Si apre la discussione intorno alla paventata possibilità che vengano abbattuti i tigli di viale Matteotti a Tolentino.Su questa vicenda, partita da una determinazione dirigenziale del 4 marzo scorso, da qualche giorno si sta discutendo animatamente sui social network, tanto che è sorto un apposito gruppo chiamato "I tigli di viale Matteotti" dove molti cittadini hanno già espresso la loro aperta contrarietà a qualsiasi decisione di abbattimento delle piante che da oltre un secolo abbelliscono uno dei viali più belli di Tolentino.La discussione era finora rimasta circoscritta ai social. Oggi, interviene ufficialmente il sindaco Giuseppe Pezzanesi: "Vorremmo rassicurare i nascendi comitati che quanto scritto e affermato da alcuni cittadini sui social non risponde a verità.Questa Amministrazione comunale sta predisponendo un nuovo piano dei parcheggi e di arredo urbano delle piazze del centro storico e tutte le scelte che saranno ritenute utili per ridisegnare gli spazi di sosta della nostra città e la sua viabilità verranno ampiamente discusse e ci auguriamo condivise. Sono già in programma alcuni incontri in cui sarà nostra cura illustrare le nostre idee e le nostre proposte per migliorare nel suo complesso strade e piazze.Per quanto concerne paventati e improbabili abbattimenti di alberi, si ripete con forza che altro non è stato fatto se non una accurata perizia sullo stato di salute delle essenze arboree e sulla scorta dello stesso studio, per questioni soprattutto di pubblica sicurezza, decideremo se e quante di esse debbano essere abbattute e sostituite con ottimi nuovi impianti e quindi non servono né comitati contro, nè campagne denigratorie, né tantomeno mozioni e interrogazioni fatte in Consiglio comunale. Al contrario, serve, come sempre, buon senso e lungimiranza per dare a questa nostra Città, nuovo “respiro” e un nuovo assetto viario, senza stravolgere nulla, solo sfruttando in maniera migliore gli spazi esistenti, tenendo conto delle nostre esigenze, delle nostre abitudini e delle caratteristiche sociali della nostra Comunità.Tutto il resto è un solo ciarlare, come sempre, senza sapere come realmente stanno le cose e con l’intento di creare confusione e disinformazione solo per partito preso, da parte di chi probabilmente tutto ha a cuore salvo il bene della Città".
Nei giorni scorsi l'aula magna dell'Università di Macerata ha ospitato le premiazioni della terza edizione del progetto LUCI, organizzato dalla Camera di commercio di Macerata in collaborazione con l'Unimc. Sono state presentate le più creative idee di impresa degli studenti sia universitari, sia frequentanti gli istituti superiori della Provincia, non soltanto al pubblico di giovani presenti, ma anche a Luigi Lacchè (magnifico rettore dell'Università di Macerata), Giuliano Bianchi (Presidente della Camera di commercio di Macerata) e Maurizio Vecchiola (amministratore delegato della Finproject).Il convegno è iniziato con un discorso di apertura da parte del rettore Lacchè seguito dal Presidente Bianchi: parole stimolanti e incentivanti verso i ragazzi che si sono cimentati in questa esperienza inerente al mondo imprenditoriale. E' stata poi data la parola agli studenti universitari che, una volta ultimate le presentazioni dei loro progetti, hanno ceduto lo spazio ai concorrenti delle scuole superiori partecipanti alla Business plan competition della Camera di commercio. Il primo premio di 750 euro è andato ai ragazzi del gruppo Greenlight S.r.l. formato da Jacopo Pennesi, Gianmaria Borea, Alessandro Romoli ed Eleonora Fioriferi dell'ITE Gentili di Macerata seguiti dalla loro tutor Elisabetta Stecca. "Siamo orgogliosi di quello che abbiamo creato - dichiarano i vincitori - e di quanto impegno ci abbiamo messo. Speriamo di poter essere un esempio e ringraziamo tutti quelli che hanno creduto in noi". Non è la prima volta che l'ITE riesce a distinguersi partecipando a concorsi extrascolastici lasciando che i suoi studenti sfiorino anticipatamente il loro futuro con mano propria. Inoltre l’istituto realizzerà un prototipo del prodotto.I vincitori di questa edizione hanno sviluppato la loro idea di startup intorno a WOODIE: un vaso da interno per qualsiasi tipo di coltivazione completamente automatico e al 100% ecosostenibile; un prodotto semplice da usare e al passo coi tempi che permetterebbe soprattutto agli abitanti delle grandi e grigie città di avere un po' di verde all'interno delle loro case. Con WOODIE i ragazzi dell'ITE Gentili hanno dimostrato di saper adoperare non solo le loro competenze in campo economico per l'elaborazione del business plan, ma di essere anche creativi e di aver saputo dare al loro prodotto caratteristiche che al giorno d'oggi sono estremamente accattivanti. Si tratta di un'idea che riesce a coniugare l'amore per l'ecologia con l'alta tecnologia, quindi è capace di donare al ritmo frenetico di una vita che si divide fra lavoro e mille altri impegni anche l'opportunità di controllare e gestire a distanza le proprie coltivazioni tramite dispositivi di facile utilizzo e che tutti possediamo come gli smartphones. In questi giovani come in tanti altri si riflette quello che sembra essere il futuro. Un futuro che probabilmente si svilupperà quasi del tutto nei grandi spazi urbani e che già da ora ci dimostra il bisogno di stimolare queste menti che partoriscono idee, grandi o piccole che siano, che potrebbero rendere il mondo un posto migliore evitando di soffocarlo col tremendo sviluppo tecnologico in gran parte disinteressato alla salute del pianeta.
"I sampietrini sono instabili e gli schizzi sporcano tutte le vetrine": a seguito della pioggia che cada ormai da diverse ora, abbiamo raccolto la protesta di alcuni commercianti di via Gramsci a Macerata.Infatti, i negozianti devono fare i conti con l'instabilità dei sampietrini e con le buche nella pavimentazione che si sono riempite d'acqua: il terriccio è salito in superficie, provocando disagi sia per i passanti che per le vetrine dei negozi. Partita una richiesta di chiarimenti al Comune di Macerata, soprattutto per conoscere chi e come sono stati svolti gli ultimi di pavimentazione.
Entrato in vigore da quasi due anni Art Bonus si è subito imposto come una solida realtà di partnership tra Enti ed Imprese con il fine della salvaguardia del patrimonio artistico e culturale italiano. La nuova legge di stabilità, in particolare, ha potenziato ancor di più il decreto rendendo stabile il credito d'imposta al 65%. Anche il Comune di Monte San Giusto aderirà al decreto presentando alla cittadinanza e agli imprenditori i dettagli della legge nella splendida cornice dell'Auditorium Sant'Agostino alle ore 17.30 di sabato 19 marzo. I relatori del convegno saranno il sindaco Andrea Gentili, il consigliere con delega alla cultura Lorenzo Chiacchiera e Luca Butini, Assessore alla cultura e Vicesindaco del Comune di Jesi che porterà come testimonianza il virtuoso esempio del proprio Comune che ha visto diverse imprese contendersi gli interventi di restauro di numerosi beni storici. Oltre all'esposizione dei punti salienti del decreto verrà presentato un primo elenco di interventi destinatario di erogazioni liberali che comprende due tele anonime del XVIII secolo, una Crocifissione attribuita a Domenico Malpiedi risalente al XVII secolo, l'organo Gennari-Morganti del 1825 situato nella chiesa di Santa Maria della Purità e altri interventi di restauro e manutenzione. Le tappe di avvicinamento al convegno sono state scandite da una importante campagna mediatica tramite il profilo istituzionale del Comune di Monte San Giusto e il portale per la promozione turistica Visit Monte San Giusto dove, in questi giorni, centinaia sono state le visualizzioni dei video in cui il maestro restauratore Simone Settembri ha spiegato la storia delle opere oggetto delle erogazioni liberali e i probabili interventi di restauro. Dopo le molte iniziative proposte dalla squadra Gentili in ambito turistico e culturale questo convegno andrà senz'altro a potenziare il dialogo e la partnership con tutte quelle aziende e privati che vorranno legare il proprio nome al preziosissimo patrimonio storico di Monte San Giusto per consegnarlo alle prossime generazioni in una veste più sfavillante di quella in cui è stato ereditato al giorno d'oggi.
Ampia partecipazione dei cittadini presso la Sala Consiliare del Comune di Treia all’Assemblea Pubblica svoltasi sul tema della sicurezza, in cui è stato presentato il progetto “Controllo di Vicinato – Treia Città Sicura”, promosso dalla Prefettura di Macerata e largamente condiviso dall’Amministrazione Comunale, incentivandosi un sistema integrato di sicurezza urbana, a partecipazione qualificata e selezionata, per il contrasto dei fenomeni di microcriminalità territoriale. Presenze autorevoli in sala, il Sindaco di Treia Franco Capponi, il Capo di Gabinetto della Prefettura di Macerata, dott. Marco Cacciaguerra, il Dirigente della divisione anticrimine della Questura di Macerata, dott. Andrea Innocenzi ed il Magg. Luigi Ingrosso, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Macerata.Il tema della sicurezza è argomento di primaria importanza, che ha reso necessario rinvenire strategie ed azioni utili al contrasto dei fenomeni di devianza sociale, ponendo l’attenzione sulla necessità di promuovere modalità di reciproca attenzione e di vicinato solidale, attuando modelli informativi tra i cittadini che costituiranno un valido supporto agli organi istituzionali ed alle forze dell’ordine operanti sul territorio.Con l’attivazione del “controllo del vicinato” i cittadini presidiano il proprio ambiente naturale, continuando a vivere la quotidianità con una maggiore consapevolezza di quello che accade intorno, con maggior senso di vicinanza, divenendo vere sentinelle sul territorio ed impegnandosi a segnalare comportamenti e presenze non abituali, anomale e sospette.L’obiettivo strategico dell’ Amministrazione comunale è creare un gruppo WhatsApp di volontari scelti, denominato “Treia Città Sicura”, al cui interno condividere la presenza anomala o il comportamento sospetto con gli altri componenti e i rappresentanti delle Autorità locali che ne faranno parte (Sindaco, Comandante della locale Stazione Carabinieri e Comandante della Polizia Locale) per segnalare tempestivamente situazioni degne di nota attraverso una catena informativa diffusa e capillare sul territorio L’implementazione delle strategie di controllo territoriale avverrà attraverso l’utilizzo di tecnologie informatiche e comunicative di messaggistica istantanea, quale strumento idoneo a sperimentare un sistema a partecipazione selezionata e qualificata di interscambio immediato, tra i cittadini, di informazioni utili a prevenire e/o allertare le Autorità di Pubblica Sicurezza in caso di situazioni di criticità sociale. L’estensione delle tecnologie informatiche e telematiche ha richiesto lo sviluppo di una cultura della sicurezza del patrimonio informativo a tutela della privacy, risultando doveroso per gli organi istituzionali individuare le misure tecniche, informative, organizzative e procedurali a garanzia del trattamento dei dati personali, prevenendo utilizzi indebiti che possono essere fonte di responsabilità. La grande affluenza registrata è sintomo di uno spirito comunitario nuovo e della piena condivisione delle problematiche incentrate sulla sicurezza che accrescono il senso civico di appartenenza alla Comunità.
Torna “Formiamoci”, il ciclo di incontri formativo rivolto ai professionisti del settore edile.Il percorso di aggiornamento costante avviato e potenziato di anno in anno da BigMat Fabio Sbaffi attraverso il coinvolgimento costante di partner, prosegue con il prossimo appuntamento fissato per domani, giovedì 17 marzo, alle ore 18 nel punto vendita di Piediripa in via Concordia, 72. “Weber: prodotti e soluzioni per il ripristino della facciata”, è il titolo del seminario che, questa volta, si avvale della collaborazione dell’azienda Weber Saint-Gobain, leader nella produzione di pre-miscelati per l'edilizia, offrendo una gamma completa di soluzioni che si basano su tecnologie e formulazioni avanzate per di soddisfare le più elevate esigenze tecniche. Nel corso dell’incontro formativo si parlerà delle problematiche da risolvere nel ripristino della facciata con un approfondimento sulla nuova gamma dei prodotti Weber. Ma non solo. È prevista anche una dimostrazione pratica sul risvolto applicativo. Per informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa al numero 0733.283461.
A chiudere la settimana di appuntamenti, il convegno “I passi delle donne”, che ha riscosso grande interesse Sette giorni dedicati alla donna tra convegni, mostre, concerti e spettacoli teatrali. Quella dedicata alla festa della donna a Montecassiano è stata una settimana densa di iniziative e di occasioni per riflettere sul ruolo e l’importanza della donna, così come sulle difficoltà di genere che ogni giorno si presentano. Non un giorno, dunque, ma un’intera settimana pensata, voluta e organizzata per scandagliare un universo multiforme che non si esaurisce in una semplice dicotomia di genere. L’appuntamento che ha chiuso il programma è stato il convegno-dibattito dal titolo “I passi delle donne” ospitato domenica scorsa all’aula magna di Palazzo dei Priori e molto partecipato. A discutere e approfondire i momenti cruciali che hanno segnato l'emancipazione femminile dal marzo del 1946 (quando le donne votarono per la prima volta) sono stati l’onorevole Irene Manzi, Mariantonia Sciarillo esponente del Cif regionale, la presidente della commissione Pari opportunità delle Marche Meri Marziali, suor Lorella Mattioli, il sindaco Leonardo Catena e l’assessore alle Pari opportunità Cinzia Paolucci. Al termine del dibattito il primo cittadino e l’assessore hanno ringraziato con un attestato, un gesto simbolico, i docenti dell’Utel (l’Università del tempo libero), realtà attiva da vari anni sul territorio.Il Cif di Montecassiano, promotore di tutte le iniziative in collaborazione con l'amministrazione comunale, ha infatti allestito a Palazzo dei Priori una piccola mostra dei lavori eseguiti dai corsisti dell'Utel e inaugurata domenica 6 marzo. Lo stesso giorno in cui è stata organizzata anche la pesca di beneficenza ad opera del Cif, e celebrata la santa messa accompagnata dalla corale Piero Giorgi. Il pomeriggio, l’associazione “All’opera” si è invece esibita nel concerto “Canta comunque la donna”. Ma non sono mancati neppure i sorrisi per la Festa della donna, quelli generati dall’esilarante spettacolo “I colori di una donna” portato in scena sabato scorso al Cine Teatro Ferri dall’associazione teatrale Tuttascena in collaborazione con la scuola di danza Arabesque. Una rappresentazione incentrata sulle mille e una conversazioni tra uomini e donne.
Niente palestra polifunzionale nell'area adiacente San Catervo, sia perchè il finanziamento è decaduto, sia per il rischio di dover scavare troppo a fondo per la presenza di reperti storici.E così, il Comune affitta l'area per realizzarci un parcheggio a pagamento a raso.Già nel 2013, la Curia vescovile di Macerata e il Comune di Tolentino firmavano un accordo per prevedere la realizzazione di una palestra polifunzionale nell’area adiacente la Cattedrale di San Catervo. Successivamente, essendo venuto a decadere il finanziamento statale in quanto il Governo aveva interrotto l’iter per l’emissione, l’Amministrazione comunale, comunque, approvava lo schema di convenzione con il Seminario Vescovile di Tolentino che prevedeva la concessione al Comune del diritto di superficie per la durata di anni 25 sull'area per realizzare la palestra.A seguito di vari contatti con la Sovrintendenza per i Beni Storico-Artistici delle Marche è emersa la probabilità che sul sito possano esservi reperti di interesse storico-artistico e che pertanto l'ipotesi di realizzarvi una palestra ed eventuale sottostante parcheggio avrebbe comportato l'escavazione fino ad una profondità notevole e sulla base di tutta una serie di considerazioni e soprattutto del fatto che eventuali ritrovamenti potrebbero determinare il fermo dei lavori della palestra che è necessaria per le scuole, si è pensato ad una nuova ubicazione per questa struttura che verrà realizzata dalla Provincia di Macerata la quale ha avviato la relativa progettazione su altro sito.Pertanto l'area di proprietà del Seminario Vescovile di Tolentino è sembrata più idonea per la realizzazione di un parcheggio a raso che per la sua vicinanza al centro storico è capace di costituire uno spazio idoneo a questa destinazione. Nel frattempo il Comune sta predisponendo tutta una serie di progetti per la riqualificazione della viabilità e della sosta nel centro e nelle aree adiacenti e lo spazio di San Catervo costituisce uno dei punti qualificante del nuovo disegno.La giunta municipale pertanto ha deciso di acquisire dal Seminario Vescovile di Tolentino in diritto di superficie per anni 25 lo spazio di sua proprietà adiacente la Cattedrale di San Catervo per la realizzazione di un parcheggio a raso a servizio del centro storico e di riconoscere al Seminario Vescovile di Tolentino un canone per il diritto di superficie di € 10.000 annui per i primi 10 anni e di € 1,00 annui simbolico per gli ulteriori 10 anni.Con la concessione del diritto di superficie il Seminario Vescovile di Tolentino consente al Comune o a chi per Esso di realizzare su tale spazio un parcheggio a raso con risagomatura ed asfatatura della superficie.Il Comune metterà a pagamento l'utilizzo di questo parcheggio e metterà a carico del gestore del parcheggio medesimo sia il costo del progetto di risistemazione sia il canone dal corrispondere al Seminario Vescovile per cui tutta l'operazione non inciderà sulle finanze comunali.
Stamattina presso la sala consiliare del comune di Macerata si è tenuta la conferenza stampa per presentare il film "Come saltano i pesci". Sono intervenuti l'assessore alla cultura Stefania Monteverde, il regista Alessandro Valori, il presidente dell'Anfass Mario Sperandini, il vice-presidente Anfass Marco Scarponi e l'attore protagonista Simone Riccioni.L'assessore ha sottolineato come il Comune ha sostenuto positivamente il progetto in quanto il film presenta una storia positiva e riporta i paesaggi, la storia e le tradizioni di Macerata. Ha ricordato poi che il 30 marzo duemila studenti della provincia nell'ambito del "Progetto Cinema"si recheranno al cinema per vedere un'anteprima del film e fare esperienza così di una forma d'arte importante."Sosteniamo un film bello”, ha detto la vice sindaco “Facciamo i complimenti al regista, Alessandro Valori, un altro maceratese cittadino del mondo di cui siamo orgogliosi perché testimone di Macerata città della cultura. È una storia positiva che Simone Riccioni e tutti gli attori interpretano con bravura eccezionale. Racconta la ricchezza del nostro territorio con i paesaggi bellissimi ma anche con le tante collaborazioni che il progetto ha saputo raccogliere".Il regista marchigiano Valori e Riccioni invece hanno ribadito la qualità del prodotto sia per la scelta delle location sia in termini di risorse umane che hanno collaborato in team. “Un prodotto culturalmente di livello nazionale, non un film “camera e cucina” – ha sottolineato il regista Alessandro Valori - che ha coinvolto le risorse del territorio suscitando l’interesse e la partecipazione di quanti hanno creduto in questo progetto.” Nel cast anche un’esordiente nel cinema Maria Paola Rosini, maceratese di Pollenza, che interpreta il ruolo della sorella di Simone Riccioni. Ha fatto da trend d’union per questo felice incontro l’Anffas di Macerata, che ha seguito Maria Paola fin da bambina per la sindrome down e che ha patrocinato il film. Il regista Alessandro Valori, l’attore protagonista Simone Riccioni, insieme a Maria Paola Rosini, saranno i protagonisti dell’incontro condotto dalla giornalista Paola Olmi il 18 marzo, alle ore 18, nell’Aula Magna dell’Università di Macerata promosso, con il patrocinio del Comune, dall’Inner Wheel di Macerata. “E’ il contributo - ha detto la presidente Isabella Mori - che il nostro club ha voluto dare alla diffusione di questo lavoro ed alle tematiche molto interessanti di questo film”.Il vice presidente Marco Scarponi ha sottolineato come il film tratti la disabilità in maniera garbata e la persona disabile come un componente paritario della famiglia, in linea con la loro visione.Un prodotto interamente del nostro territorio, girato al 99% nelle Marche, che poteva rimanere tale, ma che si affaccia invece nel panorama cinematografico nazionale, “visti gli ottimi riscontri ottenuti a Sorrento i primi di dicembre per le Giornate internazionali del Cinema” ha sottolineato invece il produttore Mario Tordini.Come saltano i pesci è un film che parla di famiglia, una famiglia come tante altre ma che nasconde un segreto...un film coinvolgente, emozionante e pieno di sorprese. I protagonisti sono come pesci nel mare e, come fanno i pesci in natura, ognuno attua la sua strategia di sopravvivenza: c'è chi si unisce al branco e chi salta fuori dalla rete. Una storia che alla fine sa di buono.(Foto Si.Sa.)
Sono già 35 i mecenati che hanno risposto all’appello. La prima membership dello Sferisterio parte con il piede giusto: “Avevamo capito che l’iniziativa avrebbe avuto successo - ha affermato Rita Servidei, presidente del Rotary Club Macerata - perché tutti i club hanno aderito alla serata senza un attimo di esitazione. Lo Sferisterio è il nostro affetto, rap-presenta la nostra cultura: cento consorti lo hanno edificato, a noi la responsabilità di portarlo avanti perché anche i nostri figli e nipoti ne possano godere la bellezza”.Alla cena hanno aderito tutti i club service del territorio: il Rotary Club Macerata, come organizzatore, il Rotary Club Matteo Ricci, il Rotary Club Camerino, il Rotary Club Recanati, il Rotary Club Tolentino, l’Inner Wheell Macerata, il Lions Club Macerata Host, il Lions Club Macerata Sferisterio, il Soroptimist Macerata, il Kiwanis Club Macerata e il Panathlon Macerata. Presenti anche alcuni imprenditori tra cui Maurizio Mosca, che ha anticipato la sua adesione al progetto (“la regalerò ai miei nipotini nel segno dell’amore per lo Sferisterio”), Giovanni Fabiani, Alfio Caccamo, Mario Mondalboddi e Massimo Paci.“Sono il primo mecenate - ha dichiarato il presidente dell’Associazione Sferisterio, Romano Carancini - e voglio ringraziare i club service per l’atto di generosità straordinario verso la nostra arena. Il Macerata Opera Festival è la più grande fabbrica della cultura delle Marche che conta circa 4 milioni di valore di produzione, in tre mesi, e da 4 anni è in perfetto equilibrio economico. Da una partecipazione economica prevalentemente pubblica, la stagione lirica oggi vede i contributi privati al 50%, con una crescita anno dopo anno. E ora lanciamo il nuovo progetto, a cui i primi cento possono aderire con mille euro”.L’adesione all’azionariato diffuso avviene con l’Art Bonus, ovvero lo strumento promosso dal Governo per favorire il sostegno dei privati al finanziamento della cultura. Esso prevede agevolazioni fiscali del 65% in tre anni, per cui, chi decide di sostenere lo Sferisterio con 1000 euro attraverso questo strumento, ne recupera 650 sotto forma di credito d’imposta. “È un momento significativo - ha detto il direttore artistico Francesco Micheli davanti ai 180 partecipanti -. Se siamo così tanti vuol dire che abbiamo la consapevolezza del valore di questo monumento. È necessario l’aiuto di tutti per tenere alta la luce della cultura, e per una volta la legislazione sembra adeguata ai bisogni che abbiamo. Lo Sferisterio è un luogo di dialogo, da stasera abbiamo l’occasione di costruirne uno nuovo tra le istituzioni e il suo territorio”. Proprio al territorio fa riferimento il presidente della Provincia, Antonio Pettinari: “Il Macerata Opera Festival è il nostro Made in Italy, e porta sviluppo a tutta la regione. In questi anni siamo ri-usciti in ogni recita a riempire l’arena, ora dobbiamo far conoscere sempre di più le bellezze delle Marche”. Il Sovrintendente Luciano Messi ha concluso sottolineando l’importanza di questa membership: “una vera e propria sfida che, grazie al sostegno diretto dei privati cittadini e delle aziende, può orientare significativamente il contributo pubblico a favore delle eccellenze culturali del nostro territorio, perché di fatto lo Stato mette il doppio di quanto i privati spendono per donare con Art Bonus. Tra il gruppo dei mecenati e l’Associazione Arena Sferisterio ci sarà un confronto reale e continuo, che potrà essere recepito anche all’interno del nuovo statuto”. Lo strumento potrebbe essere quello di una consulta permanente. Ai sottoscrittori andrà il massimo riconoscimento del Macerata Opera Festival, sul sito, sui programmi di sala e all’interno dello Sferisterio, assieme alla possibilità di partecipare ad attività e promozioni esclusive. Per aderire c’è tempo fino al 30 maggio, al raggiungimento dei cento mecenati si ferma la sottoscrizione. Chi non riuscirà a rientrare nei primi 100 dovrà attendere l’uscita di qualcuno dal gruppo, il rinnovo annuale è facoltativo. Per informazioni e per le adesioni contattare Angela Tassi (angela.tassi@sferisterio.it).
Il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari ha presentato l’iniziativa “Momenti del gusto” per lo sviluppo sostenibile del territorio.Il progetto si propone di trasformare le manifestazioni enogastronomiche locali in vere e proprie vetrine di promozione del territorio maceratese con i suoi prodotti, le sue imprese e il suo ricco patrimonio artistico, per una più ampia divulgazione delle straordinarie risorse turistiche provinciali.A partire dalla genuinità dei prodotti marchigiani e dalla valorizzazione delle nostre eccellenze agroalimentari, “Momenti del gusto” coinvolge oltre 30 Comuni che si mettono in gioco attraverso 54 imperdibili eventi organizzati per unire convivialità e turismo.“Momenti del gusto” è innanzitutto un marchio di qualità assegnato annualmente agli eventi territoriali di chi, tra gli organizzatori, si è saputo distinguere per l’utilizzo dei prodotti agroalimentari della nostra regione organizzando momenti formativi ed informativi per i visitatori/consumatori, coinvolgendo la ristorazione e il commercio locale e valorizzando l’offerta turistica del territorio.Per competere nel mercato globale, la Regione Marche e la Provincia di Macerata hanno infatti deciso di unire la qualità delle proprie produzioni agricole con iniziative importanti quali “Momenti del gusto”. L’idea è stata quella di creare una “rete” composta dai soggetti promotori delle manifestazioni in sinergia con le amministrazioni comunali, in modo da mettere al centro del processo il consumatore e l’amore per il proprio territorio, ottenendo così grandi risultati in vista di un futuro maggiormente sostenibile.(Foto Si.Sa.)Per conoscere l’intero calendario eventi 2016 è sufficiente collegarsi al sito http://www.turismo.provinciamc.it/enogastronomia
Mancano due mesi all'edizione trentacinque della Corsa alla Spada e Palio, che si svolgerà a Camerino dall'11 al 22 maggio. Un importante anniversario per la rievocazione storica che ogni anno riporta la città ducale ai fasti della Signoria Da Varano, la nobile famiglia che ha retto Camerino dal XIII al XVI secolo.Tutti i volontari dei tre Terzieri sono già al lavoro per ultimare l'organizzazione delle festività medievali, coordinati dal nuovo presidente e dai responsabili delle commissioni per quella che si annuncia essere una edizione da non perdere! Cambio della guardia al vertice della Corsa alla Spada e Palio. Il direttivo ha eletto nelle scorse settimane il nuovo presidente dell'associazione, il signor Giuseppe Corridoni, che ha assunto la carica ricoperta nell'ultimo biennio dell'avvocato Luciano Birocco. Subito al lavoro, il presidente ha nominato le varie commissioni formate dai volontari dei terzieri ed i rispettivi responsabili, che tuttora sono in attività e stanno ultimando il programma e l'organizzazione della prossima edizione. Il presidente in prima persona si occuperà della commissione economica e della commissione logistica. Sono responsabili rispettivamente Riccardo Nalli della commissione Corsa, Luciano Birocco della commissione Eventi, Alberto Pepe della commissione Corteo.“Con l'aiuto prezioso e irrinunciabile di tutti i volontari dell'associazione e dei tre Terzieri – ha dichiarato il presidente Giuseppe Corridoni – sapremo offrire anche quest'anno alla città, a tutto il territorio e soprattutto ai visitatori una manifestazione che dopo trentacinque anni ancora richiama la curiosità dei tanti turisti e una notevole partecipazione di pubblico, per tutto l'arco delle festività. Stiamo ancora lavorando al programma completo e sarà reso noto al momento opportuno. Possiamo solo confermare le date ufficiali e principali che scandiranno questa edizione della Corsa alla Spada. Inizieremo l'11 maggio con la Cena dei Mille, mentre dal 12 maggio apriranno le Taverne dei Terzieri. Il 17 maggio, vigilia del Santo Patrono, ci sarà la tradizionale cerimonia dell'Offerta dei Ceri. Domenica 22 maggio c'è l'appuntamento con la Corsa alla Spada e Palio, ma non finisce qui. Il 28 maggio sarà riproposta la rievocazione dell'Incoronazione del Duca assieme al Banchetto Rinascimentale. Per finire, il 2 giugno, con il Palio degli Arcieri in onore di Santa Camilla Battista Varano”.
Tra gli attori che interpretano i processi del tribunale di Canale 5 Forum presentato da Barbara Palombelli, in cui vengono discusse cause nate anche da dispute quotidiane, oggi c’era Elisa, una ragazza di Civitanova Marche. Il caso che ha portato la giovane civitanovese a Forum si basa su una disputa tra amici in merito a comuni errori legati anche al dialetto marchigiano che normalmente si fanno soprattutto quando si inviano sms. Elisa chiedeva un risarcimento di 1500 euro, viste le prese in giro scaturite dalla diffusione tra amici di alcuni messaggi che lei aveva inviato al suo ex fidanzato. Prese in giro che nascono soprattutto da errori grammaticali forse dovuti in parte alla correzione automatica che i nuovi telefonini attuano e in parte al modo di esprimersi della ragazza che parla e scrive comunemente in marchigiano. In particolare la ragazza ha citato il suo ex ragazzo Cristiano per aver diffuso dei messaggi privati che lei gli aveva inviato. Il ragazzo infatti ha ritenuto divertente il contenuto degli sms e così li ha mostrati agli amici, i quali hanno poi pubblicato tutto su Facebook accompagnando le frasi della ragazza con commenti divertenti che, però, Elisa non ha gradito. Rendere pubblici messaggi scritti contravviene alla normativa della privacy ma anche a quella sui diritti d'autore in quanto la Giurisprudenza dà un'importanza rilevante alle questioni della vita privata. Il popolo rappresentato dal pubblico del programma ha dato ragione in pieno ad Elisa. Il Giudice della causa di oggi è stato Francesco Foti che ha giudicato il comportamento del ragazzo come carico di lesività in quanto ha offeso a pieno l'onore e il decoro della persona. Pertanto il Giudice accetta la richiesta di risarcimento di Elisa di 1500 euro.
Sabato e domenica al centro commerciale Valdichienti di Piediripa mostra personale dell’artista corridoniana Gabriella Cesca “Arte di primavera. Fiori, farfalle ed altri cieli”.La signora Cesca, fra l'altro, è anche la mamma del nostro collega Daniel Fermanelli.“L'arte di Gabriella Cesca – scrive Mario Monachesi - è una reale e fragorosa esplosione di colori, che la sua anima, tra un sorriso e un tenero alito di "saudade", le chiede di attuare. Lei accetta con entusiasmo e nuova vita l'invito, ma sorprendentemente un modo tutto suo particolare, con mani ed unghie al posto di pennelli e tutto il resto degli arnesi comunemente e tradizionalmente usati da ogni pittore. Il risultato che ne viene fuori vede tele e tele coinvolte ed abbracciate, con una solarità gioiosamente spiazzante, ad Eden incantati, a giardini dalle cromaticità più emozionanti; a campi ed angoli di flora dimenticati, magistralmente riletti con entusiasmo e pronta passione dalla sua mano. Ogni volta che la si vede all'opera sembra suonare con umiltà e competenza il pianoforte più accordato del mondo. A volte ne sfiora i tasti, a volte gli stessi li schiaccia con veemenza, per estrarne i fiori e i cieli più commoventi e sentiti. La melodia che ne esce è un tripudio di luce e di attimi accoratamente presenti. È anche il più delicato ed irruento momento in balia dell'intera scala cromatica, che da ogni tela declama con maestria le più fluorescenti poesie dell'arte. Tutto questo è Gabriella Cesca, tutto questo è la sua pittura”.
Giovedì 17 marzo alle ore 21.15 presso il bar Cappelletti si svolgerà un incontro, in cui saranno illustrati gli ultimi risultati ricavati dai dati forniti dall’Amministrazione comunale riguardo all’aumento, avvenuto nello scorso anno ad anno scolastico iniziato, dei buoni pasto per le mense scolastiche."Infatti dopo il primo incontro con i genitori, avvenuto lo scorso 4 dicembre" scrivono Giuliana del Bello, Mirko Angelelli e Ivan Tomassucci del comitato spontaneo sorto contro l'aumento "sono stati forniti altri dati, in cui si conferma che tale aumento non era necessario e da questi dati emergono ulteriori macro incongruenze: gli alunni paganti delle scuole medie risultano essere 6.159, mentre sono stati venduti, per lo stesso ordine di scuola, 8.920 buoni pasto, basta citare questo dato per far capire quanto siano attendibili i dati forniti e quanta considerazione abbia l’Amministrazione verso i cittadini. Nel primo accesso agli atti, nel 2014 sono risultati venduti 121.120 buoni pasti; mentre nel terzo accesso risultano 133.316 alunni paganti con una differenza in più di 12.196 buoni pasto pari ad € 37.807,60. Come mai questa differenza? Facciamo infine notare come l’Amministrazione nel 2015 ha incassato € 76.019 in più, nonostante ci siano 3.434 alunni paganti in meno rispetto al 2014. I cittadini che nel 2014 sostenevano il 75,79% del servizio, nel 2015 risultano coprire il 90%. Se si aggiungono i rimborsi da parte del Ministero per la copertura dei pasti degli insegnanti, si nota che l’Amministrazione comunale contribuisce per il servizio dei pasti per meno del 10%; quindi il servizio erogato dal comune è quasi totalmente coperto dai genitori.Gli altri servizi erogati dal comune hanno tale copertura? Se così non fosse, quale considerazione ha dei figli l’attuale Amministrazione? Quindi il comitato spontaneo, chiede all’Amministrazione di riconsiderare l’aumento, in quanto lo stesso Comune non è in dissesto finanziario, come riportato nel rendiconto. Si sollecita una riduzione del costo dei buoni pasto, che permetterebbe a molte famiglie di arrivare meglio a fine mese".
Nelle Marche circa il 60% delle prestazioni sociali statali, regionali o locali agevolate (sevizi socio sanitari domiciliari, contributi per l'affitto, telefono,luce e gas ecc.) è irregolare: ad approfittare dei benefici insomma sono persone che per reddito o condizioni del nucleo familiare non ne avrebbero diritto. E' il dato, sconfortante, che emerge dal bilancio 2015 delle verifiche della Guardia di finanza delle Marche in questo settore. Sui 127 controlli condotti nel comparto nell'arco di un anno, le irregolarità hanno superato il 60% dei casi. (Ansa)
Il tribunale fallimentare di Ancona ha dichiarato lo stato d'insolvenza della vecchia Banca Marche, affondata sotto un 'default' da un miliardo di euro, con 44 mila azionisti e obbligazionisti che hanno visto azzerati i loro investimenti dal decreto salva banche. Ora potrebbe aprirsi la strada in sede penale alla contestazione della bancarotta fraudolenta a carico del vecchio management. All'istanza di insolvenza si erano opposte le Fondazioni Cassa di Risparmio di Jesi e Cassa di Risparmio di Pesaro. (Ansa)
Dopo il grande successo dello spettacolo mozartiano “Madamina: Sesso, Amore, Affetto” di sabato 12 marzo in un teatro “Lauro Rossi” pieno in ogni ordine di posti, il festival “‘700MACERATA”, organizzato dalla Fondazione Alessandro Lanari e dall'associazione “Il Glomere”, prosegue il suo percorso nei luoghi d’arte più belli e significativi della città: sabato 19 marzo nuovo appuntamento al teatro della Filarmonica, all’interno dell’antico Palazzo Bourbon Del Monte. Alla tematica di fondo del festival che riguarda “Tipi femminili e società nell’epoca dei lumi”, si aggiunge l’argomento della cucina del ‘700, che vede proprio a Macerata uno dei suoi massimi profeti: il grande cuoco e cerimoniere Antonio Nebbia.Dopo una conferenza, giovedì 17 alla sala Castiglioni della biblioteca Mozzi Borgetti (ore 17.30, ingresso libero), con Angiola Maria Napolioni dal titolo “A tavola con iI conte”, sabato 19 è in programma al teatro della Filarmonica un appuntamento speciale: un convivio settecentesco, rara combinazione di arte e socialità che si compone di due momenti tra loro integrati, entrambi di notevole spessore e qualità. La serata inizia alle 20.30 con “A cena da Antonio Nebbia”: cena tematica proposta dal ristorante “Due Cigni” di Montecosaro, con piatti storici tratti dal manuale “Il cuoco maceratese” redatto proprio da Nebbia nel 1779, in collaborazione con Accademia Italiana della Cucina Delegazione di Macerata. Introducono il presidente dell’Accademia Ugo Bellesi e la chef del ristorante Rosaria Morganti. A seguire, “Vespetta e Pimpinone”, opera buffa del compositore veneziano Tomaso Albinoni: piccolo capolavoro di rara esecuzione e grande eleganza. L’intermezzo delinea un interessante spaccato della condizione femminile dell’epoca, di cui evidenzia caratteri di senso civico e libertà sociale incredibilmente avanzati e consapevoli: la protagonista arriva a farsi valere nei confronti del consorte non solo con le consuete astuzie femminili, ma in punto di diritto, con dichiarazioni di autonomia e perfino minacce di divorzio. L’esecuzione dell’opera si avvale di interpreti di valore: accanto al mezzosoprano Camilla Antonini e al basso Alessandro Colombo nei ruoli del titolo, di grande prestigio la piccola Orchestra da camera “Accademia del Leone”, che suona secondo prassi dell’epoca ed è composta da specialisti tutti marchigiani, guidati dal senigalliese Alessandro Ciccolini che da molti anni è primo violino della Pietà dei Turchini di Napoli, uno dei principali organici di musica antica in Italia e nel mondo. Ad introdurre i temi femminili a confronto nella servetta d’epoca in Pergolesi e Albinoni, una conferenza di Gabriele Cesaretti dal titolo “Vespetta, Serpina: due donne”, sempre sabato 19, alle 17.30 presso la sala convegni della Società Filarmonica (ingresso libero). Il costo per la partecipazione al convivio è di € 38 comprensivi di cena e spettacolo. Per adesioni (entro mercoledì 16 marzo): 338-8388746 o all’indirizzo info@fondazionelanari.it.
Avete mai pensato di provare l'emozione di una immersione? L’Asd Bubbles Diving School di Montecassiano si mette a disposizione di tutti offrendo delle prove gratuite di questo affascinante sport.Lo staff dell’associazione, mosso dal grande amore per la subacquea, ha deciso di condividere questa passione con quanti ne siano anche soltanto incuriositi. Al contrario di quanto si pensa comunemente, l’immersione è uno degli sport più sicuri e con un tasso di incidenti tra i più bassi in assoluto: l’importante è seguire alcune semplici regole che si apprendono facilmente durante un corso tenuto da istruttori qualificati. Il Bubbles si propone di promuovere questo sport nella massima sicurezza, ma al tempo stesso con tutto il divertimento che ne consegue sia dall’esplorazione di un mondo del tutto diverso dal nostro sia dalla compagnia di un gruppo sempre più ampio di amici. Lo scopo principale di questa iniziativa è far sperimentare la sensazione che si prova a respirare sott’acqua come un pesce e l’emozione di muoversi senza peso in un ambiente completamente nuovo.L’esplorazione subacquea viene spesso considerata una disciplina per pochi eletti. Il Bubbles vuole abbattere anche questo tabù: grazie alle moderne attrezzature ed agli studi svolti negli ultimi 20 anni l’immersione è diventata una bella e serena passeggiata tra i pesci, in ambienti affascinanti e seducenti. Le prove si svolgeranno in piscina, sotto il controllo degli istruttori che, dopo aver brevemente spiegato cosa si farà in acqua, si immergeranno singolarmente con ognuno dei partecipanti. Previa prenotazione telefonica o via email ci si accorderà sulla data e l’orario. Grazie a questa iniziativa tutti potranno sperimentare gratuitamente un’esperienza che ad oggi è stata riservata a pochi.Per partecipare o avere maggiori informazioni è sufficiente chiamare il numero 329 75 234 72 oppure visitare la pagina facebook del Bubbles Diving School.
Belforte, Caldarola, Cessapalombo e Serrapetrona sempre più verso un'intesa comune, a dispetto della strada intrapresa da Camporotondo.E' questo il risultato della riunione tenutasi ieri sera presso la Sala Consiliare del Comune di Caldarola, fra i Sindaci dei Comuni di Belforte del Chienti Roberto Paoloni, Caldarola Luca Giuseppetti, Cessapalombo Giammario Ottavi e di Serrapetrona Silvia Pinzi; i sindaci erano tutti accompagnati dalle rispettive giunte comunali."L’incontro" si legge in una nota firmata dai quattro primi cittadini "nasce anche a seguito alla scelta di Camporotondo di Fiastrone di incorporarsi al Comune di Tolentino, i Sindaci nei loro rispettivi interventi hanno da subito voluto chiarire determinate situazioni nate sulla stampa locale che li hanno visti protagonisti nelle ultime settimane.L’Amministrazione di Camportotondo durante le assemblee pubbliche e nei giornali ha rilasciato, a giudizio dei sindaci, dichiarazioni non veritiere e non hanno apprezzato di essere stati considerati come coloro che in questo territorio abbiano voluto frenare una reale collaborazione fattiva tra i 5 Comuni, vogliono con forza rivendicare i risultati ottenuti in questi anni nella messa a sistema dei servizi e le tantissime collaborazioni tra le varie realtà amministrative.Gli ultimi eventi hanno però suscitato una maggiore concretezza e senso di appartenenza tra queste quattro realtà amministrative che vogliono capire se sia percorribile una strada che possa portare a processi di fusione vere tra comuni ma solo dopo un analisi attenta e mai frettolosa dei reali vantaggi e delle eventuali difficoltà che possano incontrarsi lungo il percorso, dopo averlo condiviso e spiegato con le cittadinanze dei Comuni interessati .Si vuole pertanto accelerare una ripresa della messa a sistema dei servizi aggregati, per poi procedere con la massima autonomia e chiarezza ad una strada differente da quella intrapresa dall’Amministrazione di Camporotondo, che possa difendere e rilanciare questo importante territorio.Si è voluto con questo incontro ribadire la centralità del territorio, delle tradizioni e della storia di questi quattro comuni, amministrazioni omogenee tra loro che hanno da sempre collaborato per una buona gestione dei servizi".