Si chiude la Regular Season con una sconfitta alla Spes Arena, dopo una sfida combattuta nella quale Macerata è prima andata avanti ma ha poi ceduto il passo ai padroni di casa. Coach Gulinelli ha tenuto a Morelli e Lazzaretto, dando un’opportunità a diversi giovani che hanno ben risposto.
Primo set è stato in crescendo per i biancorossi, che dopo aver cominciato all’inseguimento, sono stati bravi a ribaltare e scappare, gestendo poi il vantaggio con qualità grazie ad una buona fase difensiva e un muro insuperabile. Nel secondo set Belluno è riuscito a strappare il risultato ai vantaggi, dopo una bella rimonta da parte di Macerata che ha pagato i troppi errori a servizio. I padroni di casa si sono quindi portati avanti resistendo stavolta al tentativo di recupero, poi hanno chiuso l’incontro in un quarto set tirato, giocato spesso punto a punto. Ora inizia la seconda parte di stagione, con il primo appuntamento dei Play-Off fissato per il 12 aprile.
LA CRONACA – Novità nel sestetto per coach Gulinelli che sceglie Paolucci, Wawrzynczyk e Margutti, al centro Luisetto e De Col, in regia c’è Kindgard, Capitano e libero è Gabbanelli. Per Belluno Saibene, Novello e Graziani, i centrali Stufano e Mozzato, il palleggiatore Maccabruni e il libero Martinez. Buoni ritmi ad inizio del set, Novello prova la prima fuga con due ace per il 3-1 ma i biancorossi trovano subito il 4-4. Di nuovo allungano i padroni di casa, spreca un paio di attacchi Macerata mentre Novello chiude con un diagonale che trova il tocco del muro biancorosso al termine di un lungo scambio, 9-6. Insegue la Med Store Tunit, Paolucci supera la difesa di casa per il 10-8, la corsa prosegue, i maceratesi migliorano in ricezione e ribaltano 13-14 costringendo coach Colussi al primo time-out della gara ma al ritorno in campo arriva il muro di De Col su Stufano per il +2; buon momento biancorosso, Gabbanelli difende addirittura in rovesciata, Wawrzynczyk e De Col colpiscono, la distanza si allunga, 14-18, nuovo time-out per Belluno. Non passano più gli attacchi di casa, la Med Store Tunit difende bene ed è letale a muro, 14-22: è sempre De Col che chiude il set, con un colpo preciso a superare la difesa.
Riparte avanti Belluno con l’ace di Saibene che vale il 5-3, Macerata risponde e costruisce il 7-7 con Kindgard che inganna Stufano sotto rete. Qualche errore di troppo al servizio per i biancorossi e i padroni di casa tornano avanti, cerca di ritrovarsi la Med Store Tunit ma Belluno allunga con Mozzato e Novello, 16-12 e arriva il time-out richiesto da coach Gulinelli. Bene in difesa Martinez ma non può nulla sul rapido scambio tra Kindgard e Luisetto, con il centrale che mette a terra il 19-16, continuano ad inseguire i biancorossi mentre Belluno è galvanizzato dall’ingresso del Capitano Paganin, che ha dato nuova energia ai padroni di casa. Reazione Macerata, Wawrzynczyk gioca sul muro avversario, 21-20, finale acceso: De Col, ancora a muro, fa 22-22, le squadre giocano punto a punto, Paolucci manda il set ai vantaggi ma lo strappa subito Belluno, 26-24.
La gara riparte con l’ingresso di Pizzichini al posto di De Col, intanto sono i padroni di casa a scappare e la palla out di Margutti costringe coach Gulinelli a chiamare il time-out sull’8-3. Cresce in difesa Macerata e alza la pressione sugli avversari: Paolucci appoggia perfettamente per Margutti che fulmina Belluno, poi scambio infinito con i biancorossi che salvano l’impossibile e trovano il 14-14. Ritmi alti e grande agonismo in questa fase, i padroni di casa trascinati dal pubblico tornano avanti e con il muro su Luisetto ritrovano il +3, Macerata sceglie il time-out sul 19-16. Stavolta non riesce la rimonta della Med Store Tunit, un paio di errori in attacco valgono i punti finali del set che certifica il vantaggio di Belluno.
Si inseguono le squadre ad inizio di quarto set, i biancorossi vanno avanti 4-7 ma i padroni di casa ribaltano e serve un preciso pallonetto di Bacco per riportare la parità, 8-8. Spezza l’equilibrio il break concluso da Graziani che manda i suoi sul 13-10, time-out per Macerata; scappa Belluno sfruttando la buona serie in battuta di Novello, 16-11, i biancorossi provano a tornare in partita e a muro vanno sul 19-16, i padroni di casa rispondo con un time-out per frenare la crescita della Med
Store Tunit. Lotta nel finale Macerata, ancora efficace a muro, si costruisce il 21-21: torna avanti Belluno col diagonale di Novello, stavolta il muro biancorosso manda fuori per il 22-24 e Graziani chiude l’incontro direttamente a servizio.
Il tabellino:
DA ROLD LOGISTICS BELLUNO 1
MED STORE TUNIT MACERATA 3
PARZIALI: 17-25, 26-24, 25-18, 25-22.
Durata set: 27’, 30’, 23’, 27’. Totale: 107’.
DA ROLD LOGISTICS BELLUNO: Saibene 7, Stufano 1, Novello 18, Martinez, Maccabruni, Guolla 1, Graziani 8, Guastamacchia 1, Mozzato 13, Ostuzzi, Paganin 4. NE: Candeago, Galliani, Pierobon. Allenatore: Colussi.
MED STORE TUNIT MACERATA: Luisetto 8, De Col 8, Ravellino, Margutti 10, Paolucci 14, Kindgard 1, Wawrzynczyk 15, Gonzi, Pizzichini 5, Bacco, Gabbanelli. NE:. Allenatore: Gulinelli.
ARBITRI: Marigliano e Prati.
Il Chiesanuova compie l’impresa stendendo l’Osimana 1-0 nel finale e tornando a festeggiare la vittoria dopo tre sconfitte di fila. La rete di capitan Mongiello all’89’ spezza l’equilibrio di un match che pareva destinato allo 0-0 ma premia gli sforzi della matricola che, nella seconda metà della ripresa, era cresciuta, aveva preso coraggio ed aveva creato i presupposti per il gol.
La partita inizia con qualche tentativo velleitario dei giallorossi, ma al 10' la prima vera palla gol è del Chiesanuova, Tittarelli pesca Mongiello che però angola troppo. Al 17' la replica dell'Osimana, sul primo palo movimenti di Mingiano e tocco a botta sicura, super Zoldi in corner. La sfida resta in equilibrio, gli “ospiti” hanno un fraseggio più pulito, con Scheffer molto attivo sulla destra, ma non creano seri pericoli fino al 35'. Da corner, Bambozzi prova la girata volante, per fortuna della matricola centrale. Ritrovata la maglia da titolare Bonifazi prova a festeggiarla nel finale, bella botta da fuori alta di poco.
I locali rientrano con maggior piglio: subito azione prolungata chiusa da un colpo di testa alto di Salvucci. I biancorossi piacciono di più ora ma peccano sempre nella precisione dell'ultimo passaggio, così anche al 70' quando l'under Salvucci sbaglia una facile sponda. Il pari serve poco ad entrambe ma col passare dei minuti è la matricola ad emergere, bucando l’Osimana centralmente. Al 76' ci si butta palla al piede Bonifazi che prova dal limite, out. All'84' l’occasione più ghiotta: Mongiello se ne va, salta pure Labriola e a tu per tu con Chiodini calcia potente ma senza inquadrare la porta. All'88' angolo giallorosso e Scheffer tenta l'incursione per celebrare una bella partita, Zoldi attento. Un minuto ed ecco la zingarata del neoentrato Pasqui, palla a Mongiello che punta l'uomo, se la porta sul sinistro e scarica di potenza per l’1-0. Nel lungo recupero Pasqui sfiora il bis.
La Maceratese esce sconfitta dalla trasferta contro la Forsempronese: la vice capolista supera i biancorossi 2-0. Nella terzultima giornata di campionato, con la corsa ancora apertissima per il primo posto e i padroni di casa intenzionati ad inseguire la promozione diretta in Serie D, i ragazzi di mister Amadio si fanno sorprendere dall’inizio bruciante degli avversari e non riescono più a recuperare lo svantaggio accumulato fino al triplice fischio.
Pronti via e la Forsempronese passa in vantaggio: al primo corner, a 90 secondi dal fischio d’inizio, il classe 2003 Palazzi calcia in rete e porta subito i suoi in avanti. Non si fa attendere il raddoppio dei padroni di casa con Pagliari (8’) che sugli sviluppi di un traversone infila in rete per il 2-0 entro i primi dieci minuti. Unici due guizzi della Maceratese da parte di De Iulis e D’Ercole che non riescono ad accorciare le distanze entro la fine del primo tempo.
La ripresa prosegue sulla scia della prima frazione, con Fossombrone in controllo della gara che spinge famelica in cerca del tris. La Maceratese difende ordinatamente e in un paio di occasioni arriva anche vicina al gol. Alla mezz’ora D’Ercole, dopo un dribbling contro due di pregio, sbaglia clamorosamente di fronte all’estremo locale; segue Cirulli poco dopo che pecca d’imprecisione nel tiro e si spegne sul fondo. Poco da segnalare nelle fasi finali, con la formazione di mister Fucili che insiste per fino al termine senza centrare il bersaglio.
Al termine, la Maceratese rimane ferma a 37 punti, a +3 dal Chiesanuova e dalla zona playout, mentre la Forsempronese insegue l'Atletico Ascoli a una singola distanza dopo la vittoria della capolista nel derby odierno contro l'Azzurra Colli, terza in graduatoria.
Arriva la condanna, pressoché definitiva, per il Tolentino. A 5 giornate dalla fine del campionato di Serie D il sogno di un'insperata rimonta salvezza evapora dopo la sconfitta dolorosissima contro il Team Nuova Florida, vittorioso per uno a zero grazie alla rete di Tamburlani che arriva nel finale di match dopo un primo tempo dominato dai cremisi. Settimana prossima in casa della capolista Pineto servirà un'impresa che appare (quasi) impossibile.
LA CRONACA - Zannini deve rinunciare al suo miglior terminale offensivo, Vitiello, fermo ai box per un problema fisico. Al suo posto il centro dell'attacco lo tiene sulle spalle il classe 2003 Moscati, assistito da Tizi.
Dietro di loro la diga di centrocampo è composta da Rozzi, affiancato dai piedi buoni di Papaserio e Gori. Sulle fasce spazio a Mataloni e Lattanzi. In difesa linea a tre con Stefoni, Salvatelli e Nagy. Gagliardini il portiere e capitano.
Al 13' la prima chance è per Tizi, liberato al tiro da un bel lavoro di sponda di Moscati. Il suo tentativo, però, non inquadra la porta. Il terreno di gioco reso pesante da un violento acquazzone abbattutosi su Tolentino poco prima del fischio d'inizio non agevola lo spettacolo.
Poco prima del ventesimo si rende pericoloso Moscati con uno stacco di testa nel cuore dell'area di rigore, ma la mira è ancora imprecisa. Il Team Nuova Florida si fa vedere dalle parti di Gagliardini con Moretti, il più vivo fra le fila ospiti.
Al 30' clamorosa chance fallita da Papaserio. Gori approfitta di un'incomprensione tra il portiere del Nuova Florida Spadini e i suoi difensori servendo Papaserio a porta sguarnita, ma il centrocampista attende troppo a calciare e si fa deviare la conclusione in corner.
È l'ultima emozione vibrante del primo tempo. Al riposo si va sullo zero a zero. Al rientro dagli spogliatoi il Tolentino butta alle ortiche un'altra opportunità gigantesca.
Moscati cincischia a due passi da Spadini masticando il tiro dopo ottima percussione di Gori, tra i migliori in campo (quando uscirà, sostituito da Marcelli, il Tolentino calerà vistosamente di colpi, ndr). Al 59' Rozzi - anche lui uno degli ultimi ad arrendersi - va vicino all'eurogol ma Spadini si esalta e toglie il pallone da sotto la traversa.
Il Nuova Florida torna ad affacciarsi in avanti con Zitelli, la cui conclusione a botta sicura sibila a pochi centimetri dal montante dopo una bella azione in ripartenza. Poco più tardi lo stesso Zitelli è costretto ad abbandonare il campo causa brutto infortunio.
Gli ospiti col passare dei minuti acquisiscono fiducia. Ci prova anche D'Angelo, bravo a liberarsi per la conclusione dal limite ma non altrettanto ad inquadrare i pali. Nel finale il Tolentino traballa pericolosamente e la beffa arriva all'85'.
Un colpo di testa di Tamburlani piega le mani di Gagliardini su gran assist di Muzzi. Un gol che fa saltare i nervi dei padroni di casa. Marcelli, subentrato a Gori, si becca il rosso diretto. Il peggior modo per far calare il sipario sulla partita e sulla stagione del Tolentino.
Ha riscosso un grande successo il “Torneo delle Classi” di pallamano organizzato dalla Polisportiva Cingoli per i ragazzi della scuola Secondaria di I° Grado dell’Istituto Comprensivo “Mestica”, con il patrocinio dell’Avis Cingoli.
Venerdì scorso, 31 marzo, infatti, circa 100 ragazzi hanno animato il PalaQuaresima, a conclusione del progetto scolastico “3 S: scuola, sport, salute”, brillantemente gestito dal tecnico Emanuele D’Agostino.
Dalle 14.30 alle 17.30 i ragazzi si sono sfidati su tre campi nel palazzetto cingolano. La precisa organizzazione di Sergio Palazzi e Emanuele D’Agostino si è avvalsa anche della collaborazione del tecnico Albano Cocilova e dei giocatori Codina Vivanco, Somogyi, Gomes, Fioretti e Lucertoni. Gli alunni erano divisi in 14 squadre, 5 per le classi prime, 5 per le seconde e 4 per la terza.
Al termine del torneo la presidente dell’Avis Cingoli, Floriana Crescimbeni, sempre vicina al mondo dello sport e all’attività sociale delle società sportive del territorio, ha premiato le tre squadre vincitrici e ha donato a tutti i ragazzi un omaggio a ricordo dell’evento.
“L’Avis – spiega Crescimebeni - valorizza e sostiene, con convinzione ed entusiasmo, l’attività sportiva a Cingoli, nella sua funzione sociale e educativa a valori di correttezza, impegno e salute, da tramandare ai giovani. Il progetto “3 S: scuola, sport e salute” che sosteniamo e realizziamo ormai da anni con la Polisportiva nelle scuole è sempre una bella iniziativa che ci fa vedere con grande piacere tanti ragazzi che si sfidano con correttezza e si divertono”.
La Polisportiva Cingoli è soddisfatta della riuscita dell’evento e per questo vuole ringraziare le docenti Giuseppina Cristofaro e Cecilia Carloni per la disponibilità e la collaborazione. Il sodalizio del presidente Gastone Corti è contento per la vivacità del proprio settore giovanile e più in generale per la diffusione, la pratica e l’apprezzamento verso la pallamano tra i giovani a livello scolastico. Il livello di gioco dimostrato dai ragazzi è stato veramente molto buono, considerando anche che solo una parte di loro si allena con la Polisportiva, a conferma della grande crescita della pallamano a livello locale.
No, nessuno scherzo, anche se era il 1° aprile. Nella partita da non fallire, la Halley Matelica sfodera una prestazione tutta cuore e attributi sul parquet della Computer Gross Empoli e, almeno per qualche ora in attesa della gara di San Miniato, aggancia il 12° posto.
Match ad alta tensione, con le due squadre che sentono molto l’importanza della posta in palio, ma nel complesso Vigor che si guadagna meritatamente il successo, cercando più volte lo strappo decisivo e trovandolo a cavallo tra terzo e quarto periodo.
La Halley si scioglie subito in avvio con tre triple in un amen firmate da Caroli, Riccio e Gallo e prende subito in mano il match (5-9 al 4’). L’attenzione è massima sullo spauracchio Casella (24 punti di media nelle ultime 8 partite) e finché lui gira a vuoto dal punto di vista realizzativo Empoli non ha grande continuità.
I padroni di casa si accendono nel finale del primo quarto salendo a +3 (14-11 all’8’ con canestro di Mazzoni), ma i biancorossi non si scompongono. Nel secondo quarto scendono le percentuali e aumentano le palle perse, ma la diga difensiva regge alla grande, la Use resta a secco per tutti gli ultimi 5’ del primo tempo e la Halley allunga fino al 21-28 di metà gara.
Sembrano le basi per lo strappo vigorino e invece le parti si invertono a inizio terzo quarto. La Vigor resta all’asciutto per oltre 5’ e perde pure Seck per un infortunio alla caviglia, Casella batte qualche colpo ed Empoli ne approfitta per piazzare un parziale di 10-0 che la riporta avanti (31-28 al 25’).
La Halley si scuote prima di fare danni peggiori e riprende il filo del discorso, dando un’altra spallata: a cavallo tra terzo e quarto periodo ecco il contro-parziale di 2-10 che gira di nuovo l’inerzia e lancia la fuga matelicese (38-47 al 32’ con la firma del preziosissimo Enihe del finale di gara).
La Computer Gross è alle corde, i montanti di Riccio e Gallo sembrano spedirla ormai al tappeto (43-55 a 3’ dalla sirena) ma c’è il +9 dell’andata da difendere e allora i toscani lottano con le unghie e con i denti fino in fondo. Una bomba di Costa entrando nell’ultimo minuto dà l’ultimo brivido a Matelica (51-57), ma i giochi, almeno per la partita, sono fatti.
Nei secondi finali la Halley avrebbe anche il tiro per il potenziale +9, che impatterebbe proprio la differenza canestri del match di andata, Riccio non realizza dalla media, ma per stasera va più che bene così.
La Halley stacca di nuovo i toscani in classifica, che ora sono a -2, e agguanta l’ultima piazza buona per entrare negli spareggi, quella occupata da San Miniato. Ritrovata la vittoria dopo 4 ko consecutivi, però, non ci si può fermare: mercoledì a Castelraimondo sale il fanalino di coda Tigers Romagna e non si possono fare sconti.
COMPUTER GROSS EMPOLI-HALLEY MATELICA 51-58
EMPOLI: Marchioli ne, Giannone 8, Baccetti, Costa 7, Agbortabi ne, Sesoldi 5, Menichetti ne, Nwokoye 10, Casella 10, Mazzoni 6, Cerchiaro 5, Antonini. All.: Valentino.
MATELICA: Provvidenza 8, Mentonelli 2, Seck 2, Vissani, Gallo 10, Caroli 3, Polselli, Riccio 13, Adeola 8, Paglia, Enihe 12. All.: Trullo.
ARBITRI: Doronin, Mammoli.
PARZIALI: 15-16, 6-12, 17-14, 13-16.
Cuore e potenza oltre l’ostacolo. Spinta da oltre 70 tifosi in trasferta e dagli 8 ace di Nikolov sui 15 di squadra, la Cucine Lube Civitanova s’impone anche in Gara 4 dei quarti Scudetto espugnando il Pala Agsm Aim con una rimonta in quattro set (25-20, 23-25, 26-28, 24-26).
La serie contro i padroni di casa della WithU Verona è ora sul 2-2. Così come lo scorso anno nella semifinale con Trento, il sestetto campione d’Italia riesce nell’impresa di procurarsi la bella dopo aver perso i primi due confronti. Per completare l’opera e staccare il pass per le semifinali Scudetto, gli uomini di Chicco Blengini devono firmare la vittoria decisiva per il passaggio del turno.
Tenuta mentale da campioni per i biancorossi, in grado di capitalizzare il punto a punto nei tira e molla finali, riscattando in particolare quanto sprecato in Gara 1. Fondamentale la prova dei nove metri nei momenti decisivi del match, con una grande reazione dopo il primo set e una prova stellare di Nikolov (22 punti con 8 sigilli al servizio), unita al contributo sempre importante di Zaytsev (17 punti e il supporto in ricezione) e Yant (17 punti con 3 ace).
Grande carisma di De Cecco, colpi di esperienza di Anzani e Chinenyeze, un ottimo lavoro di Balaso e un aiuto costante degli atleti entrati dalla panchina come Bottolo, D’Amico, Garcia e Diamantini. Tra i padroni di casa riflettori su Keita, top scorer con 25 punti, Sapozhkov (21) e Mozic (18). Sabato 8 aprile, alle 18, è in programma all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche Gara 5.
La partita
Lube in campo con De Cecco al palleggio per l’opposto Zaytsev, Yant e Nikolov in banda, Anzani e Chinenyeze al centro, con Balaso libero. Padroni di casa schierati con la diagonale composta da Spirito e Shapozhkov, Mozic e Keita in banda, Grozdanov e Mosca al centro, Gaggini libero.
Verona parte aggressiva e sul mani out di Keita (9-4) Blengini chiama a rapporto la squadra. I campioni d’Italia rientrano siglando 3 punti di fila (9-7), ma la WithU è più cattiva a rete e torna a distanza di sicurezza (16-10). La Lube reagisce in attacco e al servizio (18-15) avvicinandosi dopo l’ace di Nikolov. Sul 22-19 Gabi Garcia entra per la battuta e sull’errore di Mosca le squadre sono vicine (22-20), ma uno sbaglio biancorosso e 2 punti di Keita mandano avanti di 1 set Verona (25-20), concreta in attacco (52%).
Nel secondo set il muro di Grozdanov e l’ace di Keita caricano il palas (9-6). Le battute dello Zar ridanno ossigeno, ma un Video Check infiamma gli animi (10-8). Il pari arriva con l’ace di Chinenyeze (11-11). La WithU torna avanti per la leggerezza dei biancorossi e l’ace di Grozdanov (18-15). Un attacco e due ace di Nikolov annullano il divario (18-18). Sul più bello Civitanova frena (20-18), poi reagisce e impatta a muro con Anzani (20-20) dopo l’ingresso al servizio di Garcia. Strappo cuciniero con Yant, De Cecco e Garcia (20-23). Sul 21-24 di Zaytsev Verona si rialza, ma Yant chiude (23-25). Decisivi i 4 ace biancorossi.
Duro impatto nel terzo parziale (8-3) sotto i colpi di Sapozhkov (9 a fine parziale). Il sestetto scaligero mette pressione anche con Keita (13-7), ma la rimonta arriva con gli ace di Nikolov (8 punti globali nel set, 3 dai nove metri), intervallati dal muro del nuovo entrato Bottolo (13-12). Verona riprende il forcing (16-13). L’ace di Mozic taglia le gambe alla Lube (20-16). Con Yant di nuovo in campo i cucinieri risalgono e annullano 4 palle set (1 tocco offensiva e 2 ace del cubano, seguiti da un attacco di Zaytsev) per il 24-24. Verona spreca altre 2 palle set, va sotto 26-27 sul bolide dello Zar e attacca fuori (26-28) perdendo un parziale clamoroso con 6 palloni decisivi sciupati come era successo alla Lube in Gara 1.
In avvio di quarto set i biancorossi si rendono pericolosi con tutti gli effettivi (7-10). La WithU cerca riparte dal servizio e trova un ace (9-10), ma sul muro a uno di Yant su Keita Civitanova torna in triplo vantaggio (11-14). Si procede a strappi (13-14). Sull’ace di Yant i campioni d’Italia riallungano (13-16), ma agli scaligeri riesce l’aggancio (16-16). Ne nasce un botta e risposta spezzato dal solito ace di Nikolov e dal mani fuori di Yant (18-21).
I padroni di casa non ci stanno e annullano il divario nel turno in battuta di Grozdanov con il tocco di Mozic (21-21). Braccio di ferro finale: Yant colpisce per il 23-24, Mosca impatta (24-24), ma poi batte fuori (24-25) e la Lube chiude a muro (24-26).
Il tabellino
WithU Verona - Cucine Lube Civitanova 1-3 (25-20, 23-25, 26-28, 24-26) - WithU Verona: Spirito 0, Keita 25, Grozdanov 7, Sapozhkov 21, Mozic 19, Mosca 3, Gaggini (L), Zanotti 0, Vieira De Oliveira 0, Cortesia 0, Magalini 0. N.E. Bonisoli, Cavalcanti, Jensen. All. Stoytchev.
Cucine Lube Civitanova: De Cecco 3, Yant Herrera 17, Chinenyeze 8, Zaytsev 17, Nikolov 22, Anzani 4, Bottolo 2, Garcia Fernandez 1, Balaso (L), D'Amico, Diamantini 0. N.E. Ambrose (L), Gottardo, Sottile. All. Blengini. ARBITRI: Pozzato, Zanussi.
PARZIALI: 25-20 (30’), 23-25 (33’), 26-28 (36’). 24-26 (31‘). Totale: 2h 10’. NOTE: Verona: battute sbagliate 19 , ace 7, muri 8 , attacco 54%, ricezione 48% (27% perfette). Civitanova: battute sbagliate 16, ace 15, muri 6, attacco 50%, ricezione 45% (20% perfette). Spettatori: 5.300. MVP: Nikolov.
Strada sbarrata per la CBF Balducci HR al PalaVerde (oltre 3mila spettatori) contro le campionesse d’Italia e del Mondo della Prosecco Doc Imoco Conegliano nell’anticipo della dodicesima e penultima di ritorno di Serie A1: 3-0 il finale per le venete in un gara ininfluente per la classifica.
Fiesoli e compagne, escluso il primo set dove uno straripante servizio delle padrone di casa fa la differenza, restano a lungo in partita contro la fortissima formazione veneta (che ha optato per un parziale turnover) nel secondo e nel terzo set, cedendo soltanto nei momenti finali dove le ragazze di Santarelli hanno maggiore determinazione e lucidità per chiudere secondo parziale e poi gara a loro favore, trascinate dai 16 punti di Plummer e dai 14 di Lubian, oltre che dai 10 muri vincenti e dagli 8 ace. Best scorer delle arancionere Chaussee con 13 punti.
Coach Paniconi riparte di nuovo con Dijkema in regia, Malik opposta, Aelbrecht-Cosi centrali, Fiesoli-Chaussee schiacciatrici, Fiori libero. Coach Santarelli per Conegliano dà spazio al turnover con Carraro in regia in diagonale con Samedy, De Kruijf-Lubian al centro, Plummer-Gray in banda, Pericati libero.
L’inizio match vede subito la battuta di Conegliano protagonista con due ace consecutivi di Lubian che firmano il primo break (6-2), la CBF Balducci HR resta comunque in scia con l’attacco di Malik (9-6) poi il colpo di Gray non passa e ancora l’israeliana contrattacca il -1 (11-10). Arrivano altri però due ace di Lubian (14-10) e il muro di De Kruijf allunga ancora per le venete (16-11), anche la regista Carraro si fa valere sotto rete con due muri che spingono la Prosecco Doc Imoco sul 20-13. De Kruijf trova pure l’ace del 22-13 e il set si chiude con un altro punto dei nove metri per Conegliano con la Plummer (25-15). Sono 7 gli ace delle venete a fine set.
Nel secondo set c’è Molinaro in campo per Cosi ed inizia la sua gara con un ace (1-2), c’è più equilibrio in campo (5-6 Fiesoli in pallonetto) e la CBF Balducci HR conquista il +2 con l’ace di Dijkema (6-8). Conegliano riacciuffa subito (9-9) e ora si va punto a punto (12-12, Chaussee), Samedy non trova la riga e Macerata è ancora avanti (14-15). Sul 16-17 entra Gennari per Plummer nelle venete ma Chaussee allunga ancora (16-18) poi sul suo errore c’è di nuovo la parità a quota 18. Aelbrecht tiene il +1 (19-20), Plummer (rientrata) però la ferma (21-20): la schiacciatrice americana contrattacca il 24-22, Malik sbaglia ed è 25-22. Plummer protagonista con 8 punti nel parziale.
Resta in campo Molinaro nel terzo set, la Prosecco Doc Imoco prova a scappare subito (5-3) ma l’errore delle venete vale subito la parità (5-5). Gli errori arancioneri riportano su le padrone di casa (8-5), le ragazze di Paniconi però non vogliono lasciar andare la partita restando attaccate alle campionesse d’Italia (10-9 con Molinaro) e sorpassando con tre servizi di Malik che mandano in crisi la ricezione Imoco (11-14). Solo un guizzo perché le ragazze di Santarelli recuperano subito grazie al muro di De Kruijf (14-14) e tornano avanti con Gray (16-15) in contrattacco. Santarelli rinforza la ricezione con Gennari per Gray tenendo il +1 (18-17) mentre Paniconi ha inserito Cosi per Aelbrecht al centro. Le arancionere hanno la palla del nuovo vantaggio ma il muro di Conegliano sale in cattedra con Lubian: tre muri consecutivi e 21-18 per la Prosecco Doc Imoco Conegliano. Carraro firma l’ace del 22-18 ma la CBF Balducci HR non vuole mollare: Malik e Cosi confezionano il 22-21 a filo rete, Lubian a filo rete fa 24-21 e poi le venete chiudono 25-21.
IL TABELLINO
PROSECCO DOC IMOCO CONEGLIANO: Carraro 4, Plummer 16, Robinson, Squarcini n.e., De Kruijf 8, Gennari, Gray 13, Lubian 14, De Gennaro (L), Haak n.e., Pericati (L), Wolosz n.e., Fahr n.e..
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Cosi 3, Fiori (L), Abbott n.e., Napodano (L), Chaussee 13, Ricci n.e., Quarchioni n.e., Okenwa n.e., Molinaro 5, Fiesoli 5, Malik 9, Poli n.e., Aelbrecht 2, Dijkema 1. All. Paniconi
Arbitri: Selmi (MO), Serafin (PD)
Parziali: 25-15 (21’), 25-22 (26’), 25-21 (31’).
Continua il sogno della Recanatese in serie C. I leopardiani ottengono il pareggio contro la Reggiana con un eurogol di Alfieri e festeggiano la salvezza con tre giornate di anticipo
L’ex-capolista, dal canto suo, ha provato in tutte le maniere a vincere questa partita: Fallani ha negato la doppietta a Kabashi con un paio di interventi decisivi mentre Capone lo ha grazia da pochi passi. Evidentemente la tensione ha giocato un brutto scherzo al numero 28 di Diana che faticherà a prendere sonno stanotte ripensando all’occasione malamente sciupata.
La cronaca – La Reggiana attacca subito a testa bassa conquistando un calcio d’angolo con Cigarini che sbaglia il tocco corto e regala la sfera agli avversari.
Al 12’ occasione proprio per il numero 8 che prova a sorprendere Fallani lontano dai pali, Ferrante salva quasi sulla linea rifugiandosi in calcio d’angolo, pericolo scampato per i leopardiani che al 13’ vengono però puniti dal sinistro micidiale di Kabashi che si infila all’angolino, quinto gol in campionato per il centrocampista albanese che porta i suoi sull’1 a 0.
I leopardiani però reagiscono e la prima grande occasione arriva al 36’ quando Senigagliesi per poco non sorprendere Venturi con un sinistro a giro che termina fuori di pochissimo.
Scampato il pericolo i padroni di casa si distendono nuovamente al 39’ con il solito Kabashi che sfiora la doppietta, questa volta Fallani si oppone e blocca la sfera. Dall’altra parte del campo Carpani sbaglia l’apertura per Sbaffo che avrebbe potuto calciare da posizione molto interessante. A ridosso del 45’ Morrone chiude Lanini in calcio d’angolo. La prima frazione si chiude coì senza ulteriori squilli.
All’inizio del secondo tempo la Reggiana reclama un calcio di rigore per un contatto in area tra Morrone e Guiebre, il burkinabé cade all’interno dell’area ma per l’arbitro Turrini non c’è nulla e fa cenno di proseguire.
La Recanatese non si perde d’animo e pareggia i conti grazie ad Alfieri che salta Cigarini con un tunnel e poi pesca il jolly dai 30 metri: missile imprendibile per il povero Venturi con il pallone che si infila proprio sotto la traversa, tutto il Mapei Stadium piomba in un silenzio inquietante. I tifosi sugli spalti sono i primi a rendersi conto che se l’Entella dovesse segnare aggancerebbe proprio la squadra di Diana in testa alla classifica del girone B di Serie C.
Il Cus Macerata ha calato un poker baby, ma di assi al Trofeo città di Bastia Umbra, manifestazione di judo riservata alle classi dei preagonisti.
Alle porte di Perugia la sezione cussina si è presentata con i piccoli Rodrigo Palma, Margherita Picciola, Lorenzo Stacchiotti e Matilde Maria Mercuri. Ebbene, nonostante la folta concorrenza di circa 300 bambini e bambine provenienti da ogni dove (atleti raggruppati per fasce di età, cintura e peso) i quattro hanno ottenuto ben due primi posti ed altrettanti terzi posti.
Nello specifico Lorenzo Stacchiotti si è aggiudicato 3 incontri tutti prima della fine del tempo per ippon (il massimo punteggio nel judo) e quindi si è meritato la medaglia d'oro. Stesso magnifico esito per Rodrigo Palma che di gare ne ha vinte due e sempre per ippon prima della fine del tempo.
Tra le ragazze Margherita Picciola, alla prima uscita, ha trovato rivali più esperte ma ha comunque combattuto con validissima tecnica. Ha perso solo ai punti e così si è presa un positivo terzo posto. L'ha imitata Matilde Maria Mercuri. Per lei un impegno arduo perché il livello tecnico del suo raggruppamento era elevatissimo. Mercuri ha chiuso con un incontro vinto e due persi ai punti, riuscendo a salire sul gradino più basso del podio.
Grazie a questi risultati il Cus Macerata è stato premiato tra quelle società che provenivano da fuori regione. "Tutti i bambini hanno dimostrato atteggiamento positivo e determinazione", dichiara il Cus. "Il gruppo inizia inoltre a stringere legami che si spera possano consolidarsi nel tempo, essendo la socialità uno degli aspetti più importanti del corso di judo per giovani attivato al Cus Macerata dalla responsabile Laura Moretti".
Al palasport “G.Chierici” di Tolentino, mercoledì 29 marzo, si è svolta la fase provinciale dei giochi studenteschi di pallacanestro 3x3, i ragazzi della categoria "Allievi" sono arrivati dalle classi prime, seconde e terze (annate 2006, 2007, 2008) delle varie Scuole Secondarie di 2* Grado della provincia di Macerata.
Hanno partecipato alla competizione promossa dall’Ufficio Scolastico provinciale in collaborazione con la Federazione Italiana Pallacanestro, con il Comune di Tolentino e con l’Associazione Basket Tolentino, le squadre provenienti dai seguenti istituti: "Giuseppe Garibaldi" di Macerata, "Francesco Filelfo" di Tolentino, I.T.E. "A. Gentili" di Macerata, "V. Bonifazi" di Civitanova Marche, I.T.C.G. "F. Corridoni" Civitanova Marche, "G. Antinori" di Camerino, "E. Divini" di San Severino Marche, "Don E. Pocognoni" di Matelica, liceo scientifico "G. Galilei" di Macerata, "Costanza Varano" di Camerino, Is "Leonardo da Vinci" di Civitanova Marche.
Le sedici squadre coinvolte nella competizione, si sono sfidate nella specialità del 3x3, con le regole ufficiali Fiba, in quella che sta diventando a tutti gli effetti una vera e propria attività parallela a quella del più classico 5vs5, e che dall’olimpiade di Tokyo 2020 è diventata una specialità olimpica. I team, divisi in quattro gironi grazie all’organizzazione della responsabile del coordinamento per l'Educazione Fisica e Sportiva dell’Ufficio Scolastico provinciale Nelly Zafirova, si sono sfidati all’italiana, e dalla classifica dei singoli gironi sono usciti gli accoppiamenti del tabellone della fase ad eliminazione diretta.
I due pass che danno accesso alla fase regionale sono stati conquistati dalla squadra “Da Vinci A” classificata al primo posto, e dal team della scuola “V.Bonifazi”, entrambe le squadre provenienti da istituiti di Civitanova Marche. Al terzo posto, vincitrice della finalina, la squadra “Galilei A” da Macerata, che ha preceduto il team "Da Vinci B" da Civitanova Marche.
A presenziare la cerimonia di premiazione dei primi classificati il vicesindaco e assessore allo sport del comune di Tolentino Alessia Pupo, il delegato provinciale del Coni Fabio Romagnoli, il dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale Roberto Vespasiani, la responsabile del Coordinamento per l'Educazione Fisica e Sportiva dell’Ufficio Scolastico Provinciale Nelly Zafirova, i rappresentati dell’Associazione Basket Tolentino.
Le gare sono state seguite dal delegato della Federazione Italiana Pallacanestro Marco Mignani, dalla delegata CIA (Comitato Italiano Arbitri) Orsola Spada, e sono state dirette da una delegazione di 5 arbitri e 2 ufficiali di campo. Presenti alla manifestazione il Presidente provinciale della FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana) Danilo Compagnucci, e il Comitato Croce Rossa Italiana di Tolentino che hanno garantito assistenza sanitaria durante lo svolgimento delle varie sfide sul parquet.
Sono tre le ginnaste della Società Ginnastica Macerata che hanno fatto parte della squadra nazionale rappresentando l’Italia a Canthanede in Portogallo all’11° International Open Competition e all’8° FIG World Cup.
Guenda Cherubini e Matilde Miceli per la categoria Junior. Arianna Ciurlanti per la categoria Senior. Le due junior hanno partecipato all’Open con due esercizi, l'individuale e di gruppo.
Solo le prime 8 classificate potevano accedere alla finale. Matilde Miceli, alla sua prima esperienza con la squadra Nazionale Junior, è stata la prima a scendere in pedana, eseguendo un ottimo esercizio ma non riuscendo a centrare la finale, fermandosi al diciannovesimo posto su circa 80 atlete.
L’ambitissimo pass per le finali riesce a conquistarlo la routine di Guenda Cherubini che le ha regalato la quinta posizione. In finale Guenda ha mostrato una buonissima esecuzione e qualità artistica che è risultata essere davvero curata, concludendo al settimo posto.
É stata poi la volta del gruppo junior composto, oltre che dalle due atlete della società Ginnastica Macerata Matilde Miceli e Guenda Cherubini, da Chiara Beretta, Maria Chiocca e Linda Sanna che in qualifica si sono posizionate al terzo posto e hanno strappato il pass per la finle. Eleganti e grintose le azzurre sono scese in pedana per la finale e fatto suonare l’inno di Mameli conquistando la medaglia d'oro.
Arianna Ciurlanti, nella categoria senior, ha partecipato all’open come individualista, posizionandosi in qualifica al quarto posto. Ma per il regolamento Internazionale possono accedere alla finale solo due atlete per ogni nazione. Avendo in classifica davanti altre due atlete italiane, con differenza di punteggio veramente esigua, Arianna è rimasta fuori dalla finale. Ciurlanti ha poi partecipato alla World Cup con la specialità Trio conquistando in finale la medaglia di bronzo.
Grande onore e soddisfazione doppia per i risultati ottenuti dalle sue atlete per Arianna Ciucci, sia nel ruolo di responsabile della squadra nazionale junior che come tecnico societario delle tre atlete azzurre, tutte medagliate. Una conferma dell'ottimo lavoro della società maceratese, grazie anche al supporto tecnico di Sarah Ferragina e Ludovico Vallasciani.
Primo weekend di gare nel 2023 per i ragazzi della Roller Civitanova, capaci di conquistare il podio nella classifica regionale per società di pattinaggio corsa. Domenica 26 marzo gli atleti del sodalizio civitanovese hanno dato il meglio, guidati e sostenuti dalle allenatrici Flavia Martinelii e Sofia Emili, nel circuito stradale di San Benedetto del Tronto per il campionato regionale strada, valido anche come qualificazione per i prossimi campionati italiani.
L'allieva Sophia Martufi ha conquistato l'oro nella 400 e il bronzo nella 5000 punti qualificandosi per i campionati nazionali. Nella stessa categoria ha gareggiato anche Vittoria D'Amato. Per la categoria 'Ragazze', invece, Chiara Presti ha ottenuto il quarto posto nella 300 staccandosi il pass per i campionati nazionali, così come Elena Angelucci. Oro nella Team Sprint per il trio formato da Sophia Martufi, Chiara Presti e Vittoria D'Amato.
Per le categorie minori dei giovanissimi/esordienti si fa menzione delle prove di: Elettra Scolà (un argento, un quarto e un sesto piazzamento), India Paoletti (un quarto, un quinto e un sesto posto), Sofia Nortesani (un bronzo e due ottavi piazzamenti), Cecilia Altobelli (un oro, un settimo e un decimo piazzamento), Elia Scolà (un argento e un quinto posto), Susanna Baldassarri (un oro, un argento e un legno), Enrica Medori (due bronzi e un sesto posto), Valeria Ceschini (un quinto e un nono posto), Vanessa Canale (un sesto piazzamento).
Buoni i risultati anche per Pepa Salierno Diego, Iellamo Andrew, Pecorari Maeva, Iezzi Greta, Brunellini Aurora, Didone Nicole, Bottoni Asia, Giusti Ruth, Marandino Anna, Zamponi Maria, Cardarelli Mia, Pazzi Emma, Giusti Daniela, Palma Noemi, Vedovaldi Bianca.
Grande successo per il Civitanova Skating Team al campionato regionale strada di pattinaggio a rotelle-corsa: due ori e due argenti sono il bottino che la formazione civitanovese porta a casa al termine della manifestazione tenutasi domenica scorsa a San Benedetto del Tronto, con Lara Givetti Alessi (categoria ragazzi) e Andrea Angeletti (categoria senior) sul posto più alto del podio.
Menzione d'onore per Pietro Valerio Fumagalli, che ha sfiorato il podio arrivando due volte quarto, per Sofia Lattanzi che all'esordio nelle categorie superiori ha conquistato un ottimo quinto e sesto posto, per il decimo posto di Nicol Sorio sua coetanea, per il settimo posto della giovanissima Giorgia Sant’Andrea al suo esordio nel mondo agonistico e per il decimo posto della sua coetanea Marion Beleggia.
Congratulazioni anche ai più piccoli da parte della società: Lattanzi Maria sole, Avagnano Emma, Biondi Matilde, Pierangelini Alice, Peroni Adele, Berducci Ludovica, Kasap Vassilissa, Bartolini Celeste, Panichelli Natascia. I grandi, inoltre, hanno tutti centrato la qualificazione ai campionati italiani strada: Vaca Samantha, Sabatini Vanessa, Kasap Elisaveta, Vacca Irene, Germani Vittoria, Ciccola Eleonora. In programma ora, per la prossima settimana, i campionati regionali pista che si svolgeranno a Casette Verdini di Pollenza.
Più di 500 atleti e 70 squadre partecipanti provenienti dalle Marche ma anche dall'Umbria, dal Lazio, dalla Toscana, dall'Abruzzo e dall'Emilia Romagna: la città di Corridonia si appresta ad ospitare la Coppa Italia di ruzzola a squadre.
L’appuntamento è per domenica 2 aprile con ritrovo presso il bar Arte Bianca di via Valadier, nella zona industriale. Inizio eliminatorie alle ore 8 sul tracciato della strada provinciale 43 di Urbisaglia, per la categoria C, su quello di via Crocifisso di Corridonia, per la categoria B, e su quello di via Fiastra e via San Marco, a Petriolo, per la categoria A.
Nel pomeriggio le finali per tutte le categorie sulla strada di via Crocifisso dopo un pranzo conviviale al ristorante rosticceria Da Genna. Alle ore 18:30 la cerimonia ufficiale di premiazione nella sala Consiliare del Comune di Corridonia.
L’evento sportivo è promosso dalla Figest, la Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, in collaborazione e con il patrocinio dell'amministrazione comunale che ha presentato la sfida di Coppa Italia nel corso di un incontro cui hanno preso parte sindaco di Corridonia, Giuliana Giampaoli, l’assessore allo Sport, Matteo Grassetti, il consigliere comunale Catia Luciani, impegnata in prima persona nell’organizzazione, il presidente nazionale di Figest, Enzo Casadidio, il presidente regionale Marche, Matteo Capeccia, il presidente provincia, Patrizio Romaldini, il presidente di specialità della ruzzola, Mauro Sabatini.
Coinvolte nell’organizzazione anche la Ruzzola Santangiolese di Sant’Angelo in Pontano e l’Asd Ruzzola Petriolo. "Felicissimi di ospitare questa iniziativa che rappresenta un’importante vetrina a livello nazionale – ha sottolineato il primo cittadino di Corridonia, Giuliana Giampaoli, alla presentazione l’evento – Il gioco storico della ruzzola rappresenta la nostra cultura, questo appuntamento potrebbe rinnovarsi negli anni a venire".
"Oltre a permettere la riscoperta delle tradizioni – ha ricordato invece il presidente Figest, Enzo Casadidio – questo sport dà a molti la possibilità di stare insieme e socializzare sul campo di gara ma anche in quello che mi piace chiamare il terzo tempo, cioè il momento in cui, alla fine di ogni competizione, ci si ritrova con lo scopo proprio di stare insieme". "Recuperare le nostre tradizioni è un trampolino di lancio per guardare oltre", è intervenuto il consigliere comunale Catia Luciani.
Il grande fioretto italiano torna ancora una volta a Sarnano, dove per preparare il Campionato del Mondo Giovani e Cadetti a Plovdiv, in Bulgaria, sono arrivati sia i "big" che gli azzurrini. I giovani talenti del fioretto si preparano così in un allenamento collegiale.
"Diamo di nuovo il benvenuto agli azzurri e le azzurre del fioretto" commenta il sindaco di Sarnano Luca Piergentili. "L’accordo con la Federazione Italiana Scherma firmato nell'ottobre 2021 prevede che Sarnano ospiti periodicamente dei ritiri di allenamento collegiale fino ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Si tratta di uno dei numerosi progetti legati al turismo sportivo che come amministrazione comunale stiamo portando avanti con costanza, consapevoli dell’indotto che queste iniziative possono generare sul territorio".
Il Ct Stefano Cerioni ha convocato per questo ritiro congiunto 38 atleti, equamente divisi tra uomini e donne: i "grandi" e il gruppo Under 17-Under 20, agli ordini dello staff azzurro, lavorano insieme in vista dei rispettivi obiettivi, in uno scambio sicuramente prezioso soprattutto per i più giovani che si preparano a dare l’assalto alla kermesse iridata in Bulgaria, provando a “rubare segreti” ai loro campioni di riferimento e sognando ovviamente di emularne le gesta sul palcoscenico più importante della loro stagione.
Il fioretto sarà protagonista a Plovdiv nella parte centrale del programma del Mondiale. Per la categoria Under 20 saliranno in pedana il 4 aprile nelle gare individuali e poi il 6 per le competizioni a squadre i fiorettisti Raian Adoul, Damiano Di Veroli, Giuseppe Franzoni e Matteo Morini, e le fiorettiste Giulia Amore, Matilde Calvanese, Carlotta Ferrari e Aurora Grandis; riserve in Italia saranno Matteo Iacomoni e Benedetta Pantanetti.
Il 5 aprile, invece, nelle prove Under 17 l’Italia sarà rappresentata da Fernando Scalora, Mattia De Cristofaro ed Elia Pasin al maschile, e da Mariavittoria Berretta, Greta Collini e Vittoria Pinna al femminile; tra i Cadetti saranno riserve in patria Jacopo Poggio e Sofia Giordani.
Lo staff tecnico del fioretto al seguito degli azzurrini in Bulgaria, guidato dal responsabile d'arma Stefano Cerioni, sarà composto dai maestri Fabrizio Villa, Francesca Bortolozzi e Giuseppe Pierucci.
Il Chiesanuova comunica l’interruzione del rapporto di collaborazione tecnica con l’allenatore Andrea Mazzaferro."La decisione, maturata dopo la sconfitta con la Maceratese, la terza consecutiva della squadra, è stata comunque presa di comune accordo tra le parti", si legge in una nota della società treiese.
"Il club riconosce a Mazzaferro la serietà umana e il notevole impegno professionale speso per la causa biancorossa dal momento della chiamata in corsa, ufficializzata il 31 gennaio".
"A tre giornate dalla fine del campionato di Eccellenza, tuttavia, la società ritiene urgente provare a cambiare la situazione creatasi e fare di tutto per migliorare la classifica al fine di raggiungere l’obiettivo salvezza. Nella giornata di domani dovrebbe essere annunciato il nuovo mister".
La Yfit Macerata infila un altro successo contro l’Ascoli Calcio e, con due partite di vantaggio, stacca la Vis Pesaro diretta inseguitrice a 6 punti. Vittoria di corta misura per le biancorosse che espugnano Ascoli 1-0 solo nel finale di una gara dominata e si portano al sicuro a quota 22 punti.
L’Yfit, arrivata già decimata al match valido per la terzultima gara di campionato, ha sfoderato una prestazione convincente fin dai primi minuti, costruendo un bel gioco palla a terra che ha permesso di creare tante occasioni. Nella prima frazione Stollavagli (27’) e Cavagna (31’) impattano sui pali e il parziale non si muove.
Le picene rispondono colpo su colpo, specialmente nel secondo tempo quando, dopo l’espulsione del portiere prima del duplice fischio, riescono a dare del filo da torcere alla capolista nonostante la giocatrice in meno. La partita rimane aperta fino alla fine, quando all’80’ Giustozzi su punizione dal limite dell’area disegna una traiettoria perfetta che consegna la palla in rete per il successo definitivo.
Tre punti d’oro per la Yfit Macerata che nelle prossime due giornate si giocherà la promozione diretta in serie C: la prima gara sarà il 16 aprile in casa contro Ancona e il 7 maggio verrà disputata la finale contro la Vis Pesaro per decretare la squadra vincitrice del campionato.
Per Macerata Softball si avvicina il grande ritorno in serie A1, il cui esordio è in calendario per sabato primo aprile a Forlì. La squadra è stata presentata sul diamante di via Cioci nel corso del primo torneo di Fastpitch amatoriale, organizzato in collaborazione con Macerata Angels e con il patrocinio del comune di Macerata.
Dopo aver stravinto l’ultimo campionato di A2, Macerata Softball riporta nella massima serie italiana la sua storia, impreziosita da 5 scudetti tricolori e 5 coppe dei Campioni nel periodo dal 1998 al 2006. Il lavoro certosino della società negli ultimi anni ha ricostruito solide basi tecniche e organizzative, riattivando il florido movimento del softball maceratese fino alla risalita in A1. Le giocatrici del Macerata Softball sono in piena preparazione per iniziare il campionato nelle migliori condizioni.
Il club del presidente Carlo Migliorelli e del direttore sportivo Marta Gambella ha riconfermato alla guida della squadra il manager cubano Benito Francia Ventura, coadiuvato dal coach Romulus Malerba e da Emanuele Menghi, dal preparatore atletico Giacomo Gentilucci, dal fisioterapista Patrizio Domizi e dalle allenatrici Uliana Vallese, Fosca Mariani, Elisabetta Morresi e Elisa Grifagno.
Il roster è composto da Giorgia Cacciamani, Ilaria Colepio, Emma Fagioli, Chiara Giudice, Elisa Grifagno, Marica Guglielmi, Chantelle Ladner, Marta Lisandroni, Marta Loi, Elisa Lucarini, Luana Luconi, Matilde Migliorelli, Sara Monari, Sofia Porro, Sophia Roberts, Elena Roganti, Michela Serrani, Chiara Severini, Alisya Terrenzio e Gioia Tittarelli.
Accanto all’ossatura della squadra che ha vinto l’A2, la società ha cercato di rafforzare l’organico con giovani talenti ma anche giocatrici di sicura esperienza: dall'Australia sono arrivate due nazionali, la lanciatrice Chantelle Ladner, con esperienze negli stati Uniti, e la ventunenne Sophia Roberts, ricevitrice potente e veloce di braccio, speranza del softball nella terra dei canguri.
Maturità e consapevolezza sono attese dal ritorno di due grandi ex, le esperte Elisa Grifagno (seconda base a Forlì, Bologna e in nazionale) e Sara Monari (lanciatrice, prima base, utility per molti anni nella massima categoria in diverse formazioni). Con loro la ventinovenne Chiara Giudice, che ha giocato a Caserta, negli Stati Uniti, a Legnano, Saronno e Sesto Fiorentino.
Inoltre, acquisita Alysia Terrenzio, ricevitrice classe 2005 di grande prospettiva, rivelazione della A2 a Chieti e già convocata dalla nazionale U18. Dopo l’esordio a Forlì, Macerata Softball giocherà la prima partita casalinga sabato 8 aprile alle ore 16:00 contro Bollate.
Le dieci squadre che si contenderanno il titolo della serie A1 sono Bollate, Caronno, Castelfranco, Collecchio, Forlì, Macerata, Parma, Pianoro, Saronno e Sestese. Il torneo di Fastpitch (una variante del modo di giocare a softball), disputato da quattro formazioni nella giornata di domenica 26 marzo, è stato vinto da Macerata Fast Pitch 2023 che ha superato in finale Elphast Cesena. In precedenza la squadra maceratese aveva vinto contro Oaks A1-A14 Ascoli Piceno, poi terza davanti Red Foxes Roma.
Sei pergamene del Premio Macerata Più – il riconoscimento simbolico che l’Amministrazione comunale ha istituito per sottolineare il valore dello sport e premiare le eccellenze sportive sia sotto il profilo dei risultati che dell’etica – ad altrettanti atleti maceratesi che si sono distinti ognuno nella propria disciplina.
Un premio che testimonia la vicinanza dell’Amministrazione comunale al mondo sportivo cittadino e che assume più valore alla luce del fatto che Macerata è stata città europea dello Sport nel 2022. Oggi, a consegnare i riconoscimenti, nella sala consiliare del Palazzo comunale sono stati il sindaco Sandro Parcaroli e l’assessore allo Sport Riccardo Sacchi.
“Ai nostri atleti, alle società e agli staff tecnici rivolgiamo i complimenti dell’Amministrazione per i traguardi raggiunti e per aver contribuito al prestigio e all’affermazione della città di Macerata – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Rappresentate un modello di crescita sano ed equilibrato per le giovani generazioni e non solo e, grazie al vostro impegno, avete contribuito alla diffusione dei valori dell’etica sportiva e alla promozione dell’associazionismo cittadino che è linfa vitale per Macerata”.
“Abbiamo concepito Macerata Più come premio simbolico, ma non solo simbolico, per chi fa dello sport il core business della propria esistenza – ha affermato l’assessore allo Sport Riccardo Sacchi -. Per l’Amministrazione comunale lo sport occupa un posto di rilievo sia come attività di riqualificazione dell’impiantistica sia come iniziative”.
“Questo premio vuole essere un grazie della città nei vostri confronti e dare più valore e premiare non solo le eccellenze sportive di Macerata, che conta ben 154 associazioni del settore per ben 64 discipline, ma anche l’attenzione che viene rivolta all’etica dello sport”.
I riconoscimenti sono andati alla squadra Puma volley campione d’Italia 2022 nel campionato misto di pallavolo, Stefano Branciari campione italiano di Trout Area per squadre di società nel 2022 e vice campione italiano nel 2023, Maria Chiara Cera del Macerata Nuoto pluricampionessa per la Federazione Sport Sordi Italia detentrice del record italiano nei 50 e nei 200 dorso e medaglia di bronzo nella staffetta 4x200 stile libero alle Olimpiadi dei sordi Brasile 2022, Riccardo Zaffrani Vitali, capitano e veterano della squadra di nuoto per salvamento del Centro Nuoto Macerata e medaglia di bronzo e due quarti posti alla Coppa del mondo di salvamento, Roberto Ripani, triathleta del Centro Nuoto Macerata, affetto da sindrome di Parkinson segnalato anche per la sua attività di sensibilizzazione sul tema che lo ha visto lanciare il motto "Tremo & non temo!" e partecipare alla traversata dello Stretto di Messina e, infine, a Mauro Antonini presidente della Macerata Nuoto che ha ricevuto dal Comitato Paralimpico Italiano la Palma d’oro, il massimo riconoscimento in Italia per un tecnico sportivo.