Masso lungo la provinciale: scatta la messa in sicurezza. Il fatto si è verificato lo scorso lunedì lungo la strada provinciale Sarnano-Sassotetto-Bolognola. Il blocco è precipitato sulla strada, in località Passo del lupo, ma non ci sono state conseguenze per eventuali auto in transito perché le reti già installate a sicurezza della parete hanno contenuto le parti che si erano staccate.
"Subito dopo il cedimento del masso, probabilmente a causa degli eventi meteorologici - spiega il presidente Sandro Parcaroli -, i tecnici della Provincia sono intervenuti per verificare la situazione e garantire la circolazione lungo la strada. È stata contattata una ditta specializzata che, anche con l’utilizzo di alcuni rocciatori, ha provveduto a mettere in sicurezza la parete e ora si sta lavorando per ripristinare le reti danneggiate dalla caduta del masso. Un intervento tempestivo per cercare di non creare disagi alla viabilità e ripristinare la piena sicurezza della zona". La provinciale è aperta regolarmente al transito, nonostante i lavori che si prevede termineranno domani (13 gennaio).
Un carcere modello, 200 posti di capienza in una struttura che mira alla riabilitazione del detenuto. Si parla di un'area di 10 ettari compresa tra Piediripa e San Claudio nel territorio del capoluogo dove erigere non solo l'unità destinata al ricovero dei detenuti, ma anche un teatro, delle aule dove poter conseguire titoli di studio, impianti sportivi, una biblioteca ed aree dove poter far re-incontrare le famiglie ed i figli.
È questo il progetto avanzato dall'avvocato Giancarlo Giulianelli, dal 2021 nominato Garante Regionale dei diritti della Persona, una figura prevista dalla legge con la triplice funzione di difensore civico, Garante per l'Infanzia e Garante dei diritti dei Detenuti.
E proprio nell'ottica di garantire i diritti ai detenuti, il Garante ha proposto la costituzione di questa struttura penitenziaria anche in soluzione del sovraffollamento carcerario delle Marche che si contrappone alla carenza di agenti penitenziari.
La provincia di Macerata è attualmente l'unica provincia sprovvista di una casa di reclusione, una mancanza sentita anche tenuto conto della presenza in città della Corte d'Assise. La struttura potrebbe portare anche un giovamento in termini economici in quanto si creerebbero più di 200 posti di lavoro che sarebbero forniti da assunzioni per concorsi nazionali (agenti e personale amministrativo) oltre ad attirare naturalmente quanti vorranno stare vicini ai parenti detenuti, con un aumento nelle richieste di alloggi e strutture.
L'ostacolo più grande per il progetto era rappresentato dall'ok obbligatorio del Provveditorato e del sindaco di Macerata che, se non concesso, avrebbe decretato la fine del progetto.
Ed il benestare, all'idea, il sindaco Parcaroli, lo ha concesso ritenendo la struttura utile e, soprattutto, a costo zero per la città che non dovrebbe sborsare un euro per la realizzazione, essendo totalmente a carico del Ministero delle Infrastrutture e del Ministero della Giustizia. Un 'ok' che si somma a quello del Provveditorato che era già stato concesso facendo sì che l'idea possa essere concettualmente realizzabile in un prossimo futuro.
Il Comune di San Severino Marche informa che sono aperti i termini per la presentazione delle domande, su modello già predisposto, per la richiesta di contributi a favore di inquilini morosi incolpevoli.
Per morosità incolpevole si intende “la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare”.
A dimostrazione della incolpevolezza della morosità, “l’interessato dovrà confermare la regolarità nei pagamenti degli affitti negli anni precedenti all’insorgere della riduzione della capacità reddituale anche qualora il contratto di locazione sia stato stipulato per un alloggio ubicato in Comune diverso da quello di attuale residenza”, si legge in una nota del Comune.
“Per l’anno 2022, al fine di rendere più agevole l’utilizzo delle risorse disponibili, la platea dei beneficiari del fondo è estesa anche ai soggetti che, pur non essendo destinatari di provvedimenti esecutivi di sfratto, presentino una autocertificazione ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, nella quale dichiarino di aver subito, anche in ragione dell’emergenza Covid-19, una perdita del proprio reddito ai fini Irpef superiore al 25% nell’anno 2022 rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente e di non disporre di sufficiente liquidità per far fronte al pagamento del canone di locazione e/o agli oneri accessori”.
“L’importo massimo di contributo concedibile per sanare la morosità incolpevole accertata non può comunque superare l’importo massimo complessivo di 12mila euro. Le domande di contributo relative all’anno 2022 dovranno essere indirizzate al Comune di San Severino Marche entro la data del 04 febbraio 2023”.
Le stesse vanno presentate su appositi moduli attraverso una delle seguenti modalità: posta elettronica certificata-PEC protocollo.comune.sanseverinomarche@pec.it; raccomandata a Comune di San Severino Marche, P.zza del Popolo 45;presentazione a mano presso il competente ufficio protocollo.
La Ocean Viking, con a bordo 37 naufraghi (di cui 12 minorenni) soccorsi al largo della Libia, è entrata ieri porto di Ancona. Onde alte fino a 6 metri, venti da 40 nodi e mal di mare, l'odissea si è conclusa intorno alle 20 con lo sbarco alla banchina 22.
Ad attendere la nave i volontari della protezione civile e gli operatori della Croce Rossa. I sopravvissuti, salvati nei giorni scorsi al largo della Libia, al loro arrivo sono usciti sul ponte principale ed hanno potuto osservare, rincuorati, le acque calme del porto dorico. Poi, in lontananza, le luci della città.
Sempre sulla banchina erano presenti gli addetti della protezione civile regionale con l'assessore Stefano Aguzzi e il direttore Stefano Stefoni, funzionari della Prefettura, guardia costiera, guardia di finanza, polizia, una squadra di medici del Ministero della Salute, la sindaca Valeria Mancinelli con l'assessore ai Servizi social Emma Capogrossi.
Dopo un controllo medico, gli adulti sono stati successivamente trasferiti in centri di accoglienza sul territorio delle Marche (compreso il Maceratese). Vari striscioni con scritte a sostegno dei migranti in arrivo ad Ancona sono state esposti in un belvedere nei pressi del porto. "Welcome", "No alla criminalizzazione delle Ong", le scritte, affiancate dai cartelli delle 'città accoglienti'.
Si tratta di iniziative promosse da diverse associazioni e dai centri sociali. In precedenza ci sono stati sit-in davanti al Teatro delle Muse, che si trova all'ingresso del porto, e davanti al Tribunale di Ancona.
Alcuni manifestanti sono riusciti ad arrivare sino alla recinzione metallica della banchina 22. "Tutto questo è solo propaganda per costruire consenso sulla pelle della gente - ha detto David Mancini, dei centri sociali -, del lavoro e dell'integrazione non frega niente a nessuno”.
(Foto Ansa)
“Sono e sarò il primo tifoso della ricostruzione per i prossimi anni, bisogna allontanare le polemiche di ogni sorta perché è legittimo che il governo faccia le sue scelte ed è legittimo che chi è preoccupato per il futuro e non condivide delle scelte lo faccia sapere, purché si mantenga sempre nel perimetro della necessità di garantire un futuro a questi territori".
Così il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma, Giovanni Legnini, ha idealmente passato le consegne al suo successore, il senatore Guido Castelli di Fratelli d'Italia, presente oggi alla presentazione del Rapporto di fine mandato.
Il passaggio formale tra i due avverrà tra qualche giorno. "Al senatore Castelli - ha aggiunto Legnini - faccio i miei migliori auguri e non sono rituali, c'è da coltivare l'interesse di chi soffre e attende da troppo tempo". Il commissario uscente ha, inoltre, ringraziato "tutti gli attori della ricostruzione”.
Parlando dei territori del Centro Italia colpiti dal sima, ha aggiunto: "Un futuro è possibile, si può essere fiduciosi". "Per garantirlo occorre, però, investire sulla fiducia che ha bisogno di realizzazioni concrete".
Il commissario ha posto in particolare l'accento sul tema dello spopolamento, già in atto in molti comuni del cratere sismico da prima del terremoto: "Inutile ricostruire se poi i borghi si spopolano, se poi questo patrimonio edilizio rinnovato, più sicuro, più sostenibile, non viene utilizzato", ha concluso Legnini.
Passando ai numeri, nel 2022 sono stati portati a termine i lavori in 2.365 cantieri, che hanno riguardato la ricostruzione o la riparazione di circa 5 mila unità immobiliari.
Negli ultimi tre anni, da gennaio 2020 a dicembre 2022 – il tempo in cui è rimasto in carica il commissario Legnini – i progetti di ricostruzione e richieste di contributo presentati agli Uffici speciali della ricostruzione delle quattro regioni – Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – sono stati 15.860, per un valore di circa 6 miliardi di euro. I progetti approvati sono stati 11.474, per un importo di 4,3 miliardi. I pagamenti alle imprese sulla base dei lavori effettuati sono ammontati a 2,1 miliardi.
In totale sono 8.318 i cantieri privati conclusi per circa 20 mila singole unità immobiliari. riconsegnate a famiglie e imprese. Sul fronte della ricostruzione pubblica si è passati dai circa 1.300 interventi finanziati con 1,8 miliardi dell’inizio del 2020, ai quasi 2.500 attuali, con un impegno di 3,6 miliardi di euro, in seguito all’ultimo ciclo di programmazione che ha interessato nuovi interventi di rigenerazione urbana connessi al danno da sisma per Lazio, Umbria ed Abruzzo, mentre il piano per le Marche, per circa 740 milioni di euro, è in corso di elaborazione da parte della Regione. A questi si aggiungono 1.251 chiese e edifici di culto finanziati con ulteriori 800 milioni.
La stima complessiva dei danni prodotti dal sisma 2016 al patrimonio pubblico e privato del Centro Italia colpito è pari a 26,5 miliardi di euro. Cifra destinata a lievitare a circa 28-29 miliardi di euro dato l’incremento elevato dei prezzi dei materiali edili registrato negli ultimi 12 mesi. Ha aggiunto ancora Legnini.
Alla definizione della stima, viene spiegato, si è arrivati attraverso le manifestazioni di volontà da parte dei cittadini che non hanno ancora richiesto il contributo e ai censimenti capillari condotti presso le amministrazioni locali e le Diocesi.
Il danno all’edilizia privata è quantificato in 19,6 miliardi di euro, tenendo conto anche della spesa per la ricostruzione assicurata da fonti diverse dal contributo sisma come il Superbonus 110% alternativo. Il danno alle 4.631 opere e edifici pubblici danneggiati è stato stimato in 6,1 miliardi di euro, mentre quello delle quasi 2 mila chiese da riparare è pari a 1 miliardo di euro. Le risorse complessivamente stanziate dallo Stato per la ricostruzione dei territori colpiti ammontano a 16,7 miliardi di euro.
Oggi, per Civitanova, è una giornata importante perchè diamo il via ad un percorso che vuole avvicinare sempre di più la nostra città all'Europa". Così Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova Marche alla giornata “Welcome Europe” culminata con l'inaugurazione dello sportello informativo e della panchina blu al porto.
Presenti Antonio Parenti rappresentante della Commissione europea in Italia, Massimo Pronio, responsabile Comunicazione Rappresentanza della Commissione europea, il presidente del Consiglio comunale Fausto Troiani, il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, Luca Buldorini vice presidente della Provincia di Macerata, Valentina Secondini dello Europe Direct Unione Montana Marca di Camerino e il team Europa al completo: l'assessore Claudio Morresi e i consiglieri comunali Lavinia Bianchi e Giorgio J. Pollastrelli.
"Da questo momento siete parte del meccanismo europeo - ha detto Parenti, dopo aver ricordato l'incontro tra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni insieme a Ursula Von Der Leyen, presidente della Commissione europea - .
“È molto importante, anche qui a Civitanova la presenza di un team gestito da consiglieri di maggioranza ed opposizione perchè l'Europa non è né di destra né di sinistra. L'Ue è un po' come un condominio e l'Italia è uno Stato fondatore". "Apprezzamenti per il progetto anche da Massimo Pronio: "Siamo contenti di essere qui, siamo contenti del vostro entusiasmo e sono sicuro che questo è un rapporto che inizia bene e andrà meglio".
"Questo progetto è una scommessa e vuole essere un esempio anche per gli altri comuni - ha detto il consigliere Comunale Giorgio J.Pollastrelli - Nostro obiettivo è quello di portare più Civitanova in Europa, quindi aiutare, ad esempio i ragazzi che intendono partecipare a degli stage nelle istituzioni europee".
"Saremo a disposizione dei cittadini 2 giorni a settimana - ha spiegato la consigliera Bianchi - questo sportello vuole essere una sorta di hub dove tutti possono ricevere informazioni ed esprimere la loro opinione". "Apriremo i nostri orizzonti - ha precisato Morresi - coinvolgendo giovani, istituzioni ed imprese. Porteremo avanti questo progetto con piacere ed impegno".
"Il nostro obiettivo - ha detto il sindaco Ciarapica - è quello di rendere sempre più consapevoli i cittadini di quanto sia importante il contributo di ognuno di loro per il futuro dell'Europa. Lo sportello informativo, al terzo piano del Comune vuole essere un importante centro di informazione e consulenza per tutto ciò che riguarda i fondi europei, ma allo stesso tempo, un laboratorio di idee, opinioni e nuove progettualità capaci di dare nuovo slancio anche alla nostra economia”.
“È uno sportello fondamentale anche per il comune per intercettare fondi e conoscere le opportunità da cogliere. Abbiamo voluto realizzare anche una panchina blu al porto per dare il Benvenuto alla Croazia nell’area Euro, e favorire l’interscambio culturale. D’altronde, con la comunità di Sebenico c’è un’amicizia che ci lega ormai da anni. Ringrazio il team Europa e sono sicuro che questo progetto, oggi divenuto realtà, continuerà a crescere".
Al termine della presentazione è seguita l'inaugurazione dello sportello e della panchina blu al porto sulla quale è stata apposta una targa con su scritto "Benvenuta Croazia".
Il servizio di Report andato in onda su Rai 3 nella serata di lunedì 9 gennaio ha messo sotto accusa il colosso dell’allevamento avicolo Fileni, con sede amministrativa a Cingoli e sede legale a Jesi. La Onlus Lav ha fornito alla redazione del programma immagini e video per testimoniare le condizioni degli animali e alcune presunte irregolarità registrate negli enormi impianti presenti nelle Marche e nel centro Italia, che arrivano a ospitare sino a 400mila polli.
Dalle immagini mostrate nel servizio firmato dalla giornalista Giulia Innocenzi si vedono alcuni esemplari abbattuti nei capannoni tramite torsione del collo, oltre a venire segnalate condizioni di vita al di sotto degli standard imposti per la definizione di "Bio" e un impatto ambientale elevato per la popolazione e l’ecosistema circostante.
L’azienda leader nella produzione di pollo biologico ha ottenuto lo scorso anno, per la prima volta nel settore, la certificazione B Corp che ne attesta la trasparenza, la sostenibilità e la responsabilità delle pratiche interne. Secondo Fileni, dei 50 milioni di polli allevati annualmente nei dieci maxi capannoni sparsi nelle Marche (più altri fuori regione), soltanto l'11% degli animali sarebbe venduto con la denominazione "Bio", mentre il restante 89% verrebbe commercializzato con altre finalità.
Le riprese effettuate nello stabilimento di Monteroberto (Ancona) ritraggono operatori torcere il collo agli animali e prenderli a calci mentre sono agonizzanti a terra. Una condotta "episodica", come ha replicato Fileni, ma giudicata inadeguata in ogni caso dagli intervistati, fra cui il direttore della funzione veterinaria e sicurezza alimentare dell’Asur – Marche, Alberto Tibaldi che l'ha definita come forma di maltrattamento animale.
"In allevamento l’abbattimento di routine non è consentito", ha affermato. Eppure i documenti reperiti durante l’inchiesta da Report registrebbero fino a 280 polli uccisi al giorno. Rilevante anche il tema dell’impatto ambientale. Come riportato da Report, le lamentele dei cittadini e delle associazioni si sono accumulate nel corso negli anni. Lamentele che denunciano odori nauseabondi e aria irrespirabile a diversi orari del giorno e della notte nei pressi delle strutture aziendali Fileni. L'Arpam ha registrato una concentrazione di ammoniaca nell’aria pari a 200 unità per metro cubo (in prossimità dell'allevamento Fileni di Ripa Bianca). Va sottolineato che non esiste una normativa legale che limiti tale quantititivo, per quanto studi scientifici abbiano già dimostrato gli effetti dannosi a breve e lungo termine che l’inalazione di tale sostanza provoca nell’essere umano.
"Le norme che consentono la creazione delle imprese le abbiamo ereditate dall’amministrazione precedente - ha sottolineato Francesco Acquaroli, presidente della regione Marche intervistato da Giulia Innocenzi sul caso -. Vogliamo cambiare queste norme con la legge urbanistica per migliorare la gestione della regione, così come vogliamo tutelare il paesaggio, ma dobbiamo anche consentire lo sviluppo”.
Nella risposta di Fileni (qui nella sua interezza) al servizio andato in onda ieri, si accusa Report di "mistificazione", di censura e diffusione di immagini estrapolate dal contesto che mirano a far passare come regolari comportamenti eventuali ed episodici. Un esempio sarebbe la decontestualizzazione delle immagini prese fuori dai capannoni: i polli, per ottenere la denominazione Bio, devono trascorrere 1/3 della loro vita all’aria aperta ma nei giorni di sopralluogo della troupe televisiva non sono mai stati visti animali razzolare fuori dalle strutture.
Fileni si difende sostenendo che le tempistiche variano in base alle stagioni, all’età degli animali e alla finalità di allevamento: "Sarebbe assurdo imporre età o orari di uscita obbligatori per tutti, dovendosi considerare le caratteristiche degli animali e delle condizioni meteo. Così ad esempio, nella stagione più rigida è opportuno attendere il raggiungimento di un certo livello di sviluppo e robustezza, prima di esporre i capi alle intemperie, laddove – in periodi più miti – anche i pulcini più giovani possono temprarsi al sole".
"Teniamo a ribadire - si legge in una nota dell'azienda - che tutto ciò che dichiariamo bio è bio, ciò che dichiariamo senza Ogm è senza Ogm, ciò che dichiariamo allevato all’aperto è allevato all’aperto. Come sempre, siamo pronti a recepire, laddove ci siano, elementi di miglioramento e intervenire su singoli episodi di comportamento che non riflettono la nostra cultura aziendale, a partire dal benessere animale".
Aldilà del caso in questione, pare evidente che l’alimentazione di massa a base di carne non sembri più adattabile ad un sistema sociale che ospita 8 miliardi di esseri umani. La competizione del mercato costringe le grandi aziende a mantenere ritmi di produzione a pieno regime in ogni situazione e mette il capitale al centro dell’azione industriale. L’essere umano non può più essere considerato come il fine ultimo della vita sul pianeta, a patto che lo si voglia salvaguardare.
Per garantire un futuro alla specie, è necessario un cambiamento di rotta che riconsideri il sistema vita come integrativo dell’essere umano, e non come sua disponibilità materiale. O meglio: è necessario considerare l’essere umano come parte del mondo, non come suo padrone, come un ospite che deve rispettare il luogo che lo accoglie, sottostando alle sue regole e ai suoi tempi.
Approvato, con una deliberazione della giunta comunale di Tolentino, il progetto esecutivo per i lavori di sistemazione idraulica del fosso Ancajano. Per l’esecuzione dei lavori si rende necessario provvedere alla chiusura temporanea del tratto di strada interessato dai lavori, al km. 0+300 lungo la Strada provinciale Entoggese, dal 16 gennaio al 4 marzo, con orario continuativo dalle ore 00:00 alle ore 24:00. Lo rende noto l'amministrazione tolentinate.
L'ufficio tecnico del comune ha comunicato ai comuni limitrofi e alle varie società utilizzatrici della prossima chiusura stradale, precisando che l’opportuna segnaletica di preavviso e di segnalazione di cambio di itinerario, sarà installata dalla ditta esecutrice e i veicoli saranno reindirizzati su percorsi alternativi delle strade comunali limitrofe, mentre i mezzi pesanti su altre strade provinciali.
Pertanto si rende necessario installare la dovuta segnaletica temporanea di cantiere su alcuni punti del territorio, oltre che del comune di Tolentino, dei comuni limitrofi di San Ginesio, Ripe San Ginesio, Urbisaglia, Colmurano, Belforte del Chienti, Caldarola, Cessapalombo, Camporotondo di Fiastrone, secondo quanto concordato con l’Ufficio Concessioni e Trasporti della Provincia di Macerata, a cui è stata fatta richiesta di emissione di apposita ordinanza.
Treia pensa ai nuovi nati e rinnova il bonus infanzia. Sono stati consegnati a tutti i nati nel 2022 i “Baby shopping”: delle card pensate dall’Amministrazione comunale del valore di 250 euro che potranno essere spesi nei negozi, le farmacie e i supermercati sul territorio treiese che hanno aderito all’iniziativa. I commercianti aderenti, inoltre, applicheranno uno sconto del 10 per cento sugli acquisti effettuati con il Baby Shopping, aumentando il potere di acquisto degli stessi.
È il quarto anno consecutivo che il Comune propone questa iniziativa, destinando dei fondi comunali in aiuto alle famiglie che hanno festeggiato l’arrivo di un bebè, come ha spiegato l’assessore al bilancio Ludovica Medei. I nati nel 2022 a Treia sono stati 57 e includono anche l’arrivo di una bimba ucraina, nata da una famiglia fuggita dalla guerra lo scorso marzo e che ha trovato rifugio nel paese.
«Un momento di cui dobbiamo gioire tutti quello della nascita di un bambino o una bambina che arrivano ad arricchire non solo la loro famiglia, ma l’intera comunità – ha detto il sindaco Franco Capponi – Una nascita rappresenta un dono e una risorsa. Per questo, come Comune, nel nostro piccolo abbiamo pensato a un piccolo contributo che possa essere d’aiuto per le famiglie». Donati alle famiglie anche i Monopoli col tema dei Borghi più belli d’Italia in cui è protagonista anche Treia. Hanno relazionato anche le dottoresse Elisena e Marzia Fratini.
Nella stessa giornata, sono state consegnate le borse di studio Pedaci-Cervigni e Zaira Zuccari per l’anno scolastico 2021-2022. Gli studenti premiati sono stati Matteo Paoli Martorelli al quale è stata assegnata la borsa di studio intestata a Franco Vittorio Pedaci e Rina Cervigni Pedaci dell’importo di 415 euro; Marco Paoli Martorelli e Chiara Coppari ai quali sono stati assegnati le borse di studio intestate all’insegnante Zaira Zuccari dell’importo di 515 euro.
«Con grande soddisfazione e gioia – ha detto l’assessore ai servizi sociali Luana Moretti - l’Amministrazione comunale si congratula con i tre studenti che nell’anno scolastico si sono contraddistinti per profitto e condotta. È importante essere fieri del traguardo raggiunto che premia il merito e che vi auguriamo essere il primo di una lunga serie di successi e soddisfazioni per il futuro di cui potranno essere orgogliosi anche i vostri genitori».
L’istituzione della Borsa di studio “Pedaci-Cervigni” si deve all’avvocato Vittorio Cervigni che, nel 1944, istituì una borsa di studio per onorare la memoria della figlia Erina e del nipote Franco Vittorio Pedaci, tragicamente deceduti in un incidente stradale. È destinata annualmente a un giovane, residente a Treia, che abbia frequentato una scuola secondaria di II grado e si sia distinto concretamente per profitto e condotta.
Le borse di studio intitolate all'insegnante "Zaira Zùccari”, per volontà della figlia Anna Maria Zùccari, sono state istituite nel 1998 (D.C.C. n° 26 del 11/06/1998).
Arriverà domani pomeriggio, 10 gennaio, verso le ore 19 alla banchina 22 del porto di Ancona, e non la mattina dell'11 gennaio come era stato ipotizzato in precedenza, la nave Ocean Viking con a bordo 37 migranti salvati al largo della Libia. Lo si apprende dalla Prefettura di Ancona che sta coordinando le operazioni per l'accoglienza e l'assistenza dei naufraghi.
Per l'altra nave Geo Barents, con 73 migranti a bordo, invece, l'approdo ad Ancona potrebbe slittare al 12 gennaio, ore 8, ma non è escluso un anticipo.
Nel frattempo l'assessore regionale delle Marche alla Protezione Civile, Stefano Aguzzi, accompagnato dal dirigente Stefano Stefoni, questa mattina ha effettuato un sopralluogo alla banchina 22 del porto di Ancona dove sono in corso i lavori di allestimento delle strutture necessarie a accogliere i 37 migranti a bordo della Ocean Viking e i 73 della Geo Barents, il cui arrivo è previsto in questi giorni.
Per quanto riguarda i tempi degli approdi: la Ocean Viking dovrebbe arrivare ad Ancona verso le ore 19 di domani, 10 gennaio, mentre la Geo Barents potrebbe giungere nello scalo dorico la mattina di giovedì 12 gennaio, ore 8, ma in questo caso ci potrebbe anche essere un anticipo.
"Stiamo allestendo questa area per garantire una accoglienza funzionale e dignitosa allo sbarco dei migranti - ha spiegato l'assessore Aguzzi -. Come Protezione Civile regionale siamo stati coinvolti dalla Prefettura sabato mattina”.
“È bene ricordare che la gestione dell'arrivo dei migranti è una questione nazionale e viene coordinata tramite le Prefetture presenti nei territori. In questo caso - sottolinea Aguzzi - il prefetto di Ancona Darco Pellos, che ringrazio, con correttezza ha voluto coinvolgere la Regione Marche richiedendo un aiuto logistico per attrezzare la banchina 22”.
“ In queste ore, quindi, stiamo allestendo un punto di prima accoglienza - conclude - con servizi igienici composto da cinque container riscaldati dove verranno effettuati identificazione, accertamenti sanitari, distribuzione pasti e distribuzione dei kit di prima assistenza".
Nel 2021 le nascite della popolazione residente nelle Marche sono 9.222, 210 in meno rispetto al 2020 (-2,3%). Anche nel 2021, dunque, c’è un nuovo superamento al ribasso del record di denatalità.
Dal 2011 le nascite sono diminuite di 4.634 unità (-33,4%). Nello specifico la provincia che ha segnato la maggior decrescita è Pesaro Urbino con -37,1%.
Al contempo si osserva anche un costante declino del tasso di fecondità totale (numero medio figli per donna), che passa da 1,42 a 1,20. Così come aumenta l’età media della madri al parto: nel 2011 era 31,4 mentre nel 2021 sale a 32,6.
Diminuisce anche il contributo alla natalità dei cittadini stranieri. Dal 2011 al 2021 i nati da almeno un cittadino straniero si sono ridotti di 1.336 unità (-38,1%) e costituiscono attualmente il 23,5% del totale dei nati.
Il calo delle nascite è inoltre accompagnato dal progressivo invecchiamento della popolazione: se nel 2011 gli under 15 rappresentavano il 13,4% del totale dei residenti, nel 2021 la percentuale si abbassa al 12,3%; tendenza opposta per gli over 65, che nello stesso periodo aumentano il loro peso sulla popolazione totale da 22,6% a 25,4%.
I dati elaborati da Ires Cgil dicono che il trend della denatalità prosegue anche nel periodo gennaio/settembre 2022. Anche se i sociologi sostengono che la crisi della natalità ha le sue origini nel fatto che le donne in età feconda tra i 15 i 49 anni sono sempre meno perché vi è stato un calo di fecondità già nel periodo 1976–1995, per la Cgil Marche la questione è ben più complessa.
Sottolinea Loredana Longhin, segreteria Cgil Marche: “La causa principale risiede nel fatto che l’occupazione femminile nella nostra regione è per lo più precaria, discontinua, senza garanzie di reddito né di diritti. La reintroduzione dei Voucher, voluta dal Governo Meloni, avrà come effetto immediato di destrutturare ancora di piu’ il mercato del lavoro. E sappiamo bene, che a livello regionale la situazione lavorativa è già compromessa dalla presenza di 260 mila Neet”.
Ma oltre a ciò a frenare le donne a fare i figli sono “anche gli alti i servizi all’infanzia. Servono posti negli asili nido, ma è necessario che i servizi siano accessibili, perchè costo degli asili nido nelle Marche è tra i più alti in Italia".
"Se vogliamo invertire questo trend negativo è necessario che le donne abbiano un lavoro stabile, e servizi pubblici adeguati per la cura dei figli, e percorsi di formazione che le consentano di ritornare al lavoro. Per noi, queste sono le priorità, ci auguriamo che lo siano anche per la Regione Marche visto che il futuro dipende dalle donne”.
Martedì 17 e mercoledì 18 gennaio Recanati si trasformerà in un set cinematografico a cielo aperto grazie alle riprese del film “In-finiti” diretto dal regista Cristian De Mattheis e prodotto dalla A.C. Production di Michele Calì che ha scelto la città dell’Infinito come scenografia per la sua ultima produzione, dando anche l’opportunità ai cittadini di fare le comparse nel film.
“A nome della città diamo il benvenuto a questa nuova produzione cinematografica che contribuirà a promuovere in tutta Italia le nostre bellezze storiche, naturalistiche e architettoniche ricche delle suggestioni poetiche di Giacomo Leopardi” – Ha dichiarato il sindaco Antonio Bravi –.
“Sarà proprio il Colle dell’Infinito a far da scenografia alla storia d’amore tra i due protagonisti. Ringraziamo il produttore Michele Calì anche per l’occasione che offre alla cittadinanza di partecipare al film”.
Tra gli attori principali Francesca Loy nel ruolo di Roberta, già protagonista del precedente film di grande successo di Michele Calì “Un amore così grande” che ha battuto i record di audience su Canale 5 con 5,5 milioni di spettatori in due prime serate.
A fianco a Francesca Loy ci sarà Federico Le Pera nel ruolo di Davide, Gabriele Rossi nei panni di Jacopo, Michela Persico nel ruolo di Greta e Fabiola Morabito, giovane attrice nascente dal grande talento. Il lungometraggio vedrà inoltre il debutto sul grande schermo dell’ex ciclista Ignazio Moser.
“Ci siamo, a breve inizieranno le riprese che vedrà la nostra città protagonista nel film “In_finiti”. – Ha affermato l’assessora alle Culture Rita Soccio – Come sappiamo bene, il cinema è un ottimo strumento di promozione, valorizza il turismo creando itinerari territoriali dedicati che muovono un nutrito pubblico di visitatori. E siamo sicuri che ai nostri concittadini piacerà molto anche l’dea di fare da comparsa nel film.”
Per le riprese del film la produzione cinematografica selezionerà almeno quindici comparse sul territorio, uomini e donne di un’età compresa tra i 18 e i 75 anni con o senza esperienza.
“Cerchiamo sul territorio di Recanati uomini e donne maggiorenni che vogliono fare le comparse nel film- ha spiegato Michele Calì - le selezioni sono aperte a tutti sia a chi ha già avuto esperienza nel settore sia a chi vuole provare l’ebrezza, almeno una volta nella vita, di partecipare ad un film e rivedersi nel grande schermo tra gli attori.”
Per avere la possibilità di partecipare al film basterà presentarsi nel palazzo comunale, giovedì prossimo 12 gennaio alle ore 15 dove la A.C. Production e il regista De Mattheis effettueranno le selezioni per le comparse che appariranno nella pellicola.
Dopo la presentazione ufficiale in anteprima nazionale alla 79^ Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia il film “In-finiti” ha preso il via a novembre a Sona nella Villa Landini, una dimora storica costruita alla fine dell’800 che fa parte delle “Ville Venete” e a Grezzana.
E come annunciato a novembre, dopo la pausa natalizia si girerà a Recanati il 17 e il 18 gennaio, tra i principali luoghi dove verranno effettuate le riprese del film: le vie del centro storico di Recanati, il Centro Nazionale Studi Leopardiani e il Colle dell’Infinito.
Anche la comunità maceratese, come a Roma, Milano, e tante altre città, ieri 8 gennaio, si è stretta intorno ai rappresentanti iraniani presenti nel territorio. È stato infatti molto partecipato il flash mob promosso dal Consiglio delle donne in sostegno del popolo iraniano.
L’occasione ha gremito piazza Vittorio Veneto in cui prima di tutti cittadine e cittadini, associazioni, forze sociali - oltre che alcuni esponenti del mondo istituzionale e politico - hanno voluto mostrare la loro partecipazione a coloro che dall’Iran sono arrivati a vivere qui in mezzo a noi, ma senza mai dimenticare il dolore e i timori, la rabbia per le oppressioni in corso, la voglia di vedere il proprio Paese finalmente libero da un regime teocratico capace di uccidere finora ben più di 350 persone tra cui almeno tantissimi bambini.
Le loro testimonianze di studentesse, di studentesse come di giovani lavoratori e di uomini adulti arrivati in Italia quando l’Iran era un paese libero e democratico, negli anni Settanta, sono state toccanti e hanno anche ricordato le violenze per strada e in tutti i luoghi di vita delle persone o le impiccagioni sulle gru, di cui sono state riempite le piazze perché i corpi degli esecutati fungano da deterrente contro le proteste.
È stato richiamato anche l’abbattimento del volo commerciale PS752 della Ukraine International con a bordo 176 persone da parte di due missili della Guardia della rivoluzione del Regime islamico. Ne ricorreva proprio ieri (ndr) il terzo anniversario.
Gli interventi si sono succeduti raccontando le buie esperienze vissute in prima persona e il senso profondo di ingiustizia che ha portato i rappresentanti del popolo dell’Antica Persia, tra cui Mojtaba Sadechi e Gahaempanah Bahar, a chiedere ai paesi europei aiuti concreti, quali il ritiro degli ambasciatori o il blocco delle commesse di armi per il regime islamico.
La presidente del Consiglio delle donne Sabrina De Padova ha ribadito, insieme alla vicepresidente Ninfa Contigiani, la volontà di promuovere solidarietà, sostegno e vicinanza ad una popolazione che tutti i giorni rischia la propria vita, per affrontare la negazione dei diritti e l’ingiustificabile oppressione della dignità umana.
La protesta, cresciuta dal 19 settembre scorso, quando fu uccisa brutalmente Masha Amini per l’assurda colpa di un velo indossato male, ha visto quale motore della rivolta la forza e il coraggio delle donne, che insieme ai giovani stanno nutrendo la reazione alla tracotanza del regime degli Ayatollah.
Di fronte alle proteste pacifiche e alla richiesta del diritto inalienabile alla libertà, la Presidente del Consiglio delle donne Sabrina De Padova ha sottolineato con forza la necessità di un esplicito impegno e presa di posizione da parte dei paesi occidentali.
Durante l’incontro c’è stato anche l’intervento del sindaco Sandro Parcaroli oltre che di avvocati, professori, professionisti che hanno appoggiato la causa del popolo iraniano. Erano presenti anche deputati, consiglieri e assessori comunali, esponenti sindacali del territorio uniti in un abbraccio ideale alla determinazione del popolo iraniano.
Arriveranno entrambe nel porto di Ancona mercoledì 11 gennaio, dopo 4 giorni di navigazione e a poche ore di distanza l'una dall'altra, le due navi che trasportano migranti soccorsi nel Mediterraneo. La Ocean Viking, di Sos Meditarranee, dove ci sono 37 migranti dovrebbe attraccare alla banchina 22 alle 8:00.
La Geo Barents, di Medici senza frontiere, dovrebbe arrivare intorno alle 11:00, con 73 migranti a bordo. In tutto 110 persone, tra cui un numero ancora imprecisato di minori, alcuni non accompagnati.
"Siamo pronti ad accoglierli tutti" afferma il prefetto di Ancona Darco Pellos, che ieri ha presieduto due riunioni per organizzare le operazioni di sbarco e assistenza. Ma le riunioni, aggiunge, sono "continuative". Le strutture per le operazioni di assistenza ai migranti installate alla banchina 22, saranno pronte "domani sera". Lì verranno effettuati "accertamenti sanitari, distribuzione pasti e kit di prima assistenza, identificazione".
Tra i partecipanti alle riunioni la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli, il dirigente della Protezione civile regionale Stefano Stefoni, il commissario dell'Ast (Azienda Sanitaria Territoriale) 2 di Ancona Nadia Storti, rappresentanti dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Centrale, della Capitaneria di porto, delle forze dell'ordine, della sanità marittima. Pellos sottolinea che "c'è una grande disponibilità da parte della Regione Marche, con la protezione civile, per la parte logistica e l'assistenza sanitaria".
"In generale abbiamo avuto una buona risposta da tutto il territorio". Una volta completato l'iter i migranti verranno subito trasferiti verso le destinazioni che saranno indicate dal Ministero dell'Interno.
(Fonte Ansa, foto di repertorio tratta dalla pagina Facebook Sos Mediterranee)
Le autorità italiane hanno assegnato il porto di Ancona alla Ocean Viking che in mattinata aveva soccorso 37 migranti al largo della Libia. Al momento del recupero si trovavano su un gommone sovraffollato in acque internazionali. "Il porto è 1.575 chilometri distante dall'area delle operazioni, a 4 giorni di navigazione. Le previsioni meteo sono in peggioramento da domenica notte, esponendo i naufraghi a forti venti ed a mare agitato", lamenta Sos Mediterranee.
La fortuna non bacia le Marche nel 2023 e preferisce il Lazio. È infatti Roma la provincia con piu biglietti venduti (871.000, il 16% di tutti i biglietti emessi) e piu premi vinti. Sono stati estratti ieri, nella puntata speciale andata in onda su Rai uno de "i Soliti Ignoti - Speciale Lotteria Italia" i numeri vincenti della Lotteria Italia 2022/2023
Un bel risultato che non è valso però il primo premio andato a Bologna. I 5 milioni di euro infatti sono stati abbinati al tagliando numero D 271862 venduto nella città felsinea. Le Marche purtroppo non compaiono nel quintetto milionario ma riescono ad accaparrarsi quattro dei premi "minori" previsti dal concorso.
È la provincia di Ancona la piu ricca con un premio di seconda categoria che vale 50.000 euro abbinato al biglietto D229592 venduto a Jesi, in provincia di Ancona. Segue la provincia di Fermo con due premi di terza categoria, uno venduto a Campofilone (biglietto A327885) e uno venduto a Porto San Giorgio (Biglietto L329059). Ad entrambi i vincitori andrà il premio di 20.000 euro
L'unica vincita nella provincia di Macerata vede la fortuna baciare la città di Civitanova Marche dove, con il tagliando C101006, arriva il premio di venti mila euro, appartenente alla terza categoria
È stato approvato il "Programma straordinario di ricostruzione" del Comune di Visso. Il vice commissario e presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha firmato il decreto che permetterà un ulteriore snellimento delle procedure per il recupero degli edifici danneggiati dal sisma del 2016.
"Un documento molto importante per la ricostruzione del nostro Comune - scrive l'amministrazione comunale sulla propria pagina Facebook - elaborato dall'Università Politecnica delle Marche in collaborazione con l'ufficio tecnico del Comune di Visso e che ha visto la partecipazione ed il coinvolgimento dell'Usr, della struttura commissariale, degli enti preposti all'approvazione del documento quali la Soprintendenza, la Provincia di Macerata, l'Ente Parco nazionale dei Monti Sibillini, la Regione Marche nonché dei cittadini e dei tecnici impegnati nella ricostruzione privata".
"I principali elementi del Psr approvato - si legge ancora - sono le norme sulla conformità degli interventi di ricostruzione e l'abaco delle finiture applicabili a tutto il territorio comunale, nonché il piano di cantierizzazione di Visso-centro storico, e delle frazioni Borgo San Giovanni e Villa Sant'Antonio".
"Elementi che consentiranno di semplificare ed accelerare l'iter di presentazione e approvazione degli interventi di ricostruzione e consentirne una ordinata e disciplinata cantierizzazione", sottolinea ancora il Comune. Intanto sono state appaltate le opere di demolizione e messa in sicurezza del centro storico e Villa Sant'Antonio. In totale saranno 77 gli immobili da abbattere sull'intero territorio comunale di Visso.
Il Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale ha pubblicato il bando per il Servizio civile universale 2023-2024. Vi possono partecipare tutti i giovani tra i 18 e 28 anni, compresi coloro che hanno svolto il Servizio civile regionale, e l’impegno prevede un assegno mensile di 444, 30 euro.
A Morrovalle sono 29 i posti disponibili, ripartiti tra sei enti accreditati: Comune (9 posti); Pro Loco Morrovalle (2 posti); Croce Verde Morrovalle-Montecosaro (8 postì); cooperativa sociale Il Talento (6 posti) Caritas Interparrocchiale (2 posti); cooperativa sociale Il Faro – asilo nido La casa dei folletti (2 posti).
«Il Servizio Civile è un’occasione importante di impegno, per un anno, in uno dei tanti progetti elaborati da vari enti ed associazioni – ricorda l’assessore ai servizi sociali Fabiana Scarpetta, che in questi giorni ha inviato una lettera ai giovani del territorio comunale per presentare l’iniziativa – citando le parole del Ministro Andrea Abodi, si tratta di una emozionante esperienza di grande valore civico, personale e professionale che contribuisce a far crescere le nostre comunità locali e la Nazione, migliorandone la qualità della vita».
È possibile presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite pc, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. La domanda va presentata entro venerdì 10 febbraio alle ore 14.
Per avere ulteriori informazioni e per aiutare gli interessati ad avere un’idea completa sul Servizio civile e sull’impegno negli enti accreditati, il Comune ha previsto un incontro formativo online, in programma per venerdì 20 gennaio alle ore 21 al seguente link: https://meet.google.com/tzq-opeo-nhj.
Approvato e reso esecutivo il nuovo regolamento del porto di Civitanova Marche. Il provvedimento, che va ad abrogare il vecchio regolamento del 2016, nasce dall’esigenza di avere una normativa aggiornata che disciplini le attività che si svolgono all’interno del porto, ma anche dall’esigenza di avere allo stesso tempo uno strumento per una maggiore fruibilità da parte dell’utenza.
La stesura è stata curata dall’ufficio circondariale marittimo – guardia costiera di Civitanova Marche, guidato dal comandante tenente di vascello Ylenia Ritucci ed è stato condiviso nella riunione del 22 settembre scorso, oltre che con l’Amministrazione comunale, con tutti gli stakeholder della comunità portuale, i quali hanno presentato le proprie osservazioni in merito e hanno dato il proprio prezioso contributo in un clima di operosa sinergia e condivisione. Il regolamento fissa precise regole per quanto riguarda la navigazione, gli ormeggi, i servizi portuali, ma anche la circolazione veicolare e pedonale.
Per quanto riguarda gli ormeggi - si legge nel regolamento - "le principali novità riguardano il molo sud (articolo 17 ), che continua a conservare la sua destinazione originaria e prioritaria per la pesca (unità strascico/volanti e vongolare), ma il tratto a partire dalla radice del molo sud e fino alla bitta n° 2 (due), qualora non impegnato in operazioni connesse ad attività di soccorso/emergenza in mare, potrà essere utilizzato per l’ormeggio di unità in transito, unità commerciali in transito, unità destinate ad operazioni commerciali e portuali, per il tempo strettamente necessario ad effettuare le operazioni richieste ed autorizzate". Nel nuovo regolamento viene quindi inserito il concetto di inoperosità.
"Inoltre, un tratto di molo sud, qualora libero da unità da pesca, potrà essere utilizzato dai cantieri navali che operano nel porto di Civitanova Marche per l’ormeggio di unità oggetto di lavori. Per quanto riguarda la viabilità portuale: l’accesso con veicoli nelle aree operative è consentito esclusivamente ai possessori di apposito permesso rilasciato dall’autorità marittima, transitando per via Trento (ingresso sud – molo sud) o per via Leonardo da Vinci nei pressi del Club Vela Portocivitanova (ingresso nord) limitando la velocità e procedendo a passo d’uomo".
"È consentito l’accesso e il libero transito, esclusivamente pedonale e ciclabile in tutte le zone non operative. Sulla banchina di riva e area cantieri è consentito il transito pedonale e ciclabile in entrambi i sensi di percorrenza, se non interessate da qualsiasi operazione/lavoro portuale".
Altra novità di rilievo, come concordato con l’Amministrazione comunale e gli operatori portuali, è la nuova disciplina della circolazione/sosta nel piazzale antistante al mercato ittico. "L’area viene esclusa dai confini portuali e passa sotto la competenza e la gestione del Comune e della polizia locale. La sbarra di via Trento quindi rimarrà sempre aperta per garantire una libera fruizione degli spazi".
Si evidenzia che, "per agevolare il progressivo rinnovo degli attuali pass di accesso in porto, le scadenze sono automaticamente prorogate di due anni (fino al 31.12.2024) per il settore pesca e di anni 1 (fino al 31.12.2023) per il settore diporto".
Il nuovo regolamento del porto di Civitanova Marche costituisce la norma madre dalla quale scaturiscono le successive ordinanze per la gestione tecnico – operativa della infrastruttura portuale e rappresenta uno strumento valido, dinamico e attuale in grado di supportare l’autorità marittima nella gestione non solo dell’ordinario, ma anche dell’eventuale emergenza.
Cinquecento euro in più in busta paga per i dipendenti dell’Asp "Paolo Ricci". A fine dicembre 2022, l’Asp, rappresentata dal presidente Alfredo Perugini, e la propria società in house ”Paolo Ricci servizi srl” rappresentata dall’Amministratore Unico Maria Pia Mazzaferro, hanno siglato il contratto integrativo per il personale non dirigente con le organizzazioni sindacali, rappresentate per la Cgil da John Palmieri e per la Cisl da Alessandro Moretti.
Con la sottoscrizione del contratto, inoltre, è stata prevista l’assegnazione di risorse per il welfare aziendale, istituto a cui pochi ìenti ricorrono. Gli oltre 170 dipendenti del “Paolo Ricci” potranno quindi beneficiare di 500 euro in più che verranno elargiti, entro il mese di gennaio, sotto forma di beni e servizi.
“L’iniziativa mostra l’attenzione del consiglio di amministrazione dell’Ente nei confronti del proprio personale e l’apprezzamento per l’operato e l’impegno quotidiano profuso”, si legge in una nota del presidente dell’Asp “Paolo Ricci”, Alfredo Perugini. ”L’utilizzo del welfare aziendale, in un momento in cui a causa dell’inflazione è notevolmente aumentato il costo della vita, è un segno di solidarietà sociale del “Paolo Ricci” verso i propri dipendenti”.
“Il welfare aziendale previsto dal Paolo Ricci”, evidenzia ancora il presidente, “è il primo tassello per costruire una comunità di persone che condividono valori con l’obiettivo concreto di contribuire a sostenere il potere di acquisto del proprio personale e delle proprie famiglie e, quindi, migliorare il benessere organizzativo della propria forza lavoro. Tale proposito è particolarmente importante nell’ambito in cui il “Paolo Ricci” opera dove il valore deriva prevalentemente dal benessere delle persone che si occupano delle persone”