Attualità

È ufficiale, Italia fuori dallo stato di emergenza dal 31 marzo: lo annuncia il premier Draghi

È ufficiale, Italia fuori dallo stato di emergenza dal 31 marzo: lo annuncia il premier Draghi

"Il Governo è consapevole del fatto che la solidità della ripresa dipende prima di tutto dalla capacità di superare le emergenze del momento. La situazione epidemiologica è in forte miglioramento, grazie al successo della campagna vaccinale, e ci offre margini per rimuovere le restrizioni residue alla vita di cittadini e imprese. Voglio annunciare che è intenzione del Governo non prorogare lo stato d'emergenza oltre il 31 marzo". Lo ha detto il premier Mario Draghi al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. "Metteremo gradualmente fine all'obbligo di utilizzo del certificato verde rafforzato, a partire dalle attività all'aperto tra cui fiere, sport, feste e spettacoli. Continueremo a monitorare con attenzione la situazione pandemica, pronti a intervenire in caso di recrudescenze" precisa il premier. "Il nostro obiettivo è riaprire del tutto, al più presto". Sono queste le dichiarazioni del premier, arrivato al convento di Santa Maria Novella a Firenze per l'apertura dell'incontro 'Mediterraneo frontiera di pace' che riunisce vescovi e sindaci di più Stati da oggi a domenica.  Dal primo aprile, "non sarà più in vigore il sistema delle zone colorate - ha aggiunto Draghi -. Le scuole resteranno sempre aperte per tutti: saranno infatti eliminate le quarantene da contatto. Cesserà ovunque l’obbligo delle mascherine all’aperto, e quello delle mascherine FFP2 in classe"   

23/02/2022 18:10
Riparte l'Interrail, viaggi in treno per l'Europa gratis: in palio 70mila biglietti

Riparte l'Interrail, viaggi in treno per l'Europa gratis: in palio 70mila biglietti

Un mese di viaggi in treno gratis per 70mila giovani alla scoperta delle aree più remote d'Europa. È così che l'Ue prova a rilanciare DiscoverEU, l’interrail 2.0 dedicato ai diciottenni europei, sospeso a causa della pandemia lo scorso anno. Ad annunciarlo, la commissaria Ue per la Cultura Mariya Gabriel che a inizio settimana ha illustrato in Parlamento europeo le novità introdotte nel programma. La prima riguarda il numero dei pass gratuiti assegnati ai ragazzi, il doppio di quanto previsto. In questo modo si darà la possibilità anche a chi ha compiuto 18 anni nel 2020, di poter partecipare al programma. Ancora da definire il calendario della selezione che dovrebbe aprirsi a ottobre per consentire ai ragazzi selezionati di programmare il viaggio a partire da marzo 2022 per un anno. Ma le novità non finiscono qui. Dal 2022 DiscoverEU verrà integrato nel programma di studio all'estero, Erasmus+, il che consentirà di estendere la partecipazione anche a ragazzi provenienti da Paesi extra-Eu, e di valorizzare l'aspetto educativo del viaggio. La Commissione sta lavorando poi a rendere il programma più inclusivo, per promuovere la partecipazione di ragazzi con minori opportunità. I giovani, inoltre, saranno messi nelle condizioni di poter viaggiare in tutta sicurezza. Per poter partecipare bisogna: avere un’età compresa tra i 18 e i 20 anni; possedere la cittadinanza di uno dei 28 Stati membri dell’Unione europea al momento della decisione di aggiudicazione; inserire il numero del passaporto o della carta d’identità nel modulo di domanda online. Fatto ciò si dovrà superare un questionario con 5 domande a scelta multipla riguardanti la conoscenza generale dell’Unione Europea e altre iniziative dell’Unione Europea rivolte ai giovani. A ogni paese viene assegnato un numero specifico di pass di viaggio in base alla sua popolazione e in proporzione alla popolazione complessiva dell’Unione.  “La Commissione europea classificherà i partecipanti in base alla cittadinanza e in funzione delle loro risposte al quiz e alla domanda di spareggio. Se troppe domande di partecipazione otterranno lo stesso risultato, la Commissione europea applicherà come ultima risorsa il principio del ’primo arrivato, primo servito’ per determinare gli ultimi vincitori” - si legge sul portale. Data l'incertezza causata dalla pandemia, sono previste una serie di misure con cui rendere più flessibili il programma e l'itinerario di viaggio. I partecipanti saranno, infine, incoraggiati a scoprire gli angoli più inesplorati d'Europa, con l'obiettivo di ridare fiato a un settore, quello della cultura, duramente colpito dalla pandemia, e di rafforzare in particolare 'le istituzioni culturali e i musei regionali'.  

23/02/2022 17:12
Sciopero nazionale dei trasporti il 25 febbraio: possibili disagi. Previsto sit-in dei sindacati

Sciopero nazionale dei trasporti il 25 febbraio: possibili disagi. Previsto sit-in dei sindacati

Sciopero venerdì 25 febbraio, del Trasporto pubblico locale: per l’occasione, si terrà un sit-in ad Ancona, davanti a Palazzo Leopardi della Regione Marche, dalle 11 alle 12,30. Lo sciopero è proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti, Faisa e Ugl Taf. Le ragioni dello sciopero sono legate al rinnovo del contratto di lavoro, scaduto il 31 dicembre 2021. Lo sciopero è per tutta la giornata: saranno garantite le fasce orarie dalle 5,30 alle 8,30 e dalle 17,30 alle 20.30. Sono garantiti i servizi ai disabili e alle scuole primarie e secondarie di primo grado. Al centro della vertenza, il tema delle risorse per la riduzione della domanda di mobilità legata al Covid e per i tagli al settore operati prima ancora della pandemia: un tema che non può essere un pretesto per le associazioni datoriali per non rinnovare il contratto. Allo sciopero e al presidio si prevede un’ampia partecipazione:  sono infatti previsti bus dal sud e dal nord delle Marche.

23/02/2022 15:30
Guardia di Finanza, pubblicato il bando per l'ammissione di 1.175 Allievi Marescialli

Guardia di Finanza, pubblicato il bando per l'ammissione di 1.175 Allievi Marescialli

Sulla Gazzetta Ufficiale, IV Serie Speciale del 18 febbraio 2022, è stato pubblicato il bando di concorso per l’ammissione di 1.175 Allievi Marescialli al 94° corso, Anno Accademico 2022-2023, della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza de L’Aquila. I posti a concorso sono: 1.133 per il contingente ordinario e 42 per il contingente di mare. Al concorso possono partecipare i cittadini italiani che abbiano, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, età non inferiore ad anni 17 e non superiore ad anni 26;  siano in possesso del diploma di istruzione di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi di laurea previsti dal decreto ministeriale 16 marzo 2007;  non essendo in possesso del citato diploma alla data di scadenza per la presentazione della domanda, lo conseguano entro l’anno scolastico 2021/2022. La domanda di partecipazione va compilata esclusivamente mediante la procedura informatica disponibile sul sito www.gdf.gov.it - area “Concorsi Online” - entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale, con scadenza 21 marzo 2022. Sul sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sui concorsi. Eventuali chiarimenti possono, inoltre, essere richiesti all’indirizzo di posta elettronica infoconcorsi@gdf.it. Il corso di formazione è della durata di 3 anni, durante i quali gli allievi marescialli conseguiranno la laurea come Operatore Giuridico d'Impresa, corso di laurea dell'Università degli Studi de L'Aquila - Facoltà di Economia.

23/02/2022 11:13
Covid Marche, 1597 nuovi casi oggi: la fascia più colpita resta quella tra i 25-44 anni, ma scende l'incidenza

Covid Marche, 1597 nuovi casi oggi: la fascia più colpita resta quella tra i 25-44 anni, ma scende l'incidenza

Ancora in calo l'incidenza di positivi al coronavirus ogni 100mila abitanti nelle Marche: nell'ultima giornata rilevati 1.597 casi con l'incidenza che scende a 765,88 (ieri 820,16). I tamponi eseguiti in un giorno, fa spere l'Osservatorio epidemiologico regionale, sono 5.754 di cui 4.059 nel percorso diagnostico (39,1% di positivi) e 1.695 nel percorso guariti. Le persone con sintomi sono 324; i casi comprendono 461 contatti stretti di positivi, 388 contatti domestici, 41 in ambito scolastico/formativo, 8 in ambiente di vita/socialità, 2 in setting lavorativo, uno ciascuno in setting assistenziale e sanitario; su 357 positività è ancora in corso un approfondimento epidemiologico.  A livello provinciale sono 502 i casi registrati in provincia di Ancona; 318 a Macerata, 254 ad Ascoli Piceno, 230 a Pesaro Urbino, 220 a Fermo; 63 i positivi provenienti da fuori regione. La fascia d'età più colpita è quella tra 25-44 anni (480); poi 45-59 anni (356 casi), 6-10 anni (143) e 60-64 anni (104). Nelle Marche sono in picchiata i ricoveri per Covid-19 nell'ultima giornata: -21 degenti che fanno scendere il totale a 273. In particolare si sono registrati -15 pazienti nei reparti non intensivi (ora 183) e -7 in Semintensiva (58) mentre c'è un degente in più in Terapia intensiva (32). Altissimo il numero di dimissioni: 57 in 24ore. Con questi numeri, osserva la Regione, l'occupazione di pazienti Covid in Intensiva è del 12,5% (in totale 256 posti letto) e in Area medica del 23,4% (241 ricoverati a fronte di 1.027 posti). In un giorno nelle Marche 1.587 positivi; l'incidenza scende a 765,88). Tre i deceduti nell'ultima giornata con il totale che sale a 3.571. Tra le persone morte, un 52enne di Potenza Picena (Macerata), una 60enne di Fabriano (Ancona) e una 91enne di Grottammare (Ascoli Piceno). Il totale di positivi (isolati più ricoverati) sale a 23.115 (+336) mentre gli isolamenti domiciliari sono attualmente 22.499 (-898); i guariti/dimessi si attestano a 293.906 (+1.542). Ci sono 174 persone assistite in strutture territoriali e 22 in osservazione nei pronto soccorso, tecnicamente non ricoverate.

23/02/2022 10:59
L'ANALISI - Dalla Russia alle Marche, ecco perché dobbiamo preoccuparci della crisi in Ucraina e della possibile guerra

L'ANALISI - Dalla Russia alle Marche, ecco perché dobbiamo preoccuparci della crisi in Ucraina e della possibile guerra

Per quanto la percezione reale di un possibile conflitto tra Russia e Occidente possa essere relativo, esistono varie ragioni per cui ci si dovrebbe cominciare a preoccupare seriamente della crisi in Ucraina e dei suoi prossimi sviluppi. Soprattutto perché, nell’ipotesi peggiore, a rimetterci saranno soprattutto le tasche degli italiani. Le conseguenze di un peggioramento dei rapporti fra Putin e l’Ue avrebbero, infatti, un grave impatto sull’economia nostrana, che molto dipende tanto da Kiev quanto dal Cremlino. Ad aggiungersi ci sarebbero anche le sanzioni “minacciate” dal presidente Ursula von der Leyen e - in maniera più timida - dallo stesso Mario Draghi. Sanzioni che, a conti fatti, farebbero solo male a noi. Basti considerare che la Russia possiede alcune delle più grandi riserve mondiali di gas naturale e fornisce dal 1968 (ovvero 50 anni) l‘Europa occidentale e il nostro Paese. Più precisamente, il nostro primo fornitore è il colosso pubblico Gazprom, proprietario del gasdotto da 11 mld di dollari "Nord Stream 2". Lo stesso che nelle ultime ore la Germania ha ben pensato di chiudere – come sorta di “avvertimento” - dopo che Putin ha voluto riconoscere l’indipendenza delle repubbliche separatiste del Donetsk e del Luhansk, oltre che del Donbass. Il problema è che, già all’alba della crisi Ucraina a fine gennaio, la fornitura di gas metano dalla Russia all’Italia era scesa del 43%, con conseguente impennata dei prezzi dell’energia e che ad oggi le famiglie italiane conoscono meglio come “caro bollette”. Non solo. Le nostre regioni – comprese le Marche – sono al primo posto in Europa per importazione di gas naturale: circa il 42,5%, a differenza ad esempio di Germania (26%) e Francia (17%). Il prezzo da pagare per essere in ritardo sulle energie rinnovabili rispetto ai cugini d’oltralpe. Soprattutto perché ad aggiungersi ci sono anche i circa 2 miliardi di spesa import per i prodotti siderurgici. E il paese principale dal quale dipendiamo per la fornitura di gas – dopo Azerbaijan (2%), Africa (5%), Paesi Bassi (5%) e Norvegia (19%) - è ancora una volta la Russia: circa il 30%, di cui il 26% passa direttamente dall’Ucraina. E non è ancora l’ultimo dei motivi per cui l’Italia non può permettersi una guerra mondiale – comunque la si guardi. L’ultima analisi di Coldiretti ha evidenziato come, nelle ultime ore, siano volate anche le quotazioni internazionali del grano: + 5% in una settimana. Un dato pesante, visto che dalla sola Ucraina (già al terzo posto a livello mondiale come esportatore) noi ne importiamo annualmente 120 mln, più altri 100 dalla Russia (che da sola copre circa 1/3 del commercio mondiale). Il tutto per sopperire a un Made in Italy che, di suo, copre a malapena il 36% della produzione. Un altro settore nel quale il nostro Paese si dimostra ancora una volta deficitario. Uno scenario economico drammatico, che nei prossimi giorni potrebbe persino peggiorare e costarci più di 40 mld di euro. Tutto dipende da come l’Ue deciderà di contrastare l’avanzata del Cremlino, deciso a compiere nuove azioni con l’intento conclamato di voler sgretolare la Nato. Insomma, l’ennesima guerra geopolitica combattuta – più che dai soldati sul campo – dalle Potenze Mondiali a colpi di prezzi, forniture e accordi.

23/02/2022 10:00
Ricostruzione, incontro tra De Biagi e Legnini

Ricostruzione, incontro tra De Biagi e Legnini

Il commissario Paolo De Biagi ha incontrato il Commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini, per fare il punto sullo stato di avanzamento della ricostruzione. Tra i presenti il Rettore Unicam Claudio Pettinari, l’Arcivescovo Francesco Massara, il direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione l’ingegnere Stefano Babini e l’architetto Rosella Bellesi, funzionaria della Soprintendenza Beni culturali. "Si è trattato di un incontro tecnico di aggiornamento e confronto in merito a progetti importanti per tutta la comunità di Camerino, nel quale si è ribadito l’impegno di garantire il processo di ricostruzione, sia pubblica che privata, in base al percorso avviato e a superare eventuali criticità", ha affermato il commissario De Biagi.

22/02/2022 19:22
L'Expo è sempre più "made in Marche": Fileni protagonista nell'hotel icona di Dubai

L'Expo è sempre più "made in Marche": Fileni protagonista nell'hotel icona di Dubai

Dalla nostra inviata da Dubai, Simonetta Paccagnella Grifi  L’azienda Fileni ha fatto dell’innovazione, della qualità, del capitale umano, del benessere animale e della sostenibilità ambientale, del biologico, i principali driver di competitività.  Il gruppo ha sempre creduto nella collaborazione sinergica con il mondo accademico per proseguire nella strada dell'innovazione, ottenendo dal connubio impresa-università-istituzioni, risultati eccellenti.  Ed è proprio in collaborazione con l'Università Politecnica delle Marche che questa sera, alle 18 ora locale di Dubai, la Vicepresidente Roberta Fileni insieme al Presidente Giovanni Fileni,  in questo secondo giorno della settimana della Regione Marche ad Expo Dubai, ha presentato il Convegno "La rigenerazione come bene comune" .  Dopo l'introduzione e i saluti della Vicepresidente e il saluto istituzionale del Vicepresidente della Regione Marche Mirco Carloni, è stata la volta del Rettore dell'Università Politecnica delle Marche prof. Gian Luca Gregori che ha spiegato e ribadito l'importanza fondamentale della sinergia tra università istituzioni e imprese, riconoscendo al gruppo Fileni il grande merito di aver posto costante attenzione a questo aspetto, portando negli anni il gruppo al successo.  Sono intervenuti a seguire il CCO Fileni ,Simone Santini, che ha spiegato l'approccio culturale e filosofico di Fileni nel portare avanti la propria mission: essere la migliore filiera in Europa per il benessere di persone e animali. Ciò sempre con l'attenzione alla valorizzazione del territorio per prendersi cura del futuro della comunità. Il Presidente Giovanni Fileni ha quindi ripercorso insieme a Giancarlo Laurenzi quella che è stata la sua crescita umana e professionale, sacrifici e difficoltà prima di raggiungere soddisfazioni e obiettivi che l'hanno portato a creare l'azienda di rilievo internazionale che oggi tutto il mondo conosce. E ciò con la gioia, l'entusiasmo e l'orgoglio di avere dei figli di valore che porteranno avanti l'azienda di famiglia.  La giornata si concluderà con una cena showcooking "Fileni bio il gusto delle Marche" curata dallo chef Max Santoni: un percorso sensoriale alla scoperta del gusto biologico marchigiano.  Location di questo esclusivo e atteso evento è stata l'altrettanto esclusiva cornice del ME Hotel. Hotel iconico di Dubai, situato nell'epicentro culturale della città, nel cuore del quartiere del Burj Khalifa, il ME è l'unico hotel al mondo ad essere stato progettato sia all'interno che all'esterno da Zaha Hadid Mohammad, l'architetta britannica di origini irachene che nel 2004 è stata la prima donna a vincere il premio Pritzker, uno dei massimi riconoscimenti nell’ambito dell’architettura.

22/02/2022 18:23
Covid, Acquaroli: "Marche con numeri quasi da zona bianca, ma schema colori è superato"

Covid, Acquaroli: "Marche con numeri quasi da zona bianca, ma schema colori è superato"

"Siamo tornati 'gialli', abbiamo i numeri quasi da zona bianca ma dobbiamo evidenziare il fatto che in questo momento è assolutamente superato lo schema dei colori". Lo ha ribadito il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli rispondendo ai giornalisti a margine del Consiglio regionale. "Le terapie intensive, l'area medica e gli accessi nei pronto soccorso - ha aggiunto - sono assolutamente sotto controllo. Credo che dobbiamo restituire alla nostra popolazione, già sotto pressione sotto molti punti di vista, un po' di serenità, di tranquillità dopo due anni difficilissimi". "Sono stati due anni molto duri - ha aggiunto Acquaroli - nei quali, oggettivamente, in tante fasi, abbiamo visto una difficoltà nella quotidianità, negli accessi ai pronto soccorso, nelle strutture ospedaliere, nelle restrizioni, nelle difficoltà di tante attività economiche, nella socialità...però cerchiamo di guardare con ottimismo questa fase - ha detto ancora il presidente -, almeno per quanto riguarda la pandemia. Speriamo di aver lasciato alle spalle il periodo più brutto".   

22/02/2022 17:11
Macerata, sette case popolari a Collevario: al via il bando per l'assegnazione

Macerata, sette case popolari a Collevario: al via il bando per l'assegnazione

La Giunta comunale di Macerata ha deliberato nei giorni scorsi l’apertura del nuovo bando per l’assegnazione di sette alloggi di edilizia residenziale a Collevario. «Gli alloggi di Collevario sono destinati a persone oltre i 65 anni di età che avranno la possibilità di sperimentare un progetto innovativo volto, da un lato, a promuovere l’autonomia di vita, dall’altro, a monitorare e ad accompagnare gli inquilini in tutte quelle necessità, anche quotidiane, che verranno espletate da personale dedicato - ha detto l’assessore alle Politiche Sociali Francesca D’Alessandro -. All’interno del condominio inoltre potranno essere effettuate attività di socializzazione e di vita in comune volte a scongiurare l’isolamento e la povertà relazionale. Gli appartamenti sono inoltre dotati di domotica innovativa che aiuta a migliorare notevolmente la qualità della vita». Gli alloggi erano previsti dal bando di accessibilità architettonica della Regione Marche indetto nel biennio 2004-2005. Il Comune aveva affidato l’incarico di progettazione e il contributo concesso dalla Regione all’Erap per la realizzazione degli appartamenti in località Collevario i cui lavori si sono conclusi nel 2021. La convenzione stipulata tra Comune ed Erap per l’attuazione dell’intervento di edilizia sperimentale prevedeva la sottoscrizione di un protocollo d’intesa – con successiva emanazione del bando - con un operatore sociale che favorisse le fasce fragili che è stato individuato nell’APSP IRCR di Macerata in virtù della consolidata e proficua collaborazione. Il termine per presentare domanda per l’assegnazione dei 17 alloggi era stato fissato inizialmente fino al 7 maggio e, successivamente, prorogato al 4 giugno 2021; allo stato attuale sono pervenute 11 domande (10 ammesse e una esclusa per mancanza di requisiti) e dunque sette alloggi risultano, al momento, non assegnati. La Giunta, nei giorni scorsi, ha quindi deliberato la riapertura del bando per verificare se sia possibile assegnare i restanti sette appartamenti.  

22/02/2022 15:25
San Severino, via ai cantieri per la realizzazione della banda ultra larga

San Severino, via ai cantieri per la realizzazione della banda ultra larga

La città di San Severino Marche disporrà presto di una nuova rete a banda ultra larga che consentirà di portare nelle case di molti settempedani la fibra, garantendo così una veloce connessione al web. La società Open Fiber Spa, concessionaria del bando pubblico di Infratel per conto del Ministero dello Sviluppo Economico, ha infatti avviato i lavori di posa dei cavi dell’infrastruttura che sarà a servizio delle cosiddette “aree bianche” del territorio della Regione Marche, vale a dire le zone considerate a bassa densità di popolazione. La società esterna ha affidato le opere alla Ceit Spa di San Giovanni Teatino, in provincia di Chieti. La progettazione delle stesse è stata seguita dall’ingegner Luca Arcolai dell’Ordine degli Ingegneri di Ancona mentre il dirigente della Open Fiber, Stefano Rigano, figura come responsabile unico del procedimento.  Il progetto fa seguito alla convenzione firmata tra il Ministero per lo Sviluppo Economico, la Regione, il Comune di San Severino Marche e la società Infratel Italia. Gran parte degli interventi, grazie anche alla collaborazione della società municipalizzata Assem Spa, prevedono il riutilizzo di reti e cavidotti esistenti, aerei e interrati, al fine di limitare il più possibile i disagi per i cittadini e per la viabilità. Numerosi gli edifici di pubblico interesse che saranno finalmente collegati alla fibra tra cui vari ufficiali comunali, gli uffici dell’Unione Montana Potenza Esino Musone. Oltre a tutto il nucleo urbano, la fibra arriverà fino alla zona della Sventatora e interesserà anche tutta la zona industriale di Taccoli e i territori delle frazioni di Serripola, Stigliano, Gagliannuovo, Cagnore, Cesolo, Barbari e altre. “La posa della fibra è una delle premesse fondamentali per guardare al futuro. Si tratta di un intervento indispensabile che per l’Amministrazione comunale rappresenta, da sempre, una grandissima priorità nell’ottica del superamento del cosiddetto digital divide - sottolinea il sindaco Rosa Piermattei -, ovvero la disparità che ancora esiste nell’accesso alla tecnologie digitali. In Italia siamo in grandissimo ritardo e non possiamo davvero più permetterci di attendere oltre. Mi auguro che le opere siano concluse il prima possibile e che anche i residenti nelle zone fuori dal centro urbano possano finalmente usufruire di una rete efficiente”.  Una volta conclusi i lavori, l’utente non dovrà far altro che verificare la copertura del proprio civico sul sito openfiber.it e poi scegliere uno degli operatori, nazionali e locali, che si appoggiano alle infrastrutture di rete Ftth, vale a dire fiber to the home, letteralmente fibra fino a casa. In città sono già stati realizzati, grazie alla messa a disposizione delle infrastrutture di proprietà comunale, collegamenti internet più veloci da parte di diverse aziende private.    

22/02/2022 12:44
Si va verso il “freedom day” italiano. Dalle mascherine agli stadi, ecco cosa cambia dal 1° aprile

Si va verso il “freedom day” italiano. Dalle mascherine agli stadi, ecco cosa cambia dal 1° aprile

All’indomani de “il giorno della libertà” proclamato in Gran Bretagna dal premier Boris Johnson, anche l’Italia si prepara ad allentare ancora di più le ultime restrizioni. In molti domandano come nelle prossime settimane il governo Draghi – rispettando le direttive del Ministero della Salute – si comporterà nei confronti delle misure di sicurezza ancora vigenti e in fase di scadenza insieme allo stato di emergenza, fissato al 31 marzo. Al momento, l’attenzione resta ancora alta in tutte le regioni, per le quali la valutazione finale dell’ultima campagna vaccinale e il progressivo calo dei contagi saranno fondamentali rispetto alle nuove decisioni. Il 1° aprile, dunque, potrebbe a tutti gli effetti essere il “freedom day” italiano, e segnare il definitivo percorso di ritorno alla normalità che vedrebbe come termine ultimo il 15 giugno – giorno in cui scade l’obbligo vaccinale per gli over 50. Nel caso in cui il Consiglio dei Ministri non dovesse procedere al rinnovo dello stato di emergenza, ecco gli aggiornamenti sulle misure restrittive in scadenza il 31 marzo. L’ultima ordinanza del Ministro Roberto Speranza ha confermato l’obbligo della mascherina Ffp2 anche per i prossimi mesi. Questo vale principalmente per gli spettacoli al chiuso, i teatri, i cinema, le sale da concerto, tutti i locali di intrattenimento e ovunque si svolgano competizioni sportive (come piscine e palestre). L’obbligo, però, decade negli spazi all’aperto, soprattutto per quel che riguarda le consumazioni presso bar e ristoranti, per i quali il Ministero sta valutando l’ipotesi di abolire il green pass e di riconsiderare le misure in materia di distanziamento sociale. Dal 1° aprile gli stadi potranno tornare alla capienza massima del 100%, mentre per alberghi, strutture ricettive, sagre, fiere e centri congresso scadrà il vincolo della certificazione verde rafforzata. Con la possibilità – secondo l’ala paerturista del governo – di revocarla del tutto allo scopo di favorire il turismo locale e iinternazionale in vista dell'estate. La stessa formula, infine, potrebbe valere anche per il trasporto pubblico urbano e a lunga percorrenza (come i treni).

22/02/2022 11:10
Covid, 1858 nuovi casi oggi nelle Marche: il 21% è sintomatico, l'incidenza cala ancora

Covid, 1858 nuovi casi oggi nelle Marche: il 21% è sintomatico, l'incidenza cala ancora

Sono 1.858 i nuovi contagi oggi nelle Marche (ieri 560), con i tamponi del percorso diagnosi-screening che sono stati 4.549 (ieri erano stati 1.330). La percentuale di positività oggi è del 40,8% (da 41,9%) e il tasso di incidenza cumulativa scenda a 820,16 (da 888,30). Questo quanto emerge dai dati giornalieri diffusi dall’Osservatorio epidemiologico, che confermano il trend di discesa dei contagi, dopo il ritorno - a partire da ieri - delle Marche in zona gialla.  Resta sempre Ancona la provincia con il maggior numero di positivi: 497. Seguono nell'ordine quelle di Macerata con 362 casi, Fermo con 340, Pesaro Urbino con 319 e Ascoli con 263. Sono 77 i nuovi positivi di fuori regione. Le persone con sintomi sono 408; tra i casi 547 contatti stretti di positivi, 414 contatti domestici, 38 in ambiente scuola/formazione, 6 in ambiente di vita/socialità, 3 in ambito lavorativo, due ciascuno in ambito assistenziale e sanitario; su 429 contagi è in corso un approfondimento epidemiologico. Permangono ancora le classi di età 25-44 e 45-59 anni quelle in cui il virus continua ad infettare di più. Nelle ultime 24 ore hanno registrato rispettivamente 513 e 455 nuovi contagi: più della metà del totale. Tra gli under 18, il maggior numero di positivi continua a registrarsi tra gli alunni delle scuole elementari (bambini dai 6 ai 10 anni) che contano 173 casi. Scende sotto quota 300 il numero di ricoveri per Covid-19 nelle Marche: nell'ultima giornata -9 degenti che porta il totale a 294 di cui 31 in Terapia intensiva (invariati), 65 in Semintensiva (+1) e 198 nei reparti non intensivi (-10); molto alto il numero di dimessi: 38.  Si registrano sette decessi correlati (persone con patologie pregresse) che fanno salire il totale di vittime nella regione a 3.568. Tre dei deceduti erano residenti in provincia di Ancona (un 69enne e una 98enne di Ancona, una 89enne di Camerano), due nel Maceratese (una 89enne di Civitanova Marche, un 92enne di Sant'Angelo in Pontano) e due in provincia di Pesaro Urbino (un 84enne di Fossombrone e un 87enne di Mondolfo). Gli ospiti di strutture territoriali sono 186 e 20 le persone in osservazione nei pronto soccorso. Sale di poco il totale di positivi (23.073; +5) mentre è sensibile il calo dei casi e contatti in isolamenti domiciliare (22.499; -932). Intanto i guariti/dimessi arrivano a 292.364 (+1.846).

22/02/2022 10:50
Macerata, sostegno alle famiglie: come fare domanda per i contributi

Macerata, sostegno alle famiglie: come fare domanda per i contributi

Sono aperti i termini per presentare domanda di ammissione ai contributi di cui alla Legge Regionale n. 30/1998, per interventi a favore della famiglia per il 2021. “Si tratta di un intervento importante da parte della Regione Marche che si va a sommare a quelli che il Comune di Macerata ha messo già in atto per dare sostegno alla famiglia - interviene il vice sindaco e assessore ai Servizi sociali del Comune di Macerata, ente capofila dell’ATS 15 - soprattutto a quei nuclei che si trovano in difficoltà in questo momento reso difficile e complicato dalla pandemia. Un segnale di attenzione particolare per poter superare situazioni di disagio economico e sociale finalizzato anche a favorire e incrementare la natalità e per rispondere in maniera concreta alle esigenze delle famiglie numerose e di quelle che hanno problemi abitativi.” Possono presentare richiesta di contributo i cittadini residenti in uno dei comuni dell'Ambito Territoriale Sociale 15 (Appignano, Corridonia, Macerata, Mogliano, Montecassiano, Petriolo, Pollenza, Treia, Urbisaglia), in possesso dei seguenti criteri di accesso alle categorie di aiuto: - interventi di sostegno per la nascita e per l’adozione dei figli: aiuto alle donne in stato di gravidanza in condizione di difficoltà, al fine di prevenire l’interruzione di gravidanza, quando essa dipenda da ostacoli rimovibili mediante sostegno psicologico e mediante aiuti di natura materiale durante e dopo la maternità, attraverso l’accompagnamento della donna e del bambino; aiuto per garantire solidarietà alle ragazze madri, in situazione di difficoltà, mediante sostegno psicologico e mediante aiuti di natura materiale; contributi economici a favore di famiglie che affrontano il percorso adottivo o hanno adottato un bambino nell’anno 2021. Interventi per il superamento di situazione di disagio sociale o economico: sostegno abitativo per famiglie e genitori separati, a famiglie con numero di figli pari o superiore a quattro per interventi economici, a famiglie con figli minori di età, rimasti orfani di uno o entrambi i genitori, a nuclei familiari, con figli minori, già in carico ai servizi. La domanda va presentata esclusivamente in via telematica da oggi, lunedì 21 febbraio,  fino alle ore 23.59 del prossimo 21 marzo tramite il sito www.ats15.it o dal servizio online dei Servizi Sociali del Comune di Macerata. Non sarà possibile presentare la domanda in forma cartacea. Alla domanda dovranno essere allegati copia di un valido documento di identità del richiedente in corso di validità, del permesso o carta di soggiorno in corso di validità se stranieri. Inoltre per chi chiederà il contributo per gli interventi a sostegno della nascita è richiesto il certificato medico attestante lo stato di gravidanza mentre invece coloro che affrontano il percorso adottivo o hanno adottato un bambino nel 2021 devono allegare copia del decreto adottivo oppure documentazione attestante il percorso adottivo. Chi invece presentasse domanda per il sostegno abitativo a favore di genitori separati alla richiesta di contributo deve allegare l’eventuale decreto di separazione. Per informazioni gli interessati possono rivolgersi all’Ufficio di Promozione Sociale il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13, o telefonare allo 0733 256 243  o al  347 494 4074  mentre il bando completo è consultabile nei siti www.ats15.it o www.comune.macerata.it .

21/02/2022 16:43
Morti per Covid, Polizia Locale esclusa dai contributi per i familiari: al via una raccolta firme

Morti per Covid, Polizia Locale esclusa dai contributi per i familiari: al via una raccolta firme

Polizia Locale esclusa dai contributi economici del Ministero dell'Interno per i familiari degli appartenenti delle forze dell'ordine deceduti per Covid. Da mercoledì 23 febbraio parte la raccolta firme Cisl Fp in tutti i comuni delle Marche per chiedere una nuova legge quadro sulla Polizia Locale che elimini le attuali differenziazioni tra forze dell'ordine Il Decreto del Ministero dell'Interno, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nei giorni scorsi, ha escluso i familiari degli operatori della Polizia Locale dai contributi economici riconosciuti agli appartenenti alle forze dell'ordine (Polizia Statale Vigili del Fuoco ) deceduti per aver contratto il virus in conseguenza della propria attività lavorativa. “Un atto grave ed incomprensibile per una intera categoria di lavoratori impegnati in questi ultimi due anni in continui controlli anti-Covid nei comuni della nostra regione a tutela delle persone e delle comunità” afferma il segretario della Cisl Fp Marche Luca Talevi . Per il sindacato “è fondamentale inserire nel decreto gli appartenenti alle polizie locali, poiché parliamo di lavoratori della sicurezza che, a parità di funzioni ed attività svolte rispetto alle altre forze dell'ordine, continuano a sopportare palesi differenziazioni in tema di previdenza, assistenza e fiscalità”. “Per questo parte in ogni comune della nostra regione una raccolta firme in tutti comandi per chiedere una nuova legge quadro che elimini le evidenti discriminazioni che stanno addirittura aumentando. Oltre ai trenta deceduti a livello nazionale per Covid nell'espletamento del loro servizio, sono state decine i lavoratori marchigiani che hanno contratto il virus con varia intensità e gravità operando al servizio dei cittadini. Correggere i contenuti del decreto, rappresenta un gesto minimo per riconoscere l'impegno ed il sacrificio di chi quotidianamente garantisce fondamentali controlli nelle piazze, nei mezzi pubblici, fuori dalle scuole, nelle attività commerciali e nei luoghi di assembramento”. Se le istanze a favore della Polizia Locale non troveranno adeguato recepimento legislativo, la  Cisl Fp attiverà iniziative di mobilitazione a supporto delle legittime istanze. Le firme raccolte verranno consegnate ai prefetti, ai parlamentari della Regione Marche, all'Anci ed al Ministero dell'Interno.  

21/02/2022 12:18
Covid, Marche in giallo con 560 nuovi contagi

Covid, Marche in giallo con 560 nuovi contagi

Sono 560 i nuovi contagi oggi nelle Marche (ieri 1.634), con i tamponi del percorso diagnosi-screening che sono stati 1.336 (ieri erano stati 4.368). La percentuale di positività oggi è del 41,9% (da 37,4%) e il tasso di incidenza cumulativa passa a 888,30 (da 919,20). Meno tamponi, dunque, e meno casi positivi nelle ultime 24 ore. Questo quanto emerge dai dati giornalieri diffusi dall’Osservatorio epidemiologico.  Report di oggi a parte, l'ingresso in zona gialla delle Marche testimonia che il virus nella regione è in una fase di costante diminuzione. Resta comunque sempre Ancona la provincia con il maggior numero di positivi: 213. Seguono nell'ordine quelle di Macerata con 113 casi, Pesaro Urbino con 89, Fermo con 68 e Ascoli con 63. Sono 14 i nuovi positivi di fuori regione. Permangono ancora le classi di età 25-44 e 45-59 anni quelle in cui il virus continua ad infettare di più. Nelle ultime 24 ore hanno registrato rispettivamente 151 e 122 nuovi contagi. Scendono anche i positivi tra i bambini 6-10 anni che contano 62 casi. Salgono leggermente i ricoveri legati al Covid nelle Marche: in 24 ore ne sono stati segnalati 2 in più, facendo arrivare il totale a 303. I pazienti in terapia intensiva sono 31 (+1 su ieri), quelli in semi intensiva 64 (+2), quelli in reparti non intensivi 208 (‐1), con 11 pazienti dimessi. Cinque i decessi legati al Covid, che fanno salire il totale a 3.561: un 70enne di Macerata, una 87enne di San Benedetto del Tronto, una 81enne di Fabriano, un 76enne di Barletta (deceduto all'Inrca di Ancona) e un 81enne di Fermo. 

21/02/2022 10:54
Orgoglio marchigiano: gli Spinosini sbarcano all’Expo di Dubai (FOTO e VIDEO)

Orgoglio marchigiano: gli Spinosini sbarcano all’Expo di Dubai (FOTO e VIDEO)

La settimana dedicata alle eccellenze marchigiane è iniziata in anticipo questa sera, grazie a Marco Spinosi, AD dell’omonima azienda  di pasta marchigiana di Campofilone che - nella splendida location dello Shangri La Hotel di Dubai - alla presenza del Vice Presidente della Regione Marche Mirco Carloni e del Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli, ha omaggiato i suoi ospiti con uno show cooking dedicato alla promozione degli “Spinosini”, uno dei prodotti d’eccellenza della produzione Spinosi.  In una splendida coreografia di musica e colori, gli invitati sono stati trasportati in un suggestivo viaggio sensoriale durante il quale  il gusto della pasta, abilmente preparata davanti agli sguardi dei commensali, si è unito alla splendida cornice della magica Dubai, dove Spinosi è riuscito a coniugare sapientemente l’avanguardia ed il futuro con la tradizione e la storia.  L’evento è stato realizzato in collaborazione con le società YaYa, CEO Marco Virgili ormai da anni residente a Dubai ed Acanto, referenti in loco della Regione Marche per la settimana  che inizierà ufficialmente con la conferenza stampa di domani mattina al Padiglione Italia di Expo 2020.  Di seguito, il video:

20/02/2022 23:10
Giornata Nazionale del personale sanitario. Acquaroli: "Grazie per il sacrificio durante la pandemia"

Giornata Nazionale del personale sanitario. Acquaroli: "Grazie per il sacrificio durante la pandemia"

"Oggi è la Giornata Nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato, da due anni in prima linea nella lotta alla pandemia - si legge nell'ultimo post Facebook pubblicato dal presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.  Il numero uno di Palazzo Raffaello ha voluto in questa modalità rendere omaggio a tutti gli operatori sanitari che si sono distinti nell'arco della pandemia per l'assistenza e l'abnegazione nei confronti della società. Nonostante le molte difficoltà che hanno messo a dura prova la Sanità tutta. "Fin dai primi momenti pieni di incertezza e di paura, senza risparmiarsi, con grande impegno, professionalità e sacrificio, sono stati determinanti per assicurare assistenza alla popolazione - prosegue il messaggio di Acquaroli - A tutti loro vanno la nostra riconoscenza e la gratitudine".   

20/02/2022 21:24
EDITORIALE - “No” all’eutanasia legale: la volontà popolare non basta. E la democrazia perde un’altra occasione

EDITORIALE - “No” all’eutanasia legale: la volontà popolare non basta. E la democrazia perde un’altra occasione

“Inammissibile”. Con questa espressione il presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato ha voluto bocciare il referendum sull’eutanasia legale. Si temeva una depenalizzazione totale del reato di ‘omicidio del consenziente’. Detto altrimenti, in caso di approvazione “si sarebbe aperta la strada all’immunità penale  - sostiene Amato - per chiunque uccida qualcun altro con il consenso di quel qualcun altro, sia questo malato oppure no, che soffra oppure no”. Argomentazioni lapidarie e incontrovertibili, che vorrebbero far credere a un qualche inganno nascosto fra le righe del referendum, e magari sfuggito agli 1,2 milioni di cittadini italiani che lo hanno sottoscritto. Argomentazioni sulle quali il leader del Popolo della Famiglia Mario Adinolfi non ha potuto che compiacersi, oltre che della débâcle in sé subita dai pro-eutanasia. Eppure, prendendo in esame il famigerato art. 579 del Codice Penale, il comma 3 recita: “Si applicano le disposizioni relative all’omicidio (art.575-577) se il fatto è commesso: contro una persona minore degli anni diciotto; contro una persona inferma di mente, o che si trova in condizioni di deficienza psichica, per un’altra infermità o per l’abuso di sostanze alcooliche o stupefacenti; contro una persona il cui consenso sia stato dal colpevole estorto con violenza, minaccia o suggestione, ovvero carpito con inganno”. Dunque, tutta una serie di casi che non rientrano nei parametri stabiliti della “buona morte” promosso in primis da Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni. Inoltre, la cosiddetta “completa depenalizzazione dell’omicidio consenziente” addotta da Amato non sarebbe nemmeno possibile. La normativa, infatti, gode della vigenza della legge 219/2017 - secondo cui il consenso del richiedente deve rispondere alle caratteristiche nell’ambito di un percorso di fine vita – e della sentenza della Corte costituzionale 242/2019 - che individua le circostanze per le quali si possa legittimamente chiedere la morte volontaria. Strafalcioni e falsità, quelle del presidente Amato. Oggi si parlerebbe di “fake news”, di manipolazione della realtà, di discorso puramente politico. Si tratta di un errore di giudizio o di autentica malafede nei confronti del quesito referendario, considerando che la Corte Costituzionale ne avrebbe anche “rivisitato i titoli a livello interpretativo”? Una cosa è certa: l’abrogazione, seppur parziale, del referendum sull’eutanasia legale – insieme a quello sulla cannabis – segna di fatto una dura sconfitta per la volontà popolare. E un’altra occasione persa per la nostra democrazia, dato che i governanti hanno preferito voltarsi ancora una volta dall’altra parte, lasciando piuttosto che la Corte Costituzionale accogliesse senza indugio i quattro quesiti meno influenti relativi alla giustizia. Annullamento delle disposizioni in materia di incandidabilità, limitazione delle misure cautelari, la separazione delle funzioni dei magistrati e l’eliminazione delle liste di presentatori per l’elezione dei togati Csm. Misure che non renderanno la giustizia più efficiente, ma piuttosto più controllabile e asservita. A questo punto bisognerebbe domandarsi: è da ritenersi buono un governo che tollera le manifestazioni non autorizzate dei no vax (fra i principali artefici della vaccinazione rallentata), e poi non esita a manganellare gli studenti, rei di voler rivendicare un futuro migliore? Un governo che si professa garante di un Paese democratico, ma di fatto priva chi soffre della possibilità di avere uno straccio di controllo sulla propria morte? E in ultimo, è sano un Paese politicamente fermo e il cui governo guarda al futuro solo in termini di produttività, senza considerare adeguatamente le possibilità di una nuova stagione di crescita umana e culturale?

20/02/2022 10:00
Covid Marche, 1634 nuovi casi oggi: la più colpita resta la fascia di età 25-44 anni

Covid Marche, 1634 nuovi casi oggi: la più colpita resta la fascia di età 25-44 anni

Contagi in discesa nelle Marche con la regione che da domani tornerà in zona gialla. I nuovi casi oggi sono 1.634 su 4.368 tamponi esaminati nel percorso diagnostico-screening. La percentuale di positività è del 37,4% e l'incidenza cumulativa su 100mila abitanti è di 919,20.  Anche adesso che la curva è in discesa resta la provincia di Ancona a far registrare il numero maggiore di positivi con 422 casi nelle ultime 24 ore. A seguire, nell'ordine, le province di Macerata con 373, Pesaro Urbino e Ascoli con 269, Fermo con 243. Sono 58 i nuovi infettati di fuori regione. Il virus per fasce di età - Anche i dati sul numero di nuovi contagi divisi per fasce di età dimostrano ancora che sono le fasce 25-44 e 45-59 anni quelle dove il Covid corre di più. Oggi la fascia 25-44 anni conta 410 nuovi positivi, quella 45-59 ben 368. Tra i ragazzi da 0 a 18 anni, i bambini delle scuole elementari (6-10 anni) registrano 162 nuovi positivi, seguiti dagli adolescenti 14-18 con 128 casi. I soggetti con sintomi sono 391, i contatti stretti di casi positivi 558, i contatti domestici 368, i casi in fase di approfondimento epidemiologico 297. Continuano a scendere i ricoveri legati al Covid nelle Marche: in 24 ore ne sono stati segnalati 7 in meno, facendo arrivare il totale a 301. I pazienti in terapia intensiva sono 30 (-2 su ieri), quelli in semi intensiva 62 (-2), quelli in reparti non intensivi 209 (‐3), e ci sono ben 34 dimessi. Tre i decessi legati al Covid, che fanno salire il totale a 3.556: una 94enne di Morrovalle, un 71enne di Montalto delle Marche e una 95enne di Pietrarubbia. Tutte le vittime presentavano patologie pregresse. 

20/02/2022 09:32
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