Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del Coordinamento di Forza Italia - Circolo di San Severino Marche
"A quasi un anno dalle violente scosse del 26 e 30 ottobre 2016 la Città, grazie all’importante contributo della Protezione Civile, sta facendo nascere un nuovo quartiere in prossimità del locale cimitero municipale dove sono state collocate le “casette in legno” per coloro che ne hanno fatto richiesta e per coloro che non sono riusciti a trovare altra collocazione.
Questo importante intervento, sicuramente utile per il territorio e per coloro che hanno visto lesionata la propria abitazione, deve essere coordinato con altri importanti interventi quali le attività di ricostruzione pubblica, la richiesta di finanziamenti speciali per la ricostruzione, la viabilità e la sicurezza. Proprio per quest’ultimo tema occorre fare una opportuna precisazione, richiamando l’attenzione delle istituzioni locali, come il Comune affinché, senza indugio si attivi per la risoluzione delle problematiche relative alla locale stazione dei Carabinieri e soprattutto per far sì che alla Caserma dell’Arma venga assegnata tutta la dotazione organica prevista. Infatti, l’edificio appare parzialmente lesionato e in parte inagibile con particolare riferimento alla parte alloggiativa, inoltre - cosa più grave – mancano n. 2 unità di personale rispetto a quanto previsto. In merito alla parziale inagibilità dell’immobile, questo crea un evidente problema al personale militare che è costretto ad alloggiare anche fuori Città facendo venir meno quella costante vigilanza che l’Arma ha sempre garantito. Ulteriore difficoltà, anche questa evidente, riguarderebbe il nuovo personale da assegnare che avrebbe difficoltà oggettive di natura alloggiativa.
Da sempre, l’Arma, insieme alle altre forze dell’Ordine presenti sul nostro territorio sono state vicine alle esigenze della Città ed ai cittadini e per questo, occorre che l’Ente si attivi con il Comando Provinciale ed il Comando Regionale affinché vengano assegnate tutte le risorse umane previste a sostegno del territorio al fine di contribuire a garantirne la piena sicurezza.
In questo momento la Città – al pari delle altre colpite dal sisma – risulta ancora fragile e per questo occorre non abbassare la guardia, ma mettere in campo tutte le risorse necessarie per garantire la sicurezza ed il controllo del territorio con adeguate strutture ed adeguate risorse umane, anche nella previsione dei problemi che si creeranno nella successiva e fondamentale fase di ricostruzione".
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati.
“Ieri in Aula, in presenza del presidente della Camera Laura Boldrini che è marchigiana come me, ho chiesto al governo un’informativa dettagliata sullo stato dell’arte del post sisma. Nelle quattro regioni colpite c’è gente che ancora è costretta ad andare a dormire a 80-90 km dalla propria casa distrutta, e che li deve percorrere poi ogni giorno per andare a lavorare. Sui monti Sibillini questa settimana sono caduti i primi fiocchi di neve: sugli Appennini l’inverno arriva presto e pensare che le popolazioni dell’area montana possano vivere un’invernata come quella dello scorso anno è inaccettabile. Finora è stato fatto poco e male, perciò chiediamo al governo di darsi una svegliata. Ci sono esigenze diverse di comune in comune, proprio per questo ho messo a disposizione un indirizzo email (patrizia.terzoni.info@gmail.com) dove è possibile per i sindaci ma anche per i semplici cittadini fare segnalazioni. Ci sono richieste specifiche a quanto sappiamo anche da molte attività, in primis del settore agricolo: il governo le recepisca e informi il Parlamento. Non si può replicare il disastroso inverno passato”.
Una situazione difficile a Civitanova Marche a causa di alcuni problemi sociali drammaticamente presenti. Proprio per questo Civitanoi e Cittaverde si sono fatti sentire e continueranno a farlo anche con il Comune.
Uno degli argomenti che i due partiti ha affrontato è quello dell’Edificio Stella Maris, per il quale rimangono contrari alla vendita e optano per la sua riqualificazione. Pertanto il Comune dovrebbe adoperarsi per impedire qualsiasi tentativo di potenziali progetti speculativi, bensì utilizzare l'edificio per il raggiungimento di scopi sociali, come una casa di riposo. Ampliarla, infatti, darebbe la possibilità di aprire nuovi servizi socio assistenziali, agli sfrattati, ai senza casa a quanti vivono un'emergenza.
Mentre la seconda problematica è quella relativa agli stranieri regolari, coloro che contribuiscono all'economia cittadini e non solo. Proprio sulla base di questo, sarebbe importante eleggere il Consigliere Aggiunto, rendendo operativo il "Regolamento per l'individuazione del Consigliere Comunale Straniero Aggiunto", fissando una data per lo svolgimento delle elezioni e nel frattempo dare vita ad un percorso di informazione, di partecipazione, di consultazione fra le varie comunità di stranieri regolarmente residenti a Civitanova Marche, al fine di concretizzare quanto deciso da molto tempo dal Consiglio Comunale.
"Il Sindaco e la Giunta, i Consiglieri Comunali tutti, ognuno per le responsabilità di cui sono stati investiti dai civitanovesi, si adoperino affinché ,valorizzando questa scelta, la completino concretizzando quanto deciso a suo tempo", concludono Civitanoi e Cittaverde, i quali organizzeranno una raccolta firma per le due questioni.
Via libera dalla II commissione “Sviluppo economico”, presieduta da Gino Traversini (Pd), al Piano straordinario per lo sviluppo, la promozione e la valorizzazione delle Marche. Il programma di interventi, relatori il consigliere Boris Rapa (Uniti per le Marche) e il vicepresidente della commissione, Piero Celani (Forza Italia), è stato approvato a maggioranza (astenuti FI, Lega Nord e M5s).
L'atto aggiorna e integra il Piano triennale di promozione turistica 2016-2018 alla luce degli effetti prodotti dal sisma, che tra agosto e ottobre dello scorso anno ha coinvolto il 38% dei comuni marchigiani (85 su 230), il 23% della popolazione (350.166 persone su oltre un milione e mezzo di residenti), il 30% dei lavoratori (194.740 occupati), il 24% delle imprese (36.058 aziende), con pesanti ripercussioni economiche e sociali.
“Si tratta, a mio avviso, di un piano molto ambizioso - sottolinea Boris Rapa – che rappresenta uno strumento importantissimo per la promozione e la valorizzazione della regione. Dopo gli effetti negativi del sisma è più che mai necessario riprogettare nuovi indirizzi di politiche turistiche, partendo da una visione pluricentrica con dinamiche economiche che interagiscano fra loro e si completino costantemente".
Critiche le opposizioni: “Il piano è incongruente con le risorse che si ipotizza di impegnare - evidenzia Piero Celani - in quanto, mentre si parla, ad esempio, di sviluppo dei servizi legati al sistema dell'accoglienza, i fondi che si intende stanziare non risultano adeguati per l'ammodernamento di quello che spesso viene definito il 'grande malato' del turismo delle Marche. Altrettanto vale per gli eventi: non c'è programmazione e nemmeno condivisione con i territori”.
Dopo le elezioni per il rinnovo per la carica del Sindaco e dei consiglieri comunali, il confermato primo cittadino Giuseppe Pezzanesi, dopo l’attribuzione delle deleghe, aveva comunicato la volontà di assegnare ad alcuni consiglieri comunali di maggioranza, l’incarico a svolgere attività di istruzione e studio di determinati problemi e progetti o di curare determinate questioni di interesse dell’Amministrazione, come tra l’atro previsto anche dallo Statuto comunale.
A tal proposito, nella giornata di mercoledì 20 settembre, ha firmato tre decreti anche per continuare a garantire una maggiore efficienza dell’attività amministrativa e pertanto valutati i requisiti di professionalità e competenza, ha delegato a tre consiglieri comunali lo svolgimento di controllo e supporto in altrettanti specifici settori: al consigliere Andrea Crocenzi ha delegato l’incarico di svolgere attività di controllo e supporto nel settore “Commercio”; al consigliere Mirco Mancini ha delegato l’incarico di svolgere attività di controllo e supporto nel settore “Mense scolastiche”; al consigliere Antonio Trombetta ha delegato l’incarico di svolgere attività di controllo e supporto nel settore “Ambiente e Decoro urbano”.
"Proviamo con un decreto legislativo per sanare la situazione di Peppina e tutte le situazioni simili alla sua". Matteo Salvini, segretario nazionale Lega Nord, in visIta da Giuseppa Fattori, 95 anni, la cui casetta di legno a San Martino di Fiastra è stata sequestrata perché abusiva. "Sentenza di abbattimento? Dovranno passare sui nostri corpi - dichiara Salvini -, di certo Peppina non potrà passare l'inverno nel container. Ora si tratta di capire a quale tavolo fare la bozza legislativa per sanare quella che è un'evidente insensatezza. Bisogna spingere su questo, al di là dei colori politici - insiste -. Anche perché ci sono più di 300 situazioni in questa zona simili a quella di Peppina.
Con tutti i problemi che ci sono in Italia, la priorità non è il sequestro della casa di una 95enne che se l'è comprata da sola. È l'assurdo della burocrazia". Il genero di Peppina e custode giudiziale della casetta sottolinea che l'anziana vive da sola qui, dorme da sola. L'altra sera c'erano 20 cinghiali".
Prima di Fiastra, Salvini è stato in visita a Visso dove ha incontrato il sindaco Giuliano Pazzaglini e diversi cittadini.
L'assessore alla Sicurezza del COmune di Civitanova Giuseppe Cognigni ha risposto questa mattina alla richiesta dei consiglieri comunali Maicol Pezzola (Lega Nord) e Vincenzo Pizzicara (Noi con Ciarapica) in merito al servizio di temporanea accoglienza stranieri richiedenti protezione internazionale.
Si riporta il testo integrale.
In relazione alla richiesta assunta al protocollo dell'Ente al numero 49391 in data 15 settembre 2017 si rappresenta quanto segue.
In primis, nonostante la Prefettura di Macerata abbia indicato nel sito web istituzionale nel numero di 137 le unità di stranieri richiedenti protezione internazionale da assegnare al Comune di Civitanova Marche, tuttavia ad oggi sono otto le unità da collocare nel nostro territorio.
L'abitazione scelta dalla Onlus è sita in Civitanova Marche alla Via Goffredo Mameli n. 30.
Tale abitazione risulterebbe idonea ad ospitare otto persone, tuttavia è sprovvista del certificato di agibilità, ed inoltre emergono discordanze tra la planimetria catastale e quanto presente in atti.
Il sottoscritto in collaborazione con il dirigente del Settore VI, Arch. Maurizio Scarpecci, intende eseguire ulteriori controlli all'abitazione, quindi al momento è sospeso l'arrivo degli otto richiedenti asilo.
L'Amministrazione Comunale ed il sottoscritto, quale Assessore alla Sicurezza, intendono continuare ad avere un proficuo rapporto di collaborazione con la Prefettura di Macerata, e saranno attenti ad assicurare il pieno rispetto di quanto prevede al riguardo la normativa sull'agibilità e sull'abitabilità, ed in nome di tale osservanza alla normativa si resterà vigili.
Dal comitato Macerata ai Maceratesi riceviamo
Nella notte tra martedì 19 e mercoledì 20 Settembre militanti del comitato Macerata ai Maceratesi hanno effettuato un volantinaggio notturno sul tema dell’accoglienza business in Borgo San Giuliano e nel Quartiere Pace, due zone della città particolarmente interessate dall’ondata di degrado che sta imperversando in città.
Questo il testo del volantino recapitato nelle cassette postali dei residenti nel corso dell’iniziativa, pacifica e volta a sensibilizzare la cittadinanza: “I fiumi di denaro elargiti dalle istituzioni a cooperative e strutture alberghiere, le inchieste giudiziarie in corso, nonché i recenti, rivelatori dati del Viminale, secondo cui la maggioranza dei richiedenti asilo non arriva a ottenere lo status di rifugiato stanno rivelando che l’accoglienza non può certamente più essere intesa come un’opera caritatevole, ma come un conclamato business che in molti casi sembrerebbe lucrare sulla pelle dei migranti.
Il comitato Macerata ai Maceratesi vuole dare voce ai cittadini stanchi di vedere i propri soldi utilizzati per gonfiare le tasche delle cooperative e di alcuni albergatori senza scrupoli, dando vita a un osservatorio sul “business dell’accoglienza” volto a raccogliere documentazioni, materiale informativo, testimonianze dirette e indirette sulle problematiche connesse al fenomeno. In particolare ti chiediamo di segnalarci l’eventuale arrivo di finti profughi nei quartieri del Comune e di indicarci quali sono le strutture destinate all’accoglienza, al fine di ottenere un eventuale supporto militante da parte della nostra associazione e manifestare immediatamente in piazza il dissenso verso le politiche migratorie. L’osservatorio è attivo presso la nostra sede, sita in via Don Minzoni 19, tutti i martedì alle ore 21,30.
Sabato 30 settembre alle 16.30, in località Baregnano di Camerino, si svolgerà un importante incontro del Partito Democratico sul tema della ricostruzione post-sisma coordinato dall'avv. Leonardo Lorenzetti. All'incontro parteciperanno: Francesco Comi Segretario Regionale del Partito Democratico, il Senatore Mario Morgoni, l’Assessore Regionale Angelo Sciapichetti, la Senatrice Nadia Ginetti della Regione Umbria, l’Onorevole Emanuele Lodolini e altri esponenti del PD locale tra cui Andrea Caprodossi, Segretario Circolo PD Camerino, e Sante Basilli, Segretario Circolo PD Visso.
Si discuterà delle criticità che stanno rallentando l'iter delle pratiche della ricostruzione e al riguardo verranno sentiti autorevoli interventi tecnici di esponenti degli Ordini degli ingegneri di Macerata, e degli Ordini dei geometri di Camerino e Macerata per cercare di "suggerire" delle proposte concrete e al fine di redigere un documento da portare all'attenzione del nuovo Commissario alla ricostruzione, On.le De Micheli.
Seguirà un aperitivo aperto a tutti i partecipanti all'evento
Approda domani in Consiglio Regionale la Mozione di Elena Leonardi avente come titolo "eliminazione barriere architettoniche: oltre allo Stato la Regione non finanzia più i Comuni". Questo atto è stato presentato il 17 luglio scorso proprio il giorno in cui, alla presenza di molti diversamente abili nell'Aula dell'Assemblea Legislativa, veniva approvata all'unanimità l'Adesione della Regione Marche ai principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. In quel contesto la capogruppo di Fratelli d'Italia, Elena Leonardi, aveva annunciato un atto di impegno sottolineando l'importanza e l'urgenza di far seguire ai proclami fatti concreti e idonei finanziamenti al fine di aiutare concretamente le persone con disabilità.
La mozione difatti evidenzia il fatto che la legge n.13 del 1989, come è noto, ha introdotto la possibilità di richiedere contributi per l'eliminazione di barriere architettoniche negli edifici privati, ed è altrettanto noto che spesso tali contributi non sono stati erogati o lo sono stati solo parzialmente a causa di una certa discontinuità nel finanziamento del relativo fondo. Al contempo la Regione Marche – evidenzia Leonardi - dal 2014 non ha più contribuito con fondi propri al fabbisogno destinato ai comuni per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.
Le domande che pervengono dalle categorie svantaggiate sono numerose considerata anche la perdurante crisi economica e la mancanza di possibilità economica nell'intervenire con adeguamenti strutturali soprattutto in grandi condomini. La Regione Marche in data 21 febbraio 2017 ha inviato ai comuni del suo territorio una nota nella quale si afferma che “ a tutt'oggi non sono disponibili risorse per la concessione dei contributi per l'eliminazione delle barriere architettoniche” ma si avvia una procedura di indagine per conoscere le istanze che i comuni hanno ricevuto da soggetti diversamente abili. Anche il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti – prosegue la Leonardi - con nota n. 2062/2017 ha richiesto alle regioni di trasmettere il fabbisogno inevaso, diviso per anno di competenza. Ora è il momento di sollecitare Stato e Regione a passare alla fase della concretezza poiché il diritto all'eliminazione delle barriere architettoniche è un diritto primario e ci si trova di fronte a casi di soggetti che sono addirittura impediti nell'uscire dalle proprie abitazioni a causa di ostacoli e barriere fisiche insormontabili.
Con il suo intervento la Leonardi chiede pertanto di impegnare la Giunta Regionale presso i Ministeri competenti al fine di un effettivo e celere impegno finanziario. Questo per far fronte alle esigenze che pervengono dai comuni marchigiani per sostenere realmente i diversamente abili e le loro famiglie al fine dell'eliminazione delle barriere architettoniche.
Leonardi chiede anche che, una volta terminata la ricognizione effettuata dal relativo Servizio Infrastrutture della Giunta Regionale, sia ripristinato, tramite apposita Variazione di Bilancio Regionale, il relativo fondo quota parte regionale per il sostegno ai comuni relativamente all'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.
La rappresentante del partito della Meloni in Regione si augura che la sua importante mozione possa essere approvata all'unanimità.
Anche una delegazione di militanti della Lega Nord della provincia di Macerata ha partecipato domenica al tradizionale raduno del Carroccio a Pontida.
I leghisti maceratesi sono arrivati a Pontida in pullman capitanati dall'assessore tolentinate Giovanni Gabrielli. I militanti presenti provenivano da ogni parte d'Italia, da Nord a Sud, tutti uniti sulle tematiche politiche proposte da Matteo Salvini.
A Pontida il raduno leghista. Il segretario Matteo Salvini ha terminato il suo intervento ringraziando i suoi predecessori, senza citare direttamente Umberto Bossi. "Ho imparato molto da chi è venuto prima di me - ha detto Salvini -. Se siamo qua oggi è perché la Lega ha radici profonde, e ringrazio chi prima di me ha avuto onere e onore di essere segretario di questo meraviglioso movimento". "Dalle Alpi alla Sicilia riprendiamo in mano il nostro paese", ha chiesto il segretario ai militanti, prima di lasciare il palco e concedersi un ultimo bagno di folla. Bossi comunque se ne è andato va sbottando" me vado dalla Lega" e il protocollo degli interventi è stato rivoluzionato. Fra gli ospiti, era presente Giovanni Toti di Forza Italia.
Confermato il referendum del 22 ottobre per l'autonomia di Veneto e Lombardia
Dal comitato Macerata ai Maceratesi riceviamo
A seguito di alcune indicazioni di cittadini, giovani e meno giovani, il Comitato Macerata ai Maceratesi segnala la mancata copertura del servizio urbano Apm nelle ore notturne. Sarebbe bello, in una città capoluogo di provincia, frequentata da studenti che provengono da tutta Europa, poter disporre almeno di due linee di collegamento, da Piediripa e Sforzacosta con il centro storico, fino alle ore 24.
Consentire ai cittadini che non abitano in aree centrali di raggiungere con i mezzi pubblici le zone nevralgiche di Macerata anche nelle ore serali ci sembrerebbe tra l’altro del tutto coerente con l’indirizzo politico preso dalla giunta comunale che, a torto o ragione, ha adottato dei provvedimenti volti alla pedonalizzazione e alla rivitalizzazione del centro storico, svuotandolo dalle autovetture.
Senza i mezzi pubblici la nostra civiltà non esisterebbe, spostarsi senza dover impegnare mezzi privati e garantire la mobilità notturna a chi non ha la patente, dare alle persone anziane la possibilità di ritornare nelle proprie abitazioni con l’autobus di linea anche dopo le 20, incentiverebbe ulteriormente il centro storico come punto di riferimento per la vita sociale e culturale della città.
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Gruppo Consiliare del Pd di Civitanova.
"La lettura dei risultati relativi alla seconda Commissione di Indagine, quella su "Assunzioni e Consulenze", deve ritornare in Consiglio Comunale perché incompleta.
E' quanto sostiene il Partito Democratico che, nella persona del consigliere comunale Mirella Franco, (componente commissione d'inchiesta) presente fino al termine del consiglio alle 4 del mattino, alla lettura delle relazioni conclusive delle Commissioni di Indagine, rileva una grave omissione.A sostegno il fatto che, nella lettura della relazione conclusiva relativa ai lavori della Commissione "Assunzioni e Consulenze" fatta dall'assessore Ermanno Carassai, ci si è limitati a leggere la relazione sulle Assunzioni, senza che si riferisse ai consiglieri presenti alcunché relativo al punto Consulenze, anch'esso oggetto dell'Indagine.Sentito il Presidente della Commissione di Indagine, Giovanni Corallini, per chiedere chiarimenti, questi ha riferito al consigliere Franco che le rendicontazioni delle varie consulenze nei diversi anni erano contenute su fogli excel inseriti insieme alla relazione. Di ciò non è stato letto nulla durante il consiglio comunale a porte chiuse e, invece, era doveroso per rendere completa la lettura dell'atto, anche se, ormai alle 4 del mattino, in aula si era in 6 consiglieri per l'opposizione e solo in 4 per la maggioranza.Il Partito Democratico inoltre ravvisa irregolarità nella conduzione del consiglio comunale nella parte 'segretata' in quanto, mancando la presenza in aula del Presidente delle Commissioni di Indagine, Giovanni Corallini, non è stata di fatto verificata l'integrità del plico contenente gli atti e l'autenticità della firma del Presidente (atto doveroso), né la corretta lettura delle relazioni in ogni loro parte, senza omissioni o dimenticanze di sorta".
Un'occasione di confronto, per iscritti e simpatizzanti, ma anche l'opportunità di ridare sprint ad un appuntamento storico. C'è stata una grande attivismo intorno alla Festa dell'Unità, organizzata dal PD, che si è svolta a Macerata il 15 e il 16 settembre (venerdì e sabato appena trascorsi) in Piazza Cesare Battisti.
Una partecipazione particolarmente sentita quella di Paola De Micheli, il nuovo commissario straordinario alla ricostruzione delle aree colpite dal sisma che, negli ultimi due giorni ha già visitato moltissimi comuni colpiti, incontrato molti sindaci e ieri, 16 settembre, è stata ospite a Macerata proprio della Festa dell'unità dove è stata intervistat.
"La Festa de l'Unita della provincia di Macerata - ha commentato Francesco Comi - è stata un'occasione per incontrare e confrontarci con tanti cittadini, amministratori, amici. Bravi gli organizzatori Francesco Vitali e Stefano Di Pietro".
Da Tommaso Claudio Corvatta, consigliere comunale di minoranza a Civitanova Marche, riceviamo
Con la nota diffusa a proposito del nostro volantinaggio, il sindaco Ciarapica e la sua amministrazione affermano in buona sostanza che i cittadini , i genitori, non avevano il diritto di essere informati direttamente di un fatto scomodo per l'amministrazione attuale.
Appena la sera precedente avevano voluto evitare che la cittadinanza conoscesse le risultanze delle commissioni di indagine consiliari: l'occultamento delle verità anche solo potenzialmente scomode sta rapidamente diventando la normalità per i nostri amministratori.
Secondo Ciarapica bisogna evitare che i nostri ragazzi vengano turbati al loro primo giorno di scuola dalla vista di una pacifica ed educata distribuzione di una informazione vera, ma la scuola non deve proprio perseguire l'insegnamento dei fatti ed educare alle virtù, come perseguire la verità?
In effetti l'informazione che egli e molti della maggioranza attuale hanno dato da oppositori prima e da amministratori ora è di tutt'altro tipo: tra manifesti 6 x 3 volgari e mistificatori, appoggio a messaggi inneggianti alla violenza fisica sui social e notizie false emanate per esempio nella nota dell'ufficio stampa del comune il 25 agosto, è chiaro quale sia l'informazione corretta secondo Ciarapica: è immorale dire la verità, è santo e giusto buttare fumo sugli occhi, purchè ecciti gli istinti peggiori.Un consiglio al gruppo consigliare LiberaMente: invece di tacciare di bugiardi I fautori del volantinaggio prima si informi su quanto deliberato dalla giunta cosí si evita di fare brutte figure e disinformare la gente.Ricordo alla destra, che la politica si fà tra la gente e per la gente.Il volantinaggio è il metodo più trasparente che ci possa essere per comunicare giuste informazioni alla gente.
Il Partito Democratico di Macerata vince la sfida. Gremita piazza Cesare Battisti nella serata di venerdì per l'apertura della Festa dell'Unità che ha visto la presenza del capogruppo alla Camera dei Deputati Ettore Rosato e del segretario regionale Francesco Comi.
Ad aprire gli interventi il segretario maceratese del partito, Stefano Di Pietro, seguito dal segretario provinciale Francesco Vitali e dal senatore Mario Morgoni. Presenti anche l'onorevole Irene Manzi, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, il sindaco di Macerata Romano Carancini, diversi assessori e consiglieri comunali del capoluogo e amministratori da tutta la provincia.
L'on. Rosato è stato intervistato sui grandi temi nazionali dal direttore di Picchio News, Roberto Scorcella, passando dalla legge elettorale alla questione migranti, dallo ius soli al terremoto. Argomento, quest'ultimo, approfondito in particolare con Francesco Comi. Si è parlato anche dei prossimi congressi del partito e da più parti sono arrivati richiami all'unità.
La serata si è conclusa con il concerto dei Route 77.
Questo pomeriggio, nella seconda giornata della Festa dell'Unità maceratese, è attesa alle 17.30 Paola De Micheli, nuovo commissario straordinario alla ricostruzione, che sarà intervistata da Cristiano Bendin.
Dal sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica, riceviamo
Con vero disappunto, sono venuto a conoscenza del fatto che ieri l'ex sindaco Corvatta e l'ex assessore Cecchetti hanno distribuito volantini davanti alla scuola media Mestica, per segnalare che i fondi per l'ascensore saranno destinati ad altri lavori di manutenzione della città.
Soltanto qualche precisazione, prima di rispondere nel merito della questione. Desta francamente incredulità che persone che abbiano rappresentato e rappresentano in Consiglio comunale le istituzioni abbiano scelto il contesto principe dell'infanzia e dell'adolescenza per fare opposizione. Usare il primo giorno di scuola, momento indelebile nel cuore di genitori, alunni e insegnanti, per visibilità personale ha ben poco di sano confronto politico.
Da Amministratore mi domando che politica sia quella fatta da chi non pone un filtro che scinda tempi e destinatari idonei, e dove sia quel rispetto del confronto democratico tanto sbandierato dalla sinistra. Esso non dovrebbe essere un valore aggiunto, bensì primo fondamento per tutti.
A chi usa questi metodi subdoli di comunicazione è utile sottolineare che la Giunta si esprime tramite delibere, che tutti possono consultare in maniera trasparente e non c'è bisogno del 'porta a porta' per dare informazioni.
La scelta di distogliere fondi dall'ascensore in questione, pur dolorosa, è stata frutto di un ragionamento sulle priorità e le emergenze dell'edilizia scolastica come ci è stata consegnata e il piano degli interventi è stato spiegato dall'assessore ai Lavori pubblici Ermanno Carassai pochi giorni fa. Precisiamo che la scuola in questione è idonea perché l'accesso ai disabili viene garantito a piano terra e l'ascensore, pur ribadendone la bontà, è un valore aggiunto e non criterio fondante per l'agibilità.
Quello che l'Amministrazione realizzerà per le scuole, lo abbiamo comunicato attraverso una nota stampa in cui abbiamo spiegato sia la volontà politica che il grande impiego di risorse nel settore, e la priorità data a situazioni di emergenza, come ad esempio il rifacimento dei tetti e delle palestre.
A proposito di diritti di alunni e di personale, ci è caro sottolineare lo sguardo dell'amministrazione attuale sulla sicurezza, che ci ha portato immediatamente ad attivarci per progettare i lavori che la precedente Giunta ha lasciato senza i fondi necessari. Siamo già in possesso della mappatura degli edifici scolastici e la Giunta si è incontrata diverse volte per discutere un piano progettuale.
Mi si consenta infine una riflessione. La buona politica tutela i più deboli, ma lo fa senza alcuna strumentalizzazione, e dà priorità a situazioni di emergenza. Noi questo stiamo facendo. Del volantinaggio resterà solo il basso profilo degli ex amministratori, incapaci di confrontarsi in maniera diretta e leale con i successori, nelle sedi e con mezzi idonei ad un serio dibattito politico.
Il Sindaco Fabrizio Ciarapica
Il Comitato per il mantenimento del Punto di Primo Intervento al Santa Lucia di Recanati considera insoddisfacenti ed evasive le rassicurazioni sul futuro dell’ospedale e, in modo particolare, sul mantenimento del Punto di Primo Intervento. Dire che il PPI non verrà toccato almeno fino al 31 luglio 2018, fine del mandato del direttore Alessandro Maccioni, non è certo motivo di tranquillità per i cittadini di Recanati e del territorio che - dicono - "hanno bisogno di ben altre certezze come quelle che i punti di Emergenza non solo non si toccano ma vanno potenziati con personale medico specializzato e dedicato e non servendosi, come avviene ora, dei medici di reparto".
Oltre a questo i cittadini vogliono che il vecchio ospedale di Recanati possa disporre di posti letto di tipo ospedaliero e non per cure intermedie che la delibera della Giunta Regionale n° 139 del febbraio 2016 affida nella gestione dei medici di medicina generale, cioè i medici di famiglia. Il Comitato non si fa certo confondere con l’inutile, quanto ingannevole, elenco degli spostamenti dei servizi già esistenti che, dimostra, semmai come sia in atto lo smembramento del nostro vecchio ospedale.
Ecco perché il Comitato, nato ad ottobre dell’anno scorso con il preciso obiettivo di salvare il Punto di Primo Intervento e di far riacquistare al Santa Lucia la qualifica di ospedale a tutti gli effetti, ha preso l’iniziativa di coinvolgere tutti i consiglieri regionali chiedendo loro di presentare una mozione con la quale si chiede la revoca della delibera 139/2016, di mantenere inalterate le location e la quantità degli attuali Punti di Primo Intervento, adeguandoli con personale medico ed infermieristico consono, e il ruolo di “Ospedale” alle strutture destinate dalla del.139/2016 al declassamento al fine di assicurare almeno un minimo di adeguati posti letto sanitario e non di semplice assistenza da Casa di Riposo.
Quest’ultimo aspetto è tanto importante che proprio in virtù del fatto che i posti letto di tipo ospedaliero sono stati soppressi che molti pazienti recanatesi e del suo territorio, bisognosi di un ricovero in lungodegenza, vengono trasferiti nelle strutture private come Villa Pini mentre prima della trasformazione del Santa Lucia in ospedale di Comunità venivano ricoverati a Recanati.
Marco Buccetti, portavoce del Comitato, puntualizza che l’attuale normativa decreta la fine del ruolo di “Ospedale” di diverse strutture sanitarie storiche e di particolare importanza logistica (Recanati, Cingoli, Tolentino, ecc…) senza peraltro creare alcuna concreta alternativa; infatti non si delinea alcuna chiarezza su cosa siano le cosiddette “Cure Intermedie” lasciando gravi e drammatiche lacune operative con ambiguità anche sui ruoli del personale sanitario addetto. Inoltre si provvede anche alla chiusura dei “Punti di Primo Intervento” senza però definire concretamente quale risposta si intende dare alla necessaria richiesta di pronta assistenza sanitaria territoriale, né tantomeno si delineano le precise figure sanitarie delegate a detta risposta. E’ per questo che si chiede il ritiro o, comunque, una sostanziale modifica della delibera della Giunta Regionale n° 139/2016.
Il sindaco di Camerino Pasqui non convoca il consiglio comunale e allora lo fa la minoranza. I consiglieri comunali Trojani, Caprodossi, Fanelli e Tapanelli hanno infatti ufficialmente fatto richiesta di convocazione di un consigio comunale aperto "al fine di discutere con spirito costruttivo importanti problematiche della nostra città e ovviare alla mancanza totale di informazione da parte del Sindaco e della sua giunta nei confronti della popolazione".
Nella richiesta di convocazione si chiede la discussione dei seguenti punti all’ordine del giorno: 1) “Interrogazione a risposta orale al Sindaco e alla Giunta avente ad oggetto la realizzazione del nuovo centro commerciale in Loc. San Paolo”. Stato della procedura e riferimenti documentali, stato di attuazione e cronoprogramma.
2) “Interrogazione a risposta orale al Sindaco e alla Giunta avente ad oggetto l’incarico professionale all’arch. Mario Cucinella e l’attività di pianificazione strategica per la ricostruzione e lo sviluppo della città post sisma 2016”.
3) “Interrogazione a risposta orale al Sindaco avente ad oggetto messa in sicurezza del centro storico: Stato della procedura e riferimenti documentali, soggetti responsabili e tecnici incaricati, stato di attuazione e cronoprogramma”.
4) “Interrogazione a risposta orale al Sindaco e al Vicesindaco su cronoprogramma per il completamento delle verifiche fast”;
5) “Interrogazione a risposta orale avente ad oggetto nuovo Istituto comprensivo “Betti”: stato della procedura e riferimenti documentali, stato di attuazione e cronoprogramma”.
6) “Interrogazione a risposta orale avente ad oggetto messa in sicurezza Chiesa di Santa Maria in via e del Tunnel che dovrebbe garantire l’accesso alla città: stato di attuazione e cronoprogramma”.
7) Piano di rimozione delle macerie e cronoprogramma.
8) “Interrogazione a risposta orale avente ad oggetto sede del Giudice di pace: Situazione e tempistiche previste per la riapertura della sede del giudice di pace”.
9) “Interrogazione a risposta orale avente ad oggetto Area SAPE Vallicelle: stato della procedura e riferimenti documentali, stato di attuazione e cronoprogramma.
10) Interpellanza su mancata istituzione delle “consulte” approvate in sede di consiglio Comunale del 19/06/2017. 11) Mozione avente ad oggetto integrazione linee programmatiche per il mandato amministrativo 2014-2019.
Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma di Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati.
“Meglio tardi che mai: dopo mesi e mesi il ministero delle Infrastrutture, per mano del viceministro Riccardo Nencini, si è finalmente degnato di rispondere alla mia interrogazione in merito alle verifiche e agli stress test relativi alle gallerie alla Quadrilatero, soprattutto per ciò che riguarda la tratta Foligno-Civitanova, salita alla ribalta delle cronache nel 2015 per l’inchiesta di Report sulla costruzione della galleria “La Franca”.
Per farla breve: Nencini conferma che si possono dormire sonni tranquilli in quanto sono state fatte tutte le verifiche del caso e sono stati realizzati tutti gli accorgimenti nelle gallerie prese in esame nel periodo giugno-luglio del 2016. Inoltre, lo stress test involontario più importante, cioè il terremoto dello scorso 30 ottobre che ha raggiungo i 6,5 gradi di scala Richter con epicentro non distante dalla arteria stradale: secondo il governo tutte le gallerie hanno retto benissimo. Lo stesso governo però, ha confermato: parte di queste gallerie sono state costruite con spessori con conformi e presentano sopra vuoti e difformità nei sottospessori di rivestimento.
Riassumendo: tutto sotto controllo, ma a monte la costruzione fu fatta alla bene e meglio e in modo del tutto approssimativo. tanto che Anas e società Quadrilatero Spa hanno portato il contraente, nel frattempo fallito, davanti al giudice per chiedere tutti i danni del caso, come ci ricorda nella sua risposta Nencini. Come M5S riteniamo che la Quadrilatero, realizzata con tempi biblici e costi che sono lievitati mese dopo mese, doveva almeno essere costruita con tutte le accortezze del caso: cosa che non è avvenuta. Bene la risposta da Nencini, ma non benissimo: chi sbagliò all’epoca dovrebbe pagare”.