Dal 27 gennaio al 7 febbraio, in occasione del Giorno della Memoria, del Giorno del Ricordo e della Giornata del Patrimonio Artistico e Culturale Ebraico, l’Università di Macerata in collaborazione con Rete Universitaria per il Giorno della Memoria, Associazione Controvento-APS e Rivista “Nuova Ciminiera” invita insegnanti, scuole, studenti e tutti gli interessati alla prima edizione della rassegna artistica e culturale “Lo Scrigno della Memoria”: tre eventi nel segno della memoria. Negli stessi giorni sarà allestita nella sede di Studi Umanistici in via Garibaldi la mostra fotografica “Il respiro di Auschwitz. La Memoria rende liberi”. Per partecipare bisogna compilare i moduli predisposti nei siti "Sentieri Linguistici" e www.unimc.it.
Obiettivo della rassegna è trasmettere al mondo della scuola e dell’Università la conoscenza sia del più efferato crimine contro l’umanità del XX secolo, commesso dal nazifascismo, offrendo gli strumenti didattici adeguati all’insegnamento della Shoah, sia del massacro delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, per mano dei partigiani jugoslavi di Tito, e dell’Holodomor, l’altro grande sterminio che ha funestato il XX secolo a partire dal disegno criminale di Stalin della “dekulakizzazione” dei contadini ucraini.
Primo appuntamento il 27 e il 28 gennaio con il seminario “Tenere viva la memoria nel processo di pace: in memoria di Piero Terracina”. Interventi di testimoni ed esperti saranno arricchiti da due performance artistiche.
Il 3 febbraio sarà dedicato, invece, alla Giornata del Patrimonio Artistico e Culturale Ebraico, affinché la conoscenza del mondo ebraico non si esaurisca nella storia della Shoah, con la presentazione dei volumi “Il senso dei precetti” di Menahem Recanati e “Ricette e precetti” di Miriam Camerini.
E’ anticipata al 7 febbraio la celebrazione del Giorno del Ricordo con la tavola rotonda sulla tragedia delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Parteciperanno studiosi e testimoni dell’esodo. In conclusione, la rappresentazione di radioteatro “Quell’enorme lapide bianca” a cura di Luca Violini.
Il programma completo è on line su www.unimc.it e “Sentieri linguistici”. Responsabile scientifica e organizzativa delle prime due giornate è Clara Ferranti, UniMC, con la collaborazione di Filippo Davoli, direttore de “Nuova Ciminiera”, mentre il Giorno del Ricordo è a cura di Ettore Pelati, Associazione Controvento-Aps.
“Pur trattandosi di eventi storici diversi - spiega la professoressa Ferranti - essi sono legati dal filo rosso della violenza e della malvagità di cui l’essere umano può essere capace e da cui occorre difendere le generazioni presenti e future attraverso la conoscenza. Se, infatti, i totalitarismi nazifascista e comunista del XX secolo appartengono alla storia, la minaccia di nuove configurazioni totalitarie è sempre presente e per annientarle è necessario saperle riconoscere”.
La Bcc di Recanati e Colmurano, da anni a sostegno del Progetto Marchigiano “Crescere nella Cooperazione”, quest’anno sostiene e finanzia la cooperazione anche con gli Istituti Scolastici di Civitanova Marche.
Infatti, lo scorso dicembre sono ufficialmente riprese tutte le attività legate al progetto “Crescere nella cooperazione”, che vede coinvolte ben tre classi della scuola secondaria “Annibal Caro” di Civitanova, alla presenza della Dirigente Antonella Marcatili, degli insegnanti referenti del progetto, nonché dei rappresentati della Bcc di Recanati e Colmurano Orietta Montironi, direttore della filiale BCC di Porto Recanati e Porto Potenza Picena, Francesco Rango, responsabile della Banca Elettronica e Sabrina Massaccesi, referente del progetto per la Banca.
Alle ore 10.00 si sono riuniti gli alunni delle classi II e III E, soci della cooperativa “L’essenza del Riuso” ed il presidente ha illustrato le attività che quest’anno si intendono mettere in campo: produzione e vendita di manufatti con materiali di riuso; cura del giardino della scuola e produzione di talee; servizio di volontariato presso la cooperativa “Il Camaleonte” Anffas; raccolta dei tappi di plastica all’interno del plesso per finanziare le attività dell’Anffas; incontri con gli operatori del Centro del Riuso “Il Nodo”.
Alle ore 11.00 è toccato alla classe I E riunirsi in assemblea per firmare, davanti alla Dirigente Scolastica, dott.ssa Antonella Marcatili e ad alcuni genitori, l’atto costitutivo della nuova cooperativa “ArtE in pasta”.
Il presidente ha spiegato che si lavorerà insieme con creatività per sensibilizzare l'eliminazione degli sprechi alimentari. Le attività della cooperativa saranno: produzione e vendita di manufatti con materiali di riuso e riciclati; servizio di volontariato per il Banco Alimentare; sensibilizzazione sullo spreco alimentare attraverso manifesti e volantini; incontro con la cooperativa sociale “Il Faro”.
Sperando che le due cooperative possano raggiungere tutti gli obiettivi che si sono prefissati, i soci sono pronti, anche con l’aiuto dei loro insegnanti-tutor ed il sostegno della Bcc Di Recanati e Colmurano, a iniziare questa nuova avventura.
Il Comune di Macerata rende noto che c’è tempo fino al prossimo 31 gennaio per presentare le domande di ammissione al Premio di Laurea dedicato a Brunetta Formica, primo coordinatore dell’ATS 15 morta il 22 agosto 2017, istituito dall’Ambito Territoriale 15 “affinché il suo grande esempio non sia dimenticato".
Il Premio di Laurea di 1.000 euro verrà assegnato ad una tesi di laurea magistrale in Servizio Sociale. Il bando, come noto, è destinato ai laureati in uno degli atenei delle Marche negli anni dal 2016 al 2019 con una tesi su temi caratterizzanti la competenza dell’Ambito Territoriale Sociale quali, ad esempio, la programmazione di politiche sociali, la progettazione sociale, l’organizzazione dei servizi.
Le domande di ammissione al concorso e la relativa documentazione come indicata nel bando disponibile nel sito dell’ATS 15 (www.ats15.marche.atsit.it) dovranno pervenire via PEC all’indirizzo comune.macerata.ambitosociale15@legalmail.it, entro il 31 gennaio 2020 con la dicitura “Premio di Laurea Brunetta Formica”. Le candidature saranno valutate da una commissione nominata dall’Ufficio Ambito Territoriale Sociale n. 15 e il premio sarà conferito con determina del dirigente Coordinatore ATS n. 15 entro il mese di marzo 2020.
Il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi ha consegnato stamane nelle mani del Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Don Bosco, Giuseppe Calenzo, le chiavi della nuova aula che sarà utilizzata per le attività motorie dagli alunni che frequentano il plesso scolastico di largo ‘815.
Infatti, come si ricorderà, a seguito del sisma del 2016, alcune classi sono state ospitate nei locali ricavati al piano terra di una delle palazzine direzionali realizzate all’interno dell’area Pace, proprio di fronte al Retail Park Oasi.
Oltre alle aule sono stati individuati anche alcuni locali di servizio che ospitano la mensa scolastica e ora anche un’aula appositamente attrezzata per svolgere le attività motorie previste dal piano formativo scolastico.
Sono stati fatti lavori per circa 20 mila euro che hanno consentito di adattare un locale di circa 120 metri quadri. Gli interventi hanno riguardato la sistemazione generale, la tinteggiatura, la realizzazione della controsoffittatura, l’adeguamento dell’impianto illuminotecnico e di condizionamento con pompa di aria calda e aria condizionata. Sono a disposizione anche un locale antibagno e bagno e un locale spogliatoio.
Alla cerimonia di consegna delle chiavi e di benedizione, oltre al Sindaco Pezzanesi e al Dirigente scolastico Calenzo, hanno partecipato i Consiglieri comunali Sonia Gattari, Mirco Mancini, Leonardo Salvatori.
Il primo cittadino di Tolentino ha ringraziato il dirigente scolastico, gli insegnati, il personale non docente, le famiglie e gli alunni per la pazienza avuta nel sopportare alcuni disagi. Inoltre sono state ringraziate le imprese che hanno svolto i lavori in tempi molto rapidi e tutti i tecnici comunali. Inoltre ha sottolineato l’importanza di avere a disposizione scuole sicure e funzionali, rispondenti alla normativa e alle esigenze didattiche.
Continua la ricerca di Unicam volta alla promozione ed al recupero della coltivazione della mela rosa dei monti Sibillini, nell’ambito del progetto di ricerca Eureka della Regione Marche dal titolo ‘I fitonutrienti della mela rosa dei Monti Sibillini: aspetti fitochimici e proprietà salutistiche’ coordinato dal professor Filippo Maggi della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute che è giunto al secondo anno.
Uno studio svolto in collaborazione con Indena SpA, azienda di livello internazionale specializzata ed esperta nella produzione di principi attivi ed estratti di origine vegetale di valore farmaceutico, nutraceutico e cosmetico, ha consentito di ottenere dai prodotti di scarto della mela rosa un estratto purificato e standardizzato con un contenuto di polifenoli e antiossidanti circa 25 volte superiore ad un estratto normale.
Tale studio, dal titolo ‘Antioxidant and Enzyme Inhibitory Properties of the Polyphenolic-Rich Extract from an Ancient Apple Variety of Central Italy (Mela Rosa dei Monti Sibillini)’, è stato pubblicato nella rivista internazionale Plants ed ha visto la partecipazione oltre che di ricercatori di Unicam e Indena anche di quelli dell’Università San Jorge di Saragozza.
“L’estratto di mela rosa – ha sottolineato il professor Maggi – ha dimostrato di avere un’attività paragonabile a quella del Trolox, una sostanza di sintesi, ritenuto l’antiossidante più potente e utilizzato per misurare la capacità antiossidante di sostanze ed estratti naturali. Si è inoltre rivelato migliore di quello purificato dalla mela annurca, una varietà di mela campana che già da tempo è utilizzata per la produzione di integratori alimentari”.
Lo studio ha messo in luce anche la capacità inibente dell’estratto di mela rosa nei confronti di enzimi coinvolti nell’insorgenza di alcune patologie neurodegenerative e metaboliche quali depressione e diabete.
Tali risultati aprono le porte ad una futura utilizzazione industriale della mela rosa e dei suoi derivati nel settore degli integratori alimentari e cosmetici incentivando la crescita della sua filiera produttiva e commerciale nel territorio regionale.
L’Istituto Agrario di Macerata apre il 2020 con una importante novità per tutto il territorio regionale. Infatti la scuola maceratese, diretta dalla prof.ssa Antonella Angerilli, dà il via dal prossimo anno scolastico 2020-21 all’indirizzo professionale di “Gestione delle acque e risanamento ambientale”.
Si tratta di un percorso altamente innovativo e proiettato al futuro che sarà attivo in pochi istituti italiani e che risponde a una nuova proposta del Ministero dell’Istruzione. Un profilo formativo molto attuale, che consentirà ai diplomati di specializzarsi in un settore in espansione come quello della gestione delle acque sotterranee, superficiali interne e marine.
La società odierna è chiamata a una sfida importante sulla gestione dell’acqua come l’approvvigionamento idrico per usi civili, agricoli e industriali, lo smaltimento e l’eventuale riciclaggio dei rifiuti e dei reflui, la bonifica di siti inquinati, la difesa del territorio dal dissesto idrogeologico. A questo si aggiungono le questioni relative ai costi e agli sprechi di una rete di adduzione idrica talvolta eccessivamente invecchiata.
Il territorio della provincia di Macerata, offre un terreno operativo particolarmente adatto per il lavoro di un profilo tecnico di questo genere: basti pensare alla varietà e alla complessità del nostro sistema di captazione (le dighe Castreccioni, Caccamo, Polverina, Fiastra; le sorgenti, ecc) e di distribuzione delle acque, alla necessità di ammodernamento della rete acquedottistica sia nei suoi aspetti costruttivi che manutentivi e gestionali, all’imponente e complessa rete di bonifica che serve il suo territorio, alla collocazione collinare e montana di una parte quantitativamente rilevante della sua superficie.
Il diplomato nel nuovo percorso di studi, a cui comunque sono aperti tutti gli sbocchi per un’ulteriore prosecuzione sia nei piani post-diploma che in tutte le facoltà universitarie, potrà collaborare alla manutenzione e alla gestione di sorgenti, pozzi, corsi d’acqua e invasi sia naturali che artificiali; alla manutenzione e alla gestione delle reti idriche e fognarie; alla selezione, al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti e dei reflui civili e industriali; alla bonifica e alla riqualificazione di siti degradati o contaminati; alla difesa del territorio dai fenomeni erosivi e dal rischio idrogeologico. Una figura professionale che dovrà possedere una solida preparazione di base in un ampio spettro di conoscenze: dalle caratteristiche chimico-fisico-biologiche di acqua e suolo, all’idrologia superficiale e sotterranea, all’idraulica, al trattamento degli inquinanti, al quadro normativo vigente.
Importante per il territorio pare l’incardinamento di un tale corso presso l’I.I.S. “Giuseppe Garibaldi” di Macerata, che da decenni è sensibile e tratta le tematiche ambientali, il corretto uso delle acque in campo agricolo, i diversi momenti di formazione e progetti di ingegneria naturalistica realizzati. Inoltre l’Istituto da anni è impegnato in un progetto approvato dall’UNESCO per la giornata mondiale dell’acqua; dove gli studenti hanno realizzato percorsi di ricerca con nuove modalità di apprendimento e lavoro, realizzando prodotti multimediali.
Una nuova figura professionale che offre una migliore occupabilità a studenti in uscita soprattutto in un territorio che sta lavorando duramente per superare i danni causati dal sisma, che può valorizzare le inestimabili risorse umane e materiali.
Con i prossimi appuntamenti di Scuola Aperta - sabato 11 gennaio dalle ore 14.30 alle 17.30 e domenica 12, 19 e 26 gennaio, mattina dalle 9.30 alle 12.30, pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30 - sarà possibile approfondire le informazioni che riguardano questo indirizzo come i due già esistenti: Tecnico Settore Tecnologico – indirizzo “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria” e Professionale Settore Servizi – indirizzo “Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale.
L’Associazione Etica ed Economia e la famiglia Barca, d’intesa con il Consiglio regionale delle Marche, l’Università di Macerata e l’Università Politecnica delle Marche, finanziano due premi per tesi di laurea magistrale da 2.500 euro ciascuno, in memoria di Luciano Barca, partigiano, economista, politico, giornalista e scrittore, tra i protagonisti del dibattito politico e del confronto parlamentare in special modo sui temi della politica economica negli anni Settanta
Le tesi dovranno riguardare uno dei seguenti temi: la relazione fra centro e periferia dei partiti, ieri e oggi; il ruolo del Parlamento come luogo di confronto per raggiungere “accordi” muovendo dall’esperienza parlamentare di Luciano Barca; la programmazione economica per lo sviluppo sostenibile.
Possono partecipare gli studenti di qualsiasi ateneo iscritti ai corsi di studio magistrale in Giurisprudenza, Scienze politiche, Economia e Lettere che abbiano discusso la tesi di laurea, attinente ai temi indicati, entro il 31 luglio 2020. Il bando complete è disponibile sul sito dell’Università di Macerata www.unimc.it.
È stato pubblicato nei giorni scorsi sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale “Quaternary Science Reviews”, un nuovo studio sull'evoluzione di uno dei due principali gruppi di elefanti fossili che hanno abitato il Vecchio Mondo durante il Pleistocene, Italia compresa: si tratta degli elefanti del genere Palaeoloxodon, tra i più grandi mammiferi terrestri mai vissuti, potendo raggiungere i 4,5 metri di altezza alla spalla ed un peso di 17 tonnellate.
Lo studio è stato condotto da un team internazionale di paleontologi, tra cui il docente Unicam Marco P. Ferretti, della Scuola di Scienze e Tecnologie.
"Questi elefanti - racconta il professor Ferretti - si sono originati in Africa, la culla di tutti i proboscidati, circa 2 milioni di anni fa e si sono diffusi in tutta l'Eurasia attorno ad 1 milione di anni fa. La storia evolutiva di questo gruppo di mammiferi, ben documentato nel record fossile, ci fornisce un modello di come i cambiamenti paleoclimatici e paleogeografici influiscono sulle capacità di adattamento, di diffusione ed infine sulle dinamiche di estinzione delle specie animali".
Con il nuovo anno riprende al multiplex Giometti di Tolentino, in collaborazione con Unitre, l’anno accademico con la rassegna cinematografica ‘La decima musa’, con introduzione alla visione filmica del professor Alberto Cingolani e il buffet offerto da Cellulopoli, che propone quattro film di qualità ‘spettacolare’.
Giovedì 9 gennaio alle ore 21.15 il regista francese, Nicolas Bedos, dirige il film ‘La Belle Epoque’, che porta sullo schermo una commedia nostalgica che risale il tempo e solleva lo spirito. Victor e Marianne sono sposati; ma lui vorrebbe ritornare al passato, lei andare avanti. Disegnatore disoccupato che rifiuta il presente e il digitale, Victor è costretto a lasciare il tetto coniugale ed accetta l’invito della Time Traveller, una curiosa agenzia che mette in scena il passato. A dirigerla con scrupolo maniacale è Antoine, che regala ai suoi clienti la possibilità di vivere nell’epoca prediletta grazie a sontuose scenografie e a un gruppo di attori rodati. Victor sceglie di rivivere il suo incontro con Marianne, una sera di maggio del 1974 in un café di Lione (‘La belle époque’). Sedotto dal fascino dell’attrice che interpreta la sua consorte a 20 anni, Victor con il passato trova il futuro. Il film è una messa in scena gioiosa del cinema che consente a Daniel Auteuil di ritrovare l’umorismo dei vecchi ruoli e a Fanny Ardant la luccicanza sentimentale dei film di Truffaut.
Giovedì 16 gennaio alle ore 21.15 il film vincitore di una ‘menzione speciale’ al Festival di Cannes, ‘Il paradiso probabilmente’, diretto da Elia Suleiman, con Gael Garcia Bernal e Ali Suliman, propone la storia di Es, che, fuggito dalla Palestina alla ricerca di una patria alternativa o di una terra che lo accolga, si renderà conto che il suo paese d’origine lo segue come un’ombra. La promessa e la speranza di una nuova vita si trasformano rapidamente in una commedia dell’assurdo, per quanto si allontani dal suo paese e visiti nuove città, da Parigi a New York, c’è sempre qualcosa che gli ricorda casa.
Giovedì 23 gennaio alle ore 21.15 si proietta il film ‘Il mistero Henri Pick’, diretto da Rémi Bezançon, che è una misteriosa storia che ruota intorno a un romanzo e al suo autore. Quando un editore rinviene un libro in una biblioteca della Bretagna, che raccoglie opere rifiutate da qualsiasi casa editrice, ne rimane entusiasta a tal punto da definirlo un capolavoro della letteratura. Lo scrittore è un certo Henri Pick, noto a tutti più come pizzaiolo che come romanziere e morto qualche anno prima. La vedova, intervistata, rivela che suo marito non ha mai letto neanche un libro e di non averlo mai visto scrivere nulla. Si apre così un mistero sulla figura di Henri Pick, mentre il romanzo che riporta la sua firma spopola diventando un vero e proprio bestseller. Deciso a scoprire la verità, il critico letterario Jean Michel Rouche decide di indagare sulla vera identità dell’autore, aiutato dalla figlia del pizzaiolo.
La prima rassegna dell’anno si chiude, giovedì 30 gennaio alle ore 21.15, con il film da non perdere ‘Ritratto della giovane in fiamme’, diretto da Cèline Sciamma con Valeria Golino e vincitore dell’European Film Awards: ambientato nel 1770 il film racconta la storia di Marianne, pittrice di talento, che è ingaggiata per fare il ritratto di Héloïse, una giovane donna che ha da poco lasciato il convento per sposare l’uomo a lei destinato. Héloise tenta di resistere al suo destino, rifiutando di posare. Su indicazione della madre, Mariane dovrà dipingerla di nascosto, fingendo di essere la sua dama di compagnia.
Martedì prossimo, 7 gennaio, primo giorno di lezione all’interno del nuovo Campus scolastico Alighieri-Mestica realizzato nell’area ex Casermette di via Roma.
Sul fronte della circolazione stradale, sono trenta le unità operative della Polizia locale che martedì presiederanno vie e incroci nell’area delle nuove scuole per garantire sicurezza e rilevare eventuali criticità da poter poi migliorare. Da giorni è stata avviata la sperimentazione delle modifiche apportate in via Roma all’altezza delle intersezioni con via Gasparri e via Spalato che istituiscono, per chi scende in direzione Sforzacosta, l’obbligo di dare la precedenza alle auto che si immettono nelle due vie che conducono in via Prezzolini.
E a questo proposito, un consiglio per gli automobilisti arriva dal comandante della Polizia locale Danilo Doria. “L’invito che rivolgiamo ai conducenti è di osservare e rispettare la segnaletica stradale temporanea e fissa e, in caso di necessità, di rivolgersi agli operatori della polizia locale disposti lungo tutte le strade che convergono al campus. Si raccomanda evitare inutili rallentamenti soprattutto nelle fasi di salita e discesa dei ragazzi dai mezzi. Una piccola collaborazione da parte di tutti contribuirà senz’altro a rendere la situazione più snella e senza particolari problemi”.
Una nuova ordinanza, emessa ieri, dispone anche limitazioni e obblighi sia nelle strade interne all’area scolastica che in quelle limitrofe. Tra le varie disposizioni il provvedimento prevede in viale Giorgio Pagnanelli (la strada interna che attraversa il Campus e collega via Roma-piazzale Velardi con via Prezzolini e lungo la quale al termine delle lezioni si fermeranno gli autobus di linea e le navette) l’istituzione del divieto di transito fatta eccezione per i veicoli di pubblica utilità, autobus e scuolabus, veicoli a servizio degli invalidi e auto che espongono apposito pass rilasciato al personale scolastico.
L’ordinanza prevede poi il divieto di transito anche in piazzale Velardi fatta eccezione per gli autobus urbani ed extraurbani sull’area destinata alla nuova fermata del Trasporto Pubblico Urbano e l’istituzione del senso unico di marcia con direzione via Roma-via Pagnanelli.
In via Prezzolini l’ordinanza prevede la realizzazione di un parcheggio parallelo all’asse della carreggiata sul lato destro a salire del tratto compreso tra l’incrocio con via Caduti delle Forze dell’Ordine e l’intersezione con via Gasparri. In via Roma si istituisce invece il divieto di sosta con rimozione forzata valido dalle 7,30 alle 8,15 dei giorni feriali sul tratto compreso tra il civico 261 a scendere fino alla rotatoria e intersezione con piazzale Velardi.
Il Comune ha messo a disposizione degli studenti anche un Servizio informazioni per facilitare l’approccio alle modifiche di orario e di fermata delle linee del trasporto pubblico urbano. Dodici ragazzi, contraddistinti da una pettorina gialla con la scritta Campus Alighieri-Mestica Info, saranno dalle 7,30 alle 8,30 al Terminal dei Giardini Diaz, alle fermate di Rampa Zara e di viale Trieste e agli ingressi al Campus scolastico di via Prezzolini e di via Roma per fornire indicazioni sugli orari e coincidenze.
Stesso servizio anche all’uscita (dalle 12,30 alle 13,30) quando le principali linee urbane attraverseranno viale Giorgio Pagnanelli, all’interno del Campus scolastico. Gli addetti saranno a disposizione per fornire aiuto agli studenti nell’individuazione dell’autobus da prendere per il ritorno a casa o per altre necessità che verranno loro rappresentate.
Riunione operativa oggi in Comune per mettere a punto un servizio informazioni a disposizione degli studenti e delle famiglie che da martedì prossimo, 7 gennaio, riprenderanno le lezioni all’interno del nuovo polo scolastico di via Roma.
Per facilitare il periodo di transizione, durante il quale cambieranno in modo sostanziale le abitudini e i comportamenti per raggiungere gli Istituti scolastici, l’Amministrazione comunale ha infatti organizzato un Servizio informazioni rivolto agli utenti che utilizzano il Trasporto pubblico locale.
Dodici ragazzi, contraddistinti da una pettorina gialla, saranno dislocati dalle 7,30 alle 8,30 nei principali punti di attesa degli autobus urbani. Si troveranno al Terminal dei Giardini Diaz, alle fermate di Rampa Zara e di viale Trieste e agli ingressi al Campus scolastico di via Prezzolini e di via Roma per fornire indicazioni sugli orari delle linee urbane e sulle coincidenze e aiutare chi ne ha bisogno ad indirizzarsi verso il mezzo su cui salire per raggiungere la scuola.
Stesso servizio anche all’uscita (dalle 12,30 alle 13,30) quando le principali linee urbane attraverseranno viale Giorgio Pagnanelli, all’interno del Campus scolastico. I ragazzi del servizio informazioni saranno a disposizione per fornire aiuto agli studenti ad individuare l’autobus giusto da prendere per il ritorno a casa o per altre necessità che verranno loro rappresentate.
Info e orari sono disponibili nel sito www.comune.macerata.it
Nei giorni scorsi l'assessore alla cultura Giovanna Sartori e il consigliere Riccardo Pennesi sono stati nelle scuole elementari e medie della città per consegnare un dono natalizio a tutti i bambini e i ragazzi.
A ognuno di loro è stato donato infatti un biglietto omaggio per pattinare sulla grande pista di ghiaccio del Sottocorte Village così da permettere a tutti di potersi divertire con i propri amichetti, compagni di scuola e con le loro famiglie.
Nuovo campus scolastico a Macerata, l’amministrazione comunale rende noti gli orari del servzio navette per gli studenti.
Dal 7 gennaio 2020 la scuola primaria Maria Montessori, la scuola secondaria di primo grado Enrico Mestica e la scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri si trasferiscono presso la nuova sede di piazzale Maria Montessori 1, il nuovo campus scolastico recentemente inaugurato negli spazi dell'ex Saram di via Roma.
Il trasferimento della scuola di infanzia Maria Montessori avverrà in data successiva, non appena completati gli ultimi interventi di miglioramento richiesti dall’Amministrazione a beneficio dei bambini.
Il campus scolastico sarà servito dal servizio di trasporto pubblico urbano, dal trasporto scolastico e da tre navette, rispettivamente destinate agli studenti della scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri, agli alunni della scuola primaria Montessori e agli studenti della scuola secondaria di primo grado Mestica.
Gli orari delle navette sono i seguenti:Navetta Per Scuola Secondaria Di 1° Grado Alighieri
Partenza da Stadio Helvia Recina7,30 ritorno con partenza dal Campus Scolastico alle 13,00
Fermata in Viale Martiri della Libertà 7,40. Fermata allo Stadio Helvia Recina 13,15
Arrivo al Campus scolastico 7,50 . Arrivo in Via Martiri della Libertà 13.25
Navetta per Primaria Montessori
Partenza da Giardini Diaz alle 7,45. Partenza dal Campus Scolastico alle 16,10
Fermata in Viale Trieste (Giuseppine) alle 7,50. Fermata AI Giardni Diaz alle 16,20
Arrivo al Campus scolastico 8.00 Arrivo in Viale Trieste (Giuseppine) 16,25.
Navetta Per Scuola Secondaria di 1° Grado Mestica
Partenza da Giardini Diaz alle 7,35, Partenza dal Campus Scolastico alle ore 13,00
Fermata in Viale Trieste (Giuseppine)alle 7,40. Fermata ai Giardni Diaz alle 13,10
Arrivo al Campus scolastico alle 7,50. Arrivo in Viale Trieste (Giuseppine) alle 13,15
L’amministrazione comunale fa sapere che le navette sono gratuite. Gli elenchi degli studenti ammessi al servizio navetta sono stati comunicati alle scuole.
Il Comune rende noto, inoltre, che gli studenti residenti, dell'Alighieri e della Mestica, che non utilizzano le navette, ma il servizio di trasporto pubblico locale, possono richiedere il rimborso del relativo abbonamento mensile.
"Sul futuro della scuola Luzio l'amministrazione comunale ha gettato al vento l'occasione di realizzare in città un edificio all'avanguardia, capace di essere funzionale e di sfidare il tempo. Decidere di intervenire sull'attuale edificio, costruito negli anni Trenta del secolo scorso, fa sorgere forti dubbi sulle garanzie di un uso efficace dei fondi pubblici, nel pieno rispetto della sicurezza degli alunni. L'Associazione 108 una scuola per la vita, si è sentita più volte rassicurare sul futuro della scuola e per questo aveva scelto di attendere ed agevolare il lavoro dell'amministrazione, ma si è preferito ascoltare la cassa e le proteste di chi non ha ben chiara la situazione. Questa decisione dell'amministrazione comunale non ci trova concordi, non è idonea a dotare la città di una struttura adeguata al futuro dell'istituzione scolastica ed è poco lungimirante". Così l'Associazione 108 una scuola per la vita di San Severino si esprime riguardo alla recente scelta dell'amministrazione comunale, di intervenire sull'edificio attuale della scuola Luzio, dove saranno demoliti il terzo piano e le sopraelevazioni successive alla costruzione, intervenendo sulla struttura in muratura per ottenere l'adeguamento sismico dell'edificio, anche tramite l'apposizione di isolatori sismici.
"Non abbiamo mai sentito parlare della sicurezza dei bambini che per noi è al primo posto, specie in una terra sismica come la nostra - prosegue l'Associazione -, occorre pregare che le scosse arrivino di notte o la domenica, quando le scuole sono vuote. Dal punto di vista tecnico gli isolatori si possano inserire su un edificio in muratura portante, ma sicuramente si tratta di una operazione economicamente onerosa, il budget a disposizione rischierebbe di essere impiegato tutto per questo. Si tratta comunque di un edificio pensato nel 1930 che dovrà servire da scuola per altri 60-70 anni. Intorno al 2100 San Severino avrà una scuola i cui spazi e la cui architettura è stata pensata quasi due secoli prima. Al termine dei lavori, ammesso che l'edificio sia reso sicuro, si troverà in quella che in prospettiva sarà l'area meno sicura della città, proprio per il fatto che questa volta ha subito meno danni, quindi poche ristrutturazioni ed adeguamenti".
"Si potrà verificare il paradosso, di recente accaduto a Camerino, di avere un edificio sicuro, ma non fruibile in quanto circondato da immobili posti all'interno di una zona rossa. Non è infine da sottovalutare l'aspetto relativo al contesto urbano in cui sorge la scuola. Restando nel perimetro attuale - concludono dall'Associazione 108 - va valutata la disponibilità di spazi aperti, parcheggi idonei e viabilità, già oggi critici. Molti genitori ogni giorno restano bloccati dal traffico del centro, dal passaggio a livello abbassato, dagli studenti che attraversano la strada ovunque".
Recentemente, per la sezione Scuole secondarie di I grado, la classe 3D della Scuola “Santa Lucia” di Belforte del Chienti, plesso dell’Istituto Comprensivo “De Magistris” di Caldarola, si è aggiudicata il concorso regionale“Pace è sostenibilità, build the future”.
“Costruiamo un futuro sostenibile”. È l'invito arrivato con la musica, le immagini e le parole degli oltre 400 ragazzi che hanno partecipato alla tredicesima “Giornata per la Pace” all'Auditorium della Mole Vanvitelliana di Ancona, organizzata dal Consiglio regionale con l’Università per la Pace e Ufficio scolastico regionale.
Sul palco sono intervenuti il presidente Antonio Mastrovincenzo, il professor Roberto Danovaro (Univpm), Mario Busti, il presidente dell'Università per la Pace, organismo che festeggia quest'anno i primi 10 anni di vita, Lisa Clark, l'attivista ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons), Premio Nobel per la Pace 2017, che ha parlato agli studenti delle coetanee Malala Yousafzai e Greta Thunberg. Alla cerimonia hanno partecipato i Vicepresidenti Renato Claudio Minardi e Piero Celani, i consiglieri regionali Elena Leonardi e Fabio Urbinati. In chiusura l'"Affabulazione" di Giobbe Covatta, tratta dallo spettacolo "6 gradi".
Nell'anno in cui ricorrono i cento anni dalla nascita dello scrittore Primo Levi, il premio per le classi secondarie è un contributo di euro 2.500 per un viaggio studio a Trieste “per visitare i luoghi simbolo della deriva totalitaria del secolo scorso, la Risiera di San Sabba e la Foiba di Basovizza”.
La classe 3D di Belforte del Chienti, scuola secondaria di primo grado dell’IC “S. De Magistris” di Caldarola, con il supporto della Prof.ssa Ombretta Piloni, insegnante di Tecnologia, ha prodotto un elaborato grafico su cartellone in formato 100x70 vincitore del concorso.
Per l’ideazione del progetto grafico è stata molto utile la collaborazione con il Cosmari, intervenuto con lezioni frontali effettuate da un esperto esterno e grazie all’ausilio di slide e filmati.
Sviscerare il significato della parola sostenibilità, ha fatto aumentare la consapevolezza nei ragazzi sul ruolo di protagonisti nella differenziazione dei rifiuti con l’obiettivo primario di difendere l’ambiente e la natura. La frase adottata a tal proposito è stata: “Non ci sono passeggeri sul “Battello Terra” siamo tutti membri dello stesso equipaggio” di Marshall McLuhan (filosofo e critico canadese vissuto nel ‘900).
Nell’elaborato grafico, in primo piano, troviamo il pianeta terra al tramonto tra mare e cielo, raggiunto da un “battello-puzzle” che rappresenta ognuno di noi, pronti a fronteggiare e risolvere al meglio i problemi legati allo sfruttamento indiscriminato delle risorse.
La giuria ha decretato l’elaborato vincitore con la seguente motivazione: “non ci sono passeggeri sul battello terra, siamo tutti membri dello stesso equipaggio”, il poster narra rapidamente in modo limpido, essenziale, efficace, il percorso laboratoriale degli alunni che hanno declinato e interpretato in modo eccellente il messaggio di Marshall McLuhan. L’elaborato centra pienamente il tema del bando ed è conferma di una ampia e profonda riflessione sul valore della cittadinanza responsabile e sulla consapevolezza del coinvolgimento di tutti noi tasselli di un più ampio puzzle per salvare il nostro pianeta. Davvero buono l’impatto cromatico e prospettico.
Si è svolta mercoledì 18 dicembre la fase provinciale di corsa campestre: prime classificate sono risultate le squadre, maschile e femminile, del liceo Leopardi.
Per la Categoria Allieve U16: Forconi Margherita, Baldoni Emma, Marchegiani Sofia e Margione Ilaria
Per la Categoria Allievi U16: Vitali Federico (sede di Cingoli), Marino Samuele Libero, Rita Sebastiano e Pistarelli Tommaso.
In attesa della successiva fase regionale, il prof. Fabio Fermani dichiara: “Siamo molto soddisfatti, io e le mie colleghe, per questi risultati che premiano una certa regolarità di percorso. Non sono arrivati completamente sorprendenti, anche se gareggiare e vincere è sempre difficilissimo. Ma lo sport insegna molto in questo ambito: impegno, sudore e fatica producono sempre buoni risultati”.
"Non posso che esprimere la mia più grande soddisfazione per la nomina del professor Gaetano Manfredi alla guida del Ministero dell’Università e della Ricerca". Ad affermarlo è il Rettore dell'Università di Macerata Francesco Adornato.
"Ho potuto apprezzare le sue capacità lavorandoci fianco a fianco prima nella Crui e poi ancora di più nella giunta esecutiva.
Come presidente della Crui - prosegue Adornato - ha già una profonda conoscenza delle istanze che provengono da un settore così strategico a cui unisce ampiezza e modernità di vedute. Il professor Manfredi conosce bene anche la realtà dell’Ateneo maceratese, tanto che nell’aprile dello scorso anno ha voluto tenere la seduta della Giunta Crui proprio in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico”.
Lunedì 30 dicembre alle 21:10 su Rai Storia (canale 54), andrà in onda il servizio dedicato alla celebre Scuola Archeologica Italiana di Atene (SAIA), realizzato dall'Università di Macerata in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali in occasione dei 110 anni dalla sua nascita. La puntata fa parte della serie “Italia. Viaggio nella bellezza”, scritta da Eugenio Farioli Vecchioli con Davide Savelli.
"La scuola di Atene. L'Archeologia italiana nell''Egeo" di Eugenio Farioli Vecchioli (regia di Agostino Pozzi e Stefano stefanelli, consulente scientifico Luca Peyronel) è un documentario che racconta la storia della Scuola e dell’archeologia italiana in Grecia. Fondata ad Atene nel 1909, alcuni anni dopo le analoghe istituzioni create da Inghilterra, Francia, Stati Uniti e Germania, la SAIA ha attraversato tutto il secolo scorso, e ha rappresentato una delle scuole più prestigiose dove si sono formati i principali archeologi italiani del ventesimo secolo e anche un osservatorio privilegiato per comprendere il contesto storico, politico e diplomatico dell’Italia nel Mediterraneo
La scuola è stata diretta dal 1978 al 2000 dal Prof. Antonino Di Vita, docente e Rettore dell’Università di Macerata, al contributo del quale, in qualità di Preside, si deve anche la nascita della Facoltà di Lettere e Filosofia, oggi Dipartimento di Studi Umanistici.
Un viaggio nelle due principali isole dell’Egeo dove hanno scavato, e ancora scavano, gli archeologi italiani della Scuola a partire da Creta, culla della civiltà minoica, una delle più antiche civiltà avanzate d'Europa. Qui in particolare l’archeologia italiana ha scavato il sito minoico di Festòs, la villa minoica e micenea di Haghia Triada, e la città greca e romana di Gortina. È proprio a Gortina che da più di 40 anni lavorano anche gli archeologi dell’Università di Macerata, diretti prima dallo stesso Di Vita, quindi da Giovanna Maria Fabrini e ora dal Roberto Perna, concentrandosi negli ultimi anni nello scavo del Quartiere delle case bizantine e dell’Edificio Sud, nello studio dell’Acropoli, centro generatore della polis arcaica, ed in quello di carattere topografico del centro urbano.
A Lemno, isola dell’Egeo settentrionale, al confine tra Grecia e Turchia, gli scavi archeologici della SAIA, iniziati negli anni ’30 del Novecento, hanno portato alla luce la città di Efestia, e l’importante città preistorica di Poliochni, intimamente collegata dal punto di vista culturale con Troia, ma più antica e assai più vasta della città raccontata da Omero, non inferiore ad essa per civiltà e ricchezza.
Un affascinante itinerario tra il passato, raccontato attraverso sia i documenti dello straordinario Archivio Storico della Scuola di Atene, sia il presente della ricerca archeologica italiana in Grecia, con le riprese degli attuali scavi e i contributi filmati e gli interventi degli archeologici impegnati a Creta e a Lemno tra i quali un posto di rilievo assumono i docenti e gli studenti dell’Ateneo maceratese.
Emozionante e affollata la serata di gala organizzata al Lauro Rossi, domenica scorsa, per i diplomati del Liceo Classico e Linguistico “Giacomo Leopardi” di Macerata e per la premiazione delle eccellenze.Tutti i diplomati del luglio scorso hanno ricevuto il loro diploma.
Ma prima di procedere alla consegna dell’attestato, la serata ha debuttato con la performance del coro scolastico, diretto da Paola Garofolo, che ha presentato un motivo molto apprezzato dal pubblico, prima eseguito con le mani e poi con la voce: "Pioggia" e quindi "Let in sunshine".
Ha condotto brillantemente la serata un giovanissimo presentatore, David Romano, che non ha mancato di distribuire una allure ed un dinamismo notevoli a tutta la kermesse in compagnia della studentessa, ormai avvezza a queste serate, Angelica Nicole Ricca.
Ospite d’onore della serata è stato il giornalista, scrittore e direttore del TG2 Rai Gennaro Sangiuliano.
Il giornalista ha raccontato diversi divertenti episodi legati alla sua attività preferita, e cioè scrivere biografie. Incalzato dalle domande del conduttore, ha trasmesso ai ragazzi quella carica che solamente i veri cavalli di razza posseggono. Dopo di che ha calibrato il suo intervento sull’importanza e sulla necessità dell’impegno e dello studio “matti e disperatissimi” non mancando di spendere parole decisamente apologetiche per il classico (lui lo ha frequentato) dimenticando, se così possiamo dire, o trascurando un po’ i giovanotti e le giovanotte del linguistico (che però non hanno protestato, disciplinatamente).
È seguita l’intervista alla diplomata più giovane con lode, Elisa Valente Pietrosanto; non senza qualche palpabile nota di commozione ha ringraziato apertis verbis la preside e la scuola per tutte le opportunità che le ha messo a disposizione nei cinque anni di studio.
Un momento di qualità e di pregio che la dirigente Annamaria Marcantonelli ha sottolineato a più riprese nella sua breve, ma densissima, prolusione rivolta a studenti e pubblico, arrivando a citare testualmente alcuni passaggi dell’intervento di Joanne Kathleen Rowling, all’università di Harward, quando mette in risalto, l’autrice dei romanzi di Harry Potter, l’importanza dell’insuccesso come chiave del successo futuro. Come dire l’ineludibilità del sacrificio foriero di successive soddisfazioni.
E poi consegna dei diplomi, con la foto di rito per tutti ed un piccolo, importante, meritato momento di gloria per ogni diplomato alla fine del percorso scolastico.
Auguri natalizi recitati da Elisa Re, Sara Angeletti, Rachele Gennaro e Angelica N. Ricca indirizzati a tutta la platea, con testi selezionati dalla prof. Francesca Pagnanelli dai vangeli apocrifi, Fabrizio De André, Alda Merini: molto apprezzati ed applauditi. Intermezzi musicali del coro, come si diceva, e di Riccardo Brandi al sax. Prima di consegnare i premi delle eccellenze, la dirigente ha rivolto un grazie sentito alla compianta professoressa Sara Ciccarelli, già docente presso il liceo Leopardi, che ha voluto far dono della sua eredità al liceo medesimo: motivo di soddisfazione che ha consentito di poter premiare i giovani meritevoli.
La manifestazione si è conclusa con l’ultima esibizione del coro che ha eseguito il brano "Les anges de nos campagnes", congedando così il pubblico; a seguire, come lo scorso anno, un brindisi augurale nel foyer del teatro.
“Pubblico” d’eccezione nel cantiere di realizzazione della nuova Clinica Villalba a Macerata: gli studenti dell’Istituto IIs Bramante infatti, sono stati in visita laddove sta sorgendo il plesso completamente nuovo di quella che rappresenta una realtà storica nel panorama della sanità maceratese.
Quattro classi (3E, 3F, 4F, 5E) suddivise in due gruppi e per un totale di 65 alunni, e i loro insegnanti Argia Merlini e Paolo Dignani, sono stati accompagnati dal Direttore dei lavori, il geometra Enrico Giustozzi, in visita alla struttura la cui realizzazione procede a ritmo serrato e il cui cantiere, dopo il completamento delle parti strutturali, è ora focalizzato nelle opere edili interne, nell’impiantistica e nel rivestimento a cappotto.
Gli occhi attenti e interessati degli studenti dell’indirizzo Geometri dell’Istituto maceratese, guidato dal dirigente scolastico Federica Lautizi, hanno dunque potuto vedere sul campo come concretamente vengono applicate in un cantiere le nozioni studiate in classe. Non sono mancate le domande e il coinvolgimento dei ragazzi.
La nuova Villalba, una volta completata e a pieno regime, sarà dotata di un Polo Diagnostico e di un Poliambulatorio con ingresso lungo via Robusti, e di una Residenza Sanitaria Assistita da 80 posti letto, con ingresso lungo via Roma.
In questa fase di lavori in corso, le attività della Clinica sono erogate presso le attuali sedi maceratesi di via Cassiano da Fabriano 45 e di viale Piave 36 o presso la sede di Porto Potenza Picena.