Alessandro Sbaffo è vicino al ritorno nelle Marche. L’attaccante, che compirà 36 anni il prossimo 27 agosto, sarebbe infatti a un passo dall’accordo con l’Aurora Treia, società appena approdata in Eccellenza dopo la vittoria del girone B di Promozione.
Secondo le indiscrezioni, il club treiese, griffato Lube, sogna di portare in rosa il "Re Leone", simbolo della Recanatese degli ultimi anni. Con la maglia leopardiana Sbaffo ha collezionato 143 presenze, 67 gol e 27 assist, contribuendo alla promozione in Serie C conquistata nel 2022.
L’attaccante è reduce da una stagione tra i professionisti. Nella prima parte dell’annata ha vestito la maglia della Sambenedettese, totalizzando 20 presenze tra campionato e Coppa Italia, con due gol e due assist. Successivamente si è trasferito al Siracusa, nel girone C di Serie C, dove ha disputato 16 partite, realizzando tre reti e un assist.
Per Sbaffo si prospetterebbe quindi una discesa di due categorie, dalla Serie C all’Eccellenza, per sposare il progetto dell’Aurora Treia. Resta però da capire quale sarà la decisione finale dell’attaccante, sul quale ci sarebbero ancora diverse società interessate.
L’eventuale arrivo del classe 1990 rappresenterebbe un innesto di esperienza e qualità per una squadra che sarà fortemente rinnovata rispetto a quella capace di vincere da imbattuta il campionato di Promozione. Intanto il presidente Stefano Cegna ha già confermato la permanenza in panchina di Simone Ricci, l’allenatore che ha guidato l’Aurora Treia alla promozione in Eccellenza.
(Credit Foto U.S. Sambenedettese)
La Civitanovese piazza un importante innesto di esperienza e appartenenza. La società rossoblù ha infatti raggiunto l’accordo preliminare per l’acquisizione delle prestazioni sportive di Alex Buonaventura, attaccante classe 1986 che torna così a vestire una maglia che conosce molto bene.
Per Buonaventura si tratta della terza avventura con i colori rossoblù. L’attaccante aveva infatti già difeso i colori della Civitanovese dal 2009 al 2012 e successivamente nella seconda parte della stagione 2013/2014, entrambe le esperienze nel campionato di Serie D.
Nel corso della sua lunga carriera, Buonaventura ha maturato importanti esperienze sia tra i professionisti che nei dilettanti. In ambito professionistico ha indossato le maglie di Udinese, Forlì e Rimini, mentre tra i dilettanti ha militato in Novese, Bitonto, Mezzolara, Castelfrettese, Sanvitese, Conegliano, Foligno, Sangiustese, Osimana e in numerose altre realtà del calcio italiano.
Il suo ritorno rappresenta un innesto di qualità, esperienza e conoscenza dell’ambiente rossoblù, elementi che potranno rivelarsi preziosi per la stagione ormai alle porte.
"Ad Alex Buonaventura va il più sincero in bocca al lupo da parte della società e di tutto il popolo rossoblù per questa nuova avventura con la maglia della Civitanovese".
L'Associazione Polisportiva Aurora Treia ha comunicato ufficialmente la composizione dello staff tecnico che guiderà la prima squadra nella stagione sportiva 2026-2027, un'annata storica che vedrà per la prima volta il club biancorosso affrontare il massimo campionato regionale di Eccellenza dopo la straordinaria cavalcata da imbattuto in Promozione.
Alla guida del gruppo è stata confermata la piena fiducia a mister Simone Ricci, tecnico sentinate reduce dal double Campionato-Coppa e forte di ben cinque promozioni ottenute negli ultimi undici anni di carriera. Per il terzo anno consecutivo, nel ruolo di preparatore atletico, ci sarà il prof. Gianluca Broglia, affiancato dalle conferme strategiche di Fabrizio Nizi (preparatore dei portieri), Federico Moretti (fisioterapista) e Luigi Tedeschi (match analyst).
Al fianco di mister Ricci si registrerà il gradito ritorno di Paolo Prioglio nel ruolo di collaboratore tecnico, professionista qualificato Uefa C e Figc con un prestigioso percorso nello Sport Management in Inghilterra e importanti trascorsi formativi nei network delle Academy internazionali di Juventus e Fiorentina.
La principale novità è rappresentata dall'innesto di Alberto Virgili nel ruolo di collaboratore del preparatore atletico: treiese doc, classe 1973, Virgili è preparatore professionista abilitato a Coverciano e vanta un curriculum di assoluto spessore con esperienze vissute tra Recanatese, Matelica, Ancona, Tolentino e Montefano. Gli ingressi di Prioglio e Virgili testimoniano la volontà dell'Aurora Treia, fulcro centrale del progetto Lube Academy, di investire su profili di alta specializzazione per affrontare con le giuste ambizioni il prestigioso palcoscenico dell'Eccellenza.
"Certi treni passano una sola volta nella vita: la chiamata di Macerata è una di quelle opportunità che non si possono rifiutare". Questo è quello che ha pensato Edoardo Marchetti alla prima chiamata della società per proporgli un posto in squadra. Sarà infatti il loretano doc, classe 2007, uno dei centrali della Banca Macerata Fisiomed a disposizione di coach Giannini per la prossima stagione.
Marchigiano di nascita, Edoardo compie così un importante salto di qualità lasciando la Nova Volley Loreto, società che lo ha formato sin dalle giovanili e con cui ha costruito gran parte del proprio percorso sportivo. Un cammino fatto di crescita costante, sacrificio e prime esperienze significative anche nel campionato di Serie B, fondamentali per maturare sotto il profilo tecnico e caratteriale.
Non si tratta però di un ambiente del tutto nuovo per Edoardo: il centrale conosce già molto bene la realtà maceratese, avendo partecipato con questi colori alle Finali Nazionali Under 19, un’esperienza che ha rafforzato il suo legame con il club e che oggi trova continuità con l’ingresso in prima squadra.
“Entrare a far parte di un roster di questo livello è un orgoglio e una grande responsabilità - racconta Marchetti -. Ci tengo a ringraziare la società e il coach per questa incredibile opportunità. Mi aspetto una stagione intensa e competitiva, piena di sfide stimolanti. Non vedo l’ora di iniziare e dare il mio contributo alla squadra”.
Un profilo giovane ma strutturato, perfettamente in linea con il progetto tecnico che punta a costruire una squadra equilibrata tra talento emergente ed esperienza. Un passaggio che, per il giovane, rappresenta anche qualcosa di profondamente personale: nella prossima stagione indosserà infatti la maglia numero 8, una scelta carica di significato e un omaggio sentito al padre, da sempre suo primo sostenitore e figura fondamentale nel suo percorso nella pallavolo.
Prima di ritrovarlo in palestra, non è mancato il pensiero di Edoardo ai suoi nuovi sostenitori: "Voglio mandare un grande saluto a tutti i tifosi della Banca Macerata Fisiomed: ci vediamo presto in campo".
Si chiude con un bilancio straordinario l'avventura dell'Anthropos Civitanova ai Campionati Italiani Assoluti di Atletica FISDIR disputati ad Abano Terme. I sedici atleti della società marchigiana hanno confermato il loro valore conquistando un impressionante bottino composto da 12 titoli italiani, 5 record nazionali, 5 medaglie d'argento e 4 di bronzo.
Nonostante alcuni problemi fisici e alcune assenze dell'ultima ora, il gruppo guidato dallo staff tecnico è riuscito a superare ogni difficoltà, confermandosi tra le realtà più competitive del panorama nazionale dell'atletica paralimpica.
I protagonisti
Tra i grandi protagonisti del weekend spicca Chiara Zeni (categoria II2), autrice della doppietta nei 100 e 200 metri piani, un risultato che conferma il suo eccellente stato di forma in vista dei prossimi Campionati Europei.
Prestazione eccezionale anche per Salvatore Gabriele Bianca (II1), che si è laureato campione italiano nei 100 ostacoli e nel salto in alto, stabilendo in entrambe le specialità il nuovo record italiano rispettivamente con il tempo di 15"81 e la misura di 1,77 metri.
Doppio titolo nazionale e record italiano anche per Andrea Mattone (II3), vincitore nei 400 metri e nel salto in lungo, disciplina nella quale ha fissato il nuovo primato nazionale a 5,58 metri.
Sugli scudi anche Ilia Scuderi (II1), oro nei 400 metri e argento nel salto in lungo, e Alvise Tagliapietra (II1), campione italiano nei 200 metri e bronzo nei 100.
Ottimo debutto con la maglia Anthropos per Fallou Seck, che ha conquistato il titolo italiano nei 100 metri categoria II1, confermandosi tra i velocisti più competitivi del panorama nazionale.
Grande spettacolo anche nelle prove di squadra. La staffetta 4x100 composta da Fallou Seck, Gaetano Schimmenti, Mario Alberto Bertolaso e Ilia Scuderi ha conquistato l'oro con il nuovo record italiano di 46"60.
Primato nazionale anche per la 4x200 mista, formata da Chiara Zeni, Florence Repetto, Luigi Casadei e Salvatore Bianca, vincitrice in 2'03"36.
Oro infine anche per la 4x400, con Seck, Bertolaso, Scuderi e Mattone.
Sul podio sono saliti anche Florence Repetto, Mario Alberto Bertolaso ed Eugenia Zucchiatti, che hanno conquistato un argento e un bronzo ciascuno nelle gare di velocità.
Argento inoltre per la staffetta 4x100 composta da Davide Benigni, Gabriele Brengola, Andrea Mattone e Angelo Trasmundi.
Da sottolineare anche le prove di Michelle Calzolaio e Leonardo Pantanetti che, pur senza raggiungere il podio, hanno contribuito all'ottimo risultato complessivo della squadra.
Fondamentale il lavoro svolto dagli istruttori presenti ad Abano Terme: Andrea Croia, Fabio Battellini, Massimo Bianca e Francesco Marchetti, così come quello degli allenatori che hanno seguito la preparazione durante tutta la stagione: Mauro Ficerai, Gianluca Tamberi, Raffaele Secchi, Giorgio Gioacchini, Carla Cipriani e Niccolò Rettore.
Grande soddisfazione nelle parole del presidente Nelio Piermattei.
«Francamente alla vigilia non mi aspettavo un bilancio così positivo, soprattutto considerando alcuni infortuni e le assenze dell'ultima ora. Ancora una volta il nostro gruppo ha saputo dare il meglio nei momenti decisivi. Ci sono aspetti da migliorare, ma non posso che essere orgoglioso di tutti. Atleti e istruttori hanno onorato al meglio i colori dell'Anthropos, distinguendosi non solo per i risultati ma anche per lo spirito e la gioia che hanno saputo trasmettere durante tutta la manifestazione».
SAN SEVERINO MARCHE – La Settempeda mette a segno il quinto innesto del proprio mercato estivo annunciando l'arrivo di Francesco Uncini, giovane difensore classe 2007 che andrà a rinforzare il reparto degli under a disposizione di mister Pierantoni.
Per il giocatore si tratta di un ritorno a casa. Settempedano doc, Uncini è cresciuto nel settore giovanile biancorosso prima di trasferirsi al Matelica, dove ha disputato il campionato Juniores Regionale collezionando anche diverse presenze in prima squadra. Ora il ritorno alla Settempeda, che già la scorsa estate aveva tentato di portarlo in biancorosso senza però riuscire a chiudere l'operazione.
Nonostante la giovane età, Uncini è considerato un prospetto di grande interesse grazie alle esperienze maturate in categorie superiori e alle sue qualità tecniche e atletiche. Esterno di fascia moderno, può essere impiegato sia a destra che a sinistra, distinguendosi per corsa, forza fisica e capacità di interpretare entrambe le fasi di gioco.
La dirigenza biancorossa ha creduto fortemente nelle potenzialità del diciannovenne, individuandolo come una pedina importante nello scacchiere tattico della nuova Settempeda. Grande l'entusiasmo del giocatore per questa nuova avventura.
"Sono felicissimo di essere arrivato alla Settempeda – ha dichiarato Uncini –. Quando sono stato contattato ho apprezzato fin da subito le parole e la passione delle persone che ho incontrato. Ringrazio il presidente, il direttore e Stefano Stronati, con cui ho parlato per primo. Ho apprezzato molto il fatto che abbiano continuato a credere in me anche dopo le occasioni passate. Alla fine non ho avuto dubbi: ho scelto la Settempeda perché sono convinto che ci siano tutte le condizioni per disputare un campionato importante e di vertice".
Il giovane esterno ha confermato di aver già avuto un confronto con mister Pierantoni. "Ci eravamo già parlati lo scorso anno e quindi ci conoscevamo. È una grande persona e un ottimo allenatore. L'intesa è stata immediata e abbiamo condiviso idee e prospettive sul mio ruolo in campo".
Un ruolo che Uncini identifica principalmente con quello di esterno a tutta fascia.
"Mi trovo bene sia a destra che a sinistra. Negli ultimi anni a Matelica ho giocato soprattutto in quella posizione, anche se in passato sono stato impiegato a centrocampo".
L'esperienza maturata in Eccellenza rappresenta un bagaglio importante per il giovane biancorosso.
"È stata una bellissima esperienza che mi ha aiutato a crescere sia come calciatore sia come persona. Ho avuto la possibilità di giocare e fare esperienza. Adesso voglio continuare il mio percorso alla Settempeda, dando il massimo per la squadra e cercando di raggiungere obiettivi ambiziosi insieme ai miei compagni".
Con l'arrivo di Francesco Uncini la Settempeda aggiunge qualità, freschezza e prospettiva a una rosa che sta prendendo forma con l'obiettivo di recitare un ruolo da protagonista nella prossima stagione.
TREIA – Si è chiusa con numeri da record e grande soddisfazione la terza edizione del Gran Premio Città di Treia, la manifestazione dedicata alle bocce femminili organizzata dalla ASD Bocciofila Passo di Treia, ormai diventata un appuntamento di riferimento nel panorama nazionale della disciplina.
L'edizione 2026 ha confermato la costante crescita dell'evento, capace di richiamare 102 atlete provenienti da tutta Italia. Le partecipanti hanno rappresentato 53 società sportive di nove regioni, con la presenza anche di una giocatrice della Repubblica di San Marino. Particolarmente significativa la delegazione sarda, che ha visto ben undici atlete affrontare la trasferta verso la penisola per prendere parte alla competizione.
Tra le società più rappresentate spicca la Bocciofila Tolentino ASD, presente con sei atlete distribuite nelle quattro categorie di gara.
A testimonianza del prestigio raggiunto dalla manifestazione, numerose le autorità sportive e istituzionali intervenute nel corso del weekend. Per la Federazione Italiana Bocce erano presenti il presidente nazionale Roberto Favre, il consigliere nazionale Antonella Germanò, il segretario nazionale Riccardo Milana, il presidente regionale Gianluca Simoncini, il delegato regionale Graziano Gattari, le responsabili del settore femminile marchigiano Laura Erbaccio e Alessia Valenti e il delegato provinciale di Macerata Maurizio Ascani. Presente anche il Coni con il presidente regionale Fabio Luna e la delegata provinciale Letizia Genovese. Al completo l'Amministrazione comunale di Treia con il sindaco Franco Capponi e gli assessori Roberto D'Ascanio e Sabrina Virgili.
La giornata conclusiva ha assegnato il Trofeo Infissi Design attraverso le gare individuali. Nella competizione nazionale di Alto Livello riservata alle categorie A-B si è confermata campionessa Laura Picchio della Bocciofila Sant'Angelo Montegrillo di Perugia, che ha conquistato il titolo per il secondo anno consecutivo superando in finale Sara Codoni della Bocciofila Morrovalle con il punteggio di 10-2. Sul podio anche Chiara Morano dell'Osteria Grande Bologna e Barbara Mattioli della Bocciofila Metaurense.
Grande equilibrio e spettacolo nella Gara Nazionale Sport per Tutti dedicata alle categorie C-D, conclusasi con un derby tutto romano tra due atlete della Bocciofila Flaminio. A imporsi è stata la giovane Angela Pericelli, vincitrice per 12-10 sulla compagna di squadra Lavinia Sciamanna, già protagonista il giorno precedente con il successo nella gara a coppie Lei-Lei. Terzo posto per Annachiara Lazzarini della De Sanctis Roma, quarta Annunziata Gattaponi della Bocciofila Pistrino.
Tra i protagonisti delle premiazioni anche Ivano Rustichelli, patron di Infissi Design, che ha espresso il proprio apprezzamento per l'organizzazione e la qualità della manifestazione.
Soddisfatto il presidente della ASD Bocciofila Passo di Treia, Giammario Balloriani, che ha evidenziato come questa terza edizione abbia fatto registrare il record assoluto di partecipazione. Un ringraziamento è stato rivolto ai volontari, agli sponsor, alle istituzioni e a tutti coloro che hanno contribuito all'accoglienza delle atlete e alla riuscita dell'evento.
Il Gran Premio Città di Treia si conferma così non solo una competizione sportiva di alto livello, ma anche un'occasione di aggregazione, inclusione e valorizzazione del territorio. Lo sguardo è già rivolto al 2027, con l'auspicio che possano partire nel frattempo i lavori per il nuovo bocciodromo di Passo di Treia, una struttura moderna e funzionale destinata a sostenere la crescita di uno sport sempre più partecipato.
Il ritorno di Giulio Pellizzari passa dalla Slovenia e porta con sé indicazioni più che positive. Dopo un Giro d’Italia condizionato da problemi fisici che ne avevano limitato il rendimento, il giovane corridore di Camerino ha ritrovato brillantezza e risultati, chiudendo il Giro di Slovenia al secondo posto della classifica generale.
Il portacolori della Red Bull-Bora-Hansgrohe ha concluso la corsa a tappe con appena quattro secondi di distacco dal compagno di squadra Florian Lipowitz, vincitore della manifestazione. Un piazzamento che rappresenta una significativa iniezione di fiducia dopo le difficoltà incontrate durante la Corsa Rosa, dove un virus aveva compromesso il suo stato di forma nel momento cruciale della competizione.
Pur non rientrando tra gli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale, il Giro di Slovenia conserva una tradizione importante. Negli anni scorsi, infatti, il suo albo d’oro è stato impreziosito da campioni del calibro di Tadej Pogacar e Primoz Roglic, a testimonianza del valore tecnico della manifestazione.
Tra i momenti più significativi della prova slovena c’è stata la penultima tappa, nella quale Pellizzari ha mostrato grande solidità e spirito di squadra. Sull’ultima salita della giornata ha lavorato a favore di Lipowitz, impegnato nella preparazione del prossimo Tour de France dopo il terzo posto conquistato nella passata stagione. Successivamente è riuscito a rientrare sul compagno in discesa e, seguendo le indicazioni del team, ha lasciato a lui il successo di tappa e la leadership della classifica generale.
Nell’ultima frazione, con arrivo a Novo Mesto, il corridore marchigiano ha confermato il proprio ottimo stato di forma. Rimasto nel gruppo dei migliori nei passaggi più impegnativi del percorso, compresa la dura ascesa di Trska Gora situata a nove chilometri dal traguardo, ha amministrato senza difficoltà il vantaggio sugli inseguitori, conservando il secondo posto finale.
La classifica conclusiva ha certificato il pieno recupero del giovane talento camerte, che ha chiuso alle spalle del solo Lipowitz con un ritardo di 42 secondi. Un risultato che rilancia le sue ambizioni in vista della seconda parte della stagione e conferma come le difficoltà vissute al Giro d’Italia siano ormai alle spalle.
Per il momento, però, nessuna partecipazione al Tour de France. Come ha raccontato lui stesso su Instagram con il consueto tono ironico, nelle prossime settimane il programma prevede soprattutto «mare e gelato», una pausa utile per recuperare energie e preparare gli appuntamenti più importanti che lo attendono nei prossimi mesi.
Nel calendario di Pellizzari restano infatti diversi obiettivi di grande prestigio, dalla Vuelta ai Mondiali fino al Giro di Lombardia, competizioni nelle quali il marchigiano proverà a confermare i progressi mostrati sulle strade slovene e a ritagliarsi un ruolo da protagonista.
(foto squadra Red Bull)
L’Academy Civitanovese si aggiudica la 37ª edizione del Torneo Velox Giovanissimi, superando per 3-1 la Vigor Senigallia nella finale disputata allo Stadio della Vittoria di Macerata, al termine di una gara equilibrata, intensa e giocata su buoni ritmi davanti a una splendida cornice di pubblico.
Prima del calcio d’inizio, l’intero stadio si è raccolto in un minuto di silenzio in memoria di Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia, i tre giovani maceratesi tragicamente scomparsi nei giorni scorsi, e di Davide Paglialunga e Pietro Borsini, vittime della tragedia dell’Aspio. Un momento di grande commozione che ha unito atleti, dirigenti, famiglie e tifosi nel ricordo di cinque ragazzi accomunati dalla passione per il calcio.
La partita si è aperta nel migliore dei modi per la Vigor Senigallia, passata in vantaggio al 9’ grazie a un delizioso pallonetto di Langella. I rossoblù senigalliesi hanno interpretato bene la prima parte dell’incontro, ma l’Academy Civitanovese è cresciuta con il passare dei minuti, trovando il pareggio al 29’ con Sula su calcio di punizione e riportando il risultato in equilibrio prima dell’intervallo.
Nella ripresa il confronto è rimasto aperto e combattuto, con entrambe le squadre determinate a conquistare il trofeo. A rompere nuovamente l’equilibrio è stata l’Academy Civitanovese, che al 53’ ha completato la rimonta grazie alla rete di Trapananti. La Vigor ha provato a reagire e a riportarsi in partita, ma nel finale è arrivato il gol di D’Agostino che ha chiuso definitivamente i conti, fissando il punteggio sul 3-1.
Al triplice fischio è potuta così iniziare la festa dell’Academy Civitanovese, protagonista di un percorso di alto livello culminato con la conquista del prestigioso trofeo. Alla Vigor Senigallia vanno comunque i complimenti per il brillante cammino che l’ha portata fino alla finalissima e per la prestazione offerta nell’atto conclusivo della manifestazione.
Al termine della gara si è svolta la tradizionale cerimonia di premiazione. A prendervi parte sono stati il presidente della sezione provinciale AIA di Macerata, Gilberto Sacchi, che ha premiato la terna arbitrale, il presidente del Comitato Regionale Marche della FIGC, Guido Andrenelli, che ha consegnato i riconoscimenti agli allenatori, e il presidente della S.S. Maceratese, società organizzatrice della manifestazione, Alberto Crocioni, che ha premiato le due squadre finaliste.
L’edizione 2026 dei Tornei Velox e Cleti proseguirà già questa sera con la finale della 48ª edizione del Torneo Velox Allievi, in programma alle ore 21 allo Stadio della Vittoria tra Ancona e Osimana.
La manifestazione si concluderà poi definitivamente domenica 28 giugno con la finale del Torneo Cleti, dedicato alla categoria Esordienti, che in questi giorni sta entrando nella sua fase a eliminazione diretta sui campi cittadini.
Le strade di Carlo Mongiello e del Chiesanuova si separano ufficialmente, segnando la fine di una delle storie d'amore più intense del calcio dilettantistico locale.
Con una toccante lettera e un video pubblicato sui canali social, il capitano biancorosso ha annunciato il suo addio dopo sei anni ricchi di traguardi storici, durante i quali la formazione del presidente Bonvecchi è passata dalla Promozione fino a raggiungere i playoff di Eccellenza per due stagioni consecutive, arrivando fino alla storica salvezza ottenuta all'ultimo secondo nel campionato appena concluso.
"Parlare non è mai facile, trovare le parole giuste lo è ancora meno; figuriamoci trovare quelle esatte per poterti dire ciò che penso", esordisce Mongiello nella sua lettera, ricordando come fosse arrivato sei anni fa, "ancora ragazzino un po’ cresciuto, con la fame di chi voleva spaccare il mondo per poter ottenere una rivalsa personale".
Il capitano ha riavvolto il nastro dei ricordi, citando la fascia consegnatagli fin dal primo giorno, i pianti per il campionato sfumato all'ultima giornata e i brividi per il gol che regalò la storica promozione in Eccellenza. Nella sua lettera trovano spazio la prima salvezza sofferta, la rete decisiva a Osimo, la festa a Fabriano e le ultime due grandi annate. "Mi hai regalato la favola più bella della mia vita. Sei stata tutto ciò che un calciatore, ma soprattutto un uomo, può desiderare", prosegue l'attaccante, che ha voluto ringraziare i mister, i compagni di squadra, i collaboratori societari e in particolare il mister Lupetti, definito come suo "mentore, profondo amico e primo tifoso".
Un ringraziamento speciale è andato anche ai tifosi, considerati il vero motore della squadra, e alla figura del presidente Luciano Bonvecchi, l'uomo che più di tutti lo aveva cercato e voluto in biancorosso. "Oggi me ne vado con il sorriso e la consapevolezza di averti dato tutto! Oggi ti saluto un po' meno da giocatore ma sempre da uno di Chiesanuova", conclude Mongiello, promettendo di tornare presto sui gradini dello stadio a tifare.
Immediata e colma d'affetto la risposta del club, che ha voluto congedare la sua bandiera con un toccante messaggio: "Tutte le parole del mondo non basterebbero a descrivere l’amore e la gratitudine che abbiamo nei tuoi confronti. Grazie di tutto Capitano, per sempre uno di noi".
iniziato nel segno dello spettacolo il Terzo Gran Premio Città di Treia. Sabato 20 giugno il bocciodromo di Passo di Treia si è trasformato in una grande arena sportiva, pronta ad accogliere atlete provenienti da tutta la penisola per uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama boccistico femminile nazionale.
La manifestazione si è aperta con una gara anteprima dedicata alla specialità del tiro di precisione, disciplina altamente spettacolare che ha visto sfidarsi le otto atlete più rappresentative del panorama nazionale ed europeo, selezionate direttamente dal commissario tecnico della Nazionale italiana.
In campo sono scese giovani campionesse dal palmarès prestigioso: Ginevra Cannuli (Metaurense), bicampionessa mondiale juniores; Kety Crescenzi (Salaria), vicecampionessa italiana di società; Gilda Franceschini (Città di Spoleto), campionessa italiana a squadre 2026; Chiara Gasperini (Lucrezia), bronzo ai Mondiali 2024; Flavia Morelli (Lucrezia), bronzo ai Giochi del Mediterraneo; Laura Picchio (Sant'Angelo Montegrillo), numero uno della classifica nazionale nelle ultime tre stagioni; Ilaria Treccani (Arcos Brescia Bocce), medaglia di bronzo al merito sportivo CONI; e Sanela Urbano (De Sanctis Roma), campionessa italiana ed europea a squadre.
La cerimonia inaugurale è stata impreziosita dalla presenza delle massime autorità, tra cui il presidente nazionale FIB Roberto Favre, il presidente regionale Gianluca Simoncini, il delegato Graziano Gattari, la responsabile regionale Alessia Valenti e la responsabile nazionale Antonella Germanò.
Per l'amministrazione comunale di Treia hanno partecipato il vicesindaco Davide Buscittari e l'assessore Roberto D'Ascanio, accolti dal presidente dell'ASD Bocciofila Passo di Treia, Giammario Balloriani. La direzione tecnica delle gare è stata affidata agli arbitri Roberto, Luca e Manuel Capponi, con Luigi Emiliani nel ruolo di direttore di gara. Sul terreno di gioco il tiro di precisione ha regalato emozioni continue e a conquistare il successo finale è stata Sanela Urbano della De Sanctis Roma, che nella finalissima ha superato per 19-16 la perugina Laura Picchio al termine di una sfida intensa ed equilibrata; sul terzo gradino del podio sono salite Ginevra Cannuli e Kety Crescenzi.
Il pomeriggio è proseguito poi con la Gara Regionale a Coppie Lei-Lei, che ha visto ben 50 coppie di atlete contendersi il Premio Reical. Ad aggiudicarsi il titolo è stata la coppia formata da Sofia Pistolesi (Bocciofila Morrovalle) e Lavinia Sciamanna (Flaminio Roma), capace di superare in finale Monia Lisetti e Iva Rossi (Bocciofila Umbertide) con il punteggio di 12-6. In terza e quarta posizione si sono classificate le coppie Tonetti-Longo (Roma) e Orru-Castellucci (Fossombrone).
L'entusiasmante apertura della manifestazione conferma il crescente prestigio del Gran Premio Città di Treia, ormai punto di riferimento nazionale per il movimento femminile delle bocce, che terminerà nella giornata di domenica 21 giugno con la Gara Nazionale di Alto Livello riservata alle Categorie A/B e la Gara Nazionale SPT per le Categorie C/D.
CASTEL SAN PIETRO (SAN SEVERINO MARCHE) – Sport, solidarietà e partecipazione hanno caratterizzato la prima edizione della “AleRun – Corri per Castello”, manifestazione organizzata a Castel San Pietro in ricordo di Alessandro Lucarelli e con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore dell’associazione “L’anello della Vita”, impegnata nel sostegno all’hospice del nosocomio cittadino.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di circa sessanta tra camminatori e podisti che hanno percorso un tracciato di 8 chilometri tra le frazioni di Castel San Pietro e Isola, sfidando il caldo senza mai rinunciare allo spirito sportivo e alla condivisione.
Dal punto di vista agonistico, a imporsi è stato Patrizio Giorgi dell’A.S.D. San Severino Marche, che ha chiuso la prova in 37’30”, riuscendo a staccare gli avversari negli ultimi chilometri. Alle sue spalle Andrea Eugeni, accolto all’arrivo dall’affetto della famiglia, mentre il terzo posto è andato a Emanuele Roci, atleta legato a Bike Zone
Applausi e partecipazione per tutti i concorrenti, con la cerimonia di premiazione che ha visto la presenza della sindaca di San Severino Marche Rosa Piermattei, insieme al presidente del Consiglio comunale Sandro Granata e all’assessore Sara Clorinda Bianchi.
Tra i partecipanti anche il comandante della stazione locale dei Carabinieri, Massimiliano Lucarelli, arrivato vicino al podio, oltre a numerosi amici, familiari e cittadini. Presente anche Marco Dominici, amico di Alessandro Lucarelli, giunto dalla Capitale per l’occasione.
La manifestazione ha permesso di raccogliere 620 euro, interamente devoluti in beneficenza all’associazione “L’anello della Vita”, attiva nell’ambito delle cure palliative e della terapia del dolore.
Particolarmente toccante il momento degli interventi di Fazio Fabini e Giuseppe Orlandi, genitori di due giovani vittime della strage di Corinaldo del 2018, che hanno condiviso una testimonianza intensa e commovente.
La comunità ha inoltre voluto ricordare Mirko Galli, scomparso prematuramente a causa della SLA, autore di quattro libri donati al Comune di San Severino e simbolo di coraggio e dignità.
L’appuntamento è già fissato per la seconda edizione, con l’obiettivo di continuare a unire sport, memoria e solidarietà.
Prosegue il mercato delle squadre marchigiane di Eccellenza in vista della stagione 2026/2027. Trodica e Tolentino hanno ufficializzato importanti rinforzi per i rispettivi organici, puntando su giocatori in grado di garantire qualità, esperienza e affidabilità.
Il Trodica ha messo a segno un doppio colpo annunciando gli arrivi del centrocampista Alessandro Evangelisti e del difensore Michelangelo Monaco.
Classe 2003, Evangelisti è cresciuto nel settore giovanile del Porto d'Ascoli, completando il proprio percorso fino all'esordio in Serie D. Nel corso della carriera ha poi vestito le maglie della Sambenedettese e del Castelfidardo, alternando esperienze tra Serie D ed Eccellenza. Nell'ultima stagione ha giocato con il Montegranaro, confermandosi come un centrocampista dinamico, moderno e affidabile.
La società biancazzurra punta su un profilo giovane ma già abituato al calcio dei grandi, capace di abbinare intensità, qualità e ordine in mezzo al campo.
A rafforzare il reparto difensivo arriva invece Michelangelo Monaco, centrale classe 1997 con una lunga esperienza nel calcio regionale. Dopo gli esordi con il Potenza Picena, ha indossato le maglie di Adriatica Porto Recanati e Valdichienti Ponte, prima di disputare tre stagioni consecutive in Eccellenza con il Montefano. Nelle ultime due annate è stato protagonista con il Chiesanuova, distinguendosi come uno dei difensori più continui della categoria.
Struttura fisica, personalità e leadership rappresentano le caratteristiche principali del nuovo difensore biancazzurro, chiamato a dare solidità e sicurezza al reparto arretrato. Novità anche in casa Tolentino, che ha ufficializzato l'ingaggio del centrocampista Andrea Capponi. Nato a Macerata nel 2000, il nuovo giocatore cremisi è cresciuto nel settore giovanile dell'Ascoli, arrivando fino alla formazione Primavera.
Nel corso della sua carriera ha maturato importanti esperienze nel calcio marchigiano vestendo, tra le altre, le maglie di Castelfidardo e Montegranaro. Centrocampista centrale dinamico e affidabile, approda a Tolentino con grande entusiasmo e la volontà di mettere le proprie qualità al servizio della squadra.
«Ringrazio la società e il mister per la fiducia – ha dichiarato Capponi –. Per me è un onore indossare una maglia così importante. Non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura e di scendere in campo davanti alla tifoseria cremisi».
SAN SEVERINO MARCHE – La Settempeda mette a segno il quarto acquisto del proprio mercato estivo. A vestire il biancorosso sarà Alessandro Pepi, difensore centrale classe 1995, scelto dalla dirigenza e da mister Pierantoni per rafforzare ulteriormente il reparto arretrato.
Dopo aver confermato tutti gli interpreti della scorsa stagione, il club aggiunge così un elemento di esperienza e affidabilità, destinato a rappresentare la principale novità della difesa settempedana.
Pepi arriva dopo l'esperienza alla Vigor Montecosaro, dove ha lavorato proprio agli ordini di Pierantoni. Difensore moderno e versatile, abbina forza fisica e velocità a una buona tecnica individuale. Tra le sue caratteristiche spiccano il gioco aereo, la capacità di anticipo e l'abilità nell'impostazione dell'azione dalle retrovie grazie a un'ottima visione di gioco. Da non sottovalutare anche le sue qualità realizzative, retaggio degli anni trascorsi da attaccante.
«Con il mister ho trovato il ruolo più adatto alle mie caratteristiche», racconta Pepi. «Ho iniziato la mia carriera da attaccante e ho giocato in quel ruolo per circa dieci anni. Poi, proprio con Pierantoni, è arrivata la trasformazione in difensore centrale, prevalentemente in una linea a tre. Posso dire di aver vissuto due carriere calcistiche».
Le prime impressioni sull'ambiente biancorosso sono decisamente positive. «Ho trovato una società organizzata e un contesto molto stimolante. Si percepisce la volontà di fare bene e di crescere. Lo stadio è bellissimo e l'ambiente è da categorie superiori. Inoltre i tifosi sono caldi e appassionati e possono rappresentare un valore aggiunto importante».
L'accordo tra le parti è stato raggiunto rapidamente. «La trattativa si è conclusa in poco tempo. Ho sentito subito la fiducia dei dirigenti e la stima nei miei confronti. Questo ha avuto un peso importante nella mia scelta».
Determinante anche la presenza in panchina di Pierantoni. «Conoscere bene il mister e sapere di poter lavorare ancora con lui è stato certamente uno stimolo in più per accettare la proposta della Settempeda», spiega il difensore.
Pepi approda a San Severino in una squadra che guarda con ambizione al futuro dopo il terzo posto conquistato nella passata stagione. «La società non vuole fermarsi a quanto fatto finora e punta a migliorarsi ulteriormente. Da parte nostra faremo il massimo per raggiungere gli obiettivi prefissati».
Sul gruppo che si sta formando, il neo acquisto mostra fiducia e ottimismo. «La rosa è già molto competitiva e ben costruita in tutti i reparti. Il fatto che gran parte del gruppo sia stata confermata rappresenta un vantaggio importante. I nuovi arrivati sono giocatori di qualità e credo che ci siano tutti i presupposti per svolgere un ottimo lavoro e disputare una grande stagione».
La Recanatese mette a segno un nuovo innesto in vista della prossima stagione e affida la propria porta all'esperienza di Pierpaolo Boccanera. Il portiere originario di Potenza Picena è ufficialmente un nuovo giocatore giallorosso e ha sottoscritto un accordo che lo legherà al club per le prossime due stagioni.
Reduce dall'esperienza con il Notaresco, Boccanera porta in dote un bagaglio importante maturato nel corso della sua carriera. Cresciuto nel settore giovanile dell'Atalanta, l'estremo difensore ha collezionato complessivamente 264 presenze, costruendo un percorso che lo ha visto protagonista sia in Serie C, con la maglia della Triestina, sia in Serie D, categoria nella quale ha saputo ritagliarsi negli anni un ruolo di assoluto rilievo.
L'operazione conferma la linea intrapresa dalla società, orientata a coniugare esperienza e valorizzazione dei giovani. L'arrivo di un profilo affidabile e navigato come Boccanera rappresenta infatti un tassello importante all'interno di una rosa che vedrà la presenza di numerosi elementi emergenti.
Anche la durata dell'accordo, fissata in due anni, testimonia la volontà del club di programmare il futuro con continuità e progettualità. Un segnale chiaro da parte della Recanatese, che continua a lavorare per costruire le basi della nuova stagione.
Il mercato giallorosso, però, è soltanto agli inizi e nelle prossime settimane potrebbero arrivare ulteriori novità per completare l'organico a disposizione dello staff tecnico.
Michele Zampolini continuerà a guidare il Cus Macerata. Una conferma attesa, ma che ora è diventata ufficiale. Il tecnico maceratese, 42 anni, sarà infatti l'allenatore della formazione universitaria anche nella prossima stagione, la diciassettesima complessiva sulla panchina cussina, dopo i periodi dal 2008 al 2020 e dal 2022 a oggi.
Un autentico record di longevità che premia il lavoro svolto negli anni e i risultati ottenuti sul campo. Nell'ultima stagione il Cus Macerata ha centrato per il quarto anno consecutivo la salvezza nel campionato nazionale di Serie B di calcio a 5, confermandosi una realtà solida della categoria. A questo si aggiunge la costante valorizzazione dei giovani provenienti dal vivaio, aspetto che ha consentito alla società di conquistare il quarto posto assoluto, su otto gironi nazionali, nel "Premio Giovani" promosso dalla Divisione Calcio a 5.
Ad annunciare la conferma di Zampolini è stato il direttore tecnico della sezione calcio a 5, Adriano Porro.
«È un onore poter contare ancora su un tecnico come Michele Zampolini – afferma Porro –. Per noi rappresenta un motivo di orgoglio avere una figura che ha saputo costruire un settore giovanile di eccellenza e che anche nell'ultima stagione ha portato diversi ragazzi in Prima Squadra. Nelle Marche sono pochi gli allenatori capaci di essere contemporaneamente tecnici, educatori e insegnanti sotto il profilo tattico».
La società guarda però anche al futuro e all'ampliamento della propria struttura organizzativa. In vista dell'utilizzo dei nuovi impianti sportivi, il Cus Macerata ha inserito nello staff dirigenziale Tommaso Perfetti, ex allenatore della Maceratese C5, e ritrova Cristiano Delcuratolo, storico volto del mondo cussino, che si occuperà degli aspetti organizzativi e logistici.
L'arrivo dei nuovi impianti rappresenta una svolta importante per il club. «Giocare dove ci alleniamo – spiega Porro – sarà un vantaggio significativo. Avremo una nostra casa, maggiore visibilità e ci auguriamo che questo possa attrarre nuovi studenti universitari verso il calcio a 5 e verso il corso di Scienze Motorie».
Nel frattempo Porro si gode anche il recente successo ai Campionati Nazionali Universitari disputati in Piemonte, dove ha guidato la rappresentativa universitaria di calcio a 5 alla conquista della medaglia d'oro.
«È stata un'esperienza straordinaria – racconta –. Per me l'emozione è stata doppia, perché da giocatore avevo già vinto i CNU nel 1993 con il Cus Macerata nel calcio. Non eravamo tra i favoriti, sulla carta altre squadre come Campobasso, Chieti, Bari e Camerino sembravano più accreditate, ma siamo riusciti a fare la differenza grazie alla compattezza del gruppo, alla concentrazione e all'ambizione. Ringrazio il rettore McCourt, il professor D'Aniello e il presidente De Introna per il sostegno ricevuto».
RECANATI – Quattro qualificazioni ai Campionati Italiani di categoria e altrettanti record societari. Continua a regalare soddisfazioni la stagione 2026 della Grottini Team Recanati ASD, che celebra gli importanti risultati ottenuti dai suoi giovani talenti Achilleas Solomos, Siria Cicerone, Sofia Bompadre e Marsel Provenziani.
Tra le prestazioni più significative spicca quella di Achilleas Solomos, protagonista nei 2000 metri siepi Allievi. L'atleta ha chiuso la gara in 6'20"89, conquistando il minimo per i Campionati Italiani di categoria e firmando il nuovo record sociale della specialità, confermando i costanti progressi mostrati nel corso della stagione.
Ottimi risultati anche per Siria Cicerone, sempre più protagonista nel settore degli ostacoli. La giovane atleta ha stabilito il nuovo record societario nei 100 ostacoli Allieve con il tempo di 14"12, centrando il pass per i Campionati Italiani. Un risultato impreziosito da un secondo importante traguardo: nei 100 ostacoli con barriere da 84 centimetri della categoria Juniores ha corso in 14"38, ottenendo un ulteriore minimo nazionale.
Grande soddisfazione anche per Sofia Bompadre, che nella marcia ha fermato il cronometro a 26'52"96 nei 5 chilometri, prestazione che le ha consentito di migliorare il record societario e di confermarsi tra le atlete di riferimento della specialità a livello regionale.
Non è stato da meno Marsel Provenziani, autore di una prova di assoluto valore nei 3000 metri. Il suo tempo di 8'19"76 rappresenta il nuovo record sociale e vale la qualificazione ai Campionati Italiani Juniores, risultato che lo proietta tra gli atleti più interessanti del panorama nazionale della categoria.
I successi ottenuti sono il frutto dell'impegno quotidiano degli atleti e del lavoro svolto insieme ai tecnici. Un riconoscimento va quindi agli allenatori Carlo Paoletti, Riccardo Petruzzella, Stefano Basile, Primo Ciccarelli e Alessandro Maltoni, che con professionalità e dedizione accompagnano il percorso di crescita dei giovani portacolori biancoverdi.
La Grottini Team Recanati ASD può così guardare con fiducia ai prossimi appuntamenti tricolori, forte di risultati che testimoniano la qualità del lavoro svolto e il valore di un gruppo in continua crescita.
ANCONA – Torna anche nel 2026 "125 Miglia per un Respiro", l'iniziativa promossa dalla Lega Italiana Fibrosi Cistica (LIFC) che vede protagonista l'atleta e testimonial Alessandro Gattafoni in una nuova avventura sportiva e umana dedicata alla sensibilizzazione sulla fibrosi cistica.
L'edizione 2026 è stata presentata ufficialmente oggi nella Sala Ambiente di Palazzo Leopardi, sede della Regione Marche, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l'assessore regionale alla Sanità e alle Politiche Sociali Paolo Calcinaro, Alessandro Gattafoni, Maria Grazia Salvatori di LIFC Marche in rappresentanza del presidente nazionale Antonio Guarini, il presidente del Rotary Club Civitanova Marcello Matteucci e il consigliere regionale Pierpaolo Borroni.
L'iniziativa rinnova il proprio impegno nel promuovere la conoscenza della fibrosi cistica, ponendo l'attenzione sul ruolo fondamentale dell'attività fisica come parte integrante della terapia per migliorare la funzionalità respiratoria e la qualità della vita delle persone che convivono con la malattia.
Per il 2026 Alessandro Gattafoni, atleta affetto da fibrosi cistica, affronterà un percorso articolato in due tappe dal forte valore simbolico e sportivo. Il progetto gode del patrocinio del CONI e della Federazione Italiana Canoa Kayak (FICK) ed è sostenuto dal contributo non condizionato di Vertex Pharmaceuticals.
Il primo appuntamento è in programma il 9 luglio con la traversata dello Stretto di Messina. Gattafoni raggiungerà lo Stretto in kayak e affronterà il ritorno a nuoto partecipando alla traversata amatoriale organizzata dal settore nuoto del Comitato regionale ASI Calabria e dall'ASD Blu Team di Villa San Giovanni. La partenza è prevista da Capo Peloro-Torre Faro, nel Messinese, con arrivo a Cannitello, in provincia di Reggio Calabria.
La seconda sfida porterà il messaggio della campagna oltre i confini nazionali. Dal 9 all'11 ottobre, infatti, Gattafoni prenderà parte al Campionato del Mondo ICF di Canoe Ocean Racing in programma a La Vila Joiosa, sulla Costa Blanca spagnola, contribuendo a diffondere la conoscenza della fibrosi cistica anche in un contesto internazionale.
"Ogni nuova edizione di '125 Miglia per un Respiro' rappresenta un passo avanti nel percorso di sensibilizzazione sulla fibrosi cistica", ha dichiarato Antonio Guarini, presidente della Lega Italiana Fibrosi Cistica. "Alessandro continua a trasformare la sua esperienza personale in un potente messaggio di speranza, dimostrando come lo sport possa diventare uno strumento straordinario per affrontare la malattia e guardare oltre i propri limiti. Attraverso il suo esempio vogliamo dare voce alle oltre 6.000 persone con fibrosi cistica in Italia e alle loro famiglie".
Particolarmente intensa la testimonianza dello stesso Gattafoni, che ha spiegato il significato più profondo della nuova impresa: "In passato ho affrontato sfide più lunghe e probabilmente più impegnative agli occhi degli altri. Questa volta, però, il valore della sfida non sta nella distanza o nel risultato, ma nel coraggio di confrontarmi con una mia paura e con un limite personale. Ho iniziato a nuotare da poco e attraversare lo Stretto di Messina sarà per me un'impresa autentica. A chi vive con la fibrosi cistica, e più in generale a chi sta affrontando un momento difficile, vorrei dire di trovare la propria sfida, il proprio obiettivo, il proprio percorso. Ognuno di noi ha uno Stretto da attraversare".
L'assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro ha sottolineato il valore sociale dell'iniziativa: "Questa iniziativa rappresenta un esempio straordinario di come lo sport possa diventare uno strumento di sensibilizzazione e solidarietà. Alessandro Gattafoni porta avanti una testimonianza di grande valore umano e civile, contribuendo a mantenere alta l'attenzione sulle esigenze dei pazienti e delle loro famiglie. La Regione Marche è al fianco di chi ogni giorno si impegna per promuovere la ricerca, l'accesso alle cure e il miglioramento della qualità della vita delle persone affette da fibrosi cistica".
A confermare il sostegno al progetto anche Federico Viganò, Country Manager Italia e Grecia di Vertex Pharmaceuticals: "Siamo lieti di sostenere anche quest'anno '125 Miglia per un Respiro', un'iniziativa di grande valore che, attraverso la testimonianza e l'impegno straordinario di Alessandro, contribuisce a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla fibrosi cistica. Crediamo sia fondamentale essere al fianco della comunità delle persone con fibrosi cistica e supportare progetti che promuovano consapevolezza, partecipazione e speranza".
Ancora una volta, dunque, sport, determinazione e sensibilizzazione si intrecciano in un progetto che punta a trasformare ogni traguardo raggiunto in un messaggio di speranza per migliaia di persone e famiglie che convivono quotidianamente con la fibrosi cistica.
CIVITANOVA MARCHE – Una mattinata all'insegna dello sport, del talento e del riconoscimento dell'impegno dei giovani atleti. A Palazzo Sforza si è svolta la cerimonia di consegna delle pergamene al merito sportivo ai ragazzi del Circolo Tennis Civitanova Marche, protagonisti di importanti risultati a livello regionale.
A ricevere gli atleti e i rappresentanti del circolo è stato il vicesindaco e assessore allo Sport Claudio Morresi, che ha accolto nella Sala della Giunta i giovani tennisti insieme ai componenti del Consiglio di amministrazione Franco Mogliani e Dania Battistelli.
L'iniziativa, promossa dall'Assessorato allo Sport, ha voluto valorizzare la storia del Circolo Tennis cittadino e celebrare i successi ottenuti dai suoi giovani atleti, frutto di impegno, sacrificio e lavoro quotidiano svolto da tecnici, famiglie e dirigenti.
Il Circolo Tennis Civitanova Marche rappresenta una realtà di primo piano nel panorama sportivo locale, con numerose squadre impegnate nei campionati regionali giovanili e senior e una formazione maschile che milita nel campionato nazionale di Serie B2.
Tra i protagonisti della cerimonia i giovani atleti Damiano Scocco, Niccolò Moresco, Martina Bozzi, Vittorio Sgariglia, Carlo Sgariglia ed Elia Ferracuti, autori di una stagione ricca di soddisfazioni.
Nel dettaglio, Damiano Scocco si è laureato Campione Regionale Under 11 maschile, mentre Niccolò Moresco ha conquistato il titolo di finalista regionale Under 12. Nel settore femminile si è distinta Martina Bozzi, vincitrice del Campionato Regionale Under 14, mentre Vittorio Sgariglia ha conquistato il titolo di Campione Regionale Under 16 maschile.
Ai risultati individuali si aggiunge il prestigioso successo della squadra Under 12 maschile, composta da Niccolò Moresco, Damiano Scocco, Carlo Sgariglia ed Elia Ferracuti, che ha conquistato il titolo regionale e l'accesso alla fase nazionale, dove rappresenterà le Marche confrontandosi con le migliori realtà tennistiche italiane.
Nel corso dell'incontro, Morresi ha sottolineato il valore educativo dello sport e il sostegno dell'Amministrazione alle società sportive del territorio, annunciando anche la volontà di intervenire con investimenti per il miglioramento della struttura del circolo.
Parole di soddisfazione sono state espresse anche dai rappresentanti del Circolo Tennis e dal responsabile della scuola tennis, Matteo Spernanzoni, che ha evidenziato come i risultati ottenuti siano il frutto di un autentico lavoro di squadra, capace di coinvolgere atleti, tecnici, famiglie e dirigenti.
La cerimonia si è conclusa con la consegna delle pergamene di riconoscimento e la tradizionale foto di gruppo, a suggellare una stagione ricca di successi e nuove prospettive per il tennis civitanovese.
La Banca Macerata Fisiomed ha ufficializzato un importante innesto di mercato per il reparto schiacciatori, assicurandosi per le prossime due stagioni le prestazioni di Luigi Randazzo. Il nuovo martello biancorosso, che si metterà a disposizione di coach Romano Giannini, porta al Banca Macerata Forum un bagaglio d'esperienza di altissimo livello accumulato in 15 stagioni in Serie A, caratterizzate da 312 partite disputate e 3262 punti messi a segno.
Per l'atleta catanese, classe 1994, si tratta di un ritorno sul territorio maceratese a dieci anni di distanza dall'ultima parentesi vissuta nel settore giovanile della Lube. Nel suo palmarès, oltre a tredici campionati di Superlega e due di Serie A2, figura anche l'esperienza all'estero con l'Al-Ahly, formazione con cui nel 2023 ha conquistato la Supercoppa egiziana e il campionato arabo per club, senza dimenticare la trafila nelle Nazionali giovanili impreziosita dal bronzo ai Mondiali Under 21 del 2013 e dal terzo posto nella World League del 2014 con la Nazionale maggiore.
Il nuovo acquisto della Fisiomed, che andrà ad affiancare il confermato Frage nel reparto dei posti 4, ha espresso grande entusiasmo per questa nuova avventura professionale: "A questo punto della mia carriera volevo rivivere alcune sensazioni che ho provato durante il mio percorso. Sono stato a Macerata in ambito giovanile, ma ora è un’altra cosa. Cercavo una squadra in cui si potesse lavorare bene e credo che qui ci siano tutte le condizioni per fare qualcosa di bello e importante".
Randazzo sarà chiamato a ricoprire un ruolo da leader in campo, una responsabilità che lo schiacciatore non teme, forte del suo percorso nei palasport italiani e internazionali: "Sia in Italia che all’estero ho sempre cercato di prendermi responsabilità, attaccare i palloni importanti e trasmettere alla squadra la certezza di poter contare su di me. Voglio dare serenità nel lavoro quotidiano e ripagare al meglio la fiducia che questa società mi ha dimostrato".
L'ingaggio del giocatore rappresenta una mossa strategica per il club in vista di un campionato di Serie A2 che si preannuncia particolarmente complesso e competitivo: "Ogni anno il livello si alza: molti campioni scendono dalla Superlega e tanti stranieri scelgono l’Italia. Servirà una squadra solida, ma conosco già lo staff e ho grande fiducia nel lavoro che verrà fatto. Sono convinto che arriveremo pronti", ha concluso il neo-giocatore biancorosso, pronto a iniziare la preparazione estiva.