Al via dal 2 dicembre le iscrizioni per la frequenza dei Nidi d’Infanzia Comunali per i bambini nati tra il 15 giugno 2019 e il 31 dicembre 2019. La domanda di ammissione deve essere presentata entro il 3 gennaio 2020 utilizzando l’apposito modello che può essere richiesto agli uffici di viale Trieste, 24 o scaricato dal sito www.comune.macerata.it
Le strutture che hanno posti disponibili sono: “Topolino” in via Cassiano da Fabriano, “Aquilone” in via Eustacchio, “Arcobaleno” in via Gasparri, “Gian Burrasca” in contrada Vallebona presso la Facoltà di Scienze della Formazione ed Educazione, “Mi e Ma” in via Tibaldi (gestione affidata alla Coop. Mi e Ma) e “Villa Cozza” in via Beniamino Gigli (gestione affidata alla IRCR).
Requisiti per l’ammissione sono l’età del bambino compresa tra tre mesi e tre anni - per casi di particolare gravità può essere consentita l’ammissione prima del compimento del terzo mese di età - e la residenza nel Comune di Macerata. In caso di ammissione, l’assegnazione del nido è effettuata secondo le effettive disponibilità delle strutture e le eventuali preferenze segnalate in domanda dal richiedente hanno valore puramente indicativo.
Proseguono gli appuntamenti del progetto Donaction con le scuole della regione. Questa mattina i volontari delle associazioni aderenti hanno incontrato gli studenti e le studentesse del Liceo Scientifico motorio Varano di Camerino. Tanti gli spunti di riflessione sul tema della donazione e della solidarietà sociale che hanno coinvolto e acceso nei giovani un interesse propositivo e creativo sul tema, un impegno culturale, una importante responsabilità civile.
Giunto alla quita edizione il progetto promosso dalla Regione Marche e dalle associazioni di volontariato Avis (Associazione Volontari Italiani Sangue), Lifc Marche (Lega Italiana Fibrosi Cistica Marche), Aido (Associazione Italiana Donazione Organi Tessuti Cellule), Antr (Associazione Nazionale Trapianti di Rene), Aned (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto Onlus), Admo (Associazione Donatori Midollo Osseo). e Adisco (sezione regionale Marche cordone ombelicale).
Dopo gli appuntamenti in classe gli studenti e le studentesse sono stati invitati ad elaborare un testo giornalistico o un spot video che racconti con creatività il significato che loro stessi danno alla donazione degli organi. Da quest’anno, inoltre, i giovani possono esprimersi anche attraverso la fotografia, l’illustrazione, la grafica, la pittura, e per gli istituti alberghieri anche l’elaborazione di una pietanza che riassuma i concetti di riuso e salute. Il dettaglio del concorso sul sito www.donactioncontest.it, e sulle pagine social dedicate su Facebook, YouTube e Instagram. Donaction si concluderà con la premiazione degli elaborati più meritevoli e delle scuole aderenti cui sarà regalato materiale didattico e tecnologico.
Il potere delle parole, la magia della musica, la forza delle canzoni che accendono il pensiero: tutto questo è stato l’incontro di ieri pomeriggio tra il vincitore assoluto di Musicultura 2019 Francesco Lettieri e gli studenti dell’Università di Macerata.
Il giovane cantautore, quasi coetaneo degli universitari che hanno affollato la biblioteca Casb, si è raccontato in un’intervista tra parole e musica guidato dagli speaker della web radio di Ateneo Rum Beatrice Guazzaroni e Nicola Maraviglia.
“Camminare di nuovo per le vie del centro di Macerata è stato come ricadere in un grande abbraccio”, ha detto, per poi riscaldare la platea con la prima canzone “Quando le mie parole parlano” accompagnato al violino da Stella Manfredi. “Questo brano parla del rapporto tra quello che siamo e il potere espressivo della nostra lingua. A volte ho paura di esistere solo quando sono al pianoforte”. A seguire, quindi, “Ho un sacco di voglie”, una sferzata di vitalità “nata da un sentimento di gioia”.
L’iniziativa rientrava nel progetto “Unimc amica dell’ambiente” e per l’occasione sono state distribuite ai partecipanti le borracce realizzate dalla Fratelli Guzzini. “Sarebbe bello se la musica non fosse solo evasione, ma tornasse ad occupare un ruolo di educatrice al pensiero critico e trasversale, per veicolare messaggi importanti come questo”, ha commentato Lettieri, dedicando all’amore e al rispetto per l’ambiente in cui viviamo il capolavoro di Franco Battiato “La cura”.
A completare il repertorio del cantante, quindi, “Dicono che tu non sei reale” e gran finale con il brano acclamato a Musicultura “La mia nuova età”, scritta per “esorcizzare la paura che abbiamo tutti di perdere i genitori”.
Un commosso applauso è andato al patron del festival della canzone popolare e d’autore Piero Cesanelli. “Musicultura è stato sempre il mio sogno più grande”. Forte l’emozione di ritrovarsi sul prestigioso palco. “Mi sono detto: guarda, quelle sono le colonne che vedevo sempre su You Tube”.
A chiusura, un inedito duetto tra l’artista e il direttore generale di Unimc Mauro Giustozzi al pianoforte si è esibito con “Giudizi universali” di Samuele Bersani. “Come rovinare una splendida serata”, ha scherzato Giustozzi. L’incontro tra studenti e futuri vincitori della rassegna potrebbe diventare un appuntamento fisso nei prossimi anni. La prospettiva più bella nel segno della musica e della cultura.
Si è tenuta in Provincia la riunione del CAL (Consiglio delle Autonomie Locali), convocata per discutere della situazione degli istituti secondari, sia dal punto di vista dell’edilizia che degli indirizzi formativi, e per eleggere i 4 rappresentanti territoriali che faranno parte dei 30 componenti dell’assemblea regionale.
Sul fronte delle scuole, il Presidente della Provincia Antonio Pettinari ha illustrato la situazione attuale dettata in numerosi casi dalla difficoltà del post-terremoto. Negli anni, l’ente provinciale ha sempre investito nell’edilizia scolastica e questo ha permesso anche di reggere l’urto distruttivo del terremoto di tre anni fa, anche se ci sono diverse criticità e difficoltà, tra cui la necessità, in alcuni casi, di ricostruire le scuole.
In primis a Tolentino e a Cingoli dove saranno realizzati dei nuovi poli scolastici, nonché i nuovi istituti di San Ginesio e di San Severino Marche, per i quali si stanno incontrando difficoltà legate a vincoli e ritrovamento di reperti archeologici. A Camerino, invece, gli tutti gli studenti, ad eccezione di quelli del professionale, sono stati trasferiti nel nuovo campus, in quanto i licei sono situati nella zona rossa.
“Il territorio provinciale - afferma Pettinari - può vantare un’offerta didattica molto equilibrata e completa. Negli anni si è cercato di evitare doppioni tra i vari indirizzi formativi, per favorire la nascita di nuovi percorsi. Oggi l’Ufficio Scolastico Regionale, in relazione al numero di iscritti, ci chiede l’accorpamento degli istituti sottodimensionati che si trovano in particolare nell’entroterra, e anche per questo non lo riteniamo né utile né opportuno, perché le conseguenze del sisma permangono gravissime. Tuttavia il confronto con i rappresentanti provinciali e regionali del Miur è senz’altro utile per individuare le azioni che possono essere messe in campo per rafforzare il sistema formativo scolastico”. L’assemblea all’unanimità si è trovata concorde con quanto esposto dal Presidente Pettinari.
Interessanti e accalorati gli interventi del sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, dei primi cittadini di San Ginesio Giuliano Ciabocco, di Sant’Angelo in Pontano Vanda Broglia e di Gagliole Sandro Botticelli che denunciano la paradossale situazione in cui si trovano i Comuni che stanno subendo le conseguenze del sisma del 2016, invischiati nella burocrazia e nei vincoli relativi alla ricostruzione. “Il territorio deve fare la voce grossa - dichiara Pezzanesi - , per le scuole il nuovo decreto è un’indecenza, questo non è accettabile”.
Nel secondo ordine del giorno si è proceduto con l’elezione dei 4 componenti che, oltre al Presidente Pettinari, presidieranno il CAL, la cui importanza è stata sottolineata dal vice sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini. Nominati anche qui all’unanimità, Sandro Sborgia (sindaco di Camerino), Andrea Gentili (Monte San Giusto), Vanda Broglia (Sant’Angelo in Pontano) e Luca Piergentili (Sarnano).
Fine settimana all’insegna di Scuola Aperta. Domenica primo dicembre, infatti, torna l’appuntamento pensato per l’orientamento di studentesse e studenti che devono decidere il proprio percorso di studio dopo le terza media. L’IIS “Giuseppe Garibaldi” di Macerata, diretto dalla prof.ssa Antonella Angerilli ,li accoglierà dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30 per mostrare la propria struttura, con i relativi piani didattici.
Due i percorsi quinquennali: Tecnico Settore Tecnologico – indirizzo “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria” e Professionale Settore Servizi – indirizzo “Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale.
Intanto la scuola maceratese, sensibile alle tematiche ambientali per sua vocazione, ha aderito alla campagna Plastic Free promossa dal Ministero dell’Ambiente. Il Collegio dei docenti, il Consiglio di istituto e il Comitato studentesco hanno firmato un protocollo che stabilisce numerose azioni volte alla promozione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, su cui primeggia la regola delle 4R: riduci, riutilizza, ricicla, recupera.
Tra queste attività ci sono: la riduzione, fino all’eliminazione, della plastica monouso e di quella per contenere liquidi; l’introduzione di erogatori di acqua naturale e gassata anche refrigerata; la sostituzione, nei distributori di bevande calde, dei bicchieri di plastica con quelli di carta o biodegradabili e delle paline di plastica con quelle di legno; la creazione di meccanismi virtuosi di motivazione e auto-motivazione alla salvaguardia ambientale; la promozione di una visione dell’ambiente come bene comune di cui prendersi cura e di campagne di sensibilizzazione per studenti, personale docente e ATA e genitori con incontri con scrittori, studiosi e personalità che promuovono la sostenibilità ambientale.
È stato confermato il licenziamento di otto insegnanti delle scuole dell'infanzia e primarie della provincia di Macerata in possesso di diploma magistrale. È stato, infatti, respinto il ricorso presentato dalle stesse insegnanti (alcune con contratto annuale, altre di ruolo) riguardo la permanenza in cattedra, in virtù di un pronunciamento del Consiglio di Stato datato dicembre 2017. Tale pronunciamento esclude dalle Graduatorie ad esaurimento le maestre con diploma magistrale conseguito prima dell'anno 2001-2002, in caso di mancata partecipazione e superamento dei concorsi pubblici.
Il problema è nato a partire da quando - per essere abilitati come insegnanti nelle scuole primarie e dell'infanzia - è stata richiesta la laurea in Scienze della formazione. Da qui si origina una controversia visto che i laureati si sono visti scavalcare, in alcuni casi, dai diplomati.
Nel luglio del 2018 il governo giallo-verde, allora in carica, varò un provvedimento che garantiva, ai diplomati magistrali che erano stati assunto, di poter completare l'anno scolastico 2018/2019 rimandando la soluzione definitiva a successive disposizioni. Nel frattempo, però, si apre la crisi di governo e la situazione resta bloccata.
Circa un mese fa, il ministero dell'Istruzione e i sindacati raggiungono un accordo che prevede come chi abbia ricevuto sentenza negativa al ricorso possa comunque continuare a lavorare con contratti sino al 30 giugno 2020 in modo da garantire continuità didattica. In base all'intesa, tutti coloro che avrebbero dovuto subentrare in ruolo avrebbero avuto garantiti i vantaggi acquisiti in graduatoria. L'accordo sarebbe dovuto essere inserito nel decreto scuole che, però, si trova ancora in discussione in Parlamento.
Una serie di intrecci piuttosto complessi, che hanno portato - nel frattempo - a un vuoto normativo, con la successiva scelta di affidare al parere dei giudici chi licenziare e chi no. Si tratta di una situazione che rischia di gettare le scuole nel caos, visto che all'orizzonte ci sono anche altri casi simili. Le insegnanti licenziate denunciano come in passato abbiano partecipato a corsi di aggiornamento volti proprio a rendere abilitante il loro titolo, peraltro già esso stesso abilitante all'insegnamento all'epoca del conseguimento.
Il 22 Novembre, giornata nazionale per sicurezza nelle scuole, gli alunni dell’I.C. “Don Bosco” di Tolentino hanno preso parte a varie attività volte alla sensibilizzazione sulla prevenzione dei rischi e alla promozione della sicurezza. Tali tematiche sono oggetto di continuo approfondimento da parte dei docenti, ma in questa giornata, appositamente istituita, grande rilevanza è stata data al ricordo delle vittime della scuola. Altro aspetto sottolineato è stata l’importanza della diffusione di corrette informazioni e di buone pratiche per la promozione della cultura della sicurezza e per la gestione dei rischi all’interno delle scuole.
In particolare, i docenti della Scuola Secondaria di I grado hanno affrontato il tema della sicurezza e dei rischi nelle scuole attraverso lezioni specificatamente programmate, a cui sono seguite discussioni. Nelle Scuole Primarie “Bezzi” e “Grandi”, gli insegnanti hanno progettato attività a classi aperte incentrate sulla visione di filmati circa i corretti comportamenti da tenere in caso di incendio e terremoto. Alla Scuola Primaria “Don Bosco” per trasmettere concretamente il messaggio che la sicurezza è un diritto di tutti gli alunni che frequentano la scuola, i professori e dirigente scolastico hanno pensato di far partecipare i bambini ad un flash mob. A ritmo di hip hop e sullo slogan “Scuola sicura”, alle undici di venerdì 22 novembre, le classi si sono ritrovate nel corridoio del plesso in un silenzio quasi innaturale per una scuola. Significativa si è rivelata la scelta di scrivere con pennarelli colorati lo slogan sul dorso e sul palmo delle mani, dato che queste ultime sono state più volte alzate durante il flash mob. Si è trattato di pochi minuti, che però sono stati connotati, data l’importanza della tematica, da un grande coinvolgimento da parte di alunni ed insegnanti.
Anche gli alunni delle Scuole dell’Infanzia hanno affrontato il tema della sicurezza, dato che anche i cittadini più piccoli devono essere informati e formati affinché possano essere al sicuro e non avere paura durante situazioni critiche o di allarme. Le insegnanti hanno preparato giochi pensando ad approfondimenti specifici sul tema del terremoto. La Sez. C dei bambini di 5 anni della Scuola dell’Infanzia “G. Bezzi” ha assistito inizialmente alla proiezione del video “Civilino e il terremoto” nel quale sono stati mostrati i comportamenti corretti da tenere in caso di emergenza, successivamente gli alunni sono stati coinvolti in divertenti drammatizzazioni per simulare l’emergenza e in esercitazioni di evacuazione, che verranno poi ripetute in classe periodicamente. Una bellissima canzone cantata da Civilino ha insegnato ai bambini i numeri importanti da ricordare in caso di ricerca di aiuto.
Quella del 22 Novembre è stata dunque una mattinata davvero ricca di riflessioni e spunti per gli alunni. Dai più piccoli ai più grandi, tutti sono stati educati a considerare la propria sicurezza personale un diritto da difendere e da salvaguardare.
I bambini delle sezioni “Api” e “Coccinelle” della scuola dell’infanzia “Coloramondo” di Porto Potenza Picena con le loro insegnanti Vanessa Petetta, Regina Giustozzi, Mariangela Savoretti e Mariella Paciotti, nell’ambito della progettazione didattico-educativa “Noi…bravi cittadini!”, incentrata sull’educazione alla legalità e alla convivenza civile, hanno trascorso una mattinata visitando il comando di Polizia Locale, l’ufficio anagrafe per poi essere accolti in Sala Giunta del Palazzo Municipale dal Sindaco Noemi Tartabini. “Il percorso – hanno sottolineato le insegnanti – si pone l’intento di favorire l’acquisizione di atteggiamenti positivi e comportamenti rispettosi della legalità e della convivenza civile, promuovendo il concetto di cittadinanza consapevole, fondato sulla coscienza dei principi del diritto e del dovere, sul rispetto dell’altro, delle regole e delle leggi e sulla partecipazione attiva nella società”.
I bambini hanno voluto donare un disegno raffigurante la Sindaco in cui hanno scritto una loro poesia. Il primo cittadino ha poi simbolicamente firmato le carte d’identità preparate dagli stessi bambini come lavoro propedeutico alla visita in Comune
Si è svolta venerdì 22 novembre a Macerata la prima conferenza di “Scienza in città” riguardante i “Buchi neri” e tenuta da Alessandro Mariani, ex-alunno del Liceo Scientifico Galilei, laureato in Fisica e frequentante la specialistica presso l’Università di Bologna. Mariani ha illustrato con serietà e competenza, pur non dimenticando lo spirito “divulgativo” della rassegna, le proprietà dei “buchi neri” e gli effetti che si creano in prossimità di questi “corpi” celesti.
Un'alunna del Liceo Galilei frequentante la classe 4a C, Elena Calzolaio, ha validamente sintetizzato la conferenza che ha rappresentato "un percorso alla scoperta di alcuni dei corpi più misteriosi del nostro universo: i buchi neri. Si sono affrontate tante domande e questioni aperte della fisica (cosa succede al centro di un buco nero?), tanti orizzonti che sembrano essere solo fantascientifici (si può costruire un motore spaziale a buco nero?), sino ad arrivare a snocciolare la questione cardine della conferenza: cosa si prova a cadere in un buco nero? Beh, l’effetto sarebbe in ogni caso piuttosto tragico, cosa preferireste: spaghettificazione o vaporizzazione?”.
Venerdì 29 novembre si prosegue con "Probabilità e azzardo. I paradossi della probabilità e la certezza che nei giochi di azzardo perdere è... matematico!". Relatore dell'incontro sarà Fabrizio Gentili, docente di Matematica e Fisica al Liceo Galilei. La conferenza si dividerà in due parti: nella prima verranno spiegati i più famosi paradossi della probabilità, paradossi nei quali la gente comune “sbaglia”, ma sbaglia sempre alla stessa maniera. Nella seconda verranno trattati alcuni giochi d’azzardo, la legge dellasperanza matematica, il “Win for Life”, il Superenalotto, il caso “O.J. Simpson”, la truffa delle slot machine, il "gratta e vinci" e tanto altro per dimostrare che nel gioco d’azzardo perdere è matematico.
Venerdì 6 dicembre "Scienza in città" conclude il ciclo di appuntamento con "La volta celeste. Stelle, pianeti e costellazioni tra scienza e mitologia" con il relatore Angelo Angeletti, docente di Matematica e Fisica al Liceo Galilei. La conferenza sarà dedicata all'illustrazione della posizione delle maggiori stelle e costellazioni nella volta celeste, con collegamenti storico-mitologici ai più famosi miti e leggende che hanno influenzato la nomenclatura delle costellazioni stesse. A seguire, dopo la conferenza, condizioni meteo permettendo, dall'attiguo terrazzo del Palazzo degli Studi: Osservazione del cielo e della luna con il prof. Angelo Angeletti. Un'occasione da non perdere!
Tutti gli incontri sono a ingresso libero, fino a esaurimento dei posti, e avranno luogo nella Sala Giovannetti (Palazzo degli Studi, terzo piano con ascensore), alle ore 17:30.
"Un incontro tra mondi, un sogno che si realizza." In tanti hanno descritto così i ventiquattro progetti di inclusione che hanno ricevuto il premio “Inclusione 3.0” dell’Università di Macerata ideato per valorizzare associazioni e organizzazioni che quotidianamente si impegnano per rendere effettiva l’indipendenza e l’autodeterminazione delle persone con disabilità, attraverso processi di integrazione scolastica, universitaria e lavorativa.
“Si tratta di un investimento etico – ha spiegato il rettore Francesco Adornato -. L’Università è un luogo di formazione e di partecipazione democratica per eccellenza deve dare a tutti le stesse opportunità. Per questo abbiamo fatto dell’inclusione una prospettiva integrata del nostro agire quotidiano. Vogliamo crescere insieme perché le differenze ci fanno crescere”.
Come ha spiegato Catia Giaconi, responsabile di Ateneo per “Inclusione 3.0”, i premiati sono stati scelti da un comitato scientifico, sottolineando lo stretto legame tra scienze ed etica, così come Roberta Caldin, presidente della Società Italiana di Pedagogia Speciale. “Il riconoscimento di oggi non è solo un evento celebrativo, ma l’individuazione di realtà che vorremmo fare nostre in un ambito di responsabilità e impegno sociale, culturale e politico”.
PREMI SPECIALI A CINEMA E TV
Due sono stati i premi speciali. Uno è stato assegnato al docu-reality di Rai2 “O anche no”, condotto da Paola Severini Melograni e diretto da Davide Frasnelli, per l’elevato impegno sociale nella sfida ai pregiudizi sulla disabilità. “Sono venuta, oltre che per il premio, anche per conoscere queste realtà e poterle raccontare in tv e in radio”, ha detto la giornalista per poi incitare: “Ho bisogno del vostro aiuto per spingere la Rai a collocare questo programma, che ci richiedono anche all’estero, in uno spazio audience migliore di quello attuale alle 9. Per sostenerci, scrivete a oanchenoi@rai.it”.
Il secondo premio speciale è andato al film “Fuori Centro” di Sandro Fabiani, interamente girato nelle Marche con protagonisti i ragazzi del centro socio-educativo L’Aquilone di San Filippo sul Cesano.
I PROGETTI MACERATESI
Tra le realtà della provincia macerata, sono stati premiati “Tuttoincluso”, la nuova sfida di Anffas che ha permesso a cinque ragazzi con disabilità intellettiva di gestire l’attività di un negozio, e il progetto di “Teatro Sociale” della Comunità San Claudio di Corridonia, un laboratorio teatrale in grado di favorire la partecipazione di persone con problematiche psichiatriche, perché, come è stato detto citando Augusto Boal: “Tutti possono fare teatro, anche gli attori”. C’è un po’ di Macerata e di Tolentino anche nel progetto “Alba”, una carrozzina a guida autonoma per lo spostamento del paziente presentata al San Camillo di Torino e finanziata, tra gli altri, dal family office di Franco Moschini.
A livello regionale, sono stati selezionati, invece, “BodyFly special needs” di Pesaro, l’associazione sportiva dilettantistica “Liberi nel Vento” di Porto San Giorgio, “Una parte del mondo-Virtus Buonconvento” di Fermo, il “Museo Omero” di Ancona, “Frolla” di Osimo, “Storie straordinarie al femminile ”, dell’associazione Agfh, Fano e dall’Università di Urbino, un progetto che mira a rendere protagoniste visibili le donne in vari ruoli.
Gli altri progetti premiati: “Chivasso Rugby onlus” di Torino; la “Compagnia Simona Bucci” di Firenze, Associazione “Fuori Posto. Festival di Teatri al Limite” di Roma, “Museo Facile. Sistema Integrato di comunicazione e accessibilità culturale” dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale; progetto di Community Museum “COSMOpoLIS” di Roma; “Cost-Ludi” per far sperimentare anche ai bambini con disabilità il gioco per il piacere del gioco, a cura dell’Università di Bergamo; “Ceralacca - Centro di Documentazione per l’inclusione” di Aipd e Università di Perugia; l’associazione Cbm Italia con il progetto “CoRSU”, per un nuovo reparto di terapia intensiva per la cura della sepsi in Uganda; “I-Can: Independence, capabilities, Autonomy, Inclusion”, centro per la vita indipendente per le persone con disabilità nella striscia di Gaza, promosso da EducAid; “Il filo dalla torre”, Roma, con il progetto “Siamo nonni blu. Nonni e nipoti con autismo”.
Tra le realtà internazionali, sono state premiate: il “Centro Lida”, dell’Università Statale di San Paolo, Brasile e l’Università dell’Arizona con un progetto sulle tecnologie di apprendimento e un altro dedicato allo sport.
Andrea Rebichini, studente della Scuola Secondaria di Primo Grado “Leonardo da Vinci” – Istituto Comprensivo “Giacomo Leopardi” di Potenza Picena - è stato selezionato insieme ai suoi amici Alessandro Greco ed Emanuele Venuti per partecipare al Campionato Mondiale di basket 3x3 per atleti con sindrome di Down.
Venerdì 29 novembre sarà in Portogallo insieme ai suoi compagni di squadra dell’” Anthropos Moretti Team” di Nelio Piermattei.
Queste le parole dei suoi compagni:
“Noi ragazzi della Scuola Secondaria di primo grado “L. Da Vinci”, auguriamo ad Andrea una grande vittoria, non solo in partita ma anche nel cuore. Così da colmarlo di una grande soddisfazione che si porterà dietro tutta la vita.
La stima che noi proviamo per Andrea non è solo per il fatto che parteciperà a una competizione mondiale di basket 3X3 in Portogallo, ma anche per la bravura e la passione che dimostra sempre quando gioca e quando è a scuola.
Il fatto che sia arrivato a questo punto ci rende fieri e consapevoli che abbiamo un piccolo grande campione tra noi.
Andrea, auguriamo a te e alla tua squadra buona fortuna e… che il fuoco sia dentro di te!”.
All’augurio dei suoi compagni si unisce quello del Dirigente Scolastico, Alessandra Gattari, e di tutto il personale del “Leopardi” di Potenza Picena.
Un incontro lungo e con tanti fuori programma quello di stamattina tra il Sindaco di Recanati Antonio Bravi e il campione di motociclismoparalimpico Maximilian Sontacchi, (Campione Italiano Paralimpico Classe 600 e Bronzo Classe 600 Campionato Internazionale Handyrace). Insieme a Max infatti c’erano il passato e il presente del motociclismo ai massimi livelli: Franco Uncini, campione del mondo classe 500 1982 e attuale responsabile della sicurezza del moto GP e la giovanissima promessa Leonardo Battaglini, studente recanatese del 2° anno al Liceo Leopardi che sta gareggiando nel R3 Cup e che il prossimo anno sarà impegnato Campionato Italiano Velocità. L’incontro si è svolto a conclusione del progetto “Non sprechiamo il sangue sulle strade” - la sicurezza come stile vita, promosso dalla sezione AVIS di Recanati in collaborazione con la Polizia Stradale di Macerata - , che ha visto coinvolti tutti gli studenti del Liceo "Leopardi" indirizzo Classico, Scienze Umane e Socio Economico. Ad accompagnare i campioni c’erano anche il Presidente dell’AVIS Recanati Daniela Elisei, la referente del progetto Laura Borgognoni, il vice preside Giulio Serafini e la professoressa Emma Smorlesi. Ultimo ma non importante SAM, il cane di Maximilian, addestrato dall’Associazione Il Mio Labrador di Treia. La due giorni dedicata alla sicurezza stradale ha riscosso un grande successo proprio grazie Maximilian Sontacchi che, con la sua simpatia ha saputo catturare la loro attenzione. Il campione, rimasto sulla sedia a rotelle nel 2005 a seguito di un incidente stradale, è testimonial dal 2006 del progetto “Icaro“ per la sicurezza e la sensibilizzazione stradale, patrocinato dalla Polizia Stradale e dal Ministero degli Interni.
La storia di Max Sontacchi Era il 25 luglio del 2005 quando un grave incidente con la moto lo costrinse su una sedie a rotelle. Ma lui Maximilian, 17 anni, non è uno che si arrende. Lui con la moto ci corre in pista. Lui la moto la ama. E non gli basta guidare le ruote di una carrozzina. Così si rimbocca le maniche. Nel 2006 diventa testimonial per l’Italia del progetto “Icaro“. Nel 2009 si inventa il progetto Drifting e con l’aiuto di grandi piloti realizza la prima auto da drifting adatta per disabili. E riprende così l’attività agonistica. Nel 2010 ottiene la licenza di pilota/istruttore (certificato in Itala e in Europa), che gli consente di aprire la prima scuola di Drifting per disabili in Europa.
Con le quattro ruote capaci di cancellare ogni differenza, prende parte al campionato Italiano gareggiando contro normodotati. Parallelamente prosegue la propria battaglia a favore della sicurezza stradale: non potrebbe essere altrimenti.
Nel 2014 Max vede finalmente il realizzarsi di un sogno coccolato per nove lunghi anni, quello di tornare in moto. Grazie all’aiuto di alcuni amici, il progetto “moto disabili” vede naturalmente la luce: una moto speciale, adattata secondo e esigenze della propria disabilità. Con la Onlus Di.Di. Diversamente Disabili si riaffaccia al mondo delle competizioni partecipando alla Di.Di. “Dream World Bridgestone Cup”, l’unica gara riservata a piloti disabili e organizzata sul tracciato di Vallelunga. Ma c’è ancora di più. Nel 2015 Max fonda il Bura Racing Team. Max e la sua squadra sono riusciti a correre in tutta Europa contro piloti normodotati e in particolare Max ha concluso la stagione al 9° posto su 195 piloti.
Sontacchi è ora Campione italiano di Motociclismo Paralimpico 2019 e Bronzo Classe 600 Campionato Internazionale nel Handyrace.
Si terrà il prossimo 30 novembre in piazza Martiri della Libertà a Teramo il videomapping contest FUTURE+CITY, promosso dall’Associazione Tetraktis – Istituto di cultura urbana, ed organizzato dalla Scuola di Architettura e Design di Unicam, sede di Ascoli Piceno, con il coordinamento scientifico del prof. Daniele Rossi.
In occasione dell’inaugurazione della mostra sui progetti presentati al concorso di idee per la progettazione della cittadella della cultura a Teramo, che nascerà dal recupero dell’Ex Ospedale psichiatrico Sant’Antonio Abate, l’Istituto di cultura urbana Tetraktis ha voluto promuovere una riflessione sul tema della cittadella della cultura e sul futuro della città di Teramo. Più in generale, il tema della città del futuro è stato d’ispirazione per tutti i concorrenti.
Mediante i contenuti audiovisivi proiettati, i partecipanti al contest, studenti, giovani laureati e professionisti, avranno l'opportunità di raccontare la propria idea di futuro della città e di città del futuro.
A partire dalle ore 19.00 sulla facciata del Duomo di Teramo saranno proiettati i video di tutti gli iscritti. La premiazione avverrà al termine delle proiezioni ed i vincitori saranno decretati dalla commissione composta da un membro dell’Istituto di cultura urbana Tetraktis, e dai rappresentanti della Facoltà di Scienza delle Comunicazioni dell’Università di Teramo e della Scuola di Architettura e Design di Unicam, che valuteranno sia l’aspetto tecnico che quello artistico.
“L’archeologia costituisce per me la memoria del futuro. Non dobbiamo immaginarla come uno sguardo rivolto al passato, ma piuttosto un cammino che porta al futuro”. Con queste parole il rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato ha accolto l’importante delegazione libica che oggi e domani sarà impegnata in un denso convegno sulle missioni archeologiche tra i due Paesi.
Come ha ricordato il rettore stesso, i rapporti tra l’Ateneo maceratese e il paese nord africano sono risalenti e positivi. In questo percorso comune importante è stato il contributo del professor Antonino Di Vita. “Un pilastro dell’archeologia libica" lo ha definito il presidente del Dipartimento delle antichità della Libia Mohamed Faraj Al Faloos, ricordando l’importanza delle operazioni Unimc per la salvaguardia, in particolare, dell’imponente arco di Settimio Severo e del Mausoleo punico-ellenistico di Leptis Magna, una delle più ricche e importanti città romane dell'impero. “Anche in questo momento delicato e pericoloso, i nostri rapporti con Unimc non si sono mai interrotti – ha aggiunto il presidente, riferendosi alla stretta collaborazione con lo staff guidato dalla professoressa Maria Antonietta Rizzo che ha portato alla digitalizzazione dell’imponente archivio documentario e alla pubblicazione della rivista ufficiale Lybia Antiqua. L’ateneo e la sua missione archeologica hanno lasciato impronte visibili di quello che è stato fatto sia nel campo della ricerca e del restauro sia in quello formativo, contribuendo a far conoscere l’archeologia libica attraverso borse di studio e dottorati di ricerca. Speriamo di vedere presto i nostri colleghi tornare in Libia in un periodo di maggiore pace e serenità per tutti”.
L’archeologia, dunque, come risorsa economica, attraverso parchi archeologici e spazi museali, risorsa identitaria e inclusiva in cui la comunità si riconosce e come risorsa culturale, che unisce studiosi e, attraverso gli studiosi, unisce e affratella i popoli, al di là delle contingenze politiche.
“Noi vogliamo riprendere questo cammino così importante - ha aggiunto il rettore Adornato - e renderlo ancora più prezioso, non solo nel quadro dei rapporti tra i nostri due Paesi, ma nel più ampio panorama interregionale degli studi di archeologia”.
Il presidente Al Faloos era accompagnato da una rappresentanza del Dipartimento delle Antichità della Libia - composta dal direttore delle ricerche archeologiche Mustafa Turjman, dal direttore alle relazioni internazionali Bashir Galgham, dalla direttrice della sezione informatica Feryal Sharfeddin, dal capo delle ricerche archeologiche Mahmud Hadia, dai soprintendenti alle antichità Ezeddin Fagi per Leptis Magna e Abuojalah Rahoumah per Sabratha, entrambi siti Unesco, dalla direttrice della missione Unimc Maria Antonietta Rizzo.
In occasione del convegno sarà possibile visitare la mostra fotografica dedicata alle attività di Unimc in Libia allestita nell’atrio del Dipartimento di Giurisprudenza.
Venerdì 29 novembre dalle ore 10:30 sino alle ore 13:30 si svolgerà a Camerino, nella storica sede dell’Unità di Biodiversità Vegetale e Gestione degli Ecosistemi della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria UNICAM, presso Palazzo Castelli (via Pontoni, 5), un workshop dal titolo “Studi floristici per la conservazione della biodiversità”. Il workshop, che ospiterà ricercatori provenienti da tutto il centro-Italia, fa parte di un ciclo di iniziative organizzate dall’Herbarium Universitatis Camerinensis sul tema “Plant Science for Sustainability”.
Dopo il saluto delle autorità accademiche e l’introduzione di Andrea Catorci, responsabile dell’Erbario, interverranno Daniela Gigante dell’Università di Perugia, che parlerà del ruolo degli habitat naturali per la conservazione delle specie, Fabrizio Bartolucci, del Centro di Ricerche Floristiche dell’Appennino, che illustrerà le più recenti novità nomenclaturali e tassonomiche della flora vascolare italiana, Lorenzo Lastrucci e Daniele Viciani dell’Università di Firenze, che tratteranno su tematiche specifiche riguardanti aspetti tassonomici su generi critici della flora italiana e sulla check-list della flora della provincia di Arezzo e Giacomo Mei, dell’Università di Ancona, che parlerà di quale ruolo ricoprano gli studi floristici nello studio dei sistemi naturali complessi.
Tra gli interventi, anche quelli dei ricercatori dell’Herbarium Universitatis Camerinensis, Federico Maria Tardella e Riccardo Pennesi, che discuteranno su tematiche inerenti le conoscenze sulle specie d’interesse conservazionistico della flora locale e sulle nuove prospettive di informatizzazione e digitalizzazione delle banche dati a livello nazionale. A concludere la giornata, sarà dato spazio a tesisti delle Università di Firenze (Simone Di Natale) e Camerino (Laura Della Roscia e Leonardo Crocenzi).
La partecipazione al workshop è libera e aperta a studenti, ricercatori e a agli appassionati della flora.
La Scuola San Giuseppe di Macerata ha partecipato al Focus Live 2019 presso il Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo Da Vinci di Milano insieme all’artista Giuseppe La Spada per la seconda edizione del Festival di Focus che si è tenuto dal 21 al 24 Novembre 2019 a Milano.
La Scuola San Giuseppe era presente all’incontro dedicato a Quattro casi di scuola insieme ad altre tre scuole italiane :Reggio Children, I-C.Pontecagnano S.Antonio e Cinemovel Foundation con la seguente motivazione: Quattro Scuole di eccellenza: come la creatività può cambiare la scuola italiana
Il tema di questa edizione “Come vogliamo vivere nel 2029” ha visto la partecipazione di esperti, decine di laboratori, installazioni ed esperienze interattive, oltre cento tra incontri, dibattiti e spettacoli su ambiente, clima, genetica, intelligenza artificiale, migrazioni, viaggi nello spazio, robot e tanto altro. Iniziative speciali organizzate per il festival e attività per ragionare insieme sul futuro che ci attende e l’eredità che vogliamo lasciare alle prossime generazioni.
La Scuola San Giuseppe ha presentato il video ed il libro “Five saviours of the sea” prodotto insieme all’artista Giuseppe La Spada e Cecilia Gordigiani per il progetto We Are Drops .
Ľ importante esperienza di Focus-live premia passione e la determinazione dell’istituto scolastico maceratese nel portare avanti il nostro progetto nato appena un anno fa.
Wearedrops insieme ad altri artisti, a scienziati, agli insegnanti e ai ragazzi vuole ridefinire un nuovo concetto di ecosofia. “Essere considerati da Focus uno dei quattro progetti educativi più innovativi in Italia ci rende orgogliosi e infonde in noi la speranza che dal buon esempio può partire il cambiamento concreto - afferma Katiuscia Cassetta della Cooperativa che gestisce la scuola - . “Siamo grati per aver avuto l’occasione di presentare il lavoro “Five Saviours of the sea” insieme ad altre importanti e prestigiose scuole italiane. Ringraziamo tutti i bambini e ragazzi della Scuola per il massimo impegno e i loro insegnanti per la passione con cui riescono a generare amore, stupore e consapevolezza, rendendo semplici e divertenti concetti spesso troppo complessi. Questa sinergia permette di creare da tante piccole gocce una goccia più grande”.
L'Arte è il luogo dell'espressione del sé, che in un contesto collettivo diventa territorio di confronto e di integrazione. La classe I F del Liceo Artistico di Macerata in collaborazione con alcuni ragazzi del I D e del I C, e con il supporto dei ragazzi con disabilità della nostra scuola e del progetto Mongolfiera dell'Anffas, hanno dato vita ad un progetto unico nel suo genere: ARTE. Ogni ragazzo ha firmato la propria opera attraverso l'iniziale del suo nome. Un insieme colorato di lettere, di vere e proprie autobiografie letterali, che unite insieme hanno composto parole significative: Amore. Accoglienza. Amicizia. Alfabeto.E tante altre ancora.
Martedì 3 dicembre, in occasione della giornata internazionale della disabilità, alle ore 11 ci sarà l'inaugurazione del progetto presso i Magazzini UTO, in vicolo Consalvi. Saranno presenti i professori David Miliozzi, Marco Franchini, Veronica Rossetti, Paola Ruffini, Paola Consolati e Marco Bozzi del Liceo Artistico Cantalamessa di Macerata, insieme all'equipaggio del progetto mongolfiera: Arianna Santoro, Marco Gentili, Rosaria Farina, Noemi Del Bianco, Scilla Sticchi, Chiara Bolognini. Interverranno l'assessore ai servizi sociali del Comune di Macerata Marika Marcolini e il Dirigente scolastico del Liceo Artistico Cantalamessa Claudio Mengoni. La mostra resterà aperta anche domenica 8 dicembre, dalle 10 alle 13, per ospitare il progetto Scuola Aperta del Liceo Artistico. Tutti insieme possiamo comporre un nuovo Alfabeto e creare un linguaggio di accoglienza e amore, quindi un mondo più ricco di gentilezza e di solidarietà.
Riapre i battenti per il nuovo anno accademico l’Università degli adulti di Matelica. La ricca programmazione consolida il rapporto di collaborazione tra il Comune di Matelica e l’Associazione Scacco Matto Onlus, che organizza e gestisce le attività dell’Università degli adulti di Matelica. Infatti il programma 2019-2020 amalgama novità e tradizione, offrendo corsi e laboratori, proposte inedite e diversificate rivolte a pubblici diversi per età e gusti.
Tutti gli workshop sono incentrati sul potenziare le competenze artistiche e sviluppare gli interessi culturali, promuovendo un’occupazione del tempo libero che sia positiva e attiva: obiettivi dell’Università degli Adulti sono infatti l’aggregazione volta a costruire un senso di comunità e la promozione del benessere attraverso la condivisione di esperienze grazie alla partecipazione alle attività proposte.
Accanto ai corsi creativi sempre apprezzati come il decoupage, la pittura, il disegno dal vero, la bigiotteria e gli origami, sono previsti laboratori di calligrafia, cucito, alfabetizzazione informatica, teatro, yoga della risata e potenziamento della memoria.
Per il mese di dicembre il calendario si svilupperà in questo modo: tutti i lunedì fino al 16 dicembre si terranno corsi dalle 15 alle 17 con attività di decoupage incentrate sul Natale; tutti i giovedì fino al 19 dicembre, sempre dalle 15 alle 17, si svilupperanno laboratori creativi; il 10 dicembre alle 15 verrà presentato un corso sul potenziamento della memoria; martedì 3 e 17 dicembre ci sarà un breve laboratorio di calligrafia per imparare a scrivere gli auguri di Natale in un corsivo elegante.
Il 19 dicembre alle 17 verrà presentato il calendario del 2020, con tutte le novità.
Un concorso letterario pubblicizzato tramite i vari canali mediatici e pubblicato nel sito della scuola, la passione per la scrittura e la decisione di partecipare scrivendo, come richiesto, un racconto a tema libero.
Questo è quanto ha fatto Elisa Re, studentessa del 3° G del Liceo Classico Linguistico “G. Leopardi” di Macerata.
Mai avrebbe pensato che il suo racconto, intitolato “La distanza di un sogno”, sarebbe stato selezionato tra i vincitori del concorso e pubblicato nell’antologia “Racconti Marchigiani” edizione 2019, della casa editrice Historica Edizioni in collaborazione con il sito Cultora.
Tra i numerosi racconti in concorso, solo 62 sono stati quelli selezionati perché rispondenti ai criteri richiesti: il rispetto delle caratteristiche del bando, la logicità del racconto, lo stile, la caratterizzazione dei personaggi e dei dialoghi.
La cerimonia di premiazione si è tenuta domenica 24 novembre all’Hotel Touring di Falconara.
Grande soddisfazione per la giovane Elisa che, emozionata, ha ritirato l’attestato di premiazione ed ha così avuto modo di presentare il suo racconto al pubblico presente in sala.
Il libro è disponibile nelle librerie marchigiane (con distribuzione Libro.co), sul sito di Historica, nelle principali fiere della piccola e media Editoria cui parteciperà l’editore e sui principali book-stores online.
Nei giorni 21 e 22 novembre l'Ipsia Pocognoni, indirizzo odontotecnico di Matelica, ha avuto il piacere di ospitare la Ruthinium Dental Manufacturing Spa per un corso intensivo di due mattinate sulla corretta tecnica di montaggio di una protesi mobile totale e sugli innovativi materiali di rinforzo in fibra di carbonio.
Gli alunni del IV e del V anno Odontotecnico hanno potuto migliorare, accrescere ed aggiornare le proprie competenze nel settore della protesi mobile, attraverso un corso teorico-pratico svoltosi nei laboratori del proprio Istituto, affrontando il tutto con estrema serietà e concentrazione.
A guidarli è stato l'esperto esterno relatore Antonello Croce che, nonostante la giovane età, si è dimostrato estremamente capace e coinvolgente. Gli allievi dell'IPSIA sono rimasti colpiti dal suo esempio e dalla sua bravura e hanno avuto modo di riflettere sul fatto che, se ci si distingue per impegno e competenze, si possono raggiungere alti livelli di professionalità, trovando un impiego stimolante in questo settore che non conosce tramonto, ma che necessita solo di continuo aggiornamento.
L'Ipsia Pocognoni ringrazia la Dirigente Scolastica, prof.ssa Lucia Di Paola, che ha permesso di realizzare il progetto, la ditta Ruthinium, i suoi collaboratori, tra cui Gerri Maieron e lo stesso Antonello Croce, e in particolar modo la sig.ra Barbara Piazza, che da anni si preoccupa di curare e coltivare il rapporto con le scuole, credendo negli studenti e nel loro futuro lavorativo.