E’ iniziata la seconda fase del progetto Sicur@mente Web, un percorso di prevenzione della durata di 24 mesi, per sensibilizzare i minori circa i rischi della rete e per favorire un uso controllato e consapevole del web. Sicur@mente Web è realizzato dalla Pars onlus grazie al contributo dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento politiche antidroga. La seconda fase prevede incontri nelle scuole del territorio con i professionisti della Pars dove si affronteranno questioni sui comportamenti pericolosi di cui spesso i giovani sono protagonisti senza accorgersi, stimolando la riflessione sull’amicizia, il divertimento, l’amore e le rispettive versioni "fasulle" e non costruttive, quelle che non vanno nella direzione del rispetto e del benessere psicofisico delle persone.
Saranno coinvolti molti istituti scolastici: l’istituto comprensivo “Via Tacito” di Civitanova Marche, il “Sant’Agostino” di Civitanova Alta, il “Matteo Ricci” di Montecosaro, il “Via Piave” di Morrovalle e l’istituto comprensivo “G. Lucatelli” di Tolentino.
“I ragazzi oggi vivono una realtà dove gli elementi online e oflline sono in movimento costante e dinamico, dove i modelli di comportamento reali e virtuali si incontrano, per motivi evolutivi naturalmente - spiega Rossella Mastromauro, psicologa Pars -. Allo stesso tempo è bene tenere conto di cosa c'è di simile e cosa di diverso tra queste due realtà perché è cruciale "camminare per il mondo" con una struttura d'identità allenata alla dimensione più squisitamente sociale. Empatia, comunicazione non violenta e senso critico si acquisiscono con fatica confrontandosi con l'Altro reale, a scuola, in famiglia, nei contesti aggregativi. Lavoriamo con i ragazzi in classe utilizzando il loro linguaggio e rendendoli protagonisti”.
“Abbiamo una simpaticissima cornice per selfie che prende spunto da Instagram e da Youtube per far giocare i ragazzi, dove la parola "gioco" sta per crescita, apprendimento e creatività. Infatti lo scopo delle attività in classe o sfide "challenge" è quello di allenare le life skills raccomandate dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) quali comunicazione efficace, empatia, pensiero creativo, problem solving e senso di iniziativa - conclude Valentina Gatti, assistente sociale Pars -. Tutto con un'attenzione massima rivolto verso il rispetto, l'inclusione, e valorizzando i contributi interessanti di ognuno. Realizzeranno inoltre dei tutorial, dei post e dei video musicali costruendo delle simulate divertenti in cui hanno il compito di trattare in maniera originale i temi dell'amicizia, del divertimento e dell'amore. Internet lo facciamo noi, quindi i contenuti che guardiamo o che pubblichiamo sono frutto della nostra visione del mondo e delle nostre scelte di tutti i giorni”.
Al via la quarta edizione del Premio Asimov, nato per avvicinare il mondo della scienza e quello della scuola. Ideato dal fisico Francesco Vissani che ne è anche il coordinatore, istituito grazie alla collaborazione tra il GSSI (Gran Sasso Science Institute) e l'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), con la collaborazione di varie Università e istituti di ricerca, il Premio si avvale di una giuria composta da migliaia di studenti e studentesse di scuola superiore, che sceglierà il miglior libro di cultura o divulgazione scientifica pubblicato negli ultimi due anni in Italia.
Unicam ha aderito con entusiasmo ed è diventata coordinatore regionale dell’iniziativa, coinvolgendo una giuria di esperti e di studenti delle scuole superiori della Regione.
Il Premio Asimov è infatti un'iniziativa multi-sede. Gli undici centri regionali di coordinamento scientifico - Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria - si coordinano tra di loro per il successo dell'iniziativa, collaborando con 100 scuole superiori di tutta Italia. La commissione scientifica del premio si compone di 250 membri, per metà docenti di scuola superiore e per metà professori universitari, ricercatori, studenti di dottorato, giornalisti, scrittori, rappresentanti del mondo della cultura.
Le sette opere finaliste selezionate quest'anno dalla commissione scientifica sono:
- Guido Barbujani - Andrea Brunelli, Il giro del mondo in sei milioni di anni, Il Mulino
- James Gleick, Viaggi nel tempo, Codice
- Jerry Kaplan, Intelligenza artificiale. Guida al futuro prossimo, Luiss Edizioni
- Lamberto Maffei, Elogio della parola, Il Mulino
- Giorgio Manzi, Ultime notizie sull'evoluzione umana, Il Mulino
- Guido Saracco, Chimica verde 2.0, Zanichelli
- Sara Sesti & Liliana Moro, Scienziate nel tempo. 100 biografie, Ledizioni
Gli studenti e le studentesse interessati a partecipare alla giuria leggeranno uno o più libri finalisti, li valuteranno e li voteranno, e prepareranno una o più recensioni, caricando entro il 3 marzo tutte le informazioni sul portale del Premio Asimov.
Le recensioni saranno lette e valutate dalla commissione scientifica e le migliori di esse saranno a loro volta premiate.
Il 13 aprile, in ciascuna sede regionale, quindi anche all’Università di Camerino, i libri in lizza saranno presentati al pubblico, dagli autori delle migliori recensioni. Subito dopo, in contemporanea tra le undici sedi, verrà annunciato il libro vincitore della quarta edizione del Premio Asimov per il 2019.
UNICAM organizza e coordina dunque le attività per la Regione Marche, che quest'anno coinvolgeranno undici istituti di istruzione superiore della nostra regione: il Liceo Scientifico "Galileo Galilei" di Ancona, il Liceo Classico "Giacomo Leopardi" di S. Benedetto del Tronto, il Liceo Classico Linguistico "Giacomo Leopardi" di Macerata, il Liceo Statale "Enrico Medi" di Senigallia, l’Istituto Istruzione Superiore "Leonardo Da Vinci" di Civitanova Marche, il Liceo "Giacomo Leopardi" di Recanati, l’IIS "Fazzini-Mercantini" di Grottammare, il Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci" di Jesi, il Liceo Scientifico "Temistocle Calzecchi Onesti" di Fermo, il Liceo Scientifico "Galileo Galilei" di Macerata, i Licei di Camerino.
Una giornata di educazione e divertimento quella trascorsa questa mattina dai ragazzi del quarto Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Macerata in compagnia della redazione di Picchio News.
Dopo aver spiegato come funziona una redazione, come si inseriscono le notizie, come si procede quando si scrive un fatto di cronaca, come avviene un montaggio video o come si imposta un’intervista, insieme ai ragazzi abbiamo commentato la prima serata della 69esima Edizione del Festival di Sanremo andata in onda ieri sera.
Un’edizione particolare che, dopo moltissimi anni, non ha visto la partecipazione della categoria “Giovani”, un aspetto che ha incuriosito i ragazzi del “Galileo Galilei”.
“Penso che la scelta di mettere i giovani direttamente con i big – ci spiega Jonathan – sia stata una buona idea. È un modo per far vedere il Festival di Sanremo anche a noi ragazzi che magari, fino a ora, non l’abbiamo mai seguito: un modo per attrarre un pubblico diverso e nuovo.”
“Personalmente, se non ci fossero stati i cantanti della mia generazione, non penso avrei mai visto il Festival di Sanremo – ci confessa Carlo -. Achille Lauro, un cantante che seguo, a me è piaciuto molto anche se penso che lo sforzo dell’incontro generazionale sia stato fatto anche da lui: la canzone che ha portato a Sanremo è molto diversa dai pezzi che scrive normalmente.”
C’è chi invece non si sbilancia ancora, come Elia. “Devo aspettare un secondo ascolto per poter dare un giudizio e decidere chi è il mio preferito. Magari già da stasera avrò le idee più chiare anche se, sicuramente, una nota positiva del Festival è stata la performance di Claudio Bisio, un artista che apprezzo moltissimo.”
Dopo il momento ludico, i ragazzi sono stati protagonisti della proiezione del reportage fotografico fatto dal direttore responsabile Guido Picchio durante il terremoto de L’Aquila con la testimonianza diretta del funzionario tecnico del Comando dei Vigili del Fuoco di Macerata Carlo Iammarino, impegnato durante quei tragici momenti, che ha raccontato, con aneddoti toccanti, tutte le emozioni che si vivono in una emergenza di tale portata quale è il sisma.
Ecco il video-racconto della giornata:
Il Sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti ha visitato ieri mattina i bambini e gli alunni della nuova scuola De Magistris inaugurata sabato scorso. Emozionante vedere la gioia negli occhi dei giovani del territorio terremotato. In tutti è stato unanime il sentimento di gratitudine verso quanti hanno permesso di rientrare in una vera struttura dopo aver trascorso più di due anni nei container. Anche le stesse maestre, soprattutto dei bambini della materna, si sono stupite di una reazione così positiva nei più piccoli, sempre così sensibili ad ogni cambiamento.
Il sindaco Giuseppetti ha chiesto in ogni classe di segnalare tutte le necessità e le cose da migliorare anche se, come affermato da quasi tutti i bambini, la nuova scuola è praticamente perfetta. Addirittura un giovane studente ha dichiarato con gioia che fino a giugno si sveglierà ogni mattina contento di andare nella sua nuova classe. Una sola voce fuori da coro, ovviamente ironica, alla domanda del Sindaco “cosa manca, cosa vorreste in più?” un bambino di una classe della primaria ha affermato che vorrebbe una sala giochi. Il tono ilare e rilassato della classe ha rallegrato ancora di più il clima sereno che si respirava nella nuova struttura, così colorata e luminosa. In realtà una zona relax è già esistente, con tanto di tavolino da ping pong, mancano le racchette e le palline ma l’Amministrazione comunale sta già provvedendo.
In conclusione, tra i doverosi ringraziamenti fatti nei giorni scorsi a tutti i protagonisti dell’inaugurazione della nuova scuola un sentito grazie va alle Coop e alla Legacoop che hanno allestito a loro spese il ricco buffet che tutti gli invitati hanno potuto degustare subito dopo la cerimonia.
È in programma per il prossimo 11 febbraio un seminario dal titolo “From past to future. Camerino and Almaty along the New Silk Way”, promosso nell’ambito del progetto Erasmus Plus che vede la collaborazione tra Unicam e la University of International Business di Almaty in Kazakistan, progetto finanziato dalla Commissione Europea per un totale di circa 100.000 euro.
Erasmus Plus è il programma dell'UE per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport in Europa, volto a sostenere l’insegnamento, la ricerca e la creazione di reti, e il dibattito sulle questioni che riguardano l’UE.
Il progetto nasce da una decennale collaborazione tra la Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam e l’ateneo kazako, nonché dalla recente partecipazione di personale Unicam in qualità di organizzatori e di docenti alla scuola estiva GEM sulle energie rinnovabili tenuta ad Astana, nuova capitale del Kazakistan dal 1997, in occasione dell’Esposizione Universale EXPO Energy 2017.
L’Università di Camerino ha voluto dunque cogliere l’opportunità di stabilire una piattaforma comune tra le due università, rafforzando così anche la propria presenza nel promettente mondo Centro-Asiatico, in particolare col Kazakistan.
Il progetto, ideato e coordinato dal prof. Carlo Lucheroni della Scuola di Scienze e Tecnologie, consiste nella mobilità di studenti, professori e tecnici tra i due Atenei.
I principali temi dello scambio saranno: approfondimento da parte di studenti e professori kazaki di aspetti del diritto contrattuale italiano ed europeo, nel contesto commerciale e di politiche dell’energia (attività coordinata dalla prof.ssa Lucia Ruggeri della Scuola di Giurisprudenza); trasferimento al partner kazako della notevole esperienza Unicam su e-learning e insegnamento a distanza, considerando che il Kazakistan è un paese molto grande e poco densamente popolato (attività coordinata dal prof. Andrea Perali, delegato del Rettore per l’E-Learning); approfondimento delle nuove modalità europee di insegnamento delle materie scientifiche, in particolare della matematica, nell’università e nelle scuole superiori (attività coordinata dal prof. Riccardo Piergallini, della Scuola di Scienze e Tecnologie); approfondimento di ulteriori possibilità di collaborazioni di Unicam con altri enti ed università kazake, grazie ai docenti kazaki che visiteranno il nostro Ateneo.
Le professoresse Meruyert Narenova e Anar Makhmetova, prorettore quest’ultima per gli Affari Accademici, coordineranno le attività che possono prevedere il coinvolgimento del territorio di riferimento di Unicam nello sviluppo di conoscenze sulla società kazaka e di legami col Kazakistan.
Proprio le due docenti saranno infatti ospiti di Unicam nel corso del seminario in programma a Camerino per il prossimo lunedì 11 febbraio presso il Polo di Matematica con inizio alle ore 10.
La mattinata di venerdì 8 febbraio sarà dedicata a ripercorrere le esperienze nel recupero dei detenuti con un evento organizzato dall’Accademia Georgica di Treia presso e in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore “Matteo Ricci” di Macerata
L’alta densità di popolazione nelle carceri, la vulnerabilità economica, sociale e culturale, in cui versa la fascia di popolazione dei detenuti ed ex detenuti, richiede una rivisitazione critica delle strategie e degli strumenti finora attivati. Secondo numerosi esperti è necessario individuare percorsi che, in forma integrata ed organica, soddisfino i bisogni di trattamento, orientamento, integrazione lavorativa e mantenimento dell’occupazione, inserimento abitativo e suo mantenimento. Per realizzare tale integrazione sembra imprescindibile valorizzare quelle buone prassi, già esistenti, di cui le istituzioni e il privato sociale sono portatori.
Questo è il tema che si intende trattare nella mattinata di venerdì 8 febbraio a partire dalle ore 9:00 presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Matteo Ricci” di Macerata con un convegno organizzato dall’Accademia Georgica di Treia in collaborazione con lo stesso Istituto per l’attinenza del percorso di studi. L’evento intende coinvolgere, oltre ai soggetti pubblici e privati interessati, le nuove generazioni al fine di sensibilizzare e far conoscere ai giovani tali tematiche e i relativi soggetti che se ne occupano.
L’iniziativa intende ripercorrere l’esperienza in materia dalle Pie Case di Correzione e Lavoro varate nel 1781 dall’Accademia Georgica di Treia con il supporto di Papa Pio VI fino all’attività dell’Istituto Croce Bianca di San Severino Marche e all’attuale impegno del Ministero della Giustizia tramite il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria delle Marche. L’evento è realizzato con con il patrocinio e la partecipazione del Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Provveditorato Emilia Romagna-Marche, della Regione Marche, dell’Assemblea Legislativa Regionale e del Garante regionale dei diritti della persona, dell’Università degli Studi di Macerata, del Centro di Promozione Sociale “Istituto Croce Bianca” – “Opera A. ed E. Miliani” di San Severino Marche e della Città di Treia.
Saranno presenti il presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche Antonio Mastrovincenzo, Marco Bonfiglioli, dirigente del Ministero di Giustizia, Don Donato De Blasi della Croce Bianca di San Severino, il Prof. Carlo Pongetti e la Prof.ssa Lina Caraceni dell’Università di Macerata.
Con questo evento, l’Accademia treiese intende ricordare Papa Braschi, per il quale nel 2017 è ricorso il 300° anno dalla nascita, riscoprendo una buona pratica varata dagli accademici nel secolo dei lumi: un concetto pioneristico che è fortemente auspicato nell’attuale sistema penitenziario. Nel contesto di una politica tesa al rilancio delle manifatture, la realizzazione nell’allora Montecchio (oggi Treia) di Case di Correzione e Lavoro inquadra uno dei primi tentativi di industrializzazione dello Stato pontificio. Gli accademici predisposero un programma per la formazione professionale dei giovani e nel contempo per lo sviluppo dell’industria e del commercio. Il 15 novembre del 1781 il Papa approvò il programma presentatogli dagli accademici Benigni e Riccomanni in cui si prevedeva l’istituzione di un reclusorio dove i giovani detenuti sarebbero stati impiegati in attività di tipo industriale.
Il fondamento teoretico in base al quale il lavoro nobilita l’uomo e lo redime, si sposa con il principio utilitaristico dell’impiego del lavoro coatto a basso costo. La disponibilità del Papa permise il sorgere a Montecchio nel 1782 anche di una scuola di filatura a cui fu aggiunta nel 1784 una scuola di tessitura. Il progetto di reclusorio trovò attuazione solo nel 1797. In segno di riconoscenza per l’apertura delle Pie Case di Correzione e Lavoro, le autorità di Montecchio deliberarono di erigere un tempietto, progettato dall’Arch. Andrea Vici, destinato a contenere un busto di Pio VI (1785).
Un concetto sostenuto nel nostro territorio anche dall’Opera Pia Miliani costituita nel 1961 – oggi operante con le Comunità Terapeutiche Residenziali Opera Pia Miliani e Istituto Croce Bianca – a San Severino Marche. Sin da subito la struttura si è resa disponibile nell’accogliere ex detenuti, con l’obiettivo di aiutarli nel difficile percorso del loro reinserimento socio-lavorativo. In seguito l’attività si è incentrata in relazione ad altri tipi di emarginazione sociale, quali la droga, l’alcolismo, i disturbi mentali, tramite l’attivazione di azioni finalizzate alla prevenzione, cura, recupero e risocializzazione di soggetti svantaggiati affetti da disturbi da dipendenze patologiche.
In anni recenti, i nuovi programmi di reinserimento e rieducazione psicosociale dell’Ordinamento Penitenziario tendono ad avviare progetti che aspirano a cambiare attitudini ed interessi del soggetto svantaggiato cercando di riportarlo verso un plastico di vita legittimo e moralmente condiviso, grazie alla promozione di attività, laboratori, corsi di formazione e opportunità lavorative.
Una mattina tutta dedicata all’Erasmus, il più importante programma di scambi europei, è quella organizzata per domani, 6 febbraio, dall’Università di Macerata: 810 posti-scambio disponibili, 195 università europee partner di UniMC, 21 paesi tra cui scegliere per trascorrere dai tre ai dodici mesi di esperienza all'estero. Il bando Erasmus rappresenta una delle opportunità più accessibili e popolari per imparare una lingua straniera e vivere in una città universitaria europea, con il sostegno di una borsa di studio.
L’appuntamento è per le 11 all’Auditorium Unimc in via Padre Matteo Ricci. Dopo i saluti del rettore Francesco Adornato e della delegata alla relazioni internazionali Benedetta Giovanola, prenderanno la parola i delegati Erasmus dei cinque Dipartimenti. Saranno, quindi, presentati il bando Erasmus studio, che quest’anno scade il 28 febbraio, e il bando Erasmus Traineeship, che permette di ottenere borse per tirocini in enti e aziende estere. Nel corso della giornata e dell’aperitivo conclusivo, i partecipanti potranno conoscere alcuni studenti che racconteranno la propria esperienza e incontrare i volontari dell’Associazione Macerasmus, pronti a fornire dritte e consigli pratici per togliere dubbi e incertezze.
Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha prorogato le iscrizioni alle scuole di ogni ordine e grado delle zone colpite dal sisma per l’anno scolastico 2019/2020.
Lo rende noto lo stesso Miur pubblicando la Nota 1385 del 23 gennaio 2019, con la quale comunica la riapertura della procedura delle iscrizioni online dalle ore 8 del 5 febbraio alle ore 20 del 26 febbraio 2019, fra gli altri, per i Comuni terremotati di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo.
I genitori che avessero già presentato la domanda nel termine del 31 gennaio, in modalità cartacea per l’iscrizione alle sezioni della scuola dell’Infanzia o mediante la procedura online per l’iscrizione alle classi prime della scuola Primaria e della scuola Secondaria di I e II grado, come specifica il Miur non dovranno rinnovare l’iscrizione.
Dieci studenti provenienti dalla Vocational School e dalla Mindge School di Taicang (Cina), accompagnati da due docenti e dai promotori dello scambio culturale Dario Marcolini della Vc Soccer e la Dott.ssa Sue Su, lunedì 28 gennaio sono stati ospiti dell’Istituto di Istruzione Superiore Matteo Ricci di Macerata. Accolti dal Dirigente Scolastico Rita Emiliozzi, dal Vicario prof. Dario Matteucci, dalle Prof.sse Alessandra Gattari (referente del progetto), Marilena Pacioni e Giulia Compagnucci, i giovani si sono confrontati con i colleghi marchigiani partecipando alle attività laboratoriali dell’indirizzo Chimica-Materiali e Biotecnologie seguiti dalla Prof.ssa Elisabetta Crucianelli, cui ha fatto seguito il bellissimo spettacolo delle pregevoli voci di interpreti pop presenti nelle classi e del corpo di ballo della Scuola, preparato dalla Prof.ssa Loretta Bianchini.
Una interessante e interattiva lezione di inglese-cinese tenutasi con gli studenti del 3M, grazie alla disponibilità della Prof.ssa Manuela Bruscantini, ha consentito di scambiare informazioni in merito a usi, costumi e prassi scolastiche. Non poteva mancare un bel momento conviviale con l’apprezzamento della cucina marchigiana evidenziata in tutta la sua ricchezza da fumanti porzioni dei noti “vincisgrassi”, tanto lontani dalla tradizione orientale quanto graditi.
Nel pomeriggio la delegazione di Taicang è stata accompagnata dalle Professoresse Rossella Vicentini e Carolina Rubio Lliarte a visitare gli splendidi ambienti della Biblioteca comunale “Mozzi-Borgetti” dove Andrea Ferroni e Claudio Concas hanno reso possibile la visione di antichi e preziosi volumi, gelosamente conservati. “Ciceroni” per l’occasione cinque studentesse della classe 3M-Indirizzo Turismo: Elena Bellesi, Margherita Muzi, Marina Sissi di Paolo, Maddalena Fiorentini e Letizia Ciucani che simpaticamente hanno regalato agli amici cinesi parte del loro tempo, in attesa di incontrarli ad Aprile quando una delegazione del “Ricci” volerà a Taicang.
Dallo scorso venerdì pomeriggio il quadriportico del Palazzo ducale di Camerino troneggia su una delle pareti interne del Rettorato al Campus universitario.
Il bellissimo disegno della studentessa Unicam del corso di laurea magistrale in Design Computazionale Giuliana Flavia Cangelosi, è stato infatti riportato nella grande parete visibile non appena si entra nella nuova sede del Rettorato.
“Abbiamo fortemente voluto realizzare quest’opera – ha sottolineato con entusiasmo e con un velo di emozione il Rettore Unicam Claudio Pettinari – tenendo comunque sempre presente che il nostro obiettivo è quello di tornare prima possibile al Palazzo ducale. Ora ci rientriamo virtualmente ogni giorno, ma faremo di tutto per ritornarci, perché vogliamo rappropriarci e tornare a vivere i luoghi Unicam del centro storico, così come abbiamo recentemente fatto per Palazzo Sabbieti”.
Il Soccorso Alpino fa scuola all'IIS "V. Bonifazi" di Recanati con il progetto "Montagna Sicura Sempre". La prevenzione degli incidenti in montagna sono un compito primario per l’associazione, non solo statutario ma anche morale. Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Regione Marche crede fermamente nell'importanza dell'informazione, credono che solo la conoscenza del pericolo possa ridurre errori e permettere scelte consapevoli.
Continuano gli incontri nelle Scuole sui comportamenti da tenere in montagna, regole basilari in caso di pericolo e numeri preposti per il soccorso in ambienti impervi, questi gli argomenti affrontati e tanto altro ancora. I tecnici della stazione di Macerata hanno interagito con le classi portando la testimonianza di chi frequenta attivamente l’ambiente montano e si trova spesso impegnato nell'attività di soccorso.
Sono stati proiettati dei video dimostrativi e sono stati forniti chiarimenti a tutti i vari dubbi e su come frequentare l’ambiente montano in tutte le stagioni e soprattutto come bisogna affrontarlo in totale sicurezza. Non ultimo l’importanza di seguire delle regole basilari ed in caso di pericolo essere pronti a comportarsi nella giusta maniera e chiamare i numeri preposti per il soccorso in ambienti impervi. Grazie anche alla presenza della Protezione Civile di Recanati.
Ufficialmente inaugurata sabato mattina, alla presenza di numerose personalità del mondo politico, istituzionale e scolastico, la nuova struttura che da quest’oggi ospita le classi dell’infanzia e della primaria, e la rinnovata palazzina adiacente che ospita gli uffici di segreteria, della Presidenza e le classi della primaria di secondo grado di Caldarola.
Numerosi anche i Sindaci, o loro rappresentanti, che si sono stretti con affetti intorno alla comunità caldarolese, provenienti non solo da gran parte delle Marche ma anche da fuori regione. Taglio del nastro alla presenza del Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani che ha sottolineato quanto la solidarietà sia stata più forte del sisma. Precedentemente alla cerimonia d’inaugurazione, presso la sala polifunzionale Tonelli, c’è stata la firma dell’atto di donazione della scuola da parte di Legacoop, alla presenza del’Amministrazione comunale, dei vertici Legacoop e del Segretario comunale Francesco Massi Gentiloni Sjlveri che ha ufficializzato l’atto.
La costruzione di una nuova scuola si è resa necessaria, come noto, perché l’edificio precedentemente esistente, gravemente danneggiato dal sisma dell’agosto 2016, non era più recuperabile. Era necessaria una nuova struttura, antisismica, all’avanguardia in materia di risparmio energetico e dotata di tutte le più recenti innovazioni per innalzare al massimo la salubrità dell’ambiente. Tutto ciò è stato possibile grazie alla solidarietà giunta fino a Caldarola attraverso le donazioni ricadenti nel capitolo economico “le scuole del Commissario”. In modo particolare grazie a Legacoop che ha finanziato la struttura, Assofond che ha messo a disposizione fondi per la parte di collegamento con l’edificio già esistente e che ospita la primaria di secondo grado, la Fondazione Marisa Bellisario che ha fornito gran parte degli arredi e tanti altri donatori che hanno permesso di completare il plesso scolastico ultimato in 12 mesi esatti, infatti era proprio il 2 febbraio del 2018 quando iniziarono i primi lavori di costruzione. Lavori che hanno portato alla realizzazione di una vera e propria eccellenza in materia di edilizia pubblica, dotata di ampio auditorium, una biblioteca, laboratori di grafica, arte, musica e aula d’informatica.
Le due strutture ospitano le classi dell’infanzia, della primaria di primo e di secondo grado, 250 bambini circa, con 2 mense a loro riservate ed una innovativa ed imponente cucina dotata di fornelli ed elettrodomestici all’avanguardia e a risparmio energetico realizzata grazie anche ai fondi messi a disposizione del Comitato Sisma Centro Italia, PD Emilia Romagna e alla generosità delle aziende Lube e Electrolux. Al totale dei soldi raccolti per completare i lavori sono stati sommati anche altri 900 mila euro grazie al finanziamento pubblico denominato “6000 campanili” e che assegnava proprio alla “De Magistris” l’importante somma di denaro utile per completare l’intervento di adeguamento energetico e restyling generale della palestra e il collegamento delle tre strutture. La restaurata scuola media ospita anche i nuovi uffici scolastici dell’Istituto Comprensivo che raggruppa i 5 Comuni e l’ufficio di Dirigenza. In breve inoltre, probabilmente subito dopo la chiusura dell’anno scolastico, saranno eseguiti i lavori di completamento esterno per realizzare un anfiteatro.
Incontenibile la soddisfazione del Sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti e dell’Amministrazione tutta : “La scuola idealmente è il luogo della rinascita, nei nostri giovani riponiamo tutte le speranze e la fiducia verso il futuro, dal giorno del terremoto ad oggi ho sempre chiesto che gran parte delle donazioni fossero riservate ai ragazzi e vedere realizzato questo progetto, il più grande e ambizioso di tutti, mi 0rende orgoglioso. Un ringraziamento particolare va al comitato dei genitori per aver donato una significativa immagine posta proprio all’ingresso della scuola, a tutte le ditte che hanno collaborato con impegno e a ritmo serrato, al geometra Giovanni Carpino e al suo collaboratore Antonio Pulente per la loro professionalità e costante presenza, a tutti i dipendenti comunali, interni ed esterni, che si sono adoperati senza riserve. Alla Protezione civile regionale intervenuta per allestire la grande tensostruttura che ha ospitato il buffet e poi durante l'inaugurazione prestando servizio, alle forze dell’Ordine e alla Protezione civile locale per il presidio del territorio e alla Polizia Municipale dell’Unione Montana Monti Azzurri."
"In conclusione mi sento anche di ringraziare, la Dirigente scolastica Dott.ssa Fabiola Scagnetti, la Giunta, i consiglieri di maggioranza e anche quelli di minoranza che nel corso del Consiglio del 29 gennaio hanno votato la delibera d’approvazione della donazione della scuola dichiarando pubblicamente il loro parere favorevole nel ricostruire l’edificio scolastico e mantenerlo lì, nonostante sollecitazioni verso una diversa direzione, appoggiando di fatto le scelte dell’Amministrazione comunale. Uniti si vince” ha concluso Giuseppetti.
Anche nelle Marche si conferma, nei primi dati disponibili, la preferenza maggioritaria per i licei nell'iscrizioni online al primo anno delle scuole superiori per l’anno scolastico 2019/20, ma con sostanziali differenze rispetto ai dati nazionali. Mentre infatti a livello nazionale la crescita dei licei sembra inarrestabile, nella nostra regione la stessa tendenza sembra aver subito una battuta d’arresto. Sarebbero infatti il 51,93% le famiglie che avrebbero scelto questa tipologia di scuola contro il 53,06 dello scorso anno. Sorprese anche per quanto riguarda i professionali, che mentre a livello nazionale fanno registrare un lento ma continuo decremento (13,6% quest’anno) nelle Marche si attestano su una percentuale del 15,37, con una discreta crescita rispetto allo scorso anno (14,22%). Sopra la media nazionale e sostanzialmente stabili anche gli istituti tecnici (32,70 contro il 32,72% del 2018/19).
Nella provincia di Macerata tra l'A.S. 2018/2019 e 2019/2020 diminuiscono le iscrizioni ai Licei (57,36% contro il 56,89%), aumentano invece le iscrizioni agli Istitui Professionali (11,52% dello scorso anno contro il 14,35% di quest'anno); in lievissimo calo le iscrizioni agli istituti tecnici (29,17% contro il 28,76%).
Va comunque tenuto presente che questi dati sono frutto delle prime elaborazioni effettuate sulle iscrizioni online dal sistema informativo del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, che esprimono, a questa data, semplicemente le scelte delle famiglie della regione. Dopo la chiusura delle iscrizioni, alle scuole spetta poi il compito di verificare le domande lasciate in sospeso e accettare o smistare in altre istituzioni scolastiche quelle inoltrate.
Comunque, stando a queste prime indicazioni, le Marche si confermano anche come una regione “plurale”, con notevoli differenze tra provincia e provincia a seconda delle differenzti situazioni socioeconomiche che le caratterizzano.
Molto ben accolta, infine, nella regione la novità della web App che, tramite il QR Code, consentiva di accedere alle schede anagrafiche delle scuole, con la più elavata percentuale di accessi al servizio (l’80%, staccando Piemonte e Abruzzo di 15 punti percentuali).
È stato inaugurato questa mattina a Caldarola il nuovo Istituto Scolastico “De Magistris”, realizzato grazie al contributo dei soci Coop, alla presenza del Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani.
Grandissima soddisfazione per il Sindaco Luca Giuseppetti e per l’intera comunità che, dopo gli eventi sismici e dopo che le classi erano state trasferite in una ex fabbrica per continuare a svolgere le attività didattiche, potranno tornare a godere di locali consoni e adeguati.
Presenti anche il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, l’Assessore Scapichetti, i sindaci del territorio, l’ex Commissario Straordinario per la Ricostruzione Paola De Micheli, il Vescovo dell’Arcidiocesi di Camerino Francesco Massara e moltissime personalità civili e religiose.
La nuovissima scuola, che comprende le elementari e le superiori, è la terza costruita nelle Marche dopo il sisma grazie al contributo dei soci Coop e di 13 cooperative di consumatori.
Tajani si è detto “contento di essere qui. Oggi si accende nelle Marche un messaggio di speranza. Bisogna costruire e si può andare avanti in una Regione ferita nei secoli dai sismi. Come Presidente del Parlamento Europeo ho dedicato il mio mandato alle popolazioni colpite dal sisma e i due miliardi che abbiamo investito ne sono la testimonianza.”
Dopo la visita nella zona rossa di Caldarola, autorità civili, religiose e militari, insieme alla comunità, si sono riunite in un momento celebrativo prima del taglio del nastro. “Ci sono moltissimi monumenti storici nella nostra città – il commento del primo cittadino – ma il più importante siete voi giovani. Senza di voi, dopo la terribile tragedia del sisma, non so se saremmo riusciti ad andare avanti e reagire: siete il gioiello più grande che abbiamo. Oggi ripartiamo più uniti di prima.”
A intervenire sono stati poi il Presidente Regionale di Lega Coop Gianfranco Alleruzzo e il Presidente di Coop Alleanza Adriano Turrini che hanno ricordato l’importanza della cooperazione e della solidarietà. A seguire, il Presidente della Regione Ceriscioli ha ringraziato “il Presidente Tajani per la sua presenza e per i finanziamenti europei che sono arrivati alle Marche, che hanno permesso di consegnare soluzioni abitative e di procedere alle messe in sicurezza degli edifici.”
A portare i suoi saluti è stata poi la Dirigente dell’ISC Fabiola Cagnetti che ha parlato di “sicurezza, impegno, generosità e collaborazione. Tutto deve diventare occasione di crescita e approfondimento e niente di questo verrà dimenticato” ha commentato senza nascondere la sua commozione. Emozione arrivata anche dalle parole dell’ex Commissario De Micheli: “la scuola rappresenta la parte più importante della comunità e non a caso abbiamo sempre voluto iniziare la ricostruzione da questi edifici per consegnare ai nostri giovani il sapere.”
Il conclusione, prima del taglio del nastro, il Presidente Tajani ha ringraziato chi, in questi due anni e mezzo, è sempre stato “sul campo”. “Grazie alle autorità, ai Vigili del Fuoco, alla Finanza, alla Protezione Civile, alle autorità religiose, agli Alpini, a tutti. Abbiamo dimostrato, da italiani, che la forza di un popolo vince la violenza della natura. L’Unione Europea c’è ed è al vostro fianco, lo abbiamo dimostrato e continueremo a dimostralo perché tutti noi siamo cittadini italiani ma soprattutto europei.”
Tajani non ha comunque risparmiato le critiche alla Giunta Regionale che, con delibera 36 del 22 gennaio, ha assegnato dieci milioni di euro di fondi europei alla realizzazione delle piste ciclabili. Accusa alla quale è arrivata la pronta risposta del Presidente Ceriscioli che ha parlato di un investimento turistico e di ripartenza dell’economia in un momento in cui le Marche vengono addirittura portate alla ribalta internazionale da un giornale di tale rilevanza quale è il Times: una mobilità dolce che, secondo Ceriscioli, non può che attrarre maggiori visitatori nella nostra Regione.
Dopo aver piantato un ulivo all’esterno dell’Istituto Scolastico, che comprende circa 30 locali tra aule e laboratori, si è proceduto con il taglio del nastro che ha donato ai giovani di Caldarola e alle loro famiglie un momento di respiro, di gioia e condivisione dopo la tragedia del sisma.
La FORM partecipa alla cerimonia di inaugurazione del nuovo polo scolastico “Simone de Magistris” di Caldarola che avverrà domani mattina dalle 11. Oltre agli inni di rito, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana eseguirà, accompagnando il coro della Scuola primaria dell'Istituto, il brano "La scuola migliore". Il testo è il risultato di un laboratorio che ha visto protagonisti gli studenti stessi, mentre la parte musicale è stata composta dal Maestro Guido Alici, di Sarnano.
Si tratta di una prima esecuzione, quindi, per la melodia scritta appositamente per questa circostanza. La FORM, una delle tredici ICO (Istituzione Concertistica Orchestrale) italiane riconosciute dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si conferma realtà regionale vicina ai territori.
E’ in programma per il prossimo mercoledì 13 febbraio a presso l’Auditorium Benedetto XIII di Camerino il concerto spettacolo del gruppo musicale “Le Nuvole”, al quale parteciperà anche l'artista Michele Ascolese, chitarrista storico di Fabrizio De Andrè. Una serata interamente dedicata al cantautore scomparso proprio venti anni fa. La sua musica, i suoi versi e... le sue "poche idee ma in compenso fisse", saranno i protagonisti unitamente al racconto di chi ha collaborato con De Andrè per nove anni, incidendo insieme gli album “Le Nuvole” e “Anime Salve”, nonché partecipando a tutte le sue ultime tournee.
La band è composta da Guido Colocci, voce principale; Stefano Cardella, basso; Andrea Feliciani, batteria, percussioni; Sergio Misici, pianoforte, voce; Luca Mengoni, violino, fisarmonica; Maurizio Moscatelli, fiati; Andrea Longo, chitarra, voce; Sauro Corinaldi, chitarra, bouzuki, voce; Monica Pigotti, voce. L’evento, ad ingresso libero, è organizzato dall’Università di Camerino, dall’Associazione Musicamdo e dal Comune di Camerino.
Una bella lezione di civiltà e di storia quella tenutasi ieri mattina agli studenti del Liceo Linguistico e del Liceo delle Scienze Umane di San Ginesio da parte di Piotr Nowina-Konopka, Ambasciatore di Polonia presso la Santa Sede fino al 2016.
Classe 1949, Nowina-Konopka è stato collaboratore e portavoce del presidente di “Solidarnosc” Lech Walesa fino al 1989, Vice dirigente centrale nella sezione di appello del Tribunale marittimo di Danzica fino al 1978 e successivamente docente associato presso l'Università di Danzica. Ha ricoperto il ruolo di Responsabile del Parlamento europeo per le relazioni con i Parlamenti nazionali dell'Unione europea (Bruxelles-Strasburgo, 2006-2009) ed è stato Direttore dell'European Parliament Liaison Office with Us Congress, Washington Dc, dal 2009 al 2012.
Tra i ruoli politici ricoperti da Nowina-Konopka vanno ricordati quello di co-fondatore e segretario generale "Club degli Intellettuali Cattolici di Danzica" (1980-1983); di ministro nel Gabinetto del presidente della Repubblica di Polonia nel 1989-1990; di Co-fondatore e segretario generale del partito "Unione Democratica" (1990-1993). È stato deputato per dieci anni, nella I, II e III legislatura (1991-2001). Nel 1998 segretario di Stato nell'Ufficio del Comitato dell'Integrazione europea. Segretario di Stato nel Gabinetto del presidente del Consiglio dei Ministri (1998-1999); e ha contribuito, come vice-incaricato del Governo, alle trattative sull'entrata della Polonia nell'Unione Europea (1998-1999).
Ad iniziare i lavori è stata la giornalista e insegnante Anna Traczewska, nonché mamma di un’alunna dell’Istituto Gentili, che dopo aver presentato l’ex Ambasciatore agli studenti presenti, ripercorrendone le fasi salienti del suo curriculum vitae, ha dato inizio a un’interessante lezione di storia e società polacca dal 1945 fino ai giorni nostri.
Una lezione resa ancor più ricca dalle testimonianze di Nowina-Konopka che ha raccontato in maniera semplice e diretta cosa significasse vivere nella Polonia martoriata dalla guerra, profondamente mutata dal punto di vista geo-politico, controllata dal regime sovietico stalinista e privata della propria identità nazionale e delle più basilari forme di libertà. Si sono ripercossi inoltre gli anni delle sommosse da parte dei polacchi che invocavano miglioramenti delle condizioni di vita e ai grandi cambiamenti avvenuti negli anni ‘80 con Lech Walesa, alla nascita del movimento Solidarnosc (“Solidarietà”) fino all’elezione del Cardinale di Cracovia Karol Wojtyla a Papa Giovanni Paolo II che segnò un ulteriore rafforzamento dell’opposizione del comunismo in Polonia che riportò riportò speranza e entusiasmo tra la popolazione. Il 1°maggio 2004 segna l’ingresso della Polonia nell’Unione Europea.
Gli studenti delle classi seconde e quarte dei Licei di San Ginesio, preparati dall’insegnante di Lettere, Prof.ssa Federica Esposito, si sono dimostrati molto interessati alle parole dell’illustre ospite e gli hanno posto diverse domande. L’ex Ambasciatore ha chiuso la lezione con un appello alla solidarietà fra i popoli: l’Europa di oggi, visto come uno spazio amichevole dove i giovani possono liberamente viaggiare e aprirsi verso nuovi orizzonti – libertà un tempo impensabile e conquistata con tanti sacrifici- senza la stabilità e la pace fra le nazioni non può avere futuro.
Ad accogliere Piotr Nowina-Konopka, il Dirigente Scolastico Giorgio Gentili che ha donato all’ospite la cravatta della scuola e il Sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco che ha omaggiato l’ex Ambasciatore di alcune pubblicazioni locali, rinnovandogli l’invito di ritornare a San Ginesio per potergliene far ammirare tutte le bellezze architettoniche al momento rese inagibili dal recente sisma.
La cooperativa sociale Pars onlus è stata ospite all’assemblea dell’Istituto scolastico “Leonardo Da Vinci” di Civitanova Marche e per l’occasione ha inaugurato la pagina Instagram #ParsPrevenzione.
Protagonisti 700 studenti e studentesse del biennio che hanno ascoltato con attenzione e curiosità le testimonianze di cinque giovani delle nostre comunità terapeutiche. Presenti all’incontro le psicologhe Laura Baiocco e Rossella Mastromauro dell’équipe di prevenzione Pars onlus e Claudia Pieroni, edu-catrice professionale del Centro Diurno di Civitanova Marche.
I nostri utenti hanno raccontato la loro esperienza, il loro percorso di rinascita e l’importanza della prevenzione.
“E’ stato un incontro molto partecipato, abbiamo portato la nostra testimonianza - spiega la dottoressa Baiocco -. Molti studenti hanno fatto domande sugli effetti della droga. Purtroppo le conseguenze spesso sono sottovalutate e non percepite come un rischio reale per la loro salute. Abbiamo percepito una risonanza emotiva durante il racconto dei nostri ragazzi in comunità.
Un altro tema molto sentito è stato il ruolo degli adulti: come possono sostenere i giovani e interrompere l’utilizzo di sostanze stupe-facenti e alcol? Purtroppo l’accesso alle sostanze avviene in età adolescenziale, 13, 14 anni, all’interno del gruppo di amici. Si inizia con la cannabis e con l’alcol, credendo che si tratti di una cosa normale e spesso il consumo è volto a colmare un vuoto, un’assenza, una fragilità”.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi come il valore dell’amicizia, della famiglia, del dia-logo, della solidarietà e dell’importanza dell’autostima.
“Abbiamo inaugurato la pagina Instagram #ParsPrevenzione e i giovani ci hanno dato immediatamen-te i loro feedback raccontando con immagini e parole quali sono i gesti di prevenzione possibili - con-clude la Baiocco -, ascoltare un amico, aiutarlo nei compiti, trascorrere insieme agli amici e ai familiari giornate con una passeggiata, un concerto.
Occorre lavorare sulla formazione e sulla prevenzione per combattere il disagio dei giovani che spesso sfocia nell’uso di sostanze stupefacenti. Ci auguriamo di ripetere presto questo appuntamento in altre istituti scolastici del nostro territorio”.
Packaging biodegradabile per carni da allevamento biologico, pasta di qualità da un antico cereale, agricoltura biologica grazie a prodotti di scarto della canapa, un nuovo prototipo per l’irrorazione dei fitofarmaci: sono queste le tematiche dei progetti che vedono coinvolti i ricercatori Unicam insieme a partenariati che comprendono aziende, enti ed istituzioni del settore e che sono stati finanziati, per una quota totale a beneficio dell’Ateneo di circa 400.000 euro, dal Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Regione Marche 2014/2020, volto a sostenere e finanziare gli interventi del settore agricolo - forestale e accrescere lo sviluppo delle aree rurali, per raggiungere un maggiore equilibrio territoriale e ambientale, che significa anche più̀ competitività e innovazione.
“Una stupenda notizia – ha sottolineato con entusiasmo il Rettore Unicam Claudio Pettinari – che conferma non solo la vitalità dei nostri ricercatori, ma anche l’importanza delle attività di trasferimento tecnologico dell’innovazione prodotta all’interno dei nostri laboratori a beneficio dello sviluppo economico del territorio, attraverso il sostegno alle imprese che in esso vi operano, in questo caso a beneficio della valorizzazione dei prodotti enogastronomici tipici del nostro territorio”.
Questi i progetti nel dettaglio: “ABRIOPACK - Il biopackaging in una filiera avicola industriale a basso impatto ambientale nel rispetto dell’economia circolare”, coordinato dal prof. Gianni Sagratini della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, che vede un ricco partenariato con enti ed istituzioni del settore e con importanti aziende quali la Società cooperativa agricola Carnj del gruppo Fileni, capofila del progetto, e la Novamont.
Il progetto triennale, che vede coinvolti docenti Unicam delle Scuole di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, di Bioscienze e Medicina Veterinaria, di Scienze e Tecnologie, si pone come obiettivo quello di sostituire i materiali tradizionali utilizzati nel food packaging con un imballaggio completamente biodegradabile (MaterBi), adatto alla conservazione delle carni avicole ottenute con metodi di produzione biologica e valutare l’effetto dei materiali di scarto di questo processo, sulla qualità dei suoli destinati alla produzione della materia prima agricola nel rispetto dell’economia circolare.
BHAS è invece l’acronimo del progetto “Bioactive Hemp Agriculture Support”, volto alla valutazione di biopesticidi ottenuti da prodotti di scarto della canapa e valutazione della tossicità per l’operatore, che vede referenti per Unicam i professori Filippo Maggi e Massimo Nabissi della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, e vanta un partenariato con aziende agricole e associazioni del settore, tra cui La Biologica Soc. Coop. Agr, capofila del progetto. Obiettivo del progetto è quello di utilizzare la canapa industriale come prodotto multifunzionale, in grado di fornire materie prime per applicazioni agronomiche. Accanto al consolidato processo di estrazione di olio e farina dai semi della canapa industriale, si vorrebbe procedere a ricavare sostanze bioattive (es. oli essenziali) dalle infiorescenze e dalle foglie, per poi adoperarle nella formulazione di insetticidi e fungicidi naturali da impiegare nell’agricoltura biologica. Altro obiettivo del progetto è quello di inserire la coltivazione della canapa nella rotazione colturale delle aziende agricole marchigiane.
La realizzazione di un Sistema Aereo a Pilotaggio Remoto (S.A.P.R.) per l'irrorazione sopra chioma di fitofarmaci al fine di combattere le patologie di impianti specializzati quali frutteti, oliveti, vigneti è, invece, l’obiettivo del progetto “S.F.I.D.A - Smart Farming: Innovare con i Droni l’Ambiente" presentato da un consorzio di soggetti pubblici e privati, che vede come capofila l’Azienda Agricola Passacantando Andrea. La sperimentazione e la messa a punto del prototipo S.A.P.R. saranno condotte in oliveti biologici, dal momento che l'olivo costituisce insieme alla vite, una delle coltivazioni con maggiore sviluppo nella regione Marche. Il ruolo di Unicam, la cui attività sarà svolta e coordinata dalla prof.ssa Antonietta La Terza della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, sarà quello di monitorare l'eventuale impatto derivante dall'applicazione del fitofarmaco Spintor Fly, sulla biodiversità dell'agroecosistema oliveto con particolare riferimento alle specie non bersaglio del suolo (microartropodi). Le attività di biomonitoraggio verranno svolte in aziende biologiche opportunamente selezionate nell'ambito territoriale interessato dal sisma del 2016.
“Hammurabi - Monococco Marche: dal campo alla tavola, alla riscoperta di un cereale antico, adatto ad un’agricoltura sostenibile e ricco di proprietà nutritive” (G.O.M.M.) è il tema del quarto progetto finanziato, che vede come capofila del partenariato pubblico-privato l’azienda Isea srl, mentre il referente per Unicam è il prof. Sauro Vittori della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute. Il progetto ha come finalità quella di introdurre nelle campagne marchigiane un cereale antico, il grano monococco, in particolare la varietà Hammurabi, in grado di coniugare sostenibilità ambientale, redditività per le aziende agricole e creare una filiera completa che arrivi a un prodotto finito, la pasta, ad alta digeribilità e valore nutrizionale. Il ruolo dei ricercatori Unicam sarà quello di analizzare il prodotto dalla granella alla pasta; ne saranno valutate sia le componenti aromatiche e sostanze volatili, sia le vitamine presenti in tutti i prodotti, al fine di individuare le migliori tecniche di trasformazione atte a mantenere intatte le caratteristiche della granella di partenza.
Si anima la città grazie ai tanti ragazzi che in questi due giorni sciamano per le vie del centro alla scoperta dell’Università di Macerata. Oggi e domani l’Ateneo ha aperto le porte agli studenti delle superiori alle prese con una scelta tanto importante per il proprio futuro.
Circa 500 i partecipanti alla prima giornata, altrettanti ne sono attesi per la seconda. Varie le provenienze: oltre a tutta la regione Marche, non sono mancati gruppi anche dall’Abruzzo, dal Molise e dalla Puglia, i principali bacini di utenza di Unimc. Per loro sono stati allestiti stand informativi e presentazioni dei corsi di laurea
Ad accoglierli la delegata del rettore all’orientamento Pamela Lattanzi. “L’Università di Macerata – spiega -, fortemente specializzata nelle scienze umane e sociali, rappresenta un unicum in Italia. Questo è il suo punto di forza in un’era, come quella attuale, in cui si dimostrano sempre più necessarie persone con una formazione umanistica e grande flessibilità mentale per guidare i cambiamenti resi possibili dalla tecnologia.
L’ateneo, grazie alle sue dimensioni contenute, facilita le relazioni umane, ma, allo stesso tempo, è fortemente proiettato in una dimensione internazionale ed è particolarmente attento nel favorire l’integrazione delle conoscenze teoriche con competenze professionali e abilità pratiche attraverso laboratori, tirocini, progetti formativi in ambito extrauniversitario”.
L’Università di Macerata conta cinque Dipartimenti, undici corsi di laurea triennale, quindici corsi di laurea magistrale, due corsi di laurea a ciclo unico, tre corsi magistrali interamente in inglese e sette doppi titoli che permettono di conseguire anche una laurea valida in Paesi come Francia, Spagna, Russia, Polonia, Ucraina.
Tre sono le Scuole di specializzazione mente la Scuola di studi superiori seleziona ogni anno le migliori matricole per indirizzarle a un percorso di eccellenza, offrendo seminari integrativi al corso di studio prescelto, certificazioni linguistiche e informatiche gratuite, oltre a vitto, alloggio ed esenzione dalle tasse.
Il Salone di orientamento replica domani – venerdì 1° febbraio - con lo stesso programma. La mattina si svolgeranno le presentazioni dei corsi di laurea: beni culturali, economia, filosofia, giurisprudenza, lettere, lingue, storia, mediazione linguistica, scienze dell’amministrazione, scienze della comunicazione, scienze della formazione, scienze giuridiche applicate, scienze politiche, servizio sociale, turismo.
Dopo la pausa pranzo alla mensa universitaria, ci sarà un approfondimento sulle professioni degli umanisti e un incontro con il consulente di orientamento e i senior tutor del servizio "Pillole di orientamento per una scelta consapevole". E’ possibile partecipare anche senza prenotazione.