Il portorecanatese Alberto Feliciotti si è aggiudicato il Campionato Regionale Veterani over 60 di tennis. Per Feliciotti si tratta della seconda volta: aveva vinto già vinto il torneo nella categoria over 45. La vittoria permette l'accesso alla finale nazionale che si disputerà a Milano Marittima.
La competizione si è svolta, il 20 e 21 ottobre scorsi a Pietralacroce, lo storico Tennis Club Ancona, uno dei circoli più suggestivi ed importanti di tutta la Regione. Nel 1999 questi campi ospitarono la semifinale di Feb Cup, il torneo tennistico più prestigioso per il tennis femminile, tra l’Italia di Silvia Farina e Rita Grande e gli Stati Uniti di Monica Seles, delle sorelle Williams e del capitano Billie Jean King.
Il torneo ha visto in campo i migliori 150 tennisti marchigiani che si sono sfidati in una competizione appassionante e prestigiosa voluta e organizzata dalla Fit Marche.
Ecco il servizio completo realizzato sulla manifestazione da SuperTennis TV:
Il Chievo Verona e il Valdichienti Ponte insieme per un nuovo progetto sul calcio femminile, nato da un'idea delle sangiustesi Chiara ed Elisa Cinti.
Chiara ed Elisa sono due di tre gemelle sangiustesi doc con una grande passione per il calcio. Sin da piccoline lo hanno praticato nelle squadre della zona, per poi trasferirsi alla Jesina dove vi era una delle poche società di calcio a undici femminile delle Marche. Dopo la trafila nelle giovanili e qualche apparizione in prima squadra, hanno proseguito il loro viaggio con il Rivera di Romagna e il Sant’Arcangelo. Chiara ha dovuto interrompere forzatamente la sua carriera per via di un serio infortunio al ginocchio. Stessa beffarda sorte qualche tempo dopo per Elisa che tuttavia non si è persa d’animo, e ha continuato a giocare con Mantova e Chievo Fortitudo Women.
Da quest’anno entrambe hanno deciso di appendere le scarpette al chiodo. Decisione momentanea, dice chi le conosce bene. Resta il fatto che il loro interesse per il calcio resta inalterato. Tanto che, nel loro paese natale, Monte San Giusto, e con la collaborazione della società sportiva Valdichienti Ponte, nella quale hanno trovato ben presto una spalla ideale per proseguire il loro sogno, hanno pensato di realizzare un settore giovanile femminile che possa fungere da riferimento per tutte quelle ragazze che, come loro, condividono l’amore per il mondo del pallone.
Gli step fondamentali del progetto si intrecciano anche alla dimensione scolastica, dove Chiara ed Elisa stanno effettuando un camp di promozione con sempre più riscontri da parte di tante bambine. Ma l’aspetto più interessante, indubbiamente, è l’affiliazione resa ufficiale negli scorsi giorni con il Chievo Fortitudo Women (squadra in rosa che opera in Veneto), società nell’orbita dello storico club professionistico Chievo Verona.
Con queste due realtà il Valdichienti Ponte intende collaborare fattivamente per porre delle solidi basi di calcio femminile nel territorio sangiustese e più in generale marchigiano. Nei prossimi giorni verranno organizzati degli open day di allenamento presso l’impianto di Villa San Filippo.
Sabato prossimo, 9 novembre, sarà la “prima” in campionato dei neocampioni d’Italia. Si aprirà, infatti, il torneo nazionale 2019-2020 e, per i ragazzi della S. Stefano – Avis di Porto Potenza, allenati da coach Roberto Ceriscioli, l’impegno sarà casalingo contro lo Special Bergamo Sport Montello, alle ore 17.
In vista dell’esordio in campionato, continuano con la solita intensità gli allenamenti guidati dal coach pesarese. L’obiettivo è farsi trovare pronti per iniziare subito forte in Campionato e smaltire al più presto la delusione per la sconfitta in Supercoppa Italiana, dello scorso 20 ottobre quando, a San Marino, i portopotentini hanno subito una netta sconfitta contro la Briantea 84 Cantù.
La S. Stefano-Avis ha confermato gran parte della squadra dello scorso anno, con Tanghe, Ruiz, Bedzeti, Ghione, Giaretti, Schiera, Saaid, Feltrin, Biondi, Bianchi, ai quali si sono quest’anno aggiunti lo statunitense Tommie Lee Gray e l’Inglese Harry Blith. In uscita, rispetto al roster della scorsa stagione, il francese Sofyane Mehiaoui e Alessandro Boccacci. Inoltre coach Robi Ceriscioli ha distribuito “le deleghe” e, di comune accordo, deciso per il doppio Capitano quest’anno: ad Enrico Ghione, Capitano del primo storico Scudetto, è stato aggiunto Sabri Bedzeti. Un riconoscimento al macedone naturalizzato italiano e “portopotentino d’adozione” che in questi anni è molto cresciuto sotto tutti i punti di vista, in campo e fuori dal campo. Il tridente si completerà con una terza figura di riferimento per i giocatori, quel Dimitri Tanghe anche quest’anno tra le fila della S. Stefano – Avis, leader storico della squadra e “chioccia” per tutti gli altri.
Non poteva avere miglior esito, la chiamata di Prs Group e del Comune di Cingoli, per il 13° Rally delle Marche, in programma per questo fine settimana (9-10 novembre) a Cingoli. Gara che con ben 123 iscritti aprirà la sfida del Raceday Rally Terra 2019/2020. Inoltre, vi sarà la validità quale penultimo atto del Trofeo Terra Rally Storici (TTRS), che per la prima volta nella storia dell’evento farà affiancare le auto storiche alle vetture “moderne”.
Le 123 adesioni segnano il record assoluto di iscritti alla gara dalla sua prima edizione nel 2008. Sinora il dato più alto registrato era quello del 2010, con 110 equipaggi. Un dato importante sotto l’aspetto organizzativo, ma soprattutto rilevante come ricaduta economica per l’indotto turistico del territorio, essendo praticamente tutti gli equipaggi provenienti da fuori regione, ai quali andranno ad aggiungersi membri delle squadre e certamente anche tantissimi appassionati che raggiungeranno il “Tetto delle Marche” per seguire la competizione. Si prevede un afflusso di oltre 2000 persone nel week-end.
Il classico appuntamento autunnale di rally su terra ha dunque conosciuto un forte e rinnovato interesse, segno che gli sterrati marchigiani mantengono intatti il loro fascino, la loro valenza tecnica e quindi considerazione presso i piloti, quest’anno più che mai. L’esempio migliore è l’avere al via, oltre agli specialisti ed estimatori degli sterrati, anche due “nomi” del tricolore, Giandomenico Basso, il leader del Campionato Italiano Rally e l’ufficiale Citroen Luca Rossetti, quarto in classifica nella corsa tricolore. Entrambi hanno scelto la gara sul “Tetto delle Marche” per preparare l’ultimo assalto allo scudetto, che si giocheranno tra due settimane sugli sterrati senesi del Tuscan Rewind, a Montalcino.
Un riconoscimento, una sicura “medaglia al valore”, per l’evento organizzato da patron Oriano Agostini che ha visto la sua gara assumere dunque ancora più importanza, oltre a quella data dai già tanti iscritti al Campionato Raceday. E data anche dalla presenza di ben 24 vetture di categoria R5 (1600 cc. Turbo a trazione integrale) ed anche di altri “nomi, che renderanno la sfida appassionante ed anche incerta.
I MOTIVI SPORTIVI: LE CATEGORIE IN GARA E I FAVORITI
Per la vittoria assoluta, anche se saranno “in ritiro” di allenamento, Basso, affiancato dal fido Granai (Skoda Fabia) e Rossetti, con Eleonora Mori (Citroen C3 R5). Gli “osservati speciali” saranno soprattutto loro, ma si pongono in lizza in diversi: dal rientrante pluridecorato tricolore Renato Travaglia (con all’attivo una sola gara quest’anno, in Val d’Orcia a inizio anno, terzo assoluto), in coppia con Gelli (Skoda Fabia R5) al trevigiano Giacomo Costenaro, con Bardini, pure loro su una Fabia R5, per passare poi dal bresciano Luigi Ricci (Hyundai i20 R5) che insieme al suo secondo Biordi, cercherà il bis di successi dopo quello di due anni fa.
Torna poi alle gare Alessandro Bettega (Skoda Fabia), figlio dell’indimenticato Attilio, affiancato dal friulano Cargnelutti. A metter pepe alla sfida ci sarà il padovano Christian Marchioro, con Silvia Dall’Olmo (Skoda Fabia) e sarà interessante vedere all’opera il giovane figlio d’arte vicentino Alberto Battistolli, con una Fabia R5 pure lui (assecondato da Pollet), dopo un trascorso intenso ed interessante con le vetture storiche. Il figlio del celebre “Lucky” (di nuovo Campione Europeo “historic”), sarà alla sua seconda gara con la vettura boema, la quarta in assoluto con una vettura “moderna”.
Poi, il gentleman trentino Luciano Cobbe (Skoda), insieme a Turco proverà a trarre il massimo dall’ispirazione che le “piesse” marchigiane gli hanno sempre dato, e si parla di un nuovo debutto anche con il sanremese Andrea Maselli, che stringerà per la prima volta in mano il volante di una Hyundai i20 R5, assecondato da Milena Danese e con una vettura coreana prenota un posto al sole in classifica anche l’altro specialista Alessandro Taddei, con alle note Gaspari. Ed attenzione anche al vicentino Simone Romagna, vincitore a Cingoli sei anni fa, che sarà della partita con una datata Lancia Delta Integrale 16V.
Frizzante, si annuncia anche il confronto in categoria R4, le vetture oltre 2000 cc. integrali turbocompresse con una preparazione più avanzata delle Gruppo N. In lizza per posizioni anche alte in classifica ci sono il senese Walter Pierangioli e Giancarla Guzzi, opposti al veneto Alessandro Battaglin, con al fianco Sandra Tomassini.
Tante anche le vetture del Gruppo N a trazione integrale (ben 16 le vetture iscritte), le “derivate dalla serie”, tra le quali si pone favorito il sempreverde Bruno Bentivogli, con Andrea Cecchi sulla Subaru Impreza, vettura tra le più datate del lotto. Per loro ci sarà da lottare con i sammarinesi Guerra-Agostinetto (Subaru Impreza), con gli sloveni Peljhan-Car, con Rigo-Angeli e Marrini-Braga, tutti con una Mitsubishi Lancer.
Anche le vetture a due ruote motrici avranno molti motivi di interesse, per un pronostico che non si annuncia facile: il sammarinese Jader Vagnini e la sua Renault Clio R3 prenotano il successo, che non sarà per nulla scontato, dovendo fronteggiare diversi validi competitor. Come Niccolò Marchioro, uno dei giovani più interessanti prodotti dalle gare su strada bianca, qui in un’inedita versione “tuttoavanti” avendo a disposizione una Peugeot 208 R2.
E con la stessa vettura (sono addirittura 23, le vetture di categoria R2B iscritte) se la giocheranno Davide Nicelli, anche lui tra i protagonisti del CIR, Marco Dallamano, Jacopo Trevisani, l’altro sammarinese Alex Raschi, l’esperto friulano Fabrizio Martinis, il pistoiese “Barone JR”, Paolo Epis, il fiorentino Lorenzo Ancillotti, mentre Roberto Daprà si presenta con una Ford Fiesta R2 e Roberto Galluzzi avrà invece una Opel Adam.
Particolare interesse anche intorno a Rachele Somaschini, la giovane pilota di Cusano Milanino neo campionessa tricolore femminile. Sarà al via, con la navigatrice toscana Chiara Lombardi, su una Citroen DS3 R3T dell'RS TEAM preparata da Sportec Engineering, come testimonial della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica – Onlus. Rachele è affetta da fibrosi cistica dalla nascita, ma questo non le ha impedito di coltivare la sua passione portando nel motorsport nazionale il messaggio dell’iniziativa #CorrerePerUnRespiro, nata da un’idea proprio di lei stessa in collaborazione con la Delegazione di Milano, per sensibilizzare e diffondere la conoscenza sulla fibrosi cistica raccogliendo fondi da destinare alla ricerca sulla malattia genetica grave più diffusa nel nostro Paese.
Per la penultima prova del Trofeo Terra Rally Storici prenota il successo Mauro Sisz con la sua Lancia Rally 037, già vittorioso su questi sterrati la scorsa primavera con il Rally Adriatico. Il gentleman di Cremona cercherà anche l’allungo nel quarto raggruppamento su Corrado Costa e la sua Opel Corsa, nel terzo raggruppamento Corrado Lazzaretto (Ford Escort RS), davanti di otto punti all’accoppiata Andrea Guggiari (Ford Escort) e Marcello Rocchieri (Opel Kadett GTE/E), cercherà lo spunto vincente per prendere il largo in classifica. Infine, il sammarinese Davide Cesarini (Ford Escort) proverà a scavare un fossato ancora più profondo sul grossetano Falchetti, qui assente. Il tutto in attesa di correre poi l’ultima sfida stagionale, anche in questo caso al “Tuscan Rewind”.
Sul piano tecnico-logistico, sono in programma due distinte prove speciali da correre per tre volte in un totale di 156 chilometri dei quali 46 di distanza competitiva, con il quartier generale dell’evento ubicato, come nel recente passato, nella zona degli impianti sportivi di Cingoli.
PROGRAMMA
VENERDI’ 8 NOVEMBRE
19,00/21,00 Verifiche Sportive
Fortezza del Cassero, Cingoli (Mc)
SABATO 9 NOVEMBRE 2019
08,00/13,00 Verifiche Sportive e Distribuzione Road-book
Palazzetto dello Sport, Via Cerquatti, Cingoli (Mc)
08,00/13,30 Verifiche TecnicheZona Impianti Sportivi, via Cerquatti, Cingoli (Mc)
10,00/15,00 Shakedown
14,00/18,00 Ricognizioni autorizzate (3 passaggi totali sulle Prove Speciali)
19,31 Cerimonia di Partenza - Piazza Vittorio Emanuele II, Cingoli (Mc)
19,41 Ingresso in Riordino Notturno Viale Valentini, Cingoli (Mc)
DOMENICA 10 NOVEMBRE
08,01 Uscita Riordino Notturno
16,00 Arrivo con Premiazione (sub-judice) Piazza Vittorio Emanuele II, Cingoli (Mc)
Uno straordinario terzo posto conseguito il 25 ottobre scorso per la civitanovese Be Wild, Swan 42 di Renzo Grottesi, in concorso alla 40a edizione della Rolex Middle Sea Race della Valletta (Malta).
“Una prestigiosa gara che rende orgogliosi tutti noi civitanovesi - ha dichiaro il sindaco Fabrizio Ciarapica incontrando l’equipaggio in sala Giunta -. Il nostro riconoscimento per un risultato così importante è un piccolo dono, il ‘crest’ che rappresenta il nostro Patrono San Marone, ovvero lo stemma comunale. Nel corso degli anni il nostro Club Vela ha dato modo di far emergere importanti velisti che hanno reso famosissima la nostra Città nel mondo. Grazie per questo bellissimo risultato, spero depositerete questo piccolo nostro regalo insieme ai vostri trofei. Già in passato il comune ha sponsorizzato gare con il patrocinio e il logo comunale. Una prova, questa della Middle Sea Race, non facile a cui hanno partecipato moltissime imbarcazioni con team di alto livello internazionale” ha concluso Ciarapica.
“Civitanova ha una grandissima tradizione dello sport della vela e i risultati del nostro Club sono sotto gli occhi di tutti - ha dichiarato l'assessore Maika Gabellieri -. Il nostro Club con la sua storia e la sua anzianità ne è la testimonianza: circa 70 anni di storia che si distingue nel panorama nazionale. Uno sport duro, ma bellissimo che fa entrare in contatto l’uomo con la natura, le sue bellezze e le sue avversità come quelle rappresentate dal mare”.
“Con la Be Wild, oggi festeggiamo questo successo insieme, frutto di grande impegno ed esempio di lavoro di squadra costante e anche risultato di sforzo individuale” ha aggiunto l’assessore al Welfare Barbara Capponi.
La competizione si è svolta in quattro giorni con partenza da Malta e ha fatto la circumnavigazione della Sicilia per rientrare a La Valletta il 25 ottobre. Presenti all’incontro Renzo Grotteschi, Alessio Marinelli, Michele Regolo, Sandro Iesari, Giuseppe Mattiozzi
Tombolini è stata scelta dall'A.S. Roma per vestire giocatori, allenatore, staff e dirigenza della società gialorossa. Il marchio marchigiano, vera eccellenza del Made in Italy, sarà fortitore ufficiale delle divise della Roma per la stagione calcistica 2019-20. Un modo in più per dimostrare - dopo danza, canottaggio, scherma, corsa e salto in alto - come il connubio tra eleganza e mondo dello sport sia non solo possibile, ma anche trend attualissimo.
Coerente con le premesse, TMB sceglie un modello della sua linea Zero Gravity, summa della ricerca in materia di eleganza sartoriale unita alla leggerezza: abiti dal peso-piuma di 300g, leggeri sul corpo, pratici e iper-moderni.
Nel kit fornito a ogni giocatore, manager e membro dello staff, insieme al vestito formale pensato per le occasioni istituzionali, se ne aggiunge infatti uno della linea ZG Running Washable per la prima squadra: capi in tessuto tecnico lavabili in lavatrice a 30 gradi, wrinkle-free e no-ironing, che sembrano fatti apposta per i giocatori, audaci in campo e pronti a un’eleganza leggera lasciati gli spogliatoi.
Abiti che riscrivono le regole del gioco dell’eleganza in chiave moderna, per un lusso dinamico e nuovo, grazie al touch morbido, la tenuta termica e l’assoluta traspirabilità. Grazie alla loro leggerezza, i tessuti si fanno morbidi, elastici e tecnologici, le forme fluide e cadenti, e il look diventa ricercato ma allo stesso tempo up-to-date.
Completa la proposta il T-Way, impermeabile con cappuccio che diventa all’occorrenza sottogiacca dell’abito Zero Gravity, e l'immancabile draghetto sul rever delle giacche, firma del brand.
Il comune di Petriolo ha approvato il progetto dei lavori di riqualificazione dell’impianto sportivo di via Leopardi. Anche i privati (enti non commerciali, persone fisiche e titolari di reddito d’impresa) possono contribuire a finanziare la realizzazione dell’opera, per la quota spettante al comune, attraverso l’erogazione dello Sport bonus.
“Con lo sport bonus è previsto un contributo statale per i privati o per enti che decidono di fare delle donazioni a enti pubblici o associazioni per la riqualificazione di strutture sportive pubbliche – ha spiegato il sindaco Domenico Luciani -. Il termine ultimo per la scadenza delle domande per partecipare al progetto di rinnovamento dell’impianto sportivo in via Leopardi è il 14 novembre.”
“Per poter usufruire di questo contributo statale è necessario fare domanda all’Ufficio dello Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri con una dichiarazione del comune destinatario che si dichiara disponibile. La detrazione consiste in tre quote annuali pari al 65% di ciò che si dona” – ha aggiunto il primo cittadino.
“La riqualificazione dell’impianto sportivo di via Leopardi è un’opera che, come comune, abbiamo già finanziato anche attraverso il contributo Sport e Periferie ma se dovessero esserci delle donazioni per noi sarebbe una grande occasione perché riusciremmo a impiegare le risorse che si libereranno per nuovi arredi e attrezzature per le scuole" ha osservato Luciani.
Per il nuovo progetto è prevista la demolizione della struttura esistente e il rifacimento totale dei due nuovi campetti con erba sintetica e gradinate. “Un’opera che appunto si collocherebbe vicino alla nuova scuola media di cui c’è già il progetto ammesso in graduatoria con il bando del Ministero per tre milioni di euro; in questo caso siamo in attesa delle verifiche e dell’assegnazione definitiva – conclude il sindaco Luciani -. L’inizio dei lavori per la riqualificazione del campetto è previsto per i primi mesi del 2020.”
Per sapere come contribuire alla riqualificazione dell'impianto sportivo di via Leopardi e ottenere lo sport bonus CLICCA QUI
Si è aperta oggi un’altra intensa settimana in casa Cucine Lube Civitanova: archiviata la Semifinale di Supercoppa, da stamattina i cucinieri sono al lavoro per preparare al meglio la doppia sfida casalinga di SuperLega che vedrà i campioni d’Italia affrontare nell’ordine Latina (giovedì alle 20.30) per la terza di andata e Perugia (domenica alle 18.00) per il big match dell’undicesima giornata (anticipato causa Mondiale per Club).
Nel pomeriggio di oggi allenamento tecnico con tutti gli atleti a disposizione di coach Fefè De Giorgi, tranne il belga Stijn D’Hulst che sta rientrando in Italia proprio in queste ore e da martedì tornerà a far parte del gruppo al lavoro all’Eurosuole Forum. Sedute di tecnica che, esclusi giovedì e domenica giorni di gara in cui i biancorossi si alleneranno al mattino, si terranno tutti i pomeriggi al palasport civitanovese. La mattina, invece, sarà nei primi giorni della settimana dedicata ad un lavoro misto di pesi a tecnica con due diversi gruppi di giocatori che si alterneranno nei vari giorni.
“Campionati Mondiali INAS di Atletica Leggera 2019” in Australia: medaglia d’oro nei 1500 metri per Dieng Ndiaga con un pazzesco 3’59”93. È solo l’ultima di tante medaglie collezionate dall’alunno dell’IPSIA Corridoni negli ultimi 4 anni. Ma qual è la storia di questo ragazzo? E come ha scoperto la sua vocazione atletica?
Dieng, classe 1999, di origini senegalesi, nel 2015 si iscrive all’IPSIA Corridoni (Sede di Macerata), nel frattempo gioca a calcio con il ruolo di attaccante con alterni risultati.
Nel dicembre 2016, in seconda superiore, si mette in luce nella fase d’Istituto di Corsa Campestre. La sua serietà e la preparazione atletica non passano inosservate e, dopo la conquista del titolo provinciale categoria DIR, il suo professore di Scienze Motorie, vedendo le sue grandi potenzialità, lo sprona a tesserarsi con l’associazione Anthropos di Civitanova Marche e con l’Atletica AVIS Macerata. Segue il titolo regionale di Corsa Campestre e nel 2017 la partecipazione ai Campionati Italiani Studenteschi di Gubbio dove, accompagnato dal professor Zocchi conquista il titolo di Campione Italiano categoria DIR al termine di una gara generosa e coraggiosa. Di qui in avanti Dieng (Cenga per gli amici) spicca il volo e sempre nel 2017, dopo aver concluso il terzo anno di scuola superiore e acquisito la qualifica IeFP di Operatore Elettrico, conquista il titolo italiano in pista con una splendida doppietta negli 800m e nei 1500m. Dal tricolore alla maglia iridata il passo è breve e nel 2018 ai Mondiali INAS di Atletica Indoor di Val de Reuil in Francia si aggiudica, nell’ordine, l’argento nei metri 1500 e l’oro nei metri 800.
Ora si attende con trepidazione le paralimpiadi di Tokio 2020 per sostenere questo bravissimo ragazzo e gioire con lui. Un 2020 che lo vedrà impegnato anche con l’esame di maturità. Entrambi gli appuntamenti motivi di orgoglio per la sua famiglia, per i suoi insegnanti, per i tecnici e dirigenti delle associazioni sportive che lo seguono.
Il Volley Macerata non riesce ancora a togliersi di dosso lo 0 dalla casella dei punti in classifica ed infatti sabato sera è arrivata un'altra sconfitta, questa volta per mano della Sios Novavetro. Coach Cacchiarelli, con Singh e Plesca indisponibili, schiera Del Gobbo palleggiatore, Aguzzi opposto, Ciccioli e Gigli schiacciatori ricevitori, Bussolotto e Selenica centrali, Meschini e Serafini ad alternarsi nel ruolo di libero; dall'altra parte del campo coach Cataldi risponde con Paolo Lamanna in cabina di regia opposto a Muscolini, Amici e Marinozzi in banda, Patrassi e Ferrara al centro, Menotti libero.Primo set senza storia: la Sios parte forte 2-14, Cacchiarelli cerca inutilmente soluzioni alternative dalla panchina ma San Severino amministra agevolmente il vantaggio, anzi lo aumenta, andando a vincere il parziale di apertura con il punteggio di 11-25.Al cambio di campo la musica cambia con il Volley Macerata che inizia finalmente a lottare non rimanendo passivo al gioco ospite: i settempedani allungano 5-8 ma i biancorossi non mollano ed il turno al servizio di Marincioni ribalta la situazione consentendo ai locali di passare a condurre 16-14. Il vantaggio per i ragazzi di Cacchiarelli rimane invariato fino al 22-20 ma, sul più bello, la Sios trova il guizzo vincente siglando un break di cinque punti consecutivi che chiude anche la seconda frazione in favore degli ospiti col punteggio di 22-25.Macerata accusa il colpo ed allora San Severino ne approfitta per avvantaggiarsi 6-12; i locali provano a reagire ma peccano di gioventù ed esperienza rispetto agli avversari che possono chiudere agevolmente anche il terzo periodo con il punteggio di 15-25 ed il match con il risultato di 0-3.Il Volley Macerata resta ancora fermo a 0 punti e nel prossimo turno sarà ospite, Sabato 9 Novembre alle ore 18:30, della Tdc Agugliano anche lei ferma a quota 0 in graduatoria; sarà un match importantissimo per evitare l'ultimo posto in classifica in questa prima fase di campionato.Volley Macerata - Sios Novavetro 0-3 (11-25 22-25 15-25)Volley Macerata: Selenica, Del Gobbo, Ciccioli, Aguzzi, Gigli (K), Gentili, Marincioni, Caraffi, Bussolotto, Palombarini, Meschini (L1), Serafini (L2). All. CacchiarelliSios Novavetro: Amici, Ciccioli, Ferrara, Giorgi, Lamanna C., Lamanna P., Marinozzi, Muscolini (K), Patrassi, Pecchia, Vita, Menotti (L1), Maggiori (L2). All. CataldiArbitro: Acquaviva Corrado (MC)
Trasferta deludente per i ragazzi di mister Ranzuglia che, nel giorno della festività di Ognissanti, cedono 4-1 al cospetto del Cus Macerata, squadra molto giovane e dinamica. In palio c’erano punti pesanti per entrambe le squadre: da una parte i padroni di casa volevano consolidare il secondo posto e rimanere in scia della capolista Nuova Ottrano; dall’altra gli ospiti miravano a riscattare la sconfitta casalinga contro Avenale.
Inizio gara stazionario, dove la tattica regna padrona; le squadre si studiano, chiuse in difese molto solide, faticando a trovare spazi e giocate tra le linee. L’equilibrio si rompe al 15’ quando i maceratesi trovano il vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La reazione biancorossa è timida, nonostante il pressing alto, affidata a contropiedi e iniziative personali. Con il passare dei minuti il Cus prende sempre più in mano la gara e sfiora più volte il raddoppio, che arriva puntuale poco prima dell’intervallo, grazie a un pregevole diagonale sul quale Pistacchi non può nulla.
La ripresa comincia sulla stessa linea del finale di frazione, con i padroni di casa che, incitati da un pubblico caldissimo, schiacciano i tolentinati nella propria metà campo. Tuttavia proprio nel miglior momento dei maceratesi, la partita sembra riaprirsi: Konte elude in velocità la retroguardia avversaria e si trova in area a tu per tu con il portiere che lo stende. Dal dischetto realizza Nunzi, ma capitan Corvini e compagni non hanno neanche il tempo di festeggiare che subiscono immediatamente l’1-3 e poi, sbilanciandosi nel tentativo di rientrare in partita, il definitivo 1-4. Per il Borgorosso si tratta della seconda sconfitta consecutiva. La classifica al momento non sembra preoccupare, visto il rassicurante +4 sulla zona playout, ma appare necessaria un’inversione di rotta già dalla prossima sfida, che la vedrà ospitare il Serralta.
Pesante ko invece quello subito dai ragazzi under 15 guidati dal mister Stefano Grillo. La Futbol 3 di Serravalle del Chienti sta dando forti segnali al campionato surclassando qualsiasi avversario poiché può contare su una rosa molto ampia dove trovano spazio anche i giovanissimi del calcio, i quali hanno dimostrato la loro superiorità fisica e agonistica al confronto con i borgorossini.
Una sconfitta per 11-2 che non lascia spazio ad ulteriori commenti poiché i padroni di casa hanno dominato in largo e in lungo per tuttala durata del match.
Ora per la squadra di mister Grillo appuntamento con i quarti di finale di Coppa Marche a Recanati e domenica al “Gattari” sempre contro i Recanati per la 6 a giornata di campionato.
Benedetta Cruciani, 11 anni, di Macerata, è stata selezionata per partecipare alla Coppa dei Campioni di Vela in Sardegna, che si svolgerà il 9 e 10 novembre nelle acque di Pula. Benedetta frequenta la prima media dell'Istituto San Giuseppe del capoluogo e ha una grandissima passione per la vela; è iscritta alla Lega Navale di Ancona dove si allena ogni fine settimana.
Prima vincitrice femminile all'interzonale dell'Adriatico, Benedetta è stata convocata per la competizione nazionale. Venti equipaggi, dieci prove al giorno, ciascuna della durata massima di 15/20 minuti: questo il format sperimentale che la classe O'Pen Bic lancia per la Coppa dei Campioni.
In acqua ci saranno i primi classificati, maschio e femmina, dei circuiti interzonali Nord, Sud, Adriatico e Sardegna, ai quali si vanno ad aggiungere altri cinque atleti indicati dall'Associazione di classe.
Un grandissimo in bocca al lupo a Benedetta.
Dopo l'impresa sfiorata con Turi, la Paoloni Macerata, davanti ad una stupenda cornice di pubblico di circa 300 persone, ha dovuto lasciare strada, facendo sudare le cosiddette sette camicie, alla corazzata BlueItaly Pineto Volley che ha espugnato la Marpel Arena solamente dopo un'autentica battaglia conclusasi 13-15 al tie-break. Un altro match dove i biancorossi hanno dimostrato che per batterli bisogna, come fanno loro, buttare il cuore oltre l'ostacolo e pertanto siamo sicuri che questa squadra potrà essere la mina vagante del Campionato Nazionale di Serie B Girone E.
Il match. Coach Bernetti, privo dei due opposti di ruolo Tobaldi ed Aguzzi, opta per Larizza in cabina di regia con Ciccarelli dirottato nella sua diagonale, Calistri e Roberto Massei nel ruolo di schiacciatori ricevitori, Lanciani ed Orazi centrali, Leoni libero. Dall'altra parte della rete coach Pasquali, senza Molinari infortunato, schiera Miscio al palleggio opposto a Scuffia, Di Meo e De Fabritiis in banda, Malual e Picardo al centro, Provvisiero libero.
Di Meo in attacco porta subito avanti Pineto 0-2 ma Lanciani è lesto a ribaltare il risultato e due suoi ace valgono il 5-2; Roberto Massei mantiene il vantaggio Paoloni sul +3 (8-5) ma Picardo si issa al centro e pareggia i conti 8-8. I biancorossi in questo primo set soffrono in ricezione e ne approfitta Di Meo per siglare altri due punti dai nove metri regalando il +3 alla BlueItaly (11-14); i maceratesi non mollano e rimontano lentamente fino a trovare la parità a quota 20. Nel rush finale Scuffia trova l'ace del 23-24 sbagliando però il servizio successivo portando il parziale ai vantaggi; Orazi non riesce a murare De Fabritiis (24-25) e Picardo trova il contrattacco vincente chiudendo la prima frazione 24-26.
Al cambio di campo la Paoloni si tira su le maniche provando a dettare il ritmo: la "doppietta" di Roberto Massei vale il 7-4 mentre l'attacco out di Scuffia regala ai ragazzi di Bernetti l'8-4; i pinetesi non hanno intenzione di far scappare via gli avversari e tre muri consecutivi consentono agli ospiti di pareggiare 10-10. Le due squadre camminano appaiate fino al 20-20 quando due attacchi di Ciccarelli ed un errore di Pineto permettono ai maceratesi di allungare 23-20 con lo stesso Ciccarelli a pareggiare il conto dei set chiudendo il secondo periodo con il punteggio di 25-22.
La Paoloni, trascinata da un tifo incontenibile, parte a bomba nel terzo parziale con Orazi e Roberto Massei che confezionano il 9-5; due muri di Lanciani ed un contrattacco di Calistri consentono il doppiaggio nel punteggio (16-8) con i biancorossi che possono conquistare in scioltezza la frazione 25-15 chiusa da Roberto Massei.
Per la serie "Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco" ecco che la BlueItaly parte determinata nel set successivo e Scuffia con due attacchi ed altrettanti ace porta avanti Pineto 2-5; son bravi i ragazzi di Francesco Bernetti e Giuliano Massei a rimanere concentrati sul gioco e, grazie ad un tifo incessante, a ribaltare la situazione andando a condurre 9-7. Picardo a muro e Di Meo in attacco spingono sull'acceleratore consentendo un nuovo capovolgimento di fronte (13-14) con il muro del neo entrato Omaggi a regalare il +3 agli ospiti (17-20); i maceratesi non riescono a rimontare ed allora è ancora Picardo a muro a siglare il punto del 19-25 che manda l'incontro al decisivo tie-break.
Nel set decisivo Scuffia fa subito male al servizio (0-3) con la BlueItaly che mantiene invariato il vantaggio fino al cambio di campo (5-8 attacco di Di Meo); Ciccarelli al servizio sigla il -1 (7-8) mentre Orazi e Calistri confezionano il sorpasso che vale il 9-8. Le due squadre camminano a braccetto fino al 13-12 (attacco di Roberto Massei) ma proprio sul più bello Pineto trova tre punti consecutivi e, grazie al muro di Miscio, chiude il parziale con il punteggio di 13-15 ed il match con il risultato di 2-3.
Altra impresa sfiorata per gli uomini di Francesco Bernetti e Giuliano Massei che rosicano per aver accarezzato nuovamente il colpaccio ma son altrettanto consapevoli di aver giocato una stupenda partita facendo innamorare della squadra le tantissime persone accorse alla Marpel Arena. Il punto conquistato consente alla Paoloni Macerata di rimanere agganciata al treno di testa che corre all'inseguimento della capolista La Nef Osimo con i maceratesi che non vedono l'ora di scendere nuovamente in campo per trovare un'altra vittoria dopo l'exploit di Lucera: ad attenderli Sabato 9 Novembre alle ore 18:00 sarà l'Edotto Integra Foligno con gli umbri che ospiteranno i biancorossi per un altro match tutto da vivere.
Paoloni Macerata - BlueItaly Pineto Volley TE 2-3
(24-26 25-22 25-15 19-25 13-15)
Paoloni Macerata: R. Massei 14, Ciccarelli 24, Larizza 3, Gasparrini, Calistri 9, Lanciani 11, Leoni (L1), Orazi 12, Persichini. Non entrati: Gentili, Tobaldi (K), Uguccioni, Montecchiari (L2). All. Bernetti - G. Massei
BlueItaly Pineto Volley TE: Miscio 1, Catone, Omaggi 1, Provvisiero (L1), Porcinari 1, Picardo 16, De Fabritiis 17, Di Meo 19, Scuffia 29, Malual 3. Non entrati: Ridolfi, Mancini (K), Tiraboschi (L2). All. Pasquali - Bosica
Arbitri: Polenta Martin (AN) - Candeloro Eleonora (PE)
La Vis Civitanova incappa in una sconfitta per 4-1 davanti al pubblico amico contro la YFIT. Altro stop in Coppa Marche d'Eccellenza per le ragazze di mister Giordano Perini che non riescono ad invertire il trend negativo nella competizione. Dopo un buon avvio, con le rossoblu che hanno anche alcune palle gol non sfruttate a dovere per andare in vantaggio, le ospiti prendono il largo con il gol di Giretti che vale come gol della bandiera. Ovviamente c'è ancora tempo per migliorare in vista dell'avvio del campionato. "Complimenti alle nostre avversarie che hanno dimostrato di essere superiori - commenta il trainer delle rossoblu - Eravamo partite bene ma non abbiamo capitalizzato alcune palle gol all'inizio. Alla lunga la YFIT è venuta fuori ed ha mostrato il suo valore, oltre ad avere una rosa molto lunga. Noi eravamo anche con alcune defezioni, peccato per il risultato".
VIS CIVITANOVA: Dellisanti, Parmegiani, Brutti, Bracalente, Ciccalè, Natalini, Rastelli, Babucci, Giretti, Marsili, Ortenzi A disp. Splendiani, Brandizi, Boccanera, Serenelli, Serafini, Ciminari, Catini, Ranzuglia All. Perini
La Feba Civitanova Marche coglie il secondo successo stagionale imponendosi per 45-71 in casa dell’High School Basket Roma. Due punti preziosi per le ragazze di coach Nicola Scalabroni che hanno incontrato uno dei fanalini di coda del torneo. Tanta intensità e buone giocate da parte delle biancoblu, con il tecnico della Feba che ha dato spazio a tutte le effettive, con l'esordio in A2 della 2003 Cesanelli.
Pronti via e le momò piazzano subito un break di 0-7 con il duo Ortolani – Gombac, ma le capitoline rientrano fino al 4-8 con Braida. Gombac riporta avanti le biancoblu, 4-11, e nel finale le ragazze di coach Scalabroni alzano il ritmo in difesa e trovano buone soluzioni offensive con Bocola, chiudendo sull’8-19. Seconda frazione più tirata, con la Feba che tiene il passo fino a metà periodo, poi la compagine di coach Lucchesi rientra sul 21-25 con Rescifina.
Sorrentino allunga, 23-30, ma la tripla di Volpe vale il 27-30. Le biancoblu allungano nuovamente con Sorrentino sul +10 tuttavia il canestro di Blasigh allo scadere manda le squadre al riposo lungo sul 32-37. Alla ripresa delle ostilità, in quattro minuti, le momò piazzano un break mortifero di 0-11 che le porta sul 32-50. Le capitoline trovano poco la via del canestro, appena 5 punti nella frazione, mentre le ragazze di coach Scalabroni con pazienza continuano a bucare la retina e chiudono il terzo quarto sul 37-57. Ultimo quarto di gestione per le momò che incrementano il loro margine e chiudono sul 45-71.
"Oggi abbiamo fatto una partita intensa ed aggressiva - commenta coach Nicola Scalabroni - con l'atteggiamento giusto anche dal punto di vista difensivo e la partita è andata nel modo giusto. Peccato per i primi due quarti dove delle disattenzioni non ci hanno permesso di chiudere la gara prima, e dove abbiamo regalato dei tiri liberi gratuiti alle nostre avversarie oltre a sprecare alcuni palloni in attacco. Nel terzo e quarto periodo abbiamo giocato con la testa giusta ed abbiamo messo la sfida nei binari giusti".
HIGH SCHOOL BK ROMA - FEBA CIVITANOVA MARCHE 45-71
ROMA: Savatteri 3, Blasigh 5, Logoh 1, Ronchi 7, Arado 2, Braida 2, Varaldi 9, Volpe 2, Keshi 2, Medeot, Rescifina 12, Lanzillotti All. Lucchesi
CIVITANOVA: Bocola 15, Trobbiani 6, Sorrentino 23, Gombac 8, Ortolani 12, Paoletti 7, Pelliccetti, Ceccanti, Maroglio, Binci, Cesanelli All. Scalabroni
Parziali: 8-19: 24-20; 5-18; 8-14
Arbitri: Belprato – Di Martino
La prima partita alla Marpel Arena conferma lo spettacolo promesso alla vigilia ma coincide con una sconfitta. Il 2 a 3 finale dimostra tuttavia quanto è stata combattuta la sfida tra le due squadre. I biancorossi hanno iniziato bene, andando in vantaggio per due volte, poi dal quarto set sono cominciate a mancare un po’ di energie agli uomini di Adriano Di Pinto e Tuscania è riuscita a ribaltarla.
Una vittoria non semplice per la formazione ospite che anche al tie-break ha rischiato di farsi raggiungere nel finale dopo un emozionante recupero da parte di Macerata, interrotto però sul più bello. Alla Menghi resta una partita giocata alla pari contro una delle squadre più in forma del campionato e il punto conquistato.
LA CRONACA – Il coach Adriano Di Pinto si affida all’esperienza di Porcello e Monopoli, il solito Gabbanelli come libero, poi Nasari, Gabriele e Rizo. Il cubano biancorosso ha giocato una partita nella partita con la sfida a distanza con l’altro opposto, Polluaar, affiancato dal decisivo Rossatti, De Paola, Ceccobello al centro e Pace libero.
Tuscania inizia bene la gara e va avanti 2-10, con Macerata che si ritrova subito ad inseguire. Polluaar si dimostra temibile ma i biancorossi ci credono e con pazienza costruiscono la rimonta, 17-17, poi il muro di Rizo proprio su Polluaar spiana il vantaggio di Macerata che chiude il set 25-22 con l’ace di Calonico. Di nuovo avanti Tuscania nel secondo set, che resiste al ritorno dei biancorossi e mantiene il +4. Macerata commette troppi errori e permette agli avversari di allontanarsi fino al 16-25.
I padroni di casa si riscattano subito dopo, riuscendo stavolta a scappare via e tornare in vantaggio, 2 a 1. Tuscania rimanda però tutto al tie-break: il quarto set inizia con un testa a testa, poi gli ospiti vanno avanti +4; Macerata sembra aver speso tanto, riesce comunque a restare in partita ma si arrende 21-25. Di nuovo è Tuscania a scappare anche nell’ultimo set, poi l’ingresso di Stella e la sua serie in battuta regala una speranza, con Rizo che porta Macerata sull’11-12. Sul più bello però gli avversari trovano due punti decisivi e Rossatti chiude 11-15.
Il tabellino:
MENGHI MACERATA 2-MAURY’S COM CAVI TUSCANIA 3
PARZIALI: 25-22, 16-25, 25-17, 21-25, 11-15
Durata set: 29’, 25’, 29’, 29’, 19’ Totale: 131’
MENGHI MACERATA: Nasari 14, Porcello 6, Menichetti 1, Calonico 6, Poli 1, Gabriele 14, Bruno 1, Monopoli 6, Stella, Rizo 18, Gabbanelli. Allenatore: Adriano Di Pinto.
MAURY’S COM CAVI TUSCANIA: Buzzelli, Leoni 6, Pace, De Paola 9, Rossatti 18, Ceccoli, Ferraro 3, Ceccobello 10, Tognoni, Polluaar 15. Allenatore: Tofoli.
ARBITRI: Deborah Proietti, Alessandro Oranelli
Poco da fare per la Roana CBF Helvia Recina Macerata al cospetto della Delta Informatica Trentino, che si conferma vero e proprio rullo compressore di questo campionato con una prestazione all'altezza del suo ruolo di capolista.
Matteo Bertini da una parte e Luca Paniconi dall'altra confermano i sestetti titolari. Trento parte mettendo da subito pressione a Macerata che non riesce a mettere in difficoltà la ricezione delle padrone di casa, finendo per agevolare il gioco della capolista.
Macerata cerca di rimanere ancorata al set ma alla distanza la forza tecnica e fisica delle padrone di casa si fa sentire, sforzando gli attacchi della Roana CBF per poi colpire, riuscendo sempre ad avere la meglio sugli scambi lunghi come sul 13-18, quando l'opposto di casa Piani prima difende su una diagonale potente di Pomili, poi va a prendere l’andata per mettere la palla a terra.
Quando sulla successiva battuta di D’Odorico la ricezione di Periicati termina out, Paniconi prova a dare ossigeno alla squadra, prima con un time-out e poi cambiando diagonale e inserendo Mazzon per Pomili. Martinelli annulla la prima palla set per Trento ma in primo tempo è Furlan a chiudere il parziale sul 25-16.
Secondo set che inizia con la Roana CBF che cerca di tenere il passo ma con Trento sempre a fare l'andatura. Macerata tiene bene in ricezione (73% positiva nel parziale) ma subisce la forza d'urto della Delta Informatica, che registra il 50% di efficacia offensiva. Le ospiti non riescono mai a insidiare la leadership delle avversarie che chiudono sul 25-19 con un primo tempo vincente di Fondriest.
Terzo set con avvio da incubo per Macerata, che si ritrova subito sotto sul 5-0. Sull'8-4 però e la battuta tattica di Lancellotti a scalfire qualche certezza di Trento, con la Roana CBF che rosicchia 3 punti e si riporta in scia. Non basta però perché Trento riprende a macinare punti, riallargando il divario crescendo a muro (4 vincenti nel set) in particolare con Fondriest, che chiude la partita con 8 punti su 12 attacchi (67% di efficacia offensiva) e 4 punti a muro. Proprio il muro porta a casa di Trento il punto del 25-18 finale che chiude i giochi.
“Ottima partita di Trento che ha fatto valere tutto il suo potenziale – ha dichiarato coach Luca Paniconi – Da parte nostra è mancato, a livello di atteggiamento, quel qualcosa in più che in partite come questa non risolvono ma almeno creano qualche problema all'avversario. Sul servizio contavamo di creare delle difficoltà a Trento ma le abbiamo sollecitate molto poco sulla ricezione.”
“Abbiamo avuto un approccio aggressivo fin dall’inizio – l'analisi di coach Matteo Bertini – Abbiamo messo pressione in battuta, abbiamo sfruttato le occasioni di contrattacco, tatticamente abbiamo fatto la partita che abbiamo preparato. Le ragazze sono state bravissime a interpretarla. Temevo molto la partita perché Macerata sta giocando molto bene e se non le aggredisci da subito poi si rifanno sotto, come è successo in alcuni momenti oggi.
DELTA INFORMATICA TRENTINO-ROANA CBF HELVIA RECINA MACERATA 3-0
DELTA INFORMATICA: Piani 17, Cosi ne, Moro (L), Fondriest 7, D’Odorico 6, Barbolini ne, Moncada 1, Furlan 12, Melli 11, Vianello ne, Giometti ne, Berasi ne. All. Bertini
ROANA CBF: Pomili 4, Martinelli 7, Lancellotti 1, Giubilato, Mazzon 1, Peretti, Smirnova 8, Pericati (L), Rita 2, Kosareva 10, Nonnati, Tajè 5. All. Paniconi
ARBITRI: Traversa-Giardini
PARZIALI: 25-16 (24'), 25-19 (25'), 25-18 (23')
NOTE: Delta Informatica 9 errori in battuta, 4 aces, 5 muri vincenti, 56% ricezione positiva (34% perfetta), 45% in attacco; Roana CBF 5 errori in battuta, 2 aces, 5 muri vincenti, 53% ricezione positiva (28% perfetta), 32% in attacco
Il Civitanova Dream Futsal coglie la prima vittoria casalinga della stagione. Le ragazze di mister Giuliano Tiberi si impongono per 3-1 sul Sabina Lazio e fanno un bel balzo in avanti in classifica generale.
Avvio di partita equilibrato tra le due compagini che non trovano troppi spazi. Le ospiti mancano di precisione sotto porta, così come le rossoblu le quali si sbloccano al 10’: Diaz si porta a spasso un paio di giocatrici avversarie e pesca Caciorgna sotto porta che non sbaglia. Il vantaggio galvanizza il Dream Futsal che sfiora in più d’un occasione il raddoppio mentre le ospiti sfiorano il pari solo con una fortunosa carambola innescata da Giosuè.
Nella ripresa pronti via e Ciccioli trova il fendente del raddoppio. La compagine di mister Moriconi non ci sta ed inizia a bussare più d’una volta dalle parti di Fermani, accorciando le distanze al 7’ con Arosio. Il match diventa ricco di occasioni da ambo le parti, con le rossoblu che nel finale tornano a crescere e la botta potente di Cremonesi al 17’ chiude i giochi sul 3-1 finale.
“Anche oggi abbiamo creato molto concretizzando poco – commenta mister Giuliano Tiberi – però il fatto che creiamo molto è un aspetto positivo. Poi non riuscendo a concretizzare rischiamo di soffrire fino alla fine come oggi: comunque faccio i complimenti alle ragazze che hanno dimostrato spirito di sacrificio in campo, visto anche che in questo momento siamo a ranghi ridotti. Inoltre faccio anche i complimenti alle nostre avversarie che hanno dimostrato di essere un’ottima squadra”.
CIVITANOVA DREAM FUTSAL – SABINA LAZIO C5 3-1 (1-0 pt)
CIVITANOVA DREAM FUTSAL: Fermani, Romano, Caciorgna, Ciccioli, Diaz, Giosuè, Persichini, Castelli, Cremonesi, Marani All. Tiberi
SABINA LAZIO: Cribari, Visconti, Salemi, Savagnone, Arosio, Di Felice, Bisconti, Esposito, Angeletti, Lorenzoni All. Moriconi
Reti: 10’ Caciorgna // 2’ Ciccioli, 7’ Arosio, 17’ Cremonesi
Arbitri: Sallese - Conti
Non si interrompe la mini-striscia positiva della Sangiustese che sotto di due reti nella prima frazione riesce nella ripresa a riequilibrare il risultato e grazie alla doppietta di Pomiro a chiudere sul 2-2, strappando un punto di platino.Un Chieti tutt’altro che arrendevole è infatti sceso al Polisportivo a far visita ad una rimaneggiata Sangiustese, cercando alla seconda trasferta consecutiva una vittoria che mancava in casa teatina dal 15 settembre. Assenti Perfetti, Pezzotti e Mengoni tra le fila dei locali, mister Senigagliesi conferma il 4-3-3 delle ultime uscite inserendo però Proesmans dal primo minuto, Scognamiglio a far coppia dietro con capitan Patrizi, Bambozzi in mediana e Boschetti sull’esterno. Gli ospiti, out Vittiglio per infortunio e Ricci per squalifica, ritrovava invece due pedine importanti: un provvidenziale Traini davanti e l’affidabile difensore Venneri dietro. Piccola curiosità: tutte da palla inattiva le reti odierne.Partenza a spron battuto del Chieti che guadagna dopo pochi minuti il primo angolo e al secondo tentativo dalla bandierina fa centro con l’ex Civitanovese Traini, lesto a spedire in fondo al sacco una palla già più volte provvidenzialmente respinta sulla linea di porta. La squadra di casa inizia pian piano a pendere il pallino del gioco provando a guadagnare metri e morale con la sua rete di passaggi. L’accelerazione di Proesmans dà il la per la prima sortita dalle parti di Camerlengo, il quale sugli sviluppi di un corner non trattiene la semi-rovesciata di Palladini, ma viene comunque aiutato dalla difesa a liberare. Un altro corner risulta invece fatale per la Sangiustese ed è ancora il gigante Traini che, ricevuta una sponda, indisturbato nel cuore dell’area trafigge Chiodini per il raddoppio nero-verde prima della mezz’ora, chiudendo di fatto la prima frazione.Nella ripresa mister Senigagliesi si gioca la carta del match winner di Montegiorgio Pomiro, dando inoltre respiro a Romano, Boschetti e Basconi grazie alle forze fresche di Niane, Manari ed Orazzo. Mister Grandoni richiama invece un acciaccato bomber Traini per inserire Di Marco. Sono state però poche le azioni pericolose create su entrambi i fronti.Nella prima mezz’ora del secondo tempo si registrano solo due calci d’angolo per il Chieti, mentre per il resto la manovra risulta sterile. Il match cambia volto e si rivitalizzava al 30’ st, quando, dopo un velleitario tentativo dalla distanza di Palladini, sale in cattedra il gaucho Pomiro che, dopo aver infuso vivacità e ritmo, prima accorcia le distanze dal dischetto e, dopo essere andato in più occasioni vicino al meritato pari su azione, con una magistrale punizione insacca il 2-2 finale.
CHIETI (5-3-2): Camerlengo, Paneccasio (27’ st Marzola), Brattelli, Venneri, Fantauzzi, Brugaletta, Milizia, Mazzolli, Traini (12’ st Di Marco), Bruni (34’ st Bruschi), Bacigalupo. A disposizione: Andrei, Vedovato, Gautieri, Lupo, Catalli, Tacchi. Allenatore: Alessandro Grandoni.SANGIUSTESE (4-3-3): Chiodini, Zannini, Basconi (7’ st Orazzo), Bambozzi (5’ st Pomiro), Patrizi, Scognamiglio, Boschetti (12’ st Manari), Proesmans, Mingiano, Palladini Alessio, Romano (10’ st Niane). A disposizione: Raccio, Cerbone, Doci, Ercoli, Palladini Mattia. Allenatore: Stefano Senigagliesi.ARBITRO: Sig. Nicoló Dorillo della sezione di Torino.ASSISTENTI: Sig.ri Luigi Ingenito della sezione di Piombino e Andrea Pacifici della sezione di ArezzoRETI: 7’ pt e 27’ pt Traini, 33’ st e 42’ st Pomiro (rig).NOTE: corner 4-5; ammoniti Patrizi, Proesmans, Marzola e Venneri; recupero 0’+6’.
Rotonda vittoria per 8 a 0 del Bayer Cappuccini contro il CapodarcoCasabianca nella quinta giornata di campionato, un risultato meritato per i locali visto quanto dimostrato in campo. Una difesa impenetrabile unita a un gioco spumeggiante ha permesso ai ragazzi di mister Tirri di concludere la prima frazione con un rassicurante 4 - 0. Nella ripresa il Bayer ha continuato a macinare gioco costringendo gli ospiti al fallo (8 in totale tra cui 2 penalty). Bravo Guardati a mantenere inviolata la propria porta, cosa assolutamente non facile nel futsal, esordio stagionale per Nappi agile come una gazzella. In conclusione un'altra gara dove i maceratesi hanno vinto non grazie ai singoli, ma con l'ottimale prestazione di squadra, del gruppo.
LA CRONACA
Subito un cartellino giallo severissimo a Foresi per un dubbio contatto a centrocampo. Giorgini per i locali sblocca il risultato grazie ad un rapido uno-due con Palazzesi; occasionissime sui piedi di Seferi e Bajrami per il 2-0, realizzato poi dallo stesso Giorgini in azione fotocopia con Seferi stavolta come assist-man. Guardati con una grande uscita uno contro uno evita il gol ospite, quindi al 25° Bonfigli batte veloce un calcio d'angolo e Seferi anticipa tutti siglando la terza rete. Allo scadere altro gol simile ai primi due con Giorgini vertice del triangolo iniziato e trasformato in gol da Bonfigli. Secondo tempo ad alta concentrazione del Bayer che in dieci minuti mette la parola fine ad ogni velleità fermana: Bonfigli con un destro dalla linea laterale fa cinque a zero poi è Foresi a portare a sei le marcature con uno spettacolare gol in scivolata su assist di Bajrami. In seguito il vento dell'est ha l'opportunità di siglare il primo gol di giornata, ma un difensore sulla linea di porta para con le mani sostituendosi al portiere: rigore e solo cartellino giallo(!). Dal dischetto Bajrami non da scampo a Giammarini. Un altro clamoroso fallo di mano in area ospite causa il secondo rigore, stavolta però Palazzesi spedisce la palla a fil di palo. Il superamento del bonus dei cinque falli commessi per il Capodarco produce due tiri liberi: nel primo Imeraj non centra il bersaglio mentre nel secondo capitan Bonfigli mette il marchio , con la sua tripletta personale, allo score finale di otto a zero.
Prossima settimana impegnativa per la squadra del presidente Starnoni: lunedì 4 impegno tra le mura amiche nell'andata di coppa Marche contro il Vis Concordia Morrovalle, venerdì 8 ostica trasferta nel campo di Casenuove di Osimo alle 21.30 per il sesto turno di campionato.
BAYER CAPPUCCINI: Guardati, Nappi, Albani, El Ghouat, Giorgini, Seferi, Imeraj, Palazzesi, Bonfigli, Bajrami, Foresi, Tibaldi. All. Tirri
CAPODARCO CASABIANCA: Giammarini, Raffaeli, Nepi, Isidori, Guerra, Smerilli, Mecozzi, Properzi, Marziali, Del Gatto, Donzelli, Benedetti. All. Punti
Arbitro: Mazza di Fermo
RETI: al 8° e 17° Giorgini, al 25° Seferi, al 27° , 35° e 59° Bonfigli, al 39° Foresi, al 42° Bajrami