Il pensiero è stato per la nonna. È a lei, la sua prima tifosa, che Lorenzo Baldassarri ha dedicato la vittoria conquistata oggi sul circuito di Jerez, nella quarta tappa del Mondiale di Moto2. Adesso, il pilota di Montecosaro (che da alcuni anni fa parte della VR46Accademy, la scuola di talenti di Valentino Rossi) è a soli nove punti da Francesco Bagnaia, suo grande amico e portacolori dello Sky Racing Team, che conduce la classifica iridata. Per Baldassarri questa vittoria segna il passo di una stagione cominciata sotto i migliori auspici, dopo l'annata scorsa caratterizzata da cadute e infortuni che avevano compromesso fin dalle prime battute la possibilitá di competere per il titolo mondiale.
Oggi si è svolta l'ultima giornata del campionato provinciale di lancio della ruzzola a coppie in località Polverina di Camerino. La gara è organizzata dal gruppo sportivo di Montecavallo e la competizione era divisa in tre categorie A-B-C.
Della categoria A si è classificata al primo posto la coppia Silvano Luchetti e Marco Piersanti davanti a Manuel Cruciani e David Cucculelli, Sandro Bonvecchi e Alberto Piccinini. Della categoria B vince la coppia formata da Adriano Pistoni e Fernando Gregori davanti a Domenico Fede e Gino Casoni, Narciso Corradini e Massimo Corradini.
Della categoria C hanno vinto Simone Marchetti e Stefano Paoloni davanti a Federico Caprari e Simone scocchi, Calisti Franco e Mantini Pino. Hanno partecipato circa 40 coppie.
La ruzzola è un gioco popolare tradizionale di origine antichissime che continua ad essere praticato in questi territori e riesce a coinvolgere anche le giovani generazioni.
(di Giovanni Maria Pontieri)
Niente da fare per la Cucine Lube Civitanova in Gara 5 della finale di SuperLega UnipolSai. Nel tutto esaurito del Pala Evangelisti di Perugia i biancorossi si arrendono in tre set alla Sir Safety Perugia (22-25, 23-25, 25-27), consegnandole di fatto il tricolore che si era cucita sulle maglie nella passata stagione battendo in finale Trento. Perugia ha infatti vinto la serie 3-2.
Per i vice campioni del mondo, alla quarta finale persa in questa stagione, si tratta invece della prima finale scudetto persa in cinque occasioni.
E adesso subito testa alla Cev Volleyball Champions League: nel prossimo week end i marchigiani saranno infatti di scena a Kazan, in Russia, dove sabato affronteranno i polacchi dello Zaksa per la semifinale.
La partita
Squadre in campo con i medesimi sestetti di Gara 4: Medei opta dunque nuovamente per la diagonale di posto 4 Juantorena-Kovar, che consente l’impiego di capitan Stankovic al centro in coppia con Cester.
E’ la battuta l’arma vincente nel primo set per Perugia, che sotto 13-16 trova con il turno di Atanasijevic (1 ace) la parità, e con quello successivo di Russell i due ace che valgono il break decisivo (il primo con l’aiuto del nastro), sul 21-19. Dall’altra parte una buona Cucine Lube, efficace nel cambio palla e in fase di contrattacco (62% di squadra sulle schiacciate, con l’88% dopo ricezione positiva), ma troppo sbagliona dai nove metri (7 errori) e nel finale, in cui Medei utilizza anche Candellaro e Sander, debole in ricezione sulle bordate in battuta degli umbri. Finisce 25-22 per gli umbri, dopo un contrattacco vincente di Russell.
Cucine Lube Civitanova che nel secondo parziale parte nuovamente bene (6-2), ma come in quello precedente si scioglie poi in ricezione (22%): dal 16 pari firmato da un ace di Berger, in campo per Russell, si arriva infatti al 21-17 per i padroni di casa propiziato dalla velenosa battuta float di Anzani. I biancorossi non mollano, e tirano fuori tutto l’orgoglio di questo mondo per recuperare. Ma arriva soltanto al 21-22 (con la float di Cester), sciupando invece per ben due volte l’occasione di pareggiare in contrattacco. Chiude Atanasijevic sul 25-23, portando la Sir Safety sul 2-0, risultato che mette letteralmente in ginocchio i marchigiani.
E nel terzo set, che tra i biancorossi vede nuovamente alternarsi in campo le coppie Stankovic-Candellaro e Kovar-Sander, al suo secondo set-ball la Cucine Lube non riesce a finalizzare il contrattacco che avrebbe riaperto la gara. Poi Zaytsev chiude la partita mettendo a terra la terza palla match per gli umbri, sul 27-25.
Il tabellino
Sir Safety Conad Perugia: Russell 6, Zaytsev 10, Atanasijevic 17, De Cecco 1, Anzani 7, Podrascanin 5, Colaci (l), Cesarini, Berger 6, Shaw. N.E. Ricci, Della Lunga, Andric. All.Bernardi
Cucine Lube Civitanova: Sokolov 18, Juantorena 10, Stankovic 5, Kovar 14, Christenson 4, Cester 3, Grebennikov (l), Zhukouski, Candellaro 1, Sander 1, Casadei. N.E. Marchisio, Milan, Storani. All. Medei
Arbitri: Boris e Rapisarda
Parziali: 25-22 (30'), 25-23 (34'), 27-25 (38')
Note: spettatori 4291; Sir bs 10, aces 8, muri 8, ricezione 44% (perfetta 22%), attacco 48%; Lube bs 16, aces 4, muri 7, 32% (21%), 56%.
Bolzano si laurea campione di Coppa Italia di Serie A2 Femminile di pallamano. La Polisportiva Cingoli non è riuscita a mantenere l’imbattibilità stagionale alla 23ª partita, cedendo 25-17 sotto i colpi delle altoatesine. Resta comunque grande l’entusiasmo per la promozione in Serie A1.
Il primo tempo consegna di fatto la Coppa alla squadra di Mair, che concede solo 5 reti alle Analla’s girls. Velieri apre le marcature, Vonmetz pareggia ma Cipolloni realizza l’1-2. Sarà l’unico vantaggio cingolano della gara: Bolzano si rende protagonista di un break di 3 goal firmati Knoll (4-2); sul 2-2, Cristina Lenardon si vede parate un rigore da Luterotti. Cipolloni non trova la porta prima colpendo la traversa e poi subendo la parare di Luterotti. Battenti salva su Gostner, Sofia Cipolloni colpisce un’altra traversa. Lenardon realizza dai 7 metri in pallonetto (4-3). Da questo momento le altoatesine dominano l’incontro. Schmidt fa 5-3, poi Luterotti intercetta i tentativi di Bartolucci, Cipolloni e Velieri. Knoll realizza 6-3, dall’altra parte Luterotti reattiva su Cipolloni e Sara Bartolucci. Il +5 arriva con due reti di Gostner, 8-3. Cristalli accorcia, ma quattro reti ancora di Gostner fissano il 12-4; due traverse e una parata di Battenti evitano un passivo peggiore, Cingoli non va oltre il palo di Francesca Cristalli. Vonmetz conclude il break di 5 reti, Sara Bartolucci accorcia ma Schmidt fissa il 14-5 che chiude la prima frazione.
Nella ripresa Bolzano gestisce il parziale, mentre la Polisportiva esce dal tempo comunque evitando la goleada delle avversarie. Battenti è reattiva su Giannoccaro, ma non può nulla su Schmidt e Solderer, le altoatesine volano a +11 (16-5). Faris accorcia, mentre Knoll e Gostner fissano il 18-6, dopo il palo di Lenardon e la parata di Battenti sul tiro libero di Schmidt. Cingoli va a segno con Sara Bartolucci, però le avversarie raggiungono il massimo vantaggio della partita con Giannoccaro, Schmidt e Gostner (21-7). La squadra di Analla non ci sta ad essere umiliata e recupera quattro reti con Velieri, Cipolloni, ancora Velieri e Sara Bartolucci, che ristabiliscono il -10 sul 21-11, con in mezzo anche un palo di Barcaioni. Cipolloni risponde a Vonmetz, Cappelli a Schmidt: si resta sul 23-13. Turki e Bartolucci regalano il -9, ma Atz ribadisce lo scarto di 10 reti (25-15). Ancora Waida e Sara chiudono lo score delle marcature sul 25-17 finale.
Bolzano supera Cingoli e conquista la Coppa Italia di Serie A2. Per la società sudtirolese arriva una consolazione in campo femminile dopo il flop della squadra maschile, sconfitta in finale di Coppa Italia e in Semifinale Scudetto proprio ieri. Top scorer della gara Gostner con 8 reti, seguita da Knoll e Schmidt a 5. La Polisportiva Cingoli non è riuscita a mettere la ciliegina sulla torta di una stagione che resta comunque trionfale. Sara Bartolucci migliore realizzatrice della partita cingolana con 5 reti, seguita da Velieri e Cipolloni a 3. Queste ragazze, tutte cingolane e marchigiane d.o.c., ricorderanno a lungo queste 3 giornate di Maggio 2018 che le hanno portate in Serie A1 Femminile. Ora i dirigenti concentreranno I loro sforzi sulla ricerca degli sponsor per affrontare la prossima stagione 2018-2019, con due squadre nei massimi campionati di pallamano maschile e femminile e con un team di pallavolo probabilmente in Serie D. Per confermare la Polisportiva quale una delle società più rappresentative del Comune di Cingoli.
Bolzano 25-17 Cingoli (14-5)
Bolzano: Luterotti, Giannoccaro 1, Wurst, Vonmetz 3, Seebacher, Solderer 1, Knoll 5, Atz 1, Massafra, Schmidt 5, Gostner 8, Santoni, Poce, Viehwieder. All. Mair
Cingoli: Spartà, Battenti Y., Turki 2, Bartolucci S. 5, Cappelli 1, Faris 1, Lenardon 1, Velieri 3, Bartolucci C., Barcaioni, Cipolloni 3, Cristalli 1, Lombardelli, Manfredi. All. Analla
Arbitri: Cardaci - Tilaro
Molti tifosi biancorossi saranno tornati indietro con la mente a quel 19 maggio 2012 giorno della finale dei play off di Prima Categoria contro l’Helvia Recina, data indelebile nei ricordi degli appassionati di calcio di San Severino (alcuni di loro oggi sono nella dirigenza e hanno subito evocato quella partita) quando la squadra biancorossa fece l’impresa rimontando da 1-3 a 4-3 nei supplementari conquistando una vittoria entusiasmante. Altra affinità a quanto accaduto quel giorno è il protagonista principale, ovvero Andrea Fattori (doppietta oggi come allora con dedica speciale ai propri genitori). Folgore Castelraimondo-Settempeda, dunque, si è trasformata in una sorta di replica. Una giornata di calcio incredibile, emozionante e al cardiopalma. Al termine di una sfida tiratissima, non certo da fine stagione, giocata con ardore e voglia da ambo le contendenti, anche se le duellanti avevano e hanno obiettivi ben distinti, l’ha spuntata la Settempeda (3-2) proprio all’ultimo respiro e nell’ultima azione, quando era rimasta in dieci uomini e stava mettendo in campo le ultime energie per acciuffare un successo ormai insperato. Alla fine missione riuscita e tre punti fondamentali incamerati, utili per continuare la corsa al secondo posto quando restano da disputare gli ultimi 180’ del campionato.
LA CRONACA – Per il terz’ultimo turno del torneo, il penultimo in trasferta, la Settempeda è chiamata al derby di Castelraimondo in una partita insidiosa vista la qualità e la forza della Folgore. Il finale di stagione propone per le due squadre un cammino differente: locali che hanno raggiunto il proprio traguardo di una salvezza centrata in largo anticipo; ospiti che lottano per il secondo posto che sarebbe fondamentale per la griglia play off. Se qualcuno avesse avuto dei dubbi sul fatto che non si fosse giocata una gara “vera” viene subito smentito con l’avvio di match che vede una Folgore spigliata e che parte a mille. La Settempeda carbura lentamente e soffre la velocità altrui. Al 4’ Mancini si accentra accelerando da destra con palla poi servita a Bruffa che calcia rasoterra dopo aver saltato un avversario. Sorichetti respinge in tuffo. Al 10’ Granili parte da sinistra arrivando al tiro da dentro l’area con risposta di Sorichetti a mani aperte. Dopo il torpore iniziale, i biancorossi entrano in partita. Prese le misure alla Folgore, gli ospiti prendono possesso della manovra e arrivano le occasioni. Al 21’ Francucci allunga verso Rocci che lascia scorrere la palla per poi calciare in corsa. Mastrocola para. Al 23’ Fiecconi serve lungo l’out di sinistra Francucci che salta Di Filippo, avanza e conclude rasoterra. Mastrocola dice di no di piede. Al 24’ la Settempeda va in vantaggio. Fiecconi da sinistra scodella in mezzo dove Francucci prende la mira e spara al volo di collo destro. Pallone sotto l’incrocio imprendibile per il portiere di casa. 0-1. Al 29’ è Gianfelici ad incunearsi centralmente. Il passaggio laterale premia Rocci che avanza e tira da buona posizione. Mastrocola si oppone con il piede. Al 38’ i biancorossi rischiano grosso. Indecisione di Mulinari che permette a Bisbocci di prendere palla, avanzare e concludere di potenza con il destro. Stupenda la parata di Sorichetti che evita il pari. Subito dopo la Folgore ci riprova con Mancini che dalla distanza piazza il destro a giro verso l’angolino basso, ma Sorichetti è attento e in allungo devia in corner. Si chiude qua un bel primo tempo. Dagli spogliatoi la Folgore torna con due cambi: Dashi e Macovei al posto di Micucci e Mancini. L’inizio di ripresa ricalca quanto visto nel primo tempo, cioè meglio i locali. Bisbocci di testa, prima, Bruffa con il sinistro, poi, sfiorano i pali della porta ospite. Risponde Rocci che in solitaria parte da metà campo e con un’accelerazione trova lo spazio per battere con il destro trovando Mastrocola pronto all’intervento. Al minuto 11 scatta la ripartenza della Settempeda sulla destra si muove Gianfelici che prolunga per Francucci che si gira e crossa in mezzo dove Rocci devia al volo. Grande risposta di Mastrocola che con un tuffo verso sinistra toglie la sfera dall’angolino. Al 23’ Dedja riceve in mezzo al campo e decide di avanzare andando poi al tiro dai venti metri con Mastrocola reattivo in tuffo a mettere in angolo. Anche la Settempeda cambia: al 28’ entra Fattori per Francucci(crampi) e il numero 18 sarà colui che diventerà protagonista assoluto. Al 30’ incertezza di Di Filippo che spalanca la porta a Rocci che si trova tutto solo, ma il destro è impreciso e si spegne sul fondo. Da questa clamorosa chance non sfruttata che poteva chiudere i giochi, la partita per la Settempeda cambia. Al 34’ ecco servito il pari. Ciccotti e Meschini non si capiscono mancando un comodo intervento e ciò consente a Bruffa di partire sulla sinistra da solo. Cross morbido verso la porta dove Dashi e Muscolini entrano in contatto praticamente sulla linea. L’attaccante, che era davanti al difensore, finisce giù con l’arbitro che fischia indicando il dischetto. Muscolini viene espulso per fallo su chiara occasione da rete e Bisbocci trasforma spiazzando Sorichetti. 1-1. Gara ora in salita per i biancorossi che sono con l’uomo in meno, ma la squadra di Ruggeri oggi ha un cuore immenso e tanta voglia di vincere e lo dimostra. Minuto 36. Da sinistra Meschini effettua un gran bel cross che Fattori va a colpire in magnifica elevazione con conseguente torsione di testa che manda la palla sotto l’incrocio con Mastrocola che tocca ma non riesce ad evitare la rete del nuovo vantaggio ospite. 1-2. Le emozioni non sono certo finite. La Folgore si getta in avanti e al 44’ impatta di nuovo. Sorichetti, dopo aver smanacciato in mischia un pallone spiovuto in area su punizione da sinistra, deve gettarsi in tuffo per mettere in angolo un tiro ravvicinato di Dashi. Il pallone che parte dalla bandierina incoccia il palo(dove c’era Fiecconi a protezione) e poi schizza in mezzo all’area sui piedi di Belli che calcia subito. Mulinari si getta in spaccata smorzando la traiettoria del tiro che però assume un effetto strano ricadendo verso la porta e beffando tutti, Sorichetti compreso che disteso a terra non riesce ad intervenire. 2-2. Si entra nel recupero con la Settempeda che non ci sta e non accetta il punto e allora ci prova con volontà, orgoglio e con le ultime forze. Al 50’ Ciccotti riconquista palla per poi appoggiarla a Meschini che parte verso l’area avversaria. Dopo lo scambio con Fattori, il numero 3 si presenta al limite dell’area e qui, invece di calciare, serve Fiecconi che va al tiro rasoterra. Mastrocola ribatte con il piede ma sulla palla che resta lì, si avventa Fattori che di piatto sinistro trova il varco giusto per mettere in porta. 2-3 e apoteosi Settempeda con scene di esultanza in campo. Palla al centro e triplice fischio finale che chiude un match che verrà ricordato a lungo e che potrebbe valere molto per i destini biancorossi in questa stagione.
IL TABELLINO
FOLGORE – SETTEMPEDA 2-3
MARCATORI: pt 24’ Francucci, st 34’ Bisbocci su rigore, 36’ Fattori, 44’ Belli, 50’ Fattori
FOLGORE CASTELRAIMONDO: Mastrocola, Belli, Granili, Passarini, di Filippo, Gobbi, Micucci(1’st Dashi), Rossi, Bisbocci, Mancini(1’st Macovei), Bruffa. A disp. Messi, Carboni, Puglia, Corradini, Scuriatti. All. Carucci
SETTEMPEDA: Sorichetti, Muscolini, Meschini, Dedja, Ciccotti, Mulinari, Rocci, Rossi, Francucci(28’st Fattori), Fiecconi, Gianfelici. A disp. Palazzetti, Paciaroni, latini, Saperdi, Pezzanesi, Vignati. All. Ruggeri
ARBITRO: Lombi di Macerata
NOTE: spettatori 60 circa. Al 29’st Carucci allontanato dalla panchina per proteste. Espulsi: 33’st Muscolini. Ammoniti: Di Filippo, Passarini, Francucci, Mulinari, Dedja. Angoli: 5-2. Recupero: pt 1’, st 6’
Sgambetto folignate e sul filo di lana della regular season Portomaggiore sottrae il primo posto nel girone alla Medea Macerata, sconfitta per 3-1 dalla Integra Conad Tantucci nell'ultima gara del girone di ritorno.
Pronti-via e si inizia con Macerata che cerca di far valere le sue qualità ma non ci riesce con la giusta continuità, visto che la formazione di casa si esprime con più continuità in attacco grazie ad una performance di altissimo livello di Rinaldo Conti in banda e di Filippo Fuganti Pedoni opposto. La ricezione maceratese tiene (nonostante le insidie del soffitto basso del palazzetto umbro) ma è in attacco che Foligno si fa preferire (60% di efficiacia contro il 44% della Medea). Macerata rimane dunque ancorata al set, ma la tensione si fa sentire, c'è anche qualche recriminazione per qualche chiamata arbitrale che di certo non aiuta a mantenere la calma. Fatto sta che è Foligno a trovare i punti che servono per portarsi avanti 25-23.
Cambio di campo e il set perso sembra aver intaccato il morale della squadra allenata da coach Adrian Pablo Pasquali che non riesce ad andare oltre l'ostacolo per cambiare la direzione della partita. Foligno cresce ulteriormente in attacco con il 76% di efficacia e si mantiene costante sui 3 muri punto come nel primo set (contro 1 della Medea che scende al 39% di efficienza), tenendo a distanza le velleità di recupero biancoverdi fino al 25-22 finale.
2-0 che cambia anche le prospettive di classifica visto che dagli altri campi la notizia è che Portomaggiore sta facendo il suo contro Morciano. A quel punto la Medea prova però la reazione di orgoglio: l'efficacia offensiva è ancora bassa (36%) ma stavolta è la difesa che cresce e che tiene a galla la formazione maceratese che si giova anche di 4 punti a muro e di 11 errori punto degli avversari. Il gioco non è brillante ma la Medea strappa con il carattere il 23-25 che manda avanti la gara.
Il quarto set inizia tirato come gli altri. Piano piano però Foligno inizia a prendere margine e gradualmente le energie nervose cominciano ad abbandonare la Medez, che sbanda anche in ricezione (45% positiva con 4 errori rispetto al 75% del terzo set). La squadra di coach Antonio Scappaticcio sente l'odore del colpaccio e va avanti fino al 25-19 finale.
Perso il primo posto proprio sulla linea del traguardo, adesso per la Medea iniziano i play-off con lo scontro con Sarroch, seconda qualificata del girone F. Inizia una settimana fondamentale in cui Macerata dovrà ritrovare la miglior condizione psicofisica per esprimersi sui suoi standard in questa fase fondamentale di stagione.
INTEGRA CONAD TANTUCCI-MEDEA MACERATA 3-1
INTEGRA CONAD TANTUCCI: Fuganti Pedoni 19, Noveski ne, Conti 22, Grillo (L1), Piumi 2, Cascio ne, Merli 10, Beghelli ne, Stamegna ne, Salsi 13, Stoppelli 7, Musone (L2) ne, Vindice ne, Mele ne. All. Scappaticcio.
MEDEA MACERATA: Molinari A. 6, Benedetti 1, Casoli 15, Miscio, Medei 1, Troiani, Molinari M. 3, Scuffia 8, Thiaw 4, Di Meo 11, Bussolari 1, Valenti ne, Gabbanelli (L1) 1, Furiassi (L2) ne. All. Pasquali.
ARBITRI: Bianchini-Badolato.
PARZIALI: 25-23 (27'), 25-22 (24'), 23-25 (27'), 25-19 (23').
La Roana Cbf chiude con una vittoria al tie break contro laTime Net Empoli la regular season del campionato di B1 femminile prima della grande avventura dei play off che inizieranno prossima settimana contro la formazione Colormax Sikkens di Altino (CH). Non la miglior Macerata che ha già la testa alle gare che l’attendono, spreca troppo e non gioca la pallavolo che ormai aveva abituato a far vedere
Paniconi mette in campo una nuova formazione per con Armellini in diagonale con Peretti, in banda Giorgi e Costagli e al centro Di Marino e Grilli. Nonostante il nuovo assetto Macerata parte concentrata e determinata in attacco portandosi subito sul 4 a 1. Con qualche errore di troppo in battuta le Armellini e compagne subiscono la rimonta delle toscane che si riportano in parità a quota 7. Macerata allunga di nuovo, con un break di due punti, con Peretti in battuta, ma la Time Net rimane attaccata difendendo gli attacchi delle maceratesi e ribaltano la situazione 15 a 17. Paniconi chiama tempo per non lasciar scappare le avversarie. La cavalcata delle ospiti si arresta sul 18 a 18, le due squadre tornano a giocare punto a punto con Empoli che allunga di un punto (22 a 21) e Macerata che rimane attaccata al set e pareggia i conti, di nuovo, a quota 23. Con due attacchi stellari, uno di Di Marino e l’altro di Costagli, la Roana Cbf chiude il set 26 a 24.
Nel secondo parziale le locali partono in sordina, qualche imprecisione di troppo lascia spazio ad una fuga della Time Net, che in avvio di set sono meno fallose e piu’ determinate in fase di contrattacco. Paniconi chiede time out sul 2 a 7, cerca una reazione da Costagli e compagne. Macerata tenta di recuperare, ma fa e disfa senza trovare la continuità e la giusta aggressività in battuta e a muro. Sul 9 a 16, il mister arancionero si gioca anche il secondo time out, ma la reazione non arriva. Paniconi mette in campo Pomili e Bellucci sul 10 a 18, arriva il primo break. La Roana Cbf accorcia ma e’ troppo tardi per una completa rimonta, Empoli pareggia i conti nel computo dei set. Finisce 16 a 25.
Paniconi riparte con Costagli e Giorgi in banda e l’inizio del set e’ a favore della Roana Cbf che si porta prima sul 3 a 0 poi sul 6 a 2. E’ un’altra squadra quella scesa in campo, con un piglio diverso, soprattutto dai nove metri. Empoli chiede time out proprio dopo due ace di Grilli, sul 9 a 3. Tornate in campo Giorgi e compagne continuano a far male con altri tre punti, poi e’ la Time Net ad accelerare e si riporta sotto fino al 9 a 12. Empoli non si arresta, Macerata subisce e fatica a riprendere ritmo, a causa anche dei troppi errori in attacco e ricezione. Parità a quota 14, poi entra Bellucci per Giorgi e Pomili per Costagli, ma la Time Net continua a far punto. Sul 15 a 19 e’ ancora tempo per la Roana Cbf, Paniconi vuole che le sue ragazze tornino con la testa in campo, ma Macerata rimane bloccata sulla P1 per altri due punti, solo un errore in battuta delle avversarie permette a Peretti e compagne di ruotare. La Roana Cbf fatica ma ci prova fino alla fine con il turno in battuta di Armellini, ma il set sii chiude 22 a 25.
Nel quarto parziale e’ ancora Empoli a fare la voce grossa e si porta sul 4 a 9. La Roana Cbf recupera e riagguanta le ospiti a quota 12, poi con un attacco di Bellucci le arancionere sorpassano la Time Net. Le toscane non si lasciano intimorire e con due muri su Armellini si rimettono alla testa del set. Macerata lascia scivolar via il parziale, senza mai trovare il leitmotiv giusto. Soltanto sul finale di set la Roana Cbf ritorna avanti 23 a 21, chiudendo poi il parziale 25 a 22.
Il tie break inizia con un punto di Peretti, poi e’ la Time Net a inanellare due punti consecutivi. Pomili ristabilisce la parità prima e poi Grilli sigla il sorpasso, un piccolo vantaggio sfumato sul 6 a 6. La Roana Cbf tenta di sganciarsi da Empoli che non ci sta a perdere e rimane sempre lì: punto a punto. Proprio questa determinazione permette alla Time Net di cambiare campo in vantaggio 7 a 8. Le due formazioni avanzano appaiate fino a quota dieci, Macerata allunga e sul 12 a 10 le ospiti fermano il gioco con un time out. Pomili e compagne non mollano e chiudono set e partita 15 a 12.
L’appuntamento per i play off tra le mura di casa e’ per mercoledì 16 maggio alle ore 20:30, mentre la prima gara la giocherà ad Altino domenica prossima, un nuovo e determinate capitolo perla società Helvia Recina Volley Macerata.
La Polisportiva Cingoli vince la semifinale delle Final8 Promozione di Serie A2 di pallamano femminile e torna in Serie A1 a 20 anni di distanza dall’ultima apparizione. Le ragazze di Analla hanno stradominato la gara contro il Brunico per 22-32 al Pala San Nicolò di Teramo. Domani 6 maggio la Finale per l’attribuzione della Coppa Italia di A2 contro il Bolzano.
Le cingolane partono subito al massimo. Dopo 5 minuti di stallo, due gol di Lenardon piazzano lo 0-2. Troier sbaglia dai 7 metri, Velieri punisce e fa 0-3. Moritz interviene su Sara Bartolucci, dall’altra parte Stefanie Santi colpisce un palo. Cristina Lenardon prima colpisce il legno poi fa 0-4. Velieri e Faris terminano il break di sei reti di fila in 10 minuti. Ylenia Battenti cede l’involabilità in porta a Troier, Purdeller fissa il 2-6 dopo la traversa di Cipolloni. Sofia ristabilisce il +6 (2-8). Brunico torna a -4 con Petra e Stefanie Santi, a seguito della traversa di Sara Bartolucci (4-8). Cingoli continua a macinare punti: Velieri, Cipolloni e ancora Velieri piazzano il +7 (4-11). Zingherle accorcia, ma Velieri ribadisce il 5-12. Cipolloni e Velieri rispondono alle due Santi, risultato sul 7-14. Faris allunga, tuttavia Stefanie Santi porta Brunico sul 9-15, dopo il palo di Cristalli. Lenardon e Cipolloni chiudono il primo tempo con il 9-17 in favore della Polisportiva; la traversa di Sara Bartolucci e la parata di Kolhaupt su Cipolloni negano il +9.
Nella ripresa Cingoli riesce a gestire tranquillamente il risultato, con le avversarie che non riescono mai ad avvicinarsi. Sara Bartolucci e Sofia Cipolloni controllano il +9 (11-20). Purdeller e Zingherle piazzano il 13-20. Kolhaupt è attenta su Lenardon, Battenti reattiva su Petra Santi. Cipolloni colpisce un palo, Petra Santi imbatte sulla traversa. Cipolloni e Velieri segnano le reti per il 14-23. Innerhofer risponde a Sara Bartolucci, si resta sul 15-24. Quest’ultima realizza poi altri due gol in risposta a Santi (17-26). Lenardon e Cristalli piazzano il +10 (18-28), dopo una bella doppia parata di Kolhaupt su Cristina e su Velieri. Nel finale, Nicolas Analla da spazio alle ragazze che hanno giocato meno, in particolare Barcaioni, Chiara Bartolucci e le ragazze del Chiaravalle Spartà, Lombardelli e Manfredi, con quest’ultime a segnare le due reti conclusive della gara.
Cingoli batte Brunico 22-32 e torna in Serie A1 Femminile di pallamano. Una soddisfazione immensa per la Polisportiva, che riesce a piazzare, dopo il team maschile, anche la squadra femminile nella massima serie, unica società insieme a Bolzano e Conversano a possedere questo primato. Dopo una stagione trionfale, caratterizzata da 21 vittorie su 22 partite, Cappelli e compagne hanno conquistato con un grande gioco di squadra questa semifinale; il break iniziale sullo 0-6 ha di fatto deciso il match. Top scorer della gara una sensazionale Sofia Cipolloni con 9 reti, seguita a 7 da Cristina Lenardon, da Roberta Velieri e da Petra Santi. Grandissima prestazione anche di Sara Bartolucci (4 reti), Fatima Faris (2) e di Waida Turki. Le uniche a non aver giocato sono Chiara Ciattaglia, infortunatasi ieri, e Giorgia Gianlorenzi, la quale, tra le protagoniste delle annate in Serie A1 degli anni ’90, ha vissuto il sogno del ritorno in Serie A1 dopo 21 anni. Una grande soddisfazione per la società del presidente Gastone Corti e del segretario Mirco Mazzieri. Domani le Final8 di Teramo termineranno con la finalissima tra Bolzano e Cingoli alle ore 11.00, valida per l’assegnazione della Coppa Italia di A2 tra le due squadre già promosse.
Brunico: Kolhaupt, Santi P. 7, Zingherle 3, Aichner E., Innerhofer 4, Neumair, Aichner K., Volgger, Mutschlechner, Gatterer, Purdeller 2, Troier 1, Moritz, Santi S. 6. All. Durnwalder
Cingoli: Battenti Y., Spartà, Turki, Bartolucci S. 4, Cappelli, Faris 2, Ciattaglia, Lenardon 7, Velieri 7,Bartolucci C., Cipolloni 9, Cristalli 1, Lombardelli 1, Manfredi 1, Gianlorenzi. All. Analla
Il Villa Musone torna al successo e coglie tre punti preziosissimi. I villans si impongono per 2-1 sulla Passatempese in uno scontro diretto per la salvezza e riprendono a correre dopo lo stop contro la Nuova Real Metauro. I gialloblu hanno sfoderato una prestazione convincente contro i galletti, mettendo in mostra delle buone trame di gioco e creando anche diverse palle gol. Alla fine sono arrivati i tre punti che permettono di fare un balzo in avanti in classifica anche se, a 180' minuti dalla fine del campionato, i villans dovranno lottare fino all'ultimo. Partenza sprint del Villa Musone che scende in campo con il giusto piglio. All'11' calcio d'angolo per i villans con Zagaglia che di testa stacca piu' in alto di tutti ed insacca la rete del vantaggio. I villans si rendono pericolosi due minuti dopo con Liguori che sfrutta un pasticcio nella difesa ospite e di testa non trova di poco la porta. Clamorosa occasione al 20' per i villans con Tonuzi che, in contropiede, brucia la difesa gialloblu ma il suo diagonale preciso si stampa sul palo interno e non entra in porta. I galletti si rendono pericolosi al 27' con una punizione dal limite di Borgognoni: Cingolani ci mette una pezza ma da due passi Madonna fallisce il tap-in. Nella ripresa occasione al 50' per Mascambruni con una punizione dal limite dell'area messa in angolo da Moscoloni. Tre minuti dopo Tonuzi dalla destra trova un diagonale che sibila a fil di palo. Il numero 9 di casa trova l'appuntamento con il gol al 63': spizzata di testa di Liguori, Tonuzi si invola in contropiede e batte l'estremo difensore ospite con un preciso rasoterra. I villans sembrano in controllo del match ma al 76' Magi riapre i giochi con una precisa punizione dal limite dell'area che si insacca sotto il sette. Il Villa Musone ha l'occasione per chiudere il match all'80' quando Tonuzi viene liberato davanti alla porta ma la sua conclusione non trova d'un soffio la rete del 3-1. Nel finale ci prova anche Menghini, diagonale di poco a lato, mentre la compagine di mister Strappini prova a creare apprensione ai padroni di casa mettendo in area alcuni cross insidiosi. Tuttavia i ragazzi di mister Finocchi resistono fino alla fine e portano a casa tre punti d'oro. "Un successo meritato - commenta il ds gialloblu Vincenzo Masi - Eravamo consapevoli dell'importanza di questa partita, perchè perdere avrebbe significato fare matematicamente i play-out. I ragazzi lo hanno capito e sapevamo che avrebbero sfoderato una brillante prestazione, perchè in settimana si sono allenati bene. Cancelliamo così lo stop contro la Nuova Real Metauro e riprendiamo la corsa in classifica, perciò in queste ultime due partite dovremo cercare di cogliere la salvezza diretta".
VILLA MUSONE - PASSATEMPESE 2-1 (1-0 pt)
VILLA MUSONE: Cingolani, Bellucci, Moglie, Marchetti, Ortolani, Pucci, Camilletti, Mascambruni, Tonuzi (86' Menghini), Zagaglia, Liguori (65' Agostinelli) A disp. Piccione, Recanatini, Magi, Shiroka, Mossotti All. Finocchi
PASSATEMPESE: Moscoloni, Di Chiara, Zoli, Iannaci, Stortoni (52' Staffolani), Mezzanotte (64' Ghergo), Magi, Borgognoni, Nemo, Maraschio, Madonna (64' Filipponi) A disp. Frelli, Morra, Censori, Busilacchi, All. Strappini
Arbitro: Renzi di Pesaro
Reti: 11' Zagaglia, 63' Tonuzi, 76' Magi
Note: Ammoniti Liguori, Stortoni, Mascambruni, Moglie
Un gol nella prima frazione di gioco del bomber Pantone consente al Portorecanati di espugnare il “Diana” di Osimo e fa volare gli arancioni verso il traguardo dell’eccellenza. Gli arancioni privi dello squalificato Camilletti e con il capitano Emanuele Gasparini costretto in panchina poiché debilitato da un virus intestinale riescono ad avere la meglio su un Osimana, anch’essa priva degli ex Ciaramitaro e Ristè, che nei primi minuti di gioco ha provato a forzare i tempi e ad andare al tiro all’8’ con Pasquini da buona posizione ma Isidori salva in due tempi. Ma minuto dopo minuto il Portorecanati conquista il centrocampo e al 28’ un bolide di Michele Santoni da fuori area finisce di poco fuori. Due minuti più tardi uno scambio in area tra Martin Garcia e Pantone viene sventato con affanno dalla difesa ospite. Al 34’ arriva il gol vittoria. Discesa di Davide Gasparini sulla sinistra e assist al bacio per Pantone che batte il portiere in uscita. Al 42’ ospiti vicini al pareggio con Pasquini che effettua un tiro cross che costringe Isidori alla deviazione in angolo. La ripresa si apre con un calcio di punizione dal vertice destro dell’area di rigore a favore dei locali. Si incarica della battuta Morganti che con un tiro a giro colpisce la parete superiore della traversa e termina fuori con Isidori che comunque aveva seguito bene la traiettoria. Ma gli arancioni comunque manovrano bene il pallone e si presentano per ben tre volte dinanzi al portiere ospite che dice di no alle altrettante conclusioni di Garcia. Una vittoria preziosa quella odierna che consente ai ragazzi di Possanzini di rafforzare il primato in classifica in attesa delle partite delle inseguitrici e di preparare con ottimismo l’ultima partita casalinga contro il Valfoglia che potrebbe sancire il ritorno in eccellenza
OSIMANA: Pesca, Castorina, Paccamicci(81’Gabbanelli), Ferri, Montesi, Gregorini; Sabbatini, Morganti, Streccioni, Pasquini, Negozi(72’ Ripa).. A disp.ne Polenta, Magrini, Campanelli, Gallina, Baro. All.re Mobili.
PORTORECANATI: Isidori, Cento, Gasparini D., Santoni Michele, Garcia P., Gagliardini(40’Malaccari); Leonardi, Garcia M., Pantone(72’ Filippetti), Santoni Mattia (57’Gasparini E.)., Mercuri. (57’Patrignani). A disp.ne Santarelli, Noto, Stefanelli. All.re Possanzini
Arbitro: Sig. Traini di San Benedetto del Tronto (Ass.Persichini di Maceratai- Pace di Ancona)
Reti: 34’ Pantone. Ammoniti Pantone, Santoni Michele, Malaccari..
Recupero 6’ (4+2).
Angoli 4-3
Brutta sconfitta per l'Helvia Recina in casa di un combattivo Trodica che piega di misura e con merito gli arancio neri nella ripresa grazie al gol di Papa al 74'. Sconfitta maturata per la maggiore vitalità e aggressività dei locali al cospetto di un'Helvia sottotono sul piano agonistico e poco concreta in zona gol. Mister Carassai schiera dall'inizio la formazione ormai collaudata delle ultime uscite ma sin dai primi minuti si è visto un Trodica più motivato e aggressivo con un'Helvia che ha sofferto il palleggio rapido e le giocate in profondità dei locali.
Nonostante la pressione avversaria è comunque l'Helvia ad avere l'occasionissima per sbloccare la partita al 13' con una sponda di Marcoaldi per l'accorrente Campana sul cui destro ad incrociare si è superato il portiere Pennacchietti.
Nonostante lo spavento è comunque il Trodica a farsi preferire sul piano della vitalità e pur non creando grossi patemi a Recchi tiene in apprensione un'Helvia troppo leziosa e lenta nel costruire gioco a centrocampo e ad innescare le punte. Al 23' su un cambio di fronte di Hoxha è Perrella a saltare nello stretto Sbrissa ma ancora una volta Pennacchietti si oppone alla grande in uscita.
Al 40' nell'arco di un minuto doppia occasione, una per parte, con Recchi che mette in angolo un gran destro dal limite di D'Aguanno e sul contropiede successivo è Massini a fare tutto da solo e impegnare in corner Pennacchietti.
La ripresa si apre con un Trodica ancora più motivato e già al 50' è Monserrat a mettere fuori da buona posizione un cross basso di Papa.
Al 65' l'episodio che cambia volto alla partita: ennesimo lancio lungo dalle retrovie, dormita generale della difesa dell'Helvia con Foglia che atterra Papa lanciato in porta e si becca il rosso diretto. Punizione senza esito ma il Trodica ci crede e prima impegna Recchi ancora su calcio piazzato con Papa e poi trova il gol con lo stesso centravanti che parte in posizione dubbia su un altro lancio profondo e batte l'incolpevole Recchi. Nonostante gli ingressi di Mandorlini e Maccioni l'Helvia non si rende praticamente mai pericolosa dalle parti di Pennacchietti, salvo per un'azione individuale di Mandorlini al minuto 85 conclusa a lato. Finisce 1-0 e per l'Helvia la situazione di classifica torna a farsi complicata. A due gara dalla fine bisognerà adesso guardarsi le spalle dal ritorno della Sangiorgese ma soprattutto tenere in considerazione i risultati del Potenza Picena e delle dirette concorrenti alla zona play off con il rischio concreto che la quinta posizione possa essere inutile visto il divario superiore ai dieci punti proprio dai potentini.
“Oggi abbiamo giocato male – il commento di mister Carassai a fine gara – e il Trodica ha vinto con merito giocando con più cattiveria di noi. Avevo preparato la partita in un determinato modo, caricando i ragazzi sull'importanza di questo risultato e mettendoli in guardia dalle insidie di questa partita contro un'avversaria tonica e senza nulla da perdere, e non siamo riusciti a fare quello che dovevamo. Siamo stati troppo passivi e senza mordente e le occasioni sbagliate nel primo tempo ne sono un esempio, poi i due episodi, l'espulsione su una nostra grave ingenuità, e il loro gol, secondo me in netto fuorigioco, ci hanno messo in difficoltà. Quanto di fatto di buono finora resta ma ora dobbiamo dare peso ai risultati e cambiare mentalità in vista del finale di stagione e di un eventuale play off al quale abbiamo tutte le carte in regola per arrivare e fare bene”.
In occasione della gara, i tifosi del Trodica, le "teste matte", hanno omaggiato il portiere dell'Helvia Recina Alessio Recchi, ex Trodica, con una targa ricordo.
IL TABELLINO
TRODICA: Pennacchietti, Berrettoni, Sbrissa, Mengue, Lambertucci, Moustafa, Monserrat (55' Pape), Giri, Papa 83' Foresi), Lattanzi (79' Diagne), D'Aguanno (88'Marchioni). All. Fanì
HELVIA RECINA: Recchi, Pagliarini, Montanari, Hoxha, Capparuccia, Foglia, Perrella, Campana (85' Maccioni), Marcoaldi (72' Di Crescenzo), Badiali (70' Mandorlini), Massini (75' Girotti). All: Carassai
RETE: 74' Papa
AMMONITI: Sbrissa, Giri, D'Aguanno (TR), Pagliarini, Capparuccia, Perrella (HR)
ESPULSO: Foglia
ARBBITRO: Baleani (Jesi)
La Juniores della Recanatese non finisce di stupire. Dopo aver battuto in trasferta la Vis Pesaro una settimana fa, i giallorossi di Dottori firmano un’altra impresa lontano dal Tubaldi battendo il Sansepolcro che nella regular season si era classificata seconda alle spalle dell’Aquila Montevarchi dominatrice del girone G. Proprio in virtù del miglior piazzamento della formazione toscana, la Recanatese non aveva altra scelta che vincere per proseguire il cammino alla fase nazionale. Così è avvenuto.
Succede tutto nella prima frazione. Pronti via e Monachesi al 3′ al porta in vantaggio i giallorossi. Il Sansepolcro avrebbe l’occasione per riequilibrare le sorti del match con Bruschi che dagli 11 metri si fa ipnotizzare dall’ottimo Piangerelli, bravo a neutralizzare in due tempi. Lo stesso Piangerelli pochi minuti prima era stato autore di un intervento decisivo a tu per tu con un giocatore avversario. Al quarto d’ora Papa firma il bis. Dopo un buon primo tempo,nella ripresa i giallorossi amministrato il vantaggio cercando di colpire in contropiede e rischiando il minimo sindacale.
Le tredici squadre vincenti i play-off nei rispettivi gironi, verranno suddivise in tre triangolari e due abbinamenti con gare di andata e ritorno. I singoli triangolari e gli abbinamenti saranno determinati da oggettivi criteri di prossimità geografica.
Soddisfatto mister Dottori:”Feliccissimo per aver vinto per il secondo anno consecutivo i play off, accedendo ai triangolari. Abbiamo battuto i vice-campioni d’Italia visto che lo scorso anno il Sansepolcro era stato battuto nella finalissima. Siamo usciti tra i complimenti degli avversari, insomma non possiamo che essere contenti per quello che è stato raggiunto. Voglio dedicare la vittoria ai miei ragazzi in particolar modo a chi non ha giocato nè a Pesaro nè oggi. Tutti si stanno allenando con grande impegno ed anche chi è rimasto in panchina ha sofferto insieme a chi era in campo“.
Vivi Altotevere Sansepolcro:Giorni, Franceschini (20’st Laccu), Farinelli, Villa, Nardi, Bacciarini, Smacchi (1’st Rocchini), Carbonaro (15’st Fabbri), Battistini (26’st Boriosi), Bruschi (33’st Selvaggi), Romano. Allenatore: Maurizio Falcinelli
Recanatese: Piangerelli, Falanga, Campione, Tanoni, Ortolani (38’st Manzotti A.), Perini, Candidi (26’st Nocelli), Sopranzetti, Papa, Ferreyra, Monachesi, Allenatore: Gianluca Dottori
Arbitro ed assistenti: Zanotti (Rimini); Facchini (Bologna), Scardovi (Imola)
Marcatori: 3′ Monachesi, 15′ Papa
Ammonizioni: Sopranzetti, Candidi, Tanoni, Campione, Farinelli
Espulsioni:18’st Farinelli, 28’st Villa, 28’st Ferreyra
Corner:6-0
Min.recupero: 2′;6′
Mancano poche ore a un banco di prova difficile e importante per il vivaio biancazzurro. Domani, domenica 6 maggio alle 14.45, la formazione Juniores del Volley Potentino, in lizza con la denominazione di GoldenPlast Potentino, sfiderà al PalaSir di Santa Maria degli Angeli i pari età di casa della Sir Safety Perugia nel ritorno dello spareggio per accedere alla Finale Eight della Junior League. Nel match di andata, disputato giovedì 26 aprile in notturna all’Eurosuole Forum, i ragazzi di coach Alessandro Fammelume hanno giocato alla pari con i rivali portandosi per due volte avanti per poi essere beffati ai vantaggi del tie break nel finale segnato da fischi arbitrali discussi.La formazione marchigiana di giovani talenti deve ribaltare il risultato del primo match con una vittoria per 3-0 o 3-1. In caso di successo esterno per 3-2, le due squadre si giocherebbero l’accesso ai gironi con un immediato Golden Set da 15 punti. Una sconfitta renderebbe vano ogni sforzo, anche se si alzerebbero lo stesso le tacche di esperienza. A caricare i compagni è il libero Alessandro Toscani, schierato da laterale, autore di 21 punti all’andata a dimostrazione delle sue qualità anche in attacco. Il giovane atleta nato in Abruzzo ha già ribaltato un 3-2 nei Preliminari Play Out di Serie A2 UnipolSai con la GoldenPlast Volley Potentino contro Taviano centrando la salvezza ai vantaggi del Golden Set. L’atleta crede nell’impresa e gasa i compagni alla vigilia."Da 1 a 10 la motivazione ormai è...100! Ci stiamo preparando molto bene in vista di questa sfida delicata - commenta schiacciatore Alessandro Toscani - Per la prima volta riusciamo ad allenarci tutti insieme in palestra con costanza e i progressi si vedono. Stiamo migliorando parecchio come squadra. Uniti possiamo vincere!".
"Abbiamo chiuso un periodo intenso di allenamenti migliorando notevolmente l’intesa. La squadra ha lanciato un buon segnale mettendosi a disposizione. Sono fiducioso” speiga coach Alessandro Fammelume.
Il maceratese Michele Antonelli è 14° al mondiale di marcia per nazioniAl Campionato del Mondo a squadre, nella 50 km di Taicang, il giovane marciatore in forza al C.S. Aeronautica giunge 14°, primo degli Italiani, con 3h53’ in una gara resa difficile dal clima e dal vento. Pur senza la presenza sul percorso del tecnico Diego Cacchiarelli né del responsabile del settore dell’Aeronautica Alessandro Garozzo, Antonelli dà prova di grande maturità e dopo una partenza prudente, 1h59’ nei primi 25 km, pigia sull’acceleratore con una seconda parte in 1h54’, dimostrando anche una perfetta efficienza fisico-mentale e cogliendo il suo secondo crono di carriera.
La gara per i quattro azzurri era inoltre importante per ottenere il lasciapassare per i prossimi Campionati Europei di Berlino e l’atleta maceratese ha giocato al meglio le sue carte acquisendo il diritto alla partecipazione alla kermesse continentale di agosto.Il giovane aviere ha anche avuto la soddisfazione di ben figurare nella città di Taicang che ha tifato fortemente per lui in quanto gemellata da tempo con la nostra Macerata.Un risultato di notevole spessore tecnico e cronometrico che ripaga l’atleta ma che gratifica anche tutto lo staff medico che lo segue: i dottori Mariano Avio, Barbara Rossi, Andrea Cocchi, Valeria Mezzabotta e Giorgia Vici.
A.S. Volley Lube informa che domenica 6 maggio, in occasione di Gara 5 di Finale Scudetto, tutti i tifosi biancorossi potranno seguire in diretta il match su un maxi schermo che verrà allestito appositamente all’Eurosuole Forum di Civitanova, per vivere insieme la sfida decisiva per il tricolore. L'ingresso è gratuito.
La gara tra Cucine Lube Civitanova e Sir Safety Conad Perugia inizierà alle ore 18.00, dunque dalle ore 17.30 in poi sarà possibile accedere all’Eurosuole Forum per seguire il match.
Ci siamo, il momento decisivo della SuperLega 2017-2018 è arrivato. Domenica (ore 18, diretta Rai Sport) al PalaEvangelisti di Perugia si assegna lo Scudetto nella Gara 5 della Finale: sfida stavolta senza appello tra Cucine Lube Civitanova e Sir Safety Conad. Non si giocherà in campo neutro, ma in casa della formazione di Lorenzo Bernardi, dove gli uomini di Giampaolo Medei tenteranno l’impresa in un palasport finora mai espugnato dai biancorossi nell’attuale stagione in quattro gare disputate (Champions League, Regular Season, Gara 1 e Gara 3 di Finale), ma dove la Lube sa già come si vince uno Scudetto, vedi il precedente della Finalissima 2014 conquistata dal Club cuciniero in Gara 4 proprio al PalaEvangelisti di Perugia. Sulle ali dell’entusiasmo per la bella vittoria di martedì scorso che ha riportato in parità la serie, Stankovic e compagni daranno tutto per portare a casa il quinto tricolore della storia biancorossa, insieme a loro ci saranno 250 tifosi Lube, una macchia rossa che si farà vedere e sentire. La partenza alla volta del capoluogo umbro è prevista nel pomeriggio di sabato, domenica la consueta seduta di rifinitura.Coach Lorenzo Bernardi partirà certamente dalla formazione titolare finora schierata in tutte le gare di Finale, vale a dire il palleggiatore De Cecco, l’opposto Atanasijevic, in banda Zaytsev e lo statunitense Russell (alternativa l’austriaco Berger, spesso chiamato in causa nel corso delle gare), al centro la coppia Podrascanin-Anzani, il libero Colaci.“La prestazione di gara 4 ci fa ben sperare in vista del vero e proprio V-Day che ci aspetta domenica. Dopo un giorno di riposo meritato per i ragazzi, da giovedì stiamo preparando al meglio la partita, sistemando ulteriori aspetti tecnici e dettagli di gioco. Credo che sia giusto che questa serie finisca in gara 5, ce la siamo conquistata sul campo e domenica giocheremo positivi e motivati, così come Perugia ha guadagnato il diritto di avere la “bella” in casa e spingerà al massimo per raggiungere l’obiettivo. Posso dire che, nonostante le sconfitte in gara 1 e 3 al PalaEvangelisti, abbiamo dimostrato di poter giocare al loro stesso livello pure in trasferta: siamo pronti ad affrontare il V-Day” commenta il coach Lube, Giampaolo Medei.Parla I“Ci siamo, pronti per questa partita secca in casa nostra - sostiene Ivan Zaytsev, schiacciatore Sir Safety Conad Perugia - Sappiamo il valore di questa gara per tutta la pallavolo perugina e sono sicuro che l’ambiente si farà trovare pronto. Stiamo analizzando gli errori fatti nelle due gare perse. Queste due squadre si conoscono, non hanno niente da nascondere o da inventare. Domenica si vedrà chi è veramente più forte”.
Gara 5 di Finale Play Off di SuperLega sarà diretta da Roberto Boris di Pavia e Daniele Rapisarda di Udine.Sfida numero 13 nei Play Off Scudetto, nona volta in una FinaleOltre ad essere il match stagionale numero 11 con Perugia, si tratta della tredicesima volta tra le due formazioni nei Play Off Scudetto, la nona volta in una Finale considerando quella del 2014. Complessivamente è la partita numero 32 della storia tra Lube e Sir con i biancorossi avanti con 16 vittorie a 15.Lube finora sempre vincente in Finale Scudetto, nel 2006 proprio in Gara 5Come noto la Lube ha già disputato altre quattro Finali Scudetto nella sua storia, sempre concluse con la vittoria. Nel primo storico Scudetto, quello del 2006 contro Treviso, la vittoria arrivò proprio in Gara 5 a Pesaro di fronte a 12mila spettatori e in quel caso i biancorossi rimontarono la serie dal 2-1 di svantaggio.Giocatori a caccia di recordIn Campionato: Alexander Berger – 7 attacchi vincenti ai 500, Luciano De Cecco solo nella stagione 2017/18 – 9 punti ai 100, Aaron Russell – 14 punti ai 1000, (Sir Safety Conad Perugia); Micah Christenson – 1 partita giocata alle 100 e – 4 battute vincenti alle 100, Jiri Kovar – 1 punto ai 1500, Taylor Sander – 2 muri vincenti ai 100, Tsvetan Sokolov – 3 muri vincenti ai 300 e solo nella stagione 2017/18 – 28 punti ai 600 (Cucine Lube Civitanova).In Campionato e Coppa Italia: Aleksandar Atanasijevic – 3 battute vincenti alle 300, - 1 muro vincente ai 200 e solo nella stagione 2017/18 –2 punti ai 700, Alexander Berger – 5 attacchi vincenti ai 500, Luciano De Cecco solo nella stagione 2017/18 – 4 punti ai 100, Marko Podrascanin solo nella stagione 2017/18 - 11 punti ai 300 (Sir Safety Conad Perugia); Davide Candellaro – 2 punti ai 1500, Enrico Cester – 5 muri vincenti ai 500, Osmany Juantorena solo nella stagione 2017/18 – 7 attacchi vincenti ai 500, Sebastiano Milan – 1 partita giocata alle 100, Dragan Stankovic -4 muri vincenti ai 500 (Cucine Lube Civitanova).Solo nei Play Off: Aleksandar Atanasijevic – 15 punti ai 1000, Marko Podrascanin solo nella stagione 2017/18 - 2 punti ai 100, Aaron Russell – 7 punti ai 300 (Sir Safety Conad Perugia); Micah Christenson – 7 punti ai 100, Taylor Sander – 6 punti ai 200 (Cucine Lube Civitanova).Come seguire Sir Safety Conad Perugia - Cucine Lube CivitanovaDiretta tv Rai Sport con il commento di Maurizio Colantoni e Andrea Lucchetta, con interventi da bordo campo di Marco Fantasia e Claudio Galli. Diretta Radio Arancia Network con la radiocronaca di Andrea Pergolini. Aggiornamenti live anche sul profilo Twitter @VolleyLube. Replica televisiva lunedì alle ore 21 su Arancia Television (canale 210 digitale terrestre) con la telecronaca di Gianluca Pascucci. Collegamenti radiofonici in diretta anche su Rai Radio 1 e su Lattemiele con Manuela Collazzo e Marco Caronna
Due donne sul gradino più alto del podio nel rinnovato tracciato del crossodromo San Pacifico di San Severino Marche per una delle prove valide per l’assegnazione del titolo del Campionato italiano 125, Veteran e Femminile.
Proprio per premiare questa categoria il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, domenica scorsa ha abbracciato Kiara Fontanesi, l’atleta delle Fiamme Oro cinque volte campionessa del mondo che nella terza prova di selezione della serie ha lasciato praticamente il vuoto dietro di sé nonostante in gara vi fossero nomi come quelli di Giorgia Montini (Yamaha – Garda Lake), Floriana Parrini (Honda – Megan Racing) ed Elisa Galvagno (Yamaha – Megan Racing), prima della Under 17.
Per l’ottava di litro oro a Luca Borz (Yamaha – Ferlu Racing) davanti a Dawid Ciucci (Ktm – Fermignanese) e poi terzo posto per Gioele Palanca (Husqvarna – Fiamme Oro).Nei Veteran bella doppietta di Christian Ravaglia (Kawasaki – Fiamme Oro) mentre il settempedano Manlio Giachè (Honda – Quarantaquattro Racing) ha dominato la Master.
Ancora un successo per il Judo Equipe Macerata asd che con la seniores Grosu Cristina conquista il secondo gradino del podio nella gara di Castelfranco Emilia nella categoria di peso fino a 52 kg e contemporaneamente conquista anche la cintura nera I dan (il primo grado delle cinture nere nel judo olimpico). Ma la storia di questa atleta non è come tutte le altre e merita sicuramente di essere raccontata.
Cristina, di origine moldava, arriva a Tolentino a 14 anni, dove raggiunge la mamma che già si era trasferita lì da parecchio tempo, e sulla sua scia (la mamma Svetlana è stata judoka della ex nazionale URSS), poco dopo inizia a praticare judo. Dopo pochi mesi mamma e figlia si trasferiscono nel club biancorosso, dove entrambe sono accolte con affetto e tutt'ora si allenano. Nel volgere di pochi anni, stante la sua assiduità e la profonda dedizione, la giovane Cristina conquista il grado di cintura marrone, che le dà accesso alle competizioni valevoli per l'acquisizione di punteggio utile per il raggiungimento della cintura nera I dan, appunto per meriti agonistici: è questo infatti uno dei diversi modi di acquisizione dei diversi gradi di cintura nera previsti dalla Federazione Italiana del Judo (FIJLKAM).
Nel frattempo Cristina, inizia a frequentare l'università di Bologna – facoltà di chimica (presso la quale poi si laurerà a pieni voti) ed inizia, per questioni ovviamente logistiche, a frequentare anche il club Dojo Equipe Bologna nel quale riesce ad allenarsi con atlete di livello nazionale, aumentando così il proprio bagaglio agonistico, che le ha certamente permesso di accumulare incontri vinti e podi, nella propria categoria di peso e di raggiungere l'abito traguardo, che oggi si celebra. Nel mezzo di questo percorso, vanno però annoverati, due gravissimi infortuni sportivi che la fermano per molti mesi, il primo è la frattura della clavicola ed il secondo la frattura dell'avambraccio. Ma la tenacia di Cristina è ammirevole: due volte caduta e due volte rialzata!
D'altronde è proprio questo a cui il judo prepara, non solo sul tatami (la materassina per la pratica del judo), ma anche nella vita quotidiana ed essere circondati da compagni di viaggio che con lei condividono sudore, fatica e, soprattutto, amicizia sincera, stima reciproca ed affetto è certamente di aiuto... ed a Cristina di sicuro non mancano! Il raggiungimento del grado di cintura nera I dan non solo è stato volutissimo, ma di sicuro anche meritatissimo!
Finisce con un grande abbraccio e con una bellissima vittoria l’ultima partita in casa della seniores.
Finalmente i ragazzi dopo una serie di sconfitte ritrovano il successo, ma oltre al risultato ritrovano il gioco e soprattutto il bellissimo abbraccio del numerosissimo pubblico presente all'Elia Longarini che li ha sostenuti fin dal primo minuto. Il 15 Maceratese trova davanti a se un Chieti molto determinato ma sin dalle prime battute dell'incontro si percepisce che questa volta l'esito della partita sarà diverso, la mischia e solida e la trequarti spumeggiante, ed il tabellone finale segna ARM 30 - Chieti 13. Prima del calcio d'inizio tutte le selezioni di Banca Macerata Rugby, a partire dai più piccoli del Mini-Rugby fino alla Old, hanno sfilato davanti alla Tribuna fino a formare un corridoio per accogliere la prima squadra al suo ultimo impegno stagionale in casa.
Un lungo corridoio giallonero che si è poi concluso con un grande cerchio e con il grido "Macerata" lanciato da Lollo, il più piccolo dei rugbisti maceratesi, al quale ha risposto, emozionando tutti i presenti, l'urlo ARM di tutti gli altri. Quest’ultima domenica i ragazzi saranno di scena a Faenza, l’under 16 andrà in trasferta a Tortoreto, il Mini-Rugby giocherà a San Benedetto e non ultime le ARM-adille scendono in campo con L’Aquila a Perugia contro le Donne Etrusche per l’ultimo incontro di serie A, convocate Elena Chiurchiù, Silvia Mancinelli,Lucrezia Mogetta e Francesca Borghetti. Si ricorda l’iniziativa del mese del mese di Maggio gratuito, rivolta ai ragazzi dai 6 ai 12 anni che vogliono avvicinarsi a questo bellissimo sport, tutte le info nella pagina FB della società.
Con il campionato agli sgoccioli la società del presidente Mozzoni è già al lavoro per pianificare la prossima stagione, che dovrà vedere ancora la società Maceratese protagonista nonostante le numerose e risapute problematiche connesse alla mancanza di certezze in merito alla definitivo ottenimento di una sistemazione dignitosa per tutti i rugbisti di Macerata.
Si chiude la stagione per il Serralta chiamato a giocare l’ultima giornata del campionato di Terza Categoria. Si è giunti, dunque, all’atto finale del torneo che ha rivisto protagonista la società gialloblù ritornata in attività dopo una annata di stop. L’appuntamento conclusivo coincide con il match casalingo contro la Palombese e per l’occasione la dirigenza ha deciso di far disputare la gara sul campo sportivo “Palazzesi”, ovvero l’impianto della frazione settempedana (sabato 5 ore 15.00).
Si finirà, così, come si è iniziato quando l’esordio avvenne sullo stesso campo e la squadra di mister Biciuffi iniziò un cammino che può considerarsi soddisfacente, anche se non sono mancate le difficoltà che sono state di varia natura. Comunque c’è soddisfazione per il lavoro svolto e per aver ripresentato ai nastri di partenza una formazione che fin dalla prossima stagione dovrà fare un salto in avanti e questo sarà l’obiettivo per i dirigenti che lavoreranno, da subito, per allestire un organico adeguato per ben figurare. Al termine del match, che conta solo per la Palombese in ottica play off, mentre per il Serralta da tempo non ci sono traguardi da raggiungere, la dirigenza locale ha deciso di fare il “terzo tempo”, con le squadre che si saluteranno dopo il 90’ davanti ad una tavolata imbandita di cibo per una iniziativa bella e da apprezzare.