Attualità

Terremoto, un incontro per presentare i bandi dedicati all'area cratere a San Severino

Terremoto, un incontro per presentare i bandi dedicati all'area cratere a San Severino

Il Comune di San Severino Marche ospiterà uno dei dieci incontri promossi dalla Regione Marche nell’ambito dell’iniziativa “L’Europa con noi per ripartire”. L’iniziativa si terrà lunedì 29 ottobre, a partire dalle 16,30, al teatro Italia. Dopo i saluti di benvenuto da parte del sindaco, Rosa Piermattei, e del vice presidente e assessore all’Agricoltura della Regione Marche, Anna Casini, verrà fatto un focus su: pacchetto giovani, filiere agroalimentari, corte e mercati locali, filiera legno ed energia e no food, sulla mitigazione dei conflitti allevatori-lupo, sul sostegno alla forestazione e all’imboschimento, sul miglioramento della viabilità rurale. Un accenno sarà comunque offerto su tutti i bandi in scadenza e di prossima uscita.   A conclusione tavola rotonda con la partecipazione dei rappresentanti territoriali delle organizzazioni agricole marchigiane e poi le domande del pubblico e un aperitivo con i prodotti del territorio. L’obiettivo, secondo la vice presidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura, è quello di “illustrare, direttamente sul territorio, le possibilità offerte con la rimodulazione dei fondi europei per favorire la rinascita post sisma. Grazie alla solidarietà delle altre Regioni italiane e dello Stato, sono stati assegnati alle Marche 159,25 milioni di euro. È importante conoscere le tante opportunità, pensate e confezionate, come un abito su misura, per le comunità terremotate, in modo da garantire che gli investimenti programmati trovino quella giusta e necessaria ricaduta sul territorio. La rinascita parte anche dalla conoscenza delle occasioni esistenti per il mondo agricolo, che non vanno sprecate, ma colte per rafforzare un settore economico caratteristico delle aree interne”. Ai 159,25 milioni di euro aggiuntivi del Psr, per sostenere la ripartenza delle zone colpite dal sisma, si sommano agli altri fondi stanziati attraverso Fesr (Sviluppo regionale) e Fse (Lavoro). Un totale di oltre 400 milioni di euro di fondi ulteriori che l’Europa ha assegnato allo sviluppo dell’area del sisma, puntando sulla crescita rurale, sulla salvaguardia del territorio, sul sostegno alle imprese, sulle infrastrutture pubbliche. La partecipazione è libera.    

18/10/2018
La rivoluzione silenziosa dei casinò online

La rivoluzione silenziosa dei casinò online

Per anni, se non per secoli, i casinò sono stati considerati dagli appassionati del gioco d’azzardo come un luogo “sacro”, un luogo capace di rappresentare una perfetta metafora della vita. Gioie e dolori, felicità e tristezza, trionfo e disfatta, nel mondo dei casinò, camminano a braccetto, in un’eterna alternanza di profonde emozioni. Non a caso anche nel cinema e nella letteratura i casinò sono sempre stati rappresentati come dei luoghi misteriosi: luoghi in cui ognuno di noi può essere, per qualche ora, ciò che non è nel tentativo di cambiare per sempre il proprio destino. Nonostante ciò, negli ultimi anni, i casinò di tutto il mondo versano in condizioni economiche sempre più difficili, sia a causa di investimenti sbagliati che a causa di un lungo ed inesorabile calo negli incassi. L’avvento dei casinò online Dati alla mano, i principali artefici della “crisi” dei casinò tradizionali sono sicuramente i casinò online. La spesa delle persone nel gioco d’azzardo è in costante crescita, ma i casinò tradizionali non riescono a beneficiare di questo trend. Perché? Qual è il motivo? Le ragioni sono rinvenibili nell’avvento sul mercato  del gioco dei casinò online: portali telematici che permettono agli utenti di giocare liberamente a qualsiasi gioco si possa trovare anche in un casinò “terrestre”. Ne è un esempio William Hill che permette a tutti i propri clienti di spaziare agevolmente con un semplice clic tra giochi di roulette, poker, blackjack e slot machine, il tutto rimanendo comodamente nelle proprie abitazioni. La rivoluzione silenziosa Il passaggio di testimone dai casinò classici ai casinò tradizionali è stato tanto rapido quanto imprevedibile. La colpa dei casinò tradizionali è stata sicuramente quella di non aver capito sin da subito l’impatto che avrebbero potuto avere nel breve-lungo periodo i diretti competitor telematici. E così, nel giro di pochi anni, i casinò online hanno iniziato a guadagnare sempre più clienti ai vecchi casinò, provocando una crisi senza precedenti. Le armi dei casinò online La continua ed inesorabile crescita dei casinò online è stata determinata da una serie di fattori che, ognuna in modo diverso, ha fatto si che i profitti dei nuovi casinò aumentassero in modo esponenziale nel giro di pochi anni. La comodità Un fattore che gioca a favore dei casinò online è sicuramente rinvenibile nella loro comodità: come detto, di fatto, questo nuovo genere di casinò offre tutti i servizi presenti nei casinò terrestri a cui, però, si aggiunge la comodità di potervi accedere tramite pc dalla propria scrivania o, addirittura, tramite smartphone rimanendo comodamente seduti sul proprio divano. I costi di gestione Altro fattore che sta incidendo in modo decisivo sulla crescita dei casinò online in danno di quelli “tradizionali” è sicuramente rinvenibile nell’enorme differenza dei costi di gestione d’impresa. Un casinò tradizionale, solo in servizi, personale ed utenze, spende ogni anno milioni di euro, mentre un casinò online, di fatto, ha un costo di gestione riconducibile principalmente alla programmazione iniziale ed alla costante manutenzione del sito: costi ridicoli se relazionati ai profitti. Da quanto appena rappresentato emerge con estrema evidenza come, al momento, la lotta tra i casinò tradizionali ed i casinò online appaia come uno scontro impari. La sensazione è che, nel prossimo futuro, la tendenza sarà per un sempre maggiore utilizzo degli strumenti digitali e i vecchi casinò, per non soccombere definitivamente, dovranno essere bravi a trovare delle soluzioni che possano invogliare gli utenti a tornare da loro.  

17/10/2018
Macerata, vincono 38mila euro con una schedina da 10

Macerata, vincono 38mila euro con una schedina da 10

Vincono 38mila euro con una schedina da 10. È accaduto ieri sera con una giocata effettuata nell'agenzia di Via Morbiducci a Macerata. La schedina vincente, un sistema di 10 euro nella quale erano stati giocati i risultati delle partite di calcio, ha fruttato al fortunato o ai fortunati ben 38mila euro.  

17/10/2018
Camerino dimenticata: azienda con fatturato record esclusa dalle classifiche

Camerino dimenticata: azienda con fatturato record esclusa dalle classifiche

Un territorio dimenticato, quello colpito dal sisma, a tal punto che un'azienda di Camerino che fattura oltre 100 milioni di euro scompare da una classifica delle imprese marchigiane. Da giorni circola infatti la classifica e salta subito all'occhio la mancanza della 6Tour, un'azienda con un fatturato di circa 100 milione di euro e che conta 95 dipendenti. Un'azienda che continua a farcela nonostante il terremoto e la necessità di delocalizzare la produzione a Corridonia. Amareggiato raccogliamo la dichiatazione di Ivano Falzetti, titolare della 6Tour. "Con molto dispiacere non vediamo nella lista pubblicata (forse per dimenticanza o leggerezza) la ditta camerte 6 TOUR (che si è trasferita causa terremoto a Corridonia ma non ha voluto trasferire la sede legale da Camerino).La ditta 6 TOUR ha chiuso un fatturato di euro 96 Milioni nel 2017, di euro 60 milioni nel 2016 e chiuderà il bilancio 2018 con Euro140 Milioni. Con il risultato 2017 è tra le prime 35 aziende nelle Marche e tra le prime 10 della provincia di Macerata. Questa è una eccellenza marchigiana e “camerte”, 95 dipendenti, ma non se ne sente mai parlare".

17/10/2018
Ricostruzione privata post terremoto, il sindaco di Matelica: "A rischio 6 posti di lavoro nell’ufficio sisma del comune"

Ricostruzione privata post terremoto, il sindaco di Matelica: "A rischio 6 posti di lavoro nell’ufficio sisma del comune"

A due anni dal terremoto che ha colpito le Marche, sono 148 gli edifici privati di Matelica parzialmente danneggiati dal sisma per i quali i proprietari non hanno ancora fatto richiesta di accesso ai contributi per la ricostruzione. I cittadini hanno tempo fino al 31 dicembre per presentare la domanda, corredata dal progetto di ristrutturazione, in Comune che, a sua volta, dopo aver controllato la veridicità delle autocertificazioni, trasmetterà le pratiche all’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione a cui spetta l’approvazione. A ricordare la scadenza il sindaco di Matelica Alessandro Delpriori, che invita i cittadini a cogliere l’importante opportunità di risistemare e mettere in sicurezza i propri immobili e ne approfitta per fare il punto sulla situazione della ricostruzione privata nella cittadina del cratere. “I dati di cui siamo in possesso sulla base delle schede Aedes, che indicano lo stato degli edifici dopo il terremoto – spiega Delpriori - ci parlano di 148 immobili con danni lievi per i quali è ancora possibile presentare le istanze di finanziamento. I soldi ci sono, ma il tempo stringe e sarebbe davvero un peccato lasciarsi sfuggire questa chance di tornare nei propri alloggi, riaprire negozi o uffici attualmente inagibili. La macchina della ricostruzione privata è partita da tempo, anche se non posso nascondere che sta andando a rilento. Lo smaltimento delle pratiche è frenato da un quadro normativo farraginoso e da un eccesso di burocrazia. Mi auguro almeno che i sei impiegati assegnati a tempo determinato all’ufficio sisma del Comune, risorse indispensabili per seguire un argomento così complesso, vengano confermati fino al completamento dell’iter di gestione dei progetti, altrimenti si rischia lo stallo”. Subito dopo le scosse di agosto e ottobre di due anni fa, i tecnici comunali di Matelica e della Protezione civile hanno effettuato 1692 sopralluoghi, in seguito ai quali sono state emesse 709 ordinanze di inagibilità per lesioni di diversa entità. A novembre 2016 erano 719 i cittadini aventi diritto al contributo di autonoma sistemazione, il famoso Cas, mentre oggi il numero è sceso a 532: di questi la maggior parte ha optato per una sistemazione alternativa. Allo stato sono 65 i progetti di recupero trasmessi all’Ufficio per la ricostruzione della Regione, di cui 6 per attività produttive, 50 per danni lievi e 9 per danni gravi. Di questi 16 hanno ottenuto l’approvazione, mentre per tre di loro si è concluso l’iter con la dichiarazione di fine lavori. I restanti sono ancora in fase d’istruttoria. “E’ necessario che tutti gli attori della ricostruzione – conclude Delpriori – si impegnino per modificare una normativa complicata che sta mettendo un freno agli interventi di recupero. Bisogna accelerare, Matelica è ripartita, ma cittadini hanno bisogno di certezze per andare avanti”.     

17/10/2018
Terremoto, Federcontribuenti Marche: "Class action contro Arcale. Hanno risparmiato sulla pelle delle persone"

Terremoto, Federcontribuenti Marche: "Class action contro Arcale. Hanno risparmiato sulla pelle delle persone"

"Appena 6 giorni fa Antonio Veneziano rappresentante del consorzio Arcale ha chiesto un incontro al senatore e sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini in Senato. Secondo un comunicato di Arcale, si è parlato di un colloquio 'lungo e cordiale' ma probabilmente il dott. Veneziano si è ben guardato di esporre a Pazzaglini la realtà della situazione: Sae messe su con il 'cerotto' in fretta e furia e senza badare alla sicurezza delle persone che vi entravano, persone che hanno subito un trauma che si porteranno dietro per anni e che ora si ritrovano ancora una volta sbattuti nei residence''. Così il segretario regionale di Federcontribuenti Marche Maria Teresa Nori, su quanto avvenuto a Visso dove ben 50 Sae sono quelle da rifare a causa dei rivestimenti interni marci. ''Il Consorzio Arcale che vinse l'appalto e che poi ha subappaltato - ha rilevato  Maria Teresa Nori - è stato pagato ed è pagato con soldi pubblici: a questo punto non c'è altro da fare che intraprendere una class action contro il consorzio di tutti coloro che sono stati fatti uscire dalle Sae. Il Consorzio deve ripagare danni morali e materiali perchè è inaccettabile che questi lavori non siano stati fatti a regola d'arte. Hanno risparmiato su tutto - ha concluso Maria Teresa Nori - anche sulla pelle delle persone''.  

17/10/2018
IGuzzini agli svedesi, il presidente: "È un'integrazione che dà forza a tutti"

IGuzzini agli svedesi, il presidente: "È un'integrazione che dà forza a tutti"

"E' un'integrazione che dà forza a tutti, noi diamo a loro tante conoscenze e insieme possiamo fare tante sinergie". Lo ha detto Adolfo Guzzini, presidente di iGuzzini Illuminazione a proposito della lettera di intenti che la società svedese Fagerhult ha sottoscritto con Fimag - Finanziaria Mariano Guzzini, e Tipo, società partecipata da Tamburi Investment per l'acquisizione del 100% delle azioni dell'azienda di Recanati. A margine della presentazione della classifica delle imprese marchigiane curata dalla Fondazione Aristide Marloni ad Ancona, Guzzini ha aggiunto: "esce fuori un gruppo mondiale di alto livello che ci dà grande soddisfazione: ci dà garanzia di continuità, mantenendo noi tutta la direzione dell'azienda italiana con tutto il management. Poi hanno voluto me nel board della controllante e Andrea Sasso, che è l'amministratore delegato, nel comitato dei sindaci. La famiglia Guzzini rimane pienamente nel board italiano ed entra nella controllata". (Fonte Ansa)

16/10/2018
La Provincia di Macerata: no all'impianto di recupero di fanghi biologici a Tolentino

La Provincia di Macerata: no all'impianto di recupero di fanghi biologici a Tolentino

Oggi la Provincia di Macerata ha rigettato, con specifico provvedimento, l'istanza presentata dalla ditta Biorecovery S.r.l. con sede legale a Falconara Marittima (AN), finalizzata all'ottenimento dell'autorizzazione per la realizzazione di un impianto destinato al recupero di fanghi biologici tramite essiccamento e successiva termo valorizzazione, da ubicare in C.da Cisterna del Comune di Tolentino. Effettuata la verifica della richiesta sia sotto l'aspetto formale che sostanziale, con particolare riferimento alla conformità al Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, la domanda è risultata carente tanto da un punto di vista della adeguatezza della documentazione necessaria all'istruttoria, quanto dal punto di vista dei presupposti necessari alla sua approvazione e ne è stata, pertanto, disposta l'archiviazione.

16/10/2018
Il Gruppo Orafi di Confartigianato Imprese Macerata al Tolentino Expo con la mostra TeamaOro

Il Gruppo Orafi di Confartigianato Imprese Macerata al Tolentino Expo con la mostra TeamaOro

Sarà inaugurata domani, mercoledì 17 ottobre, la mostra orafa “TeamaOro”, organizzata dal Gruppo Orafi di Confartigianato Imprese Macerata, allestita presso il teatro Politeama di Tolentino in occasione del Tolentino Expo. “Saranno 6 gli artigiani orafi di Confartigianato - dichiara il Presidente Regionale Confartigianato Orafi, Giuseppe Verdenelli - che dal 17 al 21 ottobre presenteranno le proprie creazioni all’interno del rinnovato e bellissimo teatro polivalente di Tolentino. Ogni maestro orafo interpreterà ed esporrà il meglio delle proprie creazioni realizzate con le tecniche dell’alta oreficeria che rappresentano al meglio le caratteristiche professionali di ciascun di loro. Oltre ad esibire il bello- continua Verdenelli - il Maestro orafo racchiude in ogni sua opera il suo animo, la sua essenza così che ogni sua creazione esprime attimi di vita e di respiro, ben comprensibile all’osservatore”. Diamanti, smeraldi, rubini, zaffiri, pietre colorate saranno protagonisti assoluti dell’esposizione che il visitatore potrà ammirare nelle più importanti costruzioni orafe come anelli, collane, orecchini, bracciali, diademi e perfino opere d’arte come i quadri gioiello. “Nelle Marche sono 346 gli orafi artigiani - afferma Paolo Capponi, Responsabile Ufficio Export di Confartigianato Imprese Macerata – di cui 76 della provincia di Macerata e 7 del Comune di Tolentino. Il comparto orafo rappresenta inoltre una fetta importante dell’export della nostra Regione, con ben 20,5 milioni di euro di produzioni orafe esportate, di cui 4,6 milioni solo dalla provincia maceratese. In questa 6° edizione di Tolentino Expo, la nostra Associazione, oltre a presentare i propri Maestri artigiani del Gruppo Orafi, sarà presente alle importanti giornate di fiera con gli imprenditori della Moda e dell’accessorio che presenteranno collezioni per la stagione autunno-inverno 2018 di alta manifattura artigianale targata 100% Made in Italy. Questi occasioni di visibilità e vendita come il Tolentino Expo – conclude Capponi – sono determinanti per le piccole imprese, e ne abbiamo la conferma dal numero dei partecipanti che, rispetto all’edizione del 2016, è praticamente raddoppiato. E’ importante ricordare che acquistare il vero made in Italy, non significa solo garanzia di alta qualità, ma anche di rispetto delle normative europee vigenti in materia di sicurezza, salute e lavoro”. Questi i nomi dei partecipanti alla mostra TeamaOro: Giuseppe Verdenelli, Lorenzo Perucci, Stefano Verdini, Elena Baldassarri, Massimo Ripa, Adriano Cocenzi.

16/10/2018
Nessun problema infrastrutturale per il ponte ferroviario di via Mattei, il Comune: "Solo un rigonfiamento dei copriferro"

Nessun problema infrastrutturale per il ponte ferroviario di via Mattei, il Comune: "Solo un rigonfiamento dei copriferro"

“Non esiste alcun problema infrastrutturale sul ponte ferroviario che si trova alla fine di Mattei”. A parlare è l’assessore ai Lavori pubblici Narciso Ricotta che si sta interessando della vicenda e dell’operazione dei Vigili del Fuoco intervenuti sul posto in seguito a una segnalazione.  “Si è trattato soltanto di un rigonfiamento formatosi sui cosiddetti copriferro che è stato, come si dice in gergo, ‘battuto’ facendo cadere le parti di cemento ammalorato. Per consentire questa operazione via Mattei è stata momentaneamente chiusa al traffico. Della situazione l’Amministrazione comunale ne era al corrente in quanto il ponte viene periodicamente monitorato e ci eravamo riproposti di intervenire prossimamente non costituendo la situazione alcun pericolo eminente. Infatti nessun pezzo di cemento era caduto dal ponte prima dell’intervento dei vigili. Il cemento tolto, ripulendo di fatto le travi, è stato fatto cadere dai vigili con i martelli.”  Non appena i Vigili del fuoco ultimeranno l’intervento la strada verrà riaperta al traffico.

16/10/2018
Studio Pizzarulli, un risparmiatore la spunta contro Nuova Banca Marche

Studio Pizzarulli, un risparmiatore la spunta contro Nuova Banca Marche

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma dell'avv. Roberta Pizzarulli Un risparmiatore conveniva in giudizio la Banca delle Marche spa dinanzi il tribunale di Macerata nel marzo 2009, per ottenere la declaratoria di responsabilità dell’Istituto bancario per aver consigliato in data 14.12.98 l’acquisto di titoli argentini per un ammontare complessivo di £ 250.000.000 pari ad 129.114,21 €. A seguito del Default che aveva colpito l’Argentina aveva perso l’intero ammontare investito. Il Tribunale di Macerata, con sentenza n. 785/12, depositata il 23.10.2012, ritenendo l’operazione di investimento non adeguata rispetto al profilo emergente dalle dichiarazioni rese dal cliente; dichiarava la nullità di protezione del contratto, per discrepanza tra contratto quadro e dichiarazione allegata. Disponeva quindi la restituzione al risparmiatore di tutte le somme da lui investite nell'acquisto dei Bond Argentini,  oltre interessi, in misura legale, dalla data della erogazione dell'investimento, al saldo effettivo. Avverso la richiamata sentenza, propone appello la Banca delle Marche S.p.A., lamentando l'erroneità della sentenza; ha osservato il Collegio dorico, ad integrazione della motivazione della pronuncia impugnata che, a fronte di tali circostanze, non doveva essere dato corso all’operazione di investimento, se non dietro ordine scritto riportante la segnalazione della inadeguatezza rispetto alla propensione al rischio espressamente dichiarata, secondo quanto previsto dall’art. 29 Regolamento Consob. Ritenendo assorbiti gli ulteriori motivi di gravame proposti dalla nuova Banca Marche, ha rigettato totalmente l’appello condannando pesantemente l’Istituto bancario alle spese del giudizio di gravame, in favore del risparmiatore.

16/10/2018
Confindustria Macerata, un incontro tecnico formativo sulle opportunità per le imprese del cratere

Confindustria Macerata, un incontro tecnico formativo sulle opportunità per le imprese del cratere

Confindustria Macerata, in collaborazione con l'Università degli Studi di Camerino e la Fondazione Cluster Marche , organizza per il prossimo 23 Ottobreun incontro tecnico - informativo sul nuovo bando regionale per sviluppare progetti innovativi in filiera per le imprese del Cratere (POR Marche Asse 8 – Int. 23.1.1). Il bando ha una dotazione di 15.000.000 e la scadenza è stata prorogata al 30 Novembre 2018. Si tratta di un’importante agevolazione con contributi a fondo perduto fino al 50% per progetti sviluppati in collaborazione tra MPMI (almeno 3 aziende), di cui almeno i due terzi con sede nel cratere; i raggruppamenti possono essere costituiti sotto forma di ATI o RETE. L’intervento è rivolto alle imprese dei seguenti comparti produttivi: Pelle, cuoio e calzature; Tessile, abbigliamento; Legno e mobile; Agroindustria; Salute e benessere; Edilizia e costruzioni; Meccanica ed Elettronica aggregate nell’ambito di sistemi innovativi ( sistema casa e arredo, sistema agroalimentare, sistema moda etc). Al termine dell’incontro saranno organizzati dei tavoli tecnici con le aziende che hanno progetti da proporre o che sono interessate a partecipare come partner in filiera. 

16/10/2018
Ultimati i lavori sulla rotatoria di Montecosaro

Ultimati i lavori sulla rotatoria di Montecosaro

Sono stati completati i lavori di costruzione della rotatoria a Montecosaro all'uscita dello svincolo della superstrada lato Civitanova – Foligno. Dopo l'asfaltatura e l'esecuzione della segnaletica orizzontale, nei prossimi giorni verranno installati i guard rail.

16/10/2018
Civitanova, presentato il progetto G.O.A.L.S.

Civitanova, presentato il progetto G.O.A.L.S.

Si chiama Goals (Giovani, orientamento, accompagnamento, lab e scuola) ed è stato presentato questa mattina nella Sala Giunta del Comune. Il progetto triennale è realizzato dalla Società Cooperativa Sociale “IL FARO” che punta su un modello innovativo d’intervento nato per contrastare il disagio giovanile e rafforzare il ruolo genitoriale. Presenti l’assessore all’Istruzione Barbara Capponi e i responsabili della coop. Il Faro dott. Marcello Naldini – resp. progetto; dott.ssa Monia Sabbatini - moderatrice e resp. attività extrascolastiche; dott.ssa Maristella Avallone - resp. zona Civitanova Marche; dott. Roberto Fiore - CDS Marche Sud - partner coproponente - resp. attività scolastiche.   Il progetto, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile (secondo la disposizione di legge n. 208 del 27/12/2015, art 1 comma 392), propone una serie di azioni volte a prevenire e contrastare i fenomeni di dispersione e abbandono scolastici nei territori di Macerata, Civitanova Marche, Fermo-Porto San Giorgio, Grottammare, San Benedetto del Tronto intervenendo nella fascia di età 11 - 17 anni.   Gli interventi programmati si suddivideranno in azioni di potenziamento scolastico ed extra scolastico e vedranno il coinvolgimento a vario titolo di attori rilevanti per il futuro dei ragazzi (Enti no profit, Scuole, Enti Pubblici e Imprese).   Il modello proposto intende favorire la costruzione di una comunità educante capace di dimostrare che è possibile fronteggiare più efficacemente ed efficientemente i problemi evidenziati se gli attori chiamati a interagire coi ragazzi congiungono i propri sforzi, adottando approcci di "welfare comunitario".   A tal proposito verranno costituiti dei “tavoli di impatto collettivo” territoriali, tematici e “aperti” finalizzati alla supervisione delle attività e al confronto sistematico tra partner e stakeholder, in una collaborazione sinergica e sistematica per raggiungere gli obiettivi preposti.   Il budget totale previsto per gli interventi programmati ammonta a 894.632,99 €, di cui 800.000,00 € verranno erogati sotto forma di finanziamento dall’Impresa Sociale “Con i Bambini”. Il progetto avrà durata triennale.   “Dopo diversi incontri con i responsabili del progetto - ha spiegato l’assessore Barbara Capponi in conferenza – siamo orgogliosi di far parte di questa rete, con professionisti  che lavorano in sinergia con enti pubblici e privati. A volte si fanno tanti interventi, ma slegati tra loro. In questo caso abbiamo una visione di insieme e azioni condivise sul territorio che ricadono a scuola e in situazioni extra scolastiche”.   • Il Faro - Società Cooperativa Sociale • Ambito Territoriale Sociale XIX - Comune di Fermo capofila • Ass. Centro di Solidarietà Marche Sud • Ass. Compagnia delle Opere Marche Sud • Ass. Papa Giovanni Paolo II onlus • Capitani Coraggiosi s.c.s. • Comune di Civitanova Marche • Comune di Grottammare • Comune di Macerata • Comune di San Benedetto del Tronto • Cooperativa Sociale CONSAPEVOLmente a.r.l. • Elicos s.r.l. • Fondazione O.R.A.F.A.C. • Hobbit s.c.s. • Human Foundation • Ist. Comprensivo Dante Alighieri - Macerata • Ist. Comprensivo Nardi - Porto San Giorgio • Ist. Comprensivo Statale Giacomo Leopardi - Grottammare • Ist. Comprensivo Via Ugo Bassi - Civitanova Marche e Scienze Umane Stella Maris• Ist. Professionale Alberghiero Filippo Buscemi - San Benedetto • Istituzione Povera Costante Maria • Liceo Classico G. Leopardi - Macerata • Liceo Classico Statale A. Caro - Fermo • Ass. Osservatorio di Genere.  

16/10/2018
Macerata, i commercianti del centro storico: "L'Amministrazione lasci il centro aperto al transito nel mese di dicembre"

Macerata, i commercianti del centro storico: "L'Amministrazione lasci il centro aperto al transito nel mese di dicembre"

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma dell'associazione commercianti del centro storico di Macerata Siamo certamente contenti che, per il periodo natalizio, l’amministrazione si sia decisa a portare a Macerata la pista di pattinaggio. Questa, dopo tanto peregrinare di paese in paese marchigiano, finalmente approderà in piazza della Libertà, e sarà circondata dal piccolo villaggio di Babbo Natale (evviva, era ora!). Siamo altresì contenti che quest’anno le procedure relative alle luminarie natalizie, che coinvolgono l’amministrazione, la Proloco e la nostra categoria stiano procedendo in maniera spedita e con più efficienza. Ma non siamo contenti della scelta dell’amministrazione di chiudere il centro al transito delle autovetture proprio per il mese di Dicembre. Nell’arco dell’ultimo anno abbiamo cercato di portare avanti con i rappresentanti di questa amministrazione un confronto sereno e costruttivo. Provando ad abbandonare polemiche, abbiamo esposto le esigenze nostre, della nostra clientela e di una parte di cittadinanza. A conferma che un atteggiamento meno ostile ma più propositivo può dare dei buoni frutti abbiamo ottenuto il seguente risultato: la promessa della riapertura del centro storico al transito delle autovetture per il periodo invernale, da Novembre a Marzo, nelle fasce orarie 12-15 e 18-20 (purtroppo non ci è stato concesso di più) così da favorire l’accesso, il trasporto ed il commercio. Ma ancora una volta rimaniamo delusi e ci sentiamo presi in giro nell’apprendere che questa promessa verrà infranta nel mese di Dicembre. Perché se ti impacchettano sotto l’albero la pista di pattinaggio non possono regalarti troppo e fanno marcia indietro su un dono che credevi già tuo. L’invito è quindi quello di non spezzettare questa fase di apertura per non creare confusione nel fruitore finale, per concedere un po' di respiro agli esercenti in quello che dovrebbe essere il periodo più commerciale dell’anno e per dimostrare, almeno una volta, quella collaborazione auspicata ma rimasta ad oggi ancora una lontana chimera.

16/10/2018
Lettera d'intenti sottoscritta tra la svedese Fagerhult e iGuzzini

Lettera d'intenti sottoscritta tra la svedese Fagerhult e iGuzzini

Fagerhult ha sottoscritto con Fimag - Finanziaria Mariano Guzzini, e Tipo, società partecipata da Tamburi Investment, una lettera d'intenti per l'acquisizione del 100% delle azioni di iGuzzini illuminazione. La lettera prevede che la società svedese dell'illuminazione abbia il diritto di condurre in esclusiva una due diligence in vista della firma del contratto definitivo d'acquisto prima di fine dell'anno.    Fagerhult finanzierà l'operazione a debito e con risorse derivanti dall'emissione di nuove azioni. Al perfezionamento dell'operazione i venditori riceveranno una "porzione significativa del corrispettivo" in azioni Fagerhult. Adolfo Guzzini e Andrea Sasso oltre a restare rispettivamente presidente e Ad di iGuzzini assumeranno anche ruoli nel top management Fagerhult. iGuzzini fondata nel 1959, ha sede a Recanati (Macerata), e ha chiuso il 2017 con oltre 230 milioni di ricavi. (Ansa)

16/10/2018
Marche: sistema rifiuti a rischio collasso

Marche: sistema rifiuti a rischio collasso

Rifiuti ed emergenza nelle Marche sembrano parole destinate ad andare perennemente a braccetto, ma il sovrapporsi di molti fattori critici rischia di arricchire il lessico con un termine ancora più perentorio: collasso. E’ quanto emerge dall’analisi di Confindustria Marche ed AMIS, (l’Associazione Imprese Gestione Rifiuti), che fortemente sollecitate dalla base associativa, hanno recentemente incontrato insieme alle altre Associazioni delle imprese private e pubbliche nel tavolo tecnico presso l’Assessorato Ambiente della Regione Marche,  i principali interlocutori Istituzionali e Amministrativi Regionali e Provinciali, lanciando un grido di allarme per una situazione che sta diventando esplosiva e che, se non affrontata in tempi rapidi e con provvedimenti efficaci, avrà serie ripercussioni sul sistema di gestione dei rifiuti. Fattore critico numero uno è senz’altro la difficoltà di costruire nuovi impianti di smaltimento e recupero rifiuti e di ampliare quelli già esistenti. Ne è un esempio la maggiore discarica della Regione che, ormai da lungo tempo in attesa di un provvedimento autorizzativo che le permetta di soddisfare le richieste di smaltimento, in vista dell’esaurimento della capacità di ricevere rifiuti, è stata costretta ad imporre la riduzione di più del 50% dei conferimenti. Decisione drastica che rallenta il processo senza però risolvere il problema alla radice. D’altro canto, dagli ultimi dati ISPRA (l’Istituto per la Protezione e la Ricerca Ambientale sottoposto alla tutela del Ministero dell’Ambiente), la produzione di rifiuti speciali nelle Marche registra un trend tendente alla crescita a fronte di una risposta impiantistica decisamente insufficiente, soprattutto riguardo a quella dedicato allo smaltimento finale dei rifiuti che non possono essere recuperati e trasformati in materie prime da reinserire nel ciclo produttivo o in energia. Se è vero che la cultura del recupero anche nella nostra Regione (metalli, vetro, plastica, carta, scarti del settore tessile) è sensibilmente cresciuta negli ultimi decenni, è anche vero che nel recupero dei rifiuti speciali siamo fermi a quota 51% del totale gestito e solo l’1,65% è andato a incenerimento con recuperi di energia. Non si può parlare seriamente di “economia circolare” se poi manca l’ultimo trattino per chiudere il cerchio e cioè un recupero quanto più possibile completo dei rifiuti “recuperabili”, anche sotto forma di trasformazione in energia: gli stessi impianti di CSS, Combustibile Solido Secondario, prodotto cioè dal trattamento dei rifiuti stessi, sono stati esclusi per scelta ideologica dalla politica lo scorso 26 giugno con Legge Regionale 24/2009, una decisione poco lungimirante se si considera che questo tipo di impianti avrebbe permesso di risparmiare energia, ridurre emissioni nocive in atmosfera e alleggerire i quantitativi di rifiuti da smaltire in discarica. A ciò si deve aggiungere la crescente difficoltà di collocamento extra-regionale dei rifiuti ed ancor di più quello transfrontaliero, già molto costoso e dall’iter burocratico complesso che sta rallentando a causa del contingentamento da parte degli impianti esteri dell’afflusso dei rifiuti dall’Italia. Si pensi ad esempio che i rifiuti di carta e plastica provenienti da raccolta differenziata trovano sempre più difficoltà ad essere collocati sul mercato internazionale a causa soprattutto del blocco dell’import da parte della Cina, il primo acquirente di tali materiali dall’Italia. La lieve ripresa economica e l’avvio della ricostruzione post-Sisma contribuiranno ulteriormente all’aumento del quantitativo di rifiuti speciali prodotti nella nostra Regione, pertanto questi fattori tutti producono insieme una situazione di emergenza che impone responsabilità nelle decisioni da parte della politica, delle Istituzioni e Amministrazioni locali preposte, decisioni che vadano soprattutto nella direzione di autorizzare velocemente l’ampliamento delle discariche esistenti e di individuare i siti dove possono insediarsi nuovi impianti necessari sia di smaltimento che di recupero. In sintesi Confindustria Marche ed AMIS chiedono alle Amministrazioni preposte una collaborazione fattiva e la dimostrazione della volontà di giungere a soluzioni - sia di impatto immediato che di medio periodo -  atte a favorire un percorso il più possibile mirato all’autosufficienza impiantistica rispetto ai fabbisogni esistenti di collocazione dei rifiuti prodotti (come tra l’altro previsto dal Piano Regionale Rifiuti). Tutto ciò per cautelare le imprese, i cittadini, la collettività e l’ambiente.    

15/10/2018
A Macerata i primi genitori digitali certificati delle Marche

A Macerata i primi genitori digitali certificati delle Marche

Sono 23: per lo più genitori, alcuni anche insegnanti, ma anche educatori e operatori dell'infanzia e dell'adolescenza. Hanno partecipato domenica 14 ottobre al corso di formazione di sette ore "Genitori nella rete, tra regole e consapevolezza", ideato da Pepita Onlus, con sede a Milano e Perugia,  e organizzato nelle Marche da mammemarchigiane.it, Osservatorio di Genere e Il Faro soc. coop. Onlus. Al termine della giornata, presso la sede de Il Faro, a Macerata, i corsisti hanno sostenuto un esame di certificazione finale a cura di AICA (Associazione Italiana per l'informatica ed il calcolo automatico, la stessa che rilascia la patente europea del computer, ECDL), che ha validato le competenze acquisite. Il corso forniva ai genitori una serie di nozioni e strumenti pratici per riconoscere abitudini negative e porvi rimedio, identificare per tempo eventuali sintomi di disagio, capire il rapporto dei nostri figli con gli strumenti tecnologici e promuoverne un utilizzo consapevole, oltre a conoscere le principali manifestazioni di cyberbullismo. L'obiettivo del corso era quello di conoscere le modalità corrette di accesso alla rete, ai social network maggiormente utilizzati dai più giovani e ai sistemi di messaggistica istantanea, per potere trasmettere ai ragazzi modelli di utilizzo della rete positivi, proteggendoli da comportamenti scorretti spesso messi in atto in modo inconsapevole.  Acquisire in prima persona e trasmettere ai ragazzi queste specifiche competenze diventa infatti oggi sempre più importante, proprio per insegnare ai giovani come fruire delle infinite potenzialità della rete in modo consapevole e sicuro.  Un genitore impreparato su qualcosa che impegna giornalmente i propri figli, che oggi vivono la loro vita contemporaneamente on line e off line, non è infatti più considerato da essi autorevole e perde ogni possibilità di dialogo. Il corso rientra nell'ambito del progetto europeo CyberIncluding, iniziativa contro il cyberbullismo, che vede coinvolti 300 ragazzi e ragazze di tutte le Marche per la realizzazione di una proposta di legge, grazie a incontri nelle scuole e tavoli di lavoro che vedranno la partecipazione di politici interessati alla lotta contro questo fenomeno. Il progetto “Cyberincluding” è cofinanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione europea e nasce dall’esperienza dell’associazione culturale Osservatorio di Genere che da anni lavora su temi sociali quali il bullismo, sia virtuale che non, e varie forme di discriminazione a cui esso è legato.  

15/10/2018
Jessica Marcozzi (FI): "Sono soddisfatta ma il lavoro a tutela dei lavoratori non finisce qui"

Jessica Marcozzi (FI): "Sono soddisfatta ma il lavoro a tutela dei lavoratori non finisce qui"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma della Capogruppo regionale di Forza Italia, Jessica Marcozzi La richiesta di anticipare l’apertura della pesca delle lumachine di mare è partita dai pescatori della Piccola Pesca. E delle loro esigenze ci siamo fatti carico insieme al Capogruppo Fi di Porto San Giorgio, Carlo Del Vecchio. La Consulta regionale della Pesca, presente la Capitaneria di Porto, ha espresso parere favorevole all’anticipazione, dalla data odierna, della pesca delle lumachine di mare. In Regione dopo l’incontro con il Presidente Ceriscioli ho presentato un’interrogazione. L’apertura della pesca in questione fissata al primo novembre avrebbe infatti messo la categoria in una condizione di svantaggio rispetto a altre regioni. La sua anticipazione, che non crea problemi di natura biologica o ittica, e che non arreca alcun danno all'equilibrio della specie ittica non essendo questa nel periodo riproduttivo, invece, rappresenta un’agevolazione sia in termini lavorativi che economici per una categoria che già, tra la crisi economica e i danni alle reti arrecati dai delfini che si avvicinano alla costa alla ricerca di cibo, deve sobbarcarsi aggravi di spesa non indifferenti. Forza Italia è, è sempre stata e sempre sarà dalla parte dei lavoratori.

15/10/2018
Partono i lavori all’interno del Terminal dell’aeroporto dell’Umbria “San Francesco d’Assisi”

Partono i lavori all’interno del Terminal dell’aeroporto dell’Umbria “San Francesco d’Assisi”

Dopo quasi due anni di studio e di progettazione partono i primi lavori legati al PUA – il nuovo piano di utilizzo dell’aerostazione – che permetteranno di avere, attraverso una nuova configurazione dei servizi di sicurezza e degli spazi dedicati agli Enti di Stato (Guardia di Finanza, Dogana, Polizia), comfort e spazi maggiori per i passeggeri e per le maestranze, con un nuovo percorso che includerà al suo interno una nuova serie di servizi. Anche l’area commerciale trarrà benefici dalla nuova configurazione, permettendone un miglior utilizzo e maggiori flussi. La novità più importante prevede l’apertura di una nuova sala di imbarco, che potrà permettere una migliore gestione dei passeggeri in partenza durante giornate con voli concomitanti. Altre novità saranno una saletta “Business Lounge” ed il nuovo punto di ristorazione previsto all’interno dell’area sterile. I lavori, che saranno realizzati in varie fasi, non impatteranno sull’operatività dello scalo ed il loro completamento è previsto entro la fine di marzo 2019.    

15/10/2018

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