Brusco abbassamento delle temperature e nevicate anche a quote collinari: nel prossimo fine settimana l'inverno tornerà a bussare prepotentemente alla porta. È quanto si evince dal bollettino meteo della Protezione Civile della regione Marche.
LE PREVISIONI - Dalla serata di venerdì il transito di un fronte freddo porterà un peggioramento delle condizioni meteorologiche e un abbassamento delle temperature che perdurerà per tutta la giornata di sabato. Domenica, invece, si avranno soltanto fenomeni residui nelle zone alto collinari e montane.
Andando nel dettaglio delle singole giornate, per la serata di venerdì si assisterà all'arrivo di forti venti nord orientali con conseguente rischio mareggiate lungo le coste esposte. Proprio in ragione di ciò, la Protezione Civile ha diramato un'allerta meteo valida dalle 18 alla mezzanotte, in tutta la regione.
A partire dal pomeriggio, inoltre, si avranno dapprima deboli piovaschi sparsi che si tramuteranno in serata in veri e propri rovesci con limite delle nevicate in repentino calo da 1400 metri fino a 500-600 metri.
Precipitazioni diffuse sono previste anche per la giornata di sabato. Limite delle nevicate fissato attorno ai 600 metri nel settore centro settentrionale della regione, e attorno ai 300-400 metri nei settori meridionali. Temperature in calo, in particolare nei valori massimi. Venti che potranno toccare raffiche sino a burrasca nel crinale appenninico. Diffuse gelate si avranno nelle zone collinari e montane.
Domenica 27 febbraio il cielo sarà irregolarmente nuvoloso per il transito di strutture cumuliformi in ingresso dal mare. Copertura in diminuzione nella seconda parte della giornata, nelle zone collinari e costiere delle Marche. Precipitazioni deboli, in esaurimento dal pomeriggio, con limite delle nevicate attorno ai 600 metri. Il mare sarà molto mosso o agitato, mentre le temperature non avranno variazioni di rilievo.
Si è svolta ieri la Conferenza dei servizi che ha approvato il progetto per i lavori di riapertura della strada della Gola del Furlo. “Convocata dalla Provincia di Pesaro e Urbino, in presenza dei rappresentanti della Riserva Statale Gola del Furlo, Unione montana, Comune di Fermignano, Enel Green Power e Regione Marche – comunica l’assessore alla Difesa del Suolo Stefano Aguzzi – la Conferenza ha dato una valutazione positiva sul progetto, di conseguenza Enel Green Power si è presa l’impegno di insediare il cantiere per i lavori di messa in sicurezza della strada del Furlo e la rimozione del masso pericolante già dai primi giorni di marzo”.
Grande soddisfazione esprime quindi l’assessore Aguzzi che ha coordinato in questi mesi la predisposizione di tutto il percorso: “Ringrazio – ha detto - tutte le parti per il lavoro congiunto, la Provincia di Pesaro e Urbino per la Conferenza dei Servizi, ed Enel Green Power che con solerzia ha seguito la procedura per i lavori. Sono convinto che prima dell’estate si potrà aprire la strada e ridare slancio alle attività del territorio”.
Il Comune di San Severino Marche ha candidato la suggestiva località di Elcito tra i “Progetti pilota di rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio di abbandono e abbandonati”, nell’ambito dell’intervento del Pnrr a regia del Ministero della Cultura.
A formalizzare la candidatura, per il tramite del Servizio sviluppo e valorizzazione della Regione Marche, è stato il sindaco Rosa Piermattei con una proposta di intervento, elaborata da un pool di tecnici, che prevede un investimento di circa 20 milioni di euro con creazione di percorsi turisti e culturali, la realizzazione di un vero e proprio sistema di collegamento con scale mobili e ascensori sotterranei, il recupero delle mura storiche e delle fonti di quello che viene considerata come il “Tibet delle Marche”.
Tra gli interventi previsti anche il recupero di un immobile che sarà destinato ad info point, la creazione di un museo e di una foresteria, il rifacimento di tutte le pavimentazioni, dei sottoservizi e dell’illuminazione pubblica. La Città di San Severino Marche prenderà parte alla selezione del bando denominato “Attrattività dei borghi” insieme ad altri 13 Comuni.
Obiettivo primario dell’iniziativa, a livello regionale, è quello di individuare proposte altamente sostenibili in termini di fattibilità tecnica, urbanistica e paesistico – ambientale e di arrivare alla realizzazione di un’iniziativa unitaria che consenta l’insediamento di nuove funzioni, infrastrutture e servizi nel campo della cultura, appunto, ma anche del turismo, del sociale e della ricerca e che sia in grado di costituire pure occasione di rilancio occupazione, in particolare delle nuove generazioni, oltre che di rinnovata attrattività residenziale.
L’intervento si inquadra nell’ambito delle strategie che interpretano la cultura come fattore trasversale nelle politiche di sviluppo territoriale e locale alle quali specificatamente concorrono le iniziative per il rafforzamento dell’attrattività dei piccoli borghi storici.
Entro il 15 marzo la Regione Marche dovrà scegliere tra i tredici progetti in lizza quello da candidare. Poi, d’intesa con i Comuni interessati, lo invierà al Ministero della Cultura. Il processo istruttorio si concluderà entro maggio con l’ammissione, o meno, a finanziamento delle proposte e l’assegnazione delle risorse alle amministrazioni locali cui saranno delegate le responsabilità gestionali e attuative degli interventi.
S'impenna il prezzo del gas sul mercato di Amsterdam, benchmark del metano per l'Europa continentale. Dopo l'attacco russo all'Ucraina, i future sono saliti fino a un massimo del 41%, a 125 euro al megawattora, in quello che si preannuncia il quarto giorno consecutivo di rialzi.
"La situazione è di monitoraggio costante in coordinamento con le istituzioni europee, a livello nazionale si è già riunito diverse volte il comitato di emergenza gas". Lo aveva affermato ieri il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, nell'informativa alla Camera sull'incremento dei costi dell'energia e sulle misure adottate per contrastarne gli effetti.
"Come sapete", aveva aggiunto, "le possibili misure del piano di emergenza includono una maggiore flessibilità dei consumi di gas, come interrompibilità al settore industriale e regole sui consumi di gas nel settore termoelettrico".
Nei giorni scorsi il sindaco Andrea Staffolani ha incontrato il nuovo amministratore unico della Morrovalle Servizi Alver Torresi e i dipendenti della farmacia comunale per approvare il Piano-programma 2021-2023, il documento che indica le linee guida programmatiche dell’attività per il prossimo triennio.
Sono sei le direttrici stabilite dal piano: il mantenimento della redditività aziendale; il miglioramento della qualità dei servizi offerti al pubblico; il rafforzamento della funzione sociale della farmacia; un’oculata gestione del patrimonio e della finanza aziendale; il mantenimento del servizio socio-assistenziale relativo agli studenti portatori di handicap; il mantenimento della gestione dei servizi socio-ricreativi-educativi.
"La farmacia comunale si è confermata negli anni un punto di riferimento non solo a livello cittadino, ma per tutta la provincia e oltre: è infatti tutt’oggi uno dei più importanti, se non il più importante, centro di distribuzione del farmaco nel Maceratese e si classifica tra i primi cento a livello nazionale" ha sottolineano il sindaco.
"Ciò nonostante il periodo che stiamo vivendo abbia imposto decisi cambiamenti – rimarcano Staffolani e Torresi – tutto quello che rappresentava un territorio di frontiera per la farmacia solo poco tempo fa, come i vaccini e i tamponi, a causa della pandemia covid-19 è diventata attività quotidiana. Questo ha generato un importante cambiamento del ruolo della farmacia verso una dimensione di salute e servizio rispetto a una più puramente commerciale".
"Per cui le funzioni della farmacia comunale andranno sempre di più nella direzione di una vicinanza ai pazienti da un lato e di un percorso di formazione professionale dall’altra - aggiungono -. Nonostante sia cresciuto molto l’online, la funzione del farmacista come presidio primario cui rivolgersi di persona resta insostituibile. Con esso grande enfasi verrà posta sul concetto di domiciliarità per venire incontro alle esigenze dei pazienti, un’area di sviluppo che si andrà ad implementare in maniera significativa".
Particolarmente importante la questione della gestione del personale, con la volontà di spingere su un riassetto organizzativo che possa portare anche ad un incremento dell’organico a disposizione, che consta attualmente, oltre all’amministratore unico e al revisore dei conti, di otto farmacisti e una estetista responsabile del laboratorio estetico assunti a tempo indeterminato. M
a resta cruciale anche la funzione del volontariato organizzato, soprattutto nei riguardi di alcuni servizi come il supporto clinico (Cup), a cui risulta difficile destinare personale professionale proprio. "Colgo l’occasione per ringraziare Luca Muzi per il lavoro portato avanti in questi anni", conclude il sindaco Staffolani.
Ancora giù l'incidenza di positivi al coronavirus ogni 100 mila abitanti nelle Marche: da 765,88 di ieri è passata nell'ultima giornata a 740,37. Sono stati rilevati 1.791 casi: 377 le persone con sintomi, 551 i contatti stretti di positivi, 458 i contatti domestici, 45 positivi in ambiente di scuola/formazione, 5 di vita/socialità, 3 in ambito lavorativo, due in ambito assistenziale e uno sanitario; 341 i casi su cui si sta svolgendo un approfondimento epidemiologico.
Resta alta la percentuale di positivi sui tamponi del percorso diagnostico: 41,9% su 4.273 analizzati; in tutto eseguiti 6.180 test che comprendono 1.907 tamponi del percorso guariti. Dai test antigenici sono emerse 1.456 positività. A livello provinciale 538 positivi in provincia di Ancona, 411 a Macerata, 292 a Pesaro Urbino, 262 a Ascoli Piceno e 233 a Fermo.
Sopra 100 casi giornalieri le fasce d'età 25-44 anni (537), 45-59 anni (346), 14-18 anni (156), 60-69 anni (142), 6-10 anni (126) e 19-24 anni (119).
(Servizio in aggiornamento)
Nella quarta puntata di “Storie di Cucina” è proseguito il nostro viaggio alla ricerca della tradizione enogastronomica marchigiana. Per l'occasione siamo stati ospiti dell'azienda Angeletti, storici allevatori e produttori di salumi nelle campagne di Pollenza.
"Come famiglia siamo tra le colline pollentine da qualche centinaio di anni - racconta Enzo Angeletti durante la nostra visita -. È invece dal 1968 che abbiamo iniziato questa attività di allevamento di suini e pollame che oggi ci ha permesso di crescere su tutto il territorio".
Anche queste zone sono però state interessate dalla contrazione sui mercati conseguente al terremoto del 2016: "Prima di quel momento, la nostra produzione era doppia rispetto a quella odierna. Avevamo diverse centinaia di maiali e adesso abbiamo dovuto rallentare".
In tavola con il sommelier ed esperto culinario Mirko Salvatori proveremo i prodotti tipici dell'entroterra maceratese: dal ciauscolo al salame lardellato passando per il magrello, la lonza, il capocollo e il lonzino. Non solo palato ma anche olfatto con l'assaggio dei vini prodotti sul territorio.
Se anche voi siete ristoratori, agricoltori, allevatori o viticoltori e volete far conoscere i vostri prodotti, scriveteci a redazionepicchio@gmail.com oppure inviate un messaggio Whatsapp al 3421682258 o telefonate al 0733 1653692. Sarete ricontattati da parte della nostra redazione.
Le truppe russe avanzano verso Kiev, le soluzioni diplomatiche tra Putin e l’Occidente sono sempre meno, l’Italia resta a guardare. La guerra è ormai alle porte, con i primi bombardamenti in corso. E con essa, sono in arrivo anche le probabili conseguenze che questa avrà sugli accordi commerciali rimasti validi fino ad oggi tra il nostro Paese, l’America e la Russia. Oltre al costo umano, s'intende.
A essere a rischio per il futuro non è solamente la fornitura di gas naturale dall'estero – per la quale le tasche degli italiani stanno già pesantemente pagando con il ‘caro bollette’ - ma anche l’approvvigionamento del grano che metterebbe in crisi gli allevamenti e la produzione nostrana di pane, pasta e derivati.
Non tutte le aziende italiane, però, sono impreparate al peggio. Nelle Marche, ad esempio, il fattore 'eccellenza' è spesso sinonimo di scelte imprenditoriali sagge. E che hanno poco a che vedere con l’iper-produttività e il mero profitto.
È il caso de La Campofilone, pastificio operante nella provincia di Fermo - simbolo di tradizione e artigianato – e del suo patron Enzo Rossi, che ci ha spiegato come la sua azienda si prepari a reagire a un peggioramento della “questione-Ucraina”.
Che idea si è fatto di quello che sta succedendo in questo momento storico? Mi dispiace tanto, soprattutto per le popolazioni locali. Sul fronte del mercato mi sento tranquillo: la nostra azienda è strutturata per auto-rifornirsi sia di energia e sia di grano e uova. Abbiamo una filiera circolare, ci produciamo tutto da soli.
Cosa dovrebbero fare imprese come la vostra? Dovremmo tornare a proteggerci e tutelarci come facevano i nostri nonni, quando preventivamente a una crisi mondiale si riempivano la dispensa e la legnaia. Oggi parliamo di cibo, corrente e gas. L’obbiettivo è quello di servirci sempre di più delle energie rinnovabili. Con giudizio, s’intende.
In che senso? Per produrre energia noi ci serviamo di acqua, aria, sole e scarti del legname. Vogliamo essere autosufficienti, ma si tratta di una forte presa di posizione. Ad oggi abbiamo usato e abusato dell’energia fornitaci da altri paesi. Siamo diventati dei bravi consumatori, spreconi. Dobbiamo imparare ad essere più parsimoniosi e a distribuire energia a chi non ne ha.
Quindi siete riusciti anche sopperire al ‘caro bollette’? Abbiamo bloccato per due anni l’energia elettrica, ottimizzato i nostri macchinari e ridotto i consumi al 32% aumentando contemporaneamente del 50% la produzione. Si può fare: basta fare qualche investimento più saggio e le giuste modifiche.
L’investimento nelle rinnovabili quando è cominciato? Negli ultimi anni, riducendo del 60% il consumo di energia elettrica. Abbiamo poi sostituito il tutto con gas e pannelli solari. Inoltre, avendo vasti terreni, puntiamo anche al recupero dei gas prodotti dalle potature stagionali.
Cosa vi ha convinto a intraprendere questa scelta? Io ho 57 anni e ho capito che l’egoismo va messo da parte. Gli arricchimenti personali vanno ridotti e gli investimenti devono poter migliorare i consumi e abbattere gli sprechi.
Basta con l’imprenditoria che pensa solo al profitto. Non entro nel merito delle scelte altrui, ma senz’altro occorre farsi un esame di coscienza.
Quindi non importate nulla dall’estero? Nel 2021 abbiamo prodotto il 140% di grano, e venduti ben 900 quintali. Tutto “made in Valdaso”. Ci vuole sacrificio, ma è il prezzo da pagare se vogliamo diventare veramente autosufficienti senza più impattare sull’ambiente.
Cari lettori, bentornati all'appuntamento settimanale con la mia rubrica, nella quale analizzeremo l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. Come vi avevo precedentemente indicato, il peggio - per quanto riguarda la quarta ondata - è certamente alle spalle. I contagi registrati negli ultimi 7 giorni hanno subito una diminuzione di oltre il 20% rispetto al periodo precedente ed è iniziato anche un sostanzioso svuotamento degli ospedali, con un calo dei ricoveri attorno al 20%. I decessi, invece, scendono di oltre il 10%.
Anche guardando le singole regioni si nota un miglioramento generalizzato, rimane arancione unicamente il Friuli. Vorrei poi porre l'attenzione sul caso di Hong Kong, salito alla ribalta delle cronache la scorsa settimana per via della diffusione estremamente rapida della variante Omicron.
Questo dimostra quello che sostengo da tempo: la variante Omicron è troppo contagiosa per essere contenuta, considerando il fatto che i protocolli sanitari di Hong Kong sono decisamente più stretti di quelli europei. In ogni caso, la situazione è perfettamente sotto controllo: vi è per ora un picco di 7500 casi al giorno, ma gli abitanti di Hong Kong sono 7 milioni. Basti pensare che, se si rapporta questo dato a quanto avvenuto nella regione Marche - che conta 1.5 milioni di abitanti - si scopre che qui il picco è stato di 2500 casi.
Il Comune di Civitanova Marche ha approvato lo schema di convenzione per accogliere, presso tutte le strutture comunali, i tirocinanti dell’Università degli Studi di Macerata e dell’Università Politecnica delle Marche che siano interessati ad effettuare attività di tirocinio di formazione e orientamento negli Uffici pubblici della città.
Come noto, gli Atenei promuovono periodi di tirocinio a beneficio di coloro che hanno assolto l'obbligo scolastico (ai sensi della Legge n.1859/62), al fine di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro e realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell'ambito dei processi formativi.
La collaborazione può costituire utile esperienza sia per i tirocinanti, che per gli operatori dei servizi comunali, consentendo un importante momento di sintesi tra la formazione pratica e quella teorica appresa durante le lezioni in Facoltà.
L’opportunità di accogliere gli studenti verrà di volta in volta valutata sulla base della disponibilità dei settori/servizi e concordata con il competente dirigente, che provvederà ad individuare anche il tutore aziendale.
Oggi l’Assessorato al Welfare e alla Famiglia di Civitanova Marche ha anche reso noto che la spesa complessiva per i “Voucher Family” nell’anno 2021 è stata di 150mila euro, somma con cui sono stati soddisfatti 294 nuclei familiari.
I “Voucher”, già accreditati sulla tessera sanitaria dei beneficiari, potranno essere utilizzati presso gli esercizi convenzionati. Ecco la lista: le sei Farmacie Comunali; Farmacie “Angelini” in piazza Venti Settembre 89 e “Foresi” in via Duca degli Abruzzi 39; Parafarmacia all’interno del punto “Conad” in via Duca degli Abruzzi 39; Supermercati “Conad” in via Castelfidardo 33, in via San Costantino 18, in via Silvio Zavatti 6, in via Vasco da Gama 1/H, in via Saragat; Supermercati “Coal Market” in via Giosuè Carducci e in via Giuseppe Ungaretti 18; i Supermercati “Tigre” in corso Vittorio Emanuele e in via Marche 2, Supermercato “Lidl Italia” in via Silvio Pellico 3; Supermercati “Sì con Te” in via Segni 1, in via Nelson Mandela e in via Venti Settembre.
I beni acquistabili con i “Voucher” devono appartenere alle seguenti categorie merceologiche: prodotti alimentari, farmaci, materiale didattico, articoli per la prima infanzia, prodotti per l’igiene della casa e della persona, con esclusione di alcolici, tabacchi, ricariche telefoniche, giochi e lotterie, prodotti di cosmesi ed estetica ivi inclusi i profumi. I beneficiari dei buoni possono acquistare i beni presso gli esercizi commerciali sopra indicati presentando la tessera sanitaria valida senza necessità di un PIN. La scadenza per poter usufruire dei “Voucher” è fissata al 31 gennaio 2023.
“Gli Uffici, che ringrazio per il lavoro puntuale dietro le quinte, stanno lavorando alle fasi finali della trafila per consentire l’utilizzo a centinaia di famiglie degli accrediti dovuti ai “Voucher Family”, intervento ormai giunto al quarto anno, voluto e progettato da questa Amministrazione – ha dichiarato l’Assessore Barbara Capponi - Abbiamo raggiunto molti beneficiari che mai erano stati sostenuti prima e tarato sulle loro necessità le possibilità di acquisto, pensate sulle esigenze reali e quotidiane dei nuclei familiari".
"Uno degli interventi ritenuto prioritario dall’attuale amministrazione è sicuramente quello della riqualificazione dei giardini pubblici, a causa dello stato di quasi abbandono degli alberi presenti, perdurato diversi anni e sotto gli occhi di tutti i cittadini matelicesi".
È quanto afferma l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Matelica, Rosanna Procaccini, dopo aver riscontrato - all'interno dei giardini - la presenza di "numerosi alberi e siepi aggrediti da agenti patogeni o con evidenti danni".
Procaccini sottolinea di aver affidato l'incarico a "un esperto in materia" per "verificare le effettive condizioni vegetative, fitosanitarie e di stabilità degli esemplari arborei presenti nel parco".
Dalla perizia redatta dall’agronomo incaricato è stato evidenziato che "nel complesso i giardini pubblici sono caratterizzati dalla presenza di numerosi esemplari arborei disetanei, poiché nel corso dei decenni si è proceduto ad un rinfittimento delle essenze andando a piantumare giovani esemplari vicino a piante già sviluppate. A seguito di questa condizione, con il trascorrere degli anni, gli alberi sono entrati in competizione per la luce e gli spazi radicali, cosicché molti si sono trovati in condizioni sfavorevoli che ne hanno compromesso il normale sviluppo e lo stato fito-sanitario" spiega l'assessore.
"Considerato il pericolo di potenziali cedimenti o crolli con rischio per la pubblica incolumità, l'agronomo ha individuato 4 esemplari da sottoporre a potatura straordinaria e 53 esemplari da abbattere, alcuni dei quali per l’elevato rischio statico - spiega ancora Procaccini -. La soluzione dell’abbattimento di questi 53 esemplari è risultata, purtroppo, l’unica alternativa valida".
"Per le altre assenze, data la vetustà di molte piante presenti all’interno dei giardini pubblici e le particolari condizioni del parco, al fine di essere il più conservativi possibile e mantenere intatto il valore estetico del giardino per non stravolgerne l’essenza, verrà effettuato un monitoraggio periodico" conclude l'assessore Rosanna Procaccini.
"Il Governo è consapevole del fatto che la solidità della ripresa dipende prima di tutto dalla capacità di superare le emergenze del momento. La situazione epidemiologica è in forte miglioramento, grazie al successo della campagna vaccinale, e ci offre margini per rimuovere le restrizioni residue alla vita di cittadini e imprese. Voglio annunciare che è intenzione del Governo non prorogare lo stato d'emergenza oltre il 31 marzo". Lo ha detto il premier Mario Draghi al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
"Metteremo gradualmente fine all'obbligo di utilizzo del certificato verde rafforzato, a partire dalle attività all'aperto tra cui fiere, sport, feste e spettacoli. Continueremo a monitorare con attenzione la situazione pandemica, pronti a intervenire in caso di recrudescenze" precisa il premier. "Il nostro obiettivo è riaprire del tutto, al più presto".
Sono queste le dichiarazioni del premier, arrivato al convento di Santa Maria Novella a Firenze per l'apertura dell'incontro 'Mediterraneo frontiera di pace' che riunisce vescovi e sindaci di più Stati da oggi a domenica.
Dal primo aprile, "non sarà più in vigore il sistema delle zone colorate - ha aggiunto Draghi -. Le scuole resteranno sempre aperte per tutti: saranno infatti eliminate le quarantene da contatto. Cesserà ovunque l’obbligo delle mascherine all’aperto, e quello delle mascherine FFP2 in classe"
Un mese di viaggi in treno gratis per 70mila giovani alla scoperta delle aree più remote d'Europa. È così che l'Ue prova a rilanciare DiscoverEU, l’interrail 2.0 dedicato ai diciottenni europei, sospeso a causa della pandemia lo scorso anno. Ad annunciarlo, la commissaria Ue per la Cultura Mariya Gabriel che a inizio settimana ha illustrato in Parlamento europeo le novità introdotte nel programma.
La prima riguarda il numero dei pass gratuiti assegnati ai ragazzi, il doppio di quanto previsto. In questo modo si darà la possibilità anche a chi ha compiuto 18 anni nel 2020, di poter partecipare al programma. Ancora da definire il calendario della selezione che dovrebbe aprirsi a ottobre per consentire ai ragazzi selezionati di programmare il viaggio a partire da marzo 2022 per un anno.
Ma le novità non finiscono qui. Dal 2022 DiscoverEU verrà integrato nel programma di studio all'estero, Erasmus+, il che consentirà di estendere la partecipazione anche a ragazzi provenienti da Paesi extra-Eu, e di valorizzare l'aspetto educativo del viaggio. La Commissione sta lavorando poi a rendere il programma più inclusivo, per promuovere la partecipazione di ragazzi con minori opportunità. I giovani, inoltre, saranno messi nelle condizioni di poter viaggiare in tutta sicurezza.
Per poter partecipare bisogna: avere un’età compresa tra i 18 e i 20 anni; possedere la cittadinanza di uno dei 28 Stati membri dell’Unione europea al momento della decisione di aggiudicazione; inserire il numero del passaporto o della carta d’identità nel modulo di domanda online. Fatto ciò si dovrà superare un questionario con 5 domande a scelta multipla riguardanti la conoscenza generale dell’Unione Europea e altre iniziative dell’Unione Europea rivolte ai giovani. A ogni paese viene assegnato un numero specifico di pass di viaggio in base alla sua popolazione e in proporzione alla popolazione complessiva dell’Unione.
“La Commissione europea classificherà i partecipanti in base alla cittadinanza e in funzione delle loro risposte al quiz e alla domanda di spareggio. Se troppe domande di partecipazione otterranno lo stesso risultato, la Commissione europea applicherà come ultima risorsa il principio del ’primo arrivato, primo servito’ per determinare gli ultimi vincitori” - si legge sul portale.
Data l'incertezza causata dalla pandemia, sono previste una serie di misure con cui rendere più flessibili il programma e l'itinerario di viaggio. I partecipanti saranno, infine, incoraggiati a scoprire gli angoli più inesplorati d'Europa, con l'obiettivo di ridare fiato a un settore, quello della cultura, duramente colpito dalla pandemia, e di rafforzare in particolare 'le istituzioni culturali e i musei regionali'.
Sciopero venerdì 25 febbraio, del Trasporto pubblico locale: per l’occasione, si terrà un sit-in ad Ancona, davanti a Palazzo Leopardi della Regione Marche, dalle 11 alle 12,30. Lo sciopero è proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti, Faisa e Ugl Taf.
Le ragioni dello sciopero sono legate al rinnovo del contratto di lavoro, scaduto il 31 dicembre 2021. Lo sciopero è per tutta la giornata: saranno garantite le fasce orarie dalle 5,30 alle 8,30 e dalle 17,30 alle 20.30. Sono garantiti i servizi ai disabili e alle scuole primarie e secondarie di primo grado.
Al centro della vertenza, il tema delle risorse per la riduzione della domanda di mobilità legata al Covid e per i tagli al settore operati prima ancora della pandemia: un tema che non può essere un pretesto per le associazioni datoriali per non rinnovare il contratto. Allo sciopero e al presidio si prevede un’ampia partecipazione: sono infatti previsti bus dal sud e dal nord delle Marche.
Sulla Gazzetta Ufficiale, IV Serie Speciale del 18 febbraio 2022, è stato pubblicato il bando di concorso per l’ammissione di 1.175 Allievi Marescialli al 94° corso, Anno Accademico 2022-2023, della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza de L’Aquila. I posti a concorso sono: 1.133 per il contingente ordinario e 42 per il contingente di mare.
Al concorso possono partecipare i cittadini italiani che abbiano, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, età non inferiore ad anni 17 e non superiore ad anni 26; siano in possesso del diploma di istruzione di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi di laurea previsti dal decreto ministeriale 16 marzo 2007; non essendo in possesso del citato diploma alla data di scadenza per la presentazione della domanda, lo conseguano entro l’anno scolastico 2021/2022.
La domanda di partecipazione va compilata esclusivamente mediante la procedura informatica disponibile sul sito www.gdf.gov.it - area “Concorsi Online” - entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale, con scadenza 21 marzo 2022.
Sul sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sui concorsi. Eventuali chiarimenti possono, inoltre, essere richiesti all’indirizzo di posta elettronica infoconcorsi@gdf.it. Il corso di formazione è della durata di 3 anni, durante i quali gli allievi marescialli conseguiranno la laurea come Operatore Giuridico d'Impresa, corso di laurea dell'Università degli Studi de L'Aquila - Facoltà di Economia.
Ancora in calo l'incidenza di positivi al coronavirus ogni 100mila abitanti nelle Marche: nell'ultima giornata rilevati 1.597 casi con l'incidenza che scende a 765,88 (ieri 820,16). I tamponi eseguiti in un giorno, fa spere l'Osservatorio epidemiologico regionale, sono 5.754 di cui 4.059 nel percorso diagnostico (39,1% di positivi) e 1.695 nel percorso guariti.
Le persone con sintomi sono 324; i casi comprendono 461 contatti stretti di positivi, 388 contatti domestici, 41 in ambito scolastico/formativo, 8 in ambiente di vita/socialità, 2 in setting lavorativo, uno ciascuno in setting assistenziale e sanitario; su 357 positività è ancora in corso un approfondimento epidemiologico.
A livello provinciale sono 502 i casi registrati in provincia di Ancona; 318 a Macerata, 254 ad Ascoli Piceno, 230 a Pesaro Urbino, 220 a Fermo; 63 i positivi provenienti da fuori regione. La fascia d'età più colpita è quella tra 25-44 anni (480); poi 45-59 anni (356 casi), 6-10 anni (143) e 60-64 anni (104).
Nelle Marche sono in picchiata i ricoveri per Covid-19 nell'ultima giornata: -21 degenti che fanno scendere il totale a 273. In particolare si sono registrati -15 pazienti nei reparti non intensivi (ora 183) e -7 in Semintensiva (58) mentre c'è un degente in più in Terapia intensiva (32).
Altissimo il numero di dimissioni: 57 in 24ore. Con questi numeri, osserva la Regione, l'occupazione di pazienti Covid in Intensiva è del 12,5% (in totale 256 posti letto) e in Area medica del 23,4% (241 ricoverati a fronte di 1.027 posti). In un giorno nelle Marche 1.587 positivi; l'incidenza scende a 765,88). Tre i deceduti nell'ultima giornata con il totale che sale a 3.571.
Tra le persone morte, un 52enne di Potenza Picena (Macerata), una 60enne di Fabriano (Ancona) e una 91enne di Grottammare (Ascoli Piceno). Il totale di positivi (isolati più ricoverati) sale a 23.115 (+336) mentre gli isolamenti domiciliari sono attualmente 22.499 (-898); i guariti/dimessi si attestano a 293.906 (+1.542). Ci sono 174 persone assistite in strutture territoriali e 22 in osservazione nei pronto soccorso, tecnicamente non ricoverate.
Per quanto la percezione reale di un possibile conflitto tra Russia e Occidente possa essere relativo, esistono varie ragioni per cui ci si dovrebbe cominciare a preoccupare seriamente della crisi in Ucraina e dei suoi prossimi sviluppi. Soprattutto perché, nell’ipotesi peggiore, a rimetterci saranno soprattutto le tasche degli italiani.
Le conseguenze di un peggioramento dei rapporti fra Putin e l’Ue avrebbero, infatti, un grave impatto sull’economia nostrana, che molto dipende tanto da Kiev quanto dal Cremlino. Ad aggiungersi ci sarebbero anche le sanzioni “minacciate” dal presidente Ursula von der Leyen e - in maniera più timida - dallo stesso Mario Draghi. Sanzioni che, a conti fatti, farebbero solo male a noi.
Basti considerare che la Russia possiede alcune delle più grandi riserve mondiali di gas naturale e fornisce dal 1968 (ovvero 50 anni) l‘Europa occidentale e il nostro Paese. Più precisamente, il nostro primo fornitore è il colosso pubblico Gazprom, proprietario del gasdotto da 11 mld di dollari "Nord Stream 2". Lo stesso che nelle ultime ore la Germania ha ben pensato di chiudere – come sorta di “avvertimento” - dopo che Putin ha voluto riconoscere l’indipendenza delle repubbliche separatiste del Donetsk e del Luhansk, oltre che del Donbass.
Il problema è che, già all’alba della crisi Ucraina a fine gennaio, la fornitura di gas metano dalla Russia all’Italia era scesa del 43%, con conseguente impennata dei prezzi dell’energia e che ad oggi le famiglie italiane conoscono meglio come “caro bollette”.
Non solo. Le nostre regioni – comprese le Marche – sono al primo posto in Europa per importazione di gas naturale: circa il 42,5%, a differenza ad esempio di Germania (26%) e Francia (17%). Il prezzo da pagare per essere in ritardo sulle energie rinnovabili rispetto ai cugini d’oltralpe. Soprattutto perché ad aggiungersi ci sono anche i circa 2 miliardi di spesa import per i prodotti siderurgici.
E il paese principale dal quale dipendiamo per la fornitura di gas – dopo Azerbaijan (2%), Africa (5%), Paesi Bassi (5%) e Norvegia (19%) - è ancora una volta la Russia: circa il 30%, di cui il 26% passa direttamente dall’Ucraina. E non è ancora l’ultimo dei motivi per cui l’Italia non può permettersi una guerra mondiale – comunque la si guardi.
L’ultima analisi di Coldiretti ha evidenziato come, nelle ultime ore, siano volate anche le quotazioni internazionali del grano: + 5% in una settimana. Un dato pesante, visto che dalla sola Ucraina (già al terzo posto a livello mondiale come esportatore) noi ne importiamo annualmente 120 mln, più altri 100 dalla Russia (che da sola copre circa 1/3 del commercio mondiale).
Il tutto per sopperire a un Made in Italy che, di suo, copre a malapena il 36% della produzione. Un altro settore nel quale il nostro Paese si dimostra ancora una volta deficitario.
Uno scenario economico drammatico, che nei prossimi giorni potrebbe persino peggiorare e costarci più di 40 mld di euro. Tutto dipende da come l’Ue deciderà di contrastare l’avanzata del Cremlino, deciso a compiere nuove azioni con l’intento conclamato di voler sgretolare la Nato.
Insomma, l’ennesima guerra geopolitica combattuta – più che dai soldati sul campo – dalle Potenze Mondiali a colpi di prezzi, forniture e accordi.
Il commissario Paolo De Biagi ha incontrato il Commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini, per fare il punto sullo stato di avanzamento della ricostruzione. Tra i presenti il Rettore Unicam Claudio Pettinari, l’Arcivescovo Francesco Massara, il direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione l’ingegnere Stefano Babini e l’architetto Rosella Bellesi, funzionaria della Soprintendenza Beni culturali.
"Si è trattato di un incontro tecnico di aggiornamento e confronto in merito a progetti importanti per tutta la comunità di Camerino, nel quale si è ribadito l’impegno di garantire il processo di ricostruzione, sia pubblica che privata, in base al percorso avviato e a superare eventuali criticità", ha affermato il commissario De Biagi.
Dalla nostra inviata da Dubai, Simonetta Paccagnella Grifi
L’azienda Fileni ha fatto dell’innovazione, della qualità, del capitale umano, del benessere animale e della sostenibilità ambientale, del biologico, i principali driver di competitività.
Il gruppo ha sempre creduto nella collaborazione sinergica con il mondo accademico per proseguire nella strada dell'innovazione, ottenendo dal connubio impresa-università-istituzioni, risultati eccellenti.
Ed è proprio in collaborazione con l'Università Politecnica delle Marche che questa sera, alle 18 ora locale di Dubai, la Vicepresidente Roberta Fileni insieme al Presidente Giovanni Fileni, in questo secondo giorno della settimana della Regione Marche ad Expo Dubai, ha presentato il Convegno "La rigenerazione come bene comune" .
Dopo l'introduzione e i saluti della Vicepresidente e il saluto istituzionale del Vicepresidente della Regione Marche Mirco Carloni, è stata la volta del Rettore dell'Università Politecnica delle Marche prof. Gian Luca Gregori che ha spiegato e ribadito l'importanza fondamentale della sinergia tra università istituzioni e imprese, riconoscendo al gruppo Fileni il grande merito di aver posto costante attenzione a questo aspetto, portando negli anni il gruppo al successo.
Sono intervenuti a seguire il CCO Fileni ,Simone Santini, che ha spiegato l'approccio culturale e filosofico di Fileni nel portare avanti la propria mission: essere la migliore filiera in Europa per il benessere di persone e animali. Ciò sempre con l'attenzione alla valorizzazione del territorio per prendersi cura del futuro della comunità.
Il Presidente Giovanni Fileni ha quindi ripercorso insieme a Giancarlo Laurenzi quella che è stata la sua crescita umana e professionale, sacrifici e difficoltà prima di raggiungere soddisfazioni e obiettivi che l'hanno portato a creare l'azienda di rilievo internazionale che oggi tutto il mondo conosce. E ciò con la gioia, l'entusiasmo e l'orgoglio di avere dei figli di valore che porteranno avanti l'azienda di famiglia.
La giornata si concluderà con una cena showcooking "Fileni bio il gusto delle Marche" curata dallo chef Max Santoni: un percorso sensoriale alla scoperta del gusto biologico marchigiano.
Location di questo esclusivo e atteso evento è stata l'altrettanto esclusiva cornice del ME Hotel. Hotel iconico di Dubai, situato nell'epicentro culturale della città, nel cuore del quartiere del Burj Khalifa, il ME è l'unico hotel al mondo ad essere stato progettato sia all'interno che all'esterno da Zaha Hadid Mohammad, l'architetta britannica di origini irachene che nel 2004 è stata la prima donna a vincere il premio Pritzker, uno dei massimi riconoscimenti nell’ambito dell’architettura.
"Siamo tornati 'gialli', abbiamo i numeri quasi da zona bianca ma dobbiamo evidenziare il fatto che in questo momento è assolutamente superato lo schema dei colori". Lo ha ribadito il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli rispondendo ai giornalisti a margine del Consiglio regionale.
"Le terapie intensive, l'area medica e gli accessi nei pronto soccorso - ha aggiunto - sono assolutamente sotto controllo. Credo che dobbiamo restituire alla nostra popolazione, già sotto pressione sotto molti punti di vista, un po' di serenità, di tranquillità dopo due anni difficilissimi".
"Sono stati due anni molto duri - ha aggiunto Acquaroli - nei quali, oggettivamente, in tante fasi, abbiamo visto una difficoltà nella quotidianità, negli accessi ai pronto soccorso, nelle strutture ospedaliere, nelle restrizioni, nelle difficoltà di tante attività economiche, nella socialità...però cerchiamo di guardare con ottimismo questa fase - ha detto ancora il presidente -, almeno per quanto riguarda la pandemia. Speriamo di aver lasciato alle spalle il periodo più brutto".