Politica

Treia, Sampaolo al vetriolo: "Capponi mistifica la realtà"

Treia, Sampaolo al vetriolo: "Capponi mistifica la realtà"

“Capponi e i suoi fidi scudieri fanno male a cantar vittoria per una questione di procedure. Piuttosto il TAR ha fissato con grande velocità il 2 ottobre come data dell’udienza per entrare nel merito, ovvero discutere punto per punto, il ricorso di Prima Treia”. Vittorio Sampaolo commenta così le trionfalistiche uscite della cosiddetta amministrazione Buschittari per la presunta vittoria nel ricorso al TAR. “Dicono che le ragioni di metà dei treiesi e dei tanti delusi elettori dell’altra parte che rappresentiamo si sono sciolte al sole come la nostra lista. È vero il contrario. Che dire di un’amministrazione in cui non è il sindaco facente funzioni David Buschittari a parlare, ma sono il condannato e sospeso per peculato Capponi e il capogruppo Sileoni – aggiunge Sampaolo –. È un modo di fare storicamente ben noto: l’uomo solo al comando mistifica la realtà a proprio uso e consumo e ricorre ai burattini perché la legge gli impedisce di essere in scena”. Ai treiesi oltretutto tornano alla memoria altri trascorsi giudiziari. “A Treia si ricordano tutti di come Capponi, partito in pompa magna per la Cina da presidente della Provincia di Macerata, si svegliò una mattina semplice cittadino perché il Consiglio di Stato aveva accolto il ricorso di un’altra lista – sottolinea Sampaolo –. Oggi come allora i conti non tornano: la giunta è stata nominata con un blitz su cui abbiamo chiamato ad esprimersi non solo gli organi giudiziari amministrativi, ma anche quelli di ambito penale. Prima Treia crede nelle istituzioni e nella giustizia e, insieme ai treiesi che hanno a cuore le istituzioni democratiche per cui i nostri nonni hanno dato la vita, continuerà a dire basta in ogni sede a chi ne fa uso personale”.

27/07/2019 15:45
Via Trento, Carancini: "Sentenza piena di errori e contraddizioni, la impugneremo"

Via Trento, Carancini: "Sentenza piena di errori e contraddizioni, la impugneremo"

“Una sentenza piena di errori e contraddizioni macroscopici che hanno portato a una decisione che rispettiamo ma che impugneremo senza ombra di dubbio, chiedendo la sospensione dell’esecutività della sentenza. Noi siamo qui con il solito spirito di collaborazione e c’è la volontà di trovare delle soluzioni”. Il Sindaco di Macerata, Romano Carancini, seduto al tavolo insieme a quasi tutta la sua Giunta con le oltre 100 pagine della sentenza emessa dal Collegio Arbitrale in merito alla vicenda di via Trento sotto agli occhi, ha analizzato, punto per punto, le motivazioni dei Giudici. Il primo cittadino ha inoltre stigmatizzato i cosiddetti “leoni da tastiera” che, come ha spiegato lui stesso, “mi aspettano sotto casa”. “Penso che queste persone violente non debbano avere modo di affrontare temi istituzionali come questo”. “Si tratta di una sentenza di cento pagine molto tecnica, che manifesta al suo interno enormi contraddizioni e che si smentisce continuamente – ha continuato Carancini -. Una materia che forse non doveva essere giudicata dal Collegio Arbitrale ma dal Giudice Amministrativo: in primis perché è un atto pubblicistico e in secondo luogo perché c’è un rapporto con un soggetto privato”. Carancini ha poi spiegato nel dettaglio quale è la cifra esatta del risarcimento. “La condanna è di 2.873.633, 90 euro (di cui circa 2 milioni e 100 mila euro per via Trento e circa 700 mila euro per l’area ex Vam), a questi si aggiungono 109 mila euro (interessi calcolati forfettariamente per tutto il periodo) e le spese del contenzioso – ha illustrato -. Una condanna che, ci tengo a chiarire, non produce effetti negativi sul bilancio comunale perché questa somma è coperta dai fondi che noi avevamo previsto.” “I fatti inoltre sono tutti, e ripeto tutti, relativi al periodo precedente al mio insediamento – ha chiarito il primo cittadino -; noi abbiamo ereditato il tutto perché non c’è un solo atto che riguarda la Giunta Carancini (l’ultimo è del marzo del 2010). La NVT chiede inoltre una condanna a otto milioni di euro e sono state riconosciute solo un terzo delle somme. La partita non è finita: questo è solo il primo tempo. Inoltre la realizzazione della Bretella tra via Trento e la parte sottostante non ha alcun rilievo rispetto alla condanna.” “Le convenzioni stipulate nell’accordo di programma del progetto, tramite il piano di recupero, prevedevano nel 2002, in termini di volume, 66mila metri cubi, 35mila metri cubi fuori terra e 31mila metri cubi interrati, per un valore di 7 milioni di euro – ha illustrato nel dettaglio Carancini -.Tra questi benefici pubblici c’era la Bretella che doveva essere in rilevato. Oggetto della condanna sono l’edificio a punta (C) e la bretella contigua. La parte sottostante della palazzina e la presenza della Bretella (che era anche in pendenza), essendo entrambe interrate, non facevano volume (una impostazione tra l’altro approvata anche nel progetto). La Bretella in questo modo non era però in regola.” “Nel 2007 – prosegue il primo cittadino – viene modificato il piano di recupero e quindi anche la previsione contrattuale della Bretella che da essere contigua viene spostata. I metri cubi interrati quindi non erano più gli stessi e si sarebbe dovuto comunicate a NVT che il piano era stato modificato. Nel marzo del 2010 NVT chiede il permesso a costruire sulla base del progetto iniziale e non si accorge delle discrasie. Il Collegio, nella sua decisione, ha stabilito che l’opera è abusiva, per 100 mila metri cubi, quindi non commerciabile e non vendibile. In questo senso si configura il danno.” “L’opera però non può essere abusiva perché non è completata – osserva Carancini -: nonostante l’Amministrazione Comunale sostenga questa tesi, il Collegio se ne infischia. Oltre a ciò, nelle pagine della sentenza, il Collegio stabilisce che se la palazzina dovesse diventare commerciabile, il Comune non dovrebbe pagare la somma a NVT: una condanna quindi condizionata e relativa, oltre che ipotetica dato che l’opera non è stata completata.” “L’Amministrazione Comunale inoltre non aveva le fideiussioni ed è strano che il Collegio si sia dimenticato di questo e si sia anche dimenticato di decidere sull’ordine di rilascio delle stesse – ha proseguito il Sindaco -. Anche il professionista che ha redatto il progetto doveva accorgersi che le cose erano cambiate.” “Credo che il Collegio non abbia compreso la vocazione di quel progetto privato e alcuni errori penso possano essere scaturiti dalla formazione di un Giudice civile che ha arbitrato su un caso amministrativo” ha osservato il primo cittadino. “L’Amministrazione deve reagire in maniera equilibrata rispetto al fatto che quel piano di riqualificazione non esiste – ha concluso Carancini -. Noi siamo qui con il nostro solito spirito di collaborazione e certamente impugneremo la sentenza davanti alla Corte d’Appello di Ancona, chiedendo la sospensione esecutiva della stessa. In conclusione anche il fatto che le spese legali siano state compensate credo che rappresenti un’ulteriore discrasia sull’esito, provvisorio, della vicenda.” IL CENTRODESTRA: "SI DIMETTA"

27/07/2019 14:40
Macerata, centrodestra unito contro Carancini: "Disposti a dimetterci subito, se il sindaco va a casa"

Macerata, centrodestra unito contro Carancini: "Disposti a dimetterci subito, se il sindaco va a casa"

"Siamo disposti a dimetterci anche ora, se questo servisse a mandare a casa il sindaco Carancini". È un centro-destra compatto quello che si presenta in conferenza stampa per commentare la pronuncia del Collegio Arbitrale sul contenzioso tra il Comune di Macerata e la Nuova Trento spa (leggi qui). Al Bar "Mercurio" di Macerata erano presenti: Riccardo Sacchi (Forza Italia), Paolo Renna (Fratelli d'Italia), Anna Menghi (Comitato Anna Menghi), Francesca D'Alessandro (Macerata è nel cuore), Mattia Orioli (Nuovo CDU) e Simone Livi (Azione in Movimento). Un'unione di intenti che non si vedeva da tempo, come dichiarato dagli stessi esponenti: "Anche coloro che non sono qui oggi appoggiano la nostra linea, siamo uniti come mai prima".  Ad esordire è Riccardo Sacchi, che entra nel particolare della vicenda legata alla Nuova Via Trento: "Pensavamo che il caso legato alla piscina fosse la madre di tutti i fallimenti, ma la madre adesso ha fatto anche un figlio. La decisione dell'arbitrato, a quanto sappiamo, è immediatamente esecutiva e prevede l'esborso di 2,8 milioni di euro più oneri e interessi per un totale di quasi 4 milioni. A questa cifra si aggiungano una serie di spese a carico del comune per il pagamento di avvocato, arbitro e consulenze varie per un totale di circa 300 mila euro. Carancini dimostra di essere il protagonista di un'amministrazione insipiente e personalistica, che ha fallito su tutta la linea. La bretella della Nuova Via Trento, che avrebbe dovuto sgravare parte del traffico in via Murri era prevista da due convenzioni (n.3131 del 2002 e n.1804 del 2004, ndr)  firmate tra Comune e NVT STU, per le quali vigeva l'obbligo di realizzazione. Ora ci troviamo a dover pagare 4 milioni non per realizzare l'infrastruttura, ma per non averla".  "Ci troviamo evidentemente di fronte a un danno erariale, per cui mi riservo di leggere attentamente il lodo per presentare esposto alla Corte dei Conti" conclude Sacchi.  A seguire prende la parola Paolo Renna, consigliere comunale e provinciale di Fratelli d'Italia: "Chiediamo le dimissioni dell'intera giunta, bisogna azzerrare il governo di questa città. Le scelte del sindaco non sono solo sue, ma vengono avallate dall'intera maggioranza che ogni volta abbassa le orecchie. I cittadini si troveranno sul groppone questo fallimento anche nei prossimi anni. Personalmente non ho partecipato all'approvazione dell'ultimo bilancio, in quanto - dopo averlo attentamente letto - ho riscontrato diverse problematicità. Qua i soldi dei cittadini vengono letteralmente buttati al vento. Carancini non amministra come un buon padre di famiglia, ma seguendo ripicche personali: siamo di fronte a un fallimento totale della sua linea politica. Dovrebbe dimettersi, così come fa un allenatore nel calcio quando i risultati della propria squadra non arrivano".  "Vorrei concentrarmi su tre punti - sottolinea Mattia Orioli (Nuovo CDU) -. Il primo riguarda l'aspetto ideologico: il Pd propone una politica che ostracizza i privati. Una linea d'azione che porta alla perdita di credibilità della città nei confronti degli investitori. Come possono pensare di venire nella nostra città, se il Comune non rispetta i propri impegni? Infine, si materializza un danno nei confronti dell'intera cittadinanza. Da parte del centro-destra c'è la volontà di liberare la città".   "Si tratta di errori gravi - gli fa eco Simone Livi (Azione in Movimento) - che ricadono nelle tasche di tutti i cittadini. Avremo un debito fuori bilancio che saranno proprio loro a pagare".  "È la solita storia - commenta Francesca D'Alessandro  (Macerata è nel cuore)-. La Giunta Carancini non è incapace, tutt'altro. È capacissima di provocare danni alla collettività. I revisori dei conti avevano messo nero su bianco le problematicità presenti nel bilancio, ma la maggioranza non ha dato loro la minima considerazione approvandolo senza batter ciglio. Come se il sindaco amministrasse qualcosa di privato. La città sta soffrendo tantissimo".  Anna Menghi è l'ultima ad intervenire e chiosa: "Tutti i nodi vengono al pettine. Non si è minimamente ascoltato il parere dei revisori dei conti, un fatto gravissimo: si tratta di professionisti specchiati. La soddisfazione riguarda il fatto di vedere come in Consiglio ci sia una coesione all'interno del centro-destra che non si vedeva da tempo. L'ultimo consiglio comunale, prima delle vacanze estive, sarà fondamentale". L'appuntamento, dunque, è per lunedì 29 luglio per una seduta che si preannuncia infuocata.  LA DIFESA DI CARANCINI: "SENTENZA PIENA DI ERRORI"  

27/07/2019 14:21
Caos Via Trento, Arrigoni e Marchiori (Lega): "Carancini e il Pd lasciano ai maceratesi i danni da pagare"

Caos Via Trento, Arrigoni e Marchiori (Lega): "Carancini e il Pd lasciano ai maceratesi i danni da pagare"

Dopo le beffe si contano i danni in milioni e milioni di euro. Ai maceratesi l’ennesima vergognosa prova di amministratori arroganti, supponenti, responsabili di danni irreparabili per la comunità. Altro che brochures trionfalistiche: l’eredità di Carancini e del suo PD mostra la sua vera essenza di degrado amministrativo e morale. Con la Lega la rivoluzione del buonsenso si può e si farà anche a Macerata” Lo dichiarano all’unisono il senatore Paolo Arrigoni, responsabile della Lega Marche e il consigliere Andrea Marchiori, autorevole figura del centrodestra cittadino che ha scelto il partito di Matteo Salvini per continuare la sua battaglia contro anni di malgoverno cittadino. “La Lega raccoglie l’appello dei maceratesi stufi di un degrado che è andato crescendo e pervade ogni settore. Gli effetti sono devastanti e frutto della pervasiva distorsione del concetto stesso di amministrazione da parte del PD maceratese – dice Marchiori – Macerata è diventata una centrale dello spaccio frequentata da criminali di ogni sorta e colore che sono arrivati a squartare una ragazza, la città della pace in cui i negozianti, per le manifestazioni pro-migranti, sono stati costretti a barricarsi letteralmente nei loro esercizi? Carancini continua a giustificare la scellerata e redditizia politica di accoglienza gestita con quel GUS che ora sotto inchiesta. Macerata in quasi vent’anni non riesce a costruire le nuove piscine già appaltate? Pronto il risarcimento all’appaltatore il cui avvocato, coincidenza, è la moglie del sindaco. Macerata festeggia il 25 aprile ancora carica di tensione, paura e dolore per l’efferata morte di Pamela Mastropietro? L’Amministrazione fa finta di non vedere che, per far divertire i bambini, in piazza si inscena una piccola Piazzale Loreto con tanto di fantoccio appeso a testa in giù. È il segno estremo di un’amministrazione abituata a chiudere gli occhi al bisogno, specie se degli amici. Vogliamo ricordare come all’ex rettore Corradini, astro nascente del PD sonoramente sconfitto dal candidato leghista nella corsa alla Camera dei Deputati, si sia offerta ogni deroga per la ricostruzione della sua casa nei pressi di una storica fonte sotto lo Sferisterio? La Lega lo ha documentato con un blitz il 14 agosto dello scorso anno e sta ancora aspettando la risposta su come siano andate le cose”. “La Lega comincia simbolicamente la campagna elettorale per la rivoluzione del buonsenso per Macerata ora che il PD tenta il tutto per tutto per restare in sella inscenando una resa dei conti interna – conclude il senatore Arrigoni – Al partito del sindaco Carancini che si riserva ’48 ore per riflettere’ la Lega ricorda che chi governa deve riflettere prima, non dopo che ha fatto il misfatto. In ballo ci sono i soldi dei cittadini e il rispetto delle istituzioni democratiche, ripetutamente calpestate da una politica che invece di costruire ha distrutto”.  

27/07/2019 12:45
Ussita, Vincenzo Marini Marini si dimette da sindaco: clamorosa decisione

Ussita, Vincenzo Marini Marini si dimette da sindaco: clamorosa decisione

Non c'è pace per il comune di Ussita. È di oggi la notizia delle dimissioni del sindaco Vincenzo Marini Marini. Il dimissionario primo cittadino era stato eletto appena lo scorso anno, prima di lui il Comune era stato retto da un commissario, per via delle  dimissioni del precedentente sindaco, Marco Rinaldi.  Ha maturato la decisione nel tempo, come spiega in una nota, e oggi l’ha formalizzata. Tra i motivi, spiega, "il fatto che non gli è possibile essere presente nella cittadina se non una volta a settimana, ma anche le critiche dello scorso gennaio su di un contributo offerto al Comune per la realizzazione del centro di comunità Papa Francesco". Il primo cittadino dimissionario si dice "rammaricato e deluso sia perché  avevo sinceramente creduto, e con forza, nell’incarico di sindaco di Ussita, sia perché queste dimissioni sono la presa d’atto dell’insuccesso di una iniziativa (quella del centro di comunità Papa Francesco), ma ritengo che quando si constata, come per me è avvenuto, che non sì riesce a realizzare ciò che si voleva, se ne debba prendere atto e trarne con determinazione le conseguenze". "Il nuovo sindaco- continua Marini - troverà un Comune senza disavanzo e con la possibilità di utilizzare pressochè liberamente le consistenti somme rivenienti dal risarcimento assicurativo per i danni da terremoto".   

26/07/2019 20:24
Spazio verde rione settempeda, Borioni all'attacco: "Prevale la cassa e non la valorizzazione del patrimonio"

Spazio verde rione settempeda, Borioni all'attacco: "Prevale la cassa e non la valorizzazione del patrimonio"

Nell’ultimo Consiglio Comunale sulla delibera dell’alienazione dello spazio verde in rione settempeda e sulla conseguente variazione di destinazione d'uso, il gruppo Censtrosinistra per San Severino, rappresentato dal consigliere Francesco Borioni, si è astenuto perché "si è ritenuto che tale argomento meritasse maggiore chiarezza e trasparenza da parte dell'amministrazione. Abbiamo chiesto dettagli e spiegazioni, non ne abbiamo avute. Il minimo che si potesse fare era astenersi dal prendere precipitosamente una decisione definitiva e impattante per la città. È bene precisare in via generale, interessi economici a parte, che le aree verdi non sono spazi superflui. Rappresentano una risorsa fondamentale per la sostenibilità e la qualità della vita in città. Oltre alle note funzioni estetiche e ricreative, esse contribuiscono a mitigare l’inquinamento delle varie matrici ambientali: aria, acqua, suolo. Svolgono un ruolo fondamentale, e poi, non meno importante, appartengono alla comunità, e sono parte integrante del valore delle aree residenziali in cui questa si sviluppa." "L'area di rione settempeda è il biglietto di ingresso della nostra città, e come se non bastasse si trova in una posizione cruciale: sulla via provinciale, a due passi da un ponte dell’Intagliata dai risaputi limiti in termini di sicurezza e funzionalità - prosegue Borioni -. Al proposito non risulta che sia stato chiesto un parere all’Anas, ente gestore della Strada Statale 361, per conoscere se la vendita dell’area potesse impattare negativamente e in maniera irreversibile sull’ampliamento e l’urgente messa in sicurezza del transito pedonale. Quindi se proprio dovesse essere sacrificata, almeno che lo sia per ottenere un miglioramento per la comunità, per una ragione più che concreta."   "Date le dimensioni, si ipotizza (e certo, perché di dichiarato sull'operazione commerciale che sta dietro a questa storia non c'è nulla) che debba svilupparsi un'attività imponente. Ciò è dimostrato dalla disponibilità economica messa in campo per la proposta di acquisto dell’area. Al di là di sterili polemiche sul chi e cosa, perché per una volta non ci si sofferma a ragionare sul come? Serve così fortemente un parcheggio proprio in quell’area? I capannoni in disuso adiacenti non potevano fungere da parcheggio multipiano? E soprattutto è stata vagliata la possibilità di realizzarlo sotto il livello di strada mantenendo in superficie una copertura verde, come avviene in tutte le città d’arte che si rispetti? E la nostra lo è sicuramente - continua il consigliere di minoranza -.  Oltretutto qui si vuole eliminare un’area, sottraendo alla collettività i benefici che questa porta con sé, senza definire in via netta le opere compensative a favore della comunità su cui tale intervento insiste." "Stiamo parlando, è bene ricordarlo, di un quartiere trasformato, snaturato dal recente terremoto che ha visto ridisegnare il suo tracciato urbano e sociale, già privato in passato di altre aree verdi: a questa comunità andrebbe restituito per prima il beneficio di questa operazione. Emerge, e va tenuta in considerazione, la necessità di ristabilire occasioni di contatto e relazione tra i suoi abitanti ed ex abitanti, locali di riunione e di continuità delle abitudini e tradizioni. In ultima istanza, non possiamo esimerci dalla riflessione sull'impatto di un nuovo e imponente impianto commerciale. Va bene lo sviluppo economico e commerciale, ma occorre che l'amministrazione vigili in maniera attenta, è un suo dovere, che ciò non avvenga a discapito delle altre aziende presenti in città, col rischio di generare una ricaduta occupazionale. Nei settori a cosiddetta bassa marginalità l’esasperata concorrenza si riflette inevitabilmente sui lavoratori e sui fornitori" osserva Borioni. "San Severino Cambia, ormai è certo. E cambia anche il suo aspetto, ma quella che non cambia mai è la logica di fare prevalere la cassa alla valorizzazione del patrimonio, tra l’altro in un periodo in cui la “cassa comunale” è in ottima salute come non mai" conclude il rappresentante di Centrosinistra per San Severino.

26/07/2019 17:15
Scuola vicina all'inceneritore: "il Comune di Tolentino dimentica di segnalarla"

Scuola vicina all'inceneritore: "il Comune di Tolentino dimentica di segnalarla"

Nuovo inceneritore in zona Rancia a Tolentino, il Comune di Tolentino, nei documenti ufficiali del 31 maggio scorso, non segnala la presenza di una scuola nella zona dove dovrebbe essere realizzata la struttura.  A denunciare questa strana “dimenticanza” è il consigliere regionale Sandro Bisonni che nei giorni scorsi ha depositato (anche per conto del comitato NO inceneritore - Tolentino) presso la Provincia di Macerata numerose osservazioni, contenenti i motivi ostativi all’installazione dell’inceneritore. Tra questi anche la presenza del Liceo classico a meno di 400 metri in linea d'aria, mentre la normativa impone che gli inceneritori siano allocati almeno a 1.000 metri dalle scuole.  “Alla mia domanda del perché la Provincia non avesse rigettato la pratica vista la vicinanza della stessa scuola - spiega il consigliere regionale - è stato semplicemente risposto che il Comune di Tolentino non aveva segnalato tale situazione. Un fatto di una gravità inaudita sia per il Comune sia per la la stessa Provincia che dovrebbe ben sapere dove è situato un istituto superiore”.  Bisonni ritiene, inoltre,  che sono da prendere in considerazione tre possibilità in grado di spiegare perché il Comune abbia “dimenticato” di fare la segnalazione.  “La prima considerazione è che si sia trattato - stigmatizza - di una dimenticanza o di una svista. Ipotesi comunque gravissima, perché la vicinanza della scuola al sito è dirimente ai fini del rilascio e avrebbe dato la possibilità alla Provincia di chiudere la pratica sul nascere. Come seconda possibilità è da evidenziare l'incapacità del sindaco Pezzanesi di gestire la situazione, incapacità che del resto si è già palesata in altre occasioni, basti pensare alla ricostruzione post sisma. Infine il dubbio che, al di là degli annunciati intenti come quelli contenuti nella nota politica congiunta contro l’inceneritore, non si voglia nei fatti ostacolare la realizzazione di tale impianto”. La soluzione a questo stato di cose potrebbe essere dietro l’angolo. “Ho pensato di rimediare a tale situazione indicando, nelle osservazioni che ho depositato, la presenza della scuola. Ad ogni modo a tagliare la testa al toro – conclude Bisonni – potrebbe pensarci la proposta di legge da me presentata, che ponendo la distanza a 5 Km dai centri abitati e dalle funzioni sensibili (scuole, ospedali, ecc) nei fatti allontanerà definitivamente la possibilità di installare questi impianti in tutte le Marche. Arriverà in Consiglio regionale nella seduta prevista per il 17 settembre. Non resta che augurarci la sua approvazione”.      

26/07/2019 16:37
Civitanova, Silenzi risponde al sindaco Ciarapica: "Non accetta il confronto, è in affanno"

Civitanova, Silenzi risponde al sindaco Ciarapica: "Non accetta il confronto, è in affanno"

Dopo il duro affondo con cui il sindaco Fabrizio Ciarapica ha replicato alle perplessità espresse dalla minoranza sul progetto di riqualificazione del centro di Civitanova Marche, il consigliere Giulio Silenzi ha scelto di tornare sulla questione rinnovando alcune domande all'attuale amministrazione comunale.  "La replica sgangherata, densa di falsità e rancorosità di Ciarapica, svela il suo vero volto. Un sindaco che non accetta il confronto e risponde con odio a chi contesta lui e il suo operato, spesso e volentieri poco cristallino. Parole, le sue, che mostrano un sindaco in affanno mentre la città rigetta il suo progetto del park interrato al varco con annessa maxi zona blu. Sul piano lavorativo ho già smontato i tentativi dei suoi sodali di screditarmi, perché per quanto mi riguarda non ho scheletri nell’armadio, mentre maldestramente assistito dal suo staff-propaganda, Ciarapica ricorre a quella stanca macchina del fango che però non fa più presa perché il ‘sappiamo come fare’ non funziona se si governa male e resta solo il vuoto di risposte elusive dei temi che interessano i civitanovesi". TUTTE LE PERPLESSITA' DI SILENZI - "Perché Ciarapica sponsorizza un progetto che deturperà il varco sul mare e si tradurrà in più tasse (parcometri)? Perché lo vota in giunta e non lo comunica a nessuno? Perché per mesi tiene il progetto nel cassetto gestendolo con pochi intimi e violando il patto di trasparenza con i cittadini che tutte le informazioni le hanno avute dall’opposizione? Neanche uno di questi temi affronta il sindaco, ossessionato dal passato e dal palas che torna a criticare dimenticando che quella struttura che oggi gli permette di pavoneggiarsi con la Lube (Campione d’Italia e d’Europa) e che in queste settimane ha ospitato la nazionale italiana di volley, ai civitanovesi non è costata un euro mentre per il suo parcheggio-mostro al varco la città i civitanovesi pagheranno per 35 anni milioni di euro (derivanti dagli introiti dei parcometri) a un privato".LA QUESTIONE PALAS - Uno dei nodi del contendere tra Silenzi e Ciarapica è senza dubbio l'iter che ha portato alla costruzione del palazzetto che attualmente ospita i campioni d'Italia della Lube: "Parlare di palas a Ciarapica non conviene visto che quella vicenda lo consegna alla storia come il sindaco che si è avvalso della facoltà di non rispondere contrariamente a quanto avvenuto per il sottoscritto per il quale il pm, dopo averlo ascoltato e aver verificato che non vi era nessun elemento per agire, ha deciso di chiedere l’archiviazione sottoscritta poi dal Gip. E’ grave che un amministratore, sempre che non abbia qualcosa da nascondere, non collabori con la giustizia. Almeno il suo costoso staff dovrebbe evitargli di toccare certi terreni scivolosi e consigliargli di stare invece sul presente benché scomodo viste le proteste che va raccogliendo il progetto sul varco. Non è con gli insulti all’opposizione che si esorcizza lo scontento, tra l’altro attraverso comunicati zeppi di livorose sciocchezze e così ideologici da dimenticare che il palas e il varco (altro che rom!) sono opere che hanno cambiato il volto della città più di quanto il centro destra abbia fatto nel ventennio del suo governo"."E non esiste che la zona più bella della città, il varco sul mare, venga affogata nel cemento e deturpata con un parcheggio interrato dallo scellerato progetto di Ciarapica, che nemmeno la sua maggioranza vuole. E mentre la città si ribella a questo scempio il sindaco arranca e nel patetico tentativo di spostare l’attenzione si aggrappa al solito ‘e allora il Pd?’, che sarebbe un po' come rinfacciare al neoleghista Ciarapica le beghe giudiziarie di qualche ‘sibillino’ senatore salvianiano indagato per l’uso che ha fatto di donazioni destinate ai terremotati. Pessima strategia, sindaco, quella di gettare fango, dimostrazione di debolezza e assenza di argomenti. La città la aspetta…al varco" conclude il consigliere Giulio Silenzi.

26/07/2019 16:26
Macerata, Carancini nella bufera: contestato maxi risarcimento per via Trento (Ora chi paga?)

Macerata, Carancini nella bufera: contestato maxi risarcimento per via Trento (Ora chi paga?)

Il Comune di Macerata condannato a pagare 3.830.151,07 di euro alla Nuova Via Trento spa: una vera e propria batosta per l’Ente pubblico. Il Collegio Arbitrale infatti, in merito alla vicenda relativa alla riqualificazione di via Trento, ha riconosciuto alla Società, più nello specifico a Domenico Intermesoli, il risarcimento. La richiesta, presentata oltre un anno fa dalla Società, ammontava a circa 8 milioni di euro. Il Collegio arbitrale ha accolto parzialmente il ricorso presentato dalla Nvt e ha condannato il comune al pagamento di 2,8 milioni di euro per la mancata realizzazione della bretella, a cui si aggiungo gli interessi maturati per una cifra complessiva che sfiora i quattro milioni (i sopracitati 3.830.151,07 di euro, ndr). Un vicenda che risale agli anni 2000, quando sedeva sulla poltrona di primo cittadino Giorgio Meschini. La Nvt venne costituita per trasformare l’arredo urbano e il primo Presidente del Consiglio di Amministrazione era l’avvocato Renato Perticarari. Facevano parte della Società anche il Comune, alcuni imprenditori, tra cui Intermesoli, e tre istituti di credito. Gli accordi erano quelli di provvedere alla riqualificazione di via Trento e alla creazione di tre palazzine. Mentre quest’ultimo progetto veniva portato avanti, il primo invece “si è bloccato”. L'allora neoeletto Sindaco Romano Carancini vende allora le quote della Società che erano in mano al comune (il 20%, ndr) ed è nel 2017 che la Nvt chiede un risarcimento per 8 milioni di euro. Il Sindaco dichiara in merito che la bretella non è più necessaria, vista l'apertura della Galleria delle Fonti, e che non spetta al Comune la responsabilità della realizzazione. È arrivata mercoledì la decisione del Collegio arbitrale che ha condannato il Comune (e i maceratesi) al pagamento di circa 4 milioni di euro. Un bagno di sangue per le casse comunali in vista del bilancio del 2019 e degli anni a venire.  Il Sindaco Romano Carancini si è dichiarato non d'accordo con la decisione del Collegio Arbitrale, manifestando la volontà di impugnare la sentenza.  

26/07/2019 15:44
Pd e Verdi insieme per l'emergenza clima: raccolta firme anche nelle Marche

Pd e Verdi insieme per l'emergenza clima: raccolta firme anche nelle Marche

"I cambiamenti climatici sono una vera emergenza e occorrono misure per salvare il Pianeta: se non riusciremo a fermare il riscaldamento globale ci saranno conseguenze devastanti per tutti". Queste le ragioni per le quali il Partito democratico nazionale ha lanciato una petizione per chiedere al Governo Lega e M5S di dichiarare lo “stato di emergenza climatica e ambientale e di assumere tutte le iniziative necessarie per una riconversione ecologica della nostra economia”.  La petizione  propone un “Green New Deal” per l’Italia in cinque proposte. In sintesi: investimenti pubblici verdi per 50 miliardi che attiveranno 800 mila posti di lavoro; decarbonizzazione della nostra economia; transizione rapida nell’economia circolare; fiscalità verde per abbassare le tasse a chi investe in sostenibilità; investimenti sulle infrastrutture sostenibili e il trasporto pubblico. Al via la raccolta firme anche nelle Marche. Ad annunciarlo sono i vertici marchigiani di Pd e Verdi, Giovanni Gostoli e Gianluca Carrabs. Un impegno comune delle due forze politiche che sancisce nella tutela dell’ambiente anche uno dei temi cruciali nella costruzione della nuova colazione di centro sinistra, aperta alle migliori forze civiche, per le elezioni regionali del 2020.  “In Italia e nelle Marche l’obiettivo che vogliamo realizzare è costruire un modello di sviluppo che si fondi sulla sostenibilità ambientale - afferma Gostoli - È la visione giusta per un nuovo modello alternativo a quello basato sulla distruzione delle risorse naturali. Occorre garantire alle nuove generazioni un futuro più giusto, e restituire un'economia più competitiva perché a misura d'uomo. Per noi gli obiettivi concreti di Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite offrono uno straordinario quadro concettuale solido e utile a migliorare la qualità della vita delle comunità. Pieno sostegno alla proposta dell’ASViS di inserire il principio dello sviluppo sostenibile nella Costituzione italiana e l’utilizzo degli indicatori del Benessere equo e sostenibile. Il Bes non supera, ma integra il Pil. Insieme agli indicatori economici, il benessere di una comunità si misura attraverso aspetti sociali, ambientali e di sostenibilità intesa a 360 gradi". "Negli ultimi anni, grazie ai governi di centrosinistra, erano stati fatti dei passi avanti, nel Paese e nel mondo. Ora con i sovranisti al governo in molte parti del mondo, dall’Italia agli Usa, si sta tornando indietro. Noi, invece, vogliamo fare di più anche dai territori e con il buon governo. Il “Bes” e lo sviluppo sostenibile deve entrare nella prassi amministrativa dei Comuni e delle politiche regionali”, conclude il segretario regionale Pd Gostoli. “Ci sono dei danni quasi irreversibili  al nostro ecosistema - dice Gianluca Carrabs dei Verdi -Abbiamo poco tempo e dobbiamo intervenire subito. Tutti i comuni marchigiani dovranno adottare un piano di adattamento e mitigazione ai Cambiamenti Climatici. Bisogna disegnare il nuovo modello di sviluppo economico delle Marche che interpreti a pieno la transizione ecologica, che porterà la Regione ad una piena decarbonizzazione verso 0 emissioni. L’ecologia oggi non è solo tutela e conservazione dell’ambiente, ma una grande opportunità economica per la comunità. L’Unione Europea mette a disposizione risorse ingenti per sviluppare questi temi, non possiamo perdere questa grande occasione. Questa è la sfida che lanciamo per un nuovo patto di governo della Regione. - conclude Carrabs - L’energia e il clima punti nevralgici del nuovo modello di sviluppo delle Marche”.  

26/07/2019 11:35
Arrigoni (Lega):"Dal CIPE oltre 98 milioni di euro di finanziamento per l'Intervalliva Tolentino- San Severino"

Arrigoni (Lega):"Dal CIPE oltre 98 milioni di euro di finanziamento per l'Intervalliva Tolentino- San Severino"

“Il Comitato interministeriale per la programmazione economica, nell’aggiornamento dei contratti di programma tra MIT e ANAS, ha confermato nella seduta di ieri la decisione della cabina di regia “Strategia Italia” e il finanziamento di 98,3 milioni di euro per l’intervalliva Tolentino – San Severino Marche. Ai fondi destinati a quest’opera fondamentale per lo sviluppo della zona interna del territorio marchigiano, si aggiungono quasi 250 milioni di euro per l’ampliamento a 4 corsie della SS. 16 Adriatica Falconara – Baraccola relativamente al 1° lotto del tratto Falconara – Torrette, svicoli inclusi”. A comunicarlo, in una nota,  è il Senatore Paolo Arrigoni, responsabile della Lega Marche, che dopo aver diffuso la notizia della decisione della cabina di regia Strategia Italia ha seguito attentamente i lavori del CIPE. “Sempre nella seduta di ieri – continua Arrigoni – è stato deciso il finanziamento per circa 162 milioni di euro dell’ampliamento a quattro corsie del tratto Grosseto – Siena della E78. Un primo passo importante è stato fatto ed ora, anche a seguito dell’approvazione da parte del CIPE del progetto definitivo del 9° lotto dell’infrastruttura, dovranno essere reperiti al più presto ulteriori finanziamenti per sbloccare il tratto fino a Fano e per risolvere i problemi della galleria della Guinza, per la quale i parlamentari della Lega stanno lavorando da tempo in previsione della finanziaria 2020”. “Stiamo parlando di una delle opere viarie più importanti del centro Italia, che aiuterebbe le Marche, i suoi cittadini e le sue imprese ad uscire dall’isolamento infrastrutturale. Finalmente, dopo decenni di tentennamenti, indecisioni, ripensamenti e inerzia da parte della Regione a guida PD, il Governo sotto la spinta della Lega ha deciso che la Fano-Grosseto è una opera indispensabile non solo per le Marche, ma anche per la Toscana e Umbria”, ricorda il Senatore Arrigoni. “L’impegno e la determinazione della Lega e del Ministro Salvini per sbloccare le piccole e grandi opere del nostro Paese ha dato quindi i suoi frutti, ci aspettiamo ora che il Ministro Toninelli faccia seguito all’impegno assunto e nomini al più presto un commissario straordinario con pieni poteri decisionali sul tratto marchigiano della E78 così da accelerare le autorizzazioni e i lavori”.  

25/07/2019 17:32
Civitanova, Ciarapica replica a Silenzi sulla riqualificazione del centro: "Da lui solo falsità"

Civitanova, Ciarapica replica a Silenzi sulla riqualificazione del centro: "Da lui solo falsità"

Il sindaco Fabrizio Ciarapica passa al contrattacco. Il primo cittadino di Civitanova Marche ha replicato alle accuse del consigliere di minoranza Giulio Silenzi definito "politico di professione e da sempre professore nell’animo, anche economista in base alle circostanze". L'affondo di Silenzi è relativo al progetto di riqualificazione del centro: "Mentre accusa di poca trasparenza la Giunta per una semplice presa d’atto di una proposta di progetto, dimentica la trattativa privata che fece la sua di Giunta per ottenere la costruzione in tempi record del palazzetto". "Mentre per l’ennesima volta punta il dito contro questa Amministrazione -prosegue Ciarapica-, rea di non diffondere comunicazioni in tempo reale, il consigliere comunale in carica, paladino della trasparenza, dimentica di comunicare la consulenza che sta svolgendo per conto del più grosso competitor privato della sanità pubblica, una notizia che ci avrebbe fatto piacere ascoltare dalla sua stessa voce". "Silenzi interviene in modo “superficialotto” affermando una serie di falsità, parole che saranno di certo da attribuire ai postumi della sconfitta elettorale che ancora gli brucia e alla perdita delle primarie contro Corvatta che gli ha impedito di diventare sindaco di questa città che ama tanto". LA VERITA' DI CIARAPICA SUL PROGETTO - "Vista la scarsa capacità di apprendimento dimostrata da lui e da tutta l’opposizione, sono costretto a ripetermi. Innanzitutto, l'approvazione del progetto di riqualificazione è un atto del Consiglio comunale e non di Giunta. La Giunta infatti ha semplicemente preso atto di una proposta e gli sviluppi ci saranno solo quando il progetto sarà analizzato nel dettaglio e solo nel caso verrà condiviso". Non è vero che una ditta abruzzese si aggiudicherà l'opera, per il semplice fatto che il progetto non ha ancora superato l'esame del Consiglio comunale e perché, se sarà, tutto sarà fatto tramite una gara pubblica...ben diverso l’iter del palazzetto dello sport, che fu realizzato per milioni di euro con trattativa privata ad un unico soggetto". IL CONTRATTACCO - "Non stupisce che la sinistra ostacoli un'opera di tale importanza. Il progetto non può andar bene a Silenzi e Corvatta perché loro, ai tempi, ritenevano il varco più adatto allo stanziamento dei rom, mentre per abbellire il lungomare sud prediligevano l’invasione dei commercianti abusivi e per il centro la sporcizia. In cinque anni di mandato non hanno investito un euro sulla sicurezza e sulla riqualificazione del centro, mentre questa Amministrazione in soli due anni ha installato oltre 100 telecamere, assunto nuovi vigili, attuato un sistema di pulizia con i netturbini anche di domenica e vincolato oltre 800 mila euro per rifare marciapiedi e strade del centro". "Silenzi, tra una lezione e un’altra sulla trasparenza e la comunicazione, ci faccia conoscere la sua posizione sullo scandalo che sta interessando la sanità pubblica regionale a guida Pd, bufera che questi giorni occupa molto spazio sulla stampa, con articoli che lui stesso ogni giorno legge con scrupolosità. Forse ci sarà sfuggito, chiediamo comunque di ribadire la sua posizione" conclude Ciarapica.   

25/07/2019 16:15
Liberi professionisti, incontro in Consiglio regionale: avanza l'iter della proposta di legge sull’equo compenso

Liberi professionisti, incontro in Consiglio regionale: avanza l'iter della proposta di legge sull’equo compenso

E’ in via di definizione la proposta di legge sull’equo compenso per la disciplina dei contratti tra liberi professionisti e Regione Marche. Gli aspetti finali del testo sono stati oggetto di un incontro di interlocuzione fra il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo, Confprofessioni Marche, e le rappresentanze sindacali e gli ordini professionali di psicologi, ingegneri, architetti, consulenti del lavoro, assistenti sociali, geometri, geologi, agronomi, medici e avvocati. “Entro pochi giorni – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo – verrà depositata la proposta, e, dopo le ultime modifiche provenienti dalle istanze professionali, il testo definitivo verrà presentato nelle prossime settimane. L’iter dell’atto inizierà, molto probabilmente, a settembre, e in autunno dovrebbe arrivare in aula”. Nel suo insieme, la proposta di legge regionale intende rendere più cogenti le norme statali delle stazioni appaltanti in tutte le procedure di affidamento e prevedere che l’equo compenso sia il parametro come base d’asta. Nei contratti di incarico professionale, inoltre, assicura che non vengano inserite clausole vessatorie. “E’ già dallo scorso anno che si discute di una simile normativa – ha affermato il presidente di Confprofessioni Marche Gianni Giacobelli - e, con la presidenza del Consiglio regionale, condividiamo una forte volontà politica in tal senso. Stiamo finalmente superando gli ostacoli procedurali e colmando il relativo ritardo rispetto alle Regioni che hanno già applicato una legge in merito. Ha una valenza importante, specie per le professioni tecniche, ma anche per gli altri comparti, in considerazione del fatto che può riguardare tanti professionisti: in Italia, infatti, sono oltre un milione, il numero più elevato fra gli stati dell’Unione europea, e la sensibilità e attualità del tema dell’equo compenso sono in linea anche con la discussione sul salario minimo europeo”.

25/07/2019 10:50
Patassini (Lega) sulle barriere anti-rumore: "Nuove soluzioni per non perdere il potenziale turistico"

Patassini (Lega) sulle barriere anti-rumore: "Nuove soluzioni per non perdere il potenziale turistico"

“Barriere fino a 8 metri per ridurre l’inquinamento acustico? No grazie, ci sono altri metodi per risolvere il problema e non distruggere un patrimonio ad alto valore aggiunto come i panorami della nostra Italia”. È questo il succo dell’ audizione dell’Amministratore Delegato di RFI – Rete Ferroviaria Italiana Maurizio Gentile tenutasi oggi su richiesta dai deputati leghisti marchigiani Tullio Patassini e Giorgia Latini. L’intento è quello di aggiornare il piano di contenimento ed abbattimento del rumore di RFI che prevede di realizzare un primo stralcio di 416 barriere antirumore per complessivi 716 km. Approvato dalla Conferenza Unificata Stato Regioni nell’intesa del 1° luglio 2004, è divenuto anacronistico quanto a metodi. “RFI ha oggettive difficoltà a realizzare il piano e il Paese dispone di un patrimonio dal valore unico costituito da paesaggi tra i più affascinanti al mondo. È dovere del legislatore intervenire per ricomporre anche dal punto di vista normativo le modalità di risoluzione della problematica alla luce di nuove opportunità tecnologiche – spiega Patassini, componente della commissione Attività Produttive della Camera – I risvolti economici e sociali altamente negativi per territori che si caratterizzano per l’alta vocazione turistica sono evidenti sia durante la lunga fase della cantierizzazione delle opere sia a lavori ultimati e per questo da scongiurare” L’audizione ha avviato il processo per modifiche e integrazioni alla legislazione vigente rese necessarie e opportune dalle innovazioni tecnologiche di cui si dispone attualmente e che non potevano essere prese in considerazione al momento di varo del piano. “Guardiamo agli effetti più che positivi di soluzioni adottate da alcuni paesi del Nord Europa che si sono concentrati su interventi alle ruote e ai sistemi frenanti dei treni installando le barriere antirumore solo in casi eccezionali e comunque di altezza ridotta – conclude Patassini – Migliorare il materiale rotabile e adottare politiche incentivanti di retrofitting di quello in esercizio sono soluzioni altrettanto efficaci e ad impatto zero”.  

25/07/2019 10:29
Mogliano, al via la campagna contro l'abbandono delle deiezioni canine

Mogliano, al via la campagna contro l'abbandono delle deiezioni canine

Il comune di Mogliano lancia una campagna di sensibilizzazione per il decoro urbano e per l’igiene ambientale, con l'obiettivo di incentivare la raccolta delle deiezioni dei propri animali volta a "far oltrepassare ogni forma di impazienza verso la presenza degli amici a quattro zampe nel proprio paese".L'amministrazione comunale di Mogliano sottolinea come strade e marciapiedi siano solitamente zone di proprietà pubblica: "Impegnarsi a mantenerle decorose e soprattutto transitabili è un diritto ed un dovere di ognuno di noi, sia per il benessere sia per il comfort di tutti i passanti". Negli ultimi anni, numerosissimi Enti pubblici hanno emesso un’ordinanza che dispone di portare sempre con sé un sacchetto o una paletta per raccogliere immediatamente ed obbligatoriamente le deiezioni dei propri amici a quattro zampe. I proprietari dei cani e le persone anche solo momentaneamente incaricate della loro custodia, devono quindi vigilare attentamente su di essi al fine di garantire la sicurezza, l’incolumità ed il benessere di tutti.Cosa dice la legge a riguardo? L’ultima direttiva nazionale in merito è del 2013, quando è stata emanata dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali l’”Ordinanza concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani”, all’articolo 2 comma 2 in particolare attesta che è fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccattare le deiezioni e avere sempre con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse; il provvedimento non lascia spazio ad alcun dubbio: le deiezioni canine devono essere obbligatoriamente raccolte non solo per educazione e senso civico, ma perché la legge lo impone e specifica che non solo il proprietario è responsabile di tutto ciò che fa il cane, ma anche chi accetta di tenere un cane non di sua proprietà se ne assume totalmente la responsabilità per il relativo periodo di custodia.Come per tutti gli obblighi di legge, il mancato adempimento, quindi la mancata raccolta delle deiezioni del cane, prevede delle sanzioni più o meno pesanti. La decisione sull’ammontare della cifra della multa e le modalità di applicazione dirette vengono delegate alle singole amministrazioni pubbliche locali.  La campagna di sensibilizzazione nel comune di Mogliano A Mogliano è iniziata una campagna di sensibilizzazione di igiene ambientale per i proprietari dei cani affinché acquisiscano un maggiore rispetto dell’ambiente e degli spazi pubblici. L’invito dell’Amministrazione  è rivolto ad ogni proprietario di uno o più cani affinché transiti in paese munito di attrezzi e sacchetti idonei. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i proprietari di cani sul problema del decoro dell’arredo urbano, dai marciapiedi alle aiuole, dalle strade provinciali e comunali a tutti gli spazi pubblici. L’abitudine di abbandonare ovunque le deiezioni canine è davvero incivile e crea disagio e malumore nei cittadini che non possiedono animali, ma anche nella stragrande maggioranza dei padroni che con grande senso civico si premurano di avere completa cura del proprio animale.La raccolta delle deiezioni, oltre ad essere un gesto di buona educazione, di civiltà e di rispetto del decoro urbano è anche un dovere, previsto dal Regolamento Comunale di Polizia Urbana. Il rispetto di alcune semplici norme ci aiuta a vivere in un ambiente più pulito, decoroso e igienico. L'Amministrazione invita, quindi, alla collaborazione per mantenere puliti gli spazi pubblici del paese ed informa la cittadinanza che per assicurare il rispetto del Regolamento saranno intensificati i controlli sul territorio e saranno sanzionati oltre ai proprietari che non raccolgono le deiezioni dei propri cani anche coloro che non verranno trovati in possesso dell'occorrente per rimuoverle.

24/07/2019 12:48
Prosegue il patto d'amicizia tra San Ginesio e la Comunità italiana di Crevatini

Prosegue il patto d'amicizia tra San Ginesio e la Comunità italiana di Crevatini

Dopo l’incontro formale dell’anno scorso a Capodistria tra l’allora Vice Sindaco Scheriani e l’attuale Sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco, con cui è stato suggellato l’avvio di un patto di amicizia tra i due Comuni, è proseguito l’iter con la nuova amministrazione comunale da poco insediatasi nel Comune sloveno, in occasione dei festeggiamenti da parte della Comunità Italiana di Crevatini della ricorrenza di Santa Brigida dal 19 al 21 luglio scorsi. All’incontro hanno presenziato il Vice Sindaco di Capodistria Mario Steffé delegato dal sindaco Aleš Bržan, il Vice Sindaco di San Ginesio Daris Belli delegato dal Sindaco Giuliano Ciabocco, il deputato al seggio specifico del Parlamento Sloveno Felice Ziza, i presidenti della Comunità autogestita costiera della nazionalità italiana nella Repubblica di Slovenia di Capodistria e di Pirano, rispettivamente Alberto Scheriani e Andrea Bartole. Al termine della celebrazione religiosa e dopo i saluti della presidente della Comunità Italiana di Crevatini, Maria Pia Casagrande, si sono succedute le esibizioni dei gruppi le “Valmarinke”, il “Castrum veneris” della Comunità Italiana di Castelvenere, ed i figuranti tamburini, danzatrici e sbandieratori “Furia et Gratia” del Comune di San Ginesio, in una vera e propria atmosfera medioevale e a sigillo di una collaborazione culturale tra il borgo marchigiano e Crevatini che dura da oltre vent’anni, anche grazie all’impegno e alla collaborazione della famiglia dell’amato e compianto giardiniere comunale ginesino Nazzareno Casagrande. La ricorrenza è stata l’occasione per condividere spunti progettuali in ambito socio-culturale e di accoglienza e offerta turistica e per pianificare tempi e modalità della formalizzazione dell’atto di amicizia e di collaborazione istituzionale tra i Comuni di San Ginesio e Capodistria e per la visita a San Ginesio di una rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Capodistria e della Comunità Italiana di Crevatini. Al tempo stesso la comunità ginesina ha voluto essere presente in uno dei momenti più importanti per la Comunità degli Italiani di Crevatini, a ricordo del pellegrinaggio delle donne sino all’omonima chiesa della loro protettrice avvenuto negli anni precedenti al 1940, ossia della storia comune di due metà oggi appartenenti a paesi diversi. L’efficacia degli eventi del pregevole “Salotto del libro italiano” in Capodistria, la valorizzazione della sede della Comunità Italiana di Crevatini con il materiale fotografico donato dalle famiglie autoctone e riguardante la popolazione ritratta dalla fine dell'Ottocento alla seconda guerra mondiale, la presenza di molteplici istituzioni scolastiche statali volute e create dalla Comunità Italiana e in cui si insegna la lingua italiana e frequentate in maggioranza da cittadini di altre nazionalità, sono memorie e testimonianza di quel senso di appartenenza e di quel senso di identità che hanno resistito alle persecuzioni anti-italiane del regime dalle forze comuniste jugoslave di Tito che alla fine della seconda guerra mondiale amministrarono la zona B del "Territorio Libero di Trieste", e che costituiscono le fondamenta del vivere odierno e futuro come cittadini europei e cittadini del mondo.  

24/07/2019 11:03
Civitanova, ripetitori telefonici a Fontespina, Mei (M5S) incontra i residenti: "Preoccupazione legittima"

Civitanova, ripetitori telefonici a Fontespina, Mei (M5S) incontra i residenti: "Preoccupazione legittima"

Giorni di preoccupazioni e malumori per i cittadini del quartiere Fontespina da quando due compagnie telefoniche hanno installato lungo la statale Adriatica, all’ interno della zona dell’ ex liceo scientifico Leonardo da Vinci ed all’ opposto lato della strada, due ripetitori.  Questi apparecchi servono a potenziare il segnale nei periodi estivi, quando l’afflusso di residenti e turisti si fa più massiccio. Molti cittadini si sono chiesti che effetto hanno tali attrezzature sulla salute degli abitanti del posto. Il consigliere comunale del M5S Stefano Mei torna al Verde attrezzato IV marine dopo alcuni mesi dal Civitanova tour – giro dei quartieri di Civitanova Marche organizzato dal consigliere e dagli attivisti penta stellati -  per chiarire la situazione antenne, per parlare della decadente struttura del vecchio liceo scientifico e di altri problemi sia legati al quartiere Fontespina sia alla città di Civitanova Marche. Mei chiarisce – “Quella è una zona a competenza provinciale. I responsabili assicurano che non sono antenne 5G,  che sono provvisorie ed a bassa potenza. Proprio perché a bassa potenza non hanno bisogno di autorizzazione, basta un’autocertificazione. Dopo aver chiamato in provincia, chiamo l’ARPAM. Loro ribadiscono la bassa potenza degli apparecchi e che data questa caratteristica loro non hanno l’obbligo di fare rilevamenti.- continua – l’ ultimo passaggio è la chiamata alla compagnia telefonica, che conferma tutte le informazioni prese fino a quel momento e mi dice un’ altra cosa importante, ossia che dal distretto di IV Marine sono partite negli ultimi tempi 483 chiamate di segnalazione per disservizio – Questo, spiega Mei, è indicativo del fatto che purtroppo per ricevere un servizio di connettività migliore è necessario fare potenziamenti di questo genere” . A questo punto le persone presenti alla riunione fanno alcune domande ed alcune osservazioni – “Noi volevamo essere messi al corrente prima di tutte queste informazioni, volevamo essere resi partecipi di certe decisioni, perché si parla ultimamente di 5G e poco dopo vediamo apparecchi del genere nella nostra zona, la nostra preoccupazione è legittima.  A volte sembra che questo quartiere non esista”.- conclude una residente.

23/07/2019 22:59
Una sezione della DIA nelle Marche: passa la mozione della Leonardi (FdI)

Una sezione della DIA nelle Marche: passa la mozione della Leonardi (FdI)

Approvata oggi in Consiglio Regionale la mozione di Elena Leonardi (Fratelli d’Italia) sulla richiesta di una sezione della Direzione Distrettuale Antimafia nelle Marche. "Da sempre sensibile a queste gravi problematiche che purtroppo sono in crescente aumento – esordisce Leonardi – ho inteso presentare un atto che impegni la Regione concretamente contro il fenomeno delle infiltrazioni mafiose." Nel suo intervento in Aula la Leonardi ha evidenziato come "negli ultimi anni anche le Marche vedono uscire sulla cronaca notizie legate alla presenza di infiltrazioni mafiose nell'economia e nel tessuto sociale regionale: droga, terremoto e riciclaggio di denaro sporco, con urbanistica e insediamenti turistici sono i settori che stanno interessando alla ndrangheta, alla camorra e alle mafie come quella nigeriana e albanese. Soggetti legati a queste associazioni mafiose o con attività riconducibili al loro “modus operandi” sono spesso stati arrestati ed è proprio la Direzione Investigativa Antimafia che con un periodico dossier parla chiaro." "È difficile stimare – ha proseguito Leonardi – le dimensioni economiche ma anche di più i danni sociali, culturali, economici e ambientali di questo vero e proprio flagello. È opportuno pertanto evitare che si instauri un regime di complicità e omertà che favorisce proprio le infiltrazioni mafiose nella nostra Regione, un tempo immune da queste situazioni. Uno dei punti cardine di Fratelli d’Italia è proprio il contrasto alla criminalità, quella organizzata ancora più subdola e pericolosa. Tanto che la capogruppo di Fratelli d’Italia ha annunciato la presentazione di una proposta di legge che integri la legge regionale sulla promozione della cultura della legalità, introducendo più efficaci strumenti, per quanto di competenza regionale, in tema di contrasto al fenomeno delle infiltrazioni mafiose." La Leonardi porta a casa anche un altro importante risultato, quello di chiedere al Governo Nazionale il potenziamento delle Forze della Guardia di Finanza e delle altre forze dell’ordine per potenziare le attività di indagine e contrasto efficace sul territorio marchigiano dalle infiltrazioni mafiose.

23/07/2019 17:40
Sciapichetti risponde a Fratelli d'Italia sugli autobus sostitutivi: "Teatrino politico, il servizio è efficace"

Sciapichetti risponde a Fratelli d'Italia sugli autobus sostitutivi: "Teatrino politico, il servizio è efficace"

“Fratelli d’Italia può stare tranquilla,  i cittadini sapranno distinguere la demagogia dai fatti concreti per il territorio. Ancora una volta non possiamo fare a meno di notare come qualsiasi argomento diventi terreno di inutili polemiche e attacchi infondati. È evidente come Fratelli d’Italia non abbia considerato l’importanza in termini economici e infrastrutturali che i lavori in questione porteranno al territorio. Ci duole constatare, ancora una volta come  gli abitanti delle zone terremotate siano strumentalizzati per fini politici ed elettorali”. Ad affermarlo in una nota è l’assessore regionale del Partito Democratico Angelo Sciapichetti, che risponde alle dichiarazioni degli esponenti di Fratelli d’Italia in merito ai lavori sulla linea ferroviaria Civitanova-Albacina , e dell’autobus sostitutivo che avrebbe creato molti disagi agli utenti. (Leggi qui)  “La verità purtroppo fa male a Fratelli d’Italia ma è una sola: questo governo regionale, nel tratto ferroviario (Civitanova - Albacina)  che fino a pochi anni fa veniva considerato ramo secco e quindi sulla via dello smantellamento, è riuscito ad ottenere un finanziamento di 40 milioni di euro,(propedeutico all’elettrificazione dell’intero tratto) –continua Sciapichetti -. Costo 110 milioni complessivi: i restanti 70 milioni sono previsti nel fabbisogno finanziario 2018-2021, a realizzare due nuove stazioni ferroviarie (Macerata-Università i cui lavori sono in corso e Tolentino –Campus) e a rinnovare tutti i treni viaggianti lungo l’intera tratta. Questi sono i fatti, tutto il resto fa parte delle   polemiche appartenenti al teatrino della politica”. “È chiaro che la realizzazione di lavori importanti come quelli programmati comportano la chiusura del tratto in questione anche per ragioni di sicurezza e creano purtroppo disagi per gli utenti. Di questo ce ne scusiamo. Ora delle due l’una – incalza l’assessore - : o si iniziavano i lavori avendo ottenuto, grazie ai governi precedenti finalmente i primi 40 milioni di euro scegliendo per l’avvio dei lavori stessi i due mesi di luglio e agosto in cui il disagio per gli utenti è minore ( in quanto il pendolarismo studentesco non c’è per la chiusura delle scuole),  o si restava fermi rinunciando al finanziamento”. “In concreto i lavori consistono in: ampliamento della sagoma delle gallerie per creare gli spazi necessari (oggi insufficienti) al transito dei treni elettrici, smontaggio di binario, traverse e massicciata in alcuni tratti, abbassamento piano di rotolamento, realizzazione del nuovo binario con traverse tipo “galleria” e massicciata ad altezza ridotta, i sottopassi e i marciapiedi di Corridonia e Morrovalle ecc . La programmazione dei servizi sostitutivi è esclusiva competenza del gestore ferroviario che ha comunque condiviso con la Regione Marche un modello di gestione valida, pur nella particolarità della situazione. Le scelte hanno tenuto conto  di tre fattori: i tempi di percorrenza dei bus maggiori rispetto a quello dei treni; la necessità di assicurare gli interscambi verso o da direttrice adriatica su Civitanova e direttrice romana su Fabriano; i servizi di Trasporto pubblico su gomma già presenti e già oggetto di potenziamento dopo il sisma”. “Considerato tutto ciò  e tenuto conto delle motivazioni di viaggiatori della linea, è stata sviluppata una struttura di servizi che considera il nodo di scambio di Macerata come baricentro – continua Sciapichetti -  e che assicura la mobilità nelle direzioni Civitanova e Fabriano  e relative prosecuzioni. In aggiunta, in relazione ai flussi pendolari e balneari sono stati comunque assicurati dei collegamenti tra Fabriano e Civitanova con degli agevoli interscambi a Macerata”. “Il servizio, fatti salvi alcuni aggiustamenti nei primi giorni, si sta dimostrando comunque efficace, regolare e sufficientemente integrato con le altre forme di mobilità individuale e collettiva.  Infine – conclude l’assessore-  per il Comune di San Severino Marche è stata garantita la prosecuzione, già effettiva, del bus AN101 delle 12,35 da Civitanova fino al Comune stesso per le esigenze di mobilità segnalate.  Portata a termine l’elettrificazione della tratta Civitanova-Albacina (termine dei lavori 2024) le Marche saranno tra le Regioni italiane con la più alta quota di rete elettrificata pari al 92%”.

23/07/2019 17:30
Potenza Picena, l'Assessore Mazzoni sull'equità fiscale: "Andare incontro alle esigenze del contribuente in difficoltà"

Potenza Picena, l'Assessore Mazzoni sull'equità fiscale: "Andare incontro alle esigenze del contribuente in difficoltà"

Quello dell’equità fiscale è uno degli argomenti di pressante attualità, al quale l’Ente Locale e in particolare il Comune di Potenza Picena, essendo esso l’apparato istituzionale più a diretto contatto con i cittadini, deve far fronte. È questo, infatti, uno dei punti programmatici prioritari del neo Assessore al Bilancio e Finanze del Comune Marco Mazzoni. "È volontà forte di questa Giunta procedere nel percorso di avvicinamento tra Pubblica Amministrazione e cittadino, in continuità con il lavoro già avviato nel precedente mandato. A nostro avviso – aggiunge Mazzoni – si tratta di una problematica strettamente legata a fattori sociali, i cui contorni non possono essere rigidamente circoscritti da lineari disposizioni tecnico - burocratiche senza tener conto della vita reale. Il percorso che intendiamo attuare sin da subito è finalizzato ad andare incontro alle esigenze del contribuente in difficoltà, consentendo loro forme di pagamento su misura parametrate alle possibilità di ciascun cittadino." "Innanzitutto informeremo il cittadino stesso in merito alla propria situazione tributaria con l’Ente, tenendo conto della sua reale situazione ISEE al fine di tarare l’aiuto o il sostegno da parte del Comune anche con un costante confronto con i Servizi Sociali. Questo – conclude l’Assessore Mazzoni – è il primo passo verso una politica locale di equità non solo fiscale, ma anche sociale, che pone al centro del nostro operato il cittadino”.

23/07/2019 16:18
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