Sono ore decisive per il futuro di Federico Giunti sulla panchina della Maceratese. L’allenatore è finito sotto accusa dopo la sconfitta al Mapei Stadium di Reggio Emilia. La prima a puntare il dito contro il tecnico è stata la presidente Maria Francesca Tardella. Adesso anche lo staff dell’imprenditore italo svizzero, Filippo Spalletta, che in settimana dovrebbe diventare l’azionista di maggioranza della società, mette in discussione l’operato del tecnico umbro.“Anche noi non siamo stati contenti della prestazione di Reggio Emilia – dice l’avvocato pisano Andrea Bargagna – Nel momento in cui ci siamo trovati in superiorità numerica avremmo potuto sfruttare meglio certe situazioni. Le dichiarazioni della presidente sono state molto forti, a questo punto ci siamo presi tutti un momento di riflessione. La figura di mister Giunti è stata messa parecchio in discussione, diventa anche una questione di credibilità del mister di fronte alla squadra”. Contro il Lumezzane ci sarà ancora Giunti in panchina? “Purtroppo gli allenatori vivono di risultati, è la legge del calcio. E’ difficile tornare indietro a certe prestazioni, a certe dichiarazioni. Il mister ha delle responsabilità, come ce l’ha la società e la squadra. Stiamo valutando il tutto insieme alla presidente Tardella”. Ci saranno novità a breve dunque? “Non so se con il Lumezzane ci sarà già un cambio di allenatore. Ci siamo presi ventiquattro ore di riflessione, stasera ci risentiamo e valuteremo la decisione della presidente Tardella. Noi la potremmo avallare. Fino ad adesso avevamo un altro pensiero sul tecnico, quello che è emerso dopo la partita di Reggio Emilia ci ha lasciato a tutti un po’ l’amaro in bocca”. Alla Maceratese è stato annullato un gol regolare di Palmieri. “Il gol era regolare sicuramente. Ne ho parlato anche con Paolo Rozzio (difensore della Reggiana ndr), mi ha confermato che il gol era regolarissimo. Il calcio è fatto di episodi, noi in ogni caso in superiorità numerica non abbiamo mai tirato in porta”. Avete già individuato chi potrebbe prendere il posto di Giunti? “No, la decisione in questo momento la deve prendere la presidente Tardella, insieme a noi”.Stamattina l’avvocato Andrea Bargagna è stato in Lega dove aveva appuntamento con il presidente Gabriele Gravina e il direttore generale Francesco Ghirelli. “Ho sottoposto alcuni quesiti di rito per avere la disponibilità ad accoglierci nella loro famiglia”. Oramai siamo in dirittura d’arrivo con la trattativa? “Si”. Maria Francesca Tardella ha detto che entro venerdì 28 ci dovrebbe essere il passaggio di quote. E’ così? “Sicuramente il 28 ci sarà la chiusura della trattativa. Se dal notaio andremo il 29, il 30 o il 31 cambia poco”.
La Settempeda batte un colpo importante e torna alla vittoria. Lo fa dopo quattro turni di astinenza e sfruttando il fattore campo come era accaduto nella prima giornata.Successo senza discussioni, largo e meritato quello arrivato sul Morrovalle che ben poco ha potuto contro la squadra di Ruggeri che è sembrata assai in palla. Convinzione, ritmi alti, azioni veloci e ficcanti. Questi gli ingredienti utilizzati dalla Settempeda che ha mostrato progressi e una condizione atletica che sembra vicina al top. Bene tutti i biancorossi scesi in campo, ma meritano una menzione particolare Selita, grande prova la sua, Meschini, doppietta decisiva , e D’Ascanio, autore di una bella gara a cui è mancato il premio del gol. Da annotare anche la prima rete stagionale per Mulinari che ha sbloccato il punteggio dagli undici metri. Per la Settempeda positivo balzo avanti in classifica che fa bene al morale e dà il giusto entusiasmo in vista dell’imminente ciclo di partite impegnative(inizio sabato 29 in trasferta contro la capolista Esanatoglia).La cronaca – Una sola novità in casa Settempeda rispetto al turno precedente. Non c’è Fattori ed al suo posto gioca Montironi che torna dal primo minuto e si piazza a centrocampo, mentre Broglia avanza a fare la seconda punta. Morrovalle con il 4-3-3 e con l’undici tipo. Match da subito piacevole e veloce ed il merito è della Settempeda. La formazione di casa parte con decisione e manovra con scioltezza, creando pericoli. Al 6’ Giorgi premia il movimento senza palla di Broglia e lo serve. Il numero 10 calcia in corsa trovando l’ ottima risposta di Giacomelli. Dall’angolo seguente scaturisce l’episodio che rompe l’equilibrio. Palla a spiovere a centro area dove D’Ascanio finisce giù per l’abbraccio da dietro di Scoponi. L’arbitro opta per il fallo del capitano ospite, giallo per lui, e indica il dischetto. Tocca a Mulinari, nuovo rigorista della squadra, andare alla battuta. Rincorsa compassata e piatto destro imparabile per Giacomelli che neanche accenna al tuffo restando in piedi, immobile. 1-0. I biancorossi continuano a giocare bene. Al 12’ azione corale dei locali che porta Broglia alla conclusione da posizione favorevole. Destro alto. Al 16’ Giorgi si fa largo in area e prova il cross. Il pallone tocca il braccio destro dell’avversario(il rigore poteva starci), poi arriva un tiro da lontano di Rossi che Giacomelli respinge in tuffo. Al 17’ Meschini parte in velocità e poi tira. Giacomelli in tuffo accompagna in angolo. Corner che vede la palla spiovere in area dove due difensori pasticciano intervenendo insieme. Ne viene fuori un tiro verso la porta di Giacomelli che deve fare un grande intervento per evitare un clamoroso autogol. Poco dopo Giorgi vede sul palo lontano Broglia e lo serve di precisione. Il numero 10 si coordina bene e gira al volo in porta, ma è tutto inutile perché l’arbitro coglie un fuorigioco e annulla. Nel finale di tempo D’Ascanio parte palla al piede dalla propria area e giunto sulla trequarti allarga verso Broglia. Controllo a seguire per trovare un varco in mezzo all’area e quando parte il tiro un difensore ribatte. Prima dell’intervallo si vede il Morrovalle con Piampiani che calcia al volo appoggiando sull’esterno della rete. L’avvio della ripresa ricalca il primo tempo. Settempeda padrona del campo e pericolosa. Al 10’ D’Ascanio prende palla, si gira e affonda. Il centravanti giunge in area trovandosi la porta davanti. Tocco sotto con il sinistro sull’uscita del portiere. Giacomelli sfiora il pallone quel tanto che basta per rallentarne la corsa. La sfera rimbalza davanti alla linea e un difensore può così allontanare. L’azione va avanti e quindi viene conclusa da Broglia con un diagonale che esce di un soffio. Al 16’ Selita sradica il pallone ad un avversario sulla sinistra. Il centrocampista avanza fino ad arrivare davanti alla porta. Destro da pochi passi ribattuto in scivolata da Scoponi. Al 18’ Meschini crossa dal fondo. D’Ascanio anticipa tutti andando in “estirada”. Piatto destro che sorvola la traversa. Al 20’ si rivede il Morrovalle e per poco non c’è il pari. Angolo battuto a sorpresa. Cross che spiove davanti alla porta dove Garbuglia salta di testa. Traiettoria insidiosissima che tocca terra e poi si perde sul fondo lambendo il montante. Scampato il pericolo la Settempeda riparte e trova il vantaggio numerico. Al 24’, infatti, gli ospiti restano in dieci. Scoponi ferma D’Ascanio tirandolo per la maglia da dietro. Giallo sacrosanto e rosso inevitabile. Gara che cambia e pende ancor di più dalla parte biancorossa. Finale di match a senso unico con la Settempeda che dilaga andando a bersaglio tre volte. Al 31’ Broglia esegue una punizione quasi perfetta, il quasi è perché la palla si stampa sulla traversa. Dopo il rimbalzo in campo è Meschini che arriva per primo e scaraventa in porta. 2-0. Il recupero(6’) decreterà il 4-0 finale. Al 48’ spettacolare iniziativa personale di Meschini che parte da centrocampo palla al piede. Quattro avversari saltati e una volta in area tocco morbido sopra il portiere con palla che si infila sotto la traversa. 3-0. Al 51’, infine, Broglia trova il bersaglio trasformando con maestria l’ennesima punizione dal limite. Esecuzione perfetta con destro a scavalcare la barriera che scende a fil di palo alla destra del portiere. 4-0 e game over.IL TABELLINOSETTEMPEDA: Palazzetti, Gheroni, Latini, Selita, Montironi(32’st Bonifazi), Mulinari, Giorgi(22’st Gianfelici), Rossi(37’st Rocci), D’Ascanio, Broglia, Meschini. A disp. Sorichetti, Cruciani, Vignati, Magnapane. All. RuggeriMORROVALLE: Giacomelli, Abate, Di Giacomi, Frattali, Emiliani(35’st Rossi Nicola), Scoponi, Piampiani(14’st Sopranzi), Garbuglia(30’st Marcantoni), Corallini, Sabbatini, Peroni. A disp. Baldassarri, Frenquelli, Froccani, Del Medico. All. PalombiniARBITRO: Dattilo di MacerataMARCATORI: pt 7’ Mulinari su rigore, st 31’ Meschini, st 48’ Meschini, st 51’ BrogliaNOTE: spettatori 120 circa. Espulsi: 24’st Scoponi per doppia ammonizione. Ammoniti: Scoponi, Abate, Frattali. Angoli: 7-2. Recupero: st 6’
Prima dell’avvio dell’ultimo incontro casalingo del Potenza Picena Calcio si è svolta una breve, ma significativa, cerimonia di consegna dell’apparato mobile di defibrillazione che è stato installato all’interno dello Stadio Comunale “Favale Scarfiotti”.Il Presidente della municipalizzata ASPP, l’Azienda Servizi Potenza Picena, Mario Properzi, alla presenza dell’Assessore alla Protezione Civile Tommaso Ruffini e del Consigliere Delegato allo Sport Massimo Caprani, ha ufficialmente consegnato nelle mani del Dirigente della Società Sportiva Calcio, Celestino Faraci, il defibrillatore portatile automatico dono dell’Azienda Municipalizzata. L’importante supporto salva-vita è stato collocato a titolo permanente in un apposito spazio della struttura sportiva.Nei mesi scorsi un gruppo di dirigenti ed allenatori hanno frequentato un corso di formazione per l’acquisizione del brevetto all’uso del defibrillatore.
Al termine di una partita avvincente le ragazze di coach Alberto Matassini si arrendono per 54-55 alla Velcofin Vicenza.Le biancoblu hanno disputato una partita dai diversi volti e proprio nell'ultimo quarto sono riuscite a riaprire la gara dopo aver rincorso per quasi tutto il tempo. Peccato per le ultime battute ma la Feba ha reso la vita difficile ad una corazzata come la compagine di coach Aldo Corno, che ha dovuto sudare per riuscire a portare a casa i due punti. La sfida è stata molto veloce fin dalle prime battute. Nel primo quarto le due formazioni tirano con delle percentuali molto basse ma negli ultimi minuti le biancoblu piazzano un break di 4-0 e chiudono avanti sull'11-10. Nella seconda frazione si accende Ostojic, fin lì sottotono, anche se dall'altra parte ci sono Madonna e Pieropan che mandano a largo le ospiti sul 21-30 con cui si chiude la frazione.Alla ripresa delle ostilità le ragazze di coach Matassini entrano con il piglio giusto ma Vicenza è una squadra ordinata e ben organizzata che con grande intensità limita le giocate delle avversarie. La Feba è paziente e Scibelli trova il canestro del 43-47 a 5'29 dal termine. Madonna continua ad essere un enigma irrisolto per la retroguardia di casa, in difficoltà sulle giocate della brasiliana, però Perini e Mataloni fissano il punteggio sul 46-50. La sfida è riaperta e si arriva così all'ultimo quarto. Pronti via e Ostojic risponde a Pegoraro, 48-52 dopo due minuti di gioco, con le biancoblu che non riescono a trovare la giocata giusta per mettere il naso avanti.Le ragazze di coach Matassini continuano a rincorrere fino all'ultimo minuto. Ostojic realizza il canestro del 52-53 tuttavia Madonna è ancora una volta letale e manda le ospiti di nuovo avanti sul 52-55 a 4'' dalla fine. La Feba ha l'ultimo tiro per tentare di mandare all'overtime il match. Perini tenta la tripla che si trasforma in un assist involontario per la liberissima Ostojic che da sotto canestro realizza il 54-55 finale."Siamo partiti bene nel primo quarto - commenta a fine gara coach Matassini - mentre nel secondo quarto abbiamo spento la luce, soprattutto in difesa, e Vicenza ha preso il largo. Ottima la reazione invece che abbiamo avuto nelle ultime due frazioni perchè non era facile raddrizzare un match contro un avversario di tale caratura. Purtroppo nel finale abbiamo pagato lo sforzo fatto per recuperare lo svantaggio anche se nei finali punto a punto può succedere di tutto. Comunque sono contento perchè abbiamo sfidato una squadra costruita per andare in A1 e noi, che abbiamo altre ambizioni, siamo riusciti a tenergli testa. Questa sconfitta potrebbe farci bene - conclude il tecnico biancoblu - perchè ci farà focalizzare sugli aspetti che abbiamo sbagliato e che dobbiamo migliorare." INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE - VELCOFIN VICENZA 54-55 (11-10; 21-30; 35-47) FEBA CIVITANOVA: Orsili ne, Zaccari ne, Perini 12, Bocola ne, Trobbiani, Ceccarelli 3, Ostojic 20, Scibelli 6, Mataloni 13, Marinelli, Stronati ne All. Matassini VELCOFIN VICENZA: Diodati, Pegoraro, Madonna 23, Caldaro, Stoppa ne, Jakovina 9, Nicolodi 5, Ferri 2, Pizzolato ne, Pieropan 8 All. Corno Arbitri: Federica Servillo di Perugia e Carlo Posti di Morsciano (PG).Note: Tiri da due Civitanova 20/49 (41%), Vicenza 13/32 (41%). Tiri da tre Civitanova 2/14 (14%), Vicenza 6/10 (60%). Tiri liberi Civitanova 8/9 (89%), Vicenza 11/16 (69%).
L’arte della sofferenza porta un punto importante alla truppa biancazzurra, soprattutto per l’andamento di un match spigoloso e molto complicato, dall’inizio alla fine.Nel posticipo delle 19.30, valido per il terzo turno di andata del Girone Bianco in Serie A2 UnipolSai, la GoldenPlast Potenza Picena cede solo nella volata del tie-break contro la Sigma Aversa. Per due volte in svantaggio, gli uomini di Adriano Di Pinto riescono a reagire con carattere e grinta. Una maratona combattutissima di quasi 2h e 30’ che si chiude solo nella volata del quinto set con la formazione campana, tornata tra i cadetti dopo 31 anni, che centra una vittoria storica grazie ai servizi di Libraro, le staffilate di Santangelo e i blitz di Hister. Gli inevitabili alti e bassi di Potenza Picena, legati all’età e a un gruppo rinnovato, sono compensati dal furore agonistico di un collettivo destinato a crescere e dalle giocate di Visentin che lotta con la freschezza atletica di un ragazzino e le mani di un grande saggio. Nel set decisivo Argenta non riesce a portare i 2 punti nelle Marche, ma si consola con il titolo di best scorer della serata grazie ai suoi 25 punti (54%) nella sfida a distanza con Santangelo (24 punti col 48%). Biancazzurri più efficaci a muro, ma non basta. Nella volata clou il pubblico di casa è l’uomo in più per la matricola che brucia Potenza Picena sulla linea del traguardo e la affianca a 3 punti in classifica. La prossima settimana la GoldenPlast tornerà in campo alle 19.30, ma all’Eurosuole Forum con Tuscania dell’ex Riccardo Pinelli. LA GARAVincenzo Di Pinto si presenta con Visentin in regia e Argenta finalizzatore, Biglino e Codarin al centro, Bellini e Zonca in banda e Casulli libero. Pasquale Bosco schiera i campani con il carioca Putini al palleggio per l’opposto Santangelo, mentre al centro giocano Robbiati e Giacobelli, in banda Libraro e Hister, libero Vacchiano.1° set: Avvio di primo set poco incoraggiante per i biancazzurri, che soffrono in ricezione (7-4) e commettono troppi errori diretti (13-6). Coach Di Pinto inserisce Lazzaretto al posto di Zonca, ma la musica non cambia, con Libraro che si conferma una spina nel fianco al servizio (14-6). Anche l’opposto Santangelo mette a dura prova i marchigiani (17-9). L’ace di Robbiati taglia le gambe alla GoldenPlast (22-13), ma Argenta continua a lottare. Sul 24-16 cartellino giallo alla panchina biancazzurra per una svista con le palette all’ingresso di Cristofaletti per Bellini. A chiudere il set sul 25-18 è Santangelo. Nonostante i 7 punti con il 62% di Argenta sono i normanni a imporsi, favoriti dagli errori di Potenza Picena.2° set: Al rientro in campo i biancazzurri lottano con maggiore efficacia (7-9), sia in battuta che a muro. Sull’attacco out di Hister la GoldenPlast va sul +3 (8-11), mentre è l’attacco di Argenta a regalare le quattro lunghezze di vantaggio (10-14). La conclusione fuori misura di Libraro lancia i potentini (11-16). Gli uomini di Di Pinto in progressione (12-18). I campani dimezzano lo svantaggio con la serie al servizio di Libraro (16-19) e Di Pinto chiama un time out fondamentale. Bosco cambia la diagonale, ma l’esperimento ha breve durata e sul 18-23 rientrano i titolari. Potenza Picena non sbaglia più nulla e il capitano Visentin chiude i conti con un ace (18-25). I 9 punti di Argenta con l’89% in attacco danno respiro ai biancazzurri, più efficaci a muro, in battuta e, in attacco.3° set: Black-out di Potenza Picena nei primi scambi del terzo set (6-1). Di Pinto inserisce Lazzaretto per Bellini. Il suo sestetto lotta e riduce il divario sull’attacco out di Aversa (8-7). Su un’infrazione di Santangelo i potentini impattano (11-11). Aversa si scuote e piazza 5 punti di fila murando a ripetizione Argenta (16-11), che si riscatta nelle azioni successive, soprattutto con il muro del 17-16.Si procede punto a punto con Aversa che in volata dimostra una maggiore lucidità siglando quattro punti in pochissimi minuti (23-18). Nei punti finali sale in cattedra Hister a rete e dai 9 metri. Il punto decisivo è di Robbiati (25-19). Volley Potentino soffre in tutti i fondamentali.4° set: Nel nuovo gioco la GoldenPlast parte meglio (5-7). Dopo una fase di punto a punto (10-10) si apre un buon momento per il sestetto marchigiano, che si esalta con la buona serie al servizio di Argenta (11-14). Bosco inserisce Montò per qualche scambio al posto di Hister sul 12-15, ma è Libraro a prendere per mano la Sigma, che impatta con il muro a Lazzaretto (16-16). Seconda parte di set rovente con cartellino giallo a Libraro per proteste. Una battuta out del capitano normanno e i due muri di Argenta fanno il vuoto (17-20). Santangelo accorcia e Bosco cambia la diagonale per poi portarsi a -1 (19-20). Potenza Picena allunga (20-22) e a un passo dal +3 viene sorpresa da un salvataggio miracolo di Santangelo che spiana la strada per il (21-22). Si procede punto a punto e Libraro trova il pari con astuzia (23-23). Nel finale dentro Zonca per Bellini. Biglino si procura un set point (23-24) e Codarin a muro allunga il match (23-25). Le statistiche premiano Visentin e compagni, a partire dal prolifico Argenta (8 sigilli nel set).5° set: Al tie-break Potenza Picena stecca l’avvio (4-1), poi si riprende (4-4) e centra il sorpasso con il block di Visentin (5-6). Al cambio di campo, però, sono avanti i normanni dopo il colpo a effetto di Libraro (8-7). Il Volley Potentino pareggia, ma poi incassa 3 punti in successione (11-8). Santangelo si procura tre match ball (14-11). La GoldenPlast annulla la prima, ma non approfitta di un errore mastodontico degli avversari e si fa male da sola (15-12), pur con la consapevolezza di aver incamerato un buon punto in trasferta.SIGMA AVERSA – GOLDENPLAST POTENZA PICENA 3-2(25-18, 18-25, 25-19, 23-25, 15-12) AVERSA: Di Florio 1, Santangelo 24, Vacchiano L, Putini 1, Razzetto ne, Libraro 18, Hister 18, Robbiati 8, De Rosas, Valla ne, Montò, Giacobelli 12. All. BoscoPOTENZA PICENA: Casulli L, Codarin 6, Colarusso, Bucciarelli, Cristofaletti, Zonca 3, Bellini 17, Visentin 5, Argenta 25, Biglino 12, Marcovecchio ne, Lazzaretto 5. All Di pintoArbitri: Palumbo di Cosenza e De Sensi di CatanzaroNote: Durata set: 30’, 27’, 32’, 34’, 20’. Totale: 2h 23’. Aversa err. al servizio: 15. Ace: 5. Muri: 13. Potenza Picena err. al servizio: 14. Ace: 5. Muri: 16.
Sono sei su sei per la Rossella che vince con autorità per 58-83 a Tolentino e, quindi, arriverà da imbattuta al “big match” di domenica prossima contro Fabriano, l’altra grande favorita del campionato, al PalaRisorgimento di Civitanova, ore 18.00.La Rossella si presenta a Tolentino con solo 8 giocatori effettivi (out Cognigni, Tessitore, Maddaloni e Vallasciani) e inizia al rallentatore, creando molte occasioni in attacco ma tirando con percentuali basse, tuttavia riesce a prendere qualche punto di vantaggio, che nel finale viene ricucito da un ispirato Temperini, fino al 15-16.Nel secondo quarto la difesa civitanovese inizia a funzionare e, come spesso accade, anche l'attacco diviene più fluido, con un super Sbaffoni che chiude il primo tempo con 12 punti e 6 rimbalzi.Nel terzo parziale la Rossella prende il largo e, costantemente con quattro under 20 in campo (buona anche la prova di Poletti), archivia la pratica Tolentino senza troppi patemi. Nel quarto periodo si toccano addirittura i 30 di vantaggio con uno scatenato Felicioni, che dopo essere finito “al tappeto” in uno scontro fortuito con Pelliccioni, infila quattro bombe e chiude da top scorer (19 punti) il match, insieme con Sorci tra le fila dei padroni di casa.Appuntamento, quindi, a domenica per la partita contro lo Janus Fabriano, che in questa giornata ha osservato il turno di riposo.BASKET TOLENTINO - ROSSELLA CIVITANOVA 58-83TOLENTINO: De Marco, Sorci 19, Nardi n.e., Temperini 13, Prati 12, Pellicioni 4, Salvarci n.e., Novatti n.e., Severini 4, Cimini 6. All. CervelliniCIVITANOVA: Cognigni n.e., Andreani 13, Poletti 8, Angeletti, Felicioni 19, Maddaloni n.e., Sbaffoni 16, Amoroso 8, Grande 3, Marinelli 16. All. RossiPARZIALI: 15-16; 26-38; 44-60; 58-83.
Due su due per la Medea che supera anche il primo test in esterna a Morciano di Romagna, ripetendo il 3-0 dell’esordio contro la Conad Tantucci Foligno ai danni della Dolciaria Rovelli.I maceratesi iniziano con la diagonale palleggiatore opposto Miscio-Scuffia, i centrali Bizzarri e Alex Molinari e la coppia di bande Gemmi-Bruno, oltre ovviamente al libero Cacchiarelli. Partenza a razzo della formazione marchigiana allenata da coach Adrian Pablo Pasquali che fa suo il primo set, complici anche diversi errori della formazione romagnola. Il primo set termina 18-25, con una Medea in pratica sempre avanti.Nel secondo parziale la formazione padrona di casa cerca di rimanere in partita, ma l’episodio spartiacque è quello dell’infortunio del centrale Gramolini, che costringe il giocatore ad abbandonare il campo e il coach di casa Alessandro Zanchi a rimaneggiare la formazione, mettendo Arasomwan, che aveva iniziato come opposto, a centrale e adattando come opposto lo schiacciatore Spinelli. Il secondo set termina esattamente come il primo, con la vittoria per 18-25 degli ospiti.Nel terzo set i padroni di casa tentano la reazione, costringendo la banda Pasquali a giocare punto a punto ma la forza caratteriale dei maceratesi fa la differenza, l’allungo degli ospiti dopo il secondo timeout tecnico assicura la vittoria per 20-25.<La Medea ha dimostrato di essere una squadra davvero forte – ha dichiarato coach Zanchi al termine del match – Noi dal canto nostro abbiamo cercato di fare del nostro meglio, forse siamo stati un po’ sottotono, ma questo è quello che accade quando si incontrano avversari bravi>. <Sono contento – ha sottolineato coach Pasquali nel dopogara – Mi è piaciuta la prova di insieme della squadra, ancora più che i singoli. Bravi tutti e mi fa piacere proprio perché stiamo continuando a crescere come gruppo>. DOLCIARIA ROVELLI MORCIANO-MEDEA MONTALBANO 0-3 (18-25, 18-25, 20-25)DOLCIARIA ROVELLI MORCIANO: Costanzi, Spinelli, Gramolini, Aramsowan, Andreatta, Caselli, Segoni, Ferraro, Tamburini, Mei, Fabbri. All. Zanchi.MEDEA MONTALBANO: Molinari A., Bizzarri, Miscio, Gemmi, Bruno, Scuffia, Scarpi, Molinari M., Cacchiarelli, Sarnari, Medei, Saltarelli. All. Pasquali.ARBITRI: Argirò Luigi-Cervellati Giulio.
Il futuro di Federico Giunti sulla panchina della Maceratese appare legato al destino della società.I rapporti fra il tecnico umbro e la presidente Maria Francesca Tardella sono oramai compromessi. “Avrei dovuto mandarlo via ad agosto” ha detto la numero uno del sodalizio biancorosso dopo la partita persa con la Reggiana. Giunti era stato messo seriamente in discussione una prima volta dopo la trasferta di Modena, dalla quale la Maceratese era tornata a casa con un punto. “Giunti non comprende la filosofia della società né riesce a mettere in pratica la sua – ha affondato la Tardella – Il nostro tecnico sfinisce la squadra, corrono tutti per novanta minuti senza fare un tiro in porta”.Il tecnico non ha rilasciato dichiarazioni nella sala stampa del Mapei Stadium di Reggio Emilia. E non potrà parlare a mezzo stampa almeno fino alla prossima partita con il Lumezzane, sabato prossimo all’Helvia Recina. Idem i giocatori. L’unico delegato a fare interviste con i mass media è il direttore sportivo Gianluca Stambazzi.Se non dovesse andare in porto il passaggio di proprietà, sul quale legali e commercialisti di ambo le parti stanno lavorando da diverse settimane, difficilmente Giunti resterà sulla panchina della Maceratese.L’avvocato Andrea Bargagna, incaricato dall’imprenditore italo svizzero Filippo Spalletta di trattare l’acquisto del novantacinque per cento delle quote societarie, ha manifestato a più riprese l’intenzione di andare avanti con Federico Giunti in panchina, qualora la trattativa dovesse andare in porto. La presidente Tardella ha anticipato che la vendita della Maceratese sarà ufficializzata entro il 28 ottobre, vale a dire venerdì prossimo.Spalletta nei prossimi giorni sarà nuovamente a Macerata. L’intenzione del titolare della Derofis Ag (questo è il nome della sua azienda) legato alle Marche in quanto la moglie è originaria di Cagli, è quella di riportare entusiasmo e puntare alla serie B nel giro di due o tre anni.La Maceratese tornerà ad allenarsi domani pomeriggio all’Helvia Recina. I risultati della decima giornata di campionato hanno fatto perdere qualche posizione di classifica ai biancorossi che con dieci punti occupano la quintultima posizione insieme a Sudtirol, Modena, Lumezzane e Ancona
Quinta vittoria consecutiva su cinque gare di campionato per la Cucine Lube Civitanova che espugna in tre set il PalaYamamay di Busto Arsizio, casa della Revivre Milano, continuando così la corsa a punteggio pieno in vetta alla classifica di SuperLega. Un 3-0 ottenuto contro una rimaneggiata formazione lombarda, priva di tre titolari, il centrale De Togni bloccato da un virus e il regista Sbertoli con l'opposto Starovic fermi per infortunio: Monti sceglie Dennis in diagonale a Boninfante e Tondo al centro. Coach Blengini cambia ancora la formazione di partenza rispetto all'ultima uscita decidendo per la coppia di schiacciatori Juantorena-Cebulj nel sestetto titolare, con Stankovic-Candellaro al centro e la diagonale Christenson-Sokolov, Pesaresi libero.Dopo un primo set in cui la Cucine Lube riesce subito ad imporre il suo gioco sui lombardi nonostante tanti errori al servizio (saranno ben 20 a fine gara), nei parziali successivi Dennis e compagni se la giocano per almeno due terzi del set, con un servizio (5 ace per la Revivre) che mette in difficoltà la ricezione biancorossa (44% positiva, 28% a fine gara) e discrete percentuali di attacco. Poi, nei momenti decisivi, difesa e battuta Lube scavano i break decisivi che permettono agli uomini di Blengini di chiudere la gara in tre set. Bene l'attacco (62% di squadra con tutti gli attaccanti sopra il 50%), top scorer Juantorena con 13 punti e MVP Christenson, capace di gestire molto bene le bocche di fuoco a sua disposizione nell'arco della gara.La partitaDopo una prima fase in cui Milano tenta di forzare il servizio mentre la Lube è più fallosa dai nove metri, i cucinieri aggiustano il tiro e trovano il primo break con Juantorena e Candellaro sugli scudi (7-11). Vantaggio che si allarga dopo l'errore di Nielsen e il muro di Cebulj (9-15): c'è spazio anche per una gran giocata di Christenson che vale il 13-19 Lube. I biancorossi gestiscono bene il finale di set senza intoppi (74% in attacco di squadra) fino al 18-25 firmato da Stankovic, nonostante i 9 errori al servizio di squadra.Milano prova a reagire in avvio di secondo set sempre con il servizio (3-0), ma l'errore di Dennis riporta subito la parità a quota 5. Sokolov attacca out in due occasioni regalando il break ai lombardi (8-6 e 11-9), Dennis ricambia tirando sull'asta il colpo che vale l'11-11, in un parziale con tanti errori da entrambi i lati (ricezione Lube giù di tono con il 29% di positività). Stankovic firma a muro il primo sorpasso Lube (13-14), Milano non molla spinta da Dennis al servizio e Sokolov (5 punti nel set) ci riprova con il contrattacco del 16-17. Break che si allarga grazie alle difese Lube (Pesaresi e Grebennikov in campo insieme con il francese chiamato in secondo linea per Cebulj) e al turno al servizio di Christenson (19-25) che mette la parola fine sul set.Terzo set che inizia sullo stesso tema del secondo, con Milano che sfrutta alcune incertezze in campo Lube e forza molto al servizio (8-6 e poi di nuovo 11-8 con il turno al servizio di Hoag). Biancorossi che riagganciano i lombardi con il doppio ace di Cebulj (14-14), ma dai nove metri Galassi mette in difficoltà Pesaresi e Milano torna subito a +2 (16-14). L'errore al palleggio di Boninfante vale il 18-18, Candellaro passa con continuità dal centro (71% in attacco) e al suo turno al servizio la Cucine Lube Civitanova trova finalmente il +1 (19-20): un sorpasso su cui i biancorossi costruiscono il break decisivo per portare a casa il match grazie anche al servizio di Corvetta (chiamato per questo fondamentale al posto di Sokolov), suo l'ace de 20-24. Chiude la gara un errore al servizio dei lombardi, crollati in ricezione (32% positive, 11% perfette).Il tabellinoREVIVRE MILANO: Cortina (L), Hoag 8, Galaverna n.e., Sbertoli n.e., Tondo 2, Nielsen 3, Rudi (L), De Togni n.e., Dennis, Galassi 4, Dennis 11, Boninfante 3, Starovic n.e., Marretta. All. Monti.CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 11 , Candellaro 9, Pesaresi (L), Kaliberda n.e. , Juantorena 13, Casadei n.e., Stankovic 9, Kovar n.e., Christenson , Cester n.e., Grebennikov, Corvetta 1, Cebulj 8. All. Blengini.ARBITRI: Cappello (SR), Rapisarda (UD)PARZIALI: 18-25 (21'), 19-25 (25'), 21-25 (25').NOTE: Spettatori 2533. Milano bs 12, ace 5, muri 3, ricezione 32% (17% prf), attacco 42%, errori 9. Lube bs 20, ace 3, muri 6, ricezione 44% (27% prf), attacco 62%, errori 5.
Finisce con uno spettacolare 2-2 il derby tra Recanatese e Civitanovese. Un pareggio che ha regalato tante emozioni sugli spalti, con due squadre che non si sono risparmiate e hanno cercato fino all’ultimo la vittoria.Già dall’inizio del primo tempo la partita è entrata nel vivo con Negro che entra in area, mira al secondo palo ma la palla termina sul fondo. Recanatese vicinissima al vantaggio al 16’ con Villanova che colpisce il palo su calcio piazzato.Passano appena 2’ e la Civitanovese prova ad alzare la testa con Tortelli che si invola sull’out sinistro, entra in area, mira al secondo palo ma la palla sfiora la traversa.Il vantaggio del Civitanova arriva al 29’nella bagarre di un corner. Cross di Negro la palla carambola e Harlein al volo batte Liotti.La Recanatese non molla ma sciupa clamorosamante un’occasione al 35’, Angelilli pennella sul secondo palo per Fioretti che colpisce di testa ma Vassallo respinge, palla a Villanova che sbaglia il tap in.Ma è dal corner seguente che arriva la risposta di Recanati: Villanova mette in mezzo, sponda di testa di Fioretti arriva Falco che sempre di testa batte Vassallo.Secondo tempo ancora più grintoso. Al 19’ si fa pericolosissima la Civitanovese con Rubino che serve da fondo campo Barbosa la cui deviazione dalla breve distanza coglie l’esterno della rete dando l’illusione del gol. Il vantaggio però non tarda ad arrivare, al 25esimo Negro tira una sassata che s’infila sotto la traversa di Liotti, è il 2-1.La Recanatese non molla, passano 10 minuti e Harlein sbaglia clamorosamente in area avversaria, intercetta la palla Miani che parte subito in contropiede e la passa ad Angelilli che con un diagonale di destro batte Vassallo. E’ il 2-2.(Foto Massimiliano Serenelli)
Con una rete di Mongiello ed una di Adami, il Tolentino batte l’Urbania e conquista tre punti importanti per la sua classifica. Primo tempo avaro di grosse emozioni, tranne la palla gol sbagliata da Pagliardini a tu per tu con Palmieri. Nella ripresa grazie al doppio cambio effettuato da mister Passarini, fuori Romagnoli e Mondorlini dentro Siena e Ripa, il Tolentino cresce di intensità ed dopo pochi minuto passa in vantaggio con un gol di Mongiello, il raddoppio di Adami sembra chiudere la partita, ma un errore di Palmieri nei minuti finali riapre la partita. Prima del fischio d’inizio viene premiato i giovane Daniele Gobbi per la sua centesima partita in maglia cremisi. La cronaca: al 15' Valdes viene toccato in area, sembra rigore, ma l’arbitro lascia correre. Al 20' lo stesso numero dieci cremisi ci prova dal limite, Paiardini para i due tempi. Al 25’ clamoroso fallo di mano in area ospite su colpo di testa di Mongiello. L’arbitro Grieco chiude entrambi gli occhi e lascia correre tra le veementi proteste dei giocatori locali. Al 36’ occasionissima per l’Urbania con Pagliardini che si presenta solo in area, batte a colpo sicuro, Palmieri gli nega il gol. Al 43’ ci prova Nicolosi al limite, palla sopra la traversa.Ripresa: al 1’ st. clamorosa palla gol per i cremisi, ma Mongiello da ottima posizione sfiora il palo. Al 4’ st. Tolentino in vantaggio, cross di Siena dalla sinistra, Mongiello anticipa tutti e mette il pallone in fondo al sacco. Al 33’ st’ i locali raddoppiano. Lunga fuga sulla sinistra di Ripa, cross al centro per Adami che di piatto destro batte imparabilmente Paiardini. Al 44’ st gli ospiti accorciano le distanze con Ohoxha che sfrutta al meglio una tossa indecisione del portiere Palmieri e dei difensori cremisi.IL TABELLINOTOLENTINO: Palmieri 6 Gobbi 6 , Colonnelli 6,5 , Romagnoli 6 (1’ st. Siena 6,5) , Strano 7, NicolosI 7, Mandorlini 6 (1’ st. Ripa 6,5 ) Corpetti 6,5 , Adami 6,5 , Valdes 6 (40’ st. Tizi ng), Mongiello 6,5 A disposizione: Natali, Palazzetti, Rozzi, Nunzi. All. Passarini 6,5URBANIA: Paiardini Cristian 6,5, Renghi, 5,5 Barzotti 6 (36’ st. Boccali ng ) Paiardini Matti 5,5 Rossi 6, Patarchi 6 , Pagliardini 5,5 , Ricci 6 , Mounsif 5,5 , Pierini 5,5 (21’ st. Ohoxha 6) Cantucci 5,5 (36’ st. Azzolini ng). A disposizione: Ottavi, Temellini, Giovannelli, Grassi. All. Baldarelli 5,5ARBITRO: Grieco di Ascoli Piceno 6 (Cardinaletti di Jesi – Pizzuti fi Macerata)RETI: 4’ st Mongiello, al 33’ st Adami, al 44’ st OhoxkaNOTE: spettatori 300 circa. Angoli 9 - 2. Ammoniti: Strano, Patarchi Recupero 4’ (0+4)
Esordio amaro per la Paoloni che avanti 2-0 si fa rimontare e addirittura lascia la vittoria alla Ledlink Perugia.Partita molto equilibrata tra due formazioni che anche lo scorso anno quando si sono affrontate hanno dato molto spettacolo.La gara si è svolta sempre con le due formazioni che sono andate avanti sempre punto a punto e che nel finale di ogni set ha regalato al discreto pubblico presente anche belle giocate. Nella Paoloni da segnalare la buona prestazione del nuovo regista Santambrogio che sembra aver già un buon feeling con i suoi martelli.
Il pilota di Montecosaro si piazza quarto sul circuito di Phillip Island, un risultato che non fa altro che confermare la stoffa da campione di Lorenzo Baldassarri.Condotta impeccabile per tutta la gara del montecosarese che ha recuperato decimi su decimi ai primi, fino a conquistare la quarta posizione finale, ad un soffio dal podio conquistato da Thomas Luthi davanti a Franco Morbidelli, secondo per soli 10 millesimi e, al terzo gradino, Sandro Cortese.
La Roana CBF sorride al Fontescodella con la prima vittoria di stagione nella prima gara tra le mura di casa, vincendo 3 a 0 con la New Font Mori Gubbio. Tre set fotocopia giocati a Macerata. Nella parte iniziale dei parziali le due squadre hanno giocato punto punto, poi la Roana CBF ha sempre iniziato a dettar legge e le giovanissimi, dall'altra parte della rete, non sono più riuscite a riprendersi. Le maceratesi hanno fatto la voce grossa soprattutto in attacco e cercando quella sicurezza di squadra che è mancata nella prima giornata di campionato a Rimini. Le ospiti hanno peccato di gioventù, ma hanno dimostrato di avere un buon potenziale su cui giustamente la New Font ha deciso di puntare.Per la Roana CBF arrivano i primi tre punti della stagione a dar sicurezza alla squadra che sta cercando ancora di esprimere il suo miglior gioco, ma che la società sa che non tarderà ad arrivare.Dopo il match, come ormai tradizione in casa Helvia: snack after game, uno spuntino per prolungare il momento per stare insieme, e condividere anche con gli avversari sia la passione per il volley che il buon cibo.Buona la cornice di pubblico, come sempre diretta dalla curva degli Ubriachi di Helvia che si sono fatti sentire per tutta la gara.ROANA CBF HR MACERATA vs NEW FONT MORI GUBBIO 3-0 ( 25-14/ 25-14/25-14) ARBITRI: CASCIATO - MONINI ROANA CBF HR MACERATA: Grilli, Lombardi, Armellini, Tozzo, Foglia, Recine, Bellucci, Peretti, Grizzo, Giorgi, Pieristè, Micheletti (L) All. Giganti- SantoniNEW FONT MORI GUBBIO: Bellucci, Nini, Gemma, Ianni, Minotti, Morelli, Ciliegi, Rossi, Sannipoli (L), Venturi, Corselli, Berettoni. All. Tommassetti- Anastasi MIGLIORI SEI: Grizzo, Lombardi, Tozzo, Venturi, Gemma, Sannipoli
Il futuro di Giunti sulla panchina della Maceratese potrebbe essere a rischio. Al termine di Reggiana - Maceratese, la presidente Maria Francesca Tardella, in sala stampa è stata un vero e proprio fiume in piena e non ha risparmiato pesanti critiche al tecnico.L'esonero sembra nell'aria, ma Giunti potrebbe essere "salvato" dalla futura proprietà della Maceratese e proseguire così la sua avventura sulla panchina biancorossa. Ma al momento la situazione appare piuttosto critica.Presidente Maria Francesca Tardella, Giunti sarà esonerato?“Per me Giunti doveva essere esonerato ad agosto, mi assumo la colpa perché l’ho scelto io e non ho avuto il coraggio di mandarlo via quando ho capito che non era la persona adatta per questa Maceratese. A questo punto ci penserà qualcun altro. Chiunque arriva non credo che vorrà perdere le partite in questa maniera. In una città normale Giunti sarebbe finito sotto accusa, ma adesso l’obiettivo sono io. Giunti per me è un incapace”.Pensa che il futuro di Giunti sia segnato?“Me lo auguro per la Maceratese. La squadra è messa male in campo e gioca peggio. La rosa a disposizione del mister è dignitosissima, siamo partiti con l’obiettivo di raggiungere una tranquilla salvezza, ed abbiamo i mezzi per riuscirci”.Che ne pensa dell’allenatore Filippo Spalletta, l’imprenditore italo-svizzero che probabilmente rileverà il novantacinque per cento delle quote della Maceratese?“Ho assistito la partita al fianco di Filippo Spalletta, ho avuto l’impressione che non sia rimasto favorevolmente impressionato dal gioco della squadra”.Lei avrà ancora un ruolo all’interno della Maceratese quando non sarà più presidente?“Non ho ancora deciso se lascerò definitivamente la Maceratese, ma ho bisogno di riposo perché sono stanchissima. Non vedo l’ora che vada in porto la trattativa per la cessione della società, ho bisogno di riposarmi. Se resterò avrò un ruolo molto marginale”.
Gol, emozioni e una sfida tirata fino all'ultimo. Sono stati questi gli ingredienti del match tra Futsal Potenza Picena e Fano C5. Un match che ha sorriso ai potentini che si sono imposti per 6-5 sui granata al termine di una gara appassionante e ricca di gol. Una vittoria di carattere e di grinta per i ragazzi di mister Massimiliano Sbacco che non hanno mai perso la testa e sono riusciti a conquistare altri tre punti pesanti per la classifica. La partita si mette subito bene per i giallorossi capaci di andare sul 4-0 nel giro di ventitre minuti, con il terzo gol di Gattafoni al 20' di pregevolissima fattura. Gli ospiti non rimangono a guardare ed in un paio di occasioni chiamano agli straordinari Losco, sempre reattivo e pronto a sbrogliare le situazioni più intricate. Proprio sul finire di frazione la compagine di mister Marco Anselmi, in rapida successione, trova i gol di Cafiero e Pedinelli e va al riposo sul 4-2. L'inizio del secondo tempo si apre, dopo pochi minuti, con un colpo di scena. Cimmino viene espulso per una presunta gomitata ai danni di Pieri, un fallo che ai più è sembrato non esserci o comunque non di così grave entità. Fatto sta che il Futsal perde una pedina importante per tutta la ripresa ed il Fano si avvicina sul 4-3 al 10' con la rete di Nespola. I ragazzi di mister Sbacco rimangono lucidi e riescono a rispondere sempre ai tentativi degli ospiti di rifarsi sotto. Prima tocca a Bonfigli riportare i suoi sul 5-3, al 20' Marino su punizione sigla il 5-4 granata ma al 22' Gattafoni, con un tocco preciso, trova il gol del 6-4. Proprio negli ultimi due minuti la compagine di mister Anselmi realizza il 6-5 con Fabbroni. Il finale è al cardiopalma con occasioni da ambo le parti ma al triplice fischio finale i potentini possono festeggiare per la bella, e sudata, vittoria. Mvp in campo Luca Matteucci. "È stata una partita tosta e molto sofferta - commenta a fine gara mister Massimiliano Sbacco - Psicologicamente non ci siamo mai abbattuti ma siamo rimasti sempre sul pezzo. Abbiamo condotto la gara e questo è stato un enorme vantaggio perchè se fossimo andati sotto sarebbe diventato tutto più complicato. Il campo è piccolo e in ogni partita devi mantenere sempre alta la concentrazione perchè basta un attimo per poter subire un gol. Eravamo partiti bene e sembrava che la partita avesse preso i binari giusti, poi siamo calati ed il Fano è tornato sotto. Però siamo stati bravi a crederci fino alla fine e a tenerli a distanza di sicurezza, anche se è stata molto dura. Complimenti ai granata perchè hanno disputato un ottimo match ed hanno dimostrato di non meritare l'attuale classifica. L'espulsione di Cimmino? Non ho visto bene la dinamica dell'accaduto però diciamo che l'arbitraggio non mi è piaciuto troppo stasera. Comunque godiamoci questa vittoria - conclude il tecnico dei potentini, - perchè già martedì torneremo in campo per la sfida di Coppa Marche." FUTSAL POTENZA PICENA - FANO C5 6-5 (4-2 p.t.) FUTSAL POTENZA PICENA: Losco (gk), Palma (gk), De Luca (c), Matteucci, Lanari, Gattafoni, Bonfigli, Orlandoni, Buono, Mataloni, Leone, Cimmino All. Sbacco FANO C5: Antonioni (gk), Marino, Cafiero, Radi, Pieri, Battistelli, Solazzi, Fabbroni, Nespola, Pedinelli, Genovali All. Anselmi Arbitri: Michele Alessandroni di Ancona e Andrea Pennesi di Macerata Reti: 7' Cimmino, 12' autogol, 20' Gattafoni, 23' Buono, 24' Cafiero, 28' Pedinelli, 10' st Nespola, 11' st Bonfigli, 19' st Marino, 22' st Gattafoni, 28' st Fabbroni Espulso Cimmino al 6' st
La presenza di Filippo Spalletta sugli spalti del Mapei Stadium stavolta non porta fortuna alla Maceratese. L’imprenditore italo svizzero che nei prossimi giorni dovrebbe rilevare il 95 per cento delle quote della Maceratese, dopo aver assistito sette giorni fa alla prima vittoria, stavolta deve ingoiare il primo boccone amaro. La Reggiana vince per 1 a 0 grazie ad una rete di Alessandro Sbaffo. Nell’ultima mezzora i padroni di casa restano in inferiorità numerica, ma i biancorossi non riescono ad approfittarne.Giunti cambia formazione e modulo rispetto alla trasferta di Gubbio. In difesa Broli si riprende la maglia da titolare a scapito di Ventola. Per sopperire all’assenza dell’infortunato Quadri, Malaccari “scivola” verso il centro, sulla destra parte titolare Franchini. La linea dei quattro centrocampisti si completa a sinistra con Petrilli.La Maceratese soffre maledettamente sulle palle alte che piovono nella propria area di rigore. Al 10’ Trevisan colpisce a botta sicura di testa a due passi da Forte un calcio d’angolo di Maltese, il portiere si esalta e devia in corner. Nulla può l’estremo difensore biancorosso al 18’sul perentorio colpo di testa di Sbaffo che tramuta in rete un cross dalla destra di Ghiringhelli: 1 a 0. Primo gol stagionale per l’attaccante granata nato a Loreto, ma portorecanatese a tutti gli effetti.La Maceratese prova a reagire al 22’ con un destro di Turchetta che finisce sull’esterno della rete e al 27’ con Colombi.La Reggiana torna a rendersi nuovamente pericolosa al 38’ con Rozzio, sempre di testa, Forte salva ancora la porta della Maceratese.La prima frazione si chiude con un sinistro dalla distanza di Franchini, fuori non di molto.Il secondo tempo si apre con una girata di Trevisan parata da Forte. La Maceratese prova a raddrizzare il risultato con i tentativi di Petrilli al 58’ e di Perna un minuto più tardi.Un fallo del già ammonito Manconi a centrocampo su Turchetta cambia gli equilibri della partita nell’ultima mezzora di gioco. L’arbitro estrae il secondo cartellino giallo e quindi il rosso ai danni del numero 17 della Reggiana. Con l’uomo in più la Maceratese si spinge in attacco. All’87’ viene annullata una rete a Palmieri per sospetta posizione di fuorigioco.Nonostante i cinque minuti di recupero però il risultato non cambia.Filippo Spalletta, 51 anni di origini siciliane, prima di lasciare il Mapei Stadium ha dichiarato che vuole portare la Maceratese in serie B nel giro di due o tre anni. “Sono intenzionato ad acquistare la Maceratese, nei prossimi giorni la trattativa si dovrebbe concludere”.REGGIANA (4-3-1-2): Perilli; Ghiringhelli (34’ pt Mogos), Rozzio, Trevisan, Panizzi (32’ st Giron); Bovo, Maltese (44’ st Calvano), Angiulli; Sbaffo; Guidone, Manconi. A disp.Narduzzo, Spanò, Cesarini, Nolè, Otin, Lombardo, Sabotic, Bonetto. All. Colucci.MACERATESE (4-4-1-1): Forte; Bondioli (11’ st Ventola), Gattari, Perna, Broli; Franchini (14’ st Palmieri), Malaccari (32’ st Mestre), De Grazia, Petrilli; Turchetta; Colombi. A disp. Moscatelli, Gremizzi, Marchetti, Cantarini, Allegretti, Bangoura. All.GiuntiArbitro: Davide Curti di MilanoRete: pt. 18’ SbaffoAssistenti: Andrea Bologna di Mantova e Carmine Graziano di MantovaNote: calci d’angolo 8 a 8. Espulso Manconi al 62’. Ammoniti Manconi, Mogos, Colombi. Recupero 3’+5’.
Al Tubaldi va in scena il derby tra Recanatese e Civitanovese, una sfida da vincere per entrambe le formazioni. Guardando la classifica però sono i padroni di casa ad avere più la pressione per la conquista della posta piena, viste le tre sconfitte consecutive ed il bottino di cinque punti dopo sette gare."La sconfitta di San Marino è stata molto diversa dalle altre - afferma l’allenatore della Recanatese Matteo Possanzini - Se è vero che stiamo parlando sempre di zero punti portati a casa, ci sono aspetti positivi che non bisogna ignorare, bensì utilizzare per ripartire e preparare le prossime partite come abbiamo fatto anche in settimana in vista della sfida con la Civitanovese. Siamo consapevoli che ci sono alcuni aspetti da migliorare sui quali stiamo lavorando. Non rinunceremo però alla nostra identità di gioco, perché migliorando il modo di giocare i risultati arriveranno di conseguenza. C’è molta amarezza per la battuta d’arresto di San Marino, a differenza delle sconfitte precedenti che invece erano preoccupanti. Abbiamo dimostrato che la Recanatese ha qualità, ma come ho detto dobbiamo migliorare su alcuni aspetti".Per la sfida di domenica i giallorossi non potranno contare su Senigagliesi, ancora alle prese con un fastidio al collaterale conseguenza di un colpo ricevuto nella partita con il San Nicolò. Assenti, sempre per infortunio, anche Azzolini e Conocchiari. Il signor Di Cairano della sezione di Ariano Irpino arbitrerà la gara tra Recanatese e Civitanovese. Il fischietto campano è piuttosto esperto visto che quella in corso è la sua quarta stagione in serie D, categoria dove ha arbitrato ben 54 partite. Ci sono 2 precedenti con la Recanatese: ultima giornata del campionato 2013/14 Giulianova-Recanatese 1-2 e terza giornata della stagione successiva Agnonese-Recanatese 0-2. C’è un precedente anche con la Civitanovese: campionato 2013/14 alla ventiquattresima giornata i gialloblu espugnarono Fano per 2-0.
Terzo match in otto giorni in SuperLega UnipolSai in arrivo per la Cucine Lube Civitanova. Domenica (ore 18.10, diretta Rai Sport 1) gli uomini di Blengini scendono in campo al PalaYamamay di Busto Arsizio per affrontare la Revivre Milano nel quinto turno di andata di Regular Season. I cucinieri sono attualmente da solo in vetta alla classifica del campionato: dopo la vittoria da tre con Sora e i due punti conquistati da Perugia ieri nel match con Ravenna, la Cucine Lube Civitanova è infatti l'unica squadra a punteggio pieno, avendo conquistato finora sempre l'intera posta in palio in ogni gara. Massima attenzione, quindi, per la trasferta lombarda in cui i biancorossi vogliono proseguire la corsa in testa.Diversi i cambiamenti estivi nella società milanese: a disposizione di Luca Monti ci sono l'esperto regista Boninfante che affianca il giovanissimo Sbertoli in diagonale (da valutare le sue condizioni dopo l'infortunio nel match con Vibo) con il nuovo opposto ex Lube Starovic. Al centro la coppia De Togni-Galassi, in banda un altro ex biancorosso Angel Dennis insieme al figlio d'arte Hoag, martello canadese, con l'opzione del danese Nielsen. Il libero è Danilo Cortina, cresciuto nel settore giovanile Lube."Sicuramente ci attende un impegno difficile visto che giochiamo fuori casa e Milano - dice Nicola Pesaresi - non viene da una serie positiva, vorrà trovare riscatto di fronte al proprio pubblico. La Revivre è una buona squadra, che dovrà riassestarsi dopo aver perso Skrimov e innestato Dennis, una formazione comunque da temere con la consapevolezza che se vogliamo portare a casa la vittoria servirà il nostro miglior gioco. Essere in vetta da soli è una piccola soddisfazione, ma siamo appena all'inizio della stagione e quindi dobbiamo andare avanti sulla nostra strada, pensando partita per partita. Ogni gara, infatti, conta tre punti anche se non si tratta di uno scontro diretto di alta classifica".
Terza trasferta consecutiva in campionato per la Maceratese. Dopo la sconfitta di Bergamo con l’Albinoleffe e il successo di Gubbio, i biancorossi domani (ore 16,30) saranno di scena a Reggio Emilia, sul campo di una delle squadre più attrezzate del girone. Sugli spalti viene data per certa la presenza del possibile futuro presidente del sodalizio biancorosso.Per la trasferta al Mapei Stadium – Citta del Tricolore non sarà disponibile il capitano della Maceratese, Quadri, infortunato. Non sono stati invece convocati Quadrini e i due Massei, Marco e Amedeo.“La Reggiana è un avversario molto forte, costruito per vincere il campionato – ha detto Federico Giunti alla vigilia del match – La partita di domani richiede una particolare aggressività – ha continuato Giunti – Dovremo metterci qualcosa in più sotto il profilo caratteriale, come abbiamo fatto a Gubbio”. Chi prenderà il posto di Quadri in mezzo al campo? “Non abbiamo un altro giocatore con le sue caratteristiche” ha replicato Giunti.Nel ruolo di Quadri sarà adattato Malaccari, mentre per la maglia di esterno destro di centrocampo sono in lizza Mestre e Franchini. L’altro dubbio è in difesa: a Gubbio Giunti aveva spostato Ventola sulla sinistra per provare a tenere a bada Ferretti, con Bondioli a destra. Sarà ancora così o rientrerà Broli dal primo minuto?In una intervista di metà settimana rilasciata alla Gazzetta di Reggio Federico Giunti ha dichiarato: “Un pareggio a Reggio Emilia mi andrebbe bene, ma non alzeremo le barricate. Se stiamo tutti dietro per noi sarebbero guai”.Nelle file della Reggiana non saranno disponibili Marchi, Falcone, Cesarini e Pedrelli.“La Maceratese è una squadra importante, allenata bene, con quattro o cinque elementi di qualità – ha detto l’allenatore della Reggiana Leonardo Colucci – Se non la affronteremo con umiltà potrà essere una partita difficile”.In classifica la squadra emiliana ha quindici punti, cinque più della Maceratese. Nelle quattro partite giocate in casa la Reggiana ha totalizzato dieci punti, otto le reti realizzate ed una quella subita.La probabile formazione della Maceratese (4-3-2-1): 22 Forte; 14 Ventola 6 Gattari 24 Perna 3 Broli; 20 Mestre 19 Malaccari 7 De Grazia; 11 Petrilli 10 Turchetta; 9 Colombi. A disp. 1 Moscatelli, 2 Gremizzi, 4 Bondioli, 5 Marchetti, 12 Cantarini, 15 Allegretti, 16 Palmieri, 21 Bangoura, 23 Franchini. All. GiuntiArbitro: Davide Curti di MilanoAssistenti: Andrea Bologna di Mantova e Carmine Graziano di Mantova