Torna come ogni domenica, la rubrica curata dall'avvocato Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
Questa settimana le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica riguardante i rapporti coniugali ed extraconiugali e le relative condotte poste in essere dagli stessi protagonisti con relative responsabilità. Ecco la risposta dell'avvocato Pantana alla domanda posta da un lettore di Civitanova Marche che chiede: “Commette reato l’amante che rivela alla moglie il tradimento del marito?”
L'amante stanca di essere trattata come la seconda scelta, non ne può proprio più, decide così di rivelare il tradimento del fedifrago. In casi come questi commette un reato? Può cioè essere perseguibile penalmente per aver sbugiardato il coniuge traditore? Cerchiamo di capirlo insieme, premettendo che la tecnologia in questi casi, è uno strumento potentissimo. Non è infrequente infatti ai giorni nostri che i matrimoni finiscano per foto pubblicate sui social o messaggini inviati al coniuge tradito. In ogni caso è bene sapere che la giurisprudenza non ha mancato di punire in certi casi l'amante vendicativa. Vediamo in che modo e a che titolo.
La Corte di Cassazione, ad esempio, con la sentenza n. 28852/2009 ha inquadrato la condotta dell'amante che, inviando alcuni SMS alla moglie tradita, l'ha informata del tradimento del marito, come molestia e disturbo alle persone. Illecito che le è costato le spese processuali e una multa di 1000 euro. A nulla sono valse le difese dell'amante, che in sua difesa ha affermato che il tradimento era già noto alla moglie e che comunque si è limitata a inviare solo qualche SMS.
Per gli Ermellini anche pochi messaggi possono ledere la dignità, il decoro e l'onore della persona offesa, soprattutto se gli stessi riportano anche espressioni di disprezzo dell'uomo verso la sua compagna di vita. Con la sentenza n. 28493/2015 la Cassazione è giunta alle stesse conclusioni, in relazione alle rivelazioni che la ex amante, per vendetta, ha comunicato alla moglie del traditore, in tre lunghe telefonate.
Gli Ermellini non hanno tenuto conto del fatto che le conversazioni, a detta dell'amante, non sono state assillanti e che comunque era nell'interesse della moglie essere informata della condotta del coniuge. In un altro caso invece, sul quale la Cassazione si è pronunciata con la sentenza n. 29826/2015, ha commesso reato di atti persecutori (stalking) l'amante che ha rivelato al marito il tradimento della moglie, lo ha reso pubblico, ha inviando lettere al tradito sul luogo di lavoro e numerosi SMS dal contenuto volgare e infine ha scritto frasi ingiuriose proprio sui muri della scuola frequentata dai figli della donna.
Gli Ermellini hanno valorizzato ai fini del reato le svariate condotte persecutorie che hanno recato un indubbio danno alla riservatezza e all'intimità sessuale, provocando uno stato persistente di disagio e ansia a tutti i membri della famiglia, che hanno subito ripercussioni anche nell'ambiente lavorativo e scolastico.
Diverse sentenze hanno condannato anche per diffamazione l'amante che ha rivelato la propria relazione con una persona sposata, pubblicando foto e messaggi espliciti della relazione sulla propria pagina Facebook o su altro social. Il reato si configura in questi casi perché la vita di relazione tra due coniugi non è un fatto d'interesse pubblico, per cui nel momento si rende noto a un numero indeterminato di soggetti il tradimento si lede il diritto alla riservatezza delle persone offese. È anche possibile che l'amante ferita si limiti anche solo a minacciare il coniuge di rivelare all'altro il tradimento; in questo caso, il soggetto a cui la minaccia è rivolta può denunciare l'amante gelosa e la stessa può andare incontro alla condanna per il reato di minacce di cui all'art. 612 c.p.
Pertanto, in risposta al nostro lettore, la condotta dell’amante che rivela alla moglie il tradimento del marito può comportare a seconda della modalità utilizzata condotte penalmente rilevanti che vanno dalla molestia allo stalking. Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Sopralluogo del sindaco Alessandro Gentilucci, venerdì mattina, in via Guido Rossa a Pieve Torina, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori in una palazzina residenziale di proprietà comunale destinata ad ospitare sei famiglie in altrettanti appartamenti.
L’intervento prevede oltre all’adeguamento sismico strutturale, l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’efficientamento energetico. "Una operazione che esplicita quanto l‘amministrazione si stia impegnando, anche da un punto di vista sociologico, per riaffermare il leit motiv del ritornare a vivere qui, nel centro storico del nostro paese" sottolinea Gentilucci.
“Di fronte alle criticità del sisma è necessario rispondere con l’operatività, e il cantiere di via Guido Rossa si aggiunge agli altri interventi già realizzati e a quelli in essere, tutti finalizzati a ricreare le migliori condizioni di vita per una comunità che vuol realizzare il proprio futuro a Pieve Torina” aggiunge il sindaco. La chiusura dei lavori è prevista per dicembre 2022.
A Morrovalle resta alta l’attenzione per l’eliminazione del passaggio a livello lungo la strada provinciale che collega Trodica al paese alto e la realizzazione del nuovo sottopassaggio ferroviario.
La Regione Marche, come previsto dalla convenzione firmata con RFI (Rete Ferroviaria Italiana), ha infatti stanziato i fondi per andare avanti con la progettazione dell’opera, che sarà realizzata dall’Ufficio progettazione e soppressione dei passaggi a livello.
L’intervento a Trodica, per il quale è stato realizzato un primo studio di fattibilità condiviso da Regione, RFI e Comune, è stato ritenuto di priorità 1, insieme a quello di Monteprandone, per cui sarà tra i primissimi a partire tra quelli inseriti all’interno del complessivo piano di soppressione dei passaggi a livello insistenti sulle linee ferroviarie della Regione.
"Il dialogo con Regione e Ferrovie, avviato con la precedente amministrazione, è costante, l’ultima interlocuzione risale a lunedì – spiega il sindaco Andrea Staffolani – dopo la firma della convenzione, avvenuta il mese scorso, l’iter ha subito un’accelerazione. Dall’ultimo colloquio che ho avuto con gli uffici di RFI di Roma ci è stato riferito che è partito l’iter per la progettazione definitiva del sottopassaggio e delle opere ad esso collegate e che questo iter arriverà a compimento nel giro di alcuni mesi".
Sono 1.813 (ieri erano 1.873) i nuovi positivi nelle Marche su 4.575 tamponi esaminati nel percorso diagnosi-screening (ieri 4.744). L'incidenza, oggi, si attesta a 953,77 casi settimanali ogni 100mila abitanti (ieri 989,47). Questo quanto emerge dai dati giornalieri diffusi dall’Osservatorio epidemiologico delle Marche dopo la notizia del ritorno, da lunedì 21 febbraio, della regione in zona gialla.
Viene confermato, dunque, un calo costante e generalizzato dei contagi in tutte le province, sebbene le proporzioni cambino leggermente, con un incremento dei casi in provincia di Fermo. È sempre Ancona, comunque, quella che fa registrare il maggior numero di positivi (508), seguita da Macerata (395), per l'appunto Fermo (330), Pesaro Urbino (274) e Ascoli Piceno (259); sono 77, inoltre, contagi provenienti da fuori regione.
Restano le consuete classi d'età intermedie le più colpite dai contagi, con quasi la metà del totale: 477 casi tra i 25-44enni e 447 tra i 45-59enni. Tra i più giovani si segnalano 489 contagi tra gli under 18: 180 casi tra i bambini delle scuole elementari (6-10 anni) e 110 per i ragazzi delle scuole superiori. I soggetti con sintomi sono 421, i contatti stretti di casi positivi 511, i contatti domestici 453, i positivi in ambito scolastico formativo 24, i casi in fase di approfondimento epidemiologico 391.
Continuano a scendere i ricoveri legati al Covid nelle Marche: in 24 ore ne sono stati segnalati 10 in meno, facendo arrivare il totale a 308. I pazienti in terapia intensiva sono 32 (-1 su ieri), quelli in semi intensiva 64 (+1), quelli in reparti non intensivi 212 (‐12), e ci sono ben 38 dimessi.
Dieci i decessi legati al Covid, che fanno salire il totale a 3.553: una 102enne di Porto San Giorgio, un 82enne di Monte San Pietrangeli, una 86enne di Monteprandone, una 89enne e un 93enne di San Benedetto del Tronto, una 87enne di Fermo, un 95enne di Fano, una 93enne di Pesaro, una 85enne di Osimo e un 63enne di Porto Recanati (si tratta di Leandro Scocco).
Dopo un intenso lavoro fatto per portare a conoscenza della situazione riguardante l'ex Fornace Smorlesi, l'interesse del comitato "Voce Libera Montecassiano" si sposta sull'ex cava, adiacente al perimetro dell'opificio.
"Nasce tutto nel 2017 quando 374 autotreni con ribaltabile a vasca, provenienti da due differenti ditte (72 dalla Rovereta s.r.l della provincia di Rimini e 302 dalla ditta Recupero Industriali s.r.l. della provincia di Mantova) trasportarono del materiale denominato similargilla - spiega Maurizio Maccioni, il presidente del Comitato -. Il sospetto nasce dal momento in cui questo composto veniva scaricato a sera inoltrata, emanando un terribile olezzo e il colore di questo terriccio era di tonalità bluastra".
"Hanno abbancato su tre aree per una superficie di 3.450 metri quadrati dalle 13.000 alle 13.500 tonnellate di similargilla pari a circa a 3 anni di rifiuti che produce la comunità di Montecassiano, una popolazione di circa 7000 abitanti" accusa Maccioni.
A seguito di segnalazioni anonime il N.O.E. (Nucleo Operativo Ecologico), in collaborazione con Arpam, effettuò controlli e verifiche e successivamente tutta l'area venne posta sotto sequestro in quanto "il materiale abbancato non risultava similargilla ma rifiuti speciali non pericolosi", ricorda Maccioni.
Il comitato, nella giornata di venerdì, ha presentato un esposto dettagliato alla Procura della Repubblica "poiché di tutto quello che si doveva fare per mettere in sicurezza l'area non è stato fatto nulla, o si sta procedendo con lentezza e ritardi". L'esposto verrà inviato, per conoscenza, anche alla senatrice Vilma Moronese, Presidente della Commissione Ambiente e Territorio al Senato della Repubblica.
In particolare, il comitato ha segnalato l'assenza di ordinanze sindacali in merito "alla realizzazione di piezometrici a monte e a valle dell'area e alla caratterizzazione delle matrici suolo, sottosuolo ed acque di falda al fine di verificare eventuale contaminazione del sito" e all'eliminazione dello "scarico delle acque di tutta l'ex fornace che vengono riversate in prossimità dei rifiuti". "Non è dato sapere come verranno smaltiti/recuperati i rifiuti" denuncia Maurizio Maccioni.
C’è il miracolo della guarigione di una neonata di San Severino Marche, affetta da “grave sofferenza fetale da anemia feto-natale ed emorragia cerebrale, con insufficienza multiorgano”, dietro la beatificazione di suor Maria Costanza Panas, al secolo Agnese Pacifica, bellunese di nascita poi trapiantata in varie realtà del Veneto, del Feltrino, del Vicentino e del Veneziano, morta a Fabriano nel 1963.
Il miracolo, legato a fatti che risalirebbero al 1985, avrebbe portato agli onori degli altari la religiosa per la quale Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante il miracolo. A ufficializzare la straordinaria notizia il vescovo di Fabriano Matelica e arcivescovo di Camerino – San Severino Marche, monsignor Francesco Massara.
“Questa bellissima notizia coincide con gli sforzi individuali e collettivi della nostra comunità per risollevarsi da un periodo storicamente difficile come è stato quello del dopoguerra per Madre Costanza sempre al servizio dei più deboli” ha detto Massara.
Nei siti che si sono dedicati alla storia di suor Costanza, si ricorda che nacque ad Alano di Piave, nel Bellunese. I genitori emigrarono per lavoro negli Usa e affidarono la bambina allo zio don Angelo, cappellano ad Asiago e poi arciprete a Enego, fino al loro ritorno nel 1910. Agnese frequentò la scuola delle Canossiane a Feltre poi l’istituto statale Nicolò Tommaseo a Venezia.
A Conetta di Cona conobbe don Luigi Fritz, che l’accompagnò come direttore spirituale per tutta la vita. Entrò in monastero a Fabriano nel 1917. E l'anno dopo diventò suor Maria Costanza, clarissa cappuccina. Divenne badessa ma nel 1963, dopo tre anni di grave malattia, morì. Nel suo percorso religioso fu sempre vicina agli umili, ai sofferenti, accogliendoli e confortandoli.
"Con il 12,8% di ricoveri in terapia intensiva e il 27,7% in area medica, da lunedì prossimo 21 febbraio 2022, la nostra regione tornerà in zona gialla". Con un post sulla propria pagina Facebook, il presidente Francesco Acquaroli ha voluto confermare l'ordinanza del Ministero della Salute che svincola, dopo due settimane, la Regione Marche dalla zona arancione.
L'inversione di marcia è stata giustificata dal graduale calo delle tarapie intensive e dei contagi riscontrato negli ultimi giorni, favorendo dunque anche un allentamento delle restrizioni per i non vaccinati - inizialmente limitati negli spostamenti fuori i Comuni di residenza e negli ingressi ai locali poichè necessario il possesso del green pass base - tramite tampone, vaccino o guarigione - e di quello rafforzato rilasciato con il booster.
Nelle ultime 24 ore sono stati 1.873 i nuovi positivi nelle Marche con l'incidenza del virus ch escende a 989,47 casi settimanali ogni 100mila abitanti (1.038,96). Contemporaneamente, i ricoveri sono scesi a -22 rispetto al giorno precedente, con 33 in intensiva e 285 in area medica. Quattro in tutti i decessi: due uomini (85 e 82 anni) rispettivamente di Chiaravalle e Ancona, e due donne (92 e 82 anni) di Fano e Vallefoglia.
Gli ultimi dati e aggiornamenti raccolti hanno testimoniato una vera e propria rinascita per il 2021 del turismo nella città di Sarnano. L'indagine effettuata attraverso il lavoro di strutture ricettive e del servizio TIM People Analytics Trend del Comune, ha registrato 5.623 arrivi e ben 30.463 presenze, rispetto ai 2.465 e 28.918 del 2020.
Una notizia che è stata accolta con grande entusiasmo dal sindaco Luca Piergentili che non ha potuto fare a meno di rilanciare la collaborazione con Regione Marche.
«Da tempo riscontriamo una discrepanza tra i dati raccolti attraverso il sistema 'Istrice' della Regione e quelli effettivi ottenuti dal rapporto diretto tra il Comune e le strutture ricettive - ha spiegato Piergentili - Spesso si verificano ritardi nella comunicazione al sistema regionale da parte delle strutture che porta a una sottostima dei flussi turistici nelle statistiche ufficiali.
Per questo, dal 2020 il Comune ha iniziato a raccogliere autonomamente i dati rivolgendosi direttamente alle strutture ricettive. Inoltre, i dati raccolti non comprendono gli appartamenti che i privati affittano per uso turistico: da una ricerca svolta sulle principali piattaforme di booking online abbiamo trovato numerose situazioni di queste tipo, per le quali provvederemo ad effettuare le necessarie verifiche, che però non comunicano le proprie statistiche né al Comune, né alla Regione, falsando notevolmente il quadro complessivo».
A sostenere le parole di Piergentili, anche quelle del Vicesindaco e Assessore al Turismo Franco Ceregioli: «In autonomia riusciamo a fare molto meglio nella raccolta dati per i flussi turistici, grazia al servizio di analytics trend molto accurato.
Grazie a questa modalità sappiamo con precisione che che nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 30 settembre 2021, hanno visitato Sarnano oltre 192.262 persone, con un picco di circa 63.800 nel mese di agosto e una media di 42.800 persone al mese a giugno, luglio e settembre. Inoltre, i report contengono informazioni aggregate che ci consentono di conoscere le caratteristiche di chi frequenta il nostro territorio: genere, età, provenienza».
Il Comune di Sarnano dispone anche dei dati relativi al traffico sul portale turistico www.sarnanoturismo.it e sui canali social, attivi dal 2017 e ormai un punto di riferimento per la promozione del territorio in tutti i suoi aspetti e degli eventi artistici, culturali e sportivi.
Nel 2021 il sito ha registrato 78 mila utenti unici, ovvero due volte tanto quelli del 2019, con un trend di visualizzazione di 190.000 pagine. «I dati sono fondamentali per essere competitivi nel mercato attuale - conclude Ceregioli - Avere a disposizione tutte queste statistiche ci permette di analizzare con sempre maggiore precisione il nostro target e di progettare esperienze turistiche sempre più attrattive. Per questo occorre maggiore attenzione e collaborazione da parte di tutti gli operatori del sistema 'Istrice' della Regione Marche».
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Nuovi appuntamenti fissati dal Comune di Porto Recanati per portare avanti la campagna di vaccinazione contro il Covid 19. Chi vorrà sottoporsi alla profilassi senza prenotazione potrà presentarsi domani 19 febbraio e il 26 febbraio presso i locali situati in Piazza del Borgo, 2. L'accesso è valido sia per chi deve eseguire il primo ciclo, sia per chi necessita del booster.
I cittadini - di età superiore ai 12 anni - si potranno recare sul posto dalle 10 alle 13, dove sarà consentito nell'attesa del proprio turno compilare gli appositi moduli provvisti di tessera sanitaria. Inoltre, a somministrare il vaccino - Pfizer o Moderna - saranno i sanitari di Medicina generale che già operano nel territorio comunale, assistiti dagli operatori al desk che rilasceranno il certificato in QR Code di avvenuta vaccinazione.
Studenti riuniti in Piazza del Popolo a Fermo dopo la morte di Lorenzo e Giuseppe, i due giovani rimasti vittime di due incidenti nel giro di un mese, uno durante l’alternanza scuola lavoro e l’altro durante uno stage. Insieme a loro anche sigle sindacali quali Fiom, Cgil, Usb.”Non chiamatelo incidente, è un problema strutturale", è uno degli slogan che si legge in piazza.
Decine i rappresentanti di forze dell'ordine, in divisa e in borghese, ma la manifestazione non è mai degenerata tra messaggi contro l'alternanza scuola-lavoro, ormai denominata Pcto, che "va abolita", e appelli per una scuola diversa, con "più risorse e lezioni in presenza" e anche con laboratori interni. Il più duro Riccardo del collettivo universitario di Macerata: "quello che è successo a Giuseppe rappresenta una scuola che mira allo sfruttamento.
Assurdo che il ministro Bianchi parli di sicurezza sul lavoro, a 16 anni non si è lavoratori e non si può morire a 80 km da casa". "Il lavoro è una cosa, la formazione è un'altra" ha aggiunto, ricordando che ci sono "4 morti al giorno sul lavoro". I centri di formazione per imparare un lavoro, come gli Artigianelli, frequentato da Giuseppe, debbono agire "per percorsi interni, in luoghi sicuri". I ragazzi, alcuni dei quali venuti da altre località delle Marche, hanno chiesto soprattutto cambiamento: "la scuola ha perso la capacità di costruire la mente critica e di affrontare il mondo del lavoro", ha detto un altro studente.
(Fonte Ansa)
Si è cominciato a procedere nelle ultime ore ai lavori di bonifica del fondale del porto di Civitanova Marche: le draghe sono state fatte entrare in funzione, più precisamente, per rimuovere ben 33mila mq di sabbia. L'intervento è stato favorito dall'Amministrazione Ciarapica - usufruendo di fondi ministeriali - allo scopo di agevolare l'ingresso al molo delle imbarcazioni di pescatori e operai del settore marittimo.
"La sabbia raccolta - ha spiegato il sindaco di Civitanova - verrà trasportata verso la foce del Fosso Caronte, per una spesa complessiva di 420mila euro. Si tratta di una manovra molto importante e studiata, al contrario dell'ultima volta nel 2019 quando il costo del dragaggio non fu proporzionale al fondale raccolto: 380mila euro per 11mila mq di sabbia, trapiantati poi a largo del porto di Ancona.
Stavolta siamo riusciti a fare di più spendendo meno - sottolinea Fabrizio Ciarapica - e non potremo che fregiarci del merito di questo intervento anche per continuare la nostra strenua lotta contro la direttiva Bolkestein".
Di seguito, il video dell'intervento:
Poste Italiane ha annunciato l’assunzione di 25mila nuovi lavoratori entro il 2024, di cui 3.400 sono stati già stati reclutati lo scorso anno. È previsto inserimento di personale anche nelle Marche. In questo modo l’azienda vuole rafforzare il business, riqualificando il personale con la formazione e favorendo un ricambio generazionale con l’uscita dei dipendenti vicini alla pensione.
Una delle aree a cui il gruppo sta rivolgendo la massima attenzione è quella dei consulenti finanziari: si tratta di assumere 2mila persone in più rispetto gli attuali 8mila professionisti entro il 2024. "Tra i requisiti richiesti – si legge nella nota di Poste - la conoscenza del pacchetto office e una buona capacità di relazionarsi con il pubblico. Per questa posizione, la scadenza per l’invio della domanda è fissata per il 27 febbraio 2022".
Attualmente si cercano anche giovani avvocati praticanti a cui sarà affidata la funzione di Affari legali, in affiancamento ad altri professionisti; logistics engineer, responsabili della logistica che gestisce e controlla il flusso delle merci in tutto il ciclo produttivo; portalettere e professionisti con comprovata esperienza di consulenza e vendita di servizi finanziari, di prodotti assicurativi e di finanziamento.
Poste ha avviato, inoltre, nuove selezioni per reclutare postini che lavoreranno durante il periodo invernale. I postini si occupano del recapito postale (pacchi, lettere, buste, consegna raccomandate, documenti ecc.) nell’area di propria competenza.
Per queste assunzioni Poste Italiane prende in considerazione candidati sia diplomati sia laureati. Non sono previsti limiti di età, anche se in linea generale l’azienda preferisce dare spazio ai giovani. È indispensabile indicare il voto relativo al titolo di studio, in assenza del quale le candidature non saranno prese in considerazione. Ricordiamo che poste italiane non recluta personale tramite concorso pubblico ma raccoglie le candidature come una società privata.
Annullati tutti gli eventi di Carnevale a Porto Recanati per il secondo anno consecutivo. Lo ha reso noto il sindaco Andrea Michelini sulla sua pagina Facebook.
"Volevamo informarvi che con la prossimità del Carnevale l'Amministrazione comunale avrebbe voluto organizzare una qualche iniziativa ludica rivolta alle nostre bambine e ai nostri bambini, scrive il primo cittadino.
Sappiamo che sono quelli che più di tutti hanno sofferto la mancanza di questi momenti durante la fase pandemica e a loro va sempre la nostra attenzione”.
“Purtroppo, però, in un recente meeting al quale hanno partecipato tutti i sindaci della nostra provincia, è arrivata dalle superiori autorità gerarchiche la raccomandazione di non organizzare questo tipo di eventi proprio per un’ulteriore cautela e per il rispetto delle misure preventive in ambito Covid-19”.
“Come potete immaginare – conclude - la cosa ci rammarica, ma allo stesso tempo non possiamo fare altro che adeguarci alle disposizioni impartite. Speriamo pertanto con la prossima stagione primaverile ed estiva di poter porre rimedio organizzando una serie di eventi che possano portare un po' di felicità ai nostri bimbi”.
Da ricordare come, a Macerata, gli eventi di Carnevale siano stati posticipati,invece, al prossimo 24 aprile (leggi qui).
Sono 1.873 (ieri erano 2.174) i nuovi positivi nelle Marche con l'incidenza che, oggi, si attesta a 989,47 casi settimanali ogni 100mila abitanti (1.038,96). Questo quanto emerge dai dati giornalieri diffusi dall’Osservatorio epidemiologico delle Marche.
Si registra un calo costante e generalizzato dei contagi in tutte le province, ma le proporzioni rimangono le medesime delle ultime settimane.
È sempre Ancona la provincia con più casi (546), seguita da Macerata (428), Pesaro Urbino (359), Ascoli Piceno (244) e Fermo (236); sono 60, inoltre, contagi provenienti da fuori regione.
Restano le consuete classi d'età intermedie le più colpite dai contagi, con quasi la metà del totale: 515 casi tra i 25-44enni e 422 tra i 45-59enni.
Tra i più giovani si segnalano 513 contagi tra gli under 18: 162 casi tra i bambini delle scuole elementari (6-10 anni) e 118 per i ragazzi delle scuole superiori.
Ricoveri legati al Covid in picchiata nelle Marche: in 24 ore ne sono stati segnalati 22 in meno, facendo arrivare il totale a 318.
I pazienti in terapia intensiva sono 33 (+1 su ieri), quelli in semi intensiva 63 (-1), quelli in reparti non intensivi 222 (‐22), e ci sono ben 40 dimessi. Secondo la Regione Marche, l'occupazione dei posti letto delle intensive è al 12,8% e quella dell'area medica al 27.7%.
Quattro i decessi legati al Covid, che fanno salire il totale a 3.543: sono morti due uomini e due donne, di età compresa tra 82 e 92 anni, tutti con patologie pregresse.
Sono 31 le persone in osservazione nei pronto soccorso e 215 gli ospiti di strutture territoriali a Campofilone,Galantara, Macerata Feltria, Corinaldo, Sant'Elpidio a Mare, Ripatransone.
Alla data di oggi ci sono 24.745 positivi tra ricoverati e isolamento, le persone in quarantena o isolamento domiciliare sono in tutto 27.629, di cui 1.581 con sintomi. I dimessi/guariti dall'inizio della pandemia salgono a 284.852
Lutto a Recanati per la scomparsa di Anny Semplici, molto nota in città per essere stata fino a pochissimo tempo fa la responsabile del settore cultura, turismo, spettacoli e protocollo cerimoniale del comune, dove era approdata dopo una parentesi nel settore amministrativo scolastico. La donna, 67 anni, si è spenta nel pomeriggio di ieri, dopo una lunga malattia che non le ha lasciato scampo.
Unanime il cordoglio del mondo della politica recanatese.“È con grande tristezza che abbiamo appreso che è venuta a mancare Anny Semplici. Per lungo tempo è stata attivamente presente all'interno degli uffici comunali, con dedizione, professionalità e con un garbo che sempre la caratterizzava -scrive il sindaco Antonio Bravi-. Esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia, ai parenti e agli amici. Un pensiero di vicinanza in un momento così doloroso va anche alla nostra consigliera comunale Carlotta Latini".
Anche Rita Soccio, assessore alla cultura la ricorda: "Cara Anny, te ne sei andata via prima di avere il tempo e l'occasione di salutarti. Di te conserverò per sempre la tua saggezza e la tua memoria storica, sapevi sempre tutto e per me sei stata una sicurezza e una colonna portante dell'ufficio cultura, la tua eleganza e i tuoi modi gentili che avevi con tutti e che ti contraddistinguevano in tutto quello che facevi e il tuo sorriso che non è mai mancato neanche nei momenti più difficili vissuti insieme. Sono stati più di 7 gli anni passati insieme.
Ogni giorno un messaggio per ricordarmi un appuntamento, incontro, un consiglio e ora non riesco a realizzare che sei andata via. Un abbraccio cara Anny e un grazie per tutto quello che mi hai dato ovunque tu sia". Anny Semplici lascia il marito Carlo, due figlie Letizia, Marta e il fratello Marco.Il funerale si svolgerà nel pomeriggio di oggi, alle ore 15, nella cattedrale di Recanati.
Daniela Rossi è stata rieletta Segretaria Generale della Fit Cisl Marche al termine del XII Congresso regionale del sindacato dei lavoratori dei settori autotrasporto, merci-logistica, portuali, igiene ambientale, trasporto pubblico locale e dei ferrovieri, dei lavoratori del trasporto aereo, dei marittimi e del personale Anas e Autostrade che si è svolto ieri, giovedì 17 febbraio, a Montegranaro (FM).
Ai lavori hanno preso parte 76 delegati dei trasporti e dell’igiene ambientale, il Segretario Generale della Fit Cisl Nazionale, Salvatore Pellecchia, e il Segretario Generale della Cisl Marche, Sauro Rossi. Sono intervenuti l’Assessore regionale Stefano Aguzzi, la Consigliera regionale Jessica Marcozzi, il Direttore e Vice Presidente Cosmari, Giuseppe Giampaoli e il professor Michele Germani Direttore DIISM Università politecnica delle Marche.
Ad affiancare Daniela Rossi nella Segreteria Regionale saranno Fabrizio Costantini, Segretario Generale Aggiunto, e Claudio Giuliani, Segretario Regionale. Nel corso del dibattito congressuale sono emersi i temi delle infrastrutture regionali, della contrattazione, del necessario potenziamento dei servizi, dell’eccessiva frammentazione societaria nei settori del trasporto pubblico locale e dell’igiene ambientale, dell’economia circolare e della transizione ecologica, nonché dell’impatto della pandemia sul mondo del lavoro.
«Durante la pandemia, le lavoratrici e i lavoratori dei trasporti, della logistica e dell’igiene ambientale non si sono mai fermati, garantendo servizi essenziali per la collettività. Oggi, però, molti di questi lavoratori si trovano a non vedere ancora rinnovato il contratto collettivo nazionale di lavoro che prevede un degno riconoscimento economico - dichiara Daniela Rossi -.
Come Fit Cisl Marche siamo pronti ad affrontare la sfida del PNRR: le risorse previste devono essere investite in risorse utili, intermodali e resilienti, capaci di far uscire la nostra regione da quell’isolamento che la penalizza da anni sullo scenario nazionale e internazionale.
Migliorare la connessione del porto di Ancona con le altre infrastrutture regionali, rilanciare l’aeroporto di Falconara, potenziare strade e autostrade e far sì che la ferrovia Adriatica diventi un’infrastruttura importante del trasporto merci a livello nazionale sono, a nostro avviso, le priorità per far ripartire efficacemente la nostra regione».
Il Segretario Generale della Fit Cisl Nazionale Salvatore Pellecchia ha concluso i lavori sottolineando l’opportunità di rinnovamento rappresentata dal PNRR: «Vanno fatti interventi a sostegno della sicurezza perché non si può più morire di lavoro. Oggi non ci sono più gli alibi del passato: bisogna spendere bene questi soldi nei tempi dovuti».
L’Ufficio Servizi sociali del Comune di Porto Recanati comunica che sono aperti i termini per la presentazione della domanda per accedere ai contributi a favore della famiglia relativi al Fondo Nazionale Politiche Sociali annualità 2020 ed al Fondo Famiglia annualità 2021.
Possono accedere alle risorse erogate i cittadini italiani, comunitari e extracomunitari con permesso di soggiorno in corso di validità almeno annuale residenti nei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale 14 in possesso dei requisiti previsti per ciascuno degli interventi al momento della presentazione della domanda.
Possono presentare la domanda ragazze madri in condizioni di difficoltà con a carico uno o più figli minori di età che non sia o siano stati riconosciuti dal padre; famiglie con almeno quattro figli fiscalmente a carico dei genitori; nuclei con figli minori di età rimasti orfani di uno o entrambi i genitori; famiglie già in carico ai servizi sociali (nei Comuni ATS 14) con almeno un figlio minore previa attestazione rilasciata dal servizio comunale competente su apposita modulistica.
Il valore dell’attestazione ISEE in corso di validità per presentare la domanda non deve essere superiore a 10 mila euro; ogni nucleo familiare può presentare soltanto una richiesta di contributo sia in relazione ai diversi interventi che alle diverse azioni e l’entità del contributo per ogni beneficiario ammesso sarà pari a 800 euro. L’avviso pubblico, promosso dall’ATS 14, e i manuali per l’inserimento della domanda online si possono consultare nel sito del Comune di Porto Recanati.
È possibile inoltrare la richiesta di accesso ai contributi esclusivamente in via telematica sul sito www.ambitosociale141.it fino alle 23.59 del 21 marzo 2022. Per ricevere tutte le informazioni necessarie e supporto nella compilazione della domanda online si può contattare lo sportello PUA di Porto Recanati chiamando il numero 071 7599734.
Nuovi marciapiedi e rete fognaria in via Hermada. L’assessore ai Lavori pubblici Ermanno Carassai ha comunicato la chiusura del cantiere e la fine dei lavori di riqualificazione iniziati negli ultimi mesi dello scorso anno. Responsabile del procedimento è il geometra Marco Schiavoni.
Su progetto redatto dall’Ufficio tecnico comunale, l’impresa “S. costruzioni srls” di Pieve Torina (Mc) ha realizzato il nuovo collettore su una parte di via Vela e via Hermada. Sul posto è stata quindi realizzata ex novo la fognatura, poiché sulla via erano presenti solo pozzi assorbenti non adeguati allo smaltimento delle acque meteoriche; di conseguenza si verificavano frequenti allagamenti.
La rete fognaria esistente era costituita da un canale in calcestruzzo che, a seguito di videoispezione, si è presentato in avanzato stato di degrado e non sufficiente allo smaltimento delle acque meteoriche. Con l’intervento si è proceduto alla demolizione di un tratto del canale in via Vela ed alla sua sostituzione con una nuova condotta in pvc del diametro di mm 630, oltre alla realizzazione della rete fognaria lungo via Hermada prima inesistente e al collegamento delle caditoie stradali.
Per il primo stralcio dei lavori è stata impiegata la somma di 170 mila euro e ulteriori 65 mila euro sono serviti per la sistemazione dei marciapiedi, partendo dalla demolizione di quelli esistenti e ammalorati, per proseguire con la sistemazione degli allacci delle acque nere, della posa in opera dei cordoli, per finire con la pavimentazione in masselli di calcestruzzo autobloccanti. Ulteriore e analogo intervento sarà programmato a breve in via Isonzo, con la sistemazione dei marciapiedi e del collettore per le acque meteoriche.
Dopo lo stop dell'anno scorso a causa della pandemia, arrivano nuove difficoltà per la 32esima edizione del Carnevale di Macerata: come comunicato dalla Pro Loco di Piediripa - in collaborazione con il Comune - l'evento sliterrà dal 27 febbraio (previsto in partenza) al 24 aprile 2022. A fare la differenza sono ancora una volta le ferree misure anti Covid, che a detta degli organizzatori impedirebbero lo svolgersi dell'iniziativa presso i Giardini Diaz in maniera completa e senza preoccupazioni.
La speranza per tutti i cittadini è di poter tornare a vivere il "carnevale popolare" secondo le vecchie tradizioni e con la massima partecipazione: fra maschere e costumi divertenti, fantasiosi carri allegorici e canti caratteristici del gruppo della Pasquella, premiazioni e proposte di beneficienza. Purtroppo bisognerà attendere le prossime settimane per conoscere gli ulteriori sviluppi sia dei contagi e sia dei ricoveri legati al Covid. Da cui dipende principalmente il termine dello stato d'emergenza (31 marzo 2022) e di conseguenza l'allentamento graduale delle restrizioni.
Torna a scendere l'incidenza di positivi al coronavirus ogni 100mila abitanti nelle Marche: ora il valore si attesta a 1.038,96 (ieri 1.089,65 e il giorno prima 1.043,66). Nell'ultima giornata sono stati rilevati 2.174 nuovi casi, in base a 7.050 tamponi di cui 5.237 nel percorso diagnostico (41,5% di positivi) e 1.813 nel percorso guariti.
I dati dell'Osservatorio epidemiologico regionale danno conto di 399 persone con sintomi; tra i nuovi casi ci sono 702 contatti stretti di positivi, 558 contatti domestici, 44 in ambito scolastico/formativo, cinque in ambito lavorativo, quattro in ambiente di vita/socialità, due in ambito assistenziale, uno in ambito sanitario. Per 441 contagi è ancora in corso un approfondimento epidemiologico.
A livello provinciale sono stati registrati 609 casi ad Ancona, 504 a Macerata, 346 a Pesaro Urbino, 325 ad Ascoli Piceno e 315 a Fermo; 75 contagiati provenienti da fuori regione. Tra le fasce d'età il numero più alto di contagi in quella 25-44 anni (614), seguita da 45-59 anni (489), 6-10 anni (183) e 60-69 anni (181).
Nove ricoverati in meno per Covid-19 nell'ultima giornata nelle Marche che però fanno registrare altri otto decessi correlati con il totale di vittime che cresce a 3.539. Lo fa sapere la Regione.
Il quadro di ricoveri si sta progressivamente alleggerendo, a partire da quelli in Terapia intensiva che scendono a 32 (-2 rispetto a ieri) con una percentuale di occupazione di pazienti Covid del "12,5% sui 256 posti letto disponibili", secondo la Regione, a sei posti dalla soglia della zona bianca (10%).
In 24ore -4 ricoveri in Semintensiva (64) e -3 nei reparti non intensivi (244): complessivamente anche la saturazione Covid in Area Medica si posiziona sotto la soglia 'arancione' con 308 (-7) pazienti su 1.027 letti (29,9%). Molto alto il numero di dimessi nell'ultima giornata: sono 41.
Otto i decessi in 24 ore correlati al Covid-19, tutte le vittime presentavano patologie pregresse: quattro deceduti risiedevano in provincia di Ancona (un 70enne di Jesi, un 77enne di Ostra Vetere, una 85enne di Castelfidardo e un 85enne di Camerano), due nel Pesarese (una 88enne di Fossombrone e una 98enne di Fano), due nel Fermano (una 85ene di Montefalcone Appennino e una 86enne di Porto Sant'Elpidio).