Dodici mesi fa ci aveva raccontato l'emozione per la sua prima esperienza professionale all'estero, destinazione Azerbaijan. Oggi il preparatore atletico maceratese Giulio Marzi torna a parlare del suo percorso, facendo il punto sulla stagione vissuta con l'UNEC Baku e raccontando la nuova avventura che lo attende in Cina.
L'esperienza azera si è conclusa con un bilancio positivo. Dopo un ottimo avvio di campionato, che aveva visto l'UNEC chiudere la prima parte della stagione tra le prime tre della classifica, la squadra ha affrontato un girone di ritorno più complicato, terminando la regular season al quarto posto. Il cammino nei playoff scudetto si è poi interrotto ai quarti di finale dopo due combattutissime sconfitte per 3-2, entrambe maturate ai vantaggi. Oltre ai risultati sportivi, resta il ricordo di una splendida esperienza vissuta a Baku, città che Marzi descrive come "semplicemente stupenda", e di un'immediata sintonia instaurata con lo staff tecnico e con il gruppo squadra.
Archiviata questa esperienza, il preparatore marchigiano è pronto a ripartire. La sua prossima destinazione sarà la Cina, dove entrerà a far parte del Beijing BAIC Motor Volleyball Club, una delle realtà emergenti del volley femminile cinese. Tra il bilancio della stagione appena conclusa e le aspettative per il futuro, ne è nata una nuova conversazione.
Giulio, è passato circa un anno dalla nostra ultima intervista. Che bilancio fai dell'esperienza vissuta in Azerbaijan?
"L'esperienza è stata estremamente positiva, sia dal punto di vista professionale che umano. Fin dai primi giorni si è creato un ottimo feeling tra lo staff tecnico e la squadra e questo ci ha permesso di lavorare in un ambiente molto sereno. Abbiamo disputato una buona stagione: nella prima parte del campionato siamo rimasti stabilmente tra le prime tre della classifica, mentre nel girone di ritorno abbiamo attraversato un periodo più complicato, chiudendo la regular season al quarto posto. Nei playoff siamo usciti ai quarti di finale dopo due gare perse 3-2 ai vantaggi. Sono state partite molto combattute che avrebbero potuto prendere qualsiasi direzione. Rimane comunque la soddisfazione per il lavoro svolto".
Quanto ti ha fatto crescere questa esperienza, sia dal punto di vista professionale che personale?
"Lavorare in un contesto così diverso da quello italiano mi ha dato tantissimo. Ho dovuto adattarmi a una cultura differente, a una lingua diversa e a nuovi modi di lavorare. Credo che questa esperienza mi abbia dato un'importante consapevolezza delle mie capacità e di quanto sia fondamentale trovare ogni giorno le giuste strategie comunicative. È stata una vera esperienza di vita che mi ha insegnato ad adattarmi rapidamente alle situazioni e a crescere sia come professionista sia come persona".
Come valuti il livello del campionato azero?
"È un campionato di buon livello, con società organizzate e roster che comprendono numerose giocatrici internazionali. Per chi vuole iniziare un percorso nel professionismo rappresenta un contesto molto stimolante e formativo".
Terminata l'avventura a Baku è arrivata la chiamata dalla Cina. Come è nata questa opportunità?
"È arrivata quasi per caso. Quando ho ricevuto questa proposta ho capito subito che sarebbe stato difficile rifiutarla. Sono quelle occasioni che capitano una sola volta nella carriera e quando arrivano bisogna avere il coraggio di coglierle. Sarei rimasto molto volentieri a Baku, anche perché con coach Giovanni Torchio si era creato un ottimo rapporto umano e professionale, ma la possibilità di lavorare in Cina rappresenta un ulteriore salto di qualità sotto tutti i punti di vista. Ho pensato che, se avessi rinunciato, probabilmente un giorno me ne sarei pentito".
Quale realtà troverai in Cina?
"Lavorerò con il Beijing BAIC Motor Volleyball Club, una società giovane che punta molto sulla crescita delle atlete locali. Nei prossimi mesi saranno affiancate da giocatrici straniere che andranno a rinforzare l’ossatura della squadra. Mi aspetto un campionato molto competitivo, con tante pallavoliste di caratura internazionale e numerose atlete protagoniste anche con le rispettive nazionali. Sarà una sfida affascinante e sono convinto che mi permetterà di continuare il mio percorso di crescita".
Anche quest'anno il volley italiano continua a raccogliere risultati importanti a livello internazionale. Come giudichi il momento del nostro movimento?
"Credo che il merito sia soprattutto del grande lavoro che viene svolto a partire dal settore giovanile. Esiste una visione chiara che accompagna gli atleti nella loro crescita fino alle nazionali maggiori. La nazionale femminile continua a confermarsi ai vertici mondiali, come dimostra anche il bronzo conquistato in Volleyball Nations League, nonostante il ricambio generazionale. Anche il settore maschile continua a produrre talenti. L'Italia dimostra di essere un punto di riferimento della pallavolo mondiale e questo è motivo di grande orgoglio".
Il Cassero torna sul gradino più alto della Disfida del Bracciale. Il rione verde ha conquistato l'edizione 2026 superando in finale l'Onglavina con il punteggio di 7-2, davanti a un'Arena Carlo Didimi gremita di spettatori, centrando il decimo successo della propria storia nella manifestazione.
La finale è stata a senso unico. La squadra guidata dal direttore tecnico Nicola Caracini ha preso il controllo dell'incontro fin dalle prime battute, costruendo progressivamente il vantaggio senza lasciare agli avversari la possibilità di rientrare in partita.
Per il Cassero si chiude così un percorso impeccabile: in semifinale aveva eliminato il Vallesacco, mentre l'Onglavina aveva conquistato l'accesso all'ultimo atto superando il Borgo.
A completare la festa del rione verde è arrivato anche il riconoscimento individuale per Leonardo Montefusco, premiato come miglior giocatore della Disfida 2026. Un successo che assume ancora più valore perché arriva pochi giorni dopo la vittoria del Cassero anche nella categoria Juniores, firmando così una prestigiosa doppietta.
Come da tradizione, la giornata conclusiva si era aperta con il corteo storico che ha attraversato il centro di Treia accompagnando figuranti, rioni e autorità fino all'Arena Carlo Didimi, ricreando l'atmosfera della città ottocentesca prima della sfida decisiva.
«Abbiamo visto un'Arena gremita e quattro rioni che hanno dato tutto, sia in campo sia fuori – ha commentato il presidente della Disfida Raffaele Pierucci –. La manifestazione ha registrato una grande partecipazione e anche le taverne sono state sempre molto frequentate. Il merito è dei volontari, delle associazioni e di tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell'evento».
Soddisfatto anche il sindaco Franco Capponi: «Quando l'Arena Carlo Didimi è così piena significa che la Disfida continua a parlare alla città. Dietro questa manifestazione ci sono mesi di lavoro, volontariato e passione. Complimenti al Cassero per il successo e a tutti i rioni per aver regalato giornate di sport e tradizione che rappresentano al meglio la storia di Treia».
Grande partecipazione e spettacolo alla tradizionale "Quattro Ponti", classica gara podistica disputata nello splendido scenario naturale di Fiuminata, che ha richiamato atleti e appassionati in una giornata all'insegna dello sport e della promozione del territorio.
Soddisfazione in casa CUS Camerino per il brillante secondo posto conquistato nella classifica maschile assoluta da Luca Antonelli, protagonista di un'ottima prova che gli è valsa la piazza d'onore sul podio.
La gara ha visto anche il successo di Stefano Massimi, vincitore assoluto della manifestazione. Un risultato che assume un significato particolare per il mondo sportivo camerte, considerando che Massimi ha vestito in passato i colori del CUS Camerino ed è stato seguito dal tecnico Roberto Scalla.
Alla manifestazione era presente anche l'Università di Camerino con un punto informativo dedicato all'orientamento. Il delegato allo sport del Rettore, professor Filippo Maggi, ha illustrato ai numerosi ragazzi e ragazze presenti le opportunità offerte dall'ateneo, con particolare attenzione ai percorsi didattici e formativi legati al benessere e al corso di laurea in Scienze delle attività motorie e sportive.
Presenza attiva anche per il presidente del CUS Camerino, Stefano Belardinelli, che per l'occasione ha partecipato alla manifestazione nelle vesti di atleta Master, condividendo con i partecipanti una giornata di sport, aggregazione e valorizzazione del territorio.
ARES Safety Macerata strappa un prezioso pareggio sul campo di Mia Office Blue Girls Pianoro, nella sedicesima giornata della regular season di Softball Serie A1, che accontenta le due squadre in ottica rispettivamente play out e play off.
Con il successo nella prima partita, Macerata distanzia di quattro gare la Bertazzoni Collecchio, sconfitta dalle Thunders Castelfranco, nella lotta alla salvezza. Pianoro, ora da sola quarta in classica, fa un passo avanti importante verso i play off.
I punteggi stretti nelle due gare (0-2 e 5-4) testimoniano il grande equilibrio e le emozioni del confronto Pianoro tra Mia Office e l'ARES Safety. In Gara 1, Macerata centra subito l’obiettivo minimo della trasferta emiliana, muovere la classifica.
All’ARES Safety sono sufficienti due riprese, la seconda e la sesta, per segnare i due punti decisivi. A firmarli è Giudice che prima colpisce una volata di sacrificio e poi il doppio del 2-0.
Per il resto, partita accorta e Luconi efficace in pedana, riuscendo a contenere una squadra forte come Pianoro. Nella sfida di Gara 2, Mia Office e ARES Safety danno vita ad una partita divertente e sempre equilibrata.
Macerata si porta avanti con un punto nel primo e terzo inning, poi altri due punti nel quinto. Ma nella parte bassa delle stesse riprese anche Pianoro realizza uguale punteggio.
Si arriva al settimo inning sul 4-4, Macerata non gioca bene le sue carte mentre Pianoro si, segnando il punto del 5-4 finale grazie a una volata di sacrificio di Nolan.
Ora ARES Safety Macerata è attesa dalle Thunders a Castelfranco Veneto domenica 9 agosto per l’ultimo match del suo campionato.
La diretta avversaria per l’eventuale play out, Bertazzoni Collecchio, riceverà Italposa Forlì martedì 4 agosto e chiuderà in casa di Quick Mill Bollate sabato 8.
Un match in più per le emiliane che tenteranno di recuperare il gap con Macerata, ma Bollate e Forlì sono decisamente forti e prime due in classifica.
Nella sedicesima giornata, Itas Mutua Rovigo si regala un grande risultato fermando sul pari la capolista Quick Mill Bollate al termine di due partite combattute. Italposa Forlì si affida alle proprie lanciatrici e all'esordio di Piancastelli per espugnare il campo di Rheavendors Caronno e consolidare il secondo posto in graduatoria. Doppiette esterne per MKF Saronno con Lacomes New Bollate e Thunders Castellana con Bertazzoni Collecchio.
RISULTATI 16a GIORNATA SERIE A1
Lacomes New Bollate - MKF Saronno 0-7 e 0-1
Itas Mutua Rovigo - Quick Mill Bollate 1-3 e 1-0
Mia Office Blue Girls Pianoro - ARES Safety Macerata 0-2 e 5-4
Bertazzoni Collecchio - Thunders Castellana 1-6 e -1-5
Rheavendors Caronno - Italposa Forlì 0-2 e 0-6
CLASSIFICA
Quick Mill Bollate (29 vittorie – 3 sconfitte) .906; Italposa Forlì (24 – 8) .750; MKF Saronno (21 – 9) .700; Mia Office Blue Girls Pianoro (19 – 15) .559; Lacomes New Bollate (19 – 17) .528; Thunders Castellana (16 – 18) .471; Rheavendors Caronno (14 – 18) .438; Itas Mutua Rovigo (10 – 22) 0.313; ARES Safety Macerata (8 – 26) .235; Bertazzoni Collecchio (4 – 28) .125.
Stefano Massimi, dell'Associazione Atletica Vomano, si è aggiudicato la 48ª edizione della Marcia dei Quattro Ponti – Memorial Decio Beni, organizzata dall'associazione omonima insieme alla sezione locale dell'Associazione Nazionale Carabinieri, all'Unicam, all'Avis intercomunale Fiuminata-Pioraco-Sefro, al Consorzio turistico Alta Valle Potenza e a Scarzito.
Massimi ha conquistato il 25° Trofeo Giovanni Grelloni, assegnato al primo classificato assoluto, al termine di una gara combattuta che lo ha visto sfidare fino agli ultimi chilometri Vittore Simone Borromini, del Centro Sportivo Carabinieri, vincitore del 46° Trofeo Alfredo Beni, riservato al primo classificato delle Forze Armate. Tra le donne si è imposta Aurora Bado, prima classificata femminile e quindicesima assoluta, aggiudicandosi il 15° Trofeo Alfredo Costantini.
Stefano Massimi e Vittore Simone Borromini hanno dato vita a una sfida di alto livello, confrontandosi con altri 238 concorrenti lungo i 12,5 chilometri del percorso. I due atleti hanno preso subito il comando della gara, restando appaiati per gran parte del tracciato.
La svolta è arrivata intorno al decimo chilometro, all'altezza della località San Cassiano, quando Massimi ha cambiato ritmo riuscendo a staccare il carabiniere. Borromini, ormai al sicuro dalla rimonta degli inseguitori, ha preferito amministrare la seconda posizione senza rischiare.
Massimi ha così tagliato il traguardo con 24 secondi di vantaggio, conquistando il successo finale. "Sono molto soddisfatto del risultato arrivato dopo tanto allenamento – ha dichiarato dopo l'arrivo –. Percorso duro quanto bello". Sorride anche Borromini: "Sono entusiasta per l'esperienza e per la grande preparazione che il percorso fornisce".
La classifica finale: 1° Stefano Massimi (ASD Atletica Vomano) in 40'28"; 2° Vittore Simone Borromini (Centro Sportivo Carabinieri) in 40'52"; 3° Luca Antonelli (CUS Camerino) in 42'31"; 4° Giorgio Lampa (Space Running) in 42'49"; 5° Gianluca Squadroni (Grottini Team Recanati) in 43'28"; 6° Matteo Collini (Podistica Moretti Corva) in 43'30"; 7° Marco Cecchetti (Avis Sarnano) in 43'37"; 8° Francesco Cacciatore (ASD Atletica Vomano) in 43'54"; 9° Lorenzo Tombolini (AVIS Castelfidardo) in 45'33"; 10° Sina Ghorbanalirad (PRIMA Società Sportiva) in 45'45".
(Articolo di Tommaso Melacotte)
Si chiude con una sconfitta il primo test estivo della Maceratese davanti al proprio pubblico. Allo stadio Helvia Recina, davanti a circa 800 spettatori, i biancorossi cedono 2-1 all’Aurora Treia al termine di un’amichevole che ha fornito indicazioni utili a entrambi gli allenatori in vista dell’avvio della nuova stagione.
Prima del fischio d’inizio c’è stato spazio per un momento celebrativo. Il presidente della Maceratese Alberto Crocioni ha consegnato una maglia personalizzata a Federico Giunti, attuale direttore tecnico dell’Aurora Treia ed ex tecnico biancorosso, protagonista dell’ultima esperienza della Rata in Serie C.
Sul terreno di gioco la squadra guidata da Alfonsi, ancora in piena fase di costruzione e con una preparazione iniziata successivamente rispetto agli avversari, approccia bene la gara e trova il vantaggio all’11’. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Re, Didio svetta di testa e firma l’1-0 con una conclusione imprendibile.
La risposta dell’Aurora Treia arriva però in tempi rapidi. Al 16’ Alla approfitta di una respinta della retroguardia biancorossa e lascia partire un rasoterra preciso che supera Grillo, riportando il risultato in parità.
Con il passare dei minuti la formazione di Ricci prende progressivamente il controllo del centrocampo, mostrando una maggiore organizzazione di gioco. Il caldo condiziona inevitabilmente il ritmo della sfida, ma gli ospiti riescono a gestire meglio la partita costringendo la Maceratese ad abbassare il proprio raggio d’azione.
Nella ripresa spazio alla consueta girandola di sostituzioni. L’Aurora continua a dimostrarsi più brillante e al 25’ trova il gol che decide l’incontro. Un calcio di rigore consente a Sbaffo di presentarsi sul dischetto e realizzare la rete del definitivo 2-1.
Nel finale i biancorossi tentano una reazione generosa alla ricerca del pareggio. L’occasione più importante capita a Manini, che nei minuti conclusivi non riesce però a trovare lo specchio della porta.
Tra gli aspetti positivi per la Maceratese spiccano il gol e la prestazione di Didio, le prove di Conson nel reparto difensivo e di Ruani in mezzo al campo, oltre all’ingresso convincente di Pampano nella seconda frazione di gioco. Da segnalare anche la presenza del giovane centrocampista burkinabé Soura, vicino al tesseramento con il club biancorosso.
Sul fronte del mercato, la società ha nel frattempo ufficializzato l’arrivo del centrocampista Francesco Tarulli, classe 2006 proveniente dal Castelfidardo, che aveva già svolto parte della preparazione con la squadra convincendo lo staff tecnico.
Il prossimo appuntamento per la Maceratese è in programma mercoledì 5 agosto alle ore 20, quando i biancorossi affronteranno la Settempeda a San Severino Marche in un nuovo test amichevole.
(Foto di Francesco Tartari)
La Civitanovese Calcio 1919 comunica che sono in fase di completamento i lavori di ristrutturazione e di nuovo decoro degli spazi e delle strutture legate al Polisportivo Comunale.
Gli investimenti, portati avanti esclusivamente dalla società, hanno consentito la realizzazione di numerosi interventi finalizzati a migliorare l’impianto sportivo e gli ambienti destinati alle attività del club.
Tra le opere effettuate figurano la semina del manto erboso del campo sportivo centrale, il nuovo decoro degli spazi dedicati alla prima squadra, compreso lo spogliatoio destinato alla terna arbitrale, e il rinnovamento degli ambienti riservati al settore giovanile e alle squadre ospiti dell’impianto sintetico “Ceccarelli”.
Gli interventi hanno inoltre riguardato il nuovo decoro degli spazi destinati a dirigenti e collaboratori della Civitanovese Calcio all’interno della sede sportiva e una nuova veste estetica della sede stessa.
I lavori sono stati eseguiti su indicazione della proprietà e sotto la supervisione dello Stadium Manager Fabio Piola.
La società sottolinea di essere consapevole della necessità di ulteriori interventi strutturali e di riqualificazione e auspica di poter contare già nelle prossime settimane sul supporto delle istituzioni locali, con l’obiettivo di garantire maggiore dignità e una migliore fruibilità dell’impianto sportivo, della Civitanovese Calcio e di tutte le realtà che operano e vengono ospitate all’interno del Polisportivo Comunale.
Una giornata di mare vissuta non dalla spiaggia, ma direttamente tra le onde, all'insegna dell'inclusione e della condivisione. È questo lo spirito di "Tuttinsieme 2", iniziativa giunta alla quarta edizione che ha regalato un'esperienza indimenticabile a una ventina di ragazze e ragazzi con disabilità psico-motorie.
L'evento è stato organizzato dall'Asd Pesca Sportiva Barracuda di Porto Potenza Picena, in collaborazione con la Union Picena Calcio e con il supporto della Capitaneria di Porto di Civitanova Marche, che ha contribuito alla riuscita della manifestazione garantendo assistenza e sicurezza durante l'uscita in mare.
La giornata è iniziata nella sede sociale e sulla spiaggia del Circolo Barracuda, dove i partecipanti hanno preso parte a un breve incontro dedicato alle norme di sicurezza in mare. Successivamente sono saliti a bordo delle dodici imbarcazioni messe a disposizione dai soci dell'associazione, dando il via a un'escursione che li ha condotti fino al porto di Civitanova Marche.
Particolarmente emozionante è stato l'incontro con una motovedetta della Capitaneria di Porto, che ha affiancato e scortato la piccola flottiglia durante il percorso, regalando ai giovani protagonisti un momento di grande entusiasmo e facendoli sentire, per un giorno, veri marinai.
Dopo aver effettuato un giro all'interno del bacino portuale, le imbarcazioni hanno fatto ritorno a Porto Potenza. Ad attendere i partecipanti c'erano sorrisi, applausi e la soddisfazione di aver condiviso un'esperienza capace di abbattere ogni barriera.
La mattinata si è conclusa con un momento conviviale, alla presenza dell'assessore del Comune di Potenza Picena Margherita Fermani, dell'amministratore dell'Aspp Mario Properzi e della presidente della Union No Limitis Calcio, Serenella Carpano, che hanno voluto testimoniare la vicinanza delle istituzioni e delle associazioni a un progetto che mette al centro inclusione, sport e solidarietà.
L'iniziativa conferma ancora una volta il valore dello sport e del mare come strumenti di partecipazione e crescita, offrendo ai ragazzi coinvolti un'occasione speciale di diverdivertimento, autonomia e condivisione.
Entusiasmo, partecipazione e tanta voglia di costruire un futuro importante. È questo il clima che ha accompagnato la presentazione ufficiale della Telusiano-Stese, la nuova società nata dall’unione di due realtà storiche del calcio di Monte San Giusto.
La serata inaugurale, andata in scena giovedì 30 luglio, ha rappresentato il primo appuntamento ufficiale del nuovo sodalizio, alla presenza di giocatori, staff tecnico, dirigenti, autorità e numerosi sostenitori. Un momento di condivisione che ha sancito l’inizio di un percorso fondato sulla collaborazione, sulla valorizzazione dei giovani e sulla volontà di creare una società solida e radicata nel territorio.
La Telusiano-Stese si affaccia alla prossima stagione con l’obiettivo di essere protagonista nel campionato di Seconda Categoria, mettendo insieme esperienza, entusiasmo e competenze provenienti dalle due precedenti realtà.
Il momento più significativo della serata è stato il conferimento della carica di presidente onorario ad Antonio Pantanetti, figura simbolo del calcio marchigiano e storico protagonista della crescita della Sangiustese. Per oltre 55 anni Pantanetti ha rappresentato un punto di riferimento per il club, accompagnandolo fino allo storico approdo tra i professionisti in Serie C2.
Visibilmente emozionato, Pantanetti ha rivolto un messaggio alla nuova società, richiamando ai valori fondamentali dello sport.
“Vedo tanta euforia e tanto impegno attorno a questo progetto, ma dobbiamo restare umili. Mettete da parte l’invidia: se il gruppo è unito e umile può arrivare molto lontano”, ha detto, ricevendo l’applauso dei presenti.
Grande soddisfazione anche da parte del presidente Eugenio Cardinali, che ha spiegato le motivazioni alla base della fusione.
“Abbiamo unito queste due squadre con l’obiettivo di fare bene. Abbiamo preso il meglio di entrambe le realtà, sia a livello dirigenziale sia per quanto riguarda la rosa, e ce la metteremo tutta per ottenere risultati importanti”, ha sottolineato.
Il vicepresidente Manuel Micucci, tra i principali promotori del progetto, ha evidenziato il valore dell’unione tra le due società.
“La Stese si unisce all’esperienza del Real Telusiano per dare ancora più valore al territorio. Abbiamo trovato grande affinità e formato un gruppo straordinario. Questa realtà aiuterà a valorizzare i tanti ragazzi di Monte San Giusto che fanno parte della squadra”.
A raccontare il percorso societario è stato il direttore generale Rolando Maranesi, alla sua terza esperienza in un progetto di fusione.
“Sono convinto che questa possa andare ancora meglio rispetto alle precedenti esperienze. Abbiamo creato una realtà con basi importanti e grandi prospettive”, ha affermato.
Sul piano tecnico la società ha costruito una rosa competitiva grazie al lavoro dei direttori sportivi Alessandro Magnamassa e Leonardo Lucarelli. Alla guida della squadra ci sarà l’allenatore Marco Raffaelli, affiancato dal collaboratore tecnico Johnny Pollastrelli.
Tra i nuovi innesti presentati durante la serata figurano Riccardo Appignanesi, storico capitano del Borgo Mogliano, Paride Marcaccio, bandiera del Trodica, Lorenzo Rinaudo, proveniente dal Caldarola, e Daniele Filippi, arrivato dalla Vis Civitanova.
La sorpresa più applaudita è stata però il ritorno al calcio giocato di Manuel Dell’Aquila, bomber di esperienza che dopo un anno di stop ha deciso di tornare in campo.
“La passione per il calcio non è mai svanita. Mi mancavano il campo e l’emozione della partita. Ho trovato un gruppo costruito con criterio e sono convinto che potremo toglierci grandi soddisfazioni”, ha raccontato.
Alla presentazione ha partecipato anche l’assessore comunale Luca Giulianelli, che ha portato i saluti dell’amministrazione di Monte San Giusto, sottolineando l’importanza del progetto per il territorio.
La Telusiano-Stese si prepara dunque alla sua prima stagione con una struttura societaria ampia, uno staff tecnico definito e una rosa costruita per competere. L’obiettivo è chiaro: trasformare la nuova realtà in un punto di riferimento per il calcio sangiustese, puntando sui giovani e sulla forza di un’intera comunità.
Macerata si conferma una delle province più sportive d’Italia. La fotografia arriva dall’Indice di sportività 2026, la graduatoria elaborata da Pts Sport per Il Sole 24 Ore, che ha analizzato le 107 province italiane attraverso 32 indicatori suddivisi in quattro grandi aree: struttura e organizzazione sportiva, sport individuali, sport di squadra e rapporto tra sport e società.
Con il 19° posto assoluto, Macerata conquista il primato regionale davanti ad Ancona, che si piazza al 38° posto, Pesaro Urbino al 42°, Ascoli Piceno al 53° e Fermo al 63°. Un risultato che conferma la forte identità sportiva del territorio e il peso di un movimento diffuso, capace di andare oltre i risultati delle singole eccellenze.
A spingere la provincia verso le zone alte della classifica è soprattutto la categoria “Sport di squadra”, dove Macerata raggiunge il 9° posto nazionale. Un risultato costruito su una rete capillare di società e discipline che coinvolge diversi centri del territorio, non soltanto il capoluogo.
A fare da traino è naturalmente il volley, settore nel quale la provincia occupa il 4° posto in Italia, grazie alla presenza di realtà di assoluto livello come la Cucine Lube Civitanova, protagonista della Superlega maschile, la Cbf Balducci Hr Volley Macerata, impegnata nel massimo campionato femminile, e la Banca Macerata Fisiomed in Serie A2.
Ma il risultato non è legato soltanto ai vertici agonistici. Macerata ottiene piazzamenti importanti anche per il numero di società sportive presenti sul territorio: l’indicatore “squadre e territorio” la colloca addirittura al secondo posto nazionale. Molto bene anche il calcio dilettantistico e le società dilettantistiche, entrambi al quinto posto, mentre il basket si attesta al 14° posto.
Anche la categoria dedicata alla struttura sportiva restituisce un quadro positivo: Macerata è al 25° posto, con risultati particolarmente significativi per dirigenti tecnici e ufficiali di gara, dove raggiunge il quinto posto, e per gli investimenti nello sport, decima in Italia.
Tra gli sport individuali spicca soprattutto il tennis, con un prestigioso 6° posto nazionale. Più difficili invece i risultati in alcune discipline: gli sport indoor si fermano all’82° posto, gli sport dell’acqua al 76° e il nuoto al 70°.
La categoria “Sport e società” vede Macerata al 38° posto, ma con due dati di grande rilievo che raccontano un movimento sempre più inclusivo. La provincia è infatti terza in Italia per sport paralimpico e raggiunge l’11° posto per sport femminile, segnali della crescita della partecipazione e del ruolo sociale dello sport.
A livello nazionale la classifica è guidata da Milano, vincitrice di tre delle ultime quattro edizioni, seguita da Trento e Bolzano. Tra le province emergono anche Belluno e Sondrio, spinte dall’eredità dei Giochi olimpici e paralimpici invernali, mentre Trieste mantiene posizioni di vertice grazie agli sport dell’acqua e alla qualità della propria organizzazione sportiva.
Per Macerata il 19° posto rappresenta dunque una conferma: una provincia che non vive soltanto di grandi squadre, ma di una rete ampia di società, tecnici, dirigenti, atleti e volontari. Un patrimonio che rende lo sport uno degli elementi distintivi dell’identità territoriale e una leva importante per benessere, turismo e sviluppo economico.
Si è tenuta nella serata di giovedì 30 luglio, al Centro Sociale Ada di Camerino, la prima assemblea pubblica del nuovo corso dell'ASD Camerino Calcio: durante l'incontro, alla presenza del sindaco Roberto Lucarelli, la società ha presentato la struttura del nuovo direttivo guidato dal presidente Alessio Bottacchiari, l'area tecnica con il tecnico Giuliano Fondati, la rosa per il campionato 2026/2027 e le iniziative legate allo storico traguardo del Centenario del calcio camerte.
Nel corso della serata, il presidente Bottacchiari ha aperto i lavori illustrando l'organigramma del club: al suo fianco figurano il vicepresidente Niccolò Gentilucci e il segretario Lidio Palumbo. La gestione della Prima Squadra è stata affidata ai dirigenti Samuele Dominici e Marco Paniccià, mentre la formazione Juniores Regionale – reintrodotta per valorizzare i giovani del vivaio locale in sinergia con la società ASD Camerino Castelraimondo e le altre realtà del territorio – vedrà impegnati Sante Elisei, Venanzio Piccioni ed Enrico Tomassini. Completano la compagine societaria i consiglieri Marco Belardinelli e Pietro Tapanelli, oltre al responsabile per il rapporto con soci e abbonati Federico Lucarini.
Sul piano strettamente sportivo, l'area tecnica sarà coordinata dal direttore sportivo Riccardo Forconi. La guida della Prima Squadra è stata assegnata a mister Giuliano Fondati, affiancato dal viceallenatore e preparatore atletico Gianluca Scoponi e dal preparatore dei portieri Mauro Marsili. La panchina della Juniores è andata a Stefano Grasselli, con Giovanni Broglia nel ruolo di preparatore atletico. L'organico al completo si radunerà a partire da lunedì 3 agosto agli impianti sportivi in località Calvie per iniziare la preparazione pre-campionato.
Un'attenzione centrale è stata riservata alle celebrazioni del Centenario: la società ha infatti promosso la nascita di un comitato organizzativo aperto alla partecipazione di tutta la cittadinanza per ideare eventi e manifestazioni celebrative. Parallelamente, sono state aperte le adesioni per la campagna soci e la campagna abbonamenti per sostenere le attività del club biancorosso.
I giocatori convocati per l'inizio della preparazione agli ordini di mister Fondati:
Portieri: Gubinelli Andrea (2007), Rocchi Marco (1996). Difensori: Consoli Alessandro (2006), Fioretti Niccolò (2001), Francucci Matteo (2000), Gobbi Daniele (1996), Ucciero Tommaso (2007), Tomassini Leonardo (2008). Centrocampisti: Borioni Jacopo (1992), Fioretti Tommaso (2006), Gianfelici Tommaso (1997), Recchioni Andrea (2006), Rosi Tommaso (2006), Spurio Edoardo (2008), Trillini Massimiliano (1992). Attaccanti: Moscatelli Matias (2007), Palmieri Federico (1995), Ulivello Matteo (1988).
Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Franco Baresi, storico capitano del Milan e della Nazionale italiana, morto questa mattina all'età di 66 anni. Considerato uno dei più grandi difensori della storia, Baresi lascia un'eredità sportiva straordinaria, ma anche il ricordo di un uomo apprezzato per la sua umanità e la sua disponibilità.
Tra i ricordi più significativi che lo legano al nostro territorio resta però quello del novembre 1997, quando Baresi raggiunse Serravalle di Chienti a pochi mesi dal terremoto che aveva colpito l'Appennino. L'ex capitano del Milan visitò i bambini costretti a frequentare le lezioni nei container, portando loro magliette autografate, tute e giacche a vento.
Un gesto semplice ma carico di significato, che contribuì a regalare un momento di serenità a una comunità ancora segnata dal sisma, e che vi facciamo ricordare con alcune foto di quel giorno del nostro direttore Guido Picchio che ricorda così la giornata: "Fu un'emozione per tutti i terremotati incontrarlo, fu una delle micce che diede la forza per ripartire. Mi ricordo di lui come di una persona gentilissima, disponibile con tutti per firmare autografi. Un campione anche fuori dal campo, un vero numero uno".
L'allora sindaco Venanzo Ronchetti ha ricordato l'importanza di quella visita: "Fu una giornata bellissima. Franco Baresi visitò tutte le scolaresche e incontrò gli alunni, regalando a ciascuno un giubbotto con i colori del Milan. Era una persona molto alla mano e i ragazzi erano entusiasti di poter trascorrere del tempo con un campione come lui. In un periodo così difficile, segnato dalle conseguenze del terremoto, quella visita rappresentò un momento diverso dal solito, capace di far dimenticare per qualche ora i tanti problemi che stavamo affrontando. Fu davvero un bellissimo gesto da parte sua".
Con la scomparsa di Franco Baresi se ne va una delle più autentiche bandiere del calcio italiano. Nelle Marche, oltre alle imprese sportive che lo hanno reso celebre in tutto il mondo, resta il ricordo di un campione capace di lasciare il segno anche lontano dai campi da gioco.
Dopo una prima parte di stagione dedicata alle competizioni sprint e olimpiche, il triathlon del Centro Nuoto Macerata ha cambiato passo affrontando le prove più impegnative del calendario: quelle sulle lunghe distanze, dove resistenza fisica e capacità mentale diventano elementi decisivi.
Un’estate intensa per il gruppo biancorosso, protagonista in alcune delle gare più dure del panorama nazionale e internazionale, con risultati di prestigio e importanti conferme.
Ad aprire questa nuova fase è stato Samir Daoud, alla sua prima esperienza sulla distanza Ironman 70.3, affrontata con successo nella prova di Jesolo.
Sulla stessa distanza si sono cimentati anche Stefano Wosz e Matteo Angelozzi, impegnati nel Challenge di Cesenatico. Proprio Angelozzi ha ottenuto un risultato di rilievo, migliorando il proprio record personale e fermando il cronometro sul tempo di 4h43’26”.
Prosegue invece il percorso di preparazione verso la gara regina del triathlon per Mattia Baldoni, impegnato nell’Ironman 70.3 di Alghero.
Su un tracciato particolarmente selettivo, soprattutto nella frazione ciclistica, l’atleta del Centro Nuoto Macerata ha disputato una prova solida e regolare, chiudendo in 13h09’01”. Da sottolineare la prestazione nella maratona finale, completata in poco più di quattro ore, in vista della prossima sfida: il full distance di Thun, in Svizzera, con i suoi 3,8 chilometri di nuoto, 180 chilometri in bici e 42,195 chilometri di corsa.
Tra le prove più spettacolari e dure affrontate dagli atleti biancorossi spicca quella di Matteo Carnevali, protagonista all’EagleXman in Abruzzo, una delle competizioni di triathlon extreme più selettive d’Italia.
La gara, iniziata alle 5 del mattino con il nuoto nel Lago di Campotosto, è proseguita sulle strade del Gran Sasso con una frazione ciclistica caratterizzata da 3.500 metri di dislivello positivo.
A completare la sfida una maratona trail con gli ultimi chilometri affrontati in notturna lungo il sentiero da Fonte Cerreto a Campo Imperatore.
Un’impresa per pochi, portata a termine da Carnevali in 18h05’39”.
Nella stessa manifestazione, sulla distanza olimpica, sono arrivati altri ottimi piazzamenti per il Centro Nuoto Macerata: Edoardo Domizi ha conquistato il 9° posto assoluto e il 4° posto di categoria S3, mentre Vittorio Fiorani ha chiuso al 12° posto assoluto, salendo sul gradino più alto del podio nella categoria S4.
Presente anche il tecnico Franco Pallocchini, che ha scelto di tornare a gareggiare indossando nuovamente il body da competizione e condividendo con i propri atleti la sfida sul campo. Non si ferma nemmeno Simone Leoni, impegnato nel prestigioso circuito internazionale XTERRA.
Dopo il successo ottenuto lo scorso anno a Scanno, questa stagione ha scelto di affrontare la distanza full partecipando ai Campionati Europei in Trentino, dove ha conquistato un importante 11° posto di categoria, risultando inoltre il terzo miglior italiano in gara.
A completare il quadro delle partecipazioni anche Roberto Ripani, impegnato ai Campionati Italiani di Paratriathlon a Loano.
Il suo 7° posto finale conferma la presenza sempre più significativa del Centro Nuoto Macerata anche nel settore del paratriathlon.
I risultati estivi si aggiungono a una primavera ricca di piazzamenti importanti. Tra questi spicca il percorso di Francesco Marconi, sempre sul podio nelle gare disputate e attualmente in piena corsa per conquistare il prestigioso pettorale Gold di leader del circuito Adriatic Series.
Ottima anche la crescita del giovane Leonardo Tiranti, categoria Junior, protagonista di una stagione in costante miglioramento e ai vertici della classifica dello stesso circuito.
Per il Centro Nuoto Macerata un’estate all’insegna della fatica, della passione e dei risultati, con gli atleti biancorossi sempre più protagonisti nelle competizioni che mettono alla prova il limite della resistenza.
Una presentazione da record, accompagnata da entusiasmo, applausi e una partecipazione straordinaria di tifosi. È quella andata in scena mercoledì allo chalet Arturo Mare di Civitanova Marche, dove la Cucine Lube Civitanova ha accolto ufficialmente il nuovo palleggiatore biancorosso Simeon “Moni” Nikolov, uno dei talenti più attesi della pallavolo internazionale.
L’evento ha richiamato centinaia di appassionati, regalando un’atmosfera speciale che ha colpito lo stesso atleta bulgaro, pronto a vivere la sua prima esperienza in SuperLega.
“I tifosi mi hanno regalato un'accoglienza incredibile. Ho percepito un grande entusiasmo e non posso che essere felice dopo una serata così spettacolare”, ha dichiarato Nikolov. Il giovane regista ha poi spiegato le motivazioni che lo hanno portato a scegliere Civitanova: “Ho firmato con la Lube perché voglio vincere con questo Club. Per questo motivo intendo lavorare sodo, crescere tecnicamente e come uomo. Mi sento già motivato al punto giusto e conto i giorni che mi separano dall'inizio della Regular Season”.
Il palleggiatore ha anche ricordato il legame nato anni fa con il club marchigiano grazie alla collaborazione con il Levski Sofia: “Ai tempi dello stage con la Lube mi ero convinto che un giorno avrei raggiunto mio fratello Alex alla Lube, ma non mi aspettavo di farlo così presto. Provo una grande gioia e spero di rispettare le aspettative e di vincere tanto in biancorosso”.
Grande soddisfazione anche nelle parole della presidente di A.S. Volley Lube, Simona Sileoni, sorpresa dalla risposta del pubblico. “Ci aspettavamo un'accoglienza calorosa e l'arrivo di tanti tifosi, ma un afflusso del genere è stato sorprendente. L'ingaggio di Moni rappresenta il colpo di mercato più importante dell'estate e un tassello fondamentale per il futuro della nostra squadra”, ha sottolineato.
La presidente ha evidenziato come il nuovo acquisto si inserisca perfettamente nel percorso intrapreso dal club: “Ogni nuova stagione ci porta a inseguire grandi traguardi, mantenendo sempre fede al progetto di ringiovanimento senza mai abbassare la qualità. Nikolov è l'emblema di ciò che cerchiamo”. Sileoni ha poi definito la presentazione del giocatore “una delle più belle in assoluto”, ricordando il lavoro svolto da Albino Massaccesi e dall’ex direttore generale Beppe Cormio per portare il talento bulgaro a Civitanova.
Anche il vicepresidente Massimo Giulianelli ha rimarcato il valore dell’abbraccio ricevuto dalla squadra: “L'entusiasmo dei tifosi ci ha letteralmente travolto. Il clima che si è creato intorno alla Lube ci rende felici e orgogliosi”. Un segnale importante in una fase in cui la campagna abbonamenti è protagonista e che conferma il forte radicamento della società sul territorio.
“Stiamo dimostrando la ferma volontà di costruire una Lube Volley vincente. La proprietà continua a investire con convinzione nella pallavolo, portando a Civitanova giovani di grande talento come Moni”, ha aggiunto Giulianelli.
Tra i più emozionati della serata anche l’amministratore delegato e vicepresidente Albino Massaccesi, che ha paragonato l’accoglienza ricevuta da Nikolov a poche altre nella storia del club. “Devo ammettere che nella nostra storia sono passati tanti campioni, ma un'euforia e un bagno di folla come alla presentazione di Moni non lo avevo mai vissuto per l'arrivo di un giocatore”, ha affermato.
Massaccesi ha ricordato come nemmeno gli ingaggi di campioni del calibro di Yuri Cherednik o Andrea Zorzi avessero generato una partecipazione simile. “Vedere così tanti appassionati alla conferenza di una giovane promessa, che secondo noi ha il potenziale per farsi strada tra i migliori al mondo, mi riempie d'orgoglio”, ha spiegato, ribadendo l’obiettivo della società di tornare protagonista nella corsa ai trofei.
A descrivere le qualità tecniche del nuovo palleggiatore è stato il direttore sportivo Marko Podrascanin, secondo cui Nikolov rappresenta una nuova interpretazione del ruolo. “Parliamo di un ragazzo non ancora 20enne, ma che ha già raggiunto una grande maturità come giocatore. Sta già giocando a livelli altissimi”, ha dichiarato.
Il dirigente ha evidenziato la completezza del bulgaro: “Può aiutarci in tutte le fasi di gioco, ha la capacità di alzare il livello del team e, oltre a impostare il gioco, batte bene, difende, mura e attacca con qualità”. Da qui l’attesa per l’inizio della stagione: “Con questa squadra e con il supporto dei tifosi possiamo toglierci delle belle soddisfazioni”.
A chiudere gli interventi è stato l’head coach Giampaolo Medei, che ha confermato le ambizioni della squadra. “Su Moni e sulla Cucine Lube Civitanova le aspettative sono alte. Non vogliamo nasconderci dietro un dito, sappiamo che questa squadra ha delle enormi potenzialità e vogliamo giocare al massimo del nostro livello per inseguire dei trofei”.
L’allenatore ha invitato però alla pazienza, ricordando la giovane età del regista bulgaro e la delicatezza del ruolo. “Lo tutelerò dandogli il giusto tempo per ambientarsi e calibrare l'intesa con i compagni. Potrebbero esserci difficoltà iniziali tipiche di un processo di crescita, ma lui ha tutta la nostra fiducia”, ha spiegato Medei, convinto che il gioco spettacolare e imprevedibile di Nikolov possa diventare una delle armi più efficaci della Lube nella prossima stagione.
Una serata di festa, entusiasmo e grandi ambizioni ha accompagnato la presentazione ufficiale della Lube Academy nel giardino di San Michele a Treia. Un appuntamento che ha riunito atleti, dirigenti, tecnici e tifosi per dare il via a una nuova stagione sportiva che punta a consolidare la crescita del progetto calcistico targato Lube.
Protagonista della serata è stata l’Aurora Treia, pronta ad affrontare il campionato di Eccellenza dopo la promozione conquistata nella scorsa stagione. Sul palco sono saliti giocatori e staff tecnico, accolti dal calore del pubblico, in una manifestazione che ha celebrato tutte le realtà sportive coinvolte nella Lube Academy.
Nel suo intervento, l’amministratore delegato di Lube Group Fabio Giulianelli ha ribadito la visione che guida il progetto, evidenziando come l’entusiasmo che si respira attorno alla società sia il risultato di un lavoro costruito nel tempo.
«L’entusiasmo che si respira attorno a questo progetto non si può comprare. Nasce dal lavoro, dagli obiettivi e dalle aspettative che siamo riusciti a creare. Sono proprio queste prospettive a rendere coinvolgente la partecipazione a una stagione che sarà ricca di opportunità e che ci vede pronti a essere protagonisti. È ciò che abbiamo costruito sia nel calcio che nella pallavolo e che ci permette di puntare a un ruolo di primo piano», ha dichiarato Giulianelli.
Il patron ha poi ricordato come il percorso avviato nel calcio richiami quello che ha portato la Lube Volley ai vertici nazionali e internazionali, sottolineando la volontà di replicare quel modello vincente anche nel settore calcistico.
«Quando abbiamo iniziato il percorso che ha portato la Lube Volley ai vertici, trentasei anni fa, non ci siamo limitati a fare da sponsor. Abbiamo preso una realtà e l’abbiamo accompagnata in un percorso di crescita, costruendo una storia e trasmettendo valori importanti. Portare il nome Lube significa assumersi una responsabilità e lavorare per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi. È la stessa filosofia che vogliamo applicare al calcio, superando i campanilismi e creando una squadra capace di rappresentare e valorizzare tutto il territorio».
L’obiettivo indicato da Giulianelli è quello di costruire una realtà capace di rappresentare un territorio più ampio, superando i campanilismi e portando sempre più in alto questa squadra, seguendo il percorso che ha consentito alla pallavolo biancorossa di diventare una delle eccellenze dello sport italiano.
Tra i protagonisti più attesi della nuova Aurora Treia c’è Alessandro Sbaffo, uno dei principali innesti del mercato estivo. L’attaccante marchigiano ha raccontato le sue prime sensazioni dopo l’inizio della preparazione.
«Sono qui da poco più di una settimana, mi sto divertendo e sto conoscendo i miei nuovi compagni. Ho ritrovato giocatori con cui ho già condiviso esperienze importanti come Melchiorri e Senigallesi e questo ha sicuramente facilitato il mio inserimento. Volevo tornare a giocare nelle Marche e l’Aurora Treia ha rappresentato l’occasione giusta per iniziare una nuova sfida che mi stimola molto», ha spiegato il nuovo attaccante biancorosso.
A fare il punto sul lavoro svolto in queste prime settimane è stato il tecnico Simone Ricci, impegnato nella costruzione di un gruppo profondamente rinnovato rispetto alla passata stagione.
«Siamo all’inizio di una stagione importante e abbiamo rinnovato in maniera significativa la rosa rispetto allo scorso anno. Dopo i primi dieci giorni di lavoro la squadra sta iniziando a trovare la propria identità e a creare i giusti meccanismi. Ho trovato un gruppo composto da ragazzi umili, disponibili e predisposti al lavoro, qualità fondamentali per crescere. Il nostro compito è metterli nelle condizioni migliori per esprimere tutte le loro caratteristiche», ha affermato l’allenatore dell’Aurora Treia.
Soddisfatto anche il presidente Stefano Cegna, che ha sottolineato il clima positivo che si respira all’interno della squadra senza però dimenticare le difficoltà di un campionato competitivo come l’Eccellenza.
«Abbiamo iniziato questa nuova avventura con grande entusiasmo e con la volontà di fare bene. Sappiamo però che il campionato di Eccellenza è molto impegnativo e che nel calcio nulla può essere dato per scontato. Servono rispetto per ogni avversario, concentrazione e preparazione. In queste prime settimane abbiamo visto un gruppo unito, formato da giocatori esperti e abituati al lavoro, che si sono messi completamente a disposizione dello staff tecnico. Da questo punto di vista siamo molto soddisfatti», ha dichiarato il presidente biancorosso.
La presentazione della Lube Academy e di tutte le squadre del gruppo ha così confermato la solidità di un progetto che continua a crescere e che guarda al futuro con obiettivi ambiziosi. Dopo aver scritto una pagina importante della storia della pallavolo italiana, il gruppo Lube è pronto a investire energie e risorse anche nel calcio, con la volontà di costruire una realtà capace di diventare un punto di riferimento per tutto il territorio.
La Vigor Macerata è pronta a ripartire in vista della sua prima storica stagione in Prima Categoria. Dopo il dolore che ha segnato le ultime settimane con la scomparsa di Nicolas Calabrese, la società sceglie la continuità, confermando l'ossatura tecnica e gran parte della rosa protagonista della promozione conquistata attraverso i playoff.
In panchina resta Marco Moretti, classe 1986, artefice dello storico salto di categoria. Insieme a lui continueranno a lavorare il vice allenatore Alessandro Bertola, il preparatore atletico Carlo Tartari, il preparatore dei portieri Michele Giustozzi e il nutrizionista Daniele Giustozzi.
Poche le novità anche nell'organico. La dirigenza ha deciso di puntare sul gruppo che ha conquistato la promozione, confermando il capitano Domenico Fuscà, il vicecapitano Cristian Ciurlanti, il difensore Mattia Benfatto, il bomber Filippo Canesin e gran parte dei protagonisti della scorsa stagione. L'unica uscita è quella di Davide Gadou, che proseguirà la propria carriera alla Carima in Terza Categoria.
Per affrontare un campionato più impegnativo arrivano però tre rinforzi. Dal Montemilone Pollenza approda il difensore Omar Kheder (classe 2001), mentre dal Montecassiano arriva il centrocampista Matteo Camilloni (classe 2000). Completa il mercato l'esterno offensivo Nick Demaj (classe 2003), proveniente dalla Treiese.
Il tecnico Marco Moretti ha sottolineato come la squadra si prepari a vivere una stagione speciale senza dimenticare quanto accaduto negli ultimi mesi.
«È stato un giugno che non dimenticheremo mai: prima la gioia della promozione, poi la tragedia. Ora dobbiamo ripartire nel ricordo di Nicolas Calabrese, che resterà sempre con noi. Abbiamo deciso di dare fiducia a uno splendido gruppo di ragazzi e persone, il vero valore della squadra. Ci aspetta un campionato molto difficile, ma lo affronteremo con umiltà e con la voglia di migliorare che ci ha accompagnato finora. I nuovi arrivati porteranno qualità ed esperienza, mentre da neopromossi il nostro obiettivo sarà conquistare la salvezza, crescendo partita dopo partita».
Roberto Mancini è il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. L'annuncio è arrivato nel corso del Consiglio federale, dove il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha comunicato la scelta, ponendo così fine alle indiscrezioni circolate negli ultimi giorni.
Secondo quanto emerso, nelle prossime ore dovrebbe essere ufficializzato anche l'incarico di Claudio Ranieri come direttore tecnico della Nazionale, completando così il nuovo assetto dell'area tecnica azzurra.
A commentare la nomina è stato il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete, che ha definito Mancini «un tecnico di qualità», spiegando che si tratta di una scelta compiuta dal presidente federale «in sintonia con il direttore tecnico».
Interpellato sul consenso della Serie A rispetto alla decisione, Abete ha precisato che la domanda andrebbe rivolta al presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, collegato da remoto durante il Consiglio federale.
«L'indicazione è stata chiara, la scelta è stata individuata e comunicata da Malagò. Non c'erano altre opzioni – ha aggiunto Abete –. Parliamo di un allenatore che ha conquistato il Campionato Europeo alla guida della Nazionale».
Per quanto riguarda la figura del direttore tecnico, Abete ha infine spiegato che l'argomento non è stato approfondito nel corso del Consiglio federale.
Nuovo innesto per l’US Tolentino, che ha ufficializzato l’arrivo di Santino Bonvin, attaccante proveniente dal Matelica.
Il giocatore entra così a far parte della rosa cremisi e sarà a disposizione dello staff tecnico in vista della nuova stagione, andando a rafforzare il reparto offensivo della squadra.
Un acquisto su cui la società punta per aumentare le soluzioni in fase d’attacco e aggiungere qualità e determinazione al gruppo.
«Indossare la maglia del Tolentino è una grande opportunità – ha dichiarato Bonvin –. Non vedo l’ora di iniziare e mettermi a disposizione della squadra. Voglio ripagare fin da subito la fiducia che il club ha riposto in me».
L’attaccante ha poi spiegato il suo modo di interpretare il ruolo: «Mi piace essere utile alla squadra, non solo con i gol ma anche con il lavoro per i compagni. Un attaccante deve sacrificarsi e farsi trovare pronto: darò sempre il massimo in ogni pallone».
Guardando alla nuova stagione, Bonvin ha fissato gli obiettivi personali e di squadra: «Mi aspetto una stagione di crescita, nella quale poter dare il mio contributo al gruppo. Voglio lavorare duro ogni giorno, migliorare e aiutare la squadra a raggiungere i propri obiettivi».
Conto alla rovescia per la 48ª Marcia dei Quattro Ponti, storica manifestazione podistica in programma domenica 2 agosto a Fiuminata. L'evento, tra gli appuntamenti più longevi del calendario nazionale Fidal e valido per il Grand Prix Goba Strada 2026, richiamerà atleti di alto livello insieme a centinaia di appassionati e amatori.
Organizzata dall'Associazione Marcia dei Quattro Ponti con il Comune di Fiuminata, la sezione locale dell'Associazione Nazionale Carabinieri, l'Università di Camerino, l'Avis Intercomunale Fiuminata-Pioraco-Sefro, il Consorzio Turistico Alta Valle Potenza e Scarsito e numerosi partner, la manifestazione propone una gara competitiva di 12,5 chilometri su un percorso tecnico e selettivo, caratterizzato da asfalto, sterrato, salite e discese.
La partenza è fissata alle 9.30 da Pontile, dove prenderà il via anche la passeggiata ludico-motoria di 2,2 chilometri, aperta a tutti.
Tra i protagonisti annunciati spicca la presenza del Gruppo Sportivo Carabinieri di Bologna, accompagnato da Stefano La Rosa, ex azzurro con oltre trenta presenze in Nazionale, due volte vincitore della Marcia dei Quattro Ponti e medagliato agli Europei di cross e alle Universiadi. Con lui saranno al via anche due giovani talenti dell'atletica italiana: Vittore Simone Borromini, classe 2007 e argento europeo Under 18 nei 3.000 metri nel 2024, e Aurora Bado, classe 2002, campionessa italiana juniores dei 10 chilometri su strada e medaglia di bronzo agli Europei Under 23.
Come da tradizione, la manifestazione assegnerà anche diversi riconoscimenti: il 46° Trofeo "Alfredo Beni" al primo classificato appartenente alle Forze Armate, il 15° Trofeo "Alfredo Costantini" alla prima donna delle Forze Armate, il 25° Trofeo "Giovanni Grelloni" al vincitore assoluto e il 3° Trofeo "Alta Valle del Potenza e Scarsito" alla prima classificata femminile.
Anche quest'anno la Marcia dei Quattro Ponti si prepara così a coniugare agonismo e partecipazione popolare, confermandosi uno degli appuntamenti sportivi più attesi dell'estate marchigiana.
La Bocciofila di Matelica ha ospitato sabato scorso i Campionati Regionali di bocce riservati alle categorie A e Juniores, con i migliori atleti marchigiani impegnati nelle diverse specialità. I vincitori rappresenteranno le Marche ai prossimi Campionati Italiani Assoluti e Juniores.
Nella categoria A, il titolo individuale maschile è andato a Michele Magnaterra della Castelfidardo, mentre quello femminile è stato conquistato da Benedetta Necchi della San Cristoforo. Nella prova a coppie hanno trionfato Davide Paolucci e Silvano Girolimini dell'Oikos Fossombrone, mentre nella terna si sono imposti Cesare Carbonari, Andrea Grilli e Daniele Pieggi, sempre dell'Oikos Fossombrone.
Tra gli Juniores, i campioni regionali Under 18 sono Matteo Pergolesi e Sofia Pistolesi, entrambi della Morrovalle. Negli Under 15 hanno conquistato il titolo Nicolò Caimmi della Castelfidardo e Marisol Orrù dell'Oikos Fossombrone.
Soddisfazione da parte dell'assessore allo Sport Filippo Maria Conti, che ha ringraziato il presidente regionale della Federazione Bocce e i suoi collaboratori per l'organizzazione dell'evento, oltre al presidente della Bocciofila Matelica, Luciano Milanese, per l'impegno profuso nella riuscita della manifestazione. Conti ha inoltre evidenziato come la scelta di Matelica quale sede del campionato rappresenti un importante riconoscimento per le capacità organizzative della città e un'occasione di valorizzazione del territorio.