Arriva la neve, anche a quote collinari, sulle Marche: segnalarlo è il bollettino meteo della Protezione Civile regionale. Il graduale ingresso di aria artica dal Nord Atlantico verso l'Italia, infatti, determinerà per i prossimi giorni fenomeni di instabilità con temperature in graduale calo. Dalla serata di venerdì le precipitazioni saranno prevalentemente nevose.
Già da oggi, sempre in serata, il limite delle nevicate è previsto in graduale calo da 900 metri sino a 600 metri. Temperature in diminuzione, con minime di 1 grado a Macerata. Si scenderà, invece, sotto lo zero termico (-1) venerdì 20 gennaio. Giornata nella quale la nuvolosità sarà in aumento dal pomeriggio per l'arrivo di nubi medio-alte e per l'ispessimento dello stato già presente dal mattino. Limite delle nevicate inizialmente attorno ai 500 metri per poi scendere verso i 300 metri in serata.
Nevicate deboli e diffuse fino a quote di pianura si avranno sabato 21 gennaio, con temperature nuovamente in lieve diminuzione e poca escursione termica tra le massime e le minime. Mare molto mosso. Condizioni di instabilità che permarranno anche nei giorni successivi, con nevicate previste a bassa quota sino ai primi giorni della settimana prossima.
++ AGGIORNAMENTO ++
La Protezione Civile ha diramato un'allerta meteo per neve valida dalle 18 di oggi (20 gennaio) sino alla mezzanotte di domani (21 gennaio). Sono previsti accumuli tra i 30 e i 50 centimetri sopra i 500 metri, attorno ai 15-20 centimetri alle quote tra 300 e 500 metri, tra 5 e 10 centimetri dai 300 ai 200 metri di quota. Raffiche di vento potranno raggiunge sino il livello di burrasca con mare che, di conseguenza, sarà molto mosso.
Si tornerà a volare da Ancona verso Parigi. Dal 27 maggio prossimo prenderà il via il volo dall'aeroporto delle Marche a quello di Parigi-Charles De Gaulle, operato dalla compagnia spagnola low cost delle piccole e medie città europee Volotea.
Questa mattina la nuova tratta è stata presentata nel corso di una conferenza stampa in Regione, alla presenza del presidente Francesco Acquaroli, di Alexander D'Orsogna, amministratore delegato di Ancona International Airport, di Marco Bruschini, direttore di Atim, e di Valeria Rebasti, country manager Italy & Southeast Europe Volotea. Si tratta per Volotea del primo collegamento internazionale del vettore presso lo scalo marchigiano, con 2 frequenze a settimana, ogni martedì e sabato, a tariffe vantaggiose.
Con la nuova rotta per Parigi, salgono a 5 le destinazioni raggiungibili da Ancona a bordo degli aeromobili del vettore: è, infatti, possibile decollare anche alla volta di Olbia, Catania, Palermo e Cagliari, rotta quest'ultima che tornerà ad essere operativa, con 2 frequenze settimanali, sempre dal 27 maggio. Destinazioni che si aggiungono alle altre già attive dallo scalo marchigiano.
"Oggi è una data da segnare sul calendario. L’avvio di questo collegamento - ha dichiarato Acquaroli - rappresenta una grande opportunità per la nostra regione e si inserisce all'interno della vasta strategia di rilancio della rete infrastrutturale e del sistema dell’intermodalità delle Marche, su cui stiamo lavorando sinergicamente".
"Per essere presenti nei principali circuiti europei e internazionali, economici e turistici - ha ribadito il presidente Acquaroli - è necessario essere raggiungibili. L’aeroporto è uno snodo fondamentale per ridare centralità al nostro territorio, sia attraverso i collegamenti internazionali e la continuità territoriale nei collegamenti verso Roma, Milano e Napoli che potranno essere attivati. Ora dobbiamo continuare ad impegnarci per costruire attorno a questi circuiti progetti di sviluppo anche attraverso Atim, nella quale abbiamo voluto concentrare il lavoro sulle tematiche del turismo e dell’internazionalizzazione".
"Il collegamento su Parigi -ha detto D’Orsogna - è un'occasione unica e storica per le Marche e che come scalo ci consente di fare un balzo in avanti di qualità e riconoscibilità nel posizionamento a livello internazionale. Ci aspettiamo un aumento di flusso passeggeri sia per l'incoming che per l'outgoing, legati non solo al turismo ma anche allo sviluppo economico e produttivo, e ci auguriamo che da ciò possa nascere un solido indotto a beneficio dell’economia regionale. Lavoriamo, insieme alla Regione, all'Atim e agli attori dell’intermodalità, per lo sviluppo dell’intero 'sistema Marche', valorizzando una sinergia che potrà essere la chiave per costruire un modello che potrà anche replicato altrove".
"I voli aerei - ha affermato Bruschini - sono le ‘gambe’ della promozione, quindi oggi è un giorno importante per lo sviluppo del turismo marchigiano e degli indotti ad esso collegati. Dobbiamo aggredire i mercati internazionali per la crescita del sistema economico regionale e una forte sinergia nell’intermodalità consentirà alla regione di essere presente più agevolmente ai principali appuntamenti promozionali internazionali. Siamo al lavoro per essere presenti nella più importante fiera promozionale a Parigi e nelle altre importanti occasioni che man mano annunceremo, legate a più cluster turistici".
"A partire dal prossimo maggio - ha dichiarato Valeria Rebasti - volare tra Ancona e la Francia sarà ancora più facile grazie al debutto della nostra prima rotta internazionale in partenza dallo scalo marchigiano: i passeggeri avranno tante comode opzioni a prezzi competitivi per decollare alla scoperta delle meraviglie e dei capolavori della Ville Lumière. Grazie al nuovo volo, sarà possibile approfittarne da subito per organizzare una vacanza o uno short-break in una delle città più belle e romantiche al mondo. Allo stesso tempo, siamo certi che il collegamento per Parigi, insieme ai voli per Cagliari, Olbia, Palermo e Catania, incrementerà il flusso di turisti incoming, desiderosi di visitare una regione ricca di attrattive artistiche e culturali come le Marche".
Alle 5 destinazioni di Volotea dall’aeroporto di Ancona si aggiungono le altre verso Londra, Bruxelles, Monaco, Bucarest, Tirana, presentando così un’offerta sempre più ampia da parte dello scalo marchigiano.
Dopo il riconoscimento del titolo di città ed un lungo iter burocratico, il Comune di Civitanova ha finalmente un nuovo gonfalone interamente ricamato a mano in oro e filato, integrato con elementi di pittura, dalle suore del monastero delle Benedettine San Marco di Offida. Lo stemma raffigura l’effige di San Marone tenente in mano il bordone benedicente un castello torricellato. Alle spalle, una piccola barca a vela, nel rispetto della tradizione marinara.
“Finalmente, dopo un lungo processo dovuto ad una serie di pratiche burocratiche necessarie – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica – Civitanova ha un nuovo gonfalone ancora più rappresentativo della città. Una vera e propria opera d’arte, dal grande valore spirituale, per la quale desidero ringraziare a nome mio personale, dell’Amministrazione e della cittadinanza tutta, le suore di Offida”.
Con il nuovo Gonfalone è giunta anche una lettera firmata da Madre Catharina Muller. “Mentre vi consegniamo il gonfalone che porta la scritta "città di Civitanova Marche" e che indica una crescita, vi diamo anche una parte della nostra comunità monastica. Lavorando sullo stendardo abbiamo chiesto al vostro patrono San Marone di continuare a vegliare su tutti voi affinchè la vostra città splenda come luogo di pace nel nostro mondo disorientato”.
“Possa la sua benedizione fortificare tutte le iniziative di bene presenti sul territorio e donare a ogni cittadino uno sguardo profondo e lungimirante come il suo. Ogni punto che è stato ricamato e cucito sullo stendardo contiene le nostre preghiere e resterà per tutti voi come legame con noi e con la nostra vita”.
“Le parole della lettera mi hanno profondamente commosso - conclude il Sindaco - ringrazio le suore di Offida per aver chiesto l’intercessione al nostro Patrono, San Marone, di vegliare sulla nostra città, sui miei concittadini e indicando Civitanova Marche come luogo di Pace. Civitanova è molto devota al nostro Patrono cui dedichiamo ogni anno, nel pieno dell’estate, diversi giorni di festeggiamenti e momenti di preghiera collettiva”.
Tutto sembra pronto, nelle Marche, per la costruzione di un nuovo Istituto di pena. Ma ci serve davvero? La risposta è semplice: no”. Questo il commento della presidente di Antigone Marche, Giulia Torbidoni, a nome di tutta l’associazione regionale, alla proposta di realizzazione di un nuovo Istituto di pena.
“Costruire un carcere da 250 posti costa circa 25 milioni di euro. Ovviamente questa è la spesa per le mura, poi va aggiunta quella per il personale e la manutenzione. Per quanto riguarda i tempi, sappiamo che, in media, la costruzione richiede circa 20 anni".
"Siamo così sicuri che ci convenga costruire una struttura nuova anziché ristrutturare i 6 istituti esistenti che tanto ne hanno bisogno? A Montacuto il rivestimento esterno cade a pezzi mentre a Pesaro ci sono infiltrazioni d’acqua e c’è urgente bisogno di interventi risolutivi, giusto per fare rapidi esempi”, aggiunge.
“Un’altra considerazione riguarda la popolazione detenuta. Al 31 dicembre 2022, nelle Marche, le persone in carcere che erano in attesa di primo grado di giudizio erano 111 su 855 presenti, il 12,9% del totale. Parliamo di persone ancora innocenti. Ma stanno in carcere, molto spesso perché non hanno un domicilio dove passare la misura cautelare".
"Non sono poche: possibile che non si riesca a potenziare l’accoglienza sul territorio di queste persone, evitando loro la detenzione e alleggerendo le carceri?”, continua.
“Non solo. Al 30 giugno, le persone con una pena residua sotto i 3 anni, nelle Marche, erano 347 su 808 (il 42,9%). Non sono poche neanche queste: potrebbero finire di pagare il loro debito con la giustizia in un modo diverso dallo stare chiuse? Crediamo di sì".
"E pensiamo che, invece di costruire nuove carceri, si debbano potenziare le pene alternative che abbassano la recidiva sotto il 20% (rispetto al 67% di chi non vi accede), sono più economiche e garantiscono un miglior reinserimento sociale”, prosegue.
“Infine, notiamo come a volte si usi la parola galera dimenticando che molto spesso i problemi per cui viene spesa sono temi politici: emarginazione, tossicodipendenza, disagio psichico (le diagnosi psichiatriche gravi tra i detenuti nelle Marche sono il 22,35% del totale, le tossicodipendenze arrivano attorno al 30%). È la politica che dovrebbe arrivare prima, occuparsi di tutti e creare le condizioni affinché le persone possano uscire dai margini ed emanciparsi, per vivere libere.
Crediamo, quindi, che la migliore prevenzione al carcere sia nelle mani della vera politica: quella che garantisce scuole, lavoro, salute, spazi di socialità, cultura, prospettive. In definitiva, la domanda da porsi è se vogliamo costruire solo nuove carceri o una società più giusta”, conclude.
La crisi pandemica e l’inizio dell’invasione dell’Ucraina hanno provocato negli ultimi anni un’impennata del costo del carburante, arrivato a superare i massimi storici sopra i 2 euro al litro. A contribuire all’aumento dei prezzi sono stati diversi fattori: dal rincaro del costo del Brent (il petrolio estratto nel Mare del Nord ndr) alla corsa del prezzo del greggio nel 2021 conseguente al periodo post-Covid.
Nelle Marche, come riportato dalla recente ricerca condotta dal Codacons, a detenere il primato per i prezzi più alti è il comune di Tolentino, con un massimo di 2,344 €/litro per la benzina e 2,431 €/litro per il diesel. Record positivo invece per Ancona, con un prezzo medio della benzina a 1,76 €/litro mentre per il gasolio 1,84 €/litro.
BENZINAI IN SCIOPERO - Il caso è esploso a livello nazionale con l’inizio del 2023, quando i prezzi hanno subito una ripida impennata conseguente alle misure adottate dal governo in carica: i benzinai italiani hanno indetto uno sciopero generale il 25 e il 26 gennaio per protestare contro l’”ondata di fango” che il decreto trasparenza ha generato, ultimo esempio di una linea tenuta dal governo che scarica la responsabilità dell’aumento sui gestori stessi, accusati di speculazione.
Le multe previste dal decreto arrivano fino a 6mila euro (equivalenti a 180mila litri di benzina, sei autobotti, di benzina venduti). “Sul caro carburanti continua lo scaricabarile del governo”, ha commentato Roberto Di Vincenzo, presidente della Fegica, assieme al presidente nazionale della Figisc Bruno Bearzi. “Il governo non può dire che i gestori si sono comportati correttamente e domani evocare l’intervento della guardia di finanza e dell’Agcm”.
Nel concreto, il decreto trasparenza impone un monitoraggio dei prezzi giornaliero con l’obbligo di esporre il prezzo medio nazionale accanto a quello praticato dal gestore. Un tetto massimo è stato poi fissato per i distributori in autostrada, con l’ipotesi di una riduzione delle accise in modo da riconoscere una percentuale maggiore ai distributori in questione.
COME SI CALCOLA IL COSTO DEL CARBURANTE - Per comprendere concretamente il perché il prezzo di diesel e benzina è balzato in avanti dallo scorso primo gennaio, è necessario specificare come si compone il costo totale del carburante quando paghiamo al distributore. Oltre al prezzo netto della materia prima e il margine lordo - che rivestono insieme un ruolo minoritario nel computo finale, circa il 42% per benzina e il 49% per il diesel - va considerata la componente fiscale, ricavata dalle accise fisse e dall’IVA al 22% da calcolare sul prezzo finale (una tassa su una tassa, detto altrimenti, che corrisponde a più della metà del prezzo finale del carburante). Si pensi che se, per assurdo, il prezzo della materia prima dovesse scendere a 0 euro al litro, comunque facendo rifornimento il costo sarebbe di circa 1 €/litro di sole tasse.
SALI E SCENDI DELLE ACCISE - Nel marzo 2022, il governo Draghi aveva imposto un taglio alle accise su diesel e benzina di 25 centesimi (rispettivamente da 0,62 € a 0,37 € e da 0,73 € a 0,48 €), con un conseguente calo del prezzo totale di circa 30 centesimi, contando il rapporto percentuale dell’Iva. L’intervento è stato prorogato anche dopo le ultime elezioni fino allo scorso novembre, per vedere un primo rialzo di 10 centesimi a dicembre e la completa abolizione a inizio gennaio 2023.
Il gettito garantito allo stato dalle imposte sul carburante è altissimo, specialmente se considerato che le accise sul gasolio in Italia sono le più alte d’Europa, mentre quelle sulla benzina sono seconde solamente ai Paesi Bassi. Basti pensare che in meno di un anno dallo sconto applicato dal precedente governo, lo Stato ha registrato perdite pari a 7 miliardi di euro. Queste le principali motivazioni che hanno portato al dietrofront sullo sconto, oltre al primo calo significativo nel costo netto delle materie prime registrato lo scorso dicembre (da novembre a dicembre 2022 - benzina: da 0,91€/litro a 0,78 €/litro; diesel: da 1,12€/litro a 0,95€/litro ndr).
A complicare ulteriormente lo scenario, bisogna ricordare che l’Italia detiene il record per numero di distributori di benzina (quasi il doppio di Francia e Spagna) con 21mila stazioni di servizio sparse per la nazione. Ciò comporta problemi a livello di erogazione del singolo gestore, il quale necessariamente avrà ricavi più bassi che nel resto d’Europa data la maggiore frammentazione della rete di distribuzione.
Nella sala riunioni del municipio di Tolentino si è tenuta una cerimonia di giuramento di un nuovo ispettore ambientale del Cosmari Simone Salari.
Salari, dopo aver superato un concorso riservato al personale interno in possesso dei titoli e dei requisiti oggettivi e soggettivi, come previsto dalle norme vigenti e dopo aver frequentato uno specifico corso di formazione con superamento di esame finale, ha giurato di fronte al sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, al vicepresidente del Cosmari, Giuseppe Giampaoli, al direttore generale del Cosmari Brigitte Pellei e al responsabile della formazione Alberto Casoni.
“Come si ricorderà – si legge in una nota - l’amministrazione comunale, con apposita delibera, per prima tra i soci del Cosmari, aveva approvato lo schema di convenzione per garantire le attività di vigilanza e controllo sul rispetto delle prescrizioni impartite con il regolamento comunale di gestione dei rifiuti solidi urbani e assimilati”.
“L’intento comune è quello di avviare un’attività finalizzata, in primis, ad un’operazione di controllo del territorio con finalità preventiva e, successivamente, quando ne ricorreranno le condizioni oggettive, anche ad un’attività repressiva nei confronti di coloro che i renderanno responsabili di violazioni in materia di corretta modalità di conferimento dei rifiuti solidi urbani e assimilati”.
“Gli Ispettori ambientali, in maniera periodica, effettuano controlli su tutto il territorio comunale con il compito l’importanza di educare i cittadini-utenti, così da prevenire comportamenti errati e soprattutto conferimenti non rispettosi del regolamento del porta a porta e abbandoni dei rifiuti, con l’obiettivo comune di migliorare ulteriormente sia la qualità che la percentuale della raccolta differenziata”.
Gli ispettori ambientali sono di ausilio sia agli agenti della Polizia Locale che agli operatori addetti alla raccolta dei rifiuti e al servizio di igiene urbana. È stato, inoltre, annunciato che a breve verrà aggiornato anche il regolamento comunale per la gestione dei rifiuti.
Da Civitanova a Osaka: il dottor Bruno Giusti è stato invitato in qualità di relatore in “Estetica Oncologica” al “Global meet on cancer research and clinical oncology” che avrà luogo in Giappone la prossima primavera. Il coronamento di una carriera fulgida e a tratti atipica, dedicata al prossimo e all’alleviare le sofferenze di chi atraversa la malattia.
Nato a Portoferraio, Comune dell'Isola d'Elba, ma trasferitosi da giovane a Civitanova, Giusti ha esercitato inizialmente la professione di parrucchiere dopo la specializzazione a Parigi, aprendo una Boutique Guerlain nella città della costiera maceratese.
Raggiunta la pensione dopo i 60 anni, il portoferraiese si è dedicato allo studio conseguendo tre lauree e diventando dottore in comunicazione scientifica biomedica, in scienze della comunicazione e in marketing. Da qui è iniziato il suo viaggio di volontariato negli ospedali italiani dove, coniugando le competenze professionali e quelle scientifiche acquisite negli anni, ha cercato di portare sollievo a chi soffre.
“Ritorno alla bellezza”, questo il titolo del testo pubblicato da Giusti che gli è valso riconoscimenti da parte della comunità internazionale. Lo scopo è quello di alleggerire il peso della malattia oncologica e della chemioterapia, risolvendo parte del malessere esistenziale ed estetico che affligge chi è sotto cura: 6000 le donne in Italia che hanno ricevuto il trattamento e le sue parrucche garantite.
Un sapere prezioso e un’arte estetica in grado di donare il sorriso a chi lo a perso: negli anni Giusti ha continuato nel suo lavoro di divulgazione, fra corsi di formazione, apparizioni televisive e radiofoniche, ed è stato insignito di onorificenze e riconoscimenti importanti come la nomina a Cavaliere della Repubblica da parte di Giorgio Napolitano e i vari premi assegnatigli dalla regione Marche.
Passo avanti decisivo per la ricostruzione delle scuole di San Ginesio, finora tormentata da molte difficoltà, non solo burocratiche. Oggi è stato presentato il progetto definitivo per la ricostruzione dell’istituto professionale di stato per l’industria e l’artigianato R. Frau, donato dalla Fondazione Bocelli che ha già contribuito alla ricostruzione e alla progettazione di altre scuole distrutte nel cratere sisma 2016, e quello esecutivo dell’altro plesso scolastico cittadino che comprende la scuola d’infanzia Ciarlantini, la scuola primaria Allevi e l’istituto superiore A. Gentili.
In entrambi i cantieri, finanziati con circa 20 milioni di euro da un'ordinanza speciale del Commissario per la Ricostruzione, l’avvio dei lavori è previsto tra aprile e maggio.
"Si avvia ad una soluzione positiva un’annosa vicenda grazie ad un’apposita ordinanza speciale in deroga, cui al tempo ho dato un apporto in qualità di referente della Regione Marche in cabina di coordinamento, che ha risolto questioni complesse che si erano sedimentate in precedenza. Un intervento prezioso che dimostra come la ricostruzione abbia sempre bisogno di manutenzione e adattamenti. Lo ha detto il commissario straordinario nonché neo senatore Guido Castelli, che ha salutato e ringraziato il suo predecessore, Giovanni Legnini, assicurando che "nel cambio di consegne il lavoro sulla ricostruzione procede senza pause".
"Voglio ringraziare per il lavoro fatto la Fondazione Bocelli capace di proporre interventi che aggiungono qualità ai servizi pubblici nell’area del cratere, che dobbiamo ricostruire e soprattutto rendere più vivibile ed attraente, anche puntando sulla scuola, la formazione di alta qualità e di avanguardia come i corsi di meccatronica e di lavorazione del legno che saranno sviluppati qui” ha aggiunto Castelli.
Le scuole di San Ginesio erano tra le prime che dovevano essere ripristinate dopo il sisma del 2016. La ricostruzione era prevista da un'ordinanza del 2017, ma il progetto ha incontrato enormi problemi, quasi emblematici delle difficoltà degli appalti pubblici della ricostruzione che, ha detto oggi Castelli, "è ancora in ritardo di attuazione e stiamo cercando di semplificare e accelerare ulteriormente".
Prima un vincolo della Sovrintendenza ha costretto a rivedere il progetto, poi tutto si è fermato per alcune vicende societarie insorte nella compagine delle imprese che si erano aggiudicato l’appalto. La soluzione, agevolata dalle Ordinanze speciali, e verificata con l'Anac, prevede ora l’appalto per i lavori dell’Ipsia R. Frau sulla base del progetto della Fondazione Bocelli ed un appalto integrato per l’altro polo scolastico.
Conclusa, inoltre, la migrazione dal vecchio sistema informatico, la nuova piattaforma per la ricostruzione privata post sisma 2016 Gedisi è pronta al debutto, previsto alle ore 23:59 di questa notte.
Realizzata ex novo dai tecnici della Struttura commissariale e da Fintecna, avvalendosi di società esterne e delle migliori tecnologie informatiche, e del contributo degli Uffici Speciali della ricostruzione regionali e della Rete delle Professioni tecniche, Gedisi sarà il portale di accesso per i professionisti e i cittadini alle procedure per ottenere il contributo sisma, ma anche un prezioso strumento di monitoraggio della ricostruzione privata. La vecchia piattaforma Mude resta attiva per la sola consultazione dei dati contenuti.
"L’avvio di questo nuovo strumento, sicuramente molto più moderno ed efficiente, che consentirà ai professionisti di inoltrare i progetti e gestire le richieste di contributo e i lavori in modo molto semplice e intuitivo, è un passaggio importante della ricostruzione post sisma 2016. Si tratta di un sistema completamente nuovo, accessibile dal web senza vincoli sui device. Ci sarà bisogno di un adattamento da parte dei tanti operatori della ricostruzione, ma stiamo attivando tutti gli accorgimenti possibili per garantire un affiancamento efficace” ha detto il commissario straordinario, Guido Castelli, che sabato ha dedicato proprio all’avvio della piattaforma la prima riunione operativa di lavoro.
Oggi sono stati messi a disposizione degli utenti il manuale di utilizzo, le video pillole sui passaggi più importanti della procedura, ed è in corso un test finale da parte dei professionisti, con i quali si è definito un percorso di seminari e webinar, il primo dei quali si terrà il 27 gennaio. Sulla stessa Gedisi e sul sito istituzionale della ricostruzione è stata attivata un’apposita sezione che raccoglie tutte le informazioni e le guide operative per l’utilizzo della nuova piattaforma. "Si entra in una nuova fase della ricostruzione, che diventa più semplice ed attraente per le imprese ed i professionisti, anche al di fuori del cratere" ha sottolineato il commissario Castelli.
Nuova vita per quattro strade del Comune di Potenza Picena che, nelle scorse settimane, sono state sottoposte ad importanti lavori di manutenzione finalizzati alla loro definitiva messa in sicurezza. Tra queste, strada Pianetti, il cui cantiere, partito lo scorso 4 luglio, ha visto interventi sul sistema fognario e di regimentazione delle acque, con rifacimento del manto stradale per 3.180 metri, dall’incrocio con la statale fino all’incrocio di San Girio.
Altro cantiere conclusosi, è quello di strada Sant’Angelo dove i lavori hanno invece riguardato un tratto di 1.300 metri, dall’incrocio con la Castelletta all’incrocio immediatamente successivo: in questo caso si è proceduto con la stabilizzazione del sottofondo stradale di 30 cm, operazione indispensabile considerato l’elevato rischio frane dell’area.
Risolutivi sono stati anche i lavori di manutenzione in contrada Tergi, che hanno visto la stabilizzazione di calce e cemento del sottofondo, il rifacimento del manto stradale e la realizzazione di opere di miglioramento per la regimazione delle acque piovane.
Il tratto interessato, di 750 metri, è quello collocato nei pressi della ex pizzeria 5 Camini. Ultimo importante intervento quello in via Recanati che ha visto la riduzione del rischio idrogeologico e il ripristino dello stato dei luoghi dai danni derivanti dal dissesto. L'intervento ha riguardato il primo stralcio di un progetto complessivo di messa in sicurezza che, oltre via Recanati, coinvolgerà anche via Molino Vecchio.
“Un risultato importantissimo per la città. – sottolinea il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini – Si tratta infatti di interventi necessari, attesi da anni, che finalmente sono stati portati a compimento”. 800.000 euro il valore complessivo dei lavori per strada Pianetti, contrada Tergi e Sant’Angelo. 360.000 quello per via Recanati.
“La volontà – conclude il sindaco - è quella di proseguire, andando a mettere in sicurezza anche il secondo tratto di via Recanati, ovvero via molino vecchio, e gli ultimi due tratti di contrada Tergi e strada Sant’Angelo. Siamo inoltre consapevoli che ci sono altre strade del nostro territorio che richiedono interventi importanti. Servono risorse ingenti. L’amministrazione è a lavoro per reperirle”.
La Giunta comunale di San Severino Marche corre ai ripari contro il maltempo. In questi giorni, in vista della minaccia di una ondata di freddo polare, ha approvato il nuovo Piano neve e ghiaccio per la stagione 2023 che prevede una serie di interventi necessari per garantire i servizi essenziali, evitare gravi disagi alla popolazione e garantire condizioni di sicurezza per la circolazione stradale.
Il Piano, elaborato dall’ufficio manutenzioni, è stato redatto sulla base dell’esperienza delle passate stagioni invernali, caratterizzate anche da eventi eccezionali, durante le quali nonostante si siano avute le naturali problematiche insite negli eventi stessi, si è riusciti a garantire la circolazione su tutto il territorio comunale, uno dei più vasti della regione Marche con i suoi 194 chilometri quadrati di estensione.
"Gli interventi, che saranno calibrati ed effettuati in maniera direttamente proporzionale all’intensità e alla durata delle condizioni meteo avverse, prevedono una suddivisione tra strade extraurbane, organizzate in 10 lotti e 12 zone di sgombero con l’intervento di ditte esterne, ma anche dei mezzi comunali, e strade urbane, che saranno divise in 4 zone riferite ai vari quartieri del capoluogo, accorpati per vicinanza, dove ad entrare in azione saranno le ditte esterne. Infine nell’organizzazione una zona a parte è stata destinata alla viabilità delle zone industriali della frazione di Taccoli", si legge in una nota del Comune.
Economicamente, secondo una stima basata sulla spesa degli anni passati, è stata stanziata la somma di 20mila euro per far fronte all’eventuale emergenza
Venerdì 13 gennaio 2023, presso il teatro società Filarmonica di Macerata, Jolanda Brunetti, prima donna ambasciatrice d'Italia, già presidente del Club Rotary di Ancona, è stata la protagonista dell'interclub Rotary, organizzato dai Club di Macerata e Tolentino.
“Ucraina senza colori, Un destino immutabile?” è stato il titolo dell'interessante intervento, scelto da Brunetti, per fornire una accurata analisi geopolitica del Paese e spiegare le ragioni che hanno provocato il conflitto con la Russia: una relazione che ha catturato l'attenzione dei presenti, che hanno ascoltato, in assoluto silenzio, le parole dell'ambasciatrice.
Brunetti ha, invero, offerto le proprie acute riflessioni, forte dell'esperienza vissuta quale ambasciatrice non solo in Ucraina, nei primi anni del 2000, ma anche in Uzbekistan e Tajikistan, dunque, quale profonda conoscitrice dell'area geografica delle Repubbliche ex Sovietiche.
Al termine della relazione, Jolanda Brunetti, della quale sono stati ricordati anche i tanti ruoli ricoperti nella lunga e fulgida carriera diplomatica - e, tra questi, quelli di viceambasciatore in Malysia, console aggiunto a New YorK, ambasciatore in Birmania, vice capo mIssione presso l'Ocse a Parigi nonché coordinatore speciale per la riforma della giustizia in Afghanistan - ha ricevuto alcuni omaggi e libri sulla storia del territorio e sui Club di Tolentino e Macerata.
All'evento hanno partecipato, oltre ai presidenti dei club organizzatori, Patrizia Scaramazza e Stefano Ferranti, Giorgio Rossi, past governator del Distretto 2090, Alessandro Mercuri, socio del Club di Ancona, numerosi membri dei Club organizzatori e del Club Rotaract di Macerata e loro ospiti.
È stato pubblicato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili il bando per la selezione di operatori volontari da impiegare in progetti afferenti ai programmi di intervento di Servizio Civile Universale. Anche il Comune di Castelraimondo mette a disposizione presso le proprie sedi alcuni posti per aderire al programma, rimanendo a disposizione dei cittadini interessati per qualsiasi informazione o supporto nella presentazione delle domande.
Nello specifico l’Unione Montana Potenza Esino Musone seleziona 107 giovani da impiegare nei 2 progetti inseriti nel Programma di Servizio Civile Universale “mar23: marche attive e resilienti”: il progetto “insieme si puo’” (posti disponibili 98 di cui 25 riservati a giovani con minori opportunità con difficoltà economiche certificate da Attestazione Isee pari o inferiore a € 15.000,00) e il progetto “Cultura in circolo 2022” (posti disponibili 9).
Entrambi hanno una durata di 12 mesi, con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali articolato in 5 giorni e prevedono un periodo di tutoraggio di 3 mesi al cui termine verrà rilasciata una certificazione delle competenze relativamente al percorso svolto.
"Come previsto dall’articolo 14 del decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40, possono presentare domanda di partecipazione alla selezione i giovani in possesso dei seguenti requisiti: cittadinanza italiana, oppure di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, oppure di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia; aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda; non aver riportato condanna, anche non definitiva, alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo oppure ad una pena, anche di entità inferiore, per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, oppure per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.
Non possono presentare domanda i giovani che: appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia; abbiano interrotto un progetto di servizio civile universale, digitale, ambientale o finanziato dal PON-IOG “Garanzia Giovani” prima della scadenza prevista ed intendano nuovamente candidarsi ad uno dei progetti contemplati nel presente bando; intrattengano, all’atto della pubblicazione del presente bando, con l’ente titolare del progetto rapporti di lavoro/di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbiano avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del bando; in tali fattispecie sono ricompresi anche gli stage retribuiti. I candidati dovranno produrre domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https:/domandaonline.serviziocivile.it".
"Sulla piattaforma è disponibile anche una guida per la compilazione e la presentazione della Domanda online. Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre che il candidato sia riconosciuto dal sistema. I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale".
"I cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, se non avessero la disponibilità di acquisire lo Spid, potrebbero accedere ai servizi della piattaforma Dol attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento, secondo una procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa".
"I cittadini extra comunitari regolarmente soggiornanti in Italia al momento della presentazione della domanda online devono obbligatoriamente allegare, oltre ad un documento di identità valido, anche il permesso di soggiorno in corso di validità o la richiesta di rilascio/rinnovo dello stesso. Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente nella modalità on line sopra descritta, entro e non oltre le ore 14.00 del giorno 10 febbraio 2023".
"La selezione dei candidati avverrà in tre fasi: verifica dei requisiti e delle condizioni di ammissione; verifica della correttezza formale delle domande pervenute; pubblicazione degli elenchi delle domande escluse ed ammesse; valutazione dei titoli e delle esperienze inserite nella domanda di partecipazione e nel Curriculum Vitae; a tal proposito si ricorda che, se si sceglie di allegare alla domanda di partecipazione il proprio CV, esso deve essere redatto sotto forma di dichiarazione sostitutiva di certificazione e atto di notorietà ai sensi degli artt. 46, 47 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, inserendo nel CV la seguente dicitura “Il/la sottoscritto/a_______ consapevole che le dichiarazioni false comportano l’applicazione delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del d.P.R. 445/2000, dichiara che le informazioni riportate nel seguente curriculum vitae corrispondono a verità”.
"Si ricorda inoltre di inserire sempre le date (giorno/mese/anno) di inizio e fine delle esperienze riportate nella domanda e nel CV, ai fini dell’attribuzione di un punteggio chiaro da parte della commissione di valutazione; colloquio di selezione".
"Le date e le modalità dei colloqui di selezione, per i progetti e le sedi di titolarità dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, vengono pubblicate su questa pagina: le date ed i calendari delle convocazioni definitivi verranno pubblicati dopo la scadenza del bando e almeno 10 giorni prima del loro inizio e avranno valore di notifica della convocazione a tutti gli effetti di legge e il candidato che, pur avendo inoltrato la domanda, non si presenti al colloquio nei giorni stabiliti, senza giustificato motivo, sarà da considerarsi escluso dalla selezione per non aver completato la relativa procedura".
"Anche quest’anno, per facilitare la partecipazione dei giovani e, più in generale, per avvicinarli al mondo del servizio civile, è disponibile il sito dedicato scelgoilserviziocivile.gov.it che, grazie al linguaggio più semplice, diretto proprio ai ragazzi, potrà meglio orientarli tra le tante informazioni e aiutarli a compiere la scelta migliore".
Un progetto che nasce dall’esigenza di fornire un servizio alla comunità: un distributore di carburanti per non costringere i cittadini di Penna San Giovanni a fare almeno 8 chilometri ogni volta che avevano l’esigenza di rifornire il proprio automezzo.
Con questa parole ieri mattina, domenica 15 gennaio, è stata inaugurata la nuova stazione di rifornimento di Penna San Giovanni, in Contrada Crocifisso, gestita direttamente dal Comune pennese.
“Valutando le logiche di bilancio” ha detto il primo cittadino Stefano Burocchi “si è optato per un investimento a lunga scadenza seguendo le indicazioni del Pnrr, che si basa su principi di resilienza e riqualificazione, e quindi tra acquisizione dell’area e realizzazione dell’impianto, arricchendo la struttura con l’autolavaggio automatico e la colonnina di ricarica per le auto elettriche, ovviamente alimentati da pannelli fotovoltaici, si è arrivati ad un investimento totale di circa 700 mila euro da restituire alla Cassa Depositi e Prestiti in 30 anni, ma essendo un’operazione commerciale il Comune può usufruire del credito Iva di circa 100 mila euro, riducendo quindi il costo sociale”.
“A queste cifre bisogna sottrarre i guadagni che il distributore, e soprattutto l’autolavaggio, apporteranno alle casse permettendo quindi di ridurre ancora di più i costi. In breve si aggiungerà anche un’officina di primo intervento che completerà l’offerta”.
E quindi, evento indubbiamente singolare anche se non unico in Italia, il Comune di Penna San Giovanni si è trasformato in gestore di un’area rifornimento, garantendo in un momento di forte incertezza e crisi del settore un servizio essenziale ai propri concittadini, non cavalcando logiche di mercato, ma al contrario mostrandosi sensibile alle difficoltà del momento.
“Non ci si può riempire la bocca con parole come resilienza e riqualificazione se poi non si garantiscono strutture adeguate” ha proseguito il sindaco Burocchi “con i progetti che stiamo predisponendo, da realizzare nei prossimi 10 anni, puntiamo ad incrementare un turismo di qualità, garantendo principalmente servizi essenziali.”
La mattinata è partita con i ringraziamenti del primo cittadino, in modo particolare alla sua “instancabile squadra di governo”, ma anche ai consiglieri di maggioranza e minoranza che hanno sostenuto il progetto, ai tecnici che lo hanno messo a punto e reso possibile e a tutti i collaboratori che hanno permesso la realizzazione dell’impianto, era presente anche l’ex presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari e il sindaco di Monte San Martino Matteo Pompei.
Poi il taglio del nostro è stato accompagnato dal Corpo Filarmonico Pennese e di seguito la benedizione ad opera di Don Paolo Bascioni. I primi clienti che hanno potuto usufruire dei servizi offerti dalla stazione pennese sono stati i vincitori della lotteria del Primo Pieno organizzata la sera prima, sabato 14 gennaio. 5 premi in palio e tra questi il primo, un buono carburante del valore di 60 euro vinto dalla farmacista del paese, la dottoressa Rossella Paloni, e il secondo un buono per 4 lavaggi vinto da Riccardo Clementi di Porto San Giorgio.
Prima riunione operativa, oggi, per il nuovo Commissario per la ricostruzione post sisma 2016, Guido Castelli. Nominato ieri nell’incarico dal Presidente della Repubblica, con un decreto seguito alla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Castelli ha voluto incontrare già questa mattina i dirigenti della Struttura Commissariale, i rappresentanti della Rete delle Professioni Tecniche e degli Uffici Speciali regionali della ricostruzione, per definire gli ultimi atti necessari all’avvio della nuova piattaforma Gedisi per la gestione delle pratiche sisma.
“La Gedisi, una piattaforma nuova che sostituisce il vecchio Mude, sarà operativa nella notte tra lunedì e martedì, e sarà l’unico portale di accesso alla ricostruzione” - ha dichiarato il neo Commissario Castelli - “E’ stata concepita e realizzata dalla Struttura sisma, avvalendosi di Fintecna, ed è stata testata nelle scorse settimane. Ovviamente la “messa in onda” della nuova piattaforma consentirà di comprendere al meglio la resa della stessa”. Nella giornata di lunedì saranno condotti altri test da parte di un gruppo allargato di professionisti, e nei giorni successivi sono in programma una serie di iniziative formative.
“La tecnologia a supporto della semplificazione, un primo passo per avere una base dati di reale monitoraggio della ricostruzione privata. Presto analizzeremo anche quanto avviene nella pubblica, per snellire i processi e avere dati tangibili su cui lavorare per essere pragmatici, efficienti e veloci. Dopo più di sei anni dal sisma lavoreremo per far rientrare al più presto le persone nelle proprie case” conclude Castelli.
Rintracciati cinque degli undici minori che erano fuggiti ieri dal centro d’accoglienza di Senigallia dove erano stati collocati (leggi qui). I migranti minorenni erano arrivati ad Ancona a bordo di una delle navi umanitarie sbarcate nel porto dorico nei giorni precedenti.
Tre di loro, tutti diciassettenni, sono stati rintracciati dalla Polfer alla stazione di Rimini, dove erano giunti in treno. Stando ai loro racconti, volevano raggiungere i propri parenti in Germania e nel nord Europa. I minori ora sono stati riassegnati a una comunità dell’Emilia Romagna, mentre altri due erano strati recuperati già ieri sera nei pressi di Senigallia.
È stata riaperta questa mattina, in entrambi i sensi di marcia, la strada provinciale 156 “Monte Prata”, chiusa dopo il sisma del 2016. Sull'intero tratto, però, non si potrà circolare a una velocità superiore ai 60 km/h. La provinciale era stata chiusa con un'ordinanza del novembre 2017 visti i danni che, a seguito del terremoto, avevano interessato la zona.
In questi anni l'Anas (soggetto attuatore dei lavori) è intervenuta per ripristinare e mettere in sicurezza, con opere strutturali sulla carreggiata e sulle barriere di protezione, l'intero percorso e, a seguito di un sopralluogo del 12 gennaio scorso effettuato insieme ai tecnici della Provincia, è stato verificato che tutte le aree di lavoro sono state sgomberate e che la strada provinciale è ora fruibile all’utenza in piena sicurezza.
Per questo, stamattina, il dirigente dell'Ufficio viabilità provinciale Matteo Giaccaglia ha firmato l'ordinanza di riapertura e l'istituzione del nuovo limite di velocità. I tecnici della Provincia si occuperanno poi di rimuovere la segnaletica di cantiere e adeguare la segnaletica verticale.
“Continua l'attenzione e l'accoglimento delle istanze che ci arrivano dal territorio – spiega il vicepresidente della Provincia, Luca Buldorini –. Si sta lavorando, anche in sinergia con gli altri Enti, per garantire la sicurezza degli utenti delle strade e per riportare tutta la viabilità provinciale alla piena efficienza”.
La comunità ucraina nelle Marche ringrazia la Protezione Civile di Castelraimondo e tutti i benefattori locali. Domenica scorsa (8 gennaio) la comunità ucraina nelle Marche ha consegnato un attestato di ringraziamento alle varie associazioni di volontariato che hanno raccolto beni di prima necessità per l’Ucraina. tra queste anche la Protezione Civile di Castelraimondo che ha promosso diverse raccolte nel corso degli ultimi mesi.
La consegna degli attestati è avvenuta presso la sede dei volontari dei vigili del fuoco in pensione di Ancona. A ritirare l'attestato il vicesindaco ed assessore alla Protezione Civile Roberto Pupilli e il coordinatore del gruppo locale Enzo Maggi. La presidente della comunità Maryna But ha formulato parole di ringraziamento e affetto alle associazioni e amministrazioni comunali che hanno aderito alla raccolta nonché a tutti i cittadini delle varie località che hanno donato i materiali.
Grande soddisfazione per il sindaco di Castelraimondo Patrizio Leonelli, che ringrazia «tutti i castelraimondesi che hanno aderito alle varie raccolte di materiali mostrando come sempre altruismo e generosità – ha fatto sapere il primo cittadino -. Doti che contraddistinguono anche il nostro attivissimo gruppo di Protezione Civile guidato da Enzo Maggi che non smetteremo mai di ringraziare per il sostegno nei momenti di necessità».
Conoscere il territorio facendo sport all’aria aperta. È l’ultima proposta turistica del Comune di Valfornace che ha appena terminato i lavori di realizzazione di due stazioni di ricarica per ebike posizionate in località Pontelatrave e nella centralissima piazza Vittorio Veneto, davanti alla Locanda della Pieve.
A breve a queste si aggiungerà anche una terza stazione visto che sono in fase di completamento i lavori di posizionamento di un’altra stazione a Fiordimonte, nei pressi degli impianti sportivi.
Le stazioni per e-bike permetteranno non solo di ricaricare le batterie dei mezzi a pedali ma anche di effettuare piccoli lavori di manutenzione essendo dotate di un sistema di gonfiaggio degli pneumatici e di altri piccoli accessori come un ”appendibici”.
Insieme alle nuove stazioni il Comune di Valfornace ha deciso di implementare l’offerta turistica con la creazione di otto percorsi di diversa difficoltà e lunghezza, ciascuno contraddistinto da uno specifico colore, che permetteranno agli amanti delle mountain bike e delle e-bike di conoscere le bellezze naturalistiche e storiche del territorio: si va dalla scoperta del lago di Boccafornace a quella del comprensorio del lago di Polverina, dalla chiesa di San Giusto al santuario della Madonna del monte Aguzzo, dalla chiesetta in quota di Santa Maria Maddalena ad altri luoghi particolarmente suggestivi che si possono facilmente raggiungere facendo sport all’aria aperta.
Le “passeggiate”, con tutte le informazioni necessarie ai ciclisti che vanno dalla lunghezza al dislivello, dalle quote ai tempi di percorrenza, sono già disponibili sul sito Valfornace Turismo, ma anche sui canali social, compreso YouTube, dove si possono scoprire anche foto e video dei vari percorsi, e sulle App Wikiloc, Komoot e Relive con tanto di cartografia gps.
Pronta, infine, anche una mappa con tutti i sentieri, da visionare nei pressi delle stazioni, con collegamenti rapidi grazie ai Qr Code.
È stata riaperta questa mattina la strada provinciale 141 “Cimitero-Palentuccio-Seppio”, nella zona di Camerino, chiusa il 18 settembre scorso dopo l’ondata di maltempo che in quei giorni aveva colpito anche la provincia di Macerata.
La strada, in particolare dal km 3+700 al km 3+900, era stata invasa da fango e detriti provenienti dal canalone di monte e non era più percorribile ma adesso, dopo gli interventi di messa in sicurezza, sono state ristabilite le normali condizioni di transitabilità.
“Dopo le consistenti piogge di settembre, i tecnici e gli operai della Provincia sono intervenuti tempestivamente per chiudere alcune strade invase dal fango e per garantire le condizioni di sicurezza – commenta il vicepresidente della Provincia, Luca Buldorini -.
“Solo per gli interventi di somma urgenza, infatti, sono stati anticipati oltre 500mila euro. Adesso, dopo i lavori fatti, con la riapertura della provinciale 141 ‘Cimitero-Palentuccio-Seppio’ non ci sono più strade interrotte da fango o detriti ed è stata ripristinata la normale viabilità su tutto il territorio provinciale”.
In questi giorni i tecnici della Provincia provvederanno all'adeguamento della relativa segnaletica verticale e alla rimozione della segnaletica di cantiere.
Da lunedì prossimo (16 gennaio) il giardino storico monumentale “Giuseppe Coletti” sarà chiuso al pubblico per l’apertura del cantiere di recupero, rigenerazione urbana e valorizzazione dello stesso. Lo prevede un’apposita Ordinanza emessa dal sindaco della Città di San Severino Marche.
I lavori, finanziati nell’ambito del Piano complementare al Pnrr nei territori colpiti dal sisma e per la linea di intervento che riguarda i progetti di rigenerazione urbana degli spazi aperti pubblici di borghi, parti di paesi e di città, prevede un intervento di oltre 740mila euro.
L’intervento consisterà nell’abbattimento di alcune essenze arboree estranee all’impianto vegetale originario, nella ripiantumazione di nuove essenze arboree e siepi, nella sistemazione delle aree a verde e delle bordure, nella sistemazione dei viottoli interni e delle fontane, nella sistemazione degli arredi per favorire la socialità e la valorizzazione turistica, l’area giochi per bambini, nel rifacimento dell’impianto di irrigazione e dell’impianto di illuminazione nonché nell’apposizione di cartelli informativi didattici.
Il giardino storico “Giuseppe Coletti”, anche se modificato da rimaneggiamenti avvenuti in epoche recenti, conserva tutto il suo valore e costituisce una testimonianza storica di non trascurabile importanza per l’originalità e la complessità dal punto di vista progettuale, per il significativo patrimonio arboreo tra cui un monumentale Cedrus libani con una circonferenza di quasi 5 metri e un’età stimabile di 150 anni e perché rappresenta, per la comunità settempedana, una parte della propria storia.
L’intervento previsto di rigenerazione urbana vuole porre rimedio alle condizioni di criticità ambientale con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e le emergenze ambientali esistenti attraverso sistemi verdi di immediata efficacia per il comfort urbano, la fruibilità dello spazio pubblico e, al contempo, mira a migliorare l’accessibilità dello spazio verde a tutte le categorie di utenti.