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Maceratese-Giulianova 1-1: pari pesante in chiave salvezza, Rata sempre più vicina all’obiettivo

Maceratese-Giulianova 1-1: pari pesante in chiave salvezza, Rata sempre più vicina all’obiettivo

La Maceratese vede ormai molto vicino il traguardo della salvezza, dopo il pareggio ottenuto contro il Giulianova, anche se manca ancora la certezza matematica. A tenere aperto un minimo spiraglio resta il Sora, che però al momento ha una differenza reti peggiore rispetto alla Rata in caso di arrivo a pari punti all’ultima giornata. Per cambiare la situazione servirebbero combinazioni molto ampie di risultati e passivi pesanti per la Maceratese, che chiuderà il campionato a Chieti, mentre i ciociari saranno impegnati a Castelfidardo. La sfida è stata fortemente condizionata dalle condizioni climatiche e dall’importanza della posta in palio. Il gran caldo ha inciso sul ritmo della partita, che è rimasta per lunghi tratti bloccata e poco fluida. La gara si è poi accesa nella ripresa, quando in pochi minuti sono arrivati i due episodi decisivi che hanno fissato l’1-1 finale, risultato che si è rivelato sufficiente per i biancorossi nel percorso verso l’obiettivo stagionale. Il Giulianova, squadra abituata ai pareggi in questa stagione, ha confermato la propria tendenza. In casa Maceratese si sono messi in evidenza soprattutto Sabattini e Ciabuschi, tra i più continui, mentre tra gli ospiti hanno lasciato il segno Esposito e il sempre insidioso Chiarella. Le principali emozioni si sono concentrate in una breve fase della ripresa, quando il vantaggio abruzzese ha rischiato di complicare i piani della Rata, subito però brava a reagire e a rimettere in equilibrio la gara. La formazione biancorossa arrivava all’appuntamento con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle la sconfitta di Pomezia e provare a chiudere il discorso salvezza davanti ai propri tifosi, nell’ultima gara interna della stagione all’Helvia Recina-Pino Brizi, prima della trasferta conclusiva a Chieti. Di fronte un Giulianova già senza obiettivi, fuori dalla zona playoff e playout, ma desideroso di riscatto dopo la sconfitta nel derby della settimana precedente contro il Chieti. Mister Lauro ha dovuto rinunciare allo squalificato Siniega, con Morganti schierato al centro della difesa al suo posto, mentre per il resto l’assetto è rimasto invariato. Sul fronte opposto il tecnico abruzzese ha cambiato diversi uomini, anche a causa delle assenze di Scarsella e Guerriero. Nei primi minuti è stato il Giulianova a prendere il controllo del gioco, con la Maceratese più attendista e concentrata sulla fase difensiva. L’avvio è stato molto bloccato, con poche giocate degne di nota e grande intensità sugli spalti, dove le tifoserie hanno animato la gara con cori e bandiere. Il Giulianova ha provato a gestire il possesso, mentre la Rata ha faticato a risalire il campo e a rendersi pericolosa. Il primo vero sussulto è arrivato al 29’, quando una punizione conquistata da Sabattini ha portato alla conclusione di Osorio, con il pallone uscito di poco sopra la traversa. La risposta degli ospiti è arrivata poco dopo con un’azione di Bolondi, che ha servito Chiarella, ma la sua deviazione non ha centrato lo specchio della porta difeso da Cusin. La partita ha iniziato così a muoversi dopo una lunga fase statica. Il Giulianova ha poi continuato a spingere e al 36’ ha avuto una buona occasione ancora con Chiarella, fermato in corner dall’intervento del portiere biancorosso. Nel finale di primo tempo la Maceratese si è riaffacciata in avanti su calcio piazzato: dopo un’uscita non perfetta di Negro, la palla è rimasta in area e Lucero ha provato la conclusione, ma senza precisione. Il primo tempo si è chiuso senza recupero e con uno 0-0 che, in quel momento, garantiva comunque alla Rata una posizione favorevole nella corsa salvezza. La ripresa ha visto una Maceratese più attiva nei primi minuti, con una conclusione di Sabattini che ha sfiorato il palo e una risposta immediata di Chiarella dall’altra parte. Il ritmo è rimasto comunque basso, con poche vere occasioni da rete e portieri raramente chiamati in causa. Intorno al quarto d’ora si è acceso un confronto fisico tra Osorio ed Esposito, subito sedato dall’arbitro, mentre poco dopo Ciabuschi ha sfiorato il gol con un tiro a incrociare. Al 27’ il Giulianova ha trovato il vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo: colpo di testa di Chiarella, palla per Menna e conclusione respinta da Cusin, ma secondo la terna arbitrale il pallone aveva già varcato la linea. La Maceratese ha reagito subito con un colpo di testa di Osorio su corner di De Angelis, parato da Negro, e con un’altra conclusione respinta poco dopo. Il pareggio è arrivato al 34’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, una deviazione di testa di Ciabuschi ha portato al gol che ha fissato l’1-1, con la rete accolta dalle proteste ma poi confermata e festeggiata sotto la Curva Just. Nel finale il risultato non è più cambiato, con il pari che consente alla Maceratese di compiere un passo importante verso la salvezza in Serie D, al termine di una gara intensa ma con poche vere emozioni. MACERATESE (4-3-3): Cusin 6; Perini 6, Lucero 6, Mastrippolito 6, Morganti 6; Ciattaglia 6, De Angelis 6, Sabattini 6,5; Marras 5 (dal 28’ s.t. Ruani5,5), Ciabuschi 6,5, Osorio 6 (dal 43’ s.t. Gagliardi s.v.). (Gagliardini, Ambrogi, Fratini, Nasic, Cirulli, Papa, Marchegiani). All. Lauro 6. GIULIANOVA (3-5-2): Negro 6,5; Morri 6, Callegari 6,5, Thiago Menna 6,5; Misuraca 6, Bolondi 5 (dal 44’ st. Di Ruggiero s.v.), Panzera 6 (dal 41’ s.t.Vesprini s.v.), Esposito 6,5, Masawoud 6 (dal 40’ s.t. Martiniello s.v.); Chiarella 6 (dal 35’ s.t. Neglia s.v.), Odianose 5,5 (dal 39’ s.t. Carbonelli s.v.).(Vandelli, Machì, Vuillermoz, Pertosa). All. Pergolizzi 6. TERNA ARBITRALE: Catalani di Ciampino 6 (assistenti Amarante di Castellammare di Stabia e De Rosa di Napoli). RETI: Menna (G) al 27’, Ciabuschi (M) al 34’s.t.

26/04/2026 18:00
Aurora Treia, il sogno è realtà: vittoria a Monturano e promozione in Eccellenza

Aurora Treia, il sogno è realtà: vittoria a Monturano e promozione in Eccellenza

Il destino di un’intera stagione si concentra in novanta minuti, gli ultimi, i più pesanti. Monturano–Aurora Treia è una sfida che vale un campionato intero: da una parte la capolista imbattuta, dall’altra un Monturano solido, quinta forza del girone e tutt’altro che disposta a fare da comparsa. Sugli spalti domina il biancorosso: è un vero e proprio esodo quello dei tifosi treiesi, accorsi in massa per spingere i cucinieri verso un traguardo che avrebbe il sapore della storia, la promozione in Eccellenza. Ma il calcio, si sa, ha memoria lunga, e il destino ama intrecciare storie già scritte: proprio il Monturano, tre anni fa, negò all’Aurora il salto di categoria nella finale playoff di Villa San Filippo. Oggi, su questo stesso filo sottile tra rivincita e conferma, si gioca molto più di una partita. Si gioca un sogno. Mister Ricci conferma l’undici titolare che si era imposto contro la Palmense, mentre sul fronte opposto Fusco si affida alla formazione tipo, con gli ex Ripa e Giuli dal primo minuto. L’avvio è tutto di marca biancorossa: dopo appena due minuti Melchiorri sfiora il vantaggio con una girata che non trova lo specchio della porta.  L’Aurora prova a fare la partita, ma il Monturano si difende con ordine, chiudendo gli spazi e rendendo complicata la manovra degli ospiti.  Al 32’ è ancora Melchiorri protagonista con un velo intelligente per Cirrottola, che però manda alto con un tiro a giro.  Lo stesso Melchiorri ci riprova poco dopo, ma la sua conclusione viene deviata in corner. Nel finale di primo tempo si vede anche il Monturano: al 40’ Ripa calcia sopra la traversa, mentre un minuto più tardi Guzzini crea una doppia occasione senza però trovare il bersaglio, prima con il piatto e poi di testa.   Nella ripresa l’Aurora alza il ritmo e trova il meritato vantaggio al 53’: cross morbido e preciso per Melchiorri, che di testa pizzica il pallone quanto basta per battere Sandroni e far esplodere la gioia dei tifosi. Il gol scioglie definitivamente i biancorossi, che pochi minuti dopo trovano anche il raddoppio: Cirrottola si inventa una conclusione a giro che si infila sotto l’incrocio dei pali, facendo partire la festa sugli spalti. Nel finale l’Aurora gestisce con maturità il vantaggio, mentre il Monturano prova a reagire impegnando Testa in un paio di interventi. I padroni di casa sfiorano l'1-2 con una traversa colpita da Rinaldesi dalla breve distanza. Al triplice fischio può esplodere la festa: dopo un campionato vissuto da protagonista e un duello serrato fino all’ultimo con l’Azzurra Colli, l’Aurora Treia scrive la storia e conquista la promozione in Eccellenza nel suo sessantesimo anno di vita. I cucinieri chiudono in vetta al Girone B di Promozione con 70 punti conquistati all'attivo.  Un traguardo straordinario che arriva al termine di una stagione esaltante, impreziosita anche dal successo in Coppa Italia. È il secondo trionfo stagionale per la corazzata targata Lube. Una vittoria che dimostra come questo gruppo stia trasmettendo il suo dna vincente anche nel calcio dopo le memorabili imprese bissate nella pallavolo. Per mister Ricci si tratta della quinta promozione in dieci anni, ottenuta da imbattuto, a conferma di un percorso tecnico di altissimo livello. Ma più di ogni numero, questo successo racconta la forza di un gruppo e l’identità di un’intera comunità: Treia festeggia, l’Aurora è in Eccellenza. MONTURANO CALCIO: Sandroni, Adami, Cassetta, Panichi, Muzi, Finucci, De Carolis (66' Fabi), Giuli (77' Rinaldesi), Moretti (58' Thiam), Bracalente, Ripa (66' Marini). A disposizione: Tosi, Bernacchini, Petruzzelli, Marsili, Santarelli. Allenatore: Salvatore Fusco. AURORA TREIA: Testa, Gabrielli, Calamita, Alla, Ballanti, Bartolini, Mazzoni (66' Dominino), Palladini (85' Guglielmo), Melchiorri, Guzzini (58' Orlietti), Cirrottola (66' Borrelli)(88' Seye).  A disposizione: Giachetta, Tavoni, Giuliodori. Allenatore: Simone Ricci. MARCATORI: Melchiorri 53', Cirrottola 59'. ARBITRO: Giovanni Paolo Campoli - Sezione di Ancona. ASSISTENTI: Francesco Buttafoco - Sezione di San Benedetto del Tronto; Fabio Federico - Sezione di Ascoli Piceno. NOTE: ammoniti Muzi, De Carolis, Calamita; angoli 4-1, recuperi 0'-3', presenti oltre 300 spettatori al Comunale di Monturano.    

25/04/2026 20:26
Softball A1, Macerata ospita Bollate: serve una svolta

Softball A1, Macerata ospita Bollate: serve una svolta

Macerata si prepara a tornare in campo nella quinta giornata del campionato di Serie A1 di softball. Sabato 25 aprile, alle ore 16, l’ARES Safety Macerata ospiterà sul diamante di via Cioci la formazione del Lacomes New Bollate, in una sfida che si preannuncia importante per il prosieguo della stagione. La squadra maceratese arriva all’appuntamento dopo la doppia sconfitta rimediata sul campo del Rheavendors Caronno (6-4 e 7-0), risultati che hanno confermato un avvio di campionato al di sotto delle aspettative. Con un bilancio di due vittorie e sei sconfitte, l’ARES Safety è chiamata a trovare maggiore continuità, pur avendo già mostrato sprazzi di buon gioco. Diversa la situazione del Lacomes New Bollate, formazione giovane e neopromossa, che dopo un avvio difficile ha saputo reagire con decisione, conquistando uno sweep importante contro il Bertazzoni Collecchio. A fare il punto sulla situazione è il presidente Carlo Migliorelli, che analizza con lucidità l’inizio di stagione:“Partenza sottotono, ma abbiamo avuto anche buone indicazioni, come nella prima partita contro Forlì. Alcuni errori difensivi e una produzione offensiva non sempre all’altezza hanno inciso sui risultati”. Non mancano però elementi di fiducia. “La squadra ha ottime potenzialità – prosegue Migliorelli – e lo staff sta lavorando per migliorare i meccanismi di gioco e la battuta. Alcune giocatrici stanno recuperando da problemi fisici e non siamo ancora al meglio. Anche le atlete americane non sono nella condizione ideale e finora non hanno espresso tutto il loro valore”. Guardando alla sfida di sabato, il presidente sottolinea le insidie rappresentate dall’avversario: “Bollate è una squadra giovane ma in crescita, capace di gestire bene le partite. Il campionato è molto equilibrato, con risultati anche inattesi. La classifica è corta e tutto è ancora aperto”. La gara sarà trasmessa in diretta streaming sul sito della FIBS, offrendo agli appassionati la possibilità di seguire un confronto che potrebbe rappresentare un punto di svolta per la stagione delle maceratesi.

24/04/2026 16:40
Pellizzari, il Duca è diventato re: Giulio domina l'ultima tappa e vince il Tour of the Alps

Pellizzari, il Duca è diventato re: Giulio domina l'ultima tappa e vince il Tour of the Alps

Non è più solo una promessa, non è più solo un "gioiellino" da proteggere: oggi Giulio Pellizzari è una realtà splendente del ciclismo mondiale. Il talento di Camerino ha scritto una pagina di storia indelebile sulle strade dell'Euregio, conquistando la classifica generale della 10ª edizione del Tour of the Alps. Un successo che profuma di grande avvenire, non solo per la caratura degli avversari sconfitti, ma perché riporta l’Italia sul gradino più alto del podio tredici anni dopo il successo di Vincenzo Nibali.  Il capolavoro del corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe è iniziato martedì con la vittoria a Val Martello (leggi qui), arrivata in una volata ristretta e dedicata con il cuore a Stefano Casagranda (papà della sua fidanzata Andrea). Da quel momento, Pellizzari ha indossato la maglia verde e non l'ha più lasciata, difendendola con i denti e con una classe cristallina. Nell'ultima tappa odierna, la Trento-Bolzano di 128,6 km, il "Duca" ha dato spettacolo. Mentre gli avversari della Ineos Grenadiers, Egan Bernal e Thymen Arensman, tentavano di scardinarne le certezze, Giulio ha risposto da campione. Grazie anche allo straordinario lavoro del compagno di squadra Giovanni Aleotti, Pellizzari ha sferrato l'attacco decisivo sulla salita di Cologna di Sopra. Un’azione solitaria, potente, che lo ha portato a tagliare il traguardo a braccia alzate con 30 secondi di vantaggio su un mostro sacro come Bernal. La statistica fa tremare i polsi: l'ultimo italiano a vincere questa corsa (quando ancora si chiamava Giro del Trentino) fu Vincenzo Nibali nel 2013, l'anno in cui lo "Squalo" avrebbe poi conquistato il suo primo Giro d'Italia. Il paragone è suggestivo e autorizza a sognare in grande in vista della Corsa Rosa. Dopo il sesto posto al Giro 2025 e il trionfo di tappa alla Vuelta, questa è la terza vittoria da professionista per il ventiduenne camerte, ma la prima in una prestigiosa classifica generale. Un successo che certifica la sua crescita esponenziale dopo il terzo posto ottenuto quest'anno alla Tirreno-Adriatico. A Camerino, dove Giulio è cresciuto sotto l'ala di papà Achille, l'emozione è alle stelle. Il ragazzo che scalava le salite dell'entroterra maceratese oggi guarda tutti dall'alto dei passi alpini. Con il suo stile leggero e brillante, Pellizzari non ha solo vinto una corsa; ha dimostrato di avere la maturità per guidare una squadra di primo livello e per riportare l'Italia del ciclismo a recitare un ruolo da protagonista nelle grandi corse a tappe. Il Tour of the Alps del decennale ha emesso il suo verdetto: il "Duca" è diventato Re. E il bello deve ancora venire. (Credit foto: Facebook Red Bull-Bora-Hansgrohe) 

24/04/2026 16:00
Sfida da brividi al “Bibini”, il Chiesanuova si gioca tutto contro Montegranaro: "Il pubblico può fare la differenza"

Sfida da brividi al “Bibini”, il Chiesanuova si gioca tutto contro Montegranaro: "Il pubblico può fare la differenza"

CHIESANUOVA – Novanta minuti per decidere un’intera stagione. Il Chiesanuova si prepara all’ultima giornata del campionato di Eccellenza 2025-2026, con un verdetto ancora tutto da scrivere. Domenica alle 16.30, al “Don Guido Bibini”, andrà in scena lo scontro diretto contro il Montegranaro: una partita che vale la salvezza. I biancorossi arrivano all’appuntamento al dodicesimo posto con 33 punti, appena sopra i calzaturieri, fermi a quota 31. Il margine è minimo e lascia spazio a un solo risultato: vincere. Tuttavia, il destino del Chiesanuova non dipenderà soltanto dal campo di casa. Per ottenere la salvezza diretta, servirà anche un passo falso del Matelica contro Tolentino oppure della Fermignanese impegnata a Civitanova. A fare il punto della situazione è Matteo Monteneri, vice allenatore e figura chiave dello staff, già protagonista nella stagione 2022-2023 quando contribuì alla permanenza in categoria. «Tre anni fa arrivammo in calo al finale di stagione – spiega – mentre oggi, nonostante la sconfitta di Fermo, la squadra è in crescita. Dopo un inizio complicato, abbiamo tenuto una media punti quasi da playoff. Il nostro lavoro è mantenere serenità e fiducia». Un elemento che lascia ben sperare è il rendimento casalingo: nel girone di ritorno il Chiesanuova non ha mai perso davanti al proprio pubblico. «Il fattore campo è stato determinante finora – sottolinea Monteneri – e speriamo lo sia anche domenica. Vincere è fondamentale, anche in ottica playout, anche se vogliamo evitarli. Ci auguriamo notizie positive dagli altri campi». Attenzione però al Montegranaro, squadra dai numeri particolari: peggior attacco ma seconda miglior difesa del campionato. «Questo dimostra quanto sia equilibrata l’Eccellenza – conclude Monteneri –. Loro avevano ambizioni diverse a inizio stagione e verranno qui per ottenere un risultato utile». Infine, un appello ai tifosi: «I successi del Chiesanuova sono sempre stati sofferti, come la promozione del 2022. Con lo stadio pieno possiamo scrivere un’altra pagina importante della nostra storia». Domenica non sarà solo una partita. Sarà una prova di carattere, cuore e resistenza. Novanta minuti per restare nell’élite del calcio regionale.  

23/04/2026 18:15
Nicole Piomboni resta in arancionero: rinnovo con la CBF Balducci HR

Nicole Piomboni resta in arancionero: rinnovo con la CBF Balducci HR

Prosegue in arancionero il percorso di Nicole Piomboni: la schiacciatrice classe 2005 sarà ancora una giocatrice della CBF Balducci HR. Il club maceratese e la giocatrice azzurra, campionessa mondiale Under 21, hanno rinnovato l’accordo anche per la stagione 2026/27. L’atleta romagnola, alta 182 cm, continuerà dunque a far parte del roster che affronterà il prossimo campionato di Serie A1, dando continuità al proprio percorso di crescita con la maglia arancionera. Nel corso dell’ultima stagione Piomboni ha contribuito alla salvezza in Serie A1 della CBF Balducci HR con prestazioni importanti, confermando il proprio valore nel massimo campionato. In precedenza, con la maglia della CDA Talmassons, era stata tra le protagoniste della promozione in Serie A1, disputando poi la massima serie anche con il club friulano. Agli inizi della sua carriera ha vestito le divise di Olimpia Teodora Ravenna e VAP Galbiati Piacenza in Serie B1, prima del salto nei campionati nazionali maggiori. Importante anche il suo percorso con le Nazionali giovanili: nella scorsa estate ha conquistato il titolo mondiale con l’Italia Under 21, mentre con la Nazionale Under 22 ha ottenuto la qualificazione ai Campionati Europei in programma questa estate. In precedenza, Piomboni aveva già centrato l’argento all’Europeo Under 20 nel 2024 e il bronzo ai Mondiali Under 19 nel 2023. Nicole Piomboni in arancionero anche nella prossima stagione: come è arrivata questa scelta? «Sono molto contenta di poter dire di aver preso la decisione di rimanere ancora qui alla CBF Balducci HR Macerata, perché è stato un anno in cui sono stata molto bene fin dall’inizio. Da quando sono arrivata mi sono sentita subito a casa. Penso che alla fine quello che ti fa stare bene in un posto siano le persone e l’ambiente che lo circonda, e io devo dire che quest’anno mi sono trovata davvero bene, a partire dall’allenatore, dallo staff e dalle compagne. Abbiamo lavorato molto bene e quindi ho preso questa decisione con grande convinzione». Non è stata la prima stagione in A1, ma è stata quella in cui Nicole Piomboni ha trovato più spazio: continua il percorso di crescita? «Sì, posso dire che è stata la prima stagione in A1 in cui sono riuscita a ritagliarmi dello spazio in campo. Mi sento cresciuta sotto diversi punti di vista. Innanzitutto credo di aver acquisito più consapevolezza come giocatrice a 360 gradi, sia dal punto di vista tecnico, nei fondamentali dove magari inizialmente ho fatto un po’ più fatica essendo a un livello nuovo, come l’attacco o la ricezione con battute più incisive, sia a livello personale, perché ho acquisito più sicurezza. Mi sento quindi migliorata, ma allo stesso tempo so che posso ancora lavorare tanto per fare ancora meglio nella prossima stagione». Guardando al prossimo anno, obiettivi e prospettive? «Mi aspetto sicuramente un’altra stagione molto impegnativa. Il livello sarà ancora più alto e questi sono stimoli in più che fanno sempre bene. Affronteremo tutto con lo stesso spirito con cui abbiamo vissuto questa stagione: con carica, grinta e voglia di fare bene. Sono sicura che, partendo così fin dall’inizio, riusciremo a toglierci delle soddisfazioni».

22/04/2026 14:57
Porto Recanati batte la Cluentina nel recupero, ma l’abbraccio più grande è per Lorenzo Canuti

Porto Recanati batte la Cluentina nel recupero, ma l’abbraccio più grande è per Lorenzo Canuti

PORTO RECANATI – Non è stata una partita come le altre, e non avrebbe potuto esserlo. Il recupero della 27ª giornata tra Adriatica Porto Recanati e Cluentina si è giocato in un’atmosfera sospesa tra l’agonismo del campo e la commozione del ricordo. La gara, rinviata sabato scorso per la tragica scomparsa di Giuseppe Canuti, stimato tecnico e padre di Lorenzo (centrocampista della Cluentina), è stata il palcoscenico di un gesto di grande solidarietà: il club rivierasco ha infatti accolto immediatamente la richiesta di rinvio, dimostrando che i valori umani precedono sempre quelli sportivi. Sotto un sole tornato a splendere dopo un violento acquazzone, il minuto di silenzio in onore di Giuseppe Canuti è stato rotto solo dal coraggio del figlio Lorenzo, sceso regolarmente in campo per onorare la memoria del padre. La Cluentina parte con il piglio della grande squadra. Già nei primi minuti Monteverde e Cullhaj spaventano la retroguardia locale. L'Adriatica risponde al 16’ con Diallo, che a porta vuota fallisce incredibilmente il vantaggio. Il primo tempo è un susseguirsi di emozioni: se al 25’ un fendente di Giri si stampa sul palo, allo scadere è Pagliarini a salvare la Cluentina respingendo sulla linea una conclusione a botta sicura. Nella ripresa, il portiere ospite Amico inizia il suo show personale, negando il gol a Streccioni con un intervento prodigioso. Tuttavia, nel momento migliore dei padroni di casa, la Cluentina colpisce: al 62’ un cross perfetto di Pagliarini trova Cullhaj, che come un rapace d'area firma lo 0-1. L’Adriatica Porto Recanati non ci sta. Mister Moriconi scuote i suoi e l’area della Cluentina diventa una polveriera. Tra il 73’ e il 75’ Amico compie tre miracoli consecutivi, blindando la porta biancorossa. Ma la resistenza ospite crolla all’83’: su una punizione di Gasparini, Diallo colpisce la traversa e, sulla carambola, il veterano Streccioni è il più lesto di tutti a ribadire in rete l’1-1. La Cluentina sfiora il nuovo sorpasso con Ceesay, ma il destino ha in serbo un finale diverso. Al 92’, dopo l'ennesima parata super di Amico su punizione di Moretti, arriva l'episodio decisivo: sugli sviluppi del corner, la palla finisce al limite dell'area dove Diallo coordina il destro e scarica una saetta imparabile che gonfia la rete per il definitivo 2-1. Con questa vittoria, l'Adriatica compie l’aggancio al quinto posto (ora sesto solo per la classifica avulsa), rilanciando prepotentemente le proprie ambizioni play-off a tre giornate dalla fine. Per la Cluentina resta il rammarico per un punto sfumato in extremis, ma la consapevolezza di una prestazione eccellente. Al fischio finale, però, i punti sono passati in secondo piano: resta l’immagine dei ventidue in campo stretti attorno a Lorenzo Canuti, in un pomeriggio dove il calcio è stato, prima di tutto, una lezione di vita. Il Tabellino ADRIATICA PORTORECANATI: Piangerelli, Angelici, Gasparini, Donati, Camilletti, Guercio (65’ Lorenzo Giri), Agostinelli, Leonardo Giri (75’ Pigliacampo), Streccioni, Moretti, Diallo. Allenatore: Francesco Moriconi CLUENTINA: Amico, Gesuelli, Monteverde (69’ Torresi), Pagliarini, Pieristè, Brizi (55’ Mogetta), Cullhaj (76’ Cappelletti), Montecchiari, Lovascio (55’ Ceesay), Canuti (63’ Di Marino), Mancini. Allenatore: Stefano Massi ARBITRO: Francesco Mazzulla (Macerata) SPETTATORI: circa 100. MARCATORI: 62’ Cullhaj (C), 83’ Streccioni (P), 92’ Diallo (P)

21/04/2026 22:15
Lube Civitanova - Sir Safety Perugia, ufficiale il calendario della Finale Scudetto

Lube Civitanova - Sir Safety Perugia, ufficiale il calendario della Finale Scudetto

È stata ufficializzata dalla Lega Pallavolo Serie A la programmazione della serie di Finale dei Play Off Scudetto della SuperLega Credem Banca, che assegnerà l’80° Scudetto. A contendersi il titolo saranno la Sir Safety Perugia e la Cucine Lube Civitanova, che si affronteranno per la sesta volta nella loro storia in una Finale Scudetto. La serie si aprirà giovedì 30 aprile alle ore 20.30 al Pala Barton Energy di Perugia con Gara 1. Tutti gli incontri saranno trasmessi in diretta su Rai Sport, Dazn, VBTV e Radio Arancia. Gara 2 è in programma domenica 3 maggio alle ore 18.00 all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche, mentre Gara 3 si giocherà mercoledì 6 maggio alle 20.30. Eventuali Gara 4 e Gara 5 sono fissate rispettivamente per sabato 9 maggio e martedì 12 maggio, sempre alle ore 20.30. Il format dei Play Off prevede la partecipazione delle prime otto classificate al termine della Regular Season. Quarti di finale, semifinali e finale si disputano al meglio delle cinque gare, con eventuale Gara 5 in casa della squadra meglio piazzata in campionato.

21/04/2026 19:38
I ragazzi di Anffas a San Siro con l'Inter club Macerata

I ragazzi di Anffas a San Siro con l'Inter club Macerata

Un’esperienza indimenticabile, fatta di emozioni, inclusione e condivisione. È quella vissuta da un gruppo di ragazzi dell’Anffas Macerata, che venerdì scorso hanno avuto l’opportunità di assistere dal vivo alla partita di Serie A tra Inter e Cagliari, allo storico Stadio San Siro. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione con la Inter e con l’Inter Club Macerata, che hanno trasformato in realtà un sogno a lungo coltivato dai ragazzi. Sette giovani con disabilità intellettiva, accompagnati da operatori e amici, sono partiti in pullman da Civitanova Marche per raggiungere Milano e vivere una giornata speciale allo stadio Meazza. Fondamentale il contributo del presidente dell’Inter Club Fabio Sperandini e dei soci Fabrizio Sperandini, Graziano Ortenzi e Pierfrancesco Gentilucci, che si sono impegnati per rendere possibile l’esperienza. Dall’arrivo nei pressi dello stadio fino all’ingresso sugli spalti, ogni momento è stato carico di emozione: l’atmosfera festosa, i colori delle bandiere, i cori dei tifosi e, soprattutto, l’impatto con il campo di gioco hanno reso la giornata unica. Un crescendo culminato con l’esultanza per i tre gol segnati dall’Inter, che ha reso la partita ancora più coinvolgente. «Un importante gesto di amicizia e inclusione – ha dichiarato il presidente di Anfass Macerata, Marco Scarponi –. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, garantendo sicurezza e attenzione. Insieme abbiamo vinto».

21/04/2026 18:17
Pugilistica Settempedana d’oro: tre medaglie al Criterium di San Benedetto”

Pugilistica Settempedana d’oro: tre medaglie al Criterium di San Benedetto”

Trasferta ricca di soddisfazioni per l’Accademia Pugilistica Settempedana, che torna da San Benedetto del Tronto con un bottino importante: tre medaglie e tanta esperienza per i suoi giovani atleti. A brillare sul ring sono stati i due “Cangurini” Luca Fediv e Mattia Velicaj, entrambi saliti sul gradino più alto del podio conquistando la medaglia d’oro. Ottima prestazione anche per il “Cucciolo” Lorenzo Velicaj, che ha aggiunto un ulteriore metallo prezioso al medagliere della società. Grande la soddisfazione espressa dal presidente Carlo Sfrappini: «Torniamo da San Benedetto con risultati eccellenti e con la consapevolezza di aver vissuto un’altra esperienza importante per i nostri baby pugili. I ragazzi si sono divertiti senza mai perdere di vista l’aspetto agonistico». Il Criterium si è rivelato dunque un banco di prova significativo per i giovani atleti, che hanno saputo coniugare entusiasmo e spirito competitivo, dimostrando crescita tecnica e maturità sportiva. Un plauso particolare è stato rivolto all’allenatore e istruttore Leonardo Panebianco, punto di riferimento per il gruppo, apprezzato per la costanza e la dedizione nel seguire i ragazzi.   E proprio Panebianco è stato protagonista anche fuori dal ring: il prossimo 2 maggio convolerà a nozze, ricevendo gli auguri affettuosi di tutta la società. Un motivo in più per rendere speciale una trasferta già ricca di successi.

21/04/2026 17:21
Camerino, Pellizzari c'ha preso gusto: vittoria in volata al Tour of the Alps, è leader della generale

Camerino, Pellizzari c'ha preso gusto: vittoria in volata al Tour of the Alps, è leader della generale

Altra giornata da incorniciare per Giulio Pellizzari. Il 22enne ciclista camerte, portacolori della Red Bull - Bora - hansgrohe, ha conquistato una splendida vittoria nella seconda tappa del Tour of the Alps, un percorso di 147,5 chilometri scattato da Telfs, in Tirolo, e conclusosi sull'impegnativa ascesa di Val Martello, in Alto Adige. Con questo successo, Pellizzari balza anche al comando della classifica generale.  LA TAPPA - La frazione, caratterizzata dalla lunga fuga di Mattia Gaffuri, si è decisa sulla salita finale di Val Martello, un’ascesa selettiva con una pendenza media dell’8%. Qui il gruppo dei migliori ha ripreso il fuggitivo. Allo sprint, Pellizzari ha confermato il feeling con gli arrivi veloci facendo valere la sua potenza e precedendo Arensman per la sua seconda vittoria in carriera, dopo la tappa alla Vuelta 2025. Una prestazione che gli vale anche la maglia di leader della generale, con 4 secondi su Arensman e 6 su Gaffuri. Questa vittoria al Tour of the Alps non è un semplice successo di tappa, ma assume un significato ancora più profondo in ottica Giro d’Italia, la Corsa Rosa che partirà tra poche settimane. Pellizzari, infatti, sarà il capitano designato della Red Bull al Giro e il Tour of the Alps rappresenta la corsa preparatoria ideale. A conferma della centralità di questo evento, basti pensare che tre dei compagni presenti in questa trasferta alpina lo accompagneranno anche al Giro d'Italia: si tratta di Vlasov, Aleotti e Zwiehoff. I segnali lanciati oggi da Pellizzari sono estremamente positivi e fanno sognare i tifosi di Camerino e di tutta la provincia di Macerata. domani è in programma la terza frazione, 175,1 chilometri da Laces ad Arco, dove Pellizzari dovrà difendere la maglia di leader.

21/04/2026 17:00
Civitanovese: playout appesi a un filo, serve vincere e sperare. Marinelli: "Ancora non è detta l'ultima parola"

Civitanovese: playout appesi a un filo, serve vincere e sperare. Marinelli: "Ancora non è detta l'ultima parola"

La Civitanovese si giocherà tutto negli ultimi novanta minuti. Ma lo farà nelle condizioni peggiori possibili. Lo 0-0 sul campo del Montegranaro (leggi qui) condanna infatti i rossoblù all’ultimo posto solitario in classifica, a -2 dal Fabriano Cerreto, vittorioso contro il Trodica. Una situazione che complica enormemente la corsa salvezza: la squadra guidata da Daniele Marinelli non è più padrona del proprio destino. Per evitare la retrocessione diretta servirà innanzitutto vincere l’ultima sfida casalinga contro la Fermignanese, ancora in bilico nella zona playout. Ma non basterà: sarà necessario anche un passo falso del Fabriano Cerreto, impegnato sul campo dell’Osimana, ormai senza più obiettivi. Una combinazione di risultati che rende la situazione estremamente complicata e che obbliga la Civitanovese a guardare oltre il proprio campo, conseguenza diretta di un percorso stagionale pieno di inciampi. Resta aperta l’ipotesi dello spareggio in caso di arrivo a pari punti: uno scenario che permetterebbe ai rossoblù di giocarsi tutto in novanta minuti, con in palio la possibilità di accedere ai playout contro la quintultima (piazza attualmente occupata dal Chiesanuova, a -2 dal Matelica e -3 da Jesina e Fermignanese). Un precedente recente alimenta le speranze: nella stagione 2023/24 Monturano e Azzurra Colli chiusero a pari punti all’ultimo posto e si affrontarono nello spareggio, vinto dai fermani, poi protagonisti di una salvezza insperata completata con il successo nel playout sul campo della Jesina. Dopo lo 0-0 di Montegranaro, Mister Marinelli, tornato in panchina dopo la sfortunata parentesi di Silva, ha dichiarato riguardo all'ultima giornata di campionato: “Servirà una vittoria e poi guarderemo anche i risultati che arriveranno dagli altri campi e vedremo quello che succede: se ci sarà da spareggiare spareggeremo, se andremo ai playout ce li giocheremo altrimenti accetteremo il verdetto del campo”. Eppure, anche nella difficoltà, qualche segnale dal campo di Montegranaro si è visto. La squadra ha lottato, ha mostrato spirito e attaccamento, qualità che in altri momenti della stagione sono spesso mancate. Marinelli ha sottolineato proprio questo aspetto: “Ho trovato ragazzi motivati, con voglia e questo si è visto in campo perché hanno fatto una grande partita. Tanti hanno finito anche con i crampi e questo è segnale che hanno dato tutto quello che avevano. Questo è un gruppo buono, peccato le tante vicissitudini di quest’anno che hanno penalizzato oltremodo la classifica, altrimenti staremo a parlare di qualcosa di diverso. Ancora però deve essere detta l’ultima parola”. Ed è proprio a quell’ultima parola che si aggrappa una Civitanovese chiamata ora a vincere e sperare, dopo aver compromesso quasi tutto lungo un cammino che, fin qui, ha avuto i contorni di un fallimento. In caso di retrocessione, sarebbe la seconda consecutiva dopo quella dalla Serie D dello scorso anno: un epilogo che renderebbe ancora più pesante il bilancio di una stagione già profondamente negativa.

21/04/2026 12:30
Il Karate-Kai Civitanova domina a Fermo: pioggia di medaglie al Trofeo Marche

Il Karate-Kai Civitanova domina a Fermo: pioggia di medaglie al Trofeo Marche

Un bottino impressionante quello conquistato dai ragazzi del Karate-Kai Civitanova Marche durante la domenica di sport vissuta alla Palestra Coni di Fermo. Gli atleti civitanovesi hanno portato a casa ben 4 ori, 6 argenti e 2 bronzi, confermandosi tra le realtà più competitive del panorama regionale. L'evento, che ha visto la partecipazione di 400 karateka provenienti da Marche e Umbria, era diviso in due momenti: il Karate Kids Project, dedicato alle classi pre-agonistiche, e la 3ª tappa del Trofeo Marche, gara individuale di kata (forma) e kumite (combattimento) riservata agli agonisti. Nella categoria Esordienti, prestazione superlativa per Diego Zaniolo, capace di conquistare il primo posto sia nel kumite (-43 kg) che nel kata. Doppietta di medaglie anche per Greta Bonifazi (oro nel kumite -45 kg e argento nel kata) e per Mattia Quaglietti, che ha centrato due argenti (kumite -48 kg e kata). Bronzo nel kata per Edoardo Marziali. Tra i Cadetti, splende l'argento di Nicolò Virgili (kumite -63 kg), mentre nella categoria Juniores si è distinto Diego Castignani, primo nel kumite (-61 kg) e secondo nel kata. Ottimo argento anche per Alessandro Pompili nel kumite (-68 kg). Per i Seniores, sale sul terzo gradino del podio Alessandro Martini nel kata. Oltre agli agonisti, grande prova di carattere per i giovanissimi che hanno partecipato al progetto Kids: Alessio Ascenzi, Alice Braconi, Emma Capozucca, Francesco Colò, Giorgia Gianfelici, Mattia Mariucci, Matteo Mataloni, Anastasiia Michuda e Andriy Michuda. Soddisfazione espressa dagli accompagnatori, il tecnico Massimo Castignani e il Presidente, il Professor Umberto Tocchetto, che hanno guidato la squadra in questa trasferta di successo organizzata dal C.R. Marche Fijlkam in collaborazione con la Yama Bushi Fermo.

21/04/2026 09:30
Castelraimondo, la "Stracassero" 2026 è da record: in oltre 700 ai nastri di partenza

Castelraimondo, la "Stracassero" 2026 è da record: in oltre 700 ai nastri di partenza

Una 22ª edizione da record. La "Stracassero", disputata ieri mattina tra le vie del centro storico di Castelraimondo, ha superato ogni aspettativa registrando il numero straordinario di oltre 700 iscritti. Non solo una gara podistica, ma una vera festa collettiva che ha saputo coniugare sport, cultura e promozione del territorio. A rendere possibile questo risultato è stata la massiccia partecipazione di società sportive da tutta la regione, con delegazioni particolarmente numerose come il GPI Monti Azzurri, l’ASD Colmurano e il GP Avis Montelupone. Accanto agli atleti professionisti, ha brillato il percorso non competitivo, che ha visto protagonisti tantissimi cittadini, famiglie e bambini delle scuole, confermando l'anima inclusiva della manifestazione. Per quanto riguarda la cronaca sportiva, il primo assoluto a tagliare il traguardo è stato Giovanni Cacciamani, mentre per la categoria femminile il gradino più alto del podio è andato a Elena Casarotta. Applausi scroscianti per il beniamino di casa Francesco Passarini, che ha ottenuto un'ottima quinta posizione assoluta, risultando il primo tra gli atleti di Castelraimondo. «Questa edizione da record è il frutto di un lavoro di squadra che parte da lontano - ha dichiarato Fabio Scuriatti, referente del gruppo Avis Podistico -. Vedere oltre 700 iscritti significa aver costruito un momento di condivisione e promozione del territorio». Orgoglio condiviso dal presidente Maurizio Guido, che ha definito la corsa un «punto di riferimento nel panorama marchigiano». Soddisfazione espressa anche dal sindaco Patrizio Leonelli, che ha sottolineato come l'evento rafforzi il senso di comunità, e dal consigliere regionale Renzo Marinelli, il quale ha lodato la Stracassero come «motore di aggregazione e promozione territoriale».

20/04/2026 18:10
"I nostri ragazzi aggrediti dopo la partita contro il Potenza Picena": la denuncia del San Claudio

"I nostri ragazzi aggrediti dopo la partita contro il Potenza Picena": la denuncia del San Claudio

Vittoria pesante per il Potenza Picena, che si impone 1-0 allo stadio "Martini" di Corridonia sul San Claudio e riconquista la testa della classifica nel Girone C di Prima Categoria. Una gara combattuta, decisa da un episodio e interpretata con grande solidità dai giallorossi, capaci di portare a casa tre punti fondamentali nella corsa al primato. Se sul campo a parlare è stato il risultato, all’indomani della sfida sono però le vicende extra-calcistiche a tenere banco. Il San Claudio Calcio ha, infatti, denunciato presunti episodi di violenza avvenuti al termine della partita, esprimendo una ferma condanna per quanto accaduto. La società locale ha dichiarato: «Condanniamo fermamente qualsiasi forma di violenza, come quella accaduta ieri 19 aprile dopo la partita contro il Potenza Picena, che ha visto vittima dei ragazzi minorenni, tra cui alcuni tesserati della categoria Allievi. I ragazzi in questione, dopo aver in settimana subito la grave perdita del loro mister (il riferimento è alla tragica scomparsa avvenuta in campo di Giuseppe Canuti, ndr), sono stati attaccati da dei tifosi ospiti». Nel comunicato si aggiunge: «Il fatto è successo all’altezza della caserma dei carabinieri, con dei ragazzi che si erano fermati per dei problemi ai loro motorini e sono stati appunto aggrediti da alcuni tifosi ospiti. Il rapporto con la società comunque prescinde da ciò che succede al di fuori dal campo, ma condanniamo il comportamento di alcuni dei suoi sostenitori». Non si è fatta attendere la risposta della SS Potenza Picena 1945, che ha diffuso una nota ufficiale per chiarire la propria posizione: «La società si dissocia con la massima fermezza da qualsiasi forma di violenza, aggressione o comportamento contrario ai principi di correttezza, rispetto e lealtà sportiva». Il club giallorosso ha inoltre ribadito: «Condanniamo in modo energico ogni atto che vada oltre le nostre norme etiche, i nostri valori e quanto stabilito dal nostro statuto. Ribadiamo la nostra estraneità a qualsiasi presunto episodio di violenza e invitiamo tutti a mantenere toni responsabili, nel rispetto dei fatti e delle persone coinvolte».        

20/04/2026 17:50
Fisiomed sale sul ring: nuova partnership sportiva con l' Audax Settempedana

Fisiomed sale sul ring: nuova partnership sportiva con l' Audax Settempedana

Anche la boxe entra tra le partnership sportive di Fisiomed, che rafforza ulteriormente la propria presenza a San Severino. Il gruppo medico diventa infatti official medical partner dell’Audax Settempedana. La collaborazione è stata annunciata nel corso di un incontro informale. L’Audax Settempedana, società nata nel 2022 con una forte vocazione per il pugilato e che dalla scorsa estate ha ampliato la propria attività anche al calcio, potrà ora contare sul supporto sanitario del gruppo medico. “L’Audax possiede l’entusiasmo tipico delle realtà giovani – ha dichiarato Enrico Falistocco, amministratore di Fisiomed – una realtà che ho scoperto avere numeri significativi, già un centinaio di tesserati. Apprezzo la boxe, sport nobile che può aiutare i giovani a incanalare tensioni e sfogo nel modo giusto. Con questa collaborazione ampliamo la nostra rete di convenzioni e supporto medico e non solo. Garantiremo ai ragazzi del calcio e del pugilato agonistico vicinanza, rapidità nelle diagnosi e supporto nelle terapie riabilitative grazie a macchinari all’avanguardia e oltre 300 specialisti”. Soddisfazione anche da parte della società sportiva. Il presidente Carlo Sfrappini ha sottolineato il valore della nuova intesa: “Da oggi, in caso di infortuni o necessità, avremo una realtà come Fisiomed a cui rivolgerci. Spero sia una collaborazione lunga e duratura. La boxe oggi ha meno visibilità, ma resta una disciplina importante che richiede grande costanza e lavoro mentale”. La prima iniziativa della partnership sarà lo stage in programma il 30 e 31 maggio a San Severino, con la presenza di Giovanni De Carolis, ex campione mondiale dei pesi supermedi e attuale direttore tecnico della Nazionale Elite.   L’accordo consolida ulteriormente la presenza di Fisiomed nel territorio settempedano, già rafforzata a marzo con l’acquisizione dell’ex Centro Medico Lisa, che ha ampliato l’offerta di servizi diagnostici, specialistici e riabilitativi.

20/04/2026 12:28
Halley Matelica ko contro Bisceglie, ma resta nelle prime quattro: tutto si decide a Pescara

Halley Matelica ko contro Bisceglie, ma resta nelle prime quattro: tutto si decide a Pescara

Una Halley Matelica troppo brutta per essere vera capitola a domicilio contro i Lions Bisceglie. Gli ospiti, pur privi di Tartaglia e reduci da tre sconfitte in fila, trovano una grande serata da Festinese e Di Dio (43 punti sui 67 della squadra) e giocano una gara d’autorità contro una Halley troppo pasticciona in attacco e spuntata nelle percentuali  Bisceglie prende subito il controllo delle operazioni imponendo fisicità e atletismo. La Halley fa una fatica tremenda a trovare il canestro e pure quando costruisce come si deve fallisce tiri aperti e tiri liberi a ripetizione. La Vigor resta comunque in scia, ma quando nel secondo quarto si accende Di Dio (11 punti nella frazione) i biancorossi vacillano, scaraventati a -10 proprio poco prima dell’intervallo lungo da un canestro dalla media di Montanari (22-32). La Halley prova a scuotersi al rientro dagli spogliatoi, ma sbatte contro il duo Festinese-Di Dio: l’ala spara tre triple in un amen, la guardia ci aggiunge un paio di invenzioni e i biancorossi sprofondano a -19 (33-52 al 28’ con la firma dall’arco di Sheqiri). Finita? Non ancora. La squadra di coach Trullo reagisce d’orgoglio e con un parziale di 9-0 a cavallo tra terzo e quarto periodo si rifà sotto minacciosa (42-52 al 34’ con il canestro di Mozzi). I Lions replicano dopo il passaggio a vuoto, la Halley ha la forza di riportarsi fino al -8 (53-61) con due tiri liberi di Davico a meno di 3’ dalla sirena, ma sul ribaltamento di fronte Festinese trova l’ennesima bomba della sua serata di grazia e a rimbalzo Gueye subisce pure un fallo, che converte in due tiri liberi segnati. Un’azione da 5 punti quindi per i nerazzurri, che risalgono a +13 (53-66) e chiudono di fatto i conti. La sconfitta di Senigallia a Termoli consente alla Halley di essere già sicura di un posto tra le prime quattro a una partita dal termine della regular season. Ma servirà un successo domenica sul campo della Amatori Pescara per blindare quantomeno il terzo e continuare a sperare nel secondo (in caso di ko di Civitanova). Ma in caso di sconfitta e contemporanea vittoria di Recanati a Forlimpopoli, la Vigor verrebbe scavalcata dai leopardiani chiudendo in quarta piazza. Così coach Trullo a fine partita: "Abbiamo fatto forse il minimo stagionale di punti nei primi due quarti finendo con 22 segnati. In attacco abbiamo sbagliato tantissimo, anche tiri aperti, mentre bene o male in difesa abbiamo retto, pur concedendo troppi rimbalzi e secondi tiri. Loro venivano da tre sconfitte consecutive e hanno giocato con grande intensità e ardore agonistico, ci hanno messo in difficoltà su tutte le palle contese, arrivavano sempre prima loro. Nel terzo e quarto periodo abbiamo provato a recuperare ma abbiamo sbagliato tiri liberi e tiri aperti. Sicuramente un passo indietro rispetto alle partite con Senigallia, Civitanova e Porto Recanati. Contraccolpo contro dal ko contro la Sì con te? Non direi, a Canosa non abbiamo avuto problemi e ci siamo allenati bene in settimana. Oggi invece dall’inizio ho visto che avevamo meno intensità e il fatto di non segnare mai ha contribuito a un po’ di scoramento. Ora dobbiamo resettare, siamo già dentro le prime quattro che era il nostro primo obiettivo, ma vincendo a Pescara siamo matematicamente terzi. Ma non sarà facile farlo perché loro si giocano la salvezza diretta". HALLEY MATELICA-LIONS BISCEGLIE 58-67 MATELICA: Marrucci, Chiaraluce ne, Panzini 14, Galeassi ne, Mentonelli ne, Fea 2, Davico 10, Dell’Anna 3, Mazzotti 13, Mattarelli 3, Mozzi 13. All.: Trullo. BISCEGLIE: Montanari 7, Di Dio 22, Spernanzoni, Gogishvili 2, Anibaldi 6, Del Rosso ne, Gueye 4, Sheqiri 5, Festinese 21. All.: Console. ARBITRI: Pepe, Lisotta. PARZIALI: 13-15, 9-17, 13-20, 23-15.  

20/04/2026 11:28
Recanatese batte Sora 2-0 e allontana la retrocessione diretta, playout sempre più vicini

Recanatese batte Sora 2-0 e allontana la retrocessione diretta, playout sempre più vicini

La Recanatese conquista una vittoria fondamentale superando il Sora per 2-0 e compiendo un passo decisivo per allontanare il rischio della retrocessione diretta. Un successo costruito con una rete per tempo che permette ai giallorossi di guadagnare terreno su San Marino e Castelfidardo, avvicinando in maniera concreta l’obiettivo dei playout, che solo poche settimane fa sembrava tutt’altro che scontato. La gara, disputata allo stadio Nicola Tubaldi, si apre senza particolari emozioni per circa mezz’ora, con le due squadre attente a non scoprirsi. Al primo vero affondo, però, la Recanatese riesce a sbloccare il risultato: al 36’ D’Angelo serve un pallone perfetto per Nanapere, che supera l’ex Ancona Laukzemis e firma l’1-0. Nella ripresa i padroni di casa hanno subito l’occasione per chiudere i conti, ma Pierfederici non riesce ad approfittare di un errore in disimpegno di Stano, con la conclusione che sfiora il palo. Il Sora prova a reagire e al 78’ si rende pericoloso con Speranza sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Tatti, mentre poco dopo è Curatolo a impegnare Zagaglia con un colpo di testa. La Recanatese soffre nel finale, ma riesce a resistere e a colpire nel momento decisivo. Al primo minuto di recupero arriva infatti il raddoppio firmato da Ciccanti, che sfrutta un rimpallo favorevole, supera il portiere e deposita il pallone in rete, chiudendo definitivamente la partita.   Un successo pesante che rilancia le ambizioni dei giallorossi e consente di guardare con maggiore fiducia al finale di stagione, con l’obiettivo salvezza ora decisamente più vicino. RECANATESE (3-4-1-2): Zagaglia; Giusti, Vecchio, Cocino; Eleuteri (48’ st Gori), Carano (20’ st Ciccanti), Scorza, Mordini; D’Angelo (20’st Ferro); Pierfederici (37’ st Di Francesco), Nanapere (27’ st Chiarella) A disp.Fioravanti, Paoltroni, Morichetta, Pesaresi. All. Pagliari. SORA: Laukzemis; Ferrari, Stano (26’ st Velasquez), Filì; Bittante, Orazzo (4’ st Bolò) (31’ st Biral), Speranza, Pecchia; Stampete (26’ st Tatti),Contegno (8’ st Boglione); Curatolo. A disp. Galbiati, Cugola, Oliano, Siciliano. All. Lancia. Arbitro: Nico Valentini di Bari (Otranto di Rossano e De Rosa di Napoli). Reti: pt. 36’ Nanapere (R); st. 46’ Ciccanti (R).  

19/04/2026 20:00
Civitanovese ultima dopo lo 0-0 col Montegranaro, decisiva l’ultima giornata per evitare la retrocessione

Civitanovese ultima dopo lo 0-0 col Montegranaro, decisiva l’ultima giornata per evitare la retrocessione

Il pareggio a reti inviolate sul campo del Montegranaro non basta alla Civitanovese, che resta da sola all’ultimo posto in classifica a novanta minuti dalla fine della stagione. Il contemporaneo successo del Fabriano Cerreto, capace di battere il Trodica per 2-0 con due gol nei minuti finali, complica ulteriormente la situazione della squadra guidata da Daniele Marinelli, ora fanalino di coda solitario. Con una sola giornata ancora da disputare, il destino dei rossoblù appare appeso a un filo. In questo momento la Civitanovese sarebbe retrocesso direttamente in Promozione, senza possibilità di appello. Per mantenere viva una minima speranza servirà vincere l’ultima partita contro la Fermignanese al Polisportivo e allo stesso tempo confidare in un passo falso del Fabriano Cerreto, impegnato sul campo di Osimo. Solo una combinazione favorevole di risultati può evitare quella che sarebbe la seconda retrocessione consecutiva. La trasferta di Montegranaro si è giocata in un clima particolare, anche per l’assenza dei tifosi ospiti. Il Prefetto della provincia di Fermo ha infatti disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Macerata, impedendo ai sostenitori rossoblù di seguire la squadra in uno scontro diretto così delicato. In panchina si è rivisto Marinelli, richiamato dopo l’esonero di Massimo Silva, ma la squadra ha dovuto fare i conti con diverse assenze pesanti. Tra queste quella del capitano Visciano, squalificato per tre giornate, oltre a Lorenzoni fermato dal giudice sportivo e agli indisponibili per infortunio Franco, Marietti e Sanchez. Candia è tornato tra i convocati ma solo dalla panchina. Anche il Montegranaro ha dovuto rinunciare a Tonuzi. Sugli spalti dello stadio La Croce era presente il presidente Francesco Borrelli, con la sciarpa rossoblù al collo, accompagnato da Michele Cerrone. Nei giorni scorsi il numero uno del club ha firmato la convenzione con il Comune di Civitanova per l’utilizzo del Polisportivo fino al 2030, ribadendo il proprio impegno nei confronti della società pur ammettendo le difficoltà. Borrelli ha sottolineato come la dirigenza non sia riuscita a portare rinforzi adeguati per uscire da una situazione complicata, ricordando anche i recenti cambiamenti con l’addio al direttore generale Paolo Pochetti e le dimissioni del direttore sportivo Mauro Traini. In campo la gara è stata equilibrata ma con il Montegranaro più intraprendente fin dalle prime battute. Jallow si rende pericoloso prima su calcio di punizione e poi con un’incursione fermata da Servalli. La Civitanovese risponde dopo la mezz’ora con Piccinin, ma la migliore occasione del primo tempo arriva al 38’, quando Pompili Pagliari conclude debolmente facilitando l’intervento di Taborda. Nel finale della prima frazione i padroni di casa reclamano un rigore per un contatto su Perri, ma l’arbitro lascia proseguire. Nella ripresa il copione non cambia, con il Montegranaro a fare la partita e la Civitanovese pronta a ripartire. Al 53’ i locali trovano il gol con Capodaglio, ma la rete viene annullata per una irregolarità. Con il passare dei minuti le squadre si allungano e aumentano gli spazi, mentre dalla panchina arrivano diversi cambi. Negli ultimi minuti Marinelli tenta il tutto per tutto inserendo anche Ardemagni, mentre da Fabriano giunge la notizia del vantaggio dei cartai. All’83’ anche la Civitanovese trova la via del gol con Martiarena, servito proprio da Ardemagni, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Nel finale i rossoblù provano a spingere con tutte le energie, portando in avanti anche il portiere Servalli, ma il risultato non cambia.   Al triplice fischio resta solo la delusione. La Civitanovese vede sempre più vicino lo spettro della retrocessione e ora si gioca tutto negli ultimi novanta minuti, con la speranza di un finale che possa ancora cambiare il destino di una stagione difficilissima. MONTEGRANARO (4-4-2):Taborda; Zaffagnini, Capodaglio, Alidori, Stortini (15’ st Vessella); Chimezie (1’ st Mangiacapre), Capponi (39’st Iuvalè), Gomis, Albanesi (17’ st Evangelisti), Perri (15’ st Chrisantus), Jallow. A disp.: Spataro, Iuvalè, Proesmans, Mskine, Cani. All.Urbinati. CIVITANOVESE (4-1-4-1):Servalli; Sciarra (33’ Ardemagni), Martiarena, Romero, Baiocco; Calvet; Pompili Palmieri (15’ st Malaccari),Piccinin (39’ st Nacciarriti), Mendes, Pensalfini (15’ st Candia); De Arriba (22’ st De Olivera). A disp.: Massenz, Bartolocci, D’Ancora,Cancellieri. All. Marinelli. Arbitro: Mattia Gasparoni di Jesi (salvatori di Macerata e Buttafuoco di San Benedetto). Note: spettatori: Ammonito Martiarena. Recupero: 6’ (1+5).

19/04/2026 19:10
ASD San Severino batte Castelraimondo 5-1 e conquista la salvezza diretta in serie C2 girone B

ASD San Severino batte Castelraimondo 5-1 e conquista la salvezza diretta in serie C2 girone B

L’ultimo turno del campionato di serie C2 girone B è stato al cardiopalma per la lotta salvezza e alla fine chi centra l’obiettivo è la ASD San Severino che evita il pericolo della lotteria dei playout e anche nella prossima stagione potrà disputare questa categoria. Il successo casalingo nel derby contro il Castelraimondo (5-1) consente dunque ai rossoneri settempedani di vivere una serata positiva e felice con tutto il gruppo guidato dal tecnico Lucas Nicolas Munafò che può esultare per una salvezza diretta voluta con tutte le forze e raggiunta grazie ad un’ottima prova corale che porta ad una vittoria meritatissima in una partita sentita e stavolta ancora più speciale perché in palio c’erano punti fondamentali per ottenere un risultato fondamentale. Si parte con squadre concentrate e attente, ma anche con una certa tensione vista la posta in palio. ASD in formazione rimaneggiata viste le tante assenze, ma chi è stato chiamato in causa ha risposto al meglio. Match combattuto e sul filo dell’equilibrio per tutto il primo tempo, chiusosi sulla parità (1-1) con ASD in vantaggio immediato con Bonci e quindi rete del pari di Dano, poi nella ripresa i settempedani cambiano passo mettendo sul parquet convinzione, determinazione e tecnica necessari per dare lo strappo decisivo Per il Castelraimondo, apparso intimidito e poco pungente in attacco, non c’è stato scampo e così la gara si è fatta in discesa per i ragazzi di casa che a metà frazione hanno piazzato l’uno/due decisivo per poi allungare e dilagare nel finale. E’ Grillo a trovare il vantaggio con un pregevole guizzo sotto porta poi è ancora Leo Bonci ad andare a bersaglio, facile tocco a porta vuota, su assist di Gustavo. Quest’ultimo è scatenato e decide di mettersi in proprio realizzando una doppietta d’autore che manda al tappeto i rivali. Prima rete con dribbling secco e destro sotto la traversa; seconda perla con azione simile alla precedente conclusa da un altro destro potente e preciso che trafigge il portiere. Gioco, partita e incontro per la ASD che gestisce perfettamente fino al fischio finale quando scatta la festa in mezzo al campo fra staff, giocatori e dirigenti oltre che con i tifosi, sempre numerosi, presenti al Palas Ciarapica.

19/04/2026 18:30
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