Una festa completa, seppur con qualche brivido di troppo. La Halley Matelica battezza la “prima” alla Palestra della Libertà con una vittoria sul Canusium Canosa e, complici le sconfitte di Recanati e Civitanova, chiude il 2025 solitaria in vetta alla classifica. Guai però a guardare solo il risultato finale: la Vigor ha sofferto enormemente per almeno tre quarti, prima che uno scatenato Mariani (35 punti alla fine) sparigli completamente le carte facendo pendere definitivamente il piatto della bilancia dalla parte vigorina.
La Halley si immagina una giornata da sogno, ma Canosa non ha alcuna intenzione di fare da sparring partner. L’aggressività degli ospiti, sorretta da ottime percentuali e da una difesa vigorina troppo spesso sonnolenta, spariglia le carte e i pugliesi ne approfittano per allungare, toccando addirittura il +13 (17-30 all’11’ firmato Di Camillo) in apertura di secondo quarto. La Halley, che ritrova Mentonelli (prezioso, comunque, nei pochi minuti in campo) ma aggiunge agli assenti Marrucci ed Eliantonio l’infortunio al ginocchio di Mozzi (la cui entità è da valutare) annaspa e fatica a trovare continuità, ma quando la difesa, nei minuti finali del periodo, si regista, i biancorossi tornano in scia. A fare il resto sono i primi vagiti di Mariani, che con due liberi e una tripla riporta la Halley a -1 di metà gara (44-45) e non è affatto male considerando le difficoltà dei matelicesi nei primi 20’.
La Vigor mette per la prima volta il naso avanti in avvio di ripresa, ma Canosa ribatte colpo su colpo ricacciando indietro i biancorossi a -7 (51-58 al 25’ con la tripla di Sipovac). Mariani inizia a a far salire la temperatura, ma gli ospiti paiono poter tenere botta fino in fondo. Ma l’argentino alza ulteriormente i giri, infila quattro triple da distanza siderale nel cuore del quarto periodo e, di concerto con un Mattarelli uomo ovunque, alimenta la fuga vigorina. Lo scatenato Zaiets esce dalla partita (23 punti nei primi tre quarti, 0 nell’ultimo), Canosa va fuori giri e la Halley scappa via fino al +17 (89-72 al 38’) conquistando una vittoria tanto attesa quanto sudata.
Così coach Trullo a fine partita: "Sapevamo che era una partita non facile, Canosa se l’è giocata con Recanati, con Civitanova, con Porto Recanati, hanno messo in difficoltà tutti perdendo spesso nel finale. Abbiamo perso Mozzi molto presto ma sono contento della vittoria, non era scontato alla prima su questo campo. Sono contento per i tifosi ma soprattutto per la società e la proprietà, che ha voluto con forza questa nuova casa, come l’hanno battezzata anche i tifosi. E sono contento per Mentonelli, che tornava dopo quasi 10 mesi dall’infortunio. Il primo posto a fine 2025? Direi che siamo andati oltre le più rosee aspettative, c’erano squadre considerate più forti di noi. Sappiamo però che questo traguardo conta poco, bisogna arrivare bene ai playoff. Ora siamo in ansia per Mozzi, speriamo non sia nulla di grave per lui, è troppo importante per noi. Tiriamo un po’ il fiato poi inizieremo a preparare il match contro Bisceglie, una squadra forte che senza la penalizzazione sarebbe a 2 punti da noi. È di fatto uno scontro al vertice e avendo vinto a Recanati hanno dimostrato di essere una squadra forte, essendosi anche rinforzata nelle ultime settimane sul mercato. È un campionato equilibrato, con tante squadre di livello, non lo scopriamo oggi".
HALLEY MATELICA – CANUSIUM CANOSA 92-78
MATELICA: Pacini, Panzini 8, Mentonelli 5, Fea 9, Ferretti, Dell’Anna 7, Eliantonio ne, Mazzotti 3, Mariani 35, Mattarelli 17, Mozzi 8. All.: Trullo
CANOSA: Santangelo ne, Di Camillo 16, Gauzzi 2, Perella 15, Vernich 4, Zaiets 23, Falappi 6, Sipovac 12, Di Giulio ne, Catalano ne, Lucadamo. All.: Corvino
ARBITRI: Antonelli, Marconi
PARZIALI: 17-28, 27-17, 23-20, 25-13
La Recanatese torna dalla trasferta di Fossombrone senza punti, battuta nel derby dalla squadra allenata da Marco Giuliodori. Il match si chiude 1-0 per i padroni di casa grazie alla rete di Casolla, arrivata al tramonto del primo tempo. Per i leopardiani si tratta della seconda sconfitta consecutiva, dopo quella subita in casa contro il Teramo, chiudendo così l’anno solare in maniera negativa con 15 punti in diciassette partite, al quart’ultimo posto in classifica.
Per il Fossombrone, invece, si tratta di tre punti fondamentali, di vitale importanza dopo il passo falso di domenica scorsa a Castefidardo.
Allo stadio “Bonci” la Recanatese deve fare a meno di Mordini, e il tecnico Mirko Savini schiera subito Nanapere, l’attaccante ex Castelfidardo arrivato in settimana dal Teramo. Tra i convocati torna Cocino, mentre non figura Domizi, in procinto di essere ceduto. Il Fossombrone, dal canto suo, arrivava al derby con un rendimento casalingo deludente.
Dopo una fase iniziale prudente, il Fossombrone prende progressivamente il controllo della trequarti avversaria e trova il vantaggio al 42’, quando Casolla sfrutta un bel cross dalla destra di Fabbri su calcio d’angolo e firma l’1-0. Un minuto prima, un difensore della Recanatese aveva salvato la propria porta respingendo una punizione dello stesso Fabbri.
Il Fossombrone conferma la buona giornata anche nella ripresa, rischiando il minimo e andando vicino al raddoppio in un paio di occasioni. Viene annullata una rete a Casolla per fuorigioco, ma il risultato non cambia fino al triplice fischio. Al termine del match, festeggiano i padroni di casa, mentre per la Recanatese si prospetta un Natale amaro.
FOSSOMBRONE:Bianchini, Mancini, Fabbri, Bucchi, Kljajic, Imbriola, Conti, Ghinelli, Torri, DiPaoli, Casolla. A disp.: Ubertini, Brisku, Borchia, Dolce, Masawoud, Arcangeli, Kamagate, Sane,Kyeremateng. All. Giuliodori.
RECANATESE: Zagaglia, Giusti, Nanapere, D’Angelo, Ferro, Fiumanò, Pierfederici, Vecchio,Pesaresi, Capanni, Chiarella. A disp.: Fioravanti, Carano, Di Francesco, Ciccanti, Paoltroni, Mehmedi, Morichetta, Gori, Cocino. All. Savini.
Arbitro: Manuel Monti di Como (Fiore di Roma 1 e Saccoccia di Formia).
Rete:pt. 42’ Casolla (F).
Il girone di ritorno della Regular Season si apre con una buona prova dei vicecampioni d’Italia e tre punti utili per la classifica. Nel 12° turno, il primo dopo il giro di boa, la Cucine Lube Civitanova espugna il campo della MA Acqua S.Bernardo Cuneo in tre set (23-25, 18-25, 19-25) mettendo a referto il suo primo successo esterno nella SuperLega Credem Banca 2025/26. La svolta chiesta da coach Giampaolo Medei arriva in una delle trasferte più distanti, contro due grandi ex come Michele Baranowicz e Ivan Zaytsev.
Superata la boa di metà campionato, i biancorossi scendono in campo a Cuneo senza la zavorra di incertezze che aveva caratterizzato gran parte delle precedenti trasferte e sfoggiano un atteggiamento autoritario e aggressivo, sfociato negli 8 ace e negli 8 muri vincenti.
Da applausi Loeppky, MVP e top scorer con 16 punti, il 60% di positività, 3 ace e vari muri. In doppia cifra anche un risolutivo Nikolov (15) e Bottolo (11). I padroni di casa, che attaccano con il 52%, pungono con Feral (14) e Sedlacek (11), ma la Lube tiene in difesa e ricezione.
Capitan Fabio Balaso e compagni si fanno il regalo di Natale in anticipo, ma l’obiettivo è chiudere l’anno solare con altri due risultati positivi, nel match del 13° turno, in programma venerdì 26 dicembre (ore 16) all’Eurosuole Forum contro la Gas Sales Bluenergy Piacenza, e nei Quarti di Del Monte® Coppa Italia in gara unica, da giocare martedì 30 dicembre (ore 20.30), al Pala Barton Energy di Pian di Massiano contro la Sir Susa Scai Perugia.
Lube in campo con Boninfante al palleggio, i tre schiacciatori Nikolov, Poriya e Bottolo ad attaccare, i centrali Gargiulo e Podrascanin, capitan Balaso libero, che si alterna con Bisotto per ricezione e difesa. I padroni di casa di Cuneo si dispongono con Baranowicz in cabina di regia e Feral opposto, Sedlacek e Zaytsev laterali, Codarin e Stefanovic al centro, Cavaccini libero.
Una Lube fallosa in attacco, ma molto aggressiva anche al servizio (4 ace) e a muro (3 vincenti) si aggiudica il primo parziale di misura grazie ai 7 punti di Loeppky (23-25). In avvio i cucinieri sfruttano il servizio di Bottolo e Loeppky volando sul +4 dopo l’ace del canadese e il mani out di Nikolov (3-7). Cuneo risponde dai nove metri con l’ace di Feral (6-8) e impatta dopo 2 errori gratuiti dei biancorossi (10-10). Il nuovo doppio break della Lube arriva con 2 ace di Nikolov (13-16). Civitanova allunga a muro (15-19), ma basta la minima distrazione e i piemontesi tornano sotto, dopo il block di Zaytsev e l’attacco di Feral (18-19), autore di 7 punti nel set, per poi impattare su un’offensiva fuori misura dei marchigiani (20-20). L’ace di Loeppky rilancia la Lube (21-23), che chiude con il canadese.
Il secondo set, quasi una partita a scacchi nella prima metà per il lungo botta e risposta, viene vinto con una seconda parte in discesa grazie all’impatto del servizio (18-25). Si apre punto a punto e, nelle fila degli ospiti, c’è spazio anche per D’heer a posto di Podrascanin al centro. Il break arriva per un’infrazione dei piemontesi dopo una grande difesa a terra di Bisotto con una mano (12-14). Poi Civitanova accelera con il mani out di Loeppky (14-17) e i 2 ace di Bottolo (15-20). Coach Battocchio inserisce Cattaneo per Zaytsev. Anche il +6 arriva al servizio e lo firma Loeppky, con il suo sesto punto prima del +7 su errore di Cuneo (17-24). Fatale per i padroni di casa un errore al servizio.
Nel terzo parziale la Lube vola a +6, ma rischia di pagare caro un improvviso passaggio a vuoto per poi riprendere il pallino del gioco (19-25). Civitanova forza subito il servizio e mette ripetutamente in difficoltà la squadra di casa, che non riesce a fornire palloni semplici a Baranowicz (11-5). Battocchio chiama un time out per spronare i suoi. Gara sontuosa di Loeppky in tutti i fondamentali, con tanto di muro millimetrico (6-13). La matricola recepisce in ritardo le indicazioni del proprio coach, ma trova la forza di rialzarsi fino far sentire il proprio fiato sul collo dei vicecampioni d’Italia dopo l’ace di Baranowicz (17-18). Nel momento più delicato i marchigiani ritrovano il pedale dell’acceleratore con Nikolov, l’uomo più atteso (17-20). Poi Loeppky si rimette in proprio e fa tutto lui (18-23), prima di lasciare la scena ancora al bulgaro (18-24). Sul 19-24 tra i piemontesi fa il suo esordio Giraudo, ma un errore di Cuneo consegna la vittoria alla Lube.
MA Acqua S.Bernardo Cuneo - Cucine Lube Civitanova 0-3 (23-25, 18-25, 19-25)
CUNEO: Baranowicz 1, Zaytsev 1, Codarin 5, Feral 15, Sedlacek 11, Stefanovic 2, Sala (L), Cavaccini (L), Bonomi 0, Oberto 0, Giraudo 0, Cattaneo 2. N.E. Copelli, Colasanti. All. Battocchio.
CIVITANOVA: Boninfante 1, Bottolo 11, Gargiulo 9, Loeppky 16, Nikolov 15, Podrascanin 0, D'Heer 3, Bisotto (L), Balaso (L). N.E. Orduna, Hossein Khanzadeh, Kukartsev, Duflos-Rossi, Tenorio.
All. Medei. Arbitri: Simbari (MI) e Piana (MO)
Note: durata set 28’, 23’, 24’. Totale 75’. Cuneo: errori al servizio 16, ace 8, muri 8, attacco 57%, ricezione 56% (33%). Civitanova: errori al servizio 14, ace 2, muri 2, attacco 52%, ricezione 32% (19%). Spettatori: 3.111. MVP: Loeppky.
La Climacalor supera l’ostacolo Project Basket Osimo in trasferta per 84-78 e si regala un Natale sereno. Si temeva la dinamicità del quintetto dei “senza testa”, anche perché coach Funari ha potuto contare su un lotto ristretto di pedine per le assenze di Della Rocca e di Magrini, capace all’andata di realizzare 41 punti, record assoluto per l’annata.
Invece, la prova dei biancorossi è stata da elogiare, nonostante una falsa partenza. «Il parziale di 10-0 subito ad inizio match è stato figlio di un approccio un po’ distratto – spiega coach Giacomo Funari – ed anche l’altro momento delicato a due minuti dalla fine, quando Osimo si è riportata sul +2, poteva indirizzare la partita verso la sponda opposta. Invece, la cosa che mi ha fatto più piacere è stata vedere sempre una reazione positiva da parte di tutti i ragazzi nei momenti di difficoltà. Quella di sabato sera è stata una di quelle prestazioni che ti fanno essere orgoglioso del cammino che stiamo facendo. Conoscevamo le insidie che si nascondevano dietro la sfida di Osimo, contro una squadra che produce sempre tanto in attacco e che tiene per 40’ dei ritmi estremamente alti, ma siamo stati chirurgici in attacco nella ricerca del vantaggio e nella fluidità di gioco e bravi in difesa a lavorare sulle transizioni, così da concedere meno tiri aperti possibili. Grandi i meriti di tutti i giocatori che con grande applicazione hanno interpretato la partita nel migliore dei modi. Sono grato di allenare un gruppo di ragazzi disponibili e che non accettano la cultura dell’alibi, sapendo andare oltre le assenze, le difficoltà e gli ostacoli che la stagione sportiva, inevitabilmente, ti mette davanti».
Parole d’elogio anche da parte del diesse Gabriel Cingolani: «Partita tosta doveva essere e partita tosta è stata. Siamo partiti subito con un break di 10-0 per i padroni di casa, che ha costretto il coach a chiamare il primo time-out a partita appena iniziata, ma da lì in avanti abbiamo ricucito lo strappo fino alle battute conclusive, quando i padroni di casa si sono riportati per pochi secondi avanti di 2. Abbiamo difeso bene e messo tiri decisivi per poter portare a casa due punti d’oro. Vorrei segnalare la buona prestazione di Omar Magnatti, che ha alzato il proprio livello come gli era stato chiesto, un immenso Samuele Vissani che si è caricato la squadra sulle spalle segnando 30 punti, trascinando tutta la squadra con il giusto atteggiamento, e sottolineare le prove dei due innesti leopardiani che stanno fornendo un apporto sempre più importante. In generale – conclude soddisfatto Cingolani – tutta la squadra ha fornito una prestazione importante su un campo molto difficile. Faccio infine i complimenti ai coach Funari e Di Battista, che ogni settimana preparano con dedizione le partite e che stanno creando un rapporto importante con i ragazzi. Ora il campionato si ferma per la sosta natalizia, ma non gli allenamenti. Chiudiamo l’anno da quarti in classifica (scavalcato il P.S. Giorgio battuto di un punto a Tolentino, ndr) ma alla ripresa (9 gennaio, alle 21.45, al Palas Ciarapica, ndr) ci attende la corazzata Ascoli, seconda in classifica, dovremo farci trovare pronti! Per l’intanto porgo a tutti i giocatori, staff, tifosi e agli sponsor che ci sostengono i più sinceri auguri di serene festività».
PROJECT BASKET OSIMO-CLIMACALOR SAN SEVERINO 78-84
PROJECT BASKET OSIMO: Pandolfi 9, Ruggiero 9, Fallana 8, Brugia, Bernabei n.e., Giorgi 21, Falcetta, Marini 14, Piccinini, Crucianelli 17
All. Castorina
CLIMACALOR SAN SEVERINO: Magnatti 4, Ortenzi 4, Severini 7, Migliorelli 6, Atodiresei 8, Corvatta 10, Strappaveccia n.e., Vissani 30, Potenza 15
All. Funari
NOTE: parziali: 21-23, 20-23, 22-18, 15-20; progressivi: 21-23, 41-46, 63-64, 78-84; nessun uscito per 5 falli.
Add. stampa Luca Muscolini
Ultimo ballo del 2025 per Aurora Treia e Grottammare nel match valevole per la prima di ritorno del Girone B di Promozione. L’Aurora conferma la linea difensiva a tre composta da Orlietti, Ballanti e Bartolini. Mister Ricci deve rinunciare allo squalificato Guzzini e all’acciaccato Borrelli. Dall’altra parte, i rivieraschi cercano punti per risalire dalle zone basse della classifica e si affidano al tridente Pomili, Di Nicolò e Di Eleuterio.
Parte bene l’Aurora Treia che inizia a marcare il territorio. Al 4’, Cirrottola manca la deviazione vincente da due passi. Risponde il Grottammare con la conclusione insidiosa di Loretucci che termina di poco sul fondo. Cucinieri avanti al 10’: il cross basso di Tavoni viene ciccato da Cirrottola e messo in fondo al sacco da Mazzoni ben appostato all’interno dell’area bianco-azzurra.
Il raddoppio si concretizza al 23’ sugli sviluppi di un corner: Bartolini attiva la modalità attaccante e realizza il suo secondo centro consecutivo. I biancorossi dominano e mancano il tris in chiusura con Cirrottola che non trova la porta dopo aver superato Beni.
Ad inizio ripresa Mister Campanile ridisegna completamente l’assetto della squadra scegliendo un modulo più offensivo. L’Aurora ha ancora la palla per chiudere i giochi ma è la traversa a negare la gioia del goal. Il Grottammare alza la testa ed accorcia le distanze con il tiro a giro dalla distanza di Loretucci al 55’.
Sei minuti più tardi i rivieraschi ristabiliscono la parità con Pomili bravo a fiondarsi sul tiro respinto a Ricci. La compagine marittima pensa anche al sorpasso ma trova sulla sua strada un attento Testa che neutralizza su Di Eleuterio. Al minuto 83’, Melchiorri scaglia una gran botta dalla distanza che manca di poco il bersaglio.
Il finale è scandito dagli assalti dell’Aurora che colpisce la seconda traversa di giornata con Seye e successivamente subisce il salvataggio sulla linea da un eroico Tombolini. Il triplice fischio arriva al termine di sette lunghissimi minuti di recupero. Sfortunata l’Aurora che chiude l’anno al primo posto in coabitazione con l’Atletico Azzurra Colli. Buon punto per il Grottammare che esce con un punto d’oro dalla tana della capolista.
AURORA TREIA: Testa, Orlietti (83’ Seye), Tavoni (66’ Dominino), Guglielmo (66’ Gabrielli), Ballanti, Bartolini, Calamita, Bonifazi, Chornopyshchuk (66’ Melchiorri), Cirrottola, Mazzoni.
A disposizione: Giachetta, Giuliodori, Alla, Cacciamani. Allenatore: Simone Ricci.
GROTTAMMARE: Beni, Cembrznski, Tombolini, Cisbani, Ferrari, Medori, Loretucci (88’ Fabrizi), Alfonsi (45’ Paniconi), Di Eleuterio (88’ Polini), Pomili, Di Nicolò (45’ Ricci).
A disposizione: Diakhabi, Capponi, Maranesi, Guenci, Seproni. Allenatore: Luca Campanile.
MARCATORI: Mazzoni 10’, Bartolini 23’, Loretucci 55’, Pomili 61’.
ARBITRO: Eddin Chenouf – Sezione di Pesaro.
ASSISTENTI: Romario Gorreja – Sezione di Ancona; Nicolò Bruscantini – Sezione di Macerata.
NOTE: ammoniti Testa, Orlietti, Guglielmo, Cembrznski e Pomili, angoli 7-2, recuperi 0’-7’, presenti circa 200 spettatori al “Leonardo Capponi” di Treia.
Operazione sorpasso e ritorno alla vittoria per la Banca Macerata Fisiomed, che si impone 3-0 (25-22, 25-16, 31-29) sui cugini della Essence Hotels Fano nell’undicesima giornata della Serie A2 Credem Banca, nonché ultima partita ufficiale dell’anno tra le mura del Banca Macerata Forum.
Macerata è un diesel nei tre set, ma solida e positiva in tutti i suoi fondamentali. Il sistema di gioco dei padroni di casa funziona e, a turno, si accendono le sue stelle in una vittoria che fa bene al morale e alla classifica. Dopo un primo set combattuto, il secondo è un monologo biancorosso con una ricezione molto positiva che permette di sfruttare tutto l’estro di Pedron. Il terzo set è un’altalena di emozioni, Macerata parte benissimo, ma nel momento di chiudere la partita perde ordine e misure: la risolve capitan Fall dopo alcune imprecisioni che potevano costare carissimo per la sua squadra. Top scorer e MVP il laterale Karyagin con 23 punti a referto.
In casa Banca Macerata Fisiomed, spegne oggi le candeline Zhelev regolarmente in campo come laterale assieme al suo connazionale Karyagin; Pedron è il palleggiatore con Novello in diagonale, Fall-Ambrose al centro, Gabbanelli in seconda linea.
Nessuna sorpresa nel rettangolo della Essence Hotels con Coscione in regia opposto a Tonkonoh, Fornal-Merlo in posto 4, l’esperienza di Ricci e Mengozzi al centro, Iannelli libero.
Primo set. Avvio di derby all’insegna dell’equilibrio e della tensione. Novello e Merlo trovano subito buone soluzioni attaccando sulle mani del muro, ma sono due pipe consecutive di Fornal a costringere coach Giannini al primo time-out discrezionale sul punteggio di 8-11. Non passa il primo tempo di Fall che fa suonare l’allarme in casa biancorossa, gli ospiti tentano la fuga sul 10-14. Sul rientro della sua squadra, non poteva esserci la firma del capitano che con due aces consecutivi rimette subito il tutto in discussione. Punto a punto, ma sul 21-18 è Karyagin a prendersi la scena con una diagonale superlativa, preludio a un nuovo sigillo personale per il 22-19. Fano rientra fino al -1 grazie all’ace millimetrico del subentrante Roberti, ma nel finale Macerata è più lucida e chiude il primo parziale 25-22, trascinata da uno Zhelev decisivo e miracoloso negli ultimi due scambi.
Secondo set. Sono due muri vincenti a ridare fiducia agli ospiti a inizio set: Fornal stoppa Novello in parallela per il +2 (2-4). Il muro fanese è attento, ma non può nulla sull’attacco funambolico di Zhelev a due mani (9-6). Macerata si fa preferire nel sistema muro-difesa, Fall sbarra la strada a Merlo per il 12-8. I biancorossi rimangono attenti e la gestione del secondo parziale è aiutata anche da qualche imperfezione ospite, come quella in ricezione sul servizio dello stesso centrale e capitano maceratese: 17-12 e time-out fanese. Karyagin sigla il +7 con il pallonetto del 22-15, il set scorre agevolmente tra le braccia dei ragazzi di coach Giannini (25-16).
Terzo set. Roberti in campo per Fornal nel sestetto fanese. Stavolta, è Macerata a condurre le operazioni sin dall’inizio con Fano che sembra intaccata nelle sue sicurezze: tre muri consecutivi di Fall, Pedron e Karyagin portano la contesa sul 5-2. Grandi bordate dai nove metri da parte dei bomber di entrambe le squadre, prima è uno show di Karyagin poi ci prova anche Tonkonoh, ma la sua striscia si interrompe sul +4 per i biancorossi che sembrano in controllo (10-6). Sensazione che non corrisponde al vero perché un calo di tensione permette a Fano di rientrare e passare a condurre (12-13). L’ingresso e la battuta del neoentrato Becchio sono preziosissimi: primo +2 dei padroni di casa in un momento topico del set (23-21). Il derby lo chiude un granitico Fall a muro, dopo un movimentato e infinito finale di gara (31-29).
BANCA MACERATA FISIOMED – ESSENCE HOTELS FANO 3-0 (25-22; 25-16; 31-29)
Macerata: Novello 7, Pedron 1, Garello 4, Fall 13, Diaferia, Ambrose 6, Zhelev 8, Karyagin 23, Becchio, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Pesciaioli, Talevi. All: Giannini, Ass: Leoni
Fano: Coscione, Merlo 8, Roberti 4, Galdenzi, Rizzi, Ricci 6, Tonkonoh 16, Fornal 6, Arguelles Sanchez, Mengozzi 2. All: Moretti
Durata set: 29’, 25’, 38’ per un’ora e 32 minuti.
Note: Battute punto Fano 2 con 10 errori, Macerata 6 con 18 errori. Muri punto Fano 6, Macerata 9, Attacco punto Fano 44%, Macerata 52%, Ricezione positiva Fano 48% (21% perfetta), Macerata 55% (28% perfetta).
Photo credits: Mauro Pianesi
Nel vuoto dello stadio Helvia Recina-Pino Brizi, privo di tifosi, la Maceratese regala una vera e propria goleada contro il Chieti, conquistando un successo importante che porta la squadra a quota 23 punti, ottava in classifica, alla vigilia della sosta di fine anno. Un bottino prezioso per affrontare con maggiore fiducia il girone di ritorno, che inizierà il 4 gennaio a Senigallia, e un modo perfetto per celebrare i 103 anni dalla fondazione del club. La squadra di casa ha dominato il match con attenzione e determinazione, mostrando lampi di gioco di alto livello e lasciando pochissime occasioni agli ospiti, che hanno dovuto fare affidamento su Cusin solo dopo il risultato acquisito. Sbloccare subito la partita ha permesso alla Rata di impostare il gioco come desiderava, mentre il Chieti ha confermato limiti caratteriali e scarsa determinazione, aggravati da una situazione societaria già nota per le difficoltà degli ultimi mesi.
Tra i biancorossi in evidenza tutti i marcatori, con particolare merito per il giovane Arbusti, autore del secondo gol consecutivo, rete di pregevole fattura che ha chiuso le speranze di rimonta degli abruzzesi all’inizio della ripresa. Sontuoso il primo tempo di Ruani, punto di riferimento della squadra, supportato dalla sostanza di Sabattini a centrocampo insieme a De Angelis, dalle invenzioni di Marras e Osorio e da una difesa solida che ha concesso pochissimo agli avversari. Una prestazione di squadra che ha portato a una vittoria fondamentale per allontanare la zona playout.
Il Chieti, chiamato a riscattare il passo falso di Giulianova, ha invece collezionato sette sconfitte nelle ultime otto gare, in un periodo caratterizzato da continui cambi di giocatori e una gestione societaria turbolenta. Mister Del Zotti era stato esonerato a inizio novembre per i risultati deludenti, richiamato poi a metà mese dopo un breve intermezzo di Massimo Silva, tornando alla guida della squadra con l’obiettivo di salvare la stagione. La rosa neroverde presenta il maggior numero di stranieri del campionato, con il 38% dei giocatori provenienti dall’estero, tra cui i più recenti acquisti Ntoya, Margiotta e Rossi, mentre il club punta anche al centravanti croato Vukusic.
Il tecnico Possanzini schiera una formazione priva di Lucero, sostituito da Mastrippolito, con il ritorno di Ruani a centrocampo e Gagliardini inizialmente in panchina, lasciando la porta a Cusin. La partita si gioca in un clima irreale senza tifosi sugli spalti, una prima assoluta per lo stadio legata ai disordini provocati dai supporter a Civitanova la settimana precedente.
L’avvio è a ritmi bassi, ma al primo tiro la Maceratese passa: Ruani conquista palla e si invola verso l’area avversaria, trovando lo spazio per un rasoterra che supera Zanin accarezzando il palo alla sua destra. La Rata controlla il gioco, mentre il Chieti aumenta il ritmo e al 18’ sfiora il gol con un cross di Conti per Rossi, che non trova la porta. Poco dopo ci prova Margiotta, respinto dai pugni di Cusin, e poi ancora Conti senza fortuna. Al 25’ la Maceratese risponde con un’azione di Ruani, con Marras che calcia fuori, mentre al 38’ Osorio conclude in diagonale di poco a lato.
Il raddoppio arriva al 40’: azione insistita in area, Arbusti serve Marras, che mira e infila la palla rasoterra sul palo, chiudendo il primo tempo sul 2-0. Nella ripresa, il giovane Arbusti realizza il secondo gol personale grazie all’assist di Osorio, depositando la palla sul palo lungo di Zanin. Poco dopo, lo stesso Osorio firma il quarto gol con un tiro da fuori area che colpisce il palo e termina in rete, mettendo definitivamente in ghiaccio la partita. Nel finale solo tempo per il palo di Marras al 39’, che sfiora la cinquina, con il 4-0 finale che premia una Maceratese dominante e spettacolare.
MACERATESE (4-3-3)
Cusin 7; Ciattaglia 6,5 (dal 10’ s.t. Perini 6), Siniega 7, Morganti 6,5, Mastrippolito 6,5; Sabattini 7, De Angelis6,5 (dal 33’ s.t. Nasic 6), Ruani 7,5 (dal 10’ s.t. Ambrogi 6); Marras 7, Arbusti 7 (dal 10’ s.t. Gagliardi 6), Osorio 7 (dal 33’ s.t. Cirulli 6).(Gagliardini, Marchegiani, Lorenzi, Papa, Ambrogi). All. Possanzini 7,5.
CHIETI (3-4-1-2)
Zanin 5; Di Filippo 5, Gallo 4,5, Pinto 5 (dal 10’ s.t. De Souza 5,5): Caparros 5, Conti 5,5 (dal 10’ s.t. Ela Mangue 5,5),Mele 5 (dal 29’ s.t. Pettenon 5), Guerriero 5 (dal 38’ s.t. Allessi s.v.); Gueye 5; Margiotta 5,5, Rossi 6 (dal 29’ De Filippis 5). (Mercorelli,Daly, Di Pardo, Ntoya). All. Del Zotti 5.
Arbitri :Carrisi di Padova 6 (assistenti Rosati di Roma 2 e Gambale di Albano Laziale).
RETI: Ruani all’8’, Marras al 40’p.t.; Arbusti al 2’, Osorio al 10’s.t.
Ammoniti: Di Filippo, Guerriero. Angoli: 1-5. Recupero: 1’ p.t., 3’ s.t.
Con un Lovotti in più nel motore, il Tolentino suona tutt'altra musica. I cremisi battono il Chiesanuova allo stadio "Della Vittoria" nel derby valevole come prima giornata del girone di ritorno e conquistano il secondo successo consecutivo nel campionato di Eccellenza Marche.
Miglior preludio possibile per la squadra di Passarini in vista delle vacanze di Natale e dell'appuntamento segnato in rosso sul calendario stagionale: la finale di Coppa Italia contro il K Sport Montecchio Gallo in programma il 6 gennaio a Senigallia. La partita non ha storia: netto il 3-0 finale maturato nel primo tempo grazie alle reti di Tortelli, Moscati e Lovotti. In particolare, per il centrocampista è il sesto gol nelle ultime quattro partite disputate contro questo avversario.
Per gli ospiti si tratta di un brutto passo falso che arriva, però, dopo ben quattro vittorie di fila, capaci di restituire una posizione, comunque, meno allarmante in graduatoria. La speranza di uscire dalla zona play-out resta.
LE FORMAZIONI - Passarini conferma l'undici che ha steso il Matelica con l'unica eccezione del ritorno di Tortelli, vero e proprio "nightmare" del Chiesanuova, in formazione. Si accomoda in panchina Garcia dopo il primo gol siglato in cremisi proprio contro il Matelica. Ancora titolare il giovanissimo Fontana, classe 2009, nella linea a tre di difesa. Ha tutt'altro che sfigurato sette giorni fa. Mariotti, invece, si affida ancora a Persiani in attacco, dato per partente. Di Matteo di nuovo disponibile dopo aver scontato la squalifica, ma comunque in panchina. In difesa a dirigere il reparto l'ex Montefano, Monaco.
LA CRONACA - Al 30' arriva il vantaggio del Tolentino ed il protagonista non poteva non essere Paolo Tortelli. Il centrocampista cremisi, ormai, è una tassa da pagare per il Chiesanuova. È suo il tap-in sugli sviluppi di un angolo calciato da Capezzani e deviato da Moscati, con una intelligente sponda nel cuore dell'area di rigore.
Sette minuti più tardi i padroni di casa raddoppiano e stavolta Moscati si trasforma in uomo gol. Tortelli, sempre lui, conduce palla al piede e suggerisce in verticale per l'attaccante che si incunea come una lama nel burro tra le maglie della difesa ospite e conclude di potenza con un destro che bacia la traversa prima di depositarsi in rete.
Alla festa , però, vuole unirsi anche Lovotti. E, puntuale, arriva anche la marcatura del 'puntero' argentino. Al 44' il numero undici incorna in maniera perfetta un traversone delizioso di Giandomenico e cala il tris. Si tratta della seconda rete in altrettante presenze da titolare dal ritorno in maglia cremisi per il bomber albiceleste. Letale.
Nella ripresa il Chiesanuova cerca di rimettere in gioco il match, ma il Tolentino si difende con ordine e gestisce senza problemi. All’8’, Moscati prova a girarsi al limite dell’area, ma il suo destro rasoterra finisce centrale, facile preda di Fatone. Tre minuti più tardi, il neoentrato ospite Di Matteo tenta di sorprendere Marricchi dalla distanza, fuori dai pali, ma la conclusione sorvola la traversa. Sul fronte opposto, al 19’, fiammata di Lovotti che scatta via a Monaco, ma Fatone chiude lo specchio e devia in angolo il suo tiro laterale. Il Chiesanuova torna pericoloso al 20’ con un tiro da fuori di Di Matteo, che viene però controllato da Marricchi. L’ultima occasione della partita capita al neoentrato Pietrani al 38’: ben servito da Garcia, si presenta a tu per tu con Fatone, che resta concentrato e respinge con un grande intervento sulla destra. Dopo quattro minuti di recupero, la sfida si chiude con il 3-0 a favore del Tolentino.
TOLENTINO (3-5-2) : Marricchi; Fontana, Strano, Tomassetti; Alberione (24′ s.t. Garcia), Tortelli, Giandomenico (41′ s.t. Papavero),Capezzani (39′ s.t. Rozzi), Tizi; Moscati (31′ s.t. Papini), Lovotti (35′ s.t. Pietrani). A disp.: Frascarelli, Romitelli, Salvucci, Giuli. All.:Passarini.
CHIESANUOVA (4-3-3): Fatone; Parioli, Monaco, Hernandez, Negro (6′ s.t. Ciottilli); Tanoni, Borgia (10′ s.t. Di Matteo), Sopranzetti(37′ s.t. Bambozzi); Pasqui, Persiani (29′ s.t. Papa), Mongiello (21′ s.t. Perri). A disp.: Zannotti, Capone, Mosquera, D’Alesio. All.:Mariotti.
TERNA ARBITRALE: Gasparoni della sezione di Jesi (Lauro della sezione di Jesi – Gasparri della sezione di Pesaro).
RETI: 22′ p.t. Tortelli, 28′ p.t. Moscati, 38′ p.t. Lovotti.
NOTE: ammoniti: Monaco, Pasqui, Fontana, Pietrani, Papavero. Angoli: 6-2. Recupero: 7′ (1’+6′).
Il Trodica inaugura il girone di ritorno con una vittoria esterna pesante, superando Fermignano per 3-1 e raggiungendo al secondo posto il K Sport Montecchio Gallo, rilanciandosi all’inseguimento della capolista Fermana. La squadra allenata da mister Buratti trova il successo grazie alle reti di Gigli, Cognigni e Spagna, tutti attaccanti andati a segno in una gara decisa negli ultimi minuti della ripresa.
Dopo un primo tempo equilibrato, chiuso sull’1-1, è nella parte finale del match che il Trodica riesce a fare la differenza nel confronto tra le due neopromosse. Buona la presenza di pubblico al comunale di Fermignano, con il consueto e rumoroso sostegno delle “Teste matte” arrivate da Trodica. L’inizio della gara è stato ritardato per un problema alla rete della porta difesa nel primo tempo da Baldi. Tra le fila biancocelesti diverse assenze: Passalacqua è squalificato e la fascia di capitano passa al veterano Marcaccio, mentre tra i padroni di casa manca Cordella.
Dopo una fase iniziale di studio, il Trodica sblocca il risultato al 14’: Marchionni serve Emiliozzi, che libera Gigli davanti al portiere, il cui sinistro deciso a mezza altezza supera Marcantognini per lo 0-1. La risposta della Fermignanese è immediata e al 19’ arriva il pareggio con una punizione dal limite di Fraternali, che con il mancino supera la barriera e si infila sotto la traversa, vicino all’incrocio, per l’1-1. Il match resta intenso ma povero di occasioni: al 38’ Cirulli mette un traversone pericoloso dalla destra senza trovare deviazioni vincenti, poi Iacovoni si scontra con Baldi. Si va al riposo in parità.
In avvio di ripresa Iacovoni e Saidikhan impegnano Baldi, mentre al 7’ il Trodica rischia sulla conclusione defilata di Cirulli, respinta in angolo dal portiere con i piedi. Sul corner successivo Fraternali colpisce di testa, ma la traiettoria è centrale. Buratti inserisce Spagna, Costa Ferreira e Cognigni, aumentando il peso offensivo, e i biancocelesti alzano il ritmo. Al 69’ Marcantognini sbaglia un’uscita, senza che nessuno riesca ad approfittarne. La Fermignanese torna a farsi vedere al 78’ con un destro rasoterra di Mariotti, deviato in corner da Baldi.
Quando la gara sembra avviata al pareggio, all’88’ il Trodica trova il nuovo vantaggio: cross dalla sinistra di Costa Ferreira, Cognigni svetta su Fraternali e di testa piazza la palla all’angolino, per l’1-2. Al 92’ Santi spreca il possibile pareggio calciando alto, mentre al 96’ arriva il colpo del ko con un gol spettacolare di Spagna, che intercetta il rinvio del portiere e dalla lunga distanza, di destro, fulmina Marcantognini per l’1-3 finale.
Natale in festa per il Trodica che, dopo la pausa di fine anno, tornerà in campo l’11 gennaio, quando al San Francesco ospiterà la Jesina.
FERMIGNANESE: Marcantognini, Mattioli, Mariotti, Bravi (15’ st Lucciarini), Fraternali, Patarchi (45’ st Patrigani), Cirulli, Bozzi,Iocovoni (40’ st Santi), Arduini, Saidikhan (46’ st Surano). A disp.: Bellucci, Labate, Patrignani, Cleri, Gabellini. All. Pazzaglia.
TRODICA: Baldi, Tomassini, Cantarini, Emiliozzi (22’ st Cognigni), Ciaramitaro, Marcaccio, Gobbi, Panichelli, Gigli (31’ st Marini),Romero (9’ st Spagna), Marchionni (9’ st Costa Ferreira). A disp.: Febbo, Bugaro, Merzoug, Virgili, Ricci. All. Buratti.
Arbitro: Gianmarco Amitrano di Torre Annunziata (Bellagamba di Macerata e Amorello di Pesaro).
Reti: pt. 13’ Gigli (T), 19’ Fraternali (F); st. 43’ Cognigni (T), 51 st Spagna.
Note: ammoniti Buratti, Arduini, Mattioli, Bugaro, Gobbi. Angoli 2 a 2. Recupero: (1+5).
La CBF Balducci HR espugna al tie break il campo del Monviso Volley, conquistando due punti pesantissimi in chiave salvezza contro una diretta concorrente e salendo all’ottavo posto in classifica con 16 punti dopo la seconda giornata di ritorno. Match dai dui volte per le arancionere che dominano i primi due set, subiscono la rimonta piemontese, ma ritrovano il miglior gioco nel tie break portando a casa una vittoria fondamentale. Mvp è Kokkonen con 16 punti, bene anche Piomboni (15) e Mazzon (14 con 3 muri), le arancionere volano a muro con 17 punti nel fondamentale, per Monviso invece 7 ace e 21 punti per Daviskiba.
Le arancionere sono fallose in battuta all’inizio, poi costruiscono il +2 con un buon lavoro in difesa e contrattacco, ma dal 13-15 subiscono un break di 6-1 con Davyskiva e Dodson protagoniste (19-16): la CBF Balducci HR però ritrova subito il suo gioco con Kokkonen (5), Mazzon e i colpi di Decortes che chiudono 22-25.
Dominio maceratese nel secondo set: 6 muri, due ace (Piomboni, super anche in attacco con 7 centri) fanno la differenza sin da subito mentre l’attacco Monviso si ferma al 24%: 13-25 il finale. Nel terzo set le piemontesi trovano un break a centro set come nel primo (16-13 e 18-14), grazie alla linfa dei nuovi ingressi di Harbin, Sylves e Bridi: ora la Wash4green ha trovato continuità in attacco (40%), al servizio (3 ace) e con lo scatto finale di Davyskiba (8 punti nel set) trova il 25-20.
Monviso che parte lanciata nel quarto set (11-6), assistita da un servizio ancora molto efficace, le arancionere ora subiscono il gioco delle piemontesi che salgono ancora di più in attacco (57%) con Dodson sugli scudi (7 punti con il 100%): coach Lionetti prova a rivoluzionare la squadra ma il set si chiude 25-17. Nel tie break torna la CBF Balducci HR dei primi due set: 3 muri, 47% in attacco contro il 18% di Monviso e Decortes con 100% in attacco chiudono la contesa 8-15.
LA CRONACA - Coach Lionetti mette in campo Bonelli-Decortes, Mazzon-Crawford, Kokkonen-Piomboni, Caforio libero. Coach Nica risponde con Battistoni-Malual, Dodson-Akrari, Davyskiba-D’Odorico, Moro libero
Kokkonen mani out (3-3), ace Malual (5-3), contrattacco Kokkonen (5-5), Davyskiba out (6-6), Crawford a filo rete (6-7). Piomboni vincente (7-8), Malual diagonale (9-8), Kokkonen a segno (9-9), Malual sbaglia, 9-10. Bonelli attacca il 10-12, Kokkonen passa (11-13), errore Decortes (13-13), Crawford primo tempo (13-14), muro Crawford, 13-15. Davyskiba contrattacco (15-15), ancora lei a segno (16-15), Dodson a filo rete (17-15), Crawford ferma Davyskiba, 17-16.
Ace Dodson (19-16), Kokkonen vincente (19-17), Mazzon primo tempo (19-18), Decortes mani out, 20-19. Ancora Mazzon (21-20), D’Odorico out (21-21), muro Kokkonen (22-22), contrattacco della finlandese, 22-23. Invasione Monviso (22-24), chiude Decortes 22-25.
Muro Piomboni nel secondo set (2-3), muro Mazzon (3-5), invasione Akrari (3-6), Davyskiba non passa, 4-7. Muro Mazzon (4-8), Malual out (5-9), errore Crawford (7-9), Kokkonen colpo morbido 7-11. Decortes mani out (8-12), muro Piomboni (8-13), Piomboni a segno (8-14), entra Sylves per Akrari, ancora Piomboni, 9-15. Decortes out (11-15), Piomboni mani out (11-16), Malual sbaglia (11-17), entra Harbin per lei. Muro Bonelli (12-19), ace Piomboni (12-20), Mazzon contrattacco (12-21), altro ace Piomboni (12-22), muro Kokkonen (12-23), terzo ace Piomboni (12-24), chiude Mazzon 13-25.
Restano in campo Sylves e Harbin nel terzo set, Piomboni a segno (3-3), Decortes contrattacco (3-4), toccato l’attacco Harbin, 5-4. Kokkonen vincente (5-5), ace D’Odorico (7-5), Davyskiba out (7-6), muro Decortes, 8-8. Piomboni a segno (9-9), muro Piomboni (9-10), entra Bridi per Battistoni, D’Odorico contrattacco, 11-10. Harbin mani out (12-10), Mazzon primo tempo (12-11), D’Odorico errore (12-12), Bonelli a filo rete, 13-13. Ace Harbin (15-13), pipe Davyskiba (16-13), D’Odorico contrattacca (17-13), entrano Batte e Ornoch per Bonelli e Decortes. Kokkonen a segno (17-14), Ornoch diagonale (18-15), rientrano Decortes e Bonelli, muro Crawford (19-16). Piomboni mani out (19-17), ancora lei (20-18), Harbin errore (21-19), Mazzon fast, 22-20. Davyskiba pipe (24-20), ace Davyskiba, 25-20.
Kokkonen mani out nel quarto set (2-2), muro Crawford (4-4), D’Odorico pipe (6-4), Davyskiba contrattacco (8-5). Ace Dodson (9-5), ace Bridi (11-6), Mazzon a segno (11-7), Kokkonen contrattacco, 11-8. Entra Batte per Bonelli, D’Odorico sbaglia (12-10), sul 14-10 dentro Sismondi per Crawford, invasione Bridi, 15-12. Contrattacco Dodson (17-12), entra Kockarevic per Piomboni, muro Bridi (19-13), rientra Bonelli, Sylves a filo rete (20-13), Decortes out, 21-13, entra Ornoch. Kockarevic a segno due volte (21-15), ancora la serba (22-16), Mazzon primo tempo (23-17), chiude il muro di D’Odorico, 25-17.
Il tie break si apre con la difesa vincente di Mazzon (1-2), errore Harbin (1-3), Kockarevic (rimasta in campo) contrattacco (1-4), Sylves out, 1-5. Decortes piazza il 2-6, ancora lei (3-7), Kokkonen contrattacco (3-8), ancora lei (3-9), entra Piomboni per Kockarevic, Dodson contrattacco, 5-9. Decortes passa (5-10), invasione Dodson (6-11), muro Kokkonen (6-12), rientra Battistoni per Bridi, muro Bonelli (6-13). D’Odorico difesa vincente (8-13), Mazzon fast (8-14), rientra Kockarevic, chiude Mazzon a muro 8-15.
IL TABELLINO
WASH4GREEN MONVISO VOLLEY - CBF BALDUCCI HR MACERATA 2-3 (22-25 13-25 25-20 25-17 8-15)
WASH4GREEN MONVISO VOLLEY: Battistoni 1, Davyskiba 21, Akrari, Malual 6, D'odorico 13, Dodson 14, Moro (L), Harbin 8, Sylves 6, Bridi 3, Scialanca, Siftar, Bussoli, Reknere (L). All. Nica.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Crawford 7, Decortes 11, Piomboni 15, Mazzon 14, Bonelli 4, Kokkonen 16, Caforio (L), Kockarevic 4, Ornoch 1, Sismondi, Batte, Bresciani. All. Lionetti.
ARBITRI: Santoro, Armandola.
NOTE - Spettatori: 800, Durata set: 27', 21', 26', 29', 14'; Tot: 117'. MVP: Kokkonen.
MACERATA – Prosegue senza sosta il lavoro della Maceratese per puntellare la rosa e preparare al meglio i prossimi delicati impegni di campionato. La società biancorossa ha ufficializzato l’ingaggio di Mattia Vallorani, giovane promessa del territorio che va a rinforzare il pacchetto "under" a disposizione dello staff tecnico.
Classe 2008, terzino sinistro naturale di piede mancino, Vallorani approda in biancorosso dall’Ascoli Calcio. Nonostante la giovanissima età, il difensore vanta già esperienze formative di rilievo nel vivaio del club piceno, avendo collezionato presenze sia nel campionato Primavera 2 che nell’Under 17. Un innesto di prospettiva che garantisce dinamismo e freschezza sulla corsia laterale.
"Mi aspetto una bella avventura e non vedo l'ora che inizi", sono state le prime parole di Vallorani. "Sono pronto a dare tutto per questa maglia, mettendomi a disposizione con massima umiltà e rispetto per i nuovi compagni".
Focus sul campo: Mastrippolito suona la carica Mentre il mercato regala volti nuovi, lo spogliatoio analizza il momento della squadra dopo il recente stop. Leonardo Mastrippolito è tornato sulla gara contro il Giulianova, sottolineando il mix di sentimenti che anima il gruppo: "Resta il rammarico per il risultato, ma siamo consapevoli di aver fornito una buona prestazione".
Il mirino è ora puntato sulla sfida contro il Chieti, un match dal sapore particolare proprio per Mastrippolito, che vivrà una sorta di derby personale. Sarà una gara complicata, resa ancor più atipica dalla cornice delle porte chiuse: "Sarà una partita dura, dobbiamo affrontarla con il massimo impegno per conquistare i tre punti. Vogliamo vincere anche per i nostri tifosi che non potranno essere sugli spalti".
Con un nuovo innesto di qualità e la determinazione dei suoi veterani, la Maceratese punta a riprendere immediatamente la marcia, cercando di trasformare le buone prestazioni in punti pesanti per la classifica.
A pochi mesi dall'improvviso addio al tennis professionistico, avvenuto nel maggio del 2024, il nome di Camila Giorgi torna a infiammare il mondo del tennis. Non si tratta solo di indiscrezioni, ma di segnali concreti lanciati dalla stessa tennista di origini maceratesi, che sembra aver ritrovato il desiderio di competere ai massimi livelli.
Gli indizi: allenamenti e social Il primo campanello d’allarme per i fan era scattato nei giorni scorsi, quando era circolato sul web un video che ritraeva l'ex numero 26 del mondo in un'intensa sessione di allenamento. A fare da sparring partner d'eccezione la greca Denisa Papamichail (attuale n. 162 del ranking WTA), un segnale chiaro del fatto che la condizione atletica della Giorgi sia tutt'altro che quella di una "pensionata" dello sport.
Il botta e risposta con i fan A confermare le sensazioni positive è stata la stessa Camila attraverso una sessione di domande e risposte su Instagram. L’azzurra ha ammesso candidamente di non aver mai appeso del tutto la racchetta al chiodo: "Gioco a tennis quasi ogni giorno", ha dichiarato, smentendo l’idea di un distacco totale dalla disciplina.
La vera sorpresa, però, è arrivata quando le è stato chiesto esplicitamente se ci fosse la possibilità di rivederla in campo per un torneo ufficiale. La risposta è stata un "Sì" secco e senza giri di parole.
Obiettivo 2026? La Giorgi si è spinta oltre nel commentare il pronostico di un follower che ipotizzava un suo rientro nel circuito professionistico nel 2026. "Forse hai ragione, mai dire mai", ha chiosato la maceratese, lasciando la porta aperta a un clamoroso "secondo atto" della sua carriera.
SAN SEVERINO MARCHE – La Sala del Consiglio del Palazzo Comunale si è trasformata, per un pomeriggio, nel cuore pulsante dello sport settempedano. Il sindaco, Rosa Piermattei, insieme all’assessore allo Sport, Paolo Paoloni, ha presieduto una cerimonia ufficiale per rendere omaggio alle eccellenze del territorio: dai trionfatori dell’"Arena dei Comuni" al campione del mondo di enduro Valentino Corsi.
La prima parte della cerimonia è stata dedicata alla squadra che ha conquistato la prima edizione del prestigioso torneo "Arena dei Comuni". La competizione, diventata una vera kermesse d'identità tra i municipi della provincia di Macerata, ha visto primeggiare il team di San Severino Marche, capace di imporsi per qualità tecnica e coesione.
Sotto la guida del tecnico Graziano Meschini e del capitano Tommaso Gianfelici, la delegazione (composta da Borioni, Dolciotti, Fiecconi, Giachetta, Mengani, S. Meschini, Montanari, Panichelli, Perez, Rocci e Romanski) è stata accolta nell’ufficio del Sindaco. «Lo sport è un veicolo straordinario di valori – ha dichiarato Rosa Piermattei – e vedere una squadra della nostra città primeggiare in un torneo che celebra il legame con il territorio ci rende profondamente orgogliosi».
L'emozione è salita ulteriormente con l'ingresso in aula di Valentino Corsi, il ventenne pilota settempedano fresco del titolo di Campione del Mondo a squadre (Club Team Award) conquistato alla Sei Giorni Internazionale di Enduro a Bergamo.
Accompagnato dai genitori, Valentino ha ricevuto una pergamena celebrativa per un successo che affonda le radici in una passione nata a soli quattro anni. Durante l'incontro è emerso un aneddoto suggestivo: una foto del 2008 che ritrae un Valentino piccolissimo mentre abbraccia la Coppa del Mondo di calcio, quasi un presagio del destino che lo avrebbe visto, sedici anni dopo, salire sul tetto del mondo nelle due ruote.
Il palmarès di Corsi racconta una crescita inarrestabile, dai successi nazionali con Gas Gas fino ai podi mondiali in Galles e al trionfo di Bergamo con il Team Italia. Per il giovane talento si apre ora un nuovo capitolo: dopo le esperienze con Fantic e KTM, nel 2026 difenderà i colori del prestigioso team Sherco.
«Valentino è l'esempio di come la determinazione possa superare ogni ostacolo, compresi i gravi infortuni», ha sottolineato il primo cittadino, ricordando come l'enduro faccia parte del DNA della terra settempedana.
La doppia premiazione ha ribadito la vitalità del movimento sportivo locale, capace di esprimersi ai massimi livelli sia nelle competizioni di squadra che celebrano l'appartenenza locale, sia nelle sfide internazionali che portano il nome di San Severino Marche nel mondo.
Doppia ufficialità in casa Civitanovese, che muove il mercato seguendo le indicazioni del presidente Mauro Profili e consegna a mister Marinelli due dei tre rinforzi annunciati nelle scorse settimane.
Si chiude dopo pochi mesi l’esperienza in rossoblù di Gabriele Tittarelli, che lascia Civitanova per trasferirsi al Matelica. L’attaccante cingolano ha collezionato una breve parentesi con la Civitanovese, impreziosita da un solo gol, ma dal peso specifico notevole: la rete del 2-0 contro il Trodica.
Contestualmente, il club rossoblù ha ufficializzato l’arrivo di Leonardo Nacciarriti. Classe 2003, il giovane attaccante arriva dal Fabriano Cerreto, con cui ha disputato la prima parte di stagione. Seconda novità in entrata è Filippo Marietti, classe 2004, centrocampista originario di Marsciano. Nel suo percorso calcistico ha maturato esperienze significative nel settore giovanile e nei campionati dilettantistici, mettendo in mostra impegno, dinamismo e buone qualità tecniche.
Mercato dunque in movimento per la Civitanovese, che tra saluti e nuovi innesti punta a risalire dall'ultimo posto in classifica. Domenica Visciano e compagni saranno attesi dalla dura trasferta sul campo del K Sport Montecchio Gallo. Calcio d'inizio alle ore 14:30.
La gara tra Maceratese e Chieti, in programma domenica 21 dicembre, si disputerà a porte chiuse (leggi qui). La decisione, accompagnata anche dal divieto di trasferta per i tifosi biancorossi per le prossime quattro partite, arriva a seguito dei gravi fatti verificatisi lo scorso 14 dicembre a Civitanova Marche e delle successive valutazioni degli organi competenti in materia di sicurezza.
Con un comunicato ufficiale, la S.S. Maceratese ha espresso rammarico e dispiacere per un provvedimento che, sottolinea la società, colpisce innanzitutto “i tanti tifosi che seguono la squadra con passione, correttezza e senso di appartenenza”. Il club ha ribadito con fermezza che gli episodi di violenza non rappresentano né la Maceratese né la sua comunità, prendendo nettamente le distanze da comportamenti estranei ai valori sportivi e civili che la società intende promuovere.
Tra le conseguenze più amare del provvedimento figura anche il rinvio dell’iniziativa inclusiva organizzata con Anffas Macerata, prevista proprio in occasione della sfida contro il Chieti. Un evento preparato da tempo, fortemente voluto dalla società e dalla città, che avrebbe trasformato la partita in un momento di condivisione e partecipazione sociale. “Con grande dispiacere – si legge nella nota – siamo costretti a rimandare alla prossima partita un’iniziativa altamente inclusiva e molto sentita”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente Alberto Crocioni, che ha innanzitutto condannato senza esitazioni quanto accaduto: «Non posso esimermi dal condannare con fermezza i fatti del 14 dicembre ed esprimere solidarietà agli agenti e agli ufficiali delle Forze dell’Ordine rimasti coinvolti nell’esercizio del proprio dovere».
Crocioni ha però evidenziato alcune criticità legate al provvedimento adottato, definendolo fortemente penalizzante per l’intera collettività e per la società stessa. «Domenica – ha spiegato – si sarebbe dovuta celebrare l’Anffas di Macerata in un evento inclusivo preparato da diverso tempo. Spiace rilevare che la società non sia stata invitata alla riunione tra le istituzioni, non avendo così potuto fornire un contributo conoscitivo alle Autorità, probabilmente ignare dell’iniziativa Anffas».
Il presidente ha inoltre sottolineato come la Maceratese venga colpita per fatti avvenuti a oltre 30 chilometri dallo stadio, attribuiti ad “asseriti tifosi” della squadra. «Si tratta – ha concluso – di un provvedimento che, a mio modo di vedere, appare eccessivo se si considerano tutte le circostanze del caso».
Nel ribadire la propria linea di responsabilità e collaborazione, la S.S. Maceratese ha infine rivolto un appello a tutto l’ambiente biancorosso, invitando a sostenere la squadra con comportamenti corretti e consapevoli, per tutelare il futuro del club e continuare a vivere il calcio come una festa sportiva e sociale, dentro e fuori dal campo.
Gabriele Tittarelli è un nuovo giocatore del Matelica. L’attaccante cingolano, classe 1994, viene dalla breve esperienza alla Civitanovese, dopo aver iniziato l’Eccellenza con la Jesina con cui ha vinto il campionato di Promozione nella passata annata 2024-2025.
Cresciuto nel settore giovanile dell’Ancona, nel corso della sua carriera “Tittagol” ha vestito le maglie di Fano in Lega Pro Seconda Divisione, Andria in Lega Pro Prima Divisione, Fersina (Serie D), Jesina, Marina, Fabriano Cerreto, Chiesanuova, Tolentino, Porto d’Ascoli, Civitanovese, Sangiustese, Maceratese e Osimana. Ha vinto il campionato di Promozione, oltre che con i leoncelli, anche con il Marina (2015-2016) e con la Maceratese (2021-2022) grazie rispettivamente a 16 e a 18 gol.
Ha vinto due Coppa Italia Eccellenza (con il Tolentino nel 18-19 con cui ha vinto anche il campionato e con l’Osimana nel 23-24). Si è laureato capocannoniere del campionato di Eccellenza nel 2022-2023 con il Chiesanuova con 16 reti realizzate. Nella massima categoria regionale, inoltre, ha segnato complessivamente 57 gol.
Gabriele Tittarelli è stato accolto in squadra dal capitano Paolo Ginestra e dal direttore generale Gabriele Scandurra. "Benvenuto TittaGol, non vediamo l’ora di esultare per le tue reti!": con questo messaggio è stato accolto dalla sua nuova squadra.
Quella che doveva essere una domenica di festa rischia di trasformarsi in una gara a porte chiuse. La Prefettura di Macerata starebbe infatti valutando questa soluzione in vista di Maceratese-Chieti, in programma domenica 21 dicembre alle ore 15 allo stadio Helvia Recina Pino Brizi.
Per i tifosi abruzzesi il divieto di trasferta era già stato disposto in seguito al provvedimento del Ministero dell’Interno del 26 novembre, che ha vietato le trasferte alla tifoseria teatina dopo l’aggressione subita dal pullman del Chieti lo scorso 16 novembre, al rientro dalla sconfitta di Recanati.
Nelle ultime ore, però, il provvedimento si è esteso anche alla tifoseria biancorossa. Alla base della decisione ci sarebbero gli episodi verificatisi domenica scorsa durante la trasferta di Giulianova, che hanno fatto finire i tifosi della Maceratese nell’occhio del CASMS. Nella zona commerciale del Globo nei pressi del casello autostradale di Civitanova Marche, una decina di sostenitori della Maceratese avrebbero tentato di entrare in contatto con quelli della Civitanovese. Il confronto è stato evitato grazie all’intervento delle forze dell’ordine, ma nel parapiglia un agente è rimasto ferito da una bottiglia di vetro ed è stato danneggiata lo specchietto di un’auto della polizia.
La decisione non è ancora definitiva. Il presidente della Maceratese Alberto Crocioni sta infatti tentando in ogni modo di ottenere una revisione del provvedimento, anche alla luce dell’importante iniziativa sociale prevista per domenica. La società aveva infatti organizzato, insieme ad Anffas, un momento dedicato al tema dell’inclusione: i ragazzi dell’associazione avrebbero accompagnato le squadre in campo e dato il calcio d’inizio, in un clima di solidarietà e condivisione in vista del Natale. Un appuntamento atteso da mesi, che al momento non sembra aver fatto cambiare orientamento al prefetto Giovanni Signer.
A rendere ancora più amaro il possibile stop c’è anche l’iniziativa programmata dalla Curva Just, che aveva preparato una maestosa coreografia da sventolare nel corso dell’intervallo per celebrare i 103 anni di storia della Maceratese, anniversario che ricorre proprio il 21 dicembre.
Nella giornata di oggi è previsto un nuovo vertice in Questura, al quale prenderà parte anche il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, nel tentativo di individuare una soluzione alternativa. Resta però l’amarezza per una decisione che rischia di penalizzare un’intera tifoseria per episodi riconducibili a pochi individui. Non manca chi sottolinea come, eventualmente, una misura più coerente sarebbe potuta essere il divieto della prossima trasferta contro la Vigor Senigallia, considerando che i fatti contestati sono avvenuti lontano dalle mura amiche.
Il mercato invernale dell’Eccellenza entra nel vivo e potrebbe accendersi con un vero e proprio valzer di attaccanti destinato a coinvolgere diverse piazze marchigiane. Secondo le ultime indiscrezioni, l’addio anticipato di Tittarelli alla Civitanovese sarebbe pronto a innescare un effetto domino tra Matelica, Chiesanuova e Osimana.
Arrivato in rossoblù a fine ottobre, Tittarelli sarebbe già vicino a salutare Civitanova per trasferirsi al Matelica, alla ricerca di maggiore continuità e centralità nel progetto tecnico. Un’operazione che, se confermata, aprirebbe immediatamente nuovi scenari.
Il possibile approdo di Tittarelli in biancorosso comporterebbe infatti la partenza di Diego Allegretti, attaccante di grande esperienza e con trascorsi anche tra i professionisti. Per lui si aprirebbero le porte del Chiesanuova, pronto a rinforzare il proprio reparto offensivo con un profilo di sicura affidabilità.
(Foto S.S. Matelica)
A sua volta, il Chiesanuova sarebbe disposto a salutare Francesco Persiani, protagonista appena due settimane fa con la doppietta decisiva contro la capolista Fermana, una prestazione che lo ha consacrato come uno degli uomini chiave della squadra. L’attaccante sarebbe destinato all’Osimana, completando così un intreccio di mercato che potrebbe ridisegnare gli equilibri offensivi del campionato.
La Recanatese dà il benvenuto a Emanel Nanapere e lo fa attraverso le parole del presidente Massimiliano Guzzini, che ha voluto spiegare il significato dell’operazione e il momento che sta attraversando il club giallorosso.
«In queste settimane – ha dichiarato il presidente – abbiamo visto il gruppo crescere. Mister e ragazzi hanno avuto sempre la nostra fiducia e il nostro sostegno e, con il lavoro e il tempo, sono arrivati miglioramenti evidenti e anche alcuni risultati importanti». Un percorso costruito con pazienza e convinzione, senza scelte affrettate: «La nostra strategia è stata quella di tranquillizzare, infondere consapevolezza e creare un clima positivo e di fiducia. Con una squadra così giovane è fondamentale agire in questo modo, senza farsi prendere dalla fretta e dalle pulsioni che spesso caratterizzano un certo modo di fare calcio».
Guzzini ha poi ribadito l’importanza di una gestione sostenibile: «Agire d’impulso significa spesso sbagliare, e noi non potevamo permettercelo. Senza programmazione e una grande attenzione ai bilanci e alle disponibilità economiche, il progetto Recanatese non si sostiene».
In questo contesto si inserisce l’arrivo di Nanapere, attaccante che il presidente considera un valore aggiunto per il gruppo: «Con l’ingaggio di un giocatore come Nanapere, che ha fatto benissimo a Castelfidardo e anche al Teramo – dove però gli spazi per entrare stabilmente nell’undici titolare erano ridotti – vogliamo dare alla squadra un attaccante che può diventare un punto di riferimento».
Un rinforzo che non sminuisce il lavoro svolto finora dai giovani in rosa, anzi: «Questo non toglie nulla ai ragazzi che hanno remato fino ad oggi. Sono sicuro che lo aiuteranno ad inserirsi velocemente nel team con grande spirito di collaborazione e maturità, come hanno già dimostrato in queste settimane. Potenziare la squadra significa credere ancora di più in loro, nelle loro potenzialità di uomini e di calciatori».
Infine, lo sguardo al campo e agli obiettivi imminenti: «Con piacere saluto Nanapere e invito la squadra a concentrarsi come si deve sulla sfida con il Fossombrone, per poi preparare durante la pausa un girone di ritorno che deve vederci risalire la classifica».
Una serata all’insegna della passione, della convivialità e dell’orgoglio biancorosso. Il Collettivo Pallavolo Macerata, storica tifoseria organizzata nata nel 2017, si è ritrovato ieri per la tradizionale cena di Natale, ospitata dal Ristorante La Cucina degli Angeli.
Attorno ai tavoli, in un clima di grande familiarità, erano presenti i tifosi del Collettivo, i giocatori, la società e lo staff tecnico della Banca Macerata Fisiomed, a testimonianza di un legame che va ben oltre il semplice tifo sugli spalti. Una serata scandita da aneddoti, sorrisi, battute e ricordi, ma anche da parole sincere e cariche di significato in vista della seconda parte di stagione.
Il Collettivo, nato otto anni fa e diventato nel tempo punto di riferimento imprescindibile per il tifo organizzato maceratese, ha voluto ribadire ancora una volta la propria vicinanza alla squadra in un momento cruciale del campionato. Con l’avvio del girone di ritorno, infatti, la Banca Macerata Fisiomed è chiamata a una vera e propria battaglia sportiva: l’obiettivo è conquistare la salvezza e difendere con le unghie e con i denti la categoria.
La cena natalizia ha rappresentato così non solo un momento di festa, ma anche un’iniezione di fiducia e motivazione reciproca, con i tifosi pronti a sostenere la squadra fino all’ultimo pallone e il gruppo squadra consapevole di poter contare su un pubblico caldo, presente e appassionato.
Un brindisi collettivo, una torta celebrativa e tante foto ricordo hanno chiuso una serata che conferma come, a Macerata, la pallavolo sia soprattutto una grande famiglia, pronta a stringersi ancora di più nel momento decisivo della stagione.