Questa mattina, venerdì 23 dicembre, è avvenuta la consegna di una prima parte del materiale che la Unipol Banca ha avuto il piacere di donare alla Scuola Don Bosco di Tolentino.La consegna è avvenuta presso la scuola di Via Grandi: sono stati scaricati due bancali contenenti materiali di cancelleria e lavagne magnetiche con relativi accessori.Il prossimo 9 gennaio è prevista la consegna di ulteriore materiale: computer portatili, stampanti e carta in formato A/4 e A/3.Nel caso della Scuola Don Bosco, alle difficoltà enormi del terremoto che ha colpito in nostro territorio, si è aggiunto l’esecrabile episodio di un furto, subito proprio nei giorni della ripresa dell’attività didattica.A pagarne ingiustamente le spese sono stati soprattutto i bambini e questa è una delle ragioni per le quali Unipol Banca si è attivata per cercare di rimettere prima possibile la scuola in condizione di lavorare con i mezzi adeguati e di contribuire a rendere, per quanto possibile, più serene le prossime festività agli insegnanti della scuola, ai bambini e alle loro famiglie.La consegna è stata effettuata alla presenza del Direttore di Unipol Banca filiale di Tolentino Cristiano Schiavi.Appuntamento, quindi, alla ripresa delle lezioni, con una ulteriore importante attestazione di solidarietà con computer e stampanti che saranno particolarmente utili per tutte le attività educative di tutti gli studenti dell’Istituto comprensivo Don Bosco.Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e tutta l’Amministrazione comunale ringraziano Unipol Banca per queste donazioni.
Ancora momenti di festa e di allegria alla scuola Grandi grazie ad un significativo gesto di solidarietà del Comune di Fano.Infatti, una nutrita delegazione composta dall’Assessore ai Servizi Educativi Samuele Mascarin, dalle insegnanti, dalle bambine e dai bambini della scuola dell’infanzia “Quadrifoglio” di San Lazzaro insieme ai loro genitori ha raggiunto Tolentino e incontrato le scuole dell’infanzia “Bezzi” e “Grandi”, quest’ultima trasferita nella struttura della prima dopo il terremoto dello scorso ottobre. L’incontro ha rappresentato il momento più emozionante di un progetto di solidarietà ideato dalle insegnanti e dai genitori del “Quadrifoglio” e sviluppato insieme alle bambine e ai bambini per sostenere concretamente la ripresa, dopo i danni provocati dal sisma, delle attività educative nella città marchigiana. Infatti grazie al mercatino dei prodotti e degli elaborati realizzati dai più piccoli la scuola dell’infanzia “Quadrifoglio” ha potuto raccogliere e donare 700 euro alla scuola dell’infanzia “Grandi”.La delegazione è stata calorosamente accolta dal Sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, e dalle bambine e dai bambini tolentinati che hanno ringraziato con una recita natalizia la delegazione fanese. A loro volta i piccoli del “Quadrifoglio” hanno portato ai loro coetanei alcuni regali e un grande libro da loro realizzato che, raccontando le bellezze di Fano, ricostruisce il percorso ideale che ha portato le scuole dell’infanzia di Fano e Tolentino a incontrarsi in questo momento di difficoltà per molti aspetti drammatico.Una bella pagina di solidarietà scritta dalle bambine e dai bambini, un meraviglioso anticipo di Natale per chi ha ricevuto in dono l’abbraccio ideale delle città di Fano e Tolentino.
Sabato 17 dicembre, alla Mole Vanvitelliana di Ancona, sono stati premiati gli alunni della classe 5I RIM dell’ITE “A.Gentili“ di Macerata, primi classificati al concorso “Pace e Solidarietà”, sezione speciale “Musica per la solidarietà” indetto dalla Regione Marche, con il patrocinio del Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca e dell’Università per la pace.I ragazzi, vincitori tra 204 classi provenienti da 63 istituti scolastici di tutta la Regione, hanno composto e musicato un testo, realizzando un video che è stato premiato per le buone doti musicali dimostrate e la grande maturità espressiva.
Sono quattro gli istituti scolastici della provincia di Macerata che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento “Scuola Amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”, concesso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dall’Unicef Italia, alle scuole che hanno messo al centro dell’attività educativa, nel corso dell’interno anno scolastico 2015/2016, la conoscenza e l’attuazione della Convenzione internazionale sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza.La Commissione provinciale di valutazione del progetto, composta dalla Dott.ssa Rosa Veneziani dell’Ufficio scolastico provinciale, da Roberto Di Fede Pilato, referente provinciale dell’Unicef e da Marco Castellani, rappresentante della consulta provinciale degli studenti, ha riconosciuto nel lavoro e nelle attività svolte dagli istituti comprensivi “Luca della Robbia” di Appignano, “Via Tacito” di Civitanova Marche, “Egisto Paladini” di Treia e dall’Istituto professionale “Filippo Corridoni” di Corridonia, metodi educativi partecipati che diffondono e attuano in concreto la Convenzione internazionale sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza. Gli attestati di riconoscimento sono stati consegnati dal referente provinciale dell’Unicef in occasione della presentazione del nuovo programma “Scuola Amica” per l’anno scolastico 2016/2017 tenutasi a Macerata nell’auditorium dell’Istituto “Matteo Ricci”. Il progetto “Scuola Amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”, nato otto anni fa dalla collaborazione tra l’Unicef Italia e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, è finalizzato ad attivare prassi educative volte a promuovere la conoscenza e l’attuazione della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza, il documento internazionale più importante in assoluto in tema di diritti dei bambini approvato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificato dall’Italia il 27 maggio 1991 con legge n. 176. Il progetto si pone l’obiettivo di realizzare una scuola in cui la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sia non solo conosciuta nei suoi contenuti, ma soprattutto attuata concretamente rendendo i bambini e i ragazzi protagonisti della loro vita scolastica e del loro apprendimento.Con il progetto Scuola Amica, l’Unicef propone alle scuole percorsi per migliorare l’accoglienza e la qualità delle relazioni, per favorire l’inclusione delle diversità (per genere, religione, provenienza, lingua, opinione, cultura) e per promuovere la partecipazione attiva da parte degli alunni. In questa prospettiva la scuola, oltre a essere per definizione luogo preposto all’istruzione e alla trasmissione della cultura, diventa essa stessa esperienza di civile convivenza e crescita formativa per gli allievi. Anche per questi motivi il progetto Scuola Amica è stato ufficialmente inserito dal Ministero dell’Istruzione tra i progetti nazionali di prevenzione del bullismo/cyberbullismo. Il progetto è in linea, inoltre, con le indicazioni fornite dal Ministero dell’Istruzione per promuovere l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” le quali evidenziano come l’educazione alla cittadinanza e alla costituzione, alla partecipazione e alla cultura della legalità costituisca parte integrante dell’apprendimento, una dimensione trasversale a tutti i saperi.Per conseguire il riconoscimento “Scuola Amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”, gli istituti scolastici devono prevedere un’attività di progettazione e realizzazione partecipata, che si sviluppi per l’intero anno scolastico e che veda alunne e alunni coinvolti fin dall’inizio in tutte le fasi delle attività; dalla rilevazione della situazione problematica fino alla condivisione dei risultati evidenziando cosa è cambiato davvero e in quale direzione.Il progetto Scuola Amica vuole accompagnare e sostenere tutti gli educatori, i dirigenti scolastici e i genitori che desiderano impegnarsi per la promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, riconoscendo i bambini e i ragazzi quali reali soggetti di diritto.
Il Comitato delle Regioni ha ospitato a Bruxelles la conferenza finale del progetto Poreen (Partenering Opportunities between Europe and China in the Renewable Energies and Environmental Industries), dedicato alle opportunità di collaborazione tra Europa e Cina nel campo delle energie rinnovabili e delle industrie ecologiche. Il progetto è stato avviato nel gennaio 2013 ed è stato finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del VII Programma Quadro. L’Ateneo maceratese ha coordinato università e istituti di ricerca europei e cinesi. Tra i partner europei vi sono l’Università Politecnica delle Marche, la Business School di Toulouse per la Francia, l’Istituto Universitario di Studi Europei per l’Italia, l’Università di Ulster per la Gran Bretagna e gLAWcal (Global Law Initiatives for Sustainable Development). La Cina è stata rappresentata dall’Università Normale di Pechino, l’Università di scienze politiche e di diritto dell’est Cina, l’Università Jiao Tong e l’Università Tongji di Shanghai.I ricercatori europei e cinesi sono stati impegnati per quattro anni in periodi di mobilità, finalizzati a integrare competenze economiche, giuridiche e ingegneristiche per meglio comprendere gli spazi e le opportunità di cooperazione tra Cina ed Europa nel settore delle energie rinnovabili e delle industrie ecologiche. La Commissione Europea ed il Comitato delle Regioni hanno riconosciuto il valore dell’interdisciplinarietà che ha caratterizzato Poreen. Al termine della conferenza è stato presentato il libro “China and Europe’s Partnerships for a More Sustainable World”, a cura di Francesca Spigarelli, Louise Curran e Alessia Arteconi. Il volume non solo raccoglie i contributi degli accademici coinvolti nel progetto, ma offre linee guida sia a sostegno dello sviluppo di nuove politiche europee e locali in tema ambientale, sia a supporto delle imprese che già operano in Cina o che intendono avviare rapporti economici con il Paese asiatico. “Grazie alle relazioni che si sono consolidate tra i ricercatori europei ed asiatici – sottolinea il rettore Francesco Adornato -, sono già state individuate nuove possibilità di collaborazione di cui beneficeranno Atenei, ricercatori e soprattutto le comunità dei territori interessati”.Per Unimc hanno partecipato Francesca Spigarelli, coordinatore di progetto e delegata del rettore per la progettazione europea, Barbara Chiucconi, manager di progetto, Elena Cedrola, docente di marketing, e i giovani ricercatori e dottorandi Katiuscia Vaccarini, Federico Salvatelli, Massimiliano Gatto e Lorenzo Compagnucci. Della delegazione a Bruxelles hanno fatto parte anche i professori Fabio Polonara e Attilo Mucelli dell’Università Politicnica delle Marche che durante il progetto hanno supervisionato, rispettivamente, i team di ingegneri ed economisti. “Poreen – conclude il rettore - è stato un bell’esempio di integrazione di competenze e professionalità tra i due Atenei in ambito europeo”. Per informazioni sul progetto, è possibile consultare il sito www.poreen.eu.
“IL FUTURO NON CROLLA” è lo slogan coniato dal professor Flavio Corradini, Rettore dell’Università di Camerino, per infondere fiducia e sensibilizzare l’Italia sulla situazione della storica Università degli Studi, danneggiata, come la splendida città marchigiana in cui ha sede, dall’ultimo terremoto.Gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera si sentono vicini ai loro colleghi e ai loro problemi.Per questo hanno voluto che il 21 dicembre, giorno del Rebirth-Day, fosse dedicato quest’anno a loro, promuovendo momenti d’incontro e realizzando opere ispirate alla Memoria e alla Rinascita dopo momenti di catastrofe che stravolgono la vita normale. La forma guida di queste operazioni artistiche è il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, di cui il Rebirth-Day è la giornata mondiale di condivisione.Il giorno del Rebirth-Day è stato anche occasione per studiare azioni concrete di partecipazione alle necessità dell’Università, da quella “immateriale” che vedrà nei prossimi mesi gli studenti di Brera “abbellire” le nuove impersonali abitazioni che accoglieranno i numerosissimi studenti che non hanno più a disposizione le camere che affittavano nel centro storico di Camerino, alla donazione di piccole opere che potranno trasformarsi in un aiuto economico.Intanto, il 21 dicembre la Città di Milano ha potuto apprezzare le istallazioni degli studenti dell’Accademia di Brera Francesco Kalivaci, Francesca Martinelli, Fikrete Topalli, Nicholas Turba.La performance di Magda Chiarelli e degli studenti di Semiologia del corpo ha aperto un momento d’incontro presso il Salone Napoleonico durante il quale è stata illustrata la situazione attuale dell’Università di Camerino.
Nell’aula magna dell’Istituto tecnico commerciale “A.Gentili”, in via Fratelli Cioci, a Macerata, gli alunni della Scuola media “Enrico Mestica” hanno dato vita ad una manifestazione di solidarietà con quanti sono stati colpiti dal terremoto esibendosi con canti, poesie e riflessioni sul Natale che è alle porte.Lo spettacolo “Raccontar (Raccantar) Natale”, applauditissimo dai genitori, ha visto alternarsi sul palco le singole classi e più classi insieme, con perfetto rispetto di tempo e sincronia. Facendo espliciti riferimenti al terremoto, gli studenti si sono messi alla prova, cantando famosi brani legati alla tradizione natalizia, suonando il flauto e recitando anche in dialetto maceratese. Il coinvolgimento è stato così totale con la platea che gli spettatori hanno potuto vivere due ore di festa, intonando essi stessi le canzoni e muovendo qualche passo di danza. Tutti i presenti hanno contribuito al successo dello spettacolo, la cui idea di partenza è scaturita dal desiderio di sentirsi uniti nel nome della scuola “Mestica”.
Si è svolta ieri sera, la decima edizione della Stella di Natale, tradizionale evento natalizio ideato da Banca Agricola Commerciale.Dopo l’edizione passata, che ha visto l’esibizione del Maestro Giovanni Allevi, quest’anno sul palco del Teatro Nuovo di Dogana è salito Mario Biondi.Una voce calda, profonda, sensuale, al tempo stesso limpida e sicura, ha coccolato gli ospiti dell’evento, tra i quali il Magnifico Rettore dell’Università di Camerino (UniCAM), Prof. Flavio Corradini, che ha ringraziato i dipendenti BAC per la donazione ricevuta nei giorni scorsi, in relazione alle conseguenze del recente terremoto.La raccolta di beneficenza è proseguita ieri sera, con la partecipazione degli ospiti del concerto e dell’artista, che ne ha sottolineato l’opportunità.Le somme raccolte sono destinate all’attivazione di moderne tecnologie di didattica online, al fine consentire agli studenti di UniCAM di seguire le lezioni a distanza, superando in questo modo l’inagibilità degli alloggi in loco.Una decima Stella di Natale particolarmente apprezzata dagli ospiti, per lo straordinario contributo artistico nonché per l’eccezionale scia di solidarietà.https://www.youtube.com/watch?v=CHpR51ootVA
Se si ha l’intenzione di lavorare all'estero o per una ditta internazionale è quasi sicuro che capiterà di dover sostenere un colloquio in inglese. Spesso l’insuccesso ai colloqui è dovuto alla mancanza di preparazione e all’eccessiva agitazione. Di seguito elenchiamo alcuni consigli per non presentarsi sprovveduti ad un colloquio di lavoro, in particolare ai colloqui in inglese, consigli utili anche a mantenere il controllo durante questo delicato momento.Innanzitutto, bisogna sapere l’inglese: frequentare un corso di inglese a Macerata o possedere una certificazione del proprio livello linguistico è imprescindibile anche solo per ottenere il colloquio di lavoro. 1. L’importanza dell’informazione Informati il più possibile sull'azienda presso la quale devi sostenere il colloquio e sul tipo di lavoro che sei chiamato a fare. Studia il vocabolario specifico relativo al settore così da esprimerti con scioltezza. Ricordati che devi conoscere molto bene anche il tuo curriculum. Anche se sembra ovvio, è però facile cadere nell’errore di darlo per scontato e non saper poi descrivere con sicurezza le proprie esperienze precedenti. Non è una bella figura. 2. L’importanza del linguaggio Un colloquio di lavoro è sempre una situazione formale. Bisogna usare un linguaggio chiaro e semplice, ma adeguato alla situazione ed è quindi fondamentale imparare le espressioni inglesi necessarie a stabilire il tono formale della conversazione. Questi sono solo alcuni esempi: Thank you for receiving me, Mr/Ms… At my last job I worked in the …area. In this position I had the opportunity not only to…but also… / My responsibilities included… I look forward to working in a company in which I can…/ learning more about… Although I have no former experience, I am enthusiastic about…/ I am a fast learner. Ti saranno anche utili termini come experience, education, achievement, goal, effective, customer oriented e ogni altro aggettivo e parola che possa servirti per descrivere te stesso in modo professionale ed efficace. 3. L’importanza della pratica Chiedi a qualcuno di aiutarti a fare pratica per il colloquio. Se hai la possibilità di farlo con un inglese madrelingua meglio, altrimenti il consiglio è di rivolgersi ad una scuola d'inglese a Macerata. Un altro suggerimento è quello di registrarti o filmarti mentre parli in inglese. Il che ti sarà di molto aiuto per capire come te la cavi e correggere la tua pronuncia, la postura ed eventuali tic involontari. 4. L’importanza della risposta pronta Anche se non saranno formulate esattamente con queste parole, ci sono una serie di domande a cui probabilmente dovrai rispondere in qualsiasi colloquio ed è bene studiarle e prepararsi le risposte prima del fatidico giorno. Alcune di queste domande sono:- What are your career goals for the next five years?- What are your strengths? / What are your weaknesses?- Why do you want to work for our company?- Why did you leave your last job?- Tell me about yourself Puoi cercare su internet “common job interview questions” e trovarne molte di più. Assicurati di saper rispondere a tutte, ma non cadere nell'errore di imparare le risposte a memoria. Si noterà. 5. Cosa fare quando non capisci quello che ti hanno detto Non serve andar nel panico perché il segreto per un buon colloquio è l’onestà. Se non hai capito qualcosa, chiedi semplicemente di ripetere la domanda. Puoi utilizzare le seguenti frasi:- Could you please repeat that?- Sorry, I didn’t catch that, could you repeat the question, please? - If I am correct, you would like to know if…., is that correct?Nel caso tu capisca la domanda, ma non sai cosa rispondere, non mentire. Una buona risposta può essere: “That’s an interesting question, but I am afraid I would need to do some research to give you a good answer”.All’inizio superare l’imbarazzo nel parlare una lingua che non è la propria risulterà difficile, ma con la pratica chiunque è in grado di migliorare. Aiutati ad acquisire sicurezza con i corsi di inglese a Macerata.
Tra i centri colpiti dai terremoti di questo autunno c’è anche la città che ospita una delle più antiche Università italiane. Camerino e il suo Ateneo sono stati messi a dura prova: gravemente danneggiati gli edifici che ospitavano tutta la parte dei servizi amministrativi, il Rettorato, la Scuola di Giurisprudenza e il Corso di Laurea in Informatica, nonché alcuni laboratori scientifici e aule didattiche. Si stima inoltre una perdita di oltre 1000 posti letto negli appartamenti privati non più agibili, dove gli studenti alloggiavano.Un colpo che avrebbe potuto mettere in ginocchio l’Università e l’intera comunità di Camerino - dove il numero degli studenti supera quello degli abitanti - se non ci fosse stata una immediata reazione della UniCam: tre ore dopo la scossa del 26 ottobre, l’Università era già all’opera per i primi sopralluoghi e, per raccontare gli sforzi e le attività di ricostruzione post-terremoto, lanciava l’hashtag #ilfuturononcrolla, al quale un intero territorio si è riferito, simbolo di speranza, di rinascita, di ripresa. La determinazione e la voglia di rimboccarsi le maniche ci sono, ma ci sarà ancora tanto da lavorare per tornare alla normalità. Prima ancora della solidarietà e degli aiuti c’è bisogno però di far comprendere meglio, fuori dai confini regionali delle Marche, che Camerino è tra i luoghi più danneggiati dal sisma e che tuttora è a rischio l’esistenza di un Ateneo di eccellenza, nel cuore dell’Italia, che conta 9.000 studenti (la metà da fuori regione e circa 900 stranieri provenienti da 56 Paesi).Per questo Fileni, prima azienda agroalimentare delle Marche e prima produttrice in Italia di carni bianche biologiche, ha deciso di adottare l’Università di Camerino e testimoniare il proprio radicamento nel territorio marchigiano e la sua attenzione verso i giovani e la loro formazione. La prima azione di Fileni a sostegno dell’Università di Camerino prevede un’attività di sensibilizzazione dei propri clienti. A partire da Natale, e per almeno tutto il periodo invernale, i prodotti Fileni venduti nei supermercati e nei negozi di tutta Italia presenteranno sul pack il logo “#ilfuturononcrolla – Fileni sostiene l’Università di Camerino” che richiamerà l’attenzione sulla collaborazione con UniCam. Sarà un modo con cui Fileni inviterà, chiunque lo vorrà, ad unirsi all’azione solidale e alla raccolta fondi per assicurare all’Università di Camerino un futuro all’altezza del suo prestigioso passato. Il logo dell’iniziativa è stato realizzato dall’agenzia di Brand Design CBA, che ha messo volontariamente a disposizione del progetto le proprie competenze visto che da anni affianca Fileni nei suoi progetti di branding e packaging."Grazie a tutti gli imprenditori che aiutano il territorio colpito dal sisma" Una sinergia Fileni - Università di Camerino importante. Sappiamo bene quanto l’Università sia il motore per questo territorio e se riparte l’università riparte anche Camerino - commenta il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli -. Voglio tornare a ringraziare tutti gli imprenditori, di tutti i settori, sono tanti e che in mille modi diversi continuano a fare donazioni e azioni di solidarietà verso questo territorio duramente colpito dal sisma. In particolare grazie alla famiglia Fileni, da sempre legata al territorio. Questo accordo porterà non solo benefici concreti ma anche una collaborazione sulla ricerca e la valorizzazione del nostro made in Marche".“Aiutare l’Università di Camerino è un dovere verso la nostra comunità” “Con i suoi 700 anni di storia, l’Università di Camerino è un simbolo di cultura e scienza non solo per le Marche ma per tutta l’Italia – afferma Giovanni Fileni, fondatore e presidente dell’azienda che porta il suo nome -. Per questo sentiamo il dovere di fare qualcosa di utile, cominciando dal mettere a disposizione i pack dei nostri prodotti per comunicare la campagna di solidarietà e sensibilizzazione a favore dell’Università. Stiamo già lavorando per dare a UniCam un aiuto diretto e ancora più incisivo che permetta non solo di riprendere pienamente l’attività didattica ma migliorare anche l’offerta esistente”.“Con l’attenzione che merita, UniCam ripartirà più forte di prima” “È con grande soddisfazione e con un sincero ringraziamento – afferma il Rettore dell’Università di Camerino, Flavio Corradini – che abbiamo accolto la notizia dell’iniziativa di sensibilizzazione intrapresa da Fileni per sostenere il nostro Ateneo. Sentiamo tutta la responsabilità di essere volano di sviluppo per un ampio territorio, dei relativi sistemi produttivi, imprese e pubbliche amministrazioni, per questo abbiamo ricominciato e siamo ripartiti con entusiasmo e tenacia. Di ‘terremoti’, UniCam, nel corso dei suoi 700 anni di storia, ne ha subiti e superati tanti, anzi tantissimi, ma questa volta ha bisogno di una esplicita, determinata e straordinaria attenzione nei suoi confronti”.Il Gruppo Fileni Il Gruppo Fileni - terzo produttore avicunicolo nazionale e primo nel comparto delle carni bianche biologiche – è sul mercato dal 1966 e ha sede a Cingoli (provincia di Macerata). Con i marchi Fileni, Fileni Bio, Sempre Domenica e Club dei Galli, presenti in maniera capillare nei canali GDO, Normal Trade e Ho.re.ca, è una delle principali aziende italiane del settore. Fileni può contare oggi su un fatturato di circa 340 milioni di euro, 1.800 dipendenti e 280 allevamenti, concentrati principalmente nelle Marche. L'azienda fa dell'innovazione e della qualità, del benessere animale e della sostenibilità ambientale, suoi tratti distintivi: dal 1989 Fileni realizza piatti pronti in uno stabilimento appositamente dedicato; nel 2001 ha avviato la produzione biologica; nel 2008 ha messo a punto l’innovativo sistema di cottura senza friggitrice.L’Università di Camerino L’Università di Camerino conta cinque Scuole di Ateneo (Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie) e si caratterizza per spazi ed attrezzature adeguate, e per un rapporto professorestudente assolutamente concorrenziale. Da tredici anni le graduatorie CENSIS collocano Unicam al primo posto fra le sedi universitarie con meno di 10.000 studenti. L’offerta formativa è veramente ampia e diversificata con numerosi itinerari di studio proposti alle nuove matricole. Attività sportive e culturali, servizi di orientamento per le matricole, stage in Italia e all’estero in aziende leader, corsi di laurea interamente in lingua inglese ed in consorzio internazionale con la possibilità di ottenere il double degree, Sistema Qualità certificato ISO 9001:2008 per tutte le attività e servizi dell’Ateneo, corsi di approfondimento sulle competenze trasversali richieste dal mondo del lavoro, master altamente innovativi, job placement per i laureati, stretti rapporti di collaborazione con gli stakeholder del territorio, borse di studio per gli studenti meritevoli: questi alcuni degli aspetti che più caratterizzano l’Università di Camerino. È inoltre attiva la Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”, percorso di qualità con il quale Unicam ha scelto di premiare il talento degli studenti universitari per indirizzarli verso un eccellente futuro. CBA CBA è un’agenzia di Brand Design: affianca le aziende nella definizione ed espressione del Brand per accrescerne il valore percepito, per guidare l’innovazione, per dare coerenza all’esperienza. È un network globale e multiculturale, con 11 uffici nel mondo in cui lavorano circa 300 professionisti capace di gestire progetti complessi contemporaneamente in più mercati. Fondata nel 1982 a Parigi, CBA è parte del Gruppo WPP Plc, leader mondiale dei servizi di comunicazioneTra i centri colpiti dai terremoti di questo autunno c’è anche la città che ospita una delle più antiche Università italiane. Camerino e il suo Ateneo sono stati messi a dura prova: gravemente danneggiati gli edifici che ospitavano tutta la parte dei servizi amministrativi, il Rettorato, la Scuola di Giurisprudenza e il Corso di Laurea in Informatica, nonché alcuni laboratori scientifici e aule didattiche. Si stima inoltre una perdita di oltre 1000 posti letto negli appartamenti privati non più agibili, dove gli studenti alloggiavano.Un colpo che avrebbe potuto mettere in ginocchio l’Università e l’intera comunità di Camerino - dove il numero degli studenti supera quello degli abitanti - se non ci fosse stata una immediata reazione della UniCam: tre ore dopo la scossa del 26 ottobre, l’Università era già all’opera per i primi sopralluoghi e, per raccontare gli sforzi e le attività di ricostruzione post-terremoto, lanciava l’hashtag #ilfuturononcrolla, al quale un intero territorio si è riferito, simbolo di speranza, di rinascita, di ripresa. La determinazione e la voglia di rimboccarsi le maniche ci sono, ma ci sarà ancora tanto da lavorare per tornare alla normalità.Prima ancora della solidarietà e degli aiuti c’è bisogno però di far comprendere meglio, fuori dai confini regionali delle Marche, che Camerino è tra i luoghi più danneggiati dal sisma e che tuttora è a rischio l’esistenza di un Ateneo di eccellenza, nel cuore dell’Italia, che conta 9.000 studenti (la metà da fuori regione e circa 900 stranieri provenienti da 56 Paesi). Per questo Fileni, prima azienda agroalimentare delle Marche e prima produttrice in Italia di carni bianche biologiche, ha deciso di adottare l’Università di Camerino e testimoniare il proprio radicamento nel territorio marchigiano e la sua attenzione verso i giovani e la loro formazione. La prima azione di Fileni a sostegno dell’Università di Camerino prevede un’attività di sensibilizzazione dei propri clienti. A partire da Natale, e per almeno tutto il periodo invernale, i prodotti Fileni venduti nei supermercati e nei negozi di tutta Italia presenteranno sul pack il logo “#ilfuturononcrolla – Fileni sostiene l’Università di Camerino” che richiamerà l’attenzione sulla collaborazione con UniCam. Sarà un modo con cui Fileni inviterà, chiunque lo vorrà, ad unirsi all’azione solidale e alla raccolta fondi per assicurare all’Università di Camerino un futuro all’altezza del suo prestigioso passato. Il logo dell’iniziativa è stato realizzato dall’agenzia di Brand Design CBA, che ha messo volontariamente a disposizione del progetto le proprie competenze visto che da anni affianca Fileni nei suoi progetti di branding e packaging“Aiutare l’Università di Camerino è un dovere verso la nostra comunità”“Con i suoi 700 anni di storia, l’Università di Camerino è un simbolo di cultura e scienza non solo per le Marche ma per tutta l’Italia – afferma Giovanni Fileni, fondatore e presidente dell’azienda che porta il suo nome -. Per questo sentiamo il dovere di fare qualcosa di utile, cominciando dal mettere a disposizione i pack dei nostri prodotti per comunicare la campagna di solidarietà e sensibilizzazione a favore dell’Università. Stiamo già lavorando per dare a UniCam un aiuto diretto e ancora più incisivo che permetta non solo di riprendere pienamente l’attività didattica ma migliorare anche l’offerta esistente”.“Con l’attenzione che merita, UniCam ripartirà più forte di prima”“E’ con grande soddisfazione e con un sincero ringraziamento – afferma Il Rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini – che abbiamo accolto la notizia dell’iniziativa di sensibilizzazione intrapresa da Fileni per sostenere il nostro Ateneo. Sentiamo tutta la responsabilità di essere volano di sviluppo per un ampio territorio, dei relativi sistemi produttivi, imprese e pubbliche amministrazioni, per questo abbiamo ricominciato e siamo ripartiti con entusiasmo e tenacia. Di ‘terremoti’, UniCam, nel corso dei suoi 700 anni di storia, ne ha subiti e superati tanti, anzi tantissimi, ma questa volta ha bisogno di una esplicita, determinata e straordinaria attenzione nei suoi confronti”.Il Gruppo Fileni Il Gruppo Fileni - terzo produttore avicunicolo nazionale e primo nel comparto delle carni bianche biologiche – è sul mercato dal 1966 e ha sede a Cingoli (provincia di Macerata). Con i marchi Fileni, Fileni Bio, Sempre Domenica e Club dei Galli, presenti in maniera capillare nei canali GDO, Normal Trade e Ho.re.ca, è una delle principali aziende italiane del settore. Fileni può contare oggi su un fatturato di circa 340 milioni di euro, 1.800 dipendenti e 280 allevamenti, concentrati principalmente nelle Marche. L'azienda fa dell'innovazione e della qualità, del benessere animale e della sostenibilità ambientale, suoi tratti distintivi: dal 1989 Fileni realizza piatti pronti in uno stabilimento appositamente dedicato; nel 2001 ha avviato la produzione biologica; nel 2008 ha messo a punto l’innovativo sistema di cottura senza friggitrice.L’Università di CamerinoL’Università di Camerino conta cinque Scuole di Ateneo (Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie) e si caratterizza per spazi ed attrezzature adeguate, e per un rapporto professore-studente assolutamente concorrenziale. Da tredici anni le graduatorie CENSIS collocano Unicam al primo posto fra le sedi universitarie con meno di 10.000 studenti. L’offerta formativa è veramente ampia e diversificata con numerosi itinerari di studio proposti alle nuove matricole. Attività sportive e culturali, servizi di orientamento per le matricole, stage in Italia e all’estero in aziende leader, corsi di laurea interamente in lingua inglese ed in consorzio internazionale con la possibilità di ottenere il double degree, Sistema Qualità certificato ISO 9001:2008 per tutte le attività e servizi dell’Ateneo, corsi di approfondimento sulle competenze trasversali richieste dal mondo del lavoro, master altamente innovativi, job placement per i laureati, stretti rapporti di collaborazione con gli stakeholder del territorio, borse di studio per gli studenti meritevoli: questi alcuni degli aspetti che più caratterizzano l’Università di Camerino. È inoltre attiva la Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”, percorso di qualità con il quale Unicam ha scelto di premiare il talento degli studenti universitari per indirizzarli verso un eccellente futuro.CBACBA è un’agenzia di Brand Design: affianca le aziende nella definizione ed espressione del Brand per accrescerne il valore percepito, per guidare l’innovazione, per dare coerenza all’esperienza.È un network globale e multiculturale, con 11 uffici nel mondo in cui lavorano circa 300 professionisti capace di gestire progetti complessi contemporaneamente in più mercati.Fondata nel 1982 a Parigi, CBA è parte del Gruppo WPP Plc, leader mondiale dei servizi di comunicazione.
Anche quest'anno prende il via il progetto dei Calendari scolastici che le insegnanti della Primaria di Loro Piceno hanno voluto realizzare insieme agli alunni a prescindere dai disagi del Terremoto. Dopo la scossa del 24 agosto l’edificio che ospita la scuola primaria con i suoi 90 bambini è stato dichiarato inagibile e trasferito nell’edificio della scuola media dove però gli spazi sono molto limitati.Le insegnanti Conti Monica (fiduciaria) Diamanti Paola, Angelozzi Carla, Ramadori Milozzi Bettina, Luisa Morganti, Prencipe Graziana, Anna Crispini, Anna Cerqua, Mancini Sabina, Ferretti Gesuela, Paoletti Luana, tuttavia, terremoto o no, stanno comunque cercando di realizzare tutti quei progetti che da qualche anno vengono promossi dalla scuola, oltre alle numerose iniziative finanziate dall’Istituto Comprensivo e dal Comune di Loro Piceno, vi sono attività che ormai sono diventate una tradizione per le famiglie.Tra questa il Calendario 2017 che poi è anche un ottimo mezzo per raccogliere fondi da destinare all’acquisto di materiali o ad altre iniziative, ma soprattutto uno strumento didattico che entra nei dodici mesi delle famiglie, degli uffici comunali, delle case di tutti quelli che vogliono avere un calendario davvero speciale.A rendere possibile la stampa dell’investimento la magia dell’Azienda Grafiche Fioroni di Casette D’Ete che generosamente stampa in modo gratuito tutti i calendari. L’Azienda Fioroni contribuisce per il secondo anno consecutivo a questa iniziativa, caratterizzandosi per solidarietà e generosità.Lo scorso anno gli alunni della scuola sono andati a visitare lo stabilimento dell’azienda. “Si tratta di un’imprenditoria illuminata che opera nel territorio con la consapevolezza che si può attraverso il lavoro svolgere un ruolo sociale. Il titolare di Grafiche Fioroni è innamorato del proprio lavoro e riesce a trasmettere questa devozione anche ai bambini…il fatto che sia sensibile a queste iniziative rende l’idea di che persona sia…è chiaro che gli siamo molto grati.”Il tema del Calendario 2017 è “L’ORO DI LORO. LORO PICENO A TAVOLA”: si punta a far conoscere gli aspetti qualitativi e nutrizionali dei prodotti tipici di Loro Piceno e del territorio, scoprendone anche antiche ricette ricavate dai racconti dei nonni. Una ricerca avvincente che ha portato gli alunni a conoscere i prodotti, ma anche a capirne le radici storiche con il territorio.
Il Progetto Scuola, un progetto che va... a canestro. Anche quest'anno la Feba Civitanova Marche ha organizzato il Progetto Scuola un'iniziativa volta a far conoscere il basket, non solo come sport ma anche come "scuola di vita", ai giovanissimi delle scuole secondarie di primo grado. Nata nel 2011, l'iniziativa ha coivolto gli alunni delle classi 1° e 2° degli istituti "E. Mestica" e "Annibal Caro" di Civitanova Marche e come sempre ha riscosso grande successo. Il progetto si sviluppa con otto lezioni gratuite in cui i giovani atleti possono apprendere le basi di questo bellissimo sport, seguiti dai coach della Feba.Al termine di questo primo step va in scena torneo finale di basket, presso il Palazzetto di Civitanova Alta casa della Feba, che segue un pò le orme del "Join The game" organizzato ogni anno dalla Fip. Nella giornata di sabato 17 dicembre si sono affrontante le squadre, per ogni classe due maschili e due femminili, dell'istituto "Annibal Caro" con la formula del 3 contro 3 con gare da quattro minuti, mentre nella giornata di domenica 18 dicembre è stata la volta della "Mestica". In totale hanno preso parte 80 compagini e sono stati coinvolti ben 160 alunni. "Siamo arrivati al quinto anno di questo progetto, - rimarca Donatella Melappioni responsabile del settore giovanile biancoblu - un progetto in cui crediamo fortemente, e che mi vede anche coinvolta in prima persona, nel quale l'aspetto principale non è l'agonismo. Infatti il nostro obiettivo è quello di mettere alla prova gli studenti in un contesto per loro nuovo, come quello del basket, e di fargli apprendere le nozioni base di questo sport, con le lezioni, e di mettere in pratica ciò che hanno imparato attraverso il torneo e tutto questo rappresenta per loro anche un momento di crescita personale. Infatti vince il torneo chi è stato più bravo a mettere in pratica ciò che ha imparato nel corso di questo progetto. Anche questa edizione è stata un grande successo e ringrazio le dirigenti scolastiche, Antonella Marcatili dell'Annibal Caro e Mirella Paglialunga della Mestica, - conclude l'allenatrice biancoblu - per averci dato l'opportunità di portare il nostro progetto nelle loro scuole."
In collaborazione con il Laboratorio Umanistico per la Creatività e l’Innovazione LUCI dell’Università di Macerata bandisce il premio “L’Umanesimo che innova” - III EDIZIONE 2015/2016.Il Premio è rivolto agli studenti che nell'anno accademico 2016/2017 frequentano gli Istituti di Scuola Secondaria Superiore, gli Istituti Tecnici Superiori (ITS), e i corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) che abbiano: sede nella Regione Marche oppure con sede in un’altra regione italiana, purché l’Istituto abbia svolto attività in collaborazione con l’Università di Macerata, ovvero sottoscritto con essa una specifica convenzione. Il concorso chiede agli studenti di realizzare uno strumento educativo attrattivo – App mobile, gioco interattivo, o altre piattaforme – per assegnare 4 premi: 1° classificato: € 2000,00 2° classificato: € 1000,00 3° classificato: € 500,00 4° classificato: € 500,00 alle migliori idee per lo sviluppo di applicazioni mobile, giochi virtuali o altri strumenti di apprendimento digitale incentrati sulla seguente tematica: “Un personaggio marchigiano che ha segnato la storia”.I candidati dovranno proporre applicazioni mobile, giochi virtuali o altri strumenti di apprendimento digitali riguardanti la presentazione e la promozione di un personaggio storico marchigiano, allo scopo di farlo conoscere e valorizzarlo in chiave culturale e commerciale, mostrando il rapporto tra “locale” e “globale”.Per maggiorni informazioni clicca qui
"Il futuro non trema". Per il "Divini" di San Severino Marche uno slogan che diventa concreto grazie alla sensibilità di altri colleghi studenti, mai incontrati né conosciuti, ma, come lo sono i giovani, solidali con chi è nel bisogno.La vicinanza arriva dall’Istituto Tecnico Economico e del Professionale Sociosanitario "Zuccarelli" di Pitigliano (in provincia di Grosseto), i cui studenti hanno messo in piedi uno spettacolo rispondendo "con entusiasmo alle sollecitazioni di solidarietà mettendo a disposizione i loro talenti, la loro creatività e il loro impegno" - come hanno detto i loro insegnanti - destinando tutto il ricavato delle offerte (2300 euro). Un’iniziativa che praticamente ha trovato concordi tutti nel piccolo paese toscano: dagli studenti delle scuole superiori ai bambini delle elementari, con docenti e genitori che hanno costituito una band per l'occasione.Al termine della serata - in rappresentanza del "Divini" - la professoressa di matematica Francesca Alessandrini (ex docente della scuola toscana) ha ricevuto l'assegno simbolico e che ha trasmesso la gratitudine di tutto l'istituto tecnico di San Severino. La manifestazione è stata certamente "un’occasione di incontro e di festa per l’istituto Superiore di Pitigliano che si apre al territorio, e la buona causa un motivo per alimentare la speranza, superare il pessimismo e, attraverso la solidarietà, sostenere lo sguardo verso il futuro di tutti i giovani terremotati ma anche dei ragazzi impegnati nello spettacolo".
Il rettore Francesco Adornato, insieme al presidente dell’Istituto Confucio Luigi Lacchè, al direttore Giorgio Trentin e al professore Filippo Mignini, ha ricevuto questa mattina una delegazione della municipalità cinese di Zhaoqing, una delle principali città della provincia del Guangdong.Si tratta di una città storica, la prima dove approdò Padre Matteo Ricci nel 1583 all’inizio del suo lungo viaggio in Cina. E proprio per celebrare il celebre gesuita la città sta lavorando alla realizzazione di un nuovo centro espositivo a lui dedicato, che dovrebbe essere concluso tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018. Per questo i rappresentanti della municipalità si sono detti interessati a intensificare le relazioni con l’ateneo maceratese, con l’Istituto Confucio e con studiosi di spicco della vita e delle opere ricciane come Filippo Mignini. Sono state, inoltre, discusse le possibilità di ulteriori collaborazioni legate alla studio della figura di padre Matteo Ricci, con la possibilità di estenderla ad altri progetti culturali ed educativi.
L’Università di Macerata è un’istituzione pubblica che riconosce l’istruzione e la ricerca come beni fondamentali per lo sviluppo di una società fondata sulla conoscenza, a vantaggio dell’intera comunità. L’Università ha, tra i suoi fini primari, l’istruzione e l’alta formazione universitaria e professionale nonché la formazione continua e ricorrente.Da queste premesse nasce l’accordo di collaborazione istituzionale tra l’ateneo maceratese e il comando regionale Marche della Guardia di Finanza firmato oggi dal rettore Francesco Adornato e dal comandante regionale Gianfranco Carozza. La convenzione ha l’obiettivo di favorire la formazione del personale delle fiamme gialle attraverso la partecipazione alle attività didattiche curriculari: corsi di laurea e laurea magistrale compresi quelli a ciclo unico e quelli impartiti con modalità e-learning e singoli corsi di insegnamento. Possono usufruire della convenzione i militari, in servizio e in congedo, i coniugi e conviventi, i figli e le figlie. L’Università si impegna a favorire l’iscrizione ai corsi di studio sia a tempo pieno sia a tempo parziale, consentire il riconoscimento delle eventuali conoscenze, competenze e abilità maturate in ambito lavorativo e professionale. Il Comando Regionale Marche assicurerà, dal canto suo, l’organizzazione di attività seminariali attraverso la valorizzazione delle proprie professionalità. Referenti dell’accordo sono la professoressa Ninfa Contigiani per Unimc e il Capo di Stato Maggiore pro-tempore del Comando Regionale.I militari che si iscriveranno al primo anno dei corsi Unimc potranno usufruire di uno sconto del 30% sul pagamento delle tasse e sui contributi universitari, nonché una riduzione del 50% relativamente all’importo aggiuntivo per usufruire dei servizi di didattica in modalità e-learning.Per gli anni successivi, le condizioni economiche agevolate potranno essere mantenute solo nel caso in cui i gli iscritti conseguano, per ciascun anno accademico, almeno 36 crediti nel caso di studente a tempo pieno e 18 nel caso dello studente a tempo parziale.E’ possibile iscriversi anche a singoli corsi di insegnamento, con una riduzione del 20% del pagamento delle tasse e del 50% per i servizi si e-learning. Le riduzioni non riguardano la tassa regionale sul diritto allo studio e l’imposta di bollo virtuale. La convenzione ha una durata di cinque anni a partire dall’anno accademico 2016/2017 e può essere rinnovata per un eguale periodo.
Pedibus, il servizio di accompagnamento a piedi dei bambini delle scuole primarie, è ripartito oggi in numerose scuole cittadine, grazie anche all’impegno dell’Amministrazione comunale che ha lanciato una proposta innovativa che accresce il valore sociale del progetto per la comunità.Per l’anno scolastico 2016-2017, infatti, le scuole che saranno in grado di organizzare con l’aiuto dei genitori il servizio di volontariato necessario ad accompagnare i bambini, potranno ricevere una somma di denaro da utilizzare per l’acquisto di presidi didattici.Il risultato finale sarà dunque un vantaggio non solo per l’ambiente, per lo sviluppo dei nuovi cittadini consapevoli, ma anche per il sostegno dell’attività didattica delle nostre scuole. Stanno sostenendo il progetto anche alcune realtà economiche del territorio quali Oro della terra, Val di Chienti, Coop, Coal e APM.Le scuole primarie che hanno iniziato oggi il Pedibus sono Anna Frank a Villa Potenza, Sandro Pertini a Piediripa, Giulio Natali a Sforzacosta, Quartiere Pace, Goffredo Mameli e Maria Montessori ai Salesiani. A gennaio sarà la volta della Enrico Medi nel quartiere Vergini.
La Scuola dell’Infanzia "P.P.Bartolazzi" dell’Istituto Comprensivo "L.Lanzi" di Corridonia organizza mercoledì 21 dicembre alle ore 18, la tradizionale festa di Natale dal titolo: "Accendiamo la luce della solidarietà".La manifestazione si svolgerà nel piazzale del centro socio-ricreativo “Don Raffaele Vita” adiacente alla scuola e rappresenterà un momento significativo del percorso di collaborazione tra i bambini ed i nonni del centro, collaborazione che ha visto l’organizzazione di una simpatica e commovente festa dei nonni nonché la realizzazione di un presepe da ammirare in Piazza del Popolo.Durante la festa, rievocando la semplicità e l’autenticità del Natale di una volta, verrà addobbato un abete e i bambini intoneranno alcune canzoncine della tradizione natalizia. Si concluderà con un ‘dolce’ e ‘caldo’ momento conviviale.Nei giorni precedenti e successivi alla manifestazione sarà allestito, nei locali del centro, un mercatino di Natale con prodotti realizzati dai bambini, dalle insegnanti e dai genitori il cui ricavato verrà devoluto in solidarietà.
Presentato a Montegiorgio il libro di Arrigo Cimica "I riflessi economico-giuridici della normativa antiriciclaggio vaticana nel contesto internazionale". L’impatto della recente normativa antiriciclaggio dello Stato Città del Vaticano è stato esaminato focalizzando l’attenzione sui profili economico-giuridici.
Una tematica che ha suscitato forte interesse nei confronti di un pubblico accorso numeroso e rappresentato da professionisti del settore come avvocati, commercialisti e operatori finanziari. Presenti anche rappresentanti delle forze dell’ordine.
Apre la presentazione il prof. Giuseppe Rivetti, docente di Diritto Tributario all'Università di Macerata, che dopo aver trattato alcuni aspetti principali dello Stato Città del Vaticano, focalizza l’attenzione sui profili tributari del piccolo Stato all’interno di un contesto globalizzato e con particolare riferimento ai rapporti con l’italia.
L’autore ha sottolineato il difficile ruolo del legislatore intento ad individuare una normativa antiriciclaggio che sia in grado di attenuare gli effetti discorsivi prodotti dal denaro illegale nei confronti del sistema economico senza tuttavia gravare in maniera sproporzionata sugli operatori economici.
Particolare evidenza è stata dedicata alle criticità legate alla recente introduzione della fattispecie di reato di autoriciclaggio all’interno del codice penale italiano.
Interessante è stata inoltre l’analisi effettuata nei confronti della pubblica amministrazione definita scarsamente collaborativa nella lotta al riciclaggio di denaro sporco.
L’Università di Camerino ha organizzato nella giornata di ieri 15 dicembre, una visita di studio nei centri di Visso e Ussita, Comuni tra i più colpiti dagli ultimi eventi sismici, alla quale hanno partecipato numerosi esperti di ingegneria sismica provenienti dalle Università di Chieti, Firenze, Napoli “Federico II”, Padova, Pavia, Politecnica delle Marche e Roma Tre.La giornata si è conclusa a Camerino, presso il Polo di Geologia Unicam, con una discussione coordinata dai professori di ingegneria strutturale della Scuola di Architettura e Design “E. Vittoria” dell’Università di Camerino Andrea Dall’Asta e Graziano Leoni, in cui sono state affrontate tematiche legate alla vulnerabilità di edifici storici e monumentali e alla loro messa in sicurezza in ordine alle specificità degli eventi sismici e degli edifici che sono stati oggetto di interventi di restauro e rinforzo strutturale in seguito all’evento del 1997.“Si è trattato di un momento importante – ha dichiarato il prof. Graziano Leoni – che ha voluto porre le basi per una riflessione che dovrà essere approfondita nei prossimi mesi, anche grazie ai maggiori dati acquisiti sul campo”.L’Università di Camerino, grazie a competenze nelle discipline delle costruzioni, dell’architettura, della pianificazione, della geologia e delle scienze dei materiali, essendo direttamente coinvolta nelle dinamiche della ricostruzione locale, rappresenta dunque il riferimento nazionale per istituzioni e per molti enti di ricerca.