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Rumori e puzza di cucinato in condominio: cosa si rischia? L'avvocato Pantana fa chiarezza

Rumori e puzza di cucinato in condominio: cosa si rischia? L'avvocato Pantana fa chiarezza

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente le controversie che possono insorgere tra condomini nei rapporti di vicinato, in particolare in riferimento alla problematica delle immissioni di fumi, odori e rumori molesti. Di seguito la risposta dell’avvocato Pantana alla domanda posta da una nostra lettrice di Civitanova Marche, che chiede: “A quali responsabilità può andare incontro colui che pone in essere delle immissioni moleste nell’appartamento condominiale sovrastante con l’odore di cucinato o rumori? Il caso di specie ci offre la possibilità di fare chiarezza riguardo ai controversi rapporti che possono insorgere tra condomini, con particolare riguardo alle cosiddette molestie olfattive, nello specifico in odori o fumi provenienti da cucine o da ambienti simili, od acustiche, tali da creare fastidio e disagio nel soggetto che le subisce. Innanzitutto, occorre specificare quanto previsto dall’art. 674 c.p.: “Chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a 206 euro”. A tal proposito, risulta utile riportare un consolidato principio giurisprudenziale della Suprema Corte, che recentemente ha ribadito quanto segue: “La contravvenzione prevista dall’art. 674 c.p. è configurabile anche nel caso di molestie olfattive con la specificazione che, quando non esista una predeterminazione normativa dei limiti delle emissioni, si deve avere riguardo alla normale tollerabilità di cui all’art. 844 c.c., criterio che costituisce un referente normativo per il cui accertamento non è necessario disporre una perizia tecnica, potendo il giudice fondare il suo convincimento su elementi probatori di diversa natura, anche ricorrendo alle sole dichiarazioni testimoniali dei confinanti” (Corte di Cassazione, Sez. III Penale, sentenza n. 14467/17; depositata il 24 marzo 2017). Pertanto, ai fini della configurabilità della contravvenzione di cui all’art. 674 c.p., le immissioni possono considerarsi moleste soltanto nel momento in cui superano il limite della normale tollerabilità; infatti, ai sensi dell’art. 844 c.c., il proprietario di un terreno o di un edificio non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e altre propagazioni derivanti dal terreno o edificio del vicino, se le stesse non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi. Tutto ciò anche riguardo alle immissioni rumorose, dette anche acustiche, provenienti dagli appartamenti adiacenti, situazioni anch’esse motivo di accesi contrasti condominiali tra colui che le subisce ed il soggetto che le emette, attraverso condotte, quali: spostamento di mobili, tenere la musica ad alto volume, continuo vociare, utilizzo nelle ore serali o notturne di elettrodomestici particolarmente rumorosi, ecc…  La tutela penale di riferimento è rappresentata dall’art. 659 c.p., secondo il quale: “Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a 309 euro”. Ebbene, anche in questo caso, ed in risposta alla nostra lettrice risulta corretto affermare che, “Al fine di comprendere se l’immissione acustica sia illecita o meno, sarà necessario procedere alla sua valutazione tenendo presente il criterio della normale tollerabilità, il cui superamento del limite dovrà recare un potenziale disturbo ad una pluralità di persone, a nulla rilevando poi che alcune non siano state effettivamente disturbate (Cass. I, n. 1394/1999). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.    

07/06/2026 11:20
Caldarola, inaugurato il Giardino intitolato a Giorgia Mercorelli

Caldarola, inaugurato il Giardino intitolato a Giorgia Mercorelli

È stata una giornata importante per Caldarola. È stata celebrata la consegna dello spazio verde riqualificato dal Comune in viale Umberto I, nel cortile della scuola e della biblioteca De Magistris. Ma i luoghi hanno un'anima solo quando si legano alle persone. E questo giardino, da oggi, non è solo uno spazio verde: diventa custode di una memoria preziosa. Da oggi questo sarà, per tutti, Il Giardino di Giorgia, intitolato a Giorgia Mercorelli. Un modo per far sì che il suo ricordo continui a vivere qui, dove i bambini giocheranno, le persone si incontreranno e la vita continuerà a fiorire. «Questo spazio riqualificato è da oggi a piena disposizione della scuola, della biblioteca e di tutti i cittadini che vorranno utilizzarlo per eventi e momenti culturali - le parole del sindaco Giuseppe Fabbroni -. Dopo i lavori di riqualificazione, è nata l'idea di intitolare il giardino a Giorgia Mercorelli. L'abbiamo proposto alla famiglia, che ha accettato, e siamo davvero felici che questo luogo diventi un modo speciale per ricordare una concittadina scomparsa troppo presto». La mamma di Giorgia ha voluto ringraziare l'assessore Paola Scaficchia per la proposta accolta senza esitazioni: «Non c'era luogo migliore di uno spazio verde vicino alla scuola che Giorgia ha frequentato per ricordarla - ha detto commossa -. Qui ha vissuto undici anni della sua vita. Per chi ne vive 100 possono sembrare pochi, ma per gli anni che ha vissuto lei rappresentano quasi la metà della sua vita. È la scuola dove ha conosciuto Ettore, che poi è diventato il suo grande amore. Ogni volta che passerò qui davanti, penserò che lei sia qui, e che stia giocando dentro questo giardino». Poi la benedizione di don Leonard, il taglio del nastro e la scopritura della targa: una splendida opera realizzata dalla caldarolese Giorgia Morbidoni.

06/06/2026 20:00
Melone, il “filtro naturale” contro il caldo: perché protegge la pelle dal sole

Melone, il “filtro naturale” contro il caldo: perché protegge la pelle dal sole

Con l'arrivo di giugno e delle prime vere giornate di caldo, la voglia di vivere all'aperto si fa sempre più forte. In questo periodo, l'attenzione si concentra comprensibilmente su creme solari e abbronzatura. Tuttavia, la vera preparazione per affrontare il sole non inizia in spiaggia, ma a tavola. Il protagonista indiscusso di questa transizione stagionale è il melone, un frutto che nasconde una biologia affascinante e rappresenta un vero e proprio scudo per le nostre cellule. Oltre a essere un trionfo di freschezza, composto per circa il 90% da acqua, il melone offre una reidratazione profonda. Questa caratteristica è essenziale quando le temperature si alzano e il corpo perde liquidi vitali, garantendo un'idratazione che arriva fino al cuore delle nostre cellule. Ma il suo vero "superpotere" nutrizionale risiede in quel colore arancione intenso: è la firma visibile di una massiccia presenza di betacarotene. Questa preziosa molecola appartiene alla famiglia dei carotenoidi, sostanze che nel nostro organismo si comportano come antiossidanti di prim'ordine. Quando i raggi solari colpiscono la pelle, innescano la produzione di radicali liberi, molecole instabili che possono danneggiare le strutture cellulari e accelerare il naturale invecchiamento cutaneo. Il betacarotene interviene proprio qui, agendo come una sorta di fotoprotettore "dall'interno". Una volta assimilato, si deposita nei tessuti adiposi e negli strati superficiali della pelle, lavorando per neutralizzare queste molecole dannose prima che creino problemi. In termini pratici, consumare regolarmente questo frutto non sostituisce in alcun modo l'uso fondamentale della protezione solare, ma fornisce alle nostre cellule un'armatura in più per resistere allo stress luminoso, aiutando a prevenire i danni da esposizione e favorendo il benessere cutaneo. C'è però un dettaglio fisiologico cruciale, spesso ignorato, per sfruttare al massimo questo straordinario beneficio. Il betacarotene è una molecola liposolubile, il che significa che per essere assorbita e trasportata efficacemente dal nostro intestino ha bisogno di un "veicolo" grasso. Mangiare una fetta di melone da sola è sicuramente dissetante, ma per assimilarne appieno le virtù protettive andrebbe abbinata a una fonte lipidica di buona qualità. Ecco perché accompagnarla con una piccola manciata di noci o mandorle, inserirla in un'insalata con un filo d'olio extravergine d'oliva, o consumarla con il prosciutto nel più tradizionale degli abbinamenti estivi, non è solo una scelta di gusto. È una combinazione biochimicamente perfetta che permette al sistema digerente di catturare fino all'ultima molecola di questa sostanza preziosa. La natura, ancora una volta, segue una sua logica ineccepibile, offrendoci i nutrienti esatti di cui il corpo ha bisogno per adattarsi al cambio di stagione. Portare il melone sulle nostre tavole a giugno va ben oltre il piacere di una pausa rinfrescante: è un atto di cura consapevole. Ci permette di accogliere l'estate proteggendo la pelle, dissetando i tessuti in profondità e sostenendo la nostra salute con il rigore della scienza e la semplicità di un frutto di stagione.  

06/06/2026 16:40
"Una colazione in discarica prima della monnezza": scatta la mobilitazione a Montefano

"Una colazione in discarica prima della monnezza": scatta la mobilitazione a Montefano

Il comitato "No discariche a Montefano" ha promosso ufficialmente l’evento provocatorio denominato "Una colazione in discarica prima della monnezza", fissato per la mattina di domenica 28 giugno 2026 alle ore 8:30 in via Fratte 16. L’iniziativa intende lanciare un segnale politico e sociale chiarissimo, ribadendo come decisioni così impattanti per il futuro economico, sociale e sanitario della comunità non possano essere portate avanti escludendo o ignorando le precise valutazioni tecnico-scientifiche già elaborate dagli esperti dell'Università Politecnica delle Marche (leggi qui). La mobilitazione popolare nel frattempo sta registrando numeri importanti. Nel giro di appena due settimane sono state raccolte oltre 2.500 firme di cittadini contrari al progetto, mentre due grandi striscioni di protesta sono stati posizionati stabilmente agli ingressi del borgo per simboleggiare la compattezza e l'unità dei residenti nella richiesta di massima trasparenza e partecipazione. Nel mirino dei manifestanti ci sono in particolare le determinazioni assunte durante l’assemblea Ata del 6 maggio scorso, all'interno della quale il percorso decisionale avrebbe privilegiato, secondo il direttivo del comitato, meri criteri di natura politica a scapito delle reali evidenze scientifiche e delle esigenze del territorio. Gli organizzatori hanno esteso l'invito a partecipare ai sindaci e alle amministrazioni comunali dei cinque municipi direttamente coinvolti dalle opzioni di localizzazione, ovvero Montefano, Pollenza, Loro Piceno, Osimo e Filottrano, allargando l'appello a tutti i primi cittadini della provincia maceratese. La nota dei promotori si rivolge in modo specifico a quegli amministratori locali che nella seduta del 6 maggio si espressero a favore dei tre contestati parametri politici. L'obiettivo è portarli sul posto affinché osservino di persona le criticità dell'area, giudicando "incosciente" la scelta di realizzare un impianto di smaltimento rifiuti a ridosso di centri abitati, coltivazioni agricole di pregio e, soprattutto, al di sopra delle falde acquifere che riforniscono l’intera valle del Musone. Al tavolo del confronto sono stati ufficialmente invitati anche i massimi esponenti delle istituzioni regionali e provinciali. Tra questi figurano il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore regionale Tiziano Consoli, il presidente della provincia di Macerata Alessandro Gentilucci e il presidente della provincia di Ancona Daniele Carnevali. Lo scopo è metterli a diretto contatto con le preoccupazioni, le relazioni tecniche e le istanze dei residenti, supportati anche dall'azione parallela del comitato "No discarica Montefano - Recanati". I cittadini e le delegazioni associative che intendono prendere parte all'iniziativa dovranno necessariamente prenotarsi entro il termine di sabato 20 giugno. Per confermare la propria presenza e consentire lo sviluppo della macchina logistica e dell'accoglienza, basterà inviare un messaggio telematico tramite l'applicazione WhatsApp a uno dei recapiti telefonici inseriti nella locandina ufficiale dell'evento (vedi sotto). L'organizzazione fa sapere che è già stata predisposta un'ampia area di sosta per i veicoli nelle immediate vicinanze del luogo del ritrovo. 

05/06/2026 19:50
Censimento della popolazione 2026, il Comune cerca personale: requisiti e modalità per fare domanda

Censimento della popolazione 2026, il Comune cerca personale: requisiti e modalità per fare domanda

Il comune di Civitanova Marche ha attivato una procedura di selezione pubblica d’urgenza per il reclutamento di tre rilevatori statistici da impiegare nelle operazioni del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni relativo all'anno 2026. L’incarico professionale si configurerà a tutti gli effetti come un rapporto di lavoro autonomo occasionale, la collaborazione non determinerà in nessun caso l'instaurazione di un rapporto di lavoro dipendente con l'ente comunale. Il percorso prevede per i candidati selezionati l’obbligo di partecipare a un’attività formativa dedicata. Questa fase prenderà il via ufficialmente il 16 luglio attraverso moduli di autoapprendimento a distanza in modalità e-learning, per poi completarsi nel mese di settembre con una sessione di approfondimento all'interno di un'aula virtuale. L'amministrazione comunale ha fissato criteri precisi per l'accesso alla selezione. Gli aspiranti rilevatori devono aver già raggiunto la maggiore età al momento della presentazione dell'istanza e devono essere in possesso di un diploma di scuola superiore di secondo grado. Per l'ammissione alla procedura comparativa, i candidati dovranno obbligatoriamente redigere la propria domanda di partecipazione utilizzando esclusivamente lo specifico modulo predisposto dall'ente. Il modello ufficiale è già stato reso disponibile per il download telematico sulla rete civica comunale e, in alternativa, può essere ritirato in formato cartaceo direttamente presso gli sportelli dell'ufficio relazioni con il pubblico. La tempistica per la consegna della documentazione è strettissima. Tutte le istanze dovranno pervenire al protocollo dell’ente entro il termine perentorio del 24 giugno, alle ore 13:00, pena l'esclusione dalla procedura selettiva. Il comune ha previsto tre canali alternativi per consentire ai cittadini di presentare la candidatura a seconda delle proprie esigenze. La prima modalità è la consegna a mano, che deve essere effettuata fisicamente recandosi all’ufficio urp del comune situato al piano terra a destra del palazzo municipale in piazza XX Settembre 93. Coloro che preferiscono l'invio telematico possono invece optare per la spedizione tramite posta elettronica ordinaria all'indirizzo protocollo@comune.civitanova.mc.it, oppure avvalersi della posta elettronica certificata indirizzando la documentazione alla pec istituzionale comune.civitanovamarche@pec.it.

05/06/2026 16:30
Perché scegliere il cartongesso per casa e ufficio

Perché scegliere il cartongesso per casa e ufficio

Se stai pensando di rinnovare casa o riorganizzare gli spazi del tuo ufficio, il cartongesso è una soluzione che dovresti considerare seriamente. Grazie alla sua praticità e alla capacità di adattarsi a moltissime situazioni, negli ultimi anni ha conquistato sempre più popolarità, diventando un vero alleato per creare ambienti funzionali, moderni e personalizzati senza interventi complessi. Di seguito scoprirai perché il cartongesso può essere la scelta giusta per il tuo prossimo progetto e quali vantaggi può offrirti in concreto. Perché scegliere il cartongesso per i tuoi spazi Uno dei motivi principali per cui il cartongesso viene così spesso utilizzato è la sua incredibile semplicità di posa. A differenza di materiali più tradizionali come cemento o mattoni, è leggero e facile da lavorare, permettendo di ridurre notevolmente i tempi di realizzazione e, di conseguenza, anche i costi legati alla manodopera. Se ti sei appassionato al fai-da-te, anche grazie al boom delle guide online, questo materiale è particolarmente adatto anche per piccoli interventi autonomi. Ad esempio, puoi creare pareti divisorie in poco tempo per separare ambienti o ottimizzare gli spazi senza lavori invasivi. Ma non è solo una questione di praticità: il cartongesso si distingue anche per la sua grande flessibilità. Puoi usarlo praticamente ovunque, dalla zona living fino agli ambienti di lavoro. È perfetto per: - realizzare pareti su misura; - costruire controsoffittature moderne; - creare nicchie decorative. Inoltre, esistono varianti progettate per ogni esigenza: pannelli resistenti all’umidità per bagno e cucina, soluzioni ignifughe per aumentare la sicurezza e versioni fonoassorbenti per migliorare il comfort acustico. Comfort, estetica e risparmio: tutti i benefici Un altro aspetto da non sottovalutare è la capacità del cartongesso di migliorare l’isolamento degli ambienti. Se abbinato a materiali come ad esempio la lana di roccia o il polistirene, ti permette di ottenere ottimi risultati sia dal punto di vista termico che acustico. In inverno trattiene il calore, mentre in estate aiuta a mantenere una temperatura più fresca. Allo stesso tempo, riduce i rumori provenienti dall’esterno o da altre stanze. Dal punto di vista estetico, hai massima libertà. La superficie liscia del cartongesso è perfetta per qualsiasi tipo di finitura: puoi dipingerla, applicare carta da parati o scegliere decorazioni più elaborate. In questa maniera, ti sarà possibile creare ambienti su misura, anche con forme particolari come pareti curve o soffitti sagomati. Non va poi dimenticato il lato economico. Rispetto ad altre soluzioni edilizie, il cartongesso rappresenta un’opzione decisamente più accessibile, sia per il costo dei materiali sia per la rapidità di installazione. Se devi fissare elementi su queste strutture, è importante utilizzare accessori adeguati: vedi qui quali tasselli acquistare per un risultato affidabile e duraturo nel tempo. Il cartongesso, inoltre, rappresenta anche una scelta sostenibile: è composto da materiali riciclabili e produce meno sprechi durante la lavorazione. Anche la manutenzione è semplice: eventuali danni, come piccoli fori o crepe, si riparano velocemente senza interventi invasivi. Conclusioni Come hai avuto modo di vedere, il cartongesso è una soluzione completa che unisce praticità, estetica e convenienza, permettendoti di trasformare rapidamente gli ambienti, migliorare il comfort abitativo e contenere i costi. Che tu voglia rinnovare casa o ottimizzare uno spazio di lavoro, questa scelta ti offre grande libertà progettuale e risultati di qualità. Affidandoti a materiali adeguati e a una buona progettazione, puoi ottenere ambienti funzionali, moderni e adatti alle tue necessità

05/06/2026 15:20
San Severino, al via i lavori sulla strada comunale di Colmone: investimento da 385mila euro

San Severino, al via i lavori sulla strada comunale di Colmone: investimento da 385mila euro

Ha preso ufficialmente il via il cantiere per la manutenzione straordinaria della strada comunale di Colmone, a San Severino Marche. Si tratta di un'opera considerata strategica dalla giunta comunale settempedana per la viabilità rurale, la sicurezza stradale e il comparto ricettivo locale, poiché l'arteria collega direttamente la strada statale 502 di Cingoli con la strada statale 361 Septempedana. Il percorso serve in modo capillare le località di Colmone, Borgianelle e Pitino, aree che ospitano numerose attività agricole, di ristorazione e ricettive del territorio. Il tratto stradale specificamente interessato dalle opere di riqualificazione va dall’incrocio con la strada statale 502 di Cingoli fino all’incrocio con la strada vicinale di Borgianelle. L'intervento, approvato dall'esecutivo nei mesi scorsi, si era reso urgente e necessario a causa dell'avanzato stato di deterioramento della vecchia sede stradale, che presentava buche e solchi diffusi non più risolvibili attraverso semplici riparazioni localizzate o asfalto a freddo. L'operazione mette in campo risorse importanti per restituire piena funzionalità a un collegamento chiave per i residenti e i turisti. L'opera comporterà un investimento complessivo di 385mila euro. Per quanto riguarda la copertura finanziaria, la spesa è stata coperta dall'amministrazione in parte attraverso il reimpiego dei proventi derivanti dalle violazioni al codice della strada e in parte con risorse finanziarie comunali rese disponibili all'interno del bilancio dell'ente. I lavori attualmente in corso d'opera comprendono la pulizia delle cunette per il corretto deflusso delle acque meteoriche e il completo rifacimento del piano viabile, che garantirà una carreggiata finalmente sicura e regolare.

04/06/2026 15:00
Premio Salvi 2026, sport e tradizioni uniscono i giovani di Valfornace

Premio Salvi 2026, sport e tradizioni uniscono i giovani di Valfornace

Un’esplosione di entusiasmo, partecipazione e senso di comunità ha caratterizzato la quarta edizione del Premio Salvi, l'iniziativa ideata da Laura Salvi e dedicata alla valorizzazione dell’identità locale attraverso lo sport, la socialità e il legame con il territorio. L’evento conclusivo, ospitato negli impianti sportivi di Valfornace, ha registrato numeri da record e una partecipazione superiore alle aspettative. Il tema scelto per l’edizione 2026, “Raccontiamo il nostro paese: nuove prospettive di comunità attraverso l’atletica leggera, gli sport tradizionali e gli sport di squadra”, ha guidato una giornata che ha visto protagonisti centinaia di studenti, famiglie e cittadini, trasformando l’appuntamento in una vera festa della comunità. Accanto agli alunni impegnati nelle attività sportive, si è registrata una forte presenza di genitori, nonni e parenti che hanno accompagnato e sostenuto i ragazzi durante le gare. Particolarmente significativo anche il ritorno di numerosi ex studenti, tornati nei luoghi della propria infanzia scolastica per ritrovare vecchi compagni e condividere un momento di festa e memoria. Patrocinato dal Comune di Valfornace, il Premio Salvi ha coinvolto l’Istituto Comprensivo “Monsignor Paoletti”, una realtà che riunisce 14 plessi scolastici distribuiti in 9 Comuni del territorio montano. Grazie al progetto, le distanze geografiche sono state superate attraverso lo sport, trasformando l’iniziativa in un importante momento di aggregazione e condivisione. Determinante il contributo della FIGeST – Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, che nei mesi precedenti ha organizzato attività formative nelle scuole sotto la guida del presidente provinciale Patrizio Romaldini. Gli studenti hanno così avuto l’opportunità di conoscere e praticare discipline storiche della tradizione popolare come ruzzola, birilli, freccette e piastrelle, riscoprendo giochi che fanno parte del patrimonio culturale del territorio. La riuscita della manifestazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà locali, con il supporto dell’Amministrazione comunale di Valfornace, della ProPieve, di Sapori di Campagna e Monti Azzurri Tipicità. A chiudere la giornata è stata la cerimonia di premiazione, impreziosita dall’esibizione del Coro d’Istituto, che ha ricevuto lunghi applausi dal pubblico, suggellando un’edizione che ha confermato il Premio Salvi come uno degli appuntamenti più significativi per la valorizzazione delle giovani generazioni e delle tradizioni locali.

04/06/2026 11:30
Il modello Barcaglione funziona: terminata la formazione per 22 detenuti, 6 hanno già un lavoro stabile

Il modello Barcaglione funziona: terminata la formazione per 22 detenuti, 6 hanno già un lavoro stabile

Si aprono concrete prospettive occupazionali per 22 detenuti della casa circondariale di Barcaglione, ad Ancona, che hanno concluso con successo la quarta edizione del corso di formazione professionale per aiuto cuoco. L'iniziativa, finalizzata all'inclusione sociale e all’inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio, è stata patrocinata dal garante regionale dei diritti della persona, l’avvocato Giancarlo Giulianelli, e finanziata tramite un bando della Regione Marche. Il percorso didattico ha previsto 600 ore di formazione con il rilascio di un attestato finale, oltre a un periodo di stage pratico sul campo destinato ai partecipanti in possesso dei requisiti per l’accesso al lavoro esterno. L'eccellente riuscita del progetto è stata resa possibile grazie all’organizzazione di Fores Marche, presieduta da Elio Aureli, al coordinamento della dottoressa Rossella Papili dell’ufficio locale per l’esecuzione penale esterna di Ancona e alla professionalità dei cuochi che hanno messo a disposizione le proprie competenze in qualità di docenti. A testimoniare la validità della progettualità sono i numeri reali legati all'occupazione generata al termine del periodo di inserimento nelle aziende del territorio. "Sono particolarmente soddisfatto dei numeri raggiunti anche con il corso per aiuto cuoco - ha sottolineato il garante regionale Giancarlo Giulianelli -. Dei 20 detenuti che, secondo i requisiti di legge, hanno avuto accesso agli stage nelle aziende tra il 2025 e il 2026, ben 6 hanno già trovato un’occupazione stabile. È un segnale concreto che conferma la validità del percorso intrapreso e dimostra quanto la società civile rappresenti un anello fondamentale nel processo di recupero e reinserimento. I risultati ottenuti nella struttura di Barcaglione, oggi considerata un vero modello a livello nazionale, costituiscono il miglior biglietto da visita per il territorio". Il percorso rieducativo ha richiesto una sinergia istituzionale complessa che ha visto collaborare attivamente la magistratura, la struttura carceraria e il mondo della formazione. "La conclusione del corso ci offre l'occasione per sottolineare ancora una volta l’importanza dei percorsi professionalizzanti attivati all’interno degli istituti penitenziari marchigiani", ha dichiarato il garante Giancarlo Giulianelli, evidenziando il lavoro di rete compiuto con il contributo del procuratore generale presso la Corte d’Appello di Ancona, il dottor Roberto Rossi, della magistratura di sorveglianza e della polizia penitenziaria di Ancona, guidata dal comandante Nicola De Filippis. "Offrire una seconda opportunità a chi ha saldto il proprio debito con la società rappresenta un dovere sociale oltre che istituzionale - ha concluso il garante -. Per questo è indispensabile il coinvolgimento della società civile, primo banco di prova al termine dei percorsi formativi. Su questo fronte c’è ancora molto da fare, soprattutto sul piano dell’informazione, per far conoscere quanto la Regione e le strutture competenti stanno realizzando e i risultati positivi ottenuti".

04/06/2026 10:55
Rotary Tolentino rinnova il sostegno ai ragazzi del Rotary Center

Rotary Tolentino rinnova il sostegno ai ragazzi del Rotary Center

Il Rotary Club Tolentino conferma il proprio impegno a favore dell’inclusione e del sostegno alle persone con disabilità attraverso il progetto Rotary Center, una realtà ormai consolidata sul territorio e gestita dall’associazione Prossimamente. Nei giorni scorsi i soci del club hanno incontrato i ragazzi del centro diurno per una conviviale dedicata al tema “Le attività del Rotary Center”, ospitata nella sede di via Flaminia, nella casetta in legno adiacente alla struttura del Formaggino. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto e condivisione tra i volontari del Rotary e i giovani che frequentano il centro, favorendo la nascita di nuove idee e progetti. Il Rotary Center, inaugurato nel giugno 2020 e successivamente trasferito nell’attuale sede, offre opportunità di crescita, integrazione sociale e avvicinamento al mondo del lavoro a giovani con disabilità intellettiva o relazionale lieve attraverso laboratori, attività formative ed esperienze pratiche. Anche per il 2026 il Rotary Tolentino ha rinnovato il proprio sostegno alle attività del centro, contribuendo all’organizzazione dei laboratori e all’acquisto di una nuova cucina. Proprio grazie a questa dotazione, i ragazzi stanno partecipando a un corso di cucina che sta riscuotendo grande interesse e coinvolgimento. La serata si è conclusa in un clima di festa con un torneo di biliardino finalizzato alla raccolta fondi per il Rotary Center. A imporsi nella competizione tra i soci sono stati Daniele Sparvoli e Leonardo Compagnucci, che nella finalissima hanno però ceduto il passo ai ragazzi del centro, protagonisti di una vittoria accolta con entusiasmo da tutti i presenti. All’incontro hanno partecipato la presidente del Rotary Tolentino, Iole Rosini, la presidente incoming Annarita Ortolani e il governatore del Distretto Rotary 2090 per l’anno rotariano 2026-2027, Stefano Gobbi, a testimonianza dell’importanza di un progetto che continua a rappresentare un punto di riferimento per l’inclusione e la partecipazione sociale nel territorio tolentinate.

03/06/2026 13:00
Visioni di Gusto 2026, arte e cucina protagoniste all’IPSEOA “G. Varnelli” di Cingoli

Visioni di Gusto 2026, arte e cucina protagoniste all’IPSEOA “G. Varnelli” di Cingoli

  Si è svolta il 28 maggio scorso, presso l’IPSEOA “G. Varnelli” di Cingoli, la cena di gala conclusiva dell’anno scolastico intitolata “Visioni di Gusto: ricette e opere in scena”, evento che ha rappresentato il momento culminante di un articolato progetto interdisciplinare finanziato nell’ambito del Bando Scuole 2025 “Il linguaggio cinematografico e audiovisivo come oggetto e strumento di educazione e formazione”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero della Cultura. L’iniziativa ha saputo coniugare alta enogastronomia, linguaggi multimediali e valorizzazione del patrimonio storico-artistico locale, con particolare attenzione alla Pinacoteca Civica “Donatello Stefanucci” di Cingoli. Per la realizzazione del progetto, l’istituto ha potuto contare su una rete di partner di primo piano composta dal Comune di Cingoli, PlayMarche srl, Rainbow, Poliarte, dalle Università di Macerata e Camerino, oltre all’ITS Marche Turismo, Cultura e Nuove Tecnologie. Sotto il coordinamento della dirigente scolastica Annamaria Marcantonelli, studentesse e studenti sono stati i protagonisti assoluti della serata, mettendo in pratica il metodo del learning by doing e trasformando colori, forme e suggestioni delle opere d’arte in piatti raffinati e servizi di alto livello. L’evento si è sviluppato in tre momenti distinti e complementari. La prima parte si è svolta nelle sale della Pinacoteca Civica, dove gli ospiti hanno partecipato a un percorso culturale guidato dagli studenti dell’indirizzo Accoglienza Turistica della classe 5ª ATBTS, coordinati dalla professoressa Chiara Sangiovanni. Successivamente, gli spazi esterni dell’istituto hanno ospitato l’aperitivo di benvenuto con l’Angolo Mixology della classe 5ª AS, guidata dal professor Grasselli, che ha proposto cocktail ispirati a un manifesto storico di Stefanucci del 1934 e realizzati con gin locale estratto a freddo. Nello stesso contesto è stato allestito un laboratorio di serigrafia dal vivo curato da Veryseri Studio Creativo di Milano, mentre venivano serviti gli antipasti preparati dalle classi 5ª CC e 5ª Serale. Con il calare della sera, la facciata dell’istituto si è trasformata in uno schermo per uno spettacolo di Video Mapping realizzato da PlayMarche, dedicato alle opere d’arte e alle creazioni gastronomiche elaborate dagli studenti. Lo show ha introdotto gli ospiti nella Sala Ristorante “Alfredo Passarelli”, dove il convivio, condotto dal professor Oscar Piccinini, ha accompagnato i partecipanti in un percorso sensoriale in cui ogni portata dialogava con un’opera d’arte attraverso contenuti audiovisivi esplicativi. Il menù si è aperto con un cioccolatino fondente impreziosito da polvere d’oro, ispirato all’opera “Notte a Cingoli” e realizzato nell’ambito del progetto inclusivo AlberghiAmoCi. Tra le portate più apprezzate, il risotto al Butterfly Pea dedicato ai notturni di Danilo Bergamo e la tagliatella al cacao con ragù bianco di cortile e tartufo nero pregiato ispirata al dipinto “Lungo il fiume” di Donatello Stefanucci, entrambi preparati dalla classe 5ª BC. Il percorso gastronomico è proseguito con un petto d’anatra cotto a bassa temperatura, ispirato all’opera “Sul cavalletto” di M. Carloni, e con un semifreddo ai limoni e frutti di bosco che ha reinterpretato una tela di Stefanucci. L’abbinamento enologico è stato curato in collaborazione con le cantine partner Conti Azzoni e Terre Gaie. Al termine della cena, durante il servizio di caffè e la degustazione dei distillati Varnelli, gli ospiti hanno ricevuto un segnalibro artigianale realizzato dai ragazzi di AlberghiAmoCi e una litografia stampata dal vivo nel corso della serata. La manifestazione si è conclusa con la tradizionale sfilata delle brigate di cucina, sala, pasticceria e accoglienza, affiancate dai docenti dell’istituto. L’evento ha raccolto unanimi consensi da parte dei partecipanti. Tra i commenti più significativi quello di un ospite che ha definito la serata «un vero viaggio sensoriale», sottolineando la professionalità e la passione dimostrate dagli studenti nel trasformare l’arte in esperienza gastronomica. Soddisfazione è stata espressa anche dalla dirigente scolastica Annamaria Marcantonelli, che ha evidenziato come l’iniziativa rappresenti il risultato di un anno di lavoro condiviso tra scuola, istituzioni e territorio, confermando il ruolo dell’istituto nella formazione dei professionisti del futuro nel settore dell’ospitalità e della ristorazione. Alla serata hanno partecipato numerose autorità regionali e locali, tra cui il sindaco di Cingoli Michele Vittori, il vicepresidente della Regione Marche Filippo Saltamartini, membri della Giunta comunale e diversi sindaci del territorio, a testimonianza del forte legame tra il Varnelli e il tessuto istituzionale marchigiano.    

02/06/2026 12:20
Castelraimondo, all'ufficio postale arriva il servizio passaporti

Castelraimondo, all'ufficio postale arriva il servizio passaporti

Importante novità per i cittadini di Castelraimondo e dei comuni limitrofi sul fronte della semplificazione burocratica. Ha preso ufficialmente il via la possibilità di richiedere o rinnovare il proprio passaporto direttamente presso lo sportello dell’ufficio postale di viale Europa 20. Il servizio, attivato di recente, rientra nel più ampio piano nazionale del progetto Polis - Casa dei Servizi di Cittadinanza digitale, promosso per digitalizzare e rendere più accessibili i servizi della pubblica amministrazione. L'iniziativa punta in modo specifico a favorire i residenti dell’entroterra e dei territori svantaggiati, riducendo sensibilmente la necessità di lunghi spostamenti fisici e, al contempo, accorciando i tempi di rilascio del documento di viaggio. Si tratta di un’agevolazione di rilievo per la comunità locale, che permette di ottenere un servizio essenziale senza il bisogno di recarsi presso la Questura competente, dove le liste d’attesa per gli appuntamenti sono generalmente molto lunghe e congestionate. Tra i vantaggi della nuova procedura introdotta a Castelraimondo spicca anche la flessibilità logistica: i cittadini che usufruiranno del servizio allo sportello postale potranno infatti richiedere di ricevere il passaporto direttamente presso il proprio domicilio, azzerando così un ulteriore viaggio per il ritiro. L'attivazione del passaporto non è l'unica novità legata alla transizione digitale dell'ufficio postale di viale Europa. Nella medesima ottica di facilitazione e prossimità verso l'utente, la sede cittadina ricorda che rimangono pienamente operativi anche gli sportelli dedicati al rilascio dei certificati INPS e dei certificati ANPR (Anagrafe Nazionale Popolazione Residente). Grazie a questi canali, i residenti possono sbrigare numerose pratiche pensionistiche e anagrafiche direttamente in paese, consolidando l'ufficio postale come un vero e proprio punto di riferimento per i servizi pubblici sul territorio.

31/05/2026 15:40
Vannacci sceglie Israele e si rivela allineato all'ordine dominante

Vannacci sceglie Israele e si rivela allineato all'ordine dominante

Vannacci ha definitivamente chiarito la propria posizione, come usa dire. Non che non fosse in qualche modo chiaro il suo reale posizionamento nel diagramma dei rapporti di forza, in qualità di uomo politico organico al partito unico fintamente articolato del capitale. Da tempo era ampiamente nota la sua professione di fede liberista e atlantista, nonché la sua adesione al risibile schema della contrapposizione tra destra e sinistra, perfettamente funzionale alla riproduzione capitalistica e alla alternanza senza alternativa. Adesso però il Vannacci si spinge oltre e getta la maschera in relazione al proprio posizionamento rispetto a Israele. Così scrive il generale sulla propria pagina Facebook: “L’alleanza tra sinistra radicale e Islam è palese. Emerge grazie alle manifestazioni Propal con tanto di bandiere. […] La causa palestinese incarna la lotta contro gli ebrei, intrecciando religione e identità, e usa la retorica anti-occidentale per suscitare empatia. In Occidente, la sinistra antimperialista, globalista e talvolta antisemita abbraccia la stessa causa, sfruttando la propaganda emotiva sulle vittime per alimentare consenso”. Proviamo a fare chiarezza in questo delirio vacuo, in queste parole in libertà dadaista, in questo nulla mischiato al niente. Anzitutto, per il generale il nemico non è il nichilismo capitalistico, che aspira a neutralizzare ogni religione della trascendenza, dunque tanto l’Islam quanto il Cristianesimo. Niente affatto: per il prode generale passato dal campo militare a quello politico, il problema è l’Islam, religione della trascendenza che, come il Cristianesimo, ha oggi il merito di resistere al nulla della civiltà dei mercati. Come direbbe il vecchio Hegel, vi sono gli elementi per rispedirlo alla scuola elementare della saggezza. In secondo luogo, il generale prende di mira la sinistra, non il sistema capitalistico. Per la destra il nemico è la sinistra, per la sinistra il nemico è la destra, e intanto il sistema capitalistico può riprodursi indisturbatamente e le classi dominanti possono continuare a fare le loro malefatte senza interferenze, mentre i capita insanabilia di destra sono occupati nella lotta con i capita insanabilia di sinistra. Non sfugga nemmeno il passaggio, quasi lirico, con cui il generale identifica l’anti-imperialismo e il globalismo. Alla scuola elementare della saggezza di cui sopra, il generale potrà apprendere facilmente che la lotta contro l’imperialismo è l’opposto del cosmopolitismo, poiché chi lotta contro l’imperialismo rivendica le ragioni sacrosante dell’indipendenza della propria patria contro le ingerenze di Washington, facendo valere una dinamica antitetica rispetto a quella di quel cosmopolitismo che vuole l’unificazione del mondo sotto le insegne del libero mercato sotto cupola atlantista. Verrebbe da domandare al prode generale: se l’opposizione all’imperialismo corrisponde al male globalista, l’accettazione dell’imperialismo è invece una forma di resistenza al “mondo al contrario”? Veniamo infine alla questione del conflitto tra Israele e Palestina. Era nell’aria da tempo, ma mai il generale si era sbilanciato in maniera tanto chiara e inequivocabile. In passato si era limitato a dire che Israele aveva il diritto di difendersi, legittimando dunque la narrazione ideologica di Netanyahu, che usa quel teorema per poter aggredire i palestinesi qualificando come difesa l’aggressione. Ora, come dicevo, il generale si spinge più in là e delegittima la benemerita resistenza palestinese contro l’imperialismo israeliano, derubricando oltretutto sotto la voce “sinistra” la posizione di chi supporta quella benemerita resistenza. Per puntellare la propria posizione strutturalmente scricchiolante, il generale rispolvera il vecchio argomento logoro dell’identificazione tra critica dell’imperialismo di Israele e antisemitismo, il classico asylum ignorantiae, il caposaldo dell’ideologia dominante di quel “mondo al contrario” a cui il generale, volens nolens, risulta pienamente organico. Le posizioni del generale, sia chiaro, non ci stupiscono affatto: sono i pilastri programmatici della vecchia e collaudata destra bluette liberista e atlantista. Ci stupisce, invece, vedere tanti uomini e tante donne di buona volontà che si lasciano per l’ennesima volta abbindolare come citrulli dal mito di un nuovo che coincide perennemente con il vecchio. Il sistema dominante del liberal-capitalismo ha trovato la sua nuova dramatis persona.

31/05/2026 11:45
La forza del Sisu: l'arte finlandese di non arrendersi mai

La forza del Sisu: l'arte finlandese di non arrendersi mai

  Nella lingua finlandese esiste una parola intraducibile che racchiude un significato esistenziale: Sisu. Deriva etimologicamente da sisus – che significa letteralmente "interno", per indicare qualcosa di intimamente profondo –, questo termine esprime una forma di forza interiore, perseveranza e determinazione che va oltre la semplice forza di volontà. È l’energia che si attiva quando tutte le altre risorse sembrano ormai esaurite, un guizzo silenzioso che emerge nel momento del bisogno, proprio quando sarebbe più facile fermarsi e arrendersi. Spesso tendiamo a confondere questo concetto con la resilienza, ma il Sisu compie un passo successivo. Se la resilienza è la capacità di adattarsi elasticamente alle avversità, il Sisu è un’accettazione attiva delle circostanze. Non ci si limita a resistere: si lotta per vincere. È l'antidoto alla pigrizia e alla procrastinazione, una spinta ad affrontare le situazioni quotidiane con grinta e integrità morale, agendo non per egoismo, ma per rimanere fedeli a se stessi. Questo approccio affonda le sue radici nella storia e nella geografia di un popolo. Il carattere finlandese si è forgiato nel contrasto con una natura severa, fatta di inverni lunghi e gelidi, e si è cementato nei grandi bivi della storia. Un esempio è la Guerra d’Inverno durante la Seconda Guerra Mondiale, quando la Finlandia riuscì a respingere l'invasione delle truppe sovietiche lungo il confine, dimostrando al mondo una tenacia e un coraggio straordinari a dispetto di qualsiasi pronostico. Oggi, quella stessa determinazione può diventare una preziosa bussola per la nostra quotidianità, un metodo per superare lo stress e rimanere centrati. Evocare il Sisu significa imparare a raccogliere le idee e ritrovare la lucidità prima di reagire alle pressioni esterne. Ci insegna che ogni essere umano possiede già gli strumenti necessari per affrontare anche le vicissitudini più avverse: l'importante è saper guardare dentro di sé. Nei momenti di difficoltà, quando gli obiettivi sembrano lontani e la tentazione di cedere alla passività si fa sentire, l'invito del Nord è quello di non lasciarsi dominare dalla paura. Cadere fa parte del percorso, ma la vera differenza sta nella capacità di rialzarsi, continuare a credere nel proprio potenziale e passare all'azione. Il Sisu, in fondo, è proprio questo: la certezza che la decisione finale spetti sempre alla nostra forza interiore.    

31/05/2026 11:30
I cani dei Carabinieri conquistano i bambini della scuola di Macerata

I cani dei Carabinieri conquistano i bambini della scuola di Macerata

Una mattinata indimenticabile, all’insegna del gioco, della scoperta e della legalità, quella vissuta dai piccoli alunni della Scuola dell’Infanzia “Via Cardarelli” (Istituto Comprensivo “E. Mestica” di Macerata). I bambini, di età compresa tra i 3 e i 5 anni, hanno ricevuto una visita d’eccezione: i Carabinieri della Compagnia di Macerata, accompagnati dai colleghi del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro. I veri protagonisti della giornata sono stati Bob e Kevin, due splendidi esemplari di pastore tedesco specializzati e addestrati quotidianamente per il ritrovamento di sostanze stupefacenti. L'incontro, nato con l'obiettivo di avvicinare i più piccoli alle istituzioni e promuovere la cultura della sicurezza fin dall'infanzia, ha catturato l'attenzione di tutti i presenti. Sotto la guida attenta dei loro conduttori, il cane Kevin ha mostrato le proprie abilità operative, simulando un'attività di ricerca e strappando gli applausi spontanei e l'ammirazione dei bambini, affascinati dal suo incredibile fiuto. Finita la parte dimostrativa, è stato il turno di Bob. Il dolcissimo pastore tedesco si è letteralmente lasciato avvolgere dall'affetto dei piccoli e delle maestre, prestandosi con pazienza e docilità a una lunga sessione di carezze e coccole.   L'iniziativa si è conclusa tra i sorrisi e i ringraziamenti del corpo docente, che ha sottolineato l'alto valore educativo dell'incontro, capace di unire l'apprendimento delle regole al rispetto e all'amore per gli animali.

31/05/2026 10:40
È dovuto l’assegno divorzile alla ex coniuge che rifiuta un’offerta di lavoro?

È dovuto l’assegno divorzile alla ex coniuge che rifiuta un’offerta di lavoro?

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all’avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa alla legittimità o meno dell’assegno divorzile. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da un lettore di Macerata che chiede: “È dovuto l’assegno divorzile alla ex coniuge che rifiuta un’offerta di lavoro?” Il caso richiesto ci porta ad una vicenda recentemente affrontata dalla Suprema Corte nella quale l’ex marito ricorreva dinanzi al Tribunale per ottenere la modifica delle condizioni di divorzio e la conseguente revoca dell’assegno riconosciuto all’ex moglie, la quale percepiva un importo mensile di 300 euro, oltre ad un ausilio statale di circa 130 euro. Nel corso del giudizio è emerso come la donna, all’epoca trentanovenne, in buono stato di salute e pienamente idonea allo svolgimento di un’attività lavorativa, non avesse dimostrato un concreto e costante impegno nella ricerca di un’occupazione stabile. Elemento centrale della vicenda è stato comunque il rifiuto di una proposta lavorativa che avrebbe garantito alla donna una retribuzione mensile di circa 700 euro, circostanza che i giudici hanno ritenuto significativa ai fini della valutazione dell’effettiva volontà della stessa di raggiungere una condizione di autosufficienza economica. Inoltre, veniva evidenziato come la revisione delle condizioni economiche conseguenti al divorzio non dipenda esclusivamente da un mutamento reddituale delle parti, ma possa trovare fondamento anche nell’inerzia del coniuge beneficiario che, pur avendone la possibilità, non si attivi senza giustificato motivo per conseguire l’autonomia economica, in contrasto con i principi di autoresponsabilità e autodeterminazione personale che regolano i rapporti post-coniugali. Nel ricorso proposto dinanzi alla Corte di Cassazione, l’ex moglie, che nel frattempo si era vista revocare l’assegno divorzile sia in primo sia in secondo grado, contestava la ricostruzione effettuata dai giudici di merito, sostenendo che il rifiuto dell’offerta lavorativa non potesse integrare un “giustificato motivo sopravvenuto” idoneo a legittimare la revoca dell’assegno divorzile, poiché tale circostanza non avrebbe determinato alcun effettivo mutamento della propria situazione economica. La donna evidenziava inoltre il sostanziale divario reddituale esistente tra gli ex coniugi e il contributo fornito dalla stessa alla vita familiare durante il matrimonio. La Suprema Corte, nel respingere il ricorso dell’ex moglie, ribadiva che il rifiuto ingiustificato di una opportunità lavorativa costituisce un fatto sopravvenuto rilevante ai sensi dell’articolo 9 della legge sul divorzio, poiché idoneo ad incidere, in chiave prognostica, sull’equilibrio economico tra gli ex coniugi. La Corte ha inoltre precisato che l’assegno divorzile non costituisce una rendita definitiva e immutabile, ma uno strumento suscettibile di revisione o revoca ogniqualvolta intervengano circostanze nuove e rilevanti. Pertanto, in risposta al nostro lettore, si può affermare che: “L’assegno divorzile può essere revocato quando l’ex coniuge, pur essendo in grado di lavorare, rifiuti senza valide giustificazioni concrete opportunità lavorative e non dimostri un reale impegno nel raggiungimento della propria autonomia economica”.

31/05/2026 10:25
Porto Recanati, giovani e comunità senegalese puliscono la Pineta

Porto Recanati, giovani e comunità senegalese puliscono la Pineta

Una giornata all’insegna dell’impegno civico, dell’integrazione e della tutela dell’ambiente. Si è svolta oggi, sabato 30 maggio, la pulizia della spiaggia libera della Pineta di Porto Recanati, iniziativa promossa dall’Associazione culturale dei senegalesi residenti a Porto Recanati e nei comuni limitrofi, che ha visto una significativa partecipazione di persone e, soprattutto, di numerosi giovani. Proprio la presenza delle nuove generazioni ha rappresentato il segnale più forte emerso dall’evento. I ragazzi si sono rimboccati le maniche per raccogliere rifiuti e materiale spiaggiato, contribuendo concretamente alla cura di un tratto di litorale. «La presenza numerosa di tanti giovani rappresenta il segnale più bello e più forte che potessimo dare alla nostra comunità. Oggi non abbiamo soltanto ripulito una spiaggia: abbiamo costruito un esempio concreto di solidarietà, integrazione, rispetto reciproco e tutela dell’ambiente. Abbiamo dimostrato che culture diverse possono intrecciarsi in modo positivo, unite da valori comuni e dal desiderio di prendersi cura della terra e del mare che ci ospitano», ha sottolineato il presidente Diop Bassirou. «Questa iniziativa assume un significato ancora più importante qui, nella città di Porto Recanati, che da oltre trent’anni accoglie membri della comunità senegalese, diventando casa per tante famiglie, per tanti lavoratori e per tanti giovani nati e cresciuti in questo territorio. È una storia fatta di convivenza, sacrifici, amicizie», hanno evidenziato i promotori. L’evento arriva inoltre in un momento particolarmente delicato per il dibattito pubblico nazionale, segnato da episodi drammatici come la recente strage di Modena e da un clima che troppo spesso alimenta contrapposizioni e divisioni. La giornata della Pineta ha invece voluto lanciare un messaggio diverso: quello di una comunità che sceglie di costruire ponti anziché muri, valorizzando la partecipazione e il senso di appartenenza comune. Un gesto semplice ma dal forte valore simbolico, capace di dimostrare come l’integrazione non sia soltanto una parola, ma una pratica quotidiana fatta di impegno condiviso e responsabilità verso il bene comune. L’Amministrazione comunale ha espresso soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, ringraziando l’associazione per la proposta e per il lavoro svolto. «Abbiamo accolto con entusiasmo la richiesta avanzata dall’Associazione culturale dei senegalesi», ha dichiarato il sindaco Andrea Michelini, «perché rappresenta un esempio concreto di cittadinanza attiva e di amore per Porto Recanati. Vedere tanti giovani impegnati per il bene della città è motivo di orgoglio e dimostra come la partecipazione e l’integrazione possano generare risultati positivi per tutta la comunità. Ringrazio tutti i volontari che hanno dedicato il proprio tempo a questa importante iniziativa». Anche l’assessore ai Lavori pubblici Lorenzo Riccetti e il consigliere Sampaolesi hanno evidenziato gli aspetti ambientali dell’intervento: «L’iniziativa intrapresa dall’Associazione senegalese consentirà di rendere il materiale spiaggiato pulito e quindi riciclabile esclusivamente come legname al 100%. In caso contrario, quel materiale sarebbe stato conferito come rifiuto indifferenziato, con costi maggiori per la collettività. Mercoledì inizierà la raccolta del legname, che potrà essere avviato al recupero senza incidere sui costi della Tari. Si tratta di un risultato concreto che unisce sostenibilità ambientale e attenzione alle risorse pubbliche».   La giornata si è conclusa con la consapevolezza di aver lasciato una spiaggia più pulita, ma soprattutto con la volontà di continuare a costruire una Porto Recanati sempre più coesa, inclusiva e capace di riconoscere nella partecipazione dei suoi cittadini, indipendentemente dalle origini, una delle sue risorse più preziose.

31/05/2026 09:45
Casinò online, le modalità di registrazione più innovative

Casinò online, le modalità di registrazione più innovative

La trasformazione digitale sta ridisegnando profondamente il modo in cui i cittadini italiani interagiscono con i servizi, dalla Pubblica Amministrazione ai pagamenti istantanei, passando per l'accesso a piattaforme di intrattenimento. Negli ultimi anni, la burocrazia legata all'identità digitale si è semplificata notevolmente: strumenti come SPID e CIE hanno reso più immediato e sicuro l'accesso a decine di servizi online, eliminando code, fotocopie e tempi di attesa. Questa spinta tecnologica ha inevitabilmente raggiunto anche il settore dell'intrattenimento digitale, rendendo l'accesso ai portali di gioco legali ancora più rapido e protetto rispetto al passato.  Ad oggi, viene infatti data agli utenti la possibilità di registrarsi nei casino con spid o procedere tramite CIE, per garantirsi un accesso praticamente istantaneo al catalogo giochi della piattaforma, beneficiando al contempo di standard di sicurezza elevati a protezione delle proprie informazioni personali. In questo articolo esploriamo le differenze tra SPID e CIE, i vantaggi che offrono agli utenti dei casinò online e il futuro dell'autenticazione nel gaming digitale. SPID e CIE: due strade verso la stessa meta SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e CIE (Carta d'Identità Elettronica) rappresentano le due soluzioni di autenticazione digitale riconosciute dallo Stato italiano, ma funzionano in modo diverso e offrono livelli di sicurezza distinti. Lo SPID si basa su credenziali digitali - username, password e codice OTP - erogate da provider accreditati (come Poste Italiane, Aruba, TIM e altri). La sua versatilità lo rende lo strumento più diffuso: basta un'app sullo smartphone e pochi secondi per autenticarsi su qualsiasi piattaforma che lo accetti. I livelli di sicurezza vanno da 1 a 3, a seconda del metodo di verifica richiesto. La CIE, invece, sfrutta la tecnologia NFC integrata nella carta d'identità elettronica di nuova generazione. Avvicinando il documento allo smartphone e inserendo il PIN, si ottiene un'autenticazione di "Livello 3", il massimo standard previsto dalla normativa europea eIDAS. Questo la rende particolarmente robusta contro tentativi di frode o furto d'identità, poiché richiede il possesso fisico della carta oltre alla conoscenza del codice. Per i casinò online autorizzati ADM che adottano entrambi i sistemi, l'utente può scegliere quello che preferisce: chi vuole velocità e semplicità tende a optare per lo SPID, chi privilegia il massimo livello di sicurezza preferisce la CIE. I vantaggi per gli utenti: sicurezza, velocità e bonus dedicati Il primo grande vantaggio di SPID e CIE nei casinò online riguarda la protezione dei dati personali. Con i metodi di registrazione tradizionali, l'utente trasmette alla piattaforma una copia del documento d'identità, che viene archiviata nei server del gestore. Con SPID e CIE, invece, le informazioni non vengono "cedute" al casinò: l'identità è verificata direttamente dalla fonte (il Ministero dell'Interno o il provider SPID), e la piattaforma riceve solo la conferma dell'autenticità.  Questo riduce sensibilmente il rischio di data breach e tutela la privacy dell'utente. Il secondo vantaggio è la velocità. Le procedure di registrazione classiche prevedono l'invio di documenti, la verifica manuale da parte del team compliance e tempi di attesa che possono arrivare anche a 24-48 ore. Con SPID o CIE, il processo è quasi istantaneo: l'identità viene verificata in tempo reale e l'account diventa operativo in pochi minuti, senza attese. C'è poi un incentivo economico. Per incoraggiare l'adozione di questi metodi più sicuri, diversi casinò online hanno introdotto promozioni di benvenuto riservate a chi sceglie SPID o CIE per la registrazione. Si tratta di bonus dedicati che si aggiungono alle offerte standard, pensati per premiare chi contribuisce a rendere l'ecosistema del gioco online più sicuro e trasparente. Il futuro dell'autenticazione: verso un web più semplice e sicuro L'adozione di SPID e CIE nei casinò online non è un fenomeno isolato: riflette una tendenza più ampia che sta modificando il rapporto tra utenti e servizi digitali in Italia. Questi strumenti stanno abituando i cittadini a un web in cui l'identità è unica, verificata e protetta, eliminando la proliferazione di username e password che caratterizzava il decennio precedente. Il settore del gaming online si conferma d'avanguardia nell'adozione di soluzioni tech innovative. La prossima frontiera è già visibile: l'integrazione della biometria nei processi di autenticazione. Google Pay e Apple Pay consentono già di autorizzare transazioni verso e dai casinò tramite Face ID o impronta digitale, semplificando ulteriormente l'esperienza utente senza sacrificare la sicurezza. È ragionevole attendersi che nei prossimi anni l'autenticazione biometrica si estenda anche alla fase di registrazione e login sulle piattaforme di gioco, rendendo il processo ancora più rapido e intuitivo. In questo scenario, SPID e CIE rappresentano un passaggio intermedio fondamentale: hanno normalizzato l'idea di un'identità digitale unica e certificata, ponendo le basi per evoluzioni tecnologiche che renderanno l'esperienza utente ancora più fluida e la tutela dei dati ancora più solida.

30/05/2026 11:00
Torna la “spiaggia di Macerata”: riapre la piscina Filarmonica

Torna la “spiaggia di Macerata”: riapre la piscina Filarmonica

MACERATA – Puntuale come ogni estate, torna la “spiaggia di Macerata”. Da lunedì riapre la piscina Filarmonica, storico punto di riferimento per le famiglie del territorio e per gli appassionati di nuoto e attività all’aperto. A gestire la struttura di via Valenti sarà anche quest’anno il Centro Nuoto Macerata, associazione che dal 2020 ha preso in carico l’impianto contribuendo al suo rilancio e alla sua valorizzazione. La proposta estiva resterà sostanzialmente invariata rispetto alla scorsa stagione. Un anno fa, infatti, la struttura era stata interessata da alcuni interventi di miglioramento, in particolare con la realizzazione di nuovi terrazzamenti sul lato nord-ovest, che hanno ampliato gli spazi a disposizione degli utenti garantendo maggiore comfort. La contemporanea gestione della nuova piscina di via Pagnanelli non ha inoltre consentito ulteriori interventi di restyling per questa stagione. La Filarmonica si presenta quindi con la sua vasca da 25 metri per 18, confermandosi uno spazio ideale non solo per il nuoto, ma anche per il relax e il tempo libero, con vista panoramica sui Monti Sibillini. Grande attenzione anche al tema della sicurezza e dell’igiene: il controllo elettronico e automatizzato dei valori dell’acqua garantirà standard elevati, mentre tutto il personale in servizio sarà in possesso del brevetto della Federazione Italiana Nuoto come assistente bagnanti. La piscina sarà aperta tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, e resterà a disposizione anche di associazioni di volontariato e realtà che operano con persone con disabilità. Durante il periodo estivo diventerà inoltre sede di numerosi centri estivi del territorio. Con la chiusura dell’anno scolastico, a partire da metà giugno, l’offerta verrà ulteriormente ampliata con attività di fitness in acqua e corsi di nuoto per bambini. Il Centro Nuoto Macerata ha infine confermato il mantenimento dei prezzi di ingresso e dei servizi, garantendo anche la possibilità di prenotare gli ombrelloni a bordo vasca. Una stagione che si apre nel segno della continuità, con l’obiettivo di confermare la piscina Filarmonica come uno dei principali punti di riferimento estivi della città.  

28/05/2026 19:06
San Severino, borse di studio "Colcerasa": pubblicato il bando per gli studenti dell'ITTS Divini

San Severino, borse di studio "Colcerasa": pubblicato il bando per gli studenti dell'ITTS Divini

Il comune di San Severino Marche ha ufficialmente pubblicato il bando di concorso per l'assegnazione delle storiche borse di studio intitolate a "Colcerasa Primo e Gina" relative all'anno scolastico 2026/2027. L'iniziativa, promossa dall'amministrazione comunale, punta a sostenere concretamente e a premiare il merito scolastico degli studenti residenti nel territorio cittadino che frequentano l'Istituto Tecnico Tecnologico Statale "Eustachio Divini". Per la nuova stagione è prevista l’assegnazione di complessive 15 borse di studio, suddivise in due distinte categorie d'accesso pensate per coprire sia i nuovi iscritti sia gli studenti che si trovano a metà del loro percorso scolastico superiore. Nello specifico, un blocco di 10 borse di studio da 750 euro ciascuna è riservato agli studenti residenti a San Severino Marche che nell'anno scolastico 2025/2026 si sono licenziati dalla Scuola secondaria di primo grado (scuola media) con una votazione finale di 8, 9 o 10, e che risultano regolarmente iscritti al primo anno dell'Itts "Eustachio Divini". Un secondo blocco, composto da 5 borse di studio da 500,00 euro ciascuna, è invece destinato agli studenti residenti che, nell'anno scolastico 2026/2027, si iscriveranno alla classe terza del medesimo istituto tecnico, avendo conseguito la promozione dalla classe precedente con una votazione finale superiore a 8. La graduatoria di merito verrà definita da una Commissione esaminatrice appositamente costituita entro il mese di ottobre 2026, valutando le domande in base alla migliore votazione finale riportata dai candidati. Nel caso in cui si verifichi una parità di punteggio tra più studenti, le borse verranno assegnate a chi vanta la più remota residenza storica nel Comune di San Severino Marche, calcolata non soltanto sullo studente richiedente ma anche sui suoi ascendenti diretti, ovvero genitori e nonni. Il bando prevede inoltre che, qualora una delle due categorie presentasse un numero di domande inferiore alle borse disponibili, le somme residue verranno stornate a favore dell'altra categoria con il maggior numero di aventi diritto. I contributi economici spettanti verranno successivamente liquidati ai genitori in due rate di uguale importo, la prima entro dicembre 2026 e la seconda entro aprile 2027, subordinatamente alla verifica della regolare frequenza scolastica che dovrà essere rilasciata dal dirigente scolastico del "Divini". I cittadini interessati a partecipare al concorso dovranno presentare l'istanza entro il termine perentorio del 30 settembre 2026. I modelli di domanda sono già pronti e scaricabili direttamente dal sito istituzionale dell'ente o, in alternativa, sono reperibili in formato cartaceo presso l'ufficio Servizi alla Persona situato in piazza del Mercato. La documentazione, che deve obbligatoriamente comprendere la copia del documento di identità del richiedente e l'autocertificazione della residenza storica dello studente e dei suoi ascendenti, potrà essere inoltrata all'Amministrazione attraverso tre canali distinti: tramite Posta Elettronica Certificata (Pec), per e-mail ordinaria oppure mediante consegna a mano direttamente presso l'ufficio Protocollo del Comune. Quest'ultimo è aperto al pubblico dal lunedì al sabato dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e il martedì pomeriggio dalle ore 15:30 alle ore 17:30. Per eventuali chiarimenti o per ricevere informazioni telefoniche, i richiedenti possono infine contattare l'ufficio Servizi alla Persona ai numeri 0733/641306 oppure 0733/641311.

28/05/2026 15:00
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