Attualità

Solidarietà da parte dell’A.N.P.I. di Tolentino ai Modena City Ramblers ed ai Sambene

Solidarietà da parte dell’A.N.P.I. di Tolentino ai Modena City Ramblers ed ai Sambene

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del Consiglio A.N.P.I. di Tolentino "Solidarietà da parte dell’A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiano d’Italia) di Tolentino ai Modena City Ramblers ed ai Sambene. Gruppi che si sono da sempre contraddistinti per il pregio del loro impegno civile: attraverso la musica ci parlano di noi e della nostra terra. Ci inducono a riflettere sulle radici della nostra Democrazia, quella nata dalla lotta di Liberazione, che era il sogno dei nostri partigiani e che è stata scritta col sangue nella nostra Costituzione Repubblicana. La stessa che tutela la libertà d’espressione, quand’anche e soprattutto se minoritaria, riconosce i diritti/doveri di solidarietà politica, economica e sociale. Riteniamo, pertanto, inaccettabile in uno stato di Diritto l’attacco della locale sezione della Lega ai sopra indicati gruppi musicali".

12/07/2018
Raccolta porta a porta, i cittadini: "Contenitori per la differenziata maleodoranti e mai lavati"

Raccolta porta a porta, i cittadini: "Contenitori per la differenziata maleodoranti e mai lavati"

"Contenitori tenuti in modo schifoso e mai lavato". È questa la denuncia di un cittadino maceratese nei riguardi della gestione della raccolta differenziata porta a porta gestita dal Consmari. "I bidoni - dice - e mi riferisco in particolar modo a quelli posizionati davanti il cancello del circolo ricreativo dei frati Cappuccini in via Cincinelli sono gestiti in maniera poco attenta: non vengono mai lavati ed emanano un odore orribile. Almeno d'estate dovrebbero essere lavati una volta alla settimana: la cattiva gestione del servizio fa dubitare del fatto che l'azienda sia in grado di farlo davvero".

12/07/2018
"La doppia tragedia di Camerino": il Frankfurter Allgemeine punta i riflettori sulla città ducale

"La doppia tragedia di Camerino": il Frankfurter Allgemeine punta i riflettori sulla città ducale

Il terremoto del 2016, ormai quasi completamente dimenticato dai media italiani, merita invece una intera pagina con un richiamo in prima da parte del più importante quotidiano della Germania: il Frankfurter Allgemeine. L'articolo di Andreas Rossman si occupa completamente di Camerino ed è intitolato "Die doppelte Tragödie von Camerino" ovvero la doppia tragedia di Camerino (qui) Il sottotitolo rende ancora più eloquente quanto viene trattato nel pezzo dal quotidiano tedesco: "Von Rom vergessen, auch ein Bild der italienischen Krise: wie die kleine Universitätsstadt in den Marken mit den Folgen des Erdbebens von 2016 kämpft" che tradotto recita "dimenticata da Roma, è anche un’immagine della crisi italiana: come una piccola città universitaria nella Marche combatte contro le conseguenze del terremoto del 2016". "#il futuro non crolla "è scritto sulle magliette degli studenti di Camerino:" Il futuro non crolla ". Questa è la loro speranza, questo è il motto a cui sono dedicati" e a seguire uno spaccato della città ducale post sisma.  Insomma, se in Italia il terremoto ormai è soltanto un ricordo per chi non l'ha vissuto, almeno dall'estero provano a tenere i riflettori accesi. Paradossale, ma triste verità.

11/07/2018
Incendio Orim, l'ex assessore provinciale Blarasin: "Quella sede va chiusa"

Incendio Orim, l'ex assessore provinciale Blarasin: "Quella sede va chiusa"

RIceviamo e pubblichiamo da Andrea Blarasin, ex assessore provinciale Quella della Orim a Piediripa è una sede che va chiusa e questo non è solo un parere personale. Lo dicono i fatti. Tra il 2007 e il 2011 all’interno dello stabilimento ci sono stati più di 15 incidenti e negli anni successivi almeno uno all’anno. Almeno due sono stati di un’entità grave come l’ultimo verificatesi. E’ proprio in presenza di questi fatti reali che è necessario quanto urgente sospendere immediatamente l’autorizzazione fino a chiusura delle indagini. E’ sconcertante che questa proposta non venga avanzata unitariamente dall’opposizione politica della città, proposta che reputo assolutamente un atto dovuto nei confronti di tutti i maceratesi. Chi eventualmente concedesse il dissequestro dell’azienda senza aver compiuto tutte le verifiche del caso si deve assumere la piena responsabilità nei confronti di tutti i cittadini anche delle zone limitrofe. In questi giorni si parla di verifiche da parte dell’Arpam, verifiche che da sole non possono essere sufficienti per accertare l’entità del danno o che sia stato un semplice incidente. E’ cosa nota, infatti, che l’Arpam fa parte della Conferenza dei Servizi che esprime il parere sull’Autorizzazione Integrata Ambientale. E sulla Orim ha espresso parere positivo. Pensiamo che oggi si possa contraddire? Anche per questo occorre dire "no" all’immediato dissequestro dello stabilimento. Tra l’altro risulta inaccettabile che in una città come Macerata le condizioni vengano dettate dai titolari dell’azienda che pretendono l’immediato dissequestro. Chi sta al governo deve occuparsi con estrema attenzione della questione. Perché la Orim non è un’azienda qualsiasi: come potrebbe esserlo uno stabilimento che ha un numero così alto di incidenti e che provoca conseguenze tali da causare disagi ai tanti produttori della zona, agli abitanti, persino al corpo dei vigili del fuoco che chiede chiarezza sugli eventuali elementi tossici nelle loro divise? Le priorità sono la salute e l’interesse di tutti i cittadini non la richiesta di un titolare che chiede l’immediato dissequestro della propria azienda con cause e conseguenze che sono ancora tutte da accertare.    

11/07/2018
Post sisma, 6 milioni d'euro per le imprese sociali: il bando

Post sisma, 6 milioni d'euro per le imprese sociali: il bando

Favorire la nascita, il consolidamento e la crescita delle imprese sociali nelle aree colpite dal terremoto: è l'obiettivo del terzo bando Por Fesr 2014-2020 che la Regione Marche ha emanato per il rilancio economico delle aree colpite dal sisma. Dopo i 15 milioni assegnati per rivitalizzare le filiere produttive (Bur 28 giugno 2018, domande dal 3 settembre al 31 ottobre 2018) e i dieci milioni per nuovi insediamenti aziendali (Bur 5 luglio 2018, domande dal 10 settembre prossimo), è la volta delle imprese sociali: a disposizione 6 milioni di euro per creare nuove opportunità lavorative nei servizi alla persona. Sul Bur esce il 12 luglio il bando che assegna le risorse a micro, piccole e medie imprese del 'cratere' e dei comuni limitrofi (domande dal 20 settembre al 30 ottobre). "Incentiviamo le attività imprenditoriali in grado di completare e accompagnare le istituzioni pubbliche a favore delle fasce più deboli e disagiate della popolazione", spiega Manuela Bora, assessora alle Politiche comunitarie.   (fonte Ansa)

11/07/2018
Qualità della vita, Macerata scende al 31esimo posto: in un anno ha perso altre otto posizioni

Qualità della vita, Macerata scende al 31esimo posto: in un anno ha perso altre otto posizioni

A Macerata si vive meno bene. Nella classifica della qualità della vita del Sole 24 Ore del 2017 perde otto posizioni, attestandosi al 31esimo posto, prima di Como e dopo Vicenza. In vetta, Belluno (che scala tre posizioni), Aosta (che invece ne perde una) e Sondio (più due posizioni). Nel 2016 era al 23esimo posto, già in calo di 12. La rilevazione tiene conto di diversi fattori su più aspetti del quotidiano. Andando a vedere la sezione Ricchezza e Consumi (importo della pensioni, depositi, canoni di locazione, acquisto beni durevoli, protesti, acquisti on line), Macerata è al 58esimo posto, ma ne sale 12 rispetto alla precedente rilevazione. Per quanto riguarda Lavoro e innovazione (impieghi su depositi, quota export su Pil, start up innovative, gap retributivo, imprese registrate, tasso di occupazione) il risultato è di segno negativo: meno 22 posizioni fino alla 36esima. Male anche la rilevazione per quello che riguarda Ambiente e Servizi (ecosistema urbano, emigrazione ospedaliera, spesa sociale pro capite degli enti pubblici per minori, anziani o disabili, sportelli bancomat e pos attivi, spesa in farmaci, consumo di suolo, banda larga): 58esima posizione e un differenziale di 22 rispetto al passato. Macerata è al nono posto (-2 posizioni) per quanto riguarda la sezione Democrazia e società (densità demografica, tasso di natalità, indice di vecchiaia, saldo migratorio interno, laureati nella provincia di residenza, acquisizioni di cittadinanza, numero medio di anni di studio). Sale di 14 posizioni (45) nei rilievi relativi alla sezione Giustizia e sicurezza che ha tenuto in considerazione come indicatori rapine, truffe e frodi informatiche, scippi e borseggi, furti in auto, furti in casa, cause over 3 anni, indice di litigiosità. Macerata, infine, è al 26esimo posto per quanto riguarda la voce Cultura e tempo libero (numero di librerie per 100mila abitanti, sale cinematografiche, ristoranti e bar, numero di spettacoli, spesa dei viaggiatori stranieri, onlus inscritte all’anagrafe dell’Agenzia delle Entrate, indice sportività per il 2017). La media di questi differenti ambiti, come detto, fanno scendere Macerata al 31esimo posto.

11/07/2018
Tolentino, problema ratti. L'assessore Gabrielli: "Interverremo in zone mirate dove è stata evidenziata la loro presenza"

Tolentino, problema ratti. L'assessore Gabrielli: "Interverremo in zone mirate dove è stata evidenziata la loro presenza"

A seguito di molte segnalazioni che si sono susseguite in questi ultimi giorni, il Servizio Ambiente del Comune di Tolentino informa che le campagne di derattizzazione sono sempre attive su tutto il territorio comunale mediante rilascio di esche, anche con postazioni fisse. Comunque nei prossimi giorni verranno effettuati altri interventi di derattizzazione, anche su zone mirate, dove la presenza di ratti è stata evidenziata.   L’Assessore Giovanni Gabrielli, contattato da diversi cittadini, rassicura sul costante lavoro e sui controlli effettuati dal Comune, utilizzando anche ditte specializzate private, con l’intento di mantenere alti gli standard qualitativi ambientali e di sicurezza sanitaria.

11/07/2018
Meteo impazzito: caldo africano fino a sabato e poi lo schiaffo nordico

Meteo impazzito: caldo africano fino a sabato e poi lo schiaffo nordico

Continua l'altalena meteo sull'Italia, con un continuo sali e scendi delle temperature, che dopo il calo dovuto ai temporali di venerdì scorso, si sono riportate prima su valori estivi e nei prossimi giorni saliranno ulteriormente con l'estendersi fino alle nostre latitudini dell'anticiclone africano. "Quella appena iniziata - riporta il sito ilmeteo.it - sarà una settimana piena zeppa di sorprese e il prossimo weekend, il secondo del mese di Luglio, non mancherà anch'esso di stupire, partendo alla grande, ma implodendo nel giro di poche ore, tanto da veder crollare per l'ennesima volta l'illusione di essere finalmente catapultati nella vera estate". Come riportato dai principali siti meteo, nella giornata di sabato 14, saremo raggiunti da imponenti masse d'aria calda provenienti dall'entroterra sahariano e la colonnina di mercurio subirà un brusco aumento, con alcune città che toccheranno anche i 40 gradi, conditi, come se non bastasse, anche da un'afa opprimente. Uno scenario, quello previsto, che non deve comunque farci allarmare (o forse si), perché sembra che già nella giornata di domenica 15, la situazione potrebbe subito implodere, in maniera così repentina, che in sole 24 ore potremmo essere di fronte ad un nuovo ribaltone del tempo per via dell'ingresso dalle porte della Bora, di una perturbazione che "infliggerà un sonoro schiaffo all'alta pressione, con rovesci e temporali diffusi, localmente anche forti, con grandinate e possibile trombe d'aria", come riporta il sopra citato ilmeteo.it. Previsione questa, mitigata invece dal più morigerato e istituzionale sito del centro Epson Meteo che condivide comunque l'ipotesi di un calo delle temperature domenicale, dopo la bolla africana di sabato ma data la distanza comunque temporale, è bene seguire l'evolversi degli eventi nei prossimi giorni, quando le previsioni saranno via via più precise e dettagliate.

10/07/2018
Arriva l'ok dalla Regione Marche alla pdl per la vendita di prodotti alla spina

Arriva l'ok dalla Regione Marche alla pdl per la vendita di prodotti alla spina

Via libera all'unanimità da parte del Consiglio regionale delle Marche alla proposta di legge trasversale "Promozione di negozi di prodotti sfusi alla spina" a iniziativa di consiglieri di maggioranza e opposizione. Il provvedimento prevede la concessione di contributi regionali - un totale di 105mila euro nel triennio 2018-2020 -per l'apertura di nuovi esercizi commerciali destinati alla vendita o, nei negozi già esistenti, per la diffusione di prodotti sfusi e alla spina. Gli esercizi garantiranno un'adeguata informazione su origine e specificità dei prodotti venduti, soprattutto per le produzioni di qualità e biologiche, naturali e di filiera corta. Sarà adottato dalla Giunta regionale un programma annuale con tipologia di investimenti, modalità attuative, risorse disponibili, iniziative di educazione e formazione. Tra gli strumenti previsti, l'istituzione di un registro dei negozi di prodotti sfusi e alla spina delle Marche, suddiviso per provincia e città. (Fonte Ansa)

10/07/2018
San Ginesio: istituito in comune l'Ufficio Europa

San Ginesio: istituito in comune l'Ufficio Europa

Da domani il Comune di San Ginesio intraprende una strada verso nuove opportunità di crescita e si prepara a rispondere alle sfide della contemporaneità con la creazione dell’Ufficio Europa, uno spazio di progettazione attraverso cui il paese potrà accedere ad una rete virtuosa di organizzazioni affini al mondo dei fondi europei (diretti ma anche indiretti come Fesr, Fse, Psr). "Era uno dei punti di forza  del mio programma elettorale - ha dichiarato il sindaco Giuliano Ciabocco - e a un mese dal mio insediamento sono  pronto a confermare la costituzione di questo Ufficio, che si avvarrà del supporto di professionisti interni ed esterni, e che rappresenta il nostro sguardo rivolto alla ricostruzione e a tutte le opportunità che, parallelamente, si potranno sviluppare". Il modello di successo a cui il neosindaco di San Ginesio guarda da sempre è quello di Gradara, Comune a cui Ciabocco è particolarmente  legato grazie al mondo delle Bandiere Arancioni, di cui è vicepresidente nazionale, e alla forte amicizia con il sindaco Filippo Gasperi, che per la stessa associazione è referente di territorio (insieme a Luca Bernardini, vicesindaco di Mercatello sul Metauro, Moris Mansanta, vicesindaco di Ostia, Giuliano Pazzaglini, sindaco di Visso, eBarbara Riga, assessore di Acquaviva Picena). "Per Gradara è un’ottima occasione per lavorare con un Comune importante come San Ginesio al quale ci lega non solo un rapporto di amicizia col sindaco ma anche il particolare valore turistico e culturale - ha sottolineato Gasperi, che nella giornata ginesina era accompagnato dal suo segretario, Simone Montanari, dal consigliere comunale Federico Mammarella, e dal consulente per la progettazione europea Massimiliano Gatto - Oltre a unire le forze per apportare finanziamenti ai nostri territori ci faremo promotori di una politica di sviluppo condivisa". "Il 23 luglio, nella CCIA di Macerata verranno presentati tre bandi POR-FESR indirizzati a sviluppo e riqualificazione delle aree del cratere sismico - ha spiegato Gatto - Potrebbe essere il primo tavolo di lavoro su cui la squadra che stiamo costruendo potrà sperimentare la collaborazione".  

10/07/2018
Incendio alla Orim, associazione Città in Comune: "Lavoro e salute al primo posto"

Incendio alla Orim, associazione Città in Comune: "Lavoro e salute al primo posto"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato a firma dell'Associazione Città in comune. "I vigili del fuoco, in un comunicato, chiedono con preoccupazione alle autorità competenti che siano fatti i dovuti rilievi per sapere cosa hanno respirato e con quali sostanze sono venuti a contatto nello spegnimento dell’incendio, avendo verificato direttamente l'effetto che i liquami e i materiali interessati dal rogo hanno avuto sui loro dispositivi di protezione individuale, ossia su divise e scarponi. Oltre ai Vigili del fuoco tutti noi vorremmo sapere che cosa è andato in fumo e che cosa hanno respirato gli abitanti delle zone colpite dalla nube nera.  Tutti dovremmo essere preoccupati e chiedere che le analisi siano fatte al più presto, perché ne va della salute di migliaia di persone che hanno subito la nube nera e non solo, ma anche i campi coltivati, gli ortaggi e le colture agricole delle zone colpite. Dovremmo essere tutti preoccupati e vicini ai lavoratori della Orim, i primi che pagheranno le conseguenze di eventuali responsabilità nella gestione dei rifiuti tossici. Lavoro e salute sono i temi principali che andrebbero garantiti e difesi in ogni settore. Occorre poi sapere che il riciclaggio dei rifiuti è un settore che particolarmente interessa le mafie. Negli ultimi tre anni ci sono stati 260 incendi, 90 all’anno, in impianti di stoccaggio dei rifiuti, di cui la maggior parte di origine dolosa. Ma non c’è solo la malavita, in molti casi gli incendi sono divampati poco prima delle ispezioni dell’Arpa o per nascondere la presenza di rifiuti non ammessi. Qualunque sia la causa dell’incendio alla Orim, saranno i tecnici e la magistratura a valutare la situazione".  

10/07/2018
Civitanova Marche, Porto Recanati e Potenza Picena: sottoscritto il presidio di salvamento acquatico per la stagione estiva 2018

Civitanova Marche, Porto Recanati e Potenza Picena: sottoscritto il presidio di salvamento acquatico per la stagione estiva 2018

E’ stato siglato stamane, un protocollo di collaborazione tra l’Amministrazione dell’Interno ed i Comuni di Civitanova Marche, Porto Recanati e Potenza Picena, finalizzato all’istituzione, ad opera del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, di un “presidio di salvamento acquatico” ubicato sull’arenile ricadente nel territorio del Comune di Potenza Picena. La finalità di tale strumento è quella di assicurare un più elevato livello di sicurezza a beneficio di tutti i cittadini che, nel corso di questa stagione estiva, affolleranno il litorale della provincia. Inoltre, l’accordo rappresenta un’importante espressione delle possibili efficaci sinergie tra le Amministrazioni dello Stato, gli Enti Locali e le istituzioni private. L’intesa prevede in particolare che il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, con proprio personale abilitato al salvamento acquatico e con propri mezzi ed attrezzature, predisponga un servizio atto a garantire un più elevato livello di sicurezza nella balneazione sui litorali non assentiti in concessione dei comuni di Potenza Picena, Civitanova Marche e Porto Recanati. Il servizio, che durerà fino al 19 agosto p.v., è stato reso possibile anche grazie al contributo finanziario dei Comuni interessati nonché alla collaborazione dell’Associazione Barracuda concessionaria del tratto di arenile sul quale verrà ubicato il presidio acquatico.     

10/07/2018
Anas: al via i lavori di risanamento del piano viabile sulla SS76 “Della Val D’esino”

Anas: al via i lavori di risanamento del piano viabile sulla SS76 “Della Val D’esino”

Proseguono gli interventi di Anas per il risanamento del piano viabile sulla rete stradale in gestione nelle Marche. Da oggi, martedì 10 luglio, sarà interessato un tratto della strada statale 76 “della Val d’Esino” di circa 5,4 km (dal km 59,300 al km 64,700) in corrispondenza dello svincolo di Iesi Est. Per consentire i lavori il transito sarà regolato a doppio senso di marcia su un’unica carreggiata, mentre lo svincolo di Iesi Est sarà temporaneamente chiuso in ingresso e in uscita per chi viaggia in direzione Fabriano/Perugia. Il completamento è previsto entro sabato 28 luglio.

10/07/2018
Lavori in Superstrada, la rabbia dell'imprenditore Teloni: "Pessimo biglietto da visita"

Lavori in Superstrada, la rabbia dell'imprenditore Teloni: "Pessimo biglietto da visita"

“Il peggior biglietto da visita di questa estate 2018? I lavori lungo la superstrada 77 Val di Chienti. Per colpa di quella che si può definire sicuramente una scelta scellerata, tutti gli sforzi degli operatori turistici e di chi quotidianamente si occupa di incoming rischiano, infatti, di essere vanificati. I cantieri dovevano essere rimandati a settembre, la bocciatura è piena per chi ha deciso di aprirli ora. E come se non bastasse sembra che non si possa far nulla perché uomini e mezzi operino di notte. Né sembra si possa far nulla per la sospensione durante i fine settimana”. L’imprenditore settempedano Sandro Teloni, titolare del relais La Villa a Cesolo di San Severino Marche e ideatore del progetto “Homelike Villas” che ha messo insieme in rete da questa stagione una settantina di ville e dimore storiche tra Marche, Umbria e Toscana, non ci sta. “I nostri ospiti, così come tantissimi altri turisti e vacanzieri, si lamentano con noi perché sono costretti, soprattutto nel week end, a crogiolarsi al sole per raggiungere la costa tra code, rallentamenti, incidenti e tamponamenti lungo la superstrada 77 Val di Chienti nel tratto dove è stato aperto un cantiere per il rifacimento dell’asfalto. Pochi chilometri dove però si concentrano code anche di due ore in questo periodo. L’ho sperimentato personalmente più volte, ne sono testimonianza decine e decine di automobilisti costretti adesso a percorre una sola corsia, realmente molto pericolosa, a seguito della chiusura totale di una doppia carreggiata, quella in direzione monti - mare. Un’assurdità quella di scegliere di effettuare quest’operazione in questo periodo. La Val di Chienti, infatti, con l’apertura del nuovo tratto scoppia perché utilizzata come collegamento veloce verso il mare anche dai cugini umbri e dal turismo che si sposta da una regione all’altra ma soprattutto dall’Umbria, appunto, alle Marche. Vorrei che tutte le associazioni di categoria, le amministrazioni locali, chiunque abbia a cuore le nostre zone faccia sentire la propria voce. Questa doveva essere la stagione del riscatto, dopo le difficoltà vissute lo scorso anno a causa del sisma. In tutte le fiere, in tutti i convegni, in tutti gli incontri ci sentiamo dire che il turismo è il volano della nostra economica nazionale poi, però, alla prova dei fatti, quando dalla teoria si passa alla pratica, questi sono gli schiaffi che prendiamo. Tutti ci siamo impegnati, e abbiamo scommesso anche di tasca nostra, guardando con fiducia avanti e ora, per colpa d’altri, dobbiamo fare i conti con queste situazioni che sono veramente insostenibili. Proseguire con i cantieri per altre settimane porterà a disdette e ripensamenti. Ho letto di ristoratori che si sono visti cancellare i tavoli da chi rimasto imbottigliato in superstrada, ho assistito a telefonate disperate da parte di chi doveva arrivare presso le nostre strutture a un’ora e invece ci è arrivato due ore dopo. Non è questo il modo migliore per accogliere la gente. Né dalle nostre parti, né altrove”.

10/07/2018
Recanati, modifiche alla viabilità il 13 e il 14 luglio per Art Festival

Recanati, modifiche alla viabilità il 13 e il 14 luglio per Art Festival

Modifiche alla viabilità in occasione della manifestazione Art Festival in programma a Recanati venerdì 13 e sabato 14 luglio nel centro storico. Lo prevede una ordinanza della Polizia Locale per il buon svolgersi dell'evento e a tutela della pubblica incolumità. Nello specifico il provvedimento prevede che dalle ore 16.00 di Giovedì 12 Luglio 2018, alle ore 01.00 di Domenica 15 Luglio 2018, in P.le San Vito (antistante la Chiesa) sarà sospesa la circolazione e vietata la sosta per tutti i veicoli, con possibilità di ingresso/uscita a V.lo San Vito, negli orari non interessati dalla manifestazione per il montaggio di un tendone. Nei giorni 13 e 14 Luglio 2018, dalle ore 16:00 alle ore 01.00 del giorno successivo,verrà sospesa la circolazione e la sosta nelle vie Falleroni, Via I° Luglio, C.so Persiani, P.za Leopardi, via Cavour, Cortile Palazzo Venieri, via Calcagni, via Roma, via Antici e via XX Settembre e nei P.li Mazzagalli-Morotti, P.le Gioberti, P.le San Carlo, P.le Fedeli, P.le Giordani, P.le Gigli, P.le Patrizi e P.le Duomo. Sarà vietata la sosta per tutti i veicoli in via I° Luglio e via Castelfidardo (tratto compreso tra v.le Battisti e via Giuoco del Pallone) e riservati i parcheggi per gli artisti partecipanti alla manifestazione. Nei giorni sopraindicati, dalle ore 16.00 alle ore 19.00 sarà autorizzata la circolazione dei soli residenti e autorizzati in L.go Garibaldi e via Falleroni, tratto compreso tra L.go Garibaldi e P.le Duomo. Nel restante orario di sospensione della circolazione, via Mazzini e via Matteotti potranno essere transitate in entrambi i sensi, solo dai residenti e/o autorizzati. Per info e chiarimenti è possibile contattare il Comando della Polizia Locale al numero di telefono 071 75 87 243.

10/07/2018
Incendio nell’azienda ORIM di Macerata, Maccioni: "azioni a tutela della sicurezza dei consumatori"

Incendio nell’azienda ORIM di Macerata, Maccioni: "azioni a tutela della sicurezza dei consumatori"

Dal dott. Alessandro Maccioni, direttore Area Vasta 3, riceviamo Il violento incendio scoppiato nel pomeriggio del 6 luglio scorso nell'azienda ORIM di Macerata, specializzata nella lavorazione di rifiuti speciali e materiali ferrosi, ha provocato l’innalzamento di una nube di fumo che ha coinvolto la zona di Piediripa e si è dispersa lungo la Valle del Chienti per diverse ore. L’incendio è stato spento in poche ore senza che siano stati rilevati danni a persone. Sono stati effettuati numerosi campionamenti di ortaggi, frutta e foraggi che hanno impegnato il personale del Dipartimento di Prevenzione dell’Area Vasta 3 di Macerata che si è immediatamente attivato con azioni preventive di controllo sulle filiere alimentari. Si è in attesa dell’esito degli esami di laboratorio che riguardano gli alimenti (ortaggi e frutta), foraggi, acqua, aria, suolo che l’ARPAM e l’Istituto Zooprofilattico hanno avviato sin dai primi momenti dell’incendio. Sulla base dei risultati dei primi monitoraggi effettuati verrà valutata la necessità di intraprendere ulteriori accertamenti e le conseguenti azioni a tutela della salute pubblica. I risultati delle analisi saranno resi noti non appena disponibili e seguiranno ulteriori comunicati di aggiornamento. La Direzione dell’Area Vasta 3 di Macerata non intende sottovalutare la gravità dell’evento ponendo particolare attenzione alle ricadute sulla salute pubblica.  

09/07/2018
A Tolentino gli "Universitari Costruttori" per la casa famiglia "Giada"

A Tolentino gli "Universitari Costruttori" per la casa famiglia "Giada"

A Tolentino dal 29 luglio al 19 agosto presso la casa famiglia "Giada" (Comunità Papa Giovanni XXIII), che ospita giovani e adulti affetti da gravi problematiche, gli "Universitari Costruttori", organizzano un campo di lavoro di una settimana ciascuna per un rifacimento della pavimentazione esterna in preformati. La volontaria Valeria Picchio spiega le finalità dell’associazione: “Siamo gli Universitari Costruttori e costruiamo davvero, mattone su mattone, per dare una mano a quanti hanno bisogno di solidarietà, ma anche di case. Era il 1966 quando un gruppo di studenti dell’Università di Padova decise di costruire una casa per due famiglie in difficoltà. Volevano, ispirandosi a principi cristiani di solidarietà, fare qualcosa di concreto per gli altri. Da allora abbiamo organizzato decine di cantieri edili in tutta Italia, per la costruzione o la ristrutturazione di edifici a favore di associazioni, comunità e cooperative impegnate nel sociale, che richiedano aiuto per opere di tipo edilizio, non avendo mezzi economici sufficienti per garantirsi la manodopera. Siamo un gruppo di volontari eterogeneo per età, professione e provenienza geografica, animato dalle motivazioni ideali e religiose più diverse, ma accomunato dalla buona volontà”. Dalla finalità alla pratica il passo è breve: “Lavoriamo otto ore al giorno, ci svegliamo presto e facciamo vita comunitaria dalla prima colazione alla ‘buona notte’. Siamo aiutati da volontari che garantiscono il buon andamento dei campi e dei lavori. Non richiediamo ai partecipanti (in 50 anni oltre 15.000!) alcuna competenza nel lavoro edilizio, poiché in cantiere sono sempre presenti muratori esperti che ci guidano nei lavori; inoltre lo sforzo fisico richiesto è commisurato alle possibilità di ciascuno. Non si chiede ai partecipanti alcuna competenza nel lavoro edilizio, poiché in cantiere sono sempre presenti muratori esperti che guidano nei lavori; inoltre lo sforzo fisico richiesto è commisurato alle possibilità di ciascuno. Per rendere il nostro intervento completamente gratuito ci paghiamo vitto, alloggio e assicurazione, versando 100€ a persona. Possono partecipare ai campi persone dai 16 ai 75 anni; per i minorenni è  necessaria l’autorizzazione scritta dei genitori. Per motivi di sicurezza, legati alle normative vigenti, sono richiesti guanti da lavoro e scarpe antinfortunistiche". Per informazioni e iscrizioni: segreteria@universitaricostruttori.it  o tel. 3200538507. Il sito è www.universitaricostruttori.it      

09/07/2018
Italia Nostra: "Incendio Orim sia occasione di riflessione per la Regione Marche"

Italia Nostra: "Incendio Orim sia occasione di riflessione per la Regione Marche"

Dalla sezione di Macerata di Italia Nostra riceviamo e pubblichiamo: Coinvolti i territori di quattro comuni. Evacuati un centro commerciale e uffici del circondario. Vietato il consumo di prodotti agricoli raccolti in zona in attesa dei risultati delle analisi dell’ARPAM. Queste, in brevissimo, le conseguenze dell’incendio che qualche giorno fa ha bruciato parte della ORIM, industria che opera nello smaltimento dei rifiuti industriali, a Piediripa di Macerata. La ferita è ancora freschissima ed intensa è la preoccupazione per le conseguenze di quanto è successo ma, anche in tale situazione, vorremmo provare a evitare facili polemiche nel tentativo di analizzare le informazioni che abbiamo a disposizione (praticamente quelle delle prime righe) e di gettare le basi per una reazione all’emergenza che sia opportuna e lungimirante. Innanzitutto, cosa è successo? Non è stato un evento naturale, un terremoto o un qualcosa di imprevedibile. L’incendio della ORIM è una conseguenza dell’attività umana, una attività che, seppur svolta, nella migliore delle ipotesi, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza e con tutte le attenzioni possibili, ha determinato un qualcosa che ha spinto quattro sindaci a ordinare ai propri concittadini di rimanere a casa con le finestre chiuse. Il tutto era ampliamente prevedibile e, se fosse stata fatta su quella zona una pianificazione degna, non ci troveremmo nelle condizioni di oggi, in cui possiamo solo sperare in conseguenze che non siano troppo gravi. Seconda questione che riteniamo rilevante. Dal sito internet della ORIM leggiamo che l’azienda ha una storia più che trentennale, svoltasi per lo più nello stabilimento di Piediripa, zona che nelle ultime vicende urbanistiche maceratesi ha visto la previsione e la realizzazione di nuove volumetrie, residenziali, commerciali e produttive, sia nel comune di Macerata che nell’adiacente comune di Corridonia. Il tutto autorizzato, realizzato e utilizzato come se quello stabilimento pericoloso non esistesse. Terzo aspetto, che poi, di fatto, contiene tutti i precedenti: il territorio è una risorsa finita, non riproducibile e tutti gli abusi che su di esso vengono di continuo perpetrati si riverberano direttamente, come in questo caso, sulla salute dei cittadini che lo abitano. Tutti ne siamo proprietari, tutti ne siamo responsabili e tutti dobbiamo goderne allo stesso modo: perché questo accada, c’è bisogno che il territorio sia governato sulla base di una serie di norme eque, chiare e trasparenti, valide per tutti. Queste norme esistono, ma la loro applicazione è quantomeno ondivaga. La regione, con la provincia svuotata di competenze e risorse, appare il primo ente da chiamare in causa per la gestione delle tematiche prima evocate, nel tentativo di dare una qualsiasi risposta alla domanda che ci si poneva nel titolo.  Detto questo, non possiamo però non osservare la sua sostanziale assenza: la politica ambientale della nostra regione appare del tutto vuota, mancante del minimo obiettivo definito e dichiarato, sempre in balia dell’emergenza di turno. Osserviamo con rammarico una regione il cui consiglio approva all’unanimità una legge avanzata dall’opposizione sul divieto di bruciare rifiuti in impianti regionali ma che si trincera dietro ad un parere tecnico negativo per negare il rinnovo di un’autorizzazione ambientale per il proseguo dell’attività del cementificio di Castelraimondo, il potenziale nuovo inceneritore sulla testa dei cittadini marchigiani. Basterà che l’azienda risponda alle prescrizioni mosse dagli uffici regionali per far ripartire tutta la procedura. Osserviamo con preoccupazione una regione che non riesce a bloccare gli iter autorizzativi per l’apertura di nuove cave nei territori dei comuni di Treia e Cingoli, nonostante i vari assessori interessati si siano dichiarati contrari e nonostante, soprattutto, le nuove autorizzazioni per le nuove cave siano state richieste sulla base di un nuovo piano redatto dalla provincia ma su cui la regione non ha ancora espresso un parere ed in palese contrasto con le previsioni regionali. Osserviamo con dolore una regione che saluta con entusiasmo il rilancio della cava della Gola della Rossa, nel pesarese, con tanto di visita di presidente e assessore alle attività produttive, per degli interventi che la proprietà era stata condannata a realizzare dal 2009, con milioni di euro di multe ancora pendenti sulla proprietà rilasciate dalla polizia municipale di Serra San Quirico, sul cui territorio insiste la cava, per aver oltrepassato i limiti imposti dalle concessioni. Tornando alla domanda iniziale, possiamo quindi affermare che la risposta è nelle mani della regione e della sua amministrazione e che, se si continua sulla strada sinora battuta, con le tematiche ambientali sempre subordinate ad altre istanze, quella risposta non potrà che essere negativa. Definizione delle priorità. Pianificazione delle modalità per raggiungerle. Attuazione delle modalità pianificate nella gestione del territorio. Come si vede non stiamo proponendo soluzioni più o meno definite ma la definizione di un metodo, ad oggi completamente assente, per la costruzione di quelle soluzioni, un metodo all’interno del quale tutti possono dare un proprio contributo, in cui tutti possono partecipare, con trasparenza e condivisione, portando avanti gli interessi che legittimamente partecipano alla vita democratica della nostra comunità. La domanda che ci si poneva nel titolo è a suo modo banale per la sua risposta apparentemente scontata. Noi non ci aspettiamo un sì o un no, bensì l’adozione, da parte della politica regionale, di quel percorso che stiamo proponendo: solo quando il territorio sarà considerato come quel bene comune da tutelare e governare nell’interesse di tutti i suoi abitanti potremo finalmente osservare delle risposte reali a quella domanda.

09/07/2018
Vigili del Fuoco: richiesto l'intervento del Capo del corpo a seguito dell'incendio Orim

Vigili del Fuoco: richiesto l'intervento del Capo del corpo a seguito dell'incendio Orim

"Chiedo l'intervento urgente del capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, Gioacchino Giomi, affinché verifichi cosa è successo e attivi gli uffici sanitari del dipartimento centrale per disporre i dovuti urgenti controlli a tutela della salute dei vigili del fuoco coinvolti nelle operazioni di spegnimento dell'incendio alla Orim di Macerata". Così Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato autonomo Conapo, interviene in merito alla vicenda dei potenziali rischi per la salute dei pompieri intervenuti alla Orim che "si sono visti ritirare le uniformi e i dispositivi di protezione coinvolti nell'incendio". "Questi rischi – spiega il sindacalista nazionale - sono purtroppo all'ordine del giorno per noi vigili del fuoco. E' imperativo cercare quanto più possibile di prevenirli e, qualora non possibile, di limitarne le conseguenze dal punto di vista sanitario". "Ma mi sia anche consentito dire che noi vigili del fuoco siamo stanchi del trattamento che lo Stato ci riserva: con un rischio pari o superiore a quelli che corrono gli altri corpi dello Stato veniamo remunerati con 300 euro di meno al mese, è semplicemente vergognoso e calpesta la nostra dignità", aggiunge.

09/07/2018
Chat e sms al volante: i nuovi accertamenti della Polizia sui sinistri stradali causati da distrazioni tecnologiche

Chat e sms al volante: i nuovi accertamenti della Polizia sui sinistri stradali causati da distrazioni tecnologiche

Torna, puntuale, anche oggi la consueta rubrica "Chiedilo all'avvocato", curata dall'avvocato Oberdan Pantana. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato maggiormente il tema della sicurezza sulle strade e nello specifico il caso in cui l’automobilista sia distratto nella guida dall’uso vietato del telefonino o di altro strumento tecnologico, tanto da comportare un incidente mortale o delle lesioni gravissime. Di seguito le spiegazioni dell'avvocato Pantana. Innanzitutto, bisogna ricordare che il solo fatto di utilizzare apparecchi radiotelefonici durante la guida, comporta la violazione dell’art. 173, 2° comma, del Codice della Strada, secondo il quale: “È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all'articolo 138, comma 11, e di polizia. È consentito l'uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani). Inoltre, il comma 3–bis del medesimo articolo, prevede quale sanzione amministrativa il pagamento di una somma da euro 161 a euro 647; infine, viene applicata anche la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio. Mentre, se da tale violazione al Codice della Strada, ne deriva un sinistro stradale dall’esito mortale, il responsabile sarà incolpato del reato di omicidio stradale, previsto e punito dall’art. 589 bis del codice penale, con la pena della reclusione da due a sette anni; infine, se dall’utilizzo di apparecchi radiotelefonici alla guida ne consegue, invece, un sinistro con lesioni gravi o gravissime, ai sensi dell’art. 590 bis del codice penale, il trasgressore andrà incontro al reato di lesioni stradali, punito con la pena della reclusione da tre mesi ad un anno per le lesioni gravi e da uno a tre anni per le lesioni gravissime.   Non sempre, però, risulta agevole poter provare tale tipologia di violazione pur in concomitanza di tali tragici eventi, in quanto l’istantaneità nell’utilizzo di tali strumenti tecnologici, pur fatale per la realizzazione di tali reati, a volte non consente alla Polizia Giudiziaria poter risalire alle effettive cause di tali delitti. Per tali ragioni, la Procura di Pordenone con la Procura Generale di Trieste, tramite la Direttiva n. 4414 del 26 giugno 2018 indirizzata agli operatori di Polizia Giudiziaria del Friuli Venezia Giulia, hanno posto in essere delle precise indicazioni, condivise sin da subito anche da altre Procure italiane, sul come porre in essere i dovuti accertamenti al fine di far emergere tali responsabilità. Le distrazioni tecnologiche più frequenti, specifica la direttiva, sono rappresentate dall'uso dei telefonini per chattare, inviare sms, utilizzare la rubrica telefonica, telefonare o riceverne, impostare il navigatore ecc. . In questi casi il conducente perde il controllo visivo del veicolo e può provocare incidenti anche molto gravi. Per questo motivo è estremamente importante che gli organi di vigilanza pongano la massima attenzione su questi dispositivi e su tutte le ulteriori dotazioni di bordo del veicolo come telecamere e scatole nere. In caso di sinistro mortale o con lesioni gravissime, andranno quindi attivati immediatamente accertamenti urgenti sui luoghi, sulle cose e sulle persone, specifica la direttiva, ai sensi dell'art. 354 del codice di procedura penale; in particolare la Polizia Giudiziaria dovrà verificare l'orario esatto dell'incidente ed elencare tutti i dispositivi elettronici presenti sul veicolo, il loro stato unitamente al recupero dei codici di sblocco. Il dispositivo in uso all'eventuale persona deceduta dovrà sempre essere sequestrato prestando attenzione a non spegnerlo; per le persone ferite andrà richiesto il consenso degli interessati mentre i dispositivi di bordo andranno sequestrati assieme al veicolo. Particolare attenzione andrà riposta, prosegue la direttiva, nel controllo dei dispositivi mobili in dotazione al conducente: se l'autista presterà il consenso l'apparato andrà consultato in loco con informazione sulla facoltà di fare presenziare un avvocato o persona di fiducia purché prontamente reperibile; nel verbale si darà atto di tutto quanto, ovvero se sono presenti messaggi o chat aperte e coincidenti con il momento del sinistro. Se dall'esame del dispositivo non emerge alcun elemento che sostenga l'utilizzo del supporto al momento del sinistro, l'apparecchio verrà consegnato al proprietario, diversamente si procederà al sequestro del cellulare per quanto di competenza. Inoltre, nell'ipotesi in cui l'autista non risulti collaborativo, la Polizia Giudiziaria potrà procedere alla perquisizione in flagranza con successivo sequestro del dispositivo per i successivi accertamenti tecnici di cui all’art. 360 del codice di procedura penale; se le condizioni lo suggeriscono la Polizia Giudiziaria potrà limitarsi a richiedere all'autista il numero dell'utenza per poi richiedere alla Procura l’acquisizione del tabulato telefonico. Infine, la direttiva specifica che, tutti i dispositivi che non possono essere esaminati immediatamente con il consenso dell'interessato, dovranno essere sequestrati ed esaminati successivamente con la complessa procedura prevista per gli accertamenti tecnici irripetibili. Pertanto, l’applicazione da parte della Polizia Giudiziaria di tale direttiva consentirà la migliore ricostruzione dei fatti al fine di far emergere le dovute responsabilità. Come sempre rimango in attesa delle vostre richieste via mail dandovi appuntamento alla prossima settimana. Avv. Oberdan Pantana  

08/07/2018

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