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Fallisce il "test del carrello" e viene licenziato: il Tribunale annulla il provvedimento, ecco perché

Fallisce il "test del carrello" e viene licenziato: il Tribunale annulla il provvedimento, ecco perché

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa ai licenziamenti e la loro legittimità. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Macerata che chiede: "E’ legittimo il licenziamento del cassiere di un supermercato che fallisce il test del carrello?".  Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione molto delicata ed attuale riguardante un lavoratore, con il ruolo di ausiliario alle vendite che veniva licenziato per giusta causa a seguito di un procedimento disciplinare relativo al mancato superamento del "test del carrello"; in pratica, un ispettore aziendale, fintosi cliente, ha riempito il carrello con diversi prodotti, alcuni dei quali occultati all'interno di altre confezioni o posti sotto altri colli e il lavoratore, non accortosi della presenza di merce occultata, ne ometteva la corretta registrazione. Il test a cui è stato sottoposto il lavoratore aveva lo scopo di verificare il rispetto delle procedure di cassa illustrate durante un corso di formazione. Il lavoratore impugnava il licenziamento, sostenendone la nullità per discriminatorietà dello stesso, in quanto il test sarebbe stato effettuato solo nei confronti dei dipendenti più anziani, nonché l'illegittimità per insussistenza della giusta causa; la Società, invece, ribadiva la legittimità del test quale espressione del potere di controllo datoriale, sostenendo che si trattasse di una verifica volta a valutare la diligenza del lavoratore e non di un'attività di vigilanza. In tale contesto, è doveroso innanzitutto valutare se le attività di controllo antifrode e di vigilanza sul patrimonio aziendale rientrino nella declaratoria delle mansioni affidate a un cassiere, per poi esaminare se la pretesa datoriale di ispezione minuziosa della merce sia esigibile nei limiti dei principi di buona fede e correttezza contrattuale previsti dagli artt. 1175, 1375 c.c.; inoltre, valutare se l'attuazione del c.d. “test del carrello”, che converte una finalità formativa in leva disciplinare, configuri una violazione dell'obbligo di tutela della personalità morale del lavoratore. A tal proposito, il Tribunale adito accoglieva il ricorso del lavoratore, dichiarando la nullità del licenziamento e ordinando la reintegra nel posto di lavoro, operando innanzitutto una netta distinzione tra la finalità formativa del controllo e la sua distorsione in chiave sanzionatoria; se una verifica della preparazione del dipendente è in sé legittima, l'utilizzo di un test per precostituire un inadempimento da sanzionare è contrario ai canoni di buona fede e correttezza. Tale sistema, inoltre, secondo il Tribunale, si pone in violazione anche dell'art. 2087 c.c., in quanto lesivo della dignità del lavoratore. Analizzando, poi, la declaratoria dell’effettività dei compiti spettanti ad un "cassiere comune", gli stessi non includono funzioni di controllo antifrode, le quali richiedono una professionalità specifica non prevista dal contratto collettivo per quel livello di inquadramento. Inoltre, il nucleo centrale della decisione risiede nella qualificazione del comportamento datoriale come una "artificiosa preordinazione" volta a creare l'apparenza di una giusta causa; l'induzione in errore del lavoratore tramite un mezzo fraudolento rende il successivo licenziamento nullo. Infine, il Tribunale ha ritenuto provato anche il profilo discriminatorio della condotta datoriale, stante la circostanza che il test fosse stato effettuato esclusivamente nei confronti di dipendenti più anziani. Pertanto, in linea con la più recente giurisprudenza ed in risposta alla domanda del nostro lettore, si può affermare che: “È nullo il licenziamento disciplinare irrogato quale conseguenza del mancato superamento, da parte di un dipendente, di un test interno disposto dal datore di lavoro con finalità diverse rispetto alla verifica della formazione ricevuta. Tale strumento, infatti, è illegittimo qualora imponga lo svolgimento di compiti estranei alle mansioni assegnate al dipendente, oppure sia utilizzato come modalità di controllo in violazione dei canoni di buona fede e correttezza” (Tribunale di Siena, sentenza del 05.01.2026 n. 586/2026). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

15/02/2026 10:30
Morrovalle, Gino Benedetti compie 100 anni: una vita tra terra, famiglia e tradizione

Morrovalle, Gino Benedetti compie 100 anni: una vita tra terra, famiglia e tradizione

Cento anni vissuti senza mai lasciare la propria casa, la propria terra, le proprie radici. Gino Benedetti ha tagliato questo traguardo straordinario festeggiato dai propri cari e dal sindaco Andrea Staffolani. Nato l’11 febbraio 1926, Gino ha sempre vissuto a Morrovalle, nella stessa casa in cui è venuto al mondo. Agricoltore per tutta la vita, ha dedicato ogni giorno al lavoro nei campi, coltivando e gestendo terre di proprietà e conto terzi. Verdura, vino, olio, cereali: prodotti che non erano soltanto frutto del suo impegno, ma anche alimento quotidiano per la sua famiglia. Un modello di autosufficienza contadina che oggi appare quasi lontano nel tempo. La sua giovinezza è stata segnata dagli anni difficili della guerra. Aveva due fratelli: uno di loro perse la vita al fronte. Gino non partì perché terzo figlio maschio, ma visse in pieno le privazioni del Dopoguerra, contribuendo con sacrificio alla ricostruzione.  Il 4 ottobre 1953 ha sposato Marcella Lambertucci, con la quale si avvicina ai 73 anni di matrimonio. Dalla loro unione è nata Luciana; oggi la famiglia si è allargata con i nipoti Alessandro e Matteo, orgogliosi custodi di una storia che attraversa un secolo. Oltre alla terra, Gino aveva altre passioni. Era un grande cacciatore e soprattutto un esperto nella lavorazione tradizionale del maiale, la “salata”. Fino a 90 anni ha continuato a coltivare l’orto. Solo le difficoltà nel camminare lo hanno costretto a rallentare. «Gino è un punto di riferimento di Morrovalle da sempre – dice il sindaco Staffolani – un uomo che con il duro lavoro, la serietà e la voglia di fare ha contribuito a costruire la città di oggi. E l’ha fatto restando sempre fedele alla sua terra, alle sue origini, alla sua casa. A lui rivolgo gli auguri di buon compleanno a nome di tutta l’amministrazione comunale e di tutta la comunità morrovallese».

14/02/2026 18:40
Legumi: piccoli semi, grande impatto

Legumi: piccoli semi, grande impatto

  Il 10 febbraio si è celebrata la Giornata Mondiale dei Legumi, istituita dalle Nazioni Unite e dalla FAO per sottolineare l’importanza di questi piccoli ma preziosi alimenti nei sistemi alimentari sostenibili, nelle diete sane e nella resilienza ambientale. Fagioli, lenticchie, ceci e piselli non sono solo una tradizione culinaria millenaria, ma veri alleati della salute e del pianeta. Ricchi di proteine vegetali, fibre, vitamine e minerali, con un impatto calorico moderato e privi di grassi saturi, i legumi contribuiscono al benessere cardiovascolare, aiutano a regolare la glicemia e favoriscono la salute intestinale. Inserirli regolarmente nella dieta significa costruire pasti nutrienti, sazianti e bilanciati, rappresentando un’alternativa sostenibile alle proteine animali. Ma i benefici dei legumi non si limitano alla salute: essi giocano un ruolo chiave anche nella sostenibilità ambientale. Grazie alla capacità di fissare l’azoto atmosferico nel terreno, riducono la necessità di fertilizzanti chimici e migliorano la fertilità del suolo. La loro coltivazione richiede meno acqua rispetto a molte produzioni proteiche animali, contribuendo così a ridurre l’impronta ecologica complessiva. Scegliere di inserire legumi nei nostri pasti diventa quindi un gesto concreto, che unisce benessere personale e attenzione per l’ambiente. Accanto ai legumi più comuni, come ceci, fagioli, piselli e lenticchie, esistono varietà antiche e spesso dimenticate, alcune coltivate nelle Marche e in Umbria, come la roveja, la cicerchia e la fagiolina del Trasimeno. Questi semi raccontano la storia agricola locale e offrono sapori unici e nutrienti preziosi. Anche legumi meno utilizzati, come i lupini o le fave, meritano maggiore attenzione: i lupini possono trasformarsi in merende proteiche sane, mentre le fave, spesso relegate a semplici contorni, diventano ingredienti versatili per zuppe, insalate o purè. Riscoprirli significa arricchire la nostra dieta e contribuire a preservare la biodiversità agricola. Nonostante tutti questi vantaggi, però, i legumi restano spesso sottovalutati nelle abitudini quotidiane. La sfida consiste nel farli diventare protagonisti dei piatti e rendere il loro consumo pratico e gustoso: zuppe, insalate, hummus, burger vegetali possono avvicinare tutti, grandi e piccoli, al piacere di questi alimenti. È vero anche che, per alcune persone, i legumi possono risultare inizialmente difficili da digerire o meno tollerati, soprattutto se consumati raramente. In questi casi, la soluzione non è eliminarli del tutto dalla dieta, ma introdurli con gradualità: partire da piccole porzioni, scegliere varietà più delicate come lenticchie decorticate o ceci ben cotti, e magari preferirli in forma di creme o passati può aiutare l’intestino ad adattarsi nel tempo. La Giornata Mondiale dei Legumi non è solo un momento simbolico, ma un invito a ricordare che con piccoli gesti quotidiani possiamo migliorare la nostra alimentazione e sostenere sistemi alimentari più equilibrati e rispettosi dell’ambiente. In fondo, i legumi ci insegnano che spesso le scelte più semplici hanno un grande valore: bastano pochi semi, scelti con cura e inseriti nei nostri pasti, per nutrire il corpo, rispettare il pianeta e costruire abitudini alimentari più consapevoli.  

14/02/2026 16:20
Civitanova si prepara al Carnevale 2026: scattano i divieti in centro e i limiti alla sosta

Civitanova si prepara al Carnevale 2026: scattano i divieti in centro e i limiti alla sosta

Civitanova è pronta a colorarsi per l'edizione 2026 di Carnevalando, in programma per domenica 15 febbraio. Per permettere lo svolgimento della sfilata e degli eventi in sicurezza, il Comune ha varato un piano straordinario che prevede pesanti modifiche alla viabilità e il divieto assoluto di utilizzo di bombolette spray urticanti o imbrattanti. I cambiamenti inizieranno già dalla vigilia. Dalle ore 15 di sabato 14 febbraio (e comunque subito dopo la fine del mercato settimanale), scatterà il divieto di sosta con rimozione in Piazza XX Settembre. Il provvedimento riguarderà le prime cinque file di stalli a ridosso dell'area pedonale per consentire le operazioni di montaggio del palco. Il cuore della manifestazione sarà interdetto al traffico per l'intera giornata di domenica. Dalle ore 7 alle ore 21, il divieto di sosta con rimozione e il divieto di transito riguarderanno l'area parcheggio di Piazza XX Settembre, il lato nord di Via Buozzi e Piazza Don Lino Ramini. Attenzione specifica alla sosta per le categorie protette: in Viale Vittorio Veneto (lato ovest), l'accesso sarà consentito esclusivamente ai veicoli per persone con disabilità muniti di regolare contrassegno. A partire dalle ore 9:30 di domenica, il divieto di sosta si estenderà a quasi tutte le arterie principali del centro, tra cui Corso Umberto I, Corso Dalmazia, Corso Vittorio Emanuele e le vie limitrofe come Via Trieste, Via Venezia e Via Duca degli Abruzzi. Dalle ore 11 fino alle 21, scatterà infine il divieto di transito totale nell’area della manifestazione, includendo anche la zona fronte Palazzo Sforza. La Polizia Locale monitorerà i varchi per garantire che il flusso della sfilata, previsto dalle ore 14:30, si svolga senza intoppi tra carri, maschere e famiglie.

13/02/2026 17:40
Ussita, svolta per la ricostruzione: approvato il piano anti-dissesto, si sbloccano i cantieri privati

Ussita, svolta per la ricostruzione: approvato il piano anti-dissesto, si sbloccano i cantieri privati

Una giornata storica per l’Alto Nera. La Conferenza dei Servizi Speciale ha dato il via libera definitivo al progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico nel comune di Ussita. Si tratta di un passaggio atteso dal 2021, anno dell'Ordinanza Speciale 23, che rappresenta la chiave di volta per far ripartire l'edilizia residenziale in ampie zone del territorio. L'approvazione del piano non riguarda solo le opere pubbliche, ma ha un riflesso immediato sul comparto privato. Grazie a questo nulla osta, i proprietari interessati potranno finalmente presentare i progetti di ricostruzione. Le opere di messa in sicurezza sono infatti indispensabili per permettere il ritorno in aree finora considerate troppo esposte al rischio. Il Commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, parla di una "doppia svolta": oltre all'avvio operativo delle opere di mitigazione, l'aggiornamento dell'ordinanza speciale 23 restituisce prospettive concrete a tutto il comprensorio. "Il nuovo quadro normativo consente di risolvere quanto rimasto sospeso negli anni e di sbloccare una serie di delicate situazioni che pesavano sulla vita delle comunità", ha dichiarato Castelli. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Ussita, Silvia Bernardini, che ha evidenziato come gli interventi siano fondamentali per ridurre il rischio di esondazioni. Le nuove norme permetteranno di sbloccare numerosi progetti di ricostruzione privata nell'area compresa tra Pratolungo e la frazione di Calcara, zone duramente colpite e finora frenate dai vincoli idrogeologici. "Ricostruire in sicurezza e nel rispetto del territorio è la nostra priorità", ha ribadito Bernardini, ringraziando per il lavoro di squadra la Struttura Commissariale, la Regione Marche, gli uffici comunali e il Consorzio di Bonifica.

13/02/2026 16:50
Morrovalle, lavori al Fosso Bagnolo: cambia la viabilità per i mezzi pesanti. Ecco il piano delle deviazioni

Morrovalle, lavori al Fosso Bagnolo: cambia la viabilità per i mezzi pesanti. Ecco il piano delle deviazioni

MORROVALLE -  Al via un importante intervento infrastrutturale al Fosso Bagnolo che comporterà modifiche sostanziali alla circolazione stradale. A causa della chiusura di un tratto strategico di via Carducci - precisamente dall’incrocio con via XXV Aprile fino alla rotatoria con via Dante Alighieri - la comandante della polizia locale, Cinzia Latini, ha firmato un'ordinanza che disciplina il transito dei mezzi con peso superiore a 3,5 tonnellate. Le nuove disposizioni mirano a decongestionare il centro abitato, deviando il traffico pesante su percorsi alternativi a seconda della direzione. I camion provenienti da Morrovalle e diretti verso Trodica, che solitamente percorrono via 1° Maggio e via Martin Luther King, verranno instradati lungo la strada comunale Palombaretta. Per chi proviene, invece, da Piediripa o dalla superstrada, una volta raggiunta la rotatoria del bar Spreca, vige l'obbligo di proseguire su via Dante Alighieri fino al semaforo della Chiesa del Sacro Cuore, per poi svoltare in via Brodolini verso Morrovalle. Infine, i mezzi in arrivo da Montecosaro Scalo percorreranno via Michelangelo e, all’incrocio con Molinetto, saranno deviati verso la strada comunale del Coppo e successivamente sulla Palombaretta. Per agevolare il flusso dei mezzi pesanti durante l'emergenza cantieri, l'ordinanza prevede inoltre la sospensione temporanea del divieto di transito per i veicoli sopra le 3,5 tonnellate nella zona di Parco Pegaso e in via Brodolini. Il provvedimento entrerà ufficialmente in vigore il 16 febbraio e resterà valido fino al 15 maggio, o comunque fino all'effettivo completamento dei lavori al fosso. L'amministrazione raccomanda la massima attenzione alla segnaletica provvisoria che verrà installata per guidare i conducenti lungo i nuovi tragitti obbligatori.

12/02/2026 16:53
Macerata si prepara al 36° Carnevale: festa ai Giardini Diaz e in piazza, ecco il piano viabilità

Macerata si prepara al 36° Carnevale: festa ai Giardini Diaz e in piazza, ecco il piano viabilità

Cresce l’attesa per il 36° Carnevale Maceratese, che domenica 15 febbraio colorerà il cuore della città. Per garantire lo svolgimento della manifestazione in piena sicurezza e permettere l'allestimento delle strutture, il Comune di Macerata ha varato un piano straordinario che riguarda la viabilità, il trasporto pubblico e il decoro urbano, con regole rigide anche per la vendita di bevande e l'uso di spray. Il Comando della Polizia Locale ha emesso un’ordinanza che modificherà radicalmente il traffico nella zona dei Giardini Diaz e di Piazza Garibaldi. Dalle ore 7:00 alle ore 21:00 di domenica, scatterà il divieto di sosta con rimozione forzata in tutta l'area dei Giardini Diaz e in Piazza Garibaldi. Già da venerdì mattina, la corsia autobus adiacente alla Terrazza dei Popoli sarà chiusa per il montaggio del palco. Le chiusure principali al traffico inizieranno alle ore 13:00 e riguarderanno tutti gli accessi ai Giardini Diaz, viale Puccinotti e piazza Garibaldi. Anche via Mugnoz subirà restrizioni: l'accesso sarà consentito solo ai mezzi di soccorso, bus e residenti diretti al parcheggio "Centro Storico" (fino a esaurimento posti). Per facilitare la sosta, dalle 13:00 alle 19:00, sul lato destro di via Mugnoz sarà istituita un’area di parcheggio temporanea per 30 minuti dopo il termine dell'evento. Anche le linee dei bus subiranno variazioni. Il capolinea dei Giardini Diaz sarà spostato in via Trento dalle 7:00 alle 21:00 di domenica. I mezzi provenienti da piazza Pizzarello seguiranno percorsi alternativi passando per via Cioci/via Roma o via Cadorna/via Mugnoz a seconda delle necessità di linea. Per prevenire incidenti e garantire l'incolumità dei partecipanti, il sindaco ha firmato un'ordinanza valida sia per il Carnevale di domenica che per il Carnevale dei Bambini di martedì 17 febbraio (in piazza Mazzini). Nelle aree delle sfilate sarà severamente vietata la vendita e la detenzione di bevande in contenitori di vetro o alluminio. Il divieto si estende anche ai distributori automatici e alle attività di commercio su aree pubbliche. Inoltre, per la gioia (forse meno per i più piccoli) di chi vuole godersi la festa senza intoppi, è vietata la vendita e l'uso di bombolette spray urticanti o schiumogene, oltre all'utilizzo di apparecchiature a fiamma libera o che producano scintille. In caso di maltempo, le misure di sicurezza verranno traslate alle date di recupero previste (22 febbraio per il Carnevale grande e 28 febbraio per quello dei bambini). L'Amministrazione ricorda infine a tutti i gestori delle attività l'obbligo della massima cura nella gestione dei rifiuti per mantenere la città pulita durante e dopo i festeggiamenti. 

12/02/2026 11:10
Civitanova, voucher idrico 2026: al via le domande per gli sconti in bolletta. Ecco come richiederlo

Civitanova, voucher idrico 2026: al via le domande per gli sconti in bolletta. Ecco come richiederlo

Sostegno concreto alle famiglie per il pagamento delle utenze dell'acqua. La Giunta comunale ha recepito ufficialmente il regolamento dell'Aato 3 Marche Centro - Macerata per la concessione del voucher idrico 2026. Si tratta di una misura pensata per garantire la sostenibilità delle tariffe attraverso uno sconto diretto sugli importi del Servizio Idrico Integrato. Gli utenti interessati possono presentare domanda a partire dal 16 febbraio e fino al 31 marzo 2026. L'agevolazione è destinata agli intestatari di utenze domestiche residenti (sia contratti singoli che condominiali) con un indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro. La soglia Isee viene elevata a 30.000 euro per i nuclei familiari numerosi, composti da 5 o più persone. Il beneficio economico è fissato in 30 euro per ciascun componente del nucleo familiare. Una cifra che lo scorso anno ha aiutato molte persone in città: a Civitanova, infatti, sono state ben 187 le domande accolte. Il bando prevede una corsia preferenziale per le situazioni di maggiore fragilità: sarà data infatti priorità in graduatoria ai nuclei familiari in cui sia presente almeno una persona con invalidità al 100%. Un dettaglio importante riguarda la cumulabilità: il voucher 2026 può essere sommato al "Bonus Idrico" nazionale disciplinato da ARERA. Gli aventi diritto riceveranno lo sconto direttamente nella prima bolletta utile emessa entro il 31 dicembre 2026. La procedura è interamente digitale. Le domande dovranno essere inviate obbligatoriamente in forma telematica (tramite PC, smartphone o tablet) accedendo con credenziali Spid, Cie o Cns al portale dedicato del Comune di Civitanova Marche. Per chi avesse difficoltà con la tecnologia o non possedesse le credenziali digitali, è disponibile il servizio gratuito "Bussola Digitale" presso l’Ufficio Informazioni Turistiche in Piazza XX Settembre. Gli operatori ricevono il mercoledì e giovedì (ore 9:00-17:00) previo appuntamento telefonico al numero 071.8064724. Per chiarimenti sui contenuti del bando, è invece possibile contattare l'Ufficio Amministrativo Servizi Sociali ai numeri 0733.822248 o 0733.822216 durante gli orari di apertura al pubblico.

12/02/2026 10:33
Macerata, scarico di materiale edile: ordinanza cambia la viabilità in via Lauri e corso Matteotti

Macerata, scarico di materiale edile: ordinanza cambia la viabilità in via Lauri e corso Matteotti

MACERATA - Nuova ordinanza della Polizia locale per regolamentare temporaneamente la circolazione in via Tommaso Lauri e in corso Matteotti, così da consentire lo scarico in quota di materiale edile. Il provvedimento sarà valido solo per lunedì 16 febbraio, nella fascia oraria dalle 8 alle 17. Nel dettaglio, in largo Amendola sarà in vigore la direzione obbligatoria a sinistra verso via Gramsci, ad eccezione dei veicoli autorizzati. In corso Matteotti è previsto il divieto di transito, con strada chiusa per 100 metri (fatte salve le autorizzazioni); la circolazione avverrà inoltre con senso unico alternato a vista, con precedenza ai veicoli in uscita. Anche in via Armaroli, nel tratto compreso tra via Berardi e corso Matteotti, la circolazione sarà regolata con senso unico alternato a vista, dando precedenza ai veicoli in uscita verso via Berardi e con direzione obbligatoria a sinistra verso corso Matteotti. In via Tommaso Lauri, infine, nel tratto interessato dai lavori, scatteranno divieto di transito e divieto di sosta con rimozione coatta. L’ordinanza prevede inoltre la sospensione del controllo del varco elettronico di corso Matteotti per tutta la durata dei lavori.  

11/02/2026 12:45
"Occorre squarciare il velo di silenzio sulle Foibe": il Giorno del Ricordo a San Severino

"Occorre squarciare il velo di silenzio sulle Foibe": il Giorno del Ricordo a San Severino

La pioggia non ha fermato il solenne omaggio della città di San Severino Marche alle vittime delle foibe e agli esuli istriani, fiumani e dalmati. Dopo la deposizione della corona d'alloro al Monumento ai Caduti di via Roma, la cerimonia si è spostata all’interno del Teatro Italia, dove una platea partecipe, composta soprattutto dagli studenti degli istituti “Tacchi Venturi”, “Divini” ed “Ercole Rosa”, ha assistito a una mattinata dedicata alla riflessione storica. Il sindaco Rosa Piermattei, nel suo discorso ufficiale, ha richiamato con forza il dovere morale della comunità: “Celebrare questa Giornata significa squarciare il velo di silenzio che per troppi decenni ha avvolto una delle pagine più dolorose e dimenticate della nostra storia nazionale. Migliaia di italiani furono uccisi nelle foibe, che divennero tombe senza nome, e 350mila persone furono costrette all'esodo”. Citando il Presidente Mattarella, il primo cittadino ha aggiunto che “l’orrore delle foibe è figlio di una sciagurata ideologia che nega il valore della persona”, definendo la memoria non come un rito, ma come un atto di giustizia necessario per la pacificazione nazionale. Particolarmente toccante è stata la testimonianza della professoressa Fabiola Cecchetti, dell'Unione degli Istriani, che ha ripercorso le radici storiche di quelle terre e ricordato tragici eventi come la strage di Vergarolla del 1946. La Cecchetti ha fornito un dato che lega strettamente questa tragedia al territorio locale: “Furono 79 i cittadini marchigiani che sparirono al confine orientale in quei tragici giorni”. La professoressa ha poi rivolto un appello diretto ai giovani: “Parlatene, leggete, studiate perché questa pagina non si dimentichi”, stigmatizzando al contempo i persistenti episodi di negazionismo. Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità civili e militari, tra cui il presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, la giunta, i consiglieri comunali e provinciali, i comandanti dei Carabinieri e della Polizia Locale, oltre alle rappresentanze delle associazioni d’arma e di volontariato. La presenza del Gonfalone medagliato della Città ha suggellato un momento di unità volto a onorare la dignità di chi fu perseguitato e a garantire che tali orrori restino vivi nella coscienza collettiva delle nuove generazioni.

10/02/2026 11:40
Macerata, via dei Velini a senso unico e via Pancalducci chiusa: altri i giorni caldi per la viabilità

Macerata, via dei Velini a senso unico e via Pancalducci chiusa: altri i giorni caldi per la viabilità

Nuove variazioni alla viabilità cittadina di Macerata sono in arrivo nei prossimi giorni. La polizia locale ha emesso due ordinanze per regolamentare il traffico in due arterie fondamentali della città: via dei Velini e via Pancalducci. I provvedimenti si sono resi necessari per consentire interventi di manutenzione stradale e la rimozione di un albero pericolante. Il cantiere più impattante riguarderà via dei Velini, nel tratto compreso tra borgo Compagnoni e via Federico II. I lavori di ripristino del manto stradale inizieranno martedì 10 febbraio e si concluderanno sabato 14 febbraio. Nello specifico, nella fascia oraria 7:00 – 17:00, alla rotatoria tra borgo Peranzoni e via Ghino Valenti scatterà il divieto di transito con direzione obbligatoria verso via Valenti. Il passaggio sarà consentito esclusivamente ai residenti, alle operazioni di carico/scarico in via Federico II, ai mezzi del trasporto urbano Apm e ai mezzi di soccorso. Per tutta la durata dell'intervento, nel tratto interessato sarà istituito il senso unico alternato, con divieto di sorpasso e limite di velocità ridotto a 30 km/h. Disagi più limitati, ma localizzati in un punto nevralgico, si verificheranno nella mattinata di sabato 14 febbraio in via Pancalducci. Per permettere l'abbattimento di un esemplare arboreo, dalle ore 8:30 alle 12:30 sarà vietato il transito nel tratto tra via Bramante e via G. da Carpi. Gli automobilisti troveranno l'obbligo di proseguire dritto all'intersezione con via Bramante e la direzione obbligatoria a sinistra all'incrocio con via Ventura. In tutta l'area di cantiere sarà inoltre in vigore il divieto di sosta con rimozione coatta per garantire lo spazio di manovra ai mezzi operativi. L'amministrazione raccomanda la massima attenzione alla segnaletica temporanea e consiglia, dove possibile, percorsi alternativi per evitare rallentamenti nelle ore di punta.

09/02/2026 15:40
Civitanova commemora le vittime delle foibe: domani le celebrazioni per il Giorno del Ricordo

Civitanova commemora le vittime delle foibe: domani le celebrazioni per il Giorno del Ricordo

a città si prepara a onorare la memoria di una delle pagine più dolorose della storia nazionale. Domani, 10 febbraio, si svolgeranno le celebrazioni ufficiali per il Giorno del Ricordo, ricorrenza istituita per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe. La giornata ricorderà inoltre l'esodo dalle proprie terre di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra, approfondendo la complessa vicenda del confine orientale. Le iniziative, coordinate dalla Presidenza del Consiglio comunale, avranno inizio alle ore 09:00 con un momento di alto valore simbolico: la deposizione di una corona di alloro presso i giardini Norma Cossetto, sul lungomare Piermanni, e successivamente al monumento dedicato ai Martiri delle Foibe in piazza Abba. A seguire, alle ore 09:30, la commemorazione si sposterà presso l'Auditorium dell'Istituto di Istruzione Superiore "Leonardo da Vinci", dove si ritroveranno le autorità civili e militari. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Fabrizio Ciarapica e dell'assessore ai Servizi Socio-Educativi Barbara Capponi, la mattinata offrirà un importante spunto di riflessione storica. Il dottor Lucio Sotte terrà infatti un intervento dal titolo “Tra due terre, una storia”, volto a ripercorrere le tappe della tragedia giuliano-dalmata. Il protagonismo passerà poi ai giovani: gli alunni degli istituti scolastici cittadini presenteranno i lavori e gli approfondimenti realizzati durante l’anno scolastico, segno di un percorso di sensibilizzazione che continua nel tempo. Un ringraziamento particolare è stato rivolto all'Istituto Bonifazi (Grafica e Comunicazione), che ha curato il progetto grafico del manifesto ufficiale della giornata.

09/02/2026 11:40
Scarpe da Amare: la mostra che unisce scarpe e arte nel racconto del Made in Italy

Scarpe da Amare: la mostra che unisce scarpe e arte nel racconto del Made in Italy

Scarpe da amare è una mostra, organizzata da Confindustria Ascoli Piceno, Confindustria Fermo e Confindustria Macerata, dedicata alla calzatura e alla moda: è un luogo dell'anima, un racconto corale che custodisce la memoria e il futuro di un distretto produttivo unico al mondo. Qui, dove le mani degli artigiani hanno trasformato per generazioni la pelle in arte, la creatività in identità, ogni creazione diventa testimonianza viva di un sapere che non si improvvisa, ma si costruisce con dedizione, orgoglio, creatività, passione. Entrare in questa mostra significa attraversare un territorio in cui i laboratori sono botteghe contemporanee, dove la tradizione incontra innovazione senza tradirsi. Il distretto calzaturiero e moda è un ecosistema prezioso: una comunità di aziende, designer e maestranze che condividono la stessa visione, la stessa cura per il dettaglio, la stessa volontà di custodire l'essenza più autentica del Made in Italy. Qui il "saper fare" non è solo una competenza, ma un patrimonio culturale che definisce un modo di essere e di creare. Ogni modello è un ponte tra passato e futuro, tra il ritmo lento della manifattura e l'energia delle nuove tendenze. È in questo equilibrio che nasce il valore assoluto del Made in Italy: nella capacità di trasformare la materia in emozione. La mostra sarà aperta dal 7 al 15 febbraio nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 20.00, sabato e domenica 10.00-13.00 16.00-20.00. Il giorno 12 febbraio alle ore 17.30 ci sarà all'interno della Mostra il Convegno "Al e manifattura calzaturiera" che dopo i Saluti Istituzionali prevede gli interventi sulla tematica oggetto dell'incontro di Michele Germani (Docente Università Politecnica delle Marche), di Marina Paolanti(Docente Università di Macerata) e di un rappresentante ASSOMAC (Associazione Nazionale del Costruttori Italiani di Tecnologie per Calzature, Pelletteria e Conceria). 13 mattino alle ore 10.00 l'incontro sarà con 40 studenti della scuola Liceo del Made in Italy di San Ginesio sul tema FAST FASHION E GEN Z LA VERA SOSTENIBILITÀ DEL MADE IN MARCHE. Interverrà Francesca Spigarell (Docente Università di Macerata). L’esposizione comprende un diverso tipo di calzature: sneakers, sandali, decolletè e molto altro. Le aziende che hanno esposto sono: Calzaturificio Marcos, King Tartufoli, Donna Soft, Calzaturificio Elio’s, Spernanzoni, Ducanero, Rodo Firenze, Magnamassa Calzature, Camerlengo, S.L.K. Verdecchia, Capezzani, Cbf Balducci Group, Società Benefit Pelletterie Giudi, Pelletteria Valentino Orlandi, Laipe, Missouri, Loriblu, Vittorio Virgili, Calzaturificio Marino Fabiani, Dada, Calzaturificio Lorenzi, Ernesto Dolani, Calzaturificio Saint Ferry, Calzaturificio Mirco Carelli, Calzaturificio Gianfranco Butteri, Renzoni Ilasio, Pantofola d’oro, Calzaturificio Romit.    

08/02/2026 15:06
Il partito di Vannacci: altro che alternativa, è l'ennesimo prodotto del sistema dominante

Il partito di Vannacci: altro che alternativa, è l'ennesimo prodotto del sistema dominante

Era del fatto resto ampiamente prevedibile: parte piuttosto male il neofondato partito del generale Vannacci, autore del controverso e puerile saggio sul mondo al contrario e ora esule dalla Lega di Salvini. Dico che parte piuttosto male, poiché come prima mossa rivendica il proprio essere di destra e, di più, di rappresentare la vera destra, a differenza naturalmente della lega di Salvini, accusata di tradimento. Più precisamente, Salvini e Vannacci si stanno reciprocamente accusando di tradimento, dando luogo a un teatrino pietoso degno del livello rasoterra della politica italiana, politica italiana presso la quale non si dibatte mai dei temi fondamentali ma solo di idiozie e di accuse reciproche. Sia quel che sia, proviamo sinceramente pietà per i tanti capita insanabilia che ancora si illudono che il partito del generale possa rappresentare l'alternativa: costoro si meritano altri cent'anni di Mario Draghi e di Meloni, di Elly Schlein e di Salvini. Il generale non soltanto è liberista e atlantista (altro che alternativa all'ordine dominante!), ma come prima mossa riafferma lo schema dicotomico di destra e sinistra che, come abbiamo mostrato nel nostro studio "Demofobia", corrisponde alla mappa tolemaica con la quale i dominanti vogliono che continuiamo a orientarci di modo che mai prendiamo coscienza del fatto che oggi la contrapposizione è tra il basso dei dominati e l’alto dei dominanti e che destra e sinistra rappresentano ugualmente l'interesse dell'alto contro il basso. Se ancora non volete capire che il partito del generale non rappresenta l'alternativa ma soltanto l'ennesima variante del Partito Unico del capitale siete irrecuperabili e indegni di essere elevati al rango di interlocutori filosofico-politici. La domanda da porsi è una soltanto: il partito neofondato del Vannacci rappresenta una alternativa o si tratta dell’ennesimo partito sistemico? La risposta corretta coincide con la seconda ipotesi: e non, si badi, per un possibile tradimento del Vannacci, ma per le intrinseche regioni del suo stesso profilo politico. Non intendo cioè dire che, una volta ottenuto il potere, Vannacci tradirà il suo elettorato: mi sembra invece che le sue posizioni siano già ampiamente sistemiche fin da ora. Sistemica è indubbiamente la sua difesa del libero mercato e del capitalismo come modo della produzione, con tanto di aperta adesione alla teoria neoliberale dello sgocciolamento. In questo senso, il Vannacci è liberista come Giorgia Meloni e come Elly Schlein. Antisistemico sarebbe quel partito che si opponesse al capitalismo e proponesse vie di fuga rispetto alla sua dominazione. In secondo luogo, il profilo politico del generale non mette in discussione realmente la Nato e l’imperialismo statunitense, limitandosi a invocare un patriottismo general-generico che, se anche può essere condiviso nella sua enunciazione generale, risulta concretamente impraticabile fintantoché la patria resta sottomessa all’imperialismo di Washington, cioè a quell’imperialismo che il Vannacci non mette realmente in discussione. Come si può difendere la patria e al tempo stesso accettare la sua subalternità a Washington? Un partito realmente anti-sistemico e patriottico sarebbe quello che si opponesse in maniera incondizionata all’Unione europea e all’imperialismo di Washington, percorrendo la difficile via del multipolarismo e dunque della apertura alla Russia e alla Cina. Soprattutto per queste ragioni crediamo che il neonato partito del Vannacci non possa, allo stato dell’arte, considerarsi anti-sistemico. Temiamo che si tratti dell’eterno ritorno del medesimo, vale a dire del partito unico capitalistico fintamente articolato.

08/02/2026 12:30
L'illusione del tempo

L'illusione del tempo

"Il passato ed il futuro non sono realtà ma solo effimere illusioni. Devo liberarmi del tempo e vivere il presente, giacché non esiste altro tempo che questo meraviglioso istante.” (Alda Merini) Condurre il pensiero ad esperienze passate ci porta a rimuginare e a privarci di energia, essere invece proiettati al futuro genera ansia. Vivere in un ”non qui e non ora” è fonte di sofferenza. Viviamo di highlights sui social media che mostrano vite perfette, passati patinati che tralasciano fallimenti e fragilità. Ciò crea in chi osserva un senso di inadeguatezza per non essere riuscito a confezionare una realtà di questo tipo. Si assiste inoltre al fenomeno del Fomo “Fear Of Missing Out”, la paura di perdersi qualcosa, di rimanere esclusi. Il timore di precludersi opportunità migliori. Si vive, così, di scelte sospese per un futuro incerto, sempre più lontani da un radicamento nel presente. Quest’ultimo diventa un mero ponte per raggiungere non si sa esattamente cosa, creando, in realtà, vuoto e solitudine. Un senso di impermanenza diffuso che disorienta. La scienza ha dimostrato che rimanere legati a rimpianti del passato provoca senso di colpa, rabbia e depressione; mentre l’ansia per il futuro può alimentare paura ed alzare il cortisolo, inficiando il benessere con stress cronico. La risposta è nel presente, l’unica vera realtà da godere nella sua pienezza perché è l’unico spazio nel quale possiamo agire. Vivere con consapevolezza il presente rende la nostra esistenza più intensa: qui possiamo trovare noi stessi e discernere ciò che è veramente essenziale. Assaporare ogni istante della giornata nella sua semplicità ci allontana dal controllo e ci dona pace. Spesso, però, la nostra vita si gioca in uno spazio temporale lineare tra passato, presente e futuro, dove il qui ed ora ha un ruolo quasi inesistente. Cosa può fare l’essere umano per staccarsi da questa concezione limitante e trovare un giusto equilibrio tra insegnamenti che arrivano dal passato, un reale godimento del presente e una sana identificazione di obiettivi per il futuro? È giusto pensare al passato, perché le esperienze elaborate in maniera consapevole ci offrono opportunità di apprendimento e di crescita ed una guida per le decisioni da prendere. Le esperienze dolorose sono un’occasione per evolvere: possiamo trarre da loro il giusto messaggio, per poi lasciarle andare, perdonando persone e situazioni. Solo abbandonando pensieri negativi ed emozioni legate al passato possiamo far spazio alla vita. Una mente pulita può cogliere la meraviglia del presente ed aprire il cuore agli altri senza paure. Essere lucidi e sereni ci permette di vivere con entusiasmo e determinazione i nostri desideri per poi trasformarli in obiettivi da raggiungere. In questo modo, l’ansia per un futuro incerto lascia il posto al coraggio per una realizzazione sana della nostra identità.

08/02/2026 11:18
Danni all’immobile affittato: l’inquilino paga anche i canoni durante le riparazioni

Danni all’immobile affittato: l’inquilino paga anche i canoni durante le riparazioni

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa al risarcimento dei danni dovuti dall’affittuario a seguito di un contratto di locazione immobiliare. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Macerata che chiede: "A quali responsabilità va incontro l’inquilino, che alla scadenza di un contratto di locazione ad uso abitativo, riconsegna l’immobile danneggiato?".  Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione molto delicata, su cui spesso ha avuto modo di pronunciarsi la Corte di Cassazione, sancendo il generale principio giuridico secondo il quale: “Qualora, in violazione dell'art. 1590 c.c., al momento della riconsegna la cosa locata presenti danni eccedenti il degrado dovuto al normale uso della stessa, incombe al conduttore l'obbligo di risarcire tali danni; pertanto, il locatore può addebitare al conduttore la somma necessaria al ripristino del bene nelle stesse condizioni in cui era all'inizio della locazione, dedotto il deterioramento derivante dall'uso conforme al contratto” (Cass. Civ.; Sez. III; sentenza n.23721 del 16/09/2008). Infatti l’art. 1590 c.c. al comma 1°, escludendo la naturale alterazione dello stato dell’immobile, conseguente all’utilizzo prolungato dello stesso, fissa in capo all’affittuario l’obbligo di riconsegnare in buone condizioni la cosa locata, stabilendo testualmente: “Il conduttore deve restituire la cosa al locatore nello stato medesimo in cui l'ha ricevuta, in conformità della descrizione che ne sia stata fatta dalle parti, salvo il deterioramento o il consumo risultante dall'uso della cosa in conformità del contratto”. In aggiunta, con la recentissima Ordinanza n. 6596/2019, la Suprema Corte chiamata a pronunciarsi sulla colpevolezza del conduttore di un immobile riconsegnato con danni di gran lunga eccedenti il normale utilizzo, ha valutato la circostanza relativa alla gravosità della messa in ripristino dell’appartamento, estendendo la sua responsabilità, oltre che al risarcimento del costo dei lavori di ristrutturazione occorrenti, anche al pagamento dei canoni d’affitto per il periodo necessario alle riparazioni effettuate dal locatore, non potendo quest’ultimo disporre in nessun modo del proprio immobile, né dunque, trarne alcun vantaggio. Difatti, la Corte adita, ha fatto proprio il principio giuridico secondo il quale, qualora a causa della condotta posta in essere dal conduttore, sia preclusa al locatore la diretta disponibilità dell’immobile, quest’ultimo conservi in ogni caso, il diritto a conseguire il corrispettivo convenuto, equiparando il periodo necessario per i lavori di restauro, alla ritardata restituzione dell’immobile, disciplinata dall’art. 1591 c.c., il quale prevede espressamente che: “Il conduttore in mora a restituire la cosa, è tenuto a dare al locatore il corrispettivo convenuto fino alla riconsegna, salvo l’obbligo di risarcire il maggior danno”. Pertanto, in linea con la più recente giurisprudenza di legittimità ed in risposta alla domanda del nostro lettore, si può affermare che: “Qualora, in violazione dell’art. 1590 c.c., al momento della riconsegna l’immobile locato presenti danni eccedenti il degrado dovuto a normale uso dello stesso, incombe al conduttore l’obbligo di risarcire tali danni, consistenti non solo nel costo delle opere necessarie per la rimessione in pristino, ma anche nel canone altrimenti dovuto per tutto il periodo necessario per l’esecuzione e il completamento di tali lavori, senza che, a quest’ultimo riguardo, il locatore sia tenuto a provare anche di aver ricevuto – da parte di terzi – richieste per la locazione, non soddisfatte a causa dei lavori” (Cass. Civ. ; Sez. III; Ord. n. 6596 del 07/03/2019). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

08/02/2026 10:40
Matelica, riaprono i bagni di vicolo Cafasso: il servizio torna attivo dopo 10 anni

Matelica, riaprono i bagni di vicolo Cafasso: il servizio torna attivo dopo 10 anni

MATELICA – I bagni pubblici situati in vicolo Cafasso, al civico numero 23, tornano a disposizione della cittadinanza dopo circa 10 anni di degrado. Grazie a degli importanti lavori di ristrutturazione, i servizi igienici sono da oggi aperti al pubblico e a disposizione di tutti: significativo l’intervento di riqualificazione dopo anni di abbandono, incuria e vandalismo. Ora l’augurio è che possano restare così a lungo grazie alla collaborazione di tutti. Lo confermano il sindaco Denis Cingolani e l’assessore ai lavori pubblici Rosanna Procaccini: "Restituiamo alla città dei bagni nuovi e funzionanti - commentano - il centro storico torna quindi ad avere un servizio importante che mancava da tempo. Confidiamo che i cittadini possano godere a lungo di questi locali ristrutturati e invitiamo chiunque li utilizzi a comportarsi come fosse a casa propria, ovvero senza danneggiare o sporcare. Vigileremo sul loro stato e ci auguriamo che nessuno si comporti da incivile".

06/02/2026 19:30
Sisma, via libera alla Zona Franca Urbana 2026. Castelli: "Sostegno concreto a mille imprese dell'Appennino"

Sisma, via libera alla Zona Franca Urbana 2026. Castelli: "Sostegno concreto a mille imprese dell'Appennino"

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha reso operativa la proroga della Zona Franca Urbana (Zfu) per il sisma 2016 anche per l'annualità 2026. La misura, attuata in linea con la nuova Legge di Bilancio, permette alle imprese dell'Appennino centrale che avevano già diritto alle agevolazioni fiscali e contributive - ma non ne avevano usufruito per mancanza di capienza - di utilizzare tali importi nei modelli F24 relativi al periodo di imposta 2026. Il Commissario Straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, ha sottolineato l'importanza strategica di questo provvedimento, che garantisce continuità a uno strumento considerato vitale per la sopravvivenza delle attività produttive in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. "L'esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali si è dimostrato uno degli strumenti più efficaci per ridurre il costo del lavoro e salvaguardare l’occupazione - ha dichiarato Castelli - Questa proroga coinvolge una platea di circa mille partite Iva, tra piccole e medie imprese, artigiani, lavoratori autonomi e professionisti". I dati forniti dalla struttura commissariale evidenziano l'impatto storico della Zfu dal 2017 a oggi: oltre 9 mila imprese ne hanno beneficiato, per un totale di circa 450 milioni di euro di agevolazioni iniettate nel sistema economico locale. La modalità di utilizzo resta quella semplificata della compensazione tramite modello F24, un elemento di rapidità che Castelli definisce "fondamentale per programmare investimenti e strategie di sviluppo in una fase complessa ma decisiva". Secondo il Commissario, l'obiettivo non è solo ricostruire borghi e palazzi, ma rigenerare il tessuto sociale: "La ricostruzione dell’Appennino centrale non riguarda soltanto gli edifici, ma le persone, il lavoro e la capacità dei territori di tornare a essere attrattivi. Sostenere le imprese significa sostenere la vita delle comunità e rendere possibile una rinascita economica duratura".  

06/02/2026 18:00
I migliori casinò e sale da gioco per una buona serata nelle Marche

I migliori casinò e sale da gioco per una buona serata nelle Marche

Sei in cerca di emozioni forti, luci scintillanti e quel pizzico di brivido che non può mancare? Nelle Marche puoi trovare casinò e sale da gioco dove tentare la fortuna e goderti una serata diversa dal solito, all'insegna dell'adrenalina. Tra roulette, slot e ambienti eleganti, ecco i posti giusti dove il divertimento è sempre assicurato. Scopriamoli insieme. Intrattenimento serale tra eleganza e divertimento Che siate appassionati di giochi di carte, appassionati di slot machine o semplicemente alla ricerca di una serata diversa, la vita notturna marchigiana vi sorprenderà sicuramente. Ad esempio, il "Casinò Le Palme", ​​situato di fronte all'uscita Civitanova Marche dell'A14, è più di una semplice sala giochi: è un'esperienza moderna dove eleganza e adrenalina si incontrano in un ambiente sofisticato e accogliente. È l'ideale per chi desidera vivere il gioco in modo esclusivo, senza rinunciare al comfort. E se cercate il massimo dell'intrattenimento, c'è "Paradise: Play, Drink & Food" a Jesi: la sala giochi più grande della regione offre slot VLT, poker Texas Hold'em e molto altro, in un'atmosfera vivace dove bere, giocare e divertirsi fino a tardi. Senza dubbio, nelle Marche, ogni serata può trasformarsi in una mini-avventura adrenalinica, e forse anche in una ricompensa economica. Tuttavia, se preferite giocare comodamente da casa vostra, i casinò online sono l'opzione migliore per un divertimento semplice e immediato, senza inutili attese. L’atmosfera dei casinò nelle Marche: stile, musica e accoglienza Entrare in un casinò nelle Marche non significa soltanto tentare la fortuna ai tavoli: è immergersi in un’esperienza sensoriale completa, fatta di luci, suoni e accoglienza che trasformano una semplice serata in un ricordo speciale. L’atmosfera è curata in ogni dettaglio, dalle note della musica selezionata con gusto, al drink preparato con stile, fino al design che unisce eleganza e relax, a pochi passi dal mare Adriatico. Il Casinò Le Palme incarna il lato più moderno e raffinato, con ambienti studiati per chi cerca un intrattenimento glamour e contemporaneo. Al Paradise, invece, si respira un’energia vivace: qui la passione per il gioco si mescola con la cucina marchigiana e con eventi musicali che rendono ogni serata unica. Per chi ama vivere l’esperienza anche online, l’atmosfera dei casinò marchigiani trova un parallelo nel Xon.Bet casino, una piattaforma che riproduce quello stesso mix di stile, innovazione e divertimento, ma con la comodità del gioco digitale. Personale attento, ambienti curati e un tocco modaiolo rendono le Marche un punto di riferimento per chi cerca emozioni dal vivo. Qui il gioco non è mai banale: diventa spettacolo, classe e soprattutto un momento da vivere da protagonista. Le sale da gioco più popolari: dove andare e cosa aspettarsi Nelle Marche il divertimento non dorme mai e le sale da gioco più popolari lo dimostrano ogni sera. Tra le mete imperdibili, come abbiamo visto, spiccano il Paradise di Jesi, con la sua energia travolgente e un mix irresistibile di slot, poker e cocktail da gustare tra una puntata e l’altra, e l’eleganza del Casinò Le Palme, un luogo dal grande fascino, dove ogni dettaglio è pensato per rendere indimenticabile l'esperienza di gioco, intesa nel suo senso più ampio. Sempre a Civitanova Marche, troviamo anche il Casinò Planet Rich, una chicca per chi cerca un ambiente moderno, dinamico e con un’offerta di gioco che soddisfa ogni gusto. Dalle classiche slot machine alle nuove tecnologie, qui la parola d’ordine è divertimento senza fine. Che tu sia un giocatore esperto o solo curioso di provare qualcosa di nuovo, queste sale offrono il perfetto equilibrio tra adrenalina, comfort e intrattenimento. Pronto a scoprire la tua preferita? Alternative al casinò: locali con slot, poker e giochi elettronici Non serve un casinò in grande stile per vivere una serata all’insegna del gioco e del divertimento: nelle Marche esistono tantissime alternative che uniscono atmosfera, svago e tecnologia. Se ami le slot, i giochi elettronici di carte e il poker - molto popolare nella regione, con tantissimi appassionati - qui puoi trovare il locale perfetto per divertirti in modo responsabile. Tra i luoghi cult dove l’intrattenimento è sempre acceso: - Ad Ancona, il Timecity è una garanzia. Un locale moderno, accogliente e ricco di opzioni per ogni tipo di giocatore; - A Fano, invece, il Gplanet si distingue per il suo ambiente dinamico e le postazioni sempre disponibili, a qualsiasi ora; - Nel cuore della provincia di Macerata, il Royal Slot di Passo del Bidollo è il luogo ideale per una pausa ad alto tasso di adrenalina; - Infine, a Pesaro, c'è il Las Vegas by Playpark, un vero tempio del gioco, con un’atmosfera vivace e tante possibilità per divertirsi e vincere. Consigli per vivere un’esperienza di gioco sicura e responsabile Giocare è un piacere, ma farlo con la giusta dose di consapevolezza rende l’esperienza ancora più bella. Nelle Marche, tra casinò eleganti e sale slot piene di vita, il divertimento va sempre di pari passo con la responsabilità. Il primo consiglio? Pensa al gioco come a un intrattenimento, non come a un modo per guadagnare. Stabilisci un budget prima di iniziare e, soprattutto, rispettalo. Ricorda che nelle migliori sale, come quelle che abbiamo visto fino ad ora, troverai personale formato, pronto ad aiutarti e a fornire tutte le informazioni utili per un approccio al gioco sereno e responsabile. Evita di giocare quando sei stanco o nervoso: il gioco deve essere un momento di svago, non uno stress aggiuntivo alla quotidianità. E se noti che il divertimento si sta trasformando in un'abitudine tutt'altro che sana, prenditi una pausa. In fondo, il vero jackpot è saper vivere il gioco d'azzardo con il sorriso e con il giusto equilibrio. Ricorda, per una serata diversa, tra luci, giochi e un pizzico di fortuna, le Marche sanno sempre come sorprenderti: usa la testa.

06/02/2026 07:00
Sarnano, lo Sportello Antiviolenza diventa stabile: un presidio fisso per la tutela delle donne

Sarnano, lo Sportello Antiviolenza diventa stabile: un presidio fisso per la tutela delle donne

Un segnale forte contro l’isolamento e un impegno concreto per la tutela dei diritti. Da oggi, giovedì 5 febbraio, il Comune di Sarnano potenzia i propri servizi di assistenza con l’attivazione stabile dello Sportello Antiviolenza presso il Centro per le Famiglie in via Benedetto Costa. La novità principale riguarda la continuità del servizio: lo sportello non opererà più soltanto su chiamata, ma garantirà una presenza regolare ogni quindici giorni con un'operatrice qualificata. Questa trasformazione rappresenta un passo decisivo verso una maggiore accessibilità, permettendo di offrire risposte più tempestive alle donne del territorio che vivono situazioni di disagio o violenza. Lo sportello si propone come un presidio essenziale di prevenzione, uno spazio sicuro e accogliente dove è possibile trovare ascolto senza giudizio. All'interno della struttura, le utenti possono ricevere informazioni sui propri diritti, supporto psicologico e un orientamento mirato verso i servizi di protezione. Il progetto è il frutto di una solida rete territoriale che vede collaborare l’Ambito Territoriale Sociale XV, l’ATS XVI, la Cooperativa Il Faro e l’Amministrazione comunale di Sarnano. L'attivazione stabile invia un messaggio chiaro alla comunità: la violenza non deve restare invisibile e il sostegno istituzionale è una certezza. Rafforzare questi presidi significa infatti costruire una società più consapevole, solidale e capace di proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione. Per quanto riguarda le modalità operative, lo sportello sarà aperto al pubblico tutti i giovedì mattina, dalle ore 10:00 alle 13:00. Per fissare un appuntamento e garantire la massima riservatezza, è possibile chiamare il numero fisso 0733 256487 oppure il cellulare 366 6701418. La reperibilità telefonica è garantita il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9:00 alle 13:00, mentre il martedì e il giovedì gli operatori sono disponibili nella fascia pomeridiana, dalle 14:00 alle 18:00.

05/02/2026 15:10
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