Futsal Potenza Picena, partita che vale una stagione. I potentini tornano in campo per l'ultimo turno dei play-out, valevole per la permanenza nella categoria. O dentro o fuori, non ci sono altre opzioni possibili per i giallorossi che sono chiamati a vincere la sfida, o al limite a pareggiarla vista la migliore classifica, contro il Pianaccio in programma mercoledì 17 Aprile.
Si tratta dell'epilogo di una stagione alquanto complicata dove tuttavia i ragazzi di mister Maccaroni hanno sempre dato il massimo.
Purtroppo in questa stagione non sono bastati gli undici punti di scarto dall'Audax 1970 per evitare i play-out, a differenza dello scorso campionato, e pertanto i giallorossi dovranno sfidare il Pianaccio reduce dal successo per 6-5 sulla Nuova Juventina.
I pesaresi sono una cooperativa del gol dove non spiccano giocatori da doppia cifra, Alessandro Palazzini il bomber di squadra ha appena 12 reti all'attivo, quanto il fatto che quasi tutti i calciatori presenti in rosa, ad eccezione dei portieri, siano andati in rete.
La compagine di mister Luca Dominici punta quindi sul collettivo, perciò i giallorossi dovranno stare attenti e concentrati per portare a casa l'obiettivo. Ovviamente sarà fondamentale l'apporto del pubblico, vista l'importanza della posta in palio, considerando il fattore campo a favore. Calcio d'inizio mercoledì 17 Aprile, alle ore 21.30, al PalaOrselli di Potenza Picena.
Ultimo match della regular season per la sorprendente Juniores Nazionale di mister Rossi, decisa più che mai a blindare la piazza d’onore.
“La vittoria di sabato è stata molto importante sia dal punto di vista del risultato (ci serviranno due vittorie negli ultimi due turni per ottenere il secondo posto assoluto), sia per ritrovare quel gioco e quella mentalità che ci avevano sempre caratterizzato - ha commentato mister Rossi -. Battere il Giulianova non è stato però affatto facile, perché seppure gli abruzzesi non avevano più nulla da chiedere al campionato, fino al nostro raddoppio ci hanno messo in difficoltà. Anche a Isernia sarà tosta, i molisani sono una formazione che ha dato filo da torcere a tutte le squadre di vertice e ultimamente stanno macinando tanti punti. Noi dovremo approcciare l’incontro con lo stesso atteggiamento e la stessa concentrazione di sabato scorso per portare a casa una vittoria che ci darebbe un risultato impensabile all’inizio e ci consentirebbe di proiettarci con ancora più ottimismo e fiducia ai play-off”.
La GoldenPlast Potenza Picena è rinata con un capolavoro del tecnico Gianni Rosichini, capace di ricaricare il gruppo dopo il passo falso in Salento, e grazie alla competenza dello staff biancazzurro, che sta rimettendo in piedi tutti gli infortunati per affrontare al completo il Play Off A2 Credem Banca. L’opposto Matteo Paoletti, uscito dopo pochi scambi in Puglia, nel faccia a faccia decisivo in casa è stato protagonista chiudendo da top scorer e regalandosi il record personale dei 3200 punti in carriera con i 15 realizzati.
Il 3-0 contro Taviano nella “bella” degli Ottavi di Finale ha consentito al Volley Potentino di recuperare fiducia, tirare fuori la grinta delle partite migliori e, soprattutto, di passare il turno per sfidare ai Quarti la Videx Grottazzolina.
La serie del derby si aprirà all’Eurosuole Forum giovedì 18 aprile alle 20.30. Gara2 andrà in scena alle 18.00 di lunedì 22 aprile al PalaGrotta, l’eventuale Gara3 si giocherebbe nuovamente tra le mura amiche del club biancazzurro.
Coach Gianni Rosichini: “Abbiamo reagito da squadra, uniti e compatti. Tecnicamente dobbiamo ancora migliorare, ma la ricezione mi è piaciuta. La partenza sprint di Monopoli al servizio ha subito messo le cose in chiaro mostrando che non eravamo gli stessi di Gara2. Mi sento di fare un plauso allo staff sanitario, atletico e tecnico per la competenza e per il supporto puntuale ai giocatori. I miei collaboratori hanno inciso molto sulla crescita e sulla compattezza del gruppo. Ora ci prepariamo ad affronatare il derby con la Videx Grottazzolina, una squadra tosta che vive un buon momento di forma come ha dimostrato vincendo per 3-0 in Salento con Leverano. Li conosciamo bene e sappiamo che ci aspetterà una sfida impegnativa, ma l’obiettivo resta quello di andare aventi e affronteremo tutti gli avversari con la massima grinta”.
Prossimi turni
Play Off A2 Credem Banca, Quarti Gara 1 Giovedì 18 aprile 2019, ore 20.30 A) Geosat Geovertical Lagonegro – Menghi Shoes Macerata Diretta Lega Volley Channel B) Sieco Service Ortona – Acqua Fonteviva Apuana Livorno Diretta Lega Volley Channel C) Gioiella Gioia del Colle – Kemas Lamipel Santa Croce Diretta Lega Volley Channel D) GoldenPlast Potenza Picena – Videx Grottazzolina Diretta Lega Volley Channel
Play Off A2 Credem Banca, Quarti Gara 2 Lunedì 22 aprile 2019, ore 18.00 A) Menghi Shoes Macerata – Geosat Geovertical Lagonegro Diretta Lega Volley Channel B) Acqua Fonteviva Apuana Livorno – Sieco Service Ortona Diretta Lega Volley Channel C) Kemas Laimpel Santa Croce – Gioiella Gioia del Colle Diretta Lega Volley Channel D) Videx Grottazzolina – GoldenPlast Potenza Picena Diretta Lega Volley Channel
Play Off A2 Credem Banca, Quarti Gara 3 Giovedì 25 aprile 2019, ore 18.00 A) Geosat Geovertical Lagonegro – Menghi Shoes Macerata Diretta Lega Volley Channel B) Sieco Service Ortona – Acqua Fonteviva Apuana Livorno Diretta Lega Volley Channel C) Gioiella Gioia del Colle – Kemas Lamipel Santa Croce Diretta Lega Volley Channel D) GoldenPlast Potenza Picena – Videx Grottazzolina Diretta Lega Volley Channel
FORMULA PLAY OFF SERIE A2 CREDEM BANCA Partecipano le squadre classificate dal 5° al 12° posto di ogni girone (escluso il Club Italia che libera un posto nel Girone Blu essendosi classificato 10°). Ottavi, Quarti e Semifinali al meglio delle 3 gare. Le 2 squadre vincenti le Semifinali si confermano in Serie A2. Le altre formazioni saranno iscritte alla prossima Serie A3.
Al link http://www.legavolley.it/risultati/?Anno=2018&IdCampionato=772 è possibile visualizzare il tabellone dei Play Off A2 Credem Banca.
A.S. Volley Lube informa che da lunedì 15 aprile alle ore 17.00 aprirà la prevendita biglietti per Gara 2 di Semifinale playoff scudetto che la Cucine Lube Civitanova giocherà all'Eurosuole Forum contro la Itas Trentino venerdì 19 aprile alle ore 20.30.
INFO VALIDITÀ ABBONAMENTI ALL-IN E STANDARD, TESSERE LIBERO INGRESSO
Gli abbonamenti All-in sono validi per assistere alla gara. L’abbonamento Standard non è invece valido. Gli abbonati Standard potranno esercitare il diritto di prelazione sul loro posto (sia su Vivaticket sia al botteghino) entro e non oltre mercoledì 17 aprile. Le tessere libero ingresso saranno valide soltanto per esercitare diritto di prelazione sull'acquisto di un biglietto del settore Curva entro mercoledì 17 aprile.
PREVENDITA VIVATICKET ONLINE E NEI PUNTI VENDITA
È possibile acquistare da lunedì 15 (ore 17) in prevendita i biglietti per il match della Cucine Lube Civitanova. Due le modalità: acquisto online, collegandovi al sito lubevolley.vivaticket.it, oppure recandovi nei punti vendita Vivaticket in Italia. Chi acquista il biglietto online, inoltre, potrà stamparlo e recarsi direttamente ai varchi di ingresso senza dover passare dal botteghino.
VENDITA BIGLIETTI E ORARI ALL'EUROSUOLE FORUM DI CIVITANOVA
Biglietti in vendita anche all'Eurosuole Forum di Civitanova da lunedì in poi con orario 17.00-19.30 (venerdì 19 anche mattino 10.00-12.30). Per informazioni telefonare allo 0733-1999422 negli orari suddetti.
PREZZI BIGLIETTI
Come comunicato in sede di campagna abbonamenti, la società si riserva la possibilità di modifica dei prezzi dei biglietti per la singola gara in occasione dei match più importanti della stagione.
PREMIUM (settore B):
Biglietto numerato: 50 Euro Intero, 40 Euro Ridotto*
GOLD (settori A-C)
Biglietto numerato: 40 Euro Intero, 30 Euro Ridotto*
TRIBUNA (settori G-H-I):
Biglietto numerato: 30 Euro Intero, 25 Euro Ridotto*
GRADINATA (settore M):
Biglietto numerato: 25 Euro Intero, 20 Euro Ridotto*
CURVA (settori D-F-L-N):
Biglietto non numerato: 20 Euro Intero, 15 Euro Ridotto*
*ridotto Under 18 e Over 65
La Rossella Civitanova espugna Giulianova 71 – 77 e interrompe la striscia di sconfitta che durava da cinque partite. Mese nero che è costato alla Rossella la possibilità di qualificarsi ai playoff, ma la squadra di coach Millina, già certa di finire la stagione con la salvezza diretta, ha onorato la partita e sgambettato gli abruzzesi, che invece avevano bisogno di vincere per rimanere agganciati a Nardò all’ottavo posto. Partita segnata da parziali, con ogni quarto dominato da una delle squadre. La differenza alla fine l’ha fatta il terzo quarto con un incredibile 25-5 a favore della Rossella.
Sabato alle 20.30 al PalaRisorgimento si chiuderà la stagione contro Catanzaro, ormai sicura del penultimo posto e conseguenti playout.
È Mitt ad aprire le marcature al Pala Castrum, Giulianova risponde subito ma la Rossella ha la mano caldissima nel quarto: due bombe di Burini (13 punti nel quarto), poi Coviello e Andreani e un attacco che segna praticamente ad ogni azione e vale il 20-28 alla prima sirena.
La polvere da sparo si bagna nel secondo quarto, Civitanova segna solo 9 punti e Giulianova pian piano rientra. Ricci firma il sorpasso a dopo 6’30 e poi addirittura il +8 (42-34, 22-6 di parziale); Felicioni dall’arco interrompe il brutto momento ospite e limita i danni prima della pausa lunga (43-37).
Al rientro dagli spogliatoi torna la versione migliore della Rossella: Mitt, Coviello e Felicioni ribaltano il match, Giulianova prova a resistere con Ricci e Azzaro (48-47 dopo 3’), ma poi non segna più per ben sette minuti. La Rossella ne approfitta per piazzare super parziale di 15-0 che vale il +14 a fine periodo (48-62).
La mano rimane caldo anche a inizio ultimo quarto: Felicioni ancora da tre e Amoroso firmano il massimo vantaggio a +18, ma la partita non è finita perché Giulianova si gioca un bel pezzo di playoff. Gli abruzzesi con caparbietà recuperano con costanza e arrivano ben tre volte a -1, ma ogni volta vengono respinti dai vari Felicioni, Coviello e Vallasciani (3/3 ai liberi) e la Rossella porta a casa i due punti.
Giulianova Basket 85 - Rossella Virtus Civitanova Marche 71-77 (20-28, 23-9, 5-25, 23-15)
Giulianova Basket 85: Antonello Ricci 24 (5/6, 3/6), Alessandro Azzaro 16 (5/7, 1/4), Mattia Cardellini 11 (0/2, 3/8), Innocenzo Ferraro 8 (2/6, 0/2), Maurizio Cantarini 5 (1/1, 1/3), Federico Malatesta 5 (1/1, 1/1), Simon Zollo 2 (1/2, 0/3), Giorgio Carrara 0 (0/2, 0/0), Guglielmo De ros 0 (0/0, 0/0), Marco Cianella 0 (0/0, 0/0), Enrico Gobbato 0 (0/0, 0/0), Andrea Sofia 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 14 / 19 - Rimbalzi: 26 7 + 19 (Innocenzo Ferraro 7) - Assist: 16 (Innocenzo Ferraro 6)
Rossella Virtus Civitanova Marche: Riccardo Coviello 20 (4/8, 2/5), Federico Burini 13 (3/5, 2/2), Matteo Felicioni 13 (2/4, 3/4), Arnold Mitt 10 (5/8, 0/0), Francesco Amoroso 6 (1/4, 1/1), Lorenzo Andreani 5 (1/6, 1/3), Marco Vallasciani 5 (1/4, 0/0), Filippo Cognigni 5 (1/3, 1/1), Simone Cimini 0 (0/0, 0/0), Lorenzo Attili 0 (0/0, 0/0), Emanuele Bagalini 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 11 / 15 - Rimbalzi: 29 8 + 21 (Riccardo Coviello 10) - Assist: 12 (Lorenzo Andreani 4)
Sabato 13, la Santo Stefano-Avis ha scritto la pagina più bella della sua storia! I ragazzi in campo e il coach Roberto Ceriscioli hanno messo un timbro indelebile nella lunga e già gloriosa vita di questa società sportiva, tra le più longeve e tra le primissime in Italia a praticare basket in carrozzina.
Al Palazzetto di via degli Oleandri, ad Alba Adriatica, contro l’Amicacci Giulianova, la Santo Stefano- Avis ha staccato il biglietto per la finale scudetto, la prima dell’intera sua storia. La vittoria di capitan Ghione e compagni contro i cugini abruzzesi per 83-74 è stata quanto di più bello si potesse sperare. Non tanto per la rivincita dello scorso anno, quando proprio il derby dell’Adriatico segnò il semaforo rosso, in semifinale, nel cammino della Santo Stefano verso l’attesissima finale; quanto perché i marchigiani hanno voluto con tutte le loro forze tagliare questo traguardo ambito da tre anni. Due anni fa era stata Cantù a fermare i portopotentini, sempre in semifinale, per poi andare a vincere lo Scudetto. Lo scorso anno, come detto, i cugini abruzzesi, che poi persero in finale ancora contro i lombardi. Ma quest’anno la finale scudetto non la toglie nessuno alla formazione di coach Ceriscioli. E sarà ancora big match contro Cantù.
La cronaca del match di sabato in terra abruzzese ha visto ancora un grande equilibrio sul parquet, come in gara 1. Ma questa volta nel terzo quarto i portopotentini son riusciti a cambiare marcia e a produrre un parziale determinante di 17 punti a zero. Giulianova non si è lasciata andare producendo un contro parziale da 17 a 1 capace di riaprire il match. Ma la Santo Stefano si è mostrata squadra e non ha perso il controllo della partita. Lì sono arrivati tre “ciuf” di Andrea Giaretti che hanno segnato lo strappo fondamentale nel punteggio, poi ottimamente controllato dai marchigiani e ancora alimentato dai canestri di Mehhiaoui, Ruiz, Bedzeti e Ghione.
Fino al trionfo finale 83-74 e alla storica qualificazione per la serie finale che inizierà con gara 1 l’11 maggio al Pala Meda, casa della UnipolSai Briantea84 Cantù per questo rush finale di stagione; poi gara 2 il giorno successivo, il 12. Si tornerà al PalaPrincipi per gara 3 del 18 maggio e l’eventuale gara 4 del 19. Per gara 5, se necessaria, si tornerà al Pala Meda, il 25 maggio.
“Sono state 2 partite intense e combattute, Giulianova ha giocato bene e ci ha messo in grande difficoltà , i ragazzi sono riusciti a trovare intensità e coesione proprio nei momenti più difficili e questo ci ha permesso di raggiungere un obiettivo storico”. Coach Robi Cerisicioli, al termine del derby dell’Adriatico, è ovvimanente raggiante. “Abbiamo poco tempo per preparare i prossimi importanti impegni, prima la final eight di Euroleague 2 e poi le finali scudetti – guarda subito in avanti il coach -. Saranno partite di altissimo livello dove concentrazione e unione di intenti faranno la differenza, e noi faremo di tutto per arrivare pronti. L’invito per tutti è di venirci a sostenere sulle tribune del Pala Principi per spingerci a grandi imprese sportive”.
Nella splendida cornice di pubblico dell'Helvia Recina (1500 spettatori circa, ndr) l'Hr Maceratese non riesce a compiere l'impresa contro l'Anconitana. La finale di Coppa Italia Promozione viene vinta per 3-2 dalla formazione dorica.
Questo successo regala all'Anconitana, oltre alla gloria sportiva, un montepremi pari alla cifra spesa dalla società per l'iscrizione al campionato di Promozione girone A. Un aiuto economico da non disdegnare.
LA CRONACA - La Maceretese parte meglio con Mongiello che testa immediatamente la reattività di Lori già al primo giro di lancette. Ma è solo un'illusione. Con il passare dei minuti, l'Anconita prende fiducia e sfiora il vantaggio al 13' quando soltanto un grande Tomba evita il peggio.
Il vantaggio ospite è, però, soltanto rimandato e arriva al 15' con Franco Ruibal. Un rinvio difettoso della difesa di casa regala palla al numero 7: sinistro di prima intenzione che non concede scampo.
Al 23' raddoppio dell'Anconitana con Mastronunzio. Il bomber ospite svetta con un perentorio colpo di testa e beffa Tomba. Si va al riposo sul 2-0 a favore dei dorici.
Ad inizio ripresa coach Moriconi sceglie di sostituire immediatamente Suwareh con Andreucci. Un cambio che sortisce gli effetti sperati. Al 59' è lo stesso Andreucci ad accorciare le distanze su spaccata, anticipando Lori. Tre minuti prima Campana aveva gà sfiorato la rete del 2-1 con un destro dal limite che incoccia il palo.
L'Hr Maceratese insiste e tenta il forcing alla ricerca del pareggio: la partita torna vibrante.
All'86' Jachetta firma il definitivo tris dell'Anconitana grazie a una perentoria azione personale. L'ala sfugge alla marcatura di due uomini e lascia partire una conclusione imparabile per Tomba.
Al 95' l'Hr riesce ulteriormente ad accorciare le distanze con Andreucci, ma è un gol che rende soltanto meno amara la sconfitta. L'attaccante biancorosso ribadisce in rete dopo che un colpo di testa di Agostinelli aveva colpito la traversa, regalandosi la personale doppietta.
Una vittoria, quella odierna, che sottolinea la forza dell'Anconitana - peraltro già promossa in Eccellenza - mentre la prova offerta dall'HR Maceratese nella ripresa lascia ben sperare per gli imminenti playoff.
Highlights Hr Maceratese-Anconitana 2-3 (VIDEO)
Tabellino Hr Maceratese-Anconitana
HR MACERATESE: Tomba, Bigoni, Brugiapaglia (46' Argalia ), Arcolai, Capparuccia, Campana; Girotti (46' Massini ), Moriconi (80' Agostinelli),Ridolfi, Mongello, Suawareh (46' Andreucci. A disp.ne Farroni, Falco, Cervignano. All.re Moriconi.
ANCONITANA: Lori, Tomassini, Zagaglia, Visciano, Mercurio, Trombetta; Ruibal, Pucci (65' Jachetta ), Mastronunzio (84' Ghanam), Marengo (62' Venturim ), Zandua (89' Colombaretti). A disp.ne Martiri, Campione, Mechri, Piergallini, Bartoloni. All.re Nocera.
Arbitro: Ercoli di Jesi (Ass.ti Allievi di San Benedetto del Tronto - Maroni di Fermo ). Ammoniti Ridolfi , Zagaglia, Mercurio, Zandua. Recupero 6' ( 1 + 5 ).
Pronostico rispettato per il Bayer Cappuccini che vince 12-4 contro il Futsal Sambucheto e prosegue la striscia di risultati positivi. Quando mancano quattro giornate al termine del campionato i maceratesi hanno il miglior attacco del girone con 159 reti, Bonfigli capocannoniere con 44 gol e Bajrami(38) terzo nella graduatoria dei bomber. Grandi numeri e grande festa al termine della partita presso l'Osteria Agnese insieme alla squadra ospite di Sambucheto per suggellare un significativo rapporto di amicizia tra le due società. Capitano del Bayer in questa gara è stato il "mostro sacro" del calcio a 5 regionale Alessandro Cossali, giusto premio per il compimento dei quarant'anni.
Cronaca del match quasi a senso unico: il bravo coach Casoni del futsal Sambucheto prova a sopperire al divario tecnico con una marcatura a uomo unita ad un pressing altissimo. I ragazzi di mister Tirri sono concentrati, in un quarto d'ora indirizzano la gara a proprio favore con un parziale di 4-0; è Foresi ad aprire le danze con la sua classica rete(da solo sul secondo palo), poi Bonfigli sigla una doppietta con due tiri dal limite, infine Bajrami di sinistro non lascia scampo a Nobili.
Scende l'attenzione nella fase difensiva dei locali, gli ospiti ne approfittano con Cantini e Vitali che beffano Tibaldi e riaprono la gara sul 4-2. Giorgini, ex di lusso, allo scadere concretizza una stupenda azione corale del Bayer, 5-2 al termine del primo tempo.
Ripresa che si apre con una bella rete sempre di Giorgini: lob sul portiere in uscita; Vitali immediatamente riporta a meno tre il futsal Sambucheto punendo Guardati. Al 38° il vento dei Balcani, Bajrami, scatena il suo potente sinistro siglando tre gol in cinque minuti: il parziale è 9-3. Nell'ultimo quarto d'ora c'è spazio per altre due reti di Bonfigli, che si libera al tiro grazie ai suoi dribbling ubriacanti; per Cingolani che su azione d'angolo segna la quarta marcatura ospite ed infine per Foresi che con un tiro velenoso dalla distanza scrive la parola "the end" al film del match.
Il Bayer Cappuccini tornerà in campo, dopo la sosta Pasquale, sabato 27 aprile alle 15:00 in casa dell'ostico Osimo Five. Un'altra gara decisamente impegnativa, nella quale è richiesto il massimo da ogni singolo giocatore per conquistare i playoff.
BAYER CAPPUCCINI: Guardati, Albani, El Ghouat, Cossali, Giorgini, Imeraj, Palazzesi, Bonfigli, Bajrami, Foresi, Tibaldi. All. Tirri
FUTSAL SAMBUCHETO: Nobili, Grassetti, Vitali, Montironi, Cingolani, Cantini, Scattolini, Urbani, Menghini, Lorenzetti, Cartechini. All. Camoni
Arbitro: Mazza di Fermo
RETI: al 6° - 59° Foresi(bc), al 8° - 10° - 53° - 57° Bonfigli(bc), al 14° - 38° - 39° - 43° Bajrami(bc), al 18° Cantini(fs), al 28° - 35° Vitali(fs), al 30° - 32° Giorgini(bc), al 56° Cingolani(fs)
Cobra Fermo vince l’ennesimo titolo, Black Bull Nero si laurea campione tra le donne.
Questi i risultati espressi dalla quarta e ultima tappa del Campionato Italiano di tiro alla fune che si è svolta a San Severino Marche. Pronostico rispettato in campo maschile, mentre per la gara in rosa si trattava di una prima volta assoluta e la formazione toscana di Camaiore scrive il proprio nome nell’albo d’oro aprendo così la storia al femminile nel tiro alla fune. È stato un pomeriggio avvincente quello organizzato dalla Polisportiva Serralta che ha avuto alti contenuti agonistici ed è riuscita perfettamente anche grazie alla buona affluenza di pubblico. Nove le squadre per la gara maschile (5 marchigiane, 3 di Camaiore e i Grifoni di Castelfiorentino) con categoria 680 kg, quattro per la competizione femminile(tre di Camaiore e le Fenici della Toscana) riservata ai 380 kg. Si è iniziato a “tirare” dal primo pomeriggio e la manifestazione si è conclusa con le premiazioni dei vincitori e di tutti i partecipanti.
Dopo i tantissimi incontri disputati (8 gare a testa) e dopo la presentazione dei team conclusa con l’inno nazionale, si sono formati per le semifinali maschili i seguenti accoppiamenti: Black Bull Nero contro Santa Vittoria e Cobra contro Black Bull Bianco. I primi sono riusciti a spuntarla e così è andata in scena la sfida più attesa, ovvero quella fra le squadre più quotate e date per favorite. Finale tiratissima, tattica e combattutissima. Alla fine l’hanno spuntata i fermani dei Cobra che hanno festeggiato alla grande a testimonianza di quanto tenessero al tricolore. Sul terzo gradino del podio è finita l’altra rappresentante di Camaiore, il Black Bull Bianco. È stata una questione tutta toscana lo scudetto femminile, dato che nella finale si sono sfidate le Black Bull women Bianco e Nero con netto successo di quest’ultime che hanno dominato l’incontro. Erano presenti, ovviamente, i ragazzi di casa reduci da ottime prestazioni nelle tappe precedenti, ma le cose non sono andate come si sperava. Giaguaro penalizzato da qualche assenza e costretto a gareggiare sotto peso e ciò ha finito per essere troppo penalizzante.
Giornata complicata e poco positiva che ha portato il settimo posto: una sola vittoria, contro Cavalcata Fermo, due pareggi, con Bellatores Monte Urano e Castelfiorentino, cinque ko. Resta, comunque, il più che soddisfacente cammino complessivo in un torneo che rimane più che soddisfacente. Nel corso dell’evento hanno preso la parola Rosa Piermattei, sindaco di San Severino, e Enzo casadidio, Presidente della FIGEST. Premio speciale è stato consegnato all’arbitro svizzero Andreas Koch, invitato per l’occasione a dirigere le gare insieme ai colleghi italiani fra i quali il settempedano Andrea Nasso, ormai tra i migliori arbitri internazionali e che in questa occasione gli è stata assegnata la finale.
Il Volley Potentino si regala il pass per il derby dei Quarti di Finale Play Off A2 con i “cugini” della Videx Grottazzolina. La determinazione e il talento, ma anche la spinta dell’Eurosuole Forum, portano la GoldenPlast Potenza Picena a una vittoria per 3-0 e mai in discussione nella “bella” degli Ottavi contro la Pag Taviano. Un successo frutto di una prova stellare del gruppo di Gianni Rosichini, con l’opposto Matteo Paoletti in campo per tutto l’incontro e decisivo in più di un’occasione come attesta la palma di top scorer del match con 15 punti personali. A fare la differenza il servizio dei padroni di casa (8-0 gli ace), un buon impatto in ricezione e in difesa, il muro solido e la maggior precisione in attacco (51% contro il 47% la positività delle offensive).
Avvio pazzesco dei biancazzurri e partita in pugno senza incertezze nei primi due set, equilibrio in avvio del terzo parziale e colpo di reni nel cuore del set con gli avversari imbrigliati e meno intraprendenti rispetto alla sfida in Salento. Applausi a scena aperta per capitan Natale Monopoli, autentico trascinatore. La Pag Taviano saluta la categoria, “giustiziata” ancora una volta dai potentini.
Giovedì 18 aprile alle 20.30 in campo all’Eurosuole Forum contro la Videx Grottazzolina per Gara1 dei Quarti di Finale Play Off A2 Credem Banca.
L’opposto Matteo Paoletti: “Noi bravi a rimetterci in sesto dopo la sconfitta in Gara2 e a interpretare con grinta e lucidità la “bella”. L’approccio è stato perfetto perché abbiamo spinto dall’inizio alla fine. Un successo di squadra”.
LA CRONACA
Biancazzurri in campo con Monopoli al palleggio per l’opposto Paoletti, Di Silvestre e Pinali in banda, Larizza e Garofolo al centro, Calistri libero. D’Amico in veste di schiacciatore (cambio Under con il centrale Larizza). Ospiti schierati con Dimitrov in cabina di regia per la bocca da fuoco Bencz, Baldari e Cernic laterali, Smiriglia e Bonola centrali, Bisci libero.
Pronti, partenza e 7-0 per i potentini con la serie di Monopoli al servizio chiusa da un ace. Gulinelli inserisce Astarita per Baldari, ma Potenza Picena allunga dai nove metri con Pinali 13-5. Sul 16-9 entrano Martinelli e Lugli al posto di Dimitrov e Bencz per Taviano. Paoletti firma il punto del 18-10, Di Silvestre la schiacciata del 21-14 che certifica la continuità del reparto offensivo. Sul 21-15 rientra Baldari per Astarita tra i salentini. Sul 22-17 tra i marchigiani entra Trillini per Garofolo. Taviano accorcia (22-18) e Rosichini si gioca il time out. Al rientro i suoi uomini non sbagliano più nulla e Paoletti sigla il 25-18.
Anche nel secondo set la partenza è a tinte biancazzurre (7-2) con la squadra solida in difesa e Di Silvestre protagonista di una grande chiusura. Taviano cresce a muro (7-6) e impatta (8-8), ma sull’ace di Pinali i biancazzurri tornano sul +3 (11-8). Paoletti e Di Silvestre danno spettacolo in attacco e al servizio (16-12). La buona guardia di Larizza e un attacco out dei rivali valgono il 19-13. Sul fronte opposto coach Gulinelli inserisce Astarita per Baldari. Il doppio ace di Larizza blinda il set (24-16), l’errore della Pag chiude i giochi (25-17).
Il terzo set si apre sul filo dell’equilibrio (8-8), ma Potenza Picena ingrana la marcia con Di Silvestre e va sull’11-8 dopo un errore deli ospiti per poi allungare (13-9).Palazzetto in delirio per l’ace di Garofolo (15-11).Taviano cerca di rimanere in gara (18-15), ma Pinali non perdona (19-15). Monopoli continua a dettare i tempi di gioco alla perfezione e Potenza Picena induce Bencz all’errore (22-16). Paoletti mette a terra la palla del 24-18. Cernic spara fuori il servizio (25-19).
Tabellino GoldenPlast Potenza Picena – Pag Taviano 3-0 (25-18, 25-17, 25-19)
POTENZA PICENA: Trillini, Pinali 7, U D’Amico, Ferri ne, Gozzo ne, Di Silvestre 11, U Larizza 6, Monopoli 1, Lavanga, L Calistri, Paoletti 15, Garofolo 8. All. Rosichini
TAVIANO: Martinelli, Dimitrov 1, U Lugli, Bencz 10, Astarita 5, Torsello ne, U Baldari 11, Bonola 1, L Scarpello ne, L Bisci, Caci ne, Smiriglia 5, Meleddu ne, Cernic 10. All. Gulinelli
Arbitri: Giardini di Verona e Serafin di Treviso.
Note: durata set: 24’, 23’, 24’. Totale: 1h 11. Potenza Picena: errori al servizio 7, ace 8, muri 4. Taviano Errori al servizio 13, ace 0, muri 4.
Il calendario del Volley Potentino nei Quarti
Play Off A2 Credem Banca, Quarti Gara 1
Giovedì 18 aprile 2019, ore 20.30
GoldenPlast Potenza Picena - Videx Grottazzolina Diretta Lega Volley Channel
Play Off A2 Credem Banca, Quarti Gara 2
Lunedì 22 aprile 2019, ore 18.00
Videx Grottazzolina – GoldenPlast Potenza Picena Diretta Lega Volley Channel
Play Off A2 Credem Banca, Quarti Gara 3
Giovedì 25 aprile 2019, ore 18.00
GoldenPlast Potenza Picena - Videx Grottazzolina Diretta Lega Volley Channel
Si è svolta domenica 14 aprile la Coppa Italia Regionale di scherma al Palabaldinelli di Osimo. La manifestazione ha visto presenti oltre 40 schermidori provenienti da tutte le Marche.
La Macerata Scherma era presente con ben 6 atleti nella categoria Spada. Cinque di essi Anastasia Scarponi, Francesca Spedaletti, Adelaide Granata, Guilherme Cecchini, Francesco Governatori hanno età inferiore ai 18 anni e si sono cimentati con avversari spesso più grandi ed esperti.
A completare la squadra di Macerata ha gareggiato Valentina Ferracuti, la brava ed "esperta" spadista del gruppo.
La compagine è stata accompagnata dai loro istruttori Simonetta Pettinari e Marco Crocetti.
Per tutt siè trattato di un'importante esperienza in una gara di buon livello tecnico ed agonistico. I giovani spadisti di Macerata non sono saliti sul podio, ma hanno mostrato volontà e impegno a proseguire la crescita in questa disciplina che l'associazione sportiva di Macerata vuole rendere sempre più qualificata.
Per questo ricorda l'invito a tutti coloro che vogliono mettersi alla prova di venire nella palestra Natali di Sforzacosta per provare gratuitamente le emozioni del duello in pedana.
Si chiude con un po’ di rammarico l’ultima giornata del campionato prima della sosta pasquale per la NPN Tolentino che non riesce ad avere la meglio su Cosenza cedendo 14-6.
La squadra di mister Bartolo ha messo in acqua grinta e determinazione provando ad impensierire le avversarie ma alla fine è stato il club calabro a spuntarla conquistando così i tre punti in palio dopo aver condotto a lungo il match.
Nella prima frazione, comunque, la formazione tolentinate non ha affatto demeritato riuscendo a tenere testa alle rivali e mantenendo l’equilibrio nel punteggio.
All’1-0 siglato da Gallo dalla distanza ha infatti subito replicato Santandrea che, anch’essa con un bolide da fuori, ha ristabilito la parità firmando l’1-1 con cui si è chiuso il periodo.
Alla ripresa della gara Cosenza ha provato subito l’allungo con il 2-1 di Presta in superiorità ma Fefè da lontano ricuciva prontamente il gap (2-2). La pressione delle padrone di casa è man mano aumentata sempre più costringendo il portiere marchigiano Travaglini a superarsi in diverse occasioni.
Il forcing delle rossoblù si è poi concretizzato con la rete del 3-2 di Greco dalla distanza, alla quale si sono aggiunti anche i goal di Citino dal centro e Gallo in superiorità per il 5-2 con cui le squadre sono andate all’intervallo lungo.
Il terzo tempo è stato aperto dalla reazione della NPN che con Orizi, ancora da fuori, ha realizzato il 5-3. La rete maceratese ha però dato la scossa alle calabresi, capaci di mettere a segno l’allungo decisivo ai fini del risultato finale.
In successione, infatti, sono arrivate le marcature di Citino dal centro per il 6-3, Greco prima da fuori e quindi con un tap-in al volo da sottoporta (8-3), Screnci da fuori (9-3), Garritano in contropiede e Nisticò dalla distanza che hanno portato il parziale sull’11-3 ipotecando, di fatto, la vittoria finale.
L’ultima frazione, comunque, non ha risparmiato emozioni: Tolentino è andata a bersaglio con un tap-in al volo di Fefè, lesta a correggere in rete un tiro sul palo di Finocchi, Cosenza ha risposto con Greco portandosi sul 12-4.
Seppur a notevole distanza, la NPN ha però dimostrato di non mollare e lottare sempre fino alla fine centrando ancora i pali con Mircoli e Santandrea raggiungendo così quota 6.
Nel finale da annotare solo per le statistiche il 13-6 siglato in contropiede da Manna e il 14-6 finale in superiorità ad opera di Presta che ha chiuso il sipario della partita.
Termina così un match sfortunato per Tolentino che deve ancora fare i conti con la pesante assenza di Kohli ma con la consueta abnegazione e voglia di essere sempre protagonista riuscirà a fare tesoro di questo stop per continuare a sognare.
COSENZA PALLANUOTO-NPN TOLENTINO: 14-6
PARZIALI: 1-1; 4-1; 6-1; 3-3
COSENZA PALLANUOTO: Sena, Citino (2), Gallo Martina (1), Presta (2), Greco (4), Gallo Beatrice, Morrone, Basile, Screnci (1), Zaffina (1), Nisticò (2), Garritano (1), Manna ALL: Fasanella
NPN TOLENTINO: Ginobili, Finocchi, Santandrea (2), Mircoli (1), Orizi (1), kohli, El Omari, Acciarresi, Pierucci, Fefè (2), Pieroni, Travaglini ALL: Bartolo
Inizio da incubo del Gran Premio di Moto 2 in corso sul circuito di Austin, negli Stati Uniti, per Lorenzo Baldassarri. Il pilota marchigiano cade durante il primo giro dopo essere entrato in contatto con lo spagnolo Jorge Martin: inevitabile la scivolata. Si è trattato di un normale incidente di gara, nessuna colpa è da attribuire ad entrambi i piloti.
Si tratta di uno zero pesante in ottica classifica mondiale per il ventiduenne di Montecosaro, che era riuscito a vincere le prime due prove della stagione in Qatar e Argentina. In testa al gp al momento c'è Alex Marquez, fratello di Marc, che in caso di vittoria finale potrebbe agganciare proprio il "Balda" in testa al Mondiale.
PER VEDERE LA CADUTA DI BALDASSARRI: CLICCA QUI
AGGIORNAMENTO ORE 20:00
Il GP di Austin, dopo la caduta di Lorenzo Baldassarri, è stato vinto dallo svizzero Thomas Luthi. Secondo posto per Schrotter, mentre completa il podio lo spagnolo Navarro.
La buona notizia è quella relativa alla classifica mondiale: Baldassarri resta in testa con 50 punti, tre in più rispetto al tedesco Schrotter che occupa il secondo posto.
Foto: Profilo ufficiale Facebook Lorenzo Baldassarri
Esordio vincente per il Macerata softball sul campo di Acilia dove con un sonoro sette a zero nella prima partita e un perentorio 15 a zero nella seconda, sospesa per superiorità al terzo inning, ha battuto la squadra locale del Cali Roma.
Le ragazze guidate da Marta Gambella, coadiuvata da Federica Gianferro, Uliana Vallese e Romolo Malerba hanno subito, sin dal primo inning mostrato sicurezza in difesa, chiudendo con zero errori e sfoderando un lineup in battuta dirompente con ben ventotto valide e due fuori campo.
Buona la prestazione delle tre lanciatrici: Michela Serrani con all’attivo otto strike-out ed Emma Fagioli e Elisa Magnanini che hanno gestito alla grande il secondo incontro.
Nella fase d’attacco si sono distinte con maggiori valide sui rispettivi turni di battuta: Gioia Tittarelli, Sara Mammarella, Elena Roganti e Giorgia Cacciamani.
L’esordio casalingo per le maceratesi avverrà sabato 20 sul diamante di via Cioci con inizio alle ore 17.00, le rosso bere affronteranno la squadra più quotata del girone, la Sestese, fresca di retrocessione è guidata da Simona Nava, uno degli allenatori dei settori giovanili della nazionale italiana.
Al “Morgagni” la Sangiustese in lotta per un posto playoff era chiamata al difficile impegno contro i biancorossi padroni di casa specularmente impegnati per tirarsi invece fuori dalle sabbie mobili della bassa classifica. A imporsi era proprio il Forlì capitalizzando al massimo la prima delle pochissime occasioni create.Formazione rimaneggiata per mister Senigagliesi che sceglieva di tenere a riposo Patrizi. Era dunque Camillucci insieme a Scognamiglio a comporre la coppia centrale in difesa, mentre il tandem di centrocampo vedeva di nuovo Carta affiancato a Perfetti. Novità anche sull’out destro affidato al duo Shiba – Buaka vista la febbre improvvisa di Tizi ed i concomitanti guai muscolari di Argento. Avvio shock per i rossoblù, colpiti a freddo e subito costretti ad inseguire. Cortesi siglava il vantaggio locale sospingendo in rete un pallone respinto dal palo dopo un precedente tiro di Di Benedetto forse battezzato male che ballava sulla linea.
Provava subito a riordinarsi la Sangiustese, che, nonostante i ritmi non certo elevati, si impossessava del pallino del gioco. Le conclusioni di Pezzotti, Cerone e Cheddira nella prima mezz’ora non avevano però fortuna, così come a 5’ dal termine della prima frazione il colpo di testa di Shiba sugli sviluppi di un corner.Stesso copione nella ripresa: bianchi ospiti a fare la gara e neri locali a cercare di contenerli e ripartire. Pochissime le emozioni: da segnalare al quarto d’ora una rete annullata per offside a Cheddira servito da Pezzotti. Nell’ultima mezz’ora spazio alle sostituzioni: Campedelli ruotava diversi effettivi, mentre il tecnico marchigiano gettava nella mischia Patrizi, Massaroni e Pluchino. Le palle più pericolose erano però la volée di Cascione respinta da Chiodini con la complicità della traversa e il diagonale di Pluchino respinto proprio sulla linea. Allo scadere la Sangiustese trovava il gol, ma ancora una volta la bandierina alzata vanificava tutto.Anche se immeritato, giungeva dunque uno stop per i rossoblù: testa subito al derby infrasettimanale di giovedì con la Recanatese.
Tabellino Forlì-Sangiustese
FORLI’(3-5-2): Mordenti, Baldinini (42’ st Mazzotti), Brunetti, Di Benedetto (15’ st Graziani), Cascione, Ambrosini, Croci (28’ st Nigretti), Marzocchi (36’ st Gimelli), Vesi, Cortesi (24’ st Urso), Possenti. A disposizione: Semprini, Del Sante, Bungaja, Cenci. Allenatore: Nicola Campedelli.SANGIUSTESE (4-2-3-1): Chiodini, Shiba, Santagata, Perfetti (34’ st Pluchino), Camillucci, Scognamiglio, Pezzotti, Carta (17’ st Patrizi), Cheddira, Cerone, Buaka (32’ st Massaroni). A disposizione: Carnevali, De Reggi, Ercoli, Papavero, Guzzini, Doci. Allenatore Stefano Senigagliesi.ARBITRO: Signor Edoardo Gianquinto della sezione di Trapani.ASSISTENTI: Sig. ri Alessandro Cremona della sezione di Genova e Daniele Santini della sezione di Savona.RETI: 4’ pt Cortesi.NOTE: spettatori 350 circa con piccola rappresentanza ospite; corner 2-8; ammoniti Graziani, Marzocchi e Possenti; recupero 1’ + 5’.
Cronaca Forlì-Sangiustese
PRIMA FRAZIONE
4’ pt: GOL!! Cortesi realizza da due passi. 13’ pt: Mordenti si oppone bene al diagonale di Cheddira.21’ pt: con i pugni Chiodini respinge la conclusione di Ambrosini.24’ pt: il tiro al volo di Pezzotti dalla sinistra di poco sopra la traversa. 36’ pt: Shiba si accentra e scocca la conclusione dalla destra. L’estremo locale si fa trovare pronto. 40’ pt: spinge la Sangiustese che guadagna però solo un doppio corner. Sugli sviluppi di uno di questi il colpo di testa di Shiba termina alto.45’ pt: Cortesi si invola verso la porta ospite ma calcia fuori.
SECONDA FRAZIONE
2’ st: subito un doppio angolo per la Stese. 11’ st: Pezzotti mette al centro per Cheddira che insacca. Il guardalinee ravvisa un offside: la rete viene annullata.24’ st: Cerone alto dal limite.36’ st: Mordenti fa buona guardia sull’ incornata da corner.38’ st: con la complicità della traversa Chiodini respinge la volée di Cascione.41’ st: Il diagonale di Pluchino viene respinto sulla linea.47’ st: altra rete annullata alla Sangiustese per fuorigioco.
La Recanatese potrebbe aver spento in maniera definitiva le ambizioni di promozione diretta del Matelica. Nell'attesisimo derby marchigiano la formazione locale si è imposta per uno a zero grazie alla rete del grande ex Manuel Pera. Grazie a questo successo i giallo-rossi salgono a quota 61 punti e rinsaldano il terzo posto in classifica nel girone F.
La contemporanea vittoria del Cesena contro la Vastese, invece, fa salire a cinque lunghezze di vantaggio degli emiliani sul Matelica a tre giornate dal termine.
LA CRONACA - Primo tempo piuttosto equilibrato, senza notevoli occasioni da rete nè da un lato come dall'altro. Vista l'importanza della posta in palio le due squadre hanno prolungato la fase di studio senza scoprirsi troppo. Tutto cambia dopo l'intervallo lungo.
Al nono della ripresa una percussione sulla fascia di Melandri culmina con l'appoggio all'indietro per Florian che conclude di prima intenzione: il suo tiro termina di poco alto sopra la traversa. Al 24' arriva replica la Recanatese con l'avvitamento in area di bomber Pera, che sfiora l'incrocio. Palla alta d'un soffio.
Il vantaggio locale è soltanto rimandato. Lo stesso Pera, grande ex della partita, non perdona con il tap-in vincente di testa sul secondo palo su assist di Borrelli. Due minuti più tardi la Matelica incoccia il palo con Florian. Al 39' altro legno ospite con Mancini che incoccia bene il pallone di testa sugli sviluppi di calcio di punizione. Al terzo minuto di recupero il colpo di scena.
Il direttore di gara decide di concedere un calcio di rigore, piuttosto contestato dal pubblico di casa, al Matelica. Dagli undici metri, però, Melandri si fa ipnotizzare da Sprecacè. È l'ultima emozione della gara: la Recanatese batte il Matelica e fa un regalo involontario al Cesena.
La Paoloni Appignano sbanca il PalaLiuti di Castelferretti con un netto 0-3 alla Sabini e vola in semifinale play-off di Serie C Maschile. I ragazzi di Giganti non hanno lasciato scampo agli anconetani, chiudendo immediatamente la serie dei Quarti di Finale. Ora gli appignanesi attendono la vincente di Gare 3 tra Frezzotti Trasporti e Montesi Pesaro.
Nel primo set la Paoloni parte subito concentrata e si porta in vantaggio 5-8. Manca un po' in concretezza e non riesce a chiudere il gioco fin da subito. La Sabini, con una buona correlazione muro-difesa, riesce a rimanere in partita, anche se sempre a distanza di sicurezza. Gagliardi riesce a gestire al meglio tutti i suoi attaccanti e Appignano si porta prima 12-16, per poi chiudere il parziale sul 22-25.
Nel secondo set gli ospiti riescono subito a guadagnare un ampio margine sugli avversari, dal 4-8 all’8-16. I ragazzi di Giganti terminano quindi il gioco sul 16-25. La Sabini non riesce a contenere e gli attacchi dei vari Storari (7 punti), Massei e Genevrini (3 punti a testa).
Il terzo parziale vede coach Giangiacomi far partire fin da subito Baldoni, così la Sabini ritrova tutta la sua cattiveria agonistica. La Paoloni rimane sempre davanti di 2-3 lunghezze, anche se non riesce mai a dare la zampata decisiva per chiudere il match. I locali provano la rimonta punto su punto, trascinati da Paolucci (5 punti) e dal duo Pettinari - Tomassetti (4 punti a testa). Tobaldi e compagni, tuttavia, sono decisi a chiudere fin da subito il discorso qualificazione. Un buon gioco corale fa volare gli appignanesi sul 23-25 che vale set, partita e semifinale.
La Paoloni vince 0-3 contro la Sabini e conferma di aver ritrovato il ritmo della prima fase a gironi, con una prestazione di carattere, quello che serve per cercare di arrivare fino in fondo. Il pubblico ha dimostrato di apprezzare le emozioni della fase decisiva di Serie C. Appignano ripete la vittoria di 5 anni fa proprio contro Castelferretti e sempre nei quarti di finale dei play-off. Top scorer della gara Alessandro Storari con 17 punti, seguito a 8 da Massei, Genevrini, Tomassetti e Paolucci, a 7 da Tobaldi, Lanciani e Pettinari.
I ragazzi di Giganti accedono così alle semifinali del 27 aprile, in attesa di conoscere gli avversari. La Frezzotti Trasporti, infatti, ha vinto 3-2 contro la Montesi Pesaro, portando così la serie a Gara 3, in programma martedì 16 aprile. La vincente sfiderà la Paoloni al meglio delle 3 partite, con campi ed orari ancora da definire. Siamo ormai nel momento decisivo, e Appignano ha cominciato a ballare.
Sabini Castelferretti 0-3 Paoloni Appignano
Parziali: 22-25 (28’), 16-25 (24’), 23-25 (32’)
Sabini: Pettinari G. 7, Morichelli, Pieroni, Pettinari M. (L), Bolletta, Baldoni 4, Mariotti 5, Gigli, Giaccaglia 6, Tomassetti 8, Caruso 4, Spinosa (L), Paolucci 8. All. Giangiacomi
Paoloni: Massei 8, Tobaldi 7, Strappati, Lanciani 7, Gasparrini, Spernanzoni (L), Genevrini 8, Gagliardi 2, Molari, Persichini, Storari 17. All. Giganti
Arbitri: Fabbretti - Santoniccolò
La Feba Civitanova Marche inanella il secondo successo consecutivo. Le momò piegano con merito in trasferta il Medoc Forlì per 61-85 condannando le romagnole alla retrocessione. Una sfida intensa per le ragazze di coach Nicola Scalabroni che, al di là dello scarto finale, hanno avuto il loro da fare per piegare la resistenza della compagine di coach Bagnoli.
Una prestazione in cui hanno avuto un ottimo impatto tutte le ragazze con Perini, 19 punti e 7 rimbalzi, ed Orsili, con 14 punti e 6 assist, sugli scudi. Si tratta della seconda vittoria consecutiva, dopo quella contro Palermo, che regala due punti preziosi per la corsa play-off.
Avvio di gara molto equilibrato in cui si segna molto: Forlì tenta qualche allungo, 17-11 a metà frazione, ma le momò ricuciono lo strappo e chiudono il primo quarto sul 29-27.
Nel secondo periodo le ragazze di coach Scalabroni tengono in mano il pallino del gioco toccando il +8, 35-43, ma nei due minuti finali le locali piazzano un break di 10-2 ed impattano sul 45-45 con cui si va al riposo lungo. Nel terzo quarto continua il botta e risposta tra le due compagini ma Orsili nelle ultime battute mette a segno il canestro del 56-61 che regala un margine alle biancoblu.
Nell'ultimo periodo c'è un vero e proprio monologo della Feba con le locali che non ne hanno più: Duca mette a segno l'ultimo canestro delle romagnole, sul 61-65 dopo due minuti di gioco, poi Perini e compagne prendono il largo con un break di 0-20 che fissa il punteggio sul 61-85 finale.
"Bene perchè era una partita difficile contro una squadra che doveva vincere per tenere vive le speranze di salvezza - commenta coach Nicola Scalabroni - Forlì ha iniziato a fare canestro da tre con alte percentuali, complice anche la nostra difesa meno attenta sulla linea dei tre punti. Sicuramente i nostri primi due quarti non sono stati buoni a livello difensivo mentre sono stati ottimi a livello offensivo. Poi quando abbiamo cominciato a difendere forte sull'uno uno contro uno ed a non concedere il tiro da tre punti, abbiamo disputato un ottimo terzo e quarto periodo dove abbiamo subito solo 16 punti, continuando a fare bene le nostre cose in attacco. E' una grande dimostrazione di maturità da parte nostra sia da punto di vista del gioco che dal punto di vista mentale, perchè spesso queste sono partite difficilissime da giocare".
MEDOC FORLI' - FEBA CIVITANOVA MARCHE 61-85 (29-27; 16-18; 11-16; 5-24)
MEDOC FORLI’: Boni 8, Zavalloni 14, Vespignani, Lolli Ceroni 3, Ronchi ne, Aleotti 9, Duca 7, Balestra, Martines 2, Juric 9, Duca 9 Allenatore: Bagnoli
FE.BA CIVITANOVA MARCHE: Maroglio, Orsili 14, Ortolani 15, Paoletti ne, Perini 19, Bocola 8, Trobbiani 5, De Pasquale 11, Giuseppone 13, Pelliccetti, D’Amico Allenatore: Scalabroni
Arbitri: Giordano A., Sidoli D.
Nessun problema per il Borgorosso Tolentino, che batte nettamente il Virtus Moie in trasferta. Impegno sulla carta abbordabile al cospetto del fanalino di coda nel torneo, ma queste partite sono sempre da affrontare con il massimo rispetto, totale concentrazione e con la carica mentale giusta. Pronostico rispettato dai biancorossi, reduci dal trionfo casalingo contro il Serralta, che salgono al comando della classifica del girone C. Mister Ranzuglia vuole chiudere subito la gara e opta per il pressing dal primo minuto schierando inizialmente Orihuela, Corvini e Mobili con Seri centrale difensivo. In porta Verdini sostituisce Pistacchi.
Nei primi minuti accade poco, a parte qualche conclusione da fuori, poi Orihuela vede Seri lasciato libero al limite dell’area, gli porge una palla perfetta che il centrale biancorosso deve solo spingere in rete a tu per tu con il portiere. Biancorossi subito in vantaggio e poco dopo bomber Diallo serve a Konte la palla del raddoppio dopo una serie di ottimi scambi stretti. Sembra tutto facile per i borgorossini che si rilassano un po’ troppo; e i padroni di casa ne approfittano per accorciare le distanze su una disattenzione grossolano e poco dopo, al termine di una serie di rimpalli, Verdini nel tentativo di calciare via la palla, colpisce l’avversario che devia in rete da distanza ravvicinata.
Il Borgorosso reagisce immediatamente e Del Pupo con una conclusione perfetta dalla trequarti, indirizza la palla all’angolino basso e trova la rete del 2-3 poco prima della fine del primo tempo. Nella ripresa i biancorossi continuano a pressare, e considerata la chiara superiorità fisica e tecnica, mettono in ghiaccio la gara; Orihuela firma il 2-4, Mobili con un guizzo spedisce in rete con la punta la palla del 2-5 e infine Seri sigla la sua prima doppietta stagionale che chiude la gara. Virtus Moie prova a reagire, ma le poche occasioni vengono ottimamente neutralizzate da Verdini.
Nel finale la partita diventa confusionaria e fallosa, complice anche le piccole dimensioni del campo, tante le occasioni sprecate dai biancorossi, compreso un tiro libero a favore, e una ghiotta occasione fallita da Cesaroni sul secondo palo. E allora Pascucci con una caparbia azione di potenza, sigla il definitivo 2-7 pochi secondi prima del triplice fischio dell’arbitro.
Tre punti importantissimi per la squadra tolentinate che a 4 giornate dal termine sale in solitaria sul gradino più alto delle classifica, con il Serralta che ha osservato il turno di riposo e il pareggio fra Castelraimondo e Cus Camerino. La strada è ancora lunga e difficile, ma il sogno promozione dei biancorossi continua.
La formazione Csi nel sabato pomeriggio al centro sportivo “Gattari”, ha accarezzato la tanto attesa vittoria, che manca dal mese di dicembre, per quaranta minuti di gara, contro la Vis Concordia Morrovalle , sfumata soltanto nel finale, complice un netto calo di concentrazione come spesso accade alla squadra di mister Vecerrica. I biancorossi iniziano bene la gara, riuscendo a tenere bene il campo, e creare numerose palle gol. La Vis Concordia, in formazione ridotta e priva di alcuni elementi chiave attende a centrocampo e cerca di ripartire in contropiede senza riuscirci più di tanto. Il primo tempo è totalmente in mano ai biancorossi che riescono anche a trovare il gol con il bomber Diallo che devia in rete un tiro di Paciaroni. La ripresa rispecchia il copione del primo tempo; i biancorossi fanno la partita e la Vis Concordia cerca di sfruttare le ripartenze, ma i borgorossini non riescono a trovare il gol del raddoppio. Sembrava una partita destinata a finire diversamente e a regalare i tre punti alla squadra biancorossa e invece un momento di nervosismo e un totale calo di concentrazione consentono agli ospiti prima di pareggiare e poi di trovare il gol del vantaggio. Nel finale Vecerrica chiede ai suoi di pressare, Falcioni fallisce una clamorosa occasione a tu per tu con il portiere, e il Borgorosso si deve arrendere ad un’altra sconfitta. Stagione sfortunata per la squadra biancorossa che ora deve pensare al futuro, visto ormai la certezza della retrocessione nella serie cadetta dei campionati Csi.
Il Trodica cade ancora, stavolta in casa contro il Montemilone Pollenza e oltre a dire addio ai sogni di gloria dei play off, deve ora guardarsi indietro per non rischiare di trovarsi mischiato nei play out nelle ultime cinque gare rimaste del girone C di Prima Categoria.
La doppietta di D’Angelo, infatti, il primo gol olimpico direttamente da calcio d’angolo, risucchia i biancocelesti nel limbo di metà classifica, a più sei dalle zone basse della classifica. E, vista la prossima trasferta di Muccia, risulta urgente mettersi al riparo da brutte sorprese. I ragazzi di mister Pasquale Minuti sfiorano il gol al 18esimo con Silla che, servito tutto solo in area, calcia di prima intenzione ma non trova la porta. E, due minuti più tardi, vanno sotto: angolo dalla destra di D’Angelo, Pennacchietti calcola male la traiettoria e la sfera si infila direttamente in porta per l’uno a zero ospite. Al 39esimo ci prova Ulissi a suonare la sveglia, ma il sinistro dal limite dopo un bel dribbling sulla trequarti si spegne fuori di poco. Al 44esimo Balloni rientra dalla sinistra e calcia a giro sul secondo palo, pallone di poco a lato. Ancora Balloni da fuori area impegna Maccari che respinge con i pugni. E, in pieno recupero, arriva il raddoppio Montemilone. Un rilancio lungo a campanile viene controllato da Tidei che lascia all’accorrente Pennachietti che, però, calcola male il rimbalzo e colpisce di testa corto; appostato al limite c’è D’Angelo che calcia in pallonetto di prima intenzione, il portiere locale tocca solamente la sfera si spegne in fondo al sacco.
Si va così al riposo sul due a zero. Nella ripresa poche emozioni fino al 74esimo, quando Balloni carica da fuori area ma Maccari devia. Due minuti più tardi, però, i padroni di casa restano in dieci uomini: Tidei strattona il neo entrato Bacaloni e si fa sventolare il secondo giallo, rosso e Trodica in inferiorità numerica. In dieci contro undici, però, i biancocelesti hanno la grande chance per riapre i giochi al minuti 81: punizione veloce di Bracciotti, Balloni taglia in area e supera Macari con un tocco sotto ma Marziali salva in scivolata sulla linea; il pallone carambola sui piedi di Marchioni che, all’altezza del dischetto, tutto solo, ha il tempo di controllare e calciare verso la porta priva del portiere, ma Compagnucci appostato sulla linea devia di testa in angolo. Praticamente finisce qui la gara del Trodica che, nel finale rischia di capitolare di nuovo. D’Angelo all’85esimo ci prova su punizione dalla distanza, Pennacchietti vola in angolo. Lo stesso numero sette ospite, al 49esimo, ruba palla in area e calcia a giro sul secondo palo ma non trova la porta. Arriva così il triplice fischio che sancisce la vittoria del Montemilone e acuisce la crisi del Trodica.
Trodica-Montemilone Pollenza 0-2
Trodica: Pennacchietti, Berrettoni, Lambertucci, Cher, Tidei, Pettruzzelli, Ulissi, Bibini (Canuti 60’), Balloni, Silla (Bigioni 60’) (Bracciotti 75’), Monteverde (Marchioni 70’); All Pasquale Minuti
A disp: Butteri, Panico, Sgalla
Montemilone Pollenza: Maccari, Giustozzi (Bacaloni 73’), Cicconofri, Marinangeli, Marziali, Savoretti, D’Angelo, Trobbiani, Roganti, Verdolini, Staffolani (Compagnucci 60’); All Fontinovo
A disp: Ceschini, Petrarulo, Paoli Martorelli, Splendiani
Direttore di gara: Paoloni (Ascoli Piceno)
Marcatori: D’Angelo (20’; 47’)
Ammoniti: Roganti (40’), Berrettoni (56’), Cher (90’), Tidei (3’; 76’), Ulissi (70’), Bibini (38’), Bracciotti (87’), Marchioni (85’)
Espulsi: Tidei (76’ doppio giallo)
Man of the match: D’Angelo (Montemilone Pollenza)