Giovedì 30 ottobre, alle ore 11, il sindaco Alessandro Gentilucci poserà la prima pietra del nuovo edificio destinato a ospitare il comune di Pieve Torina.
“Un gesto semplice ma dal forte valore simbolico, perché rappresenta un segnale di concretezza nell’ottica di una ripartenza post sisma sempre più evidente e tangibile” sottolinea Gentilucci. “L’aria è cambiata, e la posa di questa prima pietra ne è ulteriore testimonianza, grazie soprattutto all’impegno del presidente della Regione Acquaroli e del Commissario Castelli che hanno saputo restituire fiducia alle aree interne e che per questo interverranno alla cerimonia. Entro la primavera del 2027 la struttura del nuovo comune sarà completata e, finalmente, potremo lasciare i container che ci ospitano ormai da troppi anni, con le difficoltà che tutto ciò ha comportato in termini di organizzazione e gestione degli uffici e del personale ma, soprattutto, per i cittadini”.
Una sede municipale all’avanguardia, dotata di spazi funzionali alle esigenze degli uffici e della comunità, realizzata impiegando le più moderne tecnologie di costruzione antisismiche e sostenibili. «Questa scelta costruttiva di eccellenza» prosegue Gentilucci «non solo garantirà la massima sicurezza strutturale, ma permetterà anche un significativo abbattimento dei consumi e un notevole risparmio energetico a lungo termine, in linea con gli obiettivi di transizione ecologica. La sua collocazione strategica sarà valorizzata da un rinnovato e più efficace assetto viario che favorirà l'accessibilità. Infine, l'edificio sarà armoniosamente inserito in un pregevole contesto naturalistico, grazie alla completa riqualificazione e sistemazione delle aree verdi limitrofe”.
Finanziato con fondi sisma e contributi GSE (conto termico), l’intervento prevede un costo complessivo di 3 milioni e 400.000 euro.
Tanti i contributi emersi giovedì 23 ottobre a Macerata in Piazza della Libertà al gazebod ell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato. L’Assessore alla Sicurezza Paolo Renna ha tracciato la chiara validità del sistema di videosorveglianza attuato in città, con l’impiego di strumentazioni all’avanguardia, che permettono di individuare tutte le auto segnalate per i più svariati motivi dalla ricerca per furto, alla mancanza di assicurazione o revisione o all’utilizzo di persone sospette, non solo.
Più volte hanno consentito di assicurare alla giustizia autori di reati contro il patrimonio e in tanti casi di identificare l’autore di danneggaimenti a privati o a pubbliche strutture. Queste istallazioni ha proseguito l’assessore hanno contribuito a rendere Macerata tra le città più sicure d’Italia.
Sul fronte droga Gianni Giuli, Direttore del Dipartimento delle Dipendenze, nel parlare dei rimedi all’assunzione degli stupefacenti ha sottolineato la necessità di agire in campi multidisciplinari, sì ai farmaci, ora ce ne sono alcuni di massima efficacia, ma con accanto le comunità terapeutiche, psicologi, psichiatri e altre figure che traccino il difficile percorso del recupero
L’Avvocato Bommarito ha delineato i punti di alert utili per i genitori: Il rendimento scolastico; il cambiamento delle amicizie; le abitudine orarie; l’allontanamento dalle attività che lo appassionavano; la ricerca del danaro; l’irritabilità, l’iralità immotivata, la sonnolenza o al contrario l’insonnia, comunque disturbo del sonno. Ha condiviso queste linee Piero Paolini affidatario di ragazza tossicodipendente, che ha sottolineato la necessità dei genitori di essere vicini ai figli.
Nel campo della prevenzione particolare interesse ha destato la testimonianza di Enrico Fastilocco, che nel parlare della recente convenzione di Fisiomed con la Macerata Scherma, ha sottolineato l’importanza dell’inclusione e di come lo sport debba costituire un baluardo contro le devianze, per cui specie per le classi più giovani gli allenatori non possono essere solo istruttori e preparatori ma anche educatori, che sappiano trasmettere i valori di correttezza e di onestà. Lo sport può e deve fare molto, ha detto Giorgio Iacobone presidente dell’Anps, pertanto imprenditori illuminati come Enrico Fastilocco rendono alla società un servizio di eccezionale valore e l’Associazione è orgogliosa di averlo tra i suoi soci.
Interessante le testimonianze di Emanuela Fusari della Caritas e di Mustafà, che giunto in Italia da minore non accompagnato ha dato prova di grande spirito di impegno, studiando la mattina e lavorando il pomeriggio per inseguire il suo sogno di avere una vita stabile e svolgere l’attività che predilige: l’elettricista! Roberta Lamonaca per tanti anni all’ufficio immigrazione della Questura ha sottolineato come sia importante che gli stranieri siano in regola con il soggiorno in modo da non essere facile preda dei malviventi.
Viva attenzione ha suscitato poi l’intervento della giornalista di cronache maceratesi Francesca Marsili circa il risalto di una notizia da lei pubblicata all’apparenza non importante: il pagamento da parte di due coniugi in fila alla cassa di un supermercato di un paio di pantofole ad un anziano che aveva desistito dall’acquisto nonostante la modica somma. Sono intervenuti anche il giornalista veterano Maurizio Verdenelli e Giuseppe Bommarito. Tutti hanno convenuto che al di là della bravura della giornalista si è affermata la volontà dei lettori di apprendere notizie positive.....un’inversione di rotta rispetto al mito delle bad news?.....chissà!!!
L’incontro si è concluso con la consegna delle tessere dell’Associazione a due nuovi soci Gabriele Bartoli, l’iscritto più giovane, e il Vice Prefetto Cecilia Campolungo, cui ha partecipato anche il Generale dei Carabinieri Alessandro Gentili.
In un momento storico in cui la crisi economica continua a mettere a dura prova famiglie e imprese, nasce una collaborazione strategica tra Tutela Impresa e SOS Casa Asta Spa, due realtà che condividono l’obiettivo di offrire soluzioni concrete a chi si trova in situazioni di sovraindebitamento o rischio di perdita dei propri beni.
Il presidente di SOS Casa, Nicola Compagnone, ha spiegato la filosofia alla base dell’accordo: “Abbiamo l'idea di unire i know-how e fare in modo che tutti gli associati o chi fa parte o gravita intorno all'ecosistema di Giuseppe abbiano la possibilità di usufruire anche di quello che sappiamo fare, del nostro know-how”.
SOS Casa Asta Spa, nel corso degli anni, ha maturato una profonda esperienza nel creare le condizioni per permettere ai debitori di ricomprare il proprio immobile o di recuperare un bene perso, utilizzando strumenti innovativi e opportunità normative. "Tutte le imprese, chi si sovraindebita, persone fisiche o giuridiche che stanno rischiando di perdere un qualcosa - ha aggiunto Compagnone - il nostro lavoro consiste nel creare i presupposti per recuperare quella cosa, avere di nuovo l'opportunità di farlo fare".
Il presidente ha sottolineato l’importanza delle nuove normative in materia di crisi d’impresa e dell’utilizzo di fondi di cartolarizzazione sociale o investitori privati etici, in grado di sostenere il debitore nel percorso di rientro. “Una volta che abbiamo gli strumenti per risparmiare su un debito, bisogna poi avere le somme a disposizione per pagare. Molte volte i debitori non ce l'hanno, e noi interveniamo proprio lì, trovando le risorse necessarie tramite fondi o investitori che permettono di rimanere nella propria casa e ripartire con dignità”.
Un elemento distintivo dell’approccio di Sos Casa Asta Spa è la remunerazione a risultato ottenuto. Come precisa Compagnone: "Essendo una società di capitali dobbiamo essere pagati, ma veniamo pagati al momento in cui raggiungiamo un risultato, non per l’impegno. Fa una grande differenza perché già chi si trova in difficoltà economica non ha soldi, quindi chiedere compensi senza aver ottenuto un risultato non è nelle nostre politiche".
Anche il presidente di Tutela Impresa, Giuseppe Tosoni, ha espresso entusiasmo per questa collaborazione: "Sono contentissimo di far parte di SOS Casa Asta Spa, perché tratta presupposti molto validi a favore degli indebitati. Sono reali, esistono e vengono messi in pratica da poche persone che sanno come farlo".
Tosoni ha inoltre evidenziato il valore etico e pratico del modello adottato: "Il pagamento a risultato ottenuto è un’ottima cosa per gli indebitati. Spesso si trovano consulenti che chiedono soldi in anticipo e poi non raggiungono risultati. Qui, invece, si paga solo quando si ottiene davvero qualcosa".
Grazie anche al legame tra Tutela Impresa e Casa Artigiani Nazionale, questa sinergia promette di ampliare il raggio d’azione del progetto, fornendo strumenti concreti a cittadini e imprese che vogliono affrontare il debito non con paura, ma con consapevolezza e possibilità reali di riscatto.
Proseguiranno ancora per alcuni giorni i lavori di riqualificazione dell'area parcheggio di piazza Nazario Sauro, a Macerata. La polizia locale ha, infatti, disposto la proroga dell'ordinanza che regola temporaneamente la circolazione stradale, con nuove disposizioni in vigore da oggi, giovedì 23 ottobre, fino a giovedì 31 ottobre, per consentire il completamento delle opere.
Nel dettaglio, l'ordinanza prevede - con orario 0-24 - il divieto di transito per tutte le categorie di veicoli e il divieto di sosta con rimozione coatta in piazza Nazario Sauro, nell'intera area parcheggio in prossimità del civico 10, interessata dal cantiere.
Inoltre, nella giornata di mercoledì 29 ottobre, dalle ore 6:00 alle 15:00, saranno in vigore ulteriori restrizioni: in via Pannelli sarà istituito il divieto di sosta con rimozione coatta, eccetto per gli autocarri degli operatori commerciali; mentre in via Moie scatterà il divieto di transito, fatta eccezione per autocarri degli operatori commerciali, forze dell’ordine e residenti di via Moie, via Pannelli e via Della Nana.
L'amministrazione comunale invita i cittadini "alla massima collaborazione e attenzione alla segnaletica temporanea, al fine di garantire il regolare svolgimento dei lavori e la sicurezza della circolazione".
L'amministrazione comunale di Tolentino annuncia la conclusione dei lavori di manutenzione straordinaria e ordinaria presso il civico cimitero, interventi finalizzati alla riqualificazione e alla messa in sicurezza delle strutture.
Tra le opere completate, il rifacimento della copertura del settore denominato "Campo Aggiunto di Sud Ovest": ora l'area è stata completamente ripristinata ed è accessibile ai visitatori. Sono stati portati a termine anche i lavori di tinteggiatura delle cappelline situate al piano terra dello stesso settore, mentre le operazioni di potatura dei cipressi hanno garantito sicurezza e decoro nell’area cimiteriale.
I lavori proseguono inoltre con la sistemazione e il riordino del verde, insieme alla pulizia accurata delle aree calpestabili, delle corsie e degli spazi comuni. L'amministrazione invita tutti gli utenti a non lasciare piante, vasi o altri oggetti ingombranti lungo vialetti, corsie e spazi comuni, per consentire il regolare svolgimento dei lavori e garantire la fruibilità del cimitero.
"Ringraziamo anticipatamente i cittadini per la consueta collaborazione", si legge nella nota del Comune, sottolineando l’importanza di mantenere decoro e sicurezza nelle strutture cimiteriali.
È un anno nero per l’olivicoltura marchigiana, e in particolare per il Maceratese. A spiegarne le motivazioni è Gino Pasquali, agronomo esperto del territorio, che abbiamo intervistato sul campo per comprendere le cause della drastica riduzione del raccolto di olive e, di conseguenza, della produzione di olio.
“Quest’anno è andata molto male,” spiega Pasquali “perché i parassiti dell’olivo si sono "messi d’accordo" per fare il massimo dei danni”. Il riferimento è in particolare alla mosca olearia e alla lebbra dell’olivo, o antracnosi: due minacce che, unite alle condizioni climatiche avverse, hanno devastato la produzione.
Pasquali mostra i segni visibili del disastro: olive cadute prematuramente a terra, altre ancora sulla pianta ma già mummificate, piene di spore fungine. “Le trupe (olive) malate non sono più utilizzabili per fare l’olio. Se anche si tenta, l’olio ottenuto diventa rosso e puzza: è completamente compromesso”.
L’antracnosi ha colpito duramente: si manifesta con macchie necrotiche sulla drupa e porta rapidamente alla sua caduta o mummificazione. Un terreno pieno di frutti infetti diventa un focolaio per le stagioni successive, se non vengono raccolti o interrati. A peggiorare il quadro, la mosca olearia, che deposita le sue uova anche sulle olive già infette, amplificando il danno.
Secondo i dati previsionali per la campagna olearia 2025/2026, il calo stimato della produzione si aggira intorno al 50%, con zone in cui la raccolta è stata addirittura annullata.
Alle problematiche fitosanitarie si somma anche il classico anno di “scarica”, tipico dell’olivo, che alterna naturalmente annate più produttive ad altre meno generose. Tuttavia, sottolineano gli esperti, ciò che ha reso il 2025 particolarmente difficile è stata la combinazione di fattori climatici e fitopatologici: alte temperature, poche piogge e un’allegagione difficile hanno impedito una corretta fruttificazione".
Pasquali non nasconde la preoccupazione anche per il prossimo anno: “Dove sono cadute migliaia di trupe malate, il rischio è che la malattia si ripresenti se non si interviene in modo adeguato. Servono trattamenti tempestivi a partire dal risveglio vegetativo, come la poltiglia bordolese o l’uso di sistemi biologici”.
Nel frattempo, la scarsità di olive ha costretto molti frantoi a rimanere chiusi o a lavorare solo per pochi giorni, con una disponibilità di olio ridotta al minimo. Questo comporterà inevitabilmente un aumento del prezzo dell’olio extravergine, in un mercato già sotto pressione, dove l’Italia si trova a competere con paesi che non seguono gli stessi standard qualitativi né le stesse restrizioni normative.
“Chi ha raccolto prestissimo o ha seguito tecniche agronomiche rigorose si è salvato” aggiunge Pasquali, “ma per la maggior parte dei piccoli produttori, questa è stata una stagione da dimenticare”.
Un invito quindi ad investire in prevenzione e monitoraggio fitosanitario, per non lasciare il settore olivicolo – fondamentale per l’economia agricola locale – in balìa degli eventi.
Si è tenuto oggi un incontro istituzionale presso il Palazzo del Governo di Ancona, tra il Prefetto di Ancona, Maurizio Valiante, e Giorgio Giorgetti, Presidente di Confapi Marche, l’associazione punto di riferimento per la piccola e media industria privata. Durante il confronto, a cui ha partecipato anche il Direttore di Confapi Industria Ancona, Michele Montecchiani, sono stati discussi temi cruciali di interesse per le PMI, che rappresentano la quasi totalità del tessuto imprenditoriale locale.
Prioritario è stato il tema della sicurezza, affrontato da diverse prospettive, a cominciare dalla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, argomento su cui Confapi è in prima linea partecipando attivamente ai tavoli nazionali promossi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. È stata discussa, inoltre, la tematica della sicurezza in riferimento alla videosorveglianza nelle imprese con telecamere e presidi tecnologici, così come alla cybersecurity, per la protezione digitale delle PMI, anche in relazione all’importanza di aggiornamento continuo dei dipendenti, considerando che Confapi Industria Ancona è ente di formazione accreditato dalla Regione Marche.
Il Presidente di Confapi Marche ha inoltre illustrato le principali difficoltà che le PMI stanno vivendo, sottolineando come la congiuntura economica, unita alle sfide globali, imponga un allineamento delle politiche territoriali. «Le piccole e medie imprese sono il motore dell’economia regionale, rappresentano non solo una fonte di occupazione, ma anche un presidio di sviluppo del tessuto territoriale - ha dichiarato Giorgio Giorgetti. - Il tema sicurezza nelle sue varie declinazioni è pertanto fondamentale perché le PMI possano essere tutelate nel loro percorso di crescita sostenibile».
La sicurezza richiede il necessario concorso di tutte le componenti, ivi compreso il contributo dei rappresentanti del tessuto economico, per potenziare il sistema di prevenzione e condividere strategie e progettualità rivolte in ambito sociale, con particolare riguardo al mondo giovanile, che merita una specifica attenzione da parte di tutti, come sottolineato dal Prefetto di Ancona, Maurizio Valiante, che ha ribadito il ruolo della Prefettura come punto di riferimento a livello locale. L’obiettivo è quello di costruire un rapporto continuo tra enti rappresentanti dello Stato sul territorio e associazioni di categoria, per sviluppare una visione condivisa anche nell’ambito di iniziative congiunte e momenti di confronto.
Dal 27 ottobre al 7 novembre la circolazione in via Urbino, a Macerata, subirà modifiche temporanee a causa dei lavori di montaggio delle nuove pensiline alla stazione ferroviaria. La polizia locale ha emanato un'ordinanza per garantire la sicurezza e agevolare le operazioni di cantiere.
Il provvedimento sarà in vigore dalle ore 8:00 di lunedì 27 ottobre alle ore 17:00 di giovedì 7 novembre e prevede il divieto di transito nel tratto di via Urbino prospiciente la ferrovia, eccetto i veicoli addetti ai lavori.
Sono, inoltre, introdotte alcune modifiche alla viabilità: per i veicoli provenienti da via Marche, lato viale Don Bosco, è prevista la direzione obbligatoria a destra, eccetto residenti; per quelli provenienti da via Marche, lato via Ancona, la direzione obbligatoria sarà invece a sinistra, sempre eccetto residenti; mentre per i veicoli che percorrono via Urbino provenendo dalla rotatoria di via Mattei, la direzione sarà obbligatoriamente a destra, eccetto residenti fino al civico 45.
Durante il periodo dei lavori, Apm Trasporti provvederà ad adeguare il servizio di trasporto pubblico urbano in conformità all'ordinanza, comunicando eventuali variazioni di percorso o fermata. La polizia locale invita gli automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica provvisoria e a pianificare per tempo i propri spostamenti, al fine di ridurre i disagi alla circolazione.
Scadono il 10 novembre i termini per la richiesta della fornitura gratuita o parzialmente gratuita dei libri di testo per studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado (anno scolastico 2025/2026).
La Regione Marche ha disposto che i benefici per i contributi statali siano destinati a studenti della scuola dell’obbligo e della scuola secondaria superiore residenti nelle Marche, appartenenti a famiglie economicamente disagiate.
Il Comune di Civitanova Marche ha pubblicato l’avviso con l’elenco dei requisiti richiesti tra cui, oltre alla residenza in città, l’indicatore ISEE in corso di validità, rientrante nelle seguenti fasce: 1) ISEE da € 0,00 ad € 10.632,94; 2) ISEE da € 10.632,95 ad € 13.500,00. Per studenti minorenni, alla domanda presentata dal genitore/tutore dovrà essere allegato l’ISEE prestazioni per minorenni.
https://www.comune.civitanova.mc.it/novita/avviso-pubblico-per-la-fornitura-gratuita-o-semi-gratuita-dei-libri-di-testo-per-studenti-delle-scuole-secondarie-di-primo-e-secondo-grado-a-s-2025-2026/
Le domande potranno essere consegnate all’Ufficio U.R.P. (piano terra della sede comunale) entro e non oltre le ore 13:00 del 10 novembre 2025, compilando l’apposito modulo in ogni singolo campo ed allegando la documentazione richiesta
In alternativa le istanze potranno essere inviate mediante posta ordinaria o PEC a: comune.civitanovamarche@pec.it.
Per informazioni si può contattare il sig. Pedro L. Tartufoli al numero 0733 82 22 41 (e-mail pedro.tartufoli@comune.civitanova.mc.it) o la d.ssa Nadia Giannini al numero 0733 82 22 94 (e-mail nadia.giannini@comune.civitanova.mc.it).
È arrivato Garby a Matelica. Questa mattina, nel piazzale Don Franco Paglioni (adiacente alla Chiesa di Regina Pacis), è stato inaugurato l’impianto "mangia-plastica" Garby. Si tratta di un’iniziativa realizzata grazie alla collaborazione tra comune di Matelica, Corepla, ATA 3 e Cosmari, che permetterà ai cittadini di conferire bottiglie e contenitori in plastica riciclabile, accumulando punti e ottenendo vantaggi tramite la convenzione con Corepla.
Presenti il sindaco della Città di Matelica Denis Cingolani, l’assessore alla Nettezza Urbana Graziano Falzetti, il direttore del Cosmari Brigitte Pellei, il comandante della polizia locale Giuseppe Corfeo, il direttore ATA3 Massimo Principi e il consiglio degli studenti dell'Istituto Comprensivo Enrico Mattei.
Il Cosmari ha regalato buste di plastica colorate a tutti i giovani presenti proprio per incentivarli al corretto smaltimento. Il sindaco della città di Matelica ha evidenziato la caratteristica del comune: "Il Cosmari fa sì che l’immondizia prodotta nelle nostre case venga smaltita correttamente. Il nostro comune punta molto al concetto di ‘plastic free’, ci tengo dunque a incitare tutti i ragazzi a prestare attenzione al mondo della raccolta differenziata".
Il direttore del Cosmari Brigitte Pellei ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: "Questo compattatore serve per raccogliere e riciclare le bottigliette che spesso si lasciano in giro, a terra, così da fare in modo che questo non accada più".
Il direttore ATA3 Dott. Massimo Principi ha aggiunto: "L’ATA3 è un ente, un’unione di comuni che controlla il lavoro del Cosmari. Abbiamo aderito al bando di Corepla, un’organizzazione pubblica che avvia il riciclo della plastica che noi differenziamo nelle case. Questo consorzio ci ha consentito di installare questo compattatore: si inserisce una bottiglia, la schiaccia e la mette in un bidone che periodicamente il Cosmari raccoglierà".
"In questa macchina va solo un tipo di plastica, quella dei contenitori per alimenti – bottiglie di acqua minerale, olio e latte. Questa Pet ha un valore maggiore ed è bene che venga raccolta e trattata separatamente dalle altre plastiche. Questo consente di ottenere una materia prima seconda, cioè una nuova plastica di maggiore qualità", conclude Principi.
Un’esperienza all’insegna della cultura e dell’amicizia rotariana quella vissuta dai soci del Rotary Club Tolentino, presieduto da Iole Rosini, nel corso della gita organizzata dal 17 al 20 ottobre a Torino. Un’occasione che ha unito la scoperta delle bellezze artistiche e storiche del capoluogo piemontese a momenti di condivisione e di crescita personale.
Al viaggio hanno preso parte anche alcuni soci del Rotary Club Macerata, tra i quali il presidente Annunziata Pagliariccio e l’assistente del governatore Giorgio Piergiacomi, contribuendo a rendere ancora più significativa la partecipazione interclub.
Giunti a destinazione, i rotariani hanno potuto ammirare una città elegante e affascinante, incastonata come una gemma ai piedi delle Alpi. Torino si è presentata come un museo a cielo aperto, capace di coniugare storia, arte e modernità in un equilibrio unico. La passeggiata nel centro storico ha toccato via Roma, piazza Carignano e piazza Castello, dominata da Palazzo Madama, dal Palazzo Reale e dal celebre monumento equestre a Emanuele Filiberto, simboli della tradizione sabauda.
Tra i momenti più apprezzati del viaggio, la visita al Museo Egizio, uno dei più importanti al mondo nel suo genere. Accompagnati da una guida esperta, i soci hanno potuto ammirare gli straordinari reperti dell’antica civiltà dei Faraoni, immergendosi nella storia millenaria dell’Egitto.
La tappa al Duomo di Torino, custode della Sacra Sindone, ha regalato un momento di spiritualità e riflessione, mentre il percorso al Museo del Cinema, ospitato nella suggestiva Mole Antonelliana, ha offerto un’esperienza immersiva tra storia, tecnologia e spettacolo, confermando il valore internazionale del museo torinese.
La giornata di domenica è stata dedicata alla visita della Reggia di Venaria Reale, antica residenza dei Savoia e capolavoro del barocco piemontese, circondata da giardini che hanno incantato i visitatori.
Durante il soggiorno, i soci hanno avuto il piacere di incontrare Luigi Viana, governatore del Distretto 2031 Alto Piemonte e Valle d’Aosta per l’anno rotariano 2021/2022, e Letizia Verdi, past president del Rotary Club Torino Subalpina. Un incontro cordiale e ricco di spunti di confronto, durante il quale Valeriano Visconti, socio del club torinese, ha voluto esprimere la propria gratitudine: “Ringrazio per la visita a Torino. È stato un onore e un piacere stare con voi in questi giorni. Mi auguro che la vostra permanenza nella nostra città sia stata piacevole e produttiva”.
Oltre all’alto valore culturale, la gita ha rappresentato un prezioso momento di aggregazione e condivisione, rafforzando lo spirito di amicizia e collaborazione che da sempre contraddistingue il Rotary. Un viaggio da ricordare, tra arte, storia e relazioni umane, che conferma l’impegno del Rotary Club Tolentino nel promuovere esperienze di valore e momenti di crescita per i propri soci.
New York è una metropoli che affascina milioni di visitatori ogni anno. Situata sulla costa orientale degli Stati Uniti, è diventata nel tempo un simbolo di modernità e multiculturalità. Le sue strade, animate a ogni ora del giorno e della notte, offrono un mosaico di esperienze che spaziano dall’arte all’architettura, passando per la gastronomia e le mode urbane. La prima impressione di chi arriva è spesso legata alla maestosità dei grattacieli, alla vivacità dei quartieri e al continuo movimento di persone che raccontano la varietà del mondo intero.
Le attrazioni simbolo
Tra i luoghi che hanno reso la città famosa nel mondo, spiccano la Statua della Libertà, simbolo di accoglienza e speranza, e Times Square, con le sue luci che trasformano la notte in giorno. Non meno iconico è Central Park, il polmone verde che offre un’oasi di tranquillità nel cuore della metropoli. Broadway rappresenta invece il centro nevralgico della scena teatrale internazionale, dove è possibile assistere a spettacoli di fama mondiale. Ogni attrazione non è solo un luogo da visitare, ma un tassello che racconta la storia e l’identità della città.
I quartieri e la loro anima
New York è composta da cinque distretti, ognuno con caratteristiche ben definite. Manhattan è il cuore economico e culturale, Brooklyn si distingue per il suo spirito creativo e le vedute spettacolari dal ponte che porta il suo nome, mentre il Bronx è celebre per il legame con la nascita dell’hip hop e per lo Yankee Stadium. Queens è un mosaico di comunità provenienti da ogni parte del mondo, mentre Staten Island custodisce paesaggi più tranquilli, con parchi e spiagge. Esplorare questi quartieri significa scoprire identità differenti che convivono e contribuiscono a creare un insieme unico.
Un viaggio tra arte e musei
La città è anche un punto di riferimento per l’arte. Il Metropolitan Museum of Art, con le sue collezioni che attraversano secoli e culture, e il Museum of Modern Art, noto per le opere di artisti come Picasso e Warhol, sono solo due esempi di ciò che si può ammirare. Il Guggenheim, con la sua architettura a spirale disegnata da Frank Lloyd Wright, è esso stesso un’opera d’arte. Un viaggio a New York non si limita quindi a visitare monumenti e luoghi iconici, ma diventa un percorso immersivo attraverso espressioni artistiche e culturali di altissimo livello.
Gastronomia e multiculturalità
Il cibo a New York riflette la grande diversità dei suoi abitanti. Si passa dalle cucine etniche, come quella cinese a Chinatown o quella italiana a Little Italy, fino ai piatti americani che hanno fatto la storia, come l’hamburger o la cheesecake. I mercati coperti e i food truck offrono alternative dinamiche e accessibili, mentre i ristoranti stellati raccontano l’evoluzione dell’alta cucina internazionale. La tavola diventa così un altro strumento per conoscere la città, unendo sapori e tradizioni di ogni angolo del mondo.
Architettura e grattacieli
Osservare New York dal basso o dall’alto dei suoi grattacieli offre prospettive differenti ma ugualmente affascinanti. L’Empire State Building e il più recente One World Trade Center permettono di avere viste panoramiche che restano impresse nella memoria. La città, con la sua capacità di rinnovarsi continuamente, mostra edifici storici accanto a nuove costruzioni che rappresentano l’evoluzione del design e delle tecniche ingegneristiche. Questa convivenza tra passato e presente è una delle caratteristiche che maggiormente colpiscono chi la visita.
Esperienze oltre i luoghi comuni
Al di là delle mete più conosciute, New York offre esperienze meno turistiche ma altrettanto significative. Passeggiare lungo la High Line, un ex tracciato ferroviario trasformato in parco sopraelevato, consente di ammirare la città da una prospettiva originale. I quartieri emergenti, con le loro gallerie d’arte indipendenti, raccontano un volto diverso della metropoli. Eventi come le parate o i festival musicali mostrano la vivacità di una città che continua a reinventarsi e a sorprendere chiunque la esplori.
Un centro globale in continua evoluzione
New York non è soltanto una meta turistica, ma anche un centro di rilievo mondiale per la finanza, la moda, i media e la tecnologia. Wall Street rimane il cuore pulsante dell’economia internazionale, mentre la Fashion Week richiama ogni anno stilisti e creativi da tutto il mondo. Le università e i centri di ricerca contribuiscono a mantenerla all’avanguardia in molti settori. Questa dimensione globale si riflette nella vita quotidiana della città, che si mostra come un crocevia di idee, innovazioni e opportunità.
La città e i suoi contrasti
Ciò che rende New York unica è anche la presenza di contrasti evidenti. Grattacieli e parchi, ricchezza e semplicità, tradizione e avanguardia convivono all’interno di pochi chilometri quadrati. Questo equilibrio instabile, ma vitale, contribuisce a creare quell’atmosfera che la rende riconoscibile e diversa da qualsiasi altra città al mondo.
Informazioni pratiche per i visitatori
Organizzare un soggiorno richiede attenzione a vari aspetti, tra cui trasporti, alloggi e documentazione. La rete metropolitana, pur complessa, rappresenta il mezzo più efficace per muoversi tra i quartieri. Gli hotel offrono soluzioni per ogni tipo di budget, mentre i documenti richiesti per l’ingresso negli Stati Uniti devono essere verificati con anticipo. Un’attenta pianificazione consente di vivere al meglio l’esperienza, evitando difficoltà e imprevisti.
Talento e studio in primo piano alla Scuola Civica di Musica “S. Scodanibbio”: Caterina Pettorossi, allieva di pianoforte del M° Alexander Sorokin, ha conquistato il secondo premio al 10° Concorso Pianistico Internazionale “Franz Liszt” di Grottammare.
Quindicenne, Pettorossi è stata premiata per la solida preparazione e per le particolari doti musicali, che evidenziano sensibilità e attitudine nell’interpretazione di pagine tra le più impegnative del repertorio pianistico. In particolare, la giovane pianista si è distinta nell’affrontare brani di L. V. Beethoven, P. I. Čajkovskij e R. Schumann, confermando maturità espressiva e cura del dettaglio.
Il risultato arricchisce il percorso formativo della studentessa e valorizza il lavoro didattico svolto presso la Scuola Scodanibbio, segno di un ambiente che sostiene talenti in crescita e ne accompagna l’evoluzione artistica.
Mezzo secolo di vita e di amicizia: si sono ritrovati alla Locanda Le Logge i cinquantenni di Urbisaglia e Colmurano per brindare e festeggiare un traguardo importante con lo spirito e i sorrisi di quando andavano a scuola insieme.
Il pranzo è stato una bellissima occasione per ricordare piacevoli aneddoti, momenti delle classi elementari e medie, episodi dei venti anni, e per passare del tempo in compagnia tra risate e buon cibo.
L’organizzazione è partita su WhatsApp, tra messaggi e voglia di ritrovarsi.
Non sono mancati momenti di racconto, in cui ciascuno ha condiviso qualcosa delle proprie vite: da giovani si parlava di pub e discoteche, ora di lavoro e figli, ma sempre con l'amicizia come sottofondo
In questi giorni, leggiamo su diverse testate (ad esempio su “Fanpage”) che, secondo una ricerca scientifica recentissima, il cromosoma Y starebbe sparendo, con il rischio della scomparsa definitiva del genere maschile. Si tratta naturalmente di una notizia ampiamente allarmante, di cui tuttavia non debbono essere trascurati i possibili risvolti ideologici.
Vorrei formularli nel modo che segue: la sparizione del genere maschile corrisponde a una asettica descrizione scientifica della realtà o a un desideratum del nostro Zeitgeist e del blocco oligarchico neoliberale?
Mi spiego meglio: come ho cercato di chiarire nel mio studio "Il nuovo ordine erotico", la società del turbocapitalismo sans frontières e della deregolamentazione integrale ha già da tempo preso di mira la figura del maschio e, segnatamente, quella del padre, utilizzando la logora categoria della lotta contro il patriarcato per giustificare tale aggressione al maschio in quanto tale.
La civiltà dei consumi, infatti, si basa sull'abbattimento di ogni regola e di ogni tabù, dunque sulla decostruzione della figura del padre in quanto simbolo della legge: nell'accezione di Lacan, il padre è la figura che pone in essere la legge, dal padre eterno al padre biologico.
L'impero del tecnocapitale con deregulation integrale si fonda sull'abbattimento della legge come ostacolo per l'illimitata circolazione della merce e per l'infinita autovalorizzazione del capitale.
La stessa lotta contro il patriarcato non ha di mira realmente il patriarcato, che in Europa non esiste più da almeno 70 anni, avendo invece come obiettivo critico la figura del padre in quanto tale. La nostra società sempre più viene configurandosi come la società dal padre evaporato, senza padre biologico e senza padre eterno: una società edipica, che letteralmente uccide ogni possibile determinazione del padre.
La donna ha, per molti versi, cessato di essere un sesso. È divenuta un ideale universale prescrittivo, con annesso imperativo della svirilizzazione integrale della società sfociante nella sempre iterata accusa al maschio come figura autoritaria e aggressiva, quando non "superata" dalla storia.
È, ad esempio, quanto apertis verbis sostenuto da Telmo Pievani in un programmatico testo dal titolo Il maschio è inutile (2014), nel quale la terminologia scientifica darwiniana occulta una lampante vocazione ideologica e politica, che conduce l’autore a disinvolte esternazioni come la seguente: "In natura il sesso debole è quello maschile, non c’è più dubbio. Il futuro evolutivo è donna".
Siffatte tesi, nelle quali si coagula lo spirito del tempo, sono largamente diffuse. Basti, ancora, rammentare a mo’ di exemplum il testo di Aldo Cazzullo, dall’inequivocabile titolo Le donne erediteranno la terra (2016): nelle cui pagine, in riferimento all’evo flessibile, si tematizza senza pudore "il secolo del sorpasso della femmina sul maschio".
Si tratta, a rigore, di tesi dalla forte valenza discriminatoria, che de facto applicano al genere ciò che a suo tempo De Gobineau, non meno sciaguratamente, riferì alle razze nel suo Essai sur l’inégalité des races humaines, ritenendo di aver individuato una nuova razza superiore.
Si può, allora, interpretare secondo questa chiave ermeneutica il risultato dello studio scientifico di cui si diceva in apertura? Si tratta forse, nemmeno troppo obliquamente, dell'ennesimo attacco ideologico alla figura del maschio e del padre, in coerenza con l'assetto della società della Tecnica e del turbocapitalismo?
È una possibilità che non possiamo in alcun caso escludere, anche considerato il fatto che la scienza non è mai uno sguardo "da nessun luogo", ma è sempre incorporata nei rapporti di produzione e dunque nel diagramma dei nessi di forza.
In Corea la pace si coltiva fin dai primi anni di vita dell’individuo, che impara l’arte di saper guardare, ascoltare e rispondere all’altro. È il “Nunchi”, letteralmente “misurare con gli occhi”, una forma di sensibilità relazionale che permette di comprendere ciò che non viene detto e di saper leggere l’ambiente che ti circonda.
Esso presuppone quella forza interiore di saper porre l’equilibrio del gruppo al di sopra del proprio ego.
Ogni volta in cui si sceglie di ascoltare prima di parlare, di comprendere senza giudicare e di adattarsi invece che imporsi, ognuno esercita una forma di pace silenziosa, vissuta con presenza ed umanità.
È una vera intelligenza sociale che, associata a una forte centratura, permette di essere consapevoli di ciò che ci circonda senza perdersi in esso.
Questa forma di educazione alla pace viene praticata in Oriente fin dalla tenera età: i bambini vengono stimolati nell’osservare la realtà con un occhio diverso, in una visione più empatica, nella quale dimenticano di essere al centro dell’attenzione, per diventare parte del tutto.
Quando entrano in una stanza sentono la vibrazione presente, guardano con il cuore e sanno quando è il momento di parlare o di ascoltare, perché hanno già percepito ciò che gli altri provano.
In una cultura che ha come valori fondamentali il promuovere l’armonia sociale e la sensibilità verso gli altri, i bambini che sviluppano un forte “nunchi” sono veri leader che non hanno bisogno di primeggiare.Essi sanno che la reale forza sta nel comprendere per primi e nel saper gestire le emozioni in modo rispettoso.
Nelle scuole vengono promossi esercizi dove il risultato dipende dalla forza della cooperazione e dall’attenzione reciproca.
Gli alunni seduti in cerchio si osservano senza parlare, cercando di capire lo stato d’animo dell’altro, con il solo utilizzo degli occhi e del cuore.
Oppure, viene proposto loro di interpretare piccole scene di vita quotidiana, in cui viene richiesto di affrontare una difficoltà, in modo tale che i bambini, immedesimandosi nella situazione, possano entrare in empatia per aiutare l’altro.
Così si cresce imparando che il benessere altrui è parte del proprio.
Il Nunchi contribuisce a creare una coscienza collettiva pacifica perché insegna ad ascoltare, adattarsi e a non imporre se stessi. L'armonia tra la gente è un’abitudine silente, frutto di un sentire interiore raffinato e del percepirsi parte di un equilibrio universale.
La vittoria non appartiene a chi primeggia, ma a chi riconosce che la gioia scaturisce dall’unione in un mondo di anime connesse.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente le vicende che possono insorgere tra condomini nei rapporti di vicinato.
Di seguito la risposta dell’avvocato Pantana alla domanda posta da una nostra lettrice di Sarnano, che chiede: "A quale responsabilità può andare incontro colui che pone in essere dispetti ed appostamenti nei confronti della propria vicina di casa?".
Il caso di specie ci offre la possibilità di fare chiarezza riguardo ai controversi rapporti che possono insorgere tra condomini fino ad arrivare a causare quotidiane molestie in danno altrui. A tal proposito, risulta utile riportare una vicenda recentemente affrontata dalla Suprema Corte, nella quale una donna si ritrova a dover fare i conti con un vicino di casa che è un vero e proprio incubo: la pedina, le fa dispetti, la aggredisce verbalmente, la minaccia.
A certificare la gravità della situazione è anche il fatto che la donna si sia decisa, alla fine, «ad installare una telecamera di sicurezza ed un piccolo cancello sulla rampa delle scale» così da poter evitare il contatto diretto col fastidioso vicino.
A fronte degli elementi probatori raccolti, anche per la Corte di Cassazione la donna è stata vittima del reato di stalking; in particolare, i magistrati sottolineano «la ripetitività e la consistenza dei comportamenti» dell'uomo, comportamenti che «avevano destabilizzato la donna, costretta a ricorrere alle cure di uno specialista per il grave stato di ansia prodottosi» e decisasi, infine, «ad installare una telecamera di sicurezza ed un piccolo cancello sulla rampa delle scale» per provare a ridurre il potenziale pericolo di un contatto con lo sgradevole vicino di casa.
Impossibile, quindi, ridimensionare tali episodi nel reato di molestie, poiché le condotte da lui tenute hanno instillato un profondo timore nella vicina di casa, spingendola a «mutare le proprie abitudini di vita» e a «ricorrere a un sistema di videosorveglianza e di difesa della propria casa».
Pertanto, in risposta alla nostra lettrice risulta corretto affermare che, "Il criterio distintivo tra il reato di atti persecutori e quello di molestie, consiste nel diverso atteggiarsi delle conseguenze della condotta che, in entrambi i casi, può estrinsecarsi in varie forme di molestie, sicché si configura il delitto di stalking di cui all'art. 612-bis c.p. solo qualora le condotte molestatrici siano idonee a cagionare nella vittima un perdurante e grave stato di ansia ovvero l'alterazione delle proprie abitudini di vita, mentre sussiste il reato meno grave di molestie di cui all'art. 660 c.p. ove le molestie si limitino ad infastidire la vittima del reato (Sez. 5, n. 15625 del 09/02/2021 Rv. 281029)".
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Una questione annosa che finalmente avrà una risposta definitiva. Partiranno lunedì i lavori per la realizzazione della conduttura idrica in contrada Montigliano, un intervento che permetterà finalmente alle circa 30 famiglie residenti lungo la via di avere l’acqua in maniera costante nelle loro abitazioni.
Da anni i residenti, costretti ad utilizzare i pozzi per l’approvvigionamento idrico, chiedevano che si arrivasse all’allaccio delle loro abitazioni alla rete gestita da APM, che ora si prepara a far partire l’opera: l’azienda realizzerà una linea lunga circa tre chilometri, divisa in due tratti, mentre il Comune si occuperà del rifacimento dell’asfaltatura della strada. L’impegno economico complessivo è di 500 mila euro.
«Sono molto soddisfatto perché si tratta di un impegno che ci eravamo presi in campagna elettorale e di una vicenda della quale mi ero iniziato a interessare già nella precedente amministrazione come assessore – sottolinea il sindaco Andrea Staffolani – nei periodi di maggiore difficoltà, alcune famiglie dovevano scegliere se usare un elettrodomestico piuttosto che l’altro, se fare la doccia anziché avviare la lavatrice. Sono stati necessari anni di dialogo e contrattazione con APM, ma alla fine siamo riusciti a portare a casa questo risultato davvero importante, grazie anche alla collaborazione con il presidente dell’Aato 3 Alessandro Gentilucci e il direttore Massimo Principi».
Il 16 ottobre è la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, promossa dalla FAO fin dal 1945 per ricordare al mondo che il diritto al cibo è un diritto fondamentale. Ogni anno questa giornata richiama l’attenzione su temi cruciali: la fame nel mondo, la sicurezza alimentare, l’accesso a un’alimentazione sana e sostenibile e il contrasto agli sprechi. Secondo i dati più recenti della FAO, quasi 800 milioni di persone soffrono ancora la fame cronica, mentre oltre 2 miliardi vivono in condizioni di insicurezza alimentare moderata o severa.
In parallelo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) richiama l’attenzione sul fatto che un’alimentazione non adeguata rappresenta uno dei principali fattori di rischio per malattie non trasmissibili come diabete, malattie cardiovascolari e tumori. In altre parole, il mondo si trova oggi a dover affrontare paradossalmente due sfide opposte: fame da un lato, eccessi e squilibri dall’altro. La FAO e l’OMS sottolineano che non basta garantire quantità di cibo, ma è indispensabile puntare alla qualità: un’alimentazione nutrizionalmente adeguata, sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
Le più recenti analisi pubblicate su The Lancet ci ricordano quanto ciò che mettiamo nel piatto influenzi profondamente la nostra salute e quella del pianeta. Oggi, una parte significativa delle malattie croniche e delle morti premature nel mondo è legata a diete povere di nutrienti essenziali e troppo ricche di sale, zuccheri e grassi saturi. Eppure, la buona notizia è che molto può essere cambiato: un’alimentazione basata su frutta, verdura, legumi, noci e cereali integrali potrebbe prevenire milioni di decessi ogni anno e migliorare la qualità della vita di miliardi di persone. Tuttavia, mentre la scienza ci indica la strada verso una nutrizione più equilibrata e sostenibile, i nostri sistemi alimentari stanno seguendo spesso una direzione opposta: quella di una produzione sempre più intensiva, che consuma suolo e acqua, impoverisce la biodiversità e contribuisce alle emissioni di gas serra. Tornare a un rapporto più consapevole e rispettoso con il cibo non è solo una questione di salute personale, ma un gesto concreto di cura verso la Terra che ci nutre.
Nel contesto della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, tre concetti guidano la riflessione globale: sovranità alimentare, sostenibilità ed equità. Garantire la sovranità significa permettere ai popoli di scegliere le proprie produzioni locali e preservare la cultura gastronomica; la sostenibilità invita a ridurre sprechi e impatti ambientali lungo tutta la filiera; l’equità mira a rendere cibo sano e sicuro accessibile a tutti, superando disuguaglianze sociali e territoriali.
In Italia, l’occasione invita a riflettere sul nostro modello alimentare: la dieta mediterranea, con il suo equilibrio tra cereali, legumi, frutta e verdura, resta un riferimento virtuoso, ma la nostra società affronta il problema del consumo eccessivo di alimenti ultraprocessati, l’obesità infantile e le diseguaglianze d’accesso. Ogni gesto ha valore: scegliere cibi sostenibili, meno sprechi, comprare locale, piantare orti urbani, educare i giovani e promuovere politiche pubbliche che favoriscano l’accesso ai prodotti freschi.
L’augurio che questa giornata ci offre è che non resti solo una data, ma diventi un impegno quotidiano: nutrire il pianeta e nutrire le persone significa investire nella salute, nella giustizia sociale e nel futuro. È un invito a ciascuno di noi — agricoltori, consumatori, istituzioni — a ripensare il nostro rapporto con il cibo, a valorizzare le scelte consapevoli e a sostenere un sistema che metta al centro la dignità umana e l’equilibrio del nostro ecosistema.
Esplode di colori l’Istituto "Nazareno Strampelli" di Pioraco. La scuola secondaria di primo grado di Pioraco ha inaugurato oggi un nuovo spazio dedicato all’attività motoria, frutto di un progetto avviato nel 2024 in risposta a una necessità concreta: offrire ai ragazzi un luogo adeguato per svolgere educazione fisica in attesa della riapertura della palestra scolastica di Pie’ di Gualdo.
L’intervento è stato realizzato grazie a un finanziamento del Ministero dell’Istruzione e del Merito, nell’ambito del programma per l’“allestimento di spazi non convenzionali per l’attività motoria e sportiva nelle scuole”, rivolto agli istituti primari e secondari di primo grado.
Il risultato è un ambiente rinnovato, accogliente e dinamico, pensato per consentire ai ragazzi di muoversi, divertirsi e praticare sport in sicurezza, in un contesto vivace che stimola la socialità e il benessere.
Il nuovo spazio, già in uso per le attività scolastiche, potrà in futuro diventare anche un punto di riferimento per la comunità di Pioraco. In accordo con l’Istituto e con il Comune, infatti, sarà possibile aprire l’ambiente anche ai cittadini, in particolare alle fasce più fragili della popolazione, per lo svolgimento di attività di mobilità dolce e percorsi dedicati alla salute e al benessere.
Durante la cerimonia inaugurale, il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi ha espresso soddisfazione per la realizzazione dell’opera e ha voluto ringraziare la dirigente scolastica Nicoletta Paterni "per l’attenzione che sin da subito ha rivolto alla nostra realtà scolastica, garantendo un’offerta formativa sempre più all’avanguardia e competitiva".