GRADARA – La Treiese conquista la promozione in Serie C di pallavolo femminile grazie al successo in gara 3 dei play-off, espugnando il BCC Palas di Gradara con un netto 0-3 sulla Team ’80 Gabicce Gradara (23-25, 22-25, 12-25).
Una vittoria costruita con pazienza e determinazione, soprattutto nei primi due set combattuti punto a punto, prima di un terzo parziale dominato dalle rossoblù, che ha spalancato le porte della categoria superiore.
La formazione guidata da coach Michele Caldarola ha saputo gestire i momenti più delicati del match, ribaltando più volte l’inerzia dell’incontro nei primi due set e mostrando grande solidità nei frangenti decisivi.
Nel primo parziale la Treiese è riuscita a rimontare uno svantaggio significativo, imponendosi ai vantaggi per 23-25. Ancora più equilibrato il secondo set, deciso solo nelle battute finali e vinto dalle ospiti 22-25 dopo un lungo testa a testa.
Nel terzo set, invece, la squadra rossoblù ha preso immediatamente il controllo del gioco, approfittando del calo delle padrone di casa e allungando progressivamente fino al definitivo 12-25 che ha sancito la promozione.
La Treiese chiude così una stagione di alto livello, culminata con il salto di categoria dopo appena tre anni di crescita societaria, dalla Prima Divisione alla Serie C.
Grande la soddisfazione in casa rossoblù per un gruppo costruito per competere ai vertici, capace di confermarsi sia in regular season che nella Poule Gold.
Tra le protagoniste della stagione la capitana e libero Virginia Urselli e un roster composto da Lancioni, Tiburzi, Massini, Paglialunga, Biagiola e le altre atlete che hanno contribuito al successo finale, sotto la guida tecnica di Caldarola e con il lavoro dirigenziale del direttore sportivo Lorenzo Mattei.
«Siamo molto soddisfatti per il risultato ottenuto – ha commentato il ds Mattei –. È stato un mese e mezzo intenso, ma il gruppo ha dimostrato grande forza mentale. Il lavoro dello staff e della squadra è stato decisivo per raggiungere questo obiettivo».
La festa rossoblù esplode così a Gradara: la Treiese è in Serie C.
Tabellino
Parziali: 23-25, 22-25, 12-25
Team ’80 Gabicce Gradara: Vanzwol, Bigucci, Ricci, Giunta, Marchetti, Siepi, Mariani, Leonardi, Magi, Passeri (L1), Cannone (L2). All. Patrizia Bacchini
Treiese: Lancioni, Colaianni, Biagiola, Montecchiari, Tiburzi, Paglialunga, Massini, Orazi, Pierucci, Marchegiani A. (L2), Urselli (L1), De Biasi, Vincenzetti, Lucamarini. All. Caldarola
Arbitri: Nicola Felice e Gianmarco Annese
CAMERINO – Un’esperienza di grande valore sportivo e formativo per alcuni giovani atleti del Cus Camerino, protagonisti al “Palio dei Comuni” nell’ambito del Golden Gala Pietro Mennea, uno dei più prestigiosi meeting internazionali di atletica leggera, andato in scena allo Stadio Olimpico di Roma.
I piccoli atleti hanno avuto l’opportunità di vivere da vicino un evento di caratura mondiale, inserito nel circuito della Diamond League, confrontandosi con realtà provenienti da tutta Italia in un contesto di altissimo livello.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie al sostegno dell’Amministrazione comunale di Camerino, da sempre attenta alla promozione dello sport giovanile e dell’atletica leggera, considerata la “regina degli sport”.
Fondamentale il lavoro organizzativo e tecnico della professoressa Elisa Vincenti Gatti, docente e allenatrice del Cus Camerino, che segue con continuità il settore dell’atletica, contribuendo alla crescita sportiva e personale dei giovani coinvolti.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Roberto Lucarelli e dall’assessore allo sport Silvia Piscini, che hanno sottolineato il valore educativo di esperienze sportive di questo tipo, capaci di offrire ai ragazzi occasioni di crescita e confronto in contesti nazionali di primo piano.
Il Golden Gala, tappa italiana della Diamond League, ha offerto anche quest’anno uno spettacolo di livello internazionale, con particolare attenzione alle finali dei 100 metri maschili, tra gli eventi più attesi della manifestazione.
Parallelamente, Camerino continua a investire nello sport anche in ambito accademico: presso l’Università di Camerino è in fase di avvio il corso di laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, ulteriore segnale di una strategia che integra formazione, sport e benessere.
Gli impianti sportivi comunali e universitari rappresentano oggi un punto di riferimento sul territorio, contribuendo a promuovere uno stile di vita sano e a valorizzare la pratica sportiva tra i giovani.
Camerino si conferma così una realtà attenta allo sport come strumento di educazione, inclusione e crescita personale.
Si è conclusa con un bilancio straordinario in termini di entusiasmo e partecipazione la quinta edizione della Clementoni Cup, andata in scena nello scenario dello stadio Helvia Recina-Pino Brizi di Macerata. L'evento, organizzato in stretta sinergia da Atletico Macerata e Robur in collaborazione con la nota azienda di giocattoli, ha radunato nel capoluogo circa 300 bambini e bambine in rappresentanza di diciannove società sportive arrivate da Marche e Umbria, a cui si sono aggiunti prestigiosi club del panorama calcistico nazionale.
Fin dalle prime ore del mattino i giovanissimi atleti delle categorie Pulcini e Primi Calci si sono affrontati sui vari campi allestiti per l'occasione. A impreziosire il livello tecnico e il prestigio della manifestazione è stata la partecipazione speciale delle formazioni femminili di Inter e Milan, le cui calciatrici hanno dato vita a sfide animate da un profondo spirito di correttezza e puro divertimento. Il momento più suggestivo della mattinata è coinciso con la sfilata di tutte le squadre, che si sono radunate al centro del rettangolo verde con i rispettivi gonfaloni per intonare insieme l'Inno d'Italia.
La manifestazione ha ricevuto il plauso dell'amministrazione comunale, presente al campo per portare il proprio saluto istituzionale con il sindaco Sandro Parcaroli e l'assessore allo sport Riccardo Sacchi. Entrambi gli amministratori hanno rimarcato la rilevanza sociale di iniziative di questa portata, capaci di promuovere attivamente una cultura sportiva sana, inclusiva e orientata alle famiglie.
Nel corso delle premiazioni, uno degli organizzatori storici del torneo, Matteo Seccacini, ha tracciato un bilancio ricordando la crescita costante dei numeri della kermesse e lodando il lavoro quotidiano svolto dalle società dilettantistiche per valorizzare i vivai del territorio. Sul valore formativo del calcio si è espresso anche l'ospite d'eccezione Gian Luca Sacchi, arbitro professionista, che ha illustrato ai ragazzi le peculiarità del percorso arbitrale, ricordando che l'esperienza del fischietto è accessibile come scuola di vita già a partire dai quattordici anni.
L'aspetto educativo è stato al centro dell'intervento di Mario Clementoni, il quale ha confermato il legame storico del marchio con il mondo dell'infanzia e della crescita pedagogica attraverso il gioco e il movimento. Per sottolineare la filosofia del torneo, l'azienda ha scelto di consegnare un riconoscimento identico a ciascun partecipante, eliminando le distinzioni tra primi e ultimi sul podio.
La giornata ha vissuto un altro capitolo importante durante il pranzo collettivo, concepito come un vero e proprio terzo tempo in cui atleti, tecnici e famiglie di diverse regioni hanno potuto socializzare. Le gare sono poi riprese nel pomeriggio fino alle premiazioni finali. Al termine delle attività, i vertici di Atletico Macerata e Robur hanno espresso profonda gratitudine verso lo staff di volontari e gli sponsor, rinnovando ufficialmente l'appuntamento alla prossima edizione della rassegna calcistica che si candida a rimanere un punto di riferimento per il territorio.
RECANATI – Un progetto basato su sostenibilità, aggregazione e valorizzazione del settore giovanile. È questa la direzione intrapresa dalla nuova Recanatese, che riparte da un rinnovato assetto societario guidato da Massimiliano Guzzini e Andrea Tubaldi, con l’ingresso nel direttivo di nuove realtà sportive del territorio.
Nel nuovo percorso entrano infatti a far parte della struttura anche Helvia Recina Calcio a 5 e il CSI Recanati, rappresentati all’interno del direttivo insieme alla società di Seconda Categoria. Una collaborazione che punta a creare sinergie tra calcio e calcio a 5, rafforzando il legame con il territorio e con il mondo del volontariato sportivo.
Secondo i promotori, il progetto si fonda su un principio chiave: sostenibilità economica e gestionale, con spese oculate e obiettivi ambiziosi ma realistici, in linea con le reali possibilità della società.
All’incontro, ospitato nell’Aula Magna del Palazzo Comunale, hanno preso parte anche il sindaco Emanuele Pepa e l’assessore Maurizio Paoletti, che hanno espresso apprezzamento per l’avvio del nuovo percorso.
Nel direttivo entrano inoltre due rappresentanti delle realtà del calcio a 5 e del CSI, oltre ad Andrea Tubaldi, Francesco Fiordomo (responsabile comunicazione) e un commercialista. Il percorso organizzativo è ancora in fase di definizione e dovrebbe essere completato entro fine mese.
Presentati anche i nuovi riferimenti tecnici e dirigenziali: Matteo Mercuri, già operativo come direttore generale, il direttore sportivo Massimo Ardeatini e il tecnico Manuel Giandonato, pronto alla sua prima esperienza da allenatore principale dopo le precedenti collaborazioni come vice.
«Siamo contenti di questo nuovo assetto – ha dichiarato Massimiliano Guzzini – che nasce per dare continuità e certezze. Vogliamo un progetto aperto a tutti coloro che desiderano contribuire alla crescita della Recanatese. Solo lavorando insieme possiamo rafforzare l’associazionismo sportivo e il legame con la città».
Sulla stessa linea Andrea Tubaldi, che sottolinea l’obiettivo di valorizzare le esperienze pregresse e rafforzare il settore giovanile: «Le scelte per la Serie D sono state fatte tempestivamente e si sta lavorando all’organizzazione complessiva. Il settore giovanile è centrale nel nostro progetto. A breve partirà il camp dedicato ai 2013, con la presenza anche di Giandonato, che lavorerà con la Juniores in vista del ritiro».
La chiusura dell’incontro è stata affidata ad Adolfo Guzzini, che ha richiamato il legame tra la storia del club e il nuovo percorso, accolto dagli applausi dei presenti.
Un risultato che premia il lavoro, la crescita e la passione del Club Vela Portocivitanova, grande protagonista alla Spring Cup di Cervia, classica romagnola della vela giovanile valida anche come seconda tappa del Trofeo Kinder Joy of Moving per la classe Optimist. M
Con ben 17 atleti al via, il club civitanovese si è aggiudicato il prestigioso Trofeo Challenge Spring Cup, il riconoscimento perpetuo assegnato alla società che ottiene il miglior punteggio complessivo sommando i due migliori piazzamenti della Divisione A (Juniores) e i due migliori della Divisione B (Cadetti). Grazie alle performance della spedizione, il trofeo torna così a Civitanova Marche.
A scavare il solco definitivo in classifica sono stati i piazzamenti di punta nelle due categorie, in un contesto competitivo che vedeva centinaia di imbarcazioni in acqua.
Nella Divisione A, che ha visto la partecipazione di ben 300 regatanti, è risultata determinante la splendida prestazione di Elena Cardinali, capace di chiudere al decimo posto assoluto e di conquistare un eccezionale secondo posto nella classifica femminile, confermandosi tra le migliori interpreti nazionali della classe Optimist. Per il conteggio decisivo ai fini del trofeo societario è stato fondamentale anche il contributo di Federico Dolci, che ha concluso la manifestazione in quarantaquattresima posizione.
Ottime risposte sono arrivate anche dalla Divisione B (Cadetti), dove Tommaso Pierdomenico ha centrato l'undicesimo posto e Anita Pietrella si è piazzata diciassettesima su 96 partecipanti, blindando i punti necessari per la conquista del titolo per club.
Oltre ai quattro atleti finiti a punteggio per il Trofeo Challenge, la spedizione civitanovese ha mostrato una grande compattezza di squadra in tutte le prove disputate in Romagna.
Nella flotta dei Juniores si registrano i piazzamenti di Kilian Breda arrivato sessantacinquesimo, Fabio Paniccia ottantatreesimo, Olivia Cardinali novantunesima e Nicolò Di Marino novantacinquesimo. Poco dietro hanno chiuso Francesco Pagani al centoduesimo posto e Lorenzo Pietrella al centoseiesimo, seguiti nella parte finale della classifica da Mattia Ceteroni, Anita Pellei, Giorgio Giusepponi e Anna Loncaro.
Tra i Cadetti, l'ottimo quadro complessivo è stato completato dalle prove di Edoardo Gelosa e Riccardo Kokan, arrivati rispettivamente cinquantaduesimo e cinquantaquattresimo, e dal settantacinquesimo posto di Giulio Calorossi.
Soddisfazione totale è stata espressa da Cristiana Mazzaferro, presidente del Club Vela Portocivitanova: "La vittoria del Trofeo Challenge rappresenta molto più di un successo sportivo. Questo successo è il riconoscimento del percorso di crescita intrapreso dal nostro settore, della qualità del lavoro tecnico svolto quotidianamente e dello spirito di squadra che caratterizza il gruppo. Complimenti ai ragazzi e a tutti gli allenatori. La stagione è ancora lunga e ricca di appuntamenti, ma il risultato ottenuto a Cervia conferma che la rotta intrapresa è quella giusta".
Il palazzetto dello sport “A. Carneroli” di Urbino ha fatto da splendida cornice alla fase regionale di qualificazione del campionato italiano juniores di kumìte e kata, maschile e femminile. L'evento, organizzato in stretta collaborazione con l’assessorato allo sport del comune di Urbino e il comitato regionale Marche Fijlkam, ha visto la partecipazione dei migliori talenti provenienti da ogni angolo del territorio regionale, regalando una giornata di altissimo livello tecnico e agonistico.
A brillare sul tatami pesarese sono stati in particolare i colori del sodalizio guidato dal presidente Umberto Tocchetto. Nella specialità del kumìte (combattimento), la società ha schierato due atleti di punta: Diego Castignani nella categoria fino a 61 chilogrammi e Alessandro Pompili nella categoria fino a 68 chilogrammi. Entrambi i karateki hanno disputato una prova di grande spessore, riuscendo a conquistare un ottimo terzo posto e la medaglia di bronzo nelle rispettive categorie di peso.
Il podio ottenuto nella fase di qualificazione ha un valore doppio per uno dei portacolori della squadra, che si garantisce così una vetrina di rilievo assoluto.
Grazie alla prestazione maiuscola offerta a Urbino, Alessandro Pompili ha staccato ufficialmente il biglietto per la fase nazionale del campionato italiano juniores, in programma dal 19 al 21 giugno prossimi sul prestigioso tatami del PalaFijlkam a Ostia. Nella stessa giornata, l'impianto feltresco ha ospitato anche la quarta tappa del Trofeo Marche, una manifestazione di massa che ha richiamato oltre 300 atleti. In questa competizione la societa ha fatto registrare un vero e proprio en plein, portando sul podio tutti i componenti della numerosa spedizione agonistica.
Tra i protagonisti assoluti che sono riusciti a salire sui gradini del podio figurano Alessio Ascenzi, Francesco Colò e Federico Renzi, insieme agli esordienti Giuseppe Matricardi, Mattia Quaglietti, Michele Renzi e Diego Zaniolo. Ottime risposte in ottica futura sono arrivate anche dal cadetto Nicolò Virgili, dagli stessi juniores Diego Castignani e Alessandro Pompili e dal senior Alessandro Martini, a dimostrazione della competitività della squadra in tutte le fasce d'età.
Al termine delle gare, il presidente Umberto Tocchetto ha espresso la massima soddisfazione per i risultati conseguiti, rivolgendo un doveroso ringraziamento agli atleti presenti, ai genitori, ai collaboratori e al prezioso lavoro svolto a bordo tatami dal coach Massimo Castignani.
Non si ferma la campagna di rafforzamento della Settempeda in vista del prossimo campionato di Promozione. Con una trattativa rapida e concreta, la dirigenza biancorossa ha messo a segno il secondo innesto del proprio mercato, assicurandosi le prestazioni di uno dei profili più corteggiati della sessione estiva: il calciatore gambiano Ousmane Ceesay.
Il giocatore è reduce dalle esperienze nel calcio maceratese con le maglie di Carima in Terza Categoria e Cluentina in Prima Categoria, dopo essere arrivato in Italia dal Senegal, dove aveva militato nel massimo campionato nazionale. Per Ceesay si tratta del salto di categoria e del debutto assoluto nel torneo di Promozione, un palcoscenico importante per confermare doti tecniche e atletiche fuori dal comune. Il nuovo acquisto biancorosso si distingue infatti per una grande fisicità, rapidità e duttilità tattica, potendo ricoprire diverse posizioni sul fronte offensivo.
È lo stesso Ceesay a descrivere le proprie attitudini sul rettangolo verde, evidenziando la sua capacità di adattamento nei diversi scacchieri tattici. "In Italia ho cambiato un po’ il mio ruolo, giocando soprattutto da centrocampista, ma posso svolgere altri compiti come quelli di esterno e trequartista", ha spiegato l'ex Cluentina, sottolineando come ogni compito venga interpretato con una spiccata propensione d'attacco. Una versatilità che offrirà al mister diverse soluzioni strategiche nel corso della stagione.
Subito dopo la firma sul contratto, il neo acquisto ha espresso tutta la sua soddisfazione per l'approdo a San Severino Marche, rivelando anche alcuni retroscena di mercato.
"Sono felicissimo. L’opportunità che mi ha dato la Settempeda è grande e vorrei iniziare quanto prima - ha dichiarato Ousmane Ceesay -. Da subito ho capito che la decisione migliore per la mia carriera sarebbe stata questa. Mi è piaciuto davvero tutto: i dirigenti, l’ambiente, le persone che ho incontrato, lo stadio. Sono uno che punta ad obiettivi importanti e che vuole vincere, così come la società che è stata chiara da questo punto di vista. Ammetto che molte società mi hanno cercato, anche di recente, ma a tutte ho detto che avevo già deciso e trovato la nuova squadra: avendo già dato la mia parola alla Settempeda non avrei mai cambiato idea. Non vedo l’ora di giocare e sono prontissimo a dare il massimo".
La Banca Macerata Fisiomed mette a segno un altro importante tassello per il reparto dei centrali in vista del prossimo campionato di Serie A2 Credem Banca 2026/2027. La società biancorossa ha annunciato ufficialmente il rinnovo di Ionut Ambrose, una conferma fortemente voluta da entrambe le parti che suggella un percorso umano e sportivo iniziato sotto una stella decisamente complicata.
Il prolungamento dell'accordo arriva al termine di una lunga rincorsa per il giocatore, iniziata il 28 dicembre 2025 a causa di un grande spavento accusato nella trasferta di Lagonegro. In quella circostanza, il centrale era stato sottoposto a un intervento d'urgenza per risolvere uno pneumotorace. Il club maceratese ha saputo attendere e rispettare i tempi necessari al completo recupero clinico e atletico del ragazzo, rinnovandogli la massima fiducia per il futuro sotto rete.
Marchigiano classe 2004, nativo di San Severino Marche, Ambrose andrà ad affiancare il compagno di reparto Diaferia in un roster che la dirigenza sta delineando settimana dopo settimana. Nonostante lo stop forzato nella seconda parte dell'ultima stagione, il percorso del giovane centrale vanta già tappe di assoluto rilievo nel volley nazionale: cresciuto nel prestigioso settore giovanile di Civitanova Marche, ha successivamente maturato esperienza in Serie A3 con la maglia di Cagliari e in Serie A2 ad Aversa, prima del suo approdo a Macerata.
Per il nuovo capitolo della sua carriera, Ambrose ha deciso di lanciare anche un segnale di cambiamento, scegliendo il numero 1 di maglia, simbolo di un nuovo inizio e di una stagione che si preannuncia ambiziosa sia a livello personale che di squadra. Ambrose sta sfruttando l'intera offseason per allenarsi duramente e ritrovare la perfetta forma fisica in vista del raduno estivo, manifestando tutta la propria determinazione ai canali societari.
"Finalmente mi sento bene. Sto lavorando al massimo qui al palazzetto per recuperare la forma e arrivare pronto ad agosto - ha spiegato il centrale biancorosso -. Mi manca tantissimo il campo: non poter giocare e non poter aiutare i compagni per tutta la seconda parte della stagione è stata una sensazione difficile da accettare. Ora, però, non vedo l’ora di riscattarmi e di tornare protagonista nella prossima stagione. Sono molto contento di restare a Macerata, in una realtà che mi permette di crescere ogni giorno sia come giocatore sia come persona". Il pubblico e la tifoseria maceratese sono pronti a riabbracciarlo sul parquet del Banca Macerata Forum.
Volta pagina la Vigor Basket Matelica, che annuncia ufficialmente il nome della nuova guida tecnica per le prossime stagioni. La società biancorossa ha infatti raggiunto un accordo pluriennale con Alberto Barbarossa, che assume il ruolo di capo allenatore della Halley. Nato nel 1991 e originario di Vergiate, in provincia di Varese, il giovane tecnico arriva sulla panchina marchigiana dopo l'esperienza alla Pallacanestro Nervianese, nel girone B della Serie B Interregionale.
Il profilo di Barbarossa si inserisce nel solco di una lunga gavetta nelle categorie minori lombarde, che lo ha visto prima fondare e guidare la squadra del suo paese natale dalle divisioni regionali fino alla Serie D, per poi affacciarsi nel panorama nazionale come assistente alla Pallacanestro Lago Maggiore (con cui ha vinto una Coppa Italia di Serie A Dilettanti nel 2013) e alla Robur et Fides Varese.
Alla guida di Nerviano ha successivamente conquistato la promozione dalla Serie C Gold e, nella passata stagione, ha condotto il club fino ai quarti di finale dei playoff di Serie B Interregionale, cedendo solo a gara 3 contro la Sangiorgese. Per il tecnico varesino si tratta della prima esperienza professionale lontano da casa.
Il neo allenatore della Halley non ha nascosto l'entusiasmo per la chiamata della dirigenza matelicese, delineando subito l'identità che intende trasmettere alla squadra.
«Avevo la possibilità di scegliere tra diverse opzioni, ma dopo aver toccato con mano quello che mi ha prospettato la Vigor, dall’impianto all’organizzazione passando per tutto il resto, non ho avuto particolari dubbi - ha dichiarato coach Alberto Barbarossa -. Le ambizioni sono alte, la voglia di lavorare e fare bene è altissima, per cui credo che l’obiettivo debba essere uno solo: quello di vincere. A me piace avere una squadra che possa giocare con grande intensità e avere molta fisicità: credo siano gli ingredienti necessari per vincere in questo campionato. La mia carriera è partita dal basso, sono arrivato in B salendo un gradino per volta ed è una cosa che mi riempie di orgoglio. Nessuno mi ha regalato niente e sono arrivato fin qui con la sola ricetta che conosco: lavoro ed entusiasmo".
La scelta del nuovo allenatore ha incassato la piena fiducia della dirigenza, a partire dalla presidente Monica Sonaglia, rimasta colpita dall'approccio metodologico del tecnico lombardo.
"Fin dal primo confronto con lui ho avuto sensazioni estremamente positive. Alberto mi ha colpito subito per la sua preparazione, l’entusiasmo e la chiarezza con cui ha illustrato le sue idee di pallacanestro e di gestione del gruppo", ha spiegato la presidente Sonaglia, ponendo l'accento su un dettaglio chiave della scelta.
"Un aspetto che ho apprezzato particolarmente è la sua attenzione alla crescita dei giovani - ha aggiunto -. La valorizzazione dei ragazzi rappresenta un aspetto importante per la nostra società e il fatto che Alberto abbia sempre dimostrato grande capacità e sensibilità nel lavorare con gli atleti più giovani è un elemento che ha avuto un peso importante nella nostra scelta".
Sulla stessa linea il commento del direttore sportivo biancorosso, Luca Usberti, che ha aperto il nuovo capitolo societario rivolgendo un pensiero anche alla precedente gestione tecnica: "Vorrei intanto ringraziare coach Trullo per il lavoro e la professionalità che ha avuto in questi anni, contribuendo alla crescita del nostro club. A lui va un gran in bocca al lupo per tutto".
"Apriamo un nuovo capitolo con coach Barbarossa. Giovane, ambizioso, molto preparato; inoltre è un allenatore che sa lavorare e valorizzare i giovani, aspetto che si sposa alla perfezione con il nostro progetto orientato al futuro. Sono sicuro che porterà entusiasmo con una pallacanestro moderna, intensa e dinamica", ha concluso il ds Usberti.
A.S. Volley Lube comunica di aver raggiunto l’accordo con il palleggiatore veneto Francesco Zoppellari, che vestirà la maglia biancorossa nella stagione agonistica 2026/27 di SuperLega.
Il regista classe 1997, proveniente da Sonepar Padova e alto 185 cm, andrà a occupare uno dei posti disponibili nella cabina di regia della formazione marchigiana, portando in dote esperienza, qualità tecnica e una visione di gioco rapida ed efficace.
Cresciuto in una famiglia di pallavolisti e formato nel vivaio patavino, Zoppellari si è avvicinato alla pallavolo fin da giovanissimo, arrivando presto nelle selezioni nazionali giovanili. Il suo percorso professionale lo ha visto maturare in Serie A2 con Club Italia, Civita Castellana, Spoleto e Lagonegro, costruendo anno dopo anno una solida esperienza.
Successivamente ha vissuto un’importante parentesi internazionale in Belgio con il Lindemans Aalst, prima del ritorno in Italia e dell’approdo in SuperLega con Padova, società con cui ha completato un ulteriore salto di qualità.
In seguito ha vestito la maglia della Sir Susa Vim Perugia, contribuendo a una stagione di alto livello culminata con la vittoria della Champions League e della Supercoppa Italiana. Tra i suoi successi figurano anche la Coppa Italia di Serie A2 conquistata nel 2018 con Civita Castellana e la medaglia d’oro alle Universiadi 2019 con la Nazionale italiana.
«Ricevere la chiamata di un Club d’eccellenza come la Lube è motivo di grande orgoglio e gioia. Parliamo di una società che ha scritto e continua a scrivere la storia della pallavolo italiana. Ho sperato che tutto andasse per il meglio e sono felice che la trattativa si sia conclusa positivamente. Conosco già l’entusiasmo di Civitanova e non vedo l’ora di viverlo da protagonista», ha dichiarato Zoppellari dopo la firma.
Il dg biancorosso Beppe Cormio ha spiegato così la scelta del giocatore: «Zoppellari è stato individuato per la qualità della sua regia, che è di altissimo livello e lo renderebbe titolare in molte squadre. Ha già maturato esperienza in un grande club come Perugia, dove ha dimostrato il suo valore ogni volta che è stato chiamato in causa. Inoltre, ha un profilo umano e professionale molto solido: è un atleta maturo, con una forte etica del lavoro e una mentalità che può essere preziosa anche nello spogliatoio. In una società come la Lube le qualità morali contano tanto quanto quelle tecniche».
Francesco Zoppellari nasce a Padova il 27 maggio 1997. Palleggiatore di 185 cm, ha costruito la sua carriera tra Serie A2, SuperLega ed esperienze internazionali, fino a consolidarsi ai massimi livelli del volley italiano ed europeo.
Con il suo arrivo, la Lube Civitanova aggiunge un nuovo tassello al proprio roster in vista della stagione 2026/27, puntando su esperienza, affidabilità e qualità nella gestione del gioco.
Grande soddisfazione per la kickboxing italiana e per il team del maestro Paolo Pesci grazie alla brillante prestazione di Leonardo Rosetti, già campione italiano nella categoria -75 kg nel marzo 2026, convocato dalla FederKombat per rappresentare l’Italia in un prestigioso torneo internazionale 3 contro 3 disputato in Croazia.
Rosetti ha indossato la maglia azzurra insieme a Daniela Dell'Orco e Leonardo Sforza, sotto la guida del tecnico della Nazionale Paolo Liberati, contribuendo in modo determinante al successo della selezione italiana.
La sfida tra le nazionali si è conclusa con la vittoria dell’Italia per 2-1, grazie al successo decisivo conquistato proprio da Rosetti contro il forte atleta croato Nikola Bilic. L’azzurro ha dominato l’incontro fin dalle prime battute, imponendo ritmo, tecnica e continui attacchi che non hanno lasciato spazio alla reazione dell’avversario.
Una prestazione di alto livello che ha permesso all’Italia di conquistare il primo posto nel torneo e che conferma la crescita dell’atleta maceratese anche in ambito internazionale.
Grande la soddisfazione del maestro Paolo Pesci, che ha seguito l’evento dall’Italia: «Questa convocazione e questa vittoria rappresentano la conferma del grande lavoro svolto in palestra, della serietà e dell’impegno che Leonardo mette ogni giorno negli allenamenti. Vederlo indossare la maglia della Nazionale e contribuire in maniera determinante al successo dell’Italia è motivo di orgoglio per tutta la Kickboxing Macerata».
Il risultato ottenuto in Croazia rappresenta un importante traguardo nel percorso sportivo di Rosetti e conferma il suo valore nel panorama nazionale e internazionale della kickboxing.
L’Ares Safety Macerata conquista il primo sweep stagionale nel campionato di Serie A1 di softball, superando sul diamante di via Cioci l’Itas Mutua Rovigo con un doppio successo: 8-1 al quinto inning in Gara 1 e 5-0 in Gara 2. Un risultato prezioso in chiave classifica che rilancia le ambizioni della formazione maceratese in vista del delicato scontro diretto per la salvezza in programma sabato prossimo a Collecchio.
Grande protagonista della giornata è stata l’americana Farley, impeccabile in difesa con interventi spettacolari e decisiva anche nel box di battuta, dove ha firmato un pesante fuoricampo da tre punti battuti a casa. Positive anche le prestazioni delle lanciatrici Luconi e Carter, quest’ultima determinante sia in pedana sia in fase offensiva.
In Gara 1 l’equilibrio dura poco. Dopo il momentaneo 1-1 firmato da Cabrera per Rovigo, Macerata prende il controllo della sfida sfruttando alcune imprecisioni delle avversarie e costruendo un vantaggio sempre più ampio. Decisivo il terzo inning, chiuso dal fuoricampo da tre RBI di Farley che indirizza definitivamente il match verso l’8-1 finale arrivato per manifesta superiorità al quinto inning.
Anche Gara 2 si apre con il vantaggio delle padrone di casa grazie a un doppio di Tittarelli, che permette a Fagioli di segnare il primo punto. Dopo alcune riprese equilibrate, l’Ares Safety allunga nel quarto inning con una serie di valide e basi per ball che producono il definitivo 5-0. In pedana Carter controlla senza affanni gli attacchi di Rovigo, blindando la vittoria.
Il doppio successo consente alle maceratesi di conquistare uno sweep fondamentale per morale e classifica, confermando i progressi mostrati nelle ultime settimane e offrendo segnali incoraggianti in vista del prosieguo della stagione.
Nell’undicesima giornata di campionato sweep anche per Italposa Forlì contro Lacomes New Bollate, mentre Mia Office Blue Girls e Thunders e Bertazzoni Collecchio e Rheavendors Caronno hanno diviso la posta in palio con una vittoria a testa. Rinviato per impraticabilità del campo il big match tra Quick Mill Bollate e MKF Saronno.
Le strade della Cluentina e di Marco Bonfigli si incrociano nuovamente. A dodici anni di distanza dall’ultima volta, l’allenatore maceratese tornerà a vestire la casacca biancorossa a partire dalla prossima stagione.
Dopo il primo ciclo in Prima Categoria tra il 2012 e il 2015, il tecnico ha costruito un percorso ricco di esperienze e soddisfazioni: tre stagioni alla guida del Montemilone Pollenza, un anno al Rione Pace (futura Vigor Macerata) e il successivo ritorno a Pollenza per coordinare il settore giovanile e la scuola calcio. In seguito è rientrato alla Vigor, dove ha raggiunto una semifinale e una finale play-off, mentre lo scorso anno ha guidato il CSKA Corridonia fino alla finale play-off di Seconda Categoria.
Se è vero che “certi amori non finiscono”, la scelta della società biancorossa rappresenta una chiusura di cerchio. Bonfigli è infatti cresciuto calcisticamente nella Cluentina: dopo averla lasciata a sedici anni per il trasferimento al Montemilone, vi è tornato da calciatore diventando capitano nella storica cavalcata dalla Terza alla Prima Categoria, per poi iniziare proprio lì la carriera da allenatore.
Un ritorno a lungo atteso e più volte sfiorato, come conferma lo stesso tecnico: “Ritorno a casa – sono le sue parole – in un ambiente che ritrovo identico a come lo avevo lasciato: una famiglia, una dirigenza compatta e un gruppo desideroso di riscatto”. E ancora: “Avevo ricevuto altre proposte, ma dopo la chiamata non ho voluto ascoltare altro. Evidentemente era scritto”.
Dal punto di vista tecnico, Bonfigli sottolinea: “Parlare di moduli prima di conoscere i giocatori è inutile: servono ragazzi coraggiosi, motivati e pronti a dare tutto per un progetto ambizioso”.
Soddisfazione anche da parte del presidente Massimiliano Marcolini, che parla di un profilo ideale per il progetto societario e conferma l’obiettivo di migliorare il posizionamento della scorsa stagione, con uno sguardo ai play-off.
Lo staff tecnico sarà completato dal vice allenatore Roberto Carnevali e dalla conferma di Francesco Pennesi come preparatore dei portieri, mentre la dirigenza continua a lavorare per costruire una rosa competitiva in vista del nuovo campionato.
Organizzata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Velo Club Montecassiano, presieduta da Enrico Bravi, in occasione della Festa della Repubblica si è svolta nella mattinata di ieri la pedalata ecologica “BCGiro”, che ha visto la partecipazione di circa 200 ciclisti. L’evento, giunto alla sua 12ª edizione, rappresenta ormai un appuntamento tradizionale per le famiglie di Montecassiano e dei comuni limitrofi che scelgono di trascorrere una giornata all’aria aperta all’insegna dello sport e della condivisione.
Il corteo, composto da persone di tutte le età, è partito da Sambucheto dopo la consegna ai partecipanti di una coccarda tricolore come ricordo della manifestazione. I ciclisti hanno percorso i circa 9 chilometri della strada che costeggia il fiume Potenza fino a raggiungere la frazione di San Firmano, nel comune di Montelupone. Qui, nei giardini pubblici antistanti l’omonima abbazia, si è svolta una sosta durante la quale sono stati assegnati alcuni premi ai bambini partecipanti, prima del rientro a Sambucheto.
L’intero ricavato delle iscrizioni è stato devoluto all’AVULSS di Montecassiano (Associazione per il Volontariato nelle Unità Locali Socio-Sanitarie), realtà impegnata nell’assistenza gratuita e continuativa a persone fragili, anziane, malate o in condizioni di disagio, in collaborazione con i servizi socio-sanitari del territorio.
Alla manifestazione hanno preso parte anche la neoeletta sindaca di Montecassiano, Barbara Vecchi, in sella alla propria bicicletta insieme a diversi rappresentanti dell’Amministrazione comunale, il sindaco di Montelupone, Rolando Pecora, e il presidente della sezione locale AVULSS, Costantino Carlini, che hanno accolto i partecipanti all’arrivo a San Firmano.
La giornata si è conclusa presso la Taverna di San Salvatore con un momento conviviale organizzato dalla Pro Locolocale. Gli organizzatori e i volontari che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa hanno ringraziato tutti i partecipanti, dando appuntamento alla prossima edizione del BCGiro nel 2027.
Il Macerata Boxing Club presenta “Boxe The Saturday”, una serata interamente dedicata al pugilato che unirà sport, spettacolo e intrattenimento. L’appuntamento è fissato per sabato 6 giugno alle ore 21 alla Terrazza dei Popoli, accanto ai Giardini Diaz di Macerata, dove andrà in scena un evento che vedrà protagonisti 22 pugili provenienti da Marche, Abruzzo e Umbria.
Sotto l’egida della Federazione Pugilistica Italiana, si disputeranno 11 match ufficiali di boxe olimpica, con la partecipazione di sei atleti del Macerata Boxing Club, preparati dai tecnici Luca Pucci e Luca Crucianelli. Saliranno sul ring i maceratesi Ernis Abazi, forte di 40 incontri disputati, Leonardo Ciccalè con 24 match all’attivo, Leone Messicon 22 incontri, oltre a Sebastiano Emili e Filippo Ciattaglia, entrambi impegnati nel percorso agonistico da meno di un anno ma già protagonisti di risultati incoraggianti.
Grande attesa anche per l’esordio di Celeste Monachesi, giovane atleta che non ha ancora compiuto 16 anni e che farà il suo debutto ufficiale contro una pugile di San Benedetto del Tronto. Assente invece Fabrizio Giorgini, atleta del team maceratese con 20 match disputati e reduce dalla vittoria di un torneo nazionale, costretto a fermarsi per un infortunio. All’angolo, insieme a Crucianelli e Pucci, sarà presente anche Riccardo Cirilli, allenatore e collaboratore della società.
La manifestazione non sarà soltanto sportiva. Il programma prevede infatti anche momenti di spettacolo con la danza del ventre della Wendy Motion Academy e le esibizioni di tessuti aerei delle ragazze di Aerial Art & Love. Ad accompagnare la serata ci sarà inoltre la musica di Dj Silvio, mentre l’area ristoro sarà curata dal Basquiat Bistrot, con stand dedicati a panini, birra, gin tonic e altre bevande.
Un evento pensato per coinvolgere appassionati di pugilato, famiglie e curiosi, trasformando la Terrazza dei Popoli in una grande arena all’aperto all’insegna dello sport e dello spettacolo.
Continua il brillante momento dell’Avis Macerata, protagonista di un fine settimana ricco di soddisfazioni grazie ai risultati ottenuti da Beatrice Stagnaro e Federico Vitali, entrambi autori di prestazioni di altissimo livello.
A Bressanone, in occasione del Brixia Next Gen, incontro internazionale riservato alle rappresentative regionali under 18, la discobola Beatrice Stagnaro ha conquistato la vittoria nel lancio del disco con la misura di 48,24 metri, stabilendo il nuovo record regionale Allieve. La giovane atleta marchigiana ha preceduto la slovena Jasmine Majcen Clarke e la tedesca Emmy Pfouga, confermando la propria crescita in una stagione particolarmente importante. Grazie a questo risultato, Stagnaro sale al nono posto delle graduatorie europee under 18, in vista dei Campionati Europei di categoria in programma a Rieti dal 16 al 19 luglio.
Ottime notizie anche da Novara, dove Federico Vitali ha conquistato il titolo italiano universitario negli 800 metri, gareggiando con i colori del CUS Urbino. Dopo il bronzo ottenuto nel 2024 e l’argento del 2025, l’atleta cingolano è riuscito finalmente a salire sul gradino più alto del podio grazie a una gara condotta sempre al comando e chiusa in 1'48"30, a pochi centesimi dal proprio record personale.
Alle sue spalle si sono classificati Mattia De Rocchi del CUS Insubria e Alessandro Pasquinucci del CUS Modena e Reggio Emilia. Per Vitali si tratta di un successo che conferma l’ottimo stato di forma già dimostrato nelle ultime uscite e che arriva dopo aver già ottenuto il minimo di qualificazione per i Campionati Italiani Assoluti, in programma il 25 e 26 luglio a Firenze.
Si è chiusa con un bilancio oltremodo positivo la 27ª edizione dell'Italian Cup, la storica manifestazione di vela d'altura organizzata dal Club Vela Portocivitanova e valida come prova di qualificazione ai Campionati Italiani d'Altura.
L'appuntamento ha fatto registrare il primato assoluto di partecipazione nella storia della competizione, raggiungendo la quota record di 30 imbarcazioni iscritte provenienti dai principali circoli velici dell'Adriatico, un dato che consolida il ruolo del club civitanovese nel panorama velico nazionale.
Le due giornate di regata sono state caratterizzate da meteo favorevole con sole e un vento leggero e instabile. Nonostante le condizioni mutevoli, il Comitato di Regata presieduto da Lorenzo Viandante è riuscito a portare a termine il programma sportivo, completando quattro prove per le classi ORC 1 e ORC 2, e tre prove per le categorie Minialtura e Gran Crociera.
Il prestigioso Trofeo Dignani, assegnato al primo classificato assoluto della manifestazione, è andato a MP30 + 10 del Pierdomenico Sailing Team, che ha confermato la propria solidità tecnica nelle acque di casa. Il Trofeo Italian Cup, riservato invece al primo classificato overall del Gruppo 2, è stato conquistato da Interceptor di Luca Mosca, imbarcazione battente bandiera del Circolo Nautico Senigallia.
Nelle classifiche di categoria si sono registrati ottimi posizionamenti per le imbarcazioni marchigiane e per gli armatori del club ospitante. Nella classe ORC 1 Regata, dietro al vincitore MP30 + 10, il Club Vela Portocivitanova ha monopolizzato il podio grazie al secondo posto di KP 033 di Piero Paniccia e al terzo di Sixth Sense di Sandro Paniccia. Nella categoria ORC 1 Crociera la vittoria è andata a Gap 5° di Giovanni Stecconi (Sef Stamura Ancona), seguito da Pixel di Fabio Sciarra e da Sibilla di Vittorio Palmieri (C.V. Portocivitanova).
Passando alla classe ORC 2 Regata, il successo ha ricalcato il trofeo overall con l'affermazione di Interceptor (Senigallia), tallonato da Moretta di Andrea Pierini (Fano) e da Team Andelstanken di Daniel Fornari (Falconara). Nella categoria ORC 2 Crociera la vittoria è volata in Romagna con Malafemmina di Fabio Pasquini (C.N. Cesenatico), ma il Club Vela Portocivitanova ha piazzato al secondo e terzo posto rispettivamente Back Coconut di Salvatore Iuorio e Vittoria di Giorgio Paolucci.
Nella classe Gran Crociera si è imposta Lavé di Luca Bora, che ha preceduto sul podio Maretta di Gianmarco D’Angelo (Lni Porto San Giorgio) e Valé di Andrea Vallesi (C.V. Portocivitanova). Infine, tra i scattanti scafi della categoria Minialtura, il primato è andato a Zachete di Erminio Di Ludovico (Lni Giulianova), insidiato da due equipaggi civitanovesi che hanno agguantato i restanti gradini del podio, ovvero Superciuk di Filippo Capparuccini e Still Point di Nicola Di Mattia.
La perfetta riuscita dell'evento archivia un fine settimana importante per lo sport locale, confermando l'efficacia degli investimenti del Club Vela Portocivitanova nella promozione della vela e del territorio costiero marchigiano.
Nuovo innesto di spessore nei quadri tecnici della Civitanovese Calcio 1919. La società rossoblù ha ufficializzato l'ingaggio di Davide Tedoldi, profilo di assoluta esperienza e affidabilità, a cui è stato affidato il ruolo di Responsabile del settore giovanile. Per l'ex centrocampista professionista si prospetta in realtà un duplice e cruciale incarico all'interno del club.
Tedoldi supervisionerà l'intera cantera rossoblù, coordinando tutte le formazioni a partire dall’attività di base – dove sarà coadiuvato da Simone Marcantoni – fino alla squadra Juniores. Contemporaneamente, entrerà a far parte dello staff tecnico della prima squadra guidata da Claudio Labriola, ricoprendo il ruolo di vice allenatore. Una scelta nel segno della continuità e della sinergia profonda tra vivaio e prima squadra.
Il profilo e la carriera
Nato a Milano nel luglio 1975, Davide Tedoldi vanta un passato calcistico di alto livello. Cresciuto nel prestigioso vivaio dell'Atalanta, ha vissuto una lunga carriera da centrocampista nei professionisti vestendo le maglie di piazze storiche come Pro Sesto, Gualdo Tadino, Treviso, Messina, Catanzaro, Cosenza, Avellino, Cesena, Sambenedettese e Pro Vercelli. Tra i dilettanti ha militato anche con Ancona, Castelfidardo e Osimana, club dove ha appeso gli scarpini al chiodo per iniziare il percorso in panchina.
Le esperienze da tecnico
Proprio a Osimo ha mosso i primi passi da allenatore guidando la prima squadra per tre stagioni e ricoprendo già allora il doppio ruolo di responsabile del settore giovanile. Successivamente ha lavorato per l'Udinese Calcio della famiglia Pozzo come responsabile delle società affiliate per Marche ed Emilia-Romagna, accumulando inoltre esperienza nel vivaio dell’Ancona.
Nell'ultima stagione ha lavorato fianco a fianco proprio con mister Claudio Labriola all'Osimana nel ruolo di vice, guidando parallelamente la formazione Juniores giallorossa alla vittoria del campionato di categoria. A Tedoldi sono già arrivati i migliori auguri di buon lavoro da parte di tutta la dirigenza e del mondo Civitanovese per questa nuova avventura calcistica.
Un fine settimana all’insegna della boxe e dei valori sportivi ha animato la città di San Severino Marche, che ha accolto con grande partecipazione il quarantunenne romano Giovanni De Carolis, ex campione del mondo dei pesi supermedi WBA nel 2016 e oggi direttore tecnico delle nazionali élite.
L’iniziativa, organizzata dall’Accademia Pugilistica Settempedana presieduta da Carlo Sfrappini e patrocinata dal Comune, ha fatto registrare il tutto esaurito presso la palestra “Le Bocce” di viale della Resistenza. Due giornate intense di stage hanno coinvolto numerosi giovani atleti del territorio, tra cui anche una promettente atleta donna, desiderosi di apprendere tecnica ed esperienza da uno dei protagonisti della boxe italiana recente.
Durante gli allenamenti, De Carolis ha lavorato su aspetti tecnici e tattici fondamentali, alternando dimostrazioni pratiche e momenti formativi dedicati alla preparazione atletica. «Parare, bloccare e attaccare», è uno dei messaggi chiave trasmessi ai ragazzi, insieme all’importanza della distanza e della gestione dello sparring. Il campione ha conquistato tutti non solo per il suo livello tecnico, ma anche per la disponibilità e il contatto diretto con i giovani, culminato in foto e autografi.
All’evento hanno preso parte anche il sindaco Rosa Piermattei e l’assessore allo Sport Paolo Paoloni, che hanno voluto sottolineare il valore educativo dell’iniziativa e il ruolo dello sport come strumento di crescita e inclusione. «Ospitare un campione come De Carolis è stato un onore per la città», ha evidenziato il sindaco, rimarcando l’importanza di eventi capaci di valorizzare il territorio e i giovani.
Lo stesso Giovanni De Carolis ha ricambiato l’entusiasmo della comunità con parole semplici ma significative: «Qui ho trovato ragazzi preparati e motivati. Il mio consiglio a chi si avvicina alla boxe è semplice: vieni in palestra e divertiti». Un messaggio che ha chiuso un fine settimana di sport, formazione e grande partecipazione collettiva.
Non era il Giro d’Italia 2026 che si aspettava Giulio Pellizzari, ma il giovane scalatore marchigiano può comunque guardare con orgoglio al traguardo raggiunto a Roma dopo tre settimane particolarmente complicate.
Il corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe ha infatti dovuto fare i conti con problemi fisici che ne hanno condizionato pesantemente il rendimento, costringendolo a stringere i denti per portare a termine la corsa. «Sono orgoglioso di essere arrivato qui a Roma, soprattutto considerando come stavo nell’ultimo periodo», ha dichiarato al termine della Corsa Rosa.
Le aspettative erano ben diverse, ma Pellizzari ha scelto di non arrendersi, ritrovando solo nell’ultima settimana una condizione accettabile. Resta però la delusione per un Giro vissuto lontano dai livelli sperati. «Ora mi libero di tutto, non voglio conservare nemmeno un ricordo di questo Giro», ha spiegato il ciclista, deciso a voltare pagina il prima possibile.
Archiviata la corsa, per Pellizzari inizia adesso una nuova sfida: «La parte più difficile inizia ora: elaborare tutto quello che è successo e farsene una ragione». Parole che raccontano tutta l’amarezza per un Giro complicato, ma anche la volontà di ripartire con determinazione verso i prossimi obiettivi stagionali.