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Estate 2021: cosa vedere a Macerata

Estate 2021: cosa vedere a Macerata

Macerata è una delle città più importanti delle Marche, ed anche nell’estate 2021 ospiterà tantissimi turisti che avranno la possibilità di ammirare molte attrazioni storiche, culturali e religiose. I visitatori a Macerata hanno solo l’imbarazzo della scelta! Scopriamo insieme cosa vedere durante una visita in questa città che offre anche un’ottima cucina dove si possono assaggiare i prelibati piatti tipici marchigiani. L’Arena Sferisferio In questa arena, che è uno dei più importanti edifici storici della città, viene ospitato ogni estate un cartellone di eventi culturali e musicali, tra i quali il prestigioso Macerata Opera festival. La sua architettura è in stile neoclassico e la sua costruzione risale al 1829, anno in cui un gruppo di cittadini benestanti decise di dotare la città di un complesso dove si svolgevano degli spettacoli sportivi, tra i quali il più diffuso era il pallone col bracciale, una specialità nella quale Macerata vantava degli atleti di livello nazionale. Nel corso degli anni lo Sferisferio è stato centro anche di spettacoli di altro genere. Palazzo Buonaccorsi Il palazzo storico più famoso di Macerata, che ospita 3 percorsi espositivi molto interessanti, è Palazzo Buonaccorsi, la cui costruzione fu terminata nel 1718. I tre musei che si possono visitare al suo interno sono il Museo di Arte Moderna, il Museo di Arte Antica, e il Museo della Carrozza, veramente originale. Una sala assolutamente da visitare è quella dell’Eneide, situata al piano nobile del palazzo, che si raggiunge dopo aver effettuato un percorso nelle 13 sale della Pinacoteca. Si tratta di un capolavoro di epoca settecentesco costituito da una serie di affreschi nei quali sono rappresentate scene della mitologia classica. La sala è rivestita di pezzi di diaspro e lastre di travertino, ed al suo interno è possibile ricercare, nei portelloni delle finestre finemente decorati, il proprio segno zodiacale. L’Università di Macerata A Macerata c’è una delle Università più antiche al mondo che ancora oggi, a circa 730 anni dalla sua fondazione, avvenuta nel 1290 è un punto di riferimento importante per i tanti studenti che la frequentano. L’ambiente più bello dell’Università è l’aula magna che è situata all’interno della facoltà di Giurisprudenza ed è assolutamente da visitare. Realizzata su progetto dell’architetto Giuseppe Rossi, quest’aula presenta una serie di bellissimi affreschi e portali lignei e ancora oggi svolge un ruolo molto importante nella vita accademica in quanto viene utilizzata per celebrare cerimonie ufficiali come lauree e conferenze. Tra le specializzazioni ci sono anche quelle scientifiche, con il corso di statistica che studia anche, tra le altre cose, il funzionamento del gioco del Lotto incluso calcolo sistemistico e vari sistemi complessi. La Basilica della Misericordia Nel territorio di Macerata sono presenti molte chiese, ma la più importante e assolutamente da visitare è la Basilica della Misericordia Le sue origini risalgono al 1447, anno in cui venne eretta una cappella votiva. La struttura attuale nacque nel 1734, quando venne ricostruita su un progetto del famoso architetto Luigi Vanvitelli che seppe racchiudere in un piccolo spazio tanti elementi di grande pregio. Al suo interno si possono ammirare affreschi con episodi della vita di Maria. Altre aggiunte alla struttura furono effettuate nel 1893 da Giuseppe Rossi, le due ali semicircolari ai lati della facciata, e da Biagio Biagetti che nel 1921 aggiunse l’ambulacro, all’interno del quale si trovano delle rappresentazioni della vita di Gesù.  

24/07/2021 09:30
"A domani!": il progetto di prevenzione di Afam Alzheimer Uniti Marche

"A domani!": il progetto di prevenzione di Afam Alzheimer Uniti Marche

Prende il via l’iniziativa di Screening, primo step del progetto “A domani” promosso da Afam Alzheimer Uniti Marche Odv in partenariato con l’associazione Help S.O.S. Salute E Famiglia e l’Impresa Sociale Cambiamenti Srl. Il progetto di prevenzione è risultato idoneo al bando per progetti innovativi sull'invecchiamento attivo, iniziativa finanziata dal progetto Marche_Active@Net al tempo del sisma realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia”. Il progetto “A Domani!” nasce dalla necessità urgente di pensare, progettare e realizzare un intervento destinato alla popolazione over 65 dei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale 16. “Sempre più spesso ci si chiede se sia possibile prevenire la demenza di Alzheimer e le altre forme di demenza” – dice la Presidente Afam Manuela Berardinelli – “e dalle recenti ricerche in campo internazionale pare che la risposta possa essere affermativa. Se si interviene precocemente su alcuni fattori di rischio modificabili, un terzo dei casi di malattia potrebbe essere ridotto o comunque ritardato nell’esordio”. Il progetto si pone come obiettivo la prevenzione, promuovendo l’informazione e la conoscenza dei corretti stili di vita e delle buone abitudini per mantenere le proprie condizioni di benessere durante tutto il ciclo vitale e in particolare nella terza età e stimolare l’aggregazione e la socializzazione per mezzo del confronto con le nuove generazioni e nella relazione tra pari. Quali azioni sono previste dal progetto? La prima è quella di Screening le cui prenotazioni sono appena partite. Tutti i residenti con più di 65 anni dei Comuni dell’ ATS 16 possono richiedere lo screening: attraverso valutazione, colloquio clinico e questionari autosomministrati sarà indagato il loro stile di vita con particolare riferimento alle abilità cognitive, le capacità motorie, lo stile alimentare, l'umore e la socialità. Le persone interessate possono prenotarsi presso gli Uffici dell’ATS, presso gli Sportelli Comunali (Servizi Sociali) ma anche presso le Farmacie o i Medici di base. Ma nulla vieta di aderire anche autonomamente mandando la richiesta all’indirizzo email: afam.marche@gmail.com o contattandoci al numero 377.9841431. All’iniziativa di screening seguiranno poi due eventi: il convegno divulgativo "A domani!" (previsto per Venerdì 03 Settembre 2021) che ha lo scopo di far conoscere il progetto e promuovere presso la cittadinanza nuove consapevolezze rispetto all’adozione di stili di vita sani per contrastare l’insorgenza di disturbi neurodegenerativi e 12 laboratori di prevenzione.  I laboratori previsti nei mesi di settembre e ottobre saranno occasioni di informazione e sperimentazione concreta dei benefici associati all’adozione di un corretto stile di vita e saranno rivolti a quattro aree tematiche principali: corretto stile alimentare, stimolazione cognitiva, attività motoria e socializzazione. Nei laboratori pratici saranno coinvolti anche i ragazzi nella fascia di età 8-12 anni proprio perché “A domani!” è un augurio, è l’idea di costruire saldamente un’azione di prevenzione e un ponte che unisce le generazioni in un percorso di crescita e condivisione.      

23/07/2021 15:22
Civitanova - Contributi statali, al via la seconda manovra: ecco le categorie a cui spetteranno

Civitanova - Contributi statali, al via la seconda manovra: ecco le categorie a cui spetteranno

Sono disponibili da ieri sulla rete civica comunale i cinque bandi residui predisposti dall’Amministrazione comunale di Civitanova Marche nell'ambito della seconda manovra di assegnazione dei contributi statali in aiuto delle categorie maggiormente colpite dalla pandemia. I nuovi bandi sono stati pubblicati nella sezione "Avvisi e Segnalazioni" del sito Istituzionale dell'Ente. Per quanto riguarda le misure a sostegno del reddito, la Giunta ha vincolato l’erogazione di contributi economici a residenti nel comune di Civitanova Marche che siano stati in cassa integrazione per almeno 6 settimane nel periodo intercorrente tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021 e che appartengano a nuclei monoreddito. Previsti inoltre contributi a lavoratori autonomi, ditte individuali e liberi professionisti con un fatturato annuo 2019 non superiore a 75mila euro e che presentino una riduzione del fatturato 2020 di almeno il 30% rispetto al 2019; contributi a lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a chiamata attivo alla data del 01/01/2021 o stipulato da gennaio a giugno 2021; un contributo pari a mille euro, che sarà ridotto proporzionalmente sulla base del numero complessivo di domande ammesse a contributo, in capo ai lavoratori dello sport e dello spettacolo. Infine altri contributi vanno in favore delle nuove imprese aperte a Civitanova Marche nell'anno 2021. La domanda di partecipazione dovrà essere compilata esclusivamente sul modello predisposto in formato elettronico dal Comune di Civitanova Marche e dovrà essere presentata entro le ore 23:59 del giorno 06/08/2021. “Con la pubblicazione degli ultimi cinque bandi – ha spiegato l’assessore al Bilancio Roberta Belletti – l’Amministrazione comunale potrà erogare i 1.280.000,00 euro messi a disposizione dallo Stato a sostegno delle famiglie e delle imprese di Civitanova Marche che hanno subito pesanti perdite economiche a causa del Covid-19. In questa seconda manovra abbiamo introdotto aiuti per chi apre nuove attività, per i lavoratori del settore sport-turismo-spettacolo e per le parrocchie a sostegno dei più bisognosi. In questi due anni difficili l’Amministrazione ha cercato di aiutare il più ampio numero possibile di cittadini, con misure circostanziate e mirate, che vanno ad aggiungersi ai progetti più importanti quali l’apertura del Covid hospital e del nuovo centro vaccinazione di via Silvio Pellico, strutture a servizio non solo dei civitanovesi ma di tutti i residenti nella provincia e nella Regione”. La manovra arriva a seguito dell’approvazione, il primo luglio, del relativo atto di indirizzo della Giunta comunale (delibera n.290).    

23/07/2021 11:40
Tips cura corpo: tutto quello che c'è da sapere sulla depilazione

Tips cura corpo: tutto quello che c'è da sapere sulla depilazione

  La depilazione è un trattamento estetico molto diffuso tra uomini e donne che consente di eliminare i peli da diverse zone del corpo umano con il supporto di strumenti o prodotti specifici. I trattamenti di depilazione possono essere eseguiti in diversi modi e solo in alcuni casi è necessario il supporto di un'estetista, poiché la maggior parte dei metodi di depilazione possono essere svolti anche in autonomia a casa propria. Sebbene alcuni preferiscano tecniche di depilazione permanenti o che favoriscano la diminuzione e la progressiva scomparsa dei peli, sono ancora in molti ad usare trattamenti che prevedono la rimozione dei peli solo nella parte che fuoriesce dalla pelle, e non strappando il bulbo o addirittura bruciandolo con il laser. La durata della depilazione superficiale è sicuramente minore rispetto alle ultime due tecniche citate, ma molto più veloce, con effetto visivo immediato, e soprattutto più economica. Cos’è la depilazione e come farla Innanzitutto, per definire cosa è la depilazione, è bene capirne la differenza con l'epilazione, che è un altro trattamento per l'eliminazione dei peli superflui. Si considerano trattamenti di epilazione tutti quelli che comportano la rimozione dei peli dalla radice, estirpandoli o bruciandoli completamente affinché non ricrescano. Sono degli esempi di questo trattamento la ceretta, in tutte le diverse tipologie che esistono, oppure l'epilatore elettrico. Rientra in questa tipologia anche l'epilazione definitiva con il laser, che permette di distruggere il follicolo pilifero alla base, evitando così che il pelo ricresca. La depilazione, invece, è la semplice eliminazione della parte di pelo che fuoriesce dalla pelle, per cui ha una durata inferiore ma è solitamente indolore. Metodi di depilazione sono il rasoio, a lama o elettrico, oppure l'utilizzo della crema depilatoria. La depilazione è un trattamento molto più semplice da svolgere da soli a casa propria rispetto all'epilazione, ma ci sono comunque delle accortezze da avere per ottenere un risultato ottimo. Innanzitutto, soprattutto se si usa la crema depilatoria, è bene testarla su una piccola parte del corpo per evitare allergie o irritazioni. Un altro consiglio è quello di effettuare scrub prima del trattamento e nei giorni successivi, per evitare peli incarniti e ottenere una depilazione migliore. Infine, per lenire la pelle dopo il trattamento, è bene applicare una crema idratante senza profumi. Depilazione con crema depilatoria Dopo il rasoio, la crema depilatoria è il principale prodotto utilizzato per questo trattamento. La modalità di esecuzione è molto semplice, perché consiste nell'applicare la crema sulla pelle da depilare e attendere qualche minuto affinché produca effetti, dopodiché la crema va rimossa con una spatola o con acqua tiepida, e i peli verranno via insieme. La crema depilatoria può essere usata su tutto il corpo, anche sulle zone in cui la pelle è più sensibile, poiché molto meno aggressiva del rasoio, l'importante è idratare la pelle alla fine della depilazione. Tra i principali brand di creme depilatorie, divise in base alle necessità di ognuno, troviamo sicuramente: Veet, Deepline, Arcocere, Delia Cosmetics e Collistar. Solitamente ogni marca propone creme depilatorie specifiche per pelli delicate, oppure per specifiche zone come l'inguine o il viso.    

21/07/2021 11:00
"Cammino fuori dal Comune": al via progetto sperimentale sulle tratte dell'antica via Lauretana

"Cammino fuori dal Comune": al via progetto sperimentale sulle tratte dell'antica via Lauretana

Sabato prossimo (24 luglio) prende ufficialmente il via il “Cammino fuori dal Comune”, un progetto sperimentale di utilizzo delle tratte dell’antica via Romano-Lauretana, promosso dall'Unione Montana Potenza Esino Musone per il rilancio del territorio pedemontano. L’itinerario dell’antica via Lauretana, della quale è stato appena realizzato un intervento di valorizzazione finanziato con fondi europei Por-Fesr 2014-2020 asse 8, si sviluppa dalla cittadina di Serravalle di Chienti fino alla frazione di Santa Maria in Selva di Treia, attraversando i Comuni di Camerino e San Severino Marche. Ma nel progetto sono stati coinvolti anche alcuni itinerari "pettine" che collegano altri Comuni con quello che è il tracciato principale. Il progetto è uno strumento importante per riscoprire il territorio attraverso il turismo lento, “camminando nella storia” dell’antica via Romano-Lauretana. "Cammino fuori dal Comune" è solo l'ultima tappa di un percorso che parte da lontano, frutto del lavoro di ricerca e progettazione di moltissimi soggetti pubblici e privati. Tutte le giornate prevedono escursioni guidate lungo il percorso dell’antica Via Romano-Lauretana, attività informative e divulgative legate alle caratteristiche, ai cenni storici e alle testimonianze che si incontrano lungo il tragitto, punti sosta lungo l’itinerario in corrispondenza di luoghi di interesse, servizi logistici. Inoltre ad ogni partecipante verrà consegnata gratuitamente la cartina escursionistica ufficiale dell’antica Via Romano-Lauretana. La partecipazione è gratuita, i posti sono limitati e l’iscrizione obbligatoria sul sito www.activetourism.it. Per informazioni e dettagli scrivere a camminofuoridalcomune@risorsecoop.it. Il progetto è promosso dall'Unione Montana Potenza Esino Musone e realizzato da Marche Active Tourism.  

21/07/2021 10:45
Incendio nell’hotspot di Pozzallo, ripresi i tunisini fuggiti

Incendio nell’hotspot di Pozzallo, ripresi i tunisini fuggiti

L’ennesimo recente sbarco sulle coste della Sicilia: un gruppo di migranti giunto da poco sull’isola, trasportato all’hotspot di Pozzallo, uno di quei centri attrezzati per identificare, entro 48/72 ore dall’arrivo chi vuole presentare richiesta di asilo, avrebbe dato fuoco ad alcuni materassi dell’hotspot come gesto di protesta. Come da disposizioni i soggetti coinvolti avrebbero dovuto effettuare la quarantena prima di essere destinati al centro di seconda accoglienza, ma hanno preferito adottare un piano per ribellarsi alla reclusione nell’hotspot e per abbandonare il centro. I danni alla struttura che ora è praticamente inagibile, sono stati ingenti. Durante i momenti più concitati, 35 migranti degli 80 presenti, sono riusciti ad allontanarsi, ma secondo quanto rende noto il sindacato Fsp Polizia, 7 di loro sono stati già rintracciati grazie all’archivio della Prefettura.  “La fuga di questa notte, fa seguito ad un’altra fuga di qualche giorno fa di altri migranti fortunatamente tutti negativi al Covid”, afferma il sindaco del comune nel Ragusano Roberto Ammatuna. Non è il primo episodio di questo tipo; già in passato questo e altri centri d’accoglienza della Sicilia sono stati interessati da rivolte dei migranti. A Lampedusa gli sbarchi non si fermano, l’emergenza è a livelli altissimi. Grazie all’immediato intervento delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e degli operatori, la situazione è stata riportata alla normalità nel giro di poche ore, ma la tensione resta alta. Afferma Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia: “L’ ennesimo caso che testimonia il gravissimo pericolo rappresentato da una situazione esplosiva, come è la gestione dei migranti specialmente in questo periodo dell’anno, e più che mai con l’emergenza sanitaria in corso”. “E’ veramente un miracolo che nessuno sia rimasto ferito, ma non possiamo continuare ad affidarci alla buona sorte. Ripetiamo da sempre che il governo può adottare in tema di immigrazione la politica che ritiene migliore, ma poi deve essere in grado di reggerla e di darle seguito, senza che ciò significhi mettere in discussione la sicurezza di tutti. E’ ora di trovare altre risposte, perché i colleghi impegnati su questi fronti sono ormai stremati da turni massacranti, condizioni di lavoro proibitive, rischi davvero troppo elevati”.   

21/07/2021 10:19
Appignano città della ceramica: approvato in regione il regolamento di produzione

Appignano città della ceramica: approvato in regione il regolamento di produzione

Appignano, comune riconosciuto come Città della Ceramica dal Consiglio Nazionale Ceramico nell’Aprile 2019, prosegue nel completamento dell’iter amministrativo connesso al riconoscimento ottenuto.  Il percorso di accreditamento è stato avviato dalla precedente Amministrazione e portato avanti dall’attuale Amministrazione con sindaco Mariano Calamita, nell’ambito dell’assessorato alla cultura curato da Federica Arcangeli. Si è provveduto, quindi alla stesura di un Disciplinare di produzione della ceramica artistica e tradizionale del Comune di Appignano curato dal ceramologo Paolinelli Claudio, contenente anche il marchio CAT. Il disciplinare è stato poi trasmesso alla Regione Marche che proprio in questi giorni, attraverso il suo Vice Presidente e Assessore all’artigianato Mirco Carloni, ci ha comunicato che con che con seduta di Giunta Regionale del 12 Luglio 2021, è stato approvato. Una grande soddisfazione e motivo di orgoglio per tutti noi, poiché il riconoscimento di Appignano quale Città della Ceramica è uno stimolo forte per continuare a lavorare nell’ambito artistico, culturale, turistico e sociale per una sempre più incisiva valorizzazione del nostro territorio. Un incentivo per i nostri ceramisti locali, sempre attivi e disponibili a “raccontare” con passione la loro arte e la loro storia, dimostrando quanto sia importante e quanto lo sia stata nel passato, l’arte della ceramica per il nostro territorio. La nostra Regione si impreziosisce a livello Nazionale nell’ambito dell’arte ceramica, grazie ad Appignano che, insieme ai comuni di Ascoli Piceno, Urbania e Pesaro sono entrati a far parte dell’AiCC, una rete che ci tiene uniti, che ha dato vita a relazioni anche umane oltre che artistiche, che ci stimola e ci motiva a fare sempre di più e sempre meglio, per attirare tanti turisti nei nostri territori. Ci preme dire che grazie al nostro riconoscimento come Città della Ceramica e al conseguente ingresso nell’AiCC, Appignano sta partecipando con due sue opere di artigianato artistico tradizionale, al “GRAND TOUR-Alla scoperta della ceramica classica italiana”, una mostra itinerante, organizzata da AiCC con coordinatore Giuseppe Olmeti e curata da Jean Blanchaert, Viola Emaldi e Anty Pansera, omaggio al meglio della ceramica italiana secondo forme e decori che vanno dall’antichità all’età moderna. La mostra del GRAN TUOR ha fatto tappa a Firenze, dal 29 maggio al 6 giugno, ospitata per la prima volta da Artigianato e Palazzo nel Giardino di Palazzo Corsini. Successivi adempimenti ci porteranno alla conclusione di questa lunga fase istruttoria che al termine ci riempirà di tante soddisfazioni. Aspettiamo quindi il riconoscimento da parte del Consiglio Nazionale Ceramico presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Un sincero ringraziamento a tutti coloro che, nello svolgimento delle attività in seno al proprio ruolo hanno permesso questa ulteriore valorizzazione del territorio marchigiano inserendo il Comune di Appignano nella cornice della Regione Marche quale leader nazionale all’interno dell’AICC Associazione Italiana Città della Ceramica. 

20/07/2021 13:13
San Severino, post-sisma: di nuovo agibili tre abitazioni a Borgo Fontenuova

San Severino, post-sisma: di nuovo agibili tre abitazioni a Borgo Fontenuova

Tre abitazioni, con relative pertinenze, sono tornate agibili, nel Comune di San Severino Marche, dopo i lavori di ricostruzione che hanno fatto seguito alle scosse di terremoto dell’ottobre 2016.  Si tratta di tre appartamenti in una palazzina di borgo Fontenuova interessata da opere di riparazione del danno sismico con rafforzamento localizzato della struttura.  Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha firmato nelle scorse ore la revoca dell’Ordinanza con la quale lo stabile, interessato da lavori finanziati dall’Ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per un importo di circa 145mila euro, era stato dichiarato non utilizzabile. Le tre famiglie ivi residenti potranno fare ora ritorno a casa.  

19/07/2021 10:44
Rotary, il governatore del distretto 2090 Gioacchino Minelli a Tolentino

Rotary, il governatore del distretto 2090 Gioacchino Minelli a Tolentino

Il nuovo governatore del Distretto 2090, Gioacchino Minelli, che vive a Gubbio, in Umbria, l'altro giorno, con la moglie Lisa Ruhe, era a Tolentino ospite del locale Rotary presieduto da Ovidio Ciarpella. Minelli, accompagnato dall'assistente Stefano Quarchioni, dal presidente del sodalizio tolentinate Ovidio Ciarpella e da altri componenti del direttivo, ha visitato la Basilica di San Nicola dove è stato ricevuto dal priore padre Gabriele Pedicino. L'agostiniano ha poi raggiunto il gruppo rotariano alla mostra "La fede e l'arte", in via Filelfo. Il governatore di seguito ha ammirato, nei locali in via Parisani, la mostra "Il volto di una città, Tolentino tra '700 e '800" che ospita diversi arredi, recuperati dal Rotary di Tolentino, di palazzo Parisani Bezzi dove nel 1797 fu firmato il Trattato di pace tra Napoleone e lo Stato Pontificio. Successivamente il governatore con la delegazione è stato ricevuto in municipio, negli uffici di Palazzo Europa, dal sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi che ha sottolineato l'importanza dell'operato del Rotary ed evidenziato la sinergia che c'è con il comune. Il governatore nel pomeriggio si è intrattenuto al Politeama, sede del sodalizio tolentinate, per incontrare il direttivo del club in modo da conoscere l’attività per l’anno rotariano appena iniziato. In serata Minelli ha salutato i soci al Castello della Rancia. Al termine il presidente Ciarpella ha consegnato al governatore e alla moglie un contributo per il progetto “Blu Rotary – pronto soccorso inclusivo”. Il governatore ha donato al presidente un piatto in ceramica e quest'ultimo ha ricambiato con una stampa d'arte, mentre ha regalato a Lisa Ruhe un portagioie. All'evento al Castello della Rancia erano presenti anche il governatore incoming Paolo Signore, i presidenti di alcuni club, il sindaco di Belforte del Chienti Alessio Vita. La serata è stata allietata dal volinista Valentino Alessandrini. Spettacolare e suggestiva la sua esibizione, una parte della quale si è tenuta al buio, solo l'archetto del violino era illuminato con led. Le visite e le iniziative pomeridiane e serali si sono tenute nel pieno rispetto delle norme anticovid-19 con distanziamento, mascherine e firma dei partecipanti su apposito modulo attestante l'avvenuta vaccinazione, l'assenza di sintomi e il non contatto con persone affette da covid-19.    

19/07/2021 09:37
Recanati, riqualificazione del Viale del Colle dell'Infinito: al via l'ultima fase dei lavori

Recanati, riqualificazione del Viale del Colle dell'Infinito: al via l'ultima fase dei lavori

Al via da domani, 19 luglio, l’apertura del cantiere per i lavori di completamento per la riqualificazione del Viale del Colle dell’Infinito. Dopo la realizzazione del primo lotto dei lavori di consolidamento del Colle dell'Infinito, sono stati aggiudicati e stanno per iniziare i lavori di completamento per la riqualificazione dell’omonimo Viale, consistenti nella realizzazione di nuovi marciapiedi in pietra arenaria e cordoli in travertino e di una nuova balaustra in linea a quelle già presenti lungo la passeggiata leopardiana. "Finalmente facciamo il primo passo verso la fine dei disagi e il ritorno alla normalità della circolazione viaria attesa da cittadini e turisti - ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi -. Ancora qualche mese e potremo godere del Colle dell'infinito nel suo pieno splendore a completamento dei lavori finanziati dai ministeri della cultura e dell'ambiente".  L'intervento prevede, inoltre, l'asfaltatura dell'intero viale e la realizzazione di attraversamenti pedonali sicuri e della nuova segnaletica stradale. “Il lavori avranno inizio domani con l'installazione del cantiere e la messa in sicurezza della circolazione stradale e avranno una durata complessiva di 90 giorni - ha spiegato l’Assessore ai lavori pubblici Francesco Fiordomo -. Dopo la sistemazione del cantiere l'intervento della ditta avrà inizio ad agosto.” Il costo dei lavori assomma a 384mila euro e sono stati aggiudicati alla Ditta Cori di Loreto. Si prevede la modifica della viabilità con il ritorno al doppio senso di circolazione che verrà regolato con semaforo (senso unico alternato) in base all'avanzamento del cantiere nel tratto dove si interverrà. Con questo provvedimento, che consentirà agli autobus di tornare a circolare regolarmente nella zona leopardiana, si libereranno i posti auto di Via Battisti e della zona Itis attualmente riservati proprio al passaggio degli autobus. Torneranno a disposizione di residenti e turisti. L'ultima fase dell'intervento al Colle chiude i lavori che hanno utilizzato i quasi 8 milioni di finanziamento nazionale garantiti da Mibact e dal Ministero dell'Ambiente per l’intervento di consolidamento e mitigazione del dissesto idrogeologico del celebre Colle per preservare alle generazioni future il “Colle dell’Infinito” e il “Paesaggio Leopardiano”, patrimonio unico della Città di Recanati.    

18/07/2021 14:01
Episodi di violenza giovanile: è davvero tutto da imputare ai lockdown?

Episodi di violenza giovanile: è davvero tutto da imputare ai lockdown?

L’episodio di violenza contro il rider di Cagliari, malmenato da un gruppo di ragazzi mentre stava facendo consegne in città la sera della finale italia Inghilterra non è stato un episodio isolato. Un episodio analogo si è verificato a San Donà, in provincia di Venezia.A denunciarlo è un pensionato di settant’anni, pestato da dieci ventenni davanti casa: “una furia mai vista, potevano uccidermi”.” Mi hanno aspettato in branco quando sono sceso dall’auto”. L’uomo, per anni autista di ambulanze al pronto soccorso dell’ospedale, è stato malmenato dopo una discussione per un parcheggio. Stava entrando nella sua abitazione con l’auto in sosta per aprire il cancello. Qualcuno gli ha urlato di spostarsi. Sceso dicendo che doveva rientrare in casa si è consumato il pestaggio. “Ero a terra, ma continuavano a picchiarmi”.  Spesso leggiamo che la causa scatenante dell’aggressività giovanile di cui sempre più spesso si sente parlare è la pandemia, che avrebbe slatentizzato un disagio che si manifesta con aggressività e violenza. Il disagio emotivo, la frustrazione della propria libertà, lo stress avrebbero innescato reazioni violente come “valvola di sfogo”. Eppure ormai da anni, molto prima della pandemia, è ad esempio in voga tra i giovanissimi il “Knockout game” , un “gioco” come definito da molti, ma che gioco non è, che prevede di colpire a caso i passanti sconosciuti con un pugno in pieno volto. Far filmare l’accaduto dagli amici bulli per postare il video su youtube o su altri social e allontanarsi come se nulla fosse, è il fine di questo delirante comportamento. Da Milano, Venezia, Brescia a Roma, Palermo, Napoli, questo trionfo di demenza è giunto in Italia già dal 2014, quando si sono verificati i primi episodi. Se è vero che nel particolare e difficile periodo di cambiamenti che è l’adolescenza, il confronto con l’altro è di vitale importanza per la formazione e crescita, per la costruzione dell’identità di un ragazzo, è fuorviante imputare ai lockdown vissuti a causa della pandemia “sic et simpliciter” il fenomeno dell’aggressività giovanile. E’ forse più realistica la considerazione, frutto di studi di ricerca sui comportamenti devianti e criminali giovanili,  che l’aggressività ed il comportamento antisociale hanno una loro genesi raramente riconducibile ad un’unica causa. I fattori di rischio, utili da conoscere per prevenire il consolidamento di una carriera criminale non conseguenti a disturbi psichiatrici acuti e cronici, vanno da una carenza educativa da parte dei genitori (abusi o trascuratezza), all’appartanenza ad una cerchia di amicizie che promuovono la violenza, all’assenteismo scolastico in giovane età, all’uso abuso di droghe, allo stile violento appreso nella comunità e all’immediata fruizione di contenuti violenti nei mass media. La prevenzione secondo gli studi specialistici è affidata ad una precoce educazione emotiva:il controllo del comportamento dei figli ed una migliore comunicazione affettiva possono aiutare a prevenire l’aggressività scaturente dall’incapacità di affrontare adeguatamente i problemi, dalla poca tolleranza alla frustrazione, dai problemi familiari.  

18/07/2021 12:00
Treia e Anticoli rafforzano il loro legame con il nuovo libro del Professor Meriggi

Treia e Anticoli rafforzano il loro legame con il nuovo libro del Professor Meriggi

Sabato 17 luglio sono ripresi i rapporti tra le comunità di Treia ed Anticoli Corrado nel nome di Corrado I d’Antiochia. Alla presenza del Sindaco di Anticoli Vittorio Meddi, dell’assessore alla cultura Andrea Fabbi, del presidente della locale pro loco Simone Fabbi, della Professoressa Anna D’Incalci la delegazione di Treia guidata dal Vice Sindaco David Buschittari, con il prof. Alberto Meriggi, ha partecipato al convegno dal titolo “Corrado I d’Antiochia Vita, Fonti, Atti processuali”. Dopo i saluti istituzionali e la relazione dell’autore del Prof. Meriggi, autore del libro “Corrado I d’Antiochia un singolare cavaliere del XIII secolo”, sono seguite alcune letture teatrali di alcuni brani della commedia di Paolo Ferrari “Dante a Verona” a cura degli attori Aurora Cancian, Antonio Sanna e Eclario Barone; quindi è stata la volta del Coro Polifonico di Santa Vittoria diretto da Giovanna Serafini. L’evento è stato presentato da Giovanbattista Grifoni. Proprio il Presidente del Centro Studi Maceratesi è stato colui che ha creato attraverso i suoi studi sul nipote di Federico II di Svevia e costruito negli anni un bellissimo rapporto tra le due comunità: Il rapporto Anticoli-Treia come ricordato dallo stesso Meriggi nella nota dell’autore della nuova edizione del libro stampato a novembre 2020, parte nel 1990. Proprio in quegli anni l’amministrazione comunale di Anticoli avviò i rapporti col prof. Meriggi e con la comunità di Treia; Il 3 settembre 2017 il conferimento della cittadinanza onoraria dal consiglio comunale di Anticoli ad Alberto Meriggi; quindi il gemellaggio tra le due bande musicali del 9 e 10 giugno 2018, la visita degli amministratori di Anticoli, sempre nel 2018, alla Disfida del Bracciale a Treia in occasione della quarantesima edizione. Il lavoro del Prof. Meriggi su Corrado D’Antiochia, protagonista del fatto d’armi più importante della storia di Treia, la Battaglia di Porta Vallesacco, ebbe sbocco in un libro pubblicato nel 2005. Gli studi di Meriggi e le sue pubblicazioni e conferenze avviarono un felice rapporto culturale tra Treia e Anticoli, concretizzatosi nel tempo con scambi ed incontri per manifestazioni culturali e rievocative. Prima del 1990 Anticoli e Treia non si conoscevano e soprattutto non avevano coscienza che Corrado d’Antiochia fosse il loro anello di congiunzione. Con i suoi studi e i suoi libri viene riconosciuto al Prof. Meriggi di aver contribuito a portare il nome di Anticoli Corrado al di fuori dei confini municipali. Proprio grazie al legame con Anticoli, e agli studi del Prof. Meriggi, Treia ha potuto aderire nel luglio 2020 all’iniziativa ideata dal comune di Jesi con il sostegno della Regione Marche e in collaborazione con la fondazione Federico II di Svevia: “Federico II e le Marche nel Medioevo percorsi svevi tra i comuni del sisma” prodotto volto a promuovere il territorio non solo jesino con un occhio di riguardo alle realtà colpite dal terremoto 2016. Una bella giornata di relazioni tra le due comunità, con l’impegno delle due amministrazioni, nei prossimi mesi e anni, a continuare a fortificare i rapporti culturali e dare vita a nuovi eventi sulla figura di Corrado d’Antiochia. L’evento sarà replicato nella città del bracciale al teatro comunale sabato 4 settembre alle ore 16.  

18/07/2021 11:10
Cosa rischia chi abbandona il proprio cane: c'è la condanna penale

Cosa rischia chi abbandona il proprio cane: c'è la condanna penale

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato maggiormente il tema della tutela degli animali e nello specifico il caso in cui gli amici a quattro zampe vengano abbandonati dai propri padroni, orrenda circostanza questa spesso posta in essere proprio in questo periodo in quanto a ridosso delle ferie estive. Il caso in parola ci offre la possibilità di esaminare giuridicamente tale deplorevole condotta penalmente rilevante. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da una lettrice di Civitanova Marche che chiede: “Il proprietario di un cane abbandona l’animale ai bordi di una strada proprio prima di partire per le proprie ferie estive senza essere visto da alcuna persona che potrebbe denunciare immediatamente tale fatto alla Polizia Giudiziaria. L’animale viene poi salvato da un passante che denuncia tale ritrovamento all’Autorità Pubblica: quali le responsabilità in capo al proprietario dell’animale?”. Il caso di specie ci porta ad analizzare il reato di “Abbandono di Animali”, previsto e disciplinato dall’art. 727 del codice penale, secondo il quale: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze”. A tal proposito, il concetto di abbandono va ricondotto alla trascuratezza o al disinteresse verso l’animale e non invece all’incrudelimento nei suoi confronti o all’inflizione di sofferenze gratuite, atteggiamenti questi rientranti, difatto, nel reato di “Maltrattamento di animali” previsto e punito dall’art. 544- ter del codice penale. L’abbandono, in ogni caso, non va individuato nella sola precisa volontà di abbandonare l’animale, ma nell’intento più generale di non prendersene più cura nella consapevolezza dell’incapacità dell’animale di provvedere autonomamente a se stesso. Pertanto, nel caso che ci occupa, risulta evidente l’applicazione dell’art. 727 c.p. nei confronti del proprietario del cane abbandonato, il quale, pur non essendo stato visto da alcuna persona, non ha tenuto conto della presenza del microchip addosso all’animale; per tali ragioni, sarà poi agevole per il Servizio Veterinario, poter risalire al proprietario del cane abbandonatoper poi denunciarlo all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono di animali. Difatti, la stessa Corte di Cassazione specifica che la nozione di abbandono di animali è da intendersi non solo come precisa volontà di abbandonare definitivamente l'animale ma anche come il non prendersene più cura, "ben consapevoli dell'incapacità dell'animale di non poter più provvedere a sé stesso come quando era affidato alle cure del proprio padrone". Pertanto, in risposta alla nostra lettrice risulta corretto affermare che,"Il concetto di abbandono, come delineato dall'art. 727 c.p., implica semplicemente quella trascuratezza o disinteresse che rappresentano una delle variabili possibili in aggiunta a chi addirittura abbandona il proprio cane ai bordi di una strada circostanza questa che va a palesare ancor più la commissione del reato di abbandono di animali (Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 18892/11). Nel consigliare a tutti di denunciare prontamente tali spregevoli comportamenti penalmente rilevanti, come sempre rimango in attesa delle vostre richieste via mail dandovi appuntamento alla prossima settimana.

18/07/2021 10:00
Come imparare a osservare le stelle

Come imparare a osservare le stelle

Ammirare il cielo stellato potrebbe rappresentare un’idea romantica per sbalordire il partner con il quale desiderate passare una meravigliosa notte su di un tetto o su una distesa di fiori, oppure può diventare un nuovo hobby da fare durante il tempo libero, per aumentare la vostra conoscenza riguardo l’astronomia. In questo articolo proveremo a darvi alcuni consigli su tutto ciò che dovreste sapere per iniziare a osservare le stelle, a partire dalla valutazione del giorno e del luogo più adatti, fino ad arrivare alla strumentazione più efficace anche per i neofiti. Scegliere il giorno e il luogo migliore Non c’è niente di più bello che poter ammirare il cielo durante la notte di San Lorenzo, il dieci di agosto, quando sembra che ci sia una maggiore incidenza di stelle cadenti. Tuttavia, non sempre ciò è possibile, poiché la presenza di nuvole o vento potrebbe vanificare le vostre speranze oscurando il panorama. Per questo motivo, vi consigliamo di consultare accuratamente le previsioni del meteo, magari controllando anche i maggiori siti di astronomia in cui vengono elencati tutti gli eventi previsti dagli esperti. Infine, è necessario trovare il luogo più appropriato per poter osservare senza intralci, come per esempio la terrazza di un palazzo alto, oppure un luogo più isolato preferibilmente privo di luci artificiali che potrebbero interferire con la luminosità degli astri. Strumentazione Per dare una connotazione più romantica alla serata è possibile osservare le stelle anche a occhio nudo, tuttavia, se siete degli astrofili in erba e non vedete l’ora di mettere in pratica le vostre abilità, allora vi suggeriamo l’acquisto di un telescopio. Su questo sito web potrete trovare una lista dei migliori, scelti in base alle recensioni degli utenti che hanno potuto provarli. Tuttavia, prima di decidere è necessario comprendere il loro funzionamento. Tali strumenti si dividono in due tipologie: rifrattori e riflettori. Nel primo caso abbiamo di fronte un oggetto che sfrutta la posizione delle lenti, di dimensioni variabili a seconda del modello, per poter inviare l’immagine di un corpo celeste all’occhio. Sono generalmente meno costosi e adatti ai principianti, anche se talvolta molto pesanti e difficili da trasportare, inoltre, sono quelli che si adattano maggiormente all’osservazione dei pianeti e della luna. Il telescopio riflettore invece è più piccolo, leggero ma anche notevolmente più costoso, che sfrutta un tipo di vetro ottico molto particolare in grado di mostrare anche le stelle e le nebulose senza perdere eccessivamente di contrasto e definizione. La scelta dello strumento più appropriato dunque, dipende principalmente dalla disponibilità economica e dal tipo di osservazione che vorrete effettuare. Nel caso in cui il budget non fosse un problema, una bella idea potrebbe essere l’acquisto di una macchina fotografica e di un obiettivo telescopico professionale, così da poter imprimere su carta il frutto dei vostri studi. La scala delle magnitudini Osservare le stelle non è affatto semplice, soprattutto se non si è in grado di effettuare calcoli matematici complessi e non si ha la benché minima idea di come posizionare il telescopio. La prima cosa da fare dunque, è imparare la scala delle magnitudini imposta dallo studioso greco Ipparco quasi 2.000 anni fa, e perfezionato dall’astronomo Norman Pogson nel 1856. Si tratta di una sequenza numerica calibrata secondo la costante 2,511 che va da -30 a 30, con la quale è possibile classificare le stelle e i pianeti in base alla loro luminosità.  Per fare un esempio, il Sole si trova nella posizione -26, dunque tra le più splendenti, mentre la Stella Polare a 2.1. Una volta compreso ciò, è possibile fare una distinzione tra magnitudine apparente e assoluta, dove la prima prende in considerazione solo la luminosità, mentre l’altra anche la distanza da un punto specifico, generalmente indicato con la Terra. La comodità al primo posto Che abbiate deciso di osservare le costellazioni a occhio nudo oppure con l’aiuto di un buon telescopio, ciò che renderà la serata piacevole saranno una serie di oggetti che potranno rendersi utili all’occorrenza. Innanzitutto è necessario vestirsi in modo adeguato: durante la notte le temperature potrebbero calare notevolmente in inverno, dunque munitevi di giacca pesante, guanti, cappello e magari una coperta, per evitare di patire il freddo.  D’estate invece, meglio degli abiti più leggeri e, per rendere la situazione più romantica o avventurosa, a seconda dei punti di vista, potreste montare una piccola tenda da campeggio nella quale riposarsi in attesa degli eventi astronomici in programma. Potrebbe inoltre servirvi una sedia, un thermos con tè caldo, una bottiglia d’acqua e magari qualcosa da sgranocchiare. Infine, ma non meno importante, portate con voi penna e taccuino, sul quale potrete segnare le posizioni delle stelle, e chissà, scoprirne di nuove!   

17/07/2021 23:59
Pelle secca? Ecco come combatterla con alcuni rimedi fai da te

Pelle secca? Ecco come combatterla con alcuni rimedi fai da te

La pelle, oltre a fungere da barriera protettiva contro gli agenti esterni, è anche l'organo sensoriale più importante del nostro organismo. Grazie alle terminazioni nervose presenti sullo strato corneo riusciamo a percepire gli stimoli provenienti dal mondo esterno, dal caldo al freddo, passando anche per il dolore e il tocco rassicurante di una persona cara. Inoltre, agisce come regolatore termico mantenendo la temperatura corporea sempre costante attraverso la secrezione di sudore a opera delle ghiandole sudoripare presenti sulla superficie cutanea. Per fare in modo che svolga tutte queste funzioni biologiche al meglio è, però, fondamentale prendersene cura ogni giorno per evitare che si impoverisca delle sostanze di cui necessita. L’inquinamento, i raggi UV, l'aria secca e l'uso di prodotti cosmetici aggressivi possono, infatti, mettere a dura prova il benessere e la salute della nostra pelle, pregiudicandone le riserve idriche e rendendola secca e disidratata. Per ripristinare la sua naturale elasticità basta adottare qualche semplice strategia, sia da mangiare sia da spalmare, che permetta di ovviare il fastidioso problema della secchezza cutanea, ritardando al contempo gli effetti deleteri dello stress ossidativo. Pelle secca: cause e sintomi Generalmente, la pelle diventa secca e screpolata quando la percentuale di acqua presente nello strato superficiale dell'epidermide non è sufficiente a bilanciare le perdite idriche causate dai fattori esogeni (esterni) ed endogeni (interni). In questi casi, la cute appare ruvida al tatto, irregolare e con un colorito spento, manifestando spesso i sintomi tipici dello skin aging, come rughe e macchie iperpigmentate. Le cause all'origine del problema dipendono da numerosi fattori, tra cui: le condizioni climatiche estreme, l'esposizione ai raggi UV senza un'adeguata protezione solare, cattive abitudini alimentari, trattamenti cosmetici non adatti alla propria tipologia di pelle, lo stress, gli squilibri ormonali e la predisposizione genetica. Indipendentemente dalla causa scatenante, è possibile tenere sotto controllo il problema e contrastarne le manifestazioni cliniche con alcuni rimedi casalinghi, facili da realizzare e a costo quasi zero, per combattere la secchezza cutanea e donare alla pelle la giusta dose di idratazione. Curare la propria dieta Inutile acquistare migliaia di prodotti cosmetici per mantenere la pelle nutrita e vellutata se poi la vostra alimentazione è pessima. Oltre a bere almeno due litri d'acqua al giorno per compensare la perdita di liquidi, è buona norma mangiare molta frutta e verdura fresca per garantirsi un equilibrato apporto di vitamine e antiossidanti. Allo stesso modo, è importante inserire nel proprio menu settimanale alimenti ricchi di grassi polinsaturi per incentivare la produzione di collagene a opera delle cellule epiteliali e minimizzare la comparsa di rughe e imperfezioni. Bisognerebbe poi limitare il consumo di sale e alcolici - che incentivano la ritenzione idrica - in favore di tisane drenanti e infusi a base di erbe disintossicanti per depurare l'organismo dalle tossine accumulate e ripristinare, al contempo, l'equilibrio fisiologico della pelle secca. Effettuare uno scrub Quando si ha una pelle molto secca, la maggior parte delle persone evita l'esfoliazione cutanea per timore di peggiorare ulteriormente la situazione. In realtà, eseguire uno gommage due volte la settimana permette di rimuovere le cellule morte e le impurità dalla superficie cutanea, stimolando così il turnover cellulare per restituire tono ed elasticità alla pelle. Per ottenere i benefici sperati, senza ricorrere a prodotti cosmetici formulati con siliconi e sostanze chimiche aggressive, potete preparare uno scrub naturale mescolando due cucchiai di olio d'oliva con un cucchiaino di miele e due di zucchero di canna. Una volta ottenuto un composto omogeneo e abbastanza fluido, applicatelo sul viso massaggiando la zona per qualche minuto prima di risciacquare. Un altro scrub fai da te per la pelle secca si può preparare con 50 ml di olio di cocco puro (scegliendolo magari tra quelli recensiti sul sito solo wow), due cucchiai di zucchero e il succo di mezzo limone. Idratare la pelle in modo naturale Dopo l'esfoliazione, è fondamentale applicare una crema o un siero idratante per mantenere un buon livello di idratazione cutanea. Anche in questo caso, chi preferisce affidarsi alla cosmesi naturale può utilizzare un olio vegetale nutriente, come quello di mandorle dolci o di borragine. Oltre a vantare notevoli proprietà idratanti, queste sostanze possiedono un'elevata tollerabilità cutanea e agiscono come antiossidanti naturali per prevenire le rughe e gli inestetismi causati dalla secchezza cutanea. In alternativa, potete applicare del miele puro sul viso e lasciarlo in posa per una ventina di minuti per ottenere un immediato effetto antibatterico e riequilibrante che vi aiuterà a contrastare gli stati infiammatori a cui è spesso soggetta la pelle secca.  

17/07/2021 16:40
L'antico Egitto, un mito sempre più contemporaneo

L'antico Egitto, un mito sempre più contemporaneo

La cultura legata all’antico Egitto non ha ancora finito di affascinare intere generazioni. Oggi come in passato si tratta di un periodo storico che riesce ad essere fonte di ispirazione per tantissimi settori: da quello filmografico, passando per l’arte in generale, fino ad arrivare al gioco. A millenni di distanza, sembra proprio che l’antico Egitto sia ancora fonte di ispirazione per la letteratura e tantissimi altri ambiti. Ma qual è il perché di un fascino così ancora acceso? Vediamolo insieme. Antico Egitto: misteri da decifrare Senza dubbio dietro un successo così acceso verso l’Antico Egitto c’è un fascino misterioso. Si tratta di un mondo che ancora oggi presenta tantissime incognite e misteri che ancora non sono stati decifrati. All’interno delle piramidi nel corso dei secoli sono state trovate tante carte, papiri in primis, che nascondevano qualcosa di sensazionale. Senza considerare che ci anche i mitici murali, molti di essi ancora misteriosi. D’altronde, ci sono tanti studiosi che oggi ancora sono impegnati nell’analisi e nello studio di questi documenti unici del passato. L’antico Egitto era un mondo capace di mischiare insieme il divino e il terrestre e ancora oggi questo ha su di noi una influenza enorme. Antico Egitto fonte di ispirazione E proprio per questo motivo, l’antico Egitto è ancora oggi fonte di ispirazione per tantissime attività, tra le più disparate. Per esempio, la letteratura ispirata a questo magnifico periodo storico è molto florida: non parliamo soltanto di forme letterarie che derivano proprio da quell’epoca così magnifica, ma produzioni letterarie moderne, ispirate alle magie di quel mondo. Ma non solo. Mondo videolufico ed Egitto Ma non è tutto. Anche il mondo videoludico è stato fortemente ispirato da questo periodo storico. Si tratta di un rapporto così stretto che è ancora oggi fortissimo. Già negli anni Ottanta, per esempio, si potevano giocare tanti giochi su console a 8 bit, i quali erano fortemente ispirato all’Antico Egitto. Al contempo, anche tantissimi giochi per adulti e giochi da casino, come le slot Sphinx,  sono stati realizzati seguendo questa tematica: d’altronde, come già detto, si tratta di un mondo così particolare e estremamente affascinante che attirerà sempre molte attenzioni e curiosità. Inutile dire, infine, che siano decine e decine i film ispirati a questo periodo storico, con tantissimi attori di fama internazionale che sono stati protagonisti. La figura del Faraone Sicuramente una delle ragioni che spinge gli appassionati e i curiosi a vedere così tanto interesse in questo mondo è la figura del faraone. Si tratta di una figura che è, secondo la tradizione antica, direttamente investita della sua carica dalla divinità: questo viene considerato un figlio del dio Sole, Ra. Proprio questo dio era raffigurato il più delle volte con la testa di uno sparviero e una sorta di aureola, che altro non era che un disco solare. Ra era anche metafora della vita e della morte: consideriamo che secondo la tradizione egizia era incaricato di guidare il faraone attraverso il regno dei morti, per poi condurlo verso l’eternità, oltre ad essere l’artefice del giorno e della notte.  

17/07/2021 07:30
Porto di Civitanova, la lettera del progettista al committente: svelato il contenuto integrale

Porto di Civitanova, la lettera del progettista al committente: svelato il contenuto integrale

L’ingegner Paolo Viola acconsente alla pubblicazione delle sue confidenze al committente del progetto di sviluppo del porto di Civitanova.  Viola è ingegnere, progettista, ricercatore, fondatore e coordinatore di master universitari. I suoi progetti sono stati presentati o pubblicati a Londra, Amburgo, Oxford, New York, Montreal, Tokio, e soprattutto in Italia, dove vive. C on decine di pubblicazioni e libri al suo attivo, è membro del Comitato Nazionale PIANC presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici a Roma, negli ultimi 20 anni ha realizzato i suoi progetti di sviluppo lungo tutto lo Stivale, e non solo. A lui si devono i porti turistici di Lignano Sabbiadoro, Loano, Montignoso in Versilia, per dirne alcuni. A Venezia ha progettato con Alessandro Mendini un teatro galleggiante prima della ricostruzione della Fenice. A Genova ha indirizzato fin dagli anni ’80 gli studi sul porto e sul waterfront. Sue le aree dei pescatori a Porto Santo Stefano. Suoi i piani regolatori dei porti di Catania, Messina, Crotone, Termoli, Termini Imerese, Rio Marina all’Isola d’Elba, il parco fluviale a Cosenza, i concorsi internazionali vinti per i lungomare di Rapallo e Vado Ligure. Dai progetti per una struttura polivalente galleggiante sul lago di Como e per il polo fieristico nautico di Cernobbio alla riqualificazione dei waterfront di Mestre, Stintino, Alghero, interventi a Firenze e Roma, Napoli ed Istanbul, l’ingegnere ha visto Civitanova e se ne è innamorato. Lo dice nella lettera che ha acconsentito a far pubblicare. Uno scritto per dire che si è sentito mortificato dal paragone tra il progetto per Civitanova e i palazzi di Dubai. E’ sconfortato per i “comitati contro”, contro lo sviluppo e la bellezza. L’ingegnere è convinto che «quando i civitanovesi avranno superato lo choc creato da un’informazione tendenziosa, capiranno che il progetto di riqualificazione rappresenta il miglior uso di quel bene pubblico che si chiama porto». Le critiche al progetto, secondo Viola, sono dovute alla sua insufficiente conoscenza che fa inventare numeri, sbagliare tutte le valutazioni, ignorare le procedure di evidenza pubblica. Suggerisce un convegno aperto alla cittadinanza a inizio settembre e «sono sicuro - scrive - che emergerebbero la minorità degli interessi particolari e la prevalenza degli interessi della città nella sua interezza».  A seguire la lettera integrale:  "Caro Umberto ti sembrerà strana questa lettera, un po’ fuori dallo schema del normale rapporto fra committente e professionista da lui incaricato, tuttavia sento di doverti dire alcune cose che, per la loro pregnanza e per la delicatezza del momento che stiamo attraversando insieme, preferisco affidare a uno scritto, più ponderato e misurato delle parole. E poi, lo sai, verba volant scripta manent. Quando nell’ottobre del 2018 ci conoscemmo - presentati dal comune amico Angelo Zerilli - la prima cosa che mi dicesti fu “vengo da lei perché spero che con la sua età e la sua esperienza sia capace di fare un progetto non per celebrare se stesso o il suo committente, ma per arricchire ed onorare una città nella quale vivranno i miei figli e nipoti” e a questa linea ti sei attenuto durante il lungo percorso che ci ha portato al progetto di oggi, anche contestandomi scelte che - pur accattivanti e redditizie - ti sembravano penalizzanti per alcune categorie di persone, o non sufficientemente trainanti per l’economia dell’intera comunità. Quanto abbiamo discusso della storia e del carattere di Civitanova e del suo porto, e soprattutto della pesca, dei cantieri, dei lidi, del commercio che da quel porto traggono sostentamento! Ho vissuto abbastanza a lungo da sapere che ogni volta che si interviene sullo spazio pubblico, e in particolare sullo spazio urbano, si suscitano reazioni anche violente e giustificate dalla preoccupazione che i cambiamenti possano far perdere la memoria storica dei luoghi o, peggio ancora, danneggiare qualche interesse: pensa a quello che succede sempre, ogni volta che in un paese o in una metropoli – capita ovunque – si progetta di pedonalizzare una strada o una piazza. C’è sempre la rivolta di interi quartieri, la nascita di comitati “contro”, l’urlo sguaiato di slogan apodittici. E come sempre (lo dico, senza tema di smentita) in breve tempo lo stesso popolo che si era ribellato è diventato strenuo difensore del nuovo stato. Per questo la rivolta del “giù le mani dal nostro porto!” non mi ha turbato più di tanto. Mi ha offeso solo quel paragone con Dubai perché non solo è totalmente sbagliato, inventato da chi non ha visto il progetto e forse non ha mai visto Dubai, ma è anche stupido ed irritante per i malevoli significati che vuole veicolare. Quello che non mi aspettavo invece, e per questo ti scrivo, sono alcuni aspetti della protesta apparsa con tanta ridondanza sui media civitanovesi di questi giorni. Provo a spiegarmi. Quando si dice “la mia famiglia è qui da più di cent’anni” come si fa a non capire che quella famiglia ha utilizzato un bene dello Stato - cioè di tutti noi, anche di chi come me vive altrove - che le regole prevedono venga assegnato per un periodo limitato, un periodo che dovrebbe essere proporzionato all’investimento previsto? E che poi venga rimesso in gara, affinché altri soggetti possano ottenerne l’uso alle migliori condizioni offerte al Demanio-proprietario? La concessione goduta per lunghissimo tempo è, all’opposto di ciò che viene urlato, l’inequivocabile segnale che il termine è stato abbondantemente superato! E si tratta delle stesse persone che sostengono che la concessione richiesta da noi è eccessivamente lunga! Lo Stato e chi lo rappresenta, in questo caso il Comune, ha un solo dovere quando amministra un bene pubblico come una spiaggia o un porto (così come fa per le concessioni dei canali televisivi o degli slot delle linee aeree): quello di affidarli a chi, di volta in volta, attraverso il loro uso offre un servizio più utile alla comunità, al suo benessere, alla sua economia, al suo equilibrato sviluppo. Considerato che, da una parte, esiste un ristretto gruppo di persone timorose di perdere la loro posizione di privilegio e, dall’altra, c’è un imprenditore che - sotto il controllo della pubblica amministrazione - intende offrire opportune garanzie per limitare i danni a chiunque (o meglio per non farne a nessuno), sono certo che il novantanove per cento dei cittadini civitanovesi, superato lo “choc” creato da una informazione tendenziosa, capirà che il nostro progetto di riqualificazione rappresenta il miglior uso di quel bene pubblico che si chiama porto. E mi chiedo perché i media non facciano nulla per stimolare un dibattito fra i tanti che potrebbero aiutare la pubblica amministrazione ad esprimere un giudizio ponderato sulle proposte che vengono legittimamente avanzate da nuovi soggetti ed operatori economici. Non basta. Non ho mai sentito in questi giorni una valutazione corretta della nostra proposta: ho sentito solo numeri inventati, valutazioni economico-finanziarie senza capo né coda, totale ignoranza delle procedure di evidenza pubblica (persino da parte di avvocati o sedicenti esperti) e una quantità di spropositi inenarrabili (e, se me lo consenti, anche irriverenti nei confronti tuoi, miei e della straordinaria équipe che ha lavorato per mesi e mesi pensando a questa città, innamorandosene, e facendo tutto il possibile per individuare la strada più appropriata per il suo ineluttabile divenire). Sogniamo i soldi europei destinati all’innovazione e poi, ogni volta che si vuole innovare qualcosa, c’è sempre qualcuno che organizza i “comitati contro”. Per questo vorrei aiutarti a portare a Civitanova quel metodo del “débat public” che vige in tanti paesi europei, a compiere il rito del confronto civile e della trasparenza. Potremmo organizzare ai primi di settembre un convegno aperto a tutta la cittadinanza in cui mostrare, illustrare e discutere il progetto tra esperti indipendenti, che potranno rispondere anche alle domande e alle obiezioni dei cittadini. Sono sicuro che emergerebbero la minorità degli interessi particolari e la prevalenza degli interessi della città nella sua interezza. Nei confronti dei primi, del resto, il progetto ha previsto le soluzioni più che equilibrate da te richieste a seguito degli incontri che nei mesi scorsi hai avuto con una gran parte degli interessati (altro che ignari e tenuti all’oscuro!) e che stai trattando o tratterai nelle sedi opportune, evitando che si intorbidino le acque che vorremmo restassero cristalline. Buon lavoro, dunque, per questa torrida estate e infiniti auguri per il progetto cui - tu da una parte e noi dall’altra - abbiamo dedicato un pezzo importante della nostra vita professionale ed emotiva, con sacrifici e risorse economiche al limite delle nostre possibilità".

16/07/2021 17:12
Videolottery: il gioco d’azzardo si evolve e si fa più tecnologico e sicuro

Videolottery: il gioco d’azzardo si evolve e si fa più tecnologico e sicuro

Il gioco d’azzardo prende piede in Italia a partire dal XVI secolo, diventando un’attività di svago e di intrattenimento dapprima delle classi nobiliari e dei circoli intellettuali e successivamente delle classi borghesi e di quelle meno abbienti. Giocare d’azzardo è sempre stata una pratica molto comune già agli inizi dell’umanità, sebbene con modalità e scopi ben più diversi da quelli che ci sono oggi. Infatti, nel corso della storia, il gioco d’azzardo ha da sempre saputo reinventarsi, aprendo così le porte a una evoluzione in corso ancora oggi. Ma prima facciamo un breve excursus storico. Giocare d’azzardo: un po’ di storia Sebbene noi oggi siamo abituati a vedere quelle ingombranti slot machine con certificazione ADM in bar, sale giochi, casinò e da un po’ di anni a questa parte anche su Internet, come le slot machine su Midas Casino – giusto per fare un esempio – nel 4000 a.C. il gioco d’azzardo era un po’ diverso. Infatti, stando a ciò che ha da dirci riguardo Wikipedia sulla storia del gioco d’azzardo, esso nasce nel 4000 a.C in Egitto. Si tratta della prima forma di gioco con scommessa sviluppata nella storia dell’umanità. Tuttavia, gli scopi e le modalità erano ben diversi da quelli in vigore oggigiorno. Nel 4000 a.C. si giocava in Egitto a Senet, una specie di dama che “prevedeva” il proprio destino nell’oltretomba, così come accadeva in Cina, in India e in Giappone. Si trattava infatti di una specie di previsione e lettura del futuro per scoprire il volere divino. I cambiamenti in epoca Romana Tuttavia, poi col tempo, in epoca romana, le cose sono iniziate a cambiare. Sebbene le leggi romane vietassero il gioco d’azzardo, era possibile puntare e scommettere sulle corse delle bighe e delle quadrighe e sulle lotte dei gladiatori. Da questo momento in poi giocare d’azzardo ha preso le sue vere sembianze, come è successo in Italia dal XVI secolo attraverso il gioco con le carte e i dadi. Oggi però questa pratica ultra-millenaria si è evoluta ancora di più, prendendo piede tanto nelle sale da gioco quanto nel mondo virtuale, servendosi di carte, dadi e di slot machine e ultimamente anche della famigerate videolottery. Infatti, potresti guardare a proposito il precedente articolo Gioco d'azzardo, tutte le ultime novità in cui potrai conoscere attentamente tutte le novità a disposizione. Videolottery: il gioco d’azzardo di ultima generazione Le videolottery, conosciute anche sotto l’acronimo di VLT (Video Lottery Terminal), sono degli apparecchi usati nel gioco d’azzardo, molto simili alle slot machine ma che si differenziano di gran lunga da queste. Infatti, sebbene siano entrambe abbastanza ingombranti, occupando buona parte degli spazi presenti in una sala gioco, le videolottery hanno una caratteristica ben diversa dalle comuni slot machine. Se le ultime possiedono un’unica scheda di gioco al loro interno, le prime, le VLT sono collegate a un server centrale che fornisce tutti i giochi disponibili. Il vantaggio? Non c’è bisogno di cambiare slot per cambiare gioco, il che sa essere un buon risparmio anche per i proprietari delle sale giochi. Lo svantaggio? Nessuno. Le VLT funzionano proprio come una comune slot machine, l’importo della puntata è sempre lo stesso e anche queste sono sicure e certificate ADM. Hai ancora dubbi? Se vuoi conoscere meglio questo mondo, clicca sull’anchor qui sopra e scopri di più! Ma attenzione! Giocare d’azzardo può causare dipendenza per cui gioca moderatamente!

16/07/2021 15:26
Sferisterio: i soci del Banco Marchigiano “ospiti speciali” per 3 serate di luglio e agosto

Sferisterio: i soci del Banco Marchigiano “ospiti speciali” per 3 serate di luglio e agosto

Tornano gli spettacoli dal vivo e in presenza. Torna la meravigliosa Arena dello Sferisterio a popolarsi del pubblico, suo cuore pulsante.  E i Soci del Banco Marchigiano potranno essere in “prima fila” per tre serate con le quali verrà celebrato il centenario della prima opera andata in scena allo Sferisterio.  L’Istituto bancario è infatti major sponsor del Macerata Opera Festival e metterà a disposizione della propria compagine sociale fino a 2 biglietti per ogni Socio per accedere gratuitamente alle serate del 27 luglio con “100 fisarmoniche”, del 30 luglio con “Piano variations on Jesus Christ Superstar” e del 10 agosto con “Pierino, il lupo e l’altro”, eventi che ovviamente si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative anticontagio.  Per informazioni sulle modalità di prenotazione il Socio può accedere alla pagina dedicata all’interno del sito www.bancomarchigiano.it . Il 2021 è un anno molto importante per la meravigliosa Arena maceratese. Un secolo fa, infatti, lo Sferisterio ospitava la sua prima opera lirica, trasformandosi da stadio per il gioco della palla al bracciale nel tempio della lirica che oggi conosciamo.  “Bello esserci - dice il DG del Banco, Marco Moreschi – sia nelle 3 serate che, più in generale, accanto allo Sferisterio e al Macerata Opera Festival come main partner anche in un anno così importante e celebrativo. Nella speranza che anche attraverso questi eventi possiamo ricominciare ad assaporare la splendida sensazione della ripartenza!”. Il programma  27 luglio con “100 fisarmoniche” 100 fisarmonicisti, diretti da Enrico Melozzi. Insieme a loro il soprano Estìbaliz Martyn. 30 luglio con “Piano variations on Jesus Christ Superstar” Il celebre pianista Stefano Bollani torna a Macerata con una storia d’amore, quella fra se stesso e il pianoforte, dedicata al capolavoro di Andrew LIoyd Webber e Tim Rice. 10 agosto con “Pierino, il lupo e l’altro” La celeberrima fiaba musicale di Sergej Prokof’ev diventa nelle mani (e nell’arte teatrale) di Arturo Brachetti una serata di divulgazione e coinvolgimento per il pubblico di tutte le età, che conterrà non poche sorprese.  

16/07/2021 11:36
Castelsantangelo sul Nera, il Comune diventa sempre più digitale: via al percorso virtuoso

Castelsantangelo sul Nera, il Comune diventa sempre più digitale: via al percorso virtuoso

Il Comune di Castelsantangelo sul Nera ha da alcuni mesi avviato un virtuoso percorso di digitalizzazione dei propri atti e procedimenti amministrativi, che nei prossimi mesi consentirà un reale ammodernamento del funzionamento degli uffici comunali e un netto miglioramento nel modo di rapportarsi e comunicare all’esterno, offrendo così la possibilità ad utenti e cittadini di presentare le pratiche in modalità telematica, senza quindi la necessità di recarsi fisicamente presso gli uffici comunali. "In particolare si è già provveduto a digitalizzare completamente tutti gli atti amministrativi: delibere di Giunta e di Consiglio Comunale, ordinanze, decreti e determinazioni dirigenziali già oggi non vengono più redatti in formato cartaceo ma in modalità digitale, con conseguenti risparmi di carta e di inchiostro, e soprattutto con un iter procedurale più snello, che prevede l’acquisizione di tutti i pareri endoprocedimentali in modalità digitale ed il passaggio dell’atto dalla scrivania elettronica di un ufficio a quella di un altro ufficio" sottolinea il sindaco Mauro Falcucci. Ciò nel rispetto della Legge, che impone alle pubbliche amministrazioni di formare gli originali dei propri documenti con mezzi informatici consentendo l’immediata conoscenza e trasparenza degli atti approvati. Entro la fine dell’anno anche le pratiche edilizie verranno gestite con analoghe modalità, con la conseguente possibilità da parte dei professionisti privati di inoltrarle in via telematica. "La tempestiva ottemperanza ad uno dei primi atti del nuovo Governo (D.L. 1° Marzo 2021, n. 22) che, oltre a riordinare le attribuzioni di alcuni ministeri, interviene anche sulla digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e delle imprese, è merito del Segretario Generale Dott. Paolo Cristiano che ha trovato l’immediata condivisione dei Responsabili d’Area e di tutti i dipendenti ai quali si esprime gratitudine per impegno e professionalità" ha concluso il primo cittadino.  

16/07/2021 10:06
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