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Alfredo Celiberti racconta Drop|e-business & love!: da una goccia nel web a un ecosistema digitale (VIDEO e FOTO)

Alfredo Celiberti racconta Drop|e-business & love!: da una goccia nel web a un ecosistema digitale (VIDEO e FOTO)

Un viaggio lungo venticinque anni, fatto di intuizioni, errori, passione e libertà. È quello di Alfredo Celiberti, imprenditore marchigiano, fondatore e amministratore delegato di  Drop|e-business & Love! protagonista dell’ultima intervista realizzata da Picchio News. Un racconto che attraversa la nascita del web, lo scoppio della bolla delle dot-com e l’evoluzione dell’e-commerce fino a diventare oggi una leva strategica per le aziende. Originario di Macerata, Celiberti si definisce prima di tutto un appassionato. Di musica, di tecnologia, di creatività. «Lavoravo alla Roland, un’azienda straordinaria ma molto strutturata. A un certo punto mi sono stancato di quella rigidità», racconta. È la fine degli anni ’90 quando, spinto anche da un amico, prende una decisione radicale: lascia il posto fisso e fonda la sua azienda, in un’epoca in cui Internet era ancora una scommessa. Nasce così Drop, un nome scelto quasi per caso, ispirato ai cerchi concentrici disegnati su un pacchetto di sigarette e all’idea di una goccia che cade nell’acqua. «Non avevo né il mindset né l’organizzazione per fare grandi ragionamenti sul branding. Mi piaceva quel suono, era semplice, funzionava». E funziona ancora oggi. Accanto al nome, anche il payoff racconta una visione fuori dagli schemi: Business Love. In piena new economy, mentre il mercato era dominato da immagini fredde e consulenti in giacca blu, Drop sceglie il rosa, i fiori, l’ironia. «Volevamo entrare nel digitale passando dalla creatività e dalla moda, non dalla finanza». Non a caso, i primi clienti arrivano proprio dal distretto calzaturiero marchigiano, con nomi come Fornarina, Sixty, Santoni, Fabi, Cesare Paciotti. Il 2000, però, è anche l’anno dello scoppio della bolla speculativa. Internet smette improvvisamente di sembrare il futuro per molte aziende. «Per anni l’e-commerce non interessava a nessuno. Ci chiedevano solo siti belli, animati, creativi». Una falsa partenza che diventa però un terreno fertile: alla formazione da ingegnere, Celiberti affianca un’anima artistica che segnerà profondamente l’identità di Drop. Nel 2003 nasce Grafola, un progetto visionario che anticipa i social network e il commercio digitale dell’arte. Un portale dedicato agli artisti che lavorano in digitale, con opere stampate in tiratura limitata e vendute online. «Non guadagnavamo nulla, ma è stato un incubatore incredibile di idee e relazioni». Da lì passano artisti che diventeranno celebri, come TVBoy e Tokidoki, e prende forma una rete creativa internazionale che ancora oggi rappresenta un patrimonio umano e professionale. Dal 2007 in poi arriva la vera svolta: Drop diventa un e-commerce provider a 360 gradi. Non più solo siti web, ma piattaforme complesse, gestione delle vendite, logistica, pagamenti, frodi, spedizioni internazionali. L’e-commerce smette di essere un canale e diventa una parte centrale dei processi aziendali, integrandosi con CRM, retail fisico e organizzazione interna delle imprese. Oggi Drop conta circa 120 persone tra la sede di Montegranaro, al confine con Casette d’Ete, e quella di Milano, per oltre 2.000 metri quadri complessivi. Ma la crescita non è solo numerica. Nel 2023 arriva un passaggio decisivo: il gruppo Horsa acquisisce il 70% dell’azienda. Una scelta non dettata solo dal fatturato, ma dall’esigenza di evolvere. «Il digitale è diventato sempre più complesso. In sessanta persone non puoi essere eccellente su tutti i fronti». Horsa, realtà composta da oltre 40 aziende, copre ambiti che vanno dal commerce ai gestionali, dalla consulenza alla UX, permettendo a Drop di lavorare su progetti sempre più strutturati attraverso team multidisciplinari. Al centro di tutto resta però la cultura aziendale. Drop rifiuta le strutture verticali e i modelli rigidi. «Non siamo un’azienda che vive di regole e processi. Preferiamo fiducia, autonomia e collaborazione». Un’organizzazione molto piatta, in cui i gruppi si formano in modo dinamico in base ai progetti e alle competenze richieste. «Funziona perché lavoriamo con clienti molto più grandi di noi e dobbiamo essere in grado di adattarci continuamente». Un approccio che ha portato risultati concreti: Drop è presente da diversi anni nei ranking del Financial Times, del Sole 24 Ore e di Affari & Finanza tra le aziende italiane a maggior crescita. Guardando indietro, Celiberti sorride: «Non è stata una visione lucida fin dall’inizio. È stato entusiasmo». Ed è proprio quell’entusiasmo, unito alla libertà di sperimentare, che continua ancora oggi a guidare il percorso di Drop. Un viaggio imprenditoriale e umano che parte da una goccia e continua a generare cerchi sempre più ampi.

31/01/2026 10:30
Bollette dell'acqua più leggere a Castelraimondo: approvato il voucher idrico 2026

Bollette dell'acqua più leggere a Castelraimondo: approvato il voucher idrico 2026

L’amministrazione comunale di Castelraimondo ha dato il via libera a una nuova importante misura di sostegno per il welfare locale attraverso l’approvazione del "Regolamento per la concessione del voucher idrico anno 2026". Si tratta di un intervento concreto volto a garantire la sostenibilità delle tariffe dell'acqua per i cittadini che si trovano in condizioni di maggiore fragilità economica, confermando l'attenzione della giunta verso la tutela delle fasce sociali più meritevoli. Il voucher consiste in uno sconto applicato direttamente sugli importi dovuti per la fornitura del servizio idrico integrato e il beneficio verrà accreditato direttamente sulla prima bolletta utile, semplificando così le procedure per l'utente finale. Per poter accedere alla misura, i residenti devono possedere un indicatore ISEE che non superi la soglia dei 20.000 euro, un limite fissato per intercettare una platea ampia di famiglie e singoli cittadini del borgo che necessitano di un aiuto nel pagamento delle utenze domestiche. Tutti coloro che intendono concorrere all'ottenimento del contributo devono però prestare attenzione alle tempistiche burocratiche: la domanda deve essere presentata obbligatoriamente all'Ufficio Servizi Sociali del comune entro e non oltre le ore 13:00 del 31 marzo 2026. L'istanza è fondamentale per essere inseriti nella lista degli aventi diritto e ricevere lo sgravio economico previsto dal nuovo regolamento. Per ricevere assistenza nella compilazione della domanda o per consultare il testo integrale del regolamento, il Comune mette a disposizione i propri uffici situati in via Giovanni XXIII n. 2. Il personale addetto è disponibile per informazioni dal lunedì al sabato, nella fascia oraria che va dalle 10:30 alle 13:00, oppure telefonicamente al numero 0737/641723. Ulteriori dettagli e la modulistica necessaria sono inoltre reperibili sul sito istituzionale dell'ente.

30/01/2026 19:30
L'Europa arriva in Unione Montana: accordo tra Camerino e San Severino per lo sportello Europe Direct

L'Europa arriva in Unione Montana: accordo tra Camerino e San Severino per lo sportello Europe Direct

Le aree interne della provincia di Macerata si compattano per intercettare le grandi opportunità offerte dall'Europa. È stato siglato ufficialmente l’accordo che porta il centro Europe Direct Marca di Camerino all’interno dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, sancendo una collaborazione strategica tra territori contigui che puntano a fare rete per lo sviluppo locale. L’accordo, firmato nella mattinata di oggi, garantirà a cittadini, imprese ed enti locali dell'area di San Severino e Matelica un accesso diretto alle informazioni su bandi, finanziamenti e programmi dell'Unione Europea. Il servizio prenderà il via a breve con l’apertura di uno sportello fisico a cadenza quindicinale presso la sede dell'Unione Montana Potenza Esino Musone. «Si tratta di un accordo volto a potenziare e ampliare l’operatività del Centro Europe Direct, fiore all’occhiello della nostra Unione», ha sottolineato Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino. Il rinnovo del contratto con l'UE per il quinquennio 2026-2030 permette infatti una programmazione strutturata: «È un lavoro che è frutto di una visione ampia del territorio su cui stiamo investendo da tempo». Grande soddisfazione è stata espressa anche da Denis Cingolani, presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone e sindaco di Matelica: «Offriamo alle nostre comunità un servizio in più in un ambito fondamentale per l’attivazione di progettualità e risorse finalizzate allo sviluppo». L'iniziativa rappresenta un passo concreto per accorciare le distanze tra Bruxelles e l'entroterra maceratese, fornendo strumenti tecnici per trasformare le idee in progetti finanziati, fondamentali per il rilancio socio-economico della montagna.

30/01/2026 14:30
Civitanova, torna lo smaltimento dei calcinacci per i privati: ecco come conferire i piccoli rifiuti inerti

Civitanova, torna lo smaltimento dei calcinacci per i privati: ecco come conferire i piccoli rifiuti inerti

Da febbraio, i rifiuti inerti (EER 170904) provenienti da manutenzioni domestiche eseguite in proprio dai cittadini potranno essere conferiti ogni mercoledì presso il centro di Raccolta Comunale all’interno dell’isola ecologica in via Fontanella. È il risultato di un lavoro portato avanti dal Comune di Civitanova – Assessorato al Decoro urbano e Rifiuti, insieme a Confartigianato, CNA e Cosmari nel corso di un tavolo tecnico e successivi incontri per individuare soluzioni condivise. La riattivazione del servizio di smaltimento di calcinacci prodotti all'interno di utenze domestiche viene descritta nel nuovo regolamento del Cosmari, in cui si spiegano nel dettaglio tipologie, modalità e orari per il conferimento di ogni deposito, che verrà ispezionato da un operatore esperto. Altra novità è che ogni conferimento sarà tracciabile grazie a una scheda del materiale che dovrà essere firmata e compilata in ogni sua parte. L’assessore Giuseppe Cognigni, con delega alla Raccolta Differenziata, sottolinea come il provvedimento rientri nella lotta al degrado e all’abbandono selvaggio dei rifiuti, che prevede, come già comunicato insieme al dirigente della Polizia Locale Cristian Lupidi, anche l’uso delle fototrappole. Nel nuovo regolamento si stabilisce di dedicare una giornata a settimana per il conferimento e si indica il giorno di mercoledì, nella fascia oraria dalle ore 8:00 alle ore 13:00, quando sarà a disposizione dell’utenza personale qualificatoper l’esecuzione della mansione. Si dispone un limite massimo di 30 kg per ogni conferimento, con un massimo di cinque conferimenti/anno per utenza. Quindi da questo mercoledì 4 febbraio, sarà consentito conferire un massimo di 30 chilogrammi di inerti per volta. L’addetto avrà il compito di supervisionare quanto dichiarato dall’utente all’interno della scheda (con riscontro utente nell’elenco TARI reso disponibile dal Comune) e di controllare qualità e quantità del materiale. Qualora non risultassero conformi materiali o informazioni, lo scarico sarà vietato. Il cassone riservato all’interno del Centro, oltre che dall’utenza domestica, potrà essere utilizzato per il conferimento di rifiuti della stessa natura rinvenuti abbandonati su suolo pubblico, ricadenti nella classificazione di rifiuti urbani. “La riattivazione di questo servizio, che entrerà in funzione nei soli comuni di Civitanova e Macerata, non comporta aumento della Tari, che resta invariata; non c’è alcun costo per i cittadini – spiega l’assessore Cognigni -. Si tratta di un passo importante che ha richiesto un’attenta formazione del personale per scongiurare la presenza nei sacchi di materiale nocivo e inquinante, che va smaltito nella maniera appropriata. Come già comunicato, l’Amministrazione comunale ha dato disposizione alla Polizia locale di posizionare fototrappole per individuare i responsabili dell’abbandono selvaggio dei rifiuti, una battaglia di civiltà che per i prossimi 36 mesi vedrà l’impiego di attrezzature mobili sofisticate per incastrare i furbetti del sacchetto, che riceveranno fino a 1600 euro di sanzione, confisca dell’autoe ritiro della patente. Dai dati a disposizione emerge che Civitanova è tra le città con maggiore attività nel settore edile, quindi serviva questa apertura, che porterà a un incremento di giornate sulla base delle reali necessità. Ringrazio il Cosmari insieme a Lanciotti per Confartigianato, D’Angelo per CNA per la proficua collaborazione di questi mesi. “Il conferimento dei rifiuti inerti provenienti da piccole lavorazioni domestiche è una problematica molto sentita – sottolinea Gabriele Lanciotti, presidente del direttivo territoriale di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo -. Per questo Confartigianato, insieme a CNA, ha voluto portare la questione all’attenzione delle istituzioni. Anche alla luce delle criticità riscontrate e delle numerose segnalazioni ricevute dai cittadini, con l’obiettivo di tutelare l’ambiente e prevenire l’aumento dei casi di abbandono sul territorio, è stato promosso un primo tavolo tecnico e successivi incontri, durante i quali sono state individuate soluzioni condivise. Ringraziamo il Cosmari e tutte le istituzioni coinvolte per la fattiva collaborazione, che conferma l’importanza di lavorare in sinergia per ottenere risultati concreti a beneficio della comunità. Siamo molto soddisfatti dell’intesa raggiunta e confidiamo che le modalità operative, che saranno attivate a Civitanova e Macerata, possano essere adottate anche da altri Comuni del territorio, garantendo un servizio sempre più efficace e adeguato".

29/01/2026 16:00
"Sottopasso e rotatoria alla fine della superstrada: il cantiere è partito e i lavori sono in corso"

"Sottopasso e rotatoria alla fine della superstrada: il cantiere è partito e i lavori sono in corso"

“Nessuna propaganda, il cantiere è partito e i lavori sono in corso. I consiglieri del Partito Democratico dovrebbero avere il buon senso di raccontare i fatti per ciò che sono, non per ciò che conviene far credere”. Così il Sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, replica alle dichiarazioni dei consiglieri Micucci e Iezzi sul sottopasso e sulla rotatoria lungo la Statale. “Entrambi sanno perfettamente che si tratta di un’opera di competenza della Quadrilatero, soggetto attuatore e responsabile della gestione dell’appalto, delle tempistiche e dell’operatività del cantiere - aggiunge Ciarapica -. Questo è un dato oggettivo, non un’opinione politica. Ed è altrettanto oggettivo affermare che il cantiere è stato avviato realmente e da diversi mesi e che i lavori procedono. Oggi, infatti, l’intervento si trova nella sua fase preliminare, obbligatoria e propedeutica, di bonifica ambientale e di verifica della presenza di eventuali ordigni bellici: un passaggio tecnico necessario e imprescindibile, che fa parte a pieno titolo dell’avvio dei lavori". "Attribuirmi una presunta regia propagandistica sull’avvio del cantiere e raccontare che ‘è tutto fermo’ quando le attività sono in corso significa mistificare la realtà. L’amministrazione comunale, per quanto di propria competenza, ha già svolto tutte le attività richieste ed è pienamente a disposizione per gli ulteriori adempimenti che si renderanno necessari, ma ripeto la gestione operativa dell’appalto non è in capo al Comune", precisa il sindaco. "Noi continueremo a fare ciò che ci compete: collaborare, sollecitare e vigilare, come dimostrano i tanti incontri fatti, affinché un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza e la viabilità della città possa arrivare a compimento, nel rispetto dei tempi tecnici dettati dalla Quadrilatero. Tutto il resto è polemica, ma a questo siamo già abituati", conclude Ciarapica. 

29/01/2026 15:50
San Severino, l'ex Cinema Italia rinasce: approvato il progetto da 1,4 milioni di euro

San Severino, l'ex Cinema Italia rinasce: approvato il progetto da 1,4 milioni di euro

La rigenerazione del patrimonio pubblico di San Severino Marche compie un passo decisivo. L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per il miglioramento sismico e la rifunzionalizzazione dell’ex Cinema Italia, edificio storico situato in viale Matteotti, autorizzando contestualmente la concessione del contributo pari a 1.431.699 euro, interamente finanziato dall’ordinanza commissariale 137 del 2023. L’intervento rientra nel programma straordinario di rigenerazione urbana attivato dopo il terremoto del 2016/2017, che ha riconosciuto l’importanza strategica per la riqualificazione di una parte significativa del tessuto urbano cittadino. "Con l’approvazione del progetto esecutivo e la concessione del contributo, il Comune potrà ora procedere agli adempimenti successivi in vista dell’apertura del cantiere – conferma il Commissario alla ricostruzione, Guido Castelli –. Il recupero dell’ex Cinema Italia rappresenta un tassello fondamentale nella più ampia strategia di riattivazione degli spazi pubblici colpiti dal sisma, con l’obiettivo di restituire alla città un edificio storico, rifunzionalizzato e sicuro, pronto ad accogliere nuove destinazioni a servizio della comunità. Ringrazio lo stesso Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli". Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei: "Si tratta di un traguardo atteso che ci permette di ridare vita a un luogo simbolo della nostra memoria collettiva. La rifunzionalizzazione dell’ex Cinema Italia non è solo un’opera di messa in sicurezza, ma un investimento sul futuro sociale e culturale della nostra comunità. Voglio ringraziare sentitamente il Commissario Guido Castelli per la costante attenzione e il sostegno concreto al nostro territorio; grazie a questa sinergia istituzionale stiamo portando avanti una ricostruzione che finalmente restituisce servizi e bellezza ai cittadini". Il progetto approvato punta al ripristino delle condizioni di sicurezza e al recupero funzionale dell’immobile, un edificio costruito nel 1938 come "Casa dei Balilla" su progetto dell’ingegnere Italo Vitali, con volumetria caratteristica e murature in laterizio a vista. Nei decenni ha mantenuto la sua identità architettonica originaria, subendo nel tempo solo modifiche interne e interventi parziali, fino a diventare un cinema e, successivamente, uno spazio utilizzato in modo discontinuo. La struttura presenta una configurazione complessa, articolata in due macro-blocchi: un volume a due livelli destinato agli uffici e una sala cinematografica a doppia altezza, con palcoscenico, retropalco e ambienti di servizio nel piano seminterrato. Il progetto comprende interventi mirati al consolidamento delle murature, al miglioramento del comportamento statico e sismico dell’intero edificio e alla riqualificazione degli impianti, degli spazi interni e delle finiture.

29/01/2026 15:00
San Severino, con Genus Marche il cicloturismo al centro della rigenerazione dei borghi

San Severino, con Genus Marche il cicloturismo al centro della rigenerazione dei borghi

La mobilità dolce e il turismo sostenibile diventano il motore della rinascita per l’entroterra marchigiano. La Città di San Severino Marche ha ospitato un importante incontro operativo per presentare le linee d’azione dedicate al cicloturismo all’interno del progetto “Genus Marche – Riscoprire le radici culturali, storiche e naturalistiche di San Severino, Filottrano e Cingoli”. L’iniziativa, che vede il Comune di San Severino Marche nel ruolo di capofila insieme ai Comuni partner di Filottranoe Cingoli, è parte integrante del programma regionale “Borgo Accogliente”. Il progetto è sostenuto da risorse regionali e nazionali nell’ambito dell’Accordo per la Coesione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Marche. Il progetto si configura come un intervento di sviluppo territoriale integrato, finalizzato a rafforzare l’attrattività dei borghi dell’entroterra marchigiano attraverso azioni coordinate di rigenerazione urbana, mobilità sostenibile, turismo lento, innovazione digitale, formazione e promozione, con il coinvolgimento attivo di soggetti pubblici e privati. All’interno di questo quadro strategico, il cicloturismo rappresenta una leva prioritaria per la valorizzazione del territorio. Nel corso della presentazione sono stati illustrati i contributi dei partner privati selezionati, che opereranno in sinergia con i Comuni. Le attività presentate prevedono in particolare l’adesione delle tre Amministrazioni locali al marchio di certificazione cicloturistica “Bike Hospitality”, riconosciuto dalla Federazione Ciclistica Italiana, per qualificare il territorio come destinazione bike friendly e migliorare l’accoglienza dei cicloturisti; la mappatura, progettazione e digitalizzazione di percorsi cicloturistici tematici, accompagnati da segnaletica dedicata e pannelli informativi; la creazione e promozione di pacchetti cicloturistici e servizi integrati, anche in chiave B2B; azioni di formazione e sensibilizzazione rivolte agli operatori turistici e alla cittadinanza, con attività laboratoriali sul territorio; lo sviluppo di infrastrutture per la mobilità sostenibile, tra cui l’installazione di stazioni di ricarica per biciclette elettriche e aree attrezzate; infine iniziative dedicate a sicurezza stradale, inclusione e accessibilità, per favorire una fruizione del territorio ampia e consapevole. Per l’attuazione di queste attività sono stati definiti i contributi di partner d’eccellenza come Maitour, che si occuperà della progettazione dell’offerta e del marketing digitale integrato, Filosei, che curerà lo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche per la mobilità elettrica, e la Fondazione Michele Scarponi, riferimento nazionale per le attività legate alla sicurezza stradale, all’educazione alla mobilità sostenibile e all’inclusione sociale. Con questa nuova fase operativa, San Severino Marche, Cingoli e Filottrano si candidano a diventare un punto di riferimento per il turismo lento in Italia, offrendo un’esperienza di viaggio consapevole tra natura, storia e sicurezza.    

29/01/2026 12:00
Macerata, autovelox in superstrada: ecco dove e quando saranno attivi a febbraio 2026

Macerata, autovelox in superstrada: ecco dove e quando saranno attivi a febbraio 2026

Prosegue l’impegno della polizia stradale di Macerata e delle polizie locali per monitorare la velocità lungo le arterie principali del territorio. Anche per il mese di febbraio 2026, è stato predisposto un fitto calendario di controlli mirati lungo la SS.77 della Val di Chienti e la SS.77 Var, nel tratto compreso tra Sfercia e Fonte Mattinate, con l'obiettivo di prevenire gli incidenti e garantire la sicurezza degli automobilisti. Il piano dei controlli si apre domenica 1 febbraio con le postazioni della Polstrada di Macerata attive dalle ore 08:00 alle 20:00 al chilometro 79+070 in direzione mare-monti e al chilometro 104+200 in direzione monti-mare. La settimana prosegue lunedì 2 con la Polizia Locale di Tolentino impegnata al chilometro 77+270 (monti-mare) e quella di Corridonia al chilometro 85+100 (mare-monti) nella fascia pomeridiana dalle 13:00 alle 19:00. Martedì 3 i controlli si spostano a Montecosaro, al chilometro 102+400 dalle 08:00 alle 13:00, mentre mercoledì 4 e giovedì 5 tornerà protagonista la Polstrada di Macerata con il consueto orario prolungato 08:00-20:00 nelle due direzioni di marcia. Venerdì 6 la pattuglia di Caldarola monitorerà il chilometro 58+600 dalle 08:00 alle 13:00, seguita sabato 7 dalla Polizia Locale di Camerino al chilometro 39+590 nella stessa fascia oraria, per poi chiudere la prima decade domenica 8 con i controlli della Polstrada. La seconda settimana del mese vedrà i dispositivi attivi lunedì 9 a Belforte del Chienti al chilometro 63+370 (08:00-13:00). Martedì 10 le verifiche interesseranno Montecosaro la mattina e Corridonia il pomeriggio, lasciando spazio mercoledì 11 e giovedì 12 alla sorveglianza della Polstrada di Macerata. Venerdì 13 i controlli saranno doppi, con Caldarola impegnata il pomeriggio e Camerino la mattina, mentre sabato 14 e domenica 15 la Polstrada garantirà la copertura totale dalle 08:00 alle 20:00. Entrando nella seconda metà di febbraio, lunedì 16 vedrà in azione le Polizie Locali di Tolentino e Belforte del Chienti tra le 13:00 e le 19:00. Martedì 17 le postazioni saranno attive a Montecosaro e Corridonia dalle 08:00 alle 13:00, precedendo i due giorni fissi di mercoledì 18 e giovedì 19 affidati alla Polstrada di Macerata. Venerdì 20 i radar saranno posizionati a Corridonia e Camerino nel pomeriggio, mentre sabato 21 i controlli si intensificheranno con Tolentino e Belforte la mattina e Camerino nel turno pomeridiano. Domenica 22 sarà ancora una volta la Polizia Stradale a presidiare i chilometri 79+070 e 104+200. L'ultima settimana del mese inizierà lunedì 23 a Caldarola (08:00-13:00) e proseguirà martedì 24 con i servizi di Belforte del Chienti nel pomeriggio e Camerino la mattina. Dopo le consuete postazioni di mercoledì 25 e giovedì 26 gestite dalla Polstrada, venerdì 27 i controlli faranno tappa a Montecosaro dalle 13:00 alle 19:00. Il mese si chiuderà sabato 28 con un dispiegamento notevole: Tolentino sarà attiva la mattina, mentre nel pomeriggio saranno operative le pattuglie di Caldarola e Corridonia. Di seguito lo schema con tutti gli orari nel dettaglio: 

29/01/2026 10:20
Pre-workout e vita intima: più energia o effetto opposto?

Pre-workout e vita intima: più energia o effetto opposto?

Negli ultimi anni gli integratori “pre-workout” sono diventati sempre più popolari, soprattutto tra chi si allena con regolarità e vuole più energia, concentrazione e resistenza durante il training. Ma c’è una domanda molto concreta che molti uomini si fanno (anche se spesso non la dicono ad alta voce): un pre-workout può influire anche sulla vita intima? La risposta è: dipende. In alcuni casi può dare una sensazione di maggiore vitalità e sicurezza. In altri, invece, può portare all’effetto opposto: più tensione, più nervosismo e meno spontaneità, proprio quando si vorrebbe sentirsi presenti e rilassati. In questo articolo vediamo perché può succedere e come gestire il pre-workout in modo più intelligente. Cosa contiene un pre-workout e perché cambia la risposta del corpo Non tutti i pre-workout sono uguali, ma molte formule condividono un obiettivo preciso: aumentare l’attivazione del corpo. Tra gli ingredienti più comuni troviamo: - caffeina (spesso il principale stimolante) - aminoacidi come citrullina o arginina (in alcune formule) - beta-alanina, taurina, vitamine o estratti vegetali - aromi e dolcificanti (nei prodotti in polvere) Il punto è che un pre-workout tende a portare il corpo in una modalità di “spinta”: più battito, più allerta, più carica. Ottimo per allenarsi, ma non sempre ideale in un contesto intimo, dove spesso contano anche rilassamento e presenza mentale. Perché per alcuni funziona (e per altri no) La differenza non è solo nella formula, ma anche nel contesto. Quando può aiutare In alcuni uomini il pre-workout può: - aumentare l’energia dopo una giornata intensa - migliorare la motivazione - dare una spinta psicologica positiva In questi casi, sentirsi più attivi e “accesi” può tradursi anche in una percezione migliore della propria performance generale. Quando può creare l’effetto opposto In altri casi, invece, lo stesso effetto stimolante porta a: - nervosismo e agitazione - difficoltà a rilassarsi - sensazione di pressione o “troppa testa” minore spontaneità E quando il corpo è attivato in modo eccessivo, la risposta intima può diventare più instabile, soprattutto se lo stress è già alto. Caffeina e stimolanti: quanto è troppo? Uno dei fattori centrali è il totale di stimolanti nella giornata. Molti uomini assumono caffeina anche attraverso: - caffè - bevande energetiche - tè - snack o integratori “energy” Se a questo si aggiunge il pre-workout, la somma può diventare elevata senza che ce ne si accorga davvero. È utile ricordare che esistono indicazioni di riferimento: l’EFSA parla della dose di caffeina considerata sicura per la popolazione adulta. Non significa che “la caffeina è un problema”, ma che quantità, tolleranza personale e orario di assunzione contano moltissimo. Quando la stanchezza non si risolve con una “spinta” Un aspetto spesso sottovalutato è che molti uomini usano il pre-workout per compensare un’energia bassa costante. Ma se la stanchezza dura da giorni o settimane, è utile chiedersi se l’organismo stia mandando altri segnali. In alcuni casi, per esempio, possono comparire sintomi come pallore e fiato corto, che vengono spesso associati a situazioni in cui quando il corpo chiede ferro diventa un messaggio da non ignorare. In questi contesti, una dose di stimolanti può mascherare momentaneamente il problema, senza risolvere la causa reale della mancanza di energia. Pre-workout e vita intima: la componente mentale conta più di quanto si pensa La vita intima non dipende solo dalla forma fisica. Anche quando il corpo “ha energia”, la mente può essere troppo piena: pensieri, pressione, aspettative e stress. Questo è uno dei motivi per cui alcune persone, dopo un pre-workout (soprattutto se usato spesso), percepiscono una risposta meno naturale: non è necessariamente un problema “meccanico”, ma un mix tra stimolazione e tensione mentale. In questi casi diventano rilevanti anche dinamiche come stress e ansia da prestazione, che possono influire su desiderio e presenza mentale proprio nei momenti in cui si vorrebbe essere più spontanei. Cosa fare se noti un effetto opposto Se ti accorgi che il pre-workout ti “accende” troppo e ti rende meno rilassato, ci sono alcune strategie semplici che possono aiutare: 1) Ridurre la dose Molti assumono una dose piena quando basterebbe metà. 2) Evitarlo nelle ore serali Un pre-workout tardi può disturbare il sonno, e il sonno è una delle basi della vitalità e del desiderio. 3) Non sommare troppe fonti di stimolanti Caffè + energy drink + pre-workout spesso è un mix eccessivo. 4) Valutare il contesto Se sei in una fase di stress alto e recupero basso, la priorità non è spingere di più, ma riportare equilibrio. Conclusione Il pre-workout può essere uno strumento utile in palestra, ma non è detto che porti automaticamente benefici anche nella vita intima. In alcuni uomini aumenta energia e sicurezza, in altri amplifica tensione e stress fino a creare l’effetto opposto. La chiave è sempre la stessa: conoscersi, gestire stimolanti e recupero con buon senso e ricordare che la qualità dell’intimità dipende tanto dalla mente quanto dal corpo.

28/01/2026 18:20
Crescere insieme, stanza dopo stanza: la cameretta come spazio di vita

Crescere insieme, stanza dopo stanza: la cameretta come spazio di vita

La cameretta non è solo una stanza. È il primo spazio davvero “tuo” che tuo figlio vive ogni giorno: qui si gioca, si studia, si sogna, si cresce. Progettare questo ambiente significa immaginare il futuro, anticipare i cambiamenti e accompagnare ogni fase della crescita con soluzioni intelligenti, belle e funzionali. È proprio da questa visione che nasce il mondo delle camerette Giessegi, azienda marchigiana con sede ad Appignano (MC), punto di riferimento nel settore del mobile per l’infanzia e l’adolescenza. Un ambiente che cresce con chi lo vive Quando scegli una cameretta Giessegi non stai acquistando semplicemente dei mobili, ma un ambiente pensato per evolversi nel tempo. Le soluzioni modulari sono il cuore del progetto: armadi, letti, scrivanie e sistemi contenitivi possono essere configurati e riconfigurati in base alle esigenze che cambiano, senza mai rinunciare all’armonia estetica. Il risultato è uno spazio flessibile, capace di trasformarsi da area gioco a zona studio, fino a diventare una vera e propria stanza da ragazzo o ragazza. Un approccio che mette al centro la persona e la sua crescita, permettendoti di investire in una cameretta che dura nel tempo, sia dal punto di vista funzionale che stilistico. La cameretta è anche uno spazio emotivo. È il luogo dove tuo figlio si sente al sicuro, libero di esprimersi e di immaginare. Per questo lo stile Giessegi è orientato al lifestyle: ambienti luminosi, ben organizzati, in cui ogni elemento ha una funzione precisa ma anche un valore estetico. Vivibilità e praticità convivono con un design contemporaneo, capace di dialogare con il resto della casa e di adattarsi alle nuove esigenze dell’abitare moderno.  Ogni famiglia è diversa, ogni bambino ha il suo carattere, i suoi gusti, le sue passioni: per questo la personalizzazione è uno dei valori fondanti di Giessegi. L’ampia gamma di finiture, colori e materiali ti consente di creare una cameretta davvero su misura, capace di riflettere la personalità di chi la vive. Dalle tonalità più neutre e rilassanti a quelle più vivaci ed energiche, dalle superfici materiche ai dettagli più contemporanei, ogni scelta contribuisce a costruire un ambiente accogliente e stimolante. Qui il design non è mai fine a se stesso, ma diventa uno strumento per migliorare la qualità della vita quotidiana. Made in Italy: artigianalità e cura per il dettaglio Scegliere Giessegi significa scegliere il Made in Italy autentico: la produzione avviene nelle Marche, territorio storicamente legato all’eccellenza manifatturiera del mobile. Ogni elemento nasce da un’attenta progettazione e da una lavorazione che unisce tecnologia industriale e cultura artigianale. La cura per il dettaglio si percepisce in ogni componente: dagli accostamenti cromatici alle finiture, dalla solidità delle strutture alla precisione degli incastri. È questa attenzione che rende le camerette Giessegi affidabili, sicure e pensate per accompagnare i tuoi figli giorno dopo giorno, anno dopo anno. Qualità e risparmio hanno trovato casa: una filosofia che dimostra come sia possibile coniugare soluzioni di alto livello con un investimento consapevole e duraturo. Affidati a un rivenditore autorizzato Giessegi Per progettare la cameretta ideale è fondamentale il supporto di un professionista. I rivenditori autorizzati Giessegi sono pronti ad ascoltarti, guidarti nella scelta delle soluzioni più adatte e trasformare le tue esigenze in un progetto concreto, studiato nei minimi dettagli. Che tu stia arredando la prima cameretta o ripensando uno spazio già esistente, il consiglio di un esperto ti permetterà di valorizzare al meglio ogni centimetro, creando un ambiente funzionale, sicuro e bello da vivere. Perché una cameretta ben progettata non è solo un arredo: è il luogo in cui crescono i ricordi più importanti.

28/01/2026 13:20
Belforte del Chienti, dove il tartufo è di casa: la scommessa vinta della famiglia Carassai (FOTO e VIDEO)

Belforte del Chienti, dove il tartufo è di casa: la scommessa vinta della famiglia Carassai (FOTO e VIDEO)

Nel cuore delle Marche, a Belforte del Chienti in provincia di Macerata, l’Azienda Agricola Carassai Giordano rappresenta oggi una realtà autentica capace di unire agricoltura, tartufo nero pregiato, accoglienza turistica e valorizzazione del territorio. Una storia che nasce dalla passione e dalla determinazione di Giordano Carassai, fondatore e titolare, che racconta: "L'azienda è nata circa dieci anni fa, per una passione nata tramite mio padre, che da piccolo mi faceva essere aiutante nell'orto di casa". Da quell’orto domestico è iniziato un percorso fatto di sacrifici, esperienze e volontà di imparare sul campo. Prima ancora di possedere un terreno, Giordano ha scelto di "andare a dare una mano agli agricoltori locali, quindi anche sugli allevamenti", costruendo passo dopo passo una competenza concreta. La svolta arriva con l’acquisto di un piccolo appezzamento agricolo ai piedi di Belforte: "Da lì abbiamo ribonificato tutto il terreno, che era un bosco, ed è iniziato questo tipo di avventura”. Oggi l'azienda agricola Carassai Giordano è una realtà strutturata, con uno sguardo chiaro verso il futuro. L’obiettivo è duplice: far crescere l’azienda e allo stesso tempo far conoscere un territorio ricco di potenzialità ancora poco esplorate. "Ad oggi l'obiettivo dell'azienda agricola, e anche il mio, è di far conoscere questo territorio", sottolinea Giordano. Un ruolo centrale è svolto dalla tartufaia, curata da Leonardo Carassai, fratello di Giordano e tartufaio. Qui nasce il tartufo nero pregiato, prodotto simbolo dell’azienda. "La stagione è iniziata il primo dicembre e finirà il 15 marzo. Siamo a buon punto quindi, abbiamo tartufi molto maturi, molto buoni quest'anno", spiega Leonardo. L'impianto conta circa 600 piante giovani di tartufo nero pregiato, affiancate anche dalla produzione di tartufo scorzone estivo, avviata negli ultimi anni. La particolarità della tartufaia risiede nelle tecniche adottate, pensate per creare le condizioni ideali alla crescita del tartufo. "La particolarità del nostro impianto è avere una pacciamatura di ghiaglino intorno alle piante per trovare le condizioni giuste e favorevoli per la creazione del tartufo e per combattere il sole estivo", racconta Leonardo, evidenziando l’attenzione alla qualità e alla sostenibilità. Accanto alla produzione agricola, l’azienda si distingue come azienda agricola multifunzionale, grazie al lavoro di Erika Carassai, responsabile della fattoria didattica. "Noi siamo fattoria didattica e facciamo accoglienza a scuole, a gruppi, a turisti, per fare delle esperienze in natura che possono far riscoprire qual è il vero senso del benessere a 360 gradi", spiega Erika. Un benessere che passa dal cibo sano, ma anche da uno stile di vita corretto e dal contatto diretto con la natura. Durante l’inverno, l’esperienza più richiesta è quella legata al tartufo: la cerca del tartufo in tartufaia, insieme a Leonardo e al suo cane, permette ai visitatori di vivere da vicino una tradizione antica e affascinante. Con l’arrivo della primavera, l’azienda apre le porte a turisti italiani e stranieri, scolaresche, famiglie e gruppi, desiderosi di conoscere le tradizioni rurali marchigiane. L’accoglienza passa anche dal gusto, grazie all’AgriFoodTrack aziendale, uno spazio dedicato alla degustazione dei prodotti di propria produzione e di quelli di altre aziende agricole locali selezionate con cura. L’Azienda Agricola Carassai Giordano di Belforte del Chienti si conferma così un esempio virtuoso di come agricoltura, tartufo, turismo esperienziale e didattica possano convivere, creando valore per il territorio e offrendo ai visitatori un’esperienza autentica, sostenibile e profondamente legata alle radici.

28/01/2026 10:00
San Severino, "Generazioni di felicità": gli scout salutano una storia lunga 50 anni

San Severino, "Generazioni di felicità": gli scout salutano una storia lunga 50 anni

Un traguardo storico che diventa occasione di riflessione collettiva. Nel contesto delle celebrazioni per il cinquantesimo anno di attività, il gruppo scout Agesci "San Severino 1" e la comunità MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) invitano la cittadinanza a un evento di grande spessore educativo. Venerdì prossimo (30 gennaio), alle ore 21, il teatro Italia ospiterà l’incontro dal titolo "Generazioni di felicità". L’iniziativa, patrocinata dal Comune, si propone di esplorare le potenzialità del metodo scout come strumento pedagogico intramontabile, capace di parlare a giovani e adulti. Per l'occasione, interverranno due relatori di assoluto rilievo nel panorama scoutistico nazionale e internazionale: Gualtiero Zanolini, già membro del Comitato Mondiale dello Scoutismo, affronterà il tema “Perché lo scoutismo è educativo?”, analizzando come il contatto con la natura, il servizio e la vita di gruppo contribuiscano alla formazione di cittadini consapevoli mentre Luca Lanari, referente nazionale per la formazione Masci, interverrà sul tema: "Perché essere scout anche da adulti?", esplorando il senso di appartenenza e le emozioni di chi sceglie di continuare a vivere i valori della Promessa anche nell'età adulta. Per l’occasione gli scout del gruppo “san Severino 1” condivideranno con famiglie, educatori e cittadini la bellezza di un percorso che da mezzo secolo aiuta tanti giovani settempedani a diventare 'buoni cittadini', con uno sguardo rivolto al futuro". L'ingresso è libero e tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

27/01/2026 12:38
Michele Cesari presenta a Civitanova il suo libro "Che cos'è l'amore?"

Michele Cesari presenta a Civitanova il suo libro "Che cos'è l'amore?"

Sabato 31 gennaio, a partire dalle ore 18, presso il ristorante La Locanda Sul Mare di Civitanova (Lungomare Nord) si terrà la presentazione del libro “Che cos’è l’amore?” di Michele Cesari, in un incontro che unisce parole, pensiero e convivialità. Un contesto ideale per un’opera che esplora l’amore nelle sue molteplici sfaccettature: forza vitale, ferita, legame e rinascita, intrecciando poesia e riflessione filosofica. Durante la presentazione, l’autore accompagnerà il pubblico in un viaggio emotivo e culturale attraverso i versi e i temi del libro, aprendo uno spazio di ascolto e confronto sul sentimento più universale e necessario dell’esistenza. All’inizio dell’evento porteranno il loro saluto il sindaco Fabrizio Ciarapica e il consigliere comunale Gianluca Crocetti. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio dell'amministrazione comunale. A conclusione dell’incontro, gli ospiti potranno degustare le prelibatezze preparate dallo chef del ristorante, in un momento di convivialità che coinvolgerà mente, cuore e gusto, accompagnati dalla musica di Ezio Mancini. Un appuntamento che promette di essere più di una semplice presentazione: un incontro tra parole, emozioni e sapori, in riva al mare.

27/01/2026 12:30
Come funziona la tecnologia Plug-in Hybrid di Lexus: vantaggi e caratteristiche

Come funziona la tecnologia Plug-in Hybrid di Lexus: vantaggi e caratteristiche

La casa giapponese del lusso porta la sua esperienza ventennale nell'elettrificazione a un nuovo livello con i modelli Plug-in Hybrid, tecnologia che promette fino a 97 chilometri di autonomia completamente elettrica nel ciclo urbano. I numeri parlano chiaro: oltre 3 milioni di veicoli ibridi Lexus venduti dal 2005 hanno preparato il terreno per questa evoluzione tecnologica che combina il meglio di due mondi. La svolta arriva con i modelli plug in NX 450h+ e RX 450h+, che introducono una filosofia diversa rispetto ai competitor: quando la batteria si scarica, il sistema non passa semplicemente al motore termico, ma attiva la modalità Full Hybrid di quarta generazione. Il sistema Plug-in Hybrid Lexus: architettura e componenti della quarta generazione Il cuore pulsante della tecnologia Plug in Hybrid Lexus si basa su un'architettura sofisticata che integra un motore benzina 2.5 litri a ciclo Atkinson con due motori elettrici sincroni a magneti permanenti. Il motore elettrico anteriore sviluppa 134 kW (182 CV) con una coppia di 270 Nm, mentre quello posteriore genera 40 kW (54 CV) con 121 Nm, garantendo la trazione integrale AWD senza albero di trasmissione meccanico al retrotreno. La batteria agli ioni di litio da 18,1 kWh rappresenta il vero salto generazionale: posizionata strategicamente sulla piattaforma TNGA-K, non compromette lo spazio del bagagliaio mantenendo invariata la capacità di carico rispetto alle versioni Full Hybrid. Il sistema genera una potenza combinata di 227 kW (309 CV) sulla NX 450h+ e 224 kW (304 CV) sulla RX 450h+, gestita attraverso una trasmissione eCVT che ottimizza costantemente il flusso energetico tra i vari componenti. Modalità di guida e gestione intelligente dell'energia: dall'EV Mode alla ricarica automatica Ti starai chiedendo come gestire al meglio l'energia disponibile nella tua Plug-in Hybrid Lexus, e la risposta arriva dal selettore a quattro modalità che trasforma ogni viaggio in un'esperienza su misura. La modalità EV predefinita sfrutta al massimo i 74 km di autonomia elettrica, perfetta per gli spostamenti quotidiani in città dove il silenzio e l'assenza di emissioni fanno davvero la differenza. Ma il vero genio del sistema sta nella modalità Auto EV/Hybrid, che funziona come un direttore d'orchestra invisibile: monitora costantemente strada, carica e acceleratore per decidere quando usare l'elettrico e quando chiamare in causa il motore termico, sempre con l'obiettivo della massima efficienza. Ecco dove Lexus si distingue davvero: quando la batteria si scarica, non sei semplicemente "a benzina" come negli altri Plug-in, ma passi alla collaudata modalità Full Hybrid di quarta generazione che continua a recuperare energia attraverso la frenata rigenerativa, mentre la modalità Charge ti permette addirittura di ricaricare attivamente durante i viaggi lunghi. Autonomia, prestazioni e ricarica: i numeri reali della tecnologia Plug-in Hybrid Parliamo di numeri concreti, quelli che contano davvero quando devi decidere se questa tecnologia fa per te: la NX 450h+ promette fino a 97 km di autonomia elettrica in città secondo il ciclo WLTP, ma nella vita reale ti aspettano comunque 55-70 km in modalità elettrica a zero emissioni. Può sembrare poco rispetto alle elettriche pure, ma considera questo: con un caricatore di bordo da 6,6 kW e una wallbox domestica, in sole 2,5 ore mentre dormi l'auto è pronta per altri 70 km silenziosi fino a 135 km/h, più che sufficienti per la maggior parte dei pendolari italiani. Le prestazioni? Sorprendenti per un sistema così complesso: scatto 0-100 in 6,0-6,3 secondi per la NX (6,5 per la più pesante RX), mentre i consumi reali si attestano su un notevole 4,55 l/100 km come dimostrato nel test indipendente Roma-Forlì. L'app Lexus Link+ sul tuo smartphone diventa poi il centro di comando per tutto: ti mostra dove ricaricare in tutta Europa con prezzi in tempo reale, ti permette di programmare la ricarica nelle ore più economiche e ti avvisa quando la batteria è pronta. Vantaggi concreti per il guidatore: dalla guida in modalità elettrica a zero emissioni al risparmio economico Immagina di entrare in una ZTL durante un blocco del traffico senza preoccupazioni, muovendoti in modalità elettrica a zero emissioni mentre altri restano fermi: questo è solo uno dei vantaggi pratici che la tecnologia Plug-in Hybrid Lexus porta nella vita quotidiana. La vera forza di questo sistema sta nella sua doppia natura: usi l'elettrico per i tragitti casa-ufficio abbattendo i costi (parliamo di circa 2 euro per 100 km in modalità EV), ma hai sempre la sicurezza del motore termico per quel weekend improvvisato o quella riunione dall'altra parte d'Italia. A differenza dei Plug-in convenzionali che diventano semplici auto a benzina quando la batteria si scarica, qui entra in gioco la tecnologia Full Hybrid di quarta generazione che Lexus perfeziona dal 2005: continui a recuperare energia, a ridurre consumi e emissioni, mantenendo attivi i benefici dell'elettrificazione. Il tutto avvolto in un'esperienza premium che solo Lexus sa offrire: silenzio assoluto fino a 135 km/h in elettrico, display da 14 pollici che gestisce tutto con un tocco, volante riscaldato di serie e quel Lexus Safety System+ che ti fa sentire protetto come in una bolla tecnologica, giustificando ogni euro del suo posizionamento luxury. Dopo vent'anni di leadership nell'ibrido, Lexus dimostra che la transizione energetica non deve essere fatta di rinunce ma di scelte intelligenti. I modelli 450h+ offrono il meglio di due mondi: elettrico per il quotidiano, ibrido per la libertà, sempre con quella qualità costruttiva e quell'attenzione al dettaglio che hanno reso il marchio giapponese sinonimo di affidabilità premium nel mondo dell'elettrificazione.  

27/01/2026 10:00
Provably fair: Come la blockchain sta risolvendo la crisi di fiducia nell'iGaming

Provably fair: Come la blockchain sta risolvendo la crisi di fiducia nell'iGaming

La blockchain è una delle innovazioni tecnologiche più significative degli ultimi anni, trovando applicazione in diversi settori, incluso quello del gioco d'azzardo online. Questa tecnologia offre un livello di sicurezza e trasparenza che sta cambiando il modo in cui i giochi vengono gestiti e percepiti. Le piattaforme che integrano la blockchain stanno guadagnando la fiducia degli utenti, grazie alla possibilità di verificare autonomamente le transazioni e l'equità dei giochi. Lizaro casino è un esempio di come queste innovazioni possano migliorare l'esperienza di gioco, offrendo una vasta gamma di giochi e opzioni di scommessa. In questo articolo, esploreremo come la blockchain stia influenzando positivamente il settore del gioco d'azzardo online. La sicurezza nei giochi d'azzardo grazie alla blockchain La sicurezza è una delle principali preoccupazioni per i giocatori online, e la blockchain offre una soluzione efficace. Grazie alla sua struttura decentralizzata, i dati degli utenti sono protetti da protocolli crittografici avanzati, rendendo difficile qualsiasi tentativo di manomissione. Questo non solo protegge le transazioni finanziarie, ma anche le informazioni personali degli utenti. Molti appassionati trovano in Lizaro casino un punto di riferimento affidabile, grazie a sistemi di protezione orientati alla massima tutela. La trasparenza è un altro vantaggio significativo della blockchain. Ogni transazione è registrata in modo immutabile su un registro distribuito, accessibile a tutte le parti coinvolte. Questo permette ai giocatori di verificare l'equità dei giochi e la correttezza delle operazioni finanziarie, aumentando la fiducia nel sistema. La blockchain sta quindi contribuendo a creare un ambiente di gioco più sicuro e affidabile. Esperienza di gioco migliorata per gli utenti La blockchain sta migliorando l'esperienza di gioco fornendo nuove funzionalità che aumentano l'interazione e l'immersione dei giocatori. I contratti intelligenti, ad esempio, automatizzano pagamenti e premi senza l'intervento umano, riducendo il rischio di errori o frodi. Inoltre, le criptovalute stanno diventando un metodo di pagamento sempre più accettato nei casinò online, offrendo transazioni rapide e anonime. Le piattaforme di gioco stanno sfruttando queste innovazioni per ottimizzare le operazioni quotidiane. La capacità della blockchain di gestire microtransazioni consente ai casinò di offrire una vasta gamma di giochi con puntate minime flessibili. Questo non solo attira nuovi utenti, ma migliora anche l'engagement dei giocatori esistenti, ridefinendo il panorama del gioco d'azzardo online. Prospettive future della tecnologia nel gioco d'azzardo Guardando al futuro, è evidente che la blockchain continuerà a guidare importanti innovazioni nel settore del gioco d'azzardo online. Nuove applicazioni come i giochi decentralizzati porteranno a esperienze ancora più coinvolgenti per gli utenti. Questi sviluppi potrebbero cambiare radicalmente il modo in cui i giochi vengono progettati e fruibili. In questo contesto, Lizaro casino potrebbe sfruttare tali evoluzioni per proporre funzionalità sempre più rivoluzionarie, alimentate dalla decentralizzazione e dall'innovazione tecnologica. Inoltre, la continua evoluzione della tecnologia potrebbe vedere l'emergere di piattaforme completamente autonome che operano su protocolli blockchain senza supervisione centrale. Ciò potrebbe portare a costi operativi ridotti per gli operatori e a margini migliori per i giocatori, creando un ecosistema più equo e sostenibile per tutti gli stakeholder coinvolti.

26/01/2026 19:40
Tolentino, nuovi scivoli e altalene nei giardini di piazza Peramezza: il cuore del Quartiere Buozzi torna a splendere

Tolentino, nuovi scivoli e altalene nei giardini di piazza Peramezza: il cuore del Quartiere Buozzi torna a splendere

In questi giorni l'Ufficio Manutenzioni del comune di Tolentino è intervenuto per la sistemazione dei giardini pubblici di piazza Peramezza, il "Parco della Shoah". L’intervento ha interessato la sostituzione dei vecchi giochi che sono stati sostituiti con modelli più moderni e pienamente rispondenti alla più recente normativa. Quindi i bambini potranno giocare con un nuovo scivolo, nuove altalene, nuovi giochi a molla e una nuova altalena a dondolo. Un parco pubblico per il Quartiere Buozzi certamente molto importante perché consente alle famiglie e ai bambini che abitano nelle vicinanze, di avere un luogo dove giocare, socializzare e divertirsi in tutta sicurezza con giochi rinnovati e certamente rispondenti alle esigenze dei più piccoli. Un intervento voluto dall'amministrazione comunale e interamente finanziato con il proprio bilancio.  

26/01/2026 15:20
Trump vuole la Groenlandia: Draghi mette in guardia dai nemici della UE

Trump vuole la Groenlandia: Draghi mette in guardia dai nemici della UE

La Groenlandia è parte della Danimarca: con queste parole semplicissime, inconfutabili e di buon senso, Vladimir Putin, presidente della Federazione Russa, prende posizione sulla controversa questione della Groenlandia. Come è noto, Donald Trump, il presidente della civiltà del dollaro, già da tempo ha deciso di mettere le mani sulla Groenlandia e di annetterla agli Stati Uniti d’America:”la Groenlandia ci serve”, così ha dichiarato Trump, candidamente facendo ammissione dello jus sive potentia. Per parte sua, l’Unione Europea si trova decisamente spiazzata: in quanto colonia senza dignità al traino di Washington, è naturalmente indotta ad accettare cadavericamente le decisioni del padrone a stelle e strisce; ma questa volta, per la prima volta, si tratterebbe di una aggressione militare imperialistica statunitense contro la stessa Europa. Non per caso, Francia e Germania hanno già mandato le loro truppe in Groenlandia. Il paradosso della situazione sta nel fatto che Trump, che sulla carta dovrebbe essere amico dell’Europa, le sta di fatto dichiarando guerra, laddove Putin, che sulla carta dovrebbe essere il principale nemico dell’Europa, ne prende almeno teoricamente le difese ricordando l’ovvio, ovvero che la Groenlandia è parte della Danimarca. Ci hanno raccontato per mesi che la Russia voleva invadere l’Europa e poi l’invasione arriva invece da Washington, che i media occidentali hanno sempre celebrato come il baluardo della Libertà, della democrazia e dei diritti. Forse adesso le cose diverranno più chiare a tutti: Il nemico è e resta Washington, non certo Mosca. Gli euroinomani di Bruxelles stentano a prenderne coscienza ma in ogni caso hanno già cambiato indirizzo, dato che hanno ammesso recentemente l’esigenza di dialogare con quel Putin che fino al giorno prima era considerato il nemico irriducibile con il quale era d’uopo guerreggiare. Intanto così ha dichiarato Draghi: “l’Europa non ha mai avuto così tanti nemici, sia interni, sia esterni”. Queste le recenti dichiarazioni dell’unto dai mercati, l’euroinomane delle brume di Bruxelles, l’uomo nato per comandare senza mai dover essere votato da qualcuno. Secondo l’ex Goldman Sachs ed ex BCE, l’Unione Europea si trova a un tornante storico della propria esistenza, vivendo un momento di crisi senza precedenti per via dei troppinemici che le si parano dinanzi o che vivono al suo interno: tanti nemici, poco onore; così bisognerebbe forse dire in relazione alla tecnocrazia repressiva e depressiva di Bruxelles, tempio vuoto che santifica il turbocapitale sans frontières. Per quel che ci riguarda, ci corre l’obbligo di far notare all’euroinomane di Bruxelles che il principale nemico dell’Europa è la stessa Unione Europea, culmine del neoliberismo e della distruzione preordinata dei diritti sociali dei popoli europei. Per quel che riguarda i nemici esterni, va detto che, a rigore, l’Unione Europea ha fatto di tutto per crearseli: prendiamo il caso della Russia di Putin, un tempo amica dell’Europa, fino aquando l’Europa stessa non decise scelleratamente di interrompere le relazioni e di assumere una ridicola postura bellica, fingendo però che fosse quest’ultima a cercare il conflitto. E che dire, poi, di Donald Trump e dell’America, ora pronti a occupare la Groenlandia? Non erano i nostri amici e preziosi alleati? In verità, Washington non è mai stata amica e alleata dell’Europa, essendo da sempre invece dominatrice dell’Europa intesa e trattata come colonia e come serva sciocca della civiltà del dollaro. Come non mi stanco di ripetere a tambur battente, il nostro nemico oggi non è a Mosca o a Pechino, ma a Bruxelles e a Washington. Non va dimenticato. Se vuoi, nel prossimo passaggio posso ridurre o aumentare l’intensità dei grassetti (più neutri o più polemici) a seconda della piattaforma di pubblicazione.

25/01/2026 11:30
L’amore tra razionalità stoica e follia platonica

L’amore tra razionalità stoica e follia platonica

Gli stoici concepivano l’amore come un’illusione pericolosa, un velo da dissipare, per abbracciare una vita più sicura e razionale. L’amore annebbia la mente, devia il cammino. Ci allontana da un percorso virtuoso verso i nostri obiettivi e ci priva di quella lucidità indispensabile alla nostra evoluzione. Esso genera aspettative infondate e fantasie che innescano passioni incontrollabili. Restare radicati nei propri confini - ovvero nel dominio della ragione – ci consente di esercitare un controllo sulle relazioni, preservandoci dagli imprevisti e dalle tempeste emotive. Per il filosofo greco Epitteto l’amore romantico e passionale è un inganno che sottrae all’uomo la sua libertà. Concedersi emotivamente ad un altro, che non possiamo dominare, significa consegnare la propria felicità al volere di terzi, esponendoci ad un dolore e ad una smarrimento inevitabile. Le relazioni affettive vanno dunque gestite per coltivare le proprie virtù: un’opportunità per affinare il controllo sulle nostre azioni, intenzioni e reazioni; le uniche che possiamo governare, dal momento che non abbiamo alcuna facoltà sui pensieri e sui sentimenti altrui. Non è saggio lasciarsi andare all’amore cieco, poiché ogni legame ha un inizio ed una fine: accettare questa impermanenza ci preserva dall’ansia della perdita e dell’abbandono, fattori estranei al nostro potere. Bisognerebbe coltivare relazioni svincolate dal possesso: lasciare l’altro libero, senza legare la propria felicità alla sua presenza. Solo la ragione può indicare la via, poiché cedere il timone al cuore significa arrendersi alla follia. Lo stoico riconosce il conflitto inevitabile nelle relazioni e lo accoglie con calma, trasformandolo in opportunità di crescita. Questo sentimento equilibrato, affrancato da ogni attaccamento si discosta radicalmente dall’approccio platonico, che celebra l’amore come forza cosmica e necessaria. Platone celebra l’amore come slancio verso il divino, un’ascensione che infonde alla nostra esistenza un senso più profondo. In questa visione, la passione non confonde, ma illumina! L’esperienza amorosa richiede un impegno diverso: un cammino di crescita che ci rivela l’altra metà di noi stessi, smascherando desideri repressi e paure abissali. Ci invita ad un’opera di consapevolezza attraverso il caos che un sentimento così forte provoca in noi. Si compie una discesa negli abissi interiori, per riemergere trasformati. Per Platone, la “pazzia” dell’amore è sacra, poiché salva l’uomo: Eros semina trambusto nell’anima per temprarla e liberarla. La razionalità ci allontana dal divino, l’amore, invece, ci eleva: “l’amore impazzisce per riscattarci dalla prigione di una mente sterile”. Se da un lato gli stoici predicano il distacco per sottrarsi al tormento della passione, con una vita equilibrata e autonoma, dall’altro Platone esalta l’estasi trasformatrice dell’amore. A questo punto ci chiediamo: l’amore è il senso della vita, oppure energia caotica che ci allontana da noi stessi? Oggi potremmo vedere l’amore come un cammino razionale e sublime insieme, perché l’essere umano ha bisogno di cuore e mente, di intensità e di sicurezza.

25/01/2026 10:50
Medico di guardia che non va dalla paziente: a quali responsabilità va incontro?

Medico di guardia che non va dalla paziente: a quali responsabilità va incontro?

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa alle cure mediche e nello specifico al rapporto medico-paziente. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Macerata che chiede: “A quali responsabilità va in contro il medico di guardia che contattato telefonicamente non si reca a prestare l’assistenza medica domiciliare?".  Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione molto delicata, su cui ha avuto modo recentemente di pronunciarsi la Corte di Cassazione, secondo la quale: “Vero è che l'art. 13, comma 3, dell'accordo collettivo nazionale per la regolamentazione dei rapporti con i medici addetti al servizio di guardia medica ed emergenza territoriale, reso esecutivo (ai sensi dell'art. 48 legge 23 dicembre 1978, n. 833) con D.P.R. 25 gennaio 1941, n. 41, postula un apparente automatismo ove stabilisce che il medico di continuità assistenziale «è tenuto ad effettuare al più presto tutti gli interventi che siano chiesti direttamente dall'utente [...] entro la fine del turno al quale è preposto». Tuttavia, altre fonti normative, rilevanti nel caso concreto, puntualizzano che, come d'altronde logico, il medico «deve valutare, sotto la propria responsabilità, l'opportunità di fornire un consiglio telefonico, recarsi al domicilio per una visita, invitare l'assistito in ambulatorio» (così, il Manuale per il medico di continuità assistenziale approvato dal Comitato permanenteaziendale USL della (omissis)). Nel caso di specie, si configuravano, pertanto, tre opzioni al cui interno il medico imputato era chiamato a scegliere, in base al suo apprezzamento della situazione concreta. Ebbene,posto che la terza possibilità era fuori discussione a causa dell’età e delle condizioni della paziente (la signora per la quale era richiesto l’intervento era molto anziana ed ammalata e non era dunque nelle condizioni di recarsi a una visita ambulatoriale), dai fatti emerge come il medico non si fosse nemmeno prestato ad un consulto telefonico: «(omissis) neppure ha rivolto consigli terapeutici puntuali, tale non potendo ritenersi l'alternativa di chiedere l'intervento di un'ambulanza ovvero, se la situazione fosse rimasta stazionaria, rivolgersi, il giorno dopo, al medico di base». Deve ribadirsi che la necessità e l'urgenza di effettuare una visita domiciliare, in virtù di quanto previsto dal citato art. 13 dell'accordo collettivo nazionale, è rimessa alla valutazione discrezionale del sanitario di guardia, sulla base della propria esperienza, ma tale valutazione sommaria non può prescindere dalla conoscenza del quadro clinico del paziente, acquisita dal medico attraverso la richiesta di indicazioni precise circa l'entità della patologia dichiarata (Sez. 6, n. 34047 del 14/01/2003, Miraglia, Rv. 226594): richiesta che, nel caso di specie, non risulta essere stata formulata; pertanto, l'unica opzione residua era, dunque, la visita domiciliare, in relazione alla cui mancata esecuzione l'imputato non ha addotto alcun legittimo impedimento. Anche la censura della mancanza del requisito dell'urgenza, insito nella necessità - secondo il dettato dell'art. 328 cod. pen. - che l'atto vada «compiuto senza ritardo», sul punto, la giurisprudenza di legittimità riconosce pacificamente la connotazione discrezionale della valutazione del medico, riservando tuttavia al giudice il potere di sindacarla quando emergano elementi che evidenzino l'evidente erroneità di quest'ultima (in tal senso: Sez. 6, n. 23817 del 30/10/2012, dep.2013, Tomas, Rv, 255715; Sez. 6, n. 12143 del 11/02/2009, Bruno, Rv. 242922; Sez. 6, n. 34047 del 14/01/2003, Miraglia, cit.). Si rileva che nel giudizio in esame: «È evidente che, nel caso di specie, il quadro clinico descritto dall'utente avrebbe imposto di recarsi immediatamente al domicilio della malata,affetta da difficoltà respiratorie in un contesto di età avanzata»; dunque, premesso che l'omissione di atti d'ufficio ha natura di reato di pericolo, sulla base della ricostruzione del fatto tale pericolo (nel caso di specie, per la salute dell'assistito) sussisteva al momento della realizzazione della condotta omissiva. Per la stessa ragione risulta impossibile negare la sussistenza del dolo, poiché l'imputato non si sarebbe rappresentato la necessità di compiere l'atto senza ritardo, non avendo egli ritenuto urgente la condizione clinica della donna. Infatti, in base alla ricostruzione operata dai giudici di merito, l'indifferibilità dell'atto dell'ufficio era ragionevolmente ipotizzabile al momento della telefonata, alla luce delle circostanze del fatto (quali le condizioni e l'età della donna, nonché la tipologia di sintomi riferita dal figlio), con la conseguenzache il soggetto agente non poteva che essersela rappresentata. Pertanto, in linea con la più recente giurisprudenza di legittimità ed in risposta alla domanda del nostro lettore, si può affermare che: “Commette il reato di omissione d’atti d’ufficio il medico che non va dalla paziente nell’impossibilità a muoversi data dall’età della stessa e soprattutto dalle gravi difficoltà respiratorie” (Cass. Pen., Sez. VI, sentenza n. 44057 del 28.10.2022). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

25/01/2026 10:20
Ordinanza San Severino Marche: divieti traffico e sosta via XX Settembre 26 gennaio

Ordinanza San Severino Marche: divieti traffico e sosta via XX Settembre 26 gennaio

L’Area Vigilanza del Comune di San Severino Marche ha emesso un’Ordinanza per regolamentare la circolazione veicolare e pedonale in vista dell’installazione di una gru edile nei pressi del civico numero 31 di via XX Settembre. Le restrizioni si rendono necessarie per garantire la sicurezza durante le operazioni di montaggio del macchinario. Nella giornata di lunedì 26 gennaio, dalle ore 8 alle 13:30, saranno in vigore i seguenti provvedimenti: divieto di transito veicolare e pedonale e divieto di sosta in ambo i lati in via XX Settembre nel tratto tra l’intersezione con via Cavour e via Leopardi/via Porta Orientale. Inoltre divieto di transito per autocarri superiori a 3,5 tonnellate e autobus in via XX Settembre, all'altezza dell'intersezione con via Ludovico Ariosto, con obbligo di svolta verso quest'ultima. Per facilitare il deflusso del traffico, sono state predisposte le seguenti direzioni obbligatorie: in via Leopardi (all'incrocio con via XX Settembre) obbligo di svolta a destra verso via Matteotti, mentre in via Porta Orientale (all'incrocio con via XX Settembre) obbligo di svolta a sinistra verso via Matteotti. Si invita la cittadinanza a prestare attenzione alla segnaletica temporanea che verrà installata nell'area interessata.

24/01/2026 17:30
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