L'Itas Trentino fa otto su otto. La formazione di coach Fabio Soli espugna il campo dell'Eurosuole Forum e si conferma imbattuta in campionato. La Cucine Lube Civitanova si arrende in tre set (17-25, 22-25, 16-25), al termine di una partita dominata in lungo e in largo dagli ospiti.
L'obiettivo terzo posto, ora, si fa più complicato per i ragazzi di Blengini che confermano le proprie difficoltà in un avvio di stagione fatto di molti alti e bassi. Si tratta della seconda sconfitta interna con il massimo scarto per i cucinieri (la terza complessiva), dopo quella subita nel turno inaugurale contro Monza.
La cronaca
LE FORMAZIONI - Civitanova in campo con De Cecco al palleggio in diagonale con l’opposto Nikolov, Lagumdzija e Zaytsev gli schiacciatori, Anzani e Chinenyeze al centro, Balaso libero. Ospiti schierati con Sbertoli in cabina di regia, Rychlicki opposto, Lavia e Michieletto in banda, Podrascanin e Kozamernik al centro, Laurenzano libero.
LA CRONACA - Ospiti che partono meglio con uno dei due ex biancorossi tra le fila dell'Itas, Rychlicki, bravo a murare Nikolov (0-2). Lo stesso opposto lussemburghese, però, poco più tardi sbaglia in attacco e il vantaggio trentino evapora. L'Itas si dimostra più reattiva in ricezione (44% di perfezione contro il misero 16% della Lube) e negli scambi lunghi riesce quasi sempre a prevalere, trovando un nuovo allungo (8-12).
Trento incide pure al servizio con gli ace di Rychlicki, Podrascanin e Michieletto, scappando definitivamente nel punteggio. Primo set senza storia (17-25).
SECONDO SET - Nel secondo set Blengini sceglie di lasciare in panchina Nikolov puntando sulla potenza di Yant. Mossa che non porta ad azzerare gli errori di Civitanova. Dopo un attacco lungo di Lagumdzija, l'Itas trova un nuovo break (6-8). Michieletto e Rychlicki, sempre ben innescati da Sbertoli, banchettano nel campo avversario. Come se non bastasse Trento è incisiva pure a muro e frustra i tentativi di rimonta dei padroni di casa.
Alla Lube serve una scossa. E la scossa arriva dalla panchina quando Blengini sceglie di inserire Motzo alla battuta. Un ace del giovane opposto ridà verve ai cucinieri (19-21). Ma non basta, gli ospiti volano sul 2-0 (22-25).
TERZO SET - Uno scatenato Michieletto (eletto mvp del match) imprime il suo marchio in avvio di terzo set. Proprio l'azzurro è il grande protagonista del break di 3-0 con cui Trento vola nuovamente via nel punteggio (4-8). Civitanova appare troppo remissiva, mentre l'Itas in fase di contrattacco funziona che è un piacere. Blengini prova a ruotare tutti i suoi schiacciatori, ma il risultato non cambia. I campioni d'Italia in carica si prendono i tre punti, mentre per Civitanova è il momento di leccarsi le ferite.
Il tabellino
Cucine Lube Civitanova - Itas Trentino 0-3 (17-25, 22-25, 16-25)
Itas Trentino: Sbertoli 1, Lavia 8, Rychlicki 13, Michieletto 16, Podrascanin 9, Nelli ne, Laurenzano (L), D'Heer ne, Kozamernik 1. N.E. Pace, Berger, Acquarone, Cavuto, Magalini. All. Soli
Cucine Lube Civitanova: De Cecco 1, Yant Herrera 8, Anzani 2, Nikolov 2, Chinenyeze 6, Lagumdzija 7, Diamantini 0, Balaso (L), Motzo 2, Bottolo 2, Zaytsev 5. N.E. Larizza, Bisotto, Thelle. All. Blengini.
ARBITRI: Goitre, Simbari
PARZIALI: 17-25 (27'), 22-25 (32'), 16-25 (24'). Totale: 1h23'.
NOTE: Trento: battute sbagliate 17, ace 6, muri 6, attacco 56%, ricezione 60% (49% perfette). Civitanova: battute sbagliate 12, ace 3, muri 2, attacco 41%, ricezione 36% (25% perfette). Spettatori: 2.787. MVP: Michieletto.
(Credit foto: Spalvieri/Lube Volley)
Il Tolentino targato Possanzini non si ferma più. I cremisi conquistano la seconda vittoria consecutiva in casa, la quarta in fila, e iniziano a cullare concrete ambizioni play-off dopo il difficile avvio di stagione.
A cadere stavolta è il fanalino di coda Atletico Azzurra Colli, comunque imbattuto da due turni, piegato per 4-0, nel match valevole come tredicesima giornata del campionato di Eccellenza Marche.
LA CRONACA - Padroni di casa in campo con la difesa a quattro, a differenza delle uscite recenti. Immediato debutto dal primo minuto per il terzino argentino Balbo (2002), neo arrivato. In avanti Garcia e Moscati fanno coppia. Tra le fila ascolane spicca la presenza del fresco ex Petrucci, schierato sulla fascia destra d'attacco.
Prima chance per gli ospiti con Rossi che al 3' si libera bene in area, senza però inquadrare la porta. Sei minuti più tardi la replica del Tolentino con la conclusione affilata di Moscati che fa la barba al palo. Gli animi si scaldano al 20' quando Petrucci reclama un rigore, ma il direttore di gara opta per la simulazione con conseguente ammonizione per l'ex cremisi.
Al 21' pericoloso Bracciatelli, sul suo tiro Scartozzi si rifugia in angolo. Poco prima della mezz'ora Frulla tenta il bolide dalla distanza ma non trova lo specchio. I ritmi della partita sono bassi con la costruzione dal basso del Tolentino messa in crisi dal pressing alto dell'Azzurra Colli. Al riposo si va sullo 0-0.
Al rientro dagli spogliatoi cremisi più pimpanti. Borrelli punge al 49', ma l'estremo difensore ascolano blocca la sfera in presa bassa. Ancora Borrelli tenta il gol olimpico al 54', con Scartozzi che alza sopra la traversa.
Al 57' ecco il vantaggio del Tolentino. Assist illuminante di Borrelli che pesca Nasic al centro dell'area: tap-in facile da due passi del centrocampista e 1-0.
Al 61' bella girata volante di Moscati su cui il portiere ospite risponde presente. Padroni di casa in scioltezza, arriva anche il raddoppio. Nasic strepitoso con la sua percussione centrale, conclusa con un piattone preciso. Prima doppietta personale in maglia cremisi.
Al 73' Borrelli si mette in proprio con un gol capolavoro. Tiro a giro che bacia il palo e si insacca imparabilmente, roba da categorie ben superiori. In evidenza si mette anche Orsini con una bella parata su un tiro a botta sicura di Petrucci che va poi a scheggiare il palo.
All'84' è tempo di 4-0 per il Tolentino. Moscati si iscrive al tabellino dei marcatori con un potente fendente dal limite che non lascia scampo a Scartozzi. Al triplice fischio è festa grande sugli spalti. I cremisi ora vincono e convincono.
La trasferta al “Carotti” di Jesi si trasforma nella prima sconfitta per la Maceratese di mister Pagliari dopo un match combattuto fino all’ultimo pallone. La gara è ricca di emozioni fin da subito, con le due formazioni che si affrontano a viso aperto: il risultato fatica però a sbloccarsi con due legni per i biancorossi nella prima frazione e diverse azioni inconcludenti dei padroni di casa.
La partita si accende subito e le due squadre competono per il controllo del centrocampo. Il primo vero brivido arriva al 20’, quando la Maceratese impatta sul primo legno del match colpendo la traversa. Al 24’ è la Jesina a farsi avanti con Belkaid che al volo sgancia un destro letale, parato bene da Gagliardini. Prima del duplice fischio, D’Ercole colpisce il palo dalla bandierina dopo un velleitario tentativo. Il parziale è di 0-0.
Nella ripresa è la Jesina ad ingranare prima e il solito Belkaid arriva di nuovo ad un passo dal sorpasso. La Maceratese prova ad imbastire la controffensiva ma non riesce a sfondare. L’equilibrio si spezza dopo la metà del secondo tempo, con il gol di Brega che porta i leoncelli al vantaggio. A nulla serve l’assalto finale dei biancorossi che non basta a recuperare: il triplice fischio sancisce il successo dei locali che superano la Maceratese, ferma a 17 punti, salendo a quota 20.
Sul campo neutro “Nicola Tubaldi” di Recanati, la Civitanovese vince e convince 1-3 nel match valido per la 13esima giornata di Eccellenza con il Montefano. A rubare le luci dei riflettori sono Buonavoglia e Spagna, all’esordio da titolari nella formazione rossobl ed autori del tris che premia la Civitanovese con il ritorno in vetta in vetta.
Pronti via e il nuovo acquisto Buonavoglia (9') porta la Civitanovese in vantaggio siglando il gol dello 0-1. Il Montefano non si lascia intimorire e cerca la reazione, costruendo anche un paio di buone occasioni che però non centrano il bersaglio. I ritmi si alzano negli ultimi minuti della prima frazione: prima c’è il raddoppio dei rossoblù ad opera di Spagna (40’), appena rientrato dopo il lungo fermo per infortunio, poi i viola accorciano grazie al gol di Monaco (44’) per l’1-2 parziale.
La ripresa si apre sulla scia del primo tempo con il Montefano aggressivo che arriva a minacciare la porta ospite, senza successo. La Civitanovese si infiamma e riconquista grintosamente metri: al 65’ è Spagna a firmare il tris con la doppietta personale, coronamento di un rientro eccezionale che mette in cassaforte il risultato.
Tabellino
MONTEFANO: David; Morazzini (60' De Luca E.), Postacchini, Monaco, Calamita; Latini (88' Stampella), Guzzini, Camilloni (46' Toro), Bonacci (88' Castignani); Di Matteo (66' Sindic); Papa. A disp: Bentivogli, Valler, Volponi, Cingolani. All: Mariani Nico
CIVITANOVESE: Testa; Pasqualini, Passalacqua, Ballanti, Cosignani; Visciano, Domizi; Buonavoglia, Bagnolo (81' Brunet), Ercoli (60' Strupsceki); Spagna (81' Paolucci). A disp: Cannella, Mangiacapre, Candia, Giordani, Lanari, Ruggeri. All: Alfonsi Sante.
Arbitro: Animento di Macerata (Sannucci e Frapiccini di Macerata) Reti: 9’ Buonavoglia, 40’ Spagna, 45' Monaco, 66' Spagna
In vista del 2024, il Sassuolo Calcio femminile provinerà diverse calciatrici delle squadre giovanili della C.F. Maceratese del presidente Massimiliano Avallone.
Ad essere supervisionate dai tecnici e dai responsabili dei neroverdi, lunedì 4 dicembre a partire dalle ore 15:00 presso l'impianto Mapei, saranno le under 15 Nazionali (2010) Giulia Tomassoni, Lorena Leskaj , Gloria Rita, Lucia Persichini e Aurora Pianesi San Paulesi. Anche le calciatrici della squadra Under 12 esordienti (2011-2012) e della squadra Under 10 dei pulcini (2013-2014) saranno osservate.
"Auguriamo alle nostre ragazze di poter approdare prima o poi a società blasonate di serie Superiori. Tutto dipenderà da quanto le maceratesi riusciranno a convincersi e convincere le società di serie A", sottolinea il presidente Avallone.
La Kappabi Futsal Potenza Picena torna da Prato con i tre punti. Successo largo per i potentini che si impongono con un netto 7-2 sui toscani, allungando ulteriormente la striscia di risultati positivi.
Una prova convincente per i giallorossi bravi ad imporre fin da subito il loro ritmo in un primo tempo tambureggiante chiuso sull’1-7 grazie alle reti di Nunzi, dopo pochi secondi, Gomez, da schema di corner, Pizzo, da palla inattiva, Belleggia, diagonale vincente, Di Iorio, in ripartenza, Del Greco, gol da due passi, Sgolastra, rasoiata a fil di palo, e l’autorete di Raimondi.
La rete di Marangon al 20’ della ripresa serve solo per le statistiche, in un match mai in discussione per i potentini. "Abbiamo approcciato molto bene la gara siamo andati subito in vantaggio dopo 6 secondi - afferma mister Moro - poi abbiamo continuato a mantenere l’intensità alta e siamo riusciti ad allungare il gap su due buone situazioni da palla da fermo. Nel secondo tempo ci siamo limitati a gestire il vantaggio".
"Faccio i complimenti a tutti perché era importante vincere per dare continuità al nostro percorso: lo abbiamo fatto convincendo ma soprattutto siamo stati compatti fino alla fine. Dobbiamo migliorare ancora alcune cose ma sono molto soddisfatto. Nel secondo tempo abbiamo dato l’opportunità di esordire al nostro secondo portiere, classe 2006, Giorgio Tinteanu che ha fatto un’ottima gara: se lo merita perché come tutti sta lavorando sodo e il lavoro fatto bene paga sempre", conclude l'allenatore.
PRATO C5 – KAPPABI FUTSAL POTENZA PICENA 2-7 (1-7 pt)
PRATO C5: Sottosanti, Fazzini, Panchetti, Del Greco, Cellini, Raimondi, Giannattasio, Lo Conte, Tempesti, Marangon, Martini All. Bearzi
KAPPABI FUTSAL POTENZA PICENA: Luciani, Rossi, Nunzi, Di Iorio, Nikinha, Carnevali, Sgolastra, Babucci, Belleggia, Gomez, Tinteanu, Pizzo Allenatore: Moro-Nikinha
Arbitri: Emanuele Roscini di Foligno e Letizia Fabiola Macca di Imola
Reti: 0-1 Nunzi, 0-2 Gomez, 0-3 Pizzo, 0-4 Belleggia, 0-5 Di Iorio, 1-5 Del Greco, 1-6 Sgolastra, 1-7 aut. Raimondi// 2-7 Marangon
La Teamnetwork Albatro Siracusa vince il primo match point per l’ottavo posto contro la Macagi Cingoli. La squadra siciliana ha vinto 35-39 al PalaQuaresima nell’undicesima giornata della Serie A Gold di pallamano, dopo aver dominato per 40 minuti.
I ragazzi di Palazzi, nonostante un primo tempo sottotono, sono riusciti a riportarsi a -1 per ben due volte nel corso della ripresa, senza riuscire a strappare punti alla formazione sicula anche per via di qualche episodio arbitrale discutibile.
LA CRONACA - L’Albatro Siracusa, infatti, inizia meglio la partita. Sul 2-2 gli ospiti piazzano un break di 0-4 firmato Pauloni, doppio Vinci ed Eyebe, portandosi al 2-6 dopo 7 minuti. In questo frangente Codina ha colpito un palo ed Hermones ha neutralizzato i tiri di Ciattaglia e Shehab. Mangoni accorcia, ma Nemeth ed Eyebe piazzano il +5 sul 3-8, supportati dalle parate del proprio portiere italo-brasiliano su Codina Vivanco.
Gli ospiti riescono a portarsi anche sul +6 grazie alle giocate di Eyebe e Crotti (4-10). Codina e Ciattaglia tengono a galla la Macagi, quindi Strappini e Rossetti strappano il -4 al 18’ dopo il palo di Cantore sul 9-13. Dall’altra parte Marino e Crotti ristabiliscono il +6 (9-15).
Segue un intenso botta e risposta tra le due squadre fino al 13-18, quando un break di 0-3 firmato Sciorci, Eyebe e Cueto porta la Teamnetwork sul 13-21, con Hermones protagonista di due ottimi interventi su Codina. Quest’ultimo e Shehab rendono meno amaro il passivo del primo tempo, chiudendo il parziale sul 15-22.
SECONDO TEMPO - Nella ripresa si vede tutta un’altra Macagi Cingoli, capace di riaprire il match sfiorando il clamoroso pareggio, dando realizzazione al detto “Ancora non è notte a Cingoli”.
Eppure Siracusa per i primi 10 minuti è sembrata padrona del proprio destino. I locali iniziano il secondo tempo con un break di 4-1 grazie ai gol di Shehab (2), Codina e Mangoni per il 19-23. Un mancato provvedimento degli arbitri propizia il nuovo +6 ospite con Nemeth e Vinci (19-25).
Dopo il 20-25 di Codina, Siracusa trova un break di 1-3 con le reti di Eyebe e Nemeth, ristabilendo il 21-28. Mihal neutralizza la botta di Nemeth, mentre Hermones è provvidenziale su Shehab e Codina. Strappini e D’Agostino trovano le reti del -5 sul 24-29 e solo il palo nega la gioia del -4 al centrale abruzzese.
Qui inizia la rimonta cingolana. Dopo il 24-30 di Eyebe, Ciattaglia riporta a -4 la Macagi (26-30), ancora il terzino camerunense segna il +5 ma dall’altra parte Cingoli trova un break di 4-0 firmato Strappini, D’Agostino, Mangoni e ancora Ciattaglia: al 49’ siamo sul 30-31. In questo frangente Mihal neutralizza un 7 metri a Pauloni, mentre Cueto colpisce un palo.
Mangoni ha la palla del pareggio ma colpisce un palo. Gli arbitri giudicano non meritevole di sospensione una mano sul collo di Codina, così Siracusa può tranquillamente riportarsi a +3 con Marino e Eyebe al 52’. D’Benedetto riporta subito a -1 i locali (32-33), ma il pareggio è solo un’illusione, perché Eyebe e Cueto ristabiliscono il +3 sul 32-35. L’Albatro riesce a manternere il vantaggio fino alla fin, allungando a +4 grazie alle reti di Sciorsci, Nemeth ed Eyebe, attenti a rispondere ai colpi di Codina Vivanco.
Tabellino
Macagi Cingoli 35-39 Teamnetwork Albatro Siracusa (15-22)
Macagi Cingoli: Mihail, Albanesi, Tapuc, D’Agostino 1, Ciattaglia 5, Shehab 5, Ottobri, Mangoni 4, Somogyi, Bordoni, Latini, Strappini 5, D’Benedetto 4, Rossetti 1, Compagnucci, Codina Vivanco 11. All. Palazzi
Albatro Siracusa: Hermones, Martelli, Cueto 5, Eyebe 12, Marino 4, Sciorci 2, Mantisi, Zangri, Cantore 1, Pauloni 1, Vinci 4, Burgio, Nemeth 6, Crotti 4. All. Garralda
Arbitri: Rhim-Plotegher
(Credit foto: Doriano Picirchiani)
Al Comunale “Leonardo Capponi” di Treia si affrontano due formazioni che vogliono dare continuità agli importanti risultati ottenuti nell’ultimo turno. Il Monticelli si presenta al “Capponi” con undici fuori quota in distinta. L’Aurora, orfana di Cervigni e Massini, schiera Balloni dal primo minuto e recupera in extremis l’influenzato Petruzzelli.
La partita si apre nel segno dei locali che provano a sfruttare il vento a favore. Al primo giro di lancetta, Melillo viene chiamato in causa con un tiro potente da fuori area. L’Aurora costruisce altre due occasioni importanti con Balloni e Chornopyshchuk senza però riuscire a trovare la via della rete.
La manovra delle due squadre viene condizionata fortemente dalle raffiche di vento che fanno prendere al pallone delle traiettorie imprevedibili. Il Monticelli prova ad approfittare sulla distrazione di Armellini al 38’ ma gli attaccanti ospiti non si dimostrano particolarmente incisivi.
Gli ascolani ci riprovano al 41’ con Panichi che però non riesce a centrare la porta. L’Aurora Treia ha una ghiotta occasione con Chornopyshchuk al 42’. Il centravanti biancorosso viene lanciato direttamente verso la porta ma arriva il provvidenziale salvataggio di Cappelletti che tiene il punteggio in parità.
Nella ripresa il gioco fa fatica a decollare con le due squadre che si fronteggiano soprattutto a centrocampo. La prima occasione degna di nota arriva al 55’ e passa dai piedi di Raffaello che colpisce di prima intenzione senza riuscire a tenere bassa la sfera.
Gli ascolani provano a spingere sugli sviluppi di un corner al 59’ ma Cartechini abbassa la saracinesca con un doppio intervento. L’Aurora crea la sua occasione più pericolosa della ripresa al 62’: Buschittari conclude a botta sicura ma trova di fronte a se un monumentale Melillo.
L’estremo difensore del Monticelli interviene nuovamente in modo provvidenziale a distanza di due minuti. Al 72’ la compagine ospite recrimina un penalty a seguito di un presunto tocco di mano da parte di Pucci. L’arbitro che segue l’azione da pochi passi lascia correre.
Il match si sblocca al 74’: Marini pesca il jolly e libera un micidiale sinistro che si deposita sotto la traversa. L’Aurora prova a gettarsi in avanti alla ricerca del pareggio ma non riuscirà a creare occasioni degne di nota fino alla fine.
La rete del definitivo 0-2 arriva in pieno recupero: il direttore di gara assegna un calcio di rigore agli ospiti a seguito di un fallo di mano commesso da Palazzetti. Dal dischetto si presenta Panichi che trasforma nonostante l’intuizione di Cartechini.
Il Monticelli ottiene il secondo successo consecutivo e vola a quota venti in classifica. L’Aurora perde la terza partita stagionale tra le mura amiche e resta ancorata sul fondo del girone.
Non si ferma il mercato del Tolentino, sia in entrata che in uscita. La società cremisi comunica di aver raggiunto nella giornata di ieri l’accordo con il giocatore argentino Alessandro Balbo.
Balbo, terzino sinistro classe 2002, proviene dalla Serie D sarda, dove indossava la maglia della Cos Sarrabus Ogliastra.
“Sono onorato di essere venuto a Tolentino, nelle Marche”, il commento del giocatore. “Sono a disposizione della squadra e del mister e ringrazio la società per avermi accolto”.
Venerdì pomeriggio, la sala sinodale della Domus San Giuliano di Macerata ha aperto le porte alle stelle dello sport della provincia in occasione dell’annuale Festa dello Sport, organizzata dal Coni Macerata con i patrocini di Regione Marche, Provincia e Comune di Macerata. Sono stati tantissimi gli appassionati presenti che si sono uniti a genitori, tecnici, atleti e dirigenti per partecipare alla consegna delle onorificenze sportive per antonomasia.
Sono anni d’oro per lo sport a livello nazionale e il movimento sportivo attorno a Macerata ha confermato anche quest’anno le sue grandi qualità, con risultati che toccano l’impegno degli atleti ma anche di società, dirigenti, tecnici, arbitri, giornalisti sportivi e organizzatori di eventi. Sono stati consegnati 47 riconoscimenti tra stelle, medaglie e diplomi al merito sportivo, oltre al Premio “Terzo Censi” atleta esemplare del Coni Marche che se lo è aggiudicato Emma Giacchetti nella disciplina della pallacanestro.
Fra le 11 stelle al merito sportivo Coni, da segnalare lo scintillio dell’unica d’oro, assegnata a Ivano Campetella, illustre rappresentante del tiro a volo nelle Marche e nel mondo. Tre medaglie d’argento al valore atletico per altrettanti campioni europei: Fabio Balaso (volley), Jiri Kovar (volley) e Danny Sargoni (sport rotellistici); medaglie di bronzo al valore atletico per due alfieri del territorio e dell’atletica leggera: Michele Antonelli, campione italiano marcia su strada 35 Km e Lorenzo Veroli, campione italiano staffetta 4 x 400 M.
A dare il benvenuto alla platea è stato il delegato Coni Macerata, Fabio Romagnoli, che all’inizio della premiazione ha dichiarato: “Lo sport provinciale gode di ottima salute e l’anno 2023 è da ricordare per i tanti eventi organizzati, per i risultati di rilievo e per i tanti impianti sportivi ammodernati ed inaugurati. L’atletica leggera, il calcio, ma anche basket, volley e vela sono, da noi, sicuramente tra le attività più propositive e che stanno evidenziando successi di rilievo e molta attenzione ai giovani, importante fattore di crescita. Fabio Balaso e Jiri Kovar, oggi assenti giustificati per impegni sportivi in corso e che comunque premieremo a breve, sono solo la ciliegina sulla torta di un’eccellenza diffusa. La federazione e le società hanno creato un circolo virtuoso che porta manifestazioni, successi di primissimo livello e una programmazione di grande qualità, rivolta ai giovani come dimostrano i 5 ragazzi premiati questa sera per le loro vittorie ai campionati europei ed italiani”.
Sintonizzato sulla stessa lunghezza d’onda il presidente del Coni Marche, Fabio Luna, che si è soffermato sul peso del movimento sportivo locale per lo sport italiano: “Il 2023 è stato un anno importante per le Marche e per lo sport italiano in generale, in questa occasione vogliamo omaggiare gli sportivi e i dirigenti e in particolare tutto lo sport di questa provincia. Siamo arrivati sul tetto del mondo e le Marche hanno contribuito in maniera significativa al raggiungimento di questo rango. I risultati del 2023 ci fanno ben sperare per il 2024, anno dei giochi di Parigi. Ringrazio tutti per aver contribuito a questi risultati per i quali oggi più che mai possiamo con orgoglio festeggiare”.
Sandro Parcaroli, presidente della Provincia di Macerata e Sindaco di Macerata, ha dichiarato: "Lo sport è un elemento di orgoglio per la Provincia e per il Comune di Macerata che l'anno scorso ha avuto il privilegio di essere anche città europea dello sport. Con questi risultati per me lo resta per sempre".
L’assessore allo Sport del Comune di Macerata, Riccardo Sacchi, ha poi aggiunto : "Per noi lo sport è un settore fondamentale che deve crescere e anche grazie ai fondi del Pnrr abbiamo investito 12 milioni di euro per riqualificare gli impianti sportivi della nostra città affinché il valore del movimento sportivo maceratese possa continuare ad esprimersi al meglio".
Anna Menghi, componente della giunta Regione Marche ha affermato: "Sono orgogliosa di vedere tanti atleti, tante società e tanti dirigenti di valore umano e sportivo questa sera. Il valore morale ed educativo dello sport è riconosciuto anche dalla Costituzione, fare crescere la cultura sportiva significa fare crescere anche la nostra società e il nostro territorio".
Il presidente Cip Marche, Luca Savoiardi, ha poi concluso: "Vedere una sala così grande e piena testimonia il grande cuore sportivo delle Marche. Penso da sempre e più che mai in un momento così complesso che dobbiamo investire costantemente nello sport perché investire nello sport significa investire nel nostro futuro e in quello dei giovani, ma significa anche investire nella salute e nella crescita del Pil e del turismo per la nostra regione".
È stato consegnato alla ditta che si è aggiudicata l’appalto, la Edilizia Crocioni, il cantiere dei nuovi campi da rugby di Villa Potenza; partiranno entro la fine dell’anno i lavori di realizzazione del nuovo impianto che inizieranno con la costruzione degli spogliatoi e della club house.
L’intervento, approvato dal Coni e finanziato dal bando Rigenerazione Urbana del PNRR, prevede la realizzazione di due nuovi campi da rugby, degli spogliatoi, della club house di 400 metri quadri, di un locale tecnico per gli impianti e la connessa valorizzazione dell’area archeologica di Helvia Recina. Il progetto darà vita a un polo sportivo di riferimento regionale e darà la spinta a una più ampia strategia per la riqualificazione della frazione di Villa Potenza con l’obiettivo di trainare lo sviluppo economico e turistico di tutta la città.
“Gli Assessorati ai Lavori Pubblici e allo Sport e i relativi Uffici hanno tenuto, sin dall’inizio, un dialogo costante con i tecnici della Federazione Rugby che hanno offerto accorgimenti e suggerimenti utili per la realizzazione del nuovo impianto che andrà a valorizzare, ancora di più, il valore sociale dell’attività rugbistica, dal mini rugby ai senior – ha commentato il sindaco Sandro Parcaroli -. L’intervento, con l’imminente apertura del vicino Centro Fiere, si inserisce in un progetto più ampio di riqualificazione e rigenerazione di Villa Potenza a testimonianza dell’attenzione di questa Amministrazione alle frazioni”.
“Siamo felici di collaborare in modo tanto proficuo con un’Amministrazione comunale così vicina allo sport e alle sue necessità di sviluppo impiantistico sul territorio, un tratto caratterizzante della nostra missione di governance; collaborare con il Comune di Macerata a questo progetto si è rivelato particolarmente agevole – ha aggiunto il presidente della Federazione Italiana Rugby Marzio Innocenti -. L’avvio dei lavori dei nuovi campi da rugby rappresenta per noi un momento importante, che mette in risalto il lavoro sinergico e congiunto portato avanti insieme all’Amministrazione comunale, che non ha mai fatto mancare il supporto, l’ascolto e la condivisione”.
Il neocampione del mondo di pattinaggio su strada, il senese Duccio Marsili, ha scelto l’impianto comunale di via Bramante per un pomeriggio d’allenamento.
L’atleta scenderà in pista oggi (1 dicembre), alle ore 16,45, per prendere parte a un evento organizzato dalla Vesmaco di Claudia Cacciani in collaborazione con la Asd Rotellistica Settempeda che si svolgerà all’interno della pista di pattinaggio. Sarà un allenamento straordinario che avrà come scopo quello di promuovere il pattinaggio settore corsa tra i giovani settempedani.
La struttura comunale di via Bramante è stata scelta non a caso. Di recente è stata ammodernata con un nuovo fondo in resina colorato dell’anello e del rettangolo centrale.
Il Comune di San Severino Marche ha investito circa 30mila euro per la nuova pavimentazione e per alcuni lavori di preparazione del fondo. Le opere sono state affidate alla impresa Vesmaco di Jesi, ditta specializzata che realizza piste per pattinodromi, e all’impresa settempedana di Alban Dobrozi. L’intervento è stato progettato dai tecnici dell’ufficio manutenzioni del Comune.
La Cucine Lube Civitanova rinfresca la tradizione favorevole contro le squadre della Cechia. All’Arena Sparta Podvinny Mlyn (UNYP Arena) gli uomini di Chicco Blengini piegano in tre set (22-25, 17-25, 23-25) i padroni di casa del VK Lvi Praha nel 2° turno della Pool E prendendosi la vetta solitaria del raggruppamento di CEV Champions League 2024.
Dopo un primo set piuttosto sofferto e vinto grazie anche all’innesto di Mattia Bottolo, Civitanova trova le contromisure e domina in attacco con una grande accelerazione di Yant nel secondo parziale, per poi vincere il braccio di ferro in un terzo atto più equilibrato e dal finale thrilling. Si tratta di un impressionante en plein di 11 successi su altrettanti incontri con le formazioni ceche, di cui 6 ottenuti in trasferta.
Il premio di MVP va a Luciano De Cecco per la gestione dei palloni, mentre Yant chiude da top scorer con 17 punti (un secondo set strepitoso con il 100% in attacco e 9 sigilli), una positività del 65%, 1 ace e 3 block. Prolifico anche Adis Lagumdzija con 16 punti (65%, 2 ace e 1 muro). Risolutivo a portare equilibrio l’ingresso di un motivato Mattia Bottolo. Sul fronte opposto chiude in doppia cifra il solo Mc Carthy (14) ben imbeccato dall’ottimo Janouch.
Prossimo impegno nella Pool E, Lube in campo per la terza giornata del girone il 12 dicembre (ore 20.30) in Belgio contro il Greenyard Maaseik.
Cucinieri in campo con De Cecco al palleggio e Lagumdzija opposto, Anzani e Chinenyeze al centro, Nikolov e Yant laterali, Balaso libero. Cechi schierati con Janouch in cabina di regia e Schouten opposto, centrali Crer e Mc Carthy in posto 4 Cech e Madsen, libero Monik.
La partita
Tra i commentatori per la tv ceca Ian Stokr, che in Italia ha vinto molti titoli con a Trento con Beppe Cormio dirigente dei gialloblù. In avvio la Lube si concede una fiammata (0-5), con De Cecco al servizio e i compagni perfetti in attacco e a muro (2 i block vincenti), poi soffre e va sotto 11-7. Lagumdzija (6 punti nel set) ridà ossigeno (11-10), ma Civitanova fatica (14-11) e Blengini inserisce Bottolo per Nikolov. L’aggancio arriva con l’attacco di Chinenyeze dopo la ricezione difettosa dei cechi (14-14), poi De Cecco vince un duello a rete (14-15). Si lotta su ogni pallone e l’ace di Schouten riporta avanti Praga (17-16). Dai nove metri arriva il controsorpasso con il nuovo entrato Motzo (18-19), mentre un’infrazione vale il +2 (18-20). Il team di casa non molla (21-21). De Cecco e Lagumdzija rilanciano Civitanova (21-23). Nel finale entra Mazorra tra i cechi e viene murato da Yant per il 22-25. Cucinieri incisivi in attacco (43% contro il 41%), al servizio (2 ace) e a muro (4 block).
Nel secondo atto resta in campo Bottolo. La Lube trova uno Yant pazzesco (9 punti con il 100% di positività, 1 ace e 1 muro), mentre Praga gioca contratta, tanto che Barrial inserisce Vodicka per Cech poco prima del muro firmato dal cubano in maglia biancorossa (7-11). Letali anche il block di Chinenyeze e il mani out di Yant e il lungolinea di Lagumdzija (9-15). Yant sale in cattedra anche al servizio con un ace (11-17). L’allungo è targato Chinenyeze, vincitore di un duello a rete (13-20). I biancorossi non si fermano e trovano il massimo vantaggio (15-23). Poi Lagumdzija (6 punti con il 71% e 1 ace) si procura otto palle set (16-24). Chiude Chinenyeze (17-25). I biancorossi chiudono con uno stratosferico 89% in attacco e 2 block a 1. In parità gli ace (2-2).
Nel terzo parziale si lotta punto a punto fino all’errore degli uomini di Barrial (8-10). Il tecnico dei padroni di casa inserisce Mazorra per Madsen. Una magia di De Cecco per il primo tempo di Anzani e l’intervento del Challenge su un errore arbitrale valgono l’allungo (11-14). Il VK Lvi Praga torna in partita e trova l’aggancio in attacco per poi mettere subito il naso avanti a muro (20-19). Civitanova impatta subito e si riporta avanti con l’ace di Anzani (20-21). Lagumdzija mette a terra il punto del 23-24, ma Praga annulla il match ball.
Tabellino
VK Lvi PRAHA - Cucine Lube CIVITANOVA 0-3 (22-25, 17-25, 23-25)
VK LVI PRAHA: Tlaskal (L) ne, Estrada Mazorra 2, Cech 2, Vodicka 2, Krca ne, Monik (L), Tibitanzl ne, Schouten 7, Mc Carthy 14, Thiel, Crer 7, Kollator 2, Janouch 1, Madsen 6. All. Barrial.
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Chinenyeze 7,Thelle, Motzo 1, Balaso L,
Lagumdzija 16, Nikolov, Diamantini , De Cecco 4, Bottolo 6, Yant 17, Bisotto (L) ne, Zaytsev ne, Anzani 4, Larizza ne. All. Blengini.
ARBITRI: Rogic (SRB), Van Zanten (NED)
PARZIALI: 22-25 (28’), 17-25 (23’), 23-25 (32’). Totale: 1h 23’.
NOTE: Praha: battute sbagliate 12, ace 3, muri 4, attacco 47%, ricezione 46% (29% perfette). Civitanova: battute sbagliate 14, ace 5, muri 7, attacco 59%, ricezione 46% (27% perfette). Spettatori: 1.800. MVP: De Cecco.
Grande festa dello sport al teatro Comunale di Caldarola per la visita del presidente del Coni Giovanni Malagò. Invitato dal Festival Storie e da Gioia Bartali a ricordare la figura di “Gino Bartali, il Campione e il Giusto”, Malagò ha regalato un pomeriggio denso di emozione. Teatro gremito da società sportive, campioni dello sport, sindaci e autorità, giovani.
Malagò e Gioia Bartali, nipote del campionissimo che vinse due Tour de France e tre Giri d’Italia, sono stati intervistati da Maurizio Socci. “Come era nonno Gino? Persona dolce e molto affettuosa – ha raccontato Gioia Bartali –. Non era attaccato ai soldi, teneva all’amicizia e alla famiglia. Ha fatto del bene a molti, la sua storia di Giusto è stata scoperta non a caso dopo la morte e dal 2013 il suo nome figura a Yad Vashem. Ripeteva sempre: il bene si fa e non si dice”.
Sulla storia dello scambio della borraccia tra Bartali e Coppi, immagine epica dello sport mondiale, si è scherzato sul palco: “Il nonno non ha mai svelato il mistero. Diceva che la borraccia l’aveva passata Coppi a Bartali se parlava con un tifoso di Coppi; viceversa se dialogava con un bartaliano".
"Ai tempi della scuola, tutti mi chiedevano lumi sulla vicenda e vi dico che per una bambina di 6 anni poteva essere un incubo tutti i giorni disquisire su uno scambio di borraccia”. Così Malagò: “Gino Bartali è l’icona dello sport per valori, vittorie, messaggi. Se sono qui è per la stima che mi lega a Gioia e sono felice di prendere parte al Festival Storie che mette in rete tanti piccoli borghi. Bartali era già leggenda in gara. Vittorio Pozzo, l’allenatore italiano più vincente della storia con due Mondiali consecutivi e nel mezzo l’Olimpiade di Berlino del 1936, vedendolo trionfare al Tour de France esclamò: ‘Bartali, sei già leggenda’. Detto da Pozzo vi fa capire la portata dello sportivo e del personaggio.
Mai fuori dalle righe, molto vicino agli ultimi. Non a caso Bartali si mise a disposizione quando ebbe la possibilità di salvare la vita a oltre 800 ebrei, trasportando documenti falsi da Assisi a Firenze, semplicemente pedalando lui che dall’alto del suo nome poteva farlo senza essere bloccato dai nazisti”. Tanta commozione al passaggio di immagini storiche di Gino Bartali. “Per noi questa è una data storica – ha detto il sindaco Luca Giuseppetti –. Avere il presidente del Coni e Gioia Bartali ci riempie di orgoglio. Il Festival Storie è importante perché unisce 11 borghi del Maceratese e del Fermano e noi sindaci del cratere sappiamo quanto sia basilare dialogare insieme per il rilancio del territorio”.
Presenti i sindaci del comprensorio e Fabio Luna, presidente del Coni Marche. In prima fila l’assessore regionale Chiara Biondi: “Il Festival Storie è una eccellenza della regione – ha detto l’assessore Chiara Biondi –. Nel bando unico della cultura, promosso dalla regione, il Festival Storie si è classificato al primo posto proprio perché ha il merito di aver costruito la rete con 11 piccoli borghi colpiti dal sisma e di aver puntato sulla qualità”.
Chi ha sempre creduto nel Festival Storie è il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti: “Al momento sono 5 i Comuni del Maceratese che fanno parte del Festival e tutti sono dell’Unione Montana – ha spiegato Feliciotti –. Visti i risultati e i consensi crescenti, sono convinto che nel 2024 si uniranno altri gonfaloni a testimoniare la portata della proposta culturale”.
Premiazioni e foto al termine dell’evento. Bello e intenso l’abbraccio tra Malagò e Simone Ruffini, campione mondiale di nuoto della polizia di Stato e orgoglio di Tolentino. Al termine, passerella e foto con Malagò per tanti sportivi e società del Maceratese.
Al via la III edizione di Appignano Xmas 4run, la gara podistica organizzata dal comune di Appignano con l'U.S.Acli e l'Asd Polisportiva Acli di Macerata che rientra nel Grand Prix Strada Fidal Marche e nel Cmr Marche gruppi podistici.
Una tra le ultime gare competitive del 2023 di 10.3 Km, molto attesa nelle Marche anche per il suo percorso che seppur ondulato tra le belle colline appignanesi presenta una seconda parte molto veloce.
Premi per i primi tre runner che taglieranno il traguardo, nelle categorie uomini e donne: prelibati prodotti enogastronomici locali, ceramiche artistiche di pregio e gli immancabili e apprezzatissimi integratori sportivi. Le iscrizioni dovranno pervenire entro le ore 12 di venerdì primo dicembre attraverso il sito www.fidal.it nel settore servizi on line.
L’attesa competizione sportiva vedrà ai nastri di partenza alcuni tra i runner più importanti del territorio, tra cui Ulderico Lambertucci di Macerata, il maratoneta di Dio, famoso per le sue grandi imprese nel segno della pace e della fede, tra cui la Macerata-Pechino di 11.780 chilometri sulle orme di Padre Matteo Ricci e i 1600 chilometri tra i santuari di Loreto e Lourdes.
Presente anche l'ultramaratoneta Giulia Ranzuglia di Treia che vanta nel suo palmares anche la maratona più importante al mondo, la Spartathlon, gara di 250 km che collega Atene a Sparta con più di 4000 m di dislivello, percorsa in 36 ore.
Parallelamente alla gara podistica sarà organizzata anche una passeggiata guidata, aperta a tutti. Un circuito ad anello di 5,31 km che arriva fino al crinale delle colline per poter godere del panorama mozzafiato che si estende fino al mare e poi rientra nelle vie del borgo di Appignano dove i partecipanti potranno visitare gratuitamente il Museo della Ceramica e il Museo del Telaio, oltre a godere delle eccellenze appignanesi nel nuovo show room CeramicStore.
Il ritrovo degli atleti per la gara podistica e per i partecipanti alla passeggiata è dalle ore 8 di domenica 3 novembre con partenza prevista alle ore 9:15, presso il campo sportivo Cicarè in Via del Monte ad Appignano.
Al rientro gli atleti potranno usufruire delle docce negli spogliatoi degli impianti riscaldati. In chiusura della manifestazione a tutti i partecipanti verranno offerte le proteine naturali per eccellenza del territorio, i legumi, in particolare succulenti piatti di lenticchie cucinate e servite come da antica tradizione appignanese.
Grande riconoscimento per Il Grillo, la società di Civitanova svolgerà per la Federazione Italiana Nuoto il corso di istruttore di nuoto federale.
Una novità e significativa, perché in precedenza se n’era sempre occupata la FIN Marche, invece adesso i corsi possono essere tenuti da singole società purché con tutti i requisiti richiesti. Il Grillo, Scuola Nuoto Federale dal 2001, avrà l’onore di essere la prima della regione a farli.
La prova di ammissione è in arrivo, verrà effettuata proprio questo sabato alle ore 15.30 nella piscina comunale di contrada San Domenico. Gli interessati devono affrettarsi perché il termine per l’iscrizione scade questo giovedì.
Come detto il corso si terrà interamente a Civitanova e sarà organizzato dalla Scuola Nuoto Federale Il Grillo sotto l’egida della Federazione Italiana Nuoto. Per l’ammissione occorre: aver compiuto 18 anni al momento della prova pratica attitudinale; essere in possesso almeno della licenza secondaria di primo grado (diploma di Scuola media inferiore); non aver riportato condanne penali ai sensi dell’art. 4.1 comma 5 del Regolamento del SIT; disporre di certificato di idoneità all’attività sportiva non agonistica di cui all’art. 3 del Decreto del Ministero della Salute del 24 aprile 2013 in corso di validità, da consegnare alla Società prima dello svolgimento della prova pratica attitudinale; superare una prova pratica attitudinale, dalla quale sono esentati gli atleti tesserati agonisti o ex atleti nelle discipline del nuoto, pallanuoto, nuoto sincronizzato, nuoto per salvamento con almeno 4 anni di tesseramento nel decennio antecedente la prova pratica.
Nel corso della prova pratica attitudinale il candidato dovrà dimostrare di possedere le abilità motorie acquatiche necessarie per svolgere la funzioni di istruttore. In particolare, dovrà saper eseguire: tuffo di testa con tecnica adeguata, tale cioè da non comportare squalifica se eseguito in un contesto agonistico; recupero di oggetto posto a un minimo di 2 metri di profondità (in caso di profondità inferiore, dovrà recuperare due oggetti posti ad almeno 6 metri di distanza l’uno dall’altro); percorrenza di almeno 12 metri in subacquea; stazionamento verticale con gambe a bicicletta per almeno 20 secondi; 25 metri di nuoto per ciascuno degli stili regolamentari (farfalla – dorso – rana – stile libero) con tecnica adeguata, tale cioè da non comportare squalifica se eseguita in un contesto agonistico.
Il corso verrà poi suddiviso in 16 ore di lezioni online, 29 ore in presenza e 11 ore di lezioni pratiche in piscina, per un totale di 56 ore. Obbligatorio partecipare ad almeno il 80% delle lezioni in presenza e pratiche. Per quelle online, obbligo di visionare tutte le lezioni registrate.
Lunedì 27 novembre, presso il Teatro Comunale di Caldarola, in occasione del Festival Storie in cui si è celebrata la figura di Gino Bartali, alla presenza del presidente del Coni Giovanni Malagò, del presidente Regione Marche del Coni Fabio Luna e del presidente della Comunità Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti sono stati consegnati riconoscimenti ad alcuni atleti e società che si sono messi in mostra nell’anno 2023.
Ha partecipato anche il Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli, per i vari risultati ottenuti a livello regionale e nazionale, insieme alle quattro campionesse nazionali di Karate Csen (Centro Sportivo Educativo Nazionale) 2023 Sara Leonangeli, Matilde Corvatta, Angelica Smarchi e Giulia Bacaloni che si sono piazzate al primo posto assoluto nelle loro categorie al campionato nazionale di Karate Csen di Salsomaggiore Terme. È stato invitato anche Lorenzo Cicconofri per i continui risultati a livello nazionale e regionale.
Gli atleti sono stati accompagnati dai tecnici Wilfredo Caveda e l'istruttore Stefano Scagnetti oltre che dal direttore tecnico Fabrizio Tarulli, al quale è stata consegnata una targa di riconoscimento per l’impegno ed i risultati nazionali ottenuti nella disciplina del karate.
Grande soddisfazione da parte di tutto lo staff tecnico del Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli per la continua crescita sia in campo regionale che a livello nazionale dopo tantissimo impegno e sacrifici da parte di genitori, atleti e tecnici.
Dopo tre vittorie consecutive in campionato più la quarta ottenuta in Coppa Marche, i biancorossi di coach Cacchiarelli sono stati fermati sabato nella trasferta contro la Arbo Borgovolley Fano. I padroni di casa hanno fatto valere la loro maggiore esperienza e confermato la qualità del proprio roster. Per la Axore Macerata, che mantiene comunque il quarto posto, una gara dalla quale imparare per ripartire in vista della prossima sfida contro la Belvedere Ostrense.
I primi due set sono stati simili, con due buone partenze della Axore Macerata, capace di andare avanti di 4/5 punti. Sono stati bravi però i padroni di casa a recuperare pian piano lo svantaggio alzando la pressione con il muro in difesa. Entrambi i set si sono quindi decisi agli ultimi punti, stavolta i biancorossi non sono riusciti a far girare a proprio favore i momenti finali: nel primo set la Arbo Borgovolley Fano l’ha spuntata ai vantaggi 26-24, nel secondo 25-23.
A partire da metà del secondo set coach Cacchiarelli è intervenuto con i cambi e i ragazzi entrati in campo sono stati bravi ad aiutare la squadre a restare in partita e giocare alla pari anche il terzo set. Di nuovo però il finale è stato amaro per i biancorossi, che hanno ceduto 25-22.
Coach Cacchieralli commenta così la gara e gli aspetti sui quale lavorare in questa settimana: “Sapevamo di incontrare una buona squadra, più di quanto dica la classifica. Sono stati decisivi i finali di tutti e tre i set: i nostri avversari sono stati più determinati di noi a volerla vincere ed è proprio su questo aspetto che dobbiamo lavorare".
Era una partita molto importante per noi che poteva dar seguito a una striscia positiva di vittorie coronando quanto di buono i ragazzi hanno fatto durante il girone d'andata. Queste partite, non importa come, ma vanno vinte e bisogna trovare internamente le risorse e il modo di vincerle.
Nella situazione nella quale eravamo, avevo chiesto a tutti di dare ciascuno qualcosa di più: non ci sono riusciti ed è il rammarico più grande perché sono opportunità per i ragazzi per prendersi le loro responsabilità e diventare sempre più consapevoli di sé e della mentalità che mi piacerebbe la squadra avesse. Alla fine, quello che ci è mancato è stato proprio un pallone in ogni set. Quindi ora si ritorna in palestra perché c'è ancora molto lavoro da fare e già la prossima partita di campionato fuori casa a Belvedere Ostrense sarà sicuramente un impegno molto duro e, dal mio punto di vista, decisamente interessante”.
La CBF Balducci HR continua a volare in vetta: dal big match in Veneto contro la Ipag S.ll Ramonda Montecchio (senza Botezat) arrivano altri tre punti, la nona vittoria consecutiva e il primo posto confermato ora a +2 su Cremona, che proprio domenica prossima sarà di scena al Banca Macerata Forum. Le arancionere vengono guidate dalla coppia Fiesoli MVP (23 punti) e Bolzonetti (24), che vendicano così il ko subito all’andata in casa proprio dalle venete, l’unico stop stagionale.
Nel primo set la CBF Balducci HR prende subito il largo grazie ad un servizio pungente che mette in difficoltà la ricezione veneta, contenendo poi il ritorno dell’Ipag (favorito dagli errori in attacco e da una difesa sempre attenta di Napodano e compagne) e conquistando così il parziale iniziale con i 6 punti di Fiesoli. Nel secondo si va sull’ottovolante nel cuore del set con due maxi-parziali per parte: il finale è tutto ai vantaggi e la CBF Balducci HR annulla diverse occasioni a Montecchio per chiudere grazie al muro per poi fare suo il set dopo una vera e propria battaglia. Nel terzo parziale la CBF Balducci HR sembra avere la possibilità di chiudere la contesa ma Montecchio non molla fino all’ultimo e dal 19-22 piazza un micidiale parziale di 6-0 che vale l’1-2. Ancora battaglia nel quarto set con le maceratesi che danno sempre la sensazione di aver l’inerzia del gioco dalla sua parte e con le venete ad inseguire: il finale è ancora punto a punto e stavolta la CBF Balducci HR chiude la sfida con il muro di Bolzonetti su Caruso.
LA CRONACA
Coach Saja, che ritrova Busolini e Vittorini a disposizone, riparte con Bonelli-Korhonen, Mazzon-Civitico, Fiesoli-Bolzonetti, Bresciani libero. Per coach Buonavita (con Botezat ai box) sceglie Carraro-Mangani, Caruso-Pandolfi, Arciprete-Bellia, Napodano libero.
Si parte con il primo break firmato da Bolzonetti in contrattacco (5-7) e poi con l’ace del 6-9, Fiesoli allunga ancora e Mangani non trova il campo (6-11). La CBF Balducci HR continua a spingere al servizio, ancora Fiesoli sfrutta il muro ospite (8-14) poi Montecchio prova a reagire col muro di Bellia (11-15) e la palla di Arciprete su cui l’arbitro vede un tocco (14-17) ma è sempre Fiesoli a guidare l’attacco arancionero col colpo del 14-19. Korhonen sbaglia due attacchi (16-19), in campo veneto si alza il livello in difesa e Arciprete trova il 18-20. Il -1 arriva sul tocco di Bellia (20-21), Korhonen firma in pipe il 20-22: la CBF Balducci HR guadagna il set ball (22-24) e chiude con Bolzonetti (23-25).
Nel secondo set la Ipag riparte con un servizio efficace che crea qualche problema alla ricezione arancionere e va sul 6-3 e poi ancora sul 9-4 con Arciprete e l’errore in attacco con Bolzonetti. La schiacciatrice lombarda si riscatta subito con ben tre ace consecutivi (10-9) e Fiesoli-Korhonen agganciano e sorpasso in contrattacco (10-11): arriva però un nuovo scossone al parziale con i due muri consecutivi di Pandolfi e il colpo di Arciprete (15-11) che rilanciano Montecchio. Saja inserisce Stroppa per Korhonen, arriva l’ace di Carraro che restituisce il parziale di 6-0 a Macerata (16-11), Fiesoli e Bolzonetti costruiscono il -3 (18-15) e il -1 (19-18). Bonelli mura Bellia (19-19), poi l’arbitro cambia una decisione a favore di Montecchio (20-19) su attacco di Bolzonetti che risponde con i colpi del 20-21. Mangani riporta avanti l’Ipag (23-22) che arriva al set ball (24-23) ma si va ai vantaggi (24-24). Fiesoli annulla a muro (25-25) e anche Bolzonetti (26-26), attacca anche il 27-28 regalando la prima palla set. Montecchio ne annulla 2 (29-29), Korhonen sbaglia (30-29) ma Fiesoli colpisce (30-30). Mangani sbaglia (30-31) e alla quarta occasione Mazzon chiude in fast (31-33).
Nel terzo set la CBF Balducci HR vuole spingere da subito e ci riesce con i colpi di Fiesoli che regalano il 6-9 con il servizio di Bolzonetti sempre efficace, Arciprete mette l’8-9 poi arrivano gli errori di Pandolfi e Mangani e il muro di Mazzon per il 9-14. Mangani rialza subito la testa (12-14), Mazzon non trova il campo (14-15) e Bellia-Mangani firmano il sorpasso (16-15). Bonelli risponde dai nove metri (17-18), Arciprete sbaglia (17-19) ma trova subito il 19-19, Fiesoli non ci sta e mette i contrattacchi del 19-22. Carraro trova l’ace (21-22) e Mangani la parità (22-22), il capitano arancionero stavolta non trova la riga (23-22): le venete sono galvanizzate e chiudono ancora con Mangani (25-22, 5 punti per lei) con un parziale di 6-0.
Montecchio ora sente la possibilità della rimonta (7-5 con l’ace di Caruso) a cui Bolzonetti risponde ancora dai nove metri (7-7) e Arciprete non passa (7-8). Altro ace di Carraro (9-8) ma la CBF Balducci HR rimette le mani avanti con il muro di Mazzon e gli errori di Mangani e Caruso (11-15), Bolzonetti piazza il 14-18: un +4 che le arancionere tengono fino al colpo chiamato out a Fiesoli (18-20) che risponde subito col 18-21. Bellia firma il -1 (20-21), le maceratesi tengono fino al muro di Caruso (23-23), Mazzon guadagna il match ball (23-24) e Bolzonetti stampa un gran muro su Caruso che chiude la contesa.
La Lube Civitanova fatica più del preventivabile contro fanalino di coda Gioiella Prisma Taranto. All'Eurosuole Forum i cucinieri si impongono soltanto al tie-break (25-22, 22-25, 21-25, 25-22, 18-16) e perdono un punto prezioso per la risalita in classifica, pur ottenendo il quinto successo in sette giornate di campionato, il terzo consecutivo.
In vetrina, come oramai consueto, Adis Lagumdzija. L'opposto turco è mvp e top scorer della partita con 25 punti (58% di perfezione in attacco con 3 ace e un muro). Meno efficace la prova degli schiacciatori biancorossi con Nikolov che finisce in crescendo (19 punti) mentre Zaytsev appare piuttosto appannato (solo 6 punti). Tra le fila pugliesi il migliore in termini realizzativi è Gutierrez (22 punti). Ottime anche le prestazioni di Russell (21 punti) e Gargiulo (16 punti)
LE FORMAZIONI - Marchigiani in campo con De Cecco al palleggio e Lagumdzija opposto, Chinenyeze e Anzani centrali, Nikolov e Zaytsev laterali, Balaso libero. Ospiti che in panchina vedono l'esordio di Ljubomir Travica (padre del palleggiatore ex biancorosso Dragan) dopo l'addio a Vincenzo Mastrangelo. In regia c'è Angel Trinidad De Haro, Russell utilizzato come opposto, al centro Jendryk e Gargiulo, sulla banda Lanza e Gutierrez, Marco Rizzo libero.
CRONACA - La prima battuta del match è stata anticipata da un "minuto di rumore" sugli spalti, grazie all’idea congiunta della Federazione Italiana Pallavolo, della Lega Pallavolo Serie A Femminile e della Lega Pallavolo Serie A Maschile. Un modo per dire 'no' alla violenza contro le donne.
A partire meglio è Taranto, più efficace al servizio e meno fallosa rispetto alla Lube. Un errore in attacco di Anzani concede il break alla Gioiella (11-13). I pugliesi si fanno sentire anche a muro, e riescono a condurre i giochi sino al 19-19, quando gli errori di Russell e Gutierrez consentono il riaggancio ai cucinieri. Di qui in poi cambia l'inerzia del set e Civitanova sale in cattedra con un parziale di 3-0 che condurrà all'uno a zero (25-22). Da segnalare il 100% di efficacia in attacco di Lagumdzija con 7 punti.
Nel secondo set sono nuovamente i pugliesi a sprintare (5-7), ma Civitanova rimette subito le cose a posto con un muro di capitan De Cecco (7-7). Nuovo contro-break ospite con il pallonetto di Gutierrez, bravo a galleggiare in aria prima di sorprendere il muro civitanovese. Ma i ribaltoni si susseguono l'uno dopo l'altro e con un 3-0 di parziale i ragazzi di Blengini ritrovano la parità (9-9).
Nikolov non appare in una delle sue migliori serate e si fa murare tre volte in rapida successione nella stessa azione. Taranto vola di nuovo a +3 (13-16). Blengini decide di parlarci su e chiama il time-out. Il coach biancorosso cambia i suoi schiacciatori inserendo sia Bottolo che Yant. La mossa provoca una scossa, ma la scintilla è solo momentanea. Taranto si porta a doppio set point, basta il primo (22-25).
TERZO SET - Inizio di terzo set targato dagli ace dei centrali: prima Chinenyeze, poi Gargiulo. Civitanova appare farraginosa in fase di contrattacco, laddove Taranto si dimostra più caparbia. Uno scambio spettacolare chiuso da un errore di Gutierrez spezza l'equilibrio, con un Balaso in versione extra-lusso in fase di ricezione.
Lagumdzija crea danni alla battuta, facendo scappare i marchigiani nel punteggio sul +5 (15-10). Sembra fatta e invece la Lube va di nuovo in rottura prolungata facendosi annullare tutto il vantaggio con un parziale horror di 10-2. I cucinieri fanno maledettamente fatica in ricezione (solo al 18% nel set) e si inabissano sino al -4. Un baratro da cui non riescono a risalire. La Gioiella va sul 2-1 (21-25).
QUARTO SET - Nel momento di massima difficoltà, i biancorossi provano a tirarsi fuori dai guai affidandosi a capitan De Cecco e Lagumdzija. La Lube sale sulle spalle del suo opposto turco per giungere al +4 (12-8). I black-out sono, però, nuovamente dietro l'angolo con Taranto che si rifà sotto a meno uno (12-11).
A scacciare i fantasmi ci pensa Bottolo, preferito a Zaytsev da Blengini fin da inizio set, con un bel punto in contrattacco e con un block vincente (15-11). Stavolta l'allungo è quello buono. Si va al tie-break (25-22).
QUINTO SET - Taranto vola sul 4-1 dopo una sciagurata ricezione di Nikolov sul servizio di Gargiulo. Come se non bastasse, Lagumdzija replica lo stesso errore poco più tardi. La Lube si trova con le spalle al muro e ha una reazione. Un parziale di 3-0 fa ritrovare la parità ai padroni di casa (7-7) con gli animi che si scaldano a seguito di un'interminabile consultazione al video-check.
Nell'infuocato finale di partita si lotta punto a punto. Nikolov sale in cattedra e, dopo una partita in chiaroscuro, si fa perdonare mettendo a terra i palloni che consegnano un sudatissimo successo ai cucinieri: il secondo match point è quello buono (18-16).
(Credit foto: Spalvieri, Lube Volley)