Ancora non sapete cosa cucinare per le feste natalizie? Vi aiuta Confartigianato Imprese Macerata che nel suo sito, e anche nella pagina Facebook de La Provincia a Tavola, ha raccolto e inserito numerosi menu', gratuitamente consultabili.Grazie al progetto “I Menù di Natale” nel sito sono raccolti oltre 50 menù che contengono, oltre ai piatti, informazioni relative al prezzo e il numero al quale potersi rivolgere in caso di prenotazione. Questo elenco di proposte, unico nel suo genere e primo in Provincia di Macerata, raccoglie i menù che i ristoratori presenteranno proprio il 24, 25 e 26 dicembre.Tuttavia, dopo la cena della vigilia, il pranzo di Natale o di Santo Stefano, arriva il Primo dell’anno. Nasce così l’iniziativa “Speciale Capodanno”.Anche in questo caso sono stati molti i locali che hanno aderito all’iniziativa, proponendo più di 40 menu offrendo al pubblico una vasta scelta tra i molti ristoranti della provincia maceratese.Il Responsabile del Settore Turismo e Commercio di Confartigianato Macerata, Riccardo Golota, dopo il successo de La Provincia a Tavola, la guida alla ristorazione presentata lo scorso giugno e distribuita in 20.000 copie in tutto il territorio maceratese, esprime grande soddisfazione. “Abbiamo pienamente raggiunto l'obiettivo di promuovere i menù della tradizione della nostra provincia per il Natale 2015 proponendo questo contenitore unico che raccoglie le varie proposte e facilita la ricerca di un buon ristorante per trascorrere le feste”.“In particolar modo – aggiunge Golota - voglio ricordare il successo della Guida cartacea, con i suoi 84 ristoranti aderenti che vede proprio in questi giorni la fine della promozione con i coupon di sconto utilizzabili fino al 31 dicembre 2015, che sono stati molto apprezzati dal pubblico. Da ricordare anche le 3 edizioni dell’evento Aperigusto-Aperitivi tipici maceratesi, che tra la fine del 2014 e il 2015 hanno registrato molte presenze nei 2 comuni interessati di Civitanova e Tolentino”.Anche qui le aziende della ristorazione partecipanti sono state più di 65, con il coinvolgimento di 50 produttori locali del territorio che hanno venduto direttamente o indirettamente i propri prodotti al pubblico intervenuto.
Nei giorni scorsi in Cina la delegazione dell’Università di Macerata, guidata dal rettore Luigi Lacchè e composta dal direttore dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin, dalla direttrice del China Center Francesca Spigarelli e dal prof. Filippo Mignini, ha firmato un importante accordo di cooperazione con il più importante ateneo cinese nel campo dell’insegnamento delle lingue, l’Università di studi esteri di Pechino, un centro di eccellenza nel campo delle relazioni internazionali. Fondato nel 1941 e conosciuto come la “culla dei diplomatici”, l’ateneo cinese forma da sempre la classe dirigente del paese asiatico. Sono più di 400 gli ambasciatori e mille i consoli che si sono formati presso l’Università di Pechino. Basti pensare che questo è l’Ateneo nel quale si studia il più grande numero di lingue nel mondo, ben 70. Il rettore Lacchè e il presidente Peng Long hanno condiviso gli obiettivi dell’accordo, che prevede la mobilità degli studenti e dei docenti nonché la collaborazione scientifica nei campi di comune interesse. L’incontro si è rivelato di grande utilità anche per lo sviluppo delle ricerche su Padre Matteo Ricci e sul mondo intellettuale dei gesuiti in Cina tra il XVI e il XVII secolo. I professori Mignini e Zhang hanno posto le basi per studiare e pubblicare le opere occidentali e cinesi anche inedite, relative al grande personaggio maceratese, prevedendo la possibilità di organizzare seminari periodici, ricerche comuni e una rivista internazionale.
Intenso anno di attività, quello che si sta per concludere, per i volontari del gruppo di Protezione Civile del Comune di San Severino Marche che si sono incontrati per fare un bilancio. Circa 90 gli interventi eseguiti negli ultimi dodici mesi grazie ai quali è stato portato aiuto alle popolazioni del Beneventano colpite dall’alluvione ma anche soccorso nel territorio con la ricerca di persone disperse o in difficoltà. Sono diversi i nuclei che operano all’interno della Protezione Civile settempedana. I volontari, coordinati da Dino Marinelli e che fanno capo a una struttura comunale guidata dal geometra Luigi Ranaldi, sono specializzati anche in interventi di recupero e messa in sicurezza di opere d’arte, in interventi in zone impervie e di pronto intervento. Una quindicina di volontari, sul totale degli iscritti, fa parte, infatti, della colonna mobile della Regione Marche che è in grado di mettersi in marcia con un preavviso di appena quattro ore e di restare in servizio fino a quattro giorni consecutivi senza necessità di essere sostituiti. Tutti i volontari anche nel corso del 2015 hanno seguito numerosi corsi, con tanto di rilascio di attestato di qualifica, per interventi che hanno simulato il fermo per un guasto meccanico di un treno passeggeri, l’allagamento di edifici, alluvioni metropolitane, incendi e altre operazioni come la ricerca a persone e la ricerca di dispersi in zone impervie e con difficoltà di varia natura quali terremoti, valanghe e slavine e altre catastrofi. Già programmate alcune attività per il nuovo anno. Il 2016 si aprirà con una gara di sci ad inizio febbraio e poi con la simulazione di evacuazione di una scuola ma anche con una mega esercitazione in piazza Del Popolo dove verranno montate e smontate tende da campo.
Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale e il Consigliere delegato allo Sport Francesco Pio Colosi hanno incontrato, nella sala consiliare, le associazioni sportive per un brindisi natalizio. Era presente anche l’Assessore Orietta Leonori. Nel corso della manifestazione è stato ricordato che il Comune ha completato la dotazione di defibrillatori negli impianti sportivi di Tolentino per la promozione della pratica sportiva in tutta sicurezza, prevenendo situazioni drammatiche a causa di eventuali problemi cardiaci che possono interessare gli atleti o comunque chi si trova a praticare una disciplina sportiva.Infatti l’Amministrazione comunale ha ottenuto il finanziamento regionale e quindi sono stati acquistati altri tre defibrillatori che mancavano in altrettanti impianti sportivi cittadini.Inoltre il Comune ha anche provveduto ad organizzare, grazie all’apporto e alla collaborazione del Presidente del Consiglio comunale Mauro Sclavi, un corso di abilitazione all’uso degli stessi defibrillatori.Quindi nel corso dell’evento sono stati consegnati ufficialmente gli attestati a tutti coloro che hanno frequentato e superato le prove del corso.
Grande affluenza di pubblico ieri sera a Palazzo Sangallo a Tolentino, per l'asta di beneficenza a conclusione del Festival dell'arte inaugurato il 27 novembre scorso organizzato dal comitato dei commercianti Tolentino Commercio Centro Storico. Il ricavato, ben 4.600 euro, sarà devoluto interamente alle scuole statali primarie di Tolentino per l'acquisto di materiale didattico per bambini diversamente abili. "La nostra più grande soddisfazione" dicono i commercianti "è stata vedere la collaborazione di cittadini, commercianti, artisti, amministrazione comunale al fine di fare del bene al nostro paese. Grande professionalità di Luca Romagnoli e Francesca Scattolini nella presentazione delle opere in una atmosfera carica di emozione perchè fare del bene dona felicità ed è stato il più bel regalo di Natale per noi del comitato dei commercianti e abbiamo dimostrato che valorizzare il nostro paese non ha bisogno di grandi risorse economiche: bastano tanta volontà e grande passione".Questi gli artisti che hanno donato quadri e sculture con prezzi base dell’asta molto appetibili: Baldassarri F., Baldassarri G., Caggiano U., Ciommei G., Ciommei F., Cannara G., Crialesi G., Cespi A., Casadidio L., Costantino L., Dignani P., Eleonori M., Ferretti E., Fammilume C., Fammilume G., Grassettini R., Gatrilo M., Giustignani R., Marinelli M., Machella A., Miconi M., Nabil, Nobili A., Raimondi M., Scarpacci L., Torri R., Valeri S., Zampetti L..
Come ormai è tradizione, anche quest’anno i soci del Supermercato Coop Adriatica hanno voluto portare un “sorriso” agli ospiti della Casa di Riposo “Porcelli” di Tolentino.Come avviene da tempo sono stati consegnati tanti pacchi dono con “dolcezze” e prodotti per l’igiene personale”. Questo della Coop Adriatica è un piccolo ma significativo gesto che testimonia l’attenzione costante per le persone che risiedono alla casa di riposo tolentinate che sotto l’albero di natale, tutti gli anni, trovano, tra gli altri, anche il pacco dono firmato Coop Adriatica e preparato dal supermercato di Tolentino.Alla cerimonia di consegna hanno partecipato, tra gli altri, il Sindaco Giuseppe Pezzanesi, il Presidente dell’ASP Giorgio Sbaraglia, l’Assessore alle Politiche Sociali Fausto Pezzanesi, la direttrice dell’ASP Giuseppina Petrini e il socio di Coop Adriatica Vittorio Luciani.Martedì 22 dicembre saranno le ragazze e i ragazzi del CentroArancia a ricevere i doni della Coop Adriatica. Anche per tutti loro tanti sorrisi e tanti doni per un pomeriggio di festa.
Macerata è la provincia in cui si vive meglio nelle Marche, seguita da Ascoli Piceno, Pesaro Urbino, Ancona e Fermo. Nella classifica "Qualità della vita" del Sole 24 Ore pubblicata oggi, Macerata è all'11° posto salendo di due posizioni rispetto al 2014, Ascoli Piceno fa un balzo di 25 posizioni, attestandosi al 21° posto. Sale (+4) anche Pesaro Urbino, che si piazza al 32° posto. Unica a scendere (-4) è Ancona, che scivola al 44° posto. Fermo debutta nella classifica al 47° posto.
Altro che le renne, Babbo Natale quest’anno arriva in moto. Si tratta di un’iniziativa promossa dal club Motoamici di Macerata che domenica ha sfilato per la città in moto. A bordo due componenti del gruppo vestiti da Babbo Natale che hanno attraversato le vie di Macerata per augurare un buon Natale ai concittadini.“Si tratta di una goliardata - spiega Aldo Massei, fondatore del gruppo - un modo per festeggiare il Natale tra amici, perché per noi l’amicizia è più importante della moto”.Al suo decimo compleanno, il gruppo Motoamici di Macerata è composto da una trentina di persone che si riuniscono una volta al mese con le loro moto “alla ricerca di luoghi nuovi - spiega Massei - dove scoprire le meraviglie enogastronomiche e culturali dell’Italia”. Pietro Torresi e Paolo Scarselletta
Ognuno di noi ricorda gli anni delle scuole superiori con maggiore o minore nostalgia, ognuno porta con sé aneddoti e ricordi, chiedendosi a volte: “che fine avrà fatto il mio compagno di banco?”Tredici ex ragazzi della 5B dell’Istituto tecnico commerciale di Macerata, diplomatisi nel 1966, ogni anno festeggiano la loro amicizia nata sui banchi di scuola. Quella che oramai è diventata una tradizione compie quasi mezzo secoli di storie, racconti e emozioni tutte nate tra le quattro mura di una scuola. Sono ragazzi diventati adulti, ognuno con la propria storia, non hanno smesso di vedersi ogni anno, da 49 anni.E cosa anche venerdì sera si sono incontrati per la consueta cena di classe: Cesarini Giancarlo, Massarini Luciano, Paoloni Enrico, Micosi Carlo, Perugini Gabriele, Perroni Giuliano, Pantanetti Roberto, Pettinari Domenico, Cardarelli Alberto, Taruschio Paolo, Migliori Gianfranco, Mollupi Pietro e Ceccarelli Franco.
Enzo Pennucci. Per gli amici "Lu Sellà". Anche a più di vent'anni dalla sua scomparsa, Enzo "Lu Sellà" è riuscito a riempire una sala di persone che parlavano di lui. L'occasione è stata la presentazione del libro scritto da Enzo Calcaterra e dalla nipote di Enzo, Sonia Salvucci, che con tutta se stessa ha voluto portare a compimento un'opera che ricordasse la figura del nonno. E il risultato è stato eccezionale. Alla presentazione, curata in un mai banale duetto dallo stesso Calcaterra e dal direttore di Picchio News Roberto Scorcella, hanno partecipato decine di persone, soprattutto gente che ha conosciuto Enzo e la sua mai banale filosofia di vita. Quaranta pagine che si bevono tutte di un fiato, per metà composte dalla verve narrativa di Calcaterra e per metà fatte di aneddoti che ancora oggi buona parte di Tolentino (e non solo) ricorda. Peraltro, l'occasione è stata utile anche per fare della concreta solidarietà: parte del ricavato dell'incasso del libro, infatti, sarà devoluta in beneficenza all'associazione Lesi Non Arresi. Alla presentazione del volume, la cui copertina è un capolavoro dipinto a mano dal tolentinate Fabriziom Cotogno, erano presenti anche diverse autorità fra cui il consigliere delegato alla Cultura Alessandro Massi, il presidente del circolo Sturzo Fabiano Gobbi, l'ex consigliere regionale Francesco Massi, l'assessore Silvia Luconi e, in ritardo per questioni istituzionali, il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi.(Fotoservizio Maria Adele Pezzanesi)
Teatro pieno di studenti della scuola media, sabato scorso, per l’elezione del sindaco dei ragazzi e della sua squadra. Il sindaco Rolando Pecora ha accolto sul palco i quindici consiglieri-ragazzi, eletti precedentemente nelle operazioni di voto espletate all’interno del plesso scolastico, e li ha tecnicamente guidati nei passaggi finali: elezione del sindaco con voto segreto, prima; nomina del vice, del segretario e dei quattro presidenti di commissione, dopo.I nove candidati alla carica di sindaco, tutti disinvolti e sicuri di sé, hanno presentato il proprio simbolo ed esposto il proprio programma al pubblico in plateaL’elezione del sindaco, con soglia di otto voti, è stata un po’ laboriosa e i primi due scrutini non hanno dato esito. E’ stata allora la volta del ballottaggio tra i primi due, cioè Nicola Elisei (classe 2^) e Noemi Fraticelli (classe 1^): ha vinto Nicola Elisei, che come primo atto ha scelto come suo vice Maddalena Giunta (classe 3^), che era stata la più votata nell’ambito del plesso scolastico. Alla fine, i ragazzi hanno un sindaco proveniente da San Firmano e la sua vice del capoluogo. Insieme, i due hanno concordato la nomina di Edoardo Perna come segretario e, come presidenti di commissione (tipo assessori) Noemi Fraticelli (la seconda nel ballottaggio) , Alessio Rossi, Lucia Svampa e Adriano Severini.
Il Partito Democratico provinciale di Macerata si è ritrovato al ristorante Anton per scambiarsi gli auguri di buone feste e per concludere il tesseramento. Oltre 200 persone, il presidente della Regione Luca Ceriscioli, assessore e consigliere regionali, amministratori locali, "tutti insieme per ripartire più forti ed uniti".
FdI-AN ha manifestato a Tolentino con un sit-in davanti alla filiale di Banca Marche di Piazzale Europa. I militanti, insieme ai consiglieri comunali Francesco Pio Colosi e Franco Feliziani il coordinatore cittadino Gianni Barboni e il vicecoordinatore Emanuele Storani , hanno esposto uno striscione con la scritta “Il Pd salva le banche ed affossa i cittadini". L’iniziativa, a carattere regionale, si è svolta contemporaneamente anche nelle province di Pesaro-Urbino e Macerata. “Vogliamo evidenziare le controversie e denunciare le responsabilità – dicono i responsabili di FdI - An e Gioventù Nazionale – in questa drammatica vicenda che ha visto migliaia di risparmiatori inconsapevoli prima essere truffati dalla propria banca e poi perdere tutto per effetto di un decreto, che chiediamo di ritirare, scritto e approvato in venti minuti dal governo. Il decreto legge “salva-banche” prevede un meccanismo per il quale il fallimento delle quattro banche, imputabile alla gestione scellerata degli amministratori precedenti, viene fatto pagare solo agli stessi risparmiatori imbrogliati e non al sistema bancario, che invece li dovrebbe risarcire al 100%. Inoltre, grazie ad un comma, il governo Renzi ha pensato bene di proteggere gli ex vertici, seppur fallimentari, con uno scudo legale contro eventuali azioni di rivalsa ai loro danni da parte di azionisti e obbligazionisti truffati. Ciò che è ancora più inquietante è che ad oggi i responsabili, oltre ad essere ancora a piede libero, possono serenamente tornare nella cabina di regia di qualche istituto di credito dopo aver fatto precipitare miliardi di euro, e centinaia di migliaia di risparmiatori, in una voragine finanziaria. Vogliamo sia fatta giustizia e ci auguriamo presto pene detentive per i responsabili. In questi giorni si parla del presunto conflitto di interessi che riguarda il ministro Boschi ma ce ne sono almeno altri due di carattere strutturale. Il primo è relativo alla vigilanza di Bankitalia, che è mancata irresponsabilmente e che, per questo, vorremmo fosse nazionalizzata. E’ paradossale infatti che il compito di vigilare sulla stabilità delle banche spetti ad una Banca Centrale di proprietà al 94% proprio degli stessi operatori del mercato creditizio assoggettati al suo controllo. Il secondo, consequenziale, riguarda il rapporto fra le banche del territorio e loro fondazioni di riferimento che troppo spesso mettono a rischio la solidità dei bilanci bancari. Per questo chiediamo anche la separazione tra fondazione e banca, non consentendo il passaggio dai vertici dell’una agli organi dell’altra.”
E’ scientificamente provato che nelle aule istituzionali ciascuno può sparare liberamente delle cazzate sesquipedali e raccogliere applausi e vivissime congratulazioni. L’onorevole Sisto qualche anno fa teorizzò e si fece pure approvare dal Parlamento, una mozione nella quale si stabiliva, senza ombra di dubbio alcuno, che una certa seniorina (meglio conosciuta agli atti come Ruby Rubacuori e di nazionalità marocchina) fosse la nipote del presidente egiziano Mubarak. Tutto il mondo ci rise appresso, ma lui ritenne doveroso lasciare agli annali della storia Patria questa sua perla.Parimenti esilarante è stata la performance, di qualche giorno fa del presidente della Regione Marche, Ceriscioli. Egli ha preso la parola, in aula, argomentando sull’imminente chiusura del punto nascita presso il nosocomio di San Severino. Ha spiegato ai presenti come la sua decisione sia motivata da cogenti motivi di sicurezza e di perseguimento dell’estrema qualità. Lo fa, insomma, per il sommo bene delle partorienti. Pare che in un punto nascita nel quale non si operino almeno mille parti, si corrano pericolosissimi rischi e la salute, (ma finanche la stessa vita) delle puerpere sarebbe vieppiù a rischio. Lui conosce i numeri, i quozienti, i moltiplicatori e gli algoritmi che all’incolto popolo sono ignoti. Ora è bene sapere che chi stabilisce questi rigorosi parametri medici riesce a mettersi una supposta a fatica e non prima del quarto tentativo. E tuttavia, questi burocrati in grisaglia opinano, giudicano e pontificano – manco fossero la Cassazione – sulla professionalità di medici e paramedici. La trovata del presidente Ceriscioli, dettata sempre dallo smisurato amore per suo popolo, dunque sarebbe la seguente. La signora in stato interessante viene seguita dallo staff reparto di ginecologia di San Severino. Nell’imminenza del compimento del parto viene caricata in ambulanza (oppure se ne ammucchiano sei o sette in una corriera della CONTRAM?) e trasferita presso l’ospedale di Macerata attraverso strade e carrarecce più simili a quelle del nord degli Urali che non dell’Arizona. Qui la poveretta da alla luce il suo figliolo in tutta sicurezza e qualità. Indi la si ricarica in ambulanza o in corriera della CONTRAM e la si riporta a San Severino.Supponiamo che questo ragionamento lo avesse fatto, ad alta voce un cittadino normale in un bar nell’ora di punta del caffè. Senza dubbio gli astanti si sarebbero precipitati verso il primo fruttivendolo al fine di acquistare una cassetta di pomodori maturi da tirare in faccia dell’incauto assertore di questo concetto. Viceversa, nell’aula del consiglio regionale, la maggioranza che sostiene Ceriscioli ha approvato il ragionamento. Taluni consiglieri, particolarmente attenti, annuivano pensosi e soddisfatti, del tutto ignari che nella realtà vera una donna pur di non sottoporsi a questo strame del suo corpo, della sua intimità, piuttosto si farebbe sterilizzare. O molto più verosimilmente andrebbe direttamente a Macerata.Io personalmente, arrivati a questo punto, mi sento di fare sommessamente al presidente Ceriscioli la stessa richiesta che facevano i ragazzini a Nando Meliconi (Alberto Sordi) nel famoso film di steno, “Un giorno in pretura”. A Cerisciò, facce Tarzan…
E' stato inaugurato oggi presso lo stabilimento Tolentino S.r.l., il nuovo impianto di cogenerazione che porterà ad un migliore rendimento energetico della Cartiera e, allo stesso tempo, ad un abbassamento delle emissioni in atmosfera.Il progetto è stato completato con la modifica dell'impianto attraverso un treno cogenerativo formato da un Solar T70 SOLONOX a basse emissioni e da una caldaia a recupero semplice ad alta efficienza. Produrrà il 30% di vapore in più rispetto a quanto avveniva prima, ovvero 16 tonnellate/h di vapore saturo a 11/bar che verranno utilizzate per lasciugatura della carta.Il nuovo impianto, oltre ad energia elettrica e vapore saturo, è in grado di produrre circa 60 metri cubi/h di acqua calda, che verrà immessa nel processo di lavorazione della cartiera, per aumentare la temperatura dellimpasto di carta, diminuendo quindi il consumo di vapore per lasciugamento della stessa.Oltre ad un aumento dell'efficienza energetica e ambientale, la modifica garantirà allo stabilimento una completa autosufficienza, indispensabile qualora dovessero crearsi situazioni di mancata energia elettrica nello stabilimento.Il nostro Gruppo ha dichiarato Bruno Zago, Amministratore Delegato di Pro-Gest è da sempre attento alla sostenibilità ambientale. Gli investimenti maggiori che facciamo ogni anno, vanno proprio in questa direzione, attraverso l'adozione delle tecnologie più aggiornate e green per il funzionamento degli impianti. Di questo beneficia non solo la cartiera ma anche il territorio in cui è inserita. Non potremmo fare diversamente, poiché tutto il nostro ciclo produttivo si basa sul concetto di riciclo e riuso: dalla materia prima utilizzata (la carta da macero) fino al recupero virtuoso di energia e vapore da utilizzare nella varie fasi di lavorazione. Autosufficienza, riuso e sostenibilità sono per Pro-Gest elementi indispensabili di sviluppo.Cartiera Tolentino srl è stata acquisita dal Gruppo Pro-Gest nel 1998 e subito sottoposta a riammodernamento attraverso importanti investimenti che hanno permesso di raggiungere le attuali 150.000 tonnellate all'anno, esclusivamente in Test Liner. Limpianto produce carta per ondulatori da onda e da copertina, utilizzando come materia prima solo carta riciclata. Oltre che nei macchinari, il Gruppo ha investito anche nel risanamento dello stabilimento sia interno che esterno, su unarea complessiva di 70.000 mq.
Le scuole di Macerata sono tra le migliori d’Italia, almeno per quanto riguarda la qualità delle scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, dove Macerata si colloca al 12 posto, su 82 città.Lo dice l’ultimo rapporto di Legambiente “Ecosistema scuola 2015”, relativo ai dati dell’anno pretendete e che analizzano se le nostre scuole si reggono in piedi e sono luoghi di reale apprendimento.Legambiente ha analizzato informazioni generali sugli edifici, le certificazioni, la manutenzione, i servizi messi a disposizione dalle istituzioni scolastiche, l’avvio di buone pratiche ecocompatibili, l’esposizione a inquinamento esterno ed interno e i monitoraggi ambientali.Due le graduatorie stilate sulla base delle quali è stata formulata quella generale. Una relativa alle buone pratiche, come disponibilità del servizio di scuolabus, biblioteche per ragazzi, mense scolastiche e pasti biologici, raccolta differenziata dei rifiuti nelle scuole, la città marchigiana occupa il 17° posto.Per le pratiche ecocompatibili Macerata ha anche ricevuto il premio Mensaverde 2014, per la qualità del pasto, interamente biologico, servito a scuola a tariffe tra le più basse d’Italia.L’altra graduatoria è quella del rischio, il livello di esposizione a fattori di rischio ambientale esterno ed interno, colloca Macerata al 78° posto. Tra le altre città marchigiane, Ancona è al 32° e Ascoli al 73°. Mancano Pesaro che ha inviato dati incompleti e Fermo che non ha inviato dati.
Questa mattina è stato donato alla CRI, Comitato Locale Potenza Picena, da parte della Golden Plast, un mezzo adibito al trasporto di persone diversamente abili. Il Doblò, sarà utilizzato dal personale e dai volontari della Croce Rossa per tutti quei servizi in cui è necessario un mezzo di trasporto attrezzato. All'evento era presente l'amministratore della Golden Plast Germano Ercoli, il presidente della Croce Rossa locale Michele Bulgarini, il presidente del comitato regionale Croce Rossa Marche Fabio Cecconi e l'assessore comunale di Potenza Picena Luisa Isidori.
Momenti di grande apprensione la notte appena trascorsa per Simone Storani, il bambino maceratese vittima di un incidente domestico che gli ha causato ustioni in tutto il corpo e che sta affrontando un lungo calvario fatto di numerose e complesse operazioni chirurgiche. Simone stanotte ha avuto un emorragia alla gamba che è stata sottoposta all'intervento di giovedì scorso ed è stato accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale di Monaco di Baviera. Fortunatamente, la situazione si è rivelata meno grave di quanto si poteva immaginare. Infatti, era saltato un punto di sutura alla gamba e da lì è partita l'emorragia. Ora Simone, forte e coraggioso come sempre, è uscito dal pronto soccorso ed è tornato a casa a Monaco dove è ospite di una famiglia di italiani che abitano in Germania.
La gara per la cessione dell’asilo Green è andata deserta. A comunicarlo è Marco Seghetti, portavoce del comitato Salviamoilgreen. "Nessuno si è assunto la responsabilità di un atto così grave. Il comitato" dice Seghetti "anche a nome degli almeno 4000 cittadini, si augura che l’amministrazione si comporti con dignità, rispettando la parola data e “riarrotoli” quello che ritiene un progetto insensato".
Il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, interviene con un post su Facebook sulla questione dell'organizzazione dei volontari della sicurezza o le sentinelle per la libertà, vista l'ondata di furti che sta colpendo la città."Continuano i furti e la domanda di sicurezza dei cittadini è sempre in aumento. Sono tantissimi i cittadini che dicono di aver paura. Quando ti entrano in casa e sono anche più banditi, la lesione rimane e per sempre. Sono in gioco non i beni o la proprietà, ma la nostra libertà.La mia prudenza su questo argomento deriva dall'esperienza professionale. E' anche da questa che nutro poche speranze per un aumento della vigilanza delle Forze dell'Ordine.Se l'organizzazione è precisa e dettagliata, si può anche provare a organizzare i volontari della sicurezza o le sentinelle per la libertà.Ho persino smesso di chiedere la Convocazione del Comitato provinciale per l'Ordine pubblico perchè inutile e sopratutto conflittuale tra Enti che formano la Repubblica.Su questo social è nata una discussione che riporto per completezza di informazione.Infatti, I volontari devono essere autorizzati dal Prefetto su richiesta dei Comuni.In particolare devono essere formate Associazioni costituite prevalentemente da ex appartenenti alle Forze dell'Ordine (ma non solo).Il compito dei volontari è solo quello dell'osservazione e cioè possono segnalare fatti anomali ai Carabinieri o alla Polizia chiamando il 112 o il 113.Ma v'è di più e di maggiore pericolosità, di cui nessuno parla.Anche un privato e quindi il Volontario può <<arrestare>> una persona in <<flagranza>> di reato per le ipotesi in cui la legge prevede l'arresto (furto, rapina, estorsione, sequestro di persona ecc) . Flagranza significa quando si sorprende un delinquente a rubare, nel fatto <<della sottrazione>> del bene o dentro un privato domicilio o quando è inseguito subito dopo.Lo prevede il codice di procedura penale che poi dispone per l'immediata consegna alle Forze dell'Ordine.Ma queste operazioni sono sempre molto pericolose e sopratutto rischiano di scompaginare quasi sempre in violenza anche per la volontà dei delinquenti di sottrarsi alla giustizia.Ma è evidente che se di notte vi è una sola pattuglia o 2 al massimo dei Carabinieri in tutta la Provincia di Macerata che senso ha <<allertare>> o addirittura <<arrestare>> se poi non viene nessuno o la pattuglia può sopraggiungere con grande ritardo (non per colpa dei militari ma della carenza di personale del 20% nei vari Corpi) ?Questo compito o questa missione potrebbe, anzi , esporre a rischio gli stessi volontari.E' per questo che se vogliamo organizzare i volontari è necessario che vi sia "una copertura certa" da parte dei Carabinieri che sono la Forza di Polizia competente per Cingoli.Molti furti sono commessi da vere e proprie bande, spesso di zingari e nomadi. Veri professionisti del crimine a cui devono contrapporsi veri professionisti della sicurezza.A Cingoli stiamo studiando il problema per organizzare un'Associazione che risponda a questa emergenza che oramai è diventata endemica. Anzi se non interrompiamo questa escalation, la storia ci dice che il crimine si radicalizza in rapine e sequestri anche di persona. Ogni giorno si rischia di perdere un pezzo di libertà per noi ed i nostri figli.Dobbiamo fermarli: punto.E la politica deve prevedere la carcerazione di questi banditi e non l'impunità come avviene adesso".