Grande spettacolo dentro e fuori al crossodromo <Gina Libani Repetti> di Esanatoglia lo scorso week-end, per l’atto conclusivo della stagione nazionale del cross, con il trofeo delle Regioni <Memorial Alberto Morresi> che ha visto il successo della Toscana, davanti alla squadra di casa delle Marche ed al Veneto. Questo il podio alla fine di gare avvincenti dove i piloti marchigiani, tra i quali i locali Luca Pedica e Nicola Dolce sono stati fra i protagonisti assoluti sia in qualifica che nelle gare delle rispettive classi. Marche che messo pressione ai vincitori della Toscana ed è andata vicino al successo. Al via ben 17 regioni. La compagine marchigiana così schierata al via: in MX1 con Luca Pedica, Davide Ruzzi e Andrea Testella, nella MX2 con Michele Pierantozzi, Giorgio Marincioni e Nicola Dolce, mentre nella Open con il Campione Italiano Manlio Giachè, Tiziano Peverieri e Gabriele Vagni; nella 125 con Gianmarco Cenerelli, Marco Lamponi e Francesco Ombrosi, ha rispettato le attese recitando un ruolo da protagonista. Dopo il warm-up del mattino si è ripetuta la parata delle compagini regionali stavolta sul piazzale di partenza insignite delle medaglie celebrative e la riconsegna del Trofeo da parte della Lombardia vincitrice dell’edizione 2014. Le prime manche hanno subito decretato un primo quadro provvisorio della giornata, con il primato momentaneo della Toscana, seguita da Marche e Veneto. Sfida che si è subito messa in luce dalle prime manche. Fondamentali le vittorie di gara 1 per Frosali (125) e Lapucci (MX2), la Veteran è andata a Peverieri mentre la MX1 al Veneto con Bracesco. Responso che non è cambiato anche per quanto riguarda le seconde manche con ancora le vittorie di Lapucci (MX2) e Frosali (125), sempre per la Toscana, poi di Dal Bosco (Veteran) e Pedica (MX1). La Veteran si è vissuta sullo scontro diretto tra Tiziano Peverieri (Marche) e Michele Dal Bosco (Trento) autore quest’ultimo di due autorevoli partenze. Una vittoria a testa per i due veterani della specialità, condizione questa che ha ovviamente avvantaggiato il marchigiano nel computo del risultato finale. Anche la MX1 ha visto due diversi vincitori: nella prima gara ha dominato Federico Bracesco (Veneto) mentre nella seconda si è imposto Luca Pedica (Marche), che era partito malissimo in gara 1, sempre sullo stesso Bracesco. Da segnalare i due hole-shot di Davide Ruzzi (Marche). MX2 a senso unico con un unico vincitore Nicholas Lapucci (Toscana) che ha preso il comando dopo poche curve e ha vinto indisturbato gara 1. Ben più difficile per il toscano la vittoria di gara 2 dove Joakin Furbetta (Lazio) ha impresso un ritmo indiavolato sin dai primi giri ed ha cercato di scappare. Alcune tornate al comando per il laziale, poi ha dovuto inchinarsi alla velocità di Lapucci che l’ha sorpassato andando a vincere anche l’ultima frazione. Fari puntati poi sulla 125 che ha chiuso sia il programma mattutino che quello del pomeriggio, che ha fatto registrare la la doppia vittoria di Leonardo Frosali (Toscana), risultata determinante. Frosali non ha sbagliato nulla ed è stato accolto tra mille abbracci alla fine di gara 2. Ancora una volta il trofeo delle Regioni si è rivelato una delle gare più riuscite nel panorama del motocross nazionale, di cui ha chiuso una stagione di assoluto successo. Grande soddisfazione per la riuscita dell’evento, da parte degli organizzatori del dal Moto Club Esanatoglia che si dato davvero da fare per questa manifestazione. Si è trattato del primo passo del rilancio del panoramico e bellissimo crossodromo esanatogliese sulla scena nazionale in vista di gare internazionali.
Ad intaccare l'atmosfera in casa maceratese, dopo la vittoria sul Teramo per 3-2 che ha consegnato il secondo posto in classifica, ci pensano le ombre disegnate dal mister abruzzese Vincenzo Vivarini nel dopo partita. Il tecnico del Teramo parla di una gara che la sua squadra "poteva anche vincere", tirando in ballo persino il direttore di gara Piccinini. I tifosi della Rata sorvolino in serenità, poiché di gioco delle parti si tratta. La sostanza del match, poi riconosciuta anche da Vivarini in un'analisi più approfondita, sta nel cambio di ritmo avvenuto nel secondo tempo, con un Teramo rivisto nella disposizione sul terreno di gioco e una Maceratese un po' sulle gambe causa stanchezza. A quel punto, però, la formazione di Bucchi aveva già piegato gli avversari, violando la porta ospite per ben tre volte.Più pragmatico nell'analisi mister Cristian Bucchi: "Il campo ha detto che abbiamo avuto tra i piedi anche la palla del 4-0, con la possibilità di archiviare il match con grande anticipo. Si può recriminare finché si vuole, ma alla fine il verdetto dei 90 minuti è quello di una Maceratese che ha meritato, sacrificandosi e soffrendo la stanchezza fisica e mentale dei tanti impegni ravvicinati. Ho visto un Teramo, mattatore nella scorsa stagione, che ha prodotto delle palle lunghe e qualche mischia". L'allenatore romano sottolinea: "Sono stanco di sentire altri che si lamentano, sarebbe più giusto riconoscere che un pari non avrebbe rispecchiato l'andamento della partita. Il mio interesse, piuttosto, è rivolto alla proficua abnegazione della squadra che voleva fortemente i tre punti e se li è presi. Ancora una volta, premiato un gruppo coeso, con i ragazzi subentrati dalla panchina pronti a dare il loro fondamentale contributo". La seconda piazza in classifica annebbia le menti biancorosse? Macché, in casa Maceratese, è già partito il countdown per il raggiungimento della salvezza matematica. "La presidente Tardella mi aggiorna alla conclusione di ogni partita - rivela Bucchi - ora ci mancano 26 punti per il mantenimento della categoria".Concetto basilare anche nelle dichiarazioni dell'esperto capitan Vasco Faisca: "Noi intendiamo salvarci prima possibile, raggiunto l'obiettivo vedremo se chiedere di più al campionato". Il portoghese, sulla gara col Teramo, ha le idee chiare: "Giocati 60 minuti alla grande, abbiamo pagato pegno alla stanchezza e abbassato il baricentro. E' normale quando si affrontano così tanti impegni ravvicinati, per lo più su campi pesanti". Chiosa finale, carica di soddisfazione, per l'uomo del match Cristian Buonaiuto, autore delle prime due reti della Rata: "Una doppietta bella ed importante; due gol che aspettavo da molto tempo. E' andata bene".
Danni solo per qualche decina di euro e situazione già risolta per i bagni a servizio della gradinata ospiti allo stadio Helvia Recina di Macerata. Risulta quindi priva di fondamento la notizia riportata dagli organi di informazione circa l’ingente ammontare dei danni.Questa mattina, infatti, dopo il sopralluogo effettuato dagli addetti dell’ufficio tecnico del Comune – presente anche la presidente della Maceratese, Maria Francesca Tardella - la stima dei danni procurati ai servizi è stata stimata in circa 50 euro e gli operai del Comune hanno immediatamente provveduto a riportare la situazione alla normalità.
Che spettacolo! E’ quello offerto dal Matelica con lo show del suo fantasista Vittorio Esposito, che delizia la platea con tre assist per altrettanti gol, quelli dei baby Giovannini, e Girolamini nel primo tempo ed il primo della doppietta di Moretti con cui la squadra di Clementi chiude il match. Di Bondi, entrato per un esposito uscito tra gli applausi l’altro assist per il secondo gol personale di Moretti, al termine di una partita impeccabile e dove anche Nobile si è riscattato in due occasioni dei locali nel secondo tempo, evitando che la Samb riaprisse il match. Un Matelica così, che sbanca il Riviera delle Palme e tramortisce una Samb capolista reduce dall’impresa di Fano, non può far sognare i tifosi, in primis i fedelissimi che l’hanno seguita in riva all’adriatico per questo super derby e ripagati con applausi e festa sotto la curva, mentre l’amarezza e la contestazione avvolgeva i magici supporter rossoblù. Clementi sorprende tutti, con un 4-3-3 per certo versi anche prevedibile, ma non negli interpreti. In difesa rientra l’ex Borghetti, che è autore di un gran match come gli altri ex Borgese e Vallorani, mentre nel centrocampo a tre Girolamini corona un’eccellente prova con un bel gol frutto di inserimenti preparati, mentre in attacco spunta a sorpresa Girolamini a destra con Esposito a sinistra e Picci al centro. Con un Esposito così ispirato la difesa a zona della Samb va in tilt e subisce tre gol in fotocopia. Esposito attira su di se tre uomini e serve prima in profondità Giovannini per il vantaggio lampo dopo 4’, poi dal fondo e dentro l’area tocca al centro per un quasi rigore nel gol di Giovannini e stessa azione in fotocopia al raddoppio la offre a Moretti nella ripresa sotto la curva rossoblù. Il momentaneo pari dell’1-1 di Titone di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato illude i locali, che si vedono annullare il gol del 2-2 allo scadere del primo tempo, probabilmente per fuori giovo e ancora di Titone di testa. Vittoria strameritata, gran gioco e un super esposito che si conferma l’arma in più del Matelica, a solo 3 punti da duo Samb e Fano che sono in testa.
La Recanatese ritorna alla vittoria battendo in casa il Giulianova con il risultato di 1-0. Punteggio che non rende giustizia alla prestazione della squadra di Magrini che per la mole di gioco prodotta e per le occasioni create avrebbe meritato di chiudere la contesa ben prima dello scoccare del 96′ minuto. Decide un colpo di testa di Roberto Latini al 29′ del primo tempo, bravo a concretizzare un assist superlativo di Cianni, oggi apparso particolarmente ispirato. Il Giulianova. La partita è stata sempre saldamente nelle mani dei padroni di casa che non hanno praticamente mai rischiato, ad eccezione degli ultimissimi istanti di gioco quando il Giulianova ha effettuato l’unico tiro in porta nell’arco della gara. Altro aspetto confortante, oltre al risultato e la prestazione offerta, è rappresentato dagli evidenti progressi che la Recanatese ha mostrato nella fase difensiva su cui mister Magrini sta lavorando per correggere alcune amnesie che si sono verificate nelle partite precedenti. Il mister leopardiano non può che essere soddisfatto come afferma in sala stampa: ”Abbiamo disputato un’ottima gara sotto ogni aspetto. Siamo partiti un poco contratti ma dopo dieci minuti il gioco era in mano nostra ed abbiamo creato diverse situazioni pericolose, siamo passati in vantaggio e sfiorato il raddoppio in più di un’occasione. Anche nella ripresa siamo stati molto bravi, abbiamo gestito bene la gara tranne che negli ultimi minuti in cui eravamo un pò scesi in quanto eravamo stanchi. Sono particolarmente contento anche perché ho visto una buona fase difensiva, abbiamo dimostrato di aver carattere e di sapere soffrire anche se l’unico tiro in porta che abbiamo subito è arrivato quasi al fischio finale. Abbiamo assenze importanti (riferimento a Lacheheb e D’Angelo), ma nel calcio si sa che non puoi avere tutti a disposizione tutte le domeniche perché ci sono gli infortuni e le squalifiche. Merito a chi li ha sostituiti visto che hanno fatto molto bene, come ad esempio Garcia e Latini che oggi ha segnato ed è motivo do soddisfazione doppia del la società visto che è anche un prodotto del vivaio locale”. Il match winner Roberto Latini fotografa così il match: ”Potevamo chiudere molto prima la partita evitando di soffrire fino alla fine, ma l’importante era conquistare la vittoria arrivcata grazie ad una grande determinazione da parte di tutti. In settimana abbiamo preparato molto bene la partita e volevamo proseguire bene dopo il pareggio ottenuto ad Isernia che, a dire il vero, ci sta un po stretto”. Molto affranto il mister del Giulianova Francesco Giorgini:”Siamo rimasti in partita fino al gol, poi ci siamo disuniti e la mancanza di esperienza ci ha penalizzato. Questo è un campionato molto difficile e noi più che una squadra da serie D, abbiamo una Juniores, fatta eccezione per due o tre elementi. La nostra società ha molto problemi, affrontare un campionato di serie D con questa squadra non è semplice. Se non andiamo in svantaggio ce la giochiamo, nel momento in cui siamo sotto andiamo in difficoltà visto che ci sono ragazzi che affrontano per la prima volta la categoria. L’anno scorso c’erano difficoltà come ora ma a livello fisico era tutta un’altra squadra”.La Recanatese parte in quarta ed al 1 si rende pericolosa con Miani che viene anticipato di un soffio dal portiere su delizioso suggerimento di Cianni. Lo stesso metronomo giallorosso all’8′ faceva gridare al gol il pubblico presente sugli spalti dopo un calcio di punizione finito di pochissimi al lato. Al 16 Mariani da a Cianni, stop perfetto e conclusione quadi perfetta con la palla che sfiora l’incrocio. In campo esiste solo una squadra, quella allenata da Magrini. Al 25 la prima sortita offensiva del Giulianova su contropiede, Gallo, superlativa la sua prestazione, ci mette una pezza e salva la porta di Verdicchio. Al 28 il generoso Garcia effettua un traversone teso che per poco non veniva deviato nella propria porta da un difensore del Giulianova. Il gol è nell’aria ed arriva un minuto più tardi; Cianni lancia preciso per Latini che segue la traiettoria di testa e con ottima scelta di tempo batte Zaccagnini. Al 31 Cianni ci prova da fuori area, la sua cannonata finisce di poco alta. Qualche minuto prima l’arbitro nega un netto calcio di rigore alla Recanatese per atterramento di Latini da parte di Rossi, decisione del direttore di gara davvero difficile da spiegare. Al 4′ Mariani, sempre molto generoso, stoppa controlla e conclude da fuori area ma non trova lo specchio. La ripresa si apre con la Recanatese in avanti. Al 4 Gallo crossa da fondo campo per la testa di Miani che viene anticipato all’ultimo da un difensore ospite. Le redini del gioco sono sempre saldamente in mano della formazione di Magrini. Al quarto d’ora parabola morbida di Garcia in area per la testa di Miani che non trova la porta. Al 29 Cianni prova a servire Miani che non riesce ad impattare bene il pallone di testa e la sua conclusione finisce fuori. Al 35′ Agostinelli va in fuga sulla destra, arriva a fondo campo dove prova a pescare Miani solo soletto in area ma la difesa giuliese ci mette una pezza anticipando l’attaccante leopardiano.(FOTO DI MASSIMILIANO SERENELLI)
Torna il sole all'Helvia Recina e la Maceratese brilla da sola seconda in classifica. Il sofferto 3-2 ai danni del Teramo, arrivato con la doppietta di Buonaiuto e il gol di Fioretti, consacra la Rata rivelazione del torneo. Gara atipica all'Helvia Recina: un primo tempo per lo più soporifero ma con la Maceratese capace di andare due volte in gol e una seconda frazione ricca di emozioni. Costante, per tutto l'incontro, la chirurgica concretezza della squadra di Bucchi, che capitalizza ogni minima occasione capitata. La Maceratese si porta addirittura sul 3-0 ad inizio secondo tempo, senza neanche dover spingere più di tanto sull'acceleratore; poi subisce il ritorno di un Teramo che accende la gara nel finale, ma non riesce a completare la rimonta.Mister Vivarini si presenta a Macerata con la non celata intenzione di bloccare gli esterni di casa. Conseguente difficoltà di impostazione per gli uomini di Bucchi che, in avvio, pagano dazio ad avversari e stanchezza. Nel primo tempo, le occasioni arrivano col contagocce da entrambe le parti. I primissimi minuti trascorrono con i velleitari tentativi da fuori area di Foglia, Scipioni e Moreo. Qualche sbadiglio in meno sul sinistro del centravanti abruzzese Petrella che, in seguito ad un morbido aggancio in area, solletica Forte con un tiro a mezza altezza. Ci si desta all'improvviso al minuto 29': Buonaiuto si ricorda di essere un ex della partita e, per la più grande legge non scritta del calcio, castiga il Teramo. Discesa sulla destra di D'Anna, cross perfetto nell'area del portiere per la testa del numero 11 che, da due passi, non può sbagliare: Maceratese in vantaggio. L'1-0 non stravolge il tema tattico della partita, che si ripropone costantemente fino agli sgoccioli della prima frazione di gioco. Al 42' nuovo sussulto, stesso protagonista. Dopo uno sfortunato rinvio di Caidi al limite dell'area, è ancora Buonaiuto a farsi trovare presente: stop e rasoterra di destro che supera l'estremo Tonti, incoccia sul palo interno e finisce in fondo al sacco. Doppio vantaggio Rata e doppietta per l'attacante maceratese. Esemplare cinismo dei padroni di casa, che un minuto dopo si avvicinano addirittura al 3-0 con un inserimento in profondità del solito Buonaiuto, anticipato però in uscita bassa da Tonti.Risultato che matura, tuttavia, dopo appena due minuti di gioco del secondo tempo. E' D'Anna a sfilare veloce sulla destra, cross basso a tagliare tutta l'area teramana e difesa ospite impreparata. Sopraggiunge il castiga Savona Giordano Fioretti che di piattone sinistro fa 3-0 e chiude virtualmente il match. Non è d'accordo mister Vivarini che passa subito al 4-3-3, affidandosi alle riserve D'Orazio e Da Silva per Cecchini e Cenciarelli. Il ritmo partita cambia immediatamente, con gli ospiti che cercano di spingere sull'acceleratore e la Maceratese che gioco-forza è costretta ad affidarsi alle ripartenze. Al 64', D'Orazio fa le prove tecniche del gol per il Teramo con un diagonale da dentro l'area a fil di palo, dopo un'ottima iniziativa personale sulla sinistra. Il 3-1 arriva però dalla testa di Moreo che, raccogliendo un cross di Petrella, salta tra Imparato e Faisca e batte Forte. Dalla panchina maceratese si alza subito Lasicki per rilevare bomber Fioretti; Bucchi dispone così la difesa a 5 palesando evidente preoccupazione. Preoccupazione fondata, poiché all'80' il Teramo passa di nuovo e si porta sul 3-2: sugli sviluppi di un calcio d'angolo, cross di Le Noci in mezzo all'area maceratese, rimpallo e spaccata vincente di Scipioni. Partita riaperta e ospiti che ci credono. Sei minuti dopo, Moreo sfugge a Fissore sulla fascia destra, crossa pericolosamente a centro area, ma nessuno raccoglie. 90' al cardiopalma con Petrella che serve in mezzo ad un'area maceratese intasatissima; interviene Forte, ma il rimpallo premia Da Silva che in acrobazia spara a colpo sicuro. Si materializza Fissore che interviene sulla linea a sventare la minaccia. E' l'ultima, vera possibilità per gli ospiti di riacciuffare una Maceratese che si prende il secondo posto in classifica in solitaria a 14 punti. Onore ad un Teramo capace di imbrigliare l'avversario nel primo spicchio di gara e di crederci fino alla fine, ma con la cinica e spietata Rata di oggi non c'era davvero nulla da fare.Il tabellinoMACERATESE (4-4-2): Forte; Imparato; Karkalis; Carotti; Fissore; Faisca; D’Anna (84' Giuffrida); Foglia; Fioretti (74' Lasicki); Kouko; Buonaiuto (84' Orlando). A disposizione: Di Vincenzo; De Angelis; Altobelli; Sarr; Alimi; Ganci; Belkaid; Djibo; Massei. All. Bucchi.TERAMO (3-5-2): Tonti; Scipioni; Perrotta; Cenciarelli (49' Da Silva); Caidi (65' Le Noci); Speranza; Calvano; Amadio; Moreo; Petrella; Cecchini (49' D'Orazio).A disposizione: Narduzzo; Altobello; Brugaletta; Vitturini; Loreti; Di Paolantonio; Palma; Paolucci; Monni; All. Vivarini.ARBITRO: Marco Piccinini di Forlì (assistenti Pierluigi Della Vecchia di Avellino e Alfonso Annunziata di Torre Annunziata).RETI: 29' e 42' Buonaiuto; 47' Fioretti; 70' Moreo; 80' Scipioni.NOTE: ammoniti Caidi (15'); Calvano (17'). Espulso Amadio a gara terminata per proteste. Angoli 0-5 . Recupero 0 e +5 . Le gare della 7a giornata di Lega Pro girone B Tuttocuoio - L'Aquila 1-1; Rimini - Pistoiese 1-1; Spal - Robur Siena 0-0; Lupa Roma - Pontedera 2-5; Lucchese - Ancona 1-2; Arezzo - Prato 1-0; Carrarese - Pisa 2-2; Savona - Santarcangelo 2-1; Maceratese - Teramo 3-2.La classificaSpal 17; Maceratese 14; Pisa 13; Ancona 13; Carrarese 12; Pontedera 11; Robur Siena 9; Pistoiese 9; Arezzo 8; Rimini 8; L'Aquila (-1) 6; Tuttocuoio 6; Prato 6; Santarcangelo 5; Lucchese 5; Teramo (-6) 1; Savona (-6) 1; Lupa Roma 1.
Il gran finale per la stagione di Motocross è in programma per domani al crossodromo Gina Libani Repetti di Esanatoglia, dove si corre Il trofeo delle Regioni Motocross, trofeo "Memorial Alberto Morresi". La gara, giunta alla quinta edizione è organizzata dalla FX Action e il Moto Club Esanatoglia. Diciassette le regioni presenti. La formula di gara per il Trofeo delle Regioni è completamente nuova e prevede che ciascun Comitato Regionale FMI possa schierare fino ad un massimo di 12 piloti, 3 per categoria. Ogni rappresentativa regionale quindi potrà essere composta da un massimo di 3 piloti per ciascuna classe: 1 pilota MX1, 1 pilota MX2, 1 pilota 125, 1 pilota classe Open Over 40. Sono escluse le licenze Elite, questo per rimarcare la possibilità di riservare tale manifestazione agli atleti regionali, dedicando loro una giornata “di festa”, dove lo spirito di gruppo rimarca ancor più la passione per lo sport praticato. Le Marche si presentano con una squadra competitiva e composta da: Luca Pedica, Davide Ruzzi e Andrea Testella in MX1, da Michele Pierantozzi, Giorgio Marincioni e Nicola Dolce in MX2, mentre nella Open si presenta il Campione Italiano Manlio Giachè, Tiziano Peverieri e Gabriele Vagni; nella 125 Gianmarco Cenerelli, Marco Lamponi e Francesco Ombrosi.QUESTO IL PROGRAMMA DI DOMANI8:30–8:40 Warm up Veteran (10 minuti)8:45–8:55 Warm up MX1 (10 minuti)9:00–9:10 Warm up MX2 (10 minuti)9:15–9:25 Warm up 125 (10 minuti)9:45 Presentazione delle squadre11:00–11:10 1a corsa Veteran (15’ + 2 giri)11:35–11:45 1a corsa MX1 (20’ + 2 giri)12:15–12:20 1a corsa MX2 (20’ + 2 giri)12:50–13:00 1a corsa 125cc (20’ + 2 giri)14:45–14:55 2a corsa Veteran (15’ + 2 giri)15:25–15:35 2a corsa MX1 (20’ + 2 giri)16:10–16:20 2a corsa MX2 (20’ + 2 giri)16:55–17:05 2a corsa 125cc (20’ + 2 giri)La manifestazione sarà trasmessa in TV in diretta su Nuvolari (Canale 62 digitale terrestre) e in streaming su Nuvolari.it e su Sportelevision.it, la diretta andrà in onda dalle ore 15:00 alle ore 17:35.
Arriva la prima vittoria in casa arancionera ed arriva forse nella più brutta partita disputata dai locali in questo inizio di campionato. Il primo tempo è stato davvero da brividi con poco agonismo, poca convinzione, e forse con la paura di chi sa di dover per forza fare risultato. Vero è che nella stessa barca c’erano anche gli ospiti, ma i rossoverdi sono sembrati più in palla e più convinti dei propri mezzi, per lo meno nel primo tempo. Il secondo tempo, poi, condizionato dalle espulsioni, ha visto l’Helvia Recina comandare il gioco, pur con qualche patema di troppo. 13 p.t. Corridonia pericoloso con Maccioni, para Isidori e Bellucci manda fuori da breve distanza. Al 30 p.t. mister Lattanzi effettua la prima sostituzione: fuori Conforti e dentro Zekiri. Sostituzione tecnica. I locali lasciano il consueto 4-3-3 e si mettono in campo con il 4-4-2. Pietrella e Romanski esterni di centrocampo, Zekiri e Di Crescenzo di punta. Il cambio modulo non porta grossi risultati ed il Corridonia è sempre padrone del campo, pur non rendendosi quasi mai pericoloso. 36 p.t. secondo giallo nel giro di 3 minuti per Santini, reo di aver abbattuto Stefani che stava ripartendo, ospiti in 10. 46 p.t. vantaggio degli ospiti. Ballini salta e colpisce la palla che, dopo una carambola sulla testa di Bellucci termina sui piedi di Maccioni, lesto a superare Tacconi in velocità ed a battere Isidori in uscita disperata. Si va negli spogliatoi con il Corridonia meritatamente in vantaggio. La ripresa inizia più o meno come era terminata la prima frazione. Helvia Recina timorosa nonostante la superiorità numerica. Al 12esimo la svolta: dopo un batti e ribatti in area la palla termina sul destro di Pietrella appostato al limite dell’area, piatto a giro precisissimo e rete del pari. Gli ospiti non demordono e 3 minuti più tardi è ancora Maccioni a rendersi pericoloso. Doppio dribbling in area e da posizione pericolosa spara alto sopra la traversa. Al 25 s.t. i locali passano in vantaggio. Errore clamoroso di Proesmans, il belga fin qui migliore in campo, che appoggia al proprio portiere un pallone innocuo non rendendosi conto che Francioni stazionava proprio da quelle parti. Colpo di testa del centrocampista arancionero e traversa piena. Sulla ribattuta Di Crescenzo appoggia in rete indisturbato. 30 s.t. entra Ribichini esce Cartechini. Al 31 s.t. Domizi pericolossissimo su punizione costringe Novembre al miracolo all’incrocio. 35 s.t. entra Ricci esce Andreozzi. Al 38 s.t. contropiede fulmineo di Zekiri, Benfatto lo atterra fuori area e rimedia il secondo giallo. Espulsione che costringe gli ospiti in 9. Gli ultimi minuti vedono il Corridonia all’arrembaggio colpire una traversa dopo un calcio piazzato e poco altro. L’ultima sostituzione della gara è tra le fila locali, Rocci entra al posto di Cervigni.
Terzo impegno in otto giorni per la Maceratese di Cristian Bucchi. Domani, alle ore 14.30, all'Helvia Recina sarà di scena il Teramo di mister Vincenzo Vivarini. La notizia buona è che anche per gli abruzzesi, reduci dal recupero infrasettimanale con il Pisa, si tratterà dell'ennesimo incontro ravvicinato. Con la rifinitura sul campo di Collevario, per la Maceratese si conclude una tre giorni dedicata più che altro al riposo e al recupero delle energie profuse nelle ultime gare. Torna a disposizione Lasicki, rientrato dagli impegni con la nazionale Under 21 polacca, pochi dubbi per Giuffrida pronto ad entrare in corsa. Per il resto, formazione tipo a completa disposizione per Cristian Bucchi, orientato a riproporre l'amato 4-4-2 con il difensore Fissore, ormai a pieno regime, che scalpita per una maglia da titolare. A dispetto della classifica, avversario scorbutico per la Rata. I teramani scaldano la penultima posizione in griglia insieme alla Lupa Roma, ma sono partiti con l'handicap della penalizzazione di -6. I dubbi di mister Vivarini arrivano dal febbricitante Cenciarelli e dall'altro centrocampista Calvano, alle prese con un problema alla caviglia. Disposta con un 3-5-2 che fa perno sugli esterni D'Orazio e Scipioni e il centrale Amadio, la formazione abruzzese proporrà quasi sicuramente Moreo e Petrella in avanti. "Col Pisa abbiamo ritrovato aggressività e cattiveria - incalza l'allenatore dei biancorossi abruzzesi - ora ci aspetta una Maceratese terza della classe che va affrontata con piglio particolare. Si tratta di una squadra quadrata in difesa, con un duo d'attacco, Fioretti e Kouko, interessante e reattivo. Cercheranno di farci allungare, proveremo a fare in modo che non accada. E' essenziale, per noi, dare continuità ai risultati anche in trasferta, con grinta e determinazione". Determinazione che, certo, non mancherà neanche tra le fila degli uomini di Cristian Bucchi. Agguantata la terza posizione in classifica, l'occasione di confermare il proprio stato di salute con un altro match casalingo alla portata è assai ghiotta. Gara affidata all'arbitro Marco Piccinini di Forlì, coadiuvato da Pierluigi Della Vecchia di Avellino e da Alfonso Annunziata di Torre Annunziata. I tifosi biancorossi maceratesi potranno acquistare i biglietti della gara presso la segreteria della Società di Via Panfilo fino a un quarto d'ora dal fischio di inizio.Le altre gare in programma per la 7a giornata di Lega Pro girone B 17/10/2015Tuttocuoio - L'Aquila (ore 14.00); Rimini - Pistoiese (15.00); Spal - Robur Siena (15.00); Lupa Roma - Pontedera (16.30); Lucchese - Ancona (17.30); Arezzo - Prato (20.30).18/10/2015Carrarese - Pisa (14.30); Savona - Santarcangelo (14.30); Maceratese - Teramo (14.30).La classificaSpal 16; Pisa 12; Carrarese 11; Maceratese 11; Ancona 10; Robur Siena 8; Pistoiese 8; Pontedera 8; Rimini 7; Prato 6; Arezzo 5; L'aquila (-1) 5; Lucchese 5; Tuttocuoio 5; Santarcangelo 5; Teramo (-6) 1; Lupa Roma 1; Savona (-6) -2.
La grande attesa è finita in casa Medea Montalbano. Domani si parte con la prima giornata di campionato alle 18 contro la Osgb Reggio Emilia per la prima storica stagione in serie B1 della società bianco verde. Comprensibile la tensione della vigilia per questo appuntamento in società e tra i giocatori, consapevoli dell'importanza storica di questo appuntamento nella nuova casa del Fontescodella ma a bilanciare la tensione c'è comunque tanta voglia di fare bene e di continuare a stupire. Di fronte per questa prima giornata c'è un'altra formazione neo promossa, la Osgb Reggio Emilia, approdata alla B1 tramite i play off lo scorso anno e profondamente rinnovata in estate sia sul piano societario che tecnico. Il sodalizio di Campagnola Emilia ha operato infatti una fusione societaria con la squadra della vicina Novellara, unendo il settore maschile e femminile, per porre basi più solide per entrambe le società. Sul piano tecnico la squadra allenata da James Costi ha rivoluzionato l'organico con nuovi innesti, un mix di giocatori esperti e di giovani interessanti. Per entrambe le squadre un debutto in B1 con l'identico obiettivo di partire con il piede giusto e misurarsi con la nuova categoria, guardando a questa stagione come un primo passo di consolidamento e di crescita collettiva. In casa Medea non ci sono defezioni quindi coach Bernetti potrà operare le sue scelte tenendo conto del precampionato alle spalle e della poca conoscenza di un avversaria inedita. Ufficiali anche i numeri di maglia dei giocatori della Medea, tra scaramanzie varie e trascorsi personali positivi tipici di ogni atleta: confermati dalla scorsa stagione il numero 1 di Alex Molinari, il 3 di Daniele Paterniani, il 4 di Giovanni Marra, il 7 di Francesco Del Gobbo, l'8 di Daniele Medei, il 10 di Federico Fiori, l'11 di Leonardo Scuffia e il 12 di Jacopo Cenci. Tra i nuovi arrivi Fabio Di Florio indosserà la maglia numero 2, Lazzaro Gaetano la numero 5, Tommaso Cacchiarelli la maglia di libero numero 6, Davide Sarnari il 9 e Ferdinando Lentini la numero 17. Appuntamento alle ore 18 al Pala Fontescodella con ingresso gratuito per vedere ancora a Macerata la grande pallavolo. Sabato 17 tocca anche alla serie D di Massimo Pistoia fare il suo esordio in campionato nel girone C contro la Riva del Sole Grottammare alle 21 alla Palestra F.lli Cervi di Colleverde. Nello stesso girone dei bianco verdi anche New Team Potenza Picena, Lube Treia, Pallavolo Ascoli Piceno, Sampaolo Stampi Montelupone, Videx Grottazolina, Corridonia Volley e Montegiorgio Volley. Al termine della prima fase di quattordici giornate, le squadre affronteranno poi i gironi play off e play out in base al piazzamento ottenuto in questa prima parte di campionato.
Riflettori accesi sul PalaPrincipi per tutto il weekend. Domani alle ore 17.00, i padroni di casa del Volley Potentino, reduci dal pareggio in rimonta nel faccia a faccia con l’intraprendente M&G Scuola Pallavolo, se la vedranno in amichevole contro la Sieco Service Ortona, squadra prima classificata della scorsa regular season di A2. Domenica 17 ottobre andrà in scena una partita-spettacolo dedicata ai supporter.Il test match con il club abruzzese è l’ultimo confronto già inserito nel calendario pre-season dei marchigiani che esordiranno in campionato sabato 24 ottobre alle 20.30 tra le mura amiche contro l’Emma Villas Siena. Tra gli appuntamenti ufficiali del cammino di avvicinamento alla stagione regolare spicca anche l’evento di domenica 18 ottobre alle 17.00 nel quartier generale del team biancazzurro. Al PalaPrincipi la società di Viale Piemonte regalerà una passerella benaugurale agli atleti con una partita in famiglia. Roster al completo e integrato, per l’occasione, da altri giocatori di talento come Federico Bonami, libero nelle file del Volley Potentino lo scorso anno e ora presente in veste di guest star.Una festa che avrà come protagonisti anche i tifosi di Passione Biancazzurra, sempre vicini alla squadra durante la preparazione estiva. Il seguito dei fan sugli spalti anche in trasferta, l’affetto e i cori esaltanti hanno accompagnato il collettivo nella serie di allenamenti congiunti e amichevoli in cui i veterani e i nuovi arrivati alla corte di Graziosi hanno dimostrato qualità, impegno e dedizione. Intanto sui social ha raccolto molti consensi lo sketch dedicato alla Giornata Mondiale dell’Alimentazione.
Missione compiuta. La squadra dei “grandi” del Cus Macerata protagonista nella C1 di calcio a cinque, ha ottenuto mercoledì sera contro Futsal Sambucheto la terza partecipazione consecutiva alla Final Eight di Coppa Marche. Un traguardo ancor più bello per l’Ente universitario perché per la prima volta porterà due formazioni alla kermesse, i grandi appunto e quella dei Giovanissimi.La C1 in dettaglio mercoledì ha bissato in casa per 4-2 contro Futsal Sambucheto il già praticamente decisivo blitz 5-1 dell’andata. Domenica invece era stata la formazione dei Giovanissimi ad avanzare battendo Fight Bulls Corridonia 10-7 e chiudendo così il girone iniziale a punteggio pieno.Sono giorni d’oro per il Cus che nel weekend aveva calato un poker d’assi strepitoso grazie anche alle vittorie al debutto del team Juniores e soprattutto delle ragazze allenate da mister Alberto Scuffia, la novità di questa stagione nella florida sezione del calcio a 5.Lo sport di squadra in “rosa” tornava in via Valerio dopo 3 anni e non poteva esserci rientro migliore perché le ragazze hanno asfaltato 16-0 Porto San Giorgio. Una goleada da 8 reti per tempo, 4 a testa per Carciofi e Fiorentini e risultato più roboante nel campionato regionale di serie C. La Juniores invece ha superato 9-6 il Castelbellino completando la gran rimonta una volta sotto 2-4.Da venerdì 16 via ad un altro weekend di incontri e per la C1 dei mister Bacosi e Zampolini arriva la trasferta più difficile del campionato, a Fano contro la capolista Eta Beta che intimorisce forte delle 5 affermazioni nelle prime 5 partite. Il Cus si presenta staccato di 5 lunghezze ma in risalita, reduce dal successo 7-4 sul Città di Falconara materializzatosi nella ripresa. All’interno della vittoria, la bella storia e la dura legge degli ex Bacaloni e Vallucci, rispettivamente autori di 4 gol e doppietta.
Il solo ad accennare timidamente alla classifica in casa Maceratese è il match winner Giordano Fioretti: "Per una neopromossa, stare lassù è una grande soddisfazione". Il bomber romano, decisivo con una doppietta nel recupero casalingo contro il Savona, analizza: "Sul rigore c'è poco da dire, ho anticipato il portiere e il penalty è sacrosanto. Il raddoppio, invece, è venuto su una sterzata al limite dell'area, seguita da un morbido e preciso tiro nell'angolo. Tre gol stagionali, un bottino personale eccellente fin qui. Ora, non bisogna cullarsi sugli allori, ma continuare il cammino perché il torneo di Lega Pro nasconde mille insidie". Ancora più concreto mister Cristian Bucchi: "Se siamo terzi o quarti in griglia poco m'importa. Sono altri tre punti d'oro per l'obiettivo salvezza. E mi dispiace per le recriminazioni del Savona su eventuali situazioni ambigue di gioco, ma la nostra è una vittoria limpidissima: su un campo impossibile, non ci siamo mai risparmiati creando otto palle gol. Direi che, alla fine dei novanta minuti, il 2-1 ci va persino stretto". L'allenatore romano si lascia andare anche ad elogi individuali, ma non quelli che ci si aspetterebbe. "Voglio menzionare il lavoro di sacrificio fatto dai ragazzi subentrati nel secondo tempo - dice Bucchi - Altobelli, Alimi e Belkaid hanno portato quella duttilità fisica necessaria a battagliare nel finale con un ottimo Savona". Ad estendere i complimenti al gruppo, questa volta ci pensa la presidente Francesca Maria Tardella: "Gli episodi, su un campo ridotto in pessime condizioni dalla pioggia, non potevano che essere determinanti per il risultato. Bravi tutti i ragazzi a saperli sfruttare, con un gran primo tempo e con una ripresa di controllo. Ho visto una grande Maceratese che ha dato tutto, e con me l'ha vista quel pubblico presente che voglio ringraziare per l'affetto e la vicinanza". Non c'è bisogno di sollecitare la patron biancorossa sulla terza piazza in classifica appena conquistata; il commento relativo anticipa le domande:"Ve lo dico subito a tutti, oggi siamo a meno 32 punti dalla salvezza. La classifica non la guardo proprio".
Mancano quattro appuntamenti, per la conclusione della stagione delle auto d’epoca per la Scuderia Marche di Macerata. Nell’ordine sono: quello di domenica18 ottobre con una passeggiata delle “nonnine” nel fermano, quindi, sabato 24 con la gita a Padova in occasione del salone di auto storiche più grande d’Europa, quindi il“Giro delle cantine” previsto a novembre e in data da definire, prima del gran finale col il pranzo sociale del 6 dicembre. La passeggiata nel fermano di domenica prossima è riservata ad un numero massimo di 50 autovetture immatricolate prima del 1975. Il ritrovo è previsto a Piediripa in piazza Salvo d’Acquisto alle ore 8, mentre la partenza avverrà dopo le iscrizioni e le operazioni di verifica dei mezzi. Fra le tappe più interessanti della passeggiata, la visita al museo di malacologia di Cupra Marittima, tra i più importante e con una collezione che conte oltre un milione di conchiglie esposte. La carovana riprenderà il cammino verso Porto San Giorgio e farà tappa all’hotel Davide Palace per il pranzo. Poi il rompete le righe e ritorno alla base.
La Maceratese monta di nuovo le gomme da pioggia e, sul bagnato, conquista la seconda vittoria interna consecutiva. Un 2-1 al Savona nel recupero infrasettimanale della seconda giornata a firma Giordano Fioretti, che vale il terzo posto in classifica in coabitazione con la Carrarese. Helvia Recina intriso di pioggia e ai limiti dell'impraticabilità, con molte zone di campo interessate da profonde pozzanghere. Nonostante continui a piovere, l'arbitro Strippoli di Bari decide che si può comunque giocare; l'ottima Rata di questi giorni sul bagnato non si lascia pregare. Tra difficoltosi fraseggi di fantozziana memoria, si affrontano due squadre in salute, entrambe reduci da risultati positivi: il buon pareggio nel derby anconetano per la Maceratese, la vittoria di L'Aquila per il Savona. Straripante prima frazione di gara per i padroni di casa che, prese le misure ad avversari e terreno di gioco, si portano in vantaggio già al 15'. Palla vagante in area ligure, bomber Fioretti anticipa l'estremo Falcone che lo stende in area. E' lo stesso numero 9 maceratese a presentarsi dagli undici metri per il penalty: portiere spiazzato e palla nell'angolino basso a sinistra per il vantaggio biancorosso. I biancoblu di Riolfo non fanno nulla per reagire, mentre la Maceratese continua a provarci. Prima con Kouko, sempre prezioso in ogni fase di gioco, che viene anticipato di un soffio da Falcone sugli sviluppi di un contropiede. Poi ancora con Fioretti che, su sponda dell'ivoriano, calcia potente al volo verso la porta del Savona; il portiere avversario blocca in due tempi con qualche difficoltà. Siamo al 23' e la Rata raddoppia. Su di una ripartenza della squadra di Bucchi, è sempre Fioretti a farsi trovare presente: finta di sinistro al limite dell'area, rientro sul destro e palla imprendibile sempre nell'angolo basso della porta ligure. 2-0 e pregevole doppietta per l'attaccante biancorosso classe 1985, al suo terzo sigillo stagionale. I liguri cercano di rialzare la testa con orgoglio, ma mettono insieme solo una punizione alta sulla porta di Forte e un colpo di testa di Lebran, respinto in corner dall'estremo maceratese. I ragazzi di Cristian Bucchi, da par loro, sfiorano ripetutamente il 3-0: al 35' con una botta dalla destra di D'Anna, cinque minuti dopo con Kouko in anticipo su Falcone che si salva in corner e al 42' con un gran tiro di Carotti da fuori area respinto in calcio d'angolo. La gara riprende nel secondo tempo sotto un vero diluvio e con un campo sempre più allentato. Non se ne cura il Savona che deve recuperare: al 61', sugli sviluppi di una punizione sulla destra, spizzata di testa di Cabeccia che finisce alle spalle di Forte. L'arbitro Strippoli annulla la rete per il fuorigioco di Virdis. Cinque minuti dopo, il protagonista è sempre il capitano del Savona, questa volta in negativo. Dopo un normale scontro di gioco con D'Anna, il numero 4 ospite incappa nell'espulsione diretta, in seguito ad un sgomitata di reazione ai danni dell'esterno maceratese, a sua volta ammonito. Piove sul bagnato per un Savona che però ha ancora cuore da mettere in campo. Al 74', perentoria azione sulla destra del subentrato Dell'Agnello, che si conclude con una rovesciata in mezzo all'area maceratese: raccoglie Cocuzza che, da due passi, batte Forte e accorcia le distanze. Il 2-1 induce mister Riolfo ad osare, con gli ospiti che si riversano nella metà campo avversaria alla ricerca del pareggio. Bucchi annusa e si copre, togliendo Buonaiuto e l'uomo partita Fioretti per Altobelli ed Alimi. Alla pioggia incessante e ad un terreno di gioco ormai disastrato, in Via dei Velini si va ad aggiungere anche una fitta nebbia a rendere il finale concitato. Finale che, tuttavia, partorisce solo qualche mischia furibonda e nulla più. Alla luce del pareggio nell'altro recupero di giornata tra Teramo e Pisa, la Maceratese agguanta il terzo posto in classifica a 11 punti, scavalcando l'Ancona. Ancora un successo interno per 2-1 con un primo tempo maiuscolo, ma, soprattutto, ancora un'ottima prestazione generale della Rata che merita ampiamente i piani alti della classifica per ciò che ha dimostrato sul campo.MACERATESE (4-4-2): Forte; Imparato; Karkalis; Carotti; Fissore; Faisca; D’Anna (86′ Belkaid); Foglia; Fioretti (78′ Alimi); Kouko; Buonaiuto (78′ Altobelli). A disposizione: Di Vincenzo; De Angelis; Djibo; Cesca; Sarr; Ganci; Orlando; Quadrini; Massei. All. Bucchi.SAVONA (4-3-1-2): Falcone; Antonelli; Vannucci; Cabeccia; Lebran; Steffè; Speranza (91′ Romney); Costantini; Cocuzza; Gagliardi (70′ Dell’Agnello); Virdis (83′ Boggian). A disposizione: Cincilla; Pinton; Negro; Corticchia; Clematis; Tassi; Lomonno; Bonavia; All. Riolfo.ARBITRO: Giuseppe Strippoli di Bari (assistenti Claudio Pellegrini di Roma e Antonio Donvito di Monza).RETI: 15′ (rig.) e 23′ Fioretti; 74′ Cocuzza.NOTE: ammoniti Faisca (28′); D’Anna (66′) . Espulso Cabeccia (66′). Angoli 2-3 . Recupero 0 e +3 .(FOTO SI.SA.)clicca per ingrandireI recuperi di Lega Pro Girone BMaceratese-Savona 2-1Teramo - Pisa 1-1La nuova classificaSpal 16; Pisa 12; Carrarese 11; Maceratese 11; Ancona 10; Robur Siena 8; Pistoiese 8; Pontedera 8; Rimini 7; Prato 6; Arezzo 5; L'aquila (-1) 5; Lucchese 5; Tuttocuoio 5; Santarcangelo 5; Teramo (-6) 1; Lupa Roma 1; Savona (-6) -2.
In Germania, ad Andernach, splendida prestazione, sabato scorso, del giovane marciatore maceratese Michele Antonelli, ventunenne, in forza all'Atletica Recanati. Ai Campionati Tedeschi Open, nella distanza che sublima l’arte e la fatica della specialità, la 50 km, ha chiuso al 9° posto con un incredibile 4 ore 04’06, a solo 1 minuto dal minimo Olimpico! Con questo crono è il primo under 23 Italiano nel 2015 sulla distanza e ciò fa sì che, l'atleta seguito dal Tecnico Specialista Nazionale Diego Cacchiarelli, si proponga come uno dei futuri cardini della Marcia. Ma ripercorriamo le altre tappe di questo incredibile anno. Ha iniziato subito col botto cogliendo il 1° febbraio l'argento Promesse nonchè bronzo Assoluto ai Campionati Italiani della 50 km di Riposto (Catania) con 4 ore 16'21", poi in pista, nei 10000, ha vinto il bronzo Promesse a Rieti col nuovo Record Regionale Assoluto di 43'07"78. Quindi la sua attività è stata tutta strada a cominciare dal 2° posto agli Italiani Under 23 di Cassino, nella 20 km, col Primato Marchigiano di 1 ora 25'14", prova che rimane la seconda dell'anno italiana nella categoria e che gli ha aperto la prima convocazione in azzurro! Ha debuttato in nazionale nell'incontro di Podebrady, nel 13 nazioni (Rep. Ceca, Bielorussia, Francia, Irlanda, Slovacchia, Svezia, Ucraina, Svizzera, Finlandia, Lituania, Polonia, Norvegia, Italia), giungendo 12° e fra i pari età è stato nientemeno che 3°! Eccolo così proiettato in una sognata Coppa Europa Assoluta (è il primo marchigiano uomo, l'altra è stata l'indomita Santa Compagnoni!), a Murcia (Spagna), dove in una prova resa difficile dal gran caldo ha ottenuto un altro crono a ridosso del personale. L'autostima è cresciuta di pari passo con i complimenti del responsabile Tecnico Nazionale del settore! Ed allora eccolo, al primo anno nella categoria, essere chiamato alla partecipazione ai Campionati Europei Under 23. A Tallinn, pur nell'emozione del momento, ha segnato il suo 3° crono di sempre, tempo che gli è valso una probante 9^ piazza e che già lo proietta alla prossima edizione del 2017 quando sarà chiamato a recitare un ruolo di primo piano! Dopo tutte queste 20 km ecco arrivare la ciliegina sulla torta frutto del sapiente lavoro impostato durante l'estate col suo Tecnico nella prova regina della specialità: la 50 km. Sacrifici e sudore che non gli hanno comunque impedito di continuare l'ottimo percorso di studio all'università di Urbino, facoltà di Scienze Motorie dove sta conseguendo gli stessi splendidi risultati della Marcia! Quindi ora maceratesi facciamo attenzione qualora per le vie della città dovessimo incontrare, oltre ai corridori, un ragazzo che guarda molto in alto nella "Sua Marcia"; magari lo si inciti e gli si dimostri la vicinanza e la stima per quello che sta facendo affinchè i suoi sogni siano anche i nostri!
Nei giorni scorsi sei bikers dello Smile Bike Team, hanno partecipato alla ormai mitica e “eroica” manifestazione ciclistica con bici ed abbigliamento d'epoca sulle strade che hanno caratterizzato il giro d'Italia ai tempi dei gloriosi Coppi e Bartali, strade bianche con salite a dir poco mozzafiato, portando a termine il percorso lungo di ben 209 chilometri.L'impresa da veri eroi è stata portata a termine da tutto il gruppo (Flavio Zallocco, Luca Carnevali, Giacomo Raschioni, Angelo Vico Barone, Sergio Pettorossi e Mirko Margaritini) con partenza al mattino alle 5 e arrivo la sera alle 20,45.L'idea è stata quella di cimentarsi in una stupenda manifestazione come l'Eroica nonostante le origini dei bikers non proprio "stradistiche": tutti, infatti, provengono dal Mountain Bike Downhill.Il "Percorso dei 209 Km" è “L’Eroica” più autentica. Oltre 3700 metri di dislivello con una media di almeno 15 ore; gli ultimi arrivano anche dopo le 22 di sera! Qui c’è tutto lo spirito più estremo ma anche tutte le bellezze paesaggistiche di questo territorio: dal passaggio notturno al Castello di Brolio illuminato dai ceri, Siena, i borghi medioevali come Buonconvento e i ristori con quello di Pieve a Salti con i suoi cibi biologici.Lo Smile Bike c'era e con grande orgoglio e soddisfazione ce l'ha fatta.Onore al merito.
Torna la Coppa Italia e per la prima sfida del triangolare il Tolentino sarà di scena in casa del Porto D’Ascoli, inizio ore (20,30), mentre riposa la Civitanovese, terza squadra del girone. Una sfida questa tra la squadra cremisi e quella rivierasca che si rigiocherà domenica prossima al della vittoria per la sesta giornata del girone di andata del campionato Regionale di Eccellenza. La Civitanovese entrerà in gioco il prossimo 4 novembre quando è prevista la seconda giornata del triangolare; affronterà il Tolentino se la squadra cremisi sarà sconfitta dal Porto D’Ascoli, mentre giocherà contro la formazione allenata da mister Filippini se questa perderà o pareggerà contro la formazione cremisi. La terza ed ultima giornata del triangolare è fissata per il prossimo 25 novembre. Tornando alla sfida di Porto D’Ascoli, il Tolentino dopo la battuta di arresto di domenica scorsa ad Urbania, vuole un pronto riscatto e per questo mister Possanzini farà solo un piccolo turn-over; due o tre al massimo saranno i cambi rispetto alla squadra che ha iniziato la partita di Urbania. Palazzetti, Romagnoli e Pagliari sono in preallarme per partire subito con una maglia da titolare. Il tecnico Possanzini è fiducioso per la sfida contro il Porto d’Ascoli. “Vogliamo fare risultato perché teniamo a questa competizione e ci vogliamo giocare in casa contro la Civitanovese l’accesso alla finale. Sappiamo che sarà una partita difficile perché il Porto D’Ascoli è una formazione quadrata e temibile, ma non lasceremo nulla di intentato per uscire dal campo con un risultato positivo. A dirigere Porto d’Ascoli-Tolentino è stato designato il signor Antonio Lombardo di Macerata che sarà coadiuvato dagli assistenti Emanuele Alesi di Ascoli Piceno e Stefano Principi di Ancona.