Attualità

Putin chiude Facebook, ma non Tik Tok: "Così influenza le nuove generazioni. È oltre la censura"

Putin chiude Facebook, ma non Tik Tok: "Così influenza le nuove generazioni. È oltre la censura"

 “Trovo davvero inquietante che il Presidente russo Putin abbia chiuso Facebook, ma non Tik Tok, social cinese, e che abbia definito tutta l’informazione non favorevole al Cremlino fake news. Gli stessi giornalisti russi che dissentono dalla linea del Presidente rischiano multe da cinque milioni di rubli (44 mila euro) e fino a 15 anni di reclusione. Altro che libertà di informazione, siamo decisamente oltre la censura” Così Francesco Pira, sociologo che insegna all’Università di Messina e presidente dell’Osservatorio Nazionale sulle fake news di Confassociazioni, riguardo la decisione dell’Ente statale russo per il controllo delle telecomunicazioni di bloccare all’accesso al social media Facebook. La decisione avviene dopo l'approvazione da parte della Duma di una legge che punisce con il carcere le "false notizie" sulla guerra. Pira poi analizza i perché Putin abbia chiuso il colosso statunitense, ma non il social cinese: “Tik Tok funziona per influenzare le nuove generazioni. È di poche- ore fa – ricorda il sociologo - la polemica sulla influencer Ale Ivanova che ritiene Putin un uomo di pace e si è detta stupita del fatto che il presidente russo sia considerato un guerrafondaio. Ivanova ha giustificato le operazioni armate”. “Anche quello che sta accadendo ai giornalisti russi o di tutti i paesi del mondo che sono inviati di guerra in Ucraina è terribile. Il coraggio dei giornalisti della Novaya Gazeta, diretta dal Premio Nobel Dimitrij Muratov di continuare a lavorare è il segno che esiste ancora un giornalismo di opposizione che non arretra nemmeno di un millimetro”. “Il bombardamento di una centrale nucleare fa invece parte della strategia del Presidente Putin di sovvertire l’equilibrio del terrore, la locuzione usata durante la guerra fredda per descrivere la pace tenue tra le due superpotenze”, ha concluso il sociologo.

07/03/2022 15:21
Caro carburanti, la soluzione Cisl per i lavoratori pubblici: "Massimo utilizzo dello smart working"

Caro carburanti, la soluzione Cisl per i lavoratori pubblici: "Massimo utilizzo dello smart working"

"Massimo utilizzo della modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte presso il domicilio del dipendente o con modalità a distanza”. È quanto richiede Alessandro Moretti, responsabile della Cisl Funzione Pubblica maceratese, individuando nello "smart working il rimedio possibile all’aumento dei costi dei carburanti per i lavoratori".  La Cisl Funzione Pubblica di Macerata ritiene possibile che "ciascuna amministrazione possa equilibrare il rapporto di lavoro in presenza/lavoro agile secondo le modalità organizzative più congeniali alla propria situazione”, tenendo conto “delle contingenze che possono riguardare i propri dipendenti quali ad esempio i recenti aumenti dei costi dei carburanti per autotrazione i quali hanno incrementato del 100% le spese sostenute da ogni singolo lavoratore per recarsi nel proprio posto di lavoro, a detrimento quindi della capacità di spesa famigliare".  Secondo Moretti, infatti, "il principio di prevalenza del lavoro in presenza" fissato dal Decreto Ministeriale dell'8 ottobre 2021 può "essere raggiunto anche nella media della programmazione plurimensile". Una richiesta, in questo senso, è già stata presentata dalla Cisl Funzione Pubblica maceratese a tutti gli Amministratori degli Enti del comparto Funzioni Locali. 

07/03/2022 15:20
Ucraina, a Civitanova attivo il conto corrente dedicato alla raccolta fondi. Riaperti i locali in via Trieste

Ucraina, a Civitanova attivo il conto corrente dedicato alla raccolta fondi. Riaperti i locali in via Trieste

In queste ultime ore sono state numerose le telefonate che hanno raggiunto i contatti messi a disposizione dal comune di Civitanova, con le quali i cittadini hanno chiesto informazioni per poter effettuare donazioni al popolo ucraino. L’Amministrazione comunale, pertanto, ha deciso di farsi promotrice di una raccolta fondi finalizzata all’opportunità per cittadini e aziende di offrire il proprio contributo a sostegno degli interventi di assistenza umanitaria ed emergenziale. "Civitanova Marche ha messo in moto una concreta catena della solidarietà per aiutare la popolazione ucraina. Oggi più che mai dobbiamo costruire ponti di umanità e di pace" ha sottolineato il sindaco Fabrizio Ciarapica.  Si indicano, di seguito, le coordinate bancarie per effettuare il bonifico:  IBAN: IT 84 X 03069 68873 100000300021 INTESTATO A: Comune di Civitanova Marche – Servizio Tesoreria BANCA: Intesa San Paolo SpA CAUSALE: Donazione Civitanova per l’Ucraina Sono, inoltre, tornati in via Trieste i servizi per la distribuzione dei sacchetti per la raccolta differenziata dei rifiuti e la riscossione dei pagamenti per i parcheggi blu, che erano stati temporaneamente trasferiti presso la palazzina tecnologica comunale e all’ufficio turistico.  Terminati i lavori di adeguamento dei locali situati a palazzo Sforza, gli operatori Cosmari e della Civitas sono tornati nella sede centrale dietro il Comune. Di seguito i nuovi orari di ritiro gratuito dei sacchetti: lunedì, martedì, giovedì, venerdì dalle 08,00 alle 13,00. Martedì e venerdì ore 16,00-19,00. Mercoledì chiuso. Orari pagamento parcheggi: dal lunedì al sabato ore 09,00-13,00 e 16,00-20,00  

07/03/2022 15:06
Macerata - 8 marzo e violenza di genere. La Questura porta avanti la campagna 'Questo non è amore'

Macerata - 8 marzo e violenza di genere. La Questura porta avanti la campagna 'Questo non è amore'

Nuovi strumenti e misure per prevenire e contrastare la violenza di genere: anche in occasione dell'8 marzo - 'Giornata Internazionale della Donna' - la Questura di Macerata porterà all'attenzione della cittadinanza alcune delle nuove pratiche a sostegno delle vittime di molestie, abusi, stalking e minacce. Uno stand della Divisione Anticrimine sarà presente nel pomeriggio di domani presso il Centro Commerciale Val di Chienti, dove gli interessati potranno rivolgersi direttamente alle forze dell'ordine per  approfondire la tematica, in virtù della campagna di comunicazione 'Questo non è amore' valorizzata negli ultimi mesi attraverso la giornata del 25 novembre - Giornata per l'eliminazione della violenza contro le donne - e il 14 febbraio, San Valentino. "Approfittiamo dell'8 marzo - ha spiegato la Dirigente della Divisione Anticrimine, Patrizia Peroni - per testimoniare la presenza attiva delle forze di polizia a fianco di chi subisce violenza. Intendiamo valorizzare maggiormente la possibilità di presentare richiesta di ammonimento per atti persecutori al Questore, rispetto alla quale si procede anticipando denunce o querelle che ne rallenterebbero il processo di attuazione. Attraverso il controllo e la dissuasione, puntiamo non solo ad aiutare le vittime, ma anche a trattare sul piano psicologico gli stessi carnefici. Inoltre, sarà importante incrementare gli strumenti di prevenzione come l'ammonimento d'ufficio per violenza domestica e la sorveglianza speciale, al fine di limitare il più possibile le azioni del soggetto pericoloso. Nelle prossime settimane vogliamo realizzare un progetto sinergico con le altre questure del territorio - ha aggiunto Peroni -, aggiornare e formare al meglio il personale di lavoro, e portare avanti le iniziative di sensibilizzazione presso le scuole. Venerdì 11 marzo, ad esempio, saremo al teatro di Cingoli insieme dove uno dei licei della zona metterà in scena "Ferite a morte" di Serena Dandini, cui seguirà un nostro speech sulla violenza di genere".  Negli ultimi due anni di pandemia, i reati di genere commessi in Italia nel 2021 hanno raggiunto quota 83% (donne): 89 casi al giorno, per la maggior parte avvenuti all'interno delle mura domestiche per mano di coniuge, ex partner, e genitori. Il tasso di  femminicidi, invece, super ail 70%, dove in 1 caso su 2 è stata utilizzata un'arma da taglio.

07/03/2022 13:10
Ucraina, testimonianze dal confine: "A Leopoli medici riconvertiti per salvare i soldati. Mia figlia lì per curarli"

Ucraina, testimonianze dal confine: "A Leopoli medici riconvertiti per salvare i soldati. Mia figlia lì per curarli"

Da Kharkiv, da Mariupol ma soprattutto da Kiev. Sono decine di migliaia gli ucraini in fuga dalle città bombardate dall'esercito russo che da dieci giorni a questa parte arrivano a Leopoli. Un percorso obbligato verso Occidente al riparo dai colpi di carro armato e verso i confini con Ungheria, Slovacchia, Polonia e Romania. Proprio a Leopoli, divenuta città baluardo di frontiera distante appena 100 chilometri dal confine polacco, da 21 anni vive con la sua famiglia Enzo Esposito. Da alcuni giorni, per questioni di sicurezza, è rientrato in Italia con parte della sua famiglia. Ma la figlia medico "continua a lavorare nell'ospedale cittadino insieme al marito perché i soldati hanno bisogno della loro presenza", spiega Enzo, che ha appena riabbracciato sua figlia più piccola dopo un viaggio della speranza in pullman durato due giorni e mezzo. "Da tanti anni si sapeva che le mire del Cremlino erano quelle di prendere anche Odessa per arrivare in Transnistria (regione delle Moldavia indipendente dal 1992, ndr). Noi siamo in guerra dal 2014, ma da alcune settimane la situazione era peggiorata e i civili erano già stati messi in allerta. Il compagno della figlia più piccola è rimasto lì a pattugliare Leopoli", racconta Enzo. "Negli ospedali stanno già accogliendo feriti che arrivano dal fronte. I medici di tutti i reparti sono stati riconvertiti per essere impiegati in medicina generale per prestare cure ai militari feriti che sono trasportati presso i nosocomi. Tutte le attività lavorative sono state sospese. C'è una enorme accoglienza da parte dei cittadini di Leopoli verso i profughi: tutti gli alberghi sono aperti gratuitamente per loro, così come gratuiti sono gli spostamenti". Cinque milioni. Questa la massa umana di profughi ipotizzata dalle Nazioni Unite con dati elaborati quando l'avanzata russa non aveva ancora raggiunto questa profondità di azione. Ma al momento i campi profughi restano solo una ipotesi: "I campi disperderebbero energie che al momento servono per pattugliare le strade. È solo per questo che non sono stati realizzati". Gli ucraini si preparano a una imponente invasione perché "la Russia ha intenzione di conquistare Odessa e avere un percorso libero per spostarsi tra la parte orientale e quella occidentale del Paese. Putin non è distante dagli atteggiamenti hitleriani, appartiene alla categoria di dittatori folli che si sono lasciati prendere la mano dal se stesso negativo. E la paura è che voglia lasciare una sua impronta sulla storia".    

07/03/2022 12:50
Servizio Civile, l'Unione Montana cerca 109 volontari: prorogata la scadenza delle domande

Servizio Civile, l'Unione Montana cerca 109 volontari: prorogata la scadenza delle domande

L’Unione Montana Potenza Esino Musone informa che sono stati prorogati i termini di presentazione della domanda di partecipazione al bando per il servizio civile. La nuova scadenza è stata fissata al 9 marzo. L’ente seleziona 109 operatori volontari da impiegare in due progetti inseriti nel programma SCU_UP_Marche Resilienti.I progetti sono: “Cultura in circolo 2021” per 12 posti e “Noi può” per 97 posti. Le sedi di attuazione dei progetti di Servizio civile universale comprendono i Comuni e le strutture socio-sanitarie dei territori dei tre Ambiti Sociali 16,17 e 18.  I progetti hanno una durata di 12 mesi, con un orario di servizio di 25 ore settimanali con un compenso mensile di  444.30 euro. Possono presentare domanda di partecipazione tutti i giovani di età compresa tra i 18 ed i 28 anni. Per candidarsi occorre essere in possesso dello Spid (Sistema Pubblico Identità Digitale) e la domanda di partecipazione va presentata esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (Dol) raggiungibile tramite pc, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it dove, attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto per il quale avanzare la candidatura. Per facilitare la partecipazione dei giovani, e più in generale per avvicinarli al mondo del servizio civile, è disponibile il sito dedicato www.scelgoilserviziocivile.gov.it che, grazie al linguaggio più semplice, diretto proprio ai ragazzi, potrà meglio orientarli tra le tante informazioni e aiutarli a compiere la scelta migliore.

07/03/2022 12:06
Covid Marche, 783 nuovi casi oggi: positivo quasi un tampone su due. Salgono i ricoveri

Covid Marche, 783 nuovi casi oggi: positivo quasi un tampone su due. Salgono i ricoveri

Terzo giorno consecutivo di lieve rialzo per l'incidenza di casi di Coronavirus ogni 100mila abitanti con la curva epidemiologica nelle Marche che si sta stabilizzando dopo un periodo di sensibile e progressivo calo: nell'ultima giornata 783 casi e l'incidenza sale a 638,80 ( ieri era a 625,21 e l'altro ieri a 602,03). Da rilevare, secondo i dati forniti dalla Regione, che il 47,9% dei tamponi eseguiti nel percorso diagnostico (1.633) sono risultati positivi. In tutto sono stati analizzati 2.115 test tra cui 482 nel percorso guariti. Tra gli ultimi positivi ci sono 191 persone con sintomi: i casi comprendono 226 contatti stretti di positivi, 203 contatti domestici, 3 in ambiente di vita/socialità, uno ciascuno in setting lavorativo, assistenziale e sanitario; su 154 contagi in corso l'approfondimenti epidemiologico. Ancora in provincia di Ancona il numero di contagi più alto (237); poi Macerata (173), Ascoli Piceno e Pesaro Urbino (111 ognuna) e Fermo (103), oltre a 48 casi da fuori regione. La fascia d'età che ha registrato più positivi in un giorno è stata quella tra i 25 e i 44 anni (226), seguita da 45-59 anni (160). Torna a salire il numero di ricoverati per Covid-19 nelle Marche: +9 in 24ore (ora sono 192). Tre i deceduti nell'ultima giornata e il totale regionale di vittime correlate alla pandemia si porta a 3.619; sono morti un 86enne di Arquata del Tronto nell'Ascolano, una 89enne di Maiolati e una 89enne di Potenza Picena. Sul fronte ospedaliero ci sono 19 degenti in Terapia intensiva (+1 rispetto a ieri), 41 in Semintensiva (-2) e 132 in reparti non intensivi (+10), 14 i dimessi. Scende sotto i 15mila il totale di positivi (isolati più ricoverati) a 14.446 (-806), in calo anche gli isolamenti domiciliari per contatto con positivi (16.263; -169). Gli ospiti di strutture territoriali sono 141 e 19 le persone in osservazione nei pronto soccorso. I guariti/dimessi arrivano a quota 318.606 (+1.611)          

07/03/2022 11:23
Caro carburanti, metano oltre i 3 euro. “Spese insostenibili, sono costretto a licenziare”

Caro carburanti, metano oltre i 3 euro. “Spese insostenibili, sono costretto a licenziare”

Il rincaro choc dei carburanti ha già colpito diversi impianti nel Maceratese: dopo l’aumento dei prezzi del gasolio – arrivato oltre i 2 euro al litro – è la volta del metano, che nell’arco di poche settimane ha visto quasi triplicare il proprio costo.    In molte stazioni di servizio della provincia è stata addirittura superata la quota dei 3 euro al chilo per il “carburante verde”, nonostante qualcuno tenti ancora di mantere dei prezzi ancora competitivi. È il comune di Civitanova Marche, per ora, a segnalare il rincaro maggiore in tutta la regione: 3,49 euro. L’aumento dei prezzi del carburante – come anticipato nei giorni scorsi – è legato direttamente al caro-energia degli ultimi mesi, a sua volta influenzato dagli sviluppi più recenti della “crisi Ucraina”. Nel weekend, alcuni distributori della provincia di Macerata – come ad esempio a Montecassiano, Montecosaro e Civitanova - hanno preferito rimanere chiusi, per cercare di sopperire in minima parte alle spese. Altre stazioni, come quelle di Pieve e Piediripa (gruppo Ama), hanno giustificato la momentanea chiusura con ‘interventi di manutenzione' agli impianti di distribuzione dei carburanti. “La situazione è diventata insostenibile – ha dichiarato Adriano Massaccesi, gestore di Metano Pieve – Oltre a dover chiudere le pompe di rifornimento, sono stato costretto anche a licenziare un mio dipendente”.

06/03/2022 21:40
Caro gasolio, sciopero dei pescherecci: per una settimana non usciranno in mare

Caro gasolio, sciopero dei pescherecci: per una settimana non usciranno in mare

Da questa notte i pescherecci delle marinerie italiane non usciranno in mare. E sarà così tutta la settimana. La decisione, comunica l'Associazione produttori Pesca, è stata presa durante un'assemblea avvenuta a Civitanova Marche e che ha visto i rappresentanti dell'80% delle marinerie italiane: "Sciopero generale per tutti. Il caro gasolio non permette più di sostenere l'attività di pesca e il comparto ha deciso di fermarsi". Il 9 marzo è previsto un incontro con il Ministero.  

06/03/2022 18:34
Ucraina, Caldarola capofila della solidarietà: individuati tre alloggi a disposizione dei rifugiati

Ucraina, Caldarola capofila della solidarietà: individuati tre alloggi a disposizione dei rifugiati

“Il nostro Comune, che non dimentica gli straordinari atti di solidarietà ricevuti da tanti in occasione degli eventi sismici del 2016, è intenzionato a porre in essere ogni misura possibile per aiutare il popolo ucraino, oggi colpito dalle tragiche conseguenze del conflitto in atto”.  A dichiararlo è il sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti nell’annunciare di aver rintracciato le “strutture immobiliari che potrebbero essere destinate temporaneamente ad ospitare nuclei familiari che siano bisognevoli di ricovero”, sul territorio comunale. E' emersa, infatti, “la possibilità di destinare due appartamenti di proprietà dell'Enel, di circa 120 mq. ognuno, entrambi ubicati in località Valcimarra e dotati di arredi, all'accoglienza di un nucleo familiare di 6 persone”. Pronto ad essere messo a disposizione, aggiunge il primo cittadino, anche un "container, sito in prossimità dell'area produttiva del paese, di circa 60 mq., anch'esso dotato di mobili, cucina, due bagni e due camere, capace di fornire confacente alloggio ad un nucleo familiare di 4 persone". Il sindaco di Caldarola, pertanto, ha indirizzato oggi al Prefetto di Macerata una lettera, nella quale si formalizza la piena disponibilità del Comune per l'immediato utilizzo in favore degli esuli ucraini, delle strutture.  "Un piccolo gesto, cui faranno seguito altre iniziative dallo stesso tenore - spiega Giuseppetti -, per manifestare tangibile e sincera vicinanza agli amici ucraini, comprensibilmente preoccupati anche per la sorte dei familiari rimasti in patria, nel segno dell'accoglienza e della partecipazione e nella speranza che questa folle guerra possa presto finire e possano prevalere le sacrosante ragioni della pace".

06/03/2022 16:50
Caldarola, al via una raccolta di beni per la popolazione ucraina: "Importante aiutare"

Caldarola, al via una raccolta di beni per la popolazione ucraina: "Importante aiutare"

Caldarola si mobilita per una raccolta di beni di prima necessità per la popolazione ucraina. L'Amministrazione comunale "offre il proprio sostegno al popolo ucraino, gravemente colpito dal tragico conflitto in atto, ben consapevole, per averlo vissuto direttamente in occasione dei noti eventi sismici del 2016, dell'importanza di ricevere aiuto in situazioni di eccezionale ed imprevedibile difficoltà". Il Comune si è attivato con organizzazioni umanitarie per verificare le reali e più urgenti necessità della popolazione ucraina, per organizzare una raccolta mirata di beni da poter consegnare a coloro che ancora si trovano in Ucraina. Nei prossimi giorni ci sarà un avviso alla cittadinanza sulle modalità con cui verrà gestita la raccolta, sin d'ora sensibilizzando i cittadini ad "accogliere il grido di dolore che arriva forte dal teatro di guerra".    "Per l'accoglienza dei cittadini ucraini in fuga dal conflitto, - ricorda il Comune - la Prefettura ha stabilito e organizzato le modalità di ospitalità. Gli uffici comunali sono pronti a offrire supporto per le comunicazioni di arrivo di rifugiati nel comune ed ogni altra informazione utile

06/03/2022 13:17
Criminalità minorile: impennata anche nelle Marche

Criminalità minorile: impennata anche nelle Marche

I dati registrati dall'Osservatorio nazionale sull'adolescenza, istituito presso il Ministero per la famiglia, ci dicono che tre ragazzi su dieci hanno partecipato ad una rissa. Soprattutto ci dicono che il 6,5% dei minorenni italiani fa parte di una banda e addirittura il 16% ha commesso atti vandalici: anzi, più corretto chiamarli reati, visto che parliamo di danneggiamento, furto, ricettazione, rapine ed estorsioni, lesioni, diffusione di immagini pornografiche sui social, puniti dal nostro codice penale. Alcuni di questi adolescenti hanno “deficit cognitivi non riconosciuti o riconosciuti tardivamente”, oppure “hanno problemi psichici mai riconosciuti e mai curati. Sono ragazzi con deficit educativi o gravi problemi in famiglia riconosciuti troppo tardi e non efficacemente fronteggiati”. Prima che a un fenomeno criminale, siamo davanti ad un fenomeno sociale - ha proseguito il procuratore capo dei minori di Brescia Giuliana Tondino - che va contrastato, ferma restando la risposta penale, la cui efficacia è però limitata, in quanto è concentrata sul singolo soggetto autore di reato ed interviene a valle della commissione del fatto”. A rischio di sembrare ripetitivi nell' affrontare nuovamente l'argomento, la scelta è quella di continuare a trattare della delinquenza giovanile in un'ottica preventiva, con il fine di sensibilizzare le famiglie che insieme agli educatori hanno il difficile ma fondamentale compito di rendere i nostri ragazzi adulti migliori di quelli che le cronache ci raccontano. E se un intervento è possibile fare, è proprio nell’ età adolescenziale ed immediatamente precedente che si possono ottenere risultati concreti. Osservare, ascoltare, comunicare con i figli può cambiare il corso degli eventi della loro vita, attraverso una connessione emotiva, fatta di più domande e meno silenzi in casa. La nostra Regione è tutt'altro che estranea al fenomeno, anche se sino a pochi anni fa, da questo punto di vista era considerata un'isola felice. Nel primo mese del 2022 si è impennato il numero dei criminali adolescenti nelle Marche, tutti tra i 14 ed i 17 anni, cui è stata limitata la libertà con misure cautelari restrittive per reati di straordinaria gravità. Episodi da Ancona ad Ascoli Piceno, passando per Pesaro Senigallia Macerata e Fabriano. Prevenire significa comprendere il ruolo fondamentale delle famiglie: essere genitori severi ma affettuosi, controllando pur restando comprensivi è compito arduo ma doveroso nel momento in cui si sceglie di mettere al mondo una nuova vita.

06/03/2022 12:27
Covid, 1619 casi oggi nelle Marche: continua calo dei ricoveri (-8), solo il 7% dei reparti intensivi occupati

Covid, 1619 casi oggi nelle Marche: continua calo dei ricoveri (-8), solo il 7% dei reparti intensivi occupati

Dopo il progressivo calo nelle Marche dell'incidenza di casi di coronavirus ogni 100mila abitanti, che prosegue quasi ininterrotto dal 27 gennaio, ora si registra una fase di stabilizzazione della curva con una media di circa 1.300 contagi al giorno, a fronte però di una discesa dei ricoveri nell'ultimo periodo. Nelle ultime 48ore il totale dei casi ogni 100mila abitanti ha conosciuto due lievi rialzi consecutivi: nel bollettino di ieri, con gli ultimi 1.619 positivi rilevati, l'incidenza è salita da 584,38 a 602,03, mentre oggi si è portata a 625,21. Resta piuttosto alta la percentuale di positività registrate tra i tamponi del percorso diagnostico (44,1% su 3.668 test). In tutto sono stati eseguiti 4.994 tamponi che comprendono 1.326 del percorso guariti. Il numero più alto di casi, tra le province, lo registra Ancona (493), seguita da Macerata (320), Ascoli Piceno (319), Fermo (212), Pesaro Urbino (202); 73 i casi da fuori regione. Le persone con sintomi tra gli ultimi positivi sono 303; ci sono 528 contatti stretti di positivi, 416 contatti domestici, 11 in ambiente di vita/socialità, 4 in setting lavorativo, 2 in ambiente di scuola/formazione e in ambiente sanitario, 1 in setting assistenziali. In sensibile diminuzione nell'ultima giornata i ricoveri per Covid-19 nelle Marche che si attestano a 183 (-8 rispetto a ieri): giù il numero di degenti in Terapia intensiva (18; -1) e nei reparti non intensivi (122; -9) mentre aumentano i ricoverati in Semintensiva (43; +2); 16 dimessi. Dati che fanno scendere anche le percentuali di occupazione di pazienti Covid nei reparti intensivi (7%) e in Area Medica (16,1%). Tre i deceduti in 24 ore, tutti con patologie pregresse, (un 69enne di Falerone, un 79enne di Porto Sant'Elpidio, entrambi in provincia di Fermo) e una 89enne di Ascoli Piceno; il totale regionale di vittime correlate alla pandemia sale a 3.616.

06/03/2022 10:52
Cure fuori dai centri convenzionati: Asur condannata al rimborso delle spese

Cure fuori dai centri convenzionati: Asur condannata al rimborso delle spese

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente le controversie che possono insorgere tra cittadino ed Azienda Sanitaria Unica Regionale, in particolare quando la stessa viene meno ai propri doveri. Di seguito la risposta dell’avvocato Pantana alla domanda posta da un nostro lettore di Macerata, che chiede: “Nel caso in cui sono costretto a rivolgermi ad una struttura sanitaria privata non convenzionata, posso chiedere il rimborso delle relative spese all’Asur? Il caso di specie ci offre la possibilità di fare chiarezza riguardo ai controversi rapporti tra cittadino ed Asur riguardo alla tempestività delle cure mediche non rimandabili. A tal proposito è utile riportare una recente sentenza di merito secondo la quale, “Il paziente che si rivolge ad una struttura sanitaria privata, non convenzionata con il sistema sanitario nazionale, ha diritto al rimborso delle spese mediche se il ricovero è stato effettuato in stato di urgenza e necessità”, il tutto accertato sulla base dei presupposti richiesti dalla disciplina dettata in materia sanitaria dal D. Lgs. n. 502/1992. Ed invero, il D. Lgs. n. 502/92, in particolare l'art. 1, stabilisce che il Servizio sanitario nazionale assicura, attraverso risorse pubbliche, i livelli essenziali di assistenza nel rispetto dei principi della dignità della persona umana, del bisogno di salute, dell'equità nell'accesso all'assistenza, della qualità delle cure e della loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze e prevede che siano posti a carico del Servizio sanitario le prestazioni sanitarie che presentano, per specifiche condizioni cliniche o di rischio, evidenze scientifiche di un significativo beneficio in termini di salute, a livello individuale o collettivo, a fronte delle risorse impiegate. Tenuto conto di ciò, l’elemento essenziale di discrimine  nel riconoscere o meno l'insorgenza del diritto soggettivo al rimborso delle suddette spese da parte della Azienda Sanitaria territorialmente competente è l'effettiva ricorrenza di una comprovata situazione, non soltanto di pericolo di vita o di rischio di aggravamento della malattia per l'assistito, ma anche di impossibilità per la struttura pubblica convenzionata di offrire a costui l'intervento o la cura nei tempi e modi utili, alla luce delle conoscenze medico - scientifiche. Pertanto, l’urgenza ed indifferibilità dell'intervento terapeutico da un lato, ed impossibilità per la struttura pubblica di approntare in modo tempestivo tale intervento dall'altro, costituiscono vere e proprie condizioni legislativamente imposte per il riconoscimento del diritto soggettivo al rimborso da parte del SSN delle spese sanitarie sostenute in regime di assistenza non convenzionata. Ebbene, in risposta al nostro lettore risulta corretto affermare che, “Sussistono i presupposti per il riconoscimento del diritto al rimborso delle spese mediche affrontate dal paziente da parte dell’Asur quando tale intervento è caratterizzato da un’effettiva situazione di urgenza e lo stesso risulta adeguato perché migliorativo delle condizioni fisiche della ricorrente e della sua aspettativa di vita, sempreché il Servizio sanitario nazionale non poteva offrire in tali tempi l'assistenza specializzata richiesta per l'esecuzione dei trattamenti terapeutici” (Tribunale di Brindisi, sentenza n. 1059/2020). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

06/03/2022 10:25
Civitanova, la soluzione alla crisi energetica della FIAB. “Investire nella mobilità sostenibile”

Civitanova, la soluzione alla crisi energetica della FIAB. “Investire nella mobilità sostenibile”

La FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) - per voce del suo presidente nazionale, Alessandro Tursi - ha scritto a tutti i Sindaci d’Italia invitandoli ad operare azioni concrete contro lo spreco energetico, alla luce soprattutto di quanto sta avvenendo in questi giorni con la crisi Ucraina. "Sono cupi giorni di guerra, quelli che l’Italia sta vivendo - si legge nel comunicato diffuso -. Il nostro Governo e l’Unione Europea stanno elaborando strategie energetiche di emergenza, e i Sindaci hanno la possibilità di fare molto da subito. Di fronte a questa nuova crisi gli amministratori pubblici possono fare la differenza già nel breve termine e offrire finalmente la libertà di poter scegliere un modello di mobilità alternativa che già in tantissimi desiderano e che vorrebbero abbracciare, se solo le città diventassero più sicure e adatte alle persone”. In particolar modo, al centro delle argomentazioni della FIAB vertono su quelle che saranno le risorse stanziate per ogni regione dal PNRR, buona parte delle quali destinate alla mobilità sostenibile. A maggior ragione, dunque, si giustifica la sollecitazione ad interventi rapidi ed efficaci, come la realizzazione della Ciclovia Adriatica. Fra le maggiori città italiane indicate dal progetto c'è sicuramente Civitanova Marche, sprovvista ancora di uno strumento regolatore e di un piano concreto e sostenibile per la mobilità urbana - che permetterebbe di conseguire maggiori fondi e quindi di aprire più cantieri. La sezione FIAB della costa di Macerata e Fermo, che ha sede proprio a Civitanova Marche, chiede allora con forza che venga approvato con la massima urgenza un BiciPlan, strumento di pianificazione del quale il Comune sarebbe già in possesso (in ben due versioni), ma rimasto in sospeso. "Il mandato di questa giunta sta per terminare - conclude il comunicato -  e sarebbe davvero un peccato se anche stavolta si sceglierà di non portare un BiciPlan in approvazione. Significherebbe impiegare almeno un altro anno, sempre che non se ne voglia produrre un altro ancora, prima che un così importante strumento di programmazione possa essere ripreso ed approvato dalla amministrazione che verrà, qualunque essa sia. Perdendo così l’opportunità di presentare Civitanova come una città moderna, all’avanguardia e pronta ad investire, di fronte alle autorità finanziatrici: Unione Europea, Stato e Regione".    

05/03/2022 22:15
Guerra Ucraina, export italiano bloccato. "Se continua così, la mia azienda chiuderà"

Guerra Ucraina, export italiano bloccato. "Se continua così, la mia azienda chiuderà"

"Se la guerra tra Russia e Ucraina dovesse andare avanti ancora per due, tre settimane, per la mia azienda sarà la fine. Già così non sarò in grado di pagare gli stipendi di marzo. Il governo ci aiuti". A dichiararlo è Marino Fabiani, da 42 anni uno dei più importanti imprenditori del settore calzaturiero delle Marche. Uno sfogo, quello dell'imprenditore, che mette in evidenza i primi effetti del conflitto in Europa Orientale anche sulle aziende italiane. Dopo l'aumento del caro energia - già testimoniato dall'innalzamento del prezzo dei carburanti - è la volta dell'export nostrano, che ora si ritrova quasi completamente bloccato. Lo stabilimento dell'imprenditore si trova a Fermo, 'cuore' della zona calzaturiera marchigiana detta la 'Shoe Valley'. Nel Calzaturificio Fabiani si realizzano scarpe da donna per cerimonie: un'eccellenza che si posiziona a livello internazionale nella fascia luxury, con un 85% della produzione destinato da sempre proprio alla Russia, all'Ucraina, alla Siberia e al Kazakistan. "In magazzino - ha aggiunto Fabiani - abbiamo 4.900 paia di scarpe, per un valore di circa 600mila euro, che erano pronte per essere spedite in quei Paesi e che ora rischiamo di dover buttare via. Non potendo vendere questo volume importante e non sapendo come andrà a finire la guerra e quanto ancora durerà: non sono nelle condizioni di andare avanti per molto e credo che nella mia stessa condizione si trovino anche altri imprenditori del comparto calzaturiero di questa zona, che hanno nel mercato russo il loro core business". "Bisogna attivare subito gli ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione in deroga, altrimenti non ci resterà che chiudere e dire addio alle nostre aziende.  La situazione è davvero drammatica per le imprese italiane, anche perché arriviamo già provati da due anni di pandemia" - conclude Fabiani, lasciando intendere che già poche settimane prima dell'inizio del conflitto ci fosse l'impressione che la situazione sarebbe presto precipitata. Già nelle prime settimane di febbraio, infatti, alcuni buyer e investitori dell'Est Europa avevano bloccato gli acquisti e invitato i titolari delle aziende italiane a non inviare la merce pattutia. (fonte ANSA)

05/03/2022 17:10
Marzo inizia col brivido nelle Marche, il freddo non molla la presa: in arrivo neve anche in pianura

Marzo inizia col brivido nelle Marche, il freddo non molla la presa: in arrivo neve anche in pianura

La morsa del freddo non allenta la sua presa sulle Marche in questo inizio di marzo. La persistenza di un vortice depressionario sul medio versante adriatico continua a favorire la permanenza di aria fredda e instabile, con ventilazione sostenuta lungo la fascia costiera e mare mosso o molto mosso. Il limite delle nevicate, nelle prossime ore, potrà temporaneamente avvicinarsi a quote pianeggianti. Lo segnala il bollettino meteo della Protezione Civile.  LE PREVISIONI - Nella giornata di domani, domenica 6 marzo, i fiocchi di neve scenderanno sino a quote alto-collinari: le precipitazioni - concentrate al mattino - saranno, comunque, deboli e sparse. Temperature previste in diminuzione con massime che non supereranno i 7 gradi a Macerata. Gelate diffuse, in particolare sui settori interni.  Lunedì 7 marzo, in particolare durante la prima parte della giornata, il limite delle nevicate potrà temporaneamente raggiungere quote pianeggianti. Le temperature non avranno variazioni di rilievo, ma si avranno gelate diffuse in tutto il territorio regionale. Vento forte lungo la fascia costiera, con conseguente mare molto mosso lungo la costa centro-settentrionale, mosso su quella meridionale. Un parziale miglioramento della situazione meteo è previsto a partire da martedì, con assenza delle precipitazioni e un temporaneo aumento delle temperature.  

05/03/2022 15:47
Covid, Marche con parametri da zona bianca: "Marcata riduzione sintomaci". Oggi sono il 16% dei 1533 casi totali

Covid, Marche con parametri da zona bianca: "Marcata riduzione sintomaci". Oggi sono il 16% dei 1533 casi totali

Prima settimana con ritorno di parametri sotto la soglia per la zona bianca nelle Marche che si trovano attualmente in zona gialla. Lo fa sapere la Regione. Nella settimana appena trascorsa si è registrato un "appiattimento della curva epidemica" con una "regressione abbastanza ferma nell'ultimo periodo". Guardando ai soggetti sintomatici, in particolare, si è rilevata "una riduzione dell'incidenza più marcata". Il calo dei sintomatici "sta portando una flessione forte delle ospedalizzazioni". Nell'ultima giornata, sono 1.533 i casi registrati nelle Marche e l'incidenza ogni 100mila abitanti è salita da 584,38 di ieri a 602,03. Tra i positivi sono 248 i sintomatici; i casi comprendono 501 contatti stretti di positivi, 401 contatti domestici, 29 in ambiente di scuola/formazione, 3 in ambiente di vita/socialità, 2 ciascuno in setting lavorativo, assistenziale, sanitario. In tutto eseguiti 4.796 tamponi di cui 3.497 nel percorso diagnostico con un 'record' di positivi al 43,8%, e 1.299 nel percorso guariti.  A livello provinciale è sempre Ancona, con quasi un terzo del totale, la provincia marchigiana che fa registrare il maggior numero di casi (481), seguita da Macerata (295), Ascoli (258), Pesaro Urbino (241) e Fermo (171): sono 87 i contagiati provenienti da fuori regione. Nell'ultima giornata scende ancora numero di ricoveri per Covid-19 nelle Marche: ora sono 191 (-1 rispetto a ieri) di cui 19 in Terapia intensiva (numero invariato), 41 in Semintensiva (-2) e 131 in reparti non intensivi (+1); 15 i dimessi. Registrato anche un decesso (una 86enne di Falconara Marittima), che porta il totale delle vittime a 3.613. 

05/03/2022 11:00
Guerra in Ucraina, la provincia di Macerata apre le porte ai profughi: "Molti ospitati in case private"

Guerra in Ucraina, la provincia di Macerata apre le porte ai profughi: "Molti ospitati in case private"

In relazione all'accoglienza dei cittadini di nazionalità ucraina sul territorio provinciale, la Prefettura di Macerata ha avviato un'attività di monitoraggio e censimento attraverso una costante interlocuzione con le Amministrazioni comunali, con le Autorità ecclesiastiche e l'associazionismo del terzo settore, al fine di "poter avere un primo quadro situazionale sulle disponibilità alloggiative, distribuite nell'intera provincia". "Al riguardo, da una prima ricognizione, si può confermare che, in questa prima fase, la maggior parte dei cittadini ucraini si sta rivolgendo autonomamente presso abitazioni private per una prima ospitalità" sottolinea il prefetto Flavio Ferdani. "Riguardo le modalità operative - aggiunge -, ai fini dell'accoglienza per coloro che non avranno la possibilità di provvedere autonomamente, la Prefettura procederà secondo le indicazioni fornite, da ultimo, con apposita circolare ministeriale".  I cittadini ucraini, pertanto, potranno accedere sia al circuito dei C.A.S. - Centri di Accoglienza Straordinaria – facenti capo alle Prefetture, sia al circuito S.A.I. - Sistema di accoglienza e integrazione - nei Comuni dove tale Sistema è attivo. La Prefettura potrà anche sottoscrivere "accordi di collaborazione" direttamente con i Comuni, ai sensi dell'articolo 15 della legge 241 del 1990, al fine di affidare ai Comuni stessi la gestione dell'accoglienza, sempre secondo la disciplina del sistema dei C.A.S., con oneri a carico del Ministero dell'Interno per il tramite della Prefettura territorialmente competente.

05/03/2022 10:27
Storie – Laura e il potere resiliente dell’arte. “La forza di ognuno di noi sta nell’essere unici” (VIDEO)

Storie – Laura e il potere resiliente dell’arte. “La forza di ognuno di noi sta nell’essere unici” (VIDEO)

Intimista e riservata, ma con un profondo amore verso il mondo e le sue bellezze nascoste. Per Laura Acciarresi – classe 1982, nata e cresciuta a Corridonia - questi sono diventati nel tempo veri e propri valori. Trovando la loro massima espressione nell’arte figurativa. Quadri, lavori su pelle, cornici: pittura e artigianato entrano a far parte della vita Laura all’età di 13 anni quando – ci racconta – riceve in regalo dalla nonna la prima valigetta di colori. Acquistata presso la bottega di Dante Lenzetti, suo futuro maestro e mentore. Un destino quasi segnato, una storia semplice che nasconde “dietro la tela” un percorso fatto di ostacoli e difficoltà. La Laura 13enne, infatti, è una di quelle ragazze che a scuola viene bullizzata per il suo aspetto singolare – capelli rossi e lentiggini – e, soprattutto, per la sua sensibilità ed empatia ancora prive di un’espressione in grado di connetterla al mondo e alla società che la circonda. Ecco che allora colori e pennelli diventano strumenti per combattere, uscire dal guscio e imparare a reagire ai momenti di buio e sconforto. Laura prende una decisione: lasciare la scuola e dedicarsi anima e corpo all’arte. E nel giro di poco tempo, arrivano le soddisfazioni, i lavori su commissione e i riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Oggi tutta questa storia è contenuta ne “La Gioconda”, un atelier sito in via Garibaldi nel centro storico di Corridonia: un piccolo, grande laboratorio dove da venti anni Laura lavora, entra in contatto con altri artisti di tutto il mondo, organizza rassegne e permette a nuovi aspiranti artisti di esporre gratuitamente nella sua vetrina. “È la prima volta che lascio entrare qui dentro le telecamere – confessa sorridendo Laura – perché questo è il mio mondo, e cerco di proteggerlo. Ma ho voluto ancora una volta mettermi alla prova: dimostrare a me stessa che oggi, dopo tanti anni, sono diventata davvero più coraggiosa”. Questa è la storia di Laura, pittrice e creativa. Ma soprattutto, ragazza di cuore e passione che ha trovato grazie all'arte la sua personale capacità di resilienza. 

05/03/2022 10:00
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