Attualità

Nuova area camper a Castelraimondo: "Veicolo di turismo per tutto il territorio"

Nuova area camper a Castelraimondo: "Veicolo di turismo per tutto il territorio"

Nel fine settimana probabilmente più turistico dell’anno grazie all’Infiorata Corpus Domini in corso, Castelraimondo inaugura un’area altrettanto necessaria per lo sviluppo della  città. Taglio del nastro questa mattina nella zona adiacente agli impianti sportivi per la nuova area attrezzata per la sosta dei camper, già affollata grazie al “Raduno dei fiori” organizzato dal camper club “Il Cassero” proprio per inaugurare in grande stile la nuova zona di sosta dotata di 21 stalli con corrente elettrica. Il nastro è stato tagliato dal sindaco Patrizio Leonelli, accompagnato dal vice Roberto Pupilli, dagli assessori Elisabetta Torregiani e Edoardo Bisbocci, dai consiglieri Claudio Cioli e Renzo Marinelli, dal presidente regionale dell’associazione Campeggiatori delle Marche Piero Campanelli e dai membri del camper club locale guidati da Ottavio Bottoni. «Un vanto per Castelraimondo e un importante veicolo di turismo per tutto il territorio – afferma l’assessore al Turismo Torregiani -. Per la realizzazione dell’area ci siamo affidati ai consigli del camper club di Castelraimondo, che ringraziamo. Questo ha permesso di creare una zona perfettamente attrezzata e ben ubicata, tanto che sono subito arrivati i complimenti dai camperisti presenti per il raduno». Soddisfatto anche il consigliere comunale e regionale Renzo Marinelli: «Erano anni che aspettavamo questo momento, abbiamo un’associazione qui a Castelraimondo molto attiva e abbiamo cercato di rispondere alle loro esigenze. Cerchiamo in questo modo di essere ancora più accoglienti fornendo servizi a chi vuole visitare il nostro bellissimo territorio». Associazione che appunto in questi giorni ha organizzato una tre giorni dedicata all’Infiorata a cui hanno aderito diversi turisti muniti di camper arrivati in città già da ieri per assistere alla preparazione dei quadri fioriti. Oggi il gruppo si sposterà nella vicina Pioraco per un pomeriggio di visite guidate e passeggiate. Domani invece trasferta nel museo all’aperto dello scultore locale Fernando Caciorgna nella zona dei Feggiani e a seguire visita guidata presso il museo nazionale del costume folkloristico con la giornata che si concluderà in serata con la processione del Corpus Domini. Giornate intense per il presidente del camper club Il Cassero che ha accolto con entusiasmo ed emozione il taglio del nastro dei nuovi spazi. «Un’area di sosta di eccellenza, mancano ancora delle piccole cose e verranno apportate ulteriori migliorie, tutto grazie alla disponibilità del Comune – dice Bottoni -. Siamo convinti che sarà un’area molto frequentata in quanto nella zona non mancano luoghi da visitare e in cui godersi la natura. Speriamo che con la ricostruzione post sisma nel prossimo futuro ce ne siano ancora di più». Un’area di eccellenza anche per il presidente dell’associazione regionale Campanelli. «Il nostro scopo è favorire il turismo itinerante nelle Marche, da anni ci battiamo affinché la nostra regione possa avere più aree di sosta possibili, per cui – ammette Campanelli - siamo molto soddisfatti di essere qui a tagliare il nastro per un nuovo spazio dedicato, molto comodo e funzionale».

18/06/2022 16:15
Civitanova, ampliamento degli spogliatoi del campo da calcio del Tirassegno: ok al progetto

Civitanova, ampliamento degli spogliatoi del campo da calcio del Tirassegno: ok al progetto

 La Giunta comunale ha approvato il progetto definitivo riguardante i lavori di ampliamento dello spogliatoio annesso al campo di calcio del Tirassegno di Civitanova Alta, complesso sportivo posto nell'immediata periferia del centro storico di Civitanova Alta, realizzato a metà degli anni Settanta e oggetto di riqualificazione da parte dell’attuale Amministrazione comunale che nel 2019 ne ha realizzato il nuovo manto sportivo in erba sintetica. I lavori per l’ampliamento dello spogliatoio saranno finanziati in parte con le economie derivanti dall’appalto per la realizzazione del manto in erba sintetica, che ammontano a 128.831,14, euro in parte con un mutuo al credito sportivo. La stima dei costi di realizzazione è di 330.000,00 euro. I nuovi locali ad uso spogliatoio vanno a soddisfare le richieste avanzate dalle società sportive di calcio che gravitano sull’impianto polivalente, visto che attualmente è servito solamente da due spogliatoi, che non soddisfano le esigenze delle società sportive che gareggiano nella categoria “eccellenza”, sia durante gli allenamenti che durante le competizioni sportive. La costruzione sarà architettonicamente di tipo semplice, con ambienti regolari, copertura metallica di tipo leggera e coibentata ad unica falda inclinata, con manto superiore in lamiera preverniciata colore grigio medio, così come le lattonerie e le finiture metalliche. Le facciate sono previste intonacate con colorazione uniforme e inserti grafici colorati a tema sportivo; i serramenti in alluminio colore blu in analogia a quelli del fabbricato esistente; la pavimentazione esterna sarà eseguita in continuità al materiale ad oggi esistente con mantenimento delle quote di camminamento attuali. Internamente sono previsti 2 spogliatoi, completi di servizi igienici, disimpegni e docce, oltre ad uno spogliatoio per l'arbitro, anch'esso dotato di wc e docce, il tutto rivestito e pavimentato con idoneo materiale lavabile; in ogni spogliatoio è previsto un bagno per disabili. L’impianto di riscaldamento sarà di tipo tradizionale con radiatori in ghisa. In aderenza ai nuovi spogliatoi verrà realizzata una centrale termica con caldaia a condensazione alimentata a gas metano e bollitore per produzione acqua sanitaria, l’impianto elettrico sarà di tipo tradizionale con tubazione a vista, il sistema di smaltimento delle acque meteoriche e di liquami sarà allacciato all’impianto esistente ad oggi pienamente funzionante.

18/06/2022 16:00
Marche Pride 2022, nel ricordo di Cloe Bianco. "Basta tragedie, la politica non ha più scuse" (FOTO e VIDEO)

Marche Pride 2022, nel ricordo di Cloe Bianco. "Basta tragedie, la politica non ha più scuse" (FOTO e VIDEO)

Pesaro si veste da madrina, in occasione del Marche Pride 2022. Nell'attesa di vedere sfilare il corteo arcobaleno e il lavoro di informazione e sensibilizzazione di associazioni e fondazioni entrare nel vivo (grazie ai vari stand distribuiti in quel di Piazza del Popolo), è stata la conferenza stampa tenutasi stamattina presso la Sala Consigliare del Comune a dare il via a una giornata sì di festa, ma che porta con sé il dovere di perseguire l'ardua battaglia per i diritti civili. "Una giornata dal valore politico, nel senso più alto del termine", come hanno voluto sottolineare i partecipanti all'incontro. Fra questi: Giacomo Galeotti (segretario Marche Pride e presidente di Arcigay Agorà Pesaro-Urbino), Matteo Marchegiani (segretario generale Arcigay Ancona), Camilla Murgia (assessora Gentilezza e Crescita di Pesaro), Daniele Vimini (vicesindaco e assessore alla Bellezza di Pesaro), Micaela Vitri (consigliere regionale PD), Sara Cucchiarini (assessora Comune di Fano) e Marco Perugini (presidente Consiglio Comunale di Pesaro). "Esiste una parte della politica italiana che pensa non sia necessario intervenire sulla violenza di genere", ha affermato Marchegiani. Il dibattito politico si è riaperto oggi anche a seguito della morte di Cloe Bianco, docente transgender che si è tolta la vita pochi giorni fa nel proprio camper alla periferia di Auronzo di Cadore (Belluno). "La storia ricorderà quei partiti politici che continuano ad opporsi a soluzioni legislative come il DDL Zan: sappiate che le vostre mani sono sporche di sangue". "Le Istituzioni imparino a intervenire lì dove c'è mancanza di diritto e di libertà di espressione", ha aggiunto Murgia. "Come insegnante ed educatrice, prima che assessora, sento la responsabilità di quello che è successo a Cloe Bianco e di quello che avviene nelle nostre scuole e luoghi di lavoro. Per la città di Pesaro è un onore ospitare il Pride di quest'anno, nella speranza che possa ispirare l'Italia dal punto di vista reale e legale". Parole che sono state accolte e ribadite anche dall'ass. Vimini e dalla consigliera Cucchiarini. "Le amministrazioni hanno il dovere di occuparsi di tutti i cittadini e cittadine: le diversità vanno tutelate, non ostracizzate. Fano ha il suo progetto Rainbow Hub, primo centro di accoglienza nelle Marche per la comunità arcobaleno: questo significa prendere posizione tra ciò che è giusto e ciò che non lo è, e farlo capire ai nostri compatrioti. Bypassando il più possibile le strumentalizzazioni politiche". "Ho raccolto l'invito per rappresentare quella parte della Regione che crede nel Marche Pride", l'intervento di Vitri, che ha citato un altro episodio recente di omotransfobia in ambiente scolastico. "È solo una piccola parte quella del consiglio regionale che non ha voluto patrocinare l'evento. Le Istituzioni a Belluno sono state assenti per Cloe Bianco, e voglio ricordare che nel mese di maggio una bambina di 12 anni, sempre nel Veneto, è stata emarginata dalla propria classe dopo aver scritto a un'altra bambina su un bigliettino 'mi piaci moltissimo'. Le hanno addirittura marchiato lo zaino con la frase "sei frocia" accompagnata da una croce celtica, e l'altra bambina le ha tolto anche il saluto. Questo episodio ha spinto il Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi ad emettere la circolare del 17 maggio scorso (che invita a sensibilizzare i giovani studenti sul tema delle discriminazioni). E invece tutto questo ha fatto nascere l'ennesima, insensata bufera anche nella nostra Regione Marche". Le più grandi democrazie europee - ha dichiarato Perugini - hanno già investito tempo ed energia sul riconoscimento dei diritti civili: non significa togliere qualcosa agli altri, ma piuttosto allargare il cerchio della libertà a tutti. Dobbiamo continuare a batterci, e personalmente sto lavorando per fare in modo che nei seggi elettorali di Pesaro non ci sia più divisione nelle liste elettorali tra "maschi e femmine", ma piuttosto un elenco che segua l'ordine alfabetico. Non è possibile pretendere responsabilità dai cittadini italiani nel momento in cui vengono chiamati a esprimere un voto, e non tutelarli di fronte a questo genere di discriminazioni". A chiudere la conferenza, il messaggio della consigliera regionale Manuela Bora, assente per altri impegni. "La giornata di oggi serve a risvegliare le coscienze dei marchigiani, e invitare a riflettere sulla società in cui viviamo. C'è ancora tanto da fare, soprattutto in virtù di una Regione Marche governata da una destra reazionaria e intollerante, che ha scelto di non patrocinare l'evento anteponendo giustificazioni squallide e speciose. Abbiamo a che fare con rappresentanti politici retrogradi, che non hanno idea di cosa significhi il Marche Pride: un'occasione per trasmettere prima di tutto un messaggio di pace, amore e apertura".

18/06/2022 15:14
Diritto di voto per studenti fuori sede, la petizione di un giovane marchigiano firmata da migliaia di persone

Diritto di voto per studenti fuori sede, la petizione di un giovane marchigiano firmata da migliaia di persone

Si chiama Matteo Martellini, ha 23 anni, proviene dalla provincia di Pesaro Urbino ed è uno studente universitario nella facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano. In pochi giorni la petizione web lanciata da Matteo sulla piattaforma Change.org ha riscosso numerosissimi consensi e raggiunto migliaia di persone che hanno scelto di appoggiare la causa del giovane studente marchigiano. Al centro della petizione il diritto di voto concesso anche agli studenti fuori sede. “Sono un ragazzo di 23 anni, studio a Milano alla facoltà di comunicazione e provengo da un piccolo paesino marchigiano, nella provincia di Pesaro e Urbino. Torno a casa poco, ogni 4/5 mesi perché il viaggio è molto costoso e anche lungo. Essendo uno studente fuori sede non posso votare quasi mai e ieri è accaduto con il referendum per la riforma della giustizia”, scrive Matteo nel post inserito sulla piattaforma. “Questo è inaccettabile, mi sento negato un diritto inalienabile. Se siamo in democrazia è ora di dire basta. Tutte le motivazioni che vanno contro questo diritto sono infondate e imbarazzanti. Una volta per tutte. Facciamoci sentire, scendiamo in piazza. Facciamo qualcosa. È il nostro futuro!!!”, ha scritto il giovane in un misto di rabbia e delusione nei confronti delle istituzioni. Il tema affrontato da Matteo, in cinque giorni, è stato sottoscritto pubblicamente da circa 3000 persone. L’obiettivo è quello di far arrivare la propria voce al mondo della politica, da decenni sordo ai richiami delle nuove generazioni. In Italia, in base a una ricerca effettuata tra il 2016 e il 2018 da eurostudent.eu, sono circa 1 milione e 700 mila gli studenti universitari; di questi, oltre 600 mila sono i fuori sede censiti. Tutti con le stesse problematiche cui ha dovuto far fronte Matteo nella tornata elettorale e referendaria dello scorso 12 giugno. “Un diritto inalienabile” lo ha definito il giovane studente marchigiano. Un diritto sottratto a decine di migliaia di giovani italiani: gli italiani del futuro.

18/06/2022 14:10
Marche, pubblicato bando per la ripresa delle attività sportive nelle aree colpite dal sisma

Marche, pubblicato bando per la ripresa delle attività sportive nelle aree colpite dal sisma

La ripresa delle attività ed il ritorno alla normalità nelle aree colpite dal sisma passano anche attraverso lo sport: per questo la Regione Marche erogherà contributi per progetti di promozione della pratica sportiva e dell’attività fisicomotoria attraverso un bando appena pubblicato e previsto dal Programma annuale degli interventi di settore. A disposizione € 102.000 per il 2022 ed € 117.000 per il 2023. “Attraverso questa misura – dichiara l’assessore regionale allo Sport, Giorgia Latini - vogliamo sostenere quei progetti che mettano in risalto il valore aggregativo, sociale, educativo e formativo dello sport e che sono rivolti a tutte le fasce di popolazione, con l’obiettivo di favorire la ripresa delle attività ed il ritorno alla normalità nelle aree colpite dal sisma”. “Altro elemento di rilievo dell’iniziativa – prosegue - è il sostegno a quei progetti di promozione sportiva che siano orientati al Plastic free, ad eventi volti a sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle più gravi emergenze ambientali dei nostri tempi: l’inquinamento daplastica”. Le risorse previste sono destinate agli enti locali delle Marche, in forma singola o associata, che rientrano nel cratere sismico, i quali potranno realizzare iprogetti in collaborazione con istituti scolastici; organizzazioni o organismi sportivi riconosciuti dal Coni o dal Cip; comitati organizzatori appositamente costituiti; altri soggetti senza scopo di lucro aventi nel proprio statuto di costituzione come finalità l’organizzazione di manifestazioni sportive. Anche i soggetti collaboratori devono avere sede legale ricadente nel cratere sismico. La domanda di contributo (a pena di non ammissibilità) dovrà essere inviata solo ed esclusivamente tramite sistema informativo Sigef (Misura 7 del Programma Sport 2022) accessibile all’indirizzo web https://sigef.regione.marche.it/web/HomePage.aspx. Per l’annualità di Bilancio 2022 la domanda di contributo dovrà essere inviata dalle ore 09:00 del 22/06/2022 alle ore 17:00 del 21/07/2022. Per l’annualità di Bilancio 2023 la domanda di contributo dovrà essere inviata dalle ore 09:00 del 16/01/2023 alle ore 17:00 del 15/02/2023. Tutte le informazioni e la modulistica necessaria per la presentazione delleistanze di partecipazione all’avviso e per gli adempimenti successivi è disponibile nel sito istituzionale: www.norme.marche.it e nel portale regionale: https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Turismo-Sport-Tempo-Libero/Sport/Interventi-di-promozione-sportiva-2022.

17/06/2022 19:40
Giornata Internazionale del Rifugiato. Cgil: "Le Marche possono fornire più accoglienza e integrazione"

Giornata Internazionale del Rifugiato. Cgil: "Le Marche possono fornire più accoglienza e integrazione"

Il 20 giugno è la data in cui si celebra la Giornata Internazionale del Rifugiato, indetta dalle Nazioni Unite nel 1951 dopo la firma della Convenzione sui profughi da parte dell’Assemblea generale dell’Onu, documento che definisce chi è un profugo, quali sono i suoi diritti e gli obblighi legali degli Stati. Le guerre nel mondo in corso in questo momento, sono ben 59 (secondo quanto riportato da "Armed conflict location & event data project" - Acled), e l’invasione russa dell’Ucraina è solo l’ultimo di un lungo elenco di conflitti. Dall’Afghanistan, alla Libia, al Myanmar, alla Palestina, alla Nigeria, sono molte le popolazioni del mondo per cui il conflitto è la normalità. Tutte le persone costrette a fuggire hanno il diritto di essere protette e di ricostruire le loro vite, senza distinzioni. Anche la regione Marche fornisce e può sempre più fornire asilo, accoglienza e integrazione: ossia possibilità di imparare, studiare e avere accesso a percorsi di istruzione e inserimento lavorativo e sociale. La regione ha accolto 5000 profughi ucraini dall’ inizio del conflitto, per i quali è scattata una importante rete di accoglienza all’interno delle famiglie. Prevalentemente donne, bambini ed anziani che si aggiungono ai 1820 migranti presenti nei centri di accoglienza e 1084 nei centri SAI della regione; numeri che attestano la percentuale di distribuzione dei migranti per la nostra regione al 3% (dati aggiornati al 30 maggio 2022 del Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione). Accoglienza affidata a tanti operatori e operatrici all’interno dei centri di accoglienza, che in questi anni hanno svolto un lavoro qualificato e indispensabile, spesso non adeguatamente riconosciuto a livello professionale, e per niente facilitati dalle continue modifiche della normativa di riferimento, oggetto di un aspro confronto politico che ha determinato un quadro restrittivo dei diritti umani. “L’indignazione contro tutti i conflitti e la solidarietà verso tutti i rifugiati deve muovere la nostra azione quotidiana e motivare i nostri sforzi - commenta Rossella Marinucci, segreteria regionale della Cgil Marche - per creare una strutturata capacità di accoglienza ed una rete di soggetti territoriali che possa mettere a sistema le proprie specificità e competenze per realizzare concreti percorsi di integrazione. “Chiediamo alla Regione – conclude la nota stampa - di promuovere un tavolo permanente di confronto e collaborazione fra soggetti istituzionali e sociali, organizzazioni sindacali e associazioni che si occupano di accoglienza, per essere sempre più in grado di rispondere alla complessità dei bisogni degli uomini e delle donne in fuga dai pericoli e dalle guerre”.

17/06/2022 18:07
Lavori lungo la provinciale 128 "Treiese": interventi per 300mila euro

Lavori lungo la provinciale 128 "Treiese": interventi per 300mila euro

 Verranno aggiudicati la prossima settimana i lavori di risanamento della pavimentazione stradale in diversi tratti della provinciale 128 “Treiese”, nel comune di Appignano. Gli interventi prevedono, nel tratto che attraversa il centro abitato di Appignano, in via Giacomo Leopardi, dall’incrocio con via Fabrizio De Andrè fino all’incrocio con via Alessandro Manzoni, la fresatura del vecchio manto stradale, la successiva risagomatura della pavimentazione sull’intera carreggiata mediante posa in opera di binder dello spessore medio di quattro centimetri e, infine, la stesa del tappetino di usura per uno spessore di tre centimetri. Per il tratto successivo, in direzione Chiesanuova, si procederà con la risagomatura dei tratti più ammalorati. L’intervento previsto dalla Provincia è di 300mila euro, di cui 225.168 per i lavori. “Dalle parole ai fatti. Finalmente, dopo tanti anni, le istanze dei cittadini appignanesi in merito alla precaria situazione di via Giacomo Leopardi sono state accolte e trasformate in atti amministrativi" – commenta il consigliere con delega alla viabilità, Luca Buldorini-. "Così, la prossima settimana, potranno partire i lavori di risanamento di una delle strade più trafficate di Appignano. Lo sviluppo e la valorizzazione del territorio, infatti, non possono prescindere anche da un’adeguata viabilità. Per questo, onorato della fiducia da parte del presidente Sandro Parcaroli continuerò, fino all’ultimo giorno del mio mandato, nell’attività di ascolto dei territori per cercare di accogliere le richieste dei cittadini che, grazie all’ottima squadra dei tecnici della Provincia, vogliamo trovare il modo di trasformare in solide realtà”.  

17/06/2022 11:12
Macerata, chiuso viale Puccinotti per lavori: traffico deviato

Macerata, chiuso viale Puccinotti per lavori: traffico deviato

Resterà chiuso anche domani viale Puccinotti a Macerata.  Lo rende noto la Polizia Locale che precisa come i motivi siano da addurre a problemi tecnici relativi al cantiere per i lavori di miglioramento al decoro pubblico in vista di “Città di Macerata in festa”. Oggi sono iniziati gli interventi nel tratto di strada che costeggia le mura, sopra i Giardini Diaz, come la potatura di alberi e piante da parte di ditte specializzate, e si protrarranno sino a domani. Il traffico viene deviato in via Dei Giardini.    

16/06/2022 20:13
Civitanova, A.A.A. cercasi scrutatori. Ne servono 20 per il ballottaggio, rischio caos per lo spoglio

Civitanova, A.A.A. cercasi scrutatori. Ne servono 20 per il ballottaggio, rischio caos per lo spoglio

Dopo il sensibile calo di affluenza alle urne da parte degli elettori (-4 punti percentuali, rispetto al 2017), le Comunali 2022 di Civitanova si ritrovano a fare i conti con un’altra questione: la rinuncia da parte degli scrutatori di presiedere al ballotaggio del 26 giugno, che vedrà al confronto il sindaco uscente Fabrizio Ciarapica (FI) e la candidata Mirella Paglialuna (PD). Secondo il comunicato diffuso in queste ore da Palazzo Sforza, sono circa 20 le figure ricercate con estrema urgenza per sostituire i defezionari, tutti più o meno giustificati dalla soluzione “motivi personali”. Ma il problema, a quanto si apprende, era già sorto durante la prima tornata elettorale del 12 e 13 giugno. “In quell’occasione – spiega Paola Recchi, Funzionario del Comune di Civitanova – siamo riusciti ad sopperire all’esigenza dei 164 scrutatori sufficienti grazie al numero di suplenti disponibili (circa 15). Ora abbiamo ricevuto ulteriori rinunce anche da chi ha già partecipato all’Election Day, il che ci ha messo ancor più in difficoltà”. Il totale percepito da ciascun segretario e scrutatore è stato di 208 euro (per tutte e due le giornate, tra elezioni e spoglio di referendum e amministrative), oltre ai 282 euro per ogni presidente di seggio. Solo per il ballottaggio, invece, il compenso previsto sarà per i primi intorno ai 60 euro, e per i secondi crca 90 euro. E sulle ragioni del rallentamento che ha caratterizzato il primo scrutinio, sottolinea Recchi, “sono per lo più imputabili all’eccezionalità di questa chiamata alle urne. Seguire il referendum è stato di per sé piuttosto esasperante per i vari seggi e l’ufficio elettorale: siamo rimasti fermi anche per due ore aspettando che ci arrivassero i dati definitivi. Le successive consultazioni in merito alle Comunali, poi, sono state ulteriormente pesanti da gestire, a causa della mole di dati e della poca funzionalità della piattaforma ministeriale nella quale andavano inseriti. Più volte abbiamo ritenuto necessario chiamare direttamente ciascun seggio per avere certezza delle schede conteggiate, e non cadere in errore”. Gli interessati a presiedere ai seggi in vista del ballottaggio possono inoltrare l’apposita domanda presso il Comune di Civitanova entro il 22 giugno, previa iscrizione all’Albo degli Scrutatori.

16/06/2022 17:13
Macerata, assistenza domiciliare per anziani con Alzheimer: al via le domande

Macerata, assistenza domiciliare per anziani con Alzheimer: al via le domande

È online il bando relativo al servizio di assistenza domiciliare a favore di persone ultra 65enni affette da Alzheimer o altre forme di demenza rivolto a persone residenti e domiciliate in uno nei nove comuni dell'Ambito Territoriale Sociale 15. «Nell’ottica di un sempre maggiore sostegno alla famiglia nell’accudire gli anziani non autosufficienti a casa, la misura del servizio di assistenza domiciliare rappresenta una valida e concreta risorsa –  ha detto il vice sindaco e assessore ai Servizi sociali del Comune di Macerata, capofila dell’Ambito Territoriale sociale n. 15, Francesca D’Alessandro -. L’assistenza nelle mura domestiche è, senz’altro, una situazione da prediligere rispetto al ricovero in strutture residenziali per far sì che vengano mantenute le relazioni positive e il rapporto di fiducia con i familiari». Il servizio di assistenza domiciliare a favore di anziani ultra 65enni affetti da Alzheimer o altre forme di demenza fornisce un aiuto domiciliare sia all'anziano che alla sua famiglia tramite un operatore/operatrice a domicilio. Inoltre da quest'anno, in accordo con il familiare della persona anziana, è possibile attivare servizi opzionali e gratuiti (per Isee fino a 18mila euro) tra i quali: formazione per familiari/caregiver; gruppi di auto mutuo aiuto per familiari e caregiver e consulenze psicologiche personalizzate anche domiciliari. A supporto della qualità del servizio offerto alle famiglie si svolgerà l'attività di formazione agli operatori/operatrici domiciliari che caratterizza il servizio da anni. Tutte le attività domiciliari, sperimentali per ciò che riguarda i servizi opzionali, sono organizzate e gestite dall'Ambito Territoriale Sociale 15 in collaborazione con l'Azienda Pubblica Servizi alla persona IRCR Macerata.  La domanda di accesso per persone anziane residenti e domiciliate in uno dei nove Comuni dell'ATS 15 (Appignano, Corridonia, Macerata, Mogliano, Montecassiano, Petriolo, Pollenza, Treia e Urbisaglia) può essere effettuata in qualsiasi periodo dell'anno e a seguito della verifica dei requisiti richiesti, dà accesso a una lista di attesa funzionale all'erogazione dei servizi domiciliari finanziati con il Fondo della Non Autosufficienza relativo agli anziani.   Per informazioni e per presentare domanda di accesso è possibile contattare lo Sportello Social Point dell'APSP IRCR Macerata al numero 0733.263026 o alla mail: ircrsocialpoint@gmail.com o l'Ambito Territoriale Sociale 15 al numero 0733.256291 o gli Uffici di promozione sociale (UPS) presso i Servizi Sociali presenti in tutti i nove comuni dell'ATS 15.

16/06/2022 16:00
Addio a 'Mario', fu il primo caso di Suicidio Assistito in Italia. "Lo Stato non l'ha aiutato"

Addio a 'Mario', fu il primo caso di Suicidio Assistito in Italia. "Lo Stato non l'ha aiutato"

È morto questa mattina Federico Carboni, alias ‘Mario’ (nome di fantasia con il quale volle farsi conoscere dall’opinione pubblica, per motivi di privacy), 44enne di Senigallia (AN), tetraplegico da 12 anni – in seguito ad un incidente stradale – e che aveva nei mesi scorsi richiesto e ottenuto, attraverso il sostegno dell’Associazione Luca Coscioni, il via libera a procedere con il trattamento per il fine vita. Ma nonostante il riconoscimento a fine novembre 2021 da parte del comitato etico dell'Asl delle Marche (Asur) - in merito ai requisiti necessari all’eutanasia legale – lo Stato italiano ha scelto di non coprire il costo della procedura, indipendentemente dal valore della sentenza Cappato / Dj Fabo già approvata dalla Corte Costituzionale. "Lo Stato non ha erogato il farmaco, né fornito la strumentazione idonea e il medico", aveva sottolineato nei giorni scorsi l’Ass. Coscioni, che si è trovata costretta a una raccolta fondi per aiutare Federico. "Per poter finalmente scegliere sulla propria vita, 'Mario' ha dovuto sostenere una spesa di circa 5mila euro in apparecchiature e farmaci: in particolare, uno strumento infusionale del valore di 4.147,50 euro" (leggi qui). Dopo il ‘no’ della Consulta lo scorso febbraio e gli sviluppi del caso Fabio Ridolfi (scomparso il 13 giugno scorso, senza ricevere anche lui assistenza dallo Stato, leggi qui), il tema dell’Eutanasia Legale torna nuovamente al centro del dibattito sociopolitico, oltre che del contesto più ampio riferito ai diritti civili per i quali molti sostenitori continuano a battersi. “Non nego che mi dispiace congedarmi dalla vita – l’ultimo messaggio di Federico ‘Mario’ - sarei falso e bugiardo se dicessi il contrario perché la vita è fantastica e ne abbiamo una sola. Ma purtroppo è andata così. Ho fatto tutto il possibile per riuscire a vivere il meglio possibile e cercare di recuperare il massimo dalla mia disabilità, ma ormai sono allo stremo sia mentale sia fisico. Non ho un minimo di autonomia della vita quotidiana, sono in balìa degli eventi, dipendo dagli altri su tutto, sono come una barca alla deriva nell'oceano". "Sono consapevole delle mie condizioni fisiche e delle prospettive future - ha concluso - quindi sono totalmente sereno e tranquillo di quanto farò. Con l'Associazione Luca Coscioni ci siamo difesi attaccando e abbiamo attaccato difendendoci, abbiamo fatto giurisprudenza e un pezzetto di storia nel nostro paese e sono orgoglioso e onorato di essere stato al vostro fianco. Ora finalmente sono libero di volare dove voglio”.  

16/06/2022 12:52
Unimc, studenti in visita alla casa di reclusione "Barcaglione": un progetto per superare gli stereotipi

Unimc, studenti in visita alla casa di reclusione "Barcaglione": un progetto per superare gli stereotipi

Mercoledì 15 giugno oltre 40 studenti dei corsi di diritto penitenziario dell’Università di Macerata hanno partecipato a una visita di istruzione nella casa di reclusione “Barcaglione” di Ancona: un’esperienza sul campo che la docente Lina Caraceni propone da anni e che era stata sospesa negli ultimi due a causa della pandemia. "L’iniziativa – spiega la professoressa - assume un particolare significato nel percorso di formazione degli studenti dei corsi di laurea in giurisprudenza e in scienze dei servizi giuridici, perché rappresenta sia un momento di verifica e di approfondimento di quanto appreso durante il corso, sia l’occasione di uno scambio proficuo con operatori e detenuti". Il progetto mira a sensibilizzare i futuri professionisti del settore della giustizia penale sulla centralità del tema del carcere e a favorire il superamento di stereotipi e pregiudizi che "condannano" le persone detenute a una invisibilità, a una marginalità che contrasta con gli obiettivi di reinserimento che l’esecuzione della pena persegue.

16/06/2022 12:40
Pieve Torina, manifestazione in onore della Patrona dell'Aeronautica

Pieve Torina, manifestazione in onore della Patrona dell'Aeronautica

Dopo poco più di trent’anni l’Associazione Arma Aeronautica è tornata a Pieve Torina, la cittadina dell’Alto Maceratese devastata dai terremoti del 2016. Lo ha fatto nella maniera più semplice: mettendosi a lavorare per restaurare la Casa della Madonnina di Loreto, l’Immagine della Santa Patrona portata lì in volo con gli elicotteri nel 1989 dopo la Benedizione in Santa Casa.  Le offese delle intemperie e l’incuria degli uomini minacciavano di completa rovina la bella edicola, eretta come “Ianua Coeli” alla base del colle dove si erge un magnifico Monumento ai Caduti di Kindu. Per questo alcuni volonterosi soci della Sezione A.A.A. di Macerata, dotati dei loro potenti mezzi e animati da sana passione hanno provveduto a restaurarla. Per festeggiare l’evento, domenica 12 giugno si è svolta sul posto una toccante manifestazione partecipata da molti fedeli, alla quale ha presenziato anche il socio Alvaro Aquili di Roma, ideatore e munifico realizzatore del Monumento ai Caduti di Kindu. E’ stata la migliore occasione anche per ricordare la figura e l’opera di Monsignor Nello Tranzocchi, cappellano militare capo e poi parroco della Pieve, recentemente scomparso.

16/06/2022 10:10
“Oggi sono un uomo, e voglio essere felice”. La storia di Ivan, transgender in lotta per i diritti civili

“Oggi sono un uomo, e voglio essere felice”. La storia di Ivan, transgender in lotta per i diritti civili

Dopo Lombardia, Piemone, Lazio, Liguria e Toscana, anche le Marche hanno fatto il loro ingresso ufficiale nel mese del Pride (o “orgoglio”): giugno per l’appunto, in memoria dei moti di Stonewall (New York, USA), avvenuti la notte tra il 27 e il 28 del 1969. E che portarono – seppure ‘simbolicamente’ - alla nascita del movimento di liberazione omosessuale, oggi LGBTQIA+. Sarà Pesaro ad ospitare quest’anno (sabato 18 giugno) il corteo dove sfileranno i membri della comunità arcobaleno, assieme a varie associazioni (fra cui Arcigay Ancona e Agedo Marche) e sostenitori. Anche il gruppo "Comunitrans" è pronto a trasmettere dal palco del "Marche Pride" il proprio messaggio di rivendicazione dei diritti civili, attraverso la voce e il volto di Ivan Marl Bolognini. Venticinque anni per lui, capelli corti tendenti al rossiccio, un accenno di barba, sguardo trasognante dietro gli occhiali da vista, laureato alla Poliarte di Ancona e oggi con un lavoro come autista soccorritore per la Croce Rossa di Osimo (ma vorrebbe tornare a studiare per diventare artista digitale, e progettare grafiche di interior design). Ascolta Mr. Rain, il pop punk e la musica commerciale, adora il mare, la pioggia e le birre bionde. Sul proprio corpo, sei tatuaggi che raccontano la sua giovane vita, distribuita tra valori, affetti, tempeste attraversate e rinascite. Come il romantico bruco che diventa farfalla dopo aver fatto di paure e traumi la propria crisalide, Ivan ha inseguito e raggiunto il suo sogno, non scevro di difficoltà imposte da discriminazioni e pregiudizi sociali. Lui, nato di sesso femminile, ha scelto di compiere per amor proprio quel percorso di transizione – fisico e psicologico – che serve per diventare uomo. Una persona ‘transgender’, direbbero i più democratici. Ma per i benpensanti di oggi, Ivan rimane semplicemente “un trans”, un deviato. Sebbene non esista a livello scientifico – sottolinea lui ricorrendo agli esperimenti di Gregor Mendel – il cosiddetto gene della transgenerità. E che “essere normali – aggiunge - è solo un’etichetta imposta dalla società". Quando hai preso coscienza del tuo desiderio di diventare uomo? Da che ho memoria, ho sempre sentito di essere diverso: quando ero piccolo, bambini e genitori non facevano che sottolinearlo. “Devi essere come le altre bambine”, dicevano. Io, invece, volevo i capelli corti, vestirmi con jeans e magliette, essere come “mi sentivo”, giocare con gli altri maschietti. Poi a 17 anni mi sono messo a cercare su Google (letteralmente) “femmina che si sente maschio”: è così che sono venuto a conoscenza di espressioni come F2M*e, improvvisamente, non mi sono più sentito solo nella mia incomprensione. E la tua famiglia come si è comportata? I miei genitori fortunatamente mi hanno sempre assecondato, purché stessi bene. Quando poi li misi al corrente del mio desiderio di compiere la transizione, ci fu un corto circuito comunicativo tra di noi: era la fase di imbarazzo ed elaborazione. Poi un giorno mi dissero: “se questa è la tua strada per essere felice, noi ti appoggiamo”. Mia sorella Martina fu la prima a chiamarmi ‘fratello’ e a utilizzare ufficialmente il nome che mi ero scelto. Qual era il tuo nome da donna? Non è che non voglia dirlo, ma è una di quelle cose che ti ricollega al passato e che puo portare le altre persone a ferirti utilizzando il vecchio nome. Che importa chi ero prima? Importa chi sono adesso: la stessa persona, con un suo bagaglio storico, la stessa anima, ma con altro nome Ho tenuto ‘Marl’ – storpiatura di Marlene – perché era il soprannome con cui mi facevo chiamare da piccolo. È stato anche un modo per trattenere il passato e la tua componente femminile? All’inizio avrei voluto tagliare i ponti con tutto ciò che mi faceva ripensare alla mia vecchia vita. Ma poi ho trovato la mia serenità interiore, e le persone che già mi volevano bene sono rimaste. In più, l’aver trattenuto la mia componente femminile mi consente oggi di essere rispettoso e tollerante verso tutti: uomini e donne. So cosa significa far parte di entrambi i mondi, e quindi conosco le conseguenze degli atteggiamenti sessisti. Hai una compagna? Le hai raccontato di te? Ci frequentiamo da pochi mesi. Lei aveva intuito quasi subito che in me c’era qualcosa di diverso, poi le parlai della mia transizione. Mi disse che per lei non c’era alcun problema, aggiungendo “sei l’uomo più sensibile e profondo che abbia mai conosciuto”. Come è stato il tuo percorso di transizione da donna a uomo? Iniziai subito dopo l’università, nel 2018: ci fu prima la preparazione psicologica (grazie ai consigli del dott. Danilo Musso), che mi hanno portato prima al Mit di Bologna e poi al Saifip di Roma. Poi nel 2020 mi diedero il via libera per l’assunzione di ormoni e testosterone, e a luglio 2021 ho eseguito la ricostruzione del torace maschile (volgarmente, “rimozione del seno”). Certo, nel frattempo ho temuto per la mia salute e di perdere le persone a me care, ma fortunatamente tutto è andato bene. E cosa hai provato alla fine? Pensavo che avrei goduto di una felicità unica, e invece mi sono chiesto: “e adesso che faccio?”. Avevo realizzato il mio sogno, ma ho represso le mie emozioni come se mi sentissi in colpa per la mia stessa felicità. Poi mi sono reso conto che non avevo più vincoli, che ero libero, e potevo finalmente trovare la mia strada in questo mondo, cosa che prima non potevo permettermi per via di tante rinunce. E oggi cosa ti spaventa? Ciò che ancora non conosco di me stesso: ancora oggi vado in terapia da una psicologa, perché subisco i traumi, l’influenza e il disprezzo della società che mi considera una sorta di “rifiuto umano”. Ma riesco a fermarmi in tempo, e a capire che vado bene così come sono, che devo ragionare con la mia testa e non con quella degli altri. Alla fine, voglio solo smettere di martoriarmi e provare amore per me stesso. Qual è il problema della società di oggi, secondo te? La mentalità patriarcale e retrograda, figlia – ahimé – di una ideologia nazifascista, ancora presente anche nelle Marche: da lì nasce la tendenza a ostracizzare chiunque non venga ritenuto ‘normale’. Ecco, io vorrei andare in giro con le varie associazioni impegnate sul fronte dei diritti civili a smatellare tutti i pregiudizi, e far capire – soprattutto ai giovani - che siamo tutti esseri umani in cerca della propria felicità, che “il corpo è tuo e puoi farci quello che vuoi”. Ma, come se non bastasse, ti rema contro anche la politica: guarda che fine ha fatto il DDL Zan. C’è qualcosa che non hai mai confessato a qualcuno? Non mi sono mai sentito veramente compreso. E in realtà, non ho mai confessato a nessuno tutto il reale dolore che questo mi provoca ancora oggi. O la solitudine che sento dentro di me per questo mio percorso così unico: a volte è un peso, vorrei essere come gli altri. Ma questo succede perché sono gli altri che vogliono farti sentire ‘diverso’.   (*sigla inglese indicante una persona che è in transizione di genere o che ha completato la transizione da femmina a maschio)

16/06/2022 10:00
San Severino, ultimati i lavori alla casa di riposo "Lazzarelli"

San Severino, ultimati i lavori alla casa di riposo "Lazzarelli"

Il Comune di San Severino Marche ha ultimato i lavori, come da cronoprogramma, di realizzazione della recinzione esterna alla Casa di riposo “Lazzarelli”, con il rifacimento di tratti della protezione a ridosso delle strade sia veicolari che pedonali. Oltre alla sistemazione di tratti di nuova recinzione, si è provveduto anche al ripristino di un muretto in mattoni, al taglio di alcuni alberi e di radici infiltrate, alla pulizia dei mattoni con realizzazione di muratura a calce e alla sostituzione di alcuni mattoni rotti. Sul lato fiume la vecchia rete è stata sostituita con una rete nuova per una lunghezza di circa 50 metri e un’altezza di 1 metro e 75 centimetri. Altre reti di protezione sono state poi montante sul lato ferrovia, dove è stata anche sistemata la protezione già esistente. Si è poi provveduto al montaggio di reti protettive sul retro della struttura e alla sostituzione e sistemazione delle protezioni vicino al cancelletto che si apre sulla strada sotto il ponte ferroviario. Su tutto il perimetro che delimita gli spazi esterni della Casa di riposo si è anche provveduto al taglio di alberi e radici che invadevano la recinzione stessa. Le opere sono state eseguite dall’impresa Sauro Sticconi di Serralta di San Severino Marche .  

15/06/2022 17:09
Civitanova, al mare in bus: torna il servizio navetta gratuito. Ecco gli orari

Civitanova, al mare in bus: torna il servizio navetta gratuito. Ecco gli orari

Da sabato 18 giugno, l’Atac Civitanova spa, in accordo con l’Amministrazione comunale, riattiverà il servizio gratuito di bus navetta per permettere ai turisti di raggiungere la spiaggia nord dai parcheggi periferici.  Nel mese di giugno la navetta circolerà nei fine settimana (giorni 18-19 e 25-26), mentre dal primo luglio e fino al 28 agosto sarà in servizio tutti i giorni, dalle ore 08,00 alle 13,00 e dalle ore 15.00 alle 20.00, con un tempo massimo di attesa di 25 minuti. Il capolinea è posto presso l’ex liceo scientifico di Fontespina, dove si trovano i parcheggi di via Costa e via della Giustizia. Il bus raccoglierà i bagnanti in via Bragadin, via Saragat e all’angolo fra via Friuli e via Doria. Da qui tramite sottopasso raggiungerà lo chalet Dune (ex batik) fino alla Lampara ed effettuerà le fermate presso tutti gli altri stabilimenti di viale IV Novembre.  

15/06/2022 16:23
Tolentino, per chi (non) suona la campana... lavori ultimati alla Torre degli Orologi

Tolentino, per chi (non) suona la campana... lavori ultimati alla Torre degli Orologi

Le campane del monumento simbolo di Tolentino non scandiscono più le ore, oggi l’intervento dei tecnici comunali ha risolto la problematica. Questa mattina la torre civica di piazza della Libertà è stata interessata da alcuni lavori di manutenzione ordinaria. Più precisamente l’intervento ha riguardato l’orologio e il sistema campanario che scandisce con il suono delle stesse campane le ore. I lavori sono stati eseguiti in quanto l’orologio non suonava più le ore e molti cittadini avevano segnalato la criticità al Comune.    

15/06/2022 14:21
Green pass fino al 2023 e mascherine per tutta l'estate. Ecco le nuove regole

Green pass fino al 2023 e mascherine per tutta l'estate. Ecco le nuove regole

Con l’estate alle porte e il timore di una nuova ricaduta sul fronte dei contagi da Covid 19, Italia e Ue hanno deciso di correre ai ripari con un nuovo aggiornamento delle restrizioni sanitarie: in particolare, per quel che riguarda l’uso della mascherina e il possesso del green pass. Mezzi di trasporto, ospedali e Rsa: sono questi i luoghi dove il presidio medico di protezione sarà ancora obbligatorio fino al 30 settembre, in attesa della norma ufficiale che entro le prossime ore verrà pronunciata direttamente dal Consiglio dei Ministri - in aggiornamento dell’art 11 della legge 18/02/2022 riferita alla «Proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19». Allo stesso tempo, non sarà più necessario indossare la mascherina presso cinema, teatri, eventi musicali e sportivi al chiuso già a partire da domani 16 giugno (in concomitanza con la scadenza dell’ordinanza del Ministero della Salute dello scorso aprile). L’obbligo, tuttavia, rimane ancora oggetto di dibattito per quel che concerne gli esami di Stato di quest’anno. Al momento – sia per la terza media che per il quinto liceo – la possibilità rimane a discrezione del sistema scolastico: sarà una circolare esplicativa, infatti, a fornire alle varie strutture tutte le raccomandazioni del caso. I vari istituti dovranno ad ogni modo aspettare il via libera definitivo prima di sospendere l'uso delle mascherine, sebbene in alcuni siano già partiti gli esami di terza media. Un orientamento, quello ipotizzato in modo specifico per i mezzi di trasporto (aerei, treni, autobus, metropolitane ecc), confermato nei giorni scorsi dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa, e in linea con le decisioni prese dalla stessa Commissione Europea. E proprio quest’ultima ha raggiunto nelle ultime ore l’accordo con il Parlamento Europeo e il Consiglio sulla proroga dell’utilizzo del green pass. Dall’originaria scadenza prevista per la fine del mese, si passerà direttamente al 30 giugno 2023: si potrà continuare ad utilizzare il proprio certificato verde per viaggiare all’interno dell’Ue (ladove richiesto), sebbene alcuni paesi come la Francia abbiamo del tutto revocato le restrizioni anti-Covid e, più in generale, non sussista l’obbligo di fornire all’ingresso di un altro Stato prove di vaccinazione, guarigione, o risultati negativi dei test. Nel frattempo, a dispetto del generale calo dei contagi, gli esperti raccomandano prudenza in virtù delle potenzialmente pericolose sottovarianti Omicron BA.4 e BA.5 già presenti in Europa. "Queste mutazioni – spiega il Centro europeo per il controllo delle malattie Ecdc - diventeranno dominanti in tutta l’Ue probabilmente con conseguente aumento dei casi di Covid nelle prossime settimane. Ma non ci sono prove che siano associate a una maggiore gravità dell’infezione". "Tuttavia - aggiunge l’Ecdc - come nelle ondate precedenti, un aumento complessivo dei casi può comportare un aumento di ricoveri ordinari, di quelli in terapia intensiva e di decessi".    

15/06/2022 13:31
Marche, Sae non utilizzate: definite le linee guida per la loro riassegnazione

Marche, Sae non utilizzate: definite le linee guida per la loro riassegnazione

Cessato il fabbisogno per il rientro degli occupanti negli immobili tornati agibili, le Sae ovvero le soluzioni abitative di emergenza, impiegate a seguito del sisma 2016, possono essere riassegnate secondo nuovi criteri stabiliti dalla Giunta regionale. “Le linee guida adottate – spiega l’assessore regionale alla Ricostruzione, Guido Castelli - rappresentano l’attuazione di quanto contenuto all’interno di una Ordinanza del Capo Dipartimento di Protezione civile e sono il risultato di un processo concertativo promosso dalla Regione Marche, cominciato a novembre 2021 e concluso ad aprile scorso. È stata un’occasione importante di confronto, e sono soddisfatto per il proficuo lavoro svolto, a cui hanno partecipato attivamente i Comuni di Acquasanta Terme, Amandola, Arquata del Tronto, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Force, Gagliole, Gualdo, Monte Cavallo, Montegallo, Muccia, Petriolo, Pieve Torina, Pioraco, San Ginesio, San Severino Marche, Sarnano, Serrapetrona, Treia, Ussita, Valfornace e Visso”. Nel provvedimento, oltre alle Sae, rientrano anche i moduli per la delocalizzazione temporanea delle attività produttive. Per quanto riguarda le Sae le linee guida prevedono che i Comuni possano procedere con l’assegnazione a titolo gratuito ai nuclei familiari che hanno ancora diritto all’assistenza abitativa emergenziale, seguendo la modalità dell’avviso pubblico ed utilizzando cinque criteri condivisi. In particolare, deve essere data priorità: ai nuclei che percepiscono il contributo di autonoma sistemazione (CAS); a quelli destinatari di ordinanza di sgombero dell’immobile per l’avvio dei lavori di ripristino; a quelli già assegnatari di Sae le cui dimensioni non risultano più idonee a seguito dell’aumento del numero dei componenti e/o a causa di mutate esigenze sanitarie certificate da Asur o Area Vasta competente; ai nuclei provenienti da un altro Comune che percepiscono il Cas; infine, i nuclei familiari già assegnatari di Sae che a causa di comprovate necessità si trasferiscono in un altro Comune. Prevista anche la possibilità di assegnare le Sae a titolo oneroso, secondo 18 criteri risultanti dalle diverse esigenze manifestate dai Comuni. Questi ultimi sono applicabili a seconda delle realtà locali, pertanto il Comune potrà redigere l’avviso pubblico includendo tutti i 18 criteri elaborati o solo una parte di essi e a questi assegnerà un punteggio graduato secondo le priorità individuate dall’ente, che permetteranno la formazione di una graduatoria utile per l’assegnazione delle strutture abitative. Gli assegnatari sono tenuti a corrispondere un contributo parametrato ai canoni stabiliti per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica decurtato del 30 per cento. Le somme riscosse devono essere destinate alla copertura delle spese di gestione e manutenzione delle strutture. L’assegnazione di queste potrà essere qualora, entro sei mesi dall’assegnazione stessa, l’assegnatario non abiti nella struttura o sospenda l’abitazione per più di sei mesi l’anno, in assenza di comprovate e sopravvenute esigenze ad esso non imputabili, che non consentano di far fronte all’impegno assunto in sede di richiesta. I Comuni sono tenuti a comunicare semestralmente alla Regione le strutture di emergenza per cui è stata disposta la revoca dell’assegnazione. Per quanto riguarda l’assegnazione degli spazi commerciali/artigianali, è stata individuata quale modalità di assegnazione quella della procedura di evidenza pubblica che deve essere portata avanti dai Comuni interessati, seguendo appositi criteri di priorità. Anche in questo caso l’assegnazione non è a titolo gratuito, gli assegnatari sono tenuti a corrispondere un contributo parametrato alla media dei canoni per la locazione dei locali commerciali, desunta dai parametri dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) presso l’Agenzia delle Entrate, decurtato del 30 per cento e le somme riscosse devono essere destinate alla copertura delle spese di gestione e manutenzione delle strutture. Le strutture assegnate possono essere revocate qualora, entro sei mesi dall’assegnazione stessa, l’assegnatario non vi espleti l’attività o la sospenda per più di sei mesi l’anno, in assenza di comprovate e sopravvenute esigenze ad esso non imputabili che non consentano di far fronte all’impegno assunto in sede di richiesta. Anche in questo caso i Comuni sono tenuti a comunicare semestralmente alla Regione le strutture di emergenza per cui è stata disposta la revoca dell’assegnazione.

15/06/2022 12:49
Chiude il ponte di Sforzacosta per lavori: come cambia la viabilità

Chiude il ponte di Sforzacosta per lavori: come cambia la viabilità

Partiranno lunedì 20 giugno i lavori per la messa in sicurezza del ponte sul fiume Chienti lungo la Statale 78, all’altezza di Sforzacosta (km 0+485) programmati dall’Anas. Si tratta di interventi di manutenzione straordinaria per il risanamento strutturale dell’opera, che prevedono il rifacimento della soletta del ponte e l’allargamento della carreggiata stradale. Per problematiche legate alla sicurezza e alle ridotte dimensioni del ponte, Anas ha comunicato alla Provincia che non è possibile intervenire chiudendo una corsia alla volta e lasciando, quindi, la circolazione con il senso unico alternato, ma è necessario chiudere completamente il ponte al traffico fino al 5 agosto 2022. “Siamo consapevoli dei disagi che si verranno a creare in queste settimane – spiega il presidente della Provincia Sandro Parcaroli - ma Anas ci ha comunicato la necessità di dover intervenire sulla struttura per dei lavori di messa in sicurezza". "Se la chiusura totale al traffico, però, da un lato potrà creare dei disagi, dall’altro permetterà anche di accelerare gli interventi programmati”. Sarà cura di Anas prevedere, nelle settimane di chiusura del ponte, una viabilità alternativa. Per chi da Macerata dovrà andare in direzione Sarnano, si consiglia di proseguire dopo Sforzacosta, verso Casette Verdini, Stazione di Pollenza e imboccare la Provinciale 22 per andare a ricollegarsi alla 78 Picena, poco prima dell’Abbadia di Fiastra. Stesso percorso può essere effettuato al contrario per chi, scendendo dalla zona di Sarnano, San Ginesio, Colmurano, dovrà raggiungere Sforzacosta e Macerata. Per chi, invece, dovesse andare verso Piediripa, potrà imboccare l’ingresso della superstrada (e poi uscire appunto a Corridonia-Piediripa) oppure arrivare fino alla rotatoria di Colbuccaro (sulla Statale 78) e poi deviare a destra, attraversando Passo del Bidollo e la zona industriale di Corridonia. Stesso percorso può essere fatto al contrario per chi da Piediripa volesse raggiungere la zona dell’Abbadia di Fiastra o proseguire verso Urbisaglia-Colmurano.

15/06/2022 12:05
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