Tra 97 società e 1310 atleti da tutta la penisola, c’erano anche i talenti rampanti dell’Ippocampo ai Campionati Italiani di Nuoto per Salvamento agonistico di Riccione. La società di Civitanova è riuscita a portare nella vasca olimpionica 13 nuotatori (10 per prove individuale e 3 staffettisti) ottenendo buonissimi riscontri cronometri e altre prestazioni soddisfacenti.
Eccellente il 10° posto conseguito nella staffetta 4x25 manichino cadetti maschi con Lorenzo Serio, Diego Berdini, Alessandro Agostinelli e Amir Gamahdrid. Proprio quest’ultimo è stato grande protagonista perché, in virtù del 12° piazzamento nei 100 metri percorso misto, ha conquistato il pass (unico dell’intera regione) per i Campionati Italiani Assoluti di Milano. Inoltre ha sfiorato la qualifica in altre 2 gare. Agostinelli e Berdini sono arrivati a meno di un secondo dai Campionati Assoluti e c’è da giurare lavoreranno sodo sul “crono”, nuovo obiettivo da raggiungere nei prossimi mesi insieme al mister Pietro Giulietti.
L’Ippocampo ha avuto altre valide risposte a Riccione. Nella categoria Esordienti A Aurora Pascucci, Bianca Maria Costache e Giovanni Giammarco nei 100 mt lifesaver hanno migliorato sensibilmente i loro tempi, stesso vale per i categoria ragazzi Marco Cicconi nei 50 trasporto manichino e Maria Chiara Angeletti nei 100 mt lifesaver e 100 mt manichino pinne. Ok infine le prove delle staffettiste Ilaria Malaccari, Giulia Bindelli, Ludovica Corallini e Marinella Paci nella 4x50 mista e 4x25 manichino e dei cadetti Lucia Dolce e Lorenzo Serio nei 100mt lifesaver.
Va ricordato che i Campionati Italiani di Nuoto per Salvamento si sono sviluppati mediante il regolamento internazionale, quindi 6 prove individuali e 3 staffette con tutte le categorie impegnate (Esordienti A, Ragazzi, Juniores, Cadetti, Seniores). Alla fine della manifestazione sono stati omologati 17 record italiani, 4 europei e 4 mondiali.
Straordinaria partecipazione della Rotellistica Settempeda ai Campionati italiani indoor velocità svoltisi all’Adriatic Arena di Pesaro alla presenza di ben 75 società, arrivate da tutta Italia, e che hanno visto la partecipazione di oltre 550 atleti.
I portacolori del club settempedano si sono presentati ai nastri di partenza come la squadra da battere nell’Americana Seniores. Da tre anni, infatti, la Rotellistica Settempeda è campione d’Italia pista e strada nell’Americana con atleti di caratura internazionale che, anche agli indoor di Pesaro, hanno fatto iniziare al meglio la stagione agonistica 2017. Bene, anzi benissimo, il team composto da Andrea e Matteo Angeletti e Daniele Di Dio ma ottime anche le prestazioni individuali di Nicolò Greguoldo, che si è laureato campione italiano sulla tre giri Sprint. Molto bene anche i tre bronzi individuali di Daniele DiDio nella 5000 metri a punti e un altro bronzo centrato da Andrea Angeletti nella 1000 metri formula mondiale. Doppia caduta per Riccardo Passarotto, campione del mondo nella 100 metri. Per lui non mancherà certamente occasione per festeggiare in una stagione che è appena iniziata. Grandissima soddisfazione in casa della Rotellistica Settempeda che meglio di così non poteva iniziare il nuovo anno.
A complimentarsi con atleti e dirigenti anche l’assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni, da sempre vicinissimo al team settempedano che sta facendo conoscere la Città di San Severino Marche in Italia e nel mondo in una disciplina sportiva molto entusiasmante.
E’ maceratese il Campione Italiano di Doma Vaquera. Lo stallone arabo Hispanico El Shams di proprietà di Jury Francia, addestratore e fantino Ivan Sfredda dell’Associazione Passione Equestre di Belforte del Chienti, è risultato il vincitore del circuito italiano della classe intermedia.
Il cavallo maceratese è salito sempre sul podio delle otto tappe del Campionato Italiano di specialità, che per la sua spettacolarità sta diventando sempre più popolare in tutta Europa, dominando il ranking fin dalle prime gare. A completamento di un’annata favolosa, Hispanico, sempre con il cavaliere Ivan Sfredda, ha conseguito il secondo posto del campionato italiano di Arte ed Eleganza. “E’ senza dubbio una grande soddisfazione – ha detto Jury Francia – lo scorso anno avevamo vinto il titolo tricolore di Doma Vaquera nella categoria Iniziati, saliti di livello abbimo riconfermato l’alta qualità degli esercizi tanto da essere invitati a prendere parte al Gran Galà dei Cavalli Arabi all’interno della Fiera Internazionale di Verona. Per ragioni personali Hispanico è in vendita insieme ad altri cavalli suoi figli”.
Per info sull’attività dell’Associazione Passione Equestre tel. 333.4610230.
Il Chiesanuova Calcio nel girone di ritorno dopo la vittoria della prima giornata contro Azzurra Colli per 3-2 non è più riuscito a vincere. I Biancorossi hanno subito una sconfitta contro il Ciabbino e due pareggi; Porto Recanati e Potenza Picena.
Sicuramente il pareggio conquistato allo Scarfiotti di Potenza Picena è stato più che positivo, viste le condizioni che il tecnico Luca Travaglini aveva prima della gara, per le assenze di Aringoli e Rango fermi per squalifica e Paoloni per infortunio e nel corso della gara perdeva nella difesa il bravo difensore Davide Belelli per un cartellino rosso dal sig. Marchei di Ascoli che faceva discutere. Uscire indenni da Potenza Picena non era facile vista la classifica non ottimale della formazione del presidente Andrea Savoretti. Domenica allo Scarfiotti c’era un clima di festa: c’erano tanti ragazzi del settore giovanile e tanti tifosi per ricordare Francesco Angeloni ultras del Potenza Picena scomparso 3 anni fa. All’inizio della gara i due capitani Gentili e Croceri hanno consegnato un mazzo di fiori in ricordo della sua scomparsa.
Archiviata la gara di Potenza Picena il Chiesanuova Calcio del presidente Luciano Bonvecchi è gia concentrata nel derby contro l’Aurora Treia che si giocherà domenica 19 febbraio alle ore 15 al comunale Sandro Ultimi. Sicuramente sarà una gara difficile come tutti i derby considerando che le due formazioni stanno lottando per obiettivi diversi vista la classifica attuale. Continua la serie positiva della Juniores regionale di Mister Giancarlo Lupetti che batte per 1-0 il Moie Vallesina, una vittoria importante per proseguire la rincorsa contro la capolista filottranese.
Non c’è pace per la Maceratese. Nonostante i risultati continuino a dare ragione alla squadra, fuori dal campo è un fiorire di polemiche. Negli ultimi giorni sono finiti nuovamente sotto la lente di ingrandimento i presunti conti in rosso della società; debiti insoluti che però, almeno fino a ieri, nulla hanno a che fare con i pagamenti degli stipendi alla squadra. L’ex presidente Maria Francesca Tardella non ha replicato alle esternazioni fatte dall'attuale patron, Filippo Spalletta, ma fra i due oramai è “guerra” aperta.
Dopo una due diligence durata tre mesi, il 22 novembre scorso davanti al notaio Claudio Alessandrini Calisti di Macerata, Filippo Spalletta ha rilevato il 95% delle quote della Maceratese che facevano capo a Gianni Piangiarelli. L’imprenditore italo svizzero si è accordato per una cifra che si aggira sui settecentomila euro.
Chi è vicino alla Tardella sostiene che materialmente Spalletta avrebbe dovuto versare nelle casse della vecchia proprietà molto meno, perché al valore di settecentomila euro pattuito per l’acquisto della Maceratese sono stati decurtati seduta stante dal notaio i debiti che erano stati contratti dalla precedente gestione. Spalletta insomma, secondo l'altra campana, quando ha rilevato il sodalizio biancorosso sarebbe stato a conoscenza delle spese che adesso imputa alla ex presidente. Lo sconto sul prezzo (400 mila euro anziché 700 mila) doveva servire a ripianare i debiti pregressi.
Dimenticare Terni. Al più presto e nel migliore dei modi. Questo l’imperativo per la trasferta di domenica 19 febbraio ad Offagna, per affrontare Finanza e Previdenza.
All’andata, all’allora Fontescodella (ora Marpel Arena), fu 3-2 per la Medea Montalbano tra quelle che allora erano le prime della classe in Serie B girone F, quelle che non avevano mai perso un set fino ad ora. Da allora la Medea ha mantenuto il primato mentre gli avversari hanno perso terreno (ora si trovano al sesto posto).
Ora però è la Medea che deve cambiare passo dopo il 3-1 rifilatole dalla CLT sabato scorso, una scoppola che i maceratesi devono dimostrare di aver smaltito in questa 4^ giornata del girone di ritorno. Ben venga quindi una trasferta difficile che costringerà la squadra di Adrian Pablo Pasquali a cercare il miglior approccio possibile alla partita. Gara però da gestire anche in vista del ritorno di Coppa Italia del prossimo 22 febbraio.
Appuntamento domenica 19 febbraio alle 17.30 al palazzetto comunale di Offagna.
“Contro il Fano sarà una battaglia, ma nelle battaglie mi trovo a mio agio”. Cristiano Ingretolli, uno degli ex del derby in programma domenica prossima allo stadio Helvia Recina, parla della sfida salvezza con i granata. “Visti anche i rinforzi arrivati a gennaio, non ci aspettiamo un Fano arrendevole. Tutt’altro, sarà una partita tosta, ma noi abbiamo un solo obiettivo, la vittoria”.
Nella prima parte della stagione con la maglia del Fano Ingretolli ha collezionato solo quattro presenze, nessuna da titolare. “Mi piacerebbe giocare una volta dall’inizio e realizzare qualche gol – dice l’attaccante – Non sono ancora a cento per cento, ho ampi margini di miglioramento. In attesa della migliore condizione mi sto integrando negli schemi che ci suggerisce mister Giunti”.
“Alla Maceratese mi sono trovato subito a mio agio, l’obiettivo della squadra e della società è quello di raggiungere prima possibile il traguardo della salvezza – afferma Ingretolli - Poi, eventualmente, indirizzeremo le nostre forze verso altri traguardi”.
Sulla panchina del Fano da qualche partita siede Agatino Cottone, che ha rilevato Giovanni Cusatis. I granata, ultimi in classifica nonostante il successo con il Teramo che è costato per la seconda volta nel corso di questa stagione la panchina a Lamberto Zauli, hanno il peggior attacco del girone, tredici le reti realizzate, di cui sole cinque in trasferta. I numeri condannano la squadra degli ex Carotti e Fioretti: appena quattro le vittorie a fronte di quattordici sconfitte.
L’arbitro designato a dirigere domenica prossima la partita tra la Maceratese ed il Fano con inizio alle 18.30 è Fabio Natilla della sezione di Molfetta, assistenti Francesco Bruni e Vitantonio Lillo di Brindisi.
Continua a vincere anche in Europa la Cucine Lube Civitanova: i biancorossi espugnano in quattro set la Home Credit Arena di Liberec soffrendo per lunghi tratti del match contro un caparbio Dukla ma conquistando alla fine una vittoria fondamentale per la caccia al primo posto nel girone.
Partita da montagne russe per Stankovic e compagni, con il tecnico Blengini bravo a chiamare in causa tutta la rosa a sua disposizione nei tanti momenti di difficoltà incontrati in questo match: i cucinieri, infatti, vengono rimontati nel primo set dopo essere stati in vantaggio per 10-16 ma a loro volta colmano lo svantaggio accusato sia nel secondo (22-18) che nel terzo set (13-7). Nel quarto set si rivede la Lube schiacciasassi capace di strappare applausi e portare a casa senza problemi il parziale e la gara.
Decisivi gli ingressi in campo di Corvetta e Juantorena (16 punti), sugli scudi anche il muro cucinieri con 15 punti messi a segno. Con questa vittoria la Lube aggancia il Berlino in classifica e per il primo posto nel girone si giocherà tutto all'Eurosuole Forum di Civitanova il 1 marzo nello scontro diretto con i tedeschi.
La partita
Blengini si affida alla coppia di schiacciatori Kaliberda-Cebulj, confermata la diagonale Christenson-Sokolov e al centro Stankovic-Candellaro, Grebennikov è il libero. Non c'è Cester, rimasto in Italia fermato da un risentimento alla schiena accusato nel riscaldamento del match di campionato contro Trento.
Sul filo dell'equilibrio i primi scambi con i cechi che tengono in cambio palla l'impatto con la Cucine Lube Civitanova (8-8), poi un pallonetto di Cebulj lancia i cucinieri (8-11 sull'errore dei cechi). Divario allaragato dall'ace di Candellaro e da due errori in attacco del Dukla (10-16) e subito ristretto dal turno al servizio di Stolc e dall'errore di Sokolov che favorisce il ritorno a -1 del Liberec (16-17). La partita ritorna punto a punto, l'ace di Galabov firma il 19-19, la Lube soffre il servizio ceco (ace Patucha 22-21) e Candellaro mette out il primo tempo per il 23-21 Liberec. Break decisivo, chiude un pallonetto di Janouch 25-22. Pesano i 5 errori in attacco dei biancorossi, la Lube attacca al 45% contro il 55% dei cechi.
Parte più determinata la Lube nel secondo set, Candellaro muro subito per l'1-3, Stolc sbaglia ed è 3-6. Sokolov gioca bene sul muro (5-9) e Cebulj ferma Patucha per il +5 (6-11), poi i cucinieri tornano a sbagliare in attacco e il Liberec ne approfitta (10-11). Entra Kovar per Cebulj, ma Galabov piazza la pipe della parità e Vesely l'ace del 13-12. In campo va anche Juantorena al posto di Kaliberda sul 14-14, ma il Dukla ferma ancora Sokolov (17-15) e Patucha guardagna il +3 (20-17) con la Lube che non riesce ad alzare le sue percentuali in attacco. Traballa anche la ricezione biancorossa (ace Galabov 21-17), ma arriva finalmente la reazione Lube con il turno al servizio di Sokolov: il muro Lube fa la voce grossa e ferma tre volte i cechi (Kovar) e i biancorossi tornano avanti 22-23. Un contestato punto del Liberec e l'errore di Candellaro regalano il 24-23 ai cechi, ma è ancora il muro cuciniero a fare la differenza proprio con Candellaro e Juantorena (24-25). Torna avanti il Dukla con un muro di Vesely (26-25), la Lube annulla tre set ball e la pipe di Juantorena guadagna la nuova palla set chiusa da un muro di Stankovic 28-30. Gli uomini di Blengini si aggrappano ai 9 muri nel set rimediando così al 33% in attacco.
Il Liberec non molla nel terzo set (restano in campo Kovar e Juantorena) nonostante la rimonta subita e va avanti 6-5 col muro di Vesely e ancora 9-6 grazie al servizio. Soffre ancora la ricezione Lube sul turno in battuta di Galabov che spinge i suoi addirittura sul 13-7: Blengini tenta la carta Corvetta per Christenson. Qui cambia il set, Juantorena prende per mano i suoi e piazza tre contrattacchi per il -1 (13-12) anche se il Liberec continua a giocare con grande caparbietà tenendo il +2 (17-15) fino all'errore di Stolc (17-17). Torna in campo Kaliberda per Kovar,Il muro di Sokolov vale il sorpasso Lube (19-20), l'ace di Juantorena il 20-22: un break che permette ai cucinieri con la pipe di Juantorena 23-25. Sono 7 i punti nel set per l'italo-cubano, cresce l'attacco Lube al 57%.
Ci sono Corvetta e Kaliberda in campo nel quarto set, la Lube prova a scappare subito con Sokolov che sfrutta l'errore in ricezione dei cechi (5-7), che tengono comunque sempre alta la loro percentuale d'attacco ma sono più fallosi al servizio e in seconda linea. Juantorena mette due grandi ace di fila per il 6-10, Stankovic mura per il +5 ed ecco il maxi break biancorosso allargato ulteriormente dal primo tempo di Candellaro (7-13). Juantorena firma il 10-17 in contrattacco, Grebennikov e Stankovic danno spettacolo con il punto del 12-21, ancora Juantorena con l'ace del 13-24, il set si chiude 15-25.
Il tabellino
DUKLA LIBEREC: Kramar n.e., Krisko 1, Galabov 18, Kunc (L), Stanek n.e., Janouch 2, Vesely 9, Kopacek (L), Stolc 9, Duchac n.e., Patucha 15, Leikep 9, Spravka, Piskacek. All. Nekola.
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 18, Candellaro 10, Pesaresi, Kaliberda 6, Juantorena 16, Casadei n.e., Stankovic 8, Kovar 6, Christenson 3, Grebennikov (L), Corvetta, Cebulj 4. All. Blengini.
ARBITRI: Ujhazi (HUN), Zenovich (RUS)
PARZIALI: 25-22 (28'), 28-30 (38'), 23-25 (27'), 14-25 (20')
NOTE: Spettatori 3045. Liberec bs 21, ace 5, muri 7, ricezione 49% (39% prf), attacco 47%, errori 9. Lube bs 15, ace 5, muri 15, ricezione 53% (33% prf), attacco 50%, errori 11.
Altro appuntamento da non fallire con la Champions League per la Cucine Lube Civitanova. Gli uomini di Blengini scendono in campo a Liberec (Repubblica Ceca) mercoledì (ore 18, diretta Fox Sports) per la penultima giornata di League Round della massima competizione europea. Fondamentale la ricerca della vittoria contro il fanalino di coda del Dukla (0 vittorie finora per i cechi) per continuare a puntare al primo posto nel girone, da giocarsi poi nell'ultima sfida in programma il 1 marzo a Civitanova contro il Berlino. La classifica vede i tedeschi in testa con 3 vittorie e 10 punti, segue la Lube con 3 vittorie e 9 punti, poi il Resovia con 2 vittorie e 4 punti. E proprio martedì sera in Germania si gioca il match tra berlinesi e polacchi, in caso di sconfitta dei tedeschi Stankovic e compagni potrebbero subito concretizzare l'operazione sorpasso al primo posto.
Alla scoperta dell'avversario Dukla Liberec
Il Dukla Liberec è una storica società della Repubblica Ceca, può vantare ben 17 titoli nazionali, 6 Coppe nazionali, e anche una Coppa dei Campioni vinta nel 1976. Il tecnico Michal Nekola si affida alla regia di Janouch, agli attacchi dei polacchi Patucha (opposto) e Stolc (schiacciatore) e del martello ceco Spravka. Al centro ci sono Leikep e Stanek, il libero è Kopacek.
Parla Gianlorenzo Blengini
"Ci aspetta una trasferta sicuramente molto importante per la nostra classifica, con un viaggio impegnativo da affrontare. Le due partite che mancano nel girone saranno decisive sia per la graduatoria sia per gli accoppiamenti della fase successiva della Champions League: dunque sarà fondamentale tenere alto il livello e l'attenzione in ogni particolare nel match di mercoledì. Siamo concentrati su questa partita, senza pensare di nuovo al campionato: a Liberec dobbiamo fare il nostro gioco con la massima concentrazione e con la testa. Soltanto quando sarà caduto l'ultimo pallone penseremo al match di domenica prossima a Verona".
Gli arbitri di Dukla Liberec - Cucine Lube Civitanova
La quinta giornata di League Round della 2017 CEV Volleyball Champions League sarà arbitrata dall'ungherese Monika Ujhazi e dal russo Andrey Zenovich.
Gara numero 6 contro la formazione ceca
Oltre al match di andata vinto per 3-0 dalla Cucine Lube Civitanova, biancorossi e Dukla Liberec si sono incontrati anche nella fase a girone della stagione 2015/2016 e 2003/2004: in tutte le occasioni vittoria a favore della Lube, che può quindi vantare 5 vittorie in altrettante gare finora disputate con i cechi.
Ventiquattro atleti hanno fatto da portacolori al Centro Nuoto Macerata nell’edizione 2017 dei Campionati Italiani di Nuoto per Salvamento tenutisi a Riccione. Una presenza numericamente massiccia grazie alle favolose performances conseguite in precedenza ai “trials” di Moie.
Agli Assoluti nella vasca olimpionica romagnola, non sono arrivate medaglie ma la spedizione è stata ugualmente assai positiva perché molti nuotatori dell’associazione maceratese si sono confermati ai vertici a livello nazionale.
Tra gli atleti Juniores hanno brillato Sonia Sotiri e i fratelli Nicola e Sara Tobaldi che si sono cimentati in tre diverse specialità: i 100metri percorso misto, i 200mt nuoto ostacoli e i 50mt trasporto manichino. Nella categoria Cadetti invece sugli scudi gli esperti Simone Bruzzesi, Maria Chiara Cera, Lorenzo Menchi, Maria Sara Mirabile e Riccardo Zaffrani Vitali.
Va ricordato che, oltre alle gare individuali, i 24 atleti sono stati protagonisti anche in 12 staffette.
Molto soddisfatto il coach Franco Pallocchini, che vede una squadra sempre più affiatata e pronta anche negli appuntamenti importanti a livello nazionale; un gruppo dove gli atleti più esperti sono quotidianamente un traino e un esempio per quelli più giovani che in gran numero stanno facendo le prime bracciate in questa disciplina.
Le qualifiche alla manifestazione tricolore erano state ottenute in occasione del Campionato Regionale di Moie di Maiolati dove il Centro Nuoto Macerata aveva davvero fatto faville sfornando una memorabile collezione di ascese sul podio, in totale 85 volte!
Più nello specifico, 15 le medaglie conquistate dagli Esordienti A di Francesca Vella in virtù di 3 ori, 6 argenti 6 bronzi; i Categoria invece avevano raccolto 57 allori (18 ori, 16 argenti e 23 bronzi). Nella classifica Assoluta erano state vinte 13 medaglie, con 4 ori, 3 argenti e 6 bronzi.
L'Ancona si affida all'esperienza e al carisma di Giovanni Pagliari. Il tecnico tolentinate va a sostituire sulla panchina dorica Fabio Brini e questo pomeriggio dirigerà il suo primo allenamento sul campo sintetico di Offagna, in vista della prossima partita contro il Santarcangelo.
Giovanni Pagliari, la scorsa stagione era il vice di De Canio in serie A all'Udinese e ora cercherà di riportare l'Ancona in zone di classifica decisamente più tranquille. Un passato importante da calciatore, soprattutto con le maglie di Perugia e Maceratese, come allenatore ha avuto esperienze sempre a Macerata ma anche a L'Aquila e Foligno.
“Poche settimane dopo che ho rilevato la Maceratese diversi creditori hanno cominciato a bussare alla porta della società. Mi sto tutelando nelle sedi opportune per fare fronte a questa situazione”. A parlare è il presidente Filippo Spalletta.
Il numero uno del sodalizio biancorosso non nasconde le difficoltà, però rassicura i tifosi: “Purtroppo certe situazioni stanno togliendo un po’ di energia al nostro lavoro, ma non ci tiriamo indietro. Vado avanti per la mia strada. Quando sarà il momento informerò sulla situazione. Abbiamo ereditato qualche problemino dalla vecchia proprietà, c’è la volontà di rimettere tutto a posto”. Spalletta dice che manterrà fede agli impegni presi, anche riguardo alle scadenze dei pagamenti previste per i prossimi giorni: “Non vedo tutti questi problemi”.
Per quanto riguarda la squadra, domenica prossima all’Helvia Recina arriverà il Fano, fanalino di coda del girone, ringalluzzito dalla vittoria ottenuta nello scontro diretto con il Teramo. “Macerata è un campo difficilissimo – ha detto l’ex Giordano Fioretti, match winner contro gli abruzzesi, che quest’anno all’Helvia Recina ha già fatto gol con la maglia della Sambenedettese – Ci aspetta una battaglia, se la interpretiamo nel modo giusto possiamo toglierci delle soddisfazioni”.
Seconda battuta d’arresto per la Medea Montalbano a Terni contro la Pol. CLT. I padroni di casa offrono una prestazione di grandissimo livello di fronte ad una capolista irriconoscibile nei primi due set, capace di riaprire la gara nel terzo parziale, ma poi costretta a capitolare alla fine di un interminabile quarto set.
Pronti-via e subito il turno al servizio dell’opposto Puliti fa la differenza per i locali, che si portano al primo time-out tecnico sull’8-4. I biancoverdi non riescono mai a produrre il cambio di passo ed imbarcano acqua fino ad affondare (16-10 al secondo time-out tecnico e 25-18 finale).
Secondo set che parte ancora peggio per gli uomini di coach Pasquali. Terni sopra per 8-3, Macerata questa volta sembra in grado di ricucire lo strappo, ma quando lo fa la CLT risponde con una grande seconda metà di parziale e mette in cassaforte il 2-0.
Due cambi in casa Medea all’inizio del terzo set rispetto allo starting six iniziale: Scarpi prende il posto in banda di Gemmi e Saltarelli sostituisce Scuffia in opposto. Qualcosa cambia nella partita e la Medea parte forte, portandosi al primo time-out tecnico sul 3-8, allungando sull’8-16 e chiudendo sul 20-25.
Si arriva quindi al quarto set. Macerata prova a partire forte ma stavolta Terni non permette l’allungo. Al primo time-out tecnico si è sul 7-8, al secondo il punteggio recita 15-16. Si va avanti punto su punto fino a che Macerata non si porta sul 23-24. I locali annullano la palla che vorrebbe dire tie-break e portano la gara nelle sabbie mobili dei vantaggi. Dopo una girandola di match ball annullati da una parte e set ball vanificati dall’altra, alla fine un muro out di Puliti fissa il punteggio sul 32-30 e chiude il match.
Nel frattempo la prima inseguitrice, la Ledlink Perugia, vince a Foligno e si porta a quota 32, riducendo da 9 a 6 punti il ritardo dalla capolista Macerata, ferma a quota 38.
POL. CLT TERNI-MEDEA MONTALBANO 3-1
POL. CLT TERNI: Cesaroni n.e., Pacciaroni 7, Coccetta 17, Spalazzi n.e., Troiani 5, Buttarini (L), Capotosti, Fratini n.e., Bisonni n.e., Campana 11, Ricci 6, Puliti 29. All. Sacchinelli.
MEDEA MONTALBANO: Molinari A. 7, Sarnari, Miscio 1, Gemmi 3, Medei 4, Bruno 16, Molinari M., Scuffia 7, Scarpi 8, Saltarelli 12, Cacchiarelli (L). All. Pasquali.
ARBITRI: Cutrì-Angeloni
PARZIALI: 25-18, 25-18, 20-25, 32-30.
L'Infa Feba Civitanova Marche vince all'ultimo tuffo. Il successo per 36-37 contro il Fanola San Martino, maturato al termine di una sfida avvincente e molto equilibrata, ha portato in dote altri due punti pesantissimi per la classifica. La sfida è stata decisa allo scadere dalla tripla di Ceccarelli, anche se le momò hanno sudato le proverbiali sette camicie per avere la meglio delle "lupe", brave ad imbrigliare la manovra offensiva biancoblu.
Avvio condizionato dai molti errori da ambo le parti. Le biancoblu, ancora prive di capitan Perini, chiudono di poco avanti sul punteggio basso di 9-11. Anche nella seconda frazione si segna poco, con la Feba in difficoltà a scardinare la difesa delle "lupe". Tuttavia le momò trovano un mini break nel finale e vanno su riposo lungo sul 16-20. Alla ripresa delle ostilità il match si accende, con Keys che trascina le sue, ma le ragazze di coach Matassini rispondono colpo su colpo terminando il terzo periodo sul 26-30. Nell'ultimo quarto la compagine di coach Tomei cerca di spostare a proprio favore l'inerzia della gara ma la Feba non intende mollare. Si arriva in bilico nell'ultimo minuto: Ceccarelli mette una tripla pesantissima a 15'' dallo scadere che porta le ospiti sul 36-37. Ultimo possesso per le locali che falliscono il canestro del possibile controsorpasso. Finisce 36-37 e la Feba può festeggiare. Top scorer di serata Kristina Ostojic e Silvia Ceccarelli con 12 punti ma un plauso anche alla giovanissima Giorgia Bocola che chiude con 9 punti e 11 di valutazione.
"Abbiamo giocato contro una squadra molto organizzata che ci ha reso la vita difficilissima - esordisce coach Alberto Matassini - infatti avevano ben chiaro quali fossero i nostri punti di forza e come limitarli, riuscendoci grazie alla loro aggressività per tutta la gara. Ci hanno tenuto a 37 punti il che fa capire la qualità e l'intensità delle nostre avversarie. Abbiamo tirato con percentuali disastrose e questo dipende anche dal livello di fisicità ed intensità della loro difesa, ma non dobbiamo nasconderci dietro un'ottima organizzazione difensiva o qualche fischio arbitrale che manca: non siamo state troppo lucide e non abbiamo fatto le cose che normalmente facciamo con più naturalezza. Questo ci ha portato ad arrancare e a concludere spesso i possessi allo scadere dei 24''. Il tiro di Silvia Ceccarelli può andare dentro o fuori, la partita può terminare in un modo o nell'altro, ma quello che hanno detto i 40 minuti è ben chiaro e su questo dovremo lavorare. Concludo dicendo che è facile vincere quando si gioca bene o quando la palla entra sempre dentro, mentre è più difficile, e vale di più, vincere quando si gioca male, quando si soffre o quando si è un pò in debito fisicamente. Pertanto questa vittoria, in trasferta, - conclude l'allenatore biancoblu - contro un'ottima squadra, e ottenuta in questo modo, vale sicuramente il doppio di un successo normale e conferma il carattere di questa squadra".
FANOLA SAN MARTINO – INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE 36 – 37 (9-11, 16-20, 26-30)
FANOLA SAN MARTINO: Morpurgo ne, Beraldo 7, Fietta 9, Amabiglia C., Scappin 2 , Martini 2 , Brutto A., Crocetta A., Profaiser A. ne, Pettenon 3, Keys 13, Vettore ne, All. Tomei INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE: Orsili 2, Zaccari ne, Perini ne, Bocola 9, Trobbiani, Ceccarelli 12, Ostojic 12, Gombac, Mataloni, Marinelli, Stronati ne, All. Matassini
Arbitri:Chiara Bettini, Diego Seccheri,
Note: Fanola San Martino Tiri da 2 10/41 (24,4%), Tiri da 3 4/14 (28,6%), Tiri liberi 4/7 (57,1%), rimbalzi 35 Assist 8 Infa Feba Civitanova Marche Tiri da 2 13/40 (32,5%), Tiri da 3 2/11 (18,2%), Tiri liberi 5/10 (50%), Rimbalzi 45, Assist 2
Festa grande all’AVIS Macerata per la vittoria di Elisabetta Vandi ai Campionati Italiani indoor allieve (under 18) svoltisi in Ancona in questo fine settimana.
Aveva il miglior accredito della stagione 55”65, ha corso la batteria cercando di risparmiare energie (56”95”), ma la vittoria è stata quella di un atleta consapevole delle difficoltà della gara e del valore delle avversarie, che ha saputo correre la finale dei 400 metri con grandissima maturità tattica, senza errori.
Non era né facile né scontato questo successo perché c’erano due temibili concorrenti: Letizia Tiso e Eloisa Coiro, due atlete che avevano già indossato lo scorso anno la maglia azzurra ai Campionati Europei a Tbilisi in Georgia, ma la forte avisina le ha lasciate alle spalle con una gara decisa già al termine del primo giro, quando le ragazze scendono in prima corsia e lei, in questa occasione, ha preso la testa della corsa e non ha più ceduto il comando.
56”50 il tempo della Vandi e al secondo e terzo la piemontese Tiso e la romana Coiro, sul traguardo con la stessa prestazione cronometrica 56”60.
Con questa vittoria Elisabetta ha ripreso la sua strada e la forte quattrocentista dell’Atletica AVIS Macerata ha dimostrato a Stefano Baldini, il Commissario Tecnico giovanile presente alla manifestazione, di essere completamente a posto e competitiva.
Nel 2015 la brava Elisabetta si era congedata dalla categoria cadette a Sulmona con il titolo Italiano dei m. 300 e con la migliore prestazione nazionale di categoria, ottenuta a Fidenza in 38”57.
Poi l’annus horribilis, il 2016. Iniziato bene con il secondo posto ai campionati italiani indoor nei m. 200, con un notevole 24”63 dietro l’azzurra Dosso, e il successivo esordio in maglia azzurra a Padova nella staffetta 4 x 200 nell’incontro Italia – Francia – Germania under 20, la stagione si interrompe a primavera. Un grave incidente muscolare al Brixia Meeting, nel mese di maggio, durante la staffetta 4 x 100 corsa con la maglia della rappresentativa Marche, per troppa generosità arriva un brutto stop che interrompe per più di sei mesi la sua attività proprio nel periodo della stagione e nell’età in cui un atleta cresce nei risultati e matura importanti esperienze.
Anche la ripresa, nello scorso mese di novembre, ha avuto delle interruzioni per motivi di salute. E quindi la forte avisina è arrivata all’appuntamento di Ancona oltre che determinata anche particolarmente concentrata al fine di evitare qualsiasi errore, e i risultati le hanno dato ragione.
Gioia e soddisfazione per la famiglia Vandi che nell’arco di una settimana ha festeggiato prima il titolo Promesse di Eleonora, sugli 800 metri, e questa domenica quello di Elisabetta nei 400 metri. La ragazza è seguita tecnicamente dalla mamma Valeria Fontan, splendida quattrocentista anche lei, che ha esordito in nazionale proprio a Macerata nell’incontro juniores Italia - Polonia – Cecoslovacchia nel 1982.
Sono da segnalare inoltre le belle prestazioni di Micol Zazzarini che in semifinale nei 60 ostacoli si è migliorata in 9”03 arrivando 11^, di Giulia Miconi al personale nei 3 km di marcia in 15’39”90, 12^ classificata e di Anastasia Giulioni, allieva al primo anno, anche lei marciatrice che ha ottenuto il 18° posto in 16’19”84.
Per ultimo va citato il brillante 5° posto di Giulia Miconi a Grosseto, a fine gennaio, nel Campionato Italiano di società allieve di marcia su strada, sulla distanza di 8 km. coperta con il tempo di 43’55”.
A.S. Volley Lube informa che lunedì 13 febbraio alle ore 17 apre la prevendita biglietti per la gara di campionato tra Cucine Lube Civitanova e Azimut Modena, in programma all'Eurosuole Forum di Civitanova Marche giovedì 23 febbraio (ore 20.30), tredicesima giornata di ritorno di SuperLega. Sono validi gli abbonamenti.
PREVENDITA ONLINE E NEI PUNTI VENDITA LIVETICKET
Sarà possibile acquistare in prevendita i biglietti per il match della Cucine Lube Civitanova. Due le modalità: acquisto online, collegandovi al sito www.liveticket.it/lubevolley, oppure recandovi nei punti vendita Liveticket in Italia: clicca qui per consultare l'elenco. Chi acquista il biglietto online, inoltre, potrà stamparlo o visualizzarlo sul proprio smartphone e recarsi direttamente ai varchi di ingresso senza dover passare dal botteghino.
VENDITA BIGLIETTI E ORARI ALL'EUROSUOLE FORUM DI CIVITANOVA
Biglietti in vendita anche all'Eurosuole Forum di Civitanova da lunedì 13 febbraio tutti i pomeriggi con orario 17.00-19.30. Per informazioni telefonare allo 0733-1999422 negli orari suddetti.
TESSERE LIBERO INGRESSO
Le tessere libero ingresso devono essere tassativamente cambiate con il relativo biglietto entro e non oltre le 19.30 di mercoledì 15 febbraio. Oltre questo termine non potrà essere garantito il biglietto in caso di sold out.
PREZZI BIGLIETTI
PREMIUM (settore B):
Biglietto numerato: 30 Euro Intero (31,50 Euro in Prevendita Liveticket), 20 Euro Ridotto* (21,50 Euro in Prevendita Liveticket)
GOLD (settori A-C)
Biglietto numerato: 20 Euro Intero (21,50 Euro in Prevendita Liveticket), 15 Euro Ridotto* (16,50 Euro in Prevendita Liveticket)
TRIBUNA (settori G-H-I):
Biglietto numerato: 15 Euro Intero (16,50 Euro in Prevendita Liveticket), 12 Euro Ridotto** (13,50 Euro in Prevendita Liveticket)
GRADINATA (settori E-M):
Biglietto numerato: 12 Euro Intero (13,50 Euro in Prevendita Liveticket), 10 Euro Ridotto** (11,50 Euro in Prevendita Liveticket)
CURVA (settori D-F-L-N):
Biglietto non numerato: 10 Euro Intero (11,50 Euro in Prevendita Liveticket), 7 Euro Ridotto** (8,50 Euro in Prevendita Liveticket)
*ridotto Under 18 e Over 65
**ridotto Under 18, Over 65, tesserati FIPAV, studenti universitari, militari
Partecipata serata venerdì 10 dicembre al Palazzetto di Civitanova Alta. Feba e ADMO, un connubio vincente. Venerdì 10 dicembre si è svolta la serata "ASSISTiamo la vita", un incontro molto partecipato organizzato dalla società biancoblu e da ADMO per informare e sensibilizzare sulla donazione di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche. Una tematica assai importante visto l’alto valore etico della donazione (il dono nella cultura europea è anonimo, altruistico e gratuito), soprattutto se si parla donazione di midollo osseo. Infatti alcune malattie del sangue o malattie tumorali si possono curare tramite il trapianto di midollo osseo o di cellule staminali emopoietiche. In alcuni casi è possibile trovare un donatore compatibile direttamente nell'ambito familiare ma non è sempre facile, visto che la probabilità di esserlo tra fratelli e sorelle è del 25%.
Pertanto c'è la necessità di trovare persone disponibili a offrirsi come donatori volontari di midollo osseo. La serata è stata aperta dalla "padrona di casa" Donatella Melappioni, che ha ringraziato tutti i presenti ed ha sottolineato il gioco di squadra tra Feba e ADMO, seguita da Giacomina Mira, responsabile di sezione dell'ADMO di Civitanova Marche, che ha introdotto la serata. La parola poi è passata ad Alberto Viozzi, coordinatore per le donazioni di organi e tessuti dell'Asur Fermo, il quale si è soffermato proprio sulla bellezza del dono, che con un gesto assai importante può salvare la vita altrui. La dott.ssa Alessandra Zoli, Responsabile del Registro Regionale dei donatori di midollo osseo, si è soffermata sulle funzioni del midollo osseo, da non confondere col midollo spinale, che ha il compito di formare nuove cellule sanguigne (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine) in sostituzione di quelle che muoiono naturalmente e terminano la loro funzione.
Sono state spiegate nel dettaglio le due differenti tecniche di donazione, quella tradizionale col prelievo dalle creste iliache e quella da sangue periferico, chiarendo come i rischi per i donatori siano minimi e specificando come funziona il Registro Regionale dei donatori di midollo osseo. Successivamente Elvezio Picchi, Presidente Regionale di ADMO Marche, ha illustrato lo scopo e le finalità dell'associazione evidenziando come questa sia cresciuta nel corso dei suoi 27 anni di attività. Poi spazio alle testimonianze, sia di alcuni donatori effettivi che di riceventi, che hanno coinvolto particolarmente la platea del palas. A conclusione della serata è stato possibile iscriversi ad ADMO ed effettuare sul posto, tramite personale qualificato, il prelievo del sangue per la tipizzazione, necessaria per poter stabilire il grado di compatibilità tra un donatore e un paziente che necessita un trapianto di midollo. A dare il buon esempio anche alcune giocatrici della Feba, che hanno deciso di fare un "assist" per la vita. Infine un ringraziamento a tutti i presenti ed alle società sportive intervenute, Poderosa Montegranaro ed Elpidiense Calcio Junior.
Non conoscono soste le iniziative a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma. Anche San Severino ovviamente ne è coinvolta e molti aiuti sono arrivati e da più parti di Italia. Iniziative benefiche che hanno interessato anche e soprattutto lo sport settempedano ed è di questi giorni quella che riguarda la Polisportiva Serralta.
Il presidente Marco Crescenzi, infatti, ha ricevuto il contributo dal comune di Cadeo (Piacenza), fondi che sono stati raccolti dalla società sportiva dilettantistica “GS Calcio Cadeo”. Gesto particolarmente apprezzato e che potrà permettere al sodalizio gialloblù, che come tanti ha dovuto affrontare difficoltà varie causate dal terremoto nello svolgimento delle proprie attività, di far fronte ad alcune situazioni difficili(sistemazione dei locali dove si tengono i corsi, sostituzione e riparazione delle attrezzature e altro ancora) .
Il contributo arrivato dalla Lombardia è stato raccolto nella serata svoltasi nello scorso dicembre quando a al centro parrocchiale di Roveleto si è tenuto il “Natale dello sportivo”, incontro organizzato da alcune società sportive del posto e dedicato ai giovani e allo sport(presenti alcuni personaggi di spicco dello sport, fra questi il pallavolista di Piacenza e ex azzurro, Zlatanov, e l’ex difensore della nazionale italiana di calcio Riccardo Ferri). Marco Crescenzi si fa portavoce per ringraziare chi ha voluto dare un sostegno prezioso alla Polisportiva: “Siamo onorati e molto contenti per questa iniziativa che è stata fatta in nostro favore. E’ stato un gesto molto apprezzato da tutti i nostri atleti, dirigenti e sostenitori. La famiglia del Serralta vuole esprimere la propria gratitudine a coloro i quali si sono adoperati per questo importante atto di solidarietà. Un particolare ringraziamento va agli amici del GS Calcio e all’amministrazione comunale di Cadeo che si è molto adoperata, in particolare nella persona della vice sindaco nonché assessore allo sport, la prof.ssa Maria Lodovica Toma che ha fatto da tramite dimostrando grande cordialità e sensibilità”.
Gianlorenzo Blengini lo ha detto chiaramente a fine partita: "Stasera era una partita molto importante, dove ci aspettavamo di dover lottare: oggi eravamo avvelenati, volevamo continuare a spingere e vincere in un palazzetto straordinariamente pieno, caldo e tutto rosso".
Un tributo al popolo della Lube che ad ogni occasione risponde sempre calorosamente, gremendo l'Eurosuole Forum e spingendo la squadra agli ottimi risultati che stanno caratterizzando questa stagione.
E, anche in occasione del big match contro Trento, il palazzetto di Civitanova era gremito e colorato: ecco tutte le immagini.
Anche il remake della recentissima finale di Coppa Italia sorride alla Cucine Lube Civitanova. Nella 10ª di ritorno della SuperLega UnipolSai, gli uomini di Chicco Blengini consolidano il proprio momento d’oro battendo la Diatec Trentino con un netto 3-0 (25-21, 25-14, 25-15) nel tutto esaurito dell’Eurosuole Forum di Civitanova Marche, e chiudendo pressoché in cassaforte il primo posto finale in Regular Season: ai marchigiani basterà conquistare un punto nelle 3 rimanenti partite da giocare per averne l’aritmetica certezza senza dover scendere nei calcoli del quoziente set.
Per capitan Stankovic e compagni quella odierna rappresenta la vittoria consecutiva numero 16, che conferma l’imbattibilità stagionale in casa (15 vittorie su 15) e quella relativa alle partite giocate sui vari fronti nel 2017. Una vittoria maturata con una prestazione di grande autorità, determinazione, tecnica e carattere da vendere.
La partita
Un gran carattere, come quello sfoderato nel primo set, tiratissimo, che vede i biancorossi partire sul 5-1 grazie ai contrattacchi di Juantorena e ad un ace di Christenson, ma farsi riprendere sul 6-6 con le fiammate di Van De Voorde (muro su Stankovic) e Urnaut. E poi dal 17-14 che arriva con un ace del medesimo centrale serbo, seguito da un attacco out di Mazzone, al 18-18 firmato dal muro trentino (prima Lanza su Sokolov poi Mazzone su Candellaro). Il punto a punto dura comunque poco, perché dopo il 20 pari sono gli esperti Stankovic (5 punti, 60% in attacco e 1 muro) e Juantorena ( 4 punti, 80%) a spostare l’inerzia del parziale sul binario di casa. Un muro del centrale serbo su Lanza firma il break sul 22-20, ed è ancora il capitano dei cucinieri a mettere per terra la palla del successivo contrattacco (23-20), innescato da Christenson dopo l’ennesima palla difesa dalla seconda linea Lube, rafforzata per l’occasione schierando Pesaresi accanto al libero Grebennikov (nuovamente titolare con Kovar). Finisce 25-21 con l’imperioso Stankovic che trasforma alla seconda occasione il set point conquistato da Juantorena.
Nel secondo set Lorenzetti lascia in panca Lanza a favore di Antonov, entrato in campo già nel finale di primo. Ma la mossa del tecnico ospite non produce gli effetti sperati, tanto da assitere ad un vero e proprio assolo della Cucine Lube. Che vola sul 5-0 con il turno servizio di Christenson (un ace) e un muro di Stankovic, e poi demolisce letteralmente la Diatec con le battute di Sokolov prima (da 10-4 a 14-4 con tre ace del bulgaro, che chiude il set con 8 punti e il 67% in attacco) e di Juantorena poi (dal 20-11 al 24-11, 7 punti per lui col 62% di efficacia sulle schiacciate). Finisce 25-14 con il servizio a rete di Nelli, altra carta giocata (invano) da Lorenzetti, dopo aver inserito anche Solé e riprovato anche Lanza. La Lube attacca col 53% contro il 39% dei trentini, 6-4 il bilancio riguardante i muri, ma la differenza sta tutta nella ricezione: 73% per i biancorossi contro il 24% della Diatec, inerme dinanzi alle bordate dai nove metri da parte dei marchigiani.
E a nulla serve neppure il tentativo di Lorenzetti ridisegnare quasi completamente il sestetto iniziale, nel terzo set. In campo Solé al posto di Mazzone, Nelli per Stokr e Antonov sempre per Lanza, infatti, la musica non cambia. Trento parte avanti 3-1, poi va in battuta Juantorena e la trama torna ad essere la stessa del parziale precedente. Con la Cucine Lube dal 7-3 firmato da un ace dell’italo-cubano scappa verso il 3-0 finale mostrando solidità e soprattutto grande continuità in tutti i fondamentali e con tutti i suoi uomini.
Osmany Juantorena è l’Mvp della gara, che l’ha visto chiudere con 14 punti totali, 67% in attacco, 79% in ricezione su 19 palloni giocati, 3 ace e 1 muro.
Il tabellino
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 19, Candellaro 5, Pesaresi, Kaliberda n.e., Juantorena 14, Casadei n.e., Stankovic 10, Kovar 2, Christenson 4, Cester n.e., Grebennikov (L), Corvetta n.e., Cebulj n.e.. All. Blengini.
DIATEC TRENTINO: Nelli 1, Burgsthaler n.e., Antonov 2, Mazzone T. n.e., Blasi n.e., Chiappa n.e., Giannelli 1, Lanza 4, Solé, Van De Voorde 6, Colaci (L), Stokr 3, Urnaut 8, Mazzone D. 4. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Santi (PG) – Vagni (PG).
PARZIALI: 25-21 (29’), 25-14 (26’), 25-15 (20’).
NOTE: Spettatori 4013, incasso 43.188 Euro. Lube bs 13, ace 10, muri 11, ricezione 66% (37% prf), attacco 52%, errori 5. Diatec bs 13, ace 1, muri 6, ricezione 41% (28% prf), attacco 33%, errori 6.