Questa mattina, presso la Sala Giunta di Palazzo Sforza, si è svolta la conferenza stampa, relativa al programma corse al trotto e alla riapertura dell’Ippodromo Mori. Alla conferenza hanno preso parte il sindaco Fabrizio Ciarapica, Massimo Pierini, presidente Urtuma (Unione Regionale Trotto Umbria – Marche – Abruzzo) ed Ermanno Mori, proprietario dell’ippodromo.
Nel corso dell’incontro è stato illustrato il programma, composto da 12 giornate di corse, il doppio rispetto all’anno precedente. Sono state già fissate le date previste per il mese di aprile (12 – 20 – 25), mentre ancora sono da definire le cinque giornate da programmare per maggio e le quattro da fissare per giugno.
"Con il raddoppio delle corse abbiamo raggiunto un ottimo risultato che ridà lustro al nostro storico ippodromo – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica – e che premia chi, come Massimo Pierini, si è battuto con impegno e con successo. Il raddoppio delle corse deve costituire una base di partenza per il rilancio di un settore che impiega tanti addetti ai lavori e per lo stesso ippodromo, fonte di richiamo per i tanti appassionati dell’ippica e per chi desideri passare qualche ora all’aria aperta e godersi lo spettacolo dei cavalli al trotto".
“Ora finalmente abbiamo la possibilità di programmare le 12 giornate - ha precisato Massimo Pierini -, da calendarizzare in questi tre mesi, aprile - maggio - giugno, in modo da permettere subito agli appassionati di rifrequentare costantemente l’ippodromo. Risultato che consente di far ripartire un sistema che vede l’impiego di tante figure artigianali e professionali".
"L’aumento del montepremi e il raddoppio delle corse valorizzano finalmente il nostro ippodromo che ha una pista perfetta, al pari di poche poche altre città - ha aggiunto -. Quest’anno deve servire da trampolino per un rilancio completo del settore nel prossimo futuro. Valorizzazione dell’ippodromo che combacia con il rilancio dell’ippica attraverso la diffusione del canale tematico, Equi Tv, recentemente approdato sulla piattaforma del digitale terrestre”.
“Come famiglia Mori, proprietaria dell’ippodromo - ha affermato Ermanno Mori – ringrazio il sindaco Ciarapica per essersi messo a nostra disposizione e per averci aiutato ai fini del risultato conseguito. Dopo tanti anni di crisi, legata a svariati motivi, questa improvvisa inversione di tendenza ci permette di poter progettare tre mesi continuativi di corse e strutturare un piano strategico di rivalorizzazione dell’ippodromo e, di conseguenza, del Museo Storico del Trotto, anch’esso creato dalla famiglia Mori”.
“La Cgil e i sindacati confederali rappresentano un baluardo della nostra democrazia e nella tutela dei diritti di tutti i lavoratori. In quanto tali vanno difesi da ogni sorta di vile attacco. Questo ennesimo vergognoso episodio dimostra come sia assolutamente necessario mantenere alto il livello di attenzione sulle azioni dei movimenti No Vax e agire con fermezza per prevenire che la loro delirante propaganda possa influenzare gesta ancora più gravi dei deprecabili atti vandalici”.
Così il capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi, che nei mesi scorsi era stato oggetto delle minacce dei movimenti No Vax, commenta l’atto vandalico contro la sede della Cgil di Ancona.
“Purtroppo non tutte le istituzioni locali sono state ferme nel condannare la loro aggressività, peraltro nota da tempo. Anzi, partiti come la Lega e Fratelli d’Italia, attraverso molti loro esponenti, hanno pensato di dare sponda politica e istituzionale a questi movimenti, legittimandoli invece di isolarli. Non deve dunque sorprendere che qualche esaltato, forte di questo riconoscimento, si sia in qualche modo sentito libero e autorizzato di fare ciò che è accaduto”.
A far da contraltare alle parole di Mangialardi è arrivata anche la reazione di Fratelli d'Italia, tramite il commissario regionale Emanuele Prisco: "Condanniamo il vergognoso attacco alla sede della Cgil di Ancona, con indicibili scritte che non sono in alcun modo tollerabili. Ci auguriamo che le Forze dell'Ordine individuino i responsabili e nel frattempo porgiamo il nostro sostegno agli impiegati e ai dirigenti della Cgil di Ancona e alle sigle oggetto dell'attacco".
"I gazebo sono stati presi d'assalto, in poche ore sono state raccolte centinaia di firme per la petizione popolare a sostegno del centro civico". A riferirlo sono gli esponenti del Partito Democratico di Potenza Picena, in merito alla manifestazione promossa questa mattina in Piazza Stazione prima e in Piazza Douhet, poi.
Un modo per far sentire la voce dell'opposizione, fortemente contraria al parcheggio in piazza e a favore di un Centro Civico polifunzionale: "La pioggia non se l'è sentita di rovinare una splendida mattinata all'insegna della democrazia partecipata e dell'impegno civico - affermano dal Pd -. Siamo orgogliosi di aver promosso una manifestazione che ha visto la partecipazione compatta di tutti i consiglieri di minoranza".
"Solo chi governa con la testa rivolta al passato può pensare che le auto valgano più delle persone: da decenni in tutto il mondo si è deciso che le auto non possono più occupare piazze e centri storici, che devono viceversa essere pienamente restituiti alle persone - proseguito i dem -. L'idea di un Centro Civico parla invece di futuro, di un futuro in cui si cerchi di migliorare la qualità della vita della comunità, ricucendo con nuovi spazi e servizi pubblici le ferite di una società sempre più disgregata, sfilacciata e individualista".
"Oggi ogni cittadino ha potuto prendere liberamente la parola e condividere le proprie riflessioni, aggiungendo il proprio contributo di idee e sensibilità a quello degli altri. E la politica ha il dovere di porsi in un atteggiamento di vero ascolto per poter prendere decisioni meditate e consapevoli" conclude il Pd di Potenza Picena.
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Per la vicenda Amazon-Interporto e per la linea ferroviaria adriatica, "temi annosi e complessi", il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli resta "fiducioso che con il buon senso e la responsabilità di tutte le parti in causa si possa raggiungere il bene della comunità marchigiana”.
“In questo senso si è chiusa una settimana impegnativa -spiega via social - ma quanto fatto in questi giorni ritengo potrà essere utile a raggiungere i risultati auspicati e le migliori scelte possibili.
Continueremo a dare il massimo, consapevoli delle difficoltà del periodo, anche legate alla crisi internazionale, e delle attese di tutti”.
"Dopo la fiera del Micam-Mipel e visto purtroppo il perdurare della guerra in Ucraina mi piacerebbe riportare l'attenzione della politica regionale sulla crisi del distretto della moda, affinché si faccia portavoce e parte attiva verso il governo". A dirlo è Andrea Gentili, sindaco di Monte San Giusto.
"Pur essendo composta da piccole realtà, si tratta di un'economia che investe tre province e, quindi, gran parte del tessuto imprenditoriale marchigiano e, da amministratore, sono molto preoccupato" confida il primo cittadino.
"Quotidianamente mi confronto con gli imprenditori e il rischio è che, una volta passato il Micam-Mipel, si spengano i riflettori e i 15 milioni, pur importanti, stanziati dalla Regione per supportare le imprese locali possano non essere sufficienti" avverte Gentili "Per questo l'auspicio è che la Regione e la Camera di Commercio si facciano portavoce della richiesta di un tavolo politico-istituzionale per portare il tema all'attenzione del governo".
"Servono degli interventi straordinari che solo il governo può attivare. Bene la cassa integrazione in deroga, la decontribuzione del costo del lavoro (Zona economica speciale), i finanziamenti della Regione a supporto di nuove fiere, così come si potrebbe pensare di introdurre di nuovo il finanziamento ai campionari, ma quello che ritengo fondamentale in questo momento - puntualizza il sindaco di Monte San Giusto - sono azioni di liquidità immediate per sostenere le imprese".
"Le aziende hanno merci ferme in deposito e la ricerca di nuovi mercati, è una strada importante da battere che darà i suoi frutti nel lungo periodo, per questo adesso servono interventi più immediati. Penso a un aiuto diretto, come è stato fatto per il Covid, da tarare sulle necessità di ogni azienda perché è possibile che, alla prossima fiera di settembre, molte aziende potrebbero non arrivare. E, dietro ogni azienda, ci sono delle famiglie", conclude Gentili.
"Porto Potenza Picena avrà i suoi luoghi di condivisione”. Ad affermarlo, in una nota, è la giunta comunale in merito alla carenza di spazi polifunzionali nel quartiere litoraneo.
“La riqualificazione dell’ex arena Florida è stata finanziata con le risorse del piano di rigenerazione urbana (966.227,74 euro, ndr): l’edificio, una volta pronto, sarà destinato alla cittadinanza per tutte le attività civiche che ad oggi non hanno una effettiva collocazione" si precisa.
"Ci sono poi i locali della Fondazione Divina Provvidenza, che oggi ospitano temporaneamente le scuole - aggiunge il sindaco Noemi Tartabini -. Una volta liberati dalla funzione scolastica, hanno già spazi organizzati per accogliere l’associazionismo. Perché costruire altre strutture se possiamo utilizzare quelle già esistenti? Realizzare un centro civico nell’ex scuola elementare, come chiede il Partito Democratico, significa dover andare a reperire ulteriori risorse. La struttura inoltre non è adeguabile. Va demolita e ricostruita”.
Anche i servizi al cittadino vedranno un ulteriore sviluppo con l’ampliamento degli uffici della delegazione comunale, anticipa Tartabini: “Il cantiere è avviato - puntualizza -. Avremo la possibilità di allestire anche i locali al primo piano, ad oggi inutilizzati. E grazie ai finanziamenti ottenuti, ci verrà restituita una struttura più sicura dal punto di vista sismico e più accessibile”.
Poi la questione del piano di riqualificazione di piazza Douhet, al centro della manifestazione promossa dal Partito Democratico nella giornata di domenica: “L’opera è già stata finanziata con il Piano di rigenerazione urbana - ribadisce la prima cittadina -. Il ministero ci ha destinato delle risorse che non possiamo utilizzare per soluzioni alternative.
"Il finanziamento è stato ottenuto per un progetto che prevede la realizzazione di un parcheggio e di una rete di percorsi accessibili di connessione urbana (1.008.261,68 euro, ndr), ma anche il recupero della palestra della vecchia scuola che diventerà una struttura polifunzionale destinata alla cittadinanza (371.567,09 euro, ndr)”, prosegue Tartabini.
Infine, la risposta all’accusa di boicottaggio della manifestazione del Partito Democratico, che si sarebbe svolta in concomitanza con l’evento di presentazione della nuova scuola primaria, rinviata a sabato 9 aprile.
"Se avessimo voluto contrastare l’iniziativa del PD non avremmo certo posticipato l’evento di presentazione della nuova scuola - spiegano dalla giunta -. Quest’ultima è un’iniziativa che coinvolge tanti soggetti, anche istituzionali, e su cui gravitano tantissimi fattori organizzativi. La scelta della data, dunque, non ha seguito logiche di contrasto".
"Non sarebbe comunque stata la prima volta con due manifestazioni in contemporanea nella nostra città. Così come non è la prima volta che l’opposizione promuove azioni sulla questione centro civico in piazza Douhet. Non c’è mai stato boicottaggio, in questa come nelle altre occasioni. Si tratta di un’accusa assurda”, si conclude.
"Ennesimo caso di disagio ambientale per i cittadini di Montecassiano". A denunciarlo è il Comitato Voce Libera Montecassiano, tramite il suo presidente Maurizio Maccioni.
Il riferimento è alla presenza dell'impianto della ditta Mar.Eco srl (ex Giustozzi Ambiente srl) "in un luogo poco attinente", per via della presenza di "un'area commerciale confinante con un'azienda di 'imbottigliamento' gas e una stazione di servizio carburanti".
L'insediamento viene definito "particolarmente pericoloso per tutta la zona commerciale ma soprattutto per i residenti di via Vincenzoni, di via del Commercio e della nuova zona commerciale di via Mainini".
L'impianto della Mar.Eco srl è classificato "insalubre di prima classe per l'attività di recupero e/o smaltimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi", puntualizza il comitato che ha provveduto a ricostruire tutte le autorizzazioni e i procedimenti relativi alla ditta.
Nella sua analisi Maccioni puntualizza come la Giustozzi Ambiente srl sia entrata in possesso dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per la gestione dell’impianto per lo smaltimento ed il recupero di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi nel maggio del 2010 e come tale autorizzazione avesse validità "limitata a 24 mesi come da parere condizionato rilasciato dal Comune di Montecassiano"
"A seguito della manifestata volontà della ditta di delocalizzare l’attività", ricorda ancora Maccioni, "l'autorizzazione è stata prorogata di tre anni sino al 27 maggio 2015". Successivamente una determinazione dirigenziale della Giunta Provinciale ha prorogato l'AIA sino all'agosto del 2016.
Pertanto, il Comitato Voce Libera Montecassiano, facendo sue le perplessità dei cittadini residenti, domanda: "Il previsto programma di delocalizzazione dell’attività è ancora valido? Perché la domanda di rinnovo dell’autorizzazione per l’impianto esistente risulta da oltre 6 (sei) anni sospesa?".
Il Comitato quanto prima chiederà "dettagliate informazioni all'Amministrazione Provinciale, delegata al rilascio dell’autorizzazione, al fine di avere chiarimenti su questa emblematica situazione a livello ambientale", conclude Maccioni.
Approvato il progetto per la ristrutturazione del cimitero monumentale di Visso. È quanto è stato deliberato nella giornata di venerdì durante la conferenza dei servizi che ha provveduto ad esaminare e, successivamente, approvare il progetto.
"Un risultato molto importante per la cittadinanza e in generale per il nostro Comune, data la sua natura, l’immenso valore affettivo e l’alto valore storico-monumentale che esso rappresenta", precisa in una nota l'Amministrazione comunale.
L'importo complessivo dei lavori è di oltre 4 milioni di euro (€ 4.100.000,00): si prevede di espletare la gara per l’individuazione dell’esecutore entro l’anno corrente. "Progetto che segue nell’ordine, quello del cimitero di Cupi, di cui nelle settimane scorse si è anche svolta la gara per l'esecuzione delle opere e di quello di Villa Sant'Antonio, di cui siamo in attesa dell'approvazione del progetto esecutivo per poi procedere con l'affidamento dei lavori", aggiunge l'Amministrazione.
Si ricorda, infatti, come l'importo dei lavori riguardanti il cimitero di Cupi sia di complessivi 363.185,76 euro: l'avvio del cantiere è previsto entro il mese di maggio. Per quanto riguarda la riparazione dei danni e il recupero funzionale del Cimitero di Villa Sant’Antonio, l'importo complessivo dei lavori è, invece, di 788.796,01 euro: se ne prevede l'inizio entro l'estate.
Il Centrodestra Unito di Porto Recanati - tramite i suoi portavoce Rosalba Ubaldi e Angelica Sabbatini - ha presentato nelle ultime ore un'interrogazione all'attuale Amministrazione Comunale, in vista del prossimo Consiglio che si svolgerà venerdì 8 aprile. Nella missiva viene fatta presente la richiesta nei confronti del sindaco Andrea Michelini e della sua giunta di mettere al corrente il Consiglio e i cittadini di tutte le informazioni - ad oggi taciute persino agli organi di stampa - circa lo sviluppo del progetto di "arretramento della linea ferroviaria".
In particolare, il gruppo consiliare elenca quelli che sono i punti principali della propria interrogazione: conoscere l'effettivo stato dei lavori, il grado di impatto sul territorio, il reale coinvolgimento dello stesso Michelini nelle decisioni e negli incontri organizzati da altri Comuni e dalla Regione, nonché la volontà di avere parte attiva nell'esame del progetto con eventuali osservazioni.
"Credo di aver acquisito esperienze per ciò che riguarda l’ambiente in questi ultimi anni, che possa essere messa a disposizione della città e quindi dei cittadini. Questo è il motivo principale per cui ho deciso di ricandidarmi alle prossime elezioni comunali che si svolgeranno il prossimo 12 giugno”. Così l’ex consigliere della Giunta Pezzanesi, Antonio Trombetta, il quale annuncia il suo sostegno al candidato sindaco Mauro Sclavi nelle file della lista Tolentino Popolare.
“Tempo fa mi sono incontrato con Alessandro Massi, successivamente anche con Mauro Sclavi” – spiega Trombetta - da questi colloqui ne è scaturita la concretezza di riprovarci. Ho avuto modo di incontrare un bel gruppo di giovani ,attivi con voglia di fare e pronti alla collaborazione”.
"Lavoreremo con serenità confrontandoci lealmente, chi mi conosce sa che per il raggiungimento di obbiettivi occorre tenacia, preparazione ed essere presenti fisicamente. Perché Tolentino Popolare? Non mi riconosco più in nessuno dei partiti dell’arco costituzionale – dichiara Trombetta - negli ultimi anni la politica credo abbia raggiunto i minimi storici a livello di credibilità”.
“Mi è stato offerto di far parte di un movimento centrista, senza simboli e senza colori, solo un interesse in comune, Tolentino e i suoi cittadini, questo sarà il nostro slogan. Il candidato sindaco Mauro Sclavi, persona molto preparata, grande professionalità nel suo lavoro ma soprattutto persona estremamente corretta ed educata. Con grande passione lavorerò affinché vinca questa sfida, senza rancore per nessuno dei candidati delle altre liste, auguro a tutti buon lavoro”.
Ancora un nulla di fatto per quanto riguarda la medaglia d’oro al valor militare per San Severino, in merito alle vicende della Resistenza che hanno visto operare sul territorio il gruppo Roti e la banda Mario. La richiesta è venuta stavolta dal gruppo consiliare di minoranza San Severino Futura, ma la maggioranza ha votato contro la mozione.
“Allo scorso consiglio comunale come gruppo abbiamo presentato una mozione con la quale chiedevamo l'impegno della Giunta ad attivarsi per il riconoscimento alla nostra città della medaglia d'oro al valor civile per l'alto contributo fornito alla lotta di liberazione dal nazifascismo”, spiegano in una nota i consiglieri di San Severino Futura Francesco Borioni e Alessandra Aronne.
“Sono note a tutti le vicende che hanno segnato la lotta partigiana nel nostro territorio e che hanno visto per protagonisti, caso quasi unico in Italia, partigiani provenienti dal continente africano. La storia del battaglione Mario ha avuto di recente una risonanza nazionale in quanto oggetto di una trasmissione della Rai condotta dal giornalista Paolo Mieli”.
“Lo stesso Mieli – proseguono - si chiedeva come mai, alla luce dei fatti che sono stati approfonditi e resi noti dagli storici, alla città di San Severino Marche non fosse ancora stato conferito alcun riconoscimento. Proprio cogliendo questo spunto abbiamo presentato la mozione che è stata accolta favorevolmente e votata anche dai consiglieri di centrodestra. Ci si aspettava quindi che la giunta cogliesse questa opportunità per dare il giusto riconoscimento alla storia della nostra città”.
“La maggioranza invece ha votato compatta contro la mozione respingendola con motivazioni pretestuose. Siamo sbigottiti di fronte all'atteggiamento ottuso ed arrogante di questa maggioranza assolutamente incapace di valorizzare il nostro patrimonio storico-culturale. Ma non ci daremo per vinti, porteremo la richiesta nelle sedi competenti perché la nostra città possa ottenere questo importante riconoscimento anche contro la volontà dell'amministrazione”.
"Il Governo aiuti le Regioni ad investire nella ventilazione meccanica controllata nelle scuole. I risultati dello studio condotto dalla Fondazione Hume nella nostra regione, l'unica in Italia ad aver investito in questo strumento, parlano chiaro. Laddove c'è il massimo ricambio di aria, il contagio diminuisce oltre l'80%. Così, il presidente, Francesco Acquaroli, in merito allo strumento di cui le Marche sono state capofila (leggi qui).
“Mi unisco all'appello fatto dal Presidente Giorgia Meloni, prosegue Acquaroli, che ormai da oltre due anni si è stancata di chiedere all'esecutivo misure di investimento per implementare il ricambio dell'aria negli ambienti chiusi, soluzione sostenuta anche dall'OMS. Il Premier Draghi si adoperi affinché questa tecnologia sia estesa a tutte le classi delle scuole italiane".
La data tanto attesa è stata ufficializzata: il primo turno delle elezioni amministrative è stato fissato per domenica 12 giugno. Lo ha deliberato il Consiglio dei Ministri.
Un vero e proprio "election day", in cui si voterà non solo per eleggere i nuovi sindaci ma anche sui cinque quesiti referendari legati alla giustizia. L'eventuale ballottaggio, per Comuni sopra i 15 mila abitanti, è stato fissato per domenica 26 giugno.
Saranno cinque i Comuni al voto in provincia di Macerata: Civitanova Marche (sindaco uscente Fabrizio Ciarapica), Camerino (commissariato dopo la sfiducia a Sandro Sborgia), Corridonia (uscente Paolo Cartechini), Tolentino (uscente Giuseppe Pezzanesi) e Valfornace (uscente Massimo Citracca).
Treia, nuovi controlli all’acquedotto che serve la frazione di Chiesanuova. Nei giorni scorsi è stato vietato l’utilizzo dell’acqua. Attivate due autobotti per servire la zona.
Sono state effettuate nuove analisi dell'Apm sull'acquedotto comunale che serve la frazione di Chiesanuova di Treia, sulla base delle quali non sarebbero state rilevate problematiche. L'Asur ha predisposto, dunque, una seconda serie di controanalisi di cui comunicherà i risultati entro venerdì.
“Resta vietato l'utilizzo dell'acqua per uso domestico nel centro abitato di Chiesanuova, nella zona artigianale Chiesanuova, in contrada Schito, in contrada Sterpare”, fa sapere il sindaco Franco Capponi.
Intanto, per sopperire alle esigenze degli abitanti di quella zona, sono state attivate dall’azienda per i servizi di Macerata due punti di approvvigionamento di acqua potabile tramite autobotti posizionate in via dei Caduti e in via Firenze.
I controlli sono iniziati nei giorni scorsi quando è stata vietato l'utilizzo dell'acqua a Chiesanuova di Treia, per la non idoneità al consumo rilevata dopo una prima analisi da parte dell'Apm, sulla fontana pubblica della frazione.
Il sindaco Franco Capponi ha emesso un’ordinanza con la quale ha fatto divieto a chiunque, per ragioni di igiene e sanità pubblica, del consumo dell’acqua per uso domestico proveniente dall’acquedotto comunale limitatamente alle utenze di Chiesanuova e zone limitrofe, alimentate dal serbatoio di Chiesanuova e di Schito.
Sono seguite ulteriori analisi dell'Apm che non avrebbero riscontrato problematiche. Dunque, dopo la comunicazione dell'Asur il Comune emetterà una nuova ordinanza.
“Sono profondamente rammaricato per aver commesso l’imperdonabile leggerezza di pubblicare un contenuto di pessimo gusto sul mio profilo Facebook, ho condiviso quella immagine in maniera superficiale e goliardica, e sul momento non ne ho compreso la gravità".
È quanto dichiara il consigliere comunale della Lega Macerata, Roberto Fabiani, in seguito al polverone di polemiche innescato dal suo post sui social, in cui definiva "ritardato" chi "festeggerà il primo maggio" (leggi qui).
"Mi sono reso conto però che l’ironia di quella vignetta è del tutto inappropriata poiché infanga un momento storico fondamentale per il nostro Paese come la liberazione dal nazi-fascismo, ma soprattutto perché offende la sensibilità di persone con disabilità", puntualizza Fabiani.
"Sono consapevole che certe tematiche non possano diventare bersaglio dell’ironia e chiedo scusa a tutti coloro che quotidianamente combattono una battaglia di vita e che si sono sentiti umiliati dall’immagine che ho pubblicato. Il 25 aprile sarò presente alle celebrazioni per la Festa della Liberazione organizzate dall’amministrazione comunale di Macerata - fa sapere Fabiani - un gesto simbolico che auspico possa dare ancora più valore alle mie scuse”.
La Sezione Anpi di Macerata ha appreso "con sdegno e preoccupazione" che il consigliere comunale di maggioranza Roberto Fabiani (Lega) ha pubblicato sul proprio profilo Facebook "un post in cui definisce ritardati quelli che tra circa un mese celebreranno l’anniversario della Liberazione (in foto ndr)".
"Ha usato la disabilità come un insulto ed ha offeso una festa nazionale in cui lui stesso dovrebbe riconoscersi - precisa in una nota Anpi - in quanto membro delle Istituzioni della Repubblica italiana, nata proprio dalla Liberazione dal nazifascismo. Visto il ruolo che ricopre è necessario che il Consigliere Roberto Fabiani si attenga ad un contegno rispettoso delle Istituzioni che rappresenta e dei cittadini tutti".
"Tra coloro che definisce ritardati c’è evidentemente anche tutta l’Amministrazione comunale di Macerata che come ogni anno organizzerà la cerimonia istituzionale per celebrare il 25 Aprile e il sindaco stesso che parteciperà alla cerimonia. Il consigliere si scusi con quanti ha offeso oppure l’Amministrazione comunale prenda nettamente le distanze".
"Per chi inquina con una tale bassezza il livello del dibattito politico sarebbero opportune le dimissioni, ma siccome capiamo che non è sostituendo le persone che si cambia la condotta di un partito, auspichiamo che il Parlamento doti il Paese di una legge contro i linguaggi d'odio sul web ove non esiste la vigilanza che vale per gli organi di stampa. Un ammanco normativo che permette all'inciviltà di incistarsi, crescere e diventare paradigma (in)culturale", sottolinea Serena Cavalletti di Sinistra Italiana Macerata.
"Discussione sull'utilizzo dei fondi del Pnrr: nessuno di noi è stato consultato e con nessuno c’è stato un confronto". A denunciarlo, a nome del suo gruppo 'Centrodestra Unito', è Rosalba Ubaldi, fortemente critica in merito all'atteggiamento assunto dall'Amministrazione Comunale di Porto Recanati.
"Per quanto riguarda il bando che è venuto all’attenzione del Consiglio una settimana fa, concordiamo totalmente con l’iniziativa ma abbiamo anche espresso le nostre perplessità su un migliore sfruttamento di una somma ingente quale è quella prevista nel bando per la nostra città e che ammonta a ben 2.600.000 euro, e forse più", puntualizza Ubaldi. "Per investimenti di tale portata - evidenzia -, che mai hanno toccato la nostra città, abbiamo affermato che sarebbe stato opportuno, da parte dell’Amministrazione, un coinvolgimento anche delle minoranze".
"A caldo, abbiamo detto che sarebbe stato più opportuno collegare, con una pista ciclabile in sicurezza, l’intero quartiere di Santa Maria in Potenza al resto della città ma - precisa l'ex vicesindaco -, dopo aver letto anche le dichiarazioni del comune collegato di Monte San Giusto, anche inserire un terzo stralcio di lavori al Kursaal per tutte quelle criticità che sono state evidenziate e che non facevano parte dei precedenti interventi".
"Lasciando alla regione il compito di pensare alla difesa della costa attivando gli stessi fondi PNRR - prosegue Ubaldi -, ci sono necessità da completare come il parco del castello, l’Arena B.Gigli e il Castello Svevo e altre da realizzare come nuovi parcheggi a raso ed in elevazione, la ristrutturazione del Nervi e soprattutto la struttura per il Dopo di Noi".
"Per lo sport, inoltre, ci risulta che siano in presentazione bandi regionali che potrebbero consentire di realizzare opere importanti e comunque di dotare la città di strutture ormai indifferibili, in presenza di finanziamenti, come un palazzetto dello sport autonomo dalla scuola, il trasferimento dei campi da tennis e del bocciodromo nella zona preposta", dichiara la consigliera.
"In sede di Consiglio ci è stato detto che probabilmente la scadenza del bando, fissata al 31 marzo, potrebbe essere posticipata al 30 aprile. Se così fosse, chiediamo un ripensamento ed un esame a tutto campo delle necessità della città e di poter contribuire ad identificare le priorità da perseguire, lasciando – ovviamente – alla maggioranza la scelta definitiva" conclude Rosalba Ubaldi.
“La giunta regionale provveda quanto prima a eliminare l’addizionale regionale all’imposta erariale sul consumo di gas metano al fine di sostenere concretamente famiglie e aziende, messe in grande difficoltà dagli aumenti del prezzo del gas al consumo”. A chiederlo è il gruppo assembleare del Partito Democratico, che a tale scopo ha presentato in consiglio regionale una mozione a prima firma del capogruppo Maurizio Mangialardi.
“Da mesi – spiega Mangialardi – assistiamo al continuo aumento del costo dell’energia, in particolare dell’elettricità e del gas. Se già prima dello scoppio della guerra in Ucraina ciò rappresentava una grave minaccia per la ripresa economica post pandemica, oggi, di fronte alle incertezze dello scenario internazionale e alla esponenziale crescita del costo dei carburanti, tale aumento rischia di colpire ancora più duramente le nostre imprese e di falcidiare il potere d’acquisto di moltissime famiglie marchigiane".
"Con la disapplicazione dell’addizionale regionale chiesta dal Partito Democratico, gli utenti potrebbero risparmiare tra l’1,5 e il 2% sul costo finale delle forniture. Una misura che ovviamente non può essere considerata risolutiva, ma che si andrebbe ad aggiungere ai provvedimenti già varati dal governo Draghi nei mesi scorsi per contenere i costi dell’energia, dando maggiore sollievo ai nostri concittadini”.
“Confidiamo che la proposta – conclude il capogruppo dem – costruita insieme al segretario regionale del Partito socialista Boris Rapa, possa essere accolta senza problemi anche dalla maggioranza, visto che un analogo provvedimento è stato già approvato dalla Regione Lombardia governata dal centrodestra”.
"I miei immutati principi, le mie idee e la passione politica, uniti all'amore per Tolentino mi portano ad accettare l'invito di Tolentino Popolare, che ringrazio per la fiducia, e ad impegnarmi nuovamente in questa elezione amministrativa sostenendo la candidatura a Sindaco di Mauro Sclavi". Così Alessia Pupo esce allo scoperto e annuncia il suo appoggio alla candidatura a sindaco di Mauro Sclavi e la volontà di confluire nella lista 'Tolentino Popolare' di Alessandro Massi.
"Avrò la possibilità di apportare nuovamente il mio contributo, di mettere al servizio della città la mia esperienza politico amministrativa e le mie competenze", aggiunge Pupo che in Tolentino Popolare afferma di aver ritrovato "quei valori liberali, cattolici e moderati nei quali da sempre credo".
L'addio a Forza Italia, arrivato dopo la burrascosa uscita dalla Giunta comunale ("circostanza sulla quale i cittadini si saranno formati una propria opinione"), viene definito sofferto: "È stata sicuramente una decisione difficile ma libera, coraggiosa, necessaria, non riconoscendomi più in certi meccanismi, in certe logiche, in determinate scelte non concordate a livello locale ma imposte".
"Sono fermamente convinta che occorra una nuova politica, che unisca e non divida, con spazi di discussione e confronto anche interni, per restituire entusiasmo e reale partecipazione alle scelte cittadine, elaborando una visione organica futura di sviluppo basata nell'interesse esclusivo di Tolentino. Su questi presupposti sono pronta ad offrire la mia piena disponibilità, che resterà invariata a prescindere dall'esito della prossima tornata elettorale", conclude Alessia Pupo.
“Chiederemo presto un incontro con il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, Enrico Giovannini, e lo inviteremo nelle Marche affinché valuti di persona la situazione dei nostri territori”.
È quanto ha dichiarato il presidente della Giunta regionale, Francesco Acquaroli, questa mattina, insieme con l’assessore regionale alle Infrastrutture, Francesco Baldelli, all’incontro convocato con gli amministratori locali dei Comuni costieri di tutta la regione, ricadenti nel progetto nazionale di potenziamento e incremento del traffico lungo la linea ferroviaria Adriatica, da Bologna a Taranto.
Le posizioni della Regione Marche sono chiare: sì al potenziamento della linea ferroviaria, con il suo arretramento o interramento; no alle barriere antirumore. “Il progetto, così come è stato presentato – spiega Acquaroli – avrebbe un impatto negativo molto rilevante per i territori interessati, con gravi ripercussioni in termini di sviluppo turistico e commerciale e di tutela dell’ambiente. C’è unità d’intenti, nella massima collaborazione istituzionale, per poter trovare le migliori soluzioni per le Marche”.
Nelle intenzioni del Ministero c’è la crescita del flusso merci. In sintesi, dallo studio di Rfi presentato dal Ministero, si prevede lungo la tratta Adriatica un flusso fortemente incrementato di treni merci al giorno, provenienti dai porti di Taranto e di Gioia Tauro. A questi si aggiungerebbero poi i treni per il trasporto passeggeri. Con il rischio di raggiungere una frequenza media del passaggio di un treno ogni 8 minuti.
“Cifre insostenibili – commenta il presidente Acquaroli – che invece di favorire il miglioramento dei servizi, contrastano con l’idea di sviluppo con il rischio di arrecare un enorme pregiudizio ai nostri territori. Siamo fortemente convinti della necessità di promuovere la crescita economica dei nostri territori ma questo deve avvenire tenendo in dovuta considerazione le esigenze stesse dei territori sui quali si riversano le scelte da compiere”.
“Oggi alla presenza dei Sindaci e Amministratori dei Comuni della costa – ha aggiunto l’assessore alle Infrastrutture, Francesco Baldelli – insieme con il presidente Acquaroli abbiamo illustrato le proposte d’intervento del Ministero sulla Linea Ferroviaria Adriatica, una infrastruttura che va potenziata tenendo presente l’impatto in un territorio urbanizzato e ad elevata vocazione turistica".
"Procediamo con il metodo del confronto con i rappresentanti dei territori per arrivare a sostenere una posizione condivisa che ci porti ad assumere la migliore soluzione possibile, in grado di generare sviluppo economico che coltivi sia gli interessi nazionali sia gli interessi del nostro territorio. Un gioco di squadra che denota compattezza senza particolarismi”, ha precisato Baldelli.
Piena condivisione da parte dei sindaci dei Comuni coinvolti i quali si sono mostrati tutti concordi nel procedere in maniera compatta nella richiesta di incontro nelle Marche per un confronto con il Ministro Giovannini.
“Confido – ha concluso Acquaroli – nel dialogo con tutti i soggetti coinvolti e sono fiducioso che il Ministro comprenda le nostre ragioni. Questo è il motivo della nostra richiesta d’incontro. È necessario agire seguendo un percorso istituzionale di confronto per trovare una soluzione condivisa con una visione comune su tutte le Marche”.