Il 28 e 29 novembre si procederà allo smontaggio della gru che si trova in piazza Vittorio Veneto, a Macerata, utilizzata per la ristrutturazione della chiesa di San Giovanni. Per l’intervento il comando della Polizia locale ha emesso un’ordinanza per regolamentare temporaneamente la circolazione stradale nella zona.
Il provvedimento prevede dalle 6 del mattino del 28 e 29 novembre fino al termine dei lavori di smontaggio in:
- viale Diomede Pantaleoni, sullo “slargo” antistante la falegnameria Sferisterio, per sosta autocarri in attesa di carico elementi gru divieto di sosta con rimozione forzata;
- piazza della Libertà, su tutta la piazza, compresi gli spazi di sosta regolamentati a disco orario, per manovra autocarri divieto di sosta con rimozione forzata;
- piazza Vittorio Veneto, su tutta la piazza e corso della Repubblica ultimo tratto (spazi riservati ai residenti, autorità giudiziaria e spazi riservati ai motocicli) divieto di sosta con rimozione forzata, divieto di transito e obbligo di direzione "sinistra", all’intersezione con via Padre Matteo Ricci per tutti i veicoli provenienti da corso della Repubblica e Santa Maria della Porta, divieto di transito ai pedoni nella piazza con obbligo di passaggio sotto le logge del palazzo della Provincia;
- via Domenico Ricci, divieto di transito e obbligo di direzione dritto, all’intersezione con via XX Settembre per i veicoli provenienti da quella direzione.
- Sospensione temporanea della circolazione in Rampa Zara/via Don Minzoni/piazza della Libertà per consentire la manovra degli autocarri e la loro uscita contro il senso di marcia dall’area di cantiere di Vittorio Veneto verso viale Leopardi;
- rimozione temporanea delle occupazioni di suolo pubblico dei pubblici esercizi in corso della Repubblica e piazza della Libertà; in alternativa il restringimento dello spazio autorizzato per consentire un transito più agevolato dei mezzi diretti verso il cantiere di piazza Vittorio Veneto per lo smontaggio della gru.
Prende forma il "Progetto Cer Tolentino", nato dall’intento dell’amministrazione comunale di creare una comunità energetica all’interno del proprio territorio. Progetto definito "molto articolato ed ambizioso", elaborato in stretta collaborazione con Assm SpA, per la partecipazione al bando di finanziamento pubblicato dalla Struttura Commissariale in favore degli enti colpiti dal sisma 2016.
La nuova progettazione prevede la realizzazione di 122 nuovi impianti fotovoltaici (117 comunali e 5 della Provincia) e di una centrale idroelettrica (comunale), utili a soddisfare prioritariamente i consumi di circa 400 utenze, in gran parte nella titolarità del comune di Tolentino, oltre che della provincia di Macerata, delle associazioni sportive e di quanti hanno aderito all’iniziativa, per un fabbisogno energetico complessivo di quasi 6 milioni di KWh.
Nell’ambito della progettazione, è stato previsto anche un surplus di produzione di energia elettrica da mettere a disposizione di futuri possibili aderenti. I consumi presi in esame, per oltre il 40% si verificano in orari notturni. È stata, dunque, prevista all’interno del progetto anche l’installazione di 30 sistemi di accumulo di energia elettrica che dovranno contribuire a soddisfare i consumi congiuntamente alla nuova centrale idroelettrica da realizzarsi in zona Sticchi.
È stata inoltre prevista anche l’istallazione di 8 colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. L’installazione dei nuovi impianti fotovoltaici interesserà prioritariamente i tetti degli edifici pubblici, tra cui le scuole e gli impianti sportivi, ma vedrà coinvolti anche 51 immobili privati.
È prevista la realizzazione di diverse pensiline fotovoltaiche su aree pubbliche o ad uso pubblico, in corrispondenza delle fermate degli autobus e dei parcheggi, compresi i cosiddetti parcheggi di "cintura" Filzi, Matteotti e Foro Boario; sono previsti anche tre impianti fotovoltaici a terra, da realizzarsi sempre su terreni di proprietà comunale, attualmente non utilizzati.
Da questa mattina alle 12.00, ultimati i lavori, è stato riaperto al traffico il ponte sito in località Casone in corrispondenza del Torrente Fiumicello nel territorio comunale di Montecassiano.
L’infrastruttura era stata inibita alla circolazione a causa degli ingenti danni prodotti sul territorio comunale dal forte maltempo del 15 settembre scorso, dopo una rilevazione degli stessi da parte del sindaco insieme all’ufficio tecnico del Comune.
Il ponte risulta quindi ora aperto al traffico con le seguenti limitazioni, imposte dal verbale di sopralluogo dell'Anas trasmesso dalla Struttura Commissariale: il mite di transito 3,5 t; il limite di velocità 10 km/; limite di sagoma 2,55 mt con restringimento della carreggiata.
Lungo il percorso che conduce all'infrastruttura viaria è stata apposta idonea cartellonistica di segnalazione. “L’Amministrazione Comunale ha agito tempestivamente, di concerto con l’Ufficio Tecnico del Comune, ha affermato il sindaco Barbieri.
“È stato fatto tutto quanto era necessario ed in velocità per riaprire il ponte che – come sappiamo – serve non solo il territorio in provincia di Macerata ma anche parte di quello in provincia di Ancona”.
Invito in Vaticano per il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica e il consigliere comunale Pierpaolo Turchi. Sabato 26 novembre parteciperanno alla presentazione della Miscellanea di Studi pubblicata per il 50esimo di Ordinazione presbiterale di Padre Bernard Ardura O. Praem., presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche.
Coordinatore dell’evento "Libellus quasi speculum. Studi offerti a Bernard Ardura" è il professore, civitanovese di adozione, Pierantonio Piatti, marchigiano dell'anno per il 2020, che da anni lavora nel Pontificio Comitato di Scienze Storiche.
Molte le personalità che interverranno: a tutti porgerà i saluti Sua Eccellenza la signora Florence Mangin, ambasciatrice di Francia presso la Santa Sede. Introduce e modera il dottor Andrea Monda, direttore de "L'Osservatore Roman"o; presiede Sua Eminenza Reverendissima il Sig. Card. Paul Poupard, presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura.
L'evento si concluderà con l’Elevazione Musicale, esecuzione di brani polifonici eseguiti dall’ensemble vocale della Chiesa Confraternale del Sacro Cuore di Gesù in Tolentino: Mauro Carloni, Michele Carloni, Diego Minnozzi, Alessandro Pucci, Claudio Sagretti e Stefano Stella.
Al termine del concerto sarà eseguita la composizione del giovanissimo compositore teramano Federico Verrigni: "Je vous salue, Marie", composta appositamente in onore del festeggiato.
Danilo Doria resta in carica, a tempo indeterminato, come comandante della Polizia Locale di Macerata. È stato lui a vincere il concorso bandito per la copertura di un posto a tempo pieno proprio per il ruolo di comandante della Municipale.
Il nuovo contratto, come si evince dalla determinazione del dirigente del servizio servizi finanziari e del personale del comune, partirà del 3 dicembre. Al colloquio finale erano stati ammessi sei candidati. Doria ha totalizzato il miglior punteggio in tutte le sei prove svolte, superando di oltre dieci punti il secondo classificato (91 punti contro 79,5), oltre ad aver ottenuto il punteggio più alto anche nei titoli.
Nato a Fermo, Doria ha 43 anni ed è residente a Monte Urano. Si è laureato in Comunicazione Istituzionale all’Università di Macerata e ha conseguito un master sulle politiche integrate di Sicurezza urbana, frequentato all'Università di Urbino. Ricopre il ruolo di comandante della polizia locale di Macerata dal 2019, quando vinse un concorso a tempo determinato bandito dall'amministrazione Carancini.
Indossa la divisa della Polizia Locale dal 2000. Ha iniziato la carriera prima a Porto Recanati per un breve periodo, poi a Monte Urano dove è rimasto fino al dicembre 2012. Durante questo periodo ha svolto servizio a tempo determinato, anche nei servizi di Polizia Locale dei comuni di Fermo, Massa Fermana, Monte Vidon Corrado e Francavilla D'Ete, prima di passare al Comune di Recanati e quindi, a Macerata.
Nel bel mezzo del Black Friday, si consuma così la protesta de lavoratori di Zara, domani e sabato 26 novembre è stato indetto uno sciopero: due ore suddivise in due turni. Si inizia venerdì dalle ore 12:30 alle 13.30, con la manifestazione dei dipendenti davanti al negozio Zara in Corso Garibaldi.
Lo sciopero è stato proclamato dalla Filcams Cgil dopo la rottura delle trattative per il nuovo integrativo con l’azienda che non intende concedere istituti di premialità ai dipendenti che, da oltre 2 anni, sono alle prese con modifiche di mansioni, ore supplementari e straordinari dovuti all’aumento degli accessi e delle vendite nei negozi.
In tutte le Marche, si contano 8 negozi del gruppo Inditex di cui fanno parte Zara Home, Bershka, Pull&bear, Stradivarius, Oysho e Massimo Dutti, per un totale di circa 150 unità lavorative. In Italia, il gruppo sta registrando fatturati milionari come in tutto il mondo.
I lavoratori Zara dello store di Ancona chiedono che sia riconosciuta loro la somma di circa 900 euro pari alle ore di straordinario effettuate e mai riconosciute inoltre all'interno dei negozi si registrerebbero discriminazioni nella distribuzione del reddito.
"Per i commessi, Zara non è il ‘Paradiso delle signore’ – dichiara Valentina Gennari, Filcams Cgil Ancona - i carichi di lavoro sono sempre più pesanti da quando la logistica rientra nelle loro mansioni. I commessi svolgono un’attività sempre più frenetica per la quale vengono richieste competenze nuove cui non corrispondono adeguate retribuzioni. L’azienda sta andando molto bene: c’è quindi un problema di mancata equità".
Passione, tenacia e ambizione. Questi sono i tre elementi che animano il giovane bartender del "Bar Centrale" di Macerata, Indrit Ajeraj che, nonostante la giovane età, ha alle spalle anni di esperienza nel settore.
La sua avventura inizia sei anni fa in un locale di Civitanova. Dai caffè si appassiona poi ai drink e ne fa il suo lavoro, grazie anche ad Aldo Zeppilli, titolare del Centrale: "Ringrazio Aldo, datore di lavoro ma soprattutto mio amico, per l’opportunità e il supporto. Qui ho capito di aver trovato la mia passione e il luogo dove crescere professionalmente”
Il lavoro di bartender richiede molto studio e una formazione continua, per questo il 24enne maceratese ha deciso di seguire l’Accademia di Bruno Vanzan, uno dei barman più famosi al mondo e numero uno in Italia.
"Il ‘Corso Professionisti’ dell’Accademy, scelto per provare a fare quel salto di qualità che solo questa scuola può garantirti, ha stravolto il mio approccio al complesso mondo della mixology”- ha affermato Indrit.
L’esperienza in Accademia si è conclusa a pieni voti posizionandosi tra i primi 3 del suo corso, un risultato che gli ha permesso di entrare stabilmente nel team di Vanzan e seguirlo nei catering più esclusivi: alla tenuta San Domenico di Caserta, a Villa Sommi Picenardi a Lecco e a Villa Miani a Roma per un matrimonio organizzato da Enzo Miccio, famoso wedding planner.
Recentemente il giovane barman ha seguito Vanzan all’evento esclusivo di Samsung condotto dalla showgirl Melissa Satta ed è stato riconfermato per l’evento Ferrari di venerdì 25 novembre a Roma. "Un onore e un'emozione unica", dice.
Da 4 anni Ajeraj dedica anima e corpo al Centrale. Oltre ad essere il barman, è anche il responsabile del locale, ruolo che riesce a svolgere grazie al corso di marketing e management frequentato sempre all’accademia di Vanzan.
Tra i progetti futuri di Indrit sicuramente c’è il desiderio di far crescere il Bar Centrale, organizzando eventi per far conoscere la disciplina della mixology e offrire ai clienti uno spettacolo mai visto prima a Macerata, il "Flair bartending".
Recanati si colora di rosso per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, venerdì 25 novembre alle ore 15,30 in via Turati presso il Circolo di quartiere Villa Musone sarà inaugurata una nuova panchina di colore rosso.
“L’impegno della nostra Amministrazione è quello di contrastare la violenza sulle donne in ogni forma e le panchine rosse sono un segnale forte e visibile che dura nel tempo affinché il dramma della violenza contro le donne sia sempre presente nella coscienza di ciascuno di noi – ha dichiarato il sindaco Antonio Bravi - .
“Continueremo a sostenere con forza lo Sportello di contrasto alla violenza, le iniziative di sensibilizzazione come le panchine rosse e soprattutto i progetti di educazione rivolti alle studentesse e agli studenti. Spetta ad ognuno di noi agire e sensibilizzare sul tema non solo una volta l’anno in occasione della giornata dedicata, ma tutti i giorni”.
Si tratta della terza panchina rossa che la città di Recanati dedica alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, le altre due sono state inaugurate negli anni scorsi nel quartiere di Castelnuovo e all’interno dei giardini pubblici del centro storico.
“La violenza contro le donne è da sempre al centro di dibattiti politici e sociali, poiché il fenomeno sta raggiungendo dimensioni sempre più preoccupanti. Purtroppo, continuiamo ad essere spettatori di una guerra dichiarata. - Ha detto Tania Paoltroni presidente del Consiglio Comunale con delega alle Pari Opportunità - .
“Ritengo che il fenomeno debba essere affrontato in modo preventivo con l’educazione contro gli stereotipi di genere e la formazione per tutti coloro che possono trovarsi a contatto con queste situazioni. Troppo spesso la violenza ha le chiavi di casa e resta dentro le mura domestiche per vergogna, solitudine, mancanza di servizi, per l'irreale illusione della protezione nei confronti di minori, a loro volta vittime di violenza assistita e ancora peggio per la mancanza di tutela normativa. Come donna e amministratrice ritengo che le istituzioni siano chiamate a dare il massimo supporto nella lotta contro questo barbarico crimine”.
All’inaugurazione della nuova panchina rossa a Villa Musone saranno presenti le autorità e le associazioni cittadine. “Quello della violenza sulle donne è un problema che investe ogni persona, perché ognuno può fare la sua parte, da cittadino e cittadina, da insegnante o educatore, da medico o vicino di casa, da operatrice del settore o negoziante. - Ha affermato Paola Nicolini assessora Politiche sociali - .
“Nelle interazioni quotidiane, in quelle specificamente educative, nella comunicazione, è sempre il momento giusto per crescere insieme, apprendere a collaborare, dare sostegno, dare ascolto”.
Una misura di contrasto alla povertà da crisi energetica è quella varata ieri dalla giunta regionale che ha stanziato 100 mila euro di fondi regionali a favore delle famiglie indigenti o che abbiano componenti in gravi condizioni di salute per sostenerle nel pagamento delle bollette di luce e gas.
Si tratta di un’azione contributiva ad integrazione del bonus sociale elettrico e gas previsto dalla normativa statale e prevede l’erogazione in via forfetaria di 25 euro a bimestre per ciascuna utenza.
“Più di 4000 famiglie marchigiane in difficoltà – ha evidenziato l’assessore ai servizi sociali, Filippo Saltamartini che ha proposto la deliberazione – potranno ricevere benefici per sostenere il rincaro delle bollette. Una misura, inviata al consiglio delle autonomie locali per il relativo parere, che si aggiunge alle azioni varate del governo"
"Il diritto all’accesso alle fonti energetiche è senza dubbio un diritto civile - continua l'assessore - un servizio essenziale ormai imprescindibile che le istituzioni hanno il dovere di garantire così come di assicurare l’inclusione sociale che in questo grave momento di crisi viene messa a dura prova. E’ un’azione ispirata ai principi di efficacia e semplificazione dell’azione amministrativa e al principio di gestione associata delle procedure amministrative da parte degli ambiti territoriali sociali".
"Abbiamo voluto riconoscere poi una premialità ai comuni interessati dall’alluvione del 15-16 settembre scorso in ragione della maggior esposizione al rischio povertà dei cittadini colpiti.”- conclude Saltamartini
Più in particolare, la misura prevede un contributo economico per l’ultimo bimestre 2022 a favore delle famiglie “vulnerabili” in possesso dei medesimi requisiti previsti per il bonus sociale energia e gas. Vale a dire famiglie con ISEE non superiore a 12.000 euro ovvero con ISEE non superiore a 20.000 in caso di famiglie numerose (con almeno 4 figli a carico); beneficiari di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza; famiglie con componenti affetti da patologie che necessitano dell’uso di apparecchiature elettromedicali.
Le risorse regionali disponibili verranno ripartite a beneficio degli enti capofila dei 23 ambiti territoriali sociali regionali in proporzione alla rispettiva popolazione residente, con l’applicazione di un coefficiente moltiplicatore pari a 1,15 al numero dei residenti nei comuni interessati dagli eventi alluvionali dello scorso settembre 2022.
Gli ATS accoglieranno le richieste di contributo presentate dagli aventi diritto che dimostrano di possedere i requisiti di accesso alla misura allegando alla domanda di contributo le bollette luce e gas da cui risulti la fruizione dei rispettivi bonus sociali o fornendo diversa documentazione indicata dagli ATS.
Come da tradizione l’associazione "Adesso Musica" di Camerino (sezione Istituto musicale “Nelio Biondi” e sezione Banda “Città di Camerino”), martedì 22 novembre, ha festeggiato Santa Cecilia, patrona della musica, con una serie di iniziative.
Nella mattinata, alle ore 10, nell’auditorium dell’Accademia della musica si è tenuto il concerto "La musica incontra la scuola", riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che ha visto protagonista il Duo di Perugia, Patrizio Scarponi al violino e Giuseppe Pelli al pianoforte con un programma di musica romantica che ha catturato l’attenzione degli studenti. Hanno portato il saluto ai partecipanti l’assessore alla cultura e vicesindaco della città di Camerino Antonella Nalli, il direttore dell’Accademia M° Vincenzo Correnti e il dirigente scolastico Francesco Rosati.
Nel pomeriggio una piccola formazione bandistica, con gli elementi più giovani e alcuni nuovi componenti, ha sfilato per le vie del Sottocorte Village sfidando una temperatura prettamente invernale. Alle ore 18,30, nella basilica di San Venanzio è stata celebrata la santa messa accompagnata dall’esecuzione di brani liturgici. Don Marco Gentilucci, parroco della Basilica, si è soffermato sull’importanza della musica e sulla bella esperienza di chi fa parte della banda.
Poi un momento conviviale ha concluso l’intensa giornata. Il presidente dell’Associazione, Gilberto Spurio, ha voluto ringraziare tutti coloro che operano all’interno di Adesso Musica nei vari ruoli, a partire dal direttore M° Vincenzo Correnti, agli insegnanti della scuola e soprattutto ai tanti giovani che frequentano l’istituto musicale Biondi.
Presenti il sindaco Lucarelli, che ha rivolo un pensiero di ringraziamento alle famiglie che supportano la passione dei loro figli, il vicesindaco Antonella Nalli, gli assessori Silvia Piscini e Stefano Falcioni e il vicepresidente del consiglio regionale delle Marche, Gianluca Pasqui, da sempre vicino a questa istituzione, come assessore prima, come sindaco poi, che ha espresso parole di apprezzamento verso un gruppo che rappresenta la “musica” e che rende bello ogni evento della città.
“Facevo la terza media quando visitai per la prima volta un manicomio. C’era un ragazzo con epilessia, del mio paese. Gridava ‘Io non sono pazzo. IO NON SONO PAZZO!’. Dopo sessant’anni ho ancora questa immagine del manicomio. Quello vero. Terribile. Difficile persino da descrivere”. Queste e altre storie racconta don Vinicio Albanesi. Dal suo ufficio simile a un 'krasnyj ugol', tappezzato di icone sacre, ci accompagna in una delle stanze più grandi della villa quartier generale dal 1966 della Comunità di Capodarco. Due delle sue operatrici più fidate, Martina e Stefania, mi anticipano: “Non è un prete normale, ha un carattere molto acceso. Se ti guarda mentre si abbassa gli occhiali, eh son cavoli”.
Sorridiamo scambiandoci rapidamente i convenevoli. Gli espongo le ragioni della nostra visita. “Vorremmo sapere qualcosa di più del lavoro che svolgete qui, e in particolare presso la Comunità di San Claudio”. Sì, quella che sorge di fianco all’abbazia, nella frazione del municipio di Corridonia (MC). Quella che ospita i matti. Con nomi, cognomi, storie. E gli operatori che li assistono ogni giorno, dal 1998. Anche loro con nomi, cognomi e storie. Ma ci torneremo un’altra volta.
Quella di Capodarco (l’associazione) è una realtà nata 56 anni fa, ad opera di don Franco Monterubbianesi. Vinicio Albanesi, al tempo, era un ‘semplice’ seminarista. Quando la vecchia villa abbandonata di Fermo diventa sede ufficiale, le prime persone accolte sono i disabili fisici. Nel tempo, arrivano quelli psichici, poi i giovani, i minorenni, i tossicodipendenti, gli immigrati e i malati psichiatrici. Gli ultimi della società, diremmo noialtri. La missione dell’associazione rimane sempre la stessa, per tutti: la riabilitazione e l'inserimento sociale e lavorativo. Nel 1974 don Vinicio si insedia in pianta stabile alla guida di questo insolito carrozzone, e dieci anni dopo ne diventa presidente. Oggi lui ne ha 79, ed ha declinato il proprio ruolo a presidente onorario, lasciando a persone altrettanto abili la gestione di Capodarco. Sempre però supervisionando, s’intende.
Profonde saggezza con le sue parole, umanità con lo suo sguardo, autorevolezza grazie a un carattere che fa da contraltare alla corporatura minuta. “La nostra è la storia di un percorso fatto di persone che ‘sembrano’ diverse da quelle, cosiddette, normali. In realtà, anche loro hanno sentimenti, voglie, difficoltà, sogni, ricordi, cose belle e cose brutte. Il resto del mondo, però, tende ad etichettarli: i pazzi, i disabili, i tossici, varie categorie. Ma questo è frutto di una visione esterna, superficiale, comunque non reale. Sono persone che certamente non hanno autonomia, fisica o mentale. Però sono persone come tutte”.
La paura, non come giustificazione. Ma come base di uno stigma sociale. E sentimento condiviso da chi una vita normale la immagina con un lavoro, una casa, la buona salute. I requisiti necessari per non essere lasciati ai margini della società. “Quando accettammo di occuparci dei disabili mentali - aggiuge don Vinicio - posi due condizioni: nessun infermiere dai reparti psichiatrici, e soprattutto degli operatori giovani. Partimmo con ragazzi e ragazze di 23-24 anni. Mi dissero che era un azzardo, ma non lo era: i giovani hanno le capacità di essere curiosi, attenti e soprattutto disponibili ad apprendere”.
Di seguito, l'intervista completa a don Vinicio Albanesi:
Non è terminata l’ondata di maltempo che sta colpendo le Marche, in particolare le zone costiere (leggi qui). La Protezione civile ha infatti prolungato l'allerta meteo. Anche mercoledì sono previsti vento, pioggia e mareggiate.
L'allerta gialla è valida dalla mezzanotte di oggi alle 14 di domani, ed è relativa a tutto il territorio regionale. Le raffiche di vento potranno raggiungere il grado di "burrasca forte" (76-97 km/h) nelle zone costiere del nord della regione e di "burrasca" (63-75 km/h) in quelle meridionali. Il mare sarà molto "agitato" con onde dai 2,5 ai 4 metri in direzione sud.
L’Amministrazione comunale di Sarnano ha iniziato i lavori per l’analisi, l’adeguamento e il progetto del nuovo piano regolatore adottando il metodo partecipativo, una sorta di “coprogettazione” fatta insieme ai cittadini, alle categorie e alle istituzioni di Sarnano.
“Lo strumento urbanistico che si vuole rinnovare, risalente a 48 anni fa”, spiega il consigliere delegato Ermanno Dell’Agnolo, “vuole essere non più uno strumento di vincoli e parametri ma uno strumento di progetto dove chiunque sia interessato ad uno sviluppo potrà leggere tutte le informazioni legate al territorio e quindi proporre progetti compatibili e sostenibili per un corretto sviluppo dello stesso. I lavori sono partiti già con l’insediamento di questa amministrazione nel 2019 e sono consistiti, in questi tre anni, nel digitalizzare il piano regolatore esistente su un supporto informatico geo referenziato e pertanto corrispondente perfettamente allo stato dei luoghi.
“La seconda fase – continua il consigliere - ha visto la redazione di una variante minore al piano regolatore per consentire da subito la correzione di alcuni problemi legati alla semplice nomenclatura e quindi consentire a circa 150 lotti di terreno, l’edificazione diretta in luogo della edificazione indiretta attraverso nullaosta paesaggistico”.
“I lavori”, aggiunge Dell’Agnolo, “sono poi proseguiti nell’analizzare e verificare tutti gli standard urbanistici previsti nel piano regolatore, variante ‘85 e dimensionati su una popolazione teoricamente insediabile pari a 7300 unità. È stata poi tirata fuori la vecchia delibera del 1983 con la quale il consiglio comunale ha classificato le strade presenti nel territorio comunale”.
“Questa cartografia è stata integrata con le conoscenze di oggi e l’aiuto di quanti conoscono bene il territorio. I lavori poi sono proseguiti sovrapponendo alla cartografia di piano il piano territoriale di coordinamento e il piano paesaggistico regionale nonché la micro zonizzazione sismica, il Pai (piano per la salvaguardia idraulica ed idrogeologica) e tutti gli altri strumenti e studi superiori”.
“Abbiamo quindi intrapreso, avuta la disponibilità di studenti insegnanti e genitori, un percorso conoscitivo con i 200 ragazzi frequentanti le scuole superiori di Sarnano. Abbiamo visitato insieme a loro il territorio sotto un profilo naturalistico e antropico storico e produttivo-commerciale, chiedendogli di dividersi in gruppi, ne hanno formati 40, e studiare una loro proposta per illustrare come vorrebbero o vedrebbero la Sarnano del futuro. Ne sono scaturiti 40 progetti tradotti poi in altrettanti video ove i vari gruppi illustrano in circa un minuto cadauno il loro progetto”.
Giovedì 24 novembre questi lavori verranno pubblicati mediante una proiezione nella sala conferenze comunale nel palazzo Brunforte dalle 10 alle 12. I ragazzi così potranno vedere i lavori dei loro colleghi, commentarli e, alla fine del meeting, il gruppo di progettazione del piano regolatore di Sarnano farà la sintesi di quanto i ragazzi hanno prodotto e delle indicazioni che gli stessi, con i loro lavori, hanno dato per il progetto del nuovo piano regolator”.
“Nei punti chiave del paese – conclude Dell’Agnolo - verranno installati dei totem con dei questionari, in modo che i cittadini possa trasmettere le proprie idee in merito al nuovo Prgc. Gli stessi questionari verranno posti anche sui canali social di Sarnano. Per questo si invita la popolazione a dare il proprio contributo”.
“Non esiste agricoltura senza legame con il territorio e costruita solo nei laboratori”. È stato questo il filo conduttore dell’intervento, svolto dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, al Congresso regionale di Coldiretti Marche, tenutosi alla Mole Vanvitelliana di Ancona.
Un’assise dedicata al futuro del comparto agricolo tra politiche europee, cambiamenti climatici e cibo sintetico. Acquaroli ha anche firmato la petizione contro il cibo sintetico e la tutela del sistema produttivo italiano, promossa dalla stessa Coldiretti e sottoscritta, nei giorni scorsi, dal ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida.
“Le Marche, l’Italia intera, vantano una storia e una tradizione che cozzano contro i cibi costruiti in laboratorio – ha detto il presidente – Le nostre eccellenze parlano da sole; vengono tramandate di generazione in generazione e trovano spazio nei gusti alimentari dei consumatori più avveduti”. Un’agricoltura attenta alla qualità che sa guardare anche alle dinamiche del mercato: “La competitività delle nostre produzioni va rafforzata in una logica di filiera, per essere vincente a livello nazionale e internazionale”.
“Una filiera che guarda al mercato, ma che parte dal territorio e legata all’eccellenze locali. È indispensabile contrastare, nei contesti europei, visioni legislative lontane dall’economia reale delle nostre comunità".
"Una visione - prosegue - che può essere solo dannosa per un modello produttivo come il nostro e fuorviante rispetto alle aspettative dei consumatori”. Il presidente Acquaroli ha assicurato che “le istituzioni regionali e nazionali sono dalla parte di un’agricoltura che si sviluppa dal territorio e si trasforma in filiera di eccellenza, senza passare dal laboratorio”.
Un'alleanza strategica per far crescere turismo, cultura e non solo. Civitanova Marche e Foligno hanno firmato ieri pomeriggio nella sede del Parco di Colfiorito un patto d’amicizia lanciando un messaggio importante di grande condivisione.
Presenti i rispettivi due primi cittadini, Fabrizio Ciarapica e Stefano Zuccarini insieme ed una delegazione del comune di Foligno: Lorenzo Schiarea, presidente del Consiglio comunale, Michela Giuliani, assessore al Turismo e al Commercio, Agostino Cetorelli, assessore ai Servizi Sociali e alla Montagna e Domenico Lino, consigliere comunale con incarico allo sviluppo delle aree montane.
"Sono onorato di sottoscrivere questo patto di amicizia con Foligno - ha detto Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova Marche -.Il nostro è un legame profondo iniziato con l'inaugurazione della nuova strada statale 77 "Val di Chienti" e con il tempo si è consolidato sempre di più.
A partire anche dalla partecipazione di Foligno a “GustaPorto”. Sarà per noi un grande piacere promuovere le vostre eccellenze nella nostra città e viceversa così da trarne tutti dei benefici dal punto di vista economico, sociale, culturale, turistico ed enogastronomico".
Il sindaco Ciarapica ha mostrato ai presenti il video della recente realizzazione alla fine della superstrada raccogliendo applausi e consensi. Poi ha aggiunto: "Quando si uniscono le forze e le idee per raggiungere obiettivi comuni, in questo caso far crescere insieme la propria destinazione turistica e renderla più appetibile agli occhi dei visitatori, possiamo davvero raggiungere risultati ambiziosi".
"Siamo orgogliosi ed emozionati di sottoscrivere questo con una città prestigiosa ed importante come Civitanova - ha detto Stefano Zuccarini, sindaco di Foligno - Con questa firma formalizziamo un legame profondo che ci unisce già da tempo, e non a caso abbiamo scelto come sede il Parco, luogo simbolo delle bellezze culturali e naturalistiche della nostra montagna".
Zuccarini ha voluto sottolineare "l'amore" dei folignati per la città rivierasca. "Civitanova è il nostro mare. Migliaia di cittadini raggiungono Civitanova d'estate ma anche d'inverno. Abbiamo appreso della realizzazione della rotatoria alla fine della superstrada e di questo siamo molto contenti. Questa firma - ha concluso - ci stimolerà a fare ancora di più al fine di rafforzare un rapporto fra due città simili, tra due popoli che si amano e legati da prospettive e visioni strategiche su tanti aspetti".
Subito dopo la firma dell'atto, uno scambio di omaggi e la dedica del sindaco Ciarapica nel Libro d'onore della città di Foligno dove Presidenti della Repubblica, Ministri, Cardinali e molti altri hanno lasciato il loro pensiero: "Che questo patto di amicizia sia l'inizio di una proficua e lunga collaborazione". La serata è terminata con una visita guidata al Parco naturalistico di Colfiorito ed un brindisi augurale alla nuova amicizia.
Distributore automatico per la vendita diretta di pellet e altri combustibili a uso domestico: sarà installato a Tolentino, in prossimità del complesso commerciale Oasi e dello Spazio ‘815.
Si tratta di una soluzione che l’amministrazione comunale ha preso per "incentivare la diversificazione dell’offerta delle fonti energetiche - precisa il sindaco Mauro Sclavi -, alla luce dell’attuale crisi geo-politica" affinché "le famiglie possano adottare strategie di consumi volte ad ottimizzare i costi relativi".
Il distributore sarà installato, nello specifico, nell’area di proprietà comunale ubicata in Largo Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta. La concessione avrà la durata di dodici anni ed è soggetta al pagamento del canone patrimoniale di concessione.
A Sefro non saranno allestite le tradizionali luminarie natalizie. A comunicarlo è stato il sindaco Pietro Tapanelli nel comunicare come "la situazione socio-economica generale" non consenta al comune "di impegnare risorse economiche per tali iniziative, ma verrà comunque lasciato illuminato il palazzo del Municipio con il tradizionale tricolore italiano".
"Non si tratta semplicemente della bolletta per gli allestimenti luminosi - puntualizza Tapanelli -, ma il caro energia ha un trend internazionale che non risulta attualmente gestibile e sono stati chiesti, per questo, sacrifici importanti ai cittadini, con lo spegnimento della pubblica illuminazione in molti punti del territorio comunale".
"Molte imprese e molti cittadini sono in difficoltà e riteniamo indispensabile, seppur con le capacità di un piccolo comune, destinare eventualmente un budget a chi, per il caro energia, dovesse avere necessità di un aiuto economico. Nel massimo rispetto di chi ha fatto scelte diverse, ci sentiamo di procedere per quest’anno in questa direzione, scusandoci con la popolazione per il Natale poco illuminato" conclude Tapanelliì.
Completati interventi lungo alcune strade provinciali per oltre 500mila euro. L’ufficio Viabilità della Provincia, infatti, ha appaltato nei mesi scorsi diversi lavori che hanno riguardato le zone di Montelupone, San Ginesio e Tolentino.
Lungo la Provinciale 21 "Castelletta – Becerica" (nel territorio di Montelupone) sono stati completati i lavori di risanamento della strada mediante fresatura e posa di tappeto d’usura sull'intero tratto, affidati alla ditta Bartolini srl di Recanati che aveva proposto un ribasso d’asta dell’11,88% sul prezzo a basa d’asta dei lavori di 250mila euro e, quindi, si era aggiudicata i lavori per un importo complessivo di 171.646 euro. A breve si provvederà alla stesa della segnaletica orizzontale.
Completati anche gli interventi lungo la Provinciale 45 "Faleriense-Ginesina" a San Ginesio, appaltati alla ditta Cesa srl di Castelfidardo che si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 9,33% e, quindi, per un importo contrattuale di 170.509 euro.
L'intervento ha previsto il risanamento della strada mediante la posa di binder su alcuni tratti e la posa di tappeto d’usura sull'intero tratto. È stata eseguita la ricarica delle banchine stradali dove necessario e si provvederà quanto prima alla stesa della segnaletica orizzontale.
Nuovo asfalto anche lungo la Provinciale 60 "Le Grazie - Serrapetrona" dove sono stati effettuati il risanamento del tratto stradale dal km 1+580 al km 2+850 circa, dal km 5+450 al km 5+800 circa, e dal km 6+450 al km 7+100 circa mediante la posa di tappeto d’usura previa posa di binder nelle zone che necessitavano di risagomatura.
Al termine dell’asfaltatura si è proceduto con la ricarica delle banchine stradali. I lavori, per un importo complessivo di 250mila euro, sono stati appaltati alla Siles srl di Andria che ha proposto un ribasso del 7,59% e si è aggiudicata gli interventi per 156.926 euro.
In relazione alle segnalazioni pervenute da alcuni cittadini sulla presenza di ratti nelle vie del centro e non, il sindaco di Porto Recanati Andrea Michelini precisa di "aver da subito preso in carico la questione, con la tempestività e l’urgenza che la problematica necessita”.
"Tutti i richiami sono stati inviati al Cosmari, tenuta a svolgere con regolarità, come da contratto, il servizio di derattizzazione nella nostra città - sottolinea il primo cittadino -. Al riguardo, la dottoressa Pellei, direttrice del Cosmari, ha assicurato che nei prossimi giorni verrà posta maggiore attenzione alla derattizzazione e, nel contempo, si provvederà a una più accurata pulizia delle caditoie".
"L'amministrazione comunale, in un clima di fattiva collaborazione con il Consorzio Cosmari, sta ponendo in essere ogni azione preventiva e di contrasto a tutte le tematiche che vengono segnalate, che non sono mai state sottovalutate o non tenute in debita considerazione” spiega Michelini che auspica, allo stesso tempo, "che sporadici episodi non assurgano ad una cronaca quotidiana di narrazione tendente ad amplificare fenomeni che, fortunatamente, hanno impatti solo su alcuni cittadini".
"Rassicuriamo pertanto tutti sul fatto che il confronto con chi espleta il servizio di pulizia nella nostra città è quotidiano – aggiunge il sindaco -, costruttivo e costantemente orientato sia alla risoluzione di questa tipologia di criticità che condiziona in modo pesante la vita dei nostri concittadini, che di tutte le altre problematiche segnalate".
Truffe e furti compiuti in danno di persone anziane e dei più deboli: prosegue la campagna di prevenzione attraverso gli incontri promossi dalla Questura di Macerata, con la collaborazione della Diocesi di Macerata che ha messo a disposizione propri locali.
Presso il cinema parrocchiale Excelsior, l’oratorio della parrocchia Santa Madre di Dio di Via Capuzi e la sala parrocchiale della Chiesa del S.S. Crocifisso di Villa Potenza si sono svolti i primi tre incontri tenuti da poliziotti specializzati della Questura di Macerata, i quali hanno fornito ai cittadini le raccomandazioni del caso rispondendo alle numerosissime domande dei presenti.
Anche in vista delle prossime festività natalizie, quando tende a crescere il pericolo di un aumento dei reati predatori con particolare riferimento alle truffe, gli incontri proseguiranno anche nelle prossime settimane, proprio con l’obiettivo di prevenire questo tipo di fenomeni e proteggere le persone più anziane più esposte a questo tipo di reati.