Un incontro con il vicepresidente della Regione Marche, Mirco Carloni, per sciogliere i dubbi e aiutare le imprese in un momento di grande incertezza in prospettiva futura e sostenere il rilancio strategico della città. Una tavola rotonda, quella andata in scena a Corridonia e organizzata dalla Lega che ha visto protagonisti anche il sen. Pazzaglini (Commissione Ambiente Senato), e l’on. Patassini (Commissioni Bilancio e Ambiente Camera dei Deputati).
“La politica del buon governo è l’unica che ha ricadute positive sull’economia locale e la Lega lavora per Corridonia e i comuni marchigiani con la forza della filiera del buon governo regionale e nazionale” – hanno dichiarato all’unisono il coordinamento montolmese e il commissario provinciale Buldorini.
“Il rilancio dell’economia e la prospettiva di futuro per i nostri giovani sono sfide che possiamo vincere soltanto valorizzando l’identità di ogni singolo territorio. Ecco perché la sinergia tra amministrazione comunale, organi regionali e nazionali è fondamentale – concludono – L’imperativo è dare risposte ai cittadini facendo crescere il territorio”
“Anziché fare campagna elettorale sulla pelle dei pescatori, la giunta Acquaroli dia risposte adeguate e sostenga la vertenza nazionale di associazioni di categoria e sindacati”. A intervenire sul tema del rincaro dei carburanti - attualmente calmierato dal Governo con il Decreto Finanze Transizione ecologica - è il consigliere regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi.
"Già lo scorso marzo avevo chiesto alla giunta regionale di intervenire con risorse straordinarie volte a ristorare i rincari e ad ammortizzare i costi che rendono anti economica l’uscita in mare dei pescherecci. Il presunto Fondo straordinario con il quale si vorrebbe fronteggiare questa emergenza, iscritto nella proposta di legge 110/2022 presentata dalla giunta regionale il 9 maggio, e tra l’altro ancora ferma in commissione, prevede lo stanziamento di appena 500 mila euro", spiega Mangialardi.
“Di ben altro spessore è invece la piattaforma presentata il 25 maggio dalle associazioni di categoria e dai sindacati della pesca al sottosegretario Battistoni, che prevede tra le varie proposte l’estensione del credito di imposta anche al secondo trimestre 2022, l’erogazione di indennizzi per fronteggiare il caro energia, la proroga delle scadenze fiscali, l’attivazione di strumenti di sostegno al reddito dei pescatori che vedono le proprie buste paga duramente falcidiate dal caro gasolio e l’erogazione immediata dell’indennità di fermo pesca del 2021", ha concluso il consigliere regionale del Pd.
È stato nominato il sindaco di Treia Franco Capponi a rappresentare l’Anci nella “Cabina di coordinamento alla ricostruzione” post sisma 2016. Accanto a lui, il delegato vicario è Antonio Vallesi, sindaco di Smerillo: «Per me è un onore e un grande impegno rappresentare i sindaci dell’area del cratere marchigiano all’interno della Cabina di regia post sisma - ha detto Franco Capponi, appena ufficializzata la nomina -» .
«Continuerò a mettere tutto l’impegno che ho profuso anche in qualità di coordinatore della Commissione Anci terremoto, dove in questi anni abbiamo svolto un grande lavoro per rendere applicabile alle nostre situazioni il decreto legge 189 del 2016, riguardante la normativa sugli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici».
«Grazie alla guida del Commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini si è riusciti a fare un grande passo avanti in termini di efficacia e semplificazione sulla ricostruzione e ora cercherò, in piena collaborazione con tutti i sindaci marchigiani di rappresentare le eventuali altre esigenze sia in termini di ricostruzione privata e pubblica, sia nell’adottare misure per lo sviluppo economico-sociale post sisma delle aree del cratere».
«Da parte mia c’è la piena volontà – prosegue Franco Capponi - di mettere in atto gli strumenti di condivisione con gli altri primi cittadini sulle proposte che la struttura commissariale proporrà e sulle misure che andranno in discussione in cabina di regia e cabina di regia integrata». «La possibilità di collaborare col sindaco di Smerillo, Antonio Vallesi, rappresentante di un’altra provincia e la possibile sinergia con la Regione Marche, che riveste il ruolo di Sub Commissario con la presenza dell’Assessore Castelli, rafforzerà l’azione che potremo mettere in campo come rappresentanti dell’area cratere della Regione Marche».
Fine settimana all’insegna dei referendum sulla giustizia. Il comitato Io Dico Sì con il sostegno della Lega Marche programma due incontri di approfondimento sabato 28 maggio a Tolentino e Civitanova con esponenti autorevoli della magistratura, del giornalismo, della politica.
“Puntiamo su competenza e pluralità di voci per sviscerare sotto ogni profilo i quesiti su misure cautelari, incandidabilità, consigli giudiziari, Csm, separazione delle funzioni – dichiara l’avvocato Giuseppe Villa, coordinatore per le Marche del comitato referendario – Il referendum non è solo la massima espressione democratica per i cittadini, ma anche l’unica opportunità che hanno gli italiani di raddrizzare le storture del sistema giudiziario”
L’appuntamento di Civitanova Marche è alle 17.00 nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale: interverranno il direttore di Tgcom24 Paolo Liguori, il vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera Riccardo Augusto Marchetti, il giusfilosofo e procuratore Generale Emerito Otello Lupacchini, i giornalisti Alessandro Barbano (condirettore del Corriere dello Sport), Michele De Lucia, l’avvocato Giovanni Sabbatini.
Alle 21.30 sarà la volta di Tolentino dove alle 21.30, al Teatro dello Spirito Santo, interverranno anche Rita Bernardini, del comitato referendario, e Giuseppe Rippa, direttore dell’Agenzia Stampa Radicale. Il patrocinio degli Ordini Professionali Forensi delle Marche e l’intervento del coordinamento delle Camere Penali Marchigiane fa degli incontri anche un’opportunità di qualificazione professionale: saranno riconosciuti 3 crediti formativi di cui uno di natura deontologica”.
Flop di presenze per l'arrivo a Civitanova Marche del leader del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte, giunto in città per sostenere la candidatura a sindaco di Silvia Squadroni. Sono soltanto un centinaio i presenti al comizio tenutosi in piazza XX Settembre, perlopiù curiosi a cui si accompagnano sostenitori personali della Squadroni e del Movimento.
Di certo, ad aver influito, è stato anche l'orario scelto per la manifestazione. Quello di oggi è stato il primo incontro ufficiale tra la candidata sindaco e l'ex premier. Nel corso dell'incontro, oltre agli interventi dello stesso Conte e della Squadroni, anche quello dell'onorevole Mirella Emiliozzi.
Il primo pensiero del leader pentastellato, intercettato poco prima di salire sul palco, riguarda la riforma delle concessioni balneari: "Il Movimento - dice - ha sempre lavorato per trovare una soluzione ragionevole, che tenesse conto della situazione in cui siamo arrivati. Sin dall'inizio abbiamo dato un contributo fondamentale. Ritengo l'intesa sul tema trovata dal Governo equilibrata ed equa".
Poi Conte punge: "per quanto riguarda la guerra, noi siamo contro il riarmo. Vogliamo che tutti gli sforzi diplomatici si concentrino verso una soluzione pacifica. La nostra posizione è chiara e coerente".
"Se sento anche mia la prospettiva di una via d'uscita dalla pandemia? Certo, possiamo tentare di oscurare tutti gli sforzi fatti insieme, ma non c'è dubbio che nel periodo più duro c'eravamo noi al Governo", sottolinea l'ex premier.
"Io come leader della coalizione di centro-sinistra? Non mi pongo affatto il problema" precisa Conte, che preferisce parlare - più che di centro-sinistra - di "campo progressista coeso, espressione di un progetto politico ben definito".
E sul caro bollette: "La crisi energetica va contrastata subito sia sul piano europeo che sul piano interno. In Europa con un Energy recovery fund e a livello interno con sussidi a famiglie e imprese. Non possiamo lasciare che le aziende chiudano e non si arrivi a fine mese".
Il candidato sindaco del centrosinistra Massimo D’Este sarà ospite del “Conclave”, il club culturale cha ha sede alla Bottega del Libro in via della Pace a Tolentino. L’appuntamento è per le 20:30 di questa sera. Massimo D’Este sarà intervistato sulle varie tematiche riguardanti la città di Tolentino e gli obiettivi che intende perseguire la sua coalizione. Non mancherà qualche domanda personale, per conoscere meglio il candidato sindaco.
Il “Conclave” è un gruppo culturale formato da cittadini attivi in diversi settori professionali, accomunati dalla passione per la letteratura, la musica e l’ambiente. Il club – che rivendica la propria autonomia - partecipa all’agone politico di queste amministrative attraverso una “lista ombra”, come amano definirla, per contribuire a un “confronto ampio e differente, rispetto alla retorica che spesso si ascolta in campagna elettorale”.
I componenti del “Conclave” sono: Francesco Pagnanelli (libraio e musicista), Claudio Toma (giornalista), Francesco Tiberi (ingegnere e scrittore), Paolo Biancofiore (fotografo), Massimo Parrucci (commercialista) e Alessandro Bertazzoni (pubblica amministrazione). Quella di questa sera è la seconda iniziativa del club riguardante queste elezioni, nei giorni precedenti è stato intervistato il candidato sindaco del terzo polo civico Mauro Sclavi. L’incontro odierno con Massimo D’Este sarà trasmesso su You Tube e visibile sui vari canali social.
"Pur di attaccare il suo competitore Massimo D’Este", il candidato sindaco di centrodestra Silvia Luconi "ha ritenuto necessario tirarmi in ballo affermando che, nell’annoso contenzioso giudiziario che ha riguardato il terreno di mio padre espropriato dal Comune nel 1980, io abbia messo in pratica atti non conformi, parlando apertamente di conflitto di interessi, allorquando ricoprivo la carica di sindaco". È quanto dichiara Luciano Ruffini, già sindaco della città di Tolentino dal 2002 al 2012, facendo seguito a quelle che ritiene "dichiarazioni palesemente imprecise, false e lesive".
"Si può anche perdonare al vice sindaco di 'sbagliare' l’ubicazione dei manufatti attualmente collocati nell’area espropriata: non è presente alcuna struttura ospedaliera ma l’Agenzia delle Entrate, la Chiesa dello Spirito Santo, un tratto di Viale Brodolini e due edifici condominiali - spiega Ruffini -. Quello che è, invece, non perdonabile è l’infondata accusa mossa al sottoscritto".
"Durante il mandato di sindaco, mai ho partecipato a votazioni che riguardassero tale vicenda processuale o favorito e posto in essere atti che aumentassero la somma dovuta dal Comune a titolo di risarcimento per l’esproprio", ribadisce Ruffini, che sottolinea come la transazione che chiuse la vertenza avvenne nel 2014, "solo quando tecnicamente possibile ovvero dopo che, nell’aprile 2013, la Corte di Appello di Ancona stabilì l’ammontare dovuto dal Comune".
"La Luconi avrebbe dovuto anche dire che gli 'Eredi Ruffini', accolsero le richieste dell’Ente accettando il pagamento di soli 900mila euro (rateizzandoli), rinunciando ad ulteriori 580mila euro circa, previsti invece dalla sentenza", afferma l'ex sindaco.
"Tale sconto rispetto al quantum previsto costituiva un ammontare pari a circa il doppio della cifra maturata come interessi riferiti al periodo 2002-2012 nel quale il sottoscritto è stato sindaco della città" puntualizza ancora Ruffini, ricordando anche come non figurasse all’interno del processo essendosene "estraniato all’inizio del proprio mandato".
"Che il prodotto sia stato confezionato con finalità strumentali e false è dimostrato anche dal volere accostare alla mia persona quella di Massimo D’Este. Non se ne capisce il motivo. D’Este non ha mai, in precedenza, fatto politica attiva e non è stato mai iscritto a nessun partito. Se la signora Luconi vuol farsi percepire come il 'nuovo che avanza' mi permetto di citare Mino Martinazzoli per annoverarla tra il nuovo che basta e avanza", conclude Luciano Ruffini.
“Ora possiamo dire ufficialmente che da marzo l’attuale amministrazione non ha più i numeri per amministrare. Il sindaco e tutta la giunta hanno preferito la strada del silenzio invece di convocare un consiglio comunale in cui rendere pubblico che il consigliere Mauro Vecchietti ha deciso di dimettersi da capogruppo di maggioranza e di aderire al gruppo misto”.
A scriverlo, in una dura nota, sono i consiglieri comunali di minoranza del comune di Corridonia. A finire sul banco degli imputati l’attuale amministrazione di centrosinistra e una maggioranza politica che avrebbe traballato fortemente nel corso degli ultimi mesi all’interno dell’aula consiliare.
“Cartechini ed i suoi invece di chiedere la fiducia al consiglio informato della decisione di Vecchietti, hanno deciso di compiere l’ennesimo atto grigio di questa cupa e deludente amministrazione. Ennesimo atto di mancata trasparenza nei confronti della cittadinanza che dimostra tra l’altro chi veramente è attaccato alla poltrona. Inutile nascondere che tutta la giunta sta continuando a maturare mensilmente il proprio compenso”, hanno ribadito la candidata sindaco Giampaoli e i colleghi consiglieri.
“L’attuale assessore al bilancio nonché vicesindaco ha preferito rendere il comune inadempiente non redigendo il rendiconto relativo all’anno 2021 entro il 30 aprile e non predisponendo i documenti relativi al bilancio di previsione 2022 con termine di approvazione previsto per il prossimo 31 maggio. Non è un atto responsabile posticipare la redazione e l’approvazione del bilancio di previsione soprattutto in questo periodo di incertezza economica in cui l’impatto degli aumenti dei costi energetici dovrà essere seriamente valutato”, hanno concluso i consiglieri di minoranza.
Sandro Luciani, sindaco di Pievebovigliana dal 2004 al 2017, torna a candidarsi per il suo territorio, colpito dal terremoto del 2016, e soggetto ad un intenso processo di spopolamento che lo ha fatto divenire economicamente sempre più fragile.
Luciani, insieme alla sua squadra “Valfornace Impegno Comune” ha una missione: quella di attuare una vera e propria inversione di rotta rispetto "all’immobilismo degli ultimi anni - dice -, valorizzando e rilanciando il comune, istituito il 1º gennaio 2017 dalla fusione dei comuni di Fiordimonte e Pievebovigliana".
Un programma, quello del capolista, condiviso entusiasticamente con tutta la squadra composta dai candidati consiglieri Annalisa Sentuti, Angelo Grasselli, Lorella Santoni, Gloria Cecola, Lamberto Lugli, Alessia Conforti, Ivan Ortolani, David Casoni, Michele Marzolla e Daniela Tesei.
Le macroaree di intervento della lista “Valfornace Impegno Comune”, sono chiare: ricostruzione post-sisma; lavori pubblici; sviluppo, economia, agricoltura e turismo sostenibile; ambito sociale, scuola e cultura; innovazione tecnologica dell’amministrazione. L'obiettivo di Luciani è quello di “lavorare al fianco dei concittadini, per il benessere e l’utilità comune”.
Tra i punti programmatici compare anche la volontà di “affiancare e assistere tutta la popolazione interessata nelle procedure amministrative relative alla ricostruzione post sisma” e “interagire con la struttura commissariale al fine di velocizzare l’iter per la ricostruzione della scuola”.
Luciani punta alla “riqualificazione di Piazza Vittorio Veneto quale importante centro di aggregazione del territorio”, oltre che a “politiche abitative e fiscali favorevole all'insediamento di giovani coppie”, promettendo “costante impegno a sostegno delle famiglie e a favore delle persone in difficoltà”.
Prosegue a distanza di alcune ore il botta e risposta tra il sindaco Fabrizio Ciarapica e la candidata alle prossime elezioni comunali di Civitanova Marche, Silvia Squadroni. A tenere banco, dopo le dichiarazioni rilasciate in esclusiva per Picchio News dal primo cittadino, ancora una volta la querelle legata al video finito adesso nelle mani della Procura di Macerata.
L'avvocato Gian Luigi Boschi, legale del sindaco Ciarapica, ha voluto fare chiarezza in merito ad alcune dichiarazioni rilasciate a una testata locale dalla capolista di SiAmo Civitanova e ribadito la possibilità ci si possa trovare di fronte a un filmato alterato. Una intervista, quella della Squadroni, nella quale la candidata sindaco aveva parlato di persone pronte a testimoniare in merito alla visione del video.
"Abbiamo a disposizione dei dati certificati che tengono conto degli indirizzi IP e degli accessi al filmato in streaming del Consiglio comunale andato in scena nell'ottobre del 2020. Come è noto, benché l'accesso tramite indirizzo IP sia anonimo, è possibile verificarne la veridicità. Da questi dati è dunque possibile comprendere se si tratti di intelligenza artificiale o di utenti unici. Sarà comunque la magistratura a scrivere la parola fine su questa vicenda", spiega Boschi.
Una vicenda che nulla ha a che vedere con idee e proposte giunte sul piano politico ma con un attacco ad personam che sembra quasi una resa dei conti nei confronti e di Ciarapica e del vicesindaco Troiani da parte della Squadroni. La candidata sindaco di SiAmo Civitanova in passato aveva fatto parte del centrodestra cittadino con la sua presenza nelle liste di Vince Civitanova, salvo poi uscirne per ampie divergenze con i vertici locali.
E sulle voci riguardanti la falsità del filmato pubblicato dalla stessa Squadroni sui propri canali social lo scorso 23 aprile, Boschi rincara la dose: "Il Consiglio comunale in questione è terminato all'1:48 di notte; la conversazione condivisa dalla Squadroni comincia alle 2:00 di notte. Di fatto, mancano 12 minuti di riprese nelle quali si attesterebbe anche la presenza di altre persone".
Un dettaglio che ha spinto Ciarapica a rivolgersi alle autorità: "Abbiamo presentato un esposto in Procura perché riteniamo vi siano diverse cose strane che meritino di essere appurate. Oltre alla relazione fornita dal CED, infatti, abbiamo anche altre relazioni fornite da agenzie esterne, con dati oggettivi che dimostrano quanto da noi sostenuto", ha concluso il legale del primo cittadino.
Una vicenda, quella del video, tornata alla ribalta quando nel corso delle ultime settimane si era paventata l'ipotesi di un possibile accordo tra Squadroni e Paglialunga in chiave anti - Ciarapica e in funzione di un ballottaggio ormai quasi certo per le elezioni del prossimo 12 giugno in città. Una ipotesi esclusa dal centrosinistra ma non dalla Emiliozzi, alleata della Squadroni con il Movimento Cinque Stelle.
Un endorsement testimoniato anche da un like su Facebook da parte di Lavinia Bianchi (nello staff della comunicazione della Squadroni e candidata al Consiglio comunale, ndr) al capolista dem in consiglio, Giulio Silenzi, in un post contro il primo cittadino di Civitanova.
Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte sarà a Civitanova Marche, giovedì 26 maggio alle ore 16:00 in piazza XX Settembre, per sostenere la candidata sindaca Silvia Squadroni.
L’ex premier incontrerà i cittadini, insieme all’onorevole Mirella Emiliozzi, al consigliere comunale Stefano Mei e a tutti i candidati consiglieri del Movimento 5 Stelle.
Si tratta del primo big a far visita alla città rivierasca, in vista delle imminenti elezioni amministrative in programma il prossimo 12 giugno.
"Dopo aver letto la relazione del CED ho ritenuto doveroso, per tutelare la sicurezza dei consiglieri, presentare denuncia. Per questo ho conferito incarico all'avvocato Gian Luigi Boschi. Per quanto di mia competenza la questione termina qui. Sarà la magistratura ad accertare quali possano essere i reati e chi l'autore".
A parlare, in esclusiva per Picchio News, è il sindaco Fabrizio Ciarapica, che conferma dunque le indescrezioni filtrate nel corso degli ultimi giorni in merito all'apertura di un fascicolo presso la Procura della Repubblica di Macerata e riguardante la diffusione del video da parte di Silvia Squadroni che ha alimentato le polemiche da campagna elettorale dallo scorso 23 aprile.
Un video che ritraeva il primo cittadino di Civitanova Marche in compagnia di Morosi e Morresi, rispettivamente segretario generale e presidente del Consiglio comunale al termine proprio del consiglio andato in scena il 20 ottobre del 2020. Una chiacchierata nella quale vennero toccati i temi della variante Amadori, bocciata dal civico consesso, insieme ad altre tematiche di natura politica e partitica condite da un linguaggio meno istituzionale del solito.
Il video potrebbe essere frutto di una registrazione manipolata ad arte e priva di rilevanze penali di alcun tipo: sembrerebbe non vi fossero utenti connessi il 20 ottobre 2020 nel corso dello streaming del Consiglio comunale. E secondo i dati tecnici emersi da una rilevazione interna, non si escluderebbe addirittura la presenza di programmi di monitoraggio in remoto.
A fare chiarezza sulla questione del video e sulle possibilità che sia stato illegittimamente registrato o addirittura manipolato, è stato lo stesso primo cittadino di Civitanova: "Ho agito senza clamore (in merito alla denuncia, ndr) perché ritengo che i civitanovesi meritino una campagna elettorale e una politica basata sui contenuti. Mio obiettivo è isolare chi, agendo sconsideratamente, se non illegalmente, infanga il nome della nostra città".
Una linea sposata dal vicesindaco Fausto Troiani: "Dopo il periodo oscurantista della Giunta Corvatta, Civitanova è rinata economicamente e culturalmente diventando una delle più importanti città della regione. Dubito che i civitanovesi sceglieranno la Paglialunga che di Corvatta è l'erede naturale. Sui video mi chiedo dove finiremmo se, al posto di un sano confronto democratico, tutti cominciassimo la guerra a colpi di riprese".
Sebbene nessuna conferma ufficiale sia trapelata in considerazione del segreto istruttorio che copre le indagini in corso, sembrerebbe confermata la tesi secondo la quale il video non sarebbe mai stato trasmesso. Sarebbe stata confermata anche la presenza di altre persone fermatesi a conversare ma non presenti nelle immagini.
Tra questi, un noto consigliere comunale di opposizione. Una tesi che avvalora la possibile manipolazione del video stesso e che sarà eventualmente appurata dagli organi competenti.Tra i reati ipotizzabili, al momento, vi sarebbero quello di violazione della normativa a tutela della privacy, ricettazione e diffamazione aggravata.
"Abbiamo inviato una richiesta di incontro urgente al presidente della Regione Marche per sottoporre le stesse argomentazioni già presentate ai candidati sindaci civitanovesi e per acquisire il parere dell’Ente sulla vicenda del nostro porto”. È quanto deciso dal comitato direttivo dell’associazione “Il Madiere”, che rappresenta i diportisti di Civitanova, il quale si è riunito oggi per valutare la situazione del porto alla luce del ricorso al Tar presentato dalla ditta Eurobilding contro il no del Consiglio comunale al progetto Dubai.
“Il ricorso della ditta Eurobilding, pur essendo ampiamente previsto – dice il Madiere – avvia oggettivamente una nuova fase della vicenda che resta aperta a due diversi scenari. Nel caso che il giudice respinga la richiesta della Eurobilding convalidando la scelta che ha visto concordi non solo l’Amministrazione comunale ma la generalità delle forze politiche e sociali civitanovesi, nonché tutti i candidati sindaci alle prossime elezioni comunali, la vicenda potrà dirsi archiviata e potrà essere ripreso il confronto cittadino sulla futura riqualificazione dell’area portuale”.
“Nel caso invece che il giudice accolga il ricorso della ditta Eurobilding costringendo il Comune alla pubblicazione della domanda e alla indizione della conferenza dei servizi per una valutazione nel merito, si aprirà uno scenario del tutto nuovo in cui gli attori non saranno più solo quelli che si sono pronunciati fino ad ora (i cittadini che hanno firmato la petizione, l’Amministrazione Comunale, il Consiglio Comunale e il Servizio Urbanistica) ma entreranno in gioco nuovi soggetti che fino ad ora non si sono espressi sull’argomento; tra questi il più importante è certamente la Regione Marche che da sempre è investita di un ruolo determinante nelle scelte che riguardano i porti marchigiani”.
«In questa non auspicabile ma possibile prospettiva – continua il Madiere – di fondamentale importanza conoscere oggi l’opinione della Regione Marche riguardo al progetto Eurobilding; ciò non solo nell’interesse del diporto civitanovese minacciato dalla privatizzazione delle proprie concessioni ma dell’intera cittadinanza impegnata in queste settimane a valutare i programmi delle forze politiche riguardo al futuro della propria città”.
“Certi della disponibilità del presidente Acquaroli ad ascoltare le nostre richieste come già in passato ha ascoltato con interesse le problematiche sollevate dal diporto civitanovese continueremo – conclude l’associazione i l Madiere– a mantenere alta l’attenzione su un argomento che sta a cuore ai 620 soci dei club nautici civitanovesi, alle loro famiglie ed ai tanti amici che frequentano i nostri pontili”.
Un fulmine a ciel sereno piomba sulle elezioni del prossimo 12 giugno a Civitanova Marche. Il video che ritrava il sindaco Ciarapica con Morosi e Morresi, rispettivamente segretario generale e presidente del consiglio comunale al termine proprio del consiglio andato in scena il 20 ottobre del 2020, sarebbe un falso.
Il video che tanto ha esacerbato gli animi nel corso delle ultime settimane di campagna elettorale in città e diffuso dalla candidata sindaca, Silvia Squadroni, potrebbe infatti essere una registrazione manipolata ad arte e priva di rilevanze penali di alcun tipo.
Una registrazione, quella effettuata nei confronti di Ciarapica, Morosi e Morresi, che sarebbe stata carpita anche in modo abusivo. Secondo quanto emerge dall'inchiesta condotta internamente a Palazzo Sforza, sembrerebbe non vi fossero utenti connessi il 20 ottobre 2020 nel corso dello streaming del consiglio comunale.
Secondo i dati tecnici emersi, non si escluderebbe addirittura la presenza di programmi di monitoraggio in remoto, programmi che avrebbero potuto consentire la registrazione del video ma non in seguito alla sua messa in onda in streaming. Un video, quello pubblicato dalla Squadroni, che non sarebbe comunque l'originale. Non sarebbero neppure in questo caso state escluse manipolazioni tecniche a tal punto da poterne escludere la sua autenticità assoluta. Secondo fonti interne, nel corso della conversazione tra Ciarapica, Morosi e Morresi sarebbe stato presente infatti anche un altro consigliere, in questo caso di minoranza, la cui presenza non risulta però dalle immagini diffuse in rete lo scorso 23 aprile.
Una campagna elettorale che rischia di passare alla storia più per i video diffusi che per i contenuti politici: sarebbero in arrivo altri video con oggetto i candidati sindaco alle prossime elezioni di Civitanova Marche. Video recapitati ai maggiori partiti del territorio che ne valuteranno una eventuale pubblicazione nel corso delle prossime settimane. Una messa in onda che al momento resta in stand-by, sebbene la presenza di ulteriori video sia stata smentita a più riprese in modo ufficiale.
"Oltre 52milioni di euro per 21 opere pubbliche che contribuiranno a rafforzare il territorio della Provincia di Macerata. Progetti concreti con i quali mettiamo a terra risorse importanti". Questo il commento dei consiglieri di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale delle Marche, Elena Leonardi e Pierpaolo Borroni, a seguito dell’approvazione del Programma triennale dei lavori pubblici, da parte del Consiglio regionale.
“Gli oltre 52 milioni di euro del Programma sono distribuiti tra interventi che riguardano l’edilizia sanitaria, interventi su fiumi e argini per ridurre il rischio idrogeologico, realizzazione di infrastrutture verdi e di mobilità dolce e riqualificazioni del patrimonio edilizio", chiariscono Leonardi e Borroni.
Andando nello specifico, i lavori ricompresi nell’elenco sono: la realizzazione di un ponte ciclopedonale sul fiume Chienti (2 milioni di euro); i lavori di manutenzione idraulico-forestale e il ripristino dell'officiosità idraulica Fiume Chienti, nel comune di Civitanova Marche, tratti 1 e 2 (1.293.240 euro+129.324 euro); l'adeguamento/miglioramento sismico del distretto sanitario "Casa di riposo (RSA)" di San Ginesio (6.346.000 euro); la demolizione e ricostruzione del nuovo ospedale di Comunità "SS. Salvatore" di Tolentino (22.772.519,97 euro); la demolizione e ricostruzione del distretto sanitario/poliambulatorio di Sarnano (3.045.000 euro).
E ancora i lavori di demolizione e ricostruzione della casa colonica di proprietà regionale sita a Tufano di San Severino Marche (627.772,35 euro); lavori di demolizione e ricostruzione della stalla di proprietà regionale sita a Visso in località Cupi (771.076 euro); l'efficientamento energetico e l'adeguamento sismico del Genio Civile di via Alfieri a Macerata (1.100.000 euro+1.100.000 euro); lavori di riparazione danni dell’azienda agricola Palanca di proprietà regionale sita a Castelraimondo (375mila euro); riduzione del rischio idraulico del Fiume Potenza nel tratto dal Ponte Sant’Antonio a Fonte Brescia, in un tratto compreso tra i comuni di San Severino Marche, Gagliole, Castelraimondo, Camerino, Pioraco e Fiuminata (lotto 4, 754.800 euro).
Inclusi nel finanziamento anche i lavori di ripristino dell'officiosità idraulica del Fiume Potenza, dal Ponte di Becerica a San Firmano, tra i comuni di Recanati e Montelupone (483.500 euro); la mitigazione del rischio idraulico del Fiume Musone a valle della diga di Castreccioni nel comune di Cingoli (678mila euro); i lavori di ripristino dell'officiosità idraulica del Fiume Chienti a monte del ponte della strada provinciale 78 (1.585.852 euro); i lavori di riduzione del rischio idraulico del Fiume Musone, dalla foce a località Padoglione (2.890.000 euro); i lavori di ripristino dell'officiosità idraulica del Torrente Cremone (200mila euro); i lavori di ripristino dell'officiosità idraulica del Fiume Chienti a monte del comune di Tolentino (500.000 euro).
E ancora i lavori di ripristino dell'officiosità idraulica del Fiume Chienti, compreso tra i ponti delle strada provinciale 78 e 34 (1.653.952 euro); i lavori di ripristino dell'officiosità idraulica del Fiume Chienti a monte del comune di Tolentino (829.200 euro); i lavori di ripristino dell'officiosità idraulica del Fiume Potenza, da località Santa Maria in Selva a Passo di Treia nel comune di Treia (1.343.000 euro); i lavori di ripristino dell'officiosità idraulica del Fiume Chienti a monte del Ponte dell’Annunziata (1.850.080 euro).
Si è tenuta al ristorante DQuadro la presentazione della lista "Camerino Insieme", che appoggia la candidatura a sindaco di Roberto Lucarelli.
"Abbiamo scelto di aspettare la fine dei festeggiamenti per il Santo Patrono e della rievocazione storica della Corsa alla Spada – ha detto proprio Lucarelli – Perché le elezioni, anche se non dovrebbe essere così, rappresentano un momento divisivo nella vita di una comunità".
“Tutti i nomi delle donne e degli uomini del nostro gruppo sono stati condivisi insieme agli amici di sempre e ai candidati che via via andavano a comporre la lista - ha aggiunto -. Siamo molto orgogliosi del lavoro fatto e siamo certi che la proposta che andiamo a sottoporre agli elettori potrà essere apprezzata e condivisa".
"Questa, infatti, è una lista che nasce dall’amore e dal comune senso di appartenenza per Camerino e dalla certezza che questa città ha un grande futuro davanti che possiamo e dobbiamo costruire insieme. Per questo, anche in campagna elettorale, non cederemo a provocazioni e non accetteremo toni che non ci appartengono, così come non ci appartengono falsità, cultura del sospetto e acrimonia”, ha precisato Lucarelli.
Il candidato sindaco della lista "Camerino Insieme" torna anche sugli eventi che hanno indotto la conclusione anticipata dell'amministrazione Sborgia. “Un atto legittimo di sette consiglieri che hanno fatto ciò che qualunque buon amministratore avrebbe dovuto fare, applicando uno strumento che gli è consentito dalla democrazia: interrompere una esperienza disastrosa e dannosa", ha dichiarato.
"Lo abbiamo fatto nel momento migliore per andare ad elezioni nel più breve tempo possibile - ha proseguito -, scongiurando altrimenti un lungo commissariamento, anche se oggi posso dire con assoluta convinzione che il lavoro portato avanti in questi mesi dal commissario è stato straordinario, ha restituito trasparenza ai cittadini e ha permesso anche di recuperare tempo che, invece, sembrava perduto a causa dell’immobilismo e della litigiosità della precedente amministrazione”.
Il candidato sindaco Roberto Lucarelli ha poi presentato tutti i candidati della lista a suo sostegno. “Il nostro programma – ha concluso – sarà illustrato in una serie di incontri che terremo nei vari quartieri e nelle frazioni e è fondato, sostanzialmente, su poche parole chiave: concretezza, prima di tutto, pragmatismo, programmazione, condivisione e massima trasparenza".
"Il vero grande dispiacere è che il centrodestra continui a speculare a spese di un settore che merita risposte e soluzioni". Così la deputata del Movimento Cinque Stelle Mirella Emiliozzi in una nota che fa seguito ad alcune dichiarazioni del sindaco uscente di Civitanova, in merito alla Bolkestein e alle concessioni balneari.
“Leggo che Ciarapica si starebbe battendo, a suo dire, a favore degli imprenditori balneari con incontri fra istituzioni nazionali e operatori del settore con la finalità di contrastare la Bolkestein - prosegue Emiliozzi -. Sembrerebbe una barzelletta se non fosse tragicamente vero. Ciarapica vuole trovare una soluzione per contrastare una misura che è stata approvata in Europa proprio con i voti di Forza Italia, che è stata recepita nel 2009 dal Governo di Berlusconi senza mettere prima in atto alcuna tutela per gli operatori del settore, come fatto da altre nazioni".
"Lo ricordo agli smemorati, nel 2009 il Movimento 5 Stelle non era nemmeno fra le fila della minoranza, eppure, guarda caso, oggi viene additato come il partito colpevole. Non so più come dirlo: prorogare le concessioni balneari non è più possibile per legge - incalza l’onorevole Emiliozzi - e non per decisione del Movimento 5 Stelle, ma per decisione, in ordine, dell’Europa che ha emanato la direttiva Bolkestein, del Governo Berlusconi che l’ha recepita in Italia e del Consiglio di Stato che ha sentenziato in merito".
"Noi arriviamo alla fine di tutto questo pasticcio che si è complicato negli anni e stiamo cercando di trovare risposte concrete ad un settore tristemente vittima di speculazioni elettorali e vile propaganda", aggiunge la deputata pentastellata che propone come soluzione "indennizzi calcolati in modo congruo a carico di chi subentra premiando sempre chi ha investito" e "tuteli i lavoratori e, al contempo, che garantisca che un bene dello Stato porti sempre vantaggio alla comunità senza diventare proprietà esclusiva incondizionata di qualcuno".
"Per quanto mi riguarda - conclude Emiliozzi - nessuno potrà mai ascoltare da me bugie e false promesse. Come ho sempre ribadito, sono convinta che gli operatori balneari siano un enorme valore aggiunto che ha reso Civitanova e la nostra costa in genere, quello straordinario tesoro che oggi rappresenta e confermo la mia completa disponibilità a battermi per tutti coloro che si adoperano per un turismo di qualità".
Il presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone di San Severino Marche, Matteo Cicconi, ha espresso in una nota le proprie felicitazioni al sindaco di Treia, Franco Capponi, dopo la recente nomina a rappresentare l’Anci Marche nella cabina di regia della ricostruzione post sisma.
“Formulo i migliori auguri a Capponi, sindaco di uno dei Comuni della nostra Unione, amministratore attento e corretto di uno dei centri colpiti dal terremoto. La ritengo una figura super partes che ha già dato molto, avendo anche coordinato la commissione Anci terremoto, e che sicuramente, visto l’alto rilievo professionale, può contribuire alla gestione di questioni molto sentite dai territori e dalla popolazione. Sicuramente il suo nome non è legato a scelte politiche ma premia competenze e impegno”.
A partire da lunedì 23 maggio, il taser - la pistola elettrica - sarà a disposizione anche di Polizia e Carabinieri della provincia di Macerata.
"E' la finalizzazione di una lunga fase, iniziata nel 2014 quando il Parlamento ha dato il via libera per la prima volta all'introduzione dell'arma nella dotazione effettiva delle nostre Forze dell'Ordine e proseguita, a partire dal 2018, con una attenta e articolata sperimentazione", spiega il Sottosegretario all'Interno Nicola Molteni.
"Gli operatori della sicurezza a cui verrà assegnata la pistola a impulsi elettrici - prosegue -, hanno seguito un iter formativo qualificante per l'utilizzo di questo strumento non letale, che è innanzitutto un mezzo di difesa a tutela della incolumità di chi è impegnato nei servizi di vigilanza e controllo del territorio".
"L’utilizzo operativo del taser - conclude il sottosegretario - è stato avviato lo scorso 14 marzo e sta seguendo un cronoprogramma serrato. Siamo orgogliosi di aver offerto alle Forze di Polizia uno strumento in più per svolgere nel migliore dei modi, e con la massima sicurezza possibile, il loro fondamentale lavoro per la collettività".
“L’impegno di Comune e Regione sulla questione Villa Buonaccorsi non è mani venuto meno. Chi sostiene il contrario fa sciacallaggio politico e disinformazione ai cittadini, strumentalizzando una vicenda in cui gli enti locali non hanno alcun potere decisionale".
Così l’amministrazione comunale di Potenza Picena interviene, con una nota, in merito alla vicenda che ha visto l’annullamento di oltre 30 matrimoni, che si sarebbero dovuti svolgere all’interno della dimora storica.
“All’indomani dell’acquisizione della villa da parte del Ministero, il Comune di Potenza Picena, in sinergia con la Regione Marche, ha sin da subito e più volte richiesto, con ogni mezzo, formalmente e informalmente, agli uffici ministeriali e alla Soprintendenza, la possibilità di ottenere la gestione temporanea del bene, proprio in virtù della necessità di manutenzione dei giardini e di svolgimento delle cerimonie programmate", viene ricordato dai membri della Giunta.
"L’impegno è stato costante, ma la risposta del Ministero non c’è stata fino allo scorso 12 maggio, quando è giunta comunicazione ufficiale della possibilità di trasferimento del bene in base al federalismo culturale - viene aggiunto -. E contestualmente la decisione ministeriale è arrivata anche sul fronte della manutenzione del giardino con l’incarico conferito ad una ditta esterna”.
"Solo nei giorni scorsi alcune coppie di sposi, che avrebbero dovuto utilizzare la villa come location per i loro matrimoni, si sono rivolte direttamente al Comune - si precisa dai banchi dell'amministrazione comunale -. Alla luce di tali richieste è stato fatto presente ai futuri sposi che sarebbe stata necessaria l’autorizzazione ministeriale e che la stessa non era in alcun modo scontata”.
"Siamo assolutamente consapevoli del disagio che le coppie di futuri sposi hanno vissuto e proprio per questo è stato fatto tutto ciò che era nei poteri di quest’amministrazione. Ma le decisioni, come già detto, sono in capo a curatela fallimentare, Ministero e Soprintendenza. Siamo fiduciosi, viste le recenti evoluzioni, del prosieguo delle pratiche di trasferimento nel più breve tempo possibile, così che il bene possa tornare pienamente fruibile”, si conclude nella nota.