“I 16 appartamenti consegnati con 9 mesi di ritardo, quelli di via Proietti non prima del 2025. Per qualcuno il significato della parola emergenza non è chiaro”. Sono le parole di Flavia Giombetti, presidente del comitato 30 ottobre, riguardo l’inaugurazione delle palazzine per i terremotati che si è svolta questa mattina a Tolentino.
Giombetti poi si rivolge direttamente al sindaco Pezzanesi: “Non commento il solito monologo del primo cittadino che è riuscito anche oggi a denigrare i giovani, asserendo che ‘si abituano a stare sul divano, ad essere pagati senza fare niente, a non cercare lavoro” e sempre con l’iPhone in mano Si abitua i giovani a protestare per niente”, chissà se il riferimento era alla protesta dei ragazzi dei licei di Tolentino che nella stessa ora stavano manifestando, in assoluto silenzio e compostezza, nei confronti della mancata realizzazione del tanto decantato Campus scolastico, che forse sarà realizzato non prima del 2025/26”, dichiara la presidente del comitato 30 ottobre”.
Giombetti, nella nota, cita inoltre un altro intervento del sindaco Giuseppe Pezzanesi nel corso dell’inaugurazione e un riferimento ad una servizio televisivo “effettuato nel 2020 (e non nel 2017 come erroneamente da lui dichiarato) su via 8 marzo”, che il primo cittadino ha definito in questo modo: ‘un signore che è venuto qui e c’era l’erba, urlava come un ossesso sul servizio quindi una rete nazionale che non ha pensato minimamente di sentire il sindaco perché magari non erano ancora cominciati i lavori quali potevano essere stati i problemi è venuto credo su commissione e ha urlato come un lupo di notte dicendo qui dovevano sorgere le case questa è via 8 marzo vedete non c’è nulla’.
“Caro sindaco, forse lei dimentica che nel 2020 erano già passati 3 anni dall’evento sismico che ha messo in mezzo alla strada migliaia di tolentinati, 3 anni nei quali la disperazione di non avere più una casa per queste famiglie è stato un dramma atroce, non giustificabile con un ‘aumento del capitale immobiliare della cittadina’0, come da lei più volte sostenuto.
Servivano tetti, ‘anche di legno’, sulla testa di queste persone fin da subito, non parole e promesse. Questa amministrazione non è stata in grado di affrontare, sul momento, una così importante emergenza abitativa, scegliendo di sopperire alle Sae con operazioni immobiliari a lungo termine e non per mettere al riparo i propri cittadini fin da subito”.
Giombetti conclude: “il primo cronoprogramma che lei ha comunicato alla popolazione prevedeva la consegna degli appartamenti entro il mese di giugno 2020 e nel successivo cronoprogramma, la fine dei lavori per questi 16 appartamenti era stata prevista per aprile 2021, scadenza anche qui non rispettata (ulteriori 9 mesi di ritardo).
Infine in merito alle case popolari terremotate di via Don Minzoni il direttore dell’Erap Di Ruscio ha comunicato che i 6 appartamenti saranno consegnati nel prossimo mese di luglio, mentre quelli di via Proietti non prima del 2025. Queste scadenze dovrebbero far riflettere sul significato della parola “emergenza” che, a quanto sembra, non è ben chiara a tutti”.
“L’ex consigliere regionale Francesco Micucci dovrebbe usare un po’ di premura prima di far girare false informazioni ed illazioni sull’uscita del primario di Cardiologia dal nostro nosocomio, dottor Luigi Aquilanti. A me risultano per certe questioni personali che, invece, hanno costretto il dottor Aquilanti a lasciare il primariato al quale va il mio ringraziamento per il lavoro svolto con serietà e preparazione”.
Questa la secca replica del sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, alle parole dell’ex consigliere regionale, Francesco Micucci, il quale aveva parlato di una fuga del primario di Cardiologia dall’ospedale della città rivierasca. “Micucci attacca alcuni settori del nostro ospedale immemore del fatto che lui per ben cinque anni è stato presidente della commissione sanità in Regione e che il suo compagno di partito, Luca Ceriscioli, ne era il presidente e anche assessore alla sanità e che per oltre 20 anni la sanità è stata sempre gestita continuativamente dal suo partito, il Pd, afferma Ciarapica.
“In particolare le accuse sulle carenze del Pronto Soccorso appaiono veramente propagandistiche e menzognere, tanto più perché quel settore è stato il più penalizzato ed è stato quello che ha mostrato maggiormente le proprie fragilità in tutta Italia a causa di due anni intensi di pandemia, di continue pressioni e di situazioni di grande stress a cui sono stati sottoposti tutti i sanitari e le stesse strutture anche per l’impossibilità di mettere mano nell’immediato a opere che potessero garantire servizi migliori”, continua il primo cittadino civitanovese.
“Micucci sembra dimenticare che due anni di pandemia, peraltro non ancora finita se non sulla carta essendo finito lo stato di emergenza da soli 9 giorni, che ha messo in evidenza le carenze di tutta la sanità nazionale”. “Se c’è qualcuno che dovrebbe fare il ‘mea culpa’ dovrebbe essere proprio Micucci e i suoi ‘compagni’ per avere fatto di tutto per ridurre all’osso le prestazioni del nostro ospedale, cosa nota a tutti e certo oggi Micucci non può far finta di meravigliarsi perché ne è stato l’esecutore”.
“Per quanto riguarda la Cardiologia e il suo primariato, la dottoressa Corsi che ringrazio per la serietà e la solerzia ha perfettamente in mano la situazione e già il trasferimento del Primario di Camerino, dottor Umberto Berrettini, di cui conosciamo bene la preparazione, arrivato secondo al concorso in cui aveva vinto Aquilanti, è già pronto", conclude Fabrizio Ciarapica.
“Difficile rispondere ad uno sproloquio accusatorio senza fondamento alcuno, di fronte all’elevato momento di incontro vissuto con tutta la comunità e con tutte le istituzioni presenti, nel quale si sono sottolineate parole che ci lasciano sperare in un futuro anche politico, in cui possano esistere lealtà, sincerità, trasparenza e soprattutto impegno politico serio e di servizio verso la popolazione rappresentata”.
Così, il sindaco di Appignano, Mariano Calamita, in risposta al consigliere comunale Luca Buldorini, il quale aveva accusato la Giunta di aver escluso il gruppo Lega, unitamente ai rappresentanti della Provincia e della Regione, dalla foto della cerimonia ufficiale, in occasione della serata per la cittadinanza onoraria conferita alle sorelle Bucci e a Edith Bruck (leggi qui).
“La serata dedicata alla testimonianza delle sorelle Andra e Tatiana Bucci ha visto l’attuale Amministrazione comunale impegnata anche nel dar risalto all’unione del Consiglio Comunale che ha fortemente sostenuto la cittadinanza onoraria delle Signore Bucci e della signora Bruck, quale opportunità per l’intera comunità di rendere indelebile il rifiuto assoluto delle atrocità del passato, quale testimonianza per la nostra e le future generazioni dell’impegno a preservare la pace, la solidarietà, l’uguaglianza e la giustizia, affinché non si ripetano gli errori del passato, spiega Calamita in una nota.
“Tutto questo, pur consapevoli che in sede di Consiglio comunale del 27 dicembre scorso, il gruppo “Su la testa” rappresentato dallo stesso Buldorini, si astenne nella votazione, giudicando la questione della cittadinanza onoraria non prioritaria per la nostra comunità e non rispettosa nei confronti dei cittadini”.
“La presenza, durante l’evento del 6 aprile, in platea e poi sul palco, immortalata da foto e ringraziamenti presenti nella pagina ufficiale del Comune di Appignano, sono un sincero atto di riconoscenza verso la Regione, nella figura della consigliera Elena Leonardi e verso la Provincia, nella figura del delegato del presidente, il consigliere provinciale Luca Buldorini, così come verso la dirigente scolastica Filomena Maria Greco, il tenente Augusto Soccionovo, in rappresentanza del comando provinciale Guardia di Finanza di Macerata, il tenente D’Antonio del comando provinciale Carabinieri di Macerata, verso la consigliera di minoranza del gruppo Vivere Appignano Vittoria Trotta, verso il Luogotenente Cesare Proietti, comandante della stazione Carabinieri di Appignano, il comandante della Polizia Locale Stefano Compagnucci e tutte le autorità invitate e presenti, perché hanno dimostrato l’unità politica e sociale nei confronti di un evento significativo e di grande spessore sia culturale che sociale".
"In questa unità dimostrata, fotografata, esibita, attestata, stonano le parole del Consigliere Luca Buldorini, stonano come un fulmine a ciel sereno, perché sono il grido una persona che non è stata in grado di rendersi parte attiva, coinvolta dall’evento. Non bastano le foto, non servono le parole sui post nei social ad identificare l’animo di una persona. Contano i fatti. E nei fatti troviamo questo articolo, incomprensibile nelle sue richieste, offensivo nei suoi modi espressivi, insulso nei suoi obiettivi”.
“La foto inserita nel profilo Facebook privato del consigliere Rolando Vitali, citato dal Buldorini, è una foto scattata dal cellulare di un privato cittadino e che il consigliere Vitali ha avuto il piacere di pubblicare, incalza Calamita. Questo rientra nelle libertà personali di ciascuno, dato che non risultano né offensive né lesive di altrui libertà”.
“Confidiamo – prosegue il sindaco di Appignano - in una presa di coscienza da parte del consigliere Buldorini nei confronti del momento vissuto insieme, delle parole che sono state dette dal palco, ringraziamenti ufficiali compresi, affinché si renda conto che lo sfogo polemico pubblicato non ha significato concreto”.
“Confidiamo – conclude - nella figura dei referenti regionali e provinciali, a cui va la nostra riconoscenza per la partecipazione e la stima per l’aver condiviso con la comunità appignanese un momento di grande insegnamento e di grande emozione. Un momento che non va assolutamente sfregiato o pretestuosamente utilizzato”.
"In linea con il buon lavoro del Mite con il sottosegretario Vannia Gava, siamo intervenuti in commissione sul decreto energia per permettere al Gestore dei Servizi Energetici di cedere a prezzi calmierati al nostro sistema produttivo energia sia quella immediatamente in disponibilità che quella derivante dall’acquisto con contratti triennali esclusivamente da fonti rinnovabili, favorendo così anche lo sviluppo della green economy".
Lo dichiara il deputato maceratase della Lega Tullio Patassini, componente della commissione Ambiente, in merito agli interventi predisposti dal Governo per risolvere i problemi relativi al caro bollette.
"Come già sta avvenendo in altri Paesi europei che hanno avviato un servizio simile beneficiando di fonti energetiche a basso costo come il nucleare in Francia, abbiamo ottenuto che venga data precedenza alle attività energivore che vedono duramente messi alla prova i propri comparti", aggiunge Patassini.
"Pur mantenendo il testo approvato alcune criticità che confidiamo vengano superate in sede di applicazione, il Gse è così nelle condizioni di distribuire energia a prezzi predefiniti alle imprese italiane, rispondendo in maniera ragionevole ad alcuni eccessi speculativi sui prezzi giornalieri. Un intervento di buon senso in un momento critico in cui la priorità della Lega continua ad essere la ripresa del sistema Italia ed il mantenimento dei posti di lavoro”, conclude il deputato maceratese Tullio Patassini.
"Il governo investa negli impianti di ventilazione meccanica controllata". È l'auspicio espresso dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli rispondendo a una domanda sulla 'linea' di gestione del Covid a "Live In" di SkyTg24.
"Bisogna distinguere il dibattito politico - ha dichiarato Acquaroli, esponente di Fratelli d'Italia, partito all'opposizione a livello nazionale -, dalla gestione condotta con tutte le iniziative dal governo e a cui noi dobbiamo attenerci. Ci sono delle differenze - ha spiegato -: noi abbiamo creduto molto nella ventilazione meccanica controllata che oggi ci dà, negli studi effettuati, risultati molto importanti con un abbattimento di oltre l'80% del contagio nelle scuole".
"Siamo al lavoro per adeguare le pensioni di invalidità parziale e promuovere la disability card, strumento innovativo introdotto dal ministero guidato da Erika Stefani". Lo comunica la consigliera regionale Anna Menghi che, in qualità di referente per le Marche del Dipartimento Disabilità della Lega ha partecipato all’assemblea nazionale svoltasi a Palermo, cui hanno partecipato i delegati di tutte le Regioni, il Ministro ed il capo Dipartimento Lega Alessandra Locatelli.
“È stato un importante momento di confronto su alcuni temi fondamentali per le persone con disabilità in cui abbiamo ribadito che tra le priorità c’è quella di ottenere l'impegno del Governo a provvedere al più presto all'adeguamento delle pensioni di invalidità, compresa quella parziale", sottolinea Menghi che da 30 anni è protagonista delle battaglie di settore.
"La Lega si concentra da tempo sulla risoluzione di un problema centrale per la garanzia di una vita dignitosa, soprattutto in un momento di crisi economica che rischia di isolare ancora di più i nuclei familiari che comprendono persone con fragilità. Intanto, grazie al nostro ministro Stefani – continua la consigliera - abbiamo raggiunto l’importante obiettivo della semplificazione grazie alla Disability Card".
"Come referente del Dipartimento, insieme al nostro Commissario regionale Riccardo Augusto Marchetti, continuerò a sensibilizzare i territori perché colgano l'opportunità di convenzionarsi con il Ministero per l'attivazione della carta europea che consente di sostituire tutti i certificati e i verbali che attestano la condizione di invalidità e di accedere a servizi pubblici e privati gratuitamente o a tariffe agevolate”, conclude Menghi.
Lunedì 11 aprile, alle 21, presso la sala convegni dell'antico uliveto di Potenza Picena, il circolo di Potenza Picena e la Federazione provinciale del Pd di Macerata organizzano un incontro sul tema: "Stop alla guerra. Più Europa, più pace" con l'onorevole Graziano Delrio, ex ministro ed ex capogruppo Pd.
L'incontro, introdotto da Giulia Foglia, vedrà la partecipazione del deputato Mario Morgoni, del consigliere regionale Romano Carancini e del segretario provinciale Pd Angelo Sciapichetti.
Del Rio cattolico, pacifista non ha votato a favore dell'aumento della spesa per le armi. "La scelta bellicista non può sostituire la politica e la diplomazia, che adesso devono lavorare per un immediato cessate il fuoco al fine di costruire un percorso di pace duratura”, si puntualizza dai vertici del Pd provinciale di Macerata.
“Io sono un pacifista - spiega lo stesso Delrio - ma non posso chiedere a un popolo bombardato di arrendersi. Perciò sostenere la resistenza è giusto. Come legittimo è il diritto a difendersi degli ucraini, che ora avranno più potere negoziale che non se fossero stati invasi e vinti in 24 ore. Resto però convinto, e non è una contraddizione, che la direzione da prendere sia fermare la corsa al riarmo, non stimolarla”.
"Il sindaco Calamita continua ad ignorare che il ruolo istituzionale non serve a perpetrare scorrettezze da ripicche elettorali. Lo dimostra quanto accaduto nel corso della cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria alle sorelle Bucci, sopravvissute alla Shoah". A denunciarlo è il consigliere comunale di Appignano, Luca Buldorini, presente alla cerimonia come rappresentante della provincia di Macerata.
"Ignorando qualsiasi tipo di protocollo, ha letteralmente tagliato fuori il sottoscritto e la rappresentante ufficiale del presidente della Regione Marche, la consigliera Elena Leonardi", spiega Buldorini.
"Impossibile pensare ad un equivoco - aggiunge - sia per le comunicazioni ufficiali, sia perché indossavo la fascia distintiva, sia perché anche nel post pubblicato sui social dal consigliere Rolando Vitali, capogruppo di maggioranza, la foto dei partecipanti al completo, scattata nell’occasione, è stata pubblicata con un taglio che esclude i delegati di Provincia e Regione (qui sotto il confronto, ndr)".
“È triste che in una giornata in cui Appignano ha orgogliosamente concesso la cittadinanza a testimoni preziose degli effetti devastanti dell’odio, il sindaco Calamita e la sua maggioranza si siano fatti travolgere, per l’ennesima volta, dal fuoco del risentimento personale che cova sotto la cenere delle sconfitte politiche" commenta Buldorini.
"Quanto accaduto nel corso della cerimonia non solo rappresenta in pieno la pochezza politica di sindaco e maggioranza, ma è ancor più grave in quanto ha negativamente segnato un momento corale emblematico e toccante", puntualizza ancora il consigliere comunale e provinciale".
"Si deve solo al senso delle Istituzioni, del dovere e alla visione di prospettiva della filiera di governo provinciale e regionale se questa chiusura non penalizza territorio e cittadini. Il sindaco e tutta la maggioranza si scusino non solo con le Istituzioni, ma anche con l’intera comunità appignanese che hanno così indegnamente rappresentato" conclude Buldorini.
“I proprietari degli immobili che risiedono in alcune zone del comune di Civitanova, potranno, da oggi in poi, usufruire degli sgravi fiscali relativi agli interventi di edilizia, messi a disposizione dal Governo centrale. Una grande opportunità, voluta dall’amministrazione comunale, per tutti coloro che hanno intenzione di ristrutturare il proprio patrimonio edilizio residenziale”. Lo annuncia, in una nota, il vicesindaco di ed esponente del gruppo “Vince Civitanova”, Fausto Troiani.
“ Il comune, dopo 15 anni dall’approvazione del piano regolatore, ha riclassificato alcune parti del territorio che attualmente ricadono in zona omogenea “C” in zone di completamento. Condizione, questa, necessaria per accedere agli sgravi e quindi effettuare dei lavori usufruendo dei vari bonus messi a disposizione dal Governo”, spiega Troiani.
“Sicuramente un'agevolazione per chi risiede in queste zone, ma anche la volontà di questa amministrazione di favorire la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica ed il miglioramento del patrimonio immobiliare della città.
Le zone interessate sono la Lottizzazione Progefin, zona Peep e lottizzazione residenziale San Marone, zona Peep e lottizzazione residenziale Santa Maria Apparente, zona Peep Fontespina, lottizzazione residenziale Maranello”.
"Siamo sinceramente sconcertati e basiti nel leggere le esternazioni del sindaco uscente Pezzanesi". È la dura presa di posizione del candidato sindaco del terzo polo civico, Mauro Sclavi, a seguito delle dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino uscente nel commentare l'operato della minoranza relativamente alla questione Campus scolastico (leggi qui le parole di Pezzanesi).
"Sosteniamo la giusta e coraggiosa scelta di docenti, genitori e studenti di manifestare il disagio di lavorare e studiare in spazi non idonei da 5 anni - spiega Sclavi -. Il modus operandi di Pezzanesi-Luconi è sempre il solito: anziché scusarsi per un modo di amministrare che ha portato lungaggini nella realizzazione del campus scolastico, criticano e insultano aspramente persone che sinora hanno sofferto e sono andate avanti a denti stretti".
"Sinceramente non avremmo mai pensato che si potesse raschiare il fondo del barile in questo modo - osserva Sclavi -. Definire infima una normale attività del Consiglio Comunale inoltre è quanto di più lontano si possa avere dalla Democrazia. Questi sono toni e modi che mai dovrebbero essere utilizzati da un primo cittadino, da colui il quale dovrebbe rappresentare la città".
"Avevamo chiesto non più tardi di due giorni fa con un appello pubblico di tornare a parlare di temi, a questo punto ci aspettiamo che la candidata Luconi prenda immediatamente le distanze dalle parole del suo padre putativo politico".
"Un’azione tra le più inopportune ed infime che si possano registrare prima di una campagna elettorale”. Così il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi definisce l’ultima interrogazione presentata in Consiglio comunale con la firma congiunta di Pd, Movimento 5 Stelle e Tolentino Popolare, relativa al Campus scolastico.
Secondo il primo cittadino, la minoranza avrebbe fatto credere "ai disinformati che i ritardi sulla costruzione del campus siano colpa dell’Amministrazione comunale e di quella provinciale che ne dirige le operazioni per competenza”, ma – aggiunge il sindaco – “si sono dimenticati di dire che abbiamo avuto contezza dell’intero finanziamento di 23 milioni e mezzo di euro solo nel dicembre del 2021, finendo in realtà per dire solo ed unicamente bugie”.
“Si legge che i promotori della protesta sui ritardi del campus siano gli insegnanti e gli studenti (leggi qui), ma in realtà l’iniziativa nasce per iniziativa di chi vive all’interno del mondo scolastico e confonde la missione educativa e la formazione degli alunni con il recondito desiderio e l’ardore politico di parte e non importa la sostanza ma la fede politica”, puntualizza Pezzanesi che bolla la manifestazione in programma per sabato 9 aprile come “inopportuna e strumentale”.
“Quella appartenenza a schieramenti politici che mai avrebbe pensato ad una soluzione risolutiva, tecnologica ed avveniristica come il campus - aggiunge il sindaco -, ma avrebbe messo le toppe ancora una volta alla sede dei vecchi licei e avrebbe continuato a formare e crescere studenti senza gli opportuni spazi”.
E poi un riferimento diretto ai candidati sindaci di centrosinistra (Massimo D’Este) e terzo polo civico (Mauro Sclavi): “Quale valore aggiunto portano quando pronunciano slogan su azioni irrealizzabili come riportare a Tolentino l’ospedale con le sale operatorie e ostetrici?” “Cosa scrivono sul programma se tutti o quasi tutti gli obiettivi li abbiamo centrati noi?”, si chiede ancora Pezzanesi.
"Un sindaco non può avere paura di chi ha più competenza di lui. Deve essere un primus inter pares ("primo fra uguali", ndr). Abituatevi a un'idea diversa di amministrare la città". Con queste parole Mauro Sclavi ha presentato, nella splendida cornice del Politeama, la propria candidatura a sindaco di Tolentino.
L'ex presidente del Consiglio comunale, di professione infermiere, ha incassato il sostegno delle liste 'Tolentino Civica Solidale', 'Tolentino Popolare' e 'Riformisti Tolentino'. La scelta di lanciarsi nella competizione elettorale, ammette Sclavi, "non è stata semplice", ma è arrivata dopo un articolato "percorso mentale".
Il suo, puntualizza, sarà un modo di fare politica che prescinde "dal colore di partito". "Via i personalismi - prosegue - la nostra è una coalizione unitaria che raccoglie professionisti con sensibilità di destra e di sinistra". "I Comunisti Italiani - spiega Sclavi - hanno messo da parte la loro diversità e visto cosa ci accomunava: la voglia di cambiare la città", tanto da confluire tramite un "rappresentante indipendente" nella coalizione 'Tolentino Civica e Solidale', la cui referente è la dottoressa Elena Lucaroni, medico chirurgo.
Proprio quello della sanità diventa il tema centrale della presentazione: "Da 34 anni lavoro in questo ambito - puntualizza il candidato sindaco - credo di avere delle soluzioni. Quella più a breve termine si chiama assistenza di prossimità. Già dalla prossima settimana mi recherò in Regione: promettiamo di spellarci le mani affinchè i milioni di euro che arriveranno a Tolentino diventino realtà oggettiva trasformandosi in servizi, ambulatori e diagnostica".
Altro tema caldo è quello della cultura, su cui si è soffermato anche il più giovane candidato della coalizione, Diego Aloisi, rappresentante dei 'Riformisti Tolentino'. "Dobbiamo cavalcare l'idea di museo allargato, anche attraverso la collaborazione con i Monti Azzurri: loro hanno il Crivelli, noi abbiamo San Nicola; loro hanno la Vernaccia e noi il Castello della Rancia", conclude Sclavi.
A segnalare quale sia la diversa filosofia di governance della coalizione civica è Alessandro Massi, portavoce dell'associazione 'Tolentino Popolare': "Abbiamo un capitano - dice riferendosi a Sclavi - propenso all’ascolto e alla condivisione. Per la prima volta, nel corso della mia esperienza politica, vivo una situazione di questo tipo".
Poi un chiaro riferimento al sindaco uscente Giuseppe Pezzanesi: "Non possiamo più permetterci l'indottrinamento costante del «Se tu la pensi diversamente, sei un cretino». Si tratta di un’elezione fondamentale per Tolentino, dobbiamo agganciare il futuro. O lo facciamo adesso, o non lo facciamo mai più”, puntualizza Massi che pone - nel suo discorso - il focus su centro storico e scuola.
"Finchè c’è un barlume di speranza, dobbiamo perseguirlo, per far sì che la Don Bosco non vada via dal centro. Oggi il barlume ancora c’è. Sarebbe un delitto lasciare quella scuola per una volontà di speculazione edilizia" anche se, conclude Massi, "non possiamo promettere nulla perché il vero dramma è che l’amministrazione Pezzanesi non ha mai avviato un iter per la sua ricostruzione".
"Porto Recanati si sta preparando alla bella stagione anche attraverso interventi di manutenzione e di cura del verde che sono stati già svolti in alcuni punti della città e che proseguiranno nei giorni a venire. L’attenzione al decoro urbano è una priorità per una località turistica come la nostra ed è un aspetto che deve impegnare il lavoro dell’Amministrazione durante tutto l’anno". Lo annuncia, in una nota, il sindaco Andrea Michelini.
"Per questo, il consigliere con delega Alessio Sampaolesi ha promosso sin dai primi mesi dell’amministrazione Michelini un’importante opera di riorganizzazione del servizio manutenzioni, notoriamente affidato all'Ufficio Lavori pubblici. Ciò ha permesso - spiega il primo cittadino di Porto Recanati - di raggiungere due risultati: da un lato implementare in misura notevole l’efficienza delle squadre dei dipendenti comunali, tanto che sino ad oggi l’Ente non è dovuto ricorrere ad appalti esterni per la cura del verde orizzontale, dall’altro ottenere importanti risparmi di spesa".
"La riorganizzazione delle modalità operative è consistita in una rimodulazione dei turni di lavoro che ha coinvolto anche l'assessore al personale Stefania Stimilli. Il risultato principale è che ora i mezzi meccanici sono impiegati sia la mattina sia il pomeriggio con un deciso incremento delle ore di lavoro. Presto è in arrivo anche un nuovo mezzo che accrescerà le dotazioni a disposizione e permetterà la creazione di ben tre squadre operative che miglioreranno ed ottimizzeranno i tempi degli interventi di manutenzione generale".
«Desidero ringraziare l’Ufficio, a nome mio in qualità di Assessore e di tutta l’Amministrazione – dichiara l’assessore Lorenzo Riccetti – ma in particolar modo il consigliere Sampaolesi per l’impegno profuso e per il clima di fiducia e di collaborazione che è riuscito a instaurare, senza dimenticare i dipendenti dediti alle manutenzioni per la competenza e la disponibilità che hanno dimostrato nel recepire cambiamenti e innovazioni».
“Chiediamo al sindaco di considerare la proposta di togliere la pista di atletica dal progetto di “Rigenerazione urbana” e inserirlo in quello dello “Sport – inclusione e coesione”, inoltre di introdurre al suo posto il progetto del “Dopo di Noi” al fine di dare una risposta anche alle tante famiglie che vivono il futuro dei propri figli disabili con angoscia”. Questo il tema di un’interrogazione presentata dal Centrodestra Unito di Porto Recanati al sindaco Andrea Michelini che dovrà essere discussa nel prossimo Consiglio comunale . L'opposizione passa, inoltre, all'argomento degli impianti sportivi della città.
“La Cittadella dello Sport necessita di essere integrata con strutture di vario tipo per attività sia indoor che outdoor, spiegano i portavoce Rosalba Ubaldi e Angelica Sabbatini. È assolutamente necessario un Palazzetto dello Sport autonomo che consenta l’attività per lo sport a squadre, rispetto all’attuale palestra del plesso scolastico “E.Medi” e che possa prevedere anche una zona per l’attività bocciofila”.
Va considerato - prosegue il Centrodestra Unito- che le risorse PNRR rappresentano una occasione unica per la realizzazione di interventi per la città e l’attività sportiva è importante per la crescita dei nostri giovani e per le regole che impongono, trasposte nella vita di tutti i giorni, inducono a comportamenti di lealtà e civile convivenza. Ed anche che l’attività sportiva è un aspetto della vita sociale della città ma non la sola; che nel bando per la Rigenerazione Urbana può essere inserito a pieno titolo il progetto del Dopo di Noi peraltro già pronto".
“Come Tolentino Città Aperta stiamo raccogliendo tutte le informazioni necessarie per poter valutare la possibilità di riaprire l’edificio che prima ospitava il Liceo Classico e Scientifico, nel frattempo che si attende la costruzione del nuovo Campus Scolastico in zona Pace, il quale come dichiarato dalla vice sindaco Luconi purtroppo non vedrà la luce prima dell’anno scolastico 2025/2026.
Questa alternativa potrebbe dare finalmente una soluzione dignitosa a tutti i nostri studenti ed insegnanti". È la proposta avanzata dal candidato sindaco del centrosinistra di Tolentino, Massimo D’Este, per cercare una soluzione all’annosa questione della sede provvisoria del Filelfo (ora ospitata nei locali della Ex Quadrilatero), ritenuta non idonea da docenti e studenti (leggi qui).
“Il nostro obiettivo principale è quello di riportare un po’ di normalità e di ridare ambienti che possano essere idonei allo svolgimento delle lezioni, afferma D’Este. La sicurezza per noi è al primo posto e proprio per questo motivo stiamo valutando attentamente le varie opzioni, considerando che parte della scuola ha una scheda Aedes B”.
“In questi anni la provincia ha pagato oltre 700 mila euro di affitto per i locali della Ex Quadrilatero – prosegue il candidato sindaco - i quali attualmente continuano ad ospitare i nostri Licei, se consideriamo la stima fatta dal Comune di Tolentino, la cifra necessaria per la sistemazione degli ex Licei in Piazza dell’Unità è di 1,5 milioni di euro”.
“Proprio per questo motivo crediamo fortemente che questa opzione vada presa in considerazione, anche in virtù della richiesta fatta dai docenti e dagli studenti di avere al più presto una soluzione alternativa. Questa struttura potrà, come abbiamo già detto in precedenza, diventare una sorta di “edificio cuscinetto”, anche in vista della demolizione della scuola Lucatelli, di parte della scuola Grandi e della possibile delocalizzazione della scuola Don Bosco”.
“Infine ci chiediamo anche come mai a fronte degli elevati affitti pagati dalla Provincia di Macerata, quindi dai noi cittadini, l’Amministrazione Pezzanesi non abbia in 6 anni mai preso in considerazione l’opzione di riaprire gli ex Licei, in quanto, con i soldi di 10 anni di affitto avremmo potuto sistemare una scuola”, conclude D'Este.
"È un tema, anzi più una battaglia, quella del dimensionamento scolastico, dell’accorpamento e delle pluriclassi e del conseguente spopolamento delle comunità più piccole, molto complesso a cui ho dedicato attenzione e impegno fin dai primi anni del mio mandato di parlamentare. Per cui oggi come assessore all’Istruzione mi è offerta l’occasione per porre ancora più attenzione su questi problemi del nostro territorio e specialmente per le aree che riguardano il cratere sismico in cui si aggiungono disagi a disagi.
Abbiamo ben presente le criticità tanto che le abbiamo fatte presente anche nell’ultimo incontro con il Ministro Bianchi la scorsa settimana“. È la premessa dell’assessore regionale all’Istruzione, Giorgia Latini, nel rispondere oggi ad un’interrogazione in Consiglio regionale sul problema delle deroghe e sul piano di dimensionamento scolastico nelle aree del cratere predisposto dall’Ufficio scolastico regionale.
“Già nel 2021 - ha ricordato Giorgia Latini - avevo proposto un emendamento in Parlamento per colmare le varie lacune normative e per prorogare la deroga per le aree sisma. Lo stesso emendamento, bocciato dalla commissione bilancio, era stato poi riproposto, assieme a 40 sindaci dei comuni interessati, al Sottosegretario Sasso, che era venuto nelle Marche.
"L'oggetto dell'incontro anche ad ottobre 2021 con la segreteria del Ministero è stato di nuovo la proposta di emendamenti all'Art 18BIS DL N.189/2016. Una modifica finalizzata a preservare le istituzioni scolastiche presenti nell’area del cratere sisma 2016 antecedentemente l’evento sismico, al di là del danneggiamento specifico dell’edificio che le ospitava. L'obiettivo finale era quello di evitare lo spopolamento di queste aree, essendo la scuola un servizio essenziale sul territorio”.
“Quest’anno - ha proseguito - ci ritroviamo di fronte allo stesso annoso problema, con l'aggravante che non è più prevista la deroga sisma. Ho raccolto le indicazioni dei sindaci, dei sindacati e delle parti sociali sul tema. C’è stata una forte sensibilizzazione anche da parte dei Comuni (almeno 80, pronti a manifestare a Roma) per far presente al Ministero le ragioni dei territori. Le Marche hanno peculiarità di cui non si può non tenere conto: molti comuni di piccole dimensioni nell’entroterra sono mal collegati e soffrono maggiormente il problema dello spopolamento scolastico e quindi demografico.
Per cui nell’incontro del 29 marzo col Ministero abbiamo rappresentato questi problemi anche attraverso una scheda dettagliata sulle criticità ed è stata rimarcata la necessità di dare attuazione anche all’art. 8 del DPR 81/2009 che prevede che nei comuni montani possano essere costituite classi uniche per anno di corso e indirizzo di studi con numero di alunni inferiore a quello minimo e massimo stabilito per la scuola primaria e secondaria".
“Abbiamo avuto rassicurazioni dal Ministro Bianchi, ma stiamo aspettando una risposta del Ministero che comunque si è detto disponibile ad accogliere le istanze. Va sottolineato in ogni caso che è stato riconfermato nelle Marche l’organico del corpo docente. Rispetto ai numeri e nonostante un calo della popolazione scolastica avremo 766 insegnanti in più, di cui 59 impiegati nell’educazione motoria, pertanto potremo riuscire a colmare alcune problematiche più urgenti”.
“La mia proposta concreta – ha concluso l’assessore Latini - è di sensibilizzare tutti i gruppi parlamentari su questo tema e proporre un emendamento unico, bipartisan in modo che si possa finalmente arrivare all’approvazione in Commissione Bilancio. Ho già ottenuto la sottoscrizione dei parlamentari del mio schieramento e ho chiesto di farlo anche presso gli altri gruppi politici. A tal proposito convocherò un tavolo con tutti i parlamentari del territorio affinché questa modifica normativa, più volte rigettata, possa finalmente essere approvata all'unanimità”.
"Il coordinamento comunale di Tolentino di Forza Italia esprime la più totale solidarietà alla candidata sindaco Silvia Luconi per i beceri post sessisti di cui è stata vittima nelle ultime ore". Ad affermarlo è Henry Orici, commissario comunale di Forza Italia Tolentino.
A far emergere quanto avvenuto, con un post condiviso su Facebook, è stata, questa mattina, la stessa candidata sindaco del centrodestra, condividendo due screenshot (vedi sotto, ndr): "Voglio ricordare che la donna è un po’ di più di una messa in piega, un filo di trucco o un tacco alto messo o meno e mi dispiace se non rispecchio i canoni di bellezza - ha scritto -, ma penso di potermene fare una ragione e con me tutte quelle altre donne che la mattina per andare a lavoro e portare i bambini all’asilo non hanno magari il tempo materiale per farsi i boccoli ai capelli".
"Vogliamo esprimere la nostra solidarietà a Silvia e a tutte le donne che nella società e nei diversi livelli istituzionali sono state e spesso sono ancora oggetto di offese - spiega Orici -. La solidarietà e la vicinanza però non bastano. Sarebbe opportuno che le forze politiche e i loro leader attuassero subito una moratoria di tutti i linguaggi inappropriati e a sfondo sessista".
"Sempre e comunque si dovrebbero condannare gli attacchi personali alle donne, sarebbe sempre auspicabile una presa di distanza da parte di chi assiste o viene a conoscenza di questi beceri episodi, soprattutto se agiti da individui attivi politicamente a livello locale ben identificabili", puntualizza Orici.
"A chi ancora sta in silenzio vogliamo dire che Silvia Luconi non solo é una delle candidate sindaco più giovani nel panorama politico ma che la sua "cifra” amministrativa ed umana si riconosce nei fatti e nell’azione che compie quotidianamente. Ci aspettiamo la stessa condanna, con gli stessi toni da parte di chi ha manifestato indignazione e sdegno verso Ceselli (leggi qui cosa è successo). La pretendiamo. Non bastano le scuse ad orologeria, dopo anche i commenti che si sono letti sotto il post incriminato" conclude il commissario comunale di Forza Italia.
"A nome mio e dell’intera coalizione voglio esprimere solidarietà a Silvia Luconi ed allle donne in generale. Tolentino non merita di essere trattata come territorio di scontro fra bande, auspico che tutto ciò porti una competizione elettorale sana e basata solo e soltanto sui temi". Lo fa sapere Mauro Sclavi, candidato sindaco delle liste civiche 'Tolentino Civica Solidale', 'Tolentino Popolare' e 'Riformisti Tolentino'.
"Facciamo in modo che quanto accaduto sui social in queste ore serva da lezione a tutti per ritrovare un modo sano di confrontarsi, faccio un appello a tutti i candidati affinché si inizi a parlare di temi e non di volti", conclude Sclavi.
La Regione, per la prima volta, riconosce la presenza nelle Marche delle superfici interessate dalle “Pratiche locali tradizionali” (Plt), finanziando fino a 300 euro - anche retroattivamente per l'annualità 2021 - quelle superfici a ridosso delle aree boschive dove comunemente pascolano gli animali da allevamento.
Sono terreni ugualmente pascolabili, che non venivano considerati eleggibili e che ora possono accedere ai contributi a superficie sia sul primo Pilastro che sul PSR nelle misure del benessere animale, indennità compensativa e biologico. Aree in cui, secondo la normativa europea, sussistono specie arboree e arbustive utilizzabili per le attività di pascolo, che contribuiscono al mantenimento dell’habitat naturale.
“Abbiamo portato chiarezza su queste pratiche di allevamento che sono comuni nel nostro entroterra e che da oggi si potranno incrementare - evidenzia il vicepresidente Mirco Carloni, assessore all’Agricoltura - Con questa misura rimediamo a una mancanza che penalizzava i nostri allevatori, che ora potranno presentare richiesta, con la propria domanda unica, di essere censiti come Plt”.
"Sedici istituti maceratesi potranno beneficiare di risorse per laboratori di sostenibilità. Così vogliamo educare i bambini ad amare e rispettare l’ambiente". Così l’onorevole Mirella Emiliozzi, deputata maceratese del Movimento 5 Stelle dopo la pubblicazione, da parte del Ministero dell'Istruzione, delle graduatorie dei 3.500 progetti finanziati con oltre 155 milioni di fondi Pon-React Eu che renderanno gli istituti italiani più innovativi e sostenibili.
"L’avviso riguarda il finanziamento dell’azione Edugreen: laboratori di sostenibilità per il primo ciclo e prevede l'allestimento di giardini e orti didattici, innovativi e sostenibili, all'interno di uno o più plessi delle istituzioni scolastiche del primo ciclo. Secondo questa misura, ogni scuola riceverà 25.000 euro", precisa Emiliozzi.
Le scuole della provincia di Macerata che beneficeranno di queste risorse sono 16, dalla costa alla montagna: la Enrico Medi di Porto Recanati, De Magistris di Caldarola, Giacomo Leopardi di Macerata, Ugo Betti di Camerino, Vincenzo Tortoreto di San Ginesio, Nicola Badaloni e Beniamino Gigli di Recanati, Enrico Mattei di Matelica, la scuola Via Ugo Bassi di Civitanova, il Tacchi Venturi di San Severino e l’Egisto Paladini di Treia. E ancora, figurano nel bando l’istituto Strampelli di Castelraimondo, la Giacomo Leopardi di Sarnano, l’istituto Sant’Agostino di Civitanova, la Monsignor Paoletti di Pieve Torina e l’istituto Via Tacito di Civitanova.
“Con le politiche ambientali e di transizione energetica vogliamo apportare un significativo cambiamento culturale. Ma ciò non può avvenire se non agiamo dal punto di vista educativo. Sono i bambini, infatti, il futuro del nostro Paese ed è per questo che tali risorse sono importanti" conclude l'onorevole pentastellata Emiliozzi.
"Esprimo la massima solidarietà alla Cgil Marche e al sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli, per i gravi atti vandalici subiti presso la sede regionale della Cgil e della Camera del Lavoro di Ancona e al centro vaccinale Paolinelli". Ad affermarlo è il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli, nel commentare le disdicevoli scritte con vernice spray rossa rinvenute questa mattina ad Ancona (leggi qui).
"Qualsiasi espressione di pensiero e forma di dibattito deve sempre svolgersi nel massimo rispetto di ogni interlocutore ed in un clima di confronto e democrazia. Mai si può tollerare quando esso sfocia in atti di vandalismo come quelli accaduti oggi", ha concluso Acquaroli.
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