Per le Regionali 2020, il Pd Marche lancia la "Costituente delle Idee". Con una lettera inviata a tutti i segretari di circolo, il numero uno dei dem marchigiani Giovanni Gostoli, ha annunciato per il mese di settembre una serie di iniziative nei territori per raccogliere proposte e idee che contribuiranno a definire le priorità programmatiche da condividere nel mese di ottobre con la coalizione di centrosinistra in vista delle regionali di primavera.
“Vogliamo costruire una grande alleanza non contro qualcuno, ma per fare qualcosa per i marchigiani. Sui temi concreti, prima che sui nomi - aggiunge il segretario dem -. Territorio, temi e web sono le strade del percorso di ascolto e partecipazione del Pd regionale. A fianco degli incontri e dei tavoli di lavoro dei Dipartimenti tematici regionali il Pd marchigiano ha aperto anche una piattaforma web nel quale ciascuno può accedere liberamente e lasciare un contributo di idee, proposte e priorità. E poi le iniziative a cura dei circoli Pd nei territori, dal basso, per ascoltare i bisogni e le speranze di ogni luogo della comunità marchigiana."
"Saranno iniziative utili per rigenerare di idee il Pd e definire i punti programmatici per la costruzione della coalizione di centrosinistra aperta alle forze civiche in vista delle elezioni regionali del 2020 - scrive Gostoli nella lettera –. In un momento come questo è l'occasione anche per discutere insieme della situazione nazionale e della nuova sfida di governo del Pd. Dobbiamo impegnare tutto il partito, aprendoci alla società civile, in questo cammino di progettualità affinché sia il più partecipato possibile e radicato nei territori marchigiani. Daremo vita ai coordinamenti di zona". Ogni provincia delle Marche è stata infatti suddivisa dalle federazioni provinciali del Pd in ambiti omogenei, al fine di creare una migliore sinergia e collaborazione tra più circoli dello stesso territorio.
"Nel mese di settembre, grazie alle federazioni provinciali, organizzeremo in ciascun coordinamento di zona un'iniziativa della 'Costituente delle idee', invitando iscritti e popolo delle primarie - conclude Gostoli -. Oltre a discutere di questa fase delicata dell'Italia e del Pd nazionale insieme alla definizione delle priorità e delle proposte per il cantiere della nuova alleanza in vista delle regionali 2020, gli incontri saranno l'occasione per i relatori anche di raccontare le cose fatte in questi anni dalla Regione Marche. Per questo sarà importante coinvolgere parlamentari, assessori e consiglieri regionali, sindaci e dirigenti regionali del partito".
Dopo l’assemblea regionale dei segretari di circolo, che si è tenuta la scorsa settimana alla Festa dell’Unità a Montegranaro, il segretario regionale parteciperà venerdì all’apertura della Festa dell’Unità a Fermo, oltre a continuare il giro di incontri nei circoli dem e tra le prossime tappe ci sono Serra dei Conti e Senigallia. Mentre l’assemblea regionale del Pd è stata convocata per la prossima settimana.
Il Gruppo Consigliare di minoranza “Per Matelica” denuncia la reintroduzione del pagamento della TOSAP (Tassa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche) da parte dell’amministrazione Baldini definendolo "un vergognoso colpo basso per i commercianti ed i cittadini di Matelica".
I componenti della lista guidata dall'ex primo cittadino Alessandro Delpriori si mostrano fortemente contrariati per questa decisione: "Non si poteva fare di peggio soprattutto per il commercio a Matelica e per il Centro Storico, che anche in questi giorni ha dimostrato di essere più vivo che mai con iniziative realizzate grazie soprattutto alla programmazione ed al sostegno della precedente amministrazione. Con delibera di Giunta n. 225 del 3 Settembre 2019, il Sindaco Baldini, reintroduce il pagamento della TOSAP, e ne determina addirittura la scadenza al 31 Ottobre 2019".
"Il pagamento era stato coscientemente annullato - spiegano dalla minoranza - dall’amministrazione Delpriori per la situazione di calamità e di crisi che ci ha colpito. Dimezzato nel 2016 a causa del sisma, era poi stato annullato totalmente per il 2017 e per il 2018. Oltretutto anche in consiglio comunale, dalle belle parole della Consigliera Serpicelli, era stato affermato che si stavano studiando misure per aiutare i commercianti. questo l’aiuto? Si l’aiuto a chiudere e a far morire veramente Matelica" concludo i consiglieri nella loro nota stampa.
Continua l'esperienza politica della lista "Vivere Recanati".
“Vivere Recanati è nata qualche mese fa per dare continuità all'esperienza amministrativa del Sindaco Francesco Fiordomo con un progetto civico che faceva dell'impegno per Recanati e della concretezza gli elementi essenziali” – affermano in una nota gli esponenti del nuovo gruppo politico - . “La lista Vivere Recanati Fiordomo ha proposto amministratori che avevano già dato un contributo importante alla crescita della città e nuove persone, uomini e donne, convinte che il percorso dovesse proseguire. Sono poi nate altre liste, con la presenza di molti candidati che condividevano l'impostazione di Vivere Recanati Fiordomo e davano un contributo alla coalizione civica attrezzandola al meglio e con spirito plurale per essere più efficace e collaborativa. Vivere Recanati è stato quindi fin da subito un movimento, un gruppo ben più ampio della lista. Ed il risultato elettorale è stato eloquente e decisivo”.
“Ora, avviata la nuova esperienza amministrativa al fianco del Sindaco Antonio Bravi – continuano - , questo gruppo di donne e di uomini interessati alla politica e al bene della città non vuole esaurire il proprio impegno alla sola attività amministrativa. Per essere seri, coerenti e propositivi, per non limitare la frenesia al momento elettorale, perché la politica bella, quella per amore della città, si fa ogni giorno. Così nasce il Gruppo Vivere Recanati: movimento politico, culturale, di incontro e di aggregazione, che si interessa e vuole coinvolgere la comunità cittadina, vuole dialogare e approfondire, vuole proporre e sollecitare. Gli amministratori, già impegnati in prima persona, saranno presenti e di supporto ma l'obiettivo è quello di allargare e coinvolgere quanti più recanatesi possibile”.
Il nucleo costitutivo, che si è riunito per avviare il progetto su sollecitazione di Francesco Fiordomo , ha individuato in Massimo Corvatta, da sempre grande appassionato di politica, il coordinatore
Anche diversi esponenti politici delle Marche a Roma per la manifestazione di dissenso alla nascita del Governo giallorosso. Nutrita la partecipazione marchigiana di Fratelli d’Italia, guidata dal consigliere regionale Elena Leonardi che è intervenuta dal palco in Piazza Montecitorio, assieme al deputato, Francesco Acquaroli, e al portavoce, Carlo Ciccioli. In piazza a chiedere il ritorno alle urne, al fianco di Giorgia Meloni, Salvini e Toti, anche Paolo Diop, responsabile nazionale immigrazione Fratelli d'Italia, per ribadire l’importanza delle regole sulle politiche riguardanti l'immigrazione.
"Il Governo che nasce è la sintesi delle promesse non mantenute per la ricostruzione delle zone terremotate, a partire dal Governo Renzi fino ai 5 Stelle". Cosi il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale, Elena Leonardi, che ha salutato la piazza. Grazie per essere qui e ridare dignità al nome dell'Italia, infangato da chi invece si è chiuso nel palazzo attaccandosi alle poltrone. Io vengo dalle Marche - queste le parole del consigliere Leonardi - e qui oggi voglio dare voce a un popolo dimenticato, quello del centro Italia colpito dal sisma di tre anni fa, che sono stati illusi dalle promesse di Matteo Renzi che è venuto a fare le passerelle e a dire "rifaremo tutto a tutti". Traditi e illusi due volte dal Movimento 5 Stelle, azionista di maggioranza dello scorso esecutivo, che hanno promesso priorità al sisma, un primo posto che i terremotati non hanno avuto mai. E io invece chiedo anche da qui - ha concluso la Leonardi - che questi italiani non vengano dimenticati. Chiedo di alzare la voce anche per loro e per tutto questo vi ringrazio".
Nel lungo discorso con cui il premier Giuseppe Conte ha richiesto la fiducia al proprio Governo alla Camera dei Deputati è stato anche citato l'impegno che il nuovo Esecutivo promette di mantenere riguardo l'accelerazione delle operazioni di ricostruzione nelle aree del Centro Italia colpite dal sisma del 2016.
Il presidente del Consiglio ha citato i terremotati all'interno del suo intervento, della durata complessiva di un'ora e trentatré minuti, per circa due minuti complessivi. Ecco il contenuto delle sue parole: "Massima priorità dovranno assumere gli interventi di messa in sicurezza del territorio per il contrasto al dissesto idrogeologico e per l'accelerazione della ricostruzione delle aree terremotate, anche attraverso l'adozione di una normativa organica che consenta finalmente di rendere più spedite le procedure. Ho incontrato una rappresentanza delle popolazioni colpite dal sisma durante le consultazioni per la formazione di questo Governo. Più volte anche lo scorso anno mi sono recato nelle zone terremotate, e non solo del Centro Italia. La ricostrustruzione sarà una delle proprità di questo Governo. Il mio primo impegno pubblico in Italia sarà proprio la visita ad alcuni Comuni colpiti dal sisma. Incontrerò sindaci, rappresentanti delle imprese locali, semplici cittadini".
Nel frattempo all'esterno, in piazza Montecitorio, è in corso la manifestazione organizzata da Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia, con l'adesione del segretario della Lega Matteo Salvini, che contesta aspramente il "Conte bis" richiedendo il ritorno alle urne.
Un passaggio, quello sui terremotati, che ha sollevato la reazione dell'esponente di Forza Italia Mariastella Gelmini, che su Twitter ha commentato: "Discorso Conte su fiducia del 5-6-2018: “La mia prima uscita sarà dedicata ai terremotati”. Discorso su fiducia del 9-9-2019: “La mia prima uscita pubblica sarà dai terremotati”. Forse è meglio se resta a Roma: le passeggiate fra le stesse macerie sanno un po’ di presa in giro".
"Mi fa piacere che ora è priorità del governo la ricostruzione e lo snellimento delle procedure burocratiche. Dopo 5 mesi che lo sto chiedendo ben venga che se ne sono accorti ora. D'altronde i numeri sono impietosi. Spero che dalle parole si passi ai fatti". È il commento di Sergio Pirozzi, già sindaco di Amatrice e Presidente della Commissione Terremoto, Grandi Rischi e Dissesto Idrogeologico della Regione Lazio su quanto detto dal premier incaricato Giuseppe Conte nel discorso sulla fiducia alla Camera dei Deputati.
“E’ stato ricostruito solo il 4% – spiega Pirozzi – e questo testimonia il fallimento di un metodo. Perché di metodo si tratta, considerando che con tre governi di tre diversi colori politici che si sono susseguiti nulla è cambiato, e questo significa che si sta utilizzando un metodo sbagliato. Era ed è necessario nominare un commissario straordinario in deroga, esattamente come è stato fatto per Genova, dove il sindaco con poteri straordinari è riuscito a far partire i lavori in tempi velocissimi“.
Mercoledì 11 settembre assemblea della Lega a Macerata che si annuncia come momento di sintesi in vista di una nuova stagione di mobilitazione politica provinciale, regionale e nazionale. Significativa l’apertura, oltre che ai militanti, anche ai sostenitori di un incontro il cui inizio è previsto per le ore 19.00 presso la Domus San Giuliano in via Cincinelli 4.
"È il segnale che la Lega è tutt’altro che restìa ad aprirsi alla collaborazione e al sostegno dei cittadini di buona volontà che vogliono realmente lavorare ad un profondo cambiamento nella politica del territorio - spiega Paolo Arrigoni, responsabile della Lega Marche e commissario della Lega Macerata -. Sul piatto, alias ordine del giorno, “democrazia, rispetto del voto e delle regole” che sono alla base dell’azione politica della Lega a livello nazionale e territoriale. Oltre a dare gli ultimi ritocchi ad iniziative tematiche come la gazebata del 21 e 22 settembre, il tradizionale raduno di Pontida (il 15 settembre saranno ben tre i bus in partenza dalla sola provincia di Macerata), la manifestazione programmata per il 19 ottobre a Roma, si getteranno le basi della campagna per la doppia tornata elettorale comunale e regionale del 2020. Il tutto con un occhio alla formazione attraverso l’avvio dell’Accademia Federale Lega Marche 2019/2020, già soldout e non solo perché si sono iscritti gli oltre 100 amministratori che le recenti elezioni comunali hanno portato in dote al Carroccio made in Marche."
“La Lega sta dimostrando in ogni occasione di essere realmente dalla parte dei cittadini e di fuggire la politica delle rendite di posizione che ha condizionato pesantemente l’amministrazione del territorio - prosegue Arrigoni –. La cronaca quotidiana certifica il fallimento di un PD maceratese e regionale interessato più ad “appaltare” che a “costruire benessere” per la città e la regione: basta guardare lo scempio che è stato fatto della sanità pubblica da Ceriscioli o il crescendo imbarazzante di passi falsi dell’amministrazione Carancini. La Lega non si arrocca, piuttosto si apre ad ogni contributo, purché costruttivo, e cominceremo già da questa assemblea in cui costituiremo i gruppi di lavoro per affrontare in maniera tematica le criticità locali e dare loro risposte immediate ed adeguate”.
"Ci troviamo di fronte all'ennesimo grave pasticcio della Regione in ambito venatorio. - Esordisce così Elena Leonardi, Capogruppo in Consiglio Regionale di Fratelli d'Italia -. Fra promesse disattese, leggerezze ed evidenti mancanze la Regione perde i ricorsi ma a fare le spese di questa incapacità sono sempre altri."
La bocciatura del TAR al provvedimento di preapertura della caccia è solo, secondo la Leonardi, "l'ultimo tassello di una vera e propria odissea che ha portato più volte la Regione ad intervenire a seguito di ricorsi e norme impugnate in un susseguirsi di autorizzazioni e stop che stanno esasperando gli animi".
"La responsabilità - prosegue Leonardi - è tutta della Regione, ed origina dal fatto di non avere un adeguato Piano Faunistico Venatorio approvato, considerato che il precedente è scaduto nel 2015, e di aver perso tempo prezioso cullandosi sul fatto che il Tar aveva respinto, in prima battuta, il ricorso presentato al calendario venatorio".
"E' imbarazzante - le fa eco Paolo Renna, Consigliere Provinciale di FDI - l'atteggiamento tenuto dalla Giunta Regionale che introita consistenti risorse dalle tasse di concessione dei cacciatori e non è in grado di portare a compimento in tre anni l'unico provvedimento indispensabile per una corretta e chiara gestione del territorio."
Gli esponenti di Fratelli d'Italia puntano il dito contro i politici regionali che hanno gestito in questo modo la programmazione faunistico-venatoria ricordando le forti proteste che si levarono anche dal mondo agricolo allarmato per le possibili ripercussioni alla produzione e i danni alle colture dovute al proliferare dei cinghiali.
Il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica puntualizza la situazione relativa all'evoluzione del progetto del parcheggio auto a pagamento presso la zona del Varco sul mare. Il primo cittadino replica a quanto affermato dal segretario cittadino del Partito Democratico Guido Frinconi (leggi qui), che nei giorni scorsi aveva richiesto l'annullamento della delibera di giunta datata 27 giugno.
"Frinconi dovrebbe studiare - spiega Ciarapica -, perchè noi con quella delibera di Giunta abbiamo semplicemente preso atto di un progetto presentato da un'azienda privata. Frinconi deve sapere che l'approvazione dei project, o meglio la dichiarazione di pubblica utilità, è un atto di Consiglio Comunale e non un atto di Giunta. Sta affermando falsità".
"Ribadisco quanto già dichiarato in molte altre occasioni. È stato veicolato dalla sinistra un messaggio sbagliato. Hanno cercato di far credere alla città che il progetto Strever fosse stato approvato in tutte le sue particolarità. Ma noi abbiamo sempre detto, come Amministrazione, di volere una riqualificazione del centro e dei posti auto aggiuntivi: Strever poteva essere una strada, ma non la strada. Stiamo valutando anche altre proposte" precisa il sindaco Ciarapica.
È arrivato lo stop del Tar Marche alla preapertura della caccia per le giornate dell'8 e dell'11 settembre, prevista dalla delibera di giunta regionale di fine agosto. Sulla vicenda sono intervenuti i consiglieri regionali della Lega ed il presidente del gruppo Sandro Zaffiri.
"Sono ben noti i problemi che le dissennate politiche regionali hanno prodotto in questi anni all'attività venatoria - sostengono i consiglieri del gruppo della Lega - e tornano a rimarcare l'inadeguatezza del governo regionale che, sulla caccia, continua ad inciampare in deroghe e ricorsi dell'ultimo minuto.
Ci troviamo di fronte ad una giunta regionale che, nel tentativo di barcamenarsi tra cacciatori e associazioni ambientaliste e animaliste, riesce ad esasperare tutti.
Gli esponenti della Lega auspicano che il mondo venatorio, in occasione delle future tornate elettorali, sappia trarre le giuste conclusioni".
''In queste ore e poi nei prossimi giorni sarà completata la squadra di governo con le nomine e le deleghe per viceministri e sottosegretari. Chiediamo la massima attenzione dalla coalizione di governo per chi dovrà confrontarsi con il Commissario Straordinario, le Regioni, la Protezione Civile. Senza nulla togliere a queste istituzioni, è fondamentale la nomina di una figura di riferimento del governo per le zone colpite dal sisma del 2016 allargando la delega a chi si occuperà della montagna. Questa figura non deve necessariamente essere diretta emanazione della Presidenza del Consiglio ma del Ministero per gli Affari Regionali''. Lo scrive, in una nota, Maria Teresa Nori, del Consiglio Nazionale di Federcontribuenti e Segretario delle Marche. ''Penso al sottosegretario alla Montagna che ampli i propri poteri anche sui crateri colpiti dal sisma - continua Maria Teresa Nori - in una cornice, anche di respiro internazionale, di azioni dedicate al rilancio dei territori di montagna e ai territori di montagna colpiti dal sisma del 2009 e del 2016. Questa delega sara' necessaria alla messa in campo di strumenti mirati allo sviluppo e alla crescita economica dei territori''.
Il Consigliere regionale Sandro Bisonni, Vice Presidente della Commissione Ambiente della Regione Marche, ha deciso di aderire alla Federazione dei Verdi. Era stato eletto inizialmente con il Movimento 5 Stelle, per poi esserne espulso nel 2016 e attualmente siedeva in consiglio nel gruppo misto.
“Una scelta coerente con i miei principi e il mio impegno costante verso la tutela dell’ambiente, -dichiara Bisonni - chi ha seguito la mia attività consiliare in questi quattro anni di legislatura avrà certamente colto la mia particolare sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali. Una sensibilità che ho sempre avuto e che mi ha sempre spinto, ancor prima di entrare in politica, a condurre numerose battaglie a fianco di associazioni e comitati ambientalisti. Sopra a tutti i problemi quotidiani che ci affliggono – prosegue il Consigliere regionale – avanza drammaticamente l'emergenza climatica, un problema estremamente importante cui tutti noi, prima o poi, dovremmo far fronte. Oltre alle tematiche ambientali i Verdi si contraddistinguono per le battaglie in tema di equità sociale, di libertà civili, politiche e religiose e per la lotta ad ogni forma di razzismo e discriminazione ritenendo le diversità e il pluralismo valori aggiunti e non problemi così come considerati dalle forze populiste e sovraniste; a questa allarmante deriva italiana dobbiamo contrapporre forze progressiste e democratiche che abbiano il compito di arginarla in Europa, in Italia e nella nostra amata Regione. Non possiamo permetterci di consegnare le nostre splendide Marche alla demagogia e alle destre che la condurrebbero verso l'ingiustizia sociale, la chiusura e l'inefficienza. Per questi motivi ho deciso di entrare nei Verdi, nella speranza che il mio rispettoso e disinteressato impegno possa contribuire a rafforzare questo partito così importante per tutti noi".
Bisonni prosegue sottolineando come il passaggio comporti inevitabilmente il sacrificio della Vicepresidenza della Commissione Ambiente: “Questo passo che compio, anche rinunciando alla Vice Presidenza della Commissione, lo affronto in un momento in cui le persone spesso tendono più a conservare le proprie posizioni che a lasciarle, perché sono convinto della necessità di rilanciare, con nuove energie, una forza ecologista come quella dei Verdi. Insieme potremo portare alla approvazione le molteplici proposte di legge che ho presentato in Consiglio regionale. Sono atti cui tengo particolarmente perché convinto delle ricadute positive che da esse scaturiranno per la comunità regionale che potrà ascriverle alle iniziative dei Verdi che, purtroppo sino ad oggi, non hanno espresso in questa X legislatura un Consigliere regionale. Nel ringraziare il partito, che mi accoglie con entusiasmo, mi auguro che il mio contributo possa essere utile ad un nuovo slancio ed a nuova vitalità, coesi in una visione del mondo che vuole unire e non dividere, che vuole includere e non escludere, che vuole integrare e non emarginare, che vuole ridurre e non aumentare le disuguaglianze, che sia più verde pensando alle nuove generazioni e al loro futuro. I Verdi sono oggi una forza politica necessaria ed indispensabile, in cui mi ritrovo senza nostalgie per il passato e pronto a dare tutto il mio impegno e tutte le mie energie".
"Dopo lo spettacolo indecoroso di questi giorni offertoci da una politica nazionale sempre più distante dalla realtà che vivono i cittadini, sentiamo il bisogno di dire ai maceratesi che siamo fortemente impegnati a lavorare per costruire una alternativa al Pd! Riteniamo il Partito Democratico colpevole di aver realizzato solo operazioni di facciata e per di più fatte male, e ancora peggio incapace di costruire una politica all’altezza di un Comune capoluogo."
Un comunicato congiunto di Francesca D’Alessandro "Macerata nel Cuore", Simone Livi "Azione in movimento", Anna Menghi “Comitato Anna Menghi”, Maurizio Mosca e Gabriele Mincio “Città Viva”, Mattia Orioli “Nuovo CDU - Nuovo Cristiani Democratici Uniti”, Deborah Pantana e Francesco Luciani “Idea Macerata”, Paolo Renna “Fratelli d’Italia”, Riccardo Sacchi “Forza Italia”.
"Non crediamo certo ai finti litigi diventati imbarazzanti negli ultimi tempi - proseguono -. Noi vogliamo aiutare il Pd a tornare a fare un po’ di sana opposizione (a noi ha fatto bene) e riteniamo che Macerata abbia le capacità e le intelligenze per costruire una alternativa seria e credibile all’altezza della nostra città! Rispetto alla politica nazionale prendiamo atto che i Cinque Stelle maceratesi hanno svolto, molto spesso in sintonia con tutta l’opposizione, il loro ruolo suggellandolo, anche recentemente, con un preciso articolo apparso sulla stampa che mette nero su bianco la loro posizione."
"Anche le parole del Vescovo Marconi ci confortano perché condividiamo la sua analisi su Macerata e siamo pronti per costruire un progetto capace di dare speranza alle nostre famiglie e ai nostri giovani! Non sarà facile ma è certo che non molleremo di un centimetro con la capacità di dialogo che caratterizza Macerata, ma anche con la fermezza necessaria a difendere i nostri valori!" conclude la nota congiunta dell'opposizione.
"A nome del Partito Democratico di Civitanova ed interpretando la volontà dei cittadini, chiedo ufficialmente a Ciarapica ed alla giunta che provvedano ad annullare, con le forme previste dalla legge, la delibera del 27 giugno scorso in quanto contraria alla volontà della cittadinanza e a quella politica, nonché di occuparsi di instaurare un confronto serio e costruttivo con la popolazione e le associazioni, se è vero, come tante volte ha dichiarato, che vuole realizzare una riqualificazione della città e non invece una supina sottomissione agli interessi del privato ed all’insaputa dei cittadini". Così il segretario del Partito Democratico di Civitanova Marche Guido Frinconi sull’evoluzione del progetto del parcheggio auto a pagamento presso la zona del Varco sul mare.
"Dopo la presa d’atto formale del progetto presentato dalla ditta Strever nella modalità del project financing con la delibera di giunta n. 256 del 27 giugno scorso Ciarapica - sottolinea Frinconi -, senza un minimo di confronto né con la cittadinanza né con le associazioni, era intenzionato a portarlo all’approvazione definitiva nel consiglio comunale di fine luglio".
"Lo stop a tutto ciò è stato dato da alcuni consiglieri della sua stessa maggioranza e dalla grande mobilitazione dei Civitanovesi unita a quella dei non residenti che, insieme ai consiglieri di minoranza ed alle associazioni, hanno accolto la protesta ed hanno contribuito a raccogliere, con l’impegno dei cittadini, le ormai quasi 3000 sottoscrizioni per far sapere a sindaco e giunta che nessuno vuole la realizzazione di una colata di cemento nel cuore identitario di Civitanova ed alle condizioni capestro per la città che Ciarapica voleva imporre all’insaputa di tutti! Questa contrarietà è stata avallata e rafforzata dalle opinioni di ben 8 sindaci di centro, destra e sinistra che hanno amministrato Civitanova negli ultimi decenni" conclude nella sua nota stampa Frinconi.
Il primo atto del nuovo Governo Giuseppe Conte è stato la nomina di Paolo Gentiloni come nuovo commissario europeo. A confermarlo, seppure in via indiretta, è stata la presidente dell'Unione Europea Ursula Von Der Leyen che su Twitter ha confermato di aver ricevuto le indicazioni sui nomi dei nuovi commissari da tutti i Paesi membri.
Sempre su Twitter, Gentiloni ha commentato con soddisfazione: "Amo l’Italia e l’Europa e sono orgoglioso dell’incarico ricevuto. Ora al lavoro per una stagione migliore".
Il nome dell'ex Presidente del Consiglio permette all'Italia di ambire ad un ruolo pesante all'interno della commissione: con ogni probabilità Gentiloni prenderà il posto di Moscovici agli Affari economici.
“È stato uno spettacolo imbarazzante, non tanto per le questioni toccate dai punti all’ordine del giorno, ma per la completa impreparazione, superficialità e inadeguatezza dell’Amministrazione Baldini”. Non usa giri di parole il gruppo di opposizione Per Matelica, guidato da l’ex sindaco Delpriori, riguardo al consiglio comunale che si è svolto ieri.
“Alle nostre interrogazioni l’Assessore Procaccini – proseguono - non ha risposto, dicendo che alcune cose andrebbero chieste ai tecnici e che lei si occupa di politica. In particolare chiedevamo lumi sui tanto sbandierati lavori strutturali (che riguardano la struttura e la staticità) della Bretella Scuole – Provinciale (che si chiama via San Sollecito). Eravamo stupiti del fatto che tutto questo lavoro dovesse costare solo 14.168 €, come da determina di impegno di spesa, e infatti la questione si è risolta perché sono stati sistemati solo “dilavamenti superficiali”. Eppure l’Assessore ha dato in escandescenza buttandola sul solito refrain di “allora voi?”, cosa che è continuata per tutto il consiglio, dimostrando di non aver alcun argomento di discussione”.In merito all’ interrogazione rivolta al Vice Sindaco Cingolani – incalzano dall’opposizione - sul Festival del vino, ridotto a poco più di una sagra, ancora una volta ci siamo trovati davanti al nulla, quando non ci sono argomentazioni valide si dà la colpa agli altri, in questo caso il colpevole era l’ex assessore ed enologo Roberto Potentini che invece è stato coinvolto solo ed esclusivamente 6 giorni prima dell’inizio del Festival quando ormai tutto era deciso e non c'erano più i tempi tecnici per organizzare nulla”.“La completa inadeguatezza ad amministrare, però, si è vista al momento della presentazione delle linee di indirizzo programmatiche di questi cinque anni. Il gruppo Matelica Futura ha presentato come atto solo il copia-incolla del loro programma elettorale, senza cambiare nemmeno le parole “candidati” con “consiglieri”, parlando sempre al futuro e alla eventualità delle elezioni. Forse non si sono accorti ancora che stanno amministrando una città e che per farlo serve attenzione.Al di là di questo, il gruppo di maggioranza ha votato un documento in cui è scritta una lunghissima serie di bugie e di inesattezze che chiaramente non hanno concordato tra loro.Durante la discussione ad una comunicazione sulla mensa scolastica, l’Assessore Ciccardini ha detto che molti genitori non pagano la mensa e quindi sono costretti a far regolarizzare il pagamento e che dei nuovi progetti porteranno, forse, all’aumento della retta per le famiglie perché è un servizio che al comune costa molto caro. Nelle linee programmatiche c’è scritto lapidariamente che Matelica Futura toglierà la retta per la mensa a tutte le famiglie”.
“Nello scorso consiglio comunale, nel piano triennale delle opere pubbliche, sono stati stanziati 1,4 mln di euro per il Palazzo Finaguerra, anche se chiaramente in assenza di un progetto e di un’idea precisa. Questo è stato già reso noto, tanto che nelle linee programmatiche abbiamo trovato scritto che lo stesso palazzo sede del Museo Archeologico era stato finanziato per 216.000 €. Lo abbiamo fatto notare – prosegue nella nota “Per Matelica”- e il capogruppo Falzetti e poi anche il sindaco Baldini hanno detto che la cifra è relativa perché ancora non c’è un progetto e non sanno bene quanto sia il finanziamento.
La consigliera Bellomaria si è lanciata in accuse sulla sanità cittadina alla vecchia amministrazione, sempre per l’assoluta mancanza di argomenti, andando pesantemente fuori tema e, sorprendentemente, non ha fatto alcun accenno alla volontà di Matelica Futura di privatizzare tutta la struttura ospedaliera di Matelica.
Per l’ennesima volta i lavori del consiglio sono stati fermati per far scrivere degli emendamenti e per sistemare gli atti, ed è la terza volta in tre consigli”. “E non è possibile ogni volta sentirsi dire che la colpa è della passata amministrazione, pure per i pensionamenti dei dipendenti. Buttare le responsabilità proprie e della propria inadeguatezza sugli altri è indice di poca competenza concludono - pochissima capacità e soprattutto di tanto odio e rancore che, sinceramente, per amministrare non serve. Dispiace, soprattutto per Matelica”.
"Nominare il presidente della Regione Commissario per la Ricostruzione". Lo ha chiesto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli al premier Giuseppe Conte, nel giorno del suo insediamento.
In una nota ha augurato "buon lavoro" a Conte e ai suoi ministri, ribadendo la necessità di un "cambio di passo nella ricostruzione post sisma" e invitando ad accogliere gli emendamenti alle norme proposti dalle Regioni due mesi fa. Cinque in particolare gli "ambiti" di intervento nei quali, secondo Ceriscioli, occorre "intervenire urgentemente": dall'assegnazione agli Uffici speciali per la ricostruzione del personale necessario alla semplificazione delle procedure per l'edilizia privata e produttiva; dalla tutela dei lavoratori a modifiche di procedure per le opere pubbliche allo sviluppo. In quest'ultimo 'settore' Ceriscioli propone: la costituzione di una tavolo istituzionale per lo sviluppo delle aree terremotate, il ripristino dell'intesa con i presidenti di Regione e la nomina del presidente di Regione come Commissario straordinario.
(Fonte Ansa)
"Dare valore e protagonismo ai territori colpiti dal sisma nelle iniziative del Governo a partire da chi assumera' la responsabilita' del processo di ricostruzione".
Lo scrive in una lettera indirizzata a Nicola Zingaretti il segretario regionale del Pd delle Marche Giovanni Gostoli. Il numero uno dei dem marchigiani ha presto carta e penna e ha scritto due diverse lettere al segretario nazionale del suo partito e al premier incaricato Giuseppe Conte sia per dire che "negli ultimi dodici mesi non e' stato fatto abbastanza e che la ricostruzione deve essere la priorita' del prossimo Esecutivo sollecitandolo ad approvare le norme confluite nel disegno di legge Verducci per accelerare la rinascita delle aree colpite dal sisma".
Gostoli esorta poi Zingaretti a restituire un adeguato protagonismo alle aree colpite.
"Aspettiamo dal nuovo Governo una svolta puntuale e sostanziale, attenzione reale e tangibile ai cittadini e alle comunita' colpite dal sisma, l'assunzione della ricostruzione e del rilancio del centro Italia quale grande questione nazionale- scrive nella missiva inviata a Zingaretti- Di questo il Pd dovra' assolutamente farsi carico, essere il fattore propulsivo, dare valore e protagonismo ai territori colpiti dal sisma nelle iniziative del Governo, a partire da chi assumera' la responsabilita' del processo di ricostruzione".
A Conte sollecita soprattutto un cambio di passo nella ricostruzione e l'approvazione del dl Verducci. "Questo primo anno della diciottesima legislatura e del Governo da lei guidato non ha dato irisultati annunciati, che le comunita' che hanno vissuto il terremoto aspettavano- scrive a Conte, Gostoli- Risulta pertanto decisiva, qualora dovesse nascere un nuovo esecutivo sostenuto in primis dal Pd e dal M5S, una inversione di tendenza e un colpo d'ala per cio' che riguarda il sisma del centro Italia. Siamo fermamente convinti che, partendo dall'approvazione del disegno di legge Verducci, molti degli aspetti che oggi rallentano o bloccano la ricostruzione possano trovare una soluzione positiva".
Fonte: Agenzia Dire
"Che a Palazzo Volpini ci fosse un problema di comunicazione interna lo sosteniamo da tempo. Ulteriore conferma l’abbiamo avuta, nei giorni scorsi, leggendo quanto detto dall’assessore ai lavori pubblici della nostra città in merito ai lavori di bonifica dall’amianto sul tetto del Kursaal". Così Sauro Pigini, capogruppo del Movimento 5 Stelle al Consiglio Comunale di Porto Recanati, interviene sulla vicenda dei fondi destinati alla bonifica: "Con il candore che la contraddistingue, l’assessore (Rosalba Ubaldi, ndr) ha infatti affermato che sono stati già destinati allo scopo dei soldi dal bilancio comunale".
"Ora è vero che la propaganda populista, di gran moda nelle ultime settimane, prevede di sparare notizie a ripetizione ed essere sempre protagonisti della scena, indipendentemente dalla veridicità delle notizie stesse, ma affermare che i 90.000 euro occorrenti all’operazione bonifica del tetto del Kursaal provengono dal bilancio comunale è quanto meno azzardato" prosegue Pigini.
"E lo è, in quanto nella delibera 212 del 12 agosto 2019, con la quale è stato approvato il progetto, la giunta comunale esplicitamente scrive che l’opera è finanziata interamente mediante contributo ai sensi del D.L. N.34/2019. Decreto Legge che obbliga i Comuni, beneficiari del contributo, anche a pubblicizzarlo secondo le modalità di legge previste. Che l’assessore competente non sia stata informata di tutto questo ci preoccupa molto, perché la funzionalità di un organismo complesso passa innanzi tutto attraverso una corretta comunicazione interna. E così ci sembra non essere avvenuto nel caso dell’amianto sul Kursaal".
"Un eccesso di populismo o una non corretta informazione? Difficile a dirsi. Rispetto però alle sparate viste negli ultimi tempi, dalle tante località balneari, bisogna dire che a Porto Recanati regna ancora un certo stile: non è stata fatta mostra di amuleti e chincaglierie varie a supporto di quanto affermato. E poco non è" conclude Pigini.
.
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha accettato ufficialmente l'incarico di formare un nuovo governo sostenuto dal Movimento Cinque Stelle e dal Partito Democratico. L'annuncio è arrivato nel pomeriggio odierno, mercoledì 5 settembre, dopo l'incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale.
L'ex premier ha diffuso la lista dei 21 ministri che lo seguiranno nell'avventura bis alla guida del Paese: 10 appartenenti al Movimento Cinque Stelle, 9 al Partito Democratico e uno a Liberi e Uguali (Roberto Speranza, Ministro della Salute).
Due le conferme rispetto al primo governo Conte: Alfonso Bonafede alla Giustizia e Sergio Costa all'Ambiente. Luigi Di Maio cambia incarico e finisce al Ministero degli Esteri, così come Riccardo Fraccaro che diventa sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.
Il posto del segretario della Lega Matteo Salvini al Viminale viene preso dall'ex Prefetto di Milano Luciana Lamorgese.
Al Ministero delle Infrastrutture finisce Paola De Micheli, già sottosegretaria nel governo Letta e Gentiloni, oltre che Commissario straordinario del Governo alla ricostruzione post-sisma del centro Italia prima dell'attuale Piero Farabollini.
LE REAZIONI POLITICHE - Matteo Renzi, uno dei principali fautori dell'accordo su Twitter ha commentato in maniera entusiasta il Conte bis: "Buon lavoro al nuovo Governo. Facciamo tutti il tifo per l’Italia". Di "Governo di svolta anche generazionale, vicino all’Italia che soffre e che cresce" parla il segretario del Pd Nicola Zingaretti.
Di tutt'altro tenore la reazione di Matteo Salvini: "Un governo nato tra Parigi e Berlino e dalla paura di mollare la poltrona, senza dignità e senza ideali, con persone sbagliate al posto sbagliato. Lavoriamo come e più di prima, non potranno scappare dal giudizio degli Italiani troppo a lungo: siamo pronti, il tempo è galantuomo, alla fine vinceremo noi". Ancora più dura è Giorgia Meloni che parla di un vero e proprio "Patto della Poltrona".
LA LISTA COMPLETA - Ecco la squadra di governo annunciata da Giuseppe Conte: Luciana Lamorgese all’Intern (ex Prefetto di Milano), Roberto Gualtieri all’Economia (PD), Luigi Di Maio agli Esteri (M5S), Nunzia Catalfo al Lavoro (M5S), Dario Franceschini alla Cultura (PD), Francesco Boccia agli Affari regionali (PD), Vincenzo Spadafora allo Sport (M5S), Alfonso Bonafede alla Giustizia (M5S), Lorenzo Guerini alla Difesa (PD), Stefano Patuanelli allo Sviluppo (M5S), Teresa Bellanova alle Politiche agricole (PD), Sergio Costa resta all’Ambiente (M5S), Paola De Micheli alle Infrastrutture (PD), Lorenzo Fioramonti all’Istruzione (M5S), Roberto Speranza alla Salute (LEU), Federico D’Incà ai Rapporti con il Parlamento (M5S), Paola Pisano all’Innovazione tecnologica (M5S), Fabiana Dadone alla Pubblica Amministrazione (M5S), Giuseppe Provenzano al Sud (PD), Elena Bonetti alle Pari Opportunità (PD), Enzo Amendola agli Affari Europei (PD) e Riccardo Fraccaro sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (M5S).
In riferimento alle esternazioni dei maggiori vertici grillini regionali che manifestano la volontà di un apparentamento con il Partito Democratico anche nella Regione Marche, interviene il capogruppo regionale Elena Leonardi di Fratelli d'Italia.
"E' stupefacente – esordisce la Leonardi – come le giravolte in politica possano realizzarsi senza imbarazzo pur di impedire che a vincere sia il centrodestra. I 5 stelle regionali difatti – prosegue la rappresentante del partito di Giorgia Meloni – in questi anni hanno attaccato continuamente il Pd ed il presidente Ceriscioli, anche con continue mozioni di sfiducia a lui o ai suoi assessori ed ora tutta quella sfiducia improvvisamente scompare lasciando il posto a dichiarazioni di amorosi intenti".
"Le parole del capogruppo Gianni Maggi - prosegue la Leonardi - fanno ormai capire che non ci si deve più sorprendere di nulla: dopo questi anni di attacco al Pd, vedendo che il centro-destra potrebbe governare le Marche, Maggi sta "per inciuciarci" per cambiare la legge elettorale regionale al fine di amministrare la nostra Regione assieme allo stesso Pd da sempre contestato. Il meccanismo lo spiego in poche parole – aggiunge Leonardi - avremo due possibili "fregature" sulla pelle dei marchigiani: l'introduzione del cosiddetto "Doppio Turno", che oltre a raddoppiare i costi per i cittadini perchè si andrebbe a votare due volte (alla faccia dei risparmi della politica che i pentastellati sbandierano), consentirebbe ai 5 Stelle di appoggiare, nel ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra, proprio il Pd, mettendo in minoranza il centrodestra che anche nelle Marche ormai è maggioritario nella volontà dei nostri corregionali.
"Oppure più probabile è che si voglia alzare la soglia del premio di maggioranza così che nessuno possa raggiungerla e, non avendo nessuno il numero sufficiente di consiglieri, poi i 5 Stelle ed il Pd possano replicare nell'Aula del Consiglio Regionale quello che sta accadendo in queste ore al Governo e votare un presidente di regione diverso da quello che i marchigiani avrebbero voluto.
"Le aperture del Movimento 5 Stelle accolte con un certo entusiasmo sia dal segretario del Pd Gostoli che dal sindaco di Pesaro Ricci, oltre che dallo stesso Ceriscioli, degne degli accordi da Prima Repubblica, ci parlano della paura del PD di perdere la guida delle Marche. Per loro diventa indispensabile cercare un alleato per mantenere il potere ed evitare che finalmente la Regione abbia un governo diverso. Mi chiedo – conclude Leonardi – chi sconfesserà se stesso? Il Pd rinnegherà tutto ciò che ha fatto in questi anni o i 5 Stelle sosterranno le politiche sino ad oggi contestate?".