Una serata di sport, passione e legame con il territorio ha fatto da cornice alla presentazione ufficiale della Pasta di Camerino ASD Gagliole C5, pronta a disputare il campionato nazionale di Serie B di futsal e a proseguire il percorso di crescita con i settori giovanili Under 19 e Under 15.
L’evento si è svolto nella suggestiva cornice della Torre del Buongustaio, all’interno del complesso di Torre del Parco a Camerino, e ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali, dirigenti sportivi e sponsor.
Al tavolo della conferenza erano presenti, tra gli altri, Federico e Lorenzo Maccari di Pasta di Camerino, il medico ortopedico Luca Cedri, il dirigente medico Daniele Pupilli, il presidente Ernesto Riccioni, il vicepresidente e direttore sportivo Roberto Paoloni, l’avvocato Fabio Sargenti del CUS Camerino e il sindaco di Gagliole Sandro Botticelli.
Particolarmente appassionato l’intervento dei fratelli Maccari, che hanno ribadito il valore della collaborazione con la società: "Siamo fieri di sostenere questo progetto e motivati ad accompagnare il Gagliole C5 nelle prossime tre stagioni. Lo sport è un veicolo di valori e di identità territoriale: un’occasione per far conoscere e rafforzare il legame con la nostra comunità".
A infiammare la platea è stato anche il discorso di Roberto Paoloni, che ha ripercorso la storia recente del club, sottolineando la determinazione che ha portato al ripescaggio in Serie B: "Il nostro percorso non è stato semplice, ma ci ha insegnato che con passione, serietà e sacrificio si possono raggiungere traguardi importanti. Il ripescaggio in Serie B è un punto di partenza, non un traguardo: il nostro obiettivo è crescere, consolidarci e dare spazio ai giovani".
Accanto alla prima squadra, la società ha ribadito l’impegno nella formazione dei ragazzi, con investimenti concreti nei settori Under 19 e Under 15. Un progetto che vuole garantire continuità e futuro al futsal locale, rafforzando le radici nel territorio.
Il sindaco Sandro Botticelli ha espresso l’orgoglio della comunità di Gagliole: "Questa realtà sportiva rappresenta una vera ambasciatrice del territorio anche a livello nazionale".
La serata si è conclusa in un clima conviviale, con una cena che ha riunito sponsor, tifosi, dirigenti e atleti, e con l’intrattenimento dell’artista Antonio Lo Cascio, che ha regalato sorrisi e leggerezza al pubblico.
Con entusiasmo e consapevolezza delle sfide che attendono, la Pasta di Camerino ASD Gagliole C5 ha così alzato il sipario su una stagione che si annuncia ricca di emozioni, all’insegna dello sport, della passione e di un forte legame con le proprie radici.
Si è concluso con grande successo l'undicesimo trofeo "città di San Severino Marche", una gara di pesca alla trota torrente con esche naturali promossa dall'associazione sportiva dilettantistica Pescatori Settempeda Italica, presieduta da Sandro Dignani.
L'evento ha visto la partecipazione di circa quaranta appassionati, provenienti da Umbria, Abruzzo, Molise, Lazio e Marche, che si sono sfidati lungo il suggestivo corso del fiume Potenza, nel tratto compreso tra il ponte della Rocchetta e la centrale dell'Assem al Cannucciaro.
La competizione ha regalato momenti di grande abilità e sportività. A conquistare il primo posto è stato Emanuele Cipriani dell'Asd Pescatorisile di Campobasso. Sul secondo gradino del podio si è piazzato Massimo Ceccarelli della Settempeda Italica, seguito al terzo posto dal compagno di squadra Giulio Belfiori.
Alle premiazioni finali, che hanno celebrato l'impegno e la passione di tutti i partecipanti, ha preso parte anche l'assessore allo Sport della Città di San Severino Marche, Paolo Paoloni. L'evento ha ribadito ancora una volta l'importanza della pesca sportiva non solo come disciplina, ma anche come strumento per valorizzare e promuovere le bellezze naturali del territorio.
Col 5-1 subito in Coppa Italia (LEGGI QUI) la Maceratese ha sicuramente incassato una batosta dolorosa, ma che serve da lezione in vista del ritorno in Serie D, un campionato totalmente diverso dall’Eccellenza. La squadra di Possanzini, composta in gran parte da giovani, dovrà confrontarsi con corazzate ormai abituate a questa categoria ed ecco perché la cinquina subita dall’Atletico Ascoli, alla vigilia del debutto in campionato, offre spunti di riflessione e indicazioni precise su cui il tecnico biancorosso dovrà lavorare.
Nell’analisi post-partita, Possanzini ha riconosciuto i principali errori della squadra. Dopo un primo tempo interpretato con coraggio e personalità, la Maceratese è rimasta in dieci contro uno degli avversari più attrezzati della categoria. A quel punto, la squadra ha perso lucidità e non ha avuto tempo per riorganizzarsi di fronte alle folate offensive dei piceni. Gestire i diversi momenti della partita sarà fondamentale nella nuova stagione, così come ridurre al minimo le sbavature: anche un solo pallone perso può costare caro in Serie D.
L'analisi di Possanzini: “Primo tempo molto tattico. L’Atletico Ascoli ci ha rispettato molto, marcando a uomo ogni riferimento. Toccava a noi fare la prima mossa e secondo me lo abbiamo fatto bene. Abbiamo concesso occasioni su due punizioni a nostro favore, in cui abbiamo forzato troppo e ci siamo fatti trovare scoperti in difesa. Abbiamo comunque cercato di fare la partita rispettando le nostre idee, anche in considerazione del valore dell’avversario. Nella ripresa avevamo costruito una buona occasione, poi su una rimessa laterale a nostro favore è cambiata la partita”.
Il mister si riferisce al momento in cui Sabattini viene incontro per ricevere palla, viene atterrato dall’avversario e sul prosieguo dell’azione Ciattaglia commette il fallo che porta al rigore e all’espulsione del terzino cingolano. Un episodio arrivato, tra l'altro, nel momento migliore della Maceratese, che era rientratata dagli spogliatoi costruendo due ottime azioni da gol, propiziate proprio dalle incursioni offensive dello stesso Ciattaglia.
“Siamo caduti a terra reclamando un fallo. In una partita fatta di duelli non bisogna cadere, perché basta un duello perso per concedere una palla gol e così è stato. Fino a quel momento la squadra mi era piaciuta molto. Dopo il primo gol ci siamo disuniti. Abbiamo perso un difensore e dovevamo riadattarci, mentre loro hanno inserito forze fresche e hanno ammazzato la partita. L’errore è stato staccare la spina. Probabilmente non siamo ancora allenati alla sofferenza, venendo da un campionato vinto che non ci ha preparati sotto quell’aspetto. In questo campionato, soprattutto se ti trovi in 10 contro una delle squadre più forti, devi accettare di soffrire, difendendoti e cercando di far passare il momento negativo. Il nostro errore invece è stato quello di prestarci, e di questo mi prendo la responsabilità e la consapevolezza di doverci lavorare sopra".
Le parole di Possanzini colpiscono nel segno: in Serie D la Maceratese dovrà mantenere le proprie idee di gioco, ma imparare anche a soffrire, gestendo i momenti difficili e restando lucida nei momenti di pressione. L'eliminazione dalla coppa non è di certo un dramma, anzi, ma da domenica ci saranno punti in palio e sarà importante tenere sempre la concentrazione al massimo.
(Foto Francesco Tartari - S.S. Maceratese)
Il Tolentino mette una buona assicurazione sul passaggio del turno ai quarti di finale di Coppa Italia Eccellenza. I cremisi, al loro primo impegno ufficiale stagionale, sbancano il campo dell'ambizioso Trodica di mister Buratti, ex di turno, per 4-1 nel match di andata degli ottavi di finale.
Risultato che induce all'ottimismo i ragazzi di coach Passarini, chiamati a non farsi rimontare nel match in programma tra le mura amiche dello stadio Della Vittoria mercoledì 17 settembre. Da sottolineare il notevole colpo d'occhio dello stadio "San Francesco".
Il vantaggio ospite arriva già 14' minuto. Ciaramitaro compie fallo da rigore e, dal dischetto, Capezzani è glaciale e supera Febbo con un delizioso tocco sotto. Gli ospiti si presentano nuovamente dagli undici metri al 31': il portiere di casa atterra Moscati e il direttore di gara concede ancora la massima punizione.
Stavolta dagli undici metri si presenta Iori, chiamato a raccogliere il testimone di Lovotti. Il centravanti non sbaglia, proponendo una conclusione angolata su cui Febbo non può arrivare nonostante avesse intuito la direzione del tiro.
I padroni di casa non ci stanno e accorciano le distanze prima dell'intervallo - al 44' - con la stoccata da vero bomber di Spagna: una spaccata dal cuore dell'area su cui Marricchi nulla può. Si va al riposo sul 2-1.
Nel secondo tempo il Tolentino allarga nuovamente il divario tra sé e gli avversari, dimostrandosi letale in ripartenza. ll grande protagonista della ripresa è Moscati che, prima, serve un cioccolatino soltanto da depositare in rete a Iori (52'), per la doppietta personale, e poi scrive il suo nome sul tabellino dei marcatori con una autoritaria incursione centrale all'interno dell'area di rigore biancoceleste al termine di un contropiede ben architettato (65').
Ora entrambe le squadre sono attese al debutto in campionato: Tolentino impegnato in trasferta sul difficile campo del Chiesanuova (vincente oggi sul Montefano), mentre il Trodica debutta in casa contro la Fermignanese (sconfitta 4-1 sul campo del Montecchio Gallo).
La Maceratese esce dalla Coppa Italia di Serie D al primo turno, sconfitta 5-1 dall’Atletico Ascoli allo stadio "Del Duca". Un risultato ampio maturato nella ripresa a seguito dell'espulsione di Ciattaglia, autore di un fallo da rigore. I biancorossi dovranno ora concentrarsi sull'esordio in campionato in programma tra una settimana, tra le mura amiche, contro la Vigor Senigallia di una vecchia conoscenza come Giuseppe Magi. Sarà necessario resettare e disfarsi delle tossine derivanti da una sconfitta roboante.
LA CRONACA - La partita si apre su buoni ritmi. Al 6’ i padroni di casa si fanno subito pericolosi con Bucco, che calcia in diagonale costringendo Gagliardini a distendersi. Lo stesso Bucco ci riprova poco dopo, ma il tiro è centrale e facile preda del portiere biancorosso. Al 21’ Sardo prova la conclusione dalla distanza, che viene deviata e finisce a lato di poco.
La Maceratese reagisce cercando di affidarsi agli spunti di Osorio, mentre l’Atletico Ascoli punge soprattutto in ripartenza: due contropiedi mettono in apprensione la retroguardia ospite, ma i bianconeri mancano di precisione sotto porta. Nel finale arrivano due cartellini gialli, a Coppola (12’) e Camilloni (35’), che spezzano un po’ il ritmo. Si va così al riposo sullo 0-0, con la sensazione di una gara ancora tutta aperta.
SECONDO TEMPO - Al 2’ la Maceratese costruisce la sua occasione migliore: Ciattaglia spinge sulla destra, trova Osorio al limite che serve Marras, il cui sinistro potente costringe Di Giorgio a deviare in corner. Al 10’ ancora Ciattaglia sfonda sulla fascia e mette in mezzo un cross basso per Osorio, anticipato all’ultimo dal salvataggio di De Santis.
Il match cambia volto al 13’. Sabattini finisce a terra a centrocampo dopo una trattenuta, l’arbitro lascia correre e l’Atletico Ascoli riparte velocemente: la difesa biancorossa si fa trovare scoperta, Sardo viene lanciato nello spazio centrale e, dopo aver superato in velocità la linea arretrata, entra in area. Ciattaglia lo recupera in corsa ma lo atterra nel tentativo di contrastarlo.
L’arbitro non ha dubbi: calcio di rigore ed espulsione diretta per il terzino biancorosso. Dagli undici metri va Sbrissa: Gagliardini intuisce e tocca, ma il pallone finisce comunque in rete per l’1-0.
Con l’uomo in meno e il morale colpito dall’episodio, la Maceratese subisce altre due reti in rapida successione: al 15’ Muro, appena entrato, riceve palla al limite e trova l’angolino con un piatto preciso; al 19’ Belloni firma il tris con un destro secco che taglia definitivamente le gambe ai biancorossi.
L’Atletico Ascoli sfrutta il momento e dilaga: al 29’ e al 30’ Di Dio segna altri due gol, approfittando di spazi troppo ampi e battendo Gagliardini da distanza ravvicinata.
Al 38’ arriva, però, il gol della bandiera per la Maceratese: Osorio parte da centrocampo, semina un paio di avversari in velocità e davanti al portiere insacca con un piattone preciso. Una rete bellissima quanto inutile, applaudita anche dal pubblico di casa, che fissa il risultato sul 5-1 finale.
Tabellino:
Atletico Ascoli – Maceratese 5-1
Reti: 13’ st rig. Sbrissa, 15’ st Muro, 19’ st Belloni, 29’ st e 30’ st Di Dio, 38’ st Osorio (M)
(Credit foto: Francesco Tartari)
Il Chiesanuova si aggiudica il primo round degli ottavi di Coppa Italia Eccellenza. La squadra di mister Mobili si impone in trasferta sul campo del Montefano grazie alla rete firmata da Hernandez al 67', sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Risultato che, in ogni caso, lascia ancora aperto il discorso qualificazione. La partita di ritorno è in programma per mercoledì 17 settembre, sul sintetico del "Sandro Ultimi".
LA CRONACA - Il primo tempo si apre con il Montefano subito in avanti: al 9’ Nardacchione prova la conclusione a giro dal limite, ma il pallone sorvola la traversa. Poco dopo, al 13’, su calcio d’angolo di Bambozzi, è Galeotti a colpire di testa, trovando però Zanotti pronto a deviare in corner.
La squadra viola insiste e al 20’ Nardacchione serve Stampella, che sfiora il bersaglio di pochissimo. Un minuto più tardi, lo stesso Nardacchione calcia alto da ottima posizione dopo un rinvio corto della difesa del Chiesanuova. Al 24’ Castignani si accentra e libera il destro, ma la difesa ospite devia in angolo.
La prima occasione per il Chiesanuova arriva al 30’, con Hernandez che impegna Strappini di testa su punizione di Mongiello. La risposta del Montefano è veemente: al 31’ si registra una clamorosa serie di conclusioni ravvicinate di Stampella, Castignani, Nardacchione e Fossi, tutte respinte da un super Zanotti.
Ancora i padroni di casa vicinissimi al vantaggio al 37’, quando Castignani mette un cross basso per Stampella, ma il suo piatto a botta sicura trova l’ennesimo miracolo del portiere ospite. Al 40’ Mongiello ha una doppia occasione per il Chiesanuova, ma Strappini vola e salva i suoi. Il primo tempo si chiude sullo 0-0.
Nella ripresa è il Chiesanuova a partire meglio: al 4’ Pasqui calcia incrociato da posizione interessante, ma Strappini blocca in due tempi. Al 9’ Mongiello cerca la rete dal limite, trovando ancora la risposta del portiere viola. La pressione ospite cresce e al 22’ arriva il gol decisivo: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Hernandez svetta più in alto di tutti e insacca di testa lo 0-1. Pochi minuti dopo, al 25’, è Monaco a sfiorare il raddoppio su punizione, con il pallone che termina di poco alto.
Il Montefano prova a reagire nel finale: al 38’ Rombini calcia al volo su cross dalla destra, mancando il palo di un soffio, mentre al 41’ Bernardi non riesce a indirizzare verso la porta il suo colpo di testa sul secondo palo. L’ultima occasione è ancora per il Chiesanuova al 45’, con Russo su punizione, ma Strappini risponde a terra.
Il triplice fischio sancisce la vittoria del Chiesanuova per 0-1, grazie al colpo di testa di Hernandez che decide un match ricco di emozioni e occasioni da entrambe le parti.
MONTEFANO-CHIESANUOVA: 0-1
MONTEFANO: Strappini, Fossi, Bernardi, Bambozzi, Martedì, Galeotti, Castignani (72’ Rosolani), Frulla (46’ Straccio, 61’ Cingolani S.), Stampella (61’ Rombini), Nardacchione, Bonacci (84’ Cingolani A.). A disp: Talozzi, Angelucci, Palmucci, Camilloni. All: Lorenzo Bilò
CHIESANUOVA: Zanotti, Diouane, Mosquera, Monaco, Hernandez, Di Paolo, Pasqui (79’ Bambozzi), Russo (70’ Cappelletti), Persiani, Mongiello (95’ Ciottilli), D’Alesio (64’ Garofolo). A disp: Monti, Parioli, Tacconi, Poinsel, Capone. All: Roberto Mobili
Arbitro: Caporaletti di Macerata (Gorreja di Ancona e Catani di Fermo)
Reti: 67’ Hernandez
Ammoniti: Bernardi, Monaco, Cingolani S. Angoli: 4-1
Portano a casa un punto a testa Settempeda e Camerino nella loro prima uscita ufficiale. Al Soverchia termina con un nulla di fatto e senza reti(0-0) l’andata dei sedicesimi di Coppa Italia Promozione valida per il girone L fra i biancorossi di Pierantoni e la neopromossa formazione di Giacometti. Il computo dei 90’ dice che il pari può essere considerato giusto per quanto visto in campo con le due contendenti che si sono equivalse in un match all’insegna dell’equilibrio e che ha visto diverse fasi in cui o una o l’altra hanno fatto meglio, ma nessuna ha saputo prevalere in maniera evidente e anche di chiare occasioni da rete se ne sono viste poche, a parte alcune situazioni che potevano dare il vantaggio ad una delle due squadre, ma le difese ed i portieri hanno avuto sempre la meglio. I due tecnici comunque possono ritenersi soddisfatti: buone indicazioni e buoni spunti li portano a casa e saranno utili in vista del campionato, ma c’è anche del lavoro da fare per rifinire alcuni aspetti importanti. Ora, andato in archivio il primo appuntamento di Coppa(ritorno fissato per mercoledì 17 settembre), testa al primo turno del torneo di Promozione(sabato 6 settembre). Settempeda che riceverà il Porto Sant’Elpidio; Camerino in trasferta sul campo della Palmense.
C’è aria di derby al Soverchia(bella cornice di pubblico con tifo caldo e incessante da parte dei Boys) visto che il sorteggio di Coppa Italia Promozione ha voluto riproporre subito la sentita sfida fra Settempeda e Camerino. Squadre in campo con alcune novità. Settempeda che, pur confermando modulo e gran parte degli uomini visti nei test estivi(gli under sono Marchegiani, in porta, e Ammora esterno sinistro),propone una importante variazione, data anche dalle assenze, a centrocampo dove capitan Quadrini fa la mezzala e in virtù di ciò Bernabei si propone a tutta la fascia sulla destra. Camerino che va con il 4-3-3(under Raffaelli e Marchionni) con reparto centrale e attacco che sono quelli attesi mentre è la difesa a variare con i quattro centrali di ruolo che vengono fatti ruotare nell’arco dei 90’ . Il primo spunto della gara lo firma Gubinelli, dopo sette minuti, con affondo e palla messa in area sul mancino di Jachetta che, invece di calciare di prima, sceglie un tocco a seguire che risulta troppo lungo e permette a Marchegiani di controllare la sfera. Si va avanti su ritmi discreti e all’insegna dell’equilibrio. Dopo una ventina di minuti buoni in cui ha provato a fare la partita, la Settempeda inizia ad essere imprecisa e un po’ contratta tanto che il Camerino viene fuori bene ed al 27’ è insidioso su palla inattiva.
Jachetta manda in porta un rasoterra che Marchegiani fa fatica a trattenere favorendo Raponi che gira verso la porta, ma il numero uno biancorosso è reattivo nel deviare in tuffo. I locali, dopo la mezzora, tornano pimpanti e si fanno preferire ritrovando precisione, velocità e azioni ficcanti come quella del minuto 35 quando Brandi(uno dei migliori come tutti i componenti della difesa) si disimpegna benissimo sulla destra per trovare poi in profondità Bernabei che mette in mezzo dove i compagni sono in ritardo e Barilaro può intervenire rischiando però a causa di un tocco verso la propria porta che chiama Petrelli ad intervenire di istinto ed un po’ di apprensione. Passano 120 secondi e la Settempeda è decisamente pericolosa. Ripartenza veloce affidata a Tulli che apre verso sinistra per Compagnucci che giunto davanti al portiere calcia rasoterra con Petrelli che con il corpo devia in corner. Avvio di ripresa senza variazioni e copione del match che ricalca quello della frazione già vista, ovvero equilibrio e squadre attente e ben messe in campo. Al 12’ Quadrini batte un angolo decidendo di mandare il destro direttamente in porta con Petrelli reattivo e sveglio nel respingere l’insidia. Al 13’ la partita si sblocca. Compagnucci prende palla centralmente e trova un passaggio perfetto per Tulli che entra in area e infila in diagonale. Sembra fatta per i biancorossi, ma l’assistente di destra alza la bandierina segnalando la partenza irregolare di Tulli vedendo un fuorigioco che lascia più di un dubbio. Si resta pertanto sullo 0-0 e per diversi minuti accade ben poco. Arrivano i cambi(cinque per parte) con formazioni rivoluzionate.
Nella Settempeda molto buoni gli ingressi dei giovani(nel finale sei gli under in campo) fra cui Sfrappini che a dieci dal termine ha una palla buona per creare un’opportunità importante. Entra in area da destra, si aggiusta il pallone e poi scarica il tiro che si ferma sull’esterno della rete. E’ in pratica l’ultima azione della prima sfida delle due in programma fra queste due squadre che va in archivio con un pareggio ad occhiali che rimanda il discorso passaggio del turno al ritorno.
IL TABELLINO
SETTEMPEDA-CAMERINO 0-0
SETTEMPEDA: Marchegiani, Brandi, Montanari(84’ Eueni), Pagliari, Zappasodi, Bernabei(64’ Sigismondi), Quadrini(76’ Sfrappini), Perez, Tulli, Compagnucci(87ì Paciaroni), Ammora(76’ Monachesi). A disp. Giulietti, Amici, Massacci, Guermandi. All. Pierantoni
CAMERINO: Petrelli, Barilaro, Frinconi, Cottini, Raffaelli(59’ Carnevali), Ferretti(59’ Di Luca), Jachetta(59’ Recchioni), Cicci, Raponi(75’ Martellucci), Gubinelli, Marchionni(78’ Staffolani Alessandro). A disp, Spitoni, Ucciero, Rosi, Staffolani Edoardo. All. Giacometti
ARBITRO: Cesca di Macerata. Assistenti: Bellagamba e Salvatori di Macerata
NOTE: Ammoniti: Montanari, Zappasodi, Brandi, Frinconi, Carnevali, Recchioni. Angoli: 4-9. Recupero: pt 1’, st 4’
La prima sfida ufficiale della stagione propone il derby tra Casette Verdini e Aurora Treia. Gli amaranto sfidano i cucinieri nel match valevole per l'andata dei Sedicesimi di Coppa Italia Promozione. Mister Lattanzi si affida al tridente offensivo composto da Latini, Delfino e Del Brutto.
L'Aurora di Simone Ricci si schiera con un 4-3-1-2. In avanti c'è Borrelli a sostegno delle due punte Arias e Cacciamani. Nel primo tempo il ritmo è sostenuto ed entrambe le formazioni cercano il miglior assetto per prendere le redini del gioco. La prima occasione degna di nota viene segnalata al minuto 8'. Cross dalla sinistra per la testa di Guzzini che manca di poco il bersaglio. Il Casette fa valere la fisicità a centrocampo chiudendo bene gli spazi. Al 17' Morettini si ricava lo spazio per calciare dal limite ma la palla termina a lato.
Al 35' sale in cattedra Borrelli che sigla il vantaggio per i cucinieri. Il fantasista biancorosso sblocca il punteggio con una delle sue invenzioni dopo esser stato servito perfettamente al centro dell'area locale. Il raddoppio si concretizza al 41'. Cross al bacio per Arias che trova la prima segnatura stagionale con un gran gesto balistico. La prima frazione di gara si chiude con il doppio vantaggio dell'Aurora.
Nella ripresa Mister Lattanzi ridisegna completamente la formazione. Il Casette tiene meglio il campo rispetto al primo tempo ma non riesce a creare particolari problemi all'interno dell'area difesa da Testa. L'Aurora gestisce bene il doppio vantaggio senza correre pericoli. I treiesi sfiorano il tris con le conclusioni pericolose di Cacciamani e Calamita terminate entrambe sopra la traversa.
Nel finale trova spazio anche Cirrottola, l'attaccante classe 2003 è stato aggregato al gruppo in settimana insieme al difensore Di Gennaro.
Il triplice fischio arriva al termine dei cinque minuti di recupero. Buona prestazione per l'Aurora Treia che si aggiudica il match di andata e costruisce ulteriori certezze in vista del debutto in campionato contro il Grottammare.
In casa amaranto c'è qualcosa da rivedere. Mister Lattanzi potrà comunque lavorare partendo da alcuni buoni spunti forniti dai suoi ragazzi nella ripresa. Il match di ritorno verrà disputato a Treia mercoledì 17 Settembre.
Casette Verdini: Carnevali, Trinetta, Ferri (59' Ciurlanti), Tidiane (56' Lattanzi), Donnari, Moschetta, Morettini, Pagliari (54' Forte), Latini, Delfino (45' Ulivello), Del Brutto (65' Luciani).
A disposizione: Pinzi, Blunno, Marcolini. Allenatore: Roberto Lattanzi.
Aurora Treia: Testa, Calamita, Tavoni (63' Dominino), Alla, Ballanti, Bartolini, Zeqiri (63' Garcia F), Guzzini (67' Bonifazi), Arias, Borrelli (73' Cirrottola), Cacciamani (82' Seye)
A disposizione: Palazzo, Giuliodori, Di Gennaro, Mazzoni. Allenatore: Simone Ricci.
Marcatori: Borrelli 35', Arias 41'
Arbitro: Crincoli - Sezione di Ascoli Piceno.
Assistenti: Belleggia - Sezione di Fermo; Bruno - Sezione di Macerata.
Note: ammoniti Donnari e Bonifazi , angoli 2-6, recuperi 1'-5', buona cornice di pubblico allo Stadio "Della Vittoria" di Tolentino.
Macerata, 29 agosto – Tifosi di tutte le età, tante famiglie e bambini in prima fila: la presentazione della Maceratese per la stagione 2025/26 si è trasformata in una festa popolare, a testimonianza di come la passione per la Rata continui a trasmettersi di padre in figlio. Piazza della Libertà si è illuminata di biancorosso, accogliendo sul palco giocatori, staff e dirigenti, in attesa di un campionato che segna il ritorno della squadra in Serie D.
La serata, condotta da Alessandra Pierini e Claudio Ricci, si è aperta con la presentazione del settore giovanile: sul palco sono saliti staff tecnico e responsabili, che hanno illustrato la crescita del vivaio biancorosso e i progetti in cantiere per la nuova stagione. Hanno preso la parola i quattro i responsabili Matteo Siroti, Giovanni Ciarlantini, Luca Barone e Alessandro Porro, sottolineando il lavoro di squadra e la volontà di consolidare un percorso che rappresenta la base del futuro della Maceratese.
Spazio anche all’Under 19, che quest’anno tornerà a disputare un campionato nazionale. Guidata da mister Alessandro Nasini, la squadra, inserita nel girone G, esordirà il 13 settembre contro il Pescara all’Helvia Recina, con le partite casalinghe programmate il sabato pomeriggio. Il tecnico, tornato a Macerata dopo l’esperienza 2020-22, ha parlato della preparazione e degli obiettivi stagionali, invitando i tifosi a seguire con passione anche il cammino dei giovani biancorossi.
Con la piazza ormai gremita di tifosi, è stato dunque il turno della prima squadra. Sul palco sono saliti il presidente Alberto Crocioni, insieme al sindaco Sandro Parcaroli e agli assessori Riccardo Sacchi e Paolo Renna, presenti ma rimasti in silenzio in rispetto della normativa sulla par condicio. Il patron biancorosso ha rinnovato la soddisfazione per i successi della passata stagione, che hanno risvegliato la passione dei tifosi e riportato la Maceratese in una serie nazionale. “Vedere la curva piena, soprattutto di ragazzi, mi riempie di orgoglio. Al mattino a Macerata si parla di calcio: abbiamo riportato la voglia di viverlo ai livelli che questa società merita. Sarà un campionato duro, in cui dovremo impegnarci al massimo per ottenere una salvezza tranquilla, poi chissà…”.
Il presidente Crocioni ha voluto ringraziare inoltre l’amministrazione comunale per la vicinanza alla squadra e i tifosi per il continuo sostegno, testimoniato dagli oltre 550 abbonamenti sottoscritti. Una campagna abbonamenti, intitolata per l’appunto “Saremo sempre con te”, che proseguirà fino al 5 settembre. Un video emozionale ha ripercorso la cavalcata della scorsa stagione e la festa per il ritorno in Serie D, accolto da cori e applausi dei tifosi.
Subito dopo, è salita sul palco l’intera Maceratese: prima l’area dirigenziale, poi lo staff tecnico, l’area logistica e comunicazione, e infine la rosa al completo per la stagione 2025/26, accolta dal boato della piazza.
Sono seguiti gli interventi del direttore generale Stefano Serangeli, del direttore sportivo Nicolò De Cesare, di mister Matteo Possanzini e del capitano Pablo Lucero.
Il dg Serangeli ha ringraziato i tifosi per l’ennesima dimostrazione di vicinanza ai colori biancorossi, sottolineando anche la responsabilità della squadra nei loro confronti: “Siamo pronti ad affrontare un campionato impegnativo come quello della Serie D, con grande senso di responsabilità e un livello di organizzazione sempre più alto. Incontreremo squadre attrezzate e pronte a dare battaglia, ma noi sapremo ritagliarci il nostro spazio”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il ds De Cesare, che dopo aver vinto in biancorosso prima da capitano e poi da direttore sportivo, ha parlato di unione di intenti fra squadra, società e tifosi: “Questa serata conferma l’entusiasmo che sta accompagnando la Maceratese verso la nuova stagione. Vogliamo far divertire i tifosi proponendo un certo tipo di calcio e allo stesso tempo accrescere il senso di appartenenza verso i colori biancorossi”.
Anche mister Possanzini, omaggiato da una vera e propria ovazione da parte dei tifosi, ha parlato di idee chiare e senso di responsabilità: “Vogliamo portare avanti le nostre idee, con grande senso di responsabilità verso i nostri tifosi, che dobbiamo rendere orgogliosi col nostro atteggiamento in campo”.
A nome della squadra, capitan Lucero, eroe dello spareggio di Ancona, ha ringraziato i tifosi per i bei momenti vissuti nella passata stagione, rivolgendo però ora il focus verso il nuovo campionato.
Grande curiosità anche per l’anteprima della nuova maglia casalinga, che riporterà le tradizionali strisce verticali biancorosse. Nei prossimi giorni verranno svelate anche la seconda e la terza maglia. Le nuove divise da gara saranno acquistabili presso il rivenditore ufficiale King Sport&Style di Piediripa.
In chiusura, la squadra ha regalato un assaggio del nuovo merchandising ai tifosi, calciando verso la piazza i mini-palloni biancorossi, accolti con entusiasmo dal pubblico.
La serata si è chiusa con i ringraziamenti del presidente Crocioni, accompagnati dagli inesauribili cori dei tifosi a far da colonna sonora finale. La S.S. Maceratese rivolge un sentito ringraziamento alla Pro Loco Macerata e al suo presidente Giovanni Pigliapoco per la collaborazione e l’organizzazione della serata, che lascia presagire un’altra stagione carica di entusiasmo e passione biancorossa.
Photo Credit: Francesco Tartari | S.S. Maceratese
La Cluentina si prepara a una nuova avventura. Giovedì scorso, al ristorante "La Chimera" di Piediripa, si è tenuta la presentazione ufficiale della stagione 2025/26 che vedrà la squadra impegnata in Prima Categoria.
Presenti la prima squadra, lo staff tecnico, l'intera dirigenza e gli sponsor, si è percepita un'energia e una passione rinnovate. Il presidente Marcolini, ringraziando tutti i partecipanti, ha definito la stagione come "l'anno zero, quello della rinascita". Ha sottolineato come il club abbia imparato dagli errori del passato, introducendo figure chiave come il Direttore Tecnico Fabio Acciarresi e il Direttore Sportivo Andrea Mandorlini, caselle rimaste vuote da un paio d’anni.
Il presidente ha chiarito che questa stagione segnerà l'inizio di un progetto a lungo termine: "L'obiettivo di questa stagione si chiama tempo: sarà quello che ci servirà per arrivare a 38/39 punti, che significheranno salvezza. Poi daremo una definizione a ciò che stiamo facendo e a ciò che potremmo fare".
Anche Acciarresi e Mandorlini hanno ribadito l'importanza di costruire un gruppo solido, selezionando non solo calciatori, ma uomini disposti a lavorare sodo e a sacrificarsi per il bene della squadra.
Il concetto è stato ripreso anche da mister Raffaele Gesuelli, che ha invitato la squadra a diventare "un’armata, una formazione a testuggine simile a quelle della fanteria romana" per affrontare avversari "forti, in taluni casi addirittura fortissimi". Il tecnico ha enfatizzato l'importanza dei valori del "calcio di una volta" da trasmettere a un gruppo giovanissimo che, grazie al puro divertimento, saprà togliersi importanti soddisfazioni.
La Cluentina affronterà domani il Real Telusiano a Collevario per un'amichevole, a cui seguirà quella di sabato prossimo contro il Visso 1967.
Novità di rilievo in casa ASD Casette Verdini in vista della nuova stagione. Dopo un’annata memorabile, chiusa con uno storico piazzamento playoff nel campionato di Promozione, il club guidato dal presidente Paolo Pasquali annuncia l’avvio del progetto Juniores regionale, un importante passo in avanti nella crescita della società.
A guidare la squadra sarà mister Simone Salvucci, mentre il progetto sarà coordinato da Pietro Giacomini e Debora Torresi, che hanno lavorato alla costruzione della rosa con il supporto di Marco Antonetti. Fondamentale anche il contributo di Enrico Palmieri, che seguirà gli aspetti amministrativi e la segreteria.
Le partite casalinghe si svolgeranno al Nello Crocetti di Casette Verdini, e la squadra è stata inserita nel girone C, dove affronterà realtà di grande tradizione come Civitanovese e Fermana. Un confronto stimolante che rappresenta una nuova tappa nel percorso di crescita e consolidamento della società maceratese.
Il progetto Juniores regionale non solo valorizzerà i giovani talenti del territorio, ma rappresenta anche un chiaro segnale dell’ambizione della società di consolidare il proprio ruolo nel panorama calcistico regionale.
Torna anche quest’anno il “Basket Town”, camp promozionale della Società Amatori Basket che viene patrocinato dall’Amministrazione comunale settempedana.
L’iniziativa, rivolta a bambini e bambine dai 5 ai 12 anni, si svolgerà dall'1 al 12 settembre presso il palasport “Albino Ciarapica” e il campo di calcio in sintetico “Tullio Leonori”. Le attività si svolgeranno dalle 7:30 alle 13 con una pausa durante il fine settimana e non si terranno quindi il sabato e la domenica.
L’iniziativa è propedeutica all’avvio dei nuovi corsi di basket che prenderanno il via il 16 settembre con prime due settimane di lezioni gratuite.
L’evento è considerato di notevole rilevanza sociale e in linea con gli obiettivi dell'Amministrazione comunale di San Severino Marche a favore dei giovani residenti nel territorio. Per questo il Comune ha concesso il nulla osta per l'utilizzo delle strutture sportive.
I super atleti del triathlon del Centro Nuoto Macerata stanno entrando nella parte finale dell’anno collezionando successi e soddisfazioni. Grazie a stupende prestazioni e impegno costante nella disciplina che abbina nuoto, ciclismo e corsa, la squadra ha raccolto risultati di prestigio anche in kermesse internazionali. Ed ha dimostrato coi fatti di essere una realtà in continua crescita nel panorama del triathlon marchigiano.
Su tutti Simone Leoni. Per lui 5 gare e altrettanti podi di categoria. La sua incredibile vittoria alla XTerra Lake Scanno in Abruzzo nella specialità Sprint “Off Road” è stata il culmine di una serie di prove impeccabili che hanno visto Leoni sempre a medaglia in tutte le gare disputate. Da segnalare anche l’ottimo secondo posto nel Campionato Regionale Triathlon Sprint che si è svolto a Numana.
Applausi per Leoni ma complimenti anche a Enrico Ribichini, il baluardo del triathlon delle Marche. Ha potuto partecipare a una sola gara finora, conquistando però l’ennesimo podio della sua lunga carriera. Il terzo posto, meritato, al Duathlon di Tolentino, dimostra ancora una volta il suo valore.
Un altro protagonista è stato Emanuele Battistelli che ha focalizzato la sua preparazione per partecipare al Triathlon Olimpico di Bardolino, una competizione storica, di caratura internazionale che si svolge sul lago di Garda. Questo evento ha rappresentato una grande occasione di confronto per l’atleta maceratese.
Da menzionare assolutamente Matteo Angelozzi e Stefano Wosz. I due hanno scaldato i motori in vista dei prossimi impegni disputando da protagonisti i 70.3 organizzati a Jesolo e Cesenatico.
Passando alle manifestazioni veloci, ecco Francesco Callarelli e Vittorio Fiorani. Il primo si è rivelato il vero stakanovista della squadra partecipando a ben 7 competizioni tra sprint e olimpici, sfiorando il podio di categoria nel Campionato Regionale di Numana dove si è piazzato quarto. Stesso epilogo per il compagno Fiorani che peraltro ha sempre mantenuto posizioni di rilievo in tutte le gare fatte.
Edoardo Domizi ha messo a segno una vittoria importante nella super sprint promozionale di Milano durante l’evento “DeeJay Tri”. Un risultato che sottolinea l’impegno e la qualità dell’atleta maceratese.
Riccardo Olive ha fatto il suo ritorno alle competizioni con il duathlon a Tolentino e il triathlon sprint di Grottammare. Un ritorno che ha già regalato emozioni e soddisfazioni. Assieme a lui ha gareggiato anche Roberto Ripani, ora ai box per recuperare da un infortunio e desideroso di ridar battaglia nel finale di stagione.
C’è anche Roberto Ripani, 54 anni, di Pollenza, tra gli oltre 80 partecipanti del Parkithlon, il primo triathlon solidale dedicato a persone con Parkinson, caregiver e medici, in programma il 12 settembre a Fossacesia Marina, sulla Costa dei Trabocchi, in Abruzzo. Una manifestazione unica nel suo genere, promossa dalla Fondazione LIimpe per il Parkinson, che unisce sport, condivisione e solidarietà per sensibilizzare sull’importanza dell’attività fisica nella gestione della malattia.
Roberto convive con il Parkinson dal 2018, quando la diagnosi arrivò a soli 46 anni. Nonostante tutto, non si è mai arreso: continua a lavorare a tempo pieno nell’ufficio tecnico di un’azienda metalmeccanica che produce macchinari per l’enologia, dove si occupa di progettazione. Accanto a lui, ogni giorno, ci sono la moglie e i tre figli, suo pilastro costante.
Dopo la diagnosi, è stato proprio il neurologo a consigliargli di affiancare la terapia farmacologica con l’attività fisica. Roberto ha iniziato con il nuoto, poi ha trovato nuova motivazione nel Paratriathlon, diventando atleta tesserato e ponendosi nuovi obiettivi sportivi. “Il Parkinson è una malattia del movimento che si cura anche con il movimento,” racconta. Al Parkithlon sarà sicuramente al via nella frazione a nuoto e, se le condizioni fisiche glielo permetteranno dopo un piccolo intervento, parteciperà anche a quella in bici. Al suo fianco, come sempre, ci sarà la moglie a fare il tifo.
Il Parkithlon: sport, comunità e speranza
Il Parkithlon è una staffetta triathlon Super Sprint, con tre frazioni accessibili a tutti: 400 metri a nuoto, 10 km in bici e 2,5 km di camminata veloce. L’evento si svolgerà lungo uno dei tratti più suggestivi della costa italiana e rappresenta molto più di una gara: è un simbolo concreto di come la malattia possa essere affrontata in maniera attiva, insieme agli altri, senza isolamento né rassegnazione.
Molti partecipanti si presenteranno in staffetta con i propri familiari o con il medico di riferimento, creando squadre che raccontano storie di unione, fiducia e forza condivisa. Il Parkithlon raccoglie così il testimone di un’altra esperienza simbolica: la Swim for Parkinson, la traversata dello Stretto di Messina che per quattro edizioni ha coinvolto pazienti, familiari e medici in un abbraccio d’acqua e resistenza.
Il presidente della Fondazione LIMPE, Michele Tinazzi, sottolinea: “Lo sport può essere uno strumento potente nella gestione del Parkinson. Non è solo riabilitazione, ma un atto di consapevolezza, motivazione e contatto umano. Il Parkithlon vuole diffondere proprio questo messaggio.”
Un messaggio condiviso anche dalla neurologa Mariachiara Sensi, del comitato organizzativo, che aggiunge: “Nel Parkithlon pazienti, caregiver e medici non sono su fronti opposti ma parte della stessa squadra. Un’esperienza per sentirsi vivi, superare i propri limiti e trovare forza negli altri.”
L’iniziativa, che ha il patrocinio dell’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti, ha anche una finalità benefica: sostenere la ricerca scientifica sul Parkinson. È possibile contribuire con donazioni sulla piattaforma retedeldono.it.
A rendere possibile l’evento, anche il supporto del Rotary Club Lanciano Costa dei Trabocchi, che ha contribuito alla logistica e alla raccolta fondi.
Con iniziative come il Parkithlon, si ribadisce l'importanza dell'attività fisica come parte integrante del trattamento della malattia, in grado di migliorare la qualità della vita, contrastare il declino motorio e cognitivo, e combattere sintomi come affaticamento, depressione e insonnia. Ma soprattutto, lo sport diventa uno strumento di inclusione.
E così, anche Roberto – con la sua determinazione, il sostegno della famiglia e l’acqua come alleata – si prepara a percorrere quel tratto di strada, simbolico e reale, che lo porterà ancora una volta a dire: “Io ci sono”.
A.S. Volley Lube comunica che il centrale Giovanni Gargiulo, nella mattinata di ieri, giovedì 28 agosto, durante un allenamento a Torino con la Nazionale Italiana in vista dei Campionati Mondiali, ha riportato un trauma distorsivo alla caviglia destra per il quale è stato subito sottoposto ad accertamenti.
Gli esami clinico-diagnostici hanno evidenziato una lesione capsulolegamentosa. Il giocatore è attualmente a riposo per le terapie del caso e verrà monitorato dallo staff sanitario azzurro per stabilire i tempi di recupero. La Lube Volley, che augura a Giovanni una pronta ripresa, seguirà l’evoluzione della problematica.
L'associazione polisportiva Aurora Treia ufficializza gli arrivi del difensore Alex Di Gennaro e dell'attaccante Vincenzo Cirrottola. Altri due colpi per andare a completare un organico di qualità costruito nel corso dell'estate.
Alex Di Gennaro, difensore classe 2000, è reduce dalla vittoria del Campionato di Promozione, Girone A, con la Jesina. Il giocatore ha collezionato importanti esperienze in Serie D sempre con la maglia dei Leoncelli, in Eccellenza con Pergolese e Atletico Gallo ed in Promozione con il Mondolfo Marotta. Un acquisto di spessore per puntellare ulteriormente il reparto arretrato.
Vincenzo Cirrottola, giovane talento pugliese classe 2003, è un giocatore offensivo che può ricoprire il ruolo di prima punta e all'occorrenza esterno sulle fasce. Cirrottola è un prodotto del vivaio del Monopoli, nelle ultime stagioni ha militato in Serie D con le maglie di Bitonto e FBC Gravina. Il giocatore ha anche disputato un campionato sammarinese con il Tre Fiori dove ha trovato diverse volte la via del goal. Entrambi i giocatori saranno a disposizione di mister Ricci per la prima gara ufficiale della stagione in calendario per sabato 30 agosto.
L'Aurora Treia affronterà il Casette Verdini al "Della Vittoria" di Tolentino per la sfida di andata dei sedicesimi di Coppa Italia Promozione.
In seguito alla comunicazione dei prezzi dei biglietti per il match valido per il primo turno di Coppa Italia Serie D Atletico Ascoli-Maceratese, da parte del club piceno, è scoppiata la protesta della tifoseria biancorossa. I tagliandi per il settore ospiti sono stati infatti fissati a 15 euro, che diventano 17 con i diritti di prevendita. Una cifra giudicata eccessiva, soprattutto considerando che anche i bambini sotto i 10 anni devono pagare e che, per la stessa partita, un biglietto in tribuna arriva a costare quasi 30 euro.
La Curva Just Macerata ha così annunciato la propria decisione con un comunicato ufficiale: “La Curva Just comunica che non prenderà parte alla trasferta di Coppa Italia prevista per domenica contro l'Atletico Ascoli. Riteniamo inaccettabile e vergognoso il prezzo imposto per il settore ospiti, fissato a 17 euro con diritti di prevendita sia per gli adulti che per i bambini sopra i 10 anni. Una partita di Coppa Italia - per giunta al primo turno - non può e non deve diventare occasione per speculare sulla passione della gente e di chi fa enormi sacrifici per portare i propri figli in trasferta. Il calcio popolare, il calcio della gente, quello che viviamo ogni domenica con sudore e orgoglio, non può essere svilito da scelte incomprensibili e irrispettose verso chi sostiene la propria squadra con sacrificio".
Alla presa di posizione della Curva Just ha fatto seguito la replica della SS Maceratese, che ha espresso comprensione e vicinanza ai propri tifosi:“Ci dispiace sinceramente non avervi al nostro fianco in questa occasione, ma comprendiamo e appoggiamo la vostra scelta. Ci troveremo comunque in piazza venerdì sera per la presentazione ufficiale della squadra, certi che ci darete la carica giusta per affrontare l'impegno di domenica. Avanti insieme”.
Le vacanze al mare sono terminate, la scuola incombe ma il Cus Macerata si erge a baluardo del divertimento per bambini e ragazzi.
Così da lunedì prenderà il via il camp prescolastico, un appuntamento abituale per l'ente nella precedente e storica sede in via Valerio, mentre sarà la prima volta negli impianti a disposizione presso l'Istituto IV Novembre.
Seguirà la 14° edizione del Centro estivo fatto lo scorso giugno e, come il fratello, offrirà la possibilità di divertirsi con calcio a5, pallavolo, basket, atletica, judo e lotta. Una grande varietà di attività, sana e salutare, per tutti i gusti, all’aperto per lo più, ma anche al chiuso in caso di maltempo.
L’iniziativa è rivolta ai bambini dai 6 ai 14 anni di età e si svolgerà dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14.
Tutte le lezioni saranno tenute da istruttori federali e animatori qualificati, ogni giorno una disciplina sportiva verrà alternata da giochi educativi e non mancheranno ulteriori occasioni di svago grazie a momenti ludici, tornei di gruppo, cussiadi.
Si è concluso nei giorni scorsi a Camerino il raduno di atletica Fidal Marche, appuntamento ormai tradizionale che ogni anno richiama numerosi giovani e si conferma un’esperienza formativa e di crescita non solo sportiva.
Un momento reso ancora più speciale dal saluto del rettore dell'Università di Camerino, Graziano Leoni, che ha ribadito l’importanza dello sport come strumento educativo e di coesione. Un ringraziamento particolare è andato anche all'Erdis Marche, per i servizi di ospitalità, e al personale coordinato dalla dottoressa Andreina Castelli, sempre disponibile e attento alle esigenze dei ragazzi.
Durante l’incontro con il rettore è stato ricordato come il campo di atletica dell’Università di Camerino abbia visto allenarsi grandi campioni internazionali del calibro di Gianmarco Tamberi, Marcel Jacobs e Fausto Desalu, un’eredità sportiva che rappresenta uno stimolo per le nuove generazioni.
Il raduno, inserito nel progetto “Cresciamo in pista”, ha offerto ai partecipanti numerose indicazioni tecniche grazie al lavoro dei tecnici coordinati da Alceste Nepi, con la collaborazione del consigliere Andrea Corradini e degli allenatori Claudio Favi e Marco Zitelli.
Uno dei momenti più emozionanti è stato l’incontro con Michele Antonelli, atleta olimpionico italiano, che ha condiviso con i giovani la sua esperienza personale segnata da difficoltà importanti, superate anche grazie allo sport. Il suo messaggio è stato chiaro: "Non sprecare la propria vita, ma coltivare con costanza e impegno i propri sogni, perché ciò che oggi sembra un sacrificio potrà trasformarsi domani in soddisfazione e felicità".
L'atmosfera di entusiasmo e partecipazione proseguirà anche nei prossimi giorni: sabato 30 agosto, infatti, il campo di atletica dello stadio universitario Luzi di Camerino ospiterà l’evento gratuito “RockIn’1000 – La carica dei 101”, iniziativa che punta a dimostrare come ci siano tante occasioni per divertirsi in modo sano, attraverso la musica e la condivisione, lontani da qualsiasi forma di dipendenza.
La S.S. Maceratese 1922 ha comunicato la composizione della struttura tecnica e organizzativa del settore giovanile per la stagione sportiva 2025/26. La società biancorossa conferma così la propria attenzione verso la formazione dei giovani calciatori, investendo su figure di assoluto spessore e competenza.
Matteo Siroti, già responsabile scouting della prima squadra, continuerà a ricoprire il suo incarico e, a partire da questa stagione, assumerà anche il ruolo di direttore sportivo del settore giovanile. Con una solida esperienza maturata nei cinque anni al Perugia Calcio, dove ha contribuito alla crescita e alla valorizzazione di numerosi giovani marchigiani oggi protagonisti tra i professionisti, Siroti rappresenta una garanzia nella ricerca e nello sviluppo dei talenti.
Giovanni Ciarlantini vanta 37 anni di carriera da allenatore. In possesso delle qualifiche Uefa B e di Responsabile del Settore Giovanile, ha formato generazioni di calciatori, unendo competenze tecniche e qualità umane. Dopo gli inizi in Veneto, il suo ritorno nelle Marche lo ha visto protagonista in piazze importanti: dal settore giovanile del Tolentino (con la Beretti Nazionale fino alle finali professionisti), ai tanti anni sulle panchine di Eccellenza e Promozione, culminati con una storica vittoria del campionato a Corridonia. Ha guidato anche le prime squadre di Monturano, Settempeda, Aurora Treia e Servigliano, ricoprendo nel frattempo ruoli dirigenziali nei settori giovanili di San Severino, Caldarola e soprattutto della stessa Maceratese in Serie C, quando allenò anche la Beretti Nazionale biancorossa. Torna oggi alla Rata con il ruolo di responsabile organizzativo e tecnico del settore giovanile, portando esperienza e una conoscenza unica del territorio.
Alessandro Porro, cresciuto calcisticamente nella Maceratese e approdato fino alla Serie A, ha poi intrapreso la carriera da allenatore, guidando squadre in Eccellenza e Serie D prima di dedicarsi al lavoro con i giovani. Dal 2011 è docente FIGC e dal 2022 ha guidato la scuola calcio biancorossa. Da questa stagione sarà responsabile della metodologia delle attività di base, ruolo in cui metterà a disposizione la sua professionalità e la sua esperienza formativa.
Luca Barone, già vice allenatore con Montegiorgio, Montegranaro e Maceratese, ha maturato esperienze di alto livello nei settori giovanili di Tolentino e Fermana, seguendo squadre dai Giovanissimi all’Under 19 nazionale. Torna ora in biancorosso come responsabile della metodologia del settore giovanile, con l’obiettivo di garantire ai ragazzi un percorso tecnico moderno e qualificato.
Con queste scelte, la Maceratese conferma di voler costruire un settore giovanile di eccellenza, basato su professionalità, organizzazione e competenza, per formare i calciatori e gli uomini del domani.