poi così preoccupante rispetto a quelli dei positivi, si raggiunge la soglia stabilita dal decreto". Nell'ultima giornata sono 1.707 i positivi al SARS-CoV-2 rilevati nelle Marche (leggi qui), una quota che fa salire l'incidenza dei casi positivi da 365,79 casi su 100mila abitanti di ieri a 423,80 casi odierni. "Purtroppo il numero dei contagi è elevatissimo - ha ribadito il governatore -, sebbene non vi sia una corrispondenza con il numero di ricoveri ospedalieri. In ogni caso, è chiaro che aumentando la base dei contagi, una percentuale minima di positivi finisce o in area medica, o più raramente in terapia intensiva. Occorre comprendere come gestire questa fase".   "La scuola, è dimostrato dalle statistiche, è stato un veicolo importantissimo del virus negli ultimi giorni prima delle vacanze natalizie: bisogna capire se alla riapertura c'è il rischio che, ritornando a scuola, riparta questo moltiplicatore del contagio - ha aggiunto Acquaroli -. Non sono un tifoso della Dad, ma non vorrei che se non si prende alcun tipo di provvedimento si rischi di arrivare in Dad lo stesso e con una situazione compromessa anche in altri settori". Il presidente della regione Marche ha fatto notare che "i 1.707 positivi di oggi sono numeri che ci devono far riflettere", per questo "andrei ad intervenire laddove il contagio circola di più, dove ci sono le occasioni maggiori di contagio e sicuramente tra i cluster che abbiamo visto, quello scolastico è importante", insieme a quello "del trasporto pubblico locale".

29/12/2021 16:24
Macerata, prorogate ztl e sosta gratis in Corso Cavour e Cairoli: ecco fino a quando

Macerata, prorogate ztl e sosta gratis in Corso Cavour e Cairoli: ecco fino a quando

È stata prorogata fino al 31 marzo 2022 - termine stabilito dal Governo per lo stato di emergenza sanitaria - la sosta breve gratuita di 30 minuti in corso Cairoli e corso Cavour; la Giunta ha approvato questa mattina la delibera che, oltre alla misura che riguarda i due corsi principali della città, interessa anche piazza Mazzini e piazza Vittorio Veneto e disciplina la ztl in piazza della Libertà con i relativi posteggi. Alla luce dei risultati riscontrati e con la proroga dello stato di emergenza, la Giunta Parcaroli ha deciso di prorogare i regimi agevolati per supportare lo svolgimento delle attività commerciali ed economiche della città e incentivare la permanenza in centro storico. "Il regime agevolato in corso Cairoli, in corso Cavour e piazza Mazzini, permette una maggiore rotazione dell’utilizzo degli stalli di sosta a pagamento. I cittadini possono continuare ad avvalersi di un’iniziale sosta breve gratuita di 30 minuti – non prorogabili – con l’obbligo di esposizione del disco orario e l’applicazione, decorso tale periodo, della tariffa ordinaria di 1.20 euro" spiega il sindaco Sandro Parcaroli. Prorogata al 31 marzo anche la gratuità per la prima ora di sosta e, successivamente, l’applicazione della tariffa oraria di 1 euro (con tariffa minima di 50 centesimi per trenta minuti di sosta) nelle fasce orarie 9-13 e 15-20, consentendo inoltre una sosta complessiva per il massimo di due ore, in piazza Vittorio Veneto. Prolungata al 31 marzo anche l’attuale disciplina di accesso alla ztl in centro storico e la sosta regolamentata a disco orario nei 21 stalli in piazza della Libertà con periodo di sosta consentito di 60 minuti nella fascia oraria 7.30 – 23, sia nei giorni feriali che festivi (fermo restando il divieto di sosta con rimozione forzata il mercoledì dalle 5 alle 15 per la presenza del mercato settimanale).  

29/12/2021 15:32
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.