Ancora posti disponibili per i laboratori di Paola Cappelletti di “Mille Modi” organizzati dalla scuola paritaria secondaria di primo grado “San Giuseppe” di Macerata. Dal 26 al 28 febbraio, presso l'istituto di via Isonzo, si terrà “Pagine e poi”, una proposta dedicata a bambini, famiglie ed insegnanti. Paola Cappelletti, che da oltre venti anni si occupa di sviluppo della creatività presso scuole, musei, istituzioni pubbliche e private, insegnerà a vivere il libro in modo diverso, come oggetto e come progetto, e mostrerà come un libro possa giocare con il design. Venerdì 26, dalle 15 alle 18, si terrà il laboratorio per gli insegnati “Silent book”, sabato 27 febbraio, dalla 10.30 alle 12, quello per i bambini dai 3 ai 5 anni “Libri al cubo”, dalle 15 alle 16 sarà il turno dei bambini dai 6 ai 10 anni con il laboratorio “Toc toc” per poi passare a “Libri mobili”, dalle 17 alle 18.30, per la fascia di età 11-13 anni. Infine, domenica 28, dalle 10 alle 12, per gli adulti si terrà “Pagine tattili”. Per informazioni e prenotazioni 333 8152237 o sangiuseppelab@virgilio.it .
La processionaria del pino è un fitofago parassita principalmente del genere Pinus, la sua caratteristica è quella di formare nidi sericei sugli alberi all’interno dei quali si sviluppano le larve che, a fine inverno/inizio primavera, in processione, scendono per interrarsi e divenire prima crisalide poi farfalla. La particolarità dell’insetto è quella di essere un vorace fitofago capace di defogliare vaste aree alberate ed inoltre le larve, a causa dei peli urticanti posti sul dorso, possono provocare irritazioni cutanee ed altre anomalie di tipo dermatologico a persone ed animali. Visto l’andamento climatico anomalo di questo inverno, caratterizzato da temperature alte rispetto alla media del periodo, le larve hanno anticipato la schiusa dei nidi per procedere all’interramento, formando a terra le caratteristiche “processioni”, quindi in relazione alle prime segnalazioni da parte dei cittadini, gli uffici comunali competenti hanno effettuato il monitoraggio delle aree di proprietà comunale, con significativa presenza di alberi sensibili al fitofago, e provveduto ad attivare la raccolta dei rami con i nidi, iniziando dalle zone adiacenti alla chiesa Madre di Dio, proseguendo poi a Sasso d’Italia, nonché il monitoraggio su altri alberi pubblici. Durante le ricognizioni sono stati inoltre rilevati nidi sericei su alberi di proprietà privata. Si è inoltre provveduto ad emettere ordinanza per il contenimento della popolazione del fitofago a salvaguardia della salute pubblica. L’azione di contrasto alla processionaria del pino è regolata da un Decreto Ministeriale di lotta obbligatoria del 30 ottobre 2007: “Disposizioni per la lotta obbligatoria contro la processionaria del pino Traumatocampa (Thaumetopoea) pityocampa (Den. et Schiff)”, dove è fatto obbligo di procedere contro il lepidottero, “…a cura e spese dei proprietari e dei conduttori delle piante infestate”. Si ricorda che la processionaria del pino è un insetto endemico in Italia e nel mediterraneo, parte della complessità dell’ecosistema, che quindi può essere contenuto ma non debellato e l’aspetto quantitativo della sua presenza è regolato da fenomeni climatici e dalla presenza o meno di antagonisti naturali. Naturalmente si raccomanda i proprietari di animali di effettuare una vigilanza più assidua sulla presenza di eventuali “processioni”, al fine di evitare che gli animali stessi entrino in stretto contatto con le larve a terra.
L’Università di Macerata ha vinto un altro importante progetto di ricerca nell’ambito del prestigioso programma europeo Horizon 2020. “Alhtour - tecnologie dell’abitare assistito per il settore del turismo della salute” si pone come obiettivo quello di sviluppare un modello innovativo per il turismo silver. Il progetto, finanziato con circa 1.200.000 euro, vede a fianco dell’Ateneo maceratese tre istituzioni di ricerca leader in Europa nei settori dell’Ict e della medicina, quali l’Università Cattolica di Lovanio in Belgio, l’Università di Maastricht in Olanda e l’Università di Lisbona in Portogallo.L’allungamento della vita e la maggiore propensione a viaggiare hanno reso il cosiddetto turismo silver una fetta sempre più importante del settore turistico e, come ha ribadito la stessa Commissione Europea, una “importante opportunità per nuovi posti di lavoro e crescita”. L’innalzamento dell’età dei viaggiatori ha visto crescere esponenzialmente la richiesta di un’offerta turistica su misura per le persone più mature, che sappia coniugare attività ricreative e ricettive con servizi di assistenza alla persona. Basti pensare a quanti, durante il periodo di vacanza, hanno bisogni particolari o più semplicemente la necessità di monitorare le proprie condizioni fisiche. I recenti sviluppi delle applicazioni domotiche e le tecnologie dell’abitare assistito offrono un importante contributo per rispondere a tali esigenze.Come sottolineato dal rettore Luigi Lacchè, “Questa vittoria conferma ancora una volta il binomio vincente fra scienze tecnologiche e discipline socio umanistiche e costituisce un ulteriore successo della strategia dell’Ateneo maceratese - sintetizzata dal motto L’umanesimo che innova - di porsi al servizio dello sviluppo economico e sociale del territorio”. L’iniziativa si integra, inoltre, con i piani di sviluppo della Regione Marche, che assegnano un ruolo strategico alla domotica, in costante crescita nonostante la sfavorevole congiuntura economica degli ultimi anni, e alla diversificazione dell’offerta turistica di qualità.Il progetto (finanziato dal Programma per la Ricerca e l’Innovazione Horizon 2020 dell’unione Europea – Accordo di sovvenzione n° 692311), coordinato a Macerata dalla professoressa Francesca Spigarelli, ha durata triennale e prevede sia momenti di scambio e di studio congiunto fra i ricercatori dei quattro atenei coinvolti, sia attività di coinvolgimento e di formazione degli operatori economici nel settore turistico e di altri attori locali. L’obiettivo ultimo è quello di individuare nuove idee imprenditoriali e diversificare in chiave innovativa l’offerta turistica.“Il presente progetto è finanziato dal Programma per la Ricerca e l’Innovazione Horizon 2020 dell’unione Europea – Accordo di sovvenzione n° 692311”.
Nei giorni scorsi, presso la sala capitolare del Pio Sodalizio dei Piceni, si è tenuta la giornata nazionale dell’Associazione Città della Fraternità. Al Convegno di approfondimento e formazione sui temi della Fraternità proposto per il 2016 dal titolo “Si può normare la fraternità?” ha fatto seguito la cerimonia per la settima edizione del Premio “Chiara Lubich per la Fraternità”.Tra i premiati anche il Comune di Tolentino che ha ricevuto una menzione d’onore per il progetto “Tolentino Città della Fraternità” e la realizzazione della “cena della Fraternità”, tradizionale appuntamento con la collaorazione delle associazioni di volontariato e della cittadinanza, il cui ricavato è stato destinato per situazioni di povertà. A ritirare il premio il Consigliere comunale Giuliana Salvucci delegata dal Sindaco Pezzanesi a far parte e a rappresentare Tolentino all’interno dell’Associazione “Città per la Fraternità”.A consegnare il premio Milva Monachesi Sindaco di Castelgandolfo, insieme a Alba Sgariglia e Joao Manuel Motta del centro Chiara Lubich del Movimento dei Focolari.Molto interessante anche il convegno “Si può normare la fraternità?” moderato dal giornalista Gianni Bianco con gli interventi di Filippo Pizzolato dell’Università Bicocca di Milano, di Tiziano Vecchiato direttore scientifico della fondazione Zancan di Padova e la tavola rotonda con esperienze a confronto dei Comuni che hanno inserito il principio di Fraternità nel loro statuto.Tolentino, quindi per il secondo anno consecutivo riceve un importante riconoscimento per quanto realizzato nel campo della solidarietà e della fraternità.
Grande successo per le iniziative benefiche promosse dal Comune di Tolentino con l’intento di acquistare giochi anche per diversamente abili da inserire nei giardini pubblici cittadini. Infatti “Un Parco per Tutti” ha registrato una grande partecipazione di pubblico sia alla cena di beneficenza che allo spettacolo di David Anzalone.Molto contento Paolo Vichi dell’Associazione Lesi non Arresi e molto soddisfatti il Sindaco Giuseppe Pezzanesi, l’Assessore Silvia Luconi, Roberto Ballini Presidente del Rotary Club di Tolentino e il Presidente della Pro Loco TCT Edoardo Mattioli che, prima dello spettacolo “Targato H”, hanno annunciato che l’impegno comune per l’acquisto di giochi per il Parco isola d’Istria continua, tanto che a primavera, il nuovo spazio con giochi per diversamente abili verrà ufficialmente consegnato alla città e ai cittadini. Il Presidente Mattioli ha comunicato che grazie alla cena di beneficenza sono stati raccolti e donati all’iniziativa 1.700 euro.Sempre nel corso del pomeriggio, Stefano Belardinelli Presidente del Cus Camerino ha consegnato ufficialmente a Paolo Vichi e agli altri associati di Lesi non Arresi un tavolo da ping pong che sarà posizionato all’interno del palasport “G. Chierici” e che sarà a loro disposizione per disputare allenamenti e gare. Belardinelli ha anche detto che il Cus Camerino sarà a disposizione per promuovere la pratica di tutte quelle discipline sportive, anche con l’ausilio di allenatori, come nel caso del ping pong, che possano essere di ausilio per tutti i disabili.L’Associazione Basket Tolentino, che gestisce il palazzetto dello sport, ha voluto, tramite lo sponsor Nuova Simonelli, omaggiare tutti gli atleti di Lesi Non arresi con una t-shirt e alcuni gadget che saranno utili proprio nella pratica sportiva del ping pong.Tra le tante iniziative a supporto di Lesi non Arresi anche quella del Glaatad per combattere le patologie derivanti dal gioco d’azzardo mentre Sonia Salvucci ha annunciato che i proventi derivanti dalla vendita del libro dedicato a suo nonno Enzo Pennucci detto “Lu Sellà” verranno consegnati all’Associazione Lesi non Arresi il prossimo 21 febbraio al retail park Oasi e che comunque i libri si possono ancora acquistare nelle librerie di Tolentino contribuendo a sostenere le iniziative di Un Parco per Tutti.Il pomeriggio è proseguito con il contromonologo di David Anzalone che ha divertito e fatto riflettere tutti i presenti, ironizzando con grande intelligenza e senso dell’umorismo su handicap e luoghi comuni ad esso connesso. Infatti il filo conduttore dello spettacolo è il costante ribaltamento in chiave ironica delle concezioni comuni che si hanno nei confronti dell'handicap e dell'handicappato. Anzalone con le sue irriverenti battute riferite al quotidiano ha scatenato le risate del pubblico riuscendo a demolire i luoghi comuni tra normalità e anormalità e ed è riuscito a fa riflettere sulle iniquità che albergano nella vita di tutti i giorni.Al termine della serata il pubblico ha lanciato molte lanterne nel cielo, messe a disposizione dalla pro Loco TCT, con l’auspicio di abbattere tutte le barriere, soprattutto quelle mentali e psicologiche.
“E' in crescita anche nel 2015 il numero di chi sceglie Macerata Musei e il tour di Palazzo Buonaccorsi, Sferisterio, Torre civica e l'Orologio astronomico. Il certificato d'eccellenza assegnato da TripAdvisor lo conferma e anche le opinioni dei visitatori”, commenta Stefania Monteverde, assessore alla Cultura e al Turismo, appena visti i numeri delle biglietterie dei musei.Nel 2015 i visitatori sono stati oltre 40.000, il 3,5 % in più rispetto al 2014 e il 28,7% in più rispetto al 2013. Anche gli incassi sono in crescita: 4,5% in più rispetto al 2014 e 33% in più rispetto al 2013. I numeri dei visitatori sono ancora più grandi se si considera che le scuole e i bambini hanno diritto all'ingresso gratuito, e solo nel mese di settembre hanno visitato i musei civici oltre 6000 studenti.“Quarti nella classifica dei musei più visitati delle Marche dopo Castello di Gradara, Palazzo Ducale di Urbino e Rocca di Senigallia: se fossimo un museo statale, saremmo nella classifica dei top five delle Marche - continua l'assessore Monteverde- . E' il frutto di una politica culturale fatta di investimenti: dagli allestimenti di Palazzo Buonaccorsi, il Piano nobile e il secondo piano dedicato al Novecento, allo straordinario orologio astronomico. Frutto anche della relazione con i commercianti della rete di Gustamuseo, che unisce il buon cibo dei nostri ristoranti e lo sconto sul biglietto, e delle tante attività che ogni settimana si svolgono nei musei civici: laboratori con i bambini, feste di compleanno, cene, mostre, eventi culturali, incontri con gli studenti dell'Accademia, delle scuole, dell'Università. Basta collegarsi al sito www.maceratamusei.it. E la prima domenica del mese gratis al museo: una scelta non facile per un museo comunale, ma ci uniamo alla scelta dei musei statali per essere sempre più aperti.I musei civici di Macerata sono un centro dinamico e vitale, che produce cultura grazie alla professionalità scientifica degli operatori del museo che sanno conservare e la valorizzare il patrimonio. Siamo solo all'inizio: il sistema unico integrato, unificato dal biglietto unico, oggi permette il tour di Buonaccorsi, Sferisterio, Biblioteca Comunale, Teatro Lauro Rossi, Torre Civica, Area archeologica di Recina. Stiamo lavorando per rafforzare il sistema su tanti progetti: il sistema museale con le collezioni di Palazzo Ricci, nuovi spazi espositivi, una sede più adeguata per il Museo di storia naturale, uno spazio museale dedicato all'Orologio astronomico, l'ecomuseo di case di terra a Borgo Ficana, la valorizzazione del patrimonio risorgimentale e dei nostri grandi viaggiatori, Matteo Ricci e Giuseppe Tucci. Lo Sferisterio, straordinario teatro all'aperto, diventerà con l'infopoint anche il punto d'accesso per il territorio provinciale in una relazione costante tra i musei di Macerata e le ricchezze culturali dei nostri paesi. I tagli delle risorse pubbliche ci sono e non aiutano. Ma, unendo le forze, pubblico e privato, insieme alle città, scegliamo di investire sulla cultura perché qui sta la crescita delle possibilità per le nuove generazioni.”
Sabato pomeriggio 13 febbraio gli iscritti dell'Avis Giovani del Piceno (con iscritti provenienti da tutte le Marche), avvalendosi della guida Simone Gatto del "Il Camoscio dei Sibillini" di Ussita e delle guide "Forestalp", hanno partecipato a una splendida ciaspolata al tramonto e in notturna fino al nuovissimo Rifugio delle Saliere di Frontignano di Ussita.Tutti i 150 partecipanti, che risiedevano negli Hotel Felycita e Domus di Frontignano di Ussita, hanno potuto vivere una splendida ed unica esperienza, modo anche questo per valorizzare e promuovere il nostro territorio, anche in una stagione invernale difficile come questa con poca presenza di neve per sciare.
Un documento sulla sanità dal sindaco di San Severino Cesare Martini durante l'ultimo consiglio comunale, in risposta a un'interrogazione presentata da Gilberto Chiodi, alimenta la discussione. Al punto che lo stesso Chiodi ha presentato una nuova interrogazione proprio su questo argomento."Il sindaco Martini ed il vicesindaco Felicioli in materia sanitaria stanno brancolando nel buio" spiega il capogruppo di San Severino, una Città da vivere "e sono in preda ad una evidente difficoltà e disagio. Infatti i cittadini settempedani sono fortemente contrari al vigente sistema sanitario e soprattutto sono contrari alla chiusura del locale punto nascite. Inoltre sembra che di giorno Martini e Felicioli sostengano le battaglie dei cittadini, mentre la sera stringono accordi con chi vuole chiudere il nostro ospedale. Ne è conferma la lettura del documento rubricato Riorganizzazione dell’Ospedale di San Severino attribuito al Presidente della Giunta Regionale, senza alcuna intestazione nè indicazione del proprio ruolo. Inoltre va sottolineato che al documento non è stata attribuita alcuna ufficiale paternità politica ovvero amministrativa, ma spacciato come qualcosa non meglio precisato di ufficiale.La questione, quindi, non solo appare ridicola e priva di alcuna reale autenticità, ma soprattutto vista l’intensità dell’annuncio del sindaco Martini appare addirittura assurda.Si aggiunga, inoltre, che se fosse vero che la sottoscrizione sia attribuibile al Presidente della Giunta Regionale perché il documento non riporta la carta intestata della Regione? Inoltre, da chi lo ha ricevuto a chi è indirizzato? Infine perché è stato tenuto nel “cassetto” fino al 12 febbraio 2016 quando porta la data del 26 gennaio 2016?". Queste sono le domande che rivolge Chiodi nell'interrogazione, dove si legge, fra l'altro "Il documento avente data 26 gennaio 2016 sarebbe stato sottoscritto, in base a quanto detto dal Sindaco, dal Presidente della Giunta della Regione Marche, Il documento sembrerebbe riportante una firma autografa non meglio specificata e leggibile e lo stesso non riporterebbe alcuna intestazione se non un presunto titolo rubricato “Riorganizzazione ospedale di San Severino in attuazione alle norme vigenti”. Questo documento non sembra, in prima analisi, avere alcuna valenza, in quanto non se ne rinviene la paternità, se non per quanto affermato dal Sindaco durante la seduta di Consiglio Comunale del 12 febbraio".E ancora: "Nel documento in parola si rileva l’incipit “Sulla base della normativa regionale DGRM 1345/2013 e DGRM 1219/2014; delle Determine del Direttore Generale ASUR n. 913/2015; n. 915/2015; n. 916/2015 e del Piano di Area Vasta si prevedono per il presidio ospedaliero di San Severino, all’interno del Presidio Unico di Area Vasta le seguenti funzioni ed attività da realizzarsi nel breve termine” e quindi appare relativo al nosocomio locale; - Del documento non si riconosce la paternità e la origine della stesura, in quanto carente di carta intestata e di indicazione della sottoscrizione, ma in base alla rappresentazione del Sindaco durante la seduta di Consiglio Comunale sarebbe stata attribuita al Presidente della Giunta Regionale senza tuttavia espressa indicazione del suo ruolo".
In merito alla vicenda relativa all'assegnazione di un nuovo medico di famiglia al territorio di Belforte, riceviamo dal sindaco Roberto Paoloni:Vorrei chiarire con questa breve nota una situazione che sta preoccupando e allarmando i nostri cittadini. Il medico Tosi, assegnato da anni al nostro paese, sta per andare in pensione colgo l'occasione per ringraziarlo pubblicamente per il suo lavoro e gli auguro un meritato congedo dal lavoro. Appena saputo dell'imminente pensionamento del dott. Tosi , mi sono insieme all'amministrazione comunale attivato per capire come risolvere questo problema, ovviamente con l'Asur. Ho parlato con il dott. Tosi il quale mi ha detto che lui come professionista rimarrà e il suo ambulatorio sarà utilizzato privatamente nel suo attuale studio. Alla luce di questo abbiamo contattato l'ASUR la quale ci ha spiegato come funziona l'iter in questi casi, ovvero tutta la procedura per la riassegnazione del medico. Forse per eccesso di zelo, ma sopratutto per voler superare la burocrazia e quindi meglio aiutare i cittadini ho personalmente incontrato, accompagnato dal Vice Sindaco Antinori, il dott. Pascolini, che già attualmente segue molti belfortesi nell'assistenza medica, comunicandogli l'intenzione di molti cittadini in questo momento di passaggio e di poca chiarezza di segnarsi con lui e che l'Amministrazione avrebbe gradito che lui aprisse uno studio anche nel nostro Comune, chiedendo quindi una sua disponibilità a venire. Il dottor Pascolini si è dimostrato disponibile e da professionista sta valutando la cosa, i nostri colloqui con lui continuano. Non contenti perchè ci piace risolvere le cose, ho personalmente contattato i vertici ASUR ai quali ho comunque chiesto di accelerare l'operazione di riassegno del medico per il nostro Comune. Ho ufficialmente comunicato tutti i dati della popolazione e ci hanno risposto che la situazione si chiarirà dai primi di marzo.Il nuovo medico dovrebbe esserci assegnato senza grandi problemi, ovviamente attendiamo l'ufficialità. Non volevo scrivere questa dichiarazione poichè si parla di professionisti ma visto che qualcuno sembra essere poco informato della questione e passa il tempo a dire che l'Amministrazione non si è attivata a seguito della vicenda, sono stato costretto a chiarire. Altro importante chiarimento è quello relativo ai locali dello studio del medico condotto che, per normativa, sono a carico del professionista che opera in quel territorio di competenza. Pertanto non è il Comune che deve provvedere a dare i locali gratuitamente, come avveniva decenni fa, ma il medico considerato al pari di un libero professionista deve provvedere al suo ambulatorio, inoltre come potremmo dare uno studio ad un medico se poi ne venisse assegnato un'altro dall'ASUR per Belforte? Disponibili a chiarire con tutti, ma mai propenso alla chiacchiera inutile, dove spesso si dicono cose non vere dettate in alcuni casi dalla mancata conoscenza in altri peggio dal voler creare paure per attaccare l'amministrazione. Spero di aver finalmente dato un quadro più esauriente e spiegato come l'Amministrazione Comunale si è mossa.
Venerdì sera al 105 Stadium di Rimini, dove si è svolta la prima tappa del Campionato Italiano di Ginnastica Artistica, le ragazze della Virtus E. Pasqualetti che gareggiano in serie B Nazionale si sono classificate ottave (metà classifica). Ottimo esordio per le nostre ginnaste che sentivano tutto il peso delle "debuttanti" in un palazzetto gremito di gente e contro squadre che gareggiano in questa serie da anni.Ieri sera, sabato 13 febbraio, è stata la volta dei ginnasti della Serie A1 che di fronte a circa 3.000 persone hanno confermato il fatto che Macerata è al vertice della ginnastica nazionale e internazionale classificandosi primi. “Di meglio non si poteva fare. Passione, spirito di sacrificio, concentrazione, orientamento al risultato, professionalità” commenta il presidente Giorgio Luzi “sono gli ingredienti del nostro successo. Continuiamo così.Un grazie alle ginnaste: Chiara Provinciali, Agnese Maroni, Miriam Bordi, Veronica Ruffini, Valentina Sgolastra, Costanza Pettinari, Sofia Principi, Chiara Miletie ai ginnasti Andrea Cingolani, Paolo Principi, Leonardo Rocchetti, Paolo Fabiani, Enrico Tamburini e Gilles Gentes... e complimenti a Chiara Principi, Elisa Sacchi Sergio Kasperskyy e Matteo Gentili per quanto stanno facendo, con la collaborazione di tutti gli altri istruttori”.
L'Avis Macerata rinnova il Consiglio direttivo ed il Collegio dei revisori dei conti per il periodo 2016–2020. Da mercoledì 17 a sabato 20 febbraio tutti i soci dell'associazione potranno votare per il rinnovo degli organi sociali presso la sede di via Oreste Calabresi, numero 5, dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30 e sabato dalle ore 09.00 alle 12.00.“È un momento importante per la nostra vita associativa – afferma la presidente uscente Elisabetta Marcolini – e invito tutti i soci a recarsi alle urne per scegliere i nuovi rappresentanti”. La presidente Marcolini è candidata anche per il prossimo mandato alla guida dell'Associazione e guarda a quanto fatto finora con soddisfazione e il desiderio di portare avanti i tanti progetti già avviati. “In questi anni – spiega – abbiamo cercato di sensibilizzare i maceratesi all'Avis e di sollecitare ad aumentare il numero delle donazioni affinché la città possa raggiungere dei risultati ancora più lusinghieri, dopo i 113 nuovi iscritti del 2015 per un totale di 1292 donatori attivi!”.Questi sono obiettivi anche per il futuro, dopo che l’attuale direttivo ha lavorato intensamente per coinvolgere i cittadini e soprattutto i giovani attraverso convegni, eventi, lo sport ed una comunicazione coinvolgente. “Una delle iniziative a cui tengo molto – afferma ancora la presidente uscente – è il Concorso di disegno per le classi quinte delle scuole primarie che anche quest’anno premieremo con importanti riconoscimenti il prossimo 12 marzo all’auditorium dei Geometri. Inoltre – aggiunge – abbiamo sempre cercato di sostenere l'Atletica Avis che è una straordinaria realtà che da quarant'anni con onore porta ovunque, in Italia e in Europa, il nome della nostra Associazione”.“Esserci per costruire e sostenere una coscienza del bene e della gratuità” è stato il motto di questi anni di presidenza di Elisabetta Marcolini che ha cercato di coinvolgere anche nuovi collaboratori esterni, pure non in grado di donare il sangue. “Questi ultimi anni sono stati belli ed intensi ed è per questo che desidero ringraziare di cuore innanzitutto ogni donatrice e donatore; poi il direttivo e tutti i collaboratori con cui c'è stata una grande sinergia nel portare avanti la nostra mission a servizio di chiunque, perché per noi l’altro è un bene, da curare, non un nemico o un ostacolo. L’Avis è stato un esempio di disponibilità e gratuità, senza fare differenze di sesso, razza, cultura, religione”, conclude la presidente Marcolini.
Civitanova è la protagonista alla Borsa Internazionale del Turismo a Milano. A partire dall’esibizione degli Oregon Tape Crew che creano un grande movimento prima della conferenza, incuriosendo numerose persone. “Civitanova si presenta alla Bit con la sua caratteristica di città dei festival - ha affermato l’assessore al Turismo e alla Cultura Giulio Silenzi - . Dal mese di giugno, abbiamo un programma denso con la danza, Futura, Rive, il Festival del cinema e Vita Vita. Ogni sera, come è stato per l’estate 2015, c’è sempre qualche iniziativa da seguire. Chi viene a Civitanova deve provare una forte emozione, positiva. Investiamo sui talenti, sui giovani e sulla cultura".Insieme a Silenzi, il direttore TDiC Alfredo Di Lupidio che ha sottolineato l’importanza dell’Azienda dei Teatri nell’organizzazione di eventi complessi come i Festival - “un braccio operativo che, con cura, si impegna al massimo per la logistica e la realizzazione di queste manifestazioni” -, e Gilberto Santini, direttore artistico di Civitanova Danza che ha annunciato la grande sorpresa. “In questa nuova edizione accadrà di tutto: avremo le grandi stelle, con la musa italiana della danza internazionale Eleonora Abbagnato che inaugurerà un nuovo palcoscenico, al Palasport, con la Carmen del regista Amedeo Amodio. Inoltre, apriremo uno spazio per le famiglie, per danzare con i figli. La danza è una chiave d'ingresso importante per questo territorio. È un faro, in ognuna delle sue forme”.Riflettori anche su Futura, il Festival che si svolge nella Città Alta, dal 22 al 31 luglio, con la direzione artistica di Gino Troli. “Questa quarta edizione - ha aggiunto Silenzi - dal titolo Vita Nova porterà grandi nomi di rilievo internazionale della letteratura e del cinema a dibattere sui temi del futuro e una sezione sarà dedicata al 450esimo anniversario della morte di Annibal Caro, poeta e traduttore dell'Eneide, nostro illustre concittadino. Come gli anni passati, ci sarà la presenza di collaboratori di fama nazionale come Massimo Arcangeli, Edoardo Boncinelli, Diego Fusaro, Filippo La Porta, Italo Moscati e Paolo Di Paolo. Possiamo già anticipare un grande evento che riguarda la recente scoperta sulle onde gravitazionali, con i più grandi protagonisti del progetto Virgo”.Durante la presentazione c’è stata l’incursione di Patrizio Roversi, conduttore della trasmissione Turisti per caso, che ha detto “Sono stato di passaggio a Civitanova. Posso dire che le Marche sono davvero una regione che rappresentano una grande pluralità". E da qui un simpatico dibattito con Silenzi sull’unica regione, la nostra, al plurale e sull’unicità della conformazione territoriale, fortemente caratterizzata da valli, a volte non comunicanti.In chiusura, spazio per un’altra bella novità: nella prossima stagione, il territorio correrà veloce anche sui pedali. Questo grazie alla Bike Long Marche, progetto promosso da Marche Bike Life, azienda specializzata in cicloturismo internazionale. Si tratterà di un itinerario in bicicletta dalle Marche fino a Londra: 2100 chilometri attraversando l'Europa promuovendo le Marche. “Un evento che vuole far conoscere il territorio - ha spiegato Mauro Fumagalli, ad di Marche Bike Life - attraverso il cicloturismo e le aziende ed eccellenze del territorio”.
Lui si professa ateo da sempre ma ostenta una conoscenza e un discernimento dei vangeli e della bibbia, ma potremmo dire della storia delle religioni e delle loro differenze che a stento riusciamo a credere alle sue affermazioni.In una chiesa di Sant'Eustachio gremita di gente da ogni parte pervenuta molte e profonde sono state le domande e assolutamente condivisibili le sue risposte seppur tecniche forti e lontane da quanti hanno una fede cristiana che porta a non approfondire ciascun gesto.Entusiasta del Borgo e dell’apertura panoramica, e complimentandosi per l’organizzazione, ha risposto con citazioni a menadito precisando a quanti da credenti sollevavano dubbi che la sua disamina è reale e basata su citazioni certe lungi dal voler imporre le sue interpretazioni.La serata aperta con un brano d’organo del Maestro Valenti, dopo la presentazione dell’associazione Belforte nel cuore da parte dell’anfitrione Giampiero Feliciotti ed i saluti istituzionali del sindaco Roberto Paoloni hanno visto un pubblico assorto all’ascolto del maestro per poi aprire a numerose domande di cui il giornalista ha avuto modo di complimentarsi apertamente in sala.
"Sulla sanità non si scherza. E fin quando avrò fiato denuncerò una situazione vergognosa": Anna Menghi ci va giù pesante e, insieme ai rappresentanti del comitato che porta il suo nome e ai rappresentanti della Lega Nord, punta il dito dritto contro il sindaco di Macerata, Romano Carancini.Oltre ad Anna Menghi, alla conferenza stampa indetta a Macerata erano presenti Gabriella Repupilli del comitato, Giordano Giampaoli (commissario della Lega Nord per la provincia di Macerata) e il consigliere regionale Luigi Zura Puntaroni."Ho presentato due interrogazioni e una mozione da discutere nel prossimo consiglio comunale" dice Anna Menghi "perchè la situazione della sanità è veramente una tragedia. E, soprattutto, il Sindaco del Comune capoluogo è mancato completamente. Qui dobbiamo ragionare in termini di territorio e Macerata ha il compito di essere un punto di riferimento in materia di sanità.Invece, si tira fuori la storia della costruzione del nuovo ospedale che altro non è se non un modo per distrarre la gente dai problemi reali. La questione del nuovo ospedale serve per distogliere l'attenzione dal comportamento di una Regione che con il suo comportamento schizofrenico sulla sanità sta distruggendo interi territori.La mia lista civica da quindici anni si è sempre occupata di sanità e anche stavolta non possiamo tacere su questo tentativo di distrarre l'opinione pubblica. Ci sono troppe cose che non vanno. Basti pensare alle camere operatorie al sesto piano dell'ospedale di Macerata che non hanno mai funzionato o alle liste d'attesa. Insomma, non possiamo tacere oltre. Gli stessi operatori sanitari sono costretti a lavorare in una situazione di grandissima difficoltà.Il sindaco di Macerata non può pensare che ci dice che si fa l'ospedale nuovo e chiude la questione. Sulla sanità non si scherza".
Da Marco Romagnoli, consigliere comunale del Pd a Tolentino, riceviamo:"E’ proprio vero che a volte la fantasia supera la realtà. Chi tra di noi, leggendo delle innumerevoli alienazioni di beni pubblici disposte dalla Giunta Pezzanesi per far quadrare lo sgangherato bilancio, non ha mai scherzosamente esclamato “tra un po’ questi venderanno il palazzo comunale o qualche piazza”? Ebbene, eccoci serviti. Con la delibera n.19 del 18/01/2016 l’amministrazione comunale ha deciso di sdemanializzare circa 100 metri quadrati di Piazza Martiri di Montalto per poi provvedere “all’inserimento di tale bene nel piano delle alienazioni e valorizzazione del patrimonio comunale”. Dopo la farmacia, l’asilo nido “Green”, il palazzo dei lavori pubblici, la ex centrale dell’Addolorata (e tanto altro ancora), finisce sul mercato, quindi, anche un pezzo di Piazza Martiri di Montalto. Si dice, in delibera, che questa porzione della piazza non ha più un uso pubblico diretto e che potrebbe avere valore commerciale, se venduta ad attività commerciali presenti nella zona. Ci permettiamo di dissentire. E’ una follia vendere un pezzo di una piazza storica come quella in questione. Se davvero si sarebbe voluto aiutare i commercianti che si affacciano su tale frustolo, vista la grande capacità imprenditoriale con la quale combattono quotidianamente la crisi dilagante, tale area si sarebbe dovuta concedere loro in comodato gratuito ponendo a carico degli stessi, semmai, l’onere della pulizia e della manutenzione. Quello spazio sarà poi delimitato da una recinzione e quindi non più fruibile liberamente dai cittadini? Senza recinzione, come difenderemo gli stessi commercianti che si vogliono aiutare dalla quotidiana sosta selvaggia di auto, visto che la Polizia Locale non potrà intervenire in uno spazio privato? L’operazione non ha senso. Non risulta, tra l’altro, che da questa ulteriore vendita possano derivare così tanti soldi da essere impiegati, magari, nel recupero del centro storico. E’ per questo che, da cittadino, voglio che Piazza Martiri di Montalto resti per la sua interezza di proprietà dei tolentinati. Se questo è il modo di aiutare il commercio nel centro storico mi si permetta di considerarlo un po’ bizzarro. Se mi si consente la battuta si è vicini alle capacità di immobiliarista del mitico Totò. Vigiliamo sulle nostre fontane!"
Campagna d’ascolto Macerata che sarà atto secondo. Questa mattina, in un’affollata sala Giunta, dopo i rappresentanti delle associazioni cittadine, i protagonisti del nuovo incontro per costruire insieme la Macerata del futuro sono stati gli ordini professionali, i sindacati e le associazioni di categoria.Ad introdurre il momento di confronto e di partecipazione è stato il sindaco Romano Carancini: “Ci piacerebbe andare oltre questo tempo - ha detto il,primo cittadino - e gli obiettivi specifici dell’Amministrazione comunale e fare un discorso sulla città fruttuosa, fuori dalle appartenenze politiche e dalla campagna elettorale ormai alle spalle. Vogliamo ascoltare quello che potrebbe essere per voi il pensiero di città del futuro, idee, spot, parole chiave orientate verso il domani. Questa è una fase di svolta per Macerata, decisiva per cogliere il rilancio che sembra profilarsi all’orizzonte. In questo percorso c’è una buona opportunità che è rappresentata da un bando regionale a respiro europeo che dà un’occasione alle città marchigiane, e Macerata vuole competere per questo, di misurarsi su un progetto di vivibilità e sostenibilità attraverso i finanziamenti ITI (Investimenti Territoriali Integrati). La partecipazione a questo progetto non finisce qui, non è una fase cristallizzata, ma ha un dopo e una sua dinamicità”.Presenti all’incontro Andrea Cirilli per l’Ordine dei commercialisti, Renzo Tarutuferi per quello degli avvocati, Americo Sbriccoli per i medici, Silvano Iommi e Mario Sensini per gli architetti, Paola Passeri e Roberto Crucianelli per il Collegio dei geometri, Daniel Taddei e Antonio Marcucci per la Cgil, Piergiorgio Gualtieri, Massimo Corvatta e Silvia Spinaci per la Cisl, Manuel Broglia per la Uil, Gianni Niccolò per Confindustria, Letizia Carducci per la Confcommercio, Federica Carosi per la Cna e Michele Spagnuolo per PlayMarche srl.Dopo l’introduzione e l’illustrazione delle linee guida da parte dello staff della InnoThink incaricata di seguire l’intero progetto Macerata che sarà, composto da Massimiliano Colombi, Marco Mercatili, Emanuele Frontoni e Andrea Giaconi, professionisti in campo sociologo, tecnologico, economico e progettuale, si è aperta la fase propositiva dell’incontro.Coro unanime di apprezzamento da parte di tutti i presenti per le modalità partecipative messe in campo dall’Amministrazione con la campagna d’ascolto e tantissime le idee per la Macerata del futuro. Proposte che parlano innanzitutto di Macerata nel suo ruolo di capoluogo, come punto attorno al quale riorganizzare il territorio, come capofila di un laboratorio a cielo aperto.E’ stato detto che le tante sensibilità accentrate sulla cultura dovrebbero riguardare anche il campo economico, che occorre porre attenzione al futuro dei giovani, puntare sulla diversità che Macerata rappresenta rispetto ad altre realtà e riuscire a vendere meglio le nostre eccellenze e l’immagine identitaria della città, guadare di più alle imprese, coniugare artigianato tradizionale e tecnologia per fare passi in avanti, esigenza di formazione. E ancora proposte sul fatto che a Macerata occorre investire in beni relazionali, sulla rigenerazione urbana, sulla sostenibilità, che per allontanare il rischio di frantumazione dei soggetti e di interessi bisogna innescare la simbiosi con il territorio. E ancora viabilità adeguata per scongiurare l’isolamento, per il turismo migliorare l’ospitalità e l’accoglienza anche attraverso specifiche regolamentazioni, partenariato pubblico – privato, internazionalizzazione e capacità sinergica di lavorare insieme.La campagna d’ascolto proseguirà nei prossimi giorni con incontri già calendarizzati e che vedranno al centro gli organi di informazione, i consiglieri comunali e le circoscrizioni, per arrivare al 9 marzo quando, al Teatro Lauro Rossi, verrà organizzata un’occasione pubblica.
"Procederemo per vie legali: il nostro cliente non ha ucciso la lupa Selana ed è vittima di gravi intimidazioni": così gli avvocati Federico Valori e Oberdan Pantana hanno spiegato l'imminente ricorso alle vie giudiziarie per tutelare la persona che è stata indicata come il bracconiere che ha ucciso la lupa Selana."A seguito della capziosa descrizione dei fatti fornita da un comunicato stampa del Wwf" spiegano i due legali "si è scatenata un'ondata di autentico odio nei confronti particolari del signor Francesco Lapucci di Pieve Torina così come indistintamente di tutti i così detti bracconieri, categoria questa che nei messaggi si fa fatica a distinguere nelle valutazioni espresse dall'opinione pubblica da i semplici cacciatori, attraverso dei post inviati in particolare al sito istituzionale dell'Ente Parco dei Sibillini.Tutto ciò in quando il signor Lapucci definito con certezza opinabile un bracconiere è stato ritenuto con sillogismo assolutamente infondato anche il bracconiere della lupa Selana, della quale non si ha più notizia dal 19.02.2016 ma la cui carcassa non è stata mai ritrovata e la cui presunta uccisione non rientra tra i fatti contestati dal signor Lapucci.Questa ondata di odio ha prodotto i suoi orribili risultati inducendo la consorte del signor Lapucci in attesa di un figlio ad un urgente ricovero presso il nosocomio maceratese perchè in grave situazione di rischio cagionata dallo stress cui è stata sottoposta.Dalla lettura del testo pubblicato dal Wwf si evince anche lo scopo che ha indotto a codesta associazione alla diffamazione nei riguardi del signor Lapucci:il perseguimento della propria personalissima avversione verso l'imminente approvazione dell'accordo Stato-Regione relativo l'abbattimento legale dei lupi;infatti qualunque autorità di governo ed ovunque nel mondo che abbia a cuore la convivenza degli animali selvatici con gli esseri umani in ambienti fortemente antropizzati deve porsi il problema del controllo delle popolazioni a tutela dell'incolumità pubblica.Ciò dimostra un deprecabile cinismo che trascura ogni rispetto per la persona umana pur di conseguire i propri opinabili obiettivi politici che non sono obiettivi politici condivisi dalla generalità dei cittadini e che hanno evidentemente bisogno di tali espedienti per essere affermati.Quanto alla detenzione da parte di Lapucci di armi denunciate o clandestine occorre precisare che a seguito di una ricerca approfondita sono stati reperiti tutti i documenti relativi alle armi non presuntamente denunciate, alcune delle quali denunciate dal nonno e dal padre di Lapucci erano detenute dal signor Francesco nella propria abitazione, attigua a quella del padre e di proprietà di quest'ultimo, in una camera blindata che assicurava le stesse dai furti così come dalla possibilità di un proprio utilizzo da parte dei bambini che animano la vita della famiglia;le armi cosiddette clandestine, sono due fucili di avancarica risalenti al secolo XIX e pertanto aventi natura decorativa nonchè una carabina ad area compressa di marca Diana 35 che molti cittadini maceratesi hanno o hanno avuto nella loro disponibilità essendo questa un'arma di libera vendita che solo per gli effetti di una sommaria verniciatura che non ha consentito il rilevamento della matricola è stata ritenuta clandestina. Ci domandiamo, tuttavia, quale pericolosità possa esprimere un'arma del genere e soprattutto che utilità essa potrebbe avere nelle mani di un bracconiere:la risposta nessuna.Ci auguriamo che la Magistratura non subisca gli effetti di una tale campagna d'odio e annunciamo iniziative giudiziarie nei confronti degli autori delle gravi minacce di morte e del Wwf per aver propalato la falsa notizia di un legame tra l'uccisione della lupa Selana e il signor Lapucci".
Da Gian Mario Mercorelli, capogruppo del Movimento Cinque Stelle a Tolentino, riceviamo:In linea con quanto proposto a livello regionale dal M5S, avevamo chiesto al Sindaco di Tolentino Pezzanesi di convocare un Consiglio Comunale urgente per votare una delibera che impegnasse la Regione Marche a indire un referendum riguardante la riforma sanitaria in atto. Un referendum che avrebbe, innanzi tutto, restituito al Consiglio Regionale quei poteri decisionali sulla sanità che al momento sono in mano alla sola Giunta di Ceriscioli e avrebbe costretto ogni Consigliere ad assumersi la responsabilità delle decisioni di fronte ai propri elettori. Ma avrebbe avuto anche un’enorme valenza politica dando voce allo sdegno della popolazione marchigiana. Durante una riunione con alcuni capigruppo sembrava che l’idea fosse stata accolta positivamente qui a Tolentino, ma poi deve essere arrivato il “diktat” del Sindaco Pezzanesi in quanto si sono tirati tutti indietro e non ci sarà alcun Consiglio Comunale straordinario. Visto che un Consiglio Comunale straordinario, oltre che dal Sindaco, può essere richiesto anche da almeno cinque Consiglieri, abbiamo inviato una mail di sollecitazione ai Consiglieri affinché prendessero una posizione: solo il capogruppo della Lega Nord Cicconi e il Presidente del Consiglio Sclavi hanno risposto. Dagli altri solo silenzio. I soliti giochi politici prendono il sopravvento sull’interesse della comunità: a chiacchiere il Sindaco e la sua maggioranza hanno fatto il diavolo a quattro contro la riforma, ma ora che era possibile passare ai fatti si sono tirati indietro senza capire che non è cercando di coltivare il proprio orticello che si risolvono i problemi ma perseguendo un obiettivo comune che abbia una visione d’insieme del problema sanità. Forse Pezzanesi preferisce non urtare la “sensibilità” del Governatore Ceriscioli nel timore di inimicarselo e di perdere qualche finanziamento regionale, piuttosto che attivarsi per consentire ai cittadini di esprimersi sull’argomento? O, forse, al di là delle schermaglie in Consiglio Comunale, non vuol contraddire il segretario regionale del PD Comi? Proprio quel Comi che sulla stampa definisce il referendum proposto “uno strumento di propaganda molto oneroso” dimenticando che, a livello nazionale, il Governo del suo partito ha appena negato l’accorpamento del referendum sulle trivellazioni con le prossime elezioni amministrative (con il chiaro intento di limitare l’affluenza alle urne) costringendo i cittadini a sostenere una spesa ulteriore di 300 milioni di euro. Ci chiediamo: ma perché questi signori hanno così paura che i cittadini possano dire la propria?
Completata l’istallazione del sistema di videosorveglianza nel territorio del Comune di Belforte del Chienti.Sono state installate undici telecamere che riusciranno a coprire tutti le maggiori arterie viarie d’ingresso e di uscita dal paese, installato presso il comando dei vigili un sistema per la visualizzazione e la registrazione dei filmati che potranno essere in memoria per un massimo di una settimana e poi automaticamente cancellati come anche previsto dalla normativa nazionale.Il sistema di videosorveglianza avrebbe come principale funzione quello di poter controllare digitalmente il territorio in modo da notare e segnalare persone o auto sospette che si aggirano a Belforte, particolarmente utile a seguito di numerosi furti in appartamento dove sarà possibile risalire a eventuali spostamenti risalendo all’eventuale targa utilizzata per compiere il crimine.Così il sindaco Roberto Paoloni: “L’Amministrazione Comunale, a causa dei numerosi furti che hanno dovuto subire i nostri cittadini negli ultimi tempi e per meglio controllare il territorio da eventuali reati a cose o persone, ha deciso di investire in un importante progetto di videosorveglianza, dal costo di circa 22.000 euro, installando undici telecamere che sono state disposte in tutto il territorio nelle vie di accesso e di uscita al paese ed ai vari quartieri. Il sistema è ovviamente ampliabile e così estendibile, saranno posti cartelli informativi che segnaleranno che il nostro Comune è dotato di videosorveglianza.Ovviamente non riteniamo che a seguito di questo intervento non avverranno mai più furti nel nostro territorio ma crediamo che questo sistema possa aiutarci a meglio difendere le case e i beni dei nostri cittadini, questo progetto era inoltre inserito nel nostro programma elettorale e abbiamo mantenuto ciò che avevamo detto e scritto”.
È nata l'associazione "Amici della Rata", un organismo che fungerà da tramite tra la società e i sostenitori biancorossi, per supportare la compagine maceratese, ma anche per promuovere attività e iniziative che coinvolgono la squadra. I soci fondatori hanno scelto all'unanimità, come presidente, l'avvocato Giancarlo Nascimbeni che sarà affiancato dal vice Francesco Porcarelli. Con la nuova "creatura" i tifosi saranno più vicini al sodalizio biancorosso. Per aderire al progetto, che consentirà ai supporters maceratesi di diventare parte attiva della Rata anche al di fuori dello stadio, sarà sufficiente versare la quota ordinaria di 50 euro. L'associazione non ha scopo di lucro e la sua durata è illimitata. Gli eventuali utili non possono essere ripartiti neanche indirettamente, ma dovranno essere reinvestiti a favore di attività istituzionali previste dallo statuto. L'associazione è apartitica, apolitica e aconfessionale e si propone di promuovere e sostenere la passione sportiva per la squadra della Maceratese. Dopo diversi tentativi, negli anni, di creare un organo formato esclusivamente dai tifosi a sostegno dell'attività della società, "Amici della Rata" diventa finalmente realtà.(foto dal sito www.ssmaceratese.it)