Scuola e università

Adriatico, clima e comunità: a Sforzacosta un doppio appuntamento tra scienza e famiglie

Adriatico, clima e comunità: a Sforzacosta un doppio appuntamento tra scienza e famiglie

      In occasione della Giornata internazionale delle Famiglie, il CiRAM, Centro interdipartimentale di Ricerca sull’Adriatico e il Mediterraneo dell’Università di Macerata, in collaborazione con l’Associazione Genitori & Figli per mano, promuove a Sforzacosta, nella nuova sede dell’associazione in via Liviabella 7, un seminario di divulgazione scientifica e un laboratorio educativo volti ad analizzare e comprendere le trasformazioni che interessano il bacino adriatico alla luce dei cambiamenti climatici. L’iniziativa assume un valore simbolico significativo: si svolge a Sforzacosta a tre anni di distanza dall’alluvione che ha profondamente segnato questo territorio, configurandosi come un momento di memoria condivisa e, al contempo, di rinnovato impegno verso la costruzione di comunità più resilienti e consapevoli. I due incontri, inseriti nel programma nazionale del Festival dello Sviluppo Sostenibile, si propongono di coniugare riflessione accademica e coinvolgimento della cittadinanza, con particolare attenzione al ruolo delle famiglie e dei giovani nei processi di adattamento e resilienza territoriale, con l’obiettivo di tradurre il sapere scientifico in strumenti interpretativi accessibili e in soluzioni concrete per il territorio. Il primo appuntamento, in programma venerdì 15 maggio, ore 15–17:30, è il seminario “L’Adriatico che cambia: clima, vulnerabilità territoriale e governance dei sistemi costieri”, un’occasione di confronto interdisciplinare tra studiosi ed esperti sui principali rischi ambientali che interessano l’area adriatica, tra cui l’erosione costiera, il rischio idrogeologico e le pressioni di origine antropica. Sarà inoltre dedicato spazio al ruolo delle comunità locali, con riferimento a esperienze concrete maturate nel territorio. Il giorno successivo, sabato 16 maggio, ore 15–17, l’iniziativa prosegue con “Imparare dall’Adriatico”, un laboratorio rivolto a famiglie e bambini dai 5 ai 12 anni, pensato per avvicinare i più giovani ai temi dell’ambiente marino attraverso attività pratiche, creative e partecipative così da stimolare la consapevolezza ecologica e promuovere il dialogo intergenerazionale sui comportamenti quotidiani necessari per la tutela del mare. Per ulteriori informazioni: ciram.unimc.it. L’iniziativa contribuisce, in particolare, al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 relativi alle città e comunità sostenibili (Goal 11), alla lotta contro il cambiamento climatico (Goal 13) e alla tutela della vita sott’acqua (Goal 14).

13/05/2026 13:50
Unicam e Cina, relazioni sempre più solide: al centro Food Sciences, Mathematics e Design

Unicam e Cina, relazioni sempre più solide: al centro Food Sciences, Mathematics e Design

Rafforzare il dialogo tra Europa e Asia e consolidare relazioni internazionali di alto livello: è stato questo il significato della visita, nei giorni scorsi, all’Università di Camerino della delegazione del Consolato Generale della Repubblica Popolare Cinese a Firenze, competente per le regioni del Centro Italia, tra cui Toscana, Umbria e Marche. Il Console Generale Aggiunto Xinhua Huang, accompagnato dall’addetto consolare Xiao Zhang, è stato accolto dal prorettore vicario Emanuele Tondi in un incontro istituzionale che ha confermato il valore strategico della cooperazione tra Unicam e il sistema universitario cinese. Nel corso della visita, il Console ha espresso apprezzamento per il ruolo svolto dall’Università di Camerino nelle relazioni accademiche con la Cina, sottolineando la qualità scientifica e la solidità dei rapporti costruiti nel tempo. Un impegno che favorisce non solo la collaborazione tra università, ma anche lo sviluppo di scambi culturali e formativi tra studentesse, studenti e docenti, contribuendo a rafforzare il dialogo tra Europa e Asia. “L’internazionalizzazione – ha sottolineato il prof. Tondi – per noi significa costruire relazioni stabili e percorsi condivisi. UNICAM ha sviluppato negli anni collaborazioni solide con numerose università cinesi, che rappresentano oggi un elemento distintivo della nostra strategia”. Tra i punti centrali dell’incontro, la collaborazione con la Zhengzhou University of Light Industry (ZZULI), con la quale è attivo un percorso congiunto in Food Sciences and Engineering. Su questa base, l’Ateneo ha proposto la creazione di una Academy congiunta nei settori Food, Mathematics e Design, con l’obiettivo di sviluppare modelli formativi integrati e innovativi. In fase avanzata anche il percorso per il riconoscimento e l’accreditamento di una sede Unicam in Cina presso la stessa università di Zhengzhou, in raccordo con il Ministero dell’Università e della Ricerca e le autorità accademiche cinesi. La visita ha previsto anche un momento di incontro con le studentesse e gli studenti cinesi iscritti a UNICAM e con le allieve e gli allievi coinvolti nei percorsi internazionali della Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”, centro di eccellenza dell’Ateneo. Presente all’evento anche il presidente dell’ISIA – Istituto Italiano per l’Asia, Mario Morgoni, a testimonianza di un dialogo che coinvolge non solo il mondo accademico, ma anche quello istituzionale e culturale. Nel corso della giornata è stato inoltre firmato un accordo con associazioni impegnate nella promozione dei rapporti tra Italia e Asia, rafforzando ulteriormente una rete di collaborazioni per lo sviluppo di progettualità condivise. Con questa visita, l’Università di Camerino conferma il proprio ruolo di ponte tra Europa e Asia, capace di coniugare formazione, ricerca e dialogo interculturale in una prospettiva sempre più globale.

12/05/2026 13:50
“Coltivare” i lavoratori del futuro: Manfrica Academy porta gli studenti dell'Agrario sul campo

“Coltivare” i lavoratori del futuro: Manfrica Academy porta gli studenti dell'Agrario sul campo

Da mercoledì 13 a venerdì 15 maggio l’azienda Manfrica mette a disposizione il suo vivaio, il suo know-how e i suoi illustri partner, per far vivere agli studenti dell’Istituto Agrario “Giuseppe Garibaldi” di Macerata una full immersion nel giardinaggio e nella cura del verde ornamentale. Settori che vedono lìazienda floro-vivaistica di Contrada Abbadia di Fiastra specialista e riferimento in tutta Italia. Sarà un primo ingresso, concreto, nel mondo del lavoro, permetterà agli alunni più interessati e volenterosi dell’Agraria di passare dalla teoria alla pratica e al tempo stesso consentirà a Manfrica di “coltivare” gli operai, i tecnici e i collaboratori del suo futuro. Manfrica Academy si svilupperà tra lezioni teoriche (le prime due mattine all’Aula Eurotime di Tolentino) e presenza sul campo, sia nel grande vivaio di Manfrica, sia recandosi direttamente nei cantieri. I ragazzi potranno conoscere e approfondire i vari passaggi, dalla progettazione alla realizzazione, dalla gestione fino alla manutenzione. Spaziando dal momento della potatura a quello dell'irrigazione fino a scoprire le tecniche ingegnose dei giardini pensili, speciali perché possono essere sistemati dove sembrerebbe impossibile, sui tetti piani e in pendenza di case o capannoni aziendali, ma anche sull'asfalto e sopra il cemento armato. Più in dettaglio il programma prevede nella giornata d’apertura, mercoledì, il focus sul verde pensile. Relatori Franco Scalzini più Samuele Baldoni e Fabio Labanca, questi ultimi rappresentanti di Harpo, azienda leader nel settore. La lezione sarà un verso corso di aggiornamento tecnico, poi seguiranno i quiz, il pranzo ed infine la partenza per Interno Marche a Tolentino, dove Manfrica ha realizzato un giardino pensile. Giovedì Andrea Santinelli e Edoardo Spaccini (dirigente Garver) presenteranno agli alunni un impianto di irrigazione, trattando i materiali, le centraline più le tecniche per la posa. Dopo i quiz e il pranzo ci si recherà in cantiere. Infine venerdì i titolari di Manfrica, Franco Scalzini, Christian Mengani e Filippo Sfrappini, più l’architetto paesaggista Giulia Pennacchietti, incontreranno gli studenti direttamente in vivaio. Verranno illustrati i temi riguardanti potature, concimazione, trattamenti e pulizia. Con la consegna degli attestati si concluderà il primo Manfrica Academy.

12/05/2026 11:50
Unimc vola in Cina: il rettore McCourt a Kunming per nuove rotte di cooperazione

Unimc vola in Cina: il rettore McCourt a Kunming per nuove rotte di cooperazione

L'Università di Macerata rafforza la sua storica proiezione verso l’Oriente. È iniziata da Kunming, nel cuore dello Yunnan, la nuova missione istituzionale di UniMC in Cina, finalizzata a consolidare la presenza internazionale dell’ateneo e ad aprire nuovi ponti nel segno delle scienze umane, sociali e del dialogo interculturale. La delegazione maceratese, guidata dal Rettore John McCourt e composta dai docenti Giorgio Trentin (direttore dell’Istituto Confucio), Cristiana Turini, Alessia Morici e Lin Fengxuan, è stata accolta alla Yunnan Minzu University, istituzione di eccellenza per lo studio delle culture e delle comunità del Paese. L’incontro tra i vertici dei due atenei ha gettato le basi per un imminente Memorandum of Understanding. L'obiettivo è avviare rapidamente scambi di docenti e studenti, progetti di ricerca congiunti e percorsi formativi condivisi. Ambiti come il diritto, la sociologia, l’economia e lo studio delle lingue rappresentano il terreno comune su cui innestare la collaborazione. "Questa visita apre una prospettiva molto promettente - ha dichiarato il Rettore John McCourt -. La Yunnan Minzu University lavora su temi che sentiamo profondamente nostri: pluralità culturale, lingue, società e dialogo tra comunità. Vogliamo costruire scambi concreti e, in prospettiva, anche percorsi di doppia laurea". Fondata nel 1951, la Yunnan Minzu University è un polo autorevole per la tutela della diversità linguistica nella Cina sud-occidentale. La delegazione di UniMC ha visitato anche il museo etnografico dell'ateneo cinese, un vero laboratorio vivo di ricerca sui patrimoni materiali e immateriali. "Rafforziamo il nostro profilo internazionale in Asia confermando una direzione chiara: portare Macerata nel mondo e il mondo a Macerata", ha concluso McCourt. 

11/05/2026 16:50
Unicam protagonista in Kenya con il progetto per la blue economy

Unicam protagonista in Kenya con il progetto per la blue economy

CAMERINO – L’Università di Camerino si conferma protagonista nei percorsi di cooperazione internazionale e sviluppo sostenibile grazie al contributo offerto al progetto ECOS – Economia blu ed ecosistema costiero, promosso dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) nella regione di Kilifi, in Kenya. Il progetto, volto al rafforzamento sostenibile delle filiere ittiche locali e alla tutela dell’ecosistema marino e costiero, punta a promuovere la blue economy con importanti ricadute anche sul piano sociale, favorendo percorsi di inclusione lavorativa rivolti in particolare a donne e persone con disabilità sensoriali. In questo contesto l’Università di Camerino, attraverso il Master di secondo livello in “Management delle Aree e delle Risorse Acquatiche Costiere”, diretto dal professor Alberto Felici della Scuola di Architettura e Design, ha svolto un ruolo strategico nelle attività di formazione e affiancamento tecnico rivolte ai funzionari del Dipartimento dell’Agricoltura, dello Sviluppo dell’Allevamento e della Pesca della Contea di Kilifi. Il percorso formativo, realizzato con il coinvolgimento di docenti e esperti Unicam, ha superato ampiamente gli obiettivi inizialmente previsti, raggiungendo oltre 160 ore di attività. La valutazione finale di AICS ha riconosciuto il progetto come “modello di riferimento per interventi di capacity building in contesti di cooperazione internazionale”. Uno degli elementi maggiormente apprezzati è stata la capacità di adattare i contenuti scientifici e accademici al contesto operativo locale, rendendoli immediatamente applicabili alle esigenze del territorio. Tutto il materiale didattico è stato inoltre reso disponibile in modo permanente attraverso una piattaforma digitale dedicata. Significativo anche il lavoro svolto sul campo durante la missione nelle aree di Bofa, Mnarani e nella riserva marina protetta di Watamu, dove i docenti Unicam hanno operato a stretto contatto con funzionari pubblici, pescatori e operatori locali. Dalle valutazioni emerge come il personale del Ministero della Pesca kenyota abbia evidenziato di non aver mai sperimentato una collaborazione così integrata con esperti esterni nel proprio contesto operativo. Il progetto ha previsto anche una missione studio in Italia, con l’accoglienza di un dirigente del Dipartimento della Pesca kenyota, ospitato in alcune realtà produttive e cooperative della filiera ittica veneta per osservare modelli organizzativi e pratiche del settore.   “Questo riconoscimento rappresenta per noi una grande soddisfazione – ha dichiarato il professor Alberto Felici – perché conferma il valore della formazione del nostro Master e di una cooperazione basata non solo sul trasferimento di competenze, ma sulla capacità di ascoltare i territori e lavorare insieme alle comunità locali. L’esperienza in Kenya dimostra come l’integrazione tra università, istituzioni e operatori possa generare un impatto concreto e duraturo sul piano ambientale, economico e sociale”.

11/05/2026 14:13
Un giovedì speciale a Macerata, al LeoLiveFest la cultura è un gioco per tutte le età

Un giovedì speciale a Macerata, al LeoLiveFest la cultura è un gioco per tutte le età

Decine di eventi tra piazze, palazzi storici e gallerie: giovedì 14 maggio il centro storico di Macerata ospiterà la nuova edizione del LeoLiveFest, il festival organizzato dagli allievi della Scuola di Studi Superiori “G. Leopardi” dell’Università di Macerata. Una giornata densa di appuntamenti, tutti a ingresso gratuito: dal gioco itinerante al dibattito, dal contest di poesia alla conferenza sull'Artico, dalla mostra d'arte pittorica alle dimostrazioni di danze ottocentesche, ai laboratori di origami e disegno e molto altro ancora. E una conclusione speciale: la live music della Fiat Banda dalle ore 22 in piazza della Libertà. Una vera festa della conoscenza: perché il sapere è patrimonio di tutti e nel condividerlo se ne moltiplica il valore. L'appuntamento è progettato da allieve e allievi della Scuola Leopardi, che per l'occasione coinvolgono docenti, esperti, enti di ricerca, associazioni, gruppi culturali, testimonial, per una grande manifestazione, disseminata nel centro storico di Macerata, all'insegna del coinvolgimento e del gusto di conoscere. Il festival si inserisce tra le iniziative della rete di Scuole di Studi Superiori Universitarie "Educating Future Citizens"ed esprime sia il coinvolgimento territoriale sia l'apertura nazionale e internazionale dell'Università di Macerata. Saranno presenti, oltre ad uno stand orientativo di Unimc e della Leopardi, stand informativi delle altre scuole universitarie italiane delle Reti Efc e Assi. Il LeoLiveFest ha anche un Prefestival e un FuoriFestival: mercoledì 13 maggio alle 17 alla Bottega del Libro di Macerata, ci sarà la presentazione delle pubblicazioni derivate dai workshop organizzati in collaborazione con KAR-Movimenti Creativi, Iperborea WuMing2. Giovedì 28 maggio alle 11 il Fuorifestival prevede, invece, la tavola rotonda “A 80 anni dalla nascita della Repubblica italiana: l’ingresso delle donne nelle istituzioni" che chiuderà la mostra sullo stesso tema, visitabile dal 14 maggio nella sede di Giurisprudenza. Per scoprire il programma dettagliato: https://scuolastudisuperiori.unimc.it. L’ingresso è libero. La prenotazione è richiesta solo per gli Istituti scolastici che desiderano partecipare con le proprie classi: prenotazioni@labilia.it, tel 327 096 0145 dal martedì al venerdì dalle 15 alle 20, il sabato dalle 9 alle 20, anche via WhatsApp.

11/05/2026 11:30
Macerata, il Convitto si apre al mondo: la testimonianza di Suor Cecilia e la sfida del baskin

Macerata, il Convitto si apre al mondo: la testimonianza di Suor Cecilia e la sfida del baskin

Non servono aerei per viaggiare lontano, a volte basta una storia o uno sguardo. È questo lo spirito che ha animato le ultime settimane al Convitto Nazionale “Giacomo Leopardi”, dove gli studenti hanno vissuto un intenso percorso educativo tra solidarietà internazionale e sport inclusivo. Gli alunni della primaria hanno incontrato Suor Cecilia Cardinal, missionaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che ha portato la sua testimonianza dalla Tanzania. Il racconto ha permesso ai bambini di scoprire la quotidianità dei loro coetanei africani: una realtà fatta di banchi mancanti e quaderni condivisi, ma anche di grande forza e gioia. Particolarmente toccante è stato il “Gioco dei tre Continenti”, un’attività che ha reso concreto il tema delle disuguaglianze globali, mostrando la sproporzione delle risorse tra America, Europa e Africa. L'incontro, nato dalla collaborazione con l’associazione Mgs Sermigo “Don Ennio Borgogna”, si è chiuso in festa con la danza tradizionale "Jambo". Il percorso è proseguito in palestra, dove il Convitto ha aperto le porte allo sport per tutti. Grazie al supporto dell’arbitro internazionale Maurizio Zamponi, gli studenti hanno incontrato gli atleti dell’ASD Santo Stefano (basket in carrozzina) e i ragazzi dell’ASD I Nuovi Amici Sport (baskin). Oltre 150 studenti della secondaria e diverse classi della primaria non sono stati semplici spettatori: sono scesi in campo provando le carrozzine e sperimentando le regole del baskin, disciplina dove ogni giocatore, indipendentemente dalla propria abilità, ha un ruolo fondamentale. «La forza del baskin è trasformare la diversità in risorsa», ha sottolineato la maestra Barbara Bacaloni, tra le promotrici dell'iniziativa. Soddisfazione espressa dal Rettore e Dirigente Scolastico, Alessandra Gattari: «Un percorso che ha unito solidarietà, inclusione e intercultura. Esperienze come queste lasciano negli alunni qualcosa di più di un semplice ricordo: uno sguardo più aperto sul mondo e sugli altri».

10/05/2026 14:17
Prevenzione a scuola, il Rotary Tolentino in prima linea: oltre 3.000 screening con il progetto "Tirotary"

Prevenzione a scuola, il Rotary Tolentino in prima linea: oltre 3.000 screening con il progetto "Tirotary"

Salute, prevenzione e territorio: sono questi i pilastri su cui si fonda l'azione del Rotary Club Tolentino. Durante un incontro presieduto da Iole Rosini, il club ha presentato i risultati dei progetti "Tirotary" e "Denti Sani", iniziative storiche che mirano a tutelare il benessere delle giovani generazioni attraverso screening gratuiti e formazione nelle scuole. Dal 2009 ad oggi, il service dedicato alle patologie tiroidee ha raggiunto numeri imponenti. «Dall’avvio del progetto sono stati effettuati 3.007 screening, individuando 62 noduli, circa il 2% dei casi esaminati», ha spiegato il medico Stefano Gobbi, coordinatore del progetto e prossimo Governatore del Distretto Rotary 2090. Gli ultimi dati riguardano l'Istituto comprensivo "Paladini" di Treia: su 180 studenti esaminati (ragazzi tra gli 11 e i 14 anni), sono stati riscontrati due casi di noduli tiroidei. Un risultato che conferma l'importanza della diagnosi precoce, resa possibile grazie alla collaborazione degli ecografisti Pietro Cruciani e Maurizio Lucarelli, del Centro Medico Blu Gallery e dei volontari della Croce Rossa di Macerata. Non solo tiroide: il club ha promosso anche l’educazione all’igiene orale negli istituti di Treia e Tolentino ("Don Bosco – Lucatelli"). Grazie alle lezioni interattive dei dentisti Leonardo e Giorgio Compagnucci, i bambini hanno imparato le buone abitudini alimentari e di pulizia. Al termine del percorso, ogni piccolo studente è stato insignito del titolo di “Supereroe dei denti”, ricevendo un kit completo per la cura del sorriso. All'incontro ha partecipato Silvia Luconi, sottosegretario alla presidenza della Giunta Regionale delle Marche, che ha lodato l'impegno silenzioso ma efficace del club: «L’attenzione costante del Rotary all'ambito medico rappresenta un aiuto valido per chi affronta ogni giorno le problematiche della sanità a livello regionale». A rafforzare il concetto è intervenuta Lucia Isolani (Direttore prevenzione Ast Macerata): «Investire negli screening significa diagnosticare precocemente le malattie e salvare vite umane». Un ringraziamento sentito è arrivato anche da Federico Teloni, in rappresentanza dell’istituto "Paladini", per l'essenziale valore educativo delle attività svolte tra i banchi.

10/05/2026 12:00
Unimc, record di presenze per la prima Career Week: oltre 300 giovani a colloquio

Unimc, record di presenze per la prima Career Week: oltre 300 giovani a colloquio

Numeri da record e un dialogo sempre più serrato tra accademia e tessuto produttivo. Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo la prima Career Week dell’Università di Macerata, un’iniziativa patrocinata dalla Regione Marche che ha registrato quasi 500 presenze complessive in una settimana, culminando in un Career Day che ha visto oltre 300 tra laureandi e laureati confrontarsi direttamente con il mondo del lavoro. Il cuore dell’evento è stato il Career Day, che ha trasformato gli spazi dell'Ateneo in una vera e propria piazza del lavoro con quasi 70 stand. Tra le aziende presenti, i nomi più prestigiosi del "Made in Marche" e non solo: colossi come Elica, Clementoni, Fileni, iGuzzini, Tod’s, Simonelli Group, Arena e Rainbow, affiancati dalle principali agenzie per il lavoro, spin-off accademici, ordini professionali e rappresentanti della Polizia Scientifica. Tutte le realtà partecipanti si sono presentate con posizioni aperte, offrendo ai giovani opportunità concrete che spaziano dai tirocini retribuiti a veri e propri contratti di lavoro. Per gli studenti è stata l'occasione per sostenere colloqui individuali, consegnare i propri CV e ricevere feedback diretti dai recruiter sulle competenze più richieste oggi dal mercato. La Career Week non è stata solo un momento di incontro, ma un percorso di crescita durato tre giorni. Prima del Career Day, infatti, si sono svolti 20 laboratori tematici coordinati da manager, psicologi e consulenti. «Non si tratta solo di trovare un impiego, ma di capire cosa si vuole fare e come valorizzare le proprie competenze», ha spiegato Laura Marchegiani, delegata del Rettore al placement. I workshop hanno affrontato temi cruciali come la costruzione del profilo LinkedIn, la gestione del colloquio e le opportunità di carriera in ambito europeo. Ad aprire la settimana è stata una tavola rotonda guidata dal rettore John McCourt, che ha sottolineato la velocità dei cambiamenti nel mondo professionale: «Il lavoro evolve, ma questo apre nuove strade per chi ha spirito critico e capacità di adattarsi. Le aziende oggi cercano competenze umane e flessibilità, qualità che i nostri laureati possiedono». McCourt ha inoltre rilanciato la sfida dell'accoglienza, evidenziando la necessità di aprirsi agli studenti internazionali che desiderano restare e investire sul territorio. Il direttore generale Domenico Panetta ha ribadito l'impegno di Unimc, che dal 2003 investe nel servizio di placement, confermando l'Ateneo come un ponte solido tra la formazione d'eccellenza e l'ingresso consapevole nel mondo professionale.

08/05/2026 18:10
"Corsa contro la fame": i ragazzi del "Mons. Paoletti" in pista per la Repubblica Centrafricana

"Corsa contro la fame": i ragazzi del "Mons. Paoletti" in pista per la Repubblica Centrafricana

Unire lo sport all'impegno civile per salvare vite umane. Anche quest’anno gli studenti delle scuole secondarie di primo grado di Pieve Torina, Visso, Valfornace e Fiastra hanno risposto presente al progetto internazionale "La Corsa contro la fame", promosso dall’organizzazione umanitaria “Azione contro la fame”. Una giornata di partecipazione attiva che ha visto i ragazzi correre non per un podio, ma per garantire cibo terapeutico ai bambini della Repubblica Centrafricana. L'evento clou si è svolto lo scorso 7 maggio presso il campo sportivo di Fiordimonte. Gli alunni, divisi per plessi e affiancati dai docenti, si sono sfidati in una staffetta e in una serie di giri di campo. La particolarità del progetto risiede nel "passaporto solidale": ogni giro completato dagli studenti corrisponde a una promessa di donazione fatta in precedenza da uno sponsor (familiari o amici). Il ricavato sarà destinato all'acquisto del Plumpy’Nut, un cibo terapeutico rivoluzionario a base di arachidi e vitamine che permette alle famiglie africane di curare a casa i bambini malnutriti, riducendo drasticamente il tasso di mortalità. L'iniziativa non si è limitata alla sola attività fisica. Nel mese di marzo, i volontari dell'associazione hanno condotto attività didattiche interattive nelle classi, mostrando video e testimonianze dirette per far conoscere ai ragazzi le sfide quotidiane della Repubblica Centrafricana. Il tema è stato poi approfondito dai docenti nelle ore di geografia ed educazione civica, trasformando la scuola in un laboratorio di strategie collettive per combattere la fame nel mondo. La riuscita dell’evento porta con sé una forte carica emotiva. Il progetto era infatti particolarmente caro al dirigente dell’Istituto, Maurizio Cavallaro, scomparso prematuramente nel 2022. «Sarebbe stato molto orgoglioso dei nostri ragazzi – spiegano i promotori – che si impegnano attivamente da anni per la riuscita di questa attività». Un impegno che arricchisce le competenze sociali degli alunni e li rende, a tutti gli effetti, cittadini consapevoli della comunità mondiale.

08/05/2026 16:50
Unicam, premiati i vincitori di Justfest: i giovani riflettono sul futuro del lavoro

Unicam, premiati i vincitori di Justfest: i giovani riflettono sul futuro del lavoro

Si è svolta nella mattinata di ieri la cerimonia di premiazione di JUSTFEST – Il lavoro che (ci) cambia, il contest promosso dalla Scuola di Giurisprudenza e dall’Area Comunicazione e Public Engagement di Unicam, rivolto alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie superiori. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto e riflessione sul tema del lavoro e delle sue trasformazioni, affrontato attraverso lo sguardo, la creatività e la sensibilità delle nuove generazioni. L’evento si è aperto con i saluti della prorettrice alla Didattica Giulia Bonacucina e della direttrice della Scuola di Giurisprudenza Lucia Ruggeri. Particolarmente apprezzato il “dialogo impossibile” tra il professor Federico Siotto, docente Unicam di Diritto del lavoro, e Adriano Olivetti, figura simbolo di una visione innovativa e umanistica del lavoro e dell’impresa. Un momento originale che ha offerto spunti di riflessione sul rapporto tra lavoro, diritti e cambiamenti sociali. Nel corso della mattinata sono stati presentati i progetti finalisti realizzati dagli studenti dell’IIS Varano-Antinori di Camerino, dell’ITET Carducci-Galilei CPIA di Fermo, del Liceo Classico “Francesco Stelluti” di Fabriano e del Liceo Classico “Giacomo Leopardi” di San Benedetto del Tronto. Ad aggiudicarsi il primo premio è stato il progetto “Nexus” del Liceo Classico Statale “Giacomo Leopardi” di San Benedetto del Tronto. Secondo posto per “Il divario digitale: le problematiche che riguardano la quotidianità” del Liceo Classico “Francesco Stelluti” di Fabriano, che ha ottenuto anche il premio della giuria dei media. Terzo classificato il progetto “Il rider Alessandro” dell’IIS “Varano Antinori” di Camerino. Il premio del pubblico è andato invece a “Sostenibilità, lavoro e diritto” dell’Itet Carducci-Galilei Cpia di Fermo. La manifestazione, condotta dal giornalista Maurizio Socci di èTV Marche, ha visto anche la partecipazione della giornalista radiofonica Lea Gemmato di Rai Radio 3 Fahrenheit.   Justfest si conferma così un’importante occasione di dialogo tra università e scuola sui grandi temi del presente e del futuro, valorizzando il protagonismo dei giovani e la loro capacità di interpretare, attraverso linguaggi creativi e multidisciplinari, le trasformazioni del mondo del lavoro.  

08/05/2026 15:26
Eureka! funziona a Macerata: studenti, imprese e creatività protagonisti al Teatro Don Bosco (VIDEO e FOTO)

Eureka! funziona a Macerata: studenti, imprese e creatività protagonisti al Teatro Don Bosco (VIDEO e FOTO)

Una mattinata all’insegna dell’innovazione, della creatività e del lavoro di squadra quella andata in scena venerdì 8 maggio al Teatro Don Bosco di Macerata per “Eureka! Funziona!”, l’iniziativa promossa da Confindustria Macerata nell’ambito del Progetto Scuola. Protagonisti oltre 300 studenti delle scuole secondarie di primo grado della provincia, impegnati in una coinvolgente sfida di invenzioni tecnologiche nate da idee originali, spirito collaborativo e capacità pratiche. L’evento si è aperto alle 8.30 con i saluti istituzionali di Giovanna Francucci e Francesco Iorio, seguiti dall’intervento di Carmina Laura Giovanna Pinto. A presentare i progetti e accompagnare studenti e pubblico durante la mattinata è stato l’attore Francesco Faccioli. La giornata si è conclusa alle 12.30 con la premiazione dei vincitori. Grande soddisfazione è stata espressa da Giovanna Francucci, che ha sottolineato il valore educativo e sociale dell’iniziativa. “Per noi è un evento di un'importanza fondamentale perché crediamo che come aziende sia necessario e fondamentale investire sui giovani”, ha dichiarato, evidenziando come l’entusiasmo dei ragazzi rappresenti la spinta e l’investimento per il futuro. Francucci ha inoltre rimarcato l’importanza di creare una società capace di collaborare e costruire “grandi cose” partendo proprio dalle nuove generazioni. Sulla stessa linea anche Francesco Iorio, che ha ribadito quanto il progetto sia centrale per Confindustria Macerata. “È un progetto a cui noi come Confindustria crediamo moltissimo”, ha spiegato, sottolineando come l’iniziativa permetta agli studenti di comprendere le proprie competenze e imparare a lavorare in squadra per raggiungere un obiettivo comune. “Si parte con un’idea che nasce magari come un seme nella discussione tra i ragazzi e poi si sviluppa un progetto che è bello esteticamente, funzionale e quindi sviluppa tante capacità”. Iorio ha poi definito il progetto “una vittoria sia per gli istituti che per Confindustria che per il territorio”, spiegando che queste esperienze “mettono un seme che poi può diventare una pianta e fare frutti portandoli sul territorio”. Molto positivo anche l’intervento di Carmina Laura Giovanna Pinto dell’Ufficio Scolastico Regionale, che ha evidenziato la forte partecipazione registrata quest’anno. “Credo che sia un’attività veramente formativa ed educativa per i ragazzi”, ha affermato, spiegando come iniziative di questo tipo aiutino gli studenti a sviluppare capacità di orientamento verso i propri talenti attraverso la creatività. Un percorso che, secondo Pinto, permette ai giovani anche di comprendere meglio ciò che esiste “al di fuori della scuola”, creando un ponte concreto tra formazione e realtà. A raccontare l’aspetto più umano e sorprendente dei progetti è stato invece Francesco Faccioli, che da anni accompagna l’iniziativa. “È sempre un’avventura, è sempre un gioco bellissimo perché ogni anno vengono fuori delle cose che da ragazzini così piccoli non ci si aspetta”, ha detto. Faccioli ha posto l’attenzione non solo sull’impegno tecnico dei partecipanti, ma anche sulla profondità delle riflessioni emerse nei lavori presentati. “Oggi nei progetti abbiamo trovato più volte riferimenti alla pace”, ha raccontato, spiegando come alcuni gruppi abbiano trasformato simboli di guerra in strumenti di gioco e messaggi positivi. “Un gruppo aveva pensato di costruire un carro armato trasformato in un cannone da Luna Park, un altro gruppo ha fatto l’innaffiatoio del mondo e invece di sparare proiettili sparava acqua sui fiori”. Per Faccioli, la capacità dei ragazzi di inserire temi così profondi nel loro quotidiano rappresenta “una lezione per tutti noi adulti”. “Eureka! Funziona!” si conferma così un appuntamento capace di unire scuola, imprese e territorio, valorizzando il talento dei più giovani attraverso esperienze concrete, creative e formative. Un progetto che mette al centro curiosità, collaborazione e innovazione, offrendo agli studenti un’occasione reale per sperimentare idee, sviluppare competenze e guardare con entusiasmo al proprio futuro. Hanno partecipato all’edizione 2026 di “Eureka! Funziona!” diverse scuole secondarie di primo grado del territorio provinciale, confermando la grande adesione degli istituti scolastici al progetto promosso da Confindustria Macerata. Tra le scuole presenti la Scuola secondaria di I grado Lorenzo Lotto, con la 2b, la I.C. Luca della Robbia, con le classi 2a, 2b e 2c, la I.C. Tacchi Venturi, con la 2c, la I.C. Sant’Agostino - G. Ungaretti con le classi 2h e 2g, il Convitto Nazionale Giacomo Leopardi con le classi 2a e 2d, la I.C. G. Lucatelli - Don Bosco con la 2a e la I.C. N. Badaloni - San Vito con le classi 2b e 1b. 

08/05/2026 14:00
UniMC entra nell’élite delle alleanze europee: firmato a Bruxelles lo statuto di ERUA

UniMC entra nell’élite delle alleanze europee: firmato a Bruxelles lo statuto di ERUA

Macerata/Bruxelles – L’Università di Macerata entra nel gruppo ancora ristretto degli atenei italiani coinvolti in alleanze universitarie europee dotate di una personalità giuridica comune. La European Reform University Alliance, di cui l’ateneo è parte, ha firmato oggi ufficialmente a Bruxelles lo statuto della sua nuova entità giuridica, diventando un’alleanza istituzionale permanente tra università europee. “UniMC compie un nuovo passo nel proprio percorso di internazionalizzazione e si conferma una delle università italiane più attive nella costruzione dello spazio europeo dell’istruzione superiore”, sottolinea il rettore e attuale presidente di Erua John McCourt. “Per Macerata e per le Marche – aggiunge– questo risultato dimostra che anche un ateneo di medie dimensioni può avere un ruolo centrale nei processi europei più avanzati. Essere europei significa costruire relazioni stabili, condividere responsabilità e offrire ai nostri studenti, ricercatori e docenti opportunità sempre più ampie”. L’accordo è stato sottoscritto dai rettori dell’alleanza, sotto la presidenza di McCourt, presidente del consiglio dei rettori, insieme ad Arnaud Laimé dell’Université Paris 8, coordinatore dell’alleanza. La nuova legal entity consente a Erua di superare la logica dei progetti a termine e di dotarsi di una cornice istituzionale stabile per sviluppare iniziative comuni in materia di didattica, ricerca, mobilità internazionale, innovazione universitaria e collaborazione con la società. “Questo è un momento decisivo - dichiara McCourt -. La firma di oggi non è un semplice atto formale: è il momento in cui un’ambizione condivisa diventa una realtà istituzionale duratura. Con la creazione di una cornice giuridica permanente rafforziamo la nostra capacità di agire insieme oltre i confini nazionali, di investire in una cooperazione di lungo periodo e di contribuire alla costruzione di uno spazio accademico europeo inclusivo, democratico e attento ai bisogni della società”. Con questo passaggio, l’Università di Macerata si colloca accanto ad alcuni dei principali atenei italiani già coinvolti in alleanze europee con personalità giuridica comune, tra cui La Sapienza, le Università di Bologna, Milano, Pisa, Catania, Torino, Brescia, Ca’ Foscari e Trieste. Radicata nelle scienze sociali e umane, Erua riunisce università accomunate da una visione riformatrice, democratica e socialmente responsabile dell’istruzione superiore. La nuova struttura giuridica rafforza questa missione e consolida il contributo dell’alleanza ad alcune priorità strategiche dell’Europa: il futuro delle università, l’inclusione, la resilienza democratica, la cooperazione transnazionale e il dialogo con i territori. Le otto università firmatarie sono gli atenei Paris 8 in Francia, Macerata in Italia, Mykolas Romeris in Lituania, Aegean in Grecia, New Bulgarian in Bulgaria, Swps in Polonia, Las Palmas de Gran Canaria in Spagna ed la European University Viadrina Frankfurt (Oder) in Germania.

07/05/2026 15:35
Unicam Career Day 2026: il 13 maggio il mondo del lavoro fa tappa a Camerino

Unicam Career Day 2026: il 13 maggio il mondo del lavoro fa tappa a Camerino

Tutto pronto per il Career Day 2026 dell’Università di Camerino. Il prossimo 13 maggio, gli impianti sportivi del Cus Camerino in località Le Calvie diventeranno il punto di incontro privilegiato tra la comunità universitaria e il sistema produttivo. L’iniziativa, ormai un appuntamento fisso per studenti e laureati, offrirà l'opportunità di confrontarsi direttamente con numerose aziende di diversi settori, pronte a presentare percorsi di carriera e nuove opportunità professionali. L'evento, realizzato anche quest’anno in stretta collaborazione con Confindustria Macerata, si propone come un vero e proprio ponte verso l’occupazione. I partecipanti potranno incontrare recruiter e responsabili delle Risorse Umane, sostenere colloqui conoscitivi e consegnare il proprio curriculum vitae. Parallelamente, per le imprese presenti si tratta di una vetrina fondamentale per intercettare i talenti formati dall'ateneo e raccogliere candidature per le posizioni aperte. Il rettore di Unicam, il prof. Graziano Leoni, ha sottolineato l'importanza strategica della giornata: «Il Career Day è un momento di grande valore perché mette in relazione il percorso formativo con il mondo delle professioni. È un’occasione concreta di dialogo e crescita, resa possibile grazie alla partecipazione delle aziende che continuano a credere nella qualità della formazione Unicam e nelle competenze delle nostre laureate e dei nostri laureati». La mattinata si aprirà alle ore 9:30 con i saluti istituzionali del Rettore, del delegato allo Stage e Placement prof. Francesco Nobili e del Presidente di Piccola Industria Macerata. Uno dei momenti salienti della giornata sarà la premiazione dell’UNICAM Business Game, il contest dedicato alla cultura d’impresa che premia le idee imprenditoriali più innovative e sostenibili nate dai team universitari trasversali. Dopo la cerimonia, si entrerà nel vivo con l’apertura degli stand aziendali e le presentazioni delle realtà partecipanti, che proseguiranno per l'intera giornata. Una nota specifica riguarda gli iscritti alla Scuola di Architettura e Design: per loro l'appuntamento con il Career Day è fissato per il 20 maggio presso la sede Unicam di Ascoli Piceno.

07/05/2026 12:30
Unimc, una borsa di studio in memoria di Riccardo Lombardi: premiata Giulia Degli Emili

Unimc, una borsa di studio in memoria di Riccardo Lombardi: premiata Giulia Degli Emili

All’Università di Macerata, la memoria di Riccardo Lombardi, scomparso prematuramente lo scorso anno, continua a vivere tra le aule dell’ateneo. Ieri, martedì 5 maggio, in rettorato il rettore John Mc Court, alla presenza della prorettrice al Welfare Natascia Mattucci e della presidente dei corsi in Mediazione linguistica Costanza Geddes Da Filicaia, ha consegnato la borsa di studio istituita e finanziata in suo onore dai genitori del ragazzo, Raffaele Lombardi e Silvia Mira: a vincerla è stata Giulia Degli Emili.  La borsa di studio, destinata a una matricola di Mediazione Linguistica, non è solo un sostegno economico, ma un ritratto fedele di ciò che Riccardo amava: l’impegno nel sociale, la musica e lo studio delle lingue straniere. La scelta dei criteri di assegnazione riflette infatti le passioni di un ragazzo che aveva fatto della curiosità culturale e dell'altruismo la propria cifra distintiva. Il rettore John McCourt ha espresso profonda gratitudine per l'iniziativa: "Da un momento di profondo dolore può nascere una cosa bella. Questo premio è un esempio meraviglioso e i genitori di Riccardo meritano il nostro ringraziamento per il loro generoso gesto". Per Raffaele e Silvia, il finanziamento di questo premio rappresenta un modo per tenere viva la memoria del figlio, per vederlo camminare ancora nell’Università di Macerata. Giulia Degli Emili, classe 2006, si avvicina molto alla persona che era Riccardo. Amante della cultura e delle lingue straniere, sta approfondendo inglese, spagnolo e la lingua italiana dei segni all’interno del suo corso di laurea. Suona inoltre il flauto traverso da quando aveva dieci anni e fa parte della banda cittadina. “Conoscere - ha scritto nella sua lettera motivazione - la storia e la passione, che Riccardo, ha dedicato allo studio e alla vita culturale, mi ha spinto a riflettere non solo sul mio percorso accademico, ma sul valore di ciò che desidero diventare come persona. La sua dedizione allo studio è stata per me fonte di grande ispirazione, poiché ho trovato in lui quei valori che guidano ogni giorno le mie scelte”. Ai genitori di Riccardo Giulia ha raccontato come ami tornare appena può nel suo paese, Monte San Vito, per ritrovare nella banda quel “dialogo emotivo tra chi suona e chi ascolta”.     

06/05/2026 14:40
Tfa sostegno Marche, via libera del Crum a UniMC e Urbino: no alla proposta della Link Campus

Tfa sostegno Marche, via libera del Crum a UniMC e Urbino: no alla proposta della Link Campus

Il Coordinamento Regionale delle Università delle Marche (CRUM), presieduto dal rettore dell’Università di Macerata John McCourt e composto dai rappresentanti degli atenei marchigiani, della regione e degli studenti, ha espresso parere favorevole all’attivazione del TFA Sostegno XI ciclo per le università di Macerata e Urbino. Alla riunione, svoltasi il 5 maggio, ha partecipato anche una rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche. L’offerta approvata prevede 961 posti per l’Università di Macerata e 270 per l’Università di Urbino Carlo Bo, distribuiti tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado. I posti includono anche una quota riservata ai soprannumerari. Nel motivare il parere favorevole, il Crum ha richiamato la continuità dell’esperienza formativa dei due atenei pubblici, la sostenibilità dell’offerta rispetto al fabbisogno del territorio e il radicamento delle iniziative nel sistema scolastico regionale. Diversa la valutazione per le proposte presentate dalla Link Campus University per le sedi di Fano e Ascoli Piceno, per le quali è stato espresso parere non favorevole. Secondo il Coordinamento, eventuali attivazioni dovranno essere supportate da un’istruttoria più approfondita e da un maggiore radicamento nel contesto universitario e scolastico regionale. Nel corso della seduta si è registrata l’astensione dell’assessore regionale e vicepresidente Enrico Rossi. Il Crum ha infine ribadito l’importanza di garantire qualità formativa, sostenibilità organizzativa e coerenza tra offerta accademica e reale capacità del sistema territoriale, con particolare attenzione alla formazione degli insegnanti di sostegno.  

06/05/2026 13:00
Unicam, l'Europa conferma il bollino di eccellenza: quinta promozione consecutiva per la ricerca

Unicam, l'Europa conferma il bollino di eccellenza: quinta promozione consecutiva per la ricerca

L'Università di Camerino si conferma ai vertici europei per la qualità delle sue politiche sulla ricerca. La Commissione Europea ha infatti assegnato per la quinta volta consecutiva il prestigioso riconoscimento "HR - Excellence in Research" all’Ateneo, convalidando la strategia per il triennio 2025-2027. Il risultato attesta un elevato livello di maturità istituzionale e una piena integrazione delle politiche per le risorse umane all'interno della visione globale dell'università. Il rettore Graziano Leoni ha espresso profondo orgoglio per questo traguardo, sottolineando che il mantenimento del logo non è solo un premio, ma una responsabilità nel continuare a investire in un ambiente di ricerca aperto, inclusivo e competitivo. Il Rettore ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare alla professoressa Anna Maria Eleuteri, delegata all'attuazione delle politiche per lo Spazio Europeo della Ricerca, e a tutto il gruppo di lavoro che ha saputo coinvolgere l’intera comunità accademica in questo percorso di miglioramento continuo. Dalla valutazione di Bruxelles emerge un forte allineamento tra la strategia dei ricercatori e il Piano Strategico di Ateneo 2024-2029, con progressi significativi sul fronte dell’inclusione, della parità di genere e della trasparenza nelle procedure di reclutamento. La professoressa Eleuteri ha accolto l'esito come uno stimolo a fare ancora meglio, accogliendo i suggerimenti dei revisori europei su alcuni ambiti di potenziamento. L'Ateneo è infatti già pronto a intervenire per rafforzare il supporto ai ricercatori più giovani, migliorare la comunicazione in lingua inglese e consolidare ulteriormente la coesione interna, con l'obiettivo di rendere la strategia Unicam ancora più visibile e accessibile nel panorama internazionale.

05/05/2026 15:00
Identità fluide in mostra a Macerata: Arim Andrew espone a Palazzo Rotelli-Lazzarini

Identità fluide in mostra a Macerata: Arim Andrew espone a Palazzo Rotelli-Lazzarini

Identità che si trasformano, corpi che sfidano le convenzioni e si muovono oltre i confini culturali: è questo il cuore della mostra “The Dynamics between Identities and Differences. Converging Selves“ (“Le dinamiche tra identità e differenze. Sé convergenti”) di Arim Andrew, che sarà inaugurata giovedì 7 maggio alle 17.30 alla Galleria di Palazzo Rotelli-Lazzarini in corso Matteotti 43, Macerata dalla Scuola di Studi Superiori “G. Leopardi” dell’Università di Macerata.   L’esposizione presenta una selezione di opere recenti dell’artista ugandese, offrendo uno sguardo articolato su una ricerca pittorica che pone al centro il tema dell’identità come processo fluido e in continua trasformazione. Attraverso una pittura figurativa caratterizzata da una forte tensione simbolica, Arim Andrew esplora il rapporto tra individuo e norma, tra desiderio e limite, mettendo in scena corpi e relazioni che si confrontano con confini sociali e culturali. Fulcro della mostra è la serie dei personaggi blu, in cui l’identità si libera da definizioni rigide per assumere una dimensione universale e sospesa: il colore annulla le differenze esteriori e restituisce figure che parlano di vulnerabilità, intimità e bisogno di riconoscimento. I gesti e gli sguardi costruiscono narrazioni silenziose ma incisive, in cui emergono tensioni, relazioni e possibilità di affermazione individuale.   La mostra rappresenta l’esito di una delle Residenze d’artista promosse dalla Scuola di Studi Superiori “G. Leopardi”, realizzate grazie ai fondi stanziati in favore delle Scuole Superiori Universitarie all’interno del network Educating Future Citizens. Il progetto testimonia l’impegno dell’Università di Macerata nel promuovere il dialogo interculturale e il confronto tra pratiche artistiche e riflessione accademica. La mostra resterà aperta fino al 24 maggio e sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 16 alle ore 20.

05/05/2026 14:42
Sarnano, inaugurata la panchina gialla contro il bullismo: protagonisti gli studenti

Sarnano, inaugurata la panchina gialla contro il bullismo: protagonisti gli studenti

SARNANO – Un momento di condivisione, riflessione e partecipazione quello vissuto questa mattina in via Matteotti, dove è stata inaugurata la panchina gialla numero 197, simbolo concreto della lotta al bullismo e della promozione del rispetto. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale, ha visto la partecipazione dell’assessore Giorgio Eleuteri e della consigliera Patrizia Batassa, insieme a numerosi cittadini, rappresentanti delle istituzioni e studenti delle scuole del territorio. Protagonisti della giornata sono stati proprio i ragazzi della scuola primaria e dell’Ipsia Frau, che con domande, letture e riflessioni hanno contribuito a dare profondità e significato all’evento. Nel corso degli interventi, la dirigente scolastica Simona Sargolini ha sottolineato il valore dell’educazione al rispetto fin dai primi anni di formazione, evidenziando il ruolo fondamentale della scuola nel contrasto a ogni forma di prevaricazione. Particolarmente apprezzato l’intervento di Gino Fanelli, presidente dell’associazione Helpis, che ha saputo coinvolgere gli studenti con un messaggio diretto e incisivo: "Rispetto e gentilezza rappresentano strumenti concreti per costruire relazioni sane e una comunità più consapevole". Presente anche la Polizia Locale, a testimonianza dell’impegno condiviso delle istituzioni nel promuovere una cultura della legalità e della prevenzione.   Un ringraziamento è stato rivolto alle scuole per il contributo offerto, segno di una comunità educante capace di fare rete. La panchina gialla, da oggi, diventa così non solo un simbolo, ma un punto di riferimento visibile per ricordare quotidianamente che il rispetto è una responsabilità collettiva.

04/05/2026 15:23
Stella Menna apre il convegno sull’influencer marketing all’Università di Macerata

Stella Menna apre il convegno sull’influencer marketing all’Università di Macerata

Sarà dedicato all’influencer marketing e alla sua crescente rilevanza giuridica, economica e sociale il convegno in programma martedì 5 maggio alle ore 9:30 al Polo Pantaleoni dell’Università degli Studi di Macerata. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Giurisprudenza nell’ambito del Laboratorio di Diritto del Fashion, rappresenta il momento conclusivo di un percorso formativo avanzato dedicato alle trasformazioni della comunicazione commerciale, dell’economia dell’influenza e della proprietà intellettuale. L’incontro sarà fruibile anche online. Ad aprire i lavori sarà Stella Menna, conosciuta sui social con il profilo “Una stella in cucina”. Con oltre un milione di follower, rientra nella categoria dei macro-influencer secondo le linee guida dell’Agcom, rappresentando una figura sempre più centrale nel panorama della comunicazione digitale. La sua testimonianza offrirà uno spunto concreto di confronto tra mondo accademico, professionale e regolatorio. Il convegno vedrà la partecipazione di un panel di esperti, con l’obiettivo di garantire un approccio multidisciplinare. I saluti istituzionali saranno affidati a Laura Marchegiani, delegata del rettore al placement, mentre la moderazione sarà curata dalla professoressa Federica Monti. L’iniziativa si inserisce nel progetto Digital Education Hub – Higher Education (DEH2023-00010), finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Next Generation EU e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 4 “Istruzione e Ricerca”. È inoltre in corso l’accreditamento presso il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Macerata ai fini della formazione professionale.   L’evento si propone di offrire a studenti, professionisti e operatori del settore strumenti aggiornati per comprendere il quadro normativo e autodisciplinare della comunicazione commerciale digitale, coniugando rigore accademico e applicazione pratica.

02/05/2026 10:29
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