Politica

Sarnano, Merli diffida l'Anas per il semaforo sulla SS 78: "Da mesi nessuna fa nulla, rischio per i soccorsi"

Sarnano, Merli diffida l'Anas per il semaforo sulla SS 78: "Da mesi nessuna fa nulla, rischio per i soccorsi"

La pazienza lungo la Statale 78 sembra essere arrivata al limite. Il nodo della discordia è il restringimento di carreggiata in località Callarella, nel territorio comunale di Sarnano, dove da mesi un semaforo regola il traffico a senso unico alternato a causa della caduta di alcuni massi da una parete adiacente. Una situazione di stallo che ha spinto Andrea Merli, consigliere comunale di minoranza della lista "Insieme per Sarnano", a passare dalle segnalazioni verbali ai fatti, inviando una formale diffida alla direzione dell’Anas. "Da mesi è presente un semaforo che riduce la viabilità a senso unico alternato perché da una parete sono caduti alcuni sassi, e da mesi nessuno ha mai fatto nulla", spiega Merli, sottolineando come il disagio stia colpendo duramente la comunità locale e chiunque si trovi a percorrere l'arteria che collega l'entroterra. Nella diffida inviata ai vertici della società che gestisce la rete stradale, il consigliere entra nel merito dei rischi legati alla sicurezza: "Lungo la SS 78, in località Callarella, persiste ormai da diversi mesi un restringimento di carreggiata regolato da impianto semaforico a senso unico alternato; tale limitazione della circolazione sta causando gravissimi disagi alla cittadinanza, ai pendolari e alle attività economiche locali, protraendosi ben oltre i tempi ragionevoli per un intervento di ripristino ordinario", scrive Merli nel documento. Il timore principale riguarda la gestione delle emergenze, poiché quel tratto di strada è vitale per il transito delle ambulanze e dei mezzi antincendio: "La presenza del semaforo rappresenta un concreto ed elevato rischio per la sicurezza pubblica: le code e l'attesa prolungata ostacolano sensibilmente il transito dei mezzi di soccorso (ambulanze, vigili del fuoco, forze dell'ordine), potendone compromettere la tempestività d'intervento sia in fase di arrivo nel Comune di Sarnano, sia nel trasporto d’urgenza verso i presidi ospedalieri", si legge nel testo della diffida. Merli punta il dito anche sulla mancanza di trasparenza riguardo al cantiere, che al momento apparirebbe fermo: "La durata della limitazione, in assenza di cantieri attivi o di una chiara tempistica di risoluzione, configura una potenziale omissione nella corretta manutenzione e gestione del sedime stradale". L'istanza presentata dal consigliere si conclude con una richiesta perentoria di risposte e un avvertimento sulle possibili conseguenze legali. "Si richiede di conoscere formalmente le motivazioni tecniche che hanno impedito finora la risoluzione del problema e il cronoprogramma definitivo dei lavori di messa in sicurezza”, conclude Merli, precisando che "in caso di danni a persone o cose derivanti direttamente o indirettamente dalla permanenza del suddetto impianto semaforico o da ritardi nei soccorsi causati dal blocco della viabilità, la responsabilità ricadrà interamente su codesta Società (Anas, ndr) e sui responsabili della gestione del tratto stradale in oggetto".

16/01/2026 15:20
Ex mattatoio, interviene Parcaroli: “Nessuna svista né danno erariale. Tempi troppo stretti per l'asta"

Ex mattatoio, interviene Parcaroli: “Nessuna svista né danno erariale. Tempi troppo stretti per l'asta"

Il sindaco Sandro Parcaroli interviene sulla vicenda dell’asta per l’ex mattatoio di Villa Potenza, rispondendo alle critiche avanzate dal consigliere comunale del Pd, Andrea Perticarari, riguardo alla mancata partecipazione del Comune all’incanto. Secondo il primo cittadino, l’obiettivo principale negli ultimi mesi è sempre stato quello di evitare la chiusura del mattatoio, considerata una struttura baricentrica per l’attività di molti produttori e piccoli imprenditori locali. «Sono contento – afferma Parcaroli – che un imprenditore del territorio abbia partecipato all’asta. A breve sarà mio interesse confrontarmi con lui, con il Cozoma e con le associazioni di categoria per valutare insieme il futuro del mattatoio, garantendo così la continuità dell’attività. Mi auguro che ci sarà massima collaborazione da parte di tutte le associazioni che hanno sempre dato il loro contributo per risolvere questa complessa situazione». Il sindaco smentisce, inoltre, qualsiasi ipotesi di danno erariale: «La decisione di partecipare all’asta pubblica per l’acquisto del complesso immobiliare è stata presa nella piena consapevolezza che i tempi entro il 14 gennaio – data entro cui versare il deposito per l’offerta – sarebbero stati troppo brevi per garantire la provvista finanziaria necessaria». Parcaroli spiega che il bilancio di previsione 2026/2028 era già stato licenziato dalla Giunta e trasmesso al Consiglio per l’approvazione, e che è stato presentato un emendamento al Bilancio e al DUP 2026 per consentire l’immediata operatività della spesa a partire dal 1° gennaio 2026. «Successivamente – aggiunge – abbiamo richiesto un rinvio dell’asta con nota del 17 dicembre 2025, proprio alla luce della mancanza dei tempi tecnici per contrarre il mutuo necessario alla partecipazione. Purtroppo la richiesta non è stata accolta e quindi non è stato possibile procedere».   In conclusione, Parcaroli sottolinea che non ci sono stati contrattempi tecnici, svista né alcun danno erariale, e ribadisce l’intenzione di collaborare con tutti i soggetti coinvolti per garantire la continuità del servizio del mattatoio di Villa Potenza.

16/01/2026 13:30
Macerata, sul mattatoio Parcaroli incontra Marcolini prima di ritirarsi dall’asta: ora rischia la sfiducia

Macerata, sul mattatoio Parcaroli incontra Marcolini prima di ritirarsi dall’asta: ora rischia la sfiducia

In Comune a Macerata sta per succedere un macello e, ironia della sorte, la causa è il mattatoio. Gli evviva per l’aggiudicazione all’asta ieri a Ilario Marcolini – unico partecipante – dell’immobile Cozoma e dell’area antistante (sono due ettari) si stanno trasformando nel giro di poche ore in un atto d’accusa al primo cittadino, al punto che la stagione di Sandro Parcaroli come sindaco di Macerata sembra giunta prematuramente al termine. Di certo vanno all’attacco le minoranze in Consiglio comunale, ma a quel che si sa l’imbarazzo in maggioranza è fortissimo. Si sta pensando di salvaguardare Parcaroli cercando di tacitare la tempesta con una mozione di sfiducia ad personam per l’assessora al bilancio Oriana Piccioni, ma questo aprirebbe una crisi dentro la Lega con immediate ripercussioni. Qualora si ritenesse di evitare le dimissioni o la sfiducia al sindaco, appare abbastanza certo che la prospettiva di una sua ricandidatura sia a questo punto tramontata. In queste ore ci sono febbrili consultazioni tra i partiti di maggioranza e l’imbarazzo dei tre capigruppo di Lega, Aldo Alessandrini, Fratelli d’Italia Pierfrancesco Castiglioni e di Forza Italia Barbara Antolini, si taglia col coltello. Filtra dai banchi della maggioranza anche l’indiscrezione di una possibile interpellanza con almeno le firme di 12 consiglieri da discutere nel Consiglio comunale di lunedì prossimo, in cui chiedere conto al sindaco del suo comportamento. Di certo una fortissima offensiva sta partendo dal Pd, con il consigliere Andrea Perticarari che da subito ha colto la gravità di quanto accaduto: in pratica il sindaco ha gettato alle ortiche una delibera di particolare importanza perché si è trattato di una variazione al bilancio di previsione adottata all’unanimità per consentire al Comune di partecipare all’asta per l’aggiudicazione dei locali e dei terreni dell’ex mattatoio. All’ultimo, il sindaco, senza avvertire nessuno se non l’unico concorrente all’asta, cioè Ilario Marcolini, ha deciso di non far partecipare il Comune all’incanto. La sola giustificazione che Sandro Parcaroli ha fornito è questa:“La notizia è l’avvenuta aggiudicazione all’asta. Il Comune non ha partecipato perché non è stato possibile attivarsi in tempo utile attivando il mutuo, a questo fine avevamo richiesto un rinvio: comunque l’importante è risolvere un problema e questo sta avvenendo grazie alla nostra sollecitazione e al coinvolgimento di un qualificato imprenditore del nostro territorio”. Il problema risolto secondo Parcaroli è il mantenimento in attività del mattatoio. Circostanza di fatto smentita dal titolare della Morica (è il più importante allevamento di razza marchigiana) che appena vinta l’asta, alla domanda se il mattatoio resterà in attività, ha risposto: “Vedremo, ora non lo so”. Il consigliere comunale del Pd, avvocato Andrea Perticarari, nelle sue prime dichiarazioni è stato decisissimo:“Quanto è accaduto è talmente grave da non consentire giri di parole: c’è stata una votazione che ha indicato una chiara volontà amministrativa e politica del Consiglio comunale, volontà che è stata clamorosamente disattesa”. Ma c’è dell’altro, anzi molto d’altro. Intanto va rilevato che essendo stato l’unico partecipante all’asta, Ilario Marcolini ha goduto di uno sconto del 25% sulla base d’asta, che era stata fissata a 525.600 euro. L’aggiudicazione nello studio della commercialista Valeria Rastelli è avvenuta a 394.200 euro, che è praticamente il 10% di quanto era stato stimato il valore dell’immobile, dei terreni e dell’attività del mattatoio nel 2015, che si aggirava sui 3,5 milioni di euro. All’atto del fallimento fu indetta una prima asta, ne sono seguite altre 8, tutte andate deserte perché ovviamente gli operatori avevano interesse a far abbassare la base d’asta. Fino a ieri, quando Marcolini si è aggiudicato l’intera posta – particolarmente appetibile per dichiarazione espressa di Sandro Parcaroli, dato che terreno e immobile sono collocati in una zona di nuova espansione di Villa Potenza – per la concomitante rinuncia del Comune. Una rinuncia del tutto inattesa visto che il 13 dicembre scorso il sindaco, annunciando di voler far partecipare il Comune all’asta, aveva fatto queste dichiarazioni:“L’interesse dell'Amministrazione è di salvaguardare l'attività di macellazione locale attualmente gestita da Co.zo.ma, considerando che la proprietà dell'immobile garantirebbe anche una regia pubblica degli interventi mirati a un’efficiente gestione della macellazione”. Il sindaco aveva aggiunto:“L’interesse pubblico strategico ad acquisire la proprietà dell’intero complesso immobiliare nella zona di Villa Potenza, frazione che è interessata da un importante piano di sviluppo strategico” è sorretto dalla “concorde intenzione nel voler salvaguardare un immobile fondamentale per la città di Macerata che garantisce il servizio di macellazione in loco e che consente, anche, di intercettare finanziamenti pubblici per l’efficientamento della struttura”. Da questa dichiarazione era scaturita la delibera assunta il 15 dicembre dal Consiglio comunale, illustrata dall’assessore al bilancio Oriana Piccioni, in cui si stabiliva “una variazione per 525.600 euro finalizzata a contrarre un mutuo necessario a partecipare all’asta per l’aggiudicazione dell’ex mattatoio”. Delibera votata all’unanimità. Cosa è successo dopo? Siamo in grado di rivelarlo e il quadro cambia un po’. Il sindaco ha fatto deliberare dal consiglio di amministrazione dell’Apm – ora al centro della polemica per i parcheggi gratis ai dirigenti – un’anticipazione per circa 520.000 euro sul debito da circa 3,5 milioni di euro che la partecipata ha col Comune. Questa anticipazione sul debito è stata giustificata con la necessità di fare provvista per partecipare all’asta per il mattatoio. Tutto questo fino a venerdì 9, quando nell’ufficio del sindaco si è svolta una riunione riservatissima. Vi hanno partecipato Sandro Parcaroli, l’assessore al bilancio Oriana Piccioni e Ilario Marcolini. A un certo punto è stato convocato il capo dei servizi tecnici del Comune, ingegner Tristano Luchetti, che ha squadernato nella riunione le planimetrie dell’area dell’ex mattatoio e dello sviluppo della frazione di Villa Potenza. Come si sa, attorno al Centro Fiere – non ancora inaugurato, ma fa parte delle infinite dilazioni sui lavori pubblici che caratterizzano l’amministrazione di centrodestra – è immaginata un’area di forte interesse commerciale e residenziale, al punto che la stessa area circostante il mattatoio (due ettari) sarebbe indicata a destinazioni molto appetibili. Peraltro, lo stesso presidente della Regione Francesco Acquaroli, che è particolarmente attento allo sviluppo della Val Potenza, ha sempre caldeggiato il Centro Fiere e le aree limitrofe come nuovo motore di sviluppo. In questo contesto s’inserisce la nuova viabilità della Val Potenza e anche la possibilità per il Comune, se avesse acquistato il mattatoio, di contare su un finanziamento di 200.000 euro regionale per riattivare l’attività di macellazione. Ebbene, al termine di quella ristrettissima riunione, il sindaco si è determinato ad abbandonare l’idea di partecipare all’asta, senza peraltro incassare nessun impegno sulla prosecuzione dell’attività di macellazione e dando così via libera a Ilario Marcolini per essere l’unico concorrente e, di conseguenza, poter beneficiare dello sconto da 130.000 e passa euro sull’asta. C’è anche da chiedersi se la volontà annunciata dal Comune di partecipare all’asta, per di più poggiando la decisione su un interesse pubblico, non abbia scoraggiato altri concorrenti a farsi avanti nel proporre offerte. Ad esempio, l’Associazione allevatori, così come le varie associazioni agricole, sentendosi garantite dall’impegno del Comune, avrebbero ben potuto considerare di non partecipare per poi attivare una collaborazione con il rinato mattatoio. C’è un altro aspetto da considerare. Se è vero, come pare sia vero, che l’Apm avrebbe garantito la somma necessaria al Comune per aggiudicarsi l’asta, non c’era bisogno di attivare alcun mutuo, e dunque non si capisce in cosa consista il ritardo nelle procedure addotto da Parcaroli come giustificazione alla mancata partecipazione all’asta. Comunque, il sindaco avrebbe dovuto comunicare al Consiglio comunale, prima che a Marcolini in quella riunione ristretta, l’intenzione di recedere. Anche perché – come fa notare Andrea Perticarari, consigliere del Pd –“aspetto di conoscere le opinioni della maggioranza: quando si è trattato della variazione di bilancio Castiglioni ha affermato ‘ben venga questa operazione, è importante mantenere a livello pubblico questa struttura’ e Alessandrini della Lega ‘bene l’acquisto della struttura in virtù dell’esigenza superiore che è quella di conservare la qualità e la sicurezza delle carni’; vorrei capire se per l’ennesima volta diranno che va tutto bene o se avranno un moto d’orgoglio”. Peraltro, Perticarari sostiene che se il Comune ha attivato le procedure per chiedere il mutuo in forza della delibera del Consiglio del 15 dicembre e poi non ha partecipato all’asta, si configura un “evidente danno erariale”. Per la verità, vista la cautela con cui la rinuncia del Comune a partecipare all’asta dopo la riunione Parcaroli-Piccioni-Marcolini è maneggiata dai molti avvocati che siedono in giunta e in consiglio, ci potrebbero essere altri aspetti legali, di certo non piacevoli, legati a questo repentino dietro-front del Comune, che ha oggettivamente favorito un singolo operatore economico, con cui il sindaco ha avuto in questi mesi più di un’interlocuzione. Ne parleremo nella prossima puntata. Come ci sarà modo di capire se le motivazioni addotte dal sindaco per la rinuncia all’asta stanno in piedi, atteso che di certo dalla minoranza arriverà più di una interpellanza e forse anche una mozione di sfiducia – non si sa se ancora diretta a Parcaroli o alla sola Oriana Piccioni. Per adesso non resta che attendere il Consiglio comunale di lunedì prossimo, mentre ci sono sotterranee e frenetiche consultazioni tra i partiti per conoscere il futuro di Sandro Parcaroli. Una cosa è certa: stavolta non se la caverà affermando “e che ne sapio io”?

16/01/2026 12:32
Civitanova, sfiducia a Troiani. L'ex presidente accusa: “La Lega trama da mesi con l’opposizione"

Civitanova, sfiducia a Troiani. L'ex presidente accusa: “La Lega trama da mesi con l’opposizione"

Civitanova Marche – Dopo la mozione di sfiducia discussa e votata nell’ultimo Consiglio comunale del 14 del mese, Fausto Troiani, ex presidente del Consiglio comunale, rompe il silenzio e affida a una dura analisi politica le proprie considerazioni sull’esito del voto e sugli equilibri della maggioranza di centrodestra. La mozione ha ottenuto 14 voti favorevoli e 11 contrari. «Ne prendo atto – dichiara Troiani – la maggioranza ha sempre ragione». Tuttavia, secondo l’ex presidente, il dato politico emerso dal voto va ben oltre il risultato numerico. Dall’analisi della votazione, infatti, Troiani evidenzia come i consiglieri comunali della Lega si siano ormai collocati al di fuori della maggioranza di centrodestra. «Prima non hanno votato il bilancio di previsione – spiega – poi hanno chiesto e votato la mia sfiducia. È un percorso politico chiaro». Troiani afferma inoltre di essere in possesso di prove documentali che dimostrerebbero come, da almeno sette-otto mesi, i consiglieri della Lega – pur lamentando di non essere rappresentati in Giunta – abbiano intrattenuto rapporti politici con gruppi di opposizione con l’obiettivo di far cadere il sindaco Fabrizio Ciarapica e la sua amministrazione. «Documenti che fornirò ai dirigenti del partito», precisa. Ma il passaggio che l’ex presidente definisce politicamente più grave riguarda la presenza, all’interno del centrodestra, di due “franchi tiratori”. «I nomi sono noti – afferma – e sono stati opportunamente istruiti». Un episodio che, secondo Troiani, apre interrogativi sulle reali dinamiche interne alla coalizione. «Vendetta post elezioni regionali, come molti sospettano? O semplice antipatia personale?», si chiede Troiani. «Qualunque sia la risposta, questi due consiglieri e soprattutto chi li manovra dimostrano di capire poco di politica». A suo avviso, infatti, il risultato ottenuto è stato quello di legittimare la “secessione” della Lega e di ampliare le fratture già esistenti all’interno della maggioranza. Una situazione che rischia di trasformare il centrodestra in una coalizione senza guida, dove «ognuno può agire in base ai propri umori, senza controllo alcuno». Nonostante il quadro critico, Troiani ribadisce la posizione della lista civica Vince Civitanova: «Resterà tranquillamente al proprio posto all’interno della maggioranza scaturita dalle urne, confermando la propria lealtà al centrodestra e a chi lo rappresenta». Allo stesso tempo, l’ex presidente sottolinea come ogni forza politica dovrà fare chiarezza al proprio interno per garantire stabilità amministrativa fino a fine mandato.   «Navigare a vista e, soprattutto, senza timoniere – conclude – comporta gravi rischi per tutta la coalizione, anche in vista delle prossime elezioni amministrative, che qualcuno, persino nella maggioranza, vorrebbe anticipare».

16/01/2026 12:00
"Civitanova città con l’infanzia", la Giunta rinnova gli sportelli sociali gratuiti: stanziati i fondi

"Civitanova città con l’infanzia", la Giunta rinnova gli sportelli sociali gratuiti: stanziati i fondi

L’Amministrazione Comunale di Civitanova Marche ha deciso di dare continuità alla rete di protezione sociale che negli ultimi anni ha rappresentato un punto di riferimento per molti cittadini. La Giunta ha infatti approvato martedì scorso gli indirizzi per la prosecuzione biennale di cinque sportelli istituzionali ad accesso gratuito, un’iniziativa che si inserisce nel più ampio quadro della progettualità trasversale denominata "Civitanova Città con l'Infanzia". Questi servizi, gestiti in stretta sinergia tra l’Assessorato alle Politiche Sociali, gli Enti Pubblici e le realtà del Terzo Settore, continueranno a offrire consulenza, orientamento e supporto psicologico a chiunque si trovi in condizioni di vulnerabilità. Il cuore di questa iniziativa risiede nella varietà degli interventi proposti, che spaziano dal sostegno alle nuove generazioni fino alla tutela dei diritti delle donne. Tra i servizi confermati spicca lo Sportello Adolescenza, dedicato ad affrontare le criticità tipiche dell'età evolutiva, e lo Sportello Hikikomori, specializzato nel contrasto all'isolamento sociale volontario dei giovani. Parallelamente, il Comune garantisce la continuità dello Sportello Amare, che affianca le famiglie colpite da diagnosi infauste in gravidanza, e dello Sportello Disabilità, volto a semplificare la vita quotidiana dei nuclei familiari con componenti fragili. Completa il quadro lo Sportello Informadonna e Pari Opportunità, una risorsa fondamentale per chi cerca assistenza su temi legati al lavoro, all'imprenditoria femminile, alla conciliazione dei tempi di vita e alla difesa contro le discriminazioni. L'assessore al Welfare Barbara Capponi ha sottolineato come la conferma del rinnovo biennale "rappresenti un atto di vicinanza concreta verso tutta la cittadinanza". Secondo l'assessore, "il progetto è nato per sviluppare riflessioni profonde e individuare politiche inclusive capaci di migliorare l'organizzazione delle risorse a supporto delle famiglie". "I dati confermano d'altronde l'efficacia di questi uffici, che dalla loro apertura hanno registrato un costante aumento degli accessi, riuscendo non solo a fornire una prima risposta immediata, ma anche a indirizzare gli utenti verso gruppi di mutuo aiuto o percorsi terapeutici di lungo termine". Per sostenere economicamente queste attività, l’Amministrazione ha definito stanziamenti specifici per il prossimo periodo. Nello specifico, sono stati assegnati 16.000 euro allo Sportello Adolescenza, 6.000 euro allo Sportello Informadonna e Pari Opportunità e 1.500 euro allo Sportello Amare. Questi fondi permetteranno di mantenere alta la qualità degli interventi, assicurando che la rete di solidarietà cittadina resti attiva e accessibile a tutti, consolidando l'immagine di Civitanova come comunità attenta ai bisogni di ogni fascia della popolazione.

16/01/2026 11:00
"Lunghe code alla cassa e niente posti auto gratuiti per persone fragili: quanti problemi all'ospedale di Macerata"

"Lunghe code alla cassa e niente posti auto gratuiti per persone fragili: quanti problemi all'ospedale di Macerata"

Migliorare l'accessibilità e la fruibilità dei parcheggi a servizio dell'ospedale di Macerata: è questo il tema dell'interrogazione presentata dalla consigliera comunale Sabrina De Padova, del Gruppo Misto, che afferma: "Mi faccio portavoce diretta delle istanze dei cittadini, raccogliendo segnalazioni e disagi provenienti dal territorio".  L’iniziativa ha trovato una risposta pronta e immediata da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco Sandro Parcaroli "si è attivato senza indugio - afferma De Padova -, contattando l’Azienda sanitaria territoriale di Macerata, che ha dimostrato disponibilità e spirito di collaborazione per individuare soluzioni condivise. Contestualmente, anche l’assessora Laviano si è subito attivata alla ricerca di risposte efficaci alle criticità segnalate". "L’Ospedale di Macerata è un presidio sanitario di primaria importanza per l’intera provincia, ma i parcheggi a esso collegati presentano problematiche che incidono pesantemente sulla qualità del servizio - afferma De Padova -. Tra queste, le lunghe code alla cassa del parcheggio coperto, dovute alla presenza di un unico punto di pagamento non automatizzato, la segnaletica interna poco chiara, la scarsa disponibilità e indicazione delle carrozzine, l’assenza di parcheggi 'rosa' e di un numero adeguato di posti auto agevolati o gratuiti per categorie fragili, persone ricoverate a lungo e donatori di sangue. A ciò si aggiunge, nel parcheggio esterno prospiciente l’ospedale, la carenza di stalli riservati ai pazienti dializzati, che necessitano di accessi frequenti e continuativi alla struttura". Attraverso l’interrogazione, la consigliera De Padova chiede se l'amministrazione sia "a conoscenza di tali criticità e se intenda avviare un confronto formale con il gestore del parcheggio privato per l’introduzione di casse automatiche e pagamenti elettronici, il potenziamento della segnaletica, l’installazione di una piantina del parcheggio, l’aumento delle carrozzine disponibili e l’attivazione di tariffe agevolate e parcheggi dedicati". Inoltre, viene sollecitato un impegno diretto del Comune nei confronti dell’AST per "incrementare i posti auto riservati a donatori di sangue e pazienti dializzati".  

15/01/2026 14:50
Pollenza, il consigliere comunale di minoranza Vincenzo Viviani aderisce a Civici Marche

Pollenza, il consigliere comunale di minoranza Vincenzo Viviani aderisce a Civici Marche

A poche settimane dall'ingresso del consigliere comunale di Macerata, Claudio Carbonari, Civici Marche continua a raccogliere adesioni in provincia di Macerata. L'ingresso di Vincenzo Viviani dimostra la vitalità del movimento civico che ha nel Vice Presidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi il massimo esponente. "La mia decisione - dichiara Viviani - è la naturale conseguenza di un percorso che alle ultime elezioni regionali mi ha visto sostenitore dell'amica e collega Laura Sestili, candidata proprio per i Civici Marche nella circoscrizione maceratese. Aver visto da vicino l'approccio alla politica di questo movimento e la genuinità dei suoi aderenti, mi ha convinto a fare questa scelta che, essendo inserita in un contesto totalmente civico, mi consente di continuare a portare avanti con ancor maggior forza la mia attività politica per Pollenza". "La mia - conclude Viviani - È una scelta che guarda al futuro e che vuole dare luce alle problematiche del nostro territorio". "Con Vincenzo Viviani andiamo a rafforzare la nostra presenza a Pollenza, dove abbiamo già con noi la consigliera Sestili, e nel maceratese in generale. Il nostro obiettivo è sempre lo stesso: lavorare per il territorio, in mezzo alla gente, per dare risposte concrete", afferma con soddisfazione il Vice Presidente del Consiglio Regionale, Giacomo Rossi. "Crescono i Civici Marche in provincia di Macerata, con il fattivo contributo di quanti credono nei valori del nostro movimento - afferma il Presidente dei Civici Marche, Matteo Pompei -. Ringrazio il coordinatore provinciale Jacopo Orlandani e la consigliera comunale di Pollenza Laura Sestili per il lavoro svolto sul territorio e per le nuove adesioni: stiamo continuando a coinvolgere quanti credono in una politica concreta e non ideologica e desiderano mettere esperienza e competenza al servizio degli altri con spirito di generosità".

15/01/2026 14:40
Referendum giustizia, a Macerata il confronto tra "Sì" e "No": ci sarà Debora Serracchiani

Referendum giustizia, a Macerata il confronto tra "Sì" e "No": ci sarà Debora Serracchiani

Un tema che divide il mondo giuridico e politico e che chiama in causa direttamente i cittadini. Venerdì 16 gennaio, alle ore 17:45, la città di Macerata ospiterà un importante momento di approfondimento e confronto sul referendum costituzionale sulla giustizia, con particolare attenzione alla separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente. L’incontro, dal titolo "Diritto e attualità – Referendum costituzionale sulla giustizia: Sì o No a confronto", si terrà presso il Ristorante Centrale, in Piazza della Libertà 22, e si propone come uno spazio di dialogo aperto e leale tra esperti, operatori del diritto e cittadini interessati a comprendere le implicazioni della riforma. Ad aprire i lavori saranno gli avvocati Bruno Mandrelli e Romano Carancini, che introdurranno i contenuti e il contesto del dibattito, delineando i profili giuridici e istituzionali della questione. A seguire, sono previsti gli interventi di relatori di primo piano, tra cui il professor Giovanni Di Cosimo, docente di Diritto Costituzionale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata, l’avvocato Paolo Giustozzi e l’onorevole Debora Serracchiani. Il confronto si concentrerà sulle sfide legali e sulle ricadute pratiche della riforma, in un momento storico in cui il rapporto tra giustizia, politica e società civile è al centro del dibattito pubblico. L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa è offrire strumenti di comprensione e di valutazione consapevole, andando oltre le contrapposizioni ideologiche. Proprio l’avvocato Paolo Giustozzi, intervistato in anteprima, ha sottolineato il valore dell’incontro e la necessità di una riflessione collettiva: "Si tratta di una battaglia di libertà che interessa tutti noi; una riforma in grado di allineare il sistema giudiziario penale italiano a quello delle democrazie occidentali, dove la parità delle parti nel processo e l’equidistanza rispetto al giudice sono una tradizione consolidata". Giustozzi ha inoltre evidenziato come il referendum non rappresenti uno scontro con la magistratura: "È fondamentale che non solo gli addetti ai lavori, ma l’intera comunità comprendano che questa riforma non è una battaglia contro i giudici, ma l’esatto contrario. Il sistema del sorteggio, secondo l’opinione di moltissimi magistrati, può liberarli dal peso del correntismo, facendo sì che sia il merito a prevalere nelle progressioni di carriera".

15/01/2026 12:00
Centro per l’autismo Civitanova, il sindaco respinge la proposta della minoranza: “Strumentale e tardiva”

Centro per l’autismo Civitanova, il sindaco respinge la proposta della minoranza: “Strumentale e tardiva”

Il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, replica con fermezza alla proposta dei consiglieri di centrosinistra di istituire un tavolo tecnico-politico sul Centro per l’Autismo, definendola un’iniziativa “tardiva e strumentale” volta a recuperare terreno dopo la contrarietà sistematica dell’opposizione in commissione e in Consiglio comunale. Secondo il primo cittadino, la soluzione più rapida ed efficace per rispondere alle esigenze delle famiglie è rappresentata dall’area del Paolo Ricci. “Qualsiasi altra ipotesi, pur legittima, rischia di disperdere risorse, aumentare i costi e allungare i tempi di realizzazione”, sottolinea. Il progetto del Paolo Ricci, spiega Ciarapica, garantirebbe competenze specialistiche e rapidità nell’esecuzione, rispondendo alle indicazioni del Consiglio comunale del 6 novembre, che ha chiesto di concentrare l’intervento esclusivamente sulla realizzazione di un centro d’eccellenza per l’autismo e di ridurre la volumetria, accantonando temporaneamente altre progettualità come i moduli per l’Alzheimer. Il sindaco ha già avviato le procedure per ridurre la cubatura in base a parametri tecnici e standard sanitari, puntando al contempo a potenziare l’offerta dai 50 posti attuali a 80, con l’obiettivo di soddisfare le reali esigenze del territorio. Centrale resta anche il tema dell’accreditamento: “Lavoreremo con la Regione per ottenere l’accreditamento dei 30 posti aggiuntivi, fondamentale per garantire un servizio equo e tutelare le famiglie”. Per accelerare i tempi, l’Amministrazione sta valutando un percorso alternativo alla variante urbanistica tradizionale, attraverso un accordo di programma con la Provincia. “Mentre noi ci impegniamo a sbloccare un’opera fondamentale, la sinistra continua con la strumentalizzazione politica”, afferma Ciarapica, aggiungendo che il vero impegno è fornire risposte concrete, non partecipare a tavoli politici destinati solo a rallentare i lavori. Il sindaco conclude ricordando come l’opposizione abbia già mostrato contrarietà a iniziative simili, citando il voto contrario alla realizzazione di quattro nuovi asili nido finanziati con fondi Pnrr e la mancata partecipazione alla discussione del bilancio di previsione. “Le famiglie non hanno bisogno di tatticismi politici, ma di risposte concrete”, ribadisce Ciarapica.

14/01/2026 14:36
Mercosur, Lega Macerata: “Investimenti pubblici a rischio se arrivano prodotti sudamericani a basso costo”

Mercosur, Lega Macerata: “Investimenti pubblici a rischio se arrivano prodotti sudamericani a basso costo”

L’accordo commerciale tra Unione Europea e Paesi Mercosur continua a generare preoccupazioni nel settore agricolo italiano, anche a livello locale. La sezione di Macerata della Lega e il gruppo consiliare di Macerata, attraverso il segretario e capogruppo consiliare Aldo Alessandrini, hanno espresso piena solidarietà agli agricoltori del territorio, ribadendo la necessità di “difendere le eccellenze produttive locali e garantire condizioni di mercato realmente eque per l’intera filiera agroalimentare”. La critica principale riguarda l’ingresso sul mercato europeo di prodotti sudamericani, che secondo il gruppo consiliare della Lega sarebbero realizzati “con standard ambientali, sanitari e di tutela dei lavoratori meno rigorosi rispetto a quelli europei e sicuramente con costi di produzione totalmente diversi, solo che si pensi a quello della manodopera”. Secondo Alessandrini, tale situazione rischierebbe “di comprimere i prezzi, indebolire la competitività delle produzioni italiane e mettere in difficoltà migliaia di aziende, soprattutto piccole e medie imprese che rappresentano il cuore del Made in Italy agroalimentare”. Il malcontento del settore non si è limitato alle dichiarazioni politiche. Recentemente, migliaia di agricoltori europei hanno raggiunto Bruxelles con i loro trattori per protestare contro la riforma della Pac (Politica Agricola Comune) post 2027, mentre manifestazioni parallele si sono svolte anche nelle Marche, tra cui a Piediripa di Macerata. Alla protesta ha preso parte anche Enrico Rossi, vicepresidente della Regione Marche con delega all’agricoltura, che ha portato direttamente nel cuore delle istituzioni europee le preoccupazioni dei produttori marchigiani. In questo contesto, Macerata rappresenta un caso emblematico. Il centro agroalimentare/mercato ortofrutticolo della città è oggi al centro di un investimento pubblico strategico da oltre 8 milioni di euro, finanziato dal Pnrr, destinato alla completa riqualificazione della struttura. Il progetto prevede “la modernizzazione degli spazi, l’efficientamento energetico, nuove tecnologie per la tracciabilità, il potenziamento della logistica e la valorizzazione delle eccellenze marchigiane”, con l’obiettivo di rafforzare la competitività locale. Tuttavia, secondo Alessandrini, resta aperta la questione dell’impatto sul mercato locale: “Occorre domandarsi a questo punto se l’arrivo di prodotti agroalimentari sudamericani a prezzi più bassi possa però rischiare di indebolire l’intero ecosistema locale, proprio mentre il territorio e la città di Macerata stanno investendo per rafforzare la propria competitività”. La Lega di Macerata ha annunciato che continuerà a farsi promotrice delle preoccupazioni degli agricoltori: “La Lega di Macerata si farà promotore, all’interno del proprio movimento politico, delle legittime preoccupazioni degli agricoltori, senza sottrarsi all’ascolto ed impegnandosi a prestare ogni supporto utile affinché il settore primario del territorio venga tutelato e valorizzato”.

14/01/2026 11:30
Post-sisma, il Governo conferma Castelli: l'incarico di Commissario prorogato per tutto il 2026

Post-sisma, il Governo conferma Castelli: l'incarico di Commissario prorogato per tutto il 2026

Il Consiglio dei ministri ha prorogato fino al 31 dicembre 2026 l'incarico di Guido Castelli come commissario straordinario del governo per la ricostruzione e la riparazione post-sisma 2016. Una decisione accolta con "senso del dovere" dallo stesso Castelli, che ha ringraziato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci e l'intero Cdm per la fiducia accordata. "È una responsabilità che accolgo consapevole che l'anno che si apre ha un valore particolare. - ha detto - Il 2026 segna infatti il decennale di uno degli eventi catastrofali più drammatici della storia recente del nostro Paese". Una ricorrenza che, secondo il commissario, "impone di custodire la memoria per quanto accaduto e un sempre maggiore, concreto impegno per rendere ancora più efficace il lavoro svolto fin qui, nel segno dei cantieri e della velocizzazione della macchina amministrativa". Castelli ha sottolineato come l'obiettivo primario resti "riportare nelle loro case tutti i nostri cittadini, il prima possibile", con una particolare attenzione alla realtà di Amatrice, che "necessita di una dedizione specifica". Ripercorrendo il lavoro degli ultimi tre anni, il commissario ha evidenziato il cambio di passo impresso alla ricostruzione grazie al sostegno del governo e alla collaborazione di Regioni, enti locali, Uffici speciali e di tutti i soggetti coinvolti. "I numeri testimoniano questa accelerazione - ha spiegato Castelli -. Quasi 13.000 cantieri chiusi, 9.000 in corso e 1.500 opere pubbliche già avviate". Dei circa 14.000 nuclei familiari che avevano perso l'abitazione, un terzo è già rientrato nelle proprie case. "Un risultato favorito anche dalle misure introdotte da governo e maggioranza, a partire dall'intervento diretto dello Stato per la chiusura delle cosiddette 'code' del Superbonus, previsto dalla legge di bilancio, che consente la prosecuzione di circa 5.000 cantieri", ha sottolineato Castelli.

13/01/2026 12:10
Polizia, in arrivo dodici nuove unità nella provincia di Macerata. Latini esulta: "Presidi vitali"

Polizia, in arrivo dodici nuove unità nella provincia di Macerata. Latini esulta: "Presidi vitali"

La sicurezza, nel Maceratese, riceve una boccata d'ossigeno grazie al nuovo Piano di incrementi e assegnazioni reso noto dal Viminale. Il provvedimento, che riguarda il 231° corso Allievi Agenti e il 19° corso Ispettori della Polizia di Stato, prevede il potenziamento dei presidi di sicurezza su tutto il territorio regionale, con un focus rilevante per la provincia di Macerata dove verranno destinate dodici nuove unità. Nello specifico, la ripartizione dei rinforzi per il territorio maceratese vede l'arrivo di tre ispettori presso la Questura di Macerata. Importante l'investimento sulla costa: il Commissariato di Civitanova Marche potrà contare su sette nuovi innesti, suddivisi tra due ispettori e cinque agenti. Completano il quadro provinciale due ulteriori agenti assegnati alla Polizia Stradale. Questo potenziamento mira a garantire una risposta più efficace e capillare in un territorio complesso, con particolare attenzione alla realtà civitanovese, nodo cruciale per la sicurezza provinciale. L'operazione è stata accolta con estremo favore da Giorgia Latini, segretario regionale della Lega Marche e vicepresidente della Commissione Cultura: "È motivo di grande soddisfazione, e per questo ringrazio il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, la notizia di un incremento concreto degli organici della Polizia di Stato nelle Marche, che rafforza in maniera significativa la presenza dello Stato e la capacità operativa sui territori".  "Si tratta di presidi assolutamente vitali, che da tempo soffrivano una carenza strutturale di personale. Il rafforzamento della Polizia di Stato, insieme ai recenti incrementi dell'Arma dei Carabinieri, consente oggi una risposta più efficace, tempestiva e capillare alle esigenze di sicurezza di un territorio complesso come il nostro. Un risultato concreto - conclude Latini - che conferma l’attenzione del Governo e del Ministero dell’Interno verso la sicurezza delle Marche e il rafforzamento della presenza dello Stato sui territori". A livello regionale, il piano prevede l'ingresso di un totale di 72 nuove unità, tra 31 ispettori e 41 agenti. Sebbene la provincia di Ancona faccia la parte del leone con 32 innesti, il rafforzamento della provincia di Macerata si pone come il terzo per rilevanza numerica dopo il capoluogo di regione e Pesaro Urbino. 

13/01/2026 11:55
Mirella Emiliozzi (ex deputata M5S) entra nello staff del ministro della Cultura Alessandro Giuli

Mirella Emiliozzi (ex deputata M5S) entra nello staff del ministro della Cultura Alessandro Giuli

Un ritorno sulla scena nazionale che parte dalle Marche e arriva nei palazzi romani del potere culturale. Mirella Emiliozzi, già parlamentare del Movimento 5 Stelle ed ex consigliera comunale di Civitanova Marche, entra ufficialmente nello staff personale del ministro della Cultura Alessandro Giuli, segnando un passaggio politico e istituzionale di rilievo. Il decreto di nomina, firmato lo scorso 3 settembre, assegna Emiliozzi agli uffici di diretta collaborazione del ministro, una posizione strategica che la colloca a stretto contatto con i processi decisionali e con l’indirizzo politico del Ministero della Cultura. Sebbene non siano state rese note deleghe operative specifiche, l’incarico garantisce un accesso diretto ai principali dossier e alle dinamiche centrali della gestione ministeriale. Insegnante di formazione, Emiliozzi muove i primi passi in politica nel 2008, durante la stagione dei meet-up di Beppe Grillo, diventando una delle figure di riferimento del Movimento 5 Stelle nel territorio. Il suo percorso istituzionale si sviluppa prima a livello locale, con l’elezione a consigliera comunale a Civitanova Marche e la candidatura a sindaca nel 2012, e successivamente a livello nazionale. Nel 2018 l’ingresso alla Camera dei Deputati, eletta nelle fila del M5S, dove ha fatto parte della Commissione Affari Esteri, concentrando la propria attività in particolare sul Corno d’Africa, fino a ricoprire l’incarico di segretaria della Commissione. "Non corrisponde al vero che io abbia lasciato o intenda lasciare il Movimento 5 Stelle - precisa in una nota Mirella Emiliozzi -. Confermo di essere e restare nel M5S e di proseguire il mio impegno politico e organizzativo. Per scelte lavorative assolutamente personali, ho chiesto di essere comandata presso il Ministero della Cultura per attività nel campo della diplomazia culturale".   

12/01/2026 15:00
Differenziata in calo nel Maceratese, Avs: "Meno smaltimento, più recupero dei materiali: abbassa la Tari e crea lavoro”

Differenziata in calo nel Maceratese, Avs: "Meno smaltimento, più recupero dei materiali: abbassa la Tari e crea lavoro”

Negli ultimi giorni, nel Maceratese è tornato al centro del dibattito pubblico il tema della gestione dei rifiuti e dell’efficacia del sistema di separazione domestica. A intervenire è Sandro Bisonni, co-portavoce provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), che collega il calo delle performance del servizio alle scelte amministrative compiute negli anni e propone una strada alternativa basata su incentivi, applicazione delle norme e filiere di recupero. "E' notizia di questi giorni che nella nostra provincia la percentuale della raccolta differenzia è scesa ulteriormente. Questo accade perché a fronte dei costanti sacrifici che quotidianamente i cittadini compiono per fare la raccolta differenziata non è seguito negli anni alcun beneficio, anzi al contrario si è assistito ad un aumento consistente della TARI senza un miglioramento dei servizi ricevuti (pensiamo ad esempio alle vicende delle isole ecologiche) dovuto ad una serie di scelte sbagliate come la mancata individuazione del sito della discarica, la rinuncia ai finanziamenti del PNRR per l'impianto dei pannolini e lo spreco di energie per il progetto di un impianto di digestione anaerobica (che poi fortunatamente e ragionevolmente si è fermato). Questo peggioramento non è casuale ma il risultato di politiche sbagliate fatte in questi anni dalla politica provinciale". Bisonni progue poi con un focus sulla proposta per rilanciare la separazione dei rifiuti attraverso un sistema che premi chi produce meno indifferenziato: "Per ridare slancio e far ripartire la raccolta differenziata serve applicare la legge nazionale e quella regionale (di cui il sottoscritto è primo firmatario) in merito alla tariffazione puntuale che riduce la TARI alle famiglie che producono meno indifferenziata.Le statistiche nazionali parlano chiaro, ovunque la tariffazione puntuale viene correttamente applicata la percentuale della raccolta differenziata aumenta mediamente di un 10% e questo perché i cittadini sono stimolati a fare meno indifferenziata e ripagati economicamente per i loro sforzi. Le leggi esistono ma non vengono applicate e questo è grave perché le istituzioni dovrebbero per prime applicare le leggi in vigore". Infine la poposta basata su strategie che puntino meno allo smaltimento e più investimenti su recupero, economia circolare e lavoro: "Come Alleanza Verdi e Sinistra invitiamo dunque la Regione e la Provincia ad abbandonare le politiche di smaltimento che investono su discariche ed inceneritori che non hanno mai portato e non porteranno a diminuzioni della TARI (dati ISPRA ci dicono che le Regioni con inceneritori hanno una TARI nettamente superiore alla nostra) e puntare sulle politiche green di recupero dei materiali che al contrario investono su filiere industriali per il recupero dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata che, oltre a generare introiti, permettono di abbassare la TARI e creano anche numerosi posti di lavoro. La soluzione c'è, basta solo che la destra di governo si tolga i paraocchi".

12/01/2026 12:10
Bagni pubblici, Marzetti risponde a Orazi: "Uso improprio? È un paradosso, serve vigilanza"

Bagni pubblici, Marzetti risponde a Orazi: "Uso improprio? È un paradosso, serve vigilanza"

Continua il botta e risposta sulla gestione dei servizi igienici a Civitanova. Sergio Marzetti torna all'attacco con una replica all'assessora Mara Orazi, chiarendo come i suoi interventi siano dettati "dalle continue lamentele dei gestori commerciali, soprattutto di bar, che sono "costretti" a sopperire a tale carenza con le loro strutture". Secondo Marzetti, il decoro urbano è un requisito imprescindibile per una città che è "bandiera blu da oltre 20 anni", un'immagine che va difesa con servizi essenziali funzionanti. Pur concedendo all'assessora il beneficio del tempo, vista la "recente nomina e la relativa conoscenza sia dell’apparato politico che amministrativo", Marzetti incalza sulla necessità di una svolta pratica nell'accoglienza turistica. Il nodo della questione resta il bagno di piazza San Martin, aperto solo il sabato mattina. Marzetti non accetta la giustificazione della chiusura per evitare utilizzi scorretti: "L’uso improprio può essere evitato con una semplice e poca costosa vigilanza, come è stato fatto in passato". Per spiegare l'assurdità della situazione, Marzetti usa una metafora calzante: "Sarebbe come dire 'ho speso 40.000 € per l’auto ma non la uso per non spendere per la benzina'. Paradosso". Guardando ai progetti futuri, come i nuovi bagni al Varco sul mare, il monito resta lo stesso: senza controlli "appena fatti, saranno chiusi". Da qui la proposta concreta inviata all'amministrazione: "Non si potrebbero attivare sette giorni su sette i bagni già esistenti?". In chiusura, Marzetti lancia un messaggio diretto alla titolare della delega: "Cara assessora, la prego di considerare questo mio intervento utile per la sua nuova attività", ricordando che per chi governa le critiche devono essere uno stimolo a fare meglio. "Sono invece negativi e da evitare – conclude Marzetti – atteggiamenti di saccenza e arroganza".

11/01/2026 12:10
Bagni pubblici Civitanova, Orazi replica a Marzetti: "Interventi in corso e restauro in arrivo"

Bagni pubblici Civitanova, Orazi replica a Marzetti: "Interventi in corso e restauro in arrivo"

«Ringrazio l’ex assessore Sergio Marzetti per l’appello, meno per la tempistica», esordisce l’assessore al Turismo, Mara Orazi, replicando alle critiche sullo stato dei bagni pubblici in città. Secondo Orazi, infatti, il tema è già seguito con attenzione dall’Amministrazione comunale. «Marzetti sa bene che sono stata nominata da poco – spiega Orazi – ma in queste settimane ho già approfondito diverse questioni rilevanti per la città, compresa quella dei servizi pubblici». Dal confronto con l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai, emerge che i bagni pubblici dei due lungomari sono regolarmente aperti durante la stagione estiva, garantendo un servizio a cittadini e turisti, mentre restano chiusi in inverno per motivi di sicurezza. Il bagno pubblico centrale, invece, non è stato riaperto a causa di criticità legate alla sicurezza e all’uso improprio della struttura, segnalate più volte. Orazi sottolinea che il Comune sta intervenendo anche sul fronte della riqualificazione: «Nell’ambito del progetto di restyling del Varco al Mare, uno degli interventi più importanti degli ultimi anni, saranno realizzati nuovi bagni pubblici moderni, accessibili e decorosi, a disposizione di tutti». L’assessore conclude con un invito all’ex collega: «Marzetti può avanzare i suoi appelli o proposte direttamente a me, così da lavorare insieme per costruire soluzioni concrete».

10/01/2026 12:00
Caso Palmiero, la replica di Idea Futura: "Dalla sindaca Tartabini il segreto di Pulcinella"

Caso Palmiero, la replica di Idea Futura: "Dalla sindaca Tartabini il segreto di Pulcinella"

"La giustificazione del sindaco Tartabini ci lascia ancora più basiti del caso Palmiero". Esordisce così la nota di Alessandra Perticarà, che accusa il primo cittadino di non volersi assumere la responsabilità politica delle nomine effettuate. Secondo l'esponente di opposizione, capogruppo di 'Idea Futura', l’attacco frontale della sindaca verso le minoranze sarebbe solo una strategia difensiva: "Per chi la conosce bene non sorprende questo atteggiamento del sindaco la quale non è nuova, quando si trova messa all'angolo dai fatti e circostanze oggettive, ad attaccare in modo scomposto e aggressivo la minoranza per confondere le acque. Ma il tentativo non ha colto nel segno e dobbiamo doverosamente attenerci al focus della questione". Il punto centrale della critica di 'Idea Futura' riguarda quanto la sindaca sapesse riguardo ai procedimenti giudiziari a carico di Palmiero prima della nomina. Perticarà contesta la tes" sostenuta da Tartabini, la quale aveva dichiarato che «sulla base dei controlli effettuati, per l’assunzione di incarichi istituzionali non risultavano, anche dalle dichiarazioni rese dagli interessati, condizioni ostative". La sindaca aveva inoltre ammesso che l’unica vicenda nota riguardava un'assoluzione per accesso abusivo a banche dati, ma è proprio qui che 'Idea Futura' ravvisa una contraddizione insanabile: "Peccato che negli articoli di stampa relativi a questa unica vicenda vi erano riportati, a chiare lettere, espliciti riferimenti al processo in corso (ben più grave) che vedeva l’allora candidato e oggi ex Assessore imputato per maltrattamenti". Per la capogruppo Perticarà, la difesa del primo cittadino non regge: "Delle due l’una: o la sindaca fa finta di non sapere o la sindaca ha sottovalutato le informazioni e notizie emerse sulla stampa che lei stessa, per la prima volta, cita nel suo comunicato". Secondo la lista civica, alla luce di tali notizie, sarebbe stato "doveroso, oltre che opportuno verificare l’assenza della iscrizione dei carichi pendenti". In chiusura, il gruppo consiliare invita la sindaca a un’assunzione di responsabilità invece di alimentare lo scontro con le minoranze. "La conclusione dunque a cui giunge il Sindaco Tartabini è che l’incresciosa situazione in cui il nostro Comune si è venuto a trovare sia da imputare all’ex assessore Palmiero per aver taciuto notizie così rilevanti o in alternativa addirittura arrivare paradossalmente ad incolpare l’opposizione, senza invece minimamente fare mea culpa essendo la scelta dei candidati prima, e la nomina degli assessori poi, una sua esclusiva prerogativa e responsabilità a cui non può sottrarsi". "Speriamo rapidamente di voltare pagina e di assicurare al Comune una nomina degna del ruolo che spetta a chi è chiamato a ricoprire le delicate deleghe alla sicurezza e all'ambiente. Le polemiche e i veleni li lasciamo volentieri al sindaco", conclude la nota firmata dal gruppo consiliare 'Idea Futura'.  

08/01/2026 10:30
Caso Palmiero, la sindaca Tartabini rompe il silenzio: "Dall'opposizione sciacallaggio e falsità"

Caso Palmiero, la sindaca Tartabini rompe il silenzio: "Dall'opposizione sciacallaggio e falsità"

All’indomani delle dimissioni di Salvatore Palmiero dalla carica di assessore, il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini, interviene con fermezza per fare chiarezza sulla vicenda giudiziaria che ha scosso la giunta e per respingere duramente gli attacchi del gruppo di minoranza 'Idea Futura'. "L’Amministrazione Comunale e gli uffici hanno rispettato la normativa in materia di candidabilità ed eleggibilità di tutti candidati alle ultime elezioni amministrative - osserva Tartabini -. Il certificato dei carichi pendenti, tanto sbandierato dalla minoranza, non era necessario ai fini delle operazioni sopracitate. Ed è ugualmente falso quanto affermato sempre da Idea Futura che asserisce che sia la sottoscritta che il Comune ne erano in possesso". Il sindaco ha poi sottolineato come la nomina di Palmiero fosse scaturita dal forte consenso popolare e che l'unico precedente noto fosse un'assoluzione piena risalente all'inizio del 2024: "Appresa la notizia della condanna, l’amministrazione comunale ha agito immediatamente, con fermezza. Forse proprio questa fermezza ha spiazzato e disorientato l’opposizione che è stata costretta ad aggrapparsi ad altre questioni pur di guadagnare il solito titolo di giornale". Nel mirino finisce in particolare il capogruppo Perticarà: "Con deplorevole ipocrisia Idea Futura si permette oggi di strumentalizzare una vicenda così delicata, ignorando tra l’altro completamente la presunzione di innocenza che dovrebbe sussistere per tutti i cittadini fino al terzo grado di giudizio. Questo il capogruppo Perticarà, che di professione fa l’avvocato, dovrebbe saperlo molto bene". Il sindaco respinge infine con sdegno il tentativo di legare la vicenda all'impegno del Comune contro la violenza sulle donne, definendo "lesiva di qualsiasi dignità" la pubblicazione di foto che ritraggono amministratori e cittadini durante eventi pubblici. Critiche durissime anche per il presunto "sit-in spontaneo" presso la panchina rossa di Piazza Douhet: "Una manifestazione organizzata ad hoc, calpestando così ogni forma di rispetto. Ecco, questo chiediamo, rispetto per le istituzioni, per la Città e per chi è ormai lontano dalla carica pubblica. L’amministrazione comunale ha agito e sta agendo con correttezza a differenza della solita opposizione".

07/01/2026 19:00
Potenza Picena, "Come è stata possibile la nomina di Palmiero? Maltrattamenti alla ex già noti"

Potenza Picena, "Come è stata possibile la nomina di Palmiero? Maltrattamenti alla ex già noti"

Un gruppo di cittadini è tornato a far sentire la propria voce oggi, 6 gennaio 2026, a Porto Potenza: nonostante il maltempo, si è ritrovato nei pressi della panchina rossa di piazza Douhet, chiedendo tempi rapidi e decisioni chiare su una vicenda che, secondo i presenti, coinvolge l’amministrazione e le istituzioni locali. Al centro dell’iniziativa, la richiesta rivolta al sindaco Tartabini di intervenire sulla posizione dell’assessore Palmiero e, più in generale, la domanda di chiarimento sulle scelte compiute in fase politica e amministrativa, con riferimento all’assegnazione della delega alla sicurezza. "Oltre alla richiesta di revocare le deleghe rivolta al Sindaco, ci si interroga su come sia stato possibile affidare l’assessorato alla sicurezza a una persona le cui vicende processuali per maltrattamenti e lesioni nei confronti della ex compagna erano già note sia in campagna elettorale nel 2024 che in fase di formazione della Giunta". L’attenzione viene infine riportata sul tema della tutela delle donne vittime di violenza e sulla necessità, indicata dai cittadini, di azioni concrete per ristabilire fiducia nelle istituzioni. "Da cittadini chiediamo al Sindaco, in quanto unica autorità competente, e in qualità di donna, di adottare provvedimenti concreti a tutela delle donne vittime di violenza e ripristinare la credibilità delle istituzioni".

06/01/2026 13:00
L'assessore Palmiero si dimette dopo la condanna: “Passo indietro per il bene di Potenza Picena”

L'assessore Palmiero si dimette dopo la condanna: “Passo indietro per il bene di Potenza Picena”

L'assessore alla sicurezza di Potenza Piucena, Salvatore Palmiero, ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico nella giornata di ieri, lunedì 5 gennaio. La decisione, come spiegato in una nota, è stata assunta “per consentire al sindaco, alla giunta comunale e alla maggioranza di espletare serenamente l’attività di governo, nel bene della comunità di Potenza Picena”. Il sindaco ha preso atto della scelta ringraziando l’assessore “per il tempo dedicato alla città e per l’operato svolto con dedizione e impegno”, sottolineando come Palmiero abbia compreso la necessità di fare un passo indietro in un momento particolarmente delicato, pur in assenza di obblighi normativi che imponessero le dimissioni. La decisione arriva in seguito alla sentenza pronunciata dal Tribunale di Termini Imerese, che ha condannato Salvatore Palmiero a due anni e nove mesi di reclusione per maltrattamenti e lesioni nei confronti di una donna. Il verdetto è stato emesso dal giudice Sandro Potestio e riguarda fatti avvenuti tra il 2017 e il 2018, periodo in cui Palmiero prestava servizio in Sicilia come maresciallo dei Carabinieri. Oltre alla pena detentiva, il giudice ha disposto il risarcimento della vittima, rinviando però la quantificazione del danno al giudice civile. L'assessore, che ha sempre respinto ogni addebito, ha annunciato il ricorso in Appello tramite il suo legale.  La vicenda giudiziaria e le conseguenti dimissioni hanno avuto inevitabili ripercussioni anche sul piano politico-amministrativo cittadino, aprendo ora una nuova fase per la giunta comunale di Potenza Picena, chiamata a garantire continuità e stabilità nell’azione di governo.

06/01/2026 11:26
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