L’ultimo turno del campionato di serie C2 girone B è stato al cardiopalma per la lotta salvezza e alla fine chi centra l’obiettivo è la ASD San Severino che evita il pericolo della lotteria dei playout e anche nella prossima stagione potrà disputare questa categoria. Il successo casalingo nel derby contro il Castelraimondo (5-1) consente dunque ai rossoneri settempedani di vivere una serata positiva e felice con tutto il gruppo guidato dal tecnico Lucas Nicolas Munafò che può esultare per una salvezza diretta voluta con tutte le forze e raggiunta grazie ad un’ottima prova corale che porta ad una vittoria meritatissima in una partita sentita e stavolta ancora più speciale perché in palio c’erano punti fondamentali per ottenere un risultato fondamentale.
Si parte con squadre concentrate e attente, ma anche con una certa tensione vista la posta in palio. ASD in formazione rimaneggiata viste le tante assenze, ma chi è stato chiamato in causa ha risposto al meglio. Match combattuto e sul filo dell’equilibrio per tutto il primo tempo, chiusosi sulla parità (1-1) con ASD in vantaggio immediato con Bonci e quindi rete del pari di Dano, poi nella ripresa i settempedani cambiano passo mettendo sul parquet convinzione, determinazione e tecnica necessari per dare lo strappo decisivo
Per il Castelraimondo, apparso intimidito e poco pungente in attacco, non c’è stato scampo e così la gara si è fatta in discesa per i ragazzi di casa che a metà frazione hanno piazzato l’uno/due decisivo per poi allungare e dilagare nel finale. E’ Grillo a trovare il vantaggio con un pregevole guizzo sotto porta poi è ancora Leo Bonci ad andare a bersaglio, facile tocco a porta vuota, su assist di Gustavo. Quest’ultimo è scatenato e decide di mettersi in proprio realizzando una doppietta d’autore che manda al tappeto i rivali. Prima rete con dribbling secco e destro sotto la traversa; seconda perla con azione simile alla precedente conclusa da un altro destro potente e preciso che trafigge il portiere. Gioco, partita e incontro per la ASD che gestisce perfettamente fino al fischio finale quando scatta la festa in mezzo al campo fra staff, giocatori e dirigenti oltre che con i tifosi, sempre numerosi, presenti al Palas Ciarapica.
In una serata triste per la scomparsa dello storico presidente Luigi Ciclosi la Climacalor regge l’urto della Pallacanestro Acqualagna per metà partita, ma non è efficace nelle conclusioni e non riesce a produrre il break per poi essere riacciuffata e superata (76-67) nella seconda parte del confronto nonostante il considerevole bottino delle due bocche da fuoco Magrini e Vissani, autori rispettivamente di 32 e 21 punti.
A causa della sconfitta di Acqualagna, l’unica capace di violare il parquet settempedano nella seconda fase, il quintetto del presidente Francesco Ortenzi chiude la fase Silver al terzo posto e si vede accoppiata per i play-off (data ed orario da definirsi) «con quel Pesaro Basket – ricorda coach Giacomo Funari - che lo scorso anno al termine si impose. Un accoppiamento di super lusso che non può che motivarci a spingere al massimo».
Giunto a buon punto dell’attuale stagione il trainer biancorosso commenta: «Sento il dovere di ringraziare i ragazzi uno ad uno perché nonostante il momento assolutamente non favorevole stanno provando con tutte le loro forze a gettare il cuore oltre l’ostacolo e per un allenatore questa cosa è davvero impareggiabile. Con l’Acqualagna abbiamo avuto un buon approccio riuscendo fin da subito a recuperare palloni ed a fare punti facili in contropiede. In generale il primo tempo è stato di buona fattura ma, come ormai ci capita da un po’ di tempo non siamo stati abbastanza cinici in attacco.
Nel secondo quarto l’Acqualagna per ben 4 minuti non è riuscita a muovere il punteggio, ma noi purtroppo abbiamo tirato con percentuali basse, senza riuscire a piazzare un break che poteva risultare efficace. Nel secondo tempo abbiamo rincorso sempre con la giusta energia e con la determinazione di chi non ci sta a regalare nulla, ma purtroppo non è bastato per incamerare il match». Ora si deve gettare la faticosa fase Silver alle spalle e mettere nel mirino i play-off da affrontare a cuor leggero, poiché la Climacalor parte sulla carta sfavorita.
PALLACANESTRO ACQUALAGNA: Postiglioni, Ciacci 2, Tamburini 5, Azzolini 9, Barattini 4, Lorenzi 13, Mensà, Beligni 10, Ricci 5, Alessandri 3, Diana 25, Monterisi
All. Gasparini
CLIMACALOR: Magnatti 3, Bottacchiari n.e., Ortenzi, Severini 4, Migliorelli 4, Potenza, Atodiresei 3, Romitelli n.e., Corvatta, Magrini 32, Vissani 21
All. Funari
NOTE: parziali: 18-20, 16-8, 20-20, 22-19; progressivi: 18-20, 34-28, 54-48, 76-67; usciti per 5 falli: Postiglioni e Beligni (Pallacanestro Acqualagna); Magrini e Vissani (Climacalor)
Add. stampa Luca Muscolini
L’Unipomezia conquista una vittoria larga e convincente che vale la matematica salvezza, mentre si interrompe dopo tre risultati utili consecutivi il cammino della Maceratese, che avrà comunque l’occasione di chiudere il discorso permanenza in serie d già nella prossima sfida casalinga contro il Giulianova.
La partita si mette subito in salita per la formazione marchigiana, colpita a freddo e poi costretta a giocare quasi tutta la gara in inferiorità numerica. L’approccio sbagliato si rivela decisivo, perché la squadra viene sovrastata sul piano tecnico e atletico dagli uomini guidati da mister Casciotti, apparsi superiori e capaci di concedere pochissimo agli avversari.
Il passivo avrebbe potuto essere ancora più pesante se non fosse stato per alcuni interventi decisivi di Cusin, tra i pochi a salvarsi insieme a Sabattini e al subentrato Gagliardi. La difesa evidenzia ancora una volta limiti già emersi nel corso della stagione, ma è l’intera prestazione della squadra a risultare insufficiente in uno scontro diretto così importante. Dall’altra parte spiccano le prove di De Santis, Pettorossi, Manu e Lancioni, protagonisti all’interno di una prestazione corale di alto livello.
L’Unipomezia conferma il grande rendimento del girone di ritorno, caratterizzato da una sola sconfitta nelle ultime nove gare, e da un percorso che ha portato la squadra al decimo posto, con un margine rassicurante sulla zona playout. Anche la Maceratese, grazie alla gestione Lauro, ha migliorato il proprio rendimento, raccogliendo punti importanti per restare lontana dalla zona calda, con entrambe le squadre ormai vicine al traguardo salvezza a tre giornate dal termine.
La gara, disputata a porte chiuse per l’inagibilità degli spalti del Comunale di Pomezia, vede tra gli spettatori anche l’ex biancorosso Giancarlo Faustinella, tornato appositamente dall’estero per seguire la squadra e salutare l’ambiente maceratese, ricordando con emozione una delle partite più significative della storia recente del club.
Il match inizia con un leggero ritardo per rispettare la contemporaneità e si sblocca immediatamente: basta meno di un minuto ai padroni di casa per passare in vantaggio grazie a Pettorossi, lasciato incredibilmente solo in area. La Maceratese accusa il colpo e fatica a reagire, mentre l’Unipomezia continua a spingere e a creare occasioni.
La situazione si complica ulteriormente quando Siniega viene espulso, lasciando i suoi in dieci uomini. Da quel momento la partita diventa estremamente difficile per gli ospiti, incapaci di contenere le ripartenze avversarie e poco incisivi in fase offensiva.
Nel primo tempo i laziali sfiorano più volte il raddoppio, trovando però sulla loro strada un attento Cusin. La Maceratese riesce a limitare i danni fino all’intervallo, ma nella ripresa la musica non cambia. Dopo un timido tentativo ospite, arriva il raddoppio firmato da Lancioni, che indirizza definitivamente la gara.
L’unico vero squillo marchigiano porta la firma di Osorio, ma il portiere Gariti risponde presente. Nel finale, complice anche il caldo, i ritmi calano, ma l’Unipomezia trova comunque il terzo gol con un contropiede perfetto concluso da Persichini, coronando una prestazione convincente e meritando pienamente il successo.
UniPOMEZIA-MACERATESE 3-0
UniPomezia (3-4-1-2):
Gariti, De Santis, Gemini (14' st Tondi), Bordi, Pettorossi (14' st Amadio), Buchel (1' st Binaco), Manu (39' st Suffer), Morelli, Cantisani, Persichini, Lancioni (22' st D'Alessandris). All: Andrea Casciotti
Maceratese:
Cusin, Perini (31' st Arbusti), Lucero, Siniega, Morganti, De Angelis, Sabattini (18' st Nasic), Ciattaglia, Marras (31' st Mastrippolito), Osorio (18' st Gagliardi), Ciabuschi. All: Maurizio Lauro
Arbitro: Antonello Lupo di Venosa
Reti: Pettorossi 1' pt, Lancioni 7' st, Persichini 35' st
Note: Ammoniti Gemini, Perini. Espulso Siniega al 15' pt
Il verdetto è ufficiale: l’Attila Junior Basket chiuderà la stagione regolare al primo posto. Con una prestazione di forza e carattere tra le mura amiche del PalaMedi, i ragazzi di coach Coen hanno superato il Bramante Pesaro per 81-61, blindando matematicamente il primo posto in classifica con una giornata d'anticipo. Un traguardo straordinario che garantisce agli arancionero la vetta del girone in vista degli imminenti play-off.
Eppure, l’avvio del match non era stato dei più semplici. Nel primo quarto i pesaresi sono partiti a razzo, trascinati dalle triple di Centis, Ferri e soprattutto da uno scatenato Cornis, chiudendo la frazione avanti sul 17-26. Ma l’Attila ha saputo mantenere la calma, iniziando la rimonta nel secondo periodo grazie alla precisione chirurgica di un Pietro Sablich in stato di grazia (top scorer con 21 punti) e alla solidità di Gamazo e Ciribeni. Il sorpasso firmato da Sablich a metà frazione ha dato il via alla fuga arancionero, mandando le squadre al riposo sul 46-43.
Nella ripresa non c’è stata storia. Il terzo quarto è stato un monologo dei padroni di casa: la difesa pesarese ha faticato a contenere le incursioni di Caverni e le triple di uno strepitoso Simone Farina, mentre l’Attila volava sul +11. Nell'ultimo atto, Porto Recanati ha gestito magistralmente il vantaggio: la sesta tripla personale di Sablich ha messo il punto esclamativo sul match, permettendo nel finale anche l'esordio dei giovani Alfonsi e Virgili (subito a segno dall'arco).
Al fischio finale è esplosa la festa al PalaMedi per una cavalcata trionfale che ora attende solo l'ultima tappa di Bisceglie prima di tuffarsi nella post-season con il vantaggio del fattore campo.
(Credit foto: Alfonso Alfonsi)
La Cucine Lube Civitanova emula la Copra Nordmeccanica Piacenza e, come gli emiliani nel 2008, si qualifica alla Finale Scudetto dopo il 6° posto in Regular Season. Decisivo, in un Eurosuole Forum sold out, il 3-0 (25-23, 25-19, 25-20) contro Rana Verona nel quarto round della Semifinale Play Off SuperLega Credem Banca. Vittoriosi per 3-1 nella serie, gli uomini di Giampaolo Medei approdano all’ultimo step del torneo e nelle prossime settimane sfideranno Sir Susa Scai Perugia al meglio dei cinque match. Per la Lube si tratta della seconda Finale consecutiva, l’ottava nelle ultime nove edizioni dei Play Off, l’undicesima complessiva. Sarà invece la sesta resa dei conti con la Sir. Gara 1 in programma giovedì 30 aprile 2026 al Pala Barton Energy (ore 20.30).
Loeppky chiude da MVP con 15 punti (80% in attacco e 3 ace) e va in finale per il terzo anno di fila dopo quella da tesserato di Monza e l'altra in maglia Lube), Nikolov mette a referto 13 punti, Bottolo 12 con ben 5 muri. Tra gli ospiti solo Keita raggiunge la doppia cifra (15 punti con il 57% e 2 ace).
Grande traguardo per Podrascanin, che oltre a tornare in Finale Scudetto raggiunge i 4.703 punti in carriera superando Luigi Mastrangelo al sesto posto della classifica all-time dei centrali più prolifici.
Nel primo set (25-23) la Lube parte contratta, ma cresce alla distanza. Il duello diventa punto a punto. Grazie agli 8 sigilli di Loeppky e ai 4 di Nikolov, Civitanova piega gli scaligeri, nonostante il 78% di Keita (7 punti).
Nel secondo set (25-19) i padroni di casa prendono subito in mano le redini del gioco e gestiscono il parziale dominando a muro (5-1), con un servizio performante (2 ace a 1) e con una miglior efficacia nelle fasi di attacco (65%).
Nel terzo set (25-20) gli uomini di Giampaolo Medei sono irrefrenabili e partono con un devastante 11 a 3 con i tre tenori biancorossi a macinare punti (4 muri di Bottolo. Verona reagisce (20-16) quando ormai è troppo tardi.
La gara
Lube in campo con Boninfante al palleggio, i tre attaccanti Loeppky, Nikolov e Bottolo, Gargiulo e Podrascanin al centro, capitan Balaso libero. Verona schierata con l’ex biancorosso Christenson in cabina di regia e Darlan bocca da fuoco, Keita e Mozic laterali, Zingel e l’ex Lube Vitelli centrali, Staforini libero.
Avvio fulminante di Verona, con un atteggiamento spregiudicato e due ace (1-5). Il time out di Medei sveglia i biancorossi, che iniziano ad aumentare l’intensità e trovano il pari (9-9) su un attacco out degli ospiti. Darlan trova un nuovo break (10-12), Nikolov mette a terra il pallone del 13-13, Potke trova il sorpasso (14-13). Verona insiste e ribalta la situazione procurandosi un break su un errore biancorosso (15-17). Le squadre si equivalgono. La Lube impatta (18-18) e mette il naso avanti con Nikolov per poi trovare il break con Podrascanin (21-19), che diventa il 6° centrale per numero di punti nella classifica all-time dei migliori marcatori in SuperLega. Il secondo tocco di Boninfante vale il 24-22. Keita accorcia (24-23), ma sbaglia la battuta (25-23).
Al rientro in campo Verona si presenta con Sani e Nedeljkovic. Boninfante è ancora protagonista con un ace e il servizio che propizia il 6-3 di Bottolo. Il muro di Nikolov aumenta il divario (9-5). Loeppky colpisce dai nove metri (11-6), mentre Podrascanin si esalta a muro e Nikolov lo emula (13-6). Il team di Soli si riavvicina sfruttando il servizio di Sani (16-12), ma la Lube tiene a distanza gli avversari con attacchi ragionati e la pipe di Bottolo (20-15) fino a un errore cuciniero seguito dal muro ospite (20-17). Sul 21-17 dentro Orduna e Kukartsev per la Lube, ma lo scroscio di applausi è per il muro di Gargiulo (22-17). Civitanova sigla il muro del 24-18 e vince 25-19 sull’errore di Sani.
Il terzo set si apre con l’ace di Nikolov che vale il break (4-2). La Lube gioca sul velluto e Nikolov duetta con i tifosi, ma c’è anche un Bottolo dal timing perfetto a muro (2 block su Darlan per il 9-3). In campo c’è solo la Lube (11-3). Anzi spinge tutto il Palazzo. Soli inserisce D’Amico da schiacciatore. Verona trova una reazione e lima lo svantaggio (14-9). Dopo una breve pausa la Lube torna dominante grazie anche ai servizi di Loeppky (19-10). Keita non ci sta e tira fuori il meglio dai nove metri a suon di ace (20-16). In ricezione entra Duflos-Rossi e Bottolo sigla il muro del 21-16. Podrascanin sigla l’ace del 22-16. Verona ha il merito di portarsi di nuovo a -4 (23-19), ma Nikolov consegna ai suoi 5 match ball (24-19) e chiude 25-20.
Cucine Lube Civitanova – Rana Verona 3-0 (25-23, 25-19, 25-20)
Cucine Lube Civitanova: Boninfante 3, Bottolo 12, Gargiulo 4, Loeppky 15, Nikolov 13, Podrascanin 5, Bisotto (L), Orduna 0, Balaso (L), Kukartsev 0, Duflos-Rossi 0. N.E. D'Heer, Hfaiedh, Tenorio. All. Medei.
Rana Verona: Christenson 3, Mozic 4, Zingel 8, Ferreira Souza 3, Keita 15, Vitelli 0, Bonisoli (L), Planinsic 0, D'Amico 0, Staforini (L), Sani 9, Glatz 0, Nedeljkovic 3. N.E. Valbusa. All. Soli.
ARBITRI: Cesare (RM) e Zanussi (RM)
Note: durata set 25’, 27’, 25’. Totale: 1h 17’. Civitanova: errori al servizio 14, ace 6, muri 11, attacco 56%, ricezione 36% (15%). Verona: errori al servizio 17, ace 7, muri 6, attacco 53%, ricezione 32% (12%). Spettatori: 4.153. MVP: Loeppky.
GIAMPAOLO MEDEI (allenatore): “Tutti hanno fatto un grandissimo lavoro per conquistare meritatamente questa Finale, e quando dico tutti intendo proprio tutti, quindi giocatori, staff e società. In stagione abbiamo faticato molto per trovare la giusta continuità, ma non abbiamo mai mollato e siamo stati bravi a lavorare sodo su quello che avrebbe potuto fare la differenza a nostro favore. In questa Semifinale abbiamo raccolto quei frutti che non eravamo mai riusciti a raccogliere in precedenza. Comunque, questo ci tengo a sottolinearlo, si tratta di una soddisfazione relativa, in quanto conquistare una finale significa guadagnarsi un’occasione. Adesso avremo l’opportunità di riposarci un po' e poi sotto di nuovo a lavorare per riuscire a giocarci tutte le nostre chance. Spendo le ultime parole della serata per i nostri fantastici tifosi, che non ci hanno mai abbandonato nel corso della stagione. Sono molto felice che siamo riusciti a regalare un'alta Finale”.
ERIC LOEPPKY: “Per tutti noi è un momento bellissimo. Per la squadra, le nostre famiglie, la società e naturalmente anche per i nostri tifosi. Abbiamo lavorato tanto per raggiungere questo traguardo e adesso sono davvero entusiasta di poter affrontare un’altra Finale Scudetto con questa maglia. Perugia è una squadra sicuramente molto difficile da affrontare. Noi dovremo pensare esclusivamente a noi stessi, quindi a quello che dobbiamo fare nella nostra metà campo”.
GIOVANNI GARGIULO: “Prima di tutto ci tengo a fare i complimenti a Verona, perché personalmente mi sono divertito davvero tanto in questa serie. Si è parlato tanto dei comportamenti in campo, ma in partite di questo genere penso sia normale. Mi dispiace soltanto che qualche giocatore abbia fatto delle uscite evitabili fuori dal campo, invece di far rimanere tutto lì. Abbiamo dimostrato di meritare la Finale, quindi stasera festeggiamo. Oggi non ho mai avuto dubbi sul fatto che avremmo vinto. Quando ho sentito l’atmosfera creata dal nostro meraviglioso pubblico ho capito subito che sarebbe stata la nostra serata. Questa vittoria è anche il ringraziamento per tutti i nostri tifosi, che ci sono sempre stati vicini nel corso della stagione, pure nei momenti di grande difficoltà. Si tratta della nostra seconda Finale Scudetto di fila, non è poco”.
L’Aurora Treia ospita la Palmense dell’ex Francesco Nocera nell’incontro valido per la ventinovesima giornata del Girone B di Promozione.
La capolista mantiene per 10/11 la stessa formazione che si è imposta una settimana fa a Cascinare. Orlietti si accomoda in tribuna a causa della squalifica mentre Chornopyshchuk e Borrelli restano in panchina a causa di alcuni guai fisici.
Gli ospiti rispondono con il tridente d’attacco composto da Nazziconi, Cuccù e Ferranti. Spazio anche ai giovanissimi Coluccino, Di Leonardo e Ruggeri che partono dal primo minuto.
Avvio di gara a senso unico, con i padroni di casa subito aggressivi e capaci di schiacciare gli avversari nella propria metà campo.
Guzzini, Melchiorri e Cirrottola si rendono protagonisti delle prime occasioni, mentre la Palmense prova a pungere in contropiede senza però trovare fortuna grazie alla pronta risposta di Testa sulla conclusione di Nazziconi.
Il forcing dei biancorossi si concretizza al 21’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Palladini, Guzzini si fa trovare pronto sotto porta e insacca con il piattone.
Il raddoppio arriva praticamente subito ed è un’autentica perla: Testa, direttamente dalla propria area, pesca Melchiorri che con una conclusione elegante supera Coluccino trovando l’angolino.
La Palmense non si arrende e prova a reagire, affidandosi soprattutto a Cuccu, autore di un tentativo spettacolare. Ma è ancora l’Aurora a colpire: al 38’ Melchiorri inventa per Guzzini, che firma la sua doppietta personale e porta il risultato sul 3-0.
A rendere ancora più dolce il momento per i padroni di casa ci pensa la notizia del vantaggio del Castel di Lama sull’Azzurra Colli, diretta concorrente per la promozione.
Nella ripresa i ritmi calano, ma è ancora l’Aurora a partire meglio sfiorando il gol con Melchiorri, che colpisce la traversa.
La Palmense accorcia le distanze al 63’: Testa commette fallo in uscita su Ferranti e l’arbitro assegna il calcio di rigore. Dal dischetto Nazziconi non sbaglia e firma il 3-1.
La squadra di casa, però, continua a spingere e al 72’ cala il poker: Cirrottola si invola in velocità e conclude sotto la traversa con un gol di pregevole fattura.
Nel finale le due squadre abbassano ulteriormente i ritmi, tra sostituzioni e gestione delle energie. Con questa vittoria l’Aurora Treia centra il ventinovesimo risultato utile consecutivo, mantiene un punto di vantaggio sull’Azzurra Colli e si prepara al decisivo appuntamento di Monte Urano, dove sabato prossimo avrà il match point per una storica promozione in Eccellenza.
La Palmense, invece, incassa la seconda sconfitta consecutiva e resta ferma a quota 39 punti.
AURORA TREIA – PALMENSE
AURORA TREIA: Testa, Gabrielli (71’ Guglielmo), Calamita, Alla, Ballanti, Bartolini, Mazzoni (79’ Dominino), Palladini (79’ Giuliodori), Melchiorri (73’ Seye), Guzzini (71’ Guglielmo), Cirrottola. A disposizione: Giachetta, Borrelli, Chornopyshchuk. Allenatore: Simone Ricci.
PALMENSE FM: Coluccino, Di Leonardo (17’ Fuglini), Gregonelli, Haxhiu, Sako (45’ Aliffi), Silenzi (68’ Cappella), Malavolta, Ruggeri, Ferranti (79’ Guideri), Cuccù (63’ Guedak), Nazziconi M. A disposizione: Tiberi, Cacciola, Nazziconi F, Sacchini. Allenatore: Francesco Nocera.
MARCATORI: Guzzini 21’, 38’, Melchiorri 25’, Nazziconi M (rig) 62’, Cirrottola 72’.
ARBITRO: Lorenzo Paoletti – Sezione di Fermo.
ASSISTENTI: Luigi Domenella – Sezione di Ancona; Riccardo Persichini – Sezione di Macerata.
NOTE: angoli 9-2, recuperi 1’-2’, presenti circa 250 spettatori al “Leonardo Capponi” di Treia.
Un talento della Cbf Balducci Hr Macerata spicca il volo verso la maglia azzurra. Arriva una notizia carica d'orgoglio per il volley maceratese: la palleggiatrice arancionera Asia Bonelli è stata ufficialmente convocata con la Nazionale Seniores B femminile. La Federazione Italiana Pallavolo ha inserito la regista della Cbf nella lista delle atlete selezionate per il primo collegiale stagionale, un riconoscimento che certifica l'altissimo livello del percorso di crescita compiuto nel club di Macerata.
Per Bonelli non si tratta solo di una convocazione, ma del coronamento di tre stagioni da protagonista nelle Marche, dove è stata tra le artefici della storica promozione in Serie A1 e della successiva, fondamentale, salvezza. La chiamata in Nazionale premia la costanza e la leadership dimostrata in campo, confermandola come uno dei profili più interessanti del panorama pallavolistico italiano.
Le azzurre, guidate in panchina da coach Carlo Parisi, si ritroveranno al Centro Federale Pavesi di Milano da lunedì 20 a venerdì 24 aprile. Sarà la prima tappa di un percorso che punta dritto all'appuntamento clou dell'estate 2026: i Giochi del Mediterraneo di Taranto, in programma dal 21 agosto al 3 settembre. Per la società maceratese, questa convocazione rappresenta un ulteriore sigillo di qualità sul proprio progetto sportivo, capace di proiettare i propri talenti ai massimi livelli internazionali.
Un avvio incoraggiante, un imprevisto da superare e la voglia di rilanciarsi subito ai massimi livelli. La stagione 2026 di Alessandro Valeri, nato a Recanati ma cresciuto a Villa Potenza, è già un concentrato di determinazione e resilienza.
L’inverno aveva dato segnali più che positivi, con una preparazione intensa e risultati incoraggianti nella prima gara degli Internazionali d’Italia. Poi, però, uno stop imprevisto: un infortunio lo ha costretto a fermarsi per circa un mese, interrompendo il percorso proprio nel momento migliore della condizione.
Una pausa forzata che non ha però rallentato la sua crescita. Una volta recuperato, Valeri ha ripreso gradualmente gli allenamenti, tornando in pista anche attraverso alcune gare del campionato regionale, utilizzate come banco di prova per valutare la condizione fisica. I riscontri sono stati subito confortanti, persino migliori delle aspettative.
Il primo vero test stagionale è arrivato con la prova inaugurale del Campionato Italiano, disputata sul tracciato di Ottobiano, chiusa con un buon dodicesimo posto. Un risultato che ha dato fiducia al pilota e al team, spingendoli a guardare subito oltre. La scelta è stata quindi quella di affrontare la tappa italiana del Mondiale MXGP, in programma questo weekend ad Arco di Trento, uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale.
«Quando si partecipa a queste gare l’obiettivo è sempre lo stesso: dare il massimo e ottenere il miglior risultato possibile – spiega Valeri –. Sappiamo che il livello quest’anno è altissimo, ma proprio per questo siamo ancora più motivati». Una sfida impegnativa, contro i migliori piloti al mondo, che rappresenta anche un’importante occasione di crescita in vista del prosieguo della stagione.
Valeri ha voluto infine ringraziare tutte le realtà che lo sostengono: «Un grazie sincero va agli sponsor del team e a quelli personali, fondamentali per poter affrontare un campionato così impegnativo».
C’è un’immagine che più di ogni altra racconta la rinascita di un territorio: è quella di una giovane atleta che vola sulla neve, portando con sé l'orgoglio di una comunità che non si è mai arresa. Viola Dialuce, promessa dello sci freestyle italiano e residente a Ussita, è diventata il simbolo della resilienza marchigiana. Nonostante la sua casa sia stata segnata profondamente dal terremoto del 2016, Viola ha scelto di restare e di trasformare le piste di Frontignano nel suo quartier generale, costruendo tra quelle vette il sogno che oggi è realtà.
La stagione 2025/2026 è stata quella della consacrazione definitiva. Portando i colori dello Sci Club Sarnano Jast, Viola ha dominato la scena nazionale nelle discipline Slopestyle e Big Air. Il suo è stato un vero e proprio "en plein": ha vinto la Coppa Italia "Italian Freeski Tour" conquistando il primo gradino del podio in tutte le tappe del circuito, da Livigno a Prato Nevoso, passando per l'Alpe di Siusi e il Monte Bondone, fino alla doppia medaglia d'oro di Castelrotto. Risultati straordinari ai quali si aggiunge il prestigioso quarto posto ai Campionati Italiani Assoluti.
Il legame con le sue radici resta il motore di ogni salto e di ogni evoluzione. Viola ha mosso i primi passi sugli sci proprio a Frontignano, incoraggiata dal padre, e non ha mai smesso di allenarsi sulle strutture locali anche nei momenti più difficili del post-sisma.
"Siamo orgogliosi di Viola e della sua famiglia, esempio autentico dello spirito della nostra comunità, capace di affrontare e superare le difficoltà con determinazione", ha dichiarato con emozione la sindaca di Ussita, Silvia Bernardini. Il futuro per la giovane sciatrice si preannuncia ora su scala globale: "L'ingresso anche nel circuito internazionale rappresenta una tappa significativa del suo percorso di crescita. Viola è oggi una promessa a livello nazionale e i suoi risultati meritano il plauso dell’intera comunità", ha concluso la prima cittadina.
Il sogno Playoff della Banca Macerata Fisiomed si ferma ai quarti di finale. Davanti al pubblico del Banca Macerata Forum, i biancorossi cedono in Gara 2 contro una Gruppo Consoli Sferc Centrale Del Latte Brescia più cinica e lucida nei momenti chiave, capace di imporsi per 0-3 e chiudere la serie. Nonostante il risultato netto nei set, la partita è stata una vera battaglia, lottata punto su punto da capitan Fall e compagni, che hanno dimostrato di poter competere ad altissimi livelli nella categoria.
Il match è stato caratterizzato da un grande equilibrio, specialmente nel secondo set, diventato un piccolo "incubo" sportivo per i padroni di casa. Dopo essere volata sul +4 grazie ai colpi di Karyagin e al muro di Zhelev, Macerata non è riuscita a concretizzare diversi set point, subendo il ritorno prepotente dei lombardi che hanno chiuso ai vantaggi per 27-29. Anche nel terzo parziale i ragazzi di coach Giannini hanno provato a riaprire i giochi, affidandosi ai centrali e alla grinta del capitano, ma l'opposto ospite Lucconi (top scorer con 14 punti) e la solidità di Brescia hanno spento ogni speranza sul 23-25 finale.
L’amarezza per l’eliminazione è tanta, ma viene mitigata dalla consapevolezza di aver disputato una stagione straordinaria. La Banca Macerata Fisiomed conclude qui il suo cammino nei Playoff Serie A2, uscendo tra gli applausi dei propri sostenitori. Come sottolineato dalla società, questo traguardo non è un punto di arrivo, ma un mattoncino fondamentale in un percorso di crescita a lungo termine.
Il tabellino
BANCA MACERATA FISIOMED - GRUPPO CONSOLI SFERC CENTRALE DEL LATTE BRESCIA 0-3 (18-25; 27-29; 23-25)
Macerata: Fabi, Novello 7, Pedron 1, Garello 1, Fall 7, Diaferia 8, Zhelev 11, Karyagin 9, Becchio, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Pesciaioli, Talevi, Maccarone. All: Giannini, Ass: Leoni.
Brescia: Cech, Cavuto 9, Solazzi, Tondo 12, Cominetti 8, Mancini 6, Berger 9, Lucconi 14, Rossini (L1). NE: Cargioli, Franzoni, Zambonardi, Bettinzoli, Ghirardi. All: Zambonardi, Ass: Tiberti
Durata set: 25’, 39’, 28’ per un’ora e 32 minuti.
Note: Battute punto Brescia 4 con 15 errori, Macerata 1 con 16 errori. Muri punto Brescia 5, Macerata 5, Attacco punto Brescia 56%, Macerata 48%, Ricezione positiva Brescia 62% (40% perfetta), Macerata 45% (19% perfetta).
(Photo credits: Mauro Pianesi | Pallavolo Macerata)
Tutto esaurito all’Eurosuole Forum per il match di sabato 18 aprile 2026 (ore 18) tra Cucine Lube Civitanova e Rana Verona, valido per Gara 4 delle Semifinali Scudetto di SuperLega.
La società A.S. Volley Lube ha comunicato che i biglietti sono ufficialmente terminati: il palas è quindi sold out, senza più disponibilità in nessun settore.
Resta aperto soltanto il botteghino nella giornata di sabato, dalle 16 fino all’inizio del match, esclusivamente per il ritiro degli accrediti.
La sfida assume un peso decisivo per la squadra allenata da Giampaolo Medei: una vittoria con qualsiasi risultato consentirebbe alla Lube di conquistare l’accesso alla finale scudetto della SuperLega Credem Banca 2025/26.
In caso di qualificazione, Civitanova affronterebbe la Sir Safety Perugia, già qualificata dopo aver superato in tre gare la Gas Sales Bluenergy Piacenza.
MACERATA – Un destro potente da fuori area per tornare a prendersi la scena. Armin Nasic firma il gol che decide la sfida contro la Recanatese e mette fine a un lungo periodo difficile, segnato dal grave infortunio al crociato della scorsa stagione.
Una rete pesante per la classifica, ma soprattutto per il percorso personale del centrocampista, che dopo mesi di lavoro e sacrifici ritrova il gol e l’abbraccio dei suoi tifosi. Subito dopo la marcatura, infatti, Nasic si è lasciato andare a una corsa liberatoria sotto la Curva Just, arrampicandosi in balaustra per condividere la gioia con compagni e sostenitori. «È stato un momento difficilmente descrivibile. Segnare un gol così importante, dopo mesi complicati e di lavoro silenzioso, ha avuto un valore enorme per me. In quell’istante sono riaffiorati tutti i sacrifici, i momenti di difficoltà e anche i dubbi che inevitabilmente si affrontano dopo un infortunio serio. Questa rete vale tanto, non solo per il risultato, ma soprattutto a livello personale».
Un’esultanza che racconta anche il legame con l’ambiente: «Sentire l’abbraccio della Curva Just è stato fondamentale. Durante il lungo stop ho sempre percepito la vicinanza dei tifosi e dei compagni, ma viverla così, in campo, dopo il gol, è stato qualcosa di speciale. È una spinta emotiva incredibile».
Determinante, nel percorso di recupero, anche il sostegno della società, che ha scelto di rinnovargli il contratto subito dopo l’infortunio: «Come ho ribadito in altre occasioni, la società ha fatto un gesto che non è scontato e che poche persone nel calcio hanno ricevuto. Sono contento di questa cosa e l'apprezzo molto».
La vittoria contro la Recanatese rappresenta un passo importante in chiave salvezza, ma la strada è ancora da completare: «Questa vittoria pesa tanto, ma sappiamo che il nostro obiettivo non è ancora raggiunto. Mancano tre partite e dovremo affrontarle con la stessa concentrazione e spirito di squadra. A partire dalla gara con l’UniPomezia servirà massima attenzione, perché ogni punto sarà decisivo».
Infine, il pensiero per chi gli è stato accanto nei momenti più difficili: «Dedico questo momento alla mia famiglia, che mi è sempre stata accanto nei mesi più duri, alla mia ragazza che ha cercato nonostante tutto di farmi trovare la carica giusta nei momenti no, e a tutte le persone che hanno creduto in me anche quando ero lontano dal campo».
(Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
Ottimi risultati per la società biancorossa, protagonista dal 10 al 12 aprile a Pomigliano d'Arco, dove le atlete si sono distinte nelle categorie Gold e Silver, confermando qualità tecnica e crescita del vivaio.
A trascinare il medagliere sono state le ginnaste della categoria Gold, capaci di conquistare quattro titoli individuali: Arianna Ciurlanti nella Senior, Margherita Paolucci nella Junior B, Norah Leoperdi nella JA2 e Diana Marchetti nella JA1. Un risultato di grande prestigio che certifica il livello raggiunto dalla società.
Per Ciurlanti, inoltre, si aprono ora le porte di un importante appuntamento internazionale: l’atleta sarà impegnata in Giappone nella Suzuki World Cup, portando i colori della Ginnastica Macerata su un palcoscenico mondiale.
Nella Gold arrivano soddisfazioni anche dalle prove di squadra. Nella Junior B spiccano il secondo posto nel trio e il primo posto nel gruppo, mentre nella Junior A le biancorosse dominano con il primo posto sia nel trio che nel gruppo, oltre a diversi piazzamenti individuali di rilievo. Buoni risultati anche tra le Allieve, con podi e piazzamenti che testimoniano la solidità del settore giovanile.
Riscontri importanti anche nella categoria Silver, dove emerge la profondità del vivaio. Nella Junior A, Noemi Leka conquista un brillante secondo posto individuale, accompagnato da risultati di squadra di grande valore: primo posto nel trio e nel gruppo, oltre a un secondo posto nella coppia.
Nella Junior B arrivano un secondo posto nel trio e un primo posto nel gruppo, mentre tra le Senior Greta Micati chiude ai piedi del podio con un positivo quarto posto.
Nel complesso, la trasferta campana conferma la crescita della Ginnastica Macerata, con risultati diffusi in tutte le categorie e una forte coesione di squadra. Determinante, ancora una volta, il lavoro degli allenatori, punto di riferimento per lo sviluppo tecnico delle atlete.
Il prossimo appuntamento è già fissato: le gare nazionali di Porto Sant’Elpidio, in programma dal 9 al 10 maggio, dove la società cercherà di confermare quanto di buono mostrato finora.
“Un miracolo sportivo” è quello che la Civitanovese ha chiesto esplicitamente a Daniele Marinelli nelle ultime due decisive giornate di campionato. Il suo ritorno sulla panchina rossoblù, ufficializzato martedì dopo l’esonero di Massimo Silva (LEGGI QUI), coincide però con una vera e propria emergenza disciplinare per il finale di stagione.
Le decisioni del giudice sportivo del campionato di Eccellenza Marche complicano infatti ulteriormente il cammino salvezza della Civitanovese, attesa dalla delicatissima trasferta contro il Montegranaro. Il club dovrà fare i conti con pesanti assenze, a partire da quella di capitan Visciano, fermato per tre giornate dopo l’espulsione rimediata contro la Jesina. Nel comunicato ufficiale si legge la motivazione della sanzione: “Espulso per somma di ammonizioni, alla notifica del provvedimento si è avvicinato con fare aggressivo ad un calciatore avversario, ed ha rivolto gravi espressioni minacciose alla terna arbitrale”. Una perdita pesantissima non solo dal punto di vista tecnico, ma anche simbolico, in un momento in cui la squadra avrebbe bisogno di leadership e stabilità. Non sarà disponibile neppure Filippo Lorenzoni, squalificato per una giornata, altro tassello che riduce ulteriormente le rotazioni a disposizione di Marinelli in una gara già decisiva.
Ma il turno del giudice sportivo non riguarda solo la Civitanovese. Tra gli altri squalificati figurano Edoardo Scagnagatta dell’Urbino, Christian Triana dell’Urbania, Siekahn Gnahe del Fabriano Cerreto e Gianluca Bugaro del Trodica. Un turno di stop per recidività in ammonizione anche per Andrea Pasqui del Chiesanuova, Nicola Camilloni e Kevin Buonavoglia del K-Sport Montecchio Gallo.
Provvedimenti anche tra dirigenti e staff tecnici: inibizione fino al 29 aprile per il presidente del Montefano Stefano Bonacci, “per essere entrato nell’area tecnica avversaria con fare aggressivo e provocatorio”, mentre in casa Civitanovese stop fino al 22 aprile per il preparatore dei portieri Andrea Macellari. Nel Trodica, infine, squalifica fino al 29 aprile per Samuele Isidori “per aver rivolto espressione offensiva all’indirizzo dell’arbitro”, con estensione fino al 6 maggio della squalifica per l’allenatore Buratti.
Un quadro complessivo che restituisce il clima teso di un finale di stagione ad altissima pressione, dove ogni dettaglio — dentro e fuori dal campo — può pesare come un macigno nella corsa salvezza.
Una comunità sotto shock, un campo da calcio diventato improvvisamente luogo di dolore. La scomparsa di Giuseppe Canuti, allenatore degli Allievi del San Claudio Calcio, ha lasciato un vuoto profondo non solo nella società, ma in tutto il movimento calcistico dilettantistico marchigiano.
A quasi due giorni dalla tragedia, è proprio l'Asd San Claudio Calcio a dare voce al ricordo più autentico e toccante, affidando ai social parole cariche di affetto e riconoscenza, accompagnate da immagini che raccontano una vita spesa sul campo, tra i suoi ragazzi: “Ciao mister, ci piace ricordarti così, felice con i tuoi ragazzi per i quali hai dato l'anima. Non è un caso che molti ragazzi che ora giocano in prima squadra siano passati sotto la tua guida tecnica, ma soprattutto umana... e siamo sicuri che ce ne saranno tanti altri. Sempre col sorriso stampato in bocca, la passione per questo sport e per questi colori. Hai lasciato di te un ottimo ricordo a chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerti dentro e fuori dal campo. Grazie di tutto mister!”.
Parole che restituiscono il ritratto di un uomo prima ancora che di un allenatore: un educatore, una guida, un punto di riferimento per generazioni di giovani calciatori. Intanto, da tutto il territorio continuano ad arrivare messaggi di cordoglio e vicinanza. Tra questi quello della S.S. Maceratese, che ha voluto sottolineare il valore umano e sportivo del mister: “La S.S. Maceratese esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Canuti, partecipando con rispetto al lutto della sua famiglia e della comunità del San Claudio Calcio, profondamente colpite da una perdita dolorosa ed improvvisa. È anche in questi momenti che il calcio e lo sport regionale si uniscono in un sentimento condiviso di vicinanza e raccoglimento, riconoscendo il valore di chi ha dedicato, fino all’ultimo, la propria presenza e il proprio impegno al campo e alla crescita dei più giovani. Un pensiero di sincera vicinanza anche al figlio Lorenzo, giocatore della Cluentina”.
Profondo il messaggio anche del Trodica Calcio, squadra avversaria nella partita durante la quale si è consumata la tragedia: “La società Trodica Calcio si stringe con profondo dolore attorno alla famiglia di Giuseppe Canuti, allenatore degli Allievi del San Claudio, venuto a mancare tragicamente al campo sportivo. Giuseppe, uomo di calcio e figlio della comunità di Morrovalle, lascia un vuoto immenso non solo tra chi ha condiviso con lui il campo, ma in tutto il nostro territorio. Alla sua famiglia, ai suoi ragazzi e a tutta la società San Claudio va il nostro abbraccio più sincero. Ciao Mister. Riposa in pace”.
A unirsi al cordoglio anche il Corridonia Calcio: “In questo triste momento per il calcio marchigiano, la società tutta del Corridonia Calcio si stringe con profonda commozione attorno alla famiglia, agli amici ed alla società ASD San Claudio, per l’improvvisa e dolorosa perdita di Giuseppe Canuti”.
E anche l’A.C. Morrovalle, la comunità d’origine del mister: “La società A.C. Morrovalle esprime il proprio cordoglio per la dolorosa perdita che ha colpito la nostra comunità. Noi tutti ci stringiamo con affetto attorno alla famiglia Canuti, condividendo il loro immenso dolore. Che il ricordo e i valori lasciati possano continuare a vivere nel tempo. Sentite condoglianze. Ciao mister.”
Il calcio dilettantistico marchigiano si stringe così attorno alla famiglia e al San Claudio, in un abbraccio collettivo che testimonia quanto fosse profondo il segno lasciato da Canuti.
Al momento, il funerale non è stato ancora fissato. Prima di dare il via libera, il pubblico ministero Enrico Riccioni sta effettuando alcuni accertamenti per verificare se il regolamento della FIGC preveda l’obbligo di certificati medici anche per gli allenatori delle squadre di calcio e, in caso affermativo, se il 59enne ne fosse in possesso. Solo al termine di queste verifiche la Procura potrà autorizzare le esequie.
La Civitanovese Calcio è ufficialmente il nuovo gestore dello Stadio Polisportivo, con la firma della convenzione arrivata dopo oltre quattro anni di ritardo rispetto al bando originario. A sottoscrivere l’accordo è stato il nuovo proprietario del club rossoblù, Francesco Borrelli, mentre per l’amministrazione comunale erano presenti il sindaco Fabrizio Ciarapica e il vicesindaco Claudio Morresi. Si chiude così una vicenda complessa che si trascinava da anni e che aveva portato a forti tensioni tra il Comune e la precedente gestione societaria guidata da Mauro Profili.
L’affidamento dell’impianto risale formalmente al primo ottobre 2021, data dell’avviso di aggiudicazione per una durata complessiva di nove anni. La Civitanovese era stata l’unica realtà a partecipare al bando, con una base d’asta fissata a 264240 euro e un ribasso offerto di 4340 euro, pari all’1,64%. In base all’accordo, la società percepirà dal Comune un contributo annuale di 28877 euro per l’intero periodo della concessione.
Tra le condizioni previste, la Civitanovese dovrà versare al Comune un canone simbolico di 5 euro all’anno per l’utilizzo dell’impianto e avrà il compito di gestire le entrate derivanti dall’uso delle strutture da parte di terzi, inclusi spazi come l’antistadio. Restano invece in capo all’amministrazione comunale gli interventi di manutenzione straordinaria, mentre quelli ordinari saranno a carico della società sportiva, nel pieno rispetto dei vincoli stabiliti dal bando.
Nonostante la firma arrivata solo ora, la decorrenza della convenzione resta fissata all’ottobre 2021, con scadenza prevista nel 2030, elemento che riduce di fatto la durata effettiva della gestione operativa per la società rossoblù.
La Civitanovese torna sui suoi passi. E lo fa nel momento più delicato della stagione, quando non ci sono più margini di errore. Alle 20:00 è arrivato il comunicato ufficiale che scioglie il ballottaggio tra Mercanti e Marinelli: sarà ancora Daniele Marinelli a guidare i rossoblù nelle ultime due decisive giornate di campionato. Una scelta forte, ma anche un’ammissione chiara da parte della società, che ha deciso di correggere la rotta dopo l’esonero dello scorso febbraio.
Dopo il breve e deludente interregno di Massimo Silva, durato appena cinque partite (LEGGI QUI), la Civitanovese si affida dunque a un ritorno per provare a compiere quello che, a tutti gli effetti, ha i contorni di un miracolo sportivo.
La classifica parla chiaro: Civitanovese ultima a quota 25 punti insieme al Fabriano Cerreto, a cinque lunghezze dalla zona playout. Due partite per evitare la retrocessione diretta, due partite per riscrivere una stagione fin qui fallimentare. I rossoblù affronteranno il Montegranaro in trasferta (vietata ai tifosi rossoblù per ragioni di ordine pubblico) e la Fermignanese in casa, mentre i cartai saranno impegnati contro il Trodica tra le mura amiche e poi sul campo dell’Osimana. Un duello a distanza che vale un’intera stagione.
Ma il dato più significativo arriva proprio dalle parole della società, che nel comunicato ufficiale accompagna il ritorno di Marinelli con una presa di posizione netta, ammettendo di aver sbagliato: “La Civitanovese Calcio 1919 comunica di aver riaffidato la guida tecnica della Prima Squadra a Daniele Marinelli. A seguito dell’interruzione del rapporto avvenuta nel mese di Febbraio, la società, dopo un'attenta e approfondita riflessione interna, riconosce che la decisione assunta in quella fase si è rivelata non in linea con le esigenze tecniche e valoriali del club. Il ritorno di Marinelli si inserisce in un momento particolarmente delicato della stagione e risponde alla volontà, condivisa tra società e allenatore, di provare a compiere un vero e proprio miracolo sportivo. Una sfida che richiama senso di responsabilità, spirito di sacrificio e un profondo attaccamento alla maglia. Daniele Marinelli metterà a disposizione professionalità, competenza e dedizione, con l’obiettivo di dare impulso al gruppo e onorare fino in fondo i colori rossoblù. La Civitanovese Calcio rivolge al tecnico un cordiale bentornato e gli augura buon lavoro, nella convinzione che unità, identità e appartenenza possano rappresentare la base per affrontare con dignità e ambizione questo finale di stagione”.
Ora però sarà il campo a parlare. E alla Civitanovese servirà davvero qualcosa di straordinario.
Il boato del pubblico e il sibilo dei pattini hanno fatto da colonna sonora a un weekend di grande sport al Pattinodromo Comunale “Andrea Campitelli”. L'11 e 12 aprile, Civitanova Marche ha ospitato il Campionato Regionale Marche Pista, un evento che ha confermato il proprio valore nel panorama sportivo regionale grazie a numeri da record che parlano di 16 società coinvolte, oltre 500 atleti tra agonisti e giovanissimi e una cornice di circa 1.200 presenze complessive tra pubblico e addetti ai lavori.
Grande soddisfazione per i padroni di casa della Asd Roller Civitanova, che ha saputo distinguersi non solo per l'organizzazione impeccabile ma anche per l'altissimo livello dei propri atleti. La società guidata dal presidente Euro Scolà ha infatti centrato il secondo posto assoluto nella classifica per società e il gradino più alto del podio nella categoria Giovanissimi ed Esordienti, a testimonianza della qualità del vivaio biancoblu.
Sul piano delle prestazioni individuali, spicca il titolo regionale di Cecilia Altobelli, dominatrice della combinata Esordienti femminile con due vittorie e un terzo posto. A farle eco sono state Veronica Nanna, campionessa regionale nella 12 giri a punti per la categoria Ragazzi 12, e Giulia Tiburzi, protagonista tra le Giovanissime con un successo nella gara in linea e il secondo posto finale. Ottimi piazzamenti sono arrivati anche da Diego Pepa Salierno, medaglia d'argento nella combinata Esordienti maschile, oltre a numerosi risultati di rilievo che confermano la crescita costante di tutto il gruppo squadra.
La manifestazione ha ricevuto il sostegno e il saluto istituzionale del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, presente all'evento, e ha visto la partecipazione costante dei vertici dell'Amministrazione Comunale di Civitanova Marche, con il sindaco Fabrizio Ciarapica, l'assessore Claudio Morresi e il presidente del consiglio comunale Roberto Tiberi.
Queste le parole del presidente Scolà: "Un sentito ringraziamento va inoltre allo speaker Paolo Marcelloni, che ha accompagnato con competenza e coinvolgimento lo svolgimento della manifestazione, ai nostri Sponsor, a FBT Elettronica SpA di Recanati per il supporto e la vicinanza, e all'amministrazione comunale di Civitanova Marche per la collaborazione e il sostegno organizzativo. Fondamentale è stato infine il lavoro di tutta la struttura di ASD Roller Civitanova – dirigenti, tecnici, soci, cucina e volontari – insieme alle allenatrici Flavia, Simona e Marta, il cui impegno quotidiano rappresenta la base dei risultati sportivi ottenuti e della crescita del movimento".
Quella vissuta domenica all’Helvia Recina 'Pino Brizi' è stata una giornata dal forte valore simbolico per la S.S. Maceratese, impreziosita anche da una vittoria in rimonta pesantissima in chiave salvezza nel derby con la Recanatese (LEGGI QUI) che ha chiuso con un punto esclamativo una giornata da ricordare. Protagonisti assoluti della parte “storica” del pomeriggio i “gemelli del gol” Moreno Morbiducci e Giovanni Pagliari, tornati al centro della scena biancorossa in un clima di grande partecipazione.
La giornata si è aperta con la sfilata dell’Under 19 Nazionale campione, protagonista di una stagione di alto livello culminata con il primo posto nel girone G, la conseguente qualificazione alla fase nazionale e con un percorso che ha confermato la crescita del settore giovanile biancorosso. I ragazzi di Mister Alessandro Nasini e del suo vice Paolo Siroti, applauditi da tutto lo stadio, hanno sfilato prima del fischio d’inizio portando sul campo il simbolo del futuro del club.
Poi lo spazio si è spostato sulla memoria. Il primo omaggio è stato per Morbiducci, premiato dal presidente Alberto Crocioni con una maglia celebrativa nel 45° anniversario del 5 aprile 1981, data del derby con la Civitanovese deciso da una sua rete davanti a oltre 12.000 spettatori. Una marcatura definita dalla società "uno dei gol più iconici e importanti della storia biancorossa”.
Subito dopo, il momento più atteso: il ritorno al “Helvia Recina” di Giovanni Pagliari, per la prima volta da avversario, e il ricongiungimento con Morbiducci, protagonisti insieme di una delle pagine più iconiche della storia biancorossa. Per Pagliari anche una targa celebrativa consegnata dal Presidente Crocioni per il suo percorso in biancorosso e per il primato di essere l’unico nella storia della Maceratese ad aver vinto un campionato nazionale sia da calciatore che da allenatore.
A completare la domenica, sul campo, una vittoria in rimonta dal grande peso specifico in ottica salvezza, che ha infiammato il finale con i gol di Ciabuschi e Nasic e dato ulteriore significato a una giornata già ricca di contenuti sportivi ed emotivi.
All'indomani di quella che è stata definita dal club "una domenica da incorniciare", il commento del Presidente Alberto Crocioni ha sintetizzato il senso dell’evento: “È stata una bella giornata di calcio e di ricordi. Abbiamo omaggiato due figure importanti della nostra storia e condiviso un momento significativo con il nostro pubblico. Io ero sugli spalti quando quella squadra vinse il campionato nel 1980 e ho ancora vivo il ricordo del 5 aprile 1981. Oggi è stato emozionante rivedere certe immagini e certi volti, in un contesto che unisce passato, presente e futuro.
Il Presidente si è complimentato con la squadra per i 3 punti ottenuti sul campo, invitandoli però a non abbassare la guardia fino alla fine del campionato: "Faccio i complimenti ai ragazzi per la vittoria, ma allo stesso tempo li invito a dare il massimo fino alla fine: serve ancora uno sforzo importante per chiudere al meglio questo percorso. Da qui vogliamo continuare a costruire il nostro cammino, con equilibrio, lavoro quotidiano e voglia di crescere".
Infine i dovuti ringraziamenti ai tifosi presenti in massa allo stadio, agli sponsor che sostengono il progetto Maceratese e all'Amministrazione Comunale di Macerata: "Un ringraziamento sincero va a tutti i presenti allo stadio per il sostegno e la vicinanza, ai nostri sponsor che sostengono e credono nel progetto biancorosso, e all’Amministrazione comunale che ci mette a disposizione uno stadio rinnovato, che rappresenta una cornice ideale per iniziative come questa”.
Una domenica che ha unito memoria, identità e campo, consegnando all’Helvia Recina una giornata significativa nella stagione biancorossa, tra celebrazioni, ricordi e un successo dal peso specifico importante in chiave classifica.
(Credit Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
Si è svolta a Roma la gara nazionale di scherma paralimpica, un appuntamento importante che ha visto tra i protagonisti anche il giovane Alex Chiacchera, atleta della società Macerata Scherma.
Alla sua prima esperienza nella prova di spada, Chiacchera ha chiuso con un promettente undicesimo posto nella classifica finale, dimostrando fin da subito buone qualità tecniche e caratteriali.
Nonostante fosse il più giovane atleta in gara, Alex ha saputo distinguersi per volontà e determinazione, conquistando anche la sua prima vittoria nel girone di qualificazione, un risultato significativo che conferma i progressi compiuti nel suo primo anno di attività.
Grande soddisfazione da parte della società, che sottolinea l’impegno e la crescita dell’atleta, esempio concreto di come la scherma paralimpica integrata stia trovando sempre più spazio anche sul territorio maceratese.