Giovedì 24 ottobre, con inizio alle ore 18:30, l’ERDIS Marche (Ente Regionale per il Diritto allo Studio universitario), organizza una Festa dell’Ambiente “ECO-ERDIS” a Camerino, al Servizio Ristorazione del complesso residenziale di Colle Paradiso, alla quale sono invitati tutti gli studenti universitari e parificati.
L’iniziativa s’inquadra in una campagna promozionale di sensibilizzazione degli studenti al rispetto dell’ambiente che comprende: l’eliminazione completa della plastica nei servizi di ristorazione (per circa un milione di pasti all’anno); la raccolta differenziata dei rifiuti nelle residenze universitarie (circa 4.000 posti letto).
“ERDIS, in questi anni, ha fatto un ottimo lavoro sotto tanti punti di vista, grazie alle borse di studio e ai contributi dati agli studenti meritevoli – ha sottolineato il Presidente della Regione, Luca Ceriscioli -. Ora fa un altro passo in avanti importante: ha deciso di eliminare la plastica da tutta l’attività di ristorazione e di mensa, dando testimonianza di una sensibilità vera. Una Regione che dimostra con i fatti e non solo con le parole, la sua vicinanza a tutti quelli che vogliono un mondo con una qualità ambientale superiore”.
Il Presidente dell'ERDIS, il professor Giovanni Di Cosimo, il consigliere ERDIS di Camerino professor Andrea Spaterna e il Direttore Generale, l'avvocato Angelo Brincivalli, hanno ringraziato tutto il personale dell’ERDIS e tutti gli studenti per aver portato il loro contributo in questa battaglia di civiltà e di progresso nell’intera regione Marche.
L’incontro sarà anche l’occasione per presentare la prossima campagna di comunicazione dell’ERDIS Marche che verrà sviluppata in tutti i Saloni dell’orientamento italiani, basata sul concetto di “Campus Marche”, ossia di una Regione che si presenta unita e con uniformità di trattamento per tutti gli studenti universitari e parificati.
Un doppio movimento accompagna oggi il nostro rapporto con la salute e la malattia. Per un verso, lo sviluppo incontenibile delle tecnologie biomediche conosce un’espansione a tutto campo, fino a offrire straordinarie opportunità, non solo per intervenire efficacemente sulle patologie, ma anche per potenziare oltre misura la fisiologia.
Per altro verso, il dibattito sull’etica della cura appare sempre più attento ai costi umani causati da un iperspecialismo spersonalizzante, valorizzando un’idea allargata di cura, che investa la qualità delle relazioni umane di fronte alla fragilità, attraverso e oltre ogni momento tecnicamente terapeutico.
Nascono da questo doppio movimento una serie di interrogativi che saranno al centro del IX Colloquio di etica “Riduzionismo e complessità: ritrovare l’umano, umanizzare la cura” promosso nell’ambito della sezione di Filosofia e scienze umane, Dipartimento di Studi umanistici, Università di Macerata, per giovedì e venerdì, 24 e 25 ottobre, all’Auditorium Unimc.
Parteciperanno filosofi e medici di varie università italiane, oltre ad Aboca, azienda recentemente costituitasi come “società benefit”, in primo piano nel rilancio di una visione sistemica della vita e della cura.
Il Colloquio intercetta alcuni interrogativi attraverso un interessante confronto interdisciplinare: nella prospettiva della medicina molecolare e della genomica, esiste una soglia oltre la quale la tecnologia si ritorce contro l’umano? Come conciliare il metodo riduzionistico, grazie al quale nasce e si sviluppa la scienza moderna, con un’attenzione allargata all’intero e alla complessità dell’umano? Si può ritrovare l’umano e umanizzare la cura, in un’epoca in cui il robot potrebbe prendere il posto dell’infermiere e forse anche del medico?
I lavori si articoleranno in tre sessioni: la prima, “Tra olismo e riduzionismo: orizzonte etico-epistemologico”, indaga alcune questioni teoriche di fondo, relative ai temi della salute e della malattia, tra ricerca biomedica e valutazione clinica; la seconda, “Il malato e la malattia, tra natura e persona”, si sviluppa in due tavole rotonde, dedicate all’identità presente e futura della medicina, come arte e scienza, e alla ricerca di un nuovo equilibrio nel rapporto tra natura e persona; la terza sessione, “Fragilità e cura”, riprende questi temi sotto il profilo di un’etica del corpo particolarmente attenta alla vulnerabilità.
I Colloqui di etica portano avanti, da quasi un decennio, una riflessione organica intorno ai temi dell’etica della cura, inserendosi quest’anno nelle attività formative del Master Interuniversitario in “Medicina narrativa, comunicazione ed etica della cura”, frutto di una collaborazione tra il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Macerata e la Facoltà di Medicina dell’Università politecnica delle Marche.
Trovare soluzioni alle criticità e alle difficili sfide di legalità, sicurezza e sostenibilità sociale connesse alla coabitazione, in uno stesso stabile, di cittadini di diverse nazionalità. È uno degli obiettivi alla base del progetto Challenge, finanziato attraverso il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (F.A.M.I.), di cui la Prefettura di Macerata è ente capofila in partenariato con le Università di Macerata e Camerino, del Comune di Porto Recanati e dell’Ats On The road Onlus.
“Su questo tema, come su altri argomenti, il lavoro di squadra ha un’importanza strategica e il ruolo della Prefettura è quello di mettere a sistema gli interventi di tutti gli attori del territorio: istituzioni, forze dell’ordine e associazioni. Potremmo parlare della costruzione di un “sistema Macerata”, da intendere come realizzazione di una rete a sostegno del territorio a maglie sempre più fitte” ha commentato il Prefetto Iolanda Rolli in apertura del workshop “Costruzione di nuovi modelli di convivenza abitativa” di venerdì scorso.
Sulla stessa linea il rettore Francesco Adornato. “L’Università non deve essere autoreferenziale ma mettere le proprie competenze al servizio dello sviluppo della società. Quando culture diverse si mescolano tra loro, è necessario trovare un ordinamento legislativo in grado di favorire una convivenza armonica e reciprocamente rispettosa”.
A portare il suo saluto anche l’Ingegnere Roberto Mozzicafreddo, sindaco del Comune di Porto Recanati mentre il Professor Ubaldo Perfetti ha sottolineato come la terza missione che caratterizza gli obiettivi dell’Ateneo sia, “consistente nell’insieme delle attività con le quali entra in interazione diretta con la società e il territorio attraverso, tra l’altro, attività a contenuto sociale a beneficio della comunità anche tramite consulenze tecnico/professionali”.
Nel corso dell’incontro, l’avvocato Ugo Maria Rolfo, Assegnista di ricerca Unimc, ha analizzato la recente disciplina dell’art. 5 sexies della legge 55 del 14 giugno 2019, frutto di una proposta di legge elaborata dal Dipartimento di Giurisprudenza di Unimc, e le sue molteplici ricadute interpretative e applicative. Anche gli avvocati Carlo Patti e Ferdinando Della Corte, consulenti Anaci Roma, hanno aggiunto ulteriori rilievi sulla nomina dell’amministratore giudiziario dei condomini dichiarati degradati; le docenti Carla Moretti e Micol Bronzini della Università Politecnica delle Marche hanno sviluppato il tema della mediazione sociale abitativa mentre Vincenzo Castelli dell’Ats OnTheRoad onlus ha trattato degli interventi di comunità in aree complesse.
"Il workshop - spiega il coordinatore Emmanuele Pavolini di Unimc -si è posto l'obiettivo di offrire strumenti utili alla risoluzione della conflittualità condominiale. Lo ha fatto proponendo sia riflessioni sugli strumenti giuridici utilizzabili che sugli strumenti di mediazione sociale abitativa".
Sono 6498, di cui 602 di origine straniera, i ragazzi che compongono la popolazione degli studenti iscritti nelle scuole di Civitanova, su 303 sezioni. Nel prospetto degli alunni iscritti per l'a.s. 2019/2020 manca l'IPSIA F. Corridoni che non ha provveduto a comunicare i dati richiesti dall’Ufficio scolastico.
I ragazzi delle Secondarie di Secondo Grado sono 2494, numero che comprende la frequenza alle lezioni di 150 stranieri. A seguire, ci sono i bambini della Scuola Primaria che sono 1852 e delle Secondarie di Primo grado con 1243 alunni (122 stranieri), mentre tra i banchi della Scuola dell’Infanzia (ex Materna) siedono quest'anno solo 909 bambini (106 stranieri).
Questa, in dettaglio, la situazione divisa per Istituti comprensivi. Scuola dell’Infanzia (quattro circoli): A Via Regina Elena sono iscritti complessivamente 267 alunni (26 stranieri); a Via Ugo Bassi 282 (36 stranieri); a quello dell’Istituto comprensivo Sant’Agostino 94 (4 stranieri); a Via Tacito, infine, 266 bambini (40 stranieri).
Alla scuola Primaria, anch’essa suddivisa in quattro istituti comprensivi: via Regina Elena con 430 alunni di cui 71 stranieri; via Ugo Bassi con 610 alunni di cui 65 stranieri; Istituto comprensivo Sant’Agostino con 195 alunni di cui 10 stranieri; via Tacito 617 alunni di cui 78 stranieri. Totale 1852 di cui 224 stranieri. Per quanto riguarda le Secondarie di Primo grado: scuola “Ungaretti” 220 studenti di cui 11 stranieri, Annibal Caro 350 studenti di cui 30 stranieri, “Mestica” 382 studenti di cui 60 stranieri e la “Pirandello” 291 studenti di cui 21 stranieri. Totale 1243 (122 stranieri).
Infine, le Secondarie di secondo grado sono 2494: primo in classifica per preferenze anche quest'anno è lo Scientifico con 847 iscritti (13 stranieri), seguito dal Liceo Linguistico 525 di cui 17 stranieri. Poi c’è l’Istituto tecnico commerciale “Corridoni” con 413 di cui 44 stranieri; l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali, Turistici e della Pubblicità 384 iscritti di cui 71 stranieri; il Liceo Classico “Giacomo Leopardi” passa a 245 con due stranieri; l’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato (non pervenuto) e il Liceo delle Scienze Umane “Stella Maris” con 80 iscritti di cui 3 stranieri.
Una ventina di studenti e studentesse dell'ITTS “E. Divini” di San Severino Marche, sta iniziando un nuovo percorso per la progettazione e creazione di una piattaforma di crowdfunding, al fine di promuovere progetti legati al restauro e alla digitalizzazione di opere terremotate. L'avvio è fissato per il 22 ottobre.
Nelll’Istituto Tecnico Tecnologico, in collaborazione con i Licei Camerino e l’Università di Camerino, sono in corso i lavori del progetto Pon di Potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico e paesaggistico.
Lo scopo del modulo è la creazione di una piattaforma di crowdfunding per il restauro di opere danneggiate dal sisma, con descrizione delle tecniche di restauro proposte. Ciò permetterebbe ai ragazzi e alle ragazze di suscitare attenzione e consapevolezza sul restauro delle opere danneggiate dal sisma del 2016 da parte dell'opinione pubblica a cui si richiedono finanziamenti.
Ci si occuperà di rilievo fotogrammetrico delle opere da restaurare, da inserire in un sito web di crowdfunding, e di inserire il video degli interventi di restauro su Twitter e in diretta su Facebook.
La piattaforma web verrà gestita negli anni successivi dai ragazzi e dalle ragazze che parteciperanno alle attività di alternanza scuola lavoro, in accordo con uno spin off dell'Università di Camerino.
In parallelo verrà svolta un’attività di digitalizzazione degli archivi storici con consultazione dei testi digitalizzati in una libreria online che verrà arricchita via via che arriveranno le donazioni. Si procederà a una capillare e continuativa digitalizzazione dei documenti storici che porterà nel giro di alcuni anni a trasferire i preziosi dati dei manoscritti e dei documenti antichi in database che ne preservino i contenuti e al tempo stesso ne rendano più facile e accessibile la consultazione.
Si propone inoltre un’acquisizione digitale innovativa dei documenti mediante tecniche innovative che possano fornire un ulteriore dato diagnostico utile per la loro conservazione.
Si studieranno, attraverso una metodologia laboratoriale e sotto la guida esperta della professoressa Giuliana Guazzaroni, della professoressa Sonia Palmucci e del tutor d'aula Ing. Monia Monaldi: Nuove tecnologie applicate, comunicazione web, progettazione web, grafica e design web, scrittura creativa, conoscenza dei meccanismi di crowdfunding, digitalizzazione di alcune opere danneggiate dal sisma, video 360°, realtà virtuale e aumentata.
E’ iniziata il 19 e terminerà il 27 ottobre #ioleggoperchè, la più grande iniziativa dell’AIE (Associazione Italiana Editori) per la raccolta di libri a sostegno delle biblioteche scolastiche. L’iniziativa ha lo scopo di arricchire il patrimonio librario delle biblioteche scolastiche grazie alle donazioni. Nelle librerie aderenti sarà, infatti, possibile acquistare libri da donare alle Scuole.
Anche l’IPSIA di Corridonia, per accrescere e potenziare la biblioteca, partecipa al progetto nelle librerie di Macerata e Corridonia convenzionate (Del Monte, Bottega del Libro, Feltrinelli, Bibidi Bobidi book a Macerata e Mondadori Bookstore a Corridonia) organizzando, per favorire l’acquisto dei libri, laboratori per grandi e piccini.
Si inizierà mercoledì 23 ottobre dalle ore 17 presso la Bottega del Libro di Macerata (c.So della Repubblica 7/9) con il laboratorio “Il dado magico”, rivolto ai bambini a partire dalla scuola dell’infanzia, nel quale i partecipanti avranno la possibilità di creare, attraverso un gioco, una mostruosa creatura ed inventare la storia.
Sabato 26 e domenica 27 alle 16.00, invece, le iniziative si sposteranno presso il Mondadori Bookstore (presso il Corridomnia Shopping Park, via E. Mattei 167/D), dove, oltre al laboratorio “Il dado magico” i bambini potranno costruire un preziosissimo amico nella lettura: un fantasioso e personalissimo segnalibro.
Gli eventi sono aperti a tutti senza prenotazione. Gli studenti, le loro famiglie e tutto il personale della scuola sono invitati a recarsi presso una delle cinque librerie con cui l’Istituto è gemellato scegliere e acquistare uno o più libri, specificando di effettuare in tal modo una donazione per l’Istituto.
A partire dal 28 ottobre, i librai consegneranno alle scuole i libri ricevuti in dono. Nei mesi successivi, gli Editori invieranno a tutte le scuole un numero di libri proporzionale alle donazioni ricevute nel corso dell’iniziativa.
Durante la prima settimana di ottobe 2019, il Liceo Artistico “Cantalamessa” di Macerata, in collaborazione con l’agenzia New Beetle Viaggi Studio di Jesi, ha organizzato un soggiorno-studio ad Athlone in Irlanda. Il soggiorno ha visto la partecipazione di 61 studenti delle varie classi.
Sotto la guida della professoressa Simona Trubbiani, coordinatrice del progetto, e delle professoresse Angelina De Maria, Barbara Moretti, Stefania Minnozzi, Flavia Paniccià e Lidia Romagnoli, gli studenti hanno avuto non solo l’opportunità di frequentare un corso di lingua di 20 ore presso la “Future Language School” e di approfondire la loro conoscenza della lingua inglese, ma anche quella di vivere in famiglia, conoscendo così più da vicino gli stili di vita degli irlandesi, con i quali si è instaurato un rapporto estremamente positivo. Gli studenti hanno avuto anche modo di fare varie attività pomeridiane e di visitare la città di Galway e le stupende isole Aran.
L’iniziativa è l’ultima in ordine di tempo tra quelle che il Liceo Artistico organizza da tempo per i propri studenti per stimolare in loro una conoscenza più ampia della realtà, aprire gli orizzonti e favorire l’incontro con realtà diverse dalla propria. In questa prospettiva quella di Athlone in Irlanda è stata un’esperienza che ha rappresentato per i ragazzi un’opportunità preziosa per entrare in contatto diretto con la cultura e la civiltà irlandese per consolidare il loro percorso di formazione come cittadini europei.
Giovedì 24 ottobre l’Università di Macerata conferirà la Laurea honoris causa in Filologia classica e moderna a Edith Bruck, scrittrice internazionalmente nota, poetessa e giornalista ungherese sopravvissuta ad Auschwitz, testimone dell'Olocausto, ospite quest’anno del Quirinale in occasione delle celebrazioni del Giorno della Memoria 2019.
Nel corso della cerimonia - che si svolgerà a partire dalle ore 11 al Teatro della Filarmonica - saranno eseguiti interventi musicali a cura del maestro Riccardo Joshua Moretti, direttore d’orchestra, musicista, compositore, professore al Conservatorio di Parma e attore cinematografico. Tra i presenti all’evento, anche il produttore discografico, compositore e musicista Paolo Dossena.
Il giorno precedente, mercoledì 23 ottobre alle ore 18 nella sala delle Eum in corso della Repubblica 51, Edith Bruck presenterà il suo ultimo romanzo "Ti lascio dormire", edito da La Nave di Teseo, 2019, dedicato al marito scomparso nel 2015, il poeta e regista Nelo Risi. Introdurranno l’incontro la presidente eum Maria Rosa Borracini e la professoressa Michela Meschini, che per la casa editrice universitaria ha curato la raccolta di poesie “Versi Vissuti”. Interverrà anche lo scrittore e giornalista Eugenio Murrali.
Edith Bruck, nata in una numerosa e poverissima famiglia ebrea che viveva in un piccolo villaggio ungherese ai confini dell’Ucraina. Nel 1944 la sua famiglia, compresi i suoi genitori, i suoi due fratelli, e una delle sue sorelle, è deportata ad Auschwitz. Edith e la sorella Elizabeth sopravvivono, passando da Auschwitz a Dachau, Christianstadt, e Bergen-Belsen, dove sono liberate dagli Alleati nel 1945. Rimasta così orfana dei genitori a soli 12 anni, Edith torna in Ungheria dove si riunisce al fratello Peter, anch’egli sopravvissuto, e alle altre loro sorelle. Insieme si trasferiscono in Cecoslovacchia. Dal 1954 si stabilisce in Italia dove conosce Montale, Ungaretti, Luzi e stringe amicizia con Primo Levi, con il quale ha condiviso il dovere della testimonianza. Con l’opera “Chi ti ama così” del 1959, Bruck inizia la sua carriera di scrittrice e testimone dell’Olocausto.
“Nascere per caso, nascere donna, nascere povera, nascere ebrea è troppo in una sola vita” scrive la Bruck in uno dei suoi componimenti.
Un vero e proprio coro di apprezzamenti per gli studenti del Liceo Linguistico Leopardi di Macerata Angelica Nicole Ricca, Elisa Re, Matilde Maracci, Bianca Lattanzi ed Elia Storani, che si sono recati a Saint-Avertin, vicino Tours (Val de Loire, Castelli della Loira) la settimana scorsa, accompagnati dal professor Fabio Macedoni, per rappresentare la pièce teatrale dal titolo Une Fontaine De Fables, ispirata alle Fables di La Fontaine, autore francese del grand-siècle. La partecipazione si inseriva in un duplice contesto di interesse: un neonato gemellaggio col Liceo Grandmont di Tours e la partecipazione alla Semaine Italienne organizzata dal comune di Saint-Avertin, adiacente alla città del ben conosciuto San Martino.
“Abbiamo avuto modo di apprezzare uno spettacolo inedito e raro pure per noi francesi – ha dichiarato una raggiante Chantal Boulongne, consigliere municipale di Saint-Avertin – in cui tante cose ci hanno meravigliato e entusiasmato: la lingua e l’autore scelti, molto difficili; l’uso delle maschere, stupende e poco visto qui da noi; la capacità straordinaria dei ragazzi di sapersi muovere in palcoscenico con grande naturalezza (ma conoscendo il loro operatore teatrale Francesco Facciolli non avevamo nessun dubbio) ed infine la grande correttezza linguistica. Veramente siamo rimasti senza parole!”
La Dirigente Annamaria Marcantonelli, sempre attenta ai rapporti di gemellaggio fra le varie scuole, conosce la bontà dell’attività teatrale svolta nel suo liceo, ma apprezza anche la possibilità, come in questa occasione, di poter allargare gli orizzonti dei rapporti e dei contatti con gli studenti di altri paesi europei. “So che i ragazzi hanno fatto molto bene e sono stati molto apprezzati – dichiara la dirigente – sia per la capacità attoriale che per quella linguistica. Io non debbo aggiungere nulla, se non complimentarmi con tutti coloro cha hanno lavorato e continuano a lavorare in questa direzione; so che facciamo cose utili per i nostri studenti e che mettiamo loro a disposizione esperienze molto qualificanti: questo ci gratifica”.
La pièce teatrale “Une Fontaine De Fables”, andò in scena, la prima volta, in occasione della giornata del francese di maggio 2018, organizzata per la festa dell’Europa, nel nostro liceo.
I bambini come inviati speciali a esplorare le tante tappe della vita di Treia fuori dalla scuola. Nell’ambito del percorso di Educazione al patrimonio culturale, inserito nel POF 2019/2020, venerdì 11 ottobre, come è oramai tradizione da alcuni anni, gli allievi di 5 anni della Scuola dell’Infanzia “D. Alighieri” dell’I.C. “E. Paladini” di Treia hanno fatto visita agli uffici comunali.
Questo percorso, ritenuto fondamentale per sviluppare attenzione nei confronti della dimensione pubblica della vita quotidiana, è iniziato con la conoscenza diretta dei luoghi e delle strutture di pubblica utilità esistenti nel comune di Treia. L’attenzione e il vivo interesse che i bambini hanno dimostrato testimonia come fin da piccoli ci si possa avvicinare alle istituzioni. Al termine della visita, gli alunni hanno ricevuto in regalo una copia del loro certificato di nascita. A loro volta, i bambini hanno fatto dono di un bellissimo aquilone in stile tricolore realizzato a modo loro.
La visita è proseguita nell’ufficio del Vicesindaco David Buschittari, che ha illustrato ai bambini il ruolo e i compiti svolti dai diversi organi, il tutto con termini semplici e comprensibili, ma utili a far capire la funzione importante svolta dal comune per i cittadini. Il percorso è poi continuato nella mattinata del 17 ottobre con la visita al Museo Civico Archeologico e al Museo del gioco del pallone col bracciale.
Un osservatorio-laboratorio astronomico, dotato di telescopi e cupola automatizzata, con finalità didattiche, aperto alle scuole e al territorio. È il progetto realizzato dall'Istituto di Istruzione Superiore "Leonardo Da Vinci" di Civitanova Marche grazie anche ai fondi devoluti volontariamente dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Marche, Gianni Maggi, Piergiorgio Fabbri, Peppino Giorgini e Romina Pergolesi, che si sono decurtati lo stipendio per finanziare opere di riqualificazione e miglioramento dei plessi scolastici marchigiani, nell'ambito dell'iniziativa nazionale #facciamoscuola.
Raccolti complessivamente 100 mila euro. Ieri, 18 ottobre, il partecipato taglio del nastro a Civitanova, organizzato dalla scuola e nobilitato da una conferenza divulgativa di astrofisica. In rappresentanza del gruppo regionale pentastellato, Maggi, Fabbri e Giorgini. Il M5S Marche ha contributo con 10 mila euro, derivanti appunto dalle indennità di carica (costo complessivo dell'osservatorio: 25 mila euro).
"Siamo contenti e orgogliosi di donare parte dei nostri compensi in favore delle scuole, dunque del futuro di questo paese – il commento dei quattro consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle -. Per noi è stata una rinuncia minima, ma ciò che ne è derivato, anche grazie alla scuola stessa, sarà una grande opportunità per gli studenti e il territorio. Ogni volta, ci emoziona partecipare a queste inaugurazioni. Crediamo che questo debba essere il ruolo della politica".
In regione, grazie a #facciamoscuola, sono stati finanziati ben undici progetti, presentati da insegnanti, alunni, genitori e dirigenti scolastici (illustrati e votati dagli iscritti sulla piattaforma Rousseau senza alcuna indicazione relativa a istituti e relative città ndr.), riguardanti il potenziamento delle scuole in termini ambientali, di accessibilità e di innovazione. Ciascun progetto poteva appunto avvalersi di un importo massimo di 10 mila euro.
I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno donato ulteriori 100 mila euro, sempre devolvendo parte dello stipendio, al comune di Arquata del Tronto profondamente ferito dal terremoto.
Presentati i corsi della sede di Camerino dell'Uteam (Università della Terza età dell’Alto maceratese) nella nuova aula in via Medici e torna a pieno regime l’attività che, seppure senza essersi mai fermata, aveva subìto un ridimensionamento dopo il sisma. Saranno ben 23 i corsi al via da lunedì: dall’arte, al cucito, dall’attività fisica alla letteratura e gli animali.
Nel corso dell’anno accademico 2019-2020 verranno proposte varie attività: incontri con personalità della cultura aperti alla cittadinanza, visite guidate e mostre e musei, gite culturali a città d’arte e attività ricreative.
“Un ringraziamento è doveroso all'amministrazione comunale e a quelle che si sono succedute negli anni perché hanno sempre sostenuto la nostra attività – ha detto la coordinatrice Donatella Pazzelli –. Si tratta di una proposta mirata a impegnare il tempo in maniera intelligente e questo sicuramente fa bene alla persona e allo stato d’animo. Presente anche Giovanna Sartori, assessore alla cultura del Comune di Camerino che ha sostenuto l’attività dell’Uteam sottolineando anche la bontà dei corsi che costituiscono un importante arricchimento personale."
Una delegazione delle attività produttive, delle aziende gastronomiche e delle strutture ricettive del territorio di Cingoli ha rivolto, con la consegna di una pergamena, i ringraziamenti ufficiali agli alunni e a tutto lo staff dell’Istituto Alberghiero “G. Varnelli” di Cingoli per l’impegno profuso e la pregevole professionalità dimostrati nel supportare gli eventi in programma alla Borsa del Turismo del Centro Italia (MULA) che si è svolta a Cingoli dall’11 al 14 ottobre.
Varie sono state infatti le iniziative che hanno visto come supporter il Varnelli: degustazioni dei prodotti tipici per i Tour operator nazionali e internazionali, show cooking con i “Tesori del bosco” aperti alla cittadinanza, coffe break, interventi alla tavola rotonda “Marche, qualità del cibo e chef” ed infine la cena di gala. In conformità alle finalità di promozione turistica dell’evento, le proposte e i menu realizzati sono stati pensati valorizzando le tipicità del territorio, accanto ai sapori e ai profumi dell’autunno, un connubio costantemente richiamato tra stagionalità e risorse enogastronomiche. Il forte legame con le molte realtà pubbliche e private rende l’istituto alberghiero di Cingoli una scuola sempre rispondente alle esigenze del mondo professionale, fattivamente partecipe alle iniziative volte alla promozione del tessuto culturale di riferimento, attraverso le quali i giovani alunni hanno l’occasione di vivere e far proprie importanti esperienze, a testimonianza dell’alta qualità formativa orami raggiunta.
Con una grandissima partecipazione di studenti, professori e professionisti di varie realtà imprenditoriali si è svolto oggi il Career Day dell’Università di Macerata, l’annuale grande giornata di incontro tra il mondo universitario e quello dell’impresa. L’importante appuntamento, svoltosi presso la biblioteca giuridica, nel Dipartimento di Giurisprudenza, ha rappresentato per gli studenti, laureandi e laureati dell’Ateneo maceratese, un'occasione molto preziosa per iniziare a crearsi opportunità professionali, potendo conoscere da vicino molti aspetti, situazioni e materie di ambito lavorativo.
Ai giovani, oltre a consigli sul proprio percorso di carriera, informazioni su tirocini post-laurea, realtà imprenditoriali e vacancy, è stata data la possibilità di incontrare e dialogare personalmente con i responsabili delle risorse umane delle principali aziende del territorio, attraverso colloqui individuali o di gruppo e presentazioni aziendali. Numerosissimi gli studenti che hanno potuto incontrare anche la realtà di Confindustria Macerata, che era presente a questa importante iniziativa con un proprio Desk: per una fondamentale occasione di incontro tra i soggetti e le realtà che costruiscono ogni giorno il futuro del nostro territorio e delle giovani generazioni che lo abitano.
“La tutela della natura: dall’emergenza alle buone pratiche” sarà il tema dell’iniziativa promossa dall’Università di Camerino che vedrà protagonisti gli imprenditori Massimiliano Ossini, conduttore televisivo di Mezzogiorno in Famiglia e Linea Bianca, e Giuseppe Marconi, appassionato di economia circolare e sostenibilità ambientale. L’incontro, in programma per lunedì 21 ottobre a Camerino presso la Sala convegni del Rettorato con inizio alle ore 11.30, sarà l’occasione per presentare l’innovativo progetto “Mulini e Pastifici”, dedicato alla sostenibilità nel settore dell’agroalimentare.
Sarà riqualificato un edificio industriale a Grottammare che diventerà sede del nuovo pastificio e sarà dotato di altre funzioni legate all’agricoltura, seguendo una filiera di prossimità riguardante tutti i processi di economia circolare integrata, compreso un packaging di secondo livello che ha già ottenuto il brevetto. Il tutto ovviamente in chiave rigorosamente sostenibile, ponendo l’accento su peculiarità quali il recupero e la separazione dei materiali per poterli riutilizzare, il riciclo dei materiali che consente di ridurre al massimo la produzione di rifiuti, l’utilizzo delle energie rinnovabili. Si tratta di un progetto che ha richiesto molto tempo, ma che rappresenta una importante opportunità sia dal punto di vista della sostenibilità ambientale che dal punto di vista economico.
L’evento, che sarà coordinato dal professor Sauro Vittori, docente della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute ed impegnato in numerose attività e progetti di ricerca nel settore dell’agroalimentare, è rivolto in particolar modo agli studenti Unicam, ma aperto a quanti interessati.
A nome di tutto l’Ateneo, il rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato si unisce al cordoglio generale della comunità scientifica per la scomparsa del professor Mario Graev, eminente medico-legale. Il professor Graev giunse a Macerata da Firenze insieme al professor Clemente Puccini nel 1962, assumendo il ruolo di assistente ordinario. Al trasferimento di Puccini a Ferrara, nel 1966, divenne professore incaricato, fino al 1975 quando raggiunse l’apice della carriera con l’ordinariato. Rimase a Macerata fino al 1982, quando venne chiamato nella sua Firenze alla cattedra di medicina legale della facoltà medica, ove rimase fino alla quiescenza nel 1999. La sua presenza a Macerata, quindi, durò oltre 20 anni e contribuì in modo assolutamente decisivo allo sviluppo dell’istituto di medicina legale.
“Studioso rigoroso, speculatore curioso, grande comunicatore – commenta il rettore Francesco Adornato - tutti ricordano le sue lezioni affollatissime nel corso di giurisprudenza. Chi ebbe la fortuna di frequentarle ne serba un ricordo ancora vivo e piacevole. Seppe anche sviluppare la parte applicativa della disciplina, in un periodo in cui la stessa era quasi completamente sconosciuta nella nostra Regione. Una persona competente, rigorosa, ma sempre disponibile e arguta. Con la sua scomparsa, unita all’altra recente di Franco Celi, l’Istituto di medicina legale di Macerata perde un altro importante protagonista della sua fase costitutiva”.
“Ebbi modo di conoscerlo e di collaborare con lui in un biennio iniziale della sua carriera accademica – racconta Mariano Cingolani, medico legale e già direttore dell’Istituto -. Lo ricordo con affetto e riconoscenza, per gli insegnamenti che seppe darmi, per la grandissima umanità e per quanto Mario Graev riuscì a compiere per il progresso della disciplina medicolegale del nostro Ateneo, della nostra città e della regione tutta”.
Il Centro Studi Storici Maceratesi, unitamente al Comune di Macerata, ricorderà il professor Pio Cartechini, venerdì 25 ottobre, alle ore 16:30, presso la Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi-Borgetti di Macerata.
Nell’occasione verrà presentato il volume n. 53 della collana “Studi Maceratesi”, dedicato allo stesso professor Cartechini. Il volume, che ha per titolo “Nuove indagini storiografiche su Macerata e il suo territorio”, raccoglie gli atti di un Convegno celebrato nel 2017. Il professor Cartechini nel 1965 fu uno dei fondatori del Centro Studi Storici Maceratesi e da allora ne è stato sempre presidente fino alla morte avvenuta nel 2016. Direttore dell’Archivio di Stato di Macerata, docente universitario di Archivistica, direttore del locale Archivio diocesano e membro di importanti istituzioni legate alla storia, come la Deputazione marchigiana di Storia Patria. Ma il suo vero orgoglio e il suo grande amore è stato il Centro Studi al quale, in tanti anni di presidenza, ha dedicato gran lavoro con passione e competenza e continuo impegno nell’organizzazione dei convegni annuali e di altri eventi collaterali.
Già subito dopo la sua morte il Direttivo del Centro Studi decise che la figura e l’opera di Pio Cartechini esigevano un appropriato ambito di esternazione: per questo si stabilì di dedicare un convegno alla sua memoria ed, insieme, alla scienza archivistica che il Professore coltivò per tutto l’arco della sua vita. Il programma della manifestazione del 25 ottobre prevede l’intervento del professor Alberto Meriggi e di autorità locali (il vescovo Nazzareno Marconi, il sindaco Romano Carancini, l’assessore Stefania Monteverde, l’onorevole Irene Manzi) e testimonianze di persone che sono state vicine a Pio Cartechini (il figlio Giancarlo, il professor Pier Luigi Falaschi, la professoressa Luciana Fermani). Il professor Giammario Borri presenterà il volume dedicato allo stesso Pio Cartechini.
Per il progetto "impariamo a camminare" tutte le classi terze della Scuola media Mestica di Macerata hanno svolto due incontri con l'istruttore federale di camminata nordica e camminata sportiva Danilo Tombesi (SINW) per riflettere sui benefici di una camminata naturale corretta e di una postura adeguata, alla luce delle abitudini e degli stili di vita spesso errati.
Ad un incontro in classe per discutere della parte teorica è seguita una lezione pratica ai giardini Diaz per sperimentare quanto appreso. I ragazzi hanno potuto anche cimentarsi con la camminata con i bastoncini, grazie alla quale viene impegnato circa il 90% dei muscoli del corpo. Tale progetto è stato promosso in occasione della giornata nazionale del camminare.
Grande successo per la seconda edizione del convegno Comunicare la Matematica, promosso dalla sezione di Matematica della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam dal 9 all’11 ottobre scorso. Sono stati infatti oltre 150 gli iscritti tra studenti e docenti provenienti anche da fuori Regione che hanno partecipato nel corso dei tre giorni ai diversi momenti proposti, convegni, seminari, spettacoli, laboratori, a cura di docenti ed esperti del settore. Una importante occasione quindi per discutere su come comunicare al meglio la matematica ad un pubblico più ampio possibile, con l’obiettivo di avvicinare i giovani alle scienze, per scoprire tutto il bello della ricerca scientifica.
Nella giornata di apertura dell’evento il Rettore Unicam Claudio Pettinari e il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Marco Ugo Filisetti hanno firmato un protocollo d’intesa, rivolto a tutte le scuole superiori con l’obiettivo di sviluppare le competenze matematiche promuovendo una innovazione della didattica della matematica e delle discipline affini; all’interno del protocollo, particolare attenzione è dedicata al Liceo Matematico, progetto promosso da Unicam e che coinvolge cinque licei scientifici delle Marche.
“Troppo spesso la matematica – sottolinea la professoressa Sonia L’Innocente, docente della sezione di Matematica e coordinatrice del progetto – è vista come una disciplina arida, fredda, a enorme distanza dalla vita quotidiana, nonché quasi contrapposta forzatamente ad altri domini della cultura, quali il mondo umanistico. Questo atteggiamento, oltre che sbagliato, è pericoloso: in un'epoca in cui l'innovazione, il progresso tecnologico e in definitiva il benessere di una società dipendono in modo decisivo dalla cultura matematica che tale società sa esprimere, quindi un’idea non corretta indebolirebbe questo sistema conoscenza, ragionamento, innovazione, progresso, società."
Il protocollo con l’Ufficio Scolastico Regionale, che in Italia vede solo altri due esempi avviati dall’Università di Torino con l’Ufficio Scolastico del Piemonte e le tre Università romane con l’Ufficio Scolastico del Lazio, consentirà di promuovere in modo unitario e compatto attività per lo sviluppo delle competenze matematiche degli studenti inseriti nel sistema d’istruzione della Regione Marche, in particolare la promozione di interventi formativi rivolti ai docenti di matematica delle scuole del primo e secondo ciclo della Regione. L’Ateneo camerte metterà a disposizione le proprie risorse professionali mentre l’Ufficio Scolastico regionale predisporrà un piano di formazione per i docenti di matematica e discipline affini.
Per la progettazione e la realizzazione di tutte le iniziative e delle attività formative sarà costituito un apposito gruppo di lavoro Unicam-Usr, con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche aderenti al progetto.
"È stata una votazione dall’esito scontato, ma importantissimo per le comunità, quella che si è svolta lo scorso 11 ottobre nel corso del Consiglio Comunale ad Appignano" , ad affermarlo è la maggioranza del Sindaco Calamita che ha votato per il mantenimento dell’Istituto Comprensivo di Appignano-Montefano. Favorevole anche la capogruppo di Vivere Appignano Vittoria Trotta, che ha valutato in modo positivo l’importante atto assunto. Assenti invece alla votazione i componenti del gruppo Su la Testa.
Ora si attendono i pareri della Provincia sulla programmazione della rete scolastica provinciale per l’anno scolastico 2020 /2021 e della Regione Marche che ha emesso le linee guida per la programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa per il triennio 2020/2023.
La questione relativa alla scuola è sorta nel 2014, quando Montefano e Appignano, di comune accordo si accorparono in un unico Istituto Comprensivo, con sede ad Appignano. L’inizio della collaborazione è stato faticoso, ma, come sottolinea la Dirigenza scolastica, negli anni sono stati ottenuti ottimi risultati in termini di progettualità PON per la scuola, realizzando con Fondi europei significative attività di formazione in orario scolastico e extrascolastico. Nei consigli d’istituto si sottolinea come si sia sempre lavorato in sinergia e in collaborazione senza mai prediligere un territorio a sfavore dell’altro. La struttura organizzativa è equamente suddivisa tra i rappresentati dei due comuni sia nell’organigramma nel suo complesso che nel consiglio d’istituto.
La recente nomina della nuova Dirigente Scolastica dell’IC “L. della Robbia” ha immediatamente rinnovato uno slancio operativo favorendo il rapporto tra la dirigenza scolastica stessa e gli Enti Locali del territorio interessato. Considerando che i due comuni sono territorialmente vicini e facilmente raggiungibili, è difficile immaginare una collaborazione più semplice.
Secondo il sindaco Calamita “È importante il mantenimento dell’assetto attuale poiché la perdita’ dell’IC avrebbe comportato ricadute negative sui processi di integrazione che dal 2014 ad ora hanno fatto buoni progressi sia nel campo dell’offerta formativa che della collaborazione tra docenti e personale dei diversi plessi. Interrompere adesso avrebbe significato perdere anni di collaborazioni e sinergie acquisite. Al fine di maturare una scelta consapevole è stato raccolto anche il parere dei Sindacati i quali in un incontro con le maggiori sigle hanno espresso il loro parere positivo in merito al mantenimento dell’attuale IC in quanto una diversa scelta avrebbe portato anche ad una ricaduta negativa in termini di posti di lavoro nel nostro territorio”.
Per motivi analoghi ai descritti e specificatamente alla didattica, anche il consiglio di Istituto dell’I.C. “L. della Robbia” si è espresso a favore del mantenimento dell’accorpamento tra le scuole di Appignano e Montefano.
Mentre l’IC Badaloni di Recanati (che è l’Istituto sotto cui sarebbero dovute passare le scuole di Montefano) si è espresso all’unanimità dei presenti in modo negativo sulla possibilità di un accorpamento con le scuole di Montefano.
Tutte queste considerazioni sono anche conseguenza delle linee guida emesse dalla Giunta regionale con deliberazione del 2 settembre 2019 in cui viene riportato che gli Istituti Comprensivi debbano avere al massimo 1000 studenti. Sono quindi, alla fine, i numeri a parlare: Recanati e Montefano hanno insieme 1149 studenti, mentre Appignano e Montefano ne hanno in totale 736.
Quindi Appignano con i suo 423 studenti e Montefano con i suoi 313 studenti insieme sono assolutamente rispettosi di quanto previsto dalle linee guida regionali e provinciali.