Una targa e una borsa di studio in memoria di Giovanni Soldini, ispettore del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, venuto a mancare improvvisamente lo scorso 1 marzo. Ieri pomeriggio (sabato 16 aprile) il corpo docente e gli studenti dell'istituto “San Giuseppe” di Macerata lo hanno voluto ricordare insieme alla moglie Maria Pia, ai figli Francesco e Anna e a tanti amici e parenti con una targa a lui intitolata, posta all'ingresso del corridoio della scuola media, e annunciando l'istituzione di una borsa di studio a suo nome.“In punta di piedi” si legge sulla targa: è così che la scuola ha voluto ricordare un uomo disponibile e preparato, che ha seguito con cura e passione le pratiche per la riapertura della scuola media delle Giuseppine, dopo 30 anni dalla chiusura. “In punta di piedi perché Giovanni era una persona presente, ma discreta, sempre pronta ad aiutarti con delicatezza” ha commentato la preside Maria Ortenzi.La bontà e la generosità di Soldini sono state sottolineate anche dal vice sindaco Stefania Monteverde e dal presidente della Provincia Antonio Pettinari, cugino di Soldini. “Ciao Giovanni, ci mancherai” ha detto Pettinari. A seguire, una messa nella chiesa dell'istituto, a cui hanno partecipato tantissime persone.
Nell’ambito del progetto Adriatico, l’Università di Macerata insieme al Museo Nazionale e all’Istituto archeologico di Tirana, in collaborazione con la Regione Marche e l’Istituto italiano di cultura, hanno organizzato il workshop “Il Progetto Adriatico: tra Italia ed Albania per la gestione del sistema dei Beni culturali” che si terrà a Tirana la prossima settimana, martedì e mercoledì 19 e 20 aprile. L’obiettivo è quello di far incontrare esperienze diverse, albanesi ed italiane, sui temi della gestione e della valorizzazione del patrimonio culturale, anche al fine di individuare progettualità comuni.Nel corso delle giornate saranno presentate alcune esperienze realizzate nell’ambito delle attività finanziate dal Ministero degli Affari Esteri e frutto della collaborazione fra soggetti pubblici italiani ed albanesi, tra i quali anche la Drkk di Gjirokaster, quali ad esempio lo schema direttore per il piano del parco archeologico di Antigonea- Hadrianopolis e la nuova brochure ad esso dedicata. Di particolare importanza sarà il seminario di mercoledì, nel corso del quale professionisti ed esperti provenienti dai due paesi presenteranno e condivideranno le più interessanti esperienze nel settore, confrontandosi nella ricerca di futuri obiettivi comuni.
Anche quest'anno torna, dal 18 aprile al 6 maggio Unifestival, la manifestazione, patrocinata dal Comune e dall’Ersu di Macerata, che prevede oltre 40 eventi in tre settimane tra musica live, teatro, danza, mostre e incontri di attualità.Si prevede un alto tasso di spettacolarità per l’edizione 2016. Organizzato per il sesto anno dagli studenti dell’Università di Macerata questa festa ritornerà, come ogni anno, ad animare la città e le vie del centro. Il programma completo può essere consultato on line sul sito unifestival.unimc.it.Mai come quest’anno è ricchissima l’offerta di rappresentazione teatrali e spettacoli sperimentali. Le donne sono tra le principali protagoniste, come le vittime della violenza di “In her shoes” (29 aprile) la lettura-spettacolo che intreccia storie di cronaca a testi mitologici, monologhi e poesie; o Santa Giovanna la Pazza (28 aprile) e la regina Maria Antonietta di Francia (4 maggio), entrambe descritte nei loro ultimi istanti di vita; o, ancora, l’Antigone protagonista dell’omonima tragedia greca nel suggestivo allestimento a Borgo Ficana (28 aprile). Gruppi di studenti dell’Ateneo porteranno in scena, inoltre, il dramma russo “Il Gabbiano” (19 aprile), massimo capolavoro di Cechov, sotto la guida dei registi di CantiereTeatri, e “Il sogno americano” di Edward Albee (6 maggio). Si ride per riflettere con il dissacrante comico romano Filippo Giardina (27 aprile), che si esibirà nel suo monologo satirico. "Contumelie”, un viaggio comico negli abissi della tristezza esistenziale. Per l’Unifestival, infine, il Dipartimento di Giurisprudenza propone un approfondimento sulla figura di Enrico Mattei con una inedita lettura drammaturgica di Lucio Biagioni, mentre l’attore Pier Giorgio Bellocchio, figlio del regista Marco, sarà presente alla proiezione del film “Sangue del mio sangue (18 aprile). L’Unifestival propone quest’anno anche due eventi, che promettono esperienze fortemente coinvolgenti. Il primo, studiato principalmente per gli spettatori non vedenti, è “Il colore delle Marche” (2 maggio), che racconta miti e cultura della regione attraverso un percorso interattivo - visivo, uditivo, tattile, olfattivo -, performances teatrali e di danza. Il secondo, “Nous s(H)ommes”, trasformerà vicolo Monachesi in una piccola Montmartre del 1920; scenografia, video mapping e figuranti accoglieranno gli avventori in due magici giorni (5 e 6 maggio) di eventi. Ricchissimo anche il cartellone musicale con l’hip hop di Inoki Ness, Jam Party, Okee Ru, Malanegrita, Gomma Gommas, Mudimbi, Senzassenso e Terzo Incomodo, i Mothra, Herbert J.M. and the Troubles. Per gli amanti della musica classica, da non perdere “La vita di un continente nel repertorio di uno strumento musicale” (26 aprile), un viaggio attraverso i secoli proposto dall’insolito duo trombone e pianoforte, e l’approfondimento con guida all’ascolto su Mozart (3 maggio).Tanto spazio all’attualità, a cominciare dalle tre giornate (18, 19 e 20 aprile) firmate “Altre visioni” che, oltre ai documentari serali al cinema Excelsior in collaborazione con la rivista “Internazionale”, propone momenti di approfondimento con lo scrittore e giornalista Matteo Fini e il redattore del collettivo satirico Lercio.it Vittorio Lattanzi. E ancora, tanti altri temi saranno trattati nelle giornate Unifestival: i disturbi alimentari, la guerra e le donne, giovani rivoluzionari, la community online di satira politica e di attualità spinoza.it, il mondo delle Ong, la riforma della Costituzione, la sfida della sicurezza in Europa, il dialogo tra Islam e occidente, la libertà. Per i golosi, infine, l’appuntamento è con “Homebrewing, l'arte della birra” (20 aprile), una lezione dimostrativa sulla produzione della birra artigianale seguita da una mini degustazione guidata.
La Ditta Nefer srl di Pievetorina in associazione con altre imprese si è aggiudicata in via provvisoria i lavori di ammodernamento dell'Istituto Tecnico Industriale di San Severino Marche. Il progetto complessivo di 1.768.000 euro prevede la realizzazione dei nuovi laboratori.Nel frattempo, nei mesi scorsi, sono stati affidati i lavori di allestimento dei laboratori provvisori trasferiti in via del tutto provvisoria in altri locali dell'istituto scolastico.
Lo Stato siamo noi. È questo, in estrema sintesi, il messaggio che ha voluto trasmettere ieri a Camerino il magistrato Otello Lupacchini, sostituto procuratore presso la Corte di Appello di Roma. Al mattino, incontrando gli studenti dei licei della città ducale, per una lectio magistralis tenuta nello splendido teatro Filippo Marchetti, dal titolo “Arte e Criminalità”. Lupacchini ha spiegato come l'arte sia diventata mezzo di scambio per i criminali, ed abbia a poco a poco sostituito il denaro negli affari illeciti. A sostegno della sua tesi gli esempi che la storia da sempre ci ha messo davanti, dai mecenati del Rinascimento fino ai nazisti, dalle razzie napoleoniche fino ai mafiosi di oggi, nei covi dei quali si ritrovano sempre opere d'arte di pregio e grande valore.“Per essere cittadini liberi dobbiamo essere schiavi della legge”, così citando Cicerone, il magistrato c'entra il punto focale del valore della legalità, un termine ormai abusato, inflazionato, a cui i giovani, che rappresentano il futuro, devono dare nuovi contenuti”. Nel pomeriggio invece Lupacchini ha incontrato gli studenti universitari e numerosi cittadini nella Sala dei Priori del Palazzo Comunale Bongiovanni, per la presentazione del suo ultimo libro “In pessimo stato”, durante la quale era attesa la presenza del giornalista e direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio, che per problemi personali non è potuto essere presente. Al fianco di Lupacchini, in entrambi gli incontri, il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, il magnifico rettore Flavio Corradini, Edy Renzetti la presidente dell'associazione Il Cortile di Edy, organizzatore della giornata. Sono intervenuti anche il senatore Mario Morgoni, l'onorevole Piergiorgio Carrescia, il direttore di Giurisprudenza Unicam Antonio Flamini e il presidente della fondazione Caponnetto Salvatore Calleri.Decisamente più partecipato il dibattito del pomeriggio, con tanto di scontro dialettico tra lo stesso Lupacchini e la senatrice Serenella Fucksia, presente in platea. “Dobbiamo trasmettere ai giovani le chiavi per comprendere la realtà – ha concluso Lupacchini – per capire che la legalità non è una “malattia”, come tanti la considerano, ma l'unica maniera nella quale possiamo vivere in libertà nel nostro Stato. In Italia da sempre manca il senso dello Stato. Ma lo Stato, che oggi è scarno dei valori e del rispetto della legalità, siamo noi”.https://www.youtube.com/watch?v=zy0y4fKWvAc
Nuovi prestigiosi riconoscimenti per il gruppo di Storia dell’Educazione di Macerata, coordinato dai docenti Roberto Sani e Anna Ascenzi. Dopo l’assegnazione a febbraio del Premio Internazionale Cirse 2015 al dottore di ricerca Luca Montecchi per il volume “I contadini a scuola. La scuola rurale in Italia dall’Unità alla caduta del Fascismo”, questa volta sono stati Elisabetta Patrizi, ricercatrice del Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo, e Luigiaurelio Pomante, assegnista di ricerca presso il medesimo Dipartimento, a ottenere il prestigioso Premio Italiano di Pedagogia 2016, istituito dalla Società Italiana di Pedagogia Siped tre anni fa.La cerimonia di conferimento del premio si è tenuta lo scorso 1° aprile nella suggestiva e accogliente cornice dell’Aula Magna del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia. Elisabetta Patrizi, classe 1979, è stata premiata per il volume in due tomi “Pastoralità ed educazione. L’episcopato di Agostino Valier nella Verona post-tridentina (1565-1606)”, edito nel 2015 dalla FrancoAngeli di Milano all’interno della collana “Storia delle Istituzioni Educative e della Letteratura per l’Infanzia”.Secondo l’autorevole giuria del premio, composta da docenti ordinari dei quattro settori disciplinari legati al mondo della pedagogia - pedagogia generale, storia della pedagogia, didattica e pedagogia speciale e pedagogia sperimentale, il lavoro della Patrizi, da tempo impegnata negli studi di storia della trattatistica educativa e dei processi culturali in età moderna, «colma una lacuna» esistente nella ricerca storiografica, offrendo una ricostruzione della vita, formazione ed azione pastorale-educativa di Agostino Valier, «uno dei protagonisti religiosi e culturali dell’Italia post-tridentina. Umanista, filosofo, visitatore apostolico e uomo di curia, Valier fu per più di quaranta anni vescovo di Verona (1565-1606), lasciandovi una impronta duratura, ancora però non adeguatamente lumeggiata in sede storiografica».Luigiaurelio Pomante, classe 1980, è stato invece premiato per il volume “Between History and Hstoriography: Research on Contemporary Italian University”, edito dalla Eum di Macerata nel 2014 nella collana Biblioteca di «History of Education & Children’s Literature». Il lavoro dello studioso, che ha già pubblicato diversi contributi sulla storia dell’istruzione superiore e delle università in epoca moderna e contemporanea, ha ottenuto il riconoscimento per aver realizzato «un volume di sicuro pregio e originalità», che ha il merito di presentare «al lettore straniero e italiano un quadro articolato, aggiornato e ricco di dati» relativo all’Università italiana. «In modo intelligentemente critico e sempre corretto dall’apparato documentario, l’Autore del volume – si legge nella motivazione della giuria – illustra alcuni scenari della storia accademica italiana, mettendone in luce contraddizioni e peculiarità, ricondotte alla loro origine storica; dal ruolo delle università minori nell’Italia post-unitaria sino alle criticità insite nella singolarità italiana contemporanea del sistema di università telematiche, attentamente indagate».
In seguito alla collaborazione tra il professor Alessio Cavicchi dell’Università di Macerata e la professoressa Giovanna Bertella, visiting professor nel 2015, l’Ateneo maceratese ha ospitato il gruppo di ricerca e impresa Reu della Facoltà di economia e commercio dell’Università della Norvegia artica UiT. Il gruppo Reu si occupa del modo in cui le università concepiscono e mettono in pratica le idee cardine della cosiddetta Terza Missione, in primo luogo del rapporto tra accademia e industria e le conseguenze che tale rapporto può avere in termini di sostenibilità.“La leader del gruppo, Elin M. Oftedal – racconta il rettore Luigi Lacchè - ha molto apprezzato come l’Università di Macerata riconosca un ruolo centrale in termini di imprenditorialità, innovazione e sostenibilità alle materie umanistiche e alle scienze sociali. Questo aspetto è di particolare valore per il gruppo, date le differenze contestuali dell’Università di provenienza (Nord Norvegia)”.La delegazione ha anche visitato il Museo della Scuola, esempio di stretta collaborazione con la comunità locale per la promozione di attività culturali particolarmente significative. E’, inoltre, emerso come nel giro di pochi anni, la collaborazione tra Ateneo e territorio abbia fornito concrete opportunità per partecipare a bandi competitivi dell’Unione Europea e, quindi, per ottenere finanziamenti con ricadute economiche per il territorio. Infine i ricercatori norvegesi hanno potuto incontrare l’imprenditrice Maria Pia Castelli, dell’omonima azienda vitivinicola, e Roberto Ferretti, dell’azienda agrituristica "La Scentella", due degli operatori appartenenti al Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea. Questa associazione negli ultimi anni sta portando un contributo reale alla promozione territoriale del Fermano, collaborando con studenti e docenti del nostro Ateneo, attraverso alcuni progetti europei coordinati da Alessio Cavicchi. Il prossimo progetto è la realizzazione di una competizione a cui parteciperanno studenti provenienti da sette università europee sul tema del “Place Branding and Mediterranean Diet”, dal 3 all’8 maggio nella provincia di Fermo.
Ha preso il via nel nuovo laboratorio di saldatura dell'Ipsia "Corridoni" di Corridonia un corso di formazione organizzato da Form.Art Marche, ente di formazione di Cna, e Gus-Gruppo Umana Solidarietà, per 12 persone richiedenti asilo, nell'ambito dello Sprar, progetto che prevede attività formative che favoriscano l'integrazione. Gli allievi, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, frequenteranno 8 lezioni per un totale di 24 ore di formazione, nel laboratorio messo a disposizione dall'Ipsia, grazie alla collaborazione della preside Francesca Varriale, che ha parlato di un nuovo percorso per l'istituto superiore che lega sempre di più la scuola alla comunità e alle imprese. Presente alla cerimonia anche il sindaco di Corridonia Nella Calvigioni: "La nostra comunità è lieta di avere una scuola che si mette in gioco insieme alle altre realtà come Cna, Form.Art e il Gus, costruendo un importante rapporto che va a beneficio del territorio, del mondo del lavoro e dell'impresa". (Ansa)
Nella sala “Guizzardi” della Camera di commercio di Macerata si è tenuto l’ultimo workshop gratuito di Digital marketing dedicato agli “strumenti collaborativi per le piccole e medie imprese” realizzato nell’ambito del progetto “Made in Italy – Eccellenze in digitale” promosso dalla Camera di commercio di Macerata in collaborazione con Unioncamere e Google.Andrea Tombesi e Paolo Roganti hanno illustrato gli strumenti digitali quali Google drive, Hangout, Dropbox, Trello, Evernote, utili a migliorare le performance lavorative, sia in autonomia che in team. Al termine del workshop il presidente della Camera di commercio Giuliano Bianchi ha consegnato l’attestato di partecipazione a coloro che hanno colto la sfida del percorso in digitale che l’Ente camerale di Macerata ha avviato da qualche anno insieme a Google e a Unioncamere per promuovere la diffusione della cultura del digitale e dell’innovazione alle Eccellenze del made in Italy, formandole sulle opportunità legate ad un utilizzo efficace degli strumenti dell’Ict. (Foto Si.Sa.)
I giorni 19 e 20 aprile 2016 si terrà, presso il Museo Nazionale di Tirana, il Workshop dal titolo “Il Progetto Adriatico: tra Itala ed Albania per la gestione del sistema dei Beni culturali” organizzato dall'Università di Macerata. Obiettivo dell’evento, organizzato – nell’ambito del Progetto “Adriatico” – da Museo Nazionale di Tirana, Istituto archeologico di Tirana ed Università di Macerata, in collaborazione con la Regione Marche e l’Istituto italiano di cultura, è quello di far incontrare esperienze diverse, albanesi ed italiane, sui temi della gestione e della valorizzazione del Patrimonio culturale, anche al fine di individuare progettualità comuni.Nel corso delle giornate saranno presentate alcune esperienze realizzate nell’ambito delle attività finanziate dal Ministero degli Affari Esteri e frutto della collaborazione fra soggetti pubblici italiani ed albanesi, tra i quali anche la DRKK di Gjirokaster, quali ad esempio lo Schema Direttore per il Piano del Parco archeologico di Antigonea- Hadrianopolis e la nuova brochure ad esso dedicata in albanese, italiano ed inglese.Il giorno 20 aprile è previsto un seminario, cuore dell’Evento, nel corso della quale professionisti ed esperti provenienti dai due paesi presenteranno e condivideranno le più interessanti esperienze nel Settore, confrontandosi nella ricerca di futuri obiettivi comuni.L'evento, con ulteriori materialia scaricabili anche ai link: http://www.hadrianopolis.it/category/news/ http://www.iictirana.esteri.it/IIC_Tirana/webform/SchedaEvento.aspx?id=519&citta=TiranaPer info ulteriori info: Adriatico2016@hotmail.com
Nell’ambito di attività finalizzate a promuovere conoscenza e sensibilità su temi economico-finanziari, la cattedra di Diritto Tributario del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata e la BNL di Macerata (gruppo BNP Paribas), il giorno 12 aprile, presso il Polo Didattico Pantaleoni alle ore 11, organizzano un seminario dal titolo: “Imprese, mercato ed economia al tempo della globalizzazione”. All’incontro parteciperanno in qualità di relatori: li il Prof Giuseppe Rivetti, titolare della cattedra di Diritto Tributario presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata, il dott. Nando Ottavi, già presidente di Confindustria Marche ed attuale Amministratore Delegato della Nuova Simonelli SpA, il dott. Gianluca Pesarini, presidente della Confederazione delle Piccole e Medie Imprese Marche ed il Dott. Stefano Ambrosetti, economista appartenente al Servizio Studi della Direzione Generale di Roma di BNLParteciperanno, inoltre, il Direttore Gruppo di Agenzie di Macerata di BNL, il Dott. Stefano Fede, il Direttore dell’Area Marche dell’istituto, il Dott. Benigno Imbriano ed il Direttore Territoriale Nord-Est di BNL, il Dott. Antonio Schiavo.
L’Università di Macerata ha organizzato per giovedì 7 aprile una giornata per onorare la memoria di Claudia Giontella a quattro anni dalla sua scomparsa e per ricordare l’intensa attività di studio e didattica svolta dalla docente, archeologa, stimata ricercatrice di etruscologia e professoressa di civiltà dell’Italia preromana, autrice di libri e pubblicazioni.La mattina a partire dalle ore 9.30 al Dipartimento di Scienze della formazione, Polo didattico Bertelli in contrada Vallebona, si svolgerà il workshop "Ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico: opinioni a confronto". Interverranno il capitano dei carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale Carmelo Grasso che parlerà delle attività a difesa dei beni Archeologici di Ancona; Paolo Gull dell’Università del Salento che illustrerà il tema della "bonifica archeologica" e della gestione del rischio; il soprintendente regionale all’Archeologica Mario Pagano che parlerà del problema della tutela archeologica in Italia alla luce delle ultime riforme dell'amministrazione dei beni culturali; Francesca Sogliani della Scuola di specializzazione in beni archeologici dell’Università della Basilicata che illustrerà il modello per la Basilicata e per Matera 2019. Introducono i lavori i docenti Unimc Umberto Moscatelli ed Emanuela Stortoni.Claudia Giontella ha scavato nel sito romano di Vigna Barberini a Roma-Palatino e in molti altri di area umbra, come il santuario italico di Monte Torre Maggiore, l’insediamento etrusco- romano in località Gabelletta di Orvieto, l’insediamento di epoca orientalizzante in località Casanova-Maratta, il santuario etrusco di Cannicella e il sito di località Campo della Fiera di Orvieto. Ha partecipato a molteplici campagne topografiche, attività di schedatura, convegni, mostre e progetti di ricerca.
Ancora un successo per la ricerca Unicam.E’ stata diffusa nei giorni scorsi infatti la notizia che sulla base dei risultati ottenuti da uno studio coordinato dal Dr. Massimo Nabissi del gruppo di ricerca di Patologia Generale ed Immunologia diretto dal Prof. Giorgio Santoni, docenti della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam, la OWCP (One World Cannabis Pharmaceutical), un’azienda farmaceutica biotech israelo-americana ha deciso di avviare la prima sperimentazione al mondo con cannabinoidi su pazienti affetti da mieloma multiplo, in collaborazione con il Sheba Academic Medical Center.Il lavoro, nato da un progetto iniziato nel 2013 dal gruppo di ricerca UNICAM in collaborazione con i professori Pietro Leoni e Massimo Offidani della clinica di Ematologia degli Ospedali Riuniti di Ancona, aveva l’obiettivo di verificare se nei pazienti con mieloma multiplo fossero espressi nelle plasmacellule tumorali recettori cannabinoidi e quindi verificare se tali cellule potessero essere bersaglio dell’azione dei cannabinoidi. “Dopo l’autorizzazione del Comitato Etico, sono stati reclutati i pazienti che hanno firmato il consenso informato – ha dichiarato il Dr. Nabissi – ed abbiamo quindi iniziato la sperimentazione con lo scopo principale di verificare se il trattamento combinato di Cannabidiolo (CBD) con un farmaco attualmente utilizzato nella terapia del mieloma potesse dare un maggiore effetto citotossico in cellule tumorali mielomatose e se l’utilizzo del CBD fosse in grado di ridurre la dose del chemioterapico”. Il lavoro è stato pubblicato nel 2015 su “International Journal of Cancer”, prestigiosa rivista scientifica internazionale in ambito oncologico. Sulla base dei dati emersi in questa pubblicazione, la biotech OWCP ha deciso di iniziare il primo studio al mondo su pazienti affetti da mieloma multiplo, utilizzando la combinazione dei farmaci sperimentata dai ricercatori Unicam. “Si tratta ovviamente di una grande soddisfazione – ha proseguito il Dr. Nabissi – sia per noi che per l’intero Ateneo, dal momento che non tutti i lavori di ricerca in ambito sperimentale riescono a raggiungere un’applicazione clinica”.“Vorrei comunque sottolineare – ha ribadito il Dr. Nabissi – la sostanziale differenza tra il concetto di cannabis terapeutica e quello dell’uso ricreativo, tematica su cui ultimamente si dibatte molto. L’utilizzo per uso terapeutico significa che noi ricercatori testiamo composti purificati dalla pianta di Cannabis sativa e utilizziamo i singoli composti in combinazione con le attuali terapie farmacologiche. Non si tratta dunque di pubblicizzare un uso ricreativo che è attualmente proibito per legge. Questi due aspetti non vanno assolutamente confusi”.“Comunque, ha proseguito il Dr. Nabissi, l’uso dei cannabinoidi è ormai stato considerato efficace in diverse patologie, che vanno dal dolore cronico (oncologico e non), come anti-emetico, per ridurre il vomito (es. nei pazienti soggetti a chemioterapia) anti-anoressizzante nello stimolazione dell’appetito (in pazienti affetti da cachessia e/o anoressia), in alcune forme di glaucoma e nella Sclerosi Multipla. Inoltre la ricerca in campo oncologico, sta ormai avviandosi alla fase clinica, in quanto un primo studio sull’uso dei cannabinoidi in combinazione con chemioterapici è in corso in pazienti affetti da glioblastoma multiforme. Ed anche in questo settore oncologico, il nostro gruppo di ricerca ha contribuito con diverse pubblicazioni scientifiche, che hanno permesso di valutare l’effetto terapeutico del CBD nel glioblastoma”.Questo lavoro ed il successo che ha ottenuto rappresentano una ulteriore conferma dell’eccellenza della qualità della ricerca scientifica Unicam, riconosciuta anche a livello internazionale.
Giornata Mondiale della Consapevolezza dell'Autismo: l'Ipsia "F. Corridoni" di Corridonia aderisce alla campagna di sensibilizzazione promossa dall’ONU con iniziative volte a promuovere la conoscenza di questa disabilità.L'atrio dell'istituto si è illuminato di blu alla presenza del Sindaco di Corridonia Nelia Calvigioni, del vicesindaco Paolo Cartechini, dell'assesore Massimo Cesca, del Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo di Montegranaro Prof.ssa Teresa Sant'Agata e del Dirigente Scolastico Francesca Varriale. Nella mattinata di sabato si è svolto anche il concorso interno, rivolto a singoli studenti delle classi prime e seconde con l’obiettivo di sensibilizzare sulla tematica dell’autismo e di potenziare il livello di conoscenza, favorendo la qualità dell’inclusione scolastica.Il concorso ha previsto la realizzazione di elaborati (racconto, favola, articolo di giornale, lettera ad un amico o poesia), opere artistico/grafico (disegno o manufatto artistico), composizione musicali che rappresentino il mondo legato all'autismo; una giuria valuterà le opere inviate e i migliori tre lavori saranno premiati durante la conferenza sull'autismo che si terrà nel mese di aprile con 3 ingressi per il cinema “Multiplex 2000” di Piediripa di Macerata.
Quanto è costata la lunga crisi economica per gli studenti universitari italiani in termini di disagi, di cambiamenti di strategie delle famiglie rispetto all’investimento in istruzione dei figli? Quanto ha inciso per i meno abbienti la contrazione della possibilità di fare un “lavoretto”?E’ anche a questi interrogativi che risponde la Settima Indagine Eurostudent sulle condizioni di vita e di studio degli studenti universitari nel periodo 2012-2015, presentata oggi 31 marzo all’Università di Camerino nell’ambito del convegno organizzato dall’Ateneo dal titolo “#OBIETTIVOSTUDENTI”. Nel corso dell’evento è stato tracciato un focus particolare sulle condizioni di vita e di studio degli studenti universitari negli Atenei delle Regioni Marche, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo e Lazio.“Sono estremamente soddisfatto – ha dichiarato il Rettore Unicam Flavio Corradini – di poter ospitare nel mio Ateneo ospiti così illustri per un dibattito con un focus particolare sugli studenti. L’indagine Eurostudent ci fornisce dati significativi sul nostro sistema universitario e su come esso è percepito dai nostri studenti, con i suoi punti di forza e le sue criticità. Ad esempio, il 72,5% degli studenti proviene da famiglie con genitori non laureati. L’università si conferma quindi come “ascensore sociale”: le famiglie in condizione socio-economica modesta riconoscono il valore dell’investimento nell’istruzione superiore come motore di sviluppo del capitale umano e di mobilità sociale degli studenti”.Si fanno poi i conti con la crisi economica. Il 74% abita con la famiglia di origine ed aumenta il pendolarismo come “strategia di sopravvivenza”. Diminuisce poi del 30% il lavoro degli studenti con conseguente riduzione della capacità di auto-finanziamento e maggiore dipendenza dalle famiglie.Emergono però anche comportamenti virtuosi: l’indagine ha rilevato un aumento del tempo dedicato allo studio, sia alle lezioni che allo studio individuale.“La riduzione del tempo dedicato a lavorare – ha affermato il dott. Giovanni Finocchietti, Direttore dell’Indagine italiana Eurostudent – è stato reinvestita in tempo di studio. E’ come se gli studenti, in particolare i fuori sede, avessero la percezione di maggiori difficoltà e assumessero quindi in prima persona una maggiore responsabilità”L’evento si è aperto con i saluti del Rettore Unicam Flavio Corradini, del Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) Gaetano Manfredi, dell’assessore all’Università, diritto allo studio, istruzione, formazione professionale della Regione Marche Loretta Bravi.Sono seguiti gli interventi di Giovanni Finocchietti, Direttore dell’Indagine italiana Eurostudent, Gaetano Manfredi, Presidente CRUI, Andrea Fiorini, Presidente del Consiglio nazionale degli studenti universitari, Marco Viola, Redattore ROARS (Return On Academic ReSearch), Luigi Bellesi, Ricercatore Censis. A coordinare i lavori la giornalista Fabrizia Flavia Sernia, responsabile Eurostudent dei rapporti con i media.Al termine si è aperto il dibattito con alcuni dei rappresentanti delle Regioni coinvolte, tra cui Patrizio Bianchi, assessore alla formazione professionale, università, ricerca e lavoro.L’Indagine Eurostudent è realizzata in Italia nell’ambito del progetto di indagine comparataeuropea “Social and economic conditions of student life in Europe”, condotta da un gruppo di oltre trenta paesi partecipanti allo Spazio europeo dell’istruzione superiore.L’obiettivo generale del progetto è quello di rendere disponibili dati quantitativi e indicazioni valutative utili alla definizione delle politiche europee e nazionali per la costruzione ed il rafforzamento dello Spazio europeo dell’istruzione superiore.Al termine dell’incontro è stato consegnato il premio “F.I.R.S.T. in Unicam 2015 - First in Innovation and Results of Studying and Teaching”, riconoscimento attribuito dal Presidio Qualità di Ateneo al Corso di Laurea Unicam che si è particolarmente distinto per l’accuratezza della progettazione e per i risultati ottenuti nelle attività formative nel corso dell’anno 2015. Quest’anno il premio è andato al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche della Scuola di Scienze del Farmaco e dei prodotti della salute.
Il Comune di Macerata ha aderito a Unitown, la rete europea di città universitarie lanciata dal Comune di Ferrara e dall’Unife, di cui fa parte anche l'Università di Macerata.Lo scopo è favorire l’integrazione tra città e università nelle loro molteplici articolazioni, nonché lo sviluppo e la promozione di buone pratiche nel rapporto tra la comunità cittadina e l’università. "È una scelta politica importante perché impegna la città ad essere sempre più città aperta e ospitale, ricca di servizi, multiculturale, internazionale. La dedichiamo ai giovani che si muovono nel mondo per studiare, alle ragazze che hanno perso la vita durante l'Erasmus, a quanti sono rimasti vittime del fanatismo. Siamo impegnati a costruire una città dove si vive bene", è il commento di Stefania Monteverde, vicesindaco e assessore alla cultura, che aggiunge “Macerata è una città universitaria perché l'università è una fabbrica culturale essenziale per la città: sviluppa economia, qualità della vita, crescita del tessuto urbano. L'aumento di iscrizioni dell'Unimc, che la porta al terzo posto della classifica nazionale e prima nelle Marche per aumento degli iscritti, ci rende orgogliosi della qualità dell'offerta formativa dell'Università e della qualità di una città a misura anche di studente che la sceglie. Il confronto con altre città universitarie è importante per migliorare e per maturare strategie di crescita sempre più innovative".In questa direzione vanno le iniziative dell’Amministrazione comunale e la collaborazione con l’Università stessa per ampliare i servizi ed il dialogo con studenti e mondo universitario. Macerata digitale con il wi-fi free, il sito di servizi per gli studenti www.maceratadigitale e la carta studenti sono solo alcune delle iniziative attuate in questa direzione, tra cui vanno ricordate anche la collaborazione con PlayMarche, spin-off dell'Unimc nel Distretto culturale evoluto e i progetti insieme al museo della scuola per la crescita del sistema dei musei.L’associazione Unitown lavora per un’integrazione fondata sul reciproco ascolto e sulla reciproca disponibilità ad azioni comuni originate dall’incontro tra amministrazione cittadina, società civile e politica, operatori economici, istituzioni culturali e componenti della comunità accademica, studenti in testa. Si occupa di tutto questo nell’ambito di un esteso network di relazioni internazionali in grado di valorizzare la diversità dei punti di vista e ricavare da essa occasione di arricchimento e crescita. Tra le finalità del network quelle di promuovere l’interazione tra università e attori economici, politici, sociali delle città universitarie, contribuendo allo sviluppo sostenibile dei tessuti urbani e all’inclusione sociale; di favorire l’elaborazione e la diffusione di buone pratiche di governo inclusivo dei tessuti urbani per l’arricchimento reciproco; di incentivare l’interazione e il coordinamento internazionale di esperienze tra città universitarie con iniziative comuni capaci di coinvolgere i loro molteplici attori accademici, economici, politici e sociali.
L’Università di Camerino organizza per giovedì 31 marzo il convegno #OBIETTIVOSTUDENTI, in cui sarà presentata la Settima Indagine Eurostudent sulle condizioni di vita e di studio degli studenti universitari nel periodo 2012-2015.L’evento, che si terrà alla Sala degli Stemmi del Palazzo ducale con inizio alle ore 10, avrà come focus le condizioni di vita e di studio degli studenti universitari negli Atenei delle Regioni Marche, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo e Lazio.La manifestazione si aprirà con i saluti del Rettore Unicam Flavio Corradini, del Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) Gaetano Manfredi, dell’assessore all’Università, diritto allo studio, istruzione, formazione professionale della Regione Marche Loretta Bravi. Seguiranno gli interventi di Giovanni Finocchietti, Direttore dell’Indagine italiana Eurostudent, Gaetano Manfredi, Presidente CRUI, Andrea Fiorini, Presidente del Consiglio nazionale degli studenti universitari, Marco Viola, Redattore ROARS (Return On Academic ReSearch), Luigi Bellesi, Ricercatore Censis. Coordinerà i lavori la giornalista Fabrizia Flavia Sernia, responsabile Eurostudent dei rapporti con i media. Al termine si aprirà il dibattito al quale sono stati invitati a partecipare i Presidenti e gli Assessori con competenze in materia di Università e di Diritto allo studio delle giunte delle Regioni coinvolte.L’Indagine Eurostudent è realizzata in Italia nell’ambito del progetto di indagine comparata europea “Social and economic conditions of student life in Europe”, condotta da un gruppo di oltre trenta paesi partecipanti allo Spazio europeo dell’istruzione superiore. L’obiettivo generale del progetto è quello di rendere disponibili dati quantitativi e indicazioni valutative utili alla definizione delle politiche europee e nazionali per la costruzione ed il rafforzamento dello Spazio europeo dell’istruzione superiore. Per questo l’Indagine italiana punta a monitorare l’impatto delle riforme sulla condizione studentesca, favorire l’integrazione del nostro sistema universitario in ambito europeo ed internazionale, dare seguito e continuità agli impegni internazionali assunti dal nostro Paese.Al termine dell’incontro sarà consegnato il premio “F.I.R.S.T. in Unicam 2015 - First in Innovation and Results of Studying and Teaching”, riconoscimento attribuito dal Presidio Qualità di Ateneo al Corso di Laurea Unicam che si è particolarmente distinto per l’accuratezza della progettazione e per i risultati ottenuti nelle attività formative nel corso dell’anno 2015.
A Bologna dal 12 al 14 Aprile 2016 torna CREAMODAEXPO, l’evento fieristico dedicato ai componenti e agli accessori dei settori Pelletteria, Abbigliamento e Calzature.Come nelle passate edizioni, la tre giorni sarà animata da una serie di iniziative parallele all’esposizione che punteranno a coinvolgere in maniera attiva visitatori ed espositori. Nello spazio VIVIMODA curato dall’agenzia Map Communication di Potenza Picena, infatti, si susseguiranno sfilate, workshop, performance ed esposizioni che metteranno a confronto il settore calzaturiero con quello artistico dando vita ad un binomio curioso e accattivante. L’Agorà ViviModa, situata al centro del padiglione espositivo, è uno spazio affacciato sul mondo dei giovani, della formazione, dei media e delle aziende che innovano, arricchito da eventi tematici su Arte&Design, Fashion, Green, Innovazione, Tecnologia e Nuove Tendenze. Nell’arco delle tre giornate calcheranno la scena dell'agorà artisti, stilisti, performer e prestigiose scuole che porteranno sul palco di BolognaFiere performance artistiche, dimostrazioni dal vivo di diverse tecniche pittoriche ed esposizione di opere, oltre ad una serie ininterrotta di appuntamenti con l’obiettivo di mettere in luce il valore della creatività. Dalle Marche arriveranno il Liceo Artistico di Macerata – che presenterà una selezione di borse – e tre giovani artiste e stiliste, ciascuna presente per mettere in mostra la propria peculiarità: le sorelle Miriam e Barbara Passeri riprodurranno particolari copritesta attraverso l’utilizzo di materiali come il neoprene, la scuba e le stecche in rigilene, mentre Fosca Tittarelli (Fosca's Batik) mostrerà una tecnica alternativa di pittura su tela. La conduzione di workshop e performance live all’interno dell’Agorà VIVIMODA sarà affidata per il secondo anno a Jo Squillo, giornalista e presentatrice che seguirà con le proprie telecamere tutti gli eventi in programma, che saranno ripresi e trasmessi sui canali social della fiera.Rimanendo in tema di creatività, dopo il successo della prima edizione, CREAMODAEXPO promuove il nuovo bando del Concorso “Innovare, la calzatura in divenire”, rivolto a creativi e designer di età compresa fra 18 e 35 anni chiamati a reinterpretare la calzatura da un punto di vista "non convenzionale". I premi in denaro saranno così ripartiti: €1.000 – primo premio; €500 – secondo premio; €250 – terzo premio. La premiazione avrà luogo mercoledì 13 Aprile 2016, alle ore 15.
Sono stati ricevuti dal sindaco Romano Carancini, nella sala consiliare del Comune, gli studenti del Liceo classico e linguistico Giacomo Leopardi di Macerata che hanno preso parte al progetto National Haigh School Model United Nations, una simulazione dei lavori delle Nazioni Unite meglio conosciuta come progetto Mun.In Municipio erano presenti anche la referente del progetto, l’insegnante di inglese Francesca Giorgetti, la dirigente scolastica Annamaria Marcantonelli e un rappresentante dello sponsor Galizio Torresi che ha offerto il sostegno economico alle spese sostenute dai ragazzi per la partecipazione al progetto. Ai liceali maceratesi è stato chiesto di comportarsi come veri delegati Onu impegnati nelle sedute delle commissioni delle Nazioni Unite. La delegazione del liceo Leopardi ha rappresentato le Isole Comore perorando la causa di questa nazione in via di sviluppo. Il Mun si svolge ogni anno a New York con la presenza di migliaia di studenti provenienti da tutto il mondo. Gestito dall’ International Model United Nations Associations il programma prevede l’intervento di giovani ai lavori di simulazione e alle cerimonie di apertura e chiusura dell’evento nelle sale dell’Assemblea generale al Palazzo di vetro dell’Onu. Il sindaco si è complimentato con i ragazzi esortandoli a rielaborare l’esperienza appena vissuta non solo come arricchimento personale ma anche come testimonianza pubblica della presenza di giovani nel mondo e soprattutto nell’Europa che verrà.Questi i nomi dei liceali che, selezionati dalla scuola in base al profitto scolastico e alla conoscenza delle lingue, hanno avuto modo di vivere un’esperienza interessante e formativa: Laura Teloni, Serena Lambertucci, Lucia Giustozzi, Joanna Mangiaterra, Matilde Landi, Rachele Acqualagna, Chiara Tirri, Chiara Porro, Benedetta Paciaroni, Melany Bajocco, Matteo Scodanibbio e Riccardo Fiondella. Francesca Giorgetti l’insegnante di inglese referente del progetto.
“Ti porto la Luna”: per tre giorni dal 2 al 4 aprile al Museo delle Scienze di Unicam sarà possibile vedere da vicino un campione di roccia lunare.Nei tre giorni il Museo delle Scienze avrà una apertura straordinaria ininterrotta dalle ore 10 alle ore 19 così da consentire a tutti gli interessati e gli appassionati di poter ammirare il frammento di roccia lunare anche grazie ad un allestimento dedicato. Il frammento di roccia lunare esposto a Camerino, tra i più grandi fra quelli concessi in prestito per esposizioni pubbliche, è una parte del materiale raccolto dagli astronauti Alan Shepard ed Edgar Mitchell nel 1971 durante la missione Apollo 14 ed è concesso in prestito dai laboratori NASA situati presso il Lunar Sample Facility di Houston a Luigi Pizzimenti, curatore del Parco e del Museo del Volo “Volandia” di Varese, e storico del Programma Apollo. E proprio Luigi Pizzimenti domenica 3 aprile alle ore 16 terrà una conferenza aperta al pubblico sul tema “La storia della roccia lunare”, nel corso della quale ripercorrerà la storia geologica di questa roccia antichissima per rivivere così attraverso foto, riprese video rare e restaurate, l’avventura ed il viaggio che l’hanno portata tra noi “terrestri”. Nelle mattinate di sabato 2 e lunedì 4 aprile sono previsti incontri riservati agli studenti delle Scuole.“Con nostra grande soddisfazione - dichiara la prof.ssa Chiara Invernizzi, Direttrice del Sistema Museale di Ateneo – il Museo delle Scienze di Camerino è il primo museo ad essere inserito nel tour di conferenze lunari Ti porto la Luna. Non capita spesso di avere nel nostro Paese un campione di roccia lunare delle missioni Apollo. Si tratta dunque di una eccezionale esperienza e di un’occasione unica, che il Museo delle Scienze vuole offrire al territorio, per poterla osservare da vicino e fotografarla”.Tutte le informazioni sono disponibili nel sito www.unicam.it/museodellescienze