In vista dell'ormai prossima scadenza del contratto di Federico Melchiorri, in forze all'Ancona fino al 30 giugno 2023 (data della scadenza con del contratto con il Perugia), sempre più indiscrezioni di mercato lo vogliono al centro di diverse trattative con le squadre marchigiane.
Se è infatti da giorni che si parla di una consistente offerta della Recanatese, arrivata a disputare i playoff nella sua prima stagione in Serie C, anche la Maceratese avrebbe avanzato la sua proposta, nel tentativo di riportare il Cigno di Treia nel Club biancorosso, dopo la stagione 2012/2013.
L'offerta dei leopardiani rimane la più cospicua, ma questa potrebbe essere l'ultima occasione per Melchiorri di tornare a vestire i colori di Macerata. Anche in seguito alla conferenza di presentazione di mister Lattanzi, avvenuta in mattinata, appaiono sempre più chiare le alte aspirazioni del club di Crocioni per la prossima stagione.
La CBF Balducci HR completa un altro reparto che andrà a comporre la rosa 2023/24: il libero Aurora Morandini, classe 2000, è una nuova giocatrice del Club maceratese: siglato con lei un contratto annuale. Sarà la prima esperienza in Serie A per l’atleta toscana, dopo una carriera in crescendo con la maglia della formazione del Valdarninsieme (con cui ha sempre giocato tranne per i primi passi nel volley mossi con lo Ius Arezzo) prima in B2 e poi in B1 grazie alla promozione ottenuta nella stagione 2021/22. L’arrivo di Aurora Morandini, che si affianca al già annunciato ritorno in arancionero di Giulia Bresciani, sistema definitivamente, come detto, il reparto dei liberi a disposizione di coach Stefano Saja per la prossima stagione.
“Sono molto contenta di entrare a far parte della CBF Balducci HR Macerata – dichiara Aurora Morandini dopo l’accordo che la lega in arancionero per un anno – perché si tratta di una società seria e organizzata, la cui ambizione mi ha spinto ad abbracciare il progetto senza esitazioni. Cercherò sicuramente di dare il massimo, mettendo a disposizione tutta la mia grinta e il mio impegno per crescere, migliorare e contribuire a raggiungere tutti gli obiettivi che il Club si è prefissato. In quella che sarà la mia prima esperienza lontana da casa, avrò la possibilità di conoscere tante nuove compagne e di confrontarmi con professioniste che hanno già molta esperienza nella categoria: sarà per me una straordinaria occasione di crescita e sono certa che saprò mettermi in gioco e migliorarmi attraverso tutti gli insegnamenti che potranno trasmettermi. Questo sarà il mio primo anno di serie A e l'idea di potermi misurare con una realtà importante come quella della CBF Balducci Macerata non fa altro che stimolarmi. Non conosco bene il territorio marchigiano, ma le tante voci positive che circondano la società confermano che il contesto è altamente professionale. Non vedo l'ora di intraprendere questa nuova avventura e di conoscere da vicino tutto l'ambiente!”.
Aria di novità in casa Us Volley 79. La società civitanovese annuncia infatti che – a partire dalla prossima stagione – si occuperà esclusivamente del settore femminile. Non sarà quindi ai nastri di partenza la squadra maschile, con la rinuncia alla partecipazione al campionato di serie C e il definitivo addio al ramo maschile. «Dopo 44 anni siamo stati costretti a prendere questa decisione ma era inevitabile» racconta Domenico Fornari, presidente della Us Volley 79.
«Ci stavamo pensando da più di due anni» continua, ricordando come ad inizio stagione si fosse già ripromesso di lasciare la Serie B, indipendentemente dal risultato raggiunto dai suoi ragazzi. «Non avendo le giovanili non aveva più senso occuparci del maschile» spiega Fornari. «Ci concentriamo sulle ragazze per far avere alla città di Civitanova una squadra di volley femminile di livello e creare entusiasmo intorno a loro» promette. Un vivaio femminile promettente, con le giovanissime ragazze che nel corso degli anni hanno raggiunto traguardi interessanti, e la prima squadra impegnata con il campionato di serie D.
E poi: «il progetto è ambizioso perché puntiamo a salire di categoria dall’attuale serie D fino alla serie B nel più breve tempo possibile. Ci sono le possibilità per portarlo avanti nel migliore dei modi e noi ci crediamo». Gran parte del lavoro per la prossima stagione è già stato fatto: «Stiamo riorganizzando sia il settore giovanile che la prima squadra».
«È importante anche l’ingresso in società di nuovi dirigenti come il neo direttore sportivo Giulio Badino, figura molto conosciuta nel volley regionale. Abbiamo già trovato un allenatore capace, una persona seria» anticipa il presidente. Il resto lo faranno le giocatrici e «con la squadra che stiamo allestendo, non dovrebbero esserci problemi» si sente di promettere Fornari. «Ce la metteremo tutta» conclude.
Grande successo per il 2° torneo della “Clementoni Cup”, organizzato dall’Atletico Macerata e la Psg Robur unitamente alla Clementoni Spa.
Il 2 giugno tante famiglie hanno fatto festa e vissuto una giornata speciale all’Helvia Recina dove bambini e bambine hanno giocato sfidandosi in avvincenti partite e gare, ovviamente di calcio ma non solo, anche il basket con il Basket Macerata, la pallavolo con la Pallavolo Macerata, il kung fu con Francesco Maria Andreucci, il ciclismo con la Sibillini Bike Vallesi Sarnano.
Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione delle società sportive del territorio che hanno partecipato da tutta la regione: Atletico Macerata, Robur Macerata, Cluentina (2 squadre), Vigor Macerata, Maceratese, Montefano, Ancona Respect, Tre Torri Sarnano/San Ginesio, Salesiana Vigor, Treiese, Aurora Treia, Camerino, Castelraimodo, Urbis Salvia, Vigor Senigallia, Porto Recanati.
Sono intervenuti alla manifestazione il sindaco di Macerata e il presidente della Provincia Sandro Parcaroli, il neo Cavaliere del Lavoro e amministratore delegato della Clementoni Spa Giovanni Clementoni. Entrambi hanno sottolineato quanto siano essenziali per la crescita e lo sviluppo dei ragazzi lo sport e lo stare insieme con spirito di squadra che insegna a condividere momenti ed emozioni.
Importantissimi poi sono stati i laboratori ludici, a cura del Sert Macerata e dell’Associazione Gladat, a cui i bambini hanno partecipato tra una gara e l’altra, giocando si sono affrontati temi quali l’inclusione e la lotta alla dipendenza digitale.
In questo periodo storico difficile e complesso, dove fatti di cronaca ci raccontano troppo spesso di un disagio giovanile diffuso e profondo, che a volte sfocia anche nella dolorosa esclusione verso il bambino fragile, è fondamentale sensibilizzare su queste problematiche per accompagnare i ragazzi, educandoli ai valori dell’inclusione e della solidarietà, basi fondanti di una comunità.
Ares Safety Macerata Softball sabato 3 giugno, inizio ore 16, ospita Forlì sul diamante di via Cioci, per la prima giornata di ritorno del campionato di serie A1.
Forlì è una delle big del campionato, ha vinto le due partite dell’andata ma soltanto all’extra-inning gara 1 (4-3) e all’ultimo attacco in gara 2 (7-6).
Prova onorevolissima di Macerata neopromossa, era il primo match del ritorno in A1 e ha dato il segnale della competitività delle ragazze di coach Benito Francia Ventura.
Ma Ares Macerata-Forlì propone anche altro, su fronti opposti si incontreranno le sorelle Cacciamani, Giorgia (32 anni) e Ilaria (29 anni), maceratesi innamorate del softball da quando papà Franco le portò nel 2003 a vedere in via Cioci le qualificazioni olimpiche.
Da lì due carriere decise dal rispettivo carattere, per Giorgia era importante fare sport, per la determinatissima Ilaria si è aperta la strada verso vittorie nazionali e internazionali, partecipazioni a competizioni europee, mondiali e olimpiche come lanciatrice azzurra.
Sono un unicum nel campionato italiano a trovarsi contro, altre sorelle giocano insieme o in tornei diversi. Giorgia e Ilaria Cacciamani hanno iniziato insieme nel Macerata Softball finchè militava nel massimo campionato.
Finiti quegli anni, Giorgia ha lasciato l’attività sportiva per motivi di lavoro, per poi ricominciare in A2 nel 2019 con il progetto di riportare Macerata in A1.
Ilaria, che nel frattempo aveva frequentato l’Accademia federale di Tirrenia, nel 2011 è migrata alla Titano Hornets e poi a Forlì, dove è rimasta fino ad oggi ed ha costruito il suo palmares.
"Abbiamo sempre giocato insieme - dice Giorgia -, siamo state dalla stessa parte quando eravamo piccole, facevamo lo stesso sport e volevamo dimostrare di essere capaci di vincere con Macerata. A Forlì, ammetto che da sorella maggiore avevo un pò di ansia, ti trovi di fronte tua sorella che non è un semplice giocatrice ma la lanciatrice".
"Però quando sono andata in battuta mi veniva da ridere, perché in partite ufficiali l’ho vista sempre da fuori. Mi sembrava strano vederla lì, faccia a faccia. Sono sempre stata fiera di lei perché conosco in prima persona i sacrifici che ha fatto, io non ci sarei riuscita. Ilaria se si mette in testa una cosa è quella, e la porta avanti finchè non ci riesce. Lei è stata sempre molto testarda, ma questa testardaggine l’ha portata dove è adesso”.
"E’ tutto un po’ strano ma anche bello - risponde Ilaria -. Sono contenta per la squadra di Macerata che è tornata in serie A1. Giocare contro mia sorella ha avuto e sicuramente avrà ancora un effetto positivo. Ma in quel momento è come una giocatrice come le altre. Comunque è un’esperienza che non pensavo, credevo non sarebbe mai potuto capitare invece eccola qua con Macerata. Si, sono contenta”.
Che partita sarà per voi quella di sabato?
"Fino a martedì siamo state a casa insieme - aggiunge Giorgia -, abbiamo parlato un pò ma non di strategie. Siamo due persone opposte e forse per questo ci troviamo bene, siamo molto legate. Sabato saremo a pranzo insieme, anche con altra gente di Forlì, per dire il rapporto che c’è".
"Forlì è sempre stata una squadra bella tosta, proveremo a vincere. Nella partita di andata noi abbiamo dimostrato quello che sapevamo fare e lo stiamo dimostrando partita dopo partita. Una bella soddisfazione per una neo promossa, che a parte le straniere è la squadra riuscita a salire dall’A2 all’A1. Questa è la vera scoperta, siamo molto orgogliose di noi stesse, ci mettiamo veramente il cuore in tutto quello che facciamo e i risultati li stiamo vedendo".
"Sono 11 anni che non gioco a Macerata in quel campo - prosegue Ilaria -, quindi sarà un’esperienza ancora più bella per me. Dopo l’andata sappiamo che dovremo stare attente e concentrate fin dall’inizio, perché Macerata sta facendo un bel campionato e sappiamo a cosa andiamo incontro. Con mia sorella non ne abbiamo parlato, faremo pranzo insieme e poi alla partita. La sfida è aperta, come in campionato dove non c’è una squadra molto più forte delle altre. Andando avanti così ci sarà lotta anche per arrivare ai play off”.
Ci si chiede, ma Ilaria tornerà prima o poi a giocare con Macerata Softball?
"Io Io spero – afferma Giorgia –, perché Macerata è la sua città però non lo so, lei è una molto tosta. In 11 anni è diventata parte integrante di Forlì, a tutti gli effetti. Averla in squadra sarebbe molto bello ma non ne ha mai parlato. Torna per gli esami, e per stare con noi e il cane”.
"Per me Forlì è la seconda casa – sostiene Ilaria –, la squadra in cui sono cresciuta e maturata, con cui ho vinto tanto e anche perso tanto, dove ho passato più tempo ed è la più importante per me. Ma vedremo, mai dire mai".
Ci sarà poi, con Ares Macerata-Forlì sabato pomeriggio, una partita intima per papà Franco, dirigente di Macerata Softball, e mamma Loretta, perché la differenza di categoria delle squadre di Giorgia e Ilaria ha fatto si che nel corso degli anni diventassero tifosi sia di Forlì che di Macerata.
Da bravi genitori che hanno sempre sostenuto le loro figlie vivranno il tutto con maggiore pathos, ma avranno la grande soddisfazione di vedere protagoniste Giorgia e Ilaria, unite nei valori dello sport.
Aggiunta di spessore nello staff della squadra biancorossa, che riporta sul campo di Macerata un veterano della pallavolo. Vincenzo Grassi ha lavorato a lungo nella Lube Volley, poi un’esperienza anche al Volley Potentino, prima di approdare alla Pallavolo Macerata per la stagione 2023/2024.
Grassi si inserisce in uno staff in gran parte confermato, che è cresciuto insieme nel corso degli anni e al quale il nuovo team manager potrà aggiungere grande professionalità ed esperienza.
Come è nata la scelta di questa nuova avventura nella pallavolo?
"Sentivo la mancanza del campo, dello spogliatoio, di condividere vittorie e sconfitte con la squadra, delle gioie e delle arrabbiature che regala questo sport. Ho avuto modo di parlare con la dirigenza, conoscevo già il direttore sportivo Riccardo Modica, poi ho incontrato il nuovo direttore generale Italo Vullo.
In particolare devo ringraziare il presidente della Pallavolo Macerata Gianluca Tittarelli per questa opportunità di tornare a fare pallavolo e prendere il posto che mi è più familiare, in un palazzetto e una città come Macerata ai quali sono molto legato".
Tornare nei luoghi marchigiani tristemente colpiti dagli eventi sismici dell’ottobre 2016 per molti è stato un tuffo al cuore ma alla fine vedere come, in questi anni, non ci si si sia persi d'animo ma, anzi, ci si sia rimboccati le maniche, alla fine ha commosso e stimolato un moto d’orgoglio generale tra i partecipanti al campionato italiano di lancio della ruzzola a coppie, ospitato dalla città di San Severino Marche.
Dopo le 5 gare di qualificazione sul campo si sono affrontate ben 120 coppie, provenienti dalle varie province del centro Italia. A sfidarsi tre categorie: A-B e C.
L’evento, svoltosi sotto l’egida della FIGeST, la Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali col patrocinio del comune di San Severino Marche, è stato organizzato perfettamente dalla Polisportiva Serralta.
Staff, dirigenti, atleti e giurie, si sono dati appuntamento all’agriturismo Ponte dei Canti. Terminati i sorteggi, e nonostante un tempo non proprio primaverile, i 240 atleti si sono affrontati su dei bellissimi percorsi che costeggiavano i boschi delle frazioni di Serralta, Collicelli, Marciano, Sant'Elena e Ugliano.
Dopo due eliminatorie, le 60 coppie rimaste in gara hanno dovuto fare i conti con un violento acquazzone che ha fatto saltare semifinali e finali e costretto a ripiegare su di una gara unica ai 10 lanci. Ma i "ruzzolari", si sono dimostrati gente tosta e dopo il via del patron di specialità, Mauro Sabatini, sono iniziate le finali.
La "battaglia" sportiva, seppure su un terreno un po’ scivoloso, si è conclusa, per la categoria A, con gli anconetani Rossano Radicioni e Luca Moreschini sul gradino più alto del podio.
La piazza d'onore è stata occupata, al secondo posto, ancora da due anconetani: Luca Rosorani ed Enzo Rosorani. Terzo posto per i perugini Pino Luzzi e Livio Fabbri. Quarto posto per gli anconetani Alberto Biondi e Marco Stuppini, quinti i perugini Mauro Sabatini e Alessio Passeri.
Nella categoria B, il successo ha arriso ai fratelli senesi Wolmer e Thomas Bigi. La loro è una famiglia di sportivi: il babbo è insegnante e anche buon giocatore di ruzzola e rulletto, i figli hanno già collezionato una ricca bacheca di successi. Anche la mamma dei campioni ogni tanto si diletta a fare l’arbitra di ruzzola.
Il secondo posto + andato ai maceratesi Mario Pontano e Marco Conti. Terzo posto agli anconetani Marco Spadoni e Ivano Gasparini. Gli inossidabili Giuliano Barboni e Aroldo Campana si portano a casa il quarto posto. A seguire la quinta piazza, che e' stata appannaggio di Pietro e Maurizio Fabrianesi.
In serie C, campioni italiani 2023, sono risultati i maceratesi Federico Caprari e Samuele Cucculelli. A seguire Costantino Luca e Luigino Ciccola di Fermo. Terzo posto per gli anconetani Massimiliano Testaguzza e Angelo Albertini, quarto per la coppia di Ripalta di Arcevia, nell’ancontenano, formata da Luigi Cingolani e Aldeo Sabbatini. I maceratesi Mario Morici e Mario Troiani hanno conquistano la quinta piazza.
Al momento delle premiazioni soddisfazione generale da parte di tutti. Un ringraziamento particolare per l’ottima organizzazione è stato espresso dal presidente nazionale di FIGeST, Enzo Casadidio, e dal presidente di specialità, Mauro Sabatini.
Alla cerimonia di consegna dei premi alle migliori coppie italiane del lancio della ruzzola è intervenuto anche il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, insieme al presidente della Polisportiva Serralta che ha organizzato l’evento, Marco Crescenzi.
Gran parte degli atleti, si sono dati appuntamento al campionato di ruzzola singolo che quest'anno si disputerà sulle strade della bella Sinalunga in terra di Siena.
Per la prima volta, anche Civitanova, festeggia la Giornata Nazionale dello Sport. E lo fa chiamando a raccolta il mondo sportivo civitanovese, domenica 4 giugno, a partire dalle ore 10, al Varco sul Mare.
“Abbiamo voluto organizzare questa festa - spiega Claudio Morresi, vicesindaco e assessore allo Sport affiancato nell'organizzazione dell'evento dalla consigliera comunale Paola Fontana - per dimostrare la vicinanza dell'amministrazione al mondo dello sport e soprattutto per esprimere la nostra gratitudine all'impegno, alla dedizione ed ai sacrifici di tante società sportive civitanovesi".
"Ognuna di loro svolge un ruolo fondamentale all’interno della nostra comunità. Con loro e per loro - conclude Morresi - ci ritroveremo al Varco per diffondere sempre di più il messaggio di inclusione ed educazione che lo sport ci dà".
Durante la giornata, infatti, che vedrà la partecipazione del sindaco Fabrizio Ciarapica e dei delegati del Coni a livello regionale e provinciale, è stata organizzata una partita amichevole tra la Virtus Basket, quest'anno promossa in Serie B, e gli atleti dell'Anthropos. "Sarà un bel momento di sport - ha commentato Morresi - da condividere e vivere insieme a tutta la città".
In programma anche le esibizioni del gruppo di ginnastica ritmica Sport Fire di Civitanova e degli atleti delle società Ama e Atletica Civitanova con piccoli esercizi di atletica leggera. Intorno i colori, la vivacità e l'entusiasmo di tutte le società che prenderanno parte all'evento.
E l'invito a partecipare arriva anche dalla consigliera comunale Paola Fontana. "Tutte le realtà sportive di Civitanova sono invitate a questa bellissima festa dedicata a chi ama e pratica lo sport, ma più in generale a tutta la città. Sarà una giornata all’insegna della condivisione e del divertimento". Durante l'evento saranno distribuiti dei gadget a tutti i partecipanti. La mattinata sarà coordinata dal giornalista Mario Sposetti.
Filippo Vincenzo Sassano, diciannovenne di Civitanova Marche, ha conquistato il titolo italiano kickboxing – K1 e la tanto ambita cintura di campione nazionale assoluto nella categoria 70 kg nel circuito E.T.F., acronimo di Extreme Top Fighters, organizzato da Umberto Lucci, atleta professionista Campione del Mondo Kickboxing e K1 Campione europeo e intercontinentale.
Ieri, il sindaco Fabrizio Ciarapica ha ricevuto tutto il team "Passamonte" a Palazzo Sforza: "Le mie più vive congratulazioni agli atleti, al team e al maestro Italo Passamonti per il prestigioso traguardo - ha detto Ciarapica - Sono certo che il risultato portato a casa rappresenti solo l'anticamera di successi assai più grandi e meritatissimi".
"Questi ragazzi, il loro spirito di sacrificio, entusiasmo, determinazione e costanza, insieme al maestro Passamonti che da sempre crede nello sport e nei valori che trasmette, fanno onore allo sport e alla città di Civitanova. Una vittoria - ha aggiunto - che si unisce a tanti altri grandi successi che vedono, anche in altre discipline sportive, la nostra città protagonista. Complimenti a tutti, Civitanova è orgogliosa di voi”.
Quella tenutasi a Roma, al Palatorrino, domenica 28 maggio, gremito di atleti in rappresentanza di varie scuole provenienti da tutta Italia e con una massiccia presenza di spettatori, è stata la tappa conclusiva per l’assegnazione del titolo Italiano di sport da combattimento interstile.
E così l'Asd "Alfa Judo" con la sua rappresentanza del settore Kickboxing – K1 (del Team Passamonte - diretti dal Maestro Italo Passamonte), dopo mesi di numerose fasi e di impegnativi match per le qualificazioni su tutto il territorio nazionale, ha scalato la vetta ed è salita sul gradino più alto del podio.
Non da meno gli altri tre atleti Civitanovesi sempre del "Team Passamonte": Stephen Conestà (20 anni), Luca Abbadini (19 anni) e Leonardo Giulietti di 23 anni (quest’ultimo consacrato campione Regionale di Kickboxing – K1 a Fermo il 29 gennaio) che si sono aggiudicati il terzo posto assoluto nella loro categoria portandosi a casa una stimabile e meritata medaglia di bronzo.
Quattro ragazzi che, con grande spirito di sacrificio e costanza hanno dato sicuramente lustro alla città di Civitanova Marche contribuendo a rimarcare ancora una volta l’attitudine di questa scuola di primeggiare nel settore degli sport da combattimento e di balzare ancora una volta agli onori delle cronache.
Lo stadio Helvia Recina ospiterà, a partire dalle 15 di sabato 3 e domenica 4 giugno, la fase regionale del Campionato di Società di atletica leggera Master valida per il titolo di campione regionale e per la qualificazione alla finale nazionale di metà luglio a Salerno. Organizzata dalla Sef Macerata la manifestazione vede la partecipazione di squadre provenienti anche da Umbria e Abruzzo.
La squadra di casa torna quindi in pista dopo i successi ottenuti lo scorso fine settimana a Campi Bisenzio (Fi) ai Campionati italiani staffette/10.000/prove multiple dove la Sef Macerata ha schierato ben 10 staffette e conquistato 4 medaglie.
Titolo di Campione d’Italia e primo gradino del podio per la 4x400 uomini (M60) con il quartetto composto da Diego Cotichelli, Nunzio Spina, Livio Bugiardini e Alessandro Tifi che con il tempo di 4.17.59 ha stabilito il nuovo record regionale e societario.
In campo femminile argento per la 4x100 (F60) composta da Raffaela Rambozzi, Antonella Sirianni, Emanuela Stacchietti, Graziella Mercuri (1.05.34 il tempo) e per la 4x800 formata da Tiziana Tiberi, Chiara Morisi, Carla Scattolini, Barbara Carnevali (11.30.53 il tempo che vale il nuovo record regionale). Medaglia di bronzo e nuovo primato regionale anche per la 4x400 (F50) con Graziella Mercuri, Magda Pandele, Chiara Morisi e Barbara Carnevali (4.50.98).
Fuori dal podio ma ottimi risultati per le due staffette svedesi (100+200+300+400) : la M60 formata da Nunzio Spina, Luca Salvatori, Livio Bugiardini, Alessandro Tifi e la F60 con Raffaela Rambozzi, Antonella Sirianni, Emanuela Stacchietti, Graziella Mercuri.
Tra i finalisti la 4x100 F45 con il quartetto Nadia Pacetti, Valentina Carletti, Lucia Mosca, Chiara Sperandio, la 4x100 F50 che ha concluso un giro di pista con Federica Gentilucci, Anna Paola Ferrucci, Francesca Giri, Magdalena Pandele, la svedese F50 con Patrizia Nardi, Lucia Mosca, Valentina Carletti, Tiziana Tiberi e infine la svedese F45 composta da Chiara Sperandio, Anna Paola Ferrucci, Francesca Giri, Magdalena Pandele.
Successo per il tradizionale appuntamento con la festa dello sport che si tiene ogni anno a Matelica con lo scopo di avvicinare i giovani alle discipline sportive. Protagonisti gli alunni della scuola primaria Mario Lodi dell’Istituto Comprensivo Mattei di Matelica, che sono letteralmente scesi in campo presso gli impianti sportivi Giovanni Paolo II, in località Boschetto.
Complice una bella mattinata di sole, i ragazzi della primaria per un giorno hanno lasciato da parte libri e zaini per cimentarsi in vari sport, da quelli più comuni e frequentati a quelli meno conosciuti. L'evento si è tenuto ieri mattina (martedì 30 maggio) alla presenza del sindaco di Matelica Massimo Baldini, del vicesindaco Denis Cingolani, dell’assessore allo Sport Graziano Falzetti e del vicepresidente del Coni Marche Giovanni Torresi.
"I ragazzi si sono divertiti tantissimo e hanno partecipato con molto interesse alla festa dello sport - ha confermato l’assessore Falzetti - si tratta di un evento molto importante per avvicinarli al mondo dello sport e per la buona riuscita devo ringraziare la dirigente scolastica, le maestre e le società sportive matelicesi che si sono impegnate per far divertire questi giovani in maniera sana e costruttiva".
"Fa poi molto piacere che abbia partecipato anche il vicepresidente Torresi, che ringrazio per la presenza e invito a tornare per le prossime iniziative. Matelica tiene tantissimo allo sport e questa festa annuale ne è l’ennesima dimostrazione" ha concluso Falzetti.
Un filo rosso unisce Tolentino a Pieve di Alpago. È una strana storia quella che lega le Cantine Riunite, storica società di calcio a cinque attiva in città dagli anni ’90, ad una squadra che porta lo stesso nome, gioca sotto lo stesso stemma ma ha sede a cinquecento chilometri di distanza. Una "fratellanza" nata quasi per caso, grazie ad una ricerca online, che oggi ha sancito un gemellaggio e un’amicizia sotto il segno del calcio e della solidarietà.
"Abbiamo scoperto tutto per caso - spiega Marco Salvatori, presidente delle Cantine Riunite Tolentino -. Nel 2018 avevamo deciso di fare un restyling del nostro stemma e, navigando in internet, ci siamo accorti che esisteva uno stemma identico al nostro ma con dei colori diversi, bianco e verde (il colore sociale della squadra tolentinate è il cremisi, ndr). Indagando abbiamo trovato una società, fondata nel 2009, con lo stesso nome e lo stesso logo. Praticamente abbiamo una sorella gemella a Pieve di Alpago, nel Bellunese".
"Ci siamo incuriositi e li abbiamo cercati su Facebook - aggiunge Salvatori -. È nata una corrispondenza in cui il direttivo della squadra ci ha spiegato come fosse rimasta colpita dal nostro stemma e avesse deciso di 'prenderlo in prestito'. Quando ci siamo scritti, invece di una disputa su chi avesse copiato cosa, è nata una bella amicizia che non si è interrotta nonostante le pause forzate dal Covid. Prima ci hanno inviato i loro gadget, poi hanno deciso di organizzare una gita e di venirci a trovare a Tolentino".
A cinque anni dal primo messaggio sui social c’è stato finalmente un incontro dal vivo. Venerdì scorso la squadra veneta ha raggiunto Tolentino per un fine settimana fuori porta. "È stato davvero un bel weekend di sport e amicizia, e allo stesso tempo le Cantine Riunite bellunesi hanno potuto visitare anche la nostra città. Una curiosità: durante la loro gita abbiamo incontrato anche Sandro Ruiti Spurio, che nel 1991 realizzò a mano il nostro stemma, quindi anche il loro. Per l’occasione siamo anche riusciti a promuovere una raccolta di fondi in favore delle popolazioni colpite dalle alluvioni in Emilia Romagna. Ne siamo molto orgogliosi".
(Credit foto: Leonardo Della Ceca)
La SS Maceratese ha scelto il suo allenatore per la stagione 2023/2024. È Roberto Lattanzi, cresciuto calcisticamente nel vivaio biancorosso fino ad approdare in prima squadra nella stagione 1986/87 nell’allora C2.
Dopo una seconda annata (87/88) approda al Milan. Il ritorno alla Maceratese nel 96/97 stagione culminata con la nota finale play-off di Reggio Emilia. Da tecnico ha vissuto le ultime due stagioni al Casette Verdini con il successo del campionato della Prima Categoria nel 2022.
Nel quadriennio 2017-2021 al Montefano con il trionfo nel campionato di Promozione e due annate di Eccellenza disputate ad alti livelli. Sabato 3 giugno, alle ore 10:30, presso la sala stampa dell’Helvia Recina verrà presentato lo staff tecnico.
Appuntamento agonistico molto impegnativo per due giovani centauri di Tolentino che si stanno facendo notare nelle gare di motocross regionali e nazionali.
Cesare Dignani nella categoria 65 cadetti e Fabio Santecchia nella categoria 85 Junior parteciperanno alla semifinale del campionato italiano junior in programma sabato 3 e domenica 4 giugno sulla pista di Savignano sul Panaro dove verranno disputate due manches.
I due piloti si erano già qualificati nelle due gare di selettiva centro sud disputate al crosspark di Ponzano di Fermo e a Montalbano Jonico.
Si auspica in un buon piazzamento che consentirà loro l’accesso alle tre finali del Campionato italiano junior che decreterà il campione italiano delle rispettive categorie.
Cesare Dignani, 11 anni, nella stagione in corso ha ottenuto diversi piazzamenti a livello regionale. Corre con una Ktm 65 con il numero 46 e frequenta la prima classe della scuola secondaria di primo grado. Pratica il motocross da due anni ed è sempre accompagnato dal papà Luca e da tutta la famiglia.
Fabio Santecchia, 12 anni, già campione regionale negli ultimi due anni, ha vinto molte gare. Corre con una Ktm 85 con il numero 211 e frequenta la prima classe della scuola secondaria di primo grado. Corre da diversi anni ed è accompagnato dal papà Simone e dalla mamma Monia.
I due giovani piloti difendono i colori del Moto Club Tolentino e del Moto Club Sarnano MX Racing e sono sostenuti da diversi sponsor.
Il tecnico biancorosso Federico Domizioli riprende il suo posto in campo: sarà al fianco del nuovo coach Castellano come secondo allenatore, dove porterà la sua lunga esperienza nel volley e la grande confidenza con l’ambiente biancorosso nel quale vive ormai da tanti anni. Domizioli ha vissuto le grandi promozioni fino alla Serie A con la Med Store Tunit e nella stagione 2021-2022 ha anche guidato la squadra nella parte finale della stagione, fermandosi in semifinale di Play-Off.
“Sono contento del mio ritorno sul campo”, conferma coach Federico Domizioli, “Mi mancava il campo, è lì che mi diverto di più e quando ho parlato con il direttore generale Italo Vullo, l’accordo è stato facile. C’era la volontà da entrambe le parti di ripartire insieme".
"Ho avuto modo di parlare anche con il nuovo coach Castellano, ci conoscevamo per i trascorsi sul campo, e c’è stata subito sintonia, parliamo la stessa lingua”. In queste settimane state lavorando sull’allestimento della squadra per la prossima stagione, “Si sta formando un bel gruppo e stiamo preparando una strategia chiara per studiare attentamente tutti i giocatori. Ogni atleta ha bisogno di allenamenti specifici per esaltare le proprie caratteristiche”.
Insieme a coach Castellano ritroverà poi uno staff che conosce bene: “Si tratta di un gruppo di lavoro rodato, che negli anni si è perfezionato sempre di più. Anche quest’anno la squadra parte con tutte le risorse per fare bene, ci aspetta una nuova stagione di lotta e non vediamo l’ora di tornare all’assalto del campionato”.
Tre vittorie su tre, in prima seconda e terza categoria: è il bottino del Sibilla Golf Club di Petriolo che al Riviera Golf di Cattolica ha fatto en plein nella Toozoo Cup.
Tre primi posti su tre con Michele Brunori in prima categoria, Marco Ferranti in seconda e Stefano Tombolini in terza.
I rappresentanti del Sibilla hanno battuto i giocatori emiliani e romagnoli con performance importanti, grazie al controllo sui legni e i ferri lunghi dal tee, e ad un gioco corto sempre preciso.
Brunori ha vinto la prima categoria con 32, grazie alla ottima rimonta nelle seconde nove buche chiuse con un birdie alla 18. Ferranti ha dominato la sua categoria con 42 punti (ben 5 in più del secondo classificato), mentre Tombolini con 40 ha avuto la meglio di una lunghezza sugli inseguitori.
Il Riviera Golf di Cattolica si conferma un campo in cui i giocatori del Sibilla si trovano a loro agio: anche due settimane fa alla Banca Generali Cup erano andati a podio Marco Ferranti ed Emanuele Storani.
La CBF Balducci Hr continua la sua lunga fase di volley mercato per la stagione 2023/24 mettendo a segno un altro colpo: la giovane regista Alessia Masciullo, classe 2004 per 183 cm di altezza, è ufficialmente una nuova giocatrice arancionera.
La palleggiatrice romana arriva a Macerata dopo l’ultima stagione disputata con la maglia dell’Idea Volley Sassuolo in Serie A2 (insieme agli altri nuovi arrivi dall’Emilia in arancionero Civitico, Busolini e Vittorini), annata in cui è stata chiamata diverse volte in campo con 13 presenze tra prima fase a gironi e poule promozione. L’arrivo di Alessia Masciullo completa il reparto delle palleggiatrici che può contare già su un altro nuovo arrivo, quello di Asia Bonelli.
Dopo aver mosso i primi passi prima nel Frascati Volley e poi nel prestigioso settore giovanile romano del Volleyrò Casal de Pazzi (con cui ha disputato il campionato di Serie B1 nel 2019/20), prima di arrivare in pianta stabile in Serie A con il Sassuolo, Alessia Masciullo può anche vantare le esperienze vissute con la Fenice Pallavolo Roma in B2 (2020/21) e con le giovani della Bartoccini Perugia sempre in B2 nel 2021/22, stagione in cui è stata anche in varie occasioni aggregata alla formazione umbra di A1.
“Ho trovato fin da subito la proposta della Cbf Balducci un’occasione imperdibile - racconta Alessia Masciullo dopo la firma del contratto che la lega in arancionero per la prossima stagione -. Si tratta di un Club solido, con grandi ambizioni, essere stata scelta per far parte di questa squadra è per me un onore. Trovo il luogo perfetto dove poter crescere ed esprimermi al meglio. Mi hanno sempre parlato molto bene della società e della sua organizzazione. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare in palestra con una squadra di così alto livello, con determinazione e costanza per raggiungere tutti gli obiettivi per questa stagione. Le mie ambizioni sono sicuramente quelle di migliorare sempre di più. Mettermi in gioco in una nuova realtà, in una squadra per alzare nuovamente l'asticella e il mio livello di gioco".
"Non conosco ancora l’ambiente della Cbf Balducci né la città ma ho grandi aspettative: le giocatrici che conosco e che hanno fatto tappa a Macerata nella loro carriera la ricordano con il sorriso. Inoltre non sarò sola, ma ritroverò ben 3 mie compagne di squadra della stagione passata e di questo sono molto felice. Ho tanto da imparare e farlo in una squadra di così alto livello è per me molto stimolante. Gli obiettivi di squadra sono molto alti e sicuramente ci impegneremo tutte fin da subito per creare un gruppo solido e coeso per poter affrontare al meglio questa stagione", conclude Masciullo.
Si chiude l’avventura in biancorosso del giovane schiacciatore Mattia Gottardo. Dopo una stagione che lo ha visto impiegato a sprazzi dalla Cucine Lube per aiutare la squadra in momenti delicati, con tanto di ingresso nel round decisivo della Finale Scudetto, l’atleta veneto in prestito dalla Pallavolo Padova è pronto per una nuova esperienza. Forte del titolo iridato U21 e continentale U22, l’azzurrino si è distinto nel Club per l’atteggiamento volitivo, la spiccata personalità in campo e il feeling con il resto del gruppo.
Mattia Gottardo: "La stagione alla Lube per me è valsa come tre anni di carriera - ha dichiarato l’atleta -, per l’intensità del percorso, le sfide affrontate e la sicurezza acquisita. Ho vissuto emozioni forti. Prima di vestire questa maglia, essere tra i protagonisti di una Finale Scudetto con i big per me era poco più che una fantasia, un sogno che coltivavo da ragazzino. Ho sentito fin dall’inizio molta fiducia da parte dello staff tecnico e della dirigenza perché dopo le stagioni da libero a Padova mi hanno chiamato per collocarmi nel reparto schiacciatori e questo mi ha dato carica".
"Ho cercato di fare del mio meglio quando c’era bisogno di me, ma ho dato sempre tutto anche in allenamento perché a questi livelli è fondamentale stimolare i compagni negli scambi in palestra. Ogni singola partita mi ha aiutato a crescere. Non lascio solo degli atleti di valore e uno staff eccellente, ma veri e propri amici e una tifoseria stupenda. Civitanova mi resterà nel cuore, sarebbe bello un giorno tornare a giocare qui. Ogni estate passerò a salutare chi ci sarà", conclude Gottardo.
"Siamo molto contenti che Elisabetta Cocciaretto abbia superato il primo turno del prestigioso torneo di Parigi, il Roland Garros, battendo la testa di serie numero 10 Petra Kvitova in due set, 6-3, 6-4". Lo sottolineano, in una nota, il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi e il vicesindaco e assessore allo Sport Alessia Pupo.
"In sala stampa, la giovane tennista marchigiana ha ricordato che si allena a Tolentino, presso il nostro Circolo Tennis dove è divenuta, anche grazie alla sua simpatia e disponibilità, la beniamina di tutti gli appassionati di tennis e in particolare dei più giovani tennisti che ad ogni gara fanno il tifo per lei", aggiungono Sclavi e Pupo.
"Una bella soddisfazione che deve riempire di orgoglio tutto il movimento tennistico regionale e nazionale. Un ottimo inizio di torneo per Elisabetta che certamente saprà fare bene anche nelle prossime gare" concludono dall'amministrazione comunale tolentinate.
La delegazione dell’Anthropos di Civitanova Marche ha lasciato il segno nel fine settimana del 27 e 28 maggio a Padova nei Campionati Italiani Assoluti di Atletica Paralimpica sotto l’egida della Fispes.
Presente per il sodalizio marchigiano solo una rappresentanza dei propri tesserati, ma i risultati finali sono stati decisamente importanti. Assunta Legnante, pluricampionessa mondiale e paralimpica F11, è ripartita dalle buone prestazioni di pochi giorni prima a Jesolo, andando a laurearsi campionessa italiana nel getto del peso e nel lancio del disco. Rilevante la prestazione del peso (15,67) valsa il comando del ranking internazionale a poco più di un mese dai Mondiali di Francia.
Raffaele Di Maggio, a pochi giorni dalla partenza per i Virtus Global Games di Vichy (Francia), ha lanciato 3 importanti squilli nella velocità laureandosi campione italiano T20 nei 100m, 200m e 400m. Ottimi i risultati anche per Anna Maria "Chicca" Mencoboni, categoria T12, in pista con la guida Nicholas Chiesi, tornata a casa con l’oro nel salto in alto e gli argenti nel salto in lungo e nei 200m.
Matteo Cappelletti, T43, ha proseguito la sua ascesa con il titolo di Campione Italiano nei 100, nei 200m e con l’argento nel salto in lungo. Non da meno Rigivan Ganeshamoorthy, F55, campione italiano nel peso, nel disco e argento nel giavellotto, disciplina in cui il titolo di campione italiano è andato al compagno di team Gabriele Fella, anche argento nel peso medesima categoria.
Jonatha Riderelli ha firmato due bei secondi posti nel getto del peso e nel disco classe F34. Per Enrico Mario Benes, F33, doppio bronzo nel getto del peso e nel giavellotto. Al seguito degli atleti il tecnico Roberto Minnetti.
(Credit foto: Massimo Bertolini)